giovedì 20 aprile 2017

Mentecatti vs circoncisi nel cervello

Metto in evidenza questi semplici commenti, così come sono stati pubblicati, perché ho piacere di condividerli con tutti voi, amici del Blog, visto che, essendo in coda al post su  "Il furbo Sankiko e il "cavallo di Troia" del suo clero", sicuramente sono sfuggiti ai più e anche per donarvi un sorriso, in mezzo a tanto dolore.

Alle domande di Roberto, che negli ultimi tempi si interroga sul modo migliore per aiutare la moglie che da anni frequenta da sola il c.n. ed è giunta alla tappa della Redditio, risponde un bel giorno il solito pasqualone.

Ma perchè mi confondo con i mentecatti?
Dallo scambio di battute sul Blog emergono spunti di riflessione, non eccessivamente impegnativi, ma illuminanti sulla tipologia del pasqualone-troll che abitualmente si aggira dalle nostre parti per creare azioni di disturbo o, semplicemente, per coprire di insulti noi ”poveri mentecatti", che un giorno già abbiamo patito tanto per essere finiti nelle maglie del neocatecumenato, uscendone tutti più o meno malconci e che oggi ci ritroviamo su questo Blog benedetto per aiutarci a vicenda, riordinare le idee e per tenerci pronti ad accogliere  tutti gli ex e i fuorusciti che, come constatiamo negli ultimi tempi, sono sempre più numerosi e consapevoli.
Essi come noi un tempo, fuggiti via o cacciati in malo modo non importa, hanno bisogno di trovare qualcuno che li aspetti al momento dell'uscita, perché  non venga confermata la minaccia kikiana della "devastazione" che attende chi lascia la comunità, con annesso abbandono e dimenticanza da parte dei fratelli con i quali si è condiviso tutto per anni, per cui si resta completamente soli, avendo in precedenza, e proprio a causa del cammino stesso, già  "rinnegato" gli affetti  familiari e le amicizie "per mettere al primo posto" sempre l'idolo della comunità; di conseguenza all'uscita intorno a te solo terra bruciata.

Questi i commenti:

  Roberto ha detto...
Mi domando, voglio pensare al peggio, se entro in comunità ovviamente non sul serio, voglio sfidare il mondo neocatecumenale, per vedere fino a che punto arrivano per raccogliere prove delle loro idiozie, potrebbe essere un’arma a doppio taglio?  5 aprile 2017 20:23


 Anonimo ha detto...
Secondo me rischi.
Rischi che ti innamori del cammino e capisci perché tua moglie ci tiene tanto.
Ma tu pensi veramente che tua moglie sia una poveraccia raggirata da un manipolo di truffatori?
E pensi davvero che questi quattro mentecatti ai quali chiedi consiglio siano più affidabili e degni di fiducia di tua moglie?
Questi sono calunniatori che non hanno uno strac**** da fare che scrivere idiozie contro il cammino tutti i giorni e a tutte le ore.
Tanto non pubblicherete mai poveri mentecatti. ..
Un pasqualone.  5 aprile 2017 21:37


 Lino ha detto...
@ Roberto
Secondo me rischi di incontrare "un pasqualone" tipo questo del commento 5 aprile 2017 21:37, uno dei tanti. I pasqualoni sono frutti (anzi verdure) dell'orto del Cammino, non sono rari. Hai letto come si esprime? Lo tollereresti? Anche quando gli schiaffi le eresie dei mamotreti in faccia, anche quando riferisci le medesime cose scritte nella lettera dell'Arc. Byrnes a Guam, dicono che calunni. Denunce, però, non ne fanno mai. Kiko li bollirebbe qualora sapesse di una denuncia dei pasqualoni.  5 aprile 2017 23:07


 Pax ha detto..
@ Anonimo delle 21:37
Invece sei stato pubblicato.
Ti risponde chi è stata un tempo innamorata del cammino, come tu dici, e ha provato la cocente delusione di vedere, giorno dietro giorno, sgretolarsi tutte le promesse che aveva ricevuto.
Avevano annunciato una cosa, te ne davano un'altra, l'esatto contrario, e proprio coloro che te le avevano annunciate.
E, prima di venire qui, a fare la mentecatta, ha lottato a lungo "con loro",  per difendere "da loro" la parola ricevuta, non dai Vescovi e Parroci!
Non rifaccio l'elenco di tutto quello che tu stesso leggi su questo blog contro il cammino, tutti i giorni e a tutte le ore.
Idiota sei tu che leggi, perdendo il tuo tempo prezioso - mi pare di capire che sei uno impegnato - con noi che, grazie a Dio, non abbiamo nulla da fare nella vita.

Una sola domanda:
Ma perché te la prendi tanto per dei poveri mentecatti, calunniatori, nullafacenti che scrivono idiozie?
A che ti serve il pluridecennale cammino neocatecumenale pluriapprovato che stai facendo se tieni dentro l'anima tutto questo veleno contro gente che nemmeno conosci ed è pure idiota?
Il cuore del cammino non è l'amore al nemico? Benedici chi ti maledice? Non resistere al male?
Dillo al prossimo scrutinio, così ti rimandano a fare il secondo passaggio e puoi, di nuovo, vendere tutti i tuoi beni, così anche tu diventi un mentecatto e vieni qui, con le carte in regola, e ci racconti pure tu qualcosa, tanto noi sempre qua stiamo e poi, non abbiamo niente da fare dalla mattina alla sera, ci aiuti a passare il tempo.
Ti aspetto.
Pax  5 aprile 2017 23:31


 roberta salerno ha detto...

Cara Pax :) Sto ridendo x il tuo intervento ... avrei voluto anch'io rispondere ma quando ho poco tempo a disposizione (perché il dolce far niente occupa molto anche me) nn riesco a controllare la rabbia e ad esprimermi in modo diplomatico, cosa che a volte mi pare succeda anche a te :) ...
Invece stavolta le tue parole mi sono giunte come molto pacate (forse è il sonno ..) , rassicuranti....Perché ci si rassicura quando si poggia sui fatti della propria vita che hanno portato, dolorosamente, alla Verità ed è la strada x la pace del cuore (diceva il Vangelo oggi "conoscerete la Verità e la Verità vi farà liberi") ... Il mio cammino verso la "pacatezza" e la "diplomazia" è ancora lungo .. nn passo mai qndo ci sono qsti "scrutini" dell'"amore al catecumeno illogico e offensivo" ...Mah, pazienza! Come ho detto mi hai messo di buon umore .. certo che il tuo invito finale è più attraente del "venite e vedete"! Se nn l'avessi già fatto, a sentirlo me ne uscirei subito dalla combriccola del Sommo Mentecatto Kiko Arguello x venire nella vostra!

Meglio mentecatti che neocatecum.

Mi frullano in mente varie riflessioni su alcuni commenti di oggi (matrimoni,consigli, guerra al cammino..) .. magari domani torno a essere "normalmente arrabbiata e li condivido ...
Scusate per ora, buonanotte 😴
6 aprile 2017 00: 51


 Valentina Giusti ha detto...
Però dobbiamo al Pasqualone un'intuzione magnifica!
Kiko se non sbaglio insiste che il neocatecumeno debba circoncidere la mente; "mentecatto" (dal lat. mente captus "preso nella mente") è praticamente un sinonimo!
È da più di cinquant'anni che costui predica che bisogna diventare mentecatti per entrare nella sua sala del regno!
Il Pasqualone stava quindi parlando di se stesso, evidentemente, o comunque di coloro che, infatuati del cammino, credono che tutti gli altri amori (coniuge, figli, genitori, passioni, lavoro, impegno nel sociale ecc) non siano doni del Signore ma degli idoli da distruggere.
6 aprile 2017 08:19


Pax
@ roberta salerno
tu dici: Il mio cammino verso la "pacatezza" e la "diplomazia" è ancora lungo

Io, invece, ci ho rinunciato.
Forse sbaglio, ma avendo innumerevoli difetti ho imparato a convivere con essi e a non disprezzarmi, se no la mia vita era troppo una pena....tra quelli che vedevo da sola e quelli che chi mi vive accanto mi faceva notare...un vero tormento.
Ho dovuto trovare un compromesso:
ossia quando sono pacata e rassicurante, va bene;
quando non "controllo la rabbia", come tu dici, e mi indigno senza se e senza ma e.....parto....va bene anche quello.
E poi chi l'ha detto che la diplomazia sia, in ogni caso, il non plus ultra?

