domenica 22 ottobre 2017

Il paradiso degli Orchi

Tipica parrocchia neocatecumenalizzata
Come ben sappiamo Kiko Argüello trasporta il suo essere intrinseco in tutto ciò che realizza, poichè da perfetto animo egocentrico si innalza d'esaltazione e giubilo nel constatare la dedizione altrui verso il suo operato che, nel bene o nel male, riflette la sua persona.

Il cammino è un concentrato di kikomania, quasi uno shop in cui poter trovare miriade di sfaccettature Argüelliane: quadri, suppellettili, ideologie, alterazioni cattoliche, manipolazioni delle Sacre Scritture secondo sua personale ed errata visione, mutazioni genetiche della psiche dei suoi eletti ecc...; e mentre il fedele acquista a suon di bigliettoni (nel senso letterale della frase) la mercanzia avariata, Kiko sguazza di felicità superficiale e diabolica.

Ma tutto ciò come può adempiersi con simile costanza se misera è la sua arte e ancor più povera la sua intelligenza? Sminuendo per prevalere! Beh, se prendiamo in considerazione che ha avuto l'ardire di sminuire la Santa Vergine per renderla complice delle sue malefatte, possiamo facilmente dedurre che lo spagnoleggiante dittatore sia capace di svilire chiunque con estrema sfacciataggine.
Questa premessa, facilmente documentabile, si guarda bene dal porre un giudizio fine a sè stesso, ma si adopera nel trasportare alla riflessione sensata di ciò che la bocca saccente di kiko elargisce. Quì di seguito un estratto dell'evangelio de kiko della convivenza di Inizio Corso 2017-2018, in cui offende, corrode e inganna spudoratamente:
L'orco in una illustrazione di Gustave Dorè
"Dio ci manda a portare una Notizia che porta in sè il contenuto della salvezza eterna. Come sapete questa Notizia dice una cosa enorme, che Dio vedendo l'umanità sommersa - come ai tempi di Noè con il diluvio -, sommersa nella schiavitù dei peccati, degli incesti... L'altro giorno mi hanno detto che nella zona di Napoli si calcolano 300.000 incesti, solamente nella zona di Napoli. Non vi dico gli incesti, il padre che violenta la figlia, milioni e milioni di incesti in tutta la Scandinavia, sesso, violenza. L'incesto è una violenza enorme, le ragazzine non sanno come difendersi. Ho visto un programma di donne di 40 anni che hanno raccontato quello che hanno sofferto: tutte sono state ferite per sempre, la loro affettività viene ferita, sono frigide, non possono fare l'amore, per anni e anni appariva la mattina l'orco, lo zio, il padre, e come si potevano difendere ragazzine di 9 anni?..."
Sappiamo bene come i numeri di Kiko siano estratti alla stregua dei numeri del lotto, senza fondamento concreto e completamente casuali... o forse no?
Nel 2015, un rapporto del Viminale, riferiva che in Italia si adempivano più di 300 stupri al giorno. Nello stesso anno, un sondaggio effettuato tramite questionari anonimi a Napoli, ha rivelato la presenza di 200 incesti.
La situazione è stata esposta all'attenzione dei media a causa di una polemica che ha visto la Curia contrapposta alla diffusione di tali questionari; quindi la tv e le testate giornalistiche hanno contribuito alla diffusione dei dati.

Fatto sta che le due notizie, il dato del Viminale e il sondaggio a Napoli, nel febbrile immaginario di Kiko si fondono ingigantendo: gli stupri diventano incesti, il dato nazionale viene attribuito a Napoli, viene moltiplicato per mille ed ecco spiegato perché ad ogni convivenza Argüello va cianciando di aver sentito "l'altro giorno" alla TV dei 300 mila incesti a Napoli. E, quel che è peggio, i catechisti, droni senza intelligenza, riferiscono a tutto il pianeta la “notizia”, chimera mostruosa partorita dalla mente del guru. Nessuno infatti mette in dubbio la parola dell'Ispirato per eccellenza.

Ecco come succede che Napoli diviene vittima ingiusta dei dubbi scopi di Argüello.
Una Napoli soggetta al pessimo rendimento di un encefalo alterato dalla troppa considerazione di sè, che mira a calpestare il bello pur di apparire superiore. Ma Napoli, come altri Paesi del mondo, è dotata di bellezza stravolgente e non accetta simili insinuazioni essendo non coerenti con la realtà o volti ad una crescita.
Quindi, Kiko, non puoi più propinare simili fesserie, perchè il silenzio nel quale risiedevi come re sul trono, protetto da segretezza e tranquillità, è ben trascorso, e di stare zitte, le persone, non ne hanno più voglia!
Quindi ritorniamo a Kiko che dà i numeri (anche qui da leggersi in senso letterale), essi sono frutto di esagerazioni volte sempre e comunque ad esaltare il cammino. Credere a tali esternazioni equivale ad annullare la propria volontà facendosi guidare come burattini.

Ma l'incesto cos'è? Consanguinei che tra di loro intrattengono rapporti sessuali. Uno strano tarlo per questo nostro amico, che già nel 2011, ad una intervista su Zenit, parlando dei peccati non è riuscito ad esimersi dall'iniziare elencando quelli di tipo sessuale. Quindi riferiva: "peccati di sesso, incesti tra fratello e sorella; padri che violentano la figlia o vanno a letto con la nuora.....".
E ancora, nel marzo del 2012, in occasione di una testimonianza di Kiko Arguello avvenuta alla Cattedra di San Giusto a Trieste, dopo aver nuovamente propinato una sfilza di riferimenti chiari ed espliciti alla sessualità, dichiara: "Se una Nazione fa incesti, sapete la quantità di incesti che ci sono nel mondo? Una quantità inaudita. Ho visto una volta che in televisione hanno fatto parlare donne di 40 anni che hanno subito per anni incesto da un padre o uno zio, anno dopo anno e le hanno distrutte".

Questa sua fissazione nei confronti della sessualità non è soltanto il filo conduttore di tutto il suo kikokerygma (che è composto da vita, idee e logiche proprie), ma viene propinata senza un giusto contesto e introdotta in una circostanza in cui il peccato è una condizione essenziale, quindi è facile alterare l'equilibrio del vivere normale per rendersi soggetti a queste sciocchezze da ambiente chiuso e asfissiante. TUTTO CIÒ È GRAVE E PERICOLOSO!

