sabato 28 dicembre 2013

«Dove sta il Signore in tutto questo?»

Provo a scrivere su questo blog perchè mi trovo in un momento particolare della mia vita. Sono entrato a far parte del Cammino per seguire la mia fidanzata (ora purtroppo diventata ex) la quale segue il cammino da quando era piccina.

Facce da cane bastonato:
la funerea spiritualità
dei neocatecumenali
Ho dunque partecipato alla catechesi, con la convivenza finale e poi visto che eravamo un gruppetto di sole 5 persone siamo entrati a far parte di un gruppo già esistente.

Premetto che durante la catechesi e la convivenza finale fattaci da 5 laici, mai nessuno ci ha spiegato quali erano le tappe del cammino e quali gli obblighi a cui avremmo dovuto attenerci: pagare la decima, obbligo di seguire il mercoledi la celebrazione della parola, messa il sabato sera, lodi la domenica mattina e ... ciliegina sulla torta una convivenza al mese con la comunità svizzera oppure con quelle francesi, spagnole o italiane. Giusto, dimenticavo, vi parlo di un gruppo del CNC svizzero, di Losanna.

Sinceramente ho resistito 4 mesi poi non ce la facevo più, nel senso che non mi sentivo libero nelle scelte di vita e soprattutto il cammino non mi lasciava più tempo per altre cose.

Inoltre avevamo programmato di sposarci ed ecco che ci hanno cominciato a bombardare con il fatto di dover pagare la decima, poi dover pagare i fiori per le celebrazioni del sabato, dover dare soldi per altri membri più bisognosi di noi della comunità, infine di dover metter al mondo un sacco di figli. Sono dunque cominciate le discussioni con la mia compagna terminate con una dolorosa rottura dalla quale non mi sono ancora rimesso benché siano passati 9 mesi.

Volevo dunque sapere: perchè il CNC si comporta così ? Come fa ad indottrinare tutte queste persone?
Perchè nessuno non fa niente per impedire una tale violenza psicologica che ti rende debole e succube dei catechisti e degli altri membri della comunità ? Dove sta il Signore in tutto questo ???

(da: Cuore Infranto)

48 commenti:

Anonimo ha detto...

Mark
infatti il Signore nel cammino non c'è, esiste solo una connivenza della Chiesa con esso. E' questo il punto più grave, perchè di movimenti ecclesiali ne esistono tanti, di associazioni, ma quello che ha creato Kikkolino è quanto di più subdolo possa esistere.
Il Vaticano latita.

Anonimo ha detto...

Corrado (Sicilia)
ad una convivenza ricordo che al tavolo, durante il pranzo, venne ad un certo punto una donna non appartenente alla nostra comunità, era di un altro gruppo più avanti nel cammino. L'avevano mandata i catechisti per spiarci, visto che avevano capito che eravamo molto dubbiosi su quello che ascoltavamo. Durante la messa, pardon, la celebrazione della domenica per carità, il catechista più carismatico, credendosi il Signore Redentore, si mise a lanciare anatemi e messaggi diretti a tutti quelli che riteneva non avessero partecipato con impegno alla convivenza. Il cefalone non sà però che di quello che ha detto, a chi per fortuna non si è fatto plagiare, non ha avuto nessun effetto, se non quello di dimostrare ancora di più quello che il NC è veramente.

Elio ha detto...

Un altra testimonianza che ringalluzzisce i kikos, la decima non si paga dopo "4 mesi di cammino", ma dopo lo sprofondo del 2° passaggio, di regola dopo 5-6 anni.

Le fesserie non diciamole, atteniamoci al nostro, io non parlo di quello che accade dopo la preghiera perche' non lo so, non l'ho vissuto.

by Tripudio ha detto...

Esatto, dal 2° passaggio, cioè da quando ci sei talmente infognato dentro da non sentirtela più di tirartene fuori (specie se quel secondo passaggio ti è già costato una valanga di umiliazioni, confessioni pubbliche e soldi già spesi in convivenze e ammennicoli kikiani).

Le piccole imprecisioni passeggere non cambiano la sostanza della questione. Anche i quattro Vangeli si discostano su certi punti (per esempio: quante volte ha cantato il gallo?) eppure sono veritieri, perché riportano coerentemente i fatti da quattro diversi punti di vista.

Quanto alla testimonianza riportata in questa pagina, certamente la questione degli obblighi della decima e dello sfornare tanti figli è uscita fuori troppo presto rispetto agli standard neocatecumenali... e -come prevedibile- hanno fatto perdere alla setta un nuovo adepto pagante che avevano già contabilizzato.

Il problema è che il Cammino invade non solo il tuo portafoglio, ma perfino la sfera dei tuoi affetti. Non solo deve pregare come dice Kiko, non solo deve partecipare alle liturgie di Kiko, non solo deve stare sempre insieme agli adepti di Kiko, ma addirittura gli dicono come e quando si deve sposare, gli impongono di fare tanti figli per Kiko, gli comandano di pagare la "decima"...

Elio ha detto...

no tripudio, e' impossibile che sia stato detto subito, dopo appena 4 mesi, i catechisti non hanno questo potere, devono ripetere a pappagallo, nulla possono modificare, sulla decima ci fanno un lungo discorso sopra, la testimonianza non e' credibile.

Buon anno a tutti!

Anonimo ha detto...

"Le piccole imprecisioni passeggere non cambiano la sostanza della questione."


- Non direi che sia una piccola imprecisione. Direi che è un modi di scrivere con il preciso intento di alimentare questo blog insulso. Esprimere un disappunto basato sul falso che senso può avere?

Tu tripudio non ti esprimi da Cristiano ma da pagano. Non capisci na "mazza" e continui a sparlare. Ma chi ti paga per fare questo?
Credi di diventare un leader ?
Si ma di 4 gatti spennacchiati. Contento te.
Intanto anche questo Papa incoraggia Kiko a continuare e lo incoraggerà anche pubblicamente. Se questa scelta del Papa vi dà fastidio potete sempre prendere un buon digestivo. (vedi conversione). Oppure continuare a farvi del male.
Auguri di Buon Anno.

CL

by Tripudio ha detto...

Eh, già: quando Kiko spara delle enormi vaccate, tutti zitti e mosca, ma quando un testimone delle storture del neocatecumenalismo lascia un refuso tipografico, ecco che arrivi tu qui, accecato dall'ira, a giudicare "falsa" la testimonianza.

Purtroppo io a questo blog collaboro gratis, come tutti gli altri.

Però la mia collaborazione è stata ripagata in altro modo: per capire dov'è che sbaglia Kiko, ho dovuto leggere i discorsi dei Papi, ho dovuto spulciare il Catechismo, ho dovuto leggere i documenti liturgici... e non parlo della sfera della preghiera (sia di riparazione per i sacrilegi commessi dai kikos, sia per la conversione dei kikos). Tutte cose che non so quanto e come avrei fatto, se non mi fossi occupato del Cammino.

Insomma, criticare il Cammino comporta un arricchimento spirituale.

Tutti gli incoraggiamenti dei Pontefici non fanno diventare verità le vostre menzogne, e non fanno diventare sacri i vostri sacrilegi.