Dopo le lunghe frequentazioni kikiane, ho imparato a fregarmene di quello che gli altri pensano di me, a parte che sono riusciti a tirare fuori il peggio di me....
ho tentato "con le buone" per lunghissimo tempo e lo prendevano per timore e, scusami, alla fine per fessaggine, scagliandosi contro, pensando di vincere la partita, con inaudita violenza (chi non li ha conosciuti, non immagina)

Quando lotti con simili "fenomeni" non puoi accarezzarli con le margherite del campo, servono strumenti adatti e non c'è spazio per il pentimento.


Dici bene e mi unisco a te:
Meglio mentecatti che neocatecum.

Anche se il vero esemplare della categoria è uno solo, sì, indovinato!
sempre lui:
il pluriesaltato, pluriapprovato e plurititolato.
Il Sommo capo di tutti i pasqualoni a cui ogni titolo si addice:
Il Trettre doctor (h.c.) mentecatto Arguello

concludi....
Mi frullano in mente varie riflessioni su alcuni commenti di oggi (matrimoni,consigli, guerra al cammino..) .. magari domani torno a essere "normalmente arrabbiata e li condivido ...
Normalmente arrabbiata o no, ti prego, non privarci dei tuoi commenti e riflessioni, io li aspetto in giornata, grazie cara.
Pax  6 aprile 2017 10:53



Ultimo appello ai pasqualoni-troll, fedeli frequentatori del nostro Blog, noi aspettiamo insieme ai fuorusciti anche voi, carissimi, sapendo che se continuate a leggerci assiduamente un motivo pur ci sarà e, come suol dirsi, “se son rose fioriranno!”, importante è solo capire che è proprio vero, meglio mentecatti che neocatecumeni, tutta la vita!

60 commenti:

Anonimo ha detto...

SCUSATE L'IMTRUSIONE, MI CHIEDEVO SE CORTESEMENTE POTETE SPIEGARMI IL SEGUENTE PASSO DEL VANGELO DI MARCO CAP. 4 VERS. 10-12. QUANDO POI FURONO DA SOLI ....DICEVA LORO: A VOI E' STATO DATO IL MISTERO DEL REGNO DI DIO; PER QUELLI CHE SONO FUORI INVECE TUTTO AVVIENE IN PARABOLE, AFFINCHE' GUARDINO, SI, MA NON VEDANO, ASCOLTINO, SI,MA NON COMPRENDANO, PERCHE' NON SI CONVERTANO E VENGA LORO PERDONATO.
DOMANDE: CHI SONO QUELLI FUORI?, PERCHE' GESU' NON VUOLE CHE SI CONVERTANO E VENGA LORO PERDONATO? E L'AMORE UNIVERSALE?
GRAZIE

fab ha detto...

A me pare un espressione tipicamente paolina

Lino ha detto...

20 aprile 2017 08:59
Ti rispondo con due argomentazioni.
La questione, in primo luogo riguarda il concetto letterario di parabola. Per definizione, la parabola è da "parabolè = metto a lato, ravvicino". Se io ti avvicino un racconto, lo esprimo con figure che dovrebbero esserti comprensibili, la responsabilità dell'incomprensione è soprattutto tua.

In secondo luogo - ne ho discusso in un commento pochi giorni fa a proposito del Faraone il cui cuore fu indurito) - in Mc 4,10-12 Cristo riferisce in un modo differente un passo di Isaia che trovi esplicitato in Gv 12:37-41 ("Sebbene avesse compiuto tanti segni davanti a loro, non credevano in lui; perché si adempisse la parola detta dal profeta Isaia: Signore, chi ha creduto alla nostra parola? E il braccio del Signore a chi è stato rivelato? E non potevano credere, per il fatto che Isaia aveva detto ancora: Ha reso ciechi i loro occhi e ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca!").
E' come per il Faraone, il cui cuore viene indurito sì, ma solo dopo che aveva rifiutato i tanti segni ricevuti. Rileggi Es 7, 8 e 9: prima che il Signore indurisca il cuore del Faraone, il Faraone se lo indurisce da solo, il Signore solo lo aveva predetto.

by Tripudio ha detto...

Non è che "Gesù non vuole che si convertano". Al contrario. Sono loro che sono intenzionati a non convertirsi, e sono pronti a banalizzare di proposito qualsiasi insegnamento. Per cui, nei loro confronti, ci si può esprimere solo in termini generali (diciamo "in parabole"). In altri termini - sempre del Vangelo -, bisogna evitare di dare le perle ai porci.

Un esempio? I cari fratelli neocatecumenali che vengono ad appestare queste pagine di blog con accuse imbecillissime, che si fissano su dettagli del tutto secondari al fine di deviare altrove la discussione, prontissimi a equivocare deliberatamente ogni parola sgradita al Cammino, che temono come la peste le testimonianze sul neocatecumenalismo (quelle vere, non quelle prefabbricate da recitare nelle liturkikie per darsi un tono).

fab ha detto...

Scusami Lino, anche se l'argomento non è attinente. Es 10, il faraone chiede perdono per aver peccato al dio di Mosè. Ma il dio rende ancora ostinato il cuore del faraone, quindi questa concessione agli israeliti non arriva. Io mi fermo all aspetto letterale e lo traduco in accanimento. Mi risulta strano che un faraone davanti alle prove di forza del dio di Mosè non si domandi che i suoi dei e lui stesso, che era considerato un dio in terra, era così impotente....come minimo doveva convertirsi

Lino ha detto...

Scusami fab, quando io analizzo un testo non mi fisso su questioni tipo: "Mi sembra strano". Il testo riferisce che il Faraone non avrebbe fatto uscire gli Israeliti dall'Egitto se il Signore non avesse steso la mano contro gli Egiziani. Questo è il punto focale della Scrittura e, a tal fine, anche l'indurimento del cuore operato da Dio ha un senso.
Analizzando il NT così come ragioni tu sull'Antico, dovrei dire: "A me sembra strano che a fronte di tanti segni e miracoli i giudei sacerdoti, farisei, scribi, sadducei ecc. eccetera (cioé 'quelli di fuori') non si siano resi conto che Gesù è il Signore".
L'argomento è attinente: la "circoncisione del cervello", siccome nell'ebraismo il cuore è sede dei pensieri, è giusto l'indurimento del cuore.

Valentina Giusti ha detto...

A me pare che la pedagogia divina di indurire il cuore è ciò che sta subendo Kiko e di conseguenza tutto il cammino, che, pur avendo avuto mille richiami da parte della Chiesa e mille traversie (le famose "persecuzioni", cioè i naturali e prevedibili scandali e disastri che seguono ai pasticci e alle malversazioni nc, vedi Guam e i processi in Germania cui fa riferimento Kiko nell'annuncio di Pasqua), prosegue come un treno in corsa verso il disastro e la propria autodistruzione.
E in ciò si vede la grande misericordia di Dio, perché in quel momento, è solo in quel momento, si scioglierà l'incantesimo che tiene tante anime prigioniere e in soggezione materiale e spirituale.

Lino ha detto...