Ma riteniamo essenziale prendere in considerazione un altro aspetto che scaturisce da questa circostanza perversa, i bambini che sono a contatto con l'ambiente neocatecumenale; essi sono influenzati e sottoposti a questi concetti di cui, ovviamente, non possono comprenderne la natura. Riportiamo di seguito una delle testimonianze tratte dal libro "Verità sul Cammino Neocatecumenale" di padre Enrico Zoffoli:
«Le testimonianze di "peccato" che accompagnano per tutti i lunghi anni del "cammino neo-catecumenale", sconvolgono e violentano le coscienze dei partecipanti deboli ed indifesi. Succede così: durante le liturgie della proclamazione eucaristiche, c'è sempre chi si confessa, pubblicamente, ad alta voce, dicendo, per esempio, di essersi masturbato per tutta la notte, o di aver violentato la figlia del convivente, o di essersi drogato e poi dato ai piaceri sessuali, e via dicendo. E questo avviene anche alla presenza dei bambini e di adolescenti, scandalizzandoli e stuzzicando in loro curiosità malsane. Lo conferma anche questa mia triste esperienza: una delle mie bambine, di cinque anni, (che avevo portato con me!), avendo udito la parola "incesto", in piena liturgia, si alzò dal posto e venne a chiedermi spiegazioni!...»
Non so voi, ma la prima considerazione che mi sovviene è che i bambini possono, non per prassi ovviamente, essere in alcuni casi una specie di capro espiatorio di questi classici peccati NCN essenziali per la Salvezza. Cosa dire di più? La spiegazione è già per intero contenuta in questo stralcio del libro di Zoffoli, che ci presenta un dramma di proporzioni gigantesche. Chiaro che se gli adulti rimangono psicologicamente sopraffatti e interdetti di fronte a queste katechesi, possiamo solo lontanamente immaginare l'impatto deleterio che provocano su una personalità in fase di crescita come quella di bambini e ragazzi
Da una nostra lettrice ci giunge una segnalazione che presenta lo stato degradato che sussiste tra le mura neocatecumenali, dove l'abuso sessuale viene protetto a discapito della vittima, e l'ORCO, invece, reintegrato nel suo ruolo di supremo catechista dopo un periodo di purificazione kikiana (quindi qualche viaggetto qua e là).
Si tratta di un’esperienza sofferta da una giovane donna, che non necessita di ulteriori spiegazioni:
«…Queste le parole di Carmen Hernández: “L’uomo che pecca vive nella morte. Ma non perché lui sia cattivo, perché vuol fare del male. Perché questo è religiosità naturale, che crede che la vita è una prova, che tu puoi peccare oppure no. No, no, l’uomo pecca perché non può fare altro, perché è schiavo del peccato” (1°SCR, p. 93). E pare che i fedeli catechisti neocatecumenali non si discostino affatto da questo principio detestabile, che evolve il reale senso del peccato scaturendo dei comportamenti avversi e perversi già giustificati all'origine. Ed ecco che intendo presentarvi due figuri davvero molto ambigui, i catechisti, che in coppia con un presbitero vivono di rendita e potere, situazione davvero molto succulenta e ambita da anime superficiali. Oh, ma cosa succede se un catechista approfitta del proprio ruolo di dio in terra per sfogare una propensione terribile al peccato sessuale? Cosa accade se utilizza la Parola di Dio per giustificare la violenza contro una giovane; abusi dettati da una cattiveria intrinseca che non viene redarguita, punita e condannata a dovere a causa dell'ambiente che incita al silenzio per salvaguardarsi? Beh, vi rispondo io prendendo in considerazione la realtà. Il catechista, inizialmente un po’ ripreso da Kiko che dà sfogo al suo timore che il cammino perda colpi a causa di questi eventi, viene reintegrato, dopo un certo tempo, al suo ruolo di guida delle comunità, in cui insegna, ascolta, assolve o condanna dei comportamenti di persone giovani, adulte anziane... con il rischio che possa ripresentarsi l'evento schifoso degli abusi sessuali. Il suo ego si innalza mentre la coscienza imputridisce. Quindi possiamo concludere che il cammino protegge le persone meschine a discapito delle vittime. Penso alle convivenze di inizio corso che in questo periodo si stanno svolgendo, in cui si proferiscono molte circostanze avverse, offensive e menzognere; ma non solo! Si riferisce di orchi, abusi e ragazzine che non possono difendersi.
Che forse il catechista in questione, posto dietro il leggio con fare prepotente e superiore, ha evitato di riportare questa parte della catechesi perché in difficoltà, essendo lui stesso un ORCO?
Oppure, se lo ha fatto, la sfortunata moglie è rimasta inerme ad ascoltare? Così fosse, penso che sia una miserabile senza coscienza né amor proprio…»
Cosiddetto "catechista" neocatecumenale all'ambone in
una cosiddetta "catechesi" di convivenza di inizio corso

73 commenti:

  1. Leggo da molto tempo, grazie a tutti io ho capito tante cose.
    Oggi questo articolo che leggo fa conoscere meglio Kiko.
    Una cosa voglio dire a sua vergogna, quando parla dell'esperienza delle donne di 40 anni che ha sentito.
    Ma che santo è questo Kiko? Che uomo dello spirito? Dice che le donne abusate da piccole poi
    "Sono frigide e non possono fare l'amore"
    Questo lo colpisce, uomo di mondo niente affatto mistico.
    Forse anche lui è uno degli orchi descritti nell'articolo, non sta bene sessualmente parlando.
    Se si legge una vita di santi non si trovano mica queste parole, penso alla storia di Santa Maria Goretti.
    Kiko sei una vergogna di uomo.
    Non lo giustifico e penso che la lingua parli dalla pienezza del cuore.
    E quando parlano questi soggetti ci sono bambini che ascoltano, questa è trasmissione della fede?
    Qualcuno deve fermarli.

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  2. http://www.srmgal.org/il-card-sandri-per-i-10-anni-del-redemptoris-mater-della-galilea-voi-siete-membri-della-chiesa-figli-della-chiesa-e-portate-un-carisma-speciale/

    QUESTO SICURAMENTE NON LO PUBBLICATE VERO?????

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  3. Per Anonimo del "tutto qua???":
    tutto qua per oggi. In altri molteplici articoli del blog abbiamo denunciato il fatto che, all'interno del cammino, per precisa indicazione del suo vertice, c'è una gestione "perdonistica" dell'abuso sessuale. Abbiamo parlato di Guam, di Palma di Maiorca, in cui pezzi grossi del cammino sono andati a testimoniare a favore dell'indagato e non delle vittime, e purtroppo anche di varie tristi vicende di "casa nostra".
    Oggi mettiamo in luce la riabilitazione piena e completa di un catechista e il reintegro nelle sue funzioni nonostante un episodio di abuso naturalmente all'epoca non denunciato e conclusosi con la colpevolizzazione della vittima.
    A me sembra più che sufficiente, per oggi.