Ma sì, continua pure a cercare di convincere te stesso di essere dalla parte del giusto. Continua pure a guardare la pagliuzza di questa pagina piuttosto che la trave neocatecumenale nel tuo occhio... chi te lo impedisce?

by Tripudio ha detto...

Elio,

intanto che aspettiamo gli interventi dell'autore della testimonianza, ti faccio notare che certe cose si possono anche venire a sapere dagli amici, oppure sfogliando internet.

Chi si prende la briga di leggere la testimonianza presentata in questa pagina, anzitutto si accorge che "4 mesi" è il periodo che lui ha passato nel Cammino, nel quale nessuno ha parlato di decime e dello sforna-figli.

Se leggi ti accorgi che quel "bombardarci", evidentemente, ha riguardato lei piuttosto che lui. Ebbene, ti chiedo: ti sembra proprio impossibile che una donna dica al suo possibile futuro marito: «guarda che le cose stanno così e così...» ?

Quando parla di "succube dei catechisti", ti sembra proprio impossibile che lei abbia detto: «guarda che i catechisti dicono che è così e così...» ?

Anonimo ha detto...

i catechisti dicono, fanno, risuonano,consigliano ma.............................. l'ultima parola è del sacerdote o del Vescovo.
Se il sacerdote dice OK, i catekisti dicono OK. Se il vescovo dice OK i catechisti dicono OK.

Mi dovresti trovare una persona che ha fatto qualcosa su ordine dei catechisti e che il vescovo o il sacerdote non concordavano, così che io gli possa dire "SCEMO"
Perché solo uno scemo può seguire le indicazioni in disaccordo col Vescovo.

CL

FDF ha detto...

@Elio

è possibile che della decima l'abbia saputo da altri "chiacchieroni" oppure dalla fidanzata (tutti i figli del cammino sanno della decima e molte altre cose, come le sapevo io).

FDF ha detto...

@CL

Vescovo? Mai informato nessun Vescovo e nessun Sacerdote delle decisioni prese in ossequio ai catechisti.
Quando siamo partiti io e mia moglie per la Grecia per trovare i suoi genitori biologici e i resti della sua famiglia di origine, seguendo un consiglio dei catechisti, non abbiamo informato proprio nessuno e a dirla tutta se il Vescovo ci avesse detto di non andare, probabilmente ci sarei andato lo stesso, considerando le loro indicazioni superiori a quelle del Vescovo.

Non diciamo fesserie.

I Sacerdoti poi non contano e non accusano nel cammino, ho sentito più e più volte i catechisti rimproverare i loro catechizzati per aver detto "ho fatto come mi ha consigliato Don...."

Ruben ha detto...

@CL
"Tu tripudio non ti esprimi da Cristiano ma da pagano. Non capisci na "mazza" e continui a sparlare. Ma chi ti paga per fare questo?"
---
Ma è mai possibile che siate così distorti, da vedere un "cui prodest",guarda caso quasi sempre legato ai quattrini!?
Non esiste proprio, nella vostra concezione mentale, che qualcuno possa fare qualcosa disinteressatamente,con il piacere di farlo,magari, come si diceva una volta,per la Maggior Gloria di Dio!!?...

Lino ha detto...

Non penso proprio che i denari si possano chiedere nella prima tappa. Sarebbe da stupidi. Le truffe si organizzano bene, si preparano scientificamente, come nell'interessata catechesi del miliardario scroccato:
Cammino scroccatore?
Sai, CL? Nessuno è perfetto come nel'ultima tappa del CN, quindi anche si può pubblicare il testo di un "Cuore Infranto" il quale - è chiarissimo dai contenuti e dalla firma del suo commento - avrebbe tutti i motivi per attaccare il Cammino, anche se io non condivido la menzogna da chiunque e in qualsiasi modo sia esposta. Posso motivare una menzogna, però, anche se non la giustifico.

Dai, CL, sono un piccolo gatto "spennacchiato" anch'io. Cosa rispondi alla questione del miliardario prodigo?
Cammino scroccatore?

Se tu non dovessi rispondere in modo puntuale ed esaustivo, CL, ritieniti un insulso topastro cacciato da gatti spennacchiati. Anzi: ritieniti un baccalà appeso a seccare fuori una bottega di surgelati.

Al tuo commento 14:57 nemmeno rispondo: soltanto uno scemo potrebbe pubblicare o rispondere a una simile idiozia.

by Tripudio ha detto...

Questa baggianata dell'«ultima parola è del sacerdote o del vescovo» contiene una triplice menzogna:

1) perché il vescovo non è al corrente (né potrebbe esserlo) di tutte le cose dette e fatte dai cosiddetti "catechisti" (ai quali i sacerdoti neocatecumenali devono ugualmente ubbidienza)

2) perché nei confronti di vescovi e sacerdoti "poco malleabili" dal Cammino, viene attuato un silenzio ipocrita

3) perché con la scusa dell'ultima parola, nel frattempo le decisioni sulla vita dei singoli e sul "foro interno" (sulla vocazione, sui figli, sui soldi, sulle confessioni pubbliche...) sono già state messe in opera dai cosiddetti "catechisti", i quali - come è noto - non tollerano alcuna discussione, nessuna obiezione, nessun rinvio ad autorità superiori (ad eccezione della gerarchia neocatecumenale).

Insomma, bisognerebbe dire "SCEMO" a chiunque creda che i cosiddetti "catechisti", quando ti comandano qualcosa diventerebbero miti come agnellini nel momento in cui qualcuno risponda: «no! voglio sentire prima l'ultima parola del vescovo».

I cosiddetti "catechisti", per molto molto meno, hanno mostrato tutt'altro che la disponibilità a farsi correggere... (per esempio: vedi pagine: La carità dei cosiddetti "catechisti" e L'arcano con il ticket).


Leggo proprio adesso su Crux Sancta della crescita stratosferica dei numeroni kikiani per il prossimo 1° febbraio:

- il 30 novembre 2013 hanno detto che il prossimo 1° febbraio il Papa invierà 24 famiglie in missione kikiana

- il 4 dicembre le famiglie da spedire in missione kikiana sono diventate circa 100

- il 26 dicembre le famiglie sono salite a 300 di cui 100 da spedire subito per mano di Rouco Varela a Madrid, e 200 da far timbrare dal Papa il 1° febbraio nell'aula Nervi.

Siccome la crescita dei numeroni è diventata esponenziale, ricordiamo ai gentili fratelli del Cammino che l'aula Nervi ha una capienza limitata a soli 12.000 posti.

Ruben ha detto...

@CL
"Anonimo ha detto...
i catechisti dicono, fanno, risuonano,consigliano ma.............................. l'ultima parola è del sacerdote o del Vescovo.
Se il sacerdote dice OK, i catekisti dicono OK. Se il vescovo dice OK i catechisti dicono OK.