@ Valentina
Infatti, come anche ha dato a intendere Tripudio l'argomento è assolutamente attinente. Se non fosse così, i pasqualoni che qui intervengono già avrebbero abbandonato il Cammino.
Sì, possiamo interpretare gli sbiellamenti di Kiko nei suoi ultimi interventi con i passi dell'indurimento del cuore del Faraone ;-)

Osservante Che Osserva ha detto...

@Valentina Giusti
Credo tu sia profetica, non nel senso che prevedi il futuro, ma in quello che sai leggere la realtà del presente.
I pasqualoni dovrebbero prendere atto delle tue parole e trarre le conclusioni, ovvero cercare di salvare (nel senso cristiano e cattolico del termine) il savabile del giocattolo ma... il cuore è indurito

Roberto ha detto...

Buongiorno a tutti, Chi di voi mi spiega questa situazione, lo statuto del CN è stato approvato giusto? ma il Direttorio catechetico non mi sembra che sia stato approvato, o sbaglio? Dunque se questo direttorio catechetico non è stato approvato come fa il CN a fare quello che vuole?

Magari questo argomento è stato già affrontato ma io non l'ho trovato

by Tripudio ha detto...

Tutta la cagnara sul "segreto messianico" - al pari dell'idea che Nostro Signore volesse non far capire certe cose a certa gente - è sempre stata l'alibi fondamentale di tutti i furbacchioni che volevano inventare una setta dotata di Super Segretissimi Arcani (lo gnosticismo dalle mille facce è per l'appunto la fissazione che la salvezza consisterebbe nella conoscenza di un determinato set di "arcani", a cui accedere per gradini e tappe di iniziazione e scrutini, col ridicolo alibi secondo cui ai bambini non si dà la bistecca ma il latte...).

Ma questo è in totale contrasto col desiderio del Signore che tutti si salvino. Nostro Signore non ci ha creati per l'inferno, ma per il paradiso; e solo chi rifiuta di credere finirà all'inferno - per scelta sua, non del Signore; non è il Signore che ti manda all'inferno, ma sei tu stesso con i tuoi atti e con la tua libertà, libertà talmente grande che il Signore stesso non ti impedisce di usarla male (altrimenti che "libertà" sarebbe? sarebbe la libertà neocatecumenale...).

E per capire che Nostro Signore comanda discrezione (non segretezza, ma discrezione) basta ricordare le volte in cui abbiamo parlato con cuore commosso di qualche verità universale di fede a qualche porco che ha disprezzato la perla. Al quale dovevano bastare e avanzare le parabole (che siano dunque quelle a cominciare a far breccia nel suo cuore).

Il Vangelo è tutto un collage di figuracce dei farisei che credevano di essere superiori ai "cristiani della domenica" e che quando proprio ascoltavano il Signore, ascoltavano esclusivamente per trovare appigli per condannarlo. «Per la durezza del loro cuore» il Signore parlava in parabole: e quale maggior esempio di durezza di cuore ci può essere a parte l'ascoltare non per ragionare ma per trovare appigli per criticare?

Appigli: questo è il neocatecumenalismo, ed è esattamente il motivo per cui è inutile tentare di far ragionare un cosiddetto "catechista" che su quei precisi equivoci ha costruito il suo piccolo impero meschino, fatto di ubbidienze assolute, culto della personalità, vacanze negli alberghi a spese delle comunità (con qualche farisaica finzione di pagare per sé: cfr. articolo Fantozziane disavventure dei fratelli di comunità), ecc. Sarebbe come tentare di far ragionare un drogato che ti sta chiedendo soldi.

Rispondendo anche a Fab, quando la Bibbia dice che "Dio ha indurito il cuore del Faraone" dobbiamo anzitutto ricordare che Dio non compie malvagità. Per cui quell'espressione italiana così enfatica (sono sicuro che c'è tanta enfasi anche nel testo originale) va invece compresa nel senso che di fronte all'incapricciarsi del Faraone, Dio non impedisce la libertà di quest'ultimo, libertà anche di indurire il cuore. Se Dio vuole che tutti si salvino, perché mai dovrebbe contraddire Sé stesso e "indurire" di proposito il cuore del Faraone?

Perfino quando Nostro Signore dice a Giuda Iscariota «quello che devi fare, fallo al più presto», in realtà sta sfidando Giuda a scegliere: Giuda "deve" tradire? Giuda, ma cos'è che ti convince che "devi fare"? E quant'altro tempo intendi coltivare nel tuo cuore questa convinzione? Se sei deciso che "devi", allora ti sfido a farlo al più presto.

E Giuda, nella sua libertà, fa la scelta sbagliata (non che Nostro Signore non lo sapesse, eh!), salvo poi cominciare a rendersene conto quando ha avuto successo - cioè quando i giudei lo pagano (e anche miseramente) per il servigio.

Ma i neocatecumenali vengono addestrati a non capire tutto questo, perché nel Cammino viene continuamente trasmessa la falsa idea che Dio sarebbe un sadico cattivone che va indurendo i cuori della gente che non entra nel Cammino che Salverà la Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Lo Statuto del Cammino è stato approvato da un Pontificio Consiglio che avrà un futuro immenso (infatti è durato solo una decina d'anni, in barba alla profezia-minaccia di Carmen Hernàndez), nella persona del card. Ryłko, amicone del Cammino che ha costruito tutta la propria carriera grazie ai potenti appoggi dei kikos.

Il Direttorio Catechetico sarebbe ufficialmente "approvato ma non pubblicato": infatti cinque anni fa Ruben ha provato a scrivere all'abolito Pontificio Consiglio per i Laici per poter consultarlo, ma "miracolosamente" il PCL ha detto che per consultarlo occorre rivolgersi al Cammino. Chiaro il sottinteso?

Eppure Kiko stesso a giugno 2008, in occasione dell'approvazione degli Statuti che rinviavano al Direttorio, andava dicendo che papa Benedetto XVI voleva che fosse pubblicato: “sappiamo che il papa vuole ora che anche le catechesi diventino pubbliche, indipendentemente dagli studi degli altri dicasteri: un desiderio, quello del Santo Padre, – dice Kiko – che ci è stato confermato dal segretario sostituto di Stato, mons. Filoni”.

Un attimo prima Kiko aveva detto: «ci venne detto che per la pubblicazione si era pensato di attendere gli studi svolti dalla Congregazione per il Culto Divino sulla liturgia e dalla Congregazione del Clero per la pastorale catechetica, in modo da fare una pubblicazione unica».

Aria fritta. Se la cantano e se la suonano: autoapprovazione dello Statuto, approvazione di un Direttorio Segreto, ecc. Molte teste in Vaticano dovrebbero cadere per la complicità in tale inciucio alla napoletana...

Roberto ha detto...

Grazie tripudio, chiarissimo!!!

Anonimo ha detto...

Mi sembrava di aver capito che, dopo il passarsi la palla da un pontificio all'altro, venne solo approvata la pubblicazione del direttorio catechetico.

Xz

Anonimo ha detto...

Lino ha detto.. ha indurito il loro cuore, perché non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore, e si convertano e io li guarisca!").Mi pare che le testuali parole di Gesu' nel Vangelo di Marco 4,10-12 dicano un'altra cosa, poi quelli di fuori chi sono che non meritano il perdono? sempre testuali parole. Cmq grazie lo stesso chiedero' ad altri.

Anonimo ha detto...

scusate... ho gia' postato 3 commenti simili in merito al post delle ore 8.59 e, non ne avete pubblicato nemmeno uno, avete problemi a rispondere a tre semplicissime domande? ditelo, non sappiamo rispondere e finisce lì.
Grazie lo stesso.

Valentina Giusti ha detto...

Per Anonimo che vuole chiedere ad altri: risparmiati la usuale lettera a padre Angelo Bellon, ha già affrontato l'argomento qui.

by Tripudio ha detto...