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  4. Propongo Kiko per un ulteriore laurea
    "hnoris causa": Sessuologia ed aberrazioni correlate.
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  5. No, "sicuramente" non lo pubblichiamo, caro fratello anonimo delle 9:21 che credi di trionfare. I fatti concreti non vengono cancellati dai complimenti. Non è che chiamando "torta nuziale" un milione di volte la cacca del tuo cane, improvvisamente la trasformi in una torta.

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  6. Il discorso del cardinal Sandri per il decennale del RMS di Galilea non è riportato in modo completo e, nonostante sia stato tagliato, noto pure un mezzo richiamo, vedete un po' voi!

    "voi non potete avere un carisma vostro che non sia anche un carisma che si viva nella Chiesa, cioè con il Papa e con i vescovi."

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  7. Un refuso tipografico che trasforma il "cento" in "centomila" può capitare a tutti.

    Talvolta può perfino capitare che a chi lo ha corretto, che gli scappi di nuovo. E pazienza.

    Ma Kiko si è lasciato andare a quell'errore troppe volte. Ad ogni convivenza dice: l'altro giorno trecentomila incesti.

    Il fatto è che Kiko e Carmen per tutta una vita sono stati letteralmente ossessionati dalle questioni sessuali, sulle quali hanno sempre indugiato molto più del necessario, anche fuori dal contesto.

    È come un appassionato di cinema che nel compiere il suo lavoro infila citazioni cinematografiche dovunque, anche se non c'entrano niente.

    Fra l'altro il torbido rapporto tra Kiko e Carmen - quel rapporto ufficialmente definito "casto" - non è mai stato chiarito né indagato. Coloro che sanno, tacciono, affinché la comoda giostra continui a girare.

    Il paradiso degli Orchi ha protetto in ogni modo il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron. In altri contesti ecclesiali, l'orco viene denunciato alle autorità dagli stessi membri del movimento, poiché la giustizia di Dio vale più della comodità degli uomini, ed anche perché quando l'orco viene scoperto il movimento ne riceverà danni interminabili.

    Invece coloro che amano il Cammino proteggono gli orchi. Come documentato da un articolo sulla Gazzetta del Sud che fu fatto sparire a causa delle pressioni neocatecumenali (gli orchi si proteggono sempre a vicenda).

    Certi ambienti sono letteralmente territorio degli orchi - come ad esempio Hollywood, o quello delle Olimpiadi, come sta finalmente emergendo in questi giorni dopo che per parecchi decenni si sapeva fin troppo bene ma non si poteva dire sui giornali. Il mondo non vede l'ora di infangare la Chiesa, ed è perciò non solo opportuno ma addirittura necessario colpire gli orchi che si annidano al suo interno e punirli in maniera esemplare. E invece il Cammino cosa fa? Se l'orco è un "catechista", tanto più di alto livello, lo protegge. Per il Cammino il proprio prestigio è molto più importante delle vite che ha devastato. La giostra deve continuare a girare, the show must go on, il porco va protetto perché tutti gli altri porci possano continuare la vita comoda.

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  8. Queste continue leggerezze semantiche nei confronti dei bambini già sottoposti ai martellamenti del grande fratello che spinge verso una pedofilia legale, unita alle deportazioni evangeliche in luoghi in cui comunque arriva la comunicazione dovrebbero sospingere proprio coloro che dovrebbero aver più cuea della salute spirituale dei bambini (viste le tremende e naturalmente giuste parole pronunciate nei vangeli sul tema "di dare scandalo ai piccoli) a severe reprimende.
    Ora se "il grande fratello" non si può fermare, perchè con mille mezzi s'impadronisce delle coscienze, questa insana predicazione, insensibile alla delicatissima natura delle menti infantili, questa si che si può fermare visto che, come detto, è il Vangelo che lo impone ,oltre chè la retta coscienza (si possono scandalizzare i piccoli anche tenendo una lezione perfettamente morale e/o scientifico naturalmente )
    lLa domanda è : perchè chi di dovere sta zitto?
    Anonimo

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  9. Nota: il "chi di dovere" include lo stesso Kiko.

    Esempio di oggi: pretino neocatecumenale sparisce dalla diocesi di Guam 15 giorni dopo l'ordinazione e... magicamente riappare due anni dopo nella diocesi di san Francisco. La giostra continui a girare, su! via, via, non c'è niente da vedere!

    Da un bollettino di una parrocchia in Alabama magicamente riappare un altro pretino protetto dal vescovo pedofilo neocatecumenale ("se è innocente, perché nasconderlo in diocesi nel seminario R.M.?"), che pure ha una storia quantomeno complicata (si era scontrato con un altro vescovo pedofilo), e avrebbe parecchio da raccontare, e invece... Via, via! non c'è niente da sapere!

    Kiko non lo sa che a lasciare carta bianca ai pedofili, si ritroverà una rete di pedofili peggio di quella hollywoodiana?

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  10. Anonimo delle 11,21 mi fa pensare a cosa deve risponere un papà al suo bambino che gli chiede che significa
    Fare l'amore e diventare frigida?
    Integrazione del primo commento.

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  11. D'accordo: ma Kiko è nell'obbedienza della Chiesa, non sopra la Chiesa
    Anonimop

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  12. Anonimop
    Kiko non è obbediente alla Chiesa perché lui si ririene la "vera chiesa"

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  13. Anonimo delle 11,21 mi fa pensare a cosa deve rispondere un papà al suo bambino o alla sua bambina che gli chiede che significa fare l'amore e diventare frigida.
    Ma si può parlare così, che vergogna, lo ripeto.

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  14. Ricopio qui il mio ultimo commento al post precedente.

    @ anonimo delle 6,57

    Comincio dalla fine, l'arte nasce dal digiuno.....Kiko che digiuna quando dipinge le sue icone. Da sbellicarsi dal ridere, certo, digiuna fino a macerarsi.....

    Quando descrivi la moralità dei grandi artisti scopri l'acqua calda, a cosa ti serve dire cose tanto banali e sciocche?
    Discorsi senza capo né coda.
    Grandi artisti, unici, irripetibili, hanno fatto capolavori che sono patrimonio dell'umanità che alimentano lo spirito di chi le contempla, oltre a riempire gli occhi e il cuore.
    Adesso arriva Kiko a criticare! Abbiamo fatto su questo blog carrellate dei suoi sgorbi, dei suoi orrori pittorici, senza capo né coda.
    Certo la sindrome di Stendhal davanti ai capolavori kikiani non prende proprio a nessuno, neanche a chi lo adora, di certo.
    Quando non sono brutti sono banali.