Mi dovresti trovare una persona che ha fatto qualcosa su ordine dei catechisti e che il vescovo o il sacerdote non concordavano, così che io gli possa dire "SCEMO"
Perché solo uno scemo può seguire le indicazioni in disaccordo col Vescovo."
---
Scusa CL,
ma chi credi di prendere in giro!?
La verità e che i Sacerdoti e Vescovi nei vostri confronti, non hanno di fatto l'ultima parola, in quanto non hanno e non hanno mai avuto neanche la "prima"!!
Avete fatto e continuate a fare il comodo vostro, approfittando del silenzio di chi potrebbe e dovrebbe "parlare", interpretandolo ipocritamente come un silenzio/assenso,ma non è così, dal ponto di vista pratico e logico, "chi tace non ha detto niente"!

Lino ha detto...

@ Ruben
Lasciatelo perdere: CL è Baccalà. Soltanto lui può scrivere na "mazza" senza nemmeno curare l'aferesi su una. Se così non fosse, c'è una diffusione in giro di virus baccalari.

Baccalà è il sommo esponente tra quelli che, nulla sapendo contestare, riferiscono che questo sito è popolato di prezzolati. Non si cura mai di rispondere sulla catechesi del miliardario prodigo, naturalmente.

Elio ha detto...

Tripudio, guarda che puo' darsi che partano davvero 300 famiglie, devi sapere che mentre le vocazioni sacerdotali battono la fiacca (tutt'ora non piu' di 3-400 all'anno in tutto il mondo, niente di piu'), per le missio ad gentes potenzialmente domani mattina potrebbero fare partire 3-4.000 famiglie, stando a quanto mi riferiscono con le ultime "chiamate", con qualche centinaio di "alzati" solo nel lazio.

Ma che senso ha fare una comunita' di 30 persone TUTTE italiane, spagnole, polacche etc in siberia o in georgia?

Non andranno a recitare la parte degli extraterrestri......al netto della brutta immagine che danno ai pagani dei cattolici.

Cuore infranto ha detto...

Salve sono quello che ha scritto il post sulla rubrica Il SACCo TRASPARENTE. Allora della decima l'ho saputo dalla mia ex. Lei sta per concludere il cammino se ho ben capito. So che ha fatto la Reditio (credo si dica così) ed è pure stata in viaggio in Israele e alla casa del cammino (domus non so cosa). Devo dire che del cammino non ne capisco molto perché ogni volta che chiedevo a lei o sua sorella il discorso era un po' deviato. Posso solo dirvi che all'inizio (catechesi, convivenza finale e fino al periodo post natalizio) mi trovavo abb bene ed ero pure convinto che questa forma di comunità non era male per poter condividere esperienze od aiutarsi. Però col passare del tempo ecco che sono invitato a dare più tempo alla comunità (preparazioni e convivenze e invitato a dare un contributo finanziario per il buon funzionamento della comunità). Poi i week end di convivenza iniziavano a pesarmi perché da una parte ero un po' costretto ad andarci non potendo per esempio andare a sciare e poi perché ogni volta costavano comunque un po' di soldi). Altro dato la mia ex, era in un altra comunità poiché molto più avanzata e la sola volta che sono andato con lei in questa comunità sono stato insaccato come un cane perché li non era il mio posto. Ho dunque iniziato a farmi delle domande (ho chiesto al mio parroco nel canton Ticino, svizzera) e grazie a lui ho appreso un po' di più sul cammino (movimento cristiano con una dottrina abbia stanza rigida che si basa sull'antico testamento). È esatto? Comunque quello che non capisco e come sia possibile inculcare certe idee che si distanziano dalla chiesa e soprattutto come fanno ad indottrinare queste persone?

Yuri ha detto...

Ancora una precisazione: sulla decima non è la mia ex che me l' ha riferito ma l'ho letto su un sito francese. Le ho poi chiesto chiarimenti e mi ha confermato che ad un certo punto del cammino bisogna separarsi dai soldi e da altre forme di "idoli" come per esempio il piacere sessuale. In poche parole per lei, dopo il matrimonio, ogni qualvolta si avrebbe fatto l'amore bisognerebbe dare la vita. È questo ci è stato detto a chiare lettere durante una convivenza (se non ricordo male, i termini usati erano bisogna aggrandire la comunità ed entrare nello spirito di Dio) Comunque beh avevo già l'esempio di sua sorella che in 7 anni di matrimonio ha già dato alla luce 5 figli e sicuramente non si fermerà qui vista la giovane età...

Ruben ha detto...

... Le ho poi chiesto chiarimenti e mi ha confermato che ad un certo punto del cammino bisogna separarsi dai soldi e da altre forme di "idoli" come per esempio il piacere sessuale. In poche parole per lei, dopo il matrimonio, ogni qualvolta si avrebbe fatto l'amore bisognerebbe dare la vita.
---
Proprio come i Catari o Albigesi,importante setta eretica dell'Alto Medioevo,che aveva in spregio la materialità del proprio corpo e la connessa sessualità, sia pure finalizzata alla procreazione.

SEMPREMEGLIO ha detto...

Bah! credo che non sarebbe un problema fare figli...anzi! Il problema semmai consiste nel mantenerli, nel seguirli nella formazione, negli studi, educandoli adeguatamente. Oggi la vita non corrisponde ai canoni di come si viveva cento anni fa. Il rischio è grande. Comunque con l'aiuto di Dio... e della società, tutto si fa. Però dobbiamo tenere presente che la Chiesa non obbliga a fare tanti figli, ma a vivere la castità nel matrimonio. Forse il problema sta tutto qui. Per questo propone la paternità responsabile. La sofferenza di una gravidanza e di un parto non è una cosa da poco, si dovrebbe educare lo sposo ad un maggiore altruismo e amore verso la propria metà, affinché non si consideri la sposa una "macchina sfornafigli", per non peccare. Il matrimonio religioso è un sacramento e va inteso alla luce della formazione religiosa cattolica.

Anonimo ha detto...

invitato a dare un contributo finanziario per il buon funzionamento della comunità). Poi i week end di convivenza iniziavano a pesarmi......
Cuore infranto, esempio tipico di bufala bella e buona:
1) non si richiede nessun contributo per il 'buon funzionamento della comunità';
I 'week and' di convivenza sono al massimo 2 o 3 all'anno (inizio corso, riporto ed eventuale passaggio).
Cambiate argomento.....fareste una figura migliore.
Autogol

by Tripudio ha detto...

L'autogoal del caro fratello neocatecumenale che si firma autogol è quello di dubitare di qualsiasi testimonianza che non sia di elogio al Cammino, cercando il classico pelo nell'uovo.

1) le "raccolte fondi" sono un principio fondamentale del Cammino

2) l'autore della testimonianza che tu critichi ha iniziato il Cammino, ma era in relazione con una donna molto più avanti nel Cammino (e che perciò è al corrente di tutte le questioni di sforna-figli, decime, convivenze, "catechisti" e tutto il resto)

E adesso mettiamo i puntini sulle "i":

- nel Cammino vige una ferrea "endogamia": o ci si sposa con le "figlie di Israele" (cioè i maschietti neocat devono sposare femmine neocat!) oppure bisogna a tutti i costi portare fidanzato/fidanzata nel Cammino

- nel Cammino vige la legge ferrea dell'esagerazione: la Chiesa condanna la contraccezione, e Kiko, per sembrare più "avanti", comanda di sfornare quanti più figli è possibile. Oppure, in termini più teologici, la Chiesa prende sul serio l'amore coniugale e insegna la paternità responsabile, e Kiko, per sembrare più "avanti", comanda una paternità irresponsabile.