Il commento delle 13:59 è esattamente un esempio di pregiudizio: dato che è convinto che il Signore debba per forza essere un cattivone vendicativo e sadico, l'anonimo "chiederà ad altri" di fornirgli l'unica risposta che gradisce, poiché non gli piace sentirsi dire che il Signore desidera salvare tutti e che invece il singolo, nella sua libertà, può rifiutare tale salvezza.

È esattamente la peggior mentalità protestante - e dunque anche neocatecumenale -, intrisa di patetico letteralismo biblico, che tenta di far dire al Vangelo ciò che il Vangelo non dice, approfittando delle pieghe della traduzione in italiano, infischiandosene di ciò che ha insegnato da venti secoli il Magistero ecclesiale e l'opera dei santi, illuminati dal Vangelo stesso.

È molto comodo pensare ad un "Dio cattivo" (anche se poi ipocritamente si proclama che "Dio ti ama" o che "si vuole incontrare con te"). È comodo perché puoi compiere tanti peccati, ed essere ritenuto dai tuoi fratelli "peccatore" solo nella misura in cui ti piovono disgrazie (per cui un credente imborghesito senza troppi guai potrà spacciarsi per un "convertito" e puntare il dito contro coloro che hanno un cuore buono ma per le circostanze della vita si ritrovano incidenti, malattie e disgrazie varie). È comodissimo perché non hai più bisogno di perseguire la giustizia (quando in realtà Dio è infinita giustizia, e chiama beati coloro che vengono perseguitati a causa della giustizia).

Questo loro "Dio cattivo sadico e vendicativo", in quanto tale, "non vuole che certa gente si converta" (traduzione: l'avrebbe creata al solo scopi di dannarla e perderla), e per convertirti non sa fare altro che mandarti le disgrazie. Vi ricordate dei cosiddetti "catechisti" che difendevano il pedofilo neocat a danno delle vittime? «...Mi hanno detto che Gesù Cristo con questa storia [del pedofilo neocatecumenale che abusa della mia bambina] stava creando un disegno santo per la mia bambina e quello che era successo era un segno della sua santità sulla nostra famiglia. E poi mi hanno detto che se io avessi denunciato l'accaduto Gesù Cristo ci avrebbe mandato un castigo superiore a quello che stavamo già subendo».

Chiaro? Quando un pedofilo neocatecumenale distrugge la vita e l'innocenza di una bambina, è colpa tua che non accetti il "disegno santo". Gli atti pedofili reinterpretati come "segno della santità", infilando in modo blasfemo il tre volte santo nome di Nostro Signore. E guai a chiedere giustizia: ecco che piove furente la minaccia di "castighi superiori", attribuita al solito "Dio cattivo" che "ti manda le disgrazie".

È la spiritualità neocatecumenale, ragazzi, una spiritualità diabolica nonostante i tanti sorrisetti, i tanti paroloni altisonanti, le tante attività svolte...

Anonimo ha detto...

Grazie Valentina ho letto. Visto che l'annuncio Evangelico riguarda tutti, quelle parole mi suonavano strane.
ancora grazie.

Valentina Giusti ha detto...

Forse Anonimo voleva la spiegazione di Kiko...Eccola qui!

"La prima cosa che voglio dirvi è questa: gli apostoli Gli domandano
"Perché parli in parabole?" e Gesù Cristo dà una risposta sorprendente, dice:
"Perché ascoltando non ascoltino nulla, udendo non sentano niente, vedendo
non vedano, perché così non si convertano ed io non debba guarirli"! Così risponde Gesù Cristo. Questa è una parola per tutti voi oggi. Alcuni non
sentono nulla, non vedono niente. Che significa questo? Che significa questa
parola di Gesù Cristo?
Dice il Vangelo che Gesù soltanto spiegava il contenuto delle parabole
agli apostoli in segreto. Ai farisei, a tutti gli altri, parlava soltanto in
parabole. Perché? Che cosa vuol dire Gesù Cristo con questa frase: "Sentendo
non capiscano nulla, vedendo non vedano"? Questo non si capisce, vero? Te lo spiego, e lo capirai subito.
Una parabola è un raccontino che si può interpretare in moltissime forme, ciascuno può dargli una interpretazione. Allora dimmi che
interpretazione gli dai tu e ti dirò la tua intenzione. Questo vuol dire Gesù
Cristo. Io parlo in parabole perché si veda chiaramente che hanno un cuore
malvagio, non stanno a sentire con cuore leale, non stanno a sentire quello che voglio dire, noi stanno qui a vedere come possono cacciarmi, come possono distruggermi, stanno ascoltando con cuore cattivo. Vogliono prendermi al laccio? Bene! E io invece di parlargli di cose semplici gli parlo in parabole, proprio perché possano dire che ho detto una stupidaggine,
proprio perché interpretandola così male possano vedere le loro intenzioni,
dove sta la loro cattiveria.
"Perché sentendo non sentano niente". Proprio perché la parabola non si
capisce, uno che sta ascoltando con buona intenzione non la capisce e va a
chiedere: "Che hai voluto dire? Spiegamela!". Uno che va con buona
intenzione. Uno che sta con cattiva intenzione dice: "Ma quello è scemo!
Figurati, paragonare il Cristianesimo alla notte, alla porta che si chiude!
E' un moralista". Ha già interpretato male. Fra noi che siamo qui c'è di
tutto. Ci sono molti demoni qua dentro, moltissimi.
Io vengo stanco, abbiamo passato tante notti senza dormire, dormendo
quattro ore, andando a letto all'una o alle due e alzandoci la mattina alle 6
perché stiamo facendo l'ultimo passaggio. Ma venendo qui una cosa mi aiutava e cioè il potere che Dio ha dato agli apostoli per esorcizzare, per cacciare i demoni con il potere della sua Parola, per liberarvi, perché i demoni vi odiano, i demoni fanno della vostra vita una miseria, un inferno. Ma la Parola che portiamo di Gesù Cristo è una Parola che temono. Anche se voi non
la capite i demoni la capiscono e la temono e scappano. Perché Gesù Cristo
dice "Io non parlo per me stesso: dico ciò che ho sentito e udito da Colui
che mi ha inviato".
Che significa questa parabola? Voi siete vita perché voi siete
discepoli di Gesù Cristo e vi si spiega il contenuto di questa parabola di
nascosto. Altri non sono degni di ricevere la spiegazione. Che vuole dire
Gesù Cristo con questa porta che si chiude, con queste persone che non hanno olio? Perché quelle vergini più simpatiche sono quelle che non hanno olio, le altre sono un po' strane, egoiste, non vogliono dare l'olio a quelle rimaste senza. Le parabole hanno sempre un contenuto un pochino scioccante perché come diceva Carmen Gesù Cristo vuole mettere l'uomo in una prospettiva diversa da quella normale; per questo sempre nella parabola c'è qualcosa di anormale: Gesù Cristo vuole invitare a guardare la realtà da un altro punto
di vista." (Dal mamotreto del 2° Scrutinio).

Anonimo ha detto...

buongiorno a tutti, lascio la mia opinione in quanto sono un ex NC ormai da 24 mesi dopo 15 anni di cammino!!!!!
ancora con tanto odio dentro verso queste miserabili persone (neocatecumeni) che dicevano di salvarci togliendo il fango dai nostri occhi miei e di mia moglie, mentre invece, tentavano di inculcarci la loro falsità.

Ancora ho in mente la mia ultima veglia Pasquale all'interno dell'hotel hilton di Roma
ovviamente pagata da noi sia la sala ma anche Fiori, E RISTORAZIONE sia per noi che per gli "amatissimi" catechisti e presbiteri.. (poverini)
dopo 5 ore di rito, celebrato alla "loro" maniera.. finalmente si balla... e dai... salta sgambetta se non balli non ringrazi Dio..
ma poi che fai non passi con il Sacco Nero per la donazione.. che fai non raccogli più del dovuto per assistere le "povere" famiglie in missione.. che fai non cedi il 10% del tuo stipendio per aiutare i poveri catechisti a comprarsi la macchina...
i NC sono come i testimoni di Geova.. che tanto odiano.. non è chiesa è una associazione piramidale con a capo il "mastro KIKO"
niente di più niente di meno.