    Poi vedi che succede quando un "santo", invece di predicare con unzione, indugia in descrizioni delle peggiori deviazioni sessuali?
    Che poi ci becchiamo un commento come il tuo.
    Che orrida oscena visione del mondo ODIERNO.......noi invece siamo convinti che le aberrazioni ci sono state SEMPRE eccome!
    Demonizzare i tempi odierni, rispetto a un passato meraviglioso è un atteggiamento sbagliato, sotto tanti punti di vista, anche dal punto di vista cristiano.
    Il peccato è peccato sempre, è l'uomo è sempre lo stesso, schifezza più schifezza meno, se si lascia andare come un animale ai piaceri....ma nulla di nuovo sotto il sole.
    Ricordo che un Papà parlò molto bene di questo, ma non ho il tempo di fare una ricerca.
    Noi diciamo una cosa sola, che Kiko invece di seminare il bene, semina e aiuta a far crescere il male.
    Questo anche quando, invece di correggere i perversi o pervertiti che dir si voglia, VEDI IL POST DI OGGI CHIARISSIMO, Lui e i suoi piegano le vittime a umiliarsi e riabilitano mille volte i violentatori e gli approfittatori.

    Pax

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  15. Anonimo 22 ottobre 2017 09:08 ha detto... "Tutto qua???"

    No, non temere: ne dirà altre, tante altre. Lo spagnolo sta in tutta evidenza sbiellando e per la fusione delle bielle sta fuoriuscendo tutto il fumo del suo narcisismo intellettuale, tutto l'odio gnostico che ha per la materia creata (vedi mio penultimo commento post precedente). Questa volta l'ha sfogato su Napoli e sulla Scandinavia, non dubito che proseguirà calunniando altre città e regioni geografiche.

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  16. Comunque, vogliamo prendere per buoni i numeri di Kiko e, proporzionalmente, dando per assodato che almeno trenta famiglie di Napoli sono in cammino, attribuire 10 casi di incesto o abuso a famiglie del cammino.
    Ebbene, come si sono comportati, in questi 10 casi? Come nel caso riportato in thread, cioè mandando a spasso l'abusatore per un po' per poi reintegrarlo nel proprio ruolo, se Catechista, come niente fosse successo? Sono gradite risposte da fratelli della Campania che non hanno battuto ciglio di fronte a questi dati.
    Nel caso in cui sostengano che nelle famiglie del cammino non succedono queste cose, ricordo loro che, a detta del loro stesso guru, loro sono e debbono essere più peccatori di altri.

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  17. Mi permetto un ennesimo offtopic per segnalare che come al solito i veri nemici del Vaticano II sono soprattutto quelli che proclamano di volerlo applicare.

    Tra questi, purtroppo, c'è anche papa Bergoglio. Il mondo non è in bianco e nero, e tanto meno lo sono le singole anime, e tanto meno i vertici della Chiesa.

    Che il Papa contraddica il cardinal Sarah addirittura per iscritto, tutto sommato non è una notizia. La notizia, invece, è che nel contraddire Sarah il Papa contraddice il Vaticano II.

    La Sacrosanctum Concilium infatti stabilisce che “... non si introducano innovazioni se non quando lo richieda una vera e accertata utilità della Chiesa, con l’avvertenza che le nuove forme scaturiscano in maniera in qualche modo organica da quelle già esistenti.” (Sacrosanctum Concilium, n. 23).

    Questo passo, al di là del fatto (dannoso) che ammette eccezioni senza precisare i criteri con cui si decide "l'utilità della Chiesa", al di là del fatto (altrettanto dannoso) che le innovazioni liturgiche devono essere non "del tutto organiche" ma solo "in qualche modo organiche" (dunque ammette anche una qualche "disorganicità" insieme ad una qualche "organicità"), questo passo in fin dei conti ribadisce il limite di chiunque - tranne del Papa nel pieno esercizio delle sue funzioni di capo della Chiesa visibile - di apportare modifiche arbitrarie alla liturgia, anche quando motivate dalle migliori intenzioni.

    Se non fosse così, la Sacrosanctum Concilium avrebbe invece stabilito che: “...è possibile introdurre innovazioni tutte le volte che lo richieda una qualche utilità della Chiesa, anche se non sono almeno in qualche modo organiche".

    Questo criterio (la liturgia fai-da-te) è esattamente quello del neocatecumenalismo, che ha ritenuto introdurre innovazioni in nome di presunti "primi cristiani delle prime comunità cristiane delle origini cristiane dei primi cristiani".

    Purtroppo il Bergoglio prende una cantonata colossale - andando contro il testo esplicito del Vaticano II - spingendo fortemente per una liberalizzazione delle traduzioni liturgiche. Ora, la traduzione è un'opera di ingegno intesa a rispettare la mens dell'autore. Perciò nella liturgia non si può né applicare la traduzione letterale (come farebbe il traduttore automatico di Google), né la semplice traduzione ad sensum (poiché anche il migliore dei traduttori potrebbe scegliere un sensum non perfettamente cattolico: vedi il caso della Messa in lingua filippina, tradotta alla carlona e dopo 41 anni ancora clamorosamente sprovvista di approvazione della Santa Sede; ma anche la liturgia in italiano subì diversi aggiustamenti nei primi anni '70 per sottigliezze ad sensum che deragliavano troppo facilmente nell'eresia), ed era questo il motivo per cui le traduzioni liturgiche dovevano essere approvate dalla Santa Sede (che si assumeva perciò la responsabilità di garantire che erano fedeli all'originale in latino promulgato dal Papa).

    Non so quali siano le intenzioni del Bergoglio (snellire i dicasteri dal verificare le traduzioni, promuovere maggior autonomia delle conferenze episcopali, permettere strampalate innovazioni liturgiche finora proibite, ecc.), ma buone o cattive che siano, questo è uno dei momenti in cui il suo operato è evidentemente ostile alla Chiesa Cattolica, ed è uno di quei momenti in cui le tifoserie (favorevole ed opposta) faranno anzitutto il danno di banalizzare la questione a "sei pro o contro il Papa". Noi siamo pro la verità e contro la menzogna. E le liturgie "fai da te" sono strumento della menzogna.

    Un articolo riassuntivo della questione è su Chiesa e postconcilio.