E qui nessuno si meraviglia, perché storicamente gli eretici hanno sempre fatto di tutto per sembrare più cristiani degli altri ("noi siamo quelli che riscoprono i primi cristiani!" - "noi siamo quelli che mettono la Parola al centro!" - "noi abbiamo le famiglie numerose, abbiamo le famiglie in missione, abbiamo 100 seminari!" eccetera).

Caro fratello autogol: quante volte avete insaccato come un cane un visitatore "cristiano della domenica" oppure neocat di livello più basso del tuo?

La verità vi farà liberi. ha detto...

http://www.religionenlibertad.com/articulo.asp?idarticulo=33038

Pare che le famiglie siano ora un centinaio. L'intervista invece è il solito delirio di un eretico che si crede il Redentore.

La verità vi farà liberi. ha detto...

http://www.ilfoglio.it/soloqui/21170

Qualche imprecisione c'è ma la rappresentazione generale è (purtroppo)corretta

Lino ha detto...

Cattiveria di Lino del 29/12/2013

Sapete perché Kiko in missione evangelizzatrice nella pericolosa Cina comunista manda le famiglie e non i single? Perché, in questo modo, né lui né Carmen rischiano di dover partire "come un povero che non conosce l'altra lingua".

Anonimo ha detto...

Sono stato tra gli scelti per partire anni fa. Cari fratelli che venite qua a sparare sentenze e a proteggere il cammino. Io ho superato scrutini di catechisti, di responsabili di nazioni e dello stesso Kiko. Eravamo io e la mia famiglia degli eletti ! Be non c'è nessuna bugia qua dentro. La bugia più grossa l'ho detta a me stesso per 20 anni di cammino dai 18 anni fino a che ho messo in dubbio la partenza. Vescovo ? Fa quello che dicono i catechisti, prete ? Pure seminarista ? Anche. Buona setta a tutti e buon ennesimo anno che festeggerete in comunità, chiusi li ! Spero solo che tutta la sofferenza che i miei ex fratelli e la mia famiglia di origine che o in cammino o non esistere più ci ha generato gli venga restituita in purgatorio... Poi li il Signore forse gli spiegherà che chiedere perdono non vuol dire dire solo io sono peccatore metà culpa metà culpa ma dimostrare di aver capito ! E anche ora vorrei trovare il coraggio per scrivere nomi cognomi qua lo vorrei trovare per i miei 5 figli che prima erano i gioielli della comunità ora non esistono più ! Questo è quello che fa il cammino, ti terrorizza !
FMP

Yuri ha detto...

Per autogoal. Mi spiavpce contraddirti ma qui nel gruppo svizzero si organizza una convivenza al mese. Essa può durare solo una giornata (solitamente la domenica) oppure un week end (da sabato mattina a domenica pome). Questo per unire il gruppo e poter stare più uniti al signore. È come avevo detto prima, questo non è un male finché non si cominciano poi a sentire sempre i soliti discorsi e pressioni. Per di più, per me, non abituato a cotanta spiritualità oltre a prendermi parecchio tempo si doveva pure pagare un contributo che variava tra 50 e 100 euro (più o meno) per coprire costi casa, pasti e altro (mai nessuno ci ha detto come il,prezzo venisse calcolato). Sinceramente dopo qualke mese mi sentivo in gabbia, privato della necessaria libertà, non compreso perché secondo me nella vita di coppia venivo messo sempre al 2* o terzo posto e per di più bisognava sempre organizzare la vita di coppia in funzione del cammino. Per intenderci se un week end volevo andare nel Canton Ticino a trovare i miei genitori e contemporaneamente in quel week end c'era una convivenza ecco che bisognava andar alla convivenza perché se no, non facevo la volontà del signore (queste le critiche rivoltemi dalla ex). Allora ancora una volta mi chiedo, ma dove sta il Signore in tutto questo? Non è lui che ci ha reso liberi?

Yuri ha detto...

Se no, sapete perché per stare con un "figlia di Israele" bisogna per forza far parte del cammino? Chi impone questo? Grazie

Mule ha detto...

"per i miei 5 figli che prima erano i gioielli della comunità ora non esistono più"

Caro anonimo
Che vuoi dire che non esistono piu?

La verità vi farà liberi. ha detto...

Questo topic si sta rivelando una Caporetto per i cari Baccalà & Soci.

Anonimo ha detto...

Non esistono più vuol dire che gli ex fratelli e loro padrini non si fanno sentire, la mia famiglia di origine che è rimasta in cammino non gli fa nemmeno gli auguri di compleanno. Ecco cosa vuol dire ! Il camino quando esci ti isola, han paura di te, ha paura che altri fratelli possano vedere che la vita di coppia non solo non si sfascia ma migliora. Hanno paura che ci si accorge che nella chiesa normale si sta bene comunque. Come andrei volentieri all'invio delle famiglie a chiedere al Papa di fare domande agli ex... Prima o poi qualcuno di noi chiederà i danni morali, economici, psichici al Vaticano.
FMP

FDF ha detto...

@Mule

Significa certamente che nessuno li calcola più: niente più amici, gite insieme, domeniche fuori, serate a cena insieme, pomeriggi, ecc. ecc.
Lo stesso che accade con i miei 6, se non altro i miei sono piccoli e fanno presto a fare altre amicizie e grazie a Dio questo processo di apertura era già cominciato qualche anno fa.
Solo una coppia ci è rimasta vicino.

Maurizio ha detto...