Auguri anche se in Ritardo.

Lino ha detto...

@ anonimo 20 aprile 2017 13:59
Mi pare di aver scritto: "in Mc 4,10-12 Cristo riferisce in un modo differente un passo di Isaia che trovi esplicitato in Gv 12:37-41". Sai leggere, riesci a capire quello che ho scritto? Se non ci riesci, te lo spiego meglio.
1) Il passo originale è di Isaia. Lo dice l'Evangelista Giovanni, non io.
2) Mc 4,10-12 lo riferisce come hai scritto
3) Gv 12:37-41 esplicita il concetto.

"Quelli di fuori" sono quelli che dicono di vedere, ma non vedono Cristo; perciò il loro peccato rimane, considerato che solo il peccato riescono a vedere. Indovina un poco chi sono, se non ci riesci chiedi ad altri.

Lino ha detto...

@ Valentina
Kiko ha detto: "Anche se voi non la capite i demoni la capiscono e la temono e scappano"

Secondo me i demoni non scappano, si sbellicano dalle risate. Secondo me i demoni dicono: "E questo sarebbe un Cammino di conoscenza? Sta a fare catechesi in continuazione, per decenni, e in continuazione dice che i suoi catechizzati non capiscono, che anche quando i catechisti dicono sciocchezze - dopo aver imparato i mamotreti a memoria! - deve essere lo Spirito Santo a correggere l'ascolto".
"Che goduria...", secondo me dicono i demoni, "...questi davvero hanno circonciso la ragione e il libero arbitrio" :-)

Valentina Giusti ha detto...

"Perché sentendo non sentano niente". Proprio perché la parabola non si
capisce, uno che sta ascoltando con buona intenzione non la capisce e va a
chiedere: "Che hai voluto dire? Spiegamela!". Uno che va con buona
intenzione. Uno che sta con cattiva intenzione dice: "Ma quello è scemo!
Figurati, paragonare il Cristianesimo alla notte, alla porta che si chiude!
E' un moralista"
Che significa questa parabola? Voi siete vita perché voi siete
discepoli di Gesù Cristo e vi si spiega il contenuto di questa parabola di
nascosto. Altri non sono degni di ricevere la spiegazione.


È chiaro il significato: la parabola è un insegnamento gnostico, che Gesù spiega in segreto agli apostoli così come Kiko spiega in segreto ai suoi.
E gli altri?
Si chiuse la porta e restarono fuori...

Lino ha detto...

Infatti. Purtroppo, per lui, "né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa". Purtroppo per lui, in 2000 anni di Chiesa, le parabole sono state spiegate. E bene, non con le idiozie della porta che si chiude davanti a chi va a visitare la cognata ammalata e non prende l'olio nella convivenza, come insegna lui.
Il re è nudo e non solo: anche è parecchio pasqualone, giacché credeva che i bambini - vale a dire i "non adulti nella fede" - non lo vedessero nella sua nudità.

by Tripudio ha detto...

Ricordo ai gentili commentatori anonimi che - come riportato qui sopra - i commenti totalmente anonimi verranno cestinati, tanto più se polemiche gratuite a cui su questo stesso blog è stato già risposto infinite volte (in alto a sinistra della pagina principale c'è la casellina di ricerca).

Inoltre i commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori. Questo significa che se il sottoscritto e gli altri moderatori sono contemporaneamente assenti per qualche ora, i commenti non ancora pubblicati restano in "coda di moderazione" (a meno che gli autori non ne siano già stati esentati, nel qual caso la pubblicazione è sempre immediata).

Valentina Giusti ha detto...

Grazie di cuore a Pax per questo articolo. Condivido la sua sensibilità per chi è fuoriuscito dal cammino ed è magari ancora in difficoltà.
Dice Pax: Essi come noi un tempo, fuggiti via o cacciati in malo modo non importa, hanno bisogno di trovare qualcuno che li aspetti al momento dell'uscita, perché non venga confermata la minaccia kikiana della "devastazione" che attende chi lascia la comunità, con annesso abbandono e dimenticanza da parte dei fratelli con i quali si è condiviso tutto per anni, per cui si resta completamente soli, avendo in precedenza, e proprio a causa del cammino stesso, già "rinnegato" gli affetti familiari e le amicizie..
Può essere che, dopo anni di giostra Kikiana, nutrano astio e rancore per chi li ha coinvolti in questa avventura, come Anonimo che ci ha fatto gli auguri di Buona Pasqua (che ricambiamo).
Certo, chi può dar loro torto? Pensare di essere stati coinvolti in una Veglia all'Hilton, di aver battezzato magari lì i propri figli... Un giorno, non sarà bello dire loro "Figlio mio, tu sei stato battezzato qui, nella sala dove si tengono convegni sulla chirurgia della prostata". C'è da sentirsi male al solo pensiero.

Beati pauperes spiritu ha detto...

Cara Valentina grazie per questa perla. Praticamente messa nella maniera di Kiko, Gesù lo fa apposta. Nota bene come Kiko ha cambiato i tempi verbali, facendo dire a Cristo ciò che non ha detto, il che è proprio il serpente della Genesi. Il Vangelo di Matteo fa capire benissimo che sono i farisei a rifiutarsi di capire, così invece sembra che Dio li sta punendo. Assurdo. Anzi sembra che Dio abbia una piccola comunità di eletti e tutti gli altri siano babbani da tenere all'oscuro.

Anonimo ha detto...

In pratica da quanto si evince dal mamotreto del secondo scrutinio, Cristo è venuto a morire di freddo secondo i neocatecumenali. A lasciare fuori quindi non solo i veri malvagi, che esistono al mondo, ma anche tutti quelli che non hanno fatto del cammino un idolo, quindi tutta quella brava gente dedita alla famiglia, lavoratori onesti, cattolici praticanti, fedeli che conducono una vita normale. Mi sorge un dubbio? Se questa gente rimane "fuori" dalla porta e senza olio, perché i nc si sprosciuttano tanto in missioni in piazza ed evangelizzazione? Tanto è gente senza speranza no? Ovviamente la domanda è retorica perché la risposta corretta è...al cammino nc non frega nulla della "Salvezza" altrui...ciò che importa sono gli obiettivi aziendali, ovvero:
- accalappiare gente per rimpinguare le comunità e dopo 2 anni (2 scrutinio) anche le tasche del cammino
- fare lavaggio del cervello alla gente affinché si converta alla maniera del cammino per produrre cristiani in serie lobotomizzati alla stregua di un allevamento di conigli per impressionare coi "frutti della fede" il clero
- fare il bottino di soldi, vite umane da spedire in seminario, monastero etc
- cefale per adescare gli infedeli maschi di remote parti del mondo (che fantastico rispetto delle donne...)
E chi ne ha più ne metta. Considerate che a me i primi seri dubbi sul cammino sono sorti proprio ascoltando dal vivo la sua testa, ovvero Kiko. Quando ancora ero "fedele" al cammino, dopo essere tornata a casa dai famosi incontri con Kiko, ero letteralmente "stomacata". Non è stato qualche "demonio" esterno a farmi uscire, ma tutto ciò che c'era "dentro la porta nc".
Laura

by Tripudio ha detto...

