"Franz" torna alla carica, rivolgendosi a Caterina. Intanto mi permetto di rispondergli io con alcune chiose essenziali, estraendo il messaggio dal thread per dargli maggiore visibilità. A Caterina ed a tutti voi il seguito degli approfondimenti
CATERINA63: ottimo esempio, cara sorella, del vostro sport preferito: estrapolare le 2-3 parole o frasi che credete opportuno, per farne discendere le solite sciocchezze, tipiche, lasciamelo dire, di menti offuscate da paraocchi, rigidi perlomeno quanto quelli che vorreste appioppare ai NC....
quello che fa Caterina e che facciamo tutti non è estrapolare due o tre frasi, ma enucleare e cioè 'quotare', come è d'uso con uno strumento come il blog e come del resto fai anche tu, la parte più significativa di un discorso per ragionarci su in maniera cattolica
IO SCHIAVO del Cammino..? e idolatra di Kiko? Ma fammi il piacere.... se aprissi il cuore veramente, capiresti che il senso della mia frase era "essere debitore al NC come forma di esperienza all'interno della Chiesa, attraverso la quale ho ritrovato la fede", a differenza, lasciamelo dire, di quanto mi stava accadendo "fuori" del Cammino, per svariati motivi. E non è questione di farsi del NC un idolo: è che il NC è un'esperienza GLOBALE, certo non paragonabile al tuo culto per S.Domenico.
Infatti, Caterina sottolineava come il suo culto a S. Domenico, qualifica in qualche modo il suo essere nella Chiesa, ma non è una esperienza totalizzante -appunto globale- come dici tu, che alla Chiesa si sostituisce. Dici che non sei idolatra di Kiko. E allora come mai obbedisci a lui anziché al Papa, non avendo aderito e non aderendo a nessuna delle 'correzioni' da lui fatte al cammino? Quello che ci si chiede - e drammaticamente - è QUALE fede trovino coloro che ritengono il cammino una forma di esperienza ecclesiale: all'interno della Chiesa esso ora è collocato, ma quanto poco ecclesiale sia, lo abbiamo dimostrato e continua a rivelarsi attraverso la assoluta non integrazione con la pastorale parrocchiale, che è arrivato a fagocitare e sostituire con le sue prassi e i suoi insegnamenti, stravolgendo la Rivelazione Apostolica...
E quanto al tuo auspicio di rendermi un individuo "capace di fare un ragionamento CATTOLICO E DOTTRINALE libero dai condizionamenti",a parte la considerazione che questo lo dici TU, vorrei sapere quante persone, nella Chiesa, sono capaci di fare "ragionamenti cattolico-dottrinali", liberi o meno da condizionamenti: non certo alcune sante vecchiette che stanno nelle comunità, o certi ragazzetti presi quasi dalla strada, o tante persone fino a ieri lontane dalla Chiesa, che adesso si stanno avvicinando a Dio concretamente, attraverso lo "strumento" (che tale E' e RESTA, cara Caterina, nonostante le tue drammatizzazioni fuor di luogo) del NC.
Tu credi che, quando Caterina o qualcuno di noi fa il catechista, parli solo di dottrina o non parli del Signore così come lo ha conosciuto nella Chiesa e Lo faccia conoscere e 'incontrare' come realmente E', perché così si è rivelato agli Apostoli e alla Chiesa, rendendosi Presente in essa e attraverso essa fino alla fine dei tempi?
Avendo 'sposato' una causa totalizzante, non riesci neppure a concepire la nostra preoccupazione a difesa del 'depositum fidei' cattolico, che non è importante in quanto corpus giuridico, ma lo è in quanto l'UNICO in cui Sussiste la Chiesa di Cristo e, dato che lex orandi è lex credendi, esso garantisce la maturazione di una fede autentica e retta e di una conseguente spiritualità Cristocentrica e non giudeo-luterano-gnostica e quindi antropocentrica e sviante, come nel vostro caso, o neo-protestante e ugualmente antropocentrica, come nei modernisti. E' normale quindi preoccuparsi di cosa poi, dopo il primo annuncio coinvolgente, incamerino del cammino le sante vecchiette e i ragazzi di strada che si avvicinano alla Chiesa grazie ad esso nonché tutti gli altri che aderiscono al Cammino credendo di approfondire la fede e preoccuparsi anche di COSA poi diventano nel cammino, conoscendone le strutture e le prassi settarie...
Ma ti sei letta qui? "...è contestabile l'idolatria che fai della tua comunità senza la quale, tu stesso ammetti, di NON AVERE LA FEDE" scusa, dov'è che l'avrei ammesso? Lo vedi, come distorcete volutamente le parole..? Secondo te, dire che ATTRAVERSO IL CAMMINO HO RITROVATO LA FEDE, significa dire che, se uscissi domani dal Cammino, PERDEREI LA FEDE..? Allora, scusami, sei tu che non hai capito proprio niente.