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  18. Riconosco questa mensa e pure i catechisti. Sapevo qualcosa di una storia che centra con questa coppia di responsabili regionali, ne avevo sentito parlare.

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  19. Il cammino viene ben identificato dal titolo che primeggia su questo thread : “ il paradiso degli orchi”, poiché è consuetudine che l’ ambiente proponga e attui un’ azione che provoca ribrezzo: la protezione degli orchi a discapito delle vittime. Ma dove risiede la novità? Nel fatto che oggi, a differenza di ieri, la comunicazione è ben più definita, e le notizie viaggiano alla velocità della luce, le circostanze vengono rilevate e rese note e con esse la consapevolezza raggiunge le stelle. Quindi ritengo sia molto importante sostenere, anche a costo di ulteriori umiliazioni, sempre e comunque la verità, che si adopera a vantaggio di molti. Proprio per questo chiedo all' anonimo delle 15:24 di esprimere ulteriori sue impressioni, se ne ha voglia, e di renderci partecipi di cosa si andava spifferando nei confronti dei catechisti che dice di aver riconosciuto.

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  20. Nel perdono c' è tanta carità che stimola alla santità. Se c'è un seme d' amore nel tuo cuore dimostralo con la carità, che anche il prossimo che ha peccato contro di te può cambiare la sua vita. La carità deve partire da chi ha una fede forte. Se tu ce l'hai perdona e Dio agirà nella tua vita e in quella del peccatore. Essere cristiano non è una passeggiata,chiede sacrificio

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  21. Piccolo promemoria tecnico: il perdonare non consiste nel patetico perdonismo.

    Per esempio: dal Vangelo di Luca, capitolo 17, versetto 3, leggiamo: «...Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli».

    Chiaro? Se si pente allora devi perdonarlo, e anche settanta volte sette. Ma solo se ogni volta si pente.

    Infatti, se non si pente, cosa avresti mai tu da "perdonare"? Vuoi forse dargli l'alibi per pensare di averla fatta franca? In quel caso stai sbagliando, perché stai contribuendo alla sua dannazione eterna.

    In certe circostanze può essere un atto eroico il riuscire a perdonare chi ci ha fatto del male... appunto, in certe circostanze, non "sempre". Da venti secoli la Chiesa promuove il perdono, non il "perdonismo": se il tuo "perdono automatico" contribuisce a far dannare un'anima, rischi di dannarti anche tu.

    Quanto più è grave il peccato in questione, tanto più è importante che il pentimento sia sincero. Non è che prima devasti una vita e poi tenti di chiudere la questione regalando un santino con la tua faccia, come fece il vescovo pedofilo neocatecumenale nei confronti di una delle sue vittime.

    Nostro Signore - che è infinita misericordia e contemporaneamente anche infinita giustizia - ha usato parole durissime contro i peccatori non pentiti. Per esempio, nella parabola dei vignaioli omicidi (Mt 21,41) fa dire ai suoi interlocutori (senza minimamente addolcirne il giudizio): «...farà morire miseramente quei malvagi...»

    Nel capitolo successivo, nella parabola del banchetto di nozze del re, leggiamo (Mt 22,7): «Allora il re si indignò e, mandate le sue truppe, uccise quegli assassini e diede alle fiamme la loro città».

    Non crediate che all'inferno ci vadano al massimo Hitler e Goebbels, non crediate che il «morire miseramente» riguardi la morte terrena anziché la morte eterna.

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  22. "La carità deve partire da chi ha una fede forte. Se tu ce l'hai perdona e Dio agirà nella tua vita e in quella del peccatore."
    Quindi se il peccatore non si è convertito, la responsabilità non risiede nella sua libera volontà e nella sua coscienza; non è neppure di chi non l'ha messo di fronte alle sue colpe, non l'ha indotto a riparare; non è di chi l'ha giustificato, di chi ha temuto solo per i possibili danni al cammino e l'ha allontanato per sopire lo scandalo; non è di quel sacerdote che l'ha assolto senza suo pentimento e soprattutto senza che avesse cercato di riparare all'errore; non è infine di chi gli ha permesso di ritornare al proprio ruolo utilizzando il quale si era avvicinato alla sua preda.
    No, la colpa è di chi ha sparso per causa sua lacrime innocenti perché non ha amato abbastanza, non ha perdonato a sufficienza chi non ha chiesto a sua volta mai perdono.
    Il papa ha recentemente pronunciato parole di condanna senza appello per quei ministri che si sono macchiati di pedofilia, si vede che anche lui non è abbastanza caritatevole.

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  23. Anonimo delle 20:50 parla di FEDE FORTE.

    Certo è un neocatecumeno convinto.
    Ricordo bene questa orrenda espressione "Fede forte", dico orrenda perché veniva usata, abitualmente e con orgoglio, da quelli che non si scompongono MAI, qualunque cosa accada nella loro vita, perché utilizzano in modo perverso il fatto che quella sicuro è la volontà di Dio, da una parte e, dall'altra, che, non avendo idolatria alcuna, né schiavitù affettive sono, come suol dirsi, rotti a tutto e nulla li tocca.

    Chi ha fatto il cammino per un tempo congruo sa di cosa parlo.
    Qualche esempio: ti muore la moglie giovane, tu non piangi, fai un funerale che è una festa, impedisci ai tuoi bambini di piangere e, dopo diciotto mesi al massimo, ti risposi normalmente con una tua catecumena, ossia catechizzata da te (se sei catechista abbastanza accreditato) ovviamente più giovane della precedente moglie defunta e madre dei tuoi numerosi figli.
    Se un figlio si ammala, o un tuo caro, tu non piangi, sorridi sempre tanto......campa campa...muore muore....tutto è uguale a tutto.

    In questi casi ho sentito parlare di questa miserabile FEDE FORTE.
    Scusami, ma sentirla citare da te, a proposito del perdono della vittima a tutti i costi, camuffato dietro tante belle parole funzionali solo al dilagare dell'iniquità ha rinnovato il mio disgusto, mi ha riportato indietro negli anni, ho rivisto in fila personaggi concreti con nomi e cognomi che, ovviamente, non posso riportare.
    Ma sono fiduciosa che chi ha conosciuto questi tristi figuri, come me, non faticherà a capire di chi parlo, mentre siamo sicuri che il campionario neocatecumenale è più numeroso delle mie limitate conoscenze.