Purtroppo quella che descrive l' amico all'inizio che è stato costretto a troncare i rapporti con la fidanzata è una situazione - limite ma che si ritrova a volte - non in tutti i casi - nel Cammino. Io ero un catechista, ma mi sono sempre dissociato dalle pratiche inquisitorie delle equipes dei catechisti fino a che ho potuto.
Non pensavo mai da ragazzo di 21 anni, appena risanato da una malattia che mi obbligava a non fare nulla, pieno di paure fobico ossessive che il Signore aveva sanato (e, Tripudio, per piacere non smentirmi: sarei un bugiardo irriconoscente verso Dio non dire che nel Cammino accadono miracoli di guarigione come il mio, sono pronto a portarti le mie cartelle cliniche a conferma )! dici pure piuttosto autosuggestione. ma nel profondo conosco che il Signore mi guarito, purtroppo
le Equipes più giovani e meno esperte, meno vicine a una reale Prudenza e Discernimento, hanno assunto delle derive che non gli è lecito! Certo che il prete che è inserito nella equipe mai sbugiarderà i catechisti faccia a faccia davanti a tutti, ma io mi sono staccato per motivi ben più gravi che non posso dire qui poichè la loro gravità. quando i nostri "catechisti anziani" ci hanno voluto invitare a partecipare al secondo Viaggio di Nozze in Israele e ci siamo andati (mia moglie, nove figli che sono meravigliosi e tutti già adulti, anche il più piccolo, mi ha convinto ad andarci e io le ho detto al telefono presenti i catechisti: PRIMA PERò DEVO DIRE A LORO COSA è SUCCESSO E PERCHè MI SONO CHIAMATO FUORI !" ecco che quando ho raccontato l'episodio al quale mi riferisco sono caduti dalle nuvole! "E perchè non ci hai , perchè non ci avete mai detto questo? "
Gli ho risposto: non nr ho mai parlato con nessuno perchè ho ritenuto che lo scandalo al quale ho assistito faceva meno danni a non propagarlo che a dirlo pubblicamente.
Vorrei sfogarmi e dirlo a tutti, ma la Prudenza mi trattiene dal farlo.
Comunque il Viaggio di nozze in Israele dopo 10 anni di Cammino l'abbiamo fatto ed è stato tutto una grazia di Dio. Poi ci siamo di nuovo chiamati fuori. Il Catechista, uno dei "figli di Kiko." della prima ora, mi aveva convinto dopo il colloquio avuto con lui a venire al Viaggio per il viaggio, senza nessuna clausola di tornare in Cammino. Questa volta la realtà ha superato la immaginazione. Tornare in Israele a suggellare di nuovo la nostra unione sponsale e la unione tra il nostro matrimonio con quello di Cristo con la sua Chiesa (sto parlando di Chiesa Cattolica Apostolica Romana, non del CN !) è stata un assaggio sel Paradiso.
Non tutte le cose che Kiko ha ideato sono trappole. Lui non è in malafede, solo vede il Cammino come un'arma contro il maligno ed una porta aperta per i lontani. Ma io e mia moglie con la Grazia di Dio stiamo insieme da 33 anni e non desidero altro: difendere come Cristiano l'onore della Santa Chiesa di Dio (per cui mi trovate a combattere ogni giorno la Buona Battaglia della Fede sul Portale di Yahoo Answers, sezione Religioni e Spiritualità dove da mie poche parole ho visto persone ritornare a credere) e tornare nella Pace perchè è vero: lasciare il Cammino lascia dentro una ferita, che subito però si è guarita perchè adesso ho capito a cosa Dio mi sta preparando: un ciclo della mia vita si è chiuso e ne è cominciato un altro: la nostra prima figlia si è sposata quasi 3 anni fa ed è nato da poco il nostro primo nipotino. Sento che condurlo alla vera genuina Fede in Cristo in questo momento nel quale chi parla di Religione è trattato come un appestato, sarà compito dei genitori, ma anche mio, con il discernimento frutto di tanti anni di vita anche spirituale.
Ragazzi, vi auguro un 2014 ripieno delle Grazie che avete chiesto a Nostro Signore per voi e per gli altri. Che la Santa Vergine Maria ci difenda dai morsi del "serpente antico"!

Michela ha detto...

scrive Maurizio
Non tutte le cose che Kiko ha ideato sono trappole

come fai a dire questo?
anche se ci fosse un solo scandalo, bisognerebbe chiedersi il motivo, e fare ammenda.
E cosa pensi dei tuoi fratelli di comunità, fanno bene a restare nel cammino?

Comunque la trappola più grave è l'eucarestia, che è il fondamento di tutto il cammino.
E' una liturgia tutta immanente, materialista, è esaltazione dell'umano. Come può produrre frutti spirituali una liturgia che è solo umana?
Ecco perchè non sono d'accordo con te quando dici che le equipe più giovani hanno disperso il vero spirito del cammino. i 'figli di kiko' come li chiami tu, sono solo più abili a non porsi in contrasto con nessuno, sembrano più malleabili e comprensivi, ma guai a cambiare anche solo una piccola cosa nella liturgia!

Anonimo ha detto...

Mark
il plagio psicologico, ben studiato da Kiko&Co. funziona alla grande.
Le testimonianze, veramente tante, e sono pochi quelli che hanno il coraggio di parlare, sono più che lampanti. Chi è ancora in cammino è succube, spesso involontariamente, oppure partecipe della truffa, perchè di truffa si parla.
Aprite gli occhi verso chi non vuole il Vostro bene, aprite gli occhi al Signore che sicuramente non vorrebbe che faceste ciò che qualcuno si ostina a predicare in suo nome. Sono persone pericolose, tutti quelli che all'interno del cammino, si adoperano per reclutare nuovi adepti e fanno di tutto per fare restare quelli che ci hanno messo piede, con ogni mezzo leale e non. Dio ci ha fatti liberi, già ci sono i politici ed altri potenti della terra a toglierci la libertà, non permettiamo che i NC partecipino al controllo dell'uomo in nome di un Dio capace di far accadere il miracolo della vita per creare un essere umano LIBERO.

Maurizio ha detto...

No,Michela,no. La immanenza che secondo il tuo parere trovi nella Eucarestia Neocatecumenale la qiale mi manca moltissimo la ritrovi spesso amplificata nelle Messe alla Domenica, quando trovi alla Omelia un Presbitero che ti legge un foglietto con qualche esortazione predigerita e ridotta ad uso e consumo di una Assemblea distratta e certamente profondamente immanente. Il nostro Parroco sapeva porgere con diligenza una esortazione che ti entrava nel cuore come un balsamo. Noi poi abbiamo sempre osservato il desiderio del nostri Vescovo seguendo le sue indicazioni in materia di Liturgia alla lettera, ben prima che esistessero Statuti o norme aggiuntive varie. Che ci siano problemi con molte equipes che sfociano in vicende come quella all'inizio dei post è innegabile, ma, come ho già detto, sarei un bugiardo e un mentitore se non dessi Gloria a Dio per tutti i doni Trascendenti che Egli mi ha concesso, soprattutto uno Spirito nuovo che sento abitare in me di benevolenza e di amore riconoscente per TUTTA la Sua Chiesa e di amore verso il nemico, uno Spirito che mi da la capacità di rispondere al male con il bene. E questa è veramente una realtà trascendente. Buon Anno Nuovo, lodiamo il Signore !

Michela ha detto...

No,Michela,no. La immanenza che secondo il tuo parere trovi nella Eucarestia Neocatecumenale la qiale mi manca moltissimo la ritrovi spesso amplificata nelle Messe alla Domenica, quando trovi alla Omelia un Presbitero che ti legge un foglietto con qualche esortazione predigerita e ridotta ad uso e consumo di una Assemblea distratta e certamente profondamente immanente. Il nostro Parroco sapeva porgere con diligenza una esortazione che ti entrava nel cuore come un balsamo..

il cammino ci ha abituato a valutare una liturgia in termini di conseguenze positive. per esempio dovevamo dire che dopo aver fatto le Lodi mattutine potevamo affrontare meglio le difficoltà giornaliere.
Allo stesso modo ci hanno abituato a valutare l'Eucarestia in termini di 'risultati' più o meno positivi.
L'Eucarestia era stata positiva se avevamo sentito che Cristo passava, se le risonanze, le ambientali e le preghiere erano significative, se avevamo potuto tenere il Corpo di Cristo in mano per più tempo, se ci eravamo sentiti felici al termine, con i canti al calice e con la danza.

ecco perchè dico e confermo che l'Eucarestia neocat è solo esaltazione dell'umano.