l'affermazione parte dal conoscere che della innumerevole schiera dei fuoriusciti del cammino, la maggior parte di loro si è allontanata dalla Chiesa perché, purtroppo con esso la identificano, ed oggi a maggior ragione... Il fatto è che non sono stati 'introdotti' a vivere una fede personale, ma una fede 'mediata' dallo strumento, che invece di essere strumento diventa il fine e fuori da esso si perdono le coordinate autoreferenziali che esso fa incamerare, come tutti i contesti 'chiusi' e settari
E comunque, continuate a non voler accettare un fatto molto semplice: che del NC, molto probabilmente, la Chiesa aveva bisogno, per recuperare alla fede i tanti, tantissimi lontani. Che non sono soltanto gli atei, ma anche tante persone "apparentemente" vicine alla Chiesa, ma ormai morte dentro, per la perdita di senso di tante formule religiose, dottrinali o teologiche che nessuno ha mai pensato di spiegare loro, tantomeno di fargliele vivere.
certo, la chiesa aveva proprio bisogno delle immaginifiche ed eretiche catechesi kikarmeniane e delle abominevoli prassi da loro introdotte per irreggimentare e manipolare le persone! E quale senso esse hanno dato alle formule religiose dottrinali e teologiche che, tu dici, è stato perso? Credi che gli amanti della Tradizione lo abbiano perso? E, dato che tu stesso non lo conosci quel senso non ti accorgi che il cammino, nelle persone dei suoi iniziatori, ha dato alle formule cattoliche (che non sono sterili affermazioni, ma contengono i fondamenti Perenni delle Verità di Fede) un significato completamente diverso, comprovatamente tale e quale lo abbiamo qualificato sopra!
Voi, forse non ve ne rendete conto, appartenete ad un'élite, forse privilegiata, di persone che non solo "conoscono" dottrina e teologia, ma anche ne traggono frutto e la mettono in pratica (almeno lo spero per voi). Ma quante persone così credete che ci siano, tra i battezzati? E dunque, perché non accettare che un Cammino, sia pur scarrucolato e guidato da due neuropatici, possa alla fine "servire" la Chiesa, riportando, con i mezzi ad esso possibili, tante persone alla fede..? SE volete affossare il Cammino, bene.
e allora perché mai non riportate alla fede le persone con la dottrina e teologia che conosciamo e mettiamo a frutto noi (che è quella della Chiesa cattolica) e le introducete invece alla dottrina e teologia sovversive e 'fai da te' di un 'falso profeta'? Nessuno di noi vuole 'affossare' il cammino: vorremmo la stessa cosa del Papa: 'purificarlo'; ma non appare possibile perché equivarrebbe a farne un'altra cosa e a snaturarne l'identità coriacea a irreformabile.
Puoi definirci élite privilegiata solo perché fa più rumore ed ha la vostra stessa aggressività la cultura egemone spirito-del-concilio-dipendente. Ribadisco per l'ennesima volta che non intendiamo rinnegare il concilio, ma rivederne (Mons. Gherardini e molti altri docent) molte arbitrarie applicazioni rese possibili da formulazioni ambigue e viziate dal substrato modernista...
Ma ricordate che il monito di Gesù: "quando il Figlio dell'Uomo tornerà, troverà la fede sulla terra...?" Non si risolve certo attraverso le vostre formule dogmatico/dottrinal/teologiche, che in sé, forse non l'avete capito, NON DANNO LA FEDE A NESSUNO, ma solo una erudizione teorica e fredda, se non viene poi attualizzata nella vita con un incontro vero e vivo con la persona di Gesù Cristo. Che è lo scopo del Cammino. Insomma, vogliamo la stessa cosa attraverso strade diverse. Perché imporci la vostra, dato che Dio, come avete sottolineato voi, lascia all'uomo la sua libertà? Vi rendete conto che, così facendo e dicendo, siete i primi a negare la libertà al Popolo di Dio e ad accorciare la Sua mano potente..?
Sappiamo bene che i richiami dottrinali di per sé sono incapaci di dare la fede; ma davvero dalle nostre parole ricavi solo dottrina e non la fede viva da essa nutrita e, ancor più che dalla dottrina, resa Viva e alimentata continuamente dal Signore Risorto Vivo e Vero (termini che stranamente non sento più nominare da 40 anni a questa parte) nella Sua Chiesa? Erudizione teorica e fredda il nostro appassionato richiamo alla spiritualità autentica ed all'Adorazione? Noi non vogliamo imporre niente a nessuno; semplicemente testimoniamo la nostra fede esprimendone le ragioni, come diceva S. Pietro, e non coartiamo la libertà di nessuno, dato che ci limitiamo a 'mostrare': sta a chi ha "orecchie per intendere" accogliere o meno, proprio nella sua libertà, queste ragioni raffrontate agli 'abusi' che esse smascherano.
Inoltre non ti accorgi che contrapponendo al cammino NC quella che chiami la "vostra" strada, cioè la nostra che - ricorda bene - è la VIA - perché la VIA, oltre che VERITA' e VITA è solo Cristo e non un altro - implicitamente riconosci che le vostre "strade" sono diverse e quindi non possono che portare da tutt'altra parte?
Non ti accorgi che con la tua ultima affermazione, mutuandone una nostra e ritorcendola contro di noi, lo hai fatto in modo del tutto improprio? Noi nella Chiesa non abbiamo nessun potere decisionale. Semplicemente e drammaticamente in questo momento di crisi epocale ci troviamo coinvolti nella mission di poveramente diffondere e difendere la vera fede, non altro... Il potere (e la conseguente tremenda responsabilità) di 'dimidiare' (accorciare) la mano di Dio, ce l'hanno coloro che hanno il compito, il ruolo di custodi e garanti della Fede: i Pastori, stranamente indifferenti o distratti o lontani o collusi o chissà...