    Pax

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  24. L' abuso sessuale purtroppo esiste in molti scenari, viene escluso di parlarne per pudicizia, anche in chiesa per intenderci . Invece il cammino ne parla e questa predisposizione alla verecondia viene convertita con la libertà di parlarne. Se il cammino ne discute e invita a fare altrettanto non siete contraddittori voi ad annunziare che predomina il silenzio in comunità? Siete colmi di pregiudizio.

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    1. @Anonimo 23/10;08:42

      "L' abuso sessuale purtroppo esiste in molti scenari, viene escluso di parlarne per pudicizia, anche in chiesa per intenderci . Invece il cammino ne parla e questa predisposizione alla verecondia viene convertita con la libertà di parlarne
      ____________

      LIBERTA' di parlarne?

      Anche i pedofili che si riuniscono nei loro siti pornografici si sentono "liberi di parlarne".. finché nn li beccano almeno!

      NON se ne parla dici?

      Forse mai abbastanza, ma se ne parla eccome!

      Nelle scuole se ne parla ..

      vengono fatte nei centri culturali e in trasmissioni televisive campagne di "prevenzione" e informazione per le adolescenti, e le donne in generale, ...

      Perché UNA sola cosa conta nei confronti degli abusi:

      DENUNCIARE, DENUNCIARE, DENUNCIARE ..

      Hai capito bene?
      Non ho detto

      PERDONARE

      ho detto DENUNCIARE!

      Che è esattamente il contrario del SILENZIO ..
      quello VOSTRO, di cui beneficiano "gli orchi"

      "L' abuso sessuale purtroppo esiste in molti scenari"

      La mia speranza è che la prox ragazzina che, nello "scenario" della COMUNITÀ NEOCATECUMENALE (perché purtroppo purtroppo ce ne saranno ancora ..)

      subirà anche solo il più piccolo accenno di MOLESTIA (nn occorre sia uno stupro portato a termine),

      minorenne o maggiorenne che sia .. chiami subito "telefono rosa" (o azzuro che sia, purché di colore non NC)

      ancora meglio corra dritta al più vicino commissariato o stazione di Carabinieri

      SENZA prima parlarne con nessun adulto "fidato" della comunità, tanto meno col "responsabile" o i "catechisti"

      e nemmeno ... Anche se è triste a dirsi .. coi genitori, se essi sono fedeli "catecumeni" .. perché nn è detto avrebbero la forza di darle il consiglio giusto e magari la convincerebbero a "lasciare perdere".

      Meglio a questo punto rivolgersi ad 1 insegnante che sia apertamente "anticlericale"

      (ti scandalizzi di qsto consiglio? Hai letto com Dio si è servito di Ciro re pagano x portare il Suo bene al pobolo d'Israele?)

      o per lo meno, anche se cattolica praticante, non influenzabile o pavida di fronte a eventuali pressioni NC.

      Ecco, "Anonimo NC senza pregiudizi", in quali termini dovreste parlare della questione "abusi sessuali" ai vostri figli in comunità!

      O forse ora sei tu che per "pudicizia" non vuoi ammettere che certe cose in comunità possano avvenire?

      Nonostante le testimonianze riportate anche su qsto blog negli anni passati?

      Sempre accusare le vittime?

      Sì, 1 "colpa" ce l'hanno qste vittime,
      una sola: di non aver appunto prontamente denunciato alle forze dell'ordine ... di essersi fidate di adulti che erano x loro dei "punti di riferimento", dei quali pensavano volessero il loro bene, che idealizzavano come persone dalla fede integerrima, di aver pensato che "la comunità" fosse DAVVERO come una "famiglia" ..

      Una medesima parola può avere vari significati, ad es.

      Famiglia = termine usato dagli appartenenti alla Mafia x definire la loro associazione a delinquere.

      Inoltre certe parole si comprendono meglio nel loro vero significato solo se associate ad altre, ad es.

      PERDONO

      non si può disgiungere da:

      GIUSTIZIA e VERITÀ.

      Perché Anonimo NC, non parlate 1 po' di questo nei vostri
      "liberi" discorsi .."Cammin facendo"?

      Roberta

      Elimina
  25. In comunità si parla degli abusi sessuali del "mondo", di quelli all'interno del cammino si tace e si insabbia.

    RispondiElimina
  26. Eccone un altro che non ha letto le Scritture, che non ha mai notato che a parlare di certi peccati si dà scandalo ai piccoli, e che crede che la Chiesa abbia sempre sommamente sbagliato a non fare come Kiko e Carmen.

    Innanzitutto è Kiko che si permette la «libertà di parlarne», e lo fa scandalizzando i piccoli, ingigantendo i numeri, rimestando i particolari scabrosi. Questa dimestichezza nel parlarne, anzi, questa ossessione onnipresente, è un indizio che Kiko stesso, al pari della defunta Carmen, ha qualche serio problema nella sfera sessuale - e possibilmente anche qualche grave peccato in tema.

    È "colmo di pregiudizio" colui che tenta di giustificare acriticamente l'operato (sbagliatissimo) di Kiko e Carmen.

    Contro Kiko e Carmen ha già parlato l'apostolo Paolo nella lettera agli Efesini (Ef 5,3-4) dicendo:

    «Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti.»

    RispondiElimina
  27. l'apostata23 ottobre 2017 09:50

    Sankiko maniaco è letteralmente ossessionato dal sesso. Non c'è stata una volta in cui l'ho sentito parlare senza toccare quel tasto.

    Una cosa mi ha colpito, tra le tante idiozie e turpitudini che usa citare.
    La storia della ragazza svedese con cui flirtava.
    Racconta spesso di una sera in cui stava ballando con la predetta svedese e, dice lui, sicuramente sarebbero finiti a letto e il Cammino sarebbe andato a farsi benedire se non avesse posato lo sguardo su una sua kikona e non si fosse ravveduto all'istante.

    In altre parole, secondo Sankiko fornicatore:

    - se balli con una ragazza è solo e sempre per portartela a letto, indipendentemente da quello che lei possa volere o meno;

    - nonostante visioni al bar più o meno intellettuali e ispirazione permanente, basta ballare con una ragazza per distruggere tutto.

    Insomma, per Sankiko satiro le donne sono solo oggetti privi di volontà propria, e apparizioni/visioni, illuminazioni, ispirazioni divine si volatilizzano all'istante alla prima pulsione sessuale.

    Questo è l'uomo, anzi l'ometto: squallido, meschino e pieno di ossessioni.



    all'anonimo della fede forte

    Solito refrain. Allo scrutinio i kikatekisti ti impongono di chiedere perdono, indipendentemente da fatti, situazioni e pentimento dell'aguzzino.

    Ti hanno già risposto Valentina e Pax.