Non so come spiegartelo, ma non è una bella omelia, nè l'ascolto attento, nè le belle preghiere, nè i canti che rendono l'Eucarestia una divina liturgia.
nell'Eucarestia si unisce il Cielo con la terra, indipendentemente dalla pochezza dei presenti e del celebrante.
Ma nel cammino no, si dà grande importanza alla parola, si commentano le scritture, ma non si lascia spazio al Signore, e difatti la liturgia eucaristica è impoverita dalla mancanza di adorazione e di silenzio.
E' una liturgia a misura di uomo, Gesù Cristo è presente nella misura in cui la comunità lo 'sente' presente. A differenza delle Messe parrocchiali, anche se ci fosse una persona che desiderebbe poter prolungare l'adorazione, non lo potrebbe fare, per il frastuono dei canti e per la danza finale.

Questo tipo di celebrazione non è rispettosa dell'uomo, perchè alza il livello emotivo, ci fa credere che la vita di fede consista nel 'sentirsi bene'.

ma, come ho già detto, sarei un bugiardo e un mentitore se non dessi Gloria a Dio per tutti i doni Trascendenti che Egli mi ha concesso, soprattutto uno Spirito nuovo che sento abitare in me di benevolenza e di amore riconoscente per TUTTA la Sua Chiesa e di amore verso il nemico, uno Spirito che mi da la capacità di rispondere al male con il bene. E questa è veramente una realtà trascendente

devo dire, forse brutalmente, che sono stanca di testimonianze che sono tutte uguali alla tua, in cui la vita di fede si riduce a un benessere psicologico, in cui l'intervento di Dio serve a migliorare il carattere delle persone, ad essere più pazienti, ad amare i nemici e così via....

Ma mai in queste testimonianze che si parli di amore a Dio, di ricerca di Dio, di notte oscura, di silenzio...


e basta parlare di amore al nemico....
il nemico è uno solo, ed è proprio quello che non va amato!

Maurizio ha detto...

Michela ha detto...
scrive Maurizio
Non tutte le cose che Kiko ha ideato sono trappole

come fai a dire questo?
anche se ci fosse un solo scandalo, bisognerebbe chiedersi il motivo, e fare ammenda.
E cosa pensi dei tuoi fratelli di comunità, fanno bene a restare nel cammino?
Ciao Michela ! Che "non siano trappole" lo dimostra il fatto che per 35 anni ho seguito il Cammino e le sue tappe di evoluzione ed il fatto che non mi sentivo intrappolato era dovuto al fatto molto semplice che il mio Parroco è stato per TUTTO il tempo nel quale anche io ci sono rimasto una guida intransigente davanti allo strapotere dei catechisti, sia i nostri (con a capo Stefano Gennarini, licenziato in Teologia a Tubinga) sia alla nostra equipe della nostra Prima Comunità, formatasi nel 1974. Egli era un Francescano, molto determinato e si è SEMPRE OPPOSTO A QUALUNQUE ECCESSO in tema di Liturgia o forma dei Passaggi. Interveniva al momento giusto mettendo i puntini sulle "i".Io mi sono sempre allineato con lui e non con i miei fratelli eccessivamente "kikiani" in alcune occasioni. Mi chiedi dei miei fratelli che continuano: intanti il Parroco nuovo, un vero disastro per la Pastorale, venuto dal profondo Veneto e credendo di trovarsi in una città come qielle alle quali era abituato, nella nostra, porto di mare e profondamente laica, ha fatto FLOP. Ha cacciato via senza preavviso tutte le comunità. Un minimo di Bon Ton vero? Nemmeno una parola, se non un biglietto scritto a mano come tutte le sue precedenti comunicazioni con il quale ci comandava di prendere tutte le nostre cose e andarcene.
I miei fratelli mi chiedi? Forse non ci siamo spiegati bene. Io ho smesso di andare nel Cammino NON PERCHE' MI SIA ACCORTO CHE FOSSE UNA TRAPPOLA FUORI DALLA CHIESA, MA SOLO PERCHÈ SENZA IL NOSTRO VECCHIO PARROCO VI ERANO DEI NUOVI RAPPORTI CON I FRATELLI CON I QUALI LA NOSTRA COMUNITA' È STATA FUSA. Io credo, qualunque cosa voi mi diciate di contrario, che IL CAMMINO NEOCATECUMENALE sia stato un DONO DEL CIELO PER LA CHIESA E PER I SINGOLI, ma credo anche che a un certo punto sia venuto meno lo SPIRITO INIZIALE e moltissime comunità siano diventate un luogo nel quale si scimmiottava il VERO CAMMINO, facendo anche grossi danni ai quali non mi sono voluto associare. consid3ro perciò il vostro Blog come uno stimolo a ritrovare la obbedienza e la comunione con la Chiesa locale e un periodo da vivere per riscoprire la vera e profonda ricchezza del Battesimo. I miei fratelli sono liberi di fare ciò che meglio credono. le Comunità: Mi dispiace veramente che tu sia chiusa ad ascoltare esperienze come la mia mettendola nel mucchio delle altre che tu dici uguali, sai. Sono rattristato dal tuo atteggiamento che mi permetto di giudicare incredulo e nel quale sembra che tu ti rattristi invece di gioire assieme a chi manifesta gioia (S.Paolo: gioite con chi è nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto, abbiate gli stessi sentimenti...) Io non desidero convincere nessuno ad entrare nel Cammino, la unica cosa è la mia testimonianza, nel bene , nel meno bene e nel male.

Maurizio ha detto...

Non lo so, ma io davvero mi sento sceso da un altro pianeta sai da quando leggo le pagine di questo Blog. Le riserve che ho io riguardo al Cammino sono simili a tante di quelle che sento risultare a voi.Non voglio difendere il Cammino contestando punto per punto ciò che dite voi o altri Fratelli che cercano di difendere a tutto tondo il Cammino su queste pagine con un tono arrogante alla "Esistiamo solo noi". Anche il fatto di amare il nemico ti prego di credermi, non è uno slogan. Io sono una persona aggressiva e intransigente come indole. Ma qualcosa dentro me mi da la possibilità di scegliere la arrendevolezza e non il combattimento all'ultimo sangue per farsi giustizia. Sei stanca di sentire gli slogan come quello di amare il nemico: certamente che l'unico nemico irriducibile è Satana, e quello lo combatti con la Preghiera, come dice Cristo davanti all'indemoniato verso il quale i discepoli non erano riusciti ad esorcizzarlo. Ma è sempre lo stesso Signore Gesu' che nel Sermone della Montagna pure dice senza veli:" Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano. A chi ti vuole rubare il mantelli tu dagli anche la tunica.... e sarete cosi' simili al vostro Padre Celeste che manda il Sole sui giusti e sugli empi e fa piovere sui buoni e sui cattivi." Tutti slogan neocatecumenali? No carissima, no: quando ti mettono in croce è possibile che un cristiano vero faccia come Cristo: se uno sta facendo del male, tu non li disturbare... sembrano le Parole di un pazzo... o del figlio di un carpentiere di Nazareth chiamato Giuseppe.

Maurizio ha detto...