Notizie da Guam:

- viceparroco neocatecumenale annuncia ai fedeli che andrà in missione in un'isola vicina (Palau) a fondare nuove comunità «perché lì il vescovo Byrnes non ha autorità»;

- veglia pasquale: non solo i kikos hanno rifatto la veglia in casa del supercatechista neocat Atienza, ma anche negli altri paesi hanno fatto la "loro" tipica veglia pasquale separata, e ugualmente ne hanno organizzata una kikiana all'interno del seminario R.M. di Guam (sempre alla faccia del vescovo), senza contare le parrocchie neocatecumenalizzate con la veglia che dura tutta la notte strimpellando le canzonette kikiane e con la "vasca Jacuzzi" per i battesimi kikiani: le disubbidienze neocatecumenali si moltiplicano a vista d'occhio;

- scandalo preti pedofili a Guam: attualmente si conteggiano due vescovi pedofili (il vescovo neocatecumenale Apuron e il vescovo suo ordinante Camacho) e otto preti, ma il numero di denunce si sta moltiplicando e a breve ci sarà un'altra denuncia "scioccante" perché è coinvolto un prete abbastanza noto. Questo spiegherebbe anche la pavidità del clero di Guam riguardo al vescovo pedofilo.

Anonimo ha detto...

--- Comunicazione OT

Vi informo che adesso le catechesi le fanno in qualunque periodo, non più soltanto in Avvento o Quaresima.
La scusa è che c'è bisogno urgente di evangelizzare.
E se il parroco non vuole nuove comunità si va a farle fuori.
Come sta succedendo in questo periodo al Centro Don Orione di Mestre.
Incredibile.

--- Fine OT

ExNC-molto incazzato.

l'apostata ha detto...

@ Laura

"...(che fantastico rispetto delle donne...)"

Il rispetto del signor trettre [33] dottor (h.c.) spregiator Arguello verso le donne (tutte!) è ben noto.

Mega adunanza per spiegare come si doveva annunciare il Giubileo negli ambienti di lavoro, presente anche Del Prete. Come sempre ad un certo punto attaccò la solfa sul sesso. Si rivolse ai giovani in sala e urlò: "Lasciate stare le ragazze del Cammino! Andate con le puttane!"

In altre parole:
*se avete voglia sfogatevi;
*le puttane sono oggetti e non donne costrette a subire le voglie di quei porci dei clienti;
*le "Figlie di Israele" non si toccano. Il loro "uso" è riservato a sfornare figli in quantità per alimentare i numeri del Cammino.

Puttane, disse. Fu di un cinismo disgustoso. Come se non sapesse che quelle poverette sulle strade sono tutte schiave di organizzazioni criminali, con storie di violenza e sopraffazione indescrivibili.

Ma tant'è, questo è l'uomo. Come si dice, la bocca parla dalla pienezza del cuore.

Ero presente, e schifato. Non ci provi qualche anonimo neocat a smentirmi, sono in grado di fornire luogo, data e nome di molti presenti.

Last, but not least, l'inevitabile richiesta di soldi finale per "pagare la sala".

Piuttosto, mi viene in mente un'altra considerazione sull'opinione che ha delle donne il signor trettre [33] dottor (h.c.) misogino Arguello.

L'ho sentito da lui stesso. Quando raccontò la storia della fidanzata svedese disse che mentre ballava con lei in un giardino buio qualcuno accese una luce e illuminò un disegno di Gesù che lui aveva fatto su un muro. Gli sembrò che lo fissasse per ammonirlo. Per questo si fermò e smise di ballare. Altrimenti sarebbero finiti a letto e lui non avrebbe fondato il Cammino.

Traduzione:
*se balli con una ragazza è solo per portartela a letto;
*se decidi di portartela a letto sei certo che lei non si opporrà perché quello che vuole lei non conta;
*se te la porti a letto tutta la tua vita verrà rovinata, non c'è pentimento o confessione che tenga;
*se stai con una donna, fosse pure tua moglie, non potrai fare nulla di buono.

Mi limito a linkare l'elenco di coniugi santi e beati

Gentili signore e signorine neocat, che opinione delle donne pensate che abbia Sankiko?


p.s. Fosse per questo che se la prende tanto con la cognata malata e non dice nulla invece su cognati, zii, cugini e parenti maschi in generale?

Mav ha detto...

--OT
Mi era sembrato di capire che avevate disponibile l'annuncio di Pasqua fatto in Spagna e che dovrebbe essere pure peggio di quello fatto in Italia. Se si è possibile visionarlo?
tks
--OT

Beati pauperes spiritu ha detto...

@Mav
Non è che sia peggio. Ci sono diversi punti di dissonanza. Manca per esempio il riferimento a "sono come la Vergine Maria", ma è solo uno degli esempi, e si parla del cardinal Toppo e della situazione indiana (già ampiamente trattata in questo blog nell'annuncio 2013).

Stiamo pensando se fare un thread in proposito

Mav ha detto...

@BPS
Mi era sembrato di capire che per quanto riguarda l'uscita dalle parrocchie fosse stato ancora più chiaro in virtù del fatto che avesse un uditorio più "amico" [ leggi acritico/plagiato ].

l'apostata ha detto...

@ Tripudio

Su Guam e l'obbedienza.

Tipica schizofrenia neocatecumenale.

Ai camminanti laici viene imposta l'obbedienza assoluta ai kikatekisti, anche se non vi sono tenuti in alcun modo.

Ai presbiteri neocat invece è consentito disobbedire al proprio vescovo, al quale invece sono esplicitamente tenuti a dare la propria obbedienza.

Guam è la vetrina in cui si può osservare cosa è davvero il Cammino neocatecumenale e a quali conseguenze porta.

Forse per questo Sankiko patrono dei falsari la definisce persecuzione.

by Tripudio ha detto...

A poco a poco i vari tasselli cominciano a comporre il mosaico:

- le malversazioni neocat a Guam finite sui giornali in lingua inglese;

- il vescovo di Guam comanda, Atienza prima lo rassicura e poi disubbidisce;

- l'inaudito moltiplicarsi delle cosiddette "catechesi iniziali";

- Kiko che comanda apertamente di prepararsi a sgomberare dalle parrocchie;

- Kiko che ammette che in Giappone già si sono ritirati nelle case;

- i discorsetti di Kiko che vengono "aggiustati" dopo essere trapelati...

Insomma, la setta neocatecumenale è allo sbando e comincia ad intravedere il capolinea.

Quando la nave sta per affondare, i primi a rendersene conto e a tentare di scappare sono i topi di fogna. Sarà dura per i capibastone dei kikos preparare un piano che preveda la pacchia (per loro) delle Decime, delle convivenze, del franchising obbligatorio dei gadget kikiani, e della compatibilità "ufficiale" con la Chiesa. Sarà proprio dura. E sarà anche una guerra fratricida per accaparrarsi le ultime briciole.

D.D. ha detto...

Riguardo al commento de L'Apostata,

ogni giorno se ne scopre una, sotto il tombino è un pozzo senza fondo questo Arguello.

Il rispetto che porta alle donne, nel mondo reale immediatamente fuori dalle ossa del suo cranio, lo merita (e, per quanto mi riguarda, pure lo riceve) tutto lui.

Quando un uomo è senza onore, si vede.

Anonimo ha detto...

Statuto del cammuno Art.13 comma 3 nota 49 Congregazione Culto Divino Lettera 1 Dicembre 2005. ...Almeno una domenica al mese le comunità del Cammino Neocatecumenale devono perciò partecipare alla Santa Messa della comunità parrocchiale. ..In 18 anni di cammino sinceramente sono stato solo 4-5 volte e a titolo personale alla vigilia di Natale,anche se mi sarebbe piaciuto conoscere gli altri parrocchiani, ma non ci é mai stato permesso,cosí come adesso. E dire che il Santo Padre scrivendo almeno una volta al mese,intende piú volte e non semplicemente una sola volta.Purtroppo da sempre mi é stato precluso.

Anonimo ha detto...

.....ma kiko non si vantava di essere casto????????.....sull' andare a donnacce , voleva dare l' esempio ????

Beati pauperes spiritu ha detto...