    Egregio "fede forte", sei solo un pappagallo che ripete senza capire né sapere alcunché.

    I danni umani che hanno fatto e fanno quelli come te sono innumerevoli.

    Andateci voi a chiedere perdono alle vostre vittime.

    Ipocriti, voi e il vostro padrone Sankiko ciarlatano.


    all'anonimo che straparla di abusi nella Chiesa

    Mi associo a FIDES. Secondo voialtri il male è tutto al di fuori del cosiddetto Cammino.

    All'interno sono tutti lieti e giocondi, non succede mai nulla, se succede è perché Dio ti manda disgrazie per il tuo bene, e comunque nessuno è colpevole di niente perché come insegnava (!) la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen) non possiamo non peccare.

    Poi se qualcosa va storto è sempre colpa dei singoli e mai del cosiddetto Cammino.



    all'anonimo del 22 ottobre 2017 09:21
    "QUESTO SICURAMENTE NON LO PUBBLICATE VERO?????"

    Il cardinal Sandri e tre suoi accompagnatori vi lodano?

    Ma viaggio, pasti e permanenza nel resort a cinque stelle della Domus chi l'ha pagato?

    Quanti sacchi neri ci saranno voluti?

    RispondiElimina
  28. "Se il cammino ne discute e invita a fare altrettanto non siete contraddittori voi ad annunziare che predomina il silenzio in comunità? Siete colmi di pregiudizio."

    Il pregiudizio lo può avere chi parla senza conoscere, ma noi sappiamo bene di cosa stiamo parlando, assai più di questo anonimo che dice che in comunità "si discute": ma quando mai!
    Se c'è qualcosa che non viene mai fatta in comunità è una bella discussione. La comunicazione è sempre uni direzionale, con la scusa del rispetto per ciò che lo spirito ispira all'altro e, fin dalle catechesi iniziali, è chiaro che non viene apprezzato il dialogo e la libera partecipazione.

    Tanto meno si discute degli argomenti di cui stiamo trattando: come giustamente ha puntualizzato Fides, li si attribuisce alla cattiveria del mondo e quando accadono alcuni fatti spiacevoli in comunità, non si desidera certo che emerga la verità e quindi ancora meno se ne parla.

    Naturalmente i catechisti vengono informati, fanno colloqui separati con le parti, indicano ad ognuno cosa deve o non deve fare, blandiscono o intimidiscono la vittima, rimproverano eventualmente il colpevole e lo allontanano se la colpa era grave, ma ogni loro azione ha sempre l'obbiettivo primario che lo scandalo non diventi pubblico e non venga infangato il cammino.

    Se la cosa è più grossa di loro avvisano i regionali che consultano Kiko, soprattutto se c'è qualcuno che non si dà pace, magari qualche catechista troppo onesto che vorrebbe ristabilire la giustizia da richiamare all'ordine.

    Alla fine, i catechisti incontrano la comunità e dicono a tutti cosa debbono pensare sulla vicenda.
    Chiunque la pensi o agisca diversamente, magari per seguire la propria coscienza, non è nell'obbedienza, non ha la famosa "fede forte", è un mormoratore e sarà riprovato di fronte a tutti.

    Questa la mia esperienza, che immagino non sia esaustiva, ma che ho sentito confermare da più parti.
    Questo è il loro modus operandi. Nessuna trasparenza, nessuna giustizia: solo paternalismo, ipocrisia, e difesa ad oltranza, contro ogni verità, del cammino e degli uomini che in qualche modo lo rappresentano, i catechisti.

    RispondiElimina
  29. l'apostata23 ottobre 2017 10:16

    @ Pax

    "...Se un figlio si ammala, o un tuo caro, tu non piangi, sorridi sempre tanto......campa campa...muore muore....tutto è uguale a tutto..."

    Già, la solita schifosa ipocrisia. Sulla pelle degli altri è facile fare i moralisti.

    Poi se gli chiedi come mai Gesù pianse per la morte di Lazzaro e per il dolore dei suoi familiari, che ti possono dire?

    Che Nostro Signore non aveva ancora fatto il secondo passaggio?

    E come mai Sankiko maneggione strillava "siamo rovinati, qui finisce tutto" quando temeva che la liturkikia venisse sanzionata?

    Perché si agitava tanto? Doveva fare un bel sorrisetto ebete e dire: Dio mi manda una disgrazia per il mio bene, evviva, facciamo festa!

    Invece no, quando toccano lui, apriti cielo!.

    La solita, indistruttibile ipocrisia.

    RispondiElimina
  30. Lo stupro è una violenza molto grave ai danni di una persona indifesa.
    La pedofilia e l' abuso di minori a scopo di libidine è un peccato che difficilmente Dio perdona.
    L' impurità è la via privilegiata di satana per corrompere un' anima, poiché è la più facile. Perciò bisogna denunciare

    RispondiElimina
  31. L' impurità carnale è la via privilegiata di satana per corrompere un'anima, poiché è la più facile. Perciò bisogna denunciare per non essere omissivi e vegliare.
    Per questo come diceva Tripudio San Paolo ci esorta ad astenersi dalle cose impure, per non essere come i pagani che non conoscono Dio.

    Efesini 5,6-14
    6 Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l'ira di Dio sopra coloro che gli resistono. 7 Non abbiate quindi niente in comune con loro. 8 Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce; 9 il frutto della luce consiste in ogni bontà, giustizia e verità. 10 Cercate ciò che è gradito al Signore, 11 e non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, ma piuttosto condannatele apertamente, 12 poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare. 13 Tutte queste cose che vengono apertamente condannate sono rivelate dalla luce, perché tutto quello che si manifesta è luce. 14 Per questo sta scritto:
    «Svègliati, o tu che dormi,
    déstati dai morti
    e Cristo ti illuminerà».

    RispondiElimina
  32. Intanto si avvicina la chiusura definitiva del seminario neocatecumenale di Guam. Ci sarebbe da festeggiare, ma è molto probabile che nell'andar via - al pari degli inquilini criminali sfrattati perché non pagano - tenteranno di fare quanti più danni è possibile.

    L'ultima, definitiva prova, che l'articolo cernuziesco su La Stampa era solo la traduzione in italiano della propaganda menzognera del Cammino, viene dal fatto che i kikos di Guam lo indicano nei commenti Facebook ad ogni pié sospinto.

    Un prominente laico neocatecumenale, intanto, fa sapere che il Cammino non può essere fermato neppure dal Vescovo, e che pertanto le riunioni neocatecumenali si sposteranno "nelle case". In barba all'articolo 1 dello Statuto.