Io nella mia posizione di lavoro sono stato oggetto, a causa del tipo di lavoro che faccio che è di "prima linea" di denunce, di accuse di vario tipo. Tutto normale per la posizione che occupo. Bene, ti dico solo questo: per la mia indole naturale dopo aver chiarito la mia posizione sarei passato al contrattacco denunciando chi mi denunciava a torto dimostrato, di calunnie e avrei in quei pochi casi potuto difendere il mio buon nome rispondendo come in una gara di tennis punto per punto, con la buona coscienza di chi sa di essere nel giusto e accusato ingiustamente. Il mio legale mi spingeva a rifarmi: credimi Michela, avrei messo in mezzo alla strada in pochi giorni molta gente. Forse sarebbero stati condannati anche ad una pena detentiva, certamente a rifondermi per centinaia di migliaia di euro. Mi sarei potuto arricchire solo perchè queste persone erano state malvagie verso di me e in cattiva fede, e si meritavano una punizione esemplare. Il mio legale aveva tutte le carte in mano e nello spazio di una mattina avrei potuto mettere sul lastrico molta gente, come già detto. Li mi son giocato la reputazione. Ho detto al mio legale NO, IO LI PERDONO COME CRISTO ha già perdonato loro. L'ho fatto andare in bestia,anche perchè con la mia decisione di perdonare avevo fatto perdere bei soldini anche a lui. Il giorno dopo, uno di questi, chiamò per sapere che intenzioni avevo. Cuccio cuccio con la coda di paglia... Gli dissi di venire. Chissà, lui forse pensava che gli dicessi peste e corna. Quando gli dissi che non avrei sporto querela nè a lui nè agli altri, si alterò e si mise a piangere e a ringraziarmi nei singhiozzi.Io provavo una Pace che non veniva da me. Ad un certo punto gli ho detto, andiamo al Bar a bere qualcosa assieme. E fu li che mi chiese perchè non avrei denunciato anche gli altri. Fu il momento di dire con poche semplici parole il motivo: che io mi ero sentito perdonato da Dio nella mia vita, che questo mi aveva salvato la vita e con il Suo aiuto mi spingeva a fare lo stesso con coloro che mi avessero fatto del male. Bene, voi direte che ho sbagliato perchè perdonando in questo modo lasciavo libere delle persone che la avrebbero fatta franca restando dei furfanti a piede libero. Ma capite che queste persone, amate dal Signore come io ero stato amato, potevano capire di essere nell'errore solo se avessero incontrato qualcuno che rimetteva i loro peccati servendosi di un suo discepolo.
Ora basta. Desidero che cessino le discussioni con voi. Lino molto meno, ma tu e Tripudio avete delle posizioni che non ammettono un confronto, foss almeno astutamente per portare le persone ad un dibattito sereno. La vostra certezza viene dalla posizione teologica della quale siete convinti e che nulla e nessuno potrà scalfire. Peccato, peccato non poter condividere con voi la gioia che è venuto al mondo il nostro primo nipotino, figlio della mia prima figlia. Peccato, è un vero peccao, ma nessuno potrà convincermi a die il falso su quanto di buono il Signore ha fatto con tanti fratelli. Pace e Bene a voi.

Maurizio ha detto...

Non lo so, ma io davvero mi sento sceso da un altro pianeta sai da quando leggo le pagine di questo Blog. Le riserve che ho io riguardo al Cammino sono simili a tante di quelle che sento risultare a voi.Non voglio difendere il Cammino contestando punto per punto ciò che dite voi o altri Fratelli che cercano di difendere a tutto tondo il Cammino su queste pagine con un tono arrogante alla "Esistiamo solo noi". Anche il fatto di amare il nemico ti prego di credermi, non è uno slogan. Io sono una persona aggressiva e intransigente come indole. Ma qualcosa dentro me mi da la possibilità di scegliere la arrendevolezza e non il combattimento all'ultimo sangue per farsi giustizia. Sei stanca di sentire gli slogan come quello di amare il nemico: certamente che l'unico nemico irriducibile è Satana, e quello lo combatti con la Preghiera, come dice Cristo davanti all'indemoniato verso il quale i discepoli non erano riusciti ad esorcizzarlo. Ma è sempre lo stesso Signore Gesu' che nel Sermone della Montagna pure dice senza veli:" Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano. A chi ti vuole rubare il mantelli tu dagli anche la tunica.... e sarete cosi' simili al vostro Padre Celeste che manda il Sole sui giusti e sugli empi e fa piovere sui buoni e sui cattivi." Tutti slogan neocatecumenali? No carissima, no: quando ti mettono in croce è possibile che un cristiano vero faccia come Cristo: se uno sta facendo del male, tu non li disturbare... sembrano le Parole di un pazzo... o del figlio di un carpentiere di Nazareth chiamato Giuseppe.

Michela ha detto...

per Maurizio
Innanzitutto ti ringrazio per il tono pacato dei tuoi interventi, cosa rara da trovare nei neocatecumenali.
Non sono d'accordo con te sul fatto che lo spirito del cammino si sia deteriorato rispetto all'inizio.
Il cammino è fatto così, il metodo neocat ( il percorso a tappe, la struttura piramidale) è così dall'inizio ed è funzionale a mantenere la segretezza.
Inoltre gli itineranti, che citi anche tu, controllano tutto, e sono a conoscenza di ciò che avviene.

Invece il cammino è migliorato negli anni, ha perso in piccola parte il carattere di setta:
se ti ricordi ad un certo punto si è chiesto di partecipare al triduo in parrocchia,
si è cominciato a fare catechismo in parrocchia( anche se adesso con il dopocresima si è tornati alle celebrazioni nelle case)
si sono dovute ripristinare le preghiere già eliminate dalla Messa
si è comiciato a pregare il Rosario ( anche se solo per gli scopi del cammino)
sono state fatte delle piccole aperture anche se questo ha fatto sì che molti di noi cominciassero ad apprezzare di più le liturgie parrocchiali rispetto alle autoreferenziali liturgie neocat.

Il fatto che il catechista che tu citi sia una persona 'moderata', non significa che non avvalli tutto l'impianto neocat, compresi gli scrutinii , le catechesi sbagliate ecc. ecc.
Alle volte si ottiene di più mostrandosi umili ed obbedienti ai vescovi e mentendo su quello che avviene realmente nel cammino.

Lino ha detto...

@ Maurizio ha detto:
"No carissima, no: quando ti mettono in croce è possibile che un cristiano vero faccia come Cristo: se uno sta facendo del male, tu non li disturbare..."
In primo luogo mi associo alle parole di Michela: anche io ringrazio per il tono pacato dei tuoi interventi.
In secondo luogo, rispondo alla tua convinzione del "non disturbare". Rispondo con una lezione che mi fu impartita dallo scomparso don Lino - sacerdote del Servo di Dio don Salvatore Vitale - e progettista di un santuario mariano, esegeta e simbolista finissimo, che fu mio maestro (recito spesso un'Ave Maria per don Lino, che tante ore impegnò per dialogare con me di simbolismo nei Vangeli).

No, Maurizio, quando in gioco è la Verità, non è così, non si porge l'altra guancia. Gesù "disturba" lo sgherro del suocero di Caifa che lo schiaffeggia: " Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?»."