Kiko si vanta da sempre di essere casto. Nel Mamotreto della Traditio 1981 si trova questa perla:

Ecco, io fratelli ho 42 anni, sono 22 anni che ho incontrato il Signore -avevo 20 anni- e sono sorpreso perché tutta la vita sono un nevrotico, come tutti, un debole, cioè una persona che passava per momenti di depressione: sono sorpreso perché veramente alla mia vita successo qualcosa, veramente Cristo c'è , cioè lui mi sorregge, non viene meno il mio spirito, non mi stanco; e sono passato per perturbazioni posso vivere il mio celibato -cioè non fornico- per misericordia del Signore, e con una brezza soave il Signore mi... E non soltanto io perché sono un essere eccezionale, perché la giustificazione viene per la fede, ma ad ogni uomo che crede in Gesù, che appoggi la sua vita nel nome di Gesù

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Le notizie che Tripudio riporta da Guam dimostrano che il Cammino si comporta proprio come una SETTA.
E' per questo che più si portano prove delle disubbidienze alla Chiesa del Cammino, meno i camminanti si mostrano interessati. Infatti non rispondono a nessuna obiezione e, se ripondono, lo fanno con degli slogan, senza entrare nel merito.

Se qualche CAMMINANTE DI PASSAGGIO dovesse leggermi, lo SFIDO a dimostrare che la Veglia di Pascqua a casa del super catechista di Guam non sia in DISUBBIDIENZA alla Chiesa, tenuto conto che, per celebrare una sola Messa in una casa privata, le norme canoniche prevedono l'AUTORIZZAZIONE del Vescovo!!!

Anonimo ha detto...

Comunque...quant'è bella la veglia di Pasqua!!!

by Tripudio ha detto...

Ecco, il commento delle 18:21 è la perfetta dimostrazione che per i kikos la liturgia non è il vero culto a Dio da seguire secondo le indicazioni valide per tutta la Chiesa, ma solo uno spettacolino che deve essere "bello".

E tale "bellezza", per loro, in cosa consiste? Nella quantità di orpelli di Kiko che contiene.

Nessun kikos si azzarderebbe mai ad andare - per esempio - ad una veglia non kikiana: eppure esistono monasteri dove si celebra una veglia pasquale ricchissima e lunga tutta la notte... ma senza neppure un canto di Kiko, senza nemmeno uno scarabocchio di Kiko, senza neanche la "vasca Jacuzzi" di Kiko, le seggiole pieghevoli di Kiko, le pagnottone-focacce con la ricetta di Kiko, i drappeggi kikiani e i tanti altri gadget di Kiko.

Quindi quando dicono che la "loro" veglia pasquale sarebbe "bella", intendono soltanto che è kikiana.

Il commento delle 18:21 è in pratica una confessione di fede in Kiko, autore della "bellezza" (in realtà bruttezza) che secondo lui dovrebbe "salvare la Chiesa".

Anonimo ha detto...

@ Beati pauperes spiritu (delle 14:54)
che ha detto:

Nel Mamotreto della Traditio 1981 si trova questa perla (di Kiko): ...
E non soltanto io perché sono un essere eccezionale, perché la giustificazione viene per la fede, ma ad ogni uomo che crede in Gesù, che appoggi la sua vita nel nome di Gesù.

---------------------

Come al solito le parole stesse di Kiko non fanno che mostrare la sua natura protestante, infatti tutto il Cammino ha una natura protestante (luterana), oltre che giudaica-ebraica.
Il concetto di "Giustificazione" che Kiko ha espresso è senza dubbio protestante, e corrisponde al concetto di "SOLA FIDE": la dottrina che la giustificazione (interpretata nella teologia protestante come: "essere dichiarati giusti da Dio"), la si riceve per fede, sulla base della fiducia nelle promesse dell'Evangelo che Cristo l'ha guadagnata per noi, affidandoci a Cristo: "la tua fede ti ha salvato" (Luca 18:42).
Questo esclude che la giustificazione ed i benefici della salvezza possa essere ricevuti attraverso le nostre opere o i meriti.
La Chiesa Cattolica crede invece nella "FEDE e OPERE", "GRAZIA e OPERE".
Per chiunque volesse approfondire il concetto sulla Giustificazione consiglio di leggere la "Dichiarazione congiunta sulla dottrina della Giustificazione" (1999) che Luterani e Cattolici scrissero insieme mettendo in luce sia gli aspetti che li accomunano, che quelli che li differenziano.
In essa c'è scritto che: "I cattolici affermano che l’uomo, predisponendosi alla giustificazione e alla sua accettazione, coopera con il suo assenso all’azione giustificante di Dio. Secondo la concezione luterana, l’uomo è incapace di cooperare alla propria salvezza, poiché, in quanto peccatore, egli si oppone attivamente a Dio e alla sua azione salvifica. Negano con ciò ogni possibilità di un contributo proprio dell’uomo alla sua giustificazione. ".

Annalisa

Lino ha detto...

@ Annalisa
In Kiko c'è l'aggravante assolutamente gnostica.
La giustificazione "SOLA FIDE" non motiverebbe un cammino di decenni.
In Kiko, allora, il binomio è "conoscenza di se stessi" (in termini di conoscenza dei propri peccati) e fide". Siamo ritornati alle iniziazioni del tempio di Apollo a Delfi: "gnothi seautòn".
Semmai fosse rimasto un piccolo dubbio residuo, il mamotreto Traditio 1981 (ma non è che quello "corretto" modifichi la situazione) lo fa svanire totalmente.

Ruben ha detto...

O.T.
Mi sembra opportuno segnalare, gravi e recenti difficoltà;
tra il Governo Russo ed i Testimoni di Geova.

In un passato abbastanza prossimo, venivano internati dai nazisti nei campi di concentramento.

Non fanno parte della Chiesa Cattolica, e sono quindi liberissimi di professare il loro Credo.

Cosa c'è che non funziona?...

fine O.T.

fab ha detto...

Nel cammino la conoscenza di sé stessi e' un alibi...non certo paragonabile al vangelo di Tommaso

fab ha detto...

Devo fare i complimenti a Laura, ha fatto una descrizione perfetta del cammino

Roberto ha detto...

Buonasera a tutti e scusatemi se mi intrufolo sempre con altri argomenti, ma solo qua riesco ad avere risposte veloci e veritiere, questa domenica c'è una convivenza di quelle che dura un solo giorno, mi sapete dire cosa fanno a cosa serve?

grazie

Beati pauperes spiritu ha detto...

Tu guarda, oggi proprio fra ne e me pensavo di farci un thread sulla convivenza di un giorno..

Sulla natura gnostica del cammino concordo pienamente con Lino: è vero che ds una parte Kiko crede nella giustificazione per sola fede, lo ripete più volte, affermando che Dio non ti chiede di abbandonare il peccato (sic) , ma dall'altra parte sostiene che il peccato si perde progressivamente... "va a morire l'uomo vecchio". Da un lato dice che la fede arriva all'improvviso come un lampo e tutta la vita cambia e tu non pecchi più, dall'altra accusa i suoi discepoli di non credere alla predicazione e non avere fede, in quanto non convertiti. In questo modo il cammino è eterno, perché nessuno sarà mai convertito al 100% (tranne lui)

Anonimo ha detto...

Date uno sguardo alla pagina fb di JMJ-CNC ci sono i vescovi in convivenza lodi penitenziale shemà eucarestia... Tutto come kiko comanda... Ma se prima i vescovi li appoggiano, noi poveri ex fratelli che dobbiamo pensare? É questo lo sconforto

Anonimo ha detto...

@Roberto

Sarebbe un ritiro spirituale. La mattina si dicono le lodi, poi si medita su una lettura scelta dal gruppo di persone che ha preparato la convivenza. Dopo pranzo si fa il giro delle esperienze.