    Intanto segnalo un articolo sulle omelie-fotocopia «Dio ti ama così come sei».

    RispondiElimina
  33. anonimo delle 8:42

    Dalla Treccani:
    verecóndia (ant. verecùndia) s. f. [dal lat. verecundia; cfr. vergogna]. –
    1. ant. Timore di fare cosa che possa venire rimproverata: la verecundia è una paura di disonoranza per fallo commesso (Dante).
    2. Disposizione d’animo di chi rifugge da ogni cosa che possa, anche lontanamente, offendere il pudore, la riservatezza e la modestia.
    ______

    Ma cosa c'entra con il modo usuale di fare del cammino?

    RIPORTO integralmente IL TUO COMMENTO...
    ___________________________
    L' abuso sessuale purtroppo esiste in molti scenari, viene escluso di parlarne per pudicizia, anche in chiesa per intenderci . Invece il cammino ne parla e questa predisposizione alla verecondia viene convertita con la libertà di parlarne. Se il cammino ne discute e invita a fare altrettanto non siete contraddittori voi ad annunziare che predomina il silenzio in comunità? Siete colmi di pregiudizio.
    ____________________________

    ....PERCHE' IO NON CI HO CAPITO NIENTE:

    Parli di VERECONDIA a sproposito (vedi definizione?)

    Noi non diciamo affatto che predomina il silenzio in comunità , dove tante volte si viola il FORO INTERNO, anche su sollecitazione dei catechisti neocatecumenali che sollecitano le persone a DIRE TUTTO, MA PROPRIO TUTTO DELLA PRORIA VITA NEGLI SCRUTINI DAVANTI ALLA COMUNITA' RIUNITA.

    Di quali pregiudizi parli, di grazia?

    La verità è un'altra:
    Quando tu dici che noi "annunziamo che predomina il SILENZIO", forse ti riferisci all'accusa documentata che lanciamo contro i capibastone del c.n. i quali INSABBIANO, CON LA COMPLICITA' E SOTTO L'IMPUT DI KIKO,GLI SCANDALI A SFONDO SESSUALE DEL CAMMINO(e non solo, gli scandali in genere che possono danneggiarlo nella sua escalation)?
    Insabbiano gli scandali e non correggono i trasgressori, coloro che scandalizzano i piccoli e li deturpano (crf. San Paolo 1Ts 5,12.14), gli indisciplinati.

    Lo stesso S:Paolo dice (Ef.5,3-8)

    3Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; 4lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece azioni di grazie! 5Perché, sappiatelo bene, nessun fornicatore, o impuro, o avaro - che è roba da idolàtri - avrà parte al regno di Cristo e di Dio.

    6Nessuno vi inganni con vani ragionamenti: per queste cose infatti piomba l'ira di Dio sopra coloro che gli resistono. 7Non abbiate quindi niente in comune con loro. 8Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce;

    LUCE O TENEBRA, questo sempre il problema.

    S.Paolo ci mostra la via, ci sono modi e modi di parlare degli abusi sessuali, si può fare senza indugiare in particolari morbosi RILEGGI LA PREDICAZIONE DI KIKO, c'è solo da arrossire se, nella convivenza di Inizio Corso, sono accanto a te i tuoi figli adolescenti! Che vergogna!

    Pax

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  34. Allora,

    un conto è mettere in guardia contro stupri violenze ecc., altra storia è parlarne troppo di quegli argomenti, per di più infilandoli in ogni discorso anche fuori dal contesto, compiacendosi di infilare dettagli scabrosi, incuranti del fatto che possono scandalizzare i piccoli. Questo non è denunciare: questo è andare contro il buonsenso - oltre che immorale («poiché di quanto viene fatto da costoro in segreto è vergognoso perfino parlare»: Ef 5,12).

    Nella mentalità mondana attualmente di moda ci si illude che il denunciare possa in qualche modo risolvere un problema o addirittura consolare coloro che ne sono vittime. Non è così, poiché la denuncia non cambia la vita né ai malvagi né alle vittime. L'unico motivo vero per cui si denuncia è mettere in guardia coloro che potrebbero esserne vittime in futuro.

    Kiko Argüello scende inutilmente in particolari scabrosi. Un esempio che sembra del tutto secondario: la "bambina di nove anni". C'era bisogno davvero di tale inciso nel contesto? E forse qualcuno dei presenti poteva credere che a nove anni ci si possa difendere dall'orco? C'era bisogno di precisare perfino l'età di «nove anni»? Qualsiasi cosa passasse per la testa a Kiko in quel momento, quelle parole addolorano, perché dimostrano come minimo una pericolosa leggerezza nei confronti di chi lo ascolta... e suggeriscono che Kiko ha un po' troppa dimestichezza con certe immagini scabrose. (Ma certe cose ce le possono chiarire solo coloro che gli stanno attorno. Io spero sempre che qualcuno del "cerchio magico" kikiano abbia un sussulto di coscienza e si decida a vuotare il sacco per evitare di dannarsi l'anima. Del resto, chi per tutta la vita ha inquinato la fede e la liturgia di milioni di anime, riuscirà davvero ad essere candido come san Francesco per tutta una vita?)

    Diamine, se prendete un qualsiasi discorso di qualsiasi Papa in merito a quelle stesse tragedie, non vedrete sparare né numeroni giganteschi né immagini scabrose. Dunque, chi è che sbaglia? Kiko o il Papa?

    RispondiElimina
  35. Più di 20 anni fa una delle persone che si trovano nella foto che non indico ha provato ad avvicinarmi con la scusa che" dio vuole così ", dopo tempo mio marito è intervenuto. Questo è uno dei motivi per cui ho lasciato il cammino. Rispondo a chi dice che il cammino parla del sesso catechizzando il giusto, dicendo che Io mi sono sentita perseguitata, no lui, Io mi sono sentita provata, no lui, Io mi sono sentita confusa, no lui. Non scrivere riproducendo come un' audiocassetta le cose che ti sono state insegnate senza provare a discernere.

    RispondiElimina
  36. l'apostata23 ottobre 2017 12:40

    Secondo l'anonimo neocat in comunità si parla sempre di tutto.

    Chissà quanti discorsi su Apuron allora...

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  37. Per l'Anonima 12:12
    Posso chiederti se hai informato qualcuno in comunità di queste "attenzioni" e se hanno fatto qualcosa per fermare questa persona?
    Dal fatto che ti dicesse "Dio lo vuole" mi viene da supporre che fosse una persona con un ruolo che le permetteva di avere ascendente, che lui usava