Gesù sempre disturba i farisei che negano la Verità. Il Cristianesimo non è passività nei confronti della menzogna, è tolleranza verso l'errante sì, ma non è passività nei confronti dell'errore.

Rocco Grandone ha detto...

ciao a tutti...io sono stato fidanzato 4 anni con una ragazza stupenda...ma purtroppo ci siamo lasciati a 8 mesi dal matrimonio...la causa e stata proprio questa...io avrei dovuto accettare di entrare all'interno della sua comunità...ma non ho accettato perchè conoscendo l'ambiente non mi sembrava il caso...sentirsi dire dalla persona che ami e che avresti dato la vita per lei..dio mi ha detto che tu non sei la persona giusta per me io voglio un marito cristiano...non e una bella sensazione vi assicuro...stò cercando di farla ragionare di liberare la sua coscienza ma purtroppo loro non si rendono conto della realtà...io spero che dio quello vero che e in tutti noi possa liberare la sua coscienza e farla tornare a sorridere come quando l'ho conosciuta...e dico a tutti coloro che si avvicinano a queste comunità non vi fidate di questa gente dio e dentro ogniuno di noi e non vorrebbe mai una cosa del genere...da un giorno all'altro mi sono trovato un'altra persona davanti...aveva una rabbia negli occhi indescrivibile quasi non fosse più lei.
e diventata un mix di persone "catechisti"
ti calano piano piano una camicia di forza mentale e tu nemmeno te ne accorgi...ciao e scusatemi per lo sfogo ma ancora ci sto male

by Tripudio ha detto...

"Marito cristiano" non significa "marito neocatecumenale", per cui anche se tu fossi stato cristiano lei avrebbe detto la stessa cosa.

E probabilmente la rabbia che hai scoperto da un giorno all'altro nei suoi occhi, era dovuta al fatto di non aver potuto sfuggire all'imposizione dei suoi cosiddetti "catechisti" (che non sono catechisti della Chiesa, ma "catechisti" del Cammino), che probabilmente le hanno comandato "te lo sposi solo dopo averlo fatto entrare nel Cammino".

C'è un altro articolo che ti consiglio di leggere: "Fidanzato neocatecumenale? guai in vista!"

lilla ha detto...

Ciao a tutti sono nel cammino da 2 anni sinceramente questi vostri racconti mi lasciano un po basita sia perché non é mai stato forzato nessuno delle comunità che conosco a lasciare il fidanzato ke non frequenta il cammino ne il marito ke non frequenta il cammino, addirittura i catechisti ci hanno sempre detto che se hai un marito che non vuole frequentare o non vuole che tu frequenti e questo ti fa vivere male il tuo rapporto con quella persona tanto da magari litigare vuol dire ke il cammino non fa per te xké non si deve anteporre alla tua casa alla tua famiglia o a tuo marito proprio perché Gesù non vuole ke tu lasci queste cose x seguirlo ....e poi riguardo ai catechisti loro non ci hanno mai imposto niente davvero ci hanno sempre detto ke dobbiamo fare come ci dice il cuore.la decima so ke c'é ma é vero anke che ci sono una miriade di seminari neocatecumenali nel mondo e in qualche modo si devono mantenere e poi riguardo ai fondatori se sono orgogliosi o mitomani cm ho letto prima nel blog non lo so ma a me piace pensare ke un giorno andremo tutti dal signore (questa é una cosa in cui dovremmo credere tutti quanti nel mondo ) e lui ci dirà la verità....

by Tripudio ha detto...

Anzitutto ti invito a leggere l'intervento «Fidanzato neocatecumenale? guai in vista!» [clicca qui il link].

Invitandoti a sfogliare le altre pagine di questo blog, riassumo qui sotto direttamente il risultato (per quanto aspro e duro potrà sembrarti, ti assicuro che è la verità, e ti invito a verificare tu stessa, nella tua esperienza, col passare del tempo, se queste cose sono vere o no).

Qualora il Cammino pretendesse di invadere la tua sfera personale, ricordati che ti avevamo avvertito e che lo avevamo fatto alla luce delle testimonianze pluridecennali di tutti coloro a cui i cosiddetti "catechisti" hanno invaso la sfera personale, intima, spirituale, economia, sessuale, ecc.

Ricordati che la vera fede della Chiesa è liberante, e che le "approvazioni" e gli "statuti" non rendono vero il falso e falso il vero. Ricordati che Nostro Signore non guarda gli Statuti e gli elogi dei vescovi, ma guarda la bontà dei singoli cuori.

Il guaio, nel Cammino, è la sottile ambiguità con cui ti portano ad accettare delle cose e a rifiutarne altre.

Probabilmente non sentirai un cosiddetto "catechista" gridare: "devi lasciare il tuo fidanzato!"

Però noterai che anche una sola occhiata di sufficienza mette in difficoltà i fratelli di comunità, anche una parola taciuta o detta a mezza voce possono rovinare la vita di un neocatecumeno.

Il problema è che i cosiddetti "catechisti" partono dal presupposto che bisogna sradicare (con pazienza e determinazione) tutto ciò che non fa crescere il Cammino.

Loro lo sanno benissimo che a forzare la mano ottengono l'effetto contrario. Per questo, nei primi anni, sono sempre così gentili, così apparentemente aperti alle esigenze dei singoli... Ma il cappio a poco a poco si stringe.

Ti diciamo queste cose sulla base di numerosissime testimonianze dagli anni '80 fino ad oggi, sullo strapotere dei cosiddetti "catechisti" che aspettano solo il momento di porre il ricatto morale: o fai entrare in Cammino la tua fidanzata, oppure la lasci.

Ti consiglio di leggere attentamente almeno il capitolo "Scelta matrimoniale, sacerdotale, o religiosa, forzata!" della lunga testimonianza La tela del ragno [clicca qui] di un uomo a cui il Cammino, nonostante le promesse dei grossi "super-catechisti" del Cammino, è riuscito a strappare moglie e figli (un "divorzio di fatto").

Quanto ai seminari neocatecumenali, il guaio è che ubbidiscono a Kiko anziché ai vescovi, e il finanziarli significa finanziare Kiko. Siete liberi di farlo, ma sappiate che i pretonzoli kikiani celebrano solo gli strafalcioni liturgici inventati da Kiko e Carmen (quelli proibiti dal Messale Romano, da Benedetto XVI e dallo Statuto del Cammino). E poi: a che servono i seminari del Cammino, se non a creare dei cloni del fondatore? Le vocazioni del Cammino non potevano andare nei seminari della Chiesa? (sia quelli normali che quelli missionari).

Poi ricordati che la "decima" è obbligatoria, cioè il Cammino pretende i tuoi soldi. Non è più un donare con gioia, ma è una vera e propria tassa sul neocatecumenalismo, e guai se non paghi!

Il fatto che i fondatori sono «orgogliosi e arroganti» è un vero problema, perché vuol dire che il Cammino contiene il loro orgoglio e la loro arroganza. Il Cammino è stato inventato da due spagnoli che volevano a tutti i costi essere capi di qualche grossa comunità.