E' il momento in cui uno condivide con gli altri la sua vita spirituale. Ma spesso uno condivide anche i propri problemi della vita quotidiana. E' stato insegnato che quello e' anche il momento di chiarirsi con i fratelli con cui uno ha dei problemi. Serve per gettare le maschere ed essere veri e dire quello che uno pensa veramente dell'altro....puoi immaginare come può essere vissuto questo momento, i talebani NC, pensano che più cose grosse dicono ad un fratello, più sono senza maschere e quindi dei veri cristiani.

In realtà avvengono delle vere carneficine verbali. Nel cammino non insegnano a gestire, non dico cristianamente, ma neanche umanamente i diverbi che possono nascere dalle persone. Non insegnano ad ascoltare l'altro, e questo atteggiamento di arroganza e prorogazione viene fuori anche in queste confronti.
EX-NC-???

Roberto ha detto...

Grazie come al solito gentilissimi

by Tripudio ha detto...

Ormai siamo al punto che tutte le segretissime deiezioni di Kiko finiscono subito su internet. Ecco per esempio l'autoannuncio pasquale 2017 (PDF) di Kiko di due settimane fa in Spagna: a pagina 10 si è lasciato sfuggire un dettaglio in più:

«...como nosotros quizá un día tendremos que abandonar las parroquias, porque se crean divisiones.»

«...Come [a] noi forse un giorno toccherà lasciare le parrocchie, perché si creano divisioni».

Come, come, come? "Divisioni"?

Fino a tempi recentissimi erano ossessionati dall' incistarsi nelle parrocchie ad ogni costo, e ora Kiko ammette che così si creano divisioni?

Ma allora è questa la bastonatura che gli ha rifilato papa Francesco a luglio scorso! Il Papa sarà stato risoluto a dire a Kiko che il Cammino crea divisioni nelle parrocchie e perciò bisogna eliminare queste divisioni...

...e Kiko messo all'angolo tenta di vendere cara la pelle, prima procrastinando, e poi tentando di far pesare il più possibile la cosa ai vescovi e ai parroci (il sottinteso è che possono dire addio alle oliature e che dovranno prendersela con chi parla di "divisioni", anzitutto col Papa: come al solito Kiko tenta di mettere il Papa contro i vescovi poco docili al Cammino).

"Divisioni"... ma guarda un po', è dagli anni '60 che il Cammino crea divisioni nelle parrocchie italiane e spagnole, e solo nel 2017 Kiko lo ammette. E lo ammette solo perché gli serve una pezza d'appoggio per convincere i suoi adoratori (che evidentemente cominciano a sentirla un po' troppo la puzza di marcio).

Pax ha detto...

Pax

@Tripudio

Certo a lui toccherà lasciare le parrocchie perché si creano divisioni!

Kiko è così, si spezza ma non si piega.

Piuttosto che iniziare a fare comunione, smetterla con il ghetto che ha creato nel quale i fratelli delle comunità si sentono "i diversi" i discriminati, i perseguitati facendo sempre le vittime e piagnucolando ad ogni piccolo indirizzo, diverso dai dettami kikiani per raggiungere la fede adulta, venga dato loro dalla Chiesa.

Il Papa, i Vescovi non hanno detto a Kiko di andare fuori dalle Parrochie, ma di integrarsi, di fare comunione, di essere umile, di collaborare, di sentirsi parte della Chiesa e non "la chiesa".

È proprio di coccio.
Ma si rende conto della responsabilità che si assume, visto che ogni starnuto che fa tutti lo ripetono uguale, ad aizzare così i fratelli?
A mettergli in testa tante idee sballate, tanta diffidenza verso la Chiesa gerarchica fondata da Nostro Signore?

Pax

Pax ha detto...

Pax

Anonimo delle 22:21 ha detto.....
Ma se prima i vescovi li appoggiano, noi poveri ex fratelli che dobbiamo pensare? É questo lo sconforto

Eh già, che dobbiamo pensare?

Che a noi, purtroppo, non ci ascolta nessuno, siamo stati lasciati soli, sì soli: dai fratelli delle nostre ex comunità, da tutti quelli che abbiamo conosciuto nel cammino, dai nostri catechisti, da quelli che abbiamo catechizzato e, cosa più dolorosa di tutte, almeno per me, non presi in considerazione neanche dai Parroci che abbiamo conosciuto, compreso il Parroco della nostra stessa Parrocchia ( che più di ogni altro conosce le nostre pene) poi, nell'ordine crescente, dai Vescovi, dai Cardinali e dal Papa stesso.
Ognuno di noi sa quello che ha fatto e a chi ha fatto arrivare la sua voce, le sue sofferenze, le sue denunce.
Qualche occasionale parola di conforto, poi vieni a sapere che quel tale Vescovo presiede regolarmente i riti dei vari passaggi ogni volta che è invitato, quell'altro è andato alla Convivenza alla Domus Galilaeae di dieci giorni con Kiko stesso, che quel tale Cardinale ha avuto parole di elogio, quell'altro ha presieduto l'inaugurazione del dipinto al R.M. di Roma e quell'altro ancora gli ha recensito addirittura il libro.
Il Papà li ha rimproverati, ma non li ha stretti per benino come poi non sarebbe tanto complicato fare.
E, per ritornare al punto di partenza, dopo tutto quello che hai raccontato al tuo Parroco perché ti pareva corretto informarlo prima di scomparire dalla circolazione, dopo che ti ha anche ascoltato e compreso rincarando la dose con le cose del cammino che a lui stesso non piacciono, non passano due mesi e vieni a sapere che ha detto sì alle nuove catechesi in Parrocchia nel tempo della Quaresima.

Cosa ci resta?
Ci resta che il grido dei poveri, degli oppressi, di coloro che vengono schiacciati dai prepotenti che continuano imperterriti sempre più arroganti perché l'hanno sempre fatta franca e pensano alla fine "Tanto Dio non vede!", questo grido che si alza dalla terra lo raccoglie il Signore. Lui stesso, Lui solo farà giustizia al suo popolo dei piccoli abbandonati da tutti.

Pax

Pax ha detto...

Pax

Devo fare una doverosa precisazione poiché da una parte dico che Kiko educa i fratelli delle comunità alla diffidenza nei confronti della Chiesa gerarchica e dall'altra che la stessa Chiesa, rappresentata da Cardinali, Vescovi e Parroci, da sempre gli dà una grande mano nei suoi piani espansionistici. Com'è questa cosa?

È che Kiko è un essere incontentabile, deve contare solo lui e comandare solo lui, per cui quello che gli viene comunque concesso non gli sembra mai abbastanza, da un lato, dall'altro mette tutti i Pastori che gli capitano a tiro, di ogni ordine e grado, lui non fa differenza (dimenticavo nell'elenco i capi di ordini religiosi) in una specie di turbillon, ossia non gli dà tregua, usando ogni mezzo, e studiando il più appropriato per ognuno, direi che personalizza le strategie nei piani che preordina insieme ai suoi "dodici cefali", dedicando a questa preziosa attività molta parte del suo tempo, come volete che gliene resti per pensare ai problemi delle singole povere persone?

Pax

Roberto ha detto...

Sì magari ne portesi fare uno dove spieghi le differenze tra le varie convivenze, so che c'è ne sono 2 o 3

by Tripudio ha detto...

C'è un'unica cosa che garantisce la comunione, l'unità, la pace, e tutto il resto.
È la verità.

I cristiani non si sforzano - e storicamente non si sono mai sforzati - di essere uniti. Bastava la verità. La verità creava comunione, pace, unità, fratellanza, molto più di qualsiasi sforzo umano.

Più i Pontefici condannavano gli errori, e più la cristianità era unita, e più avvenivano conversioni. E questo succedeva anche negli anni in cui l'episcopato - e talvolta gli stessi papi - era noto per essere inutilmente sfarzoso, nepotista, immorale, politicizzato.

La verità è più grande di qualsiasi uomo - incluso lo stesso Papa, fosse anche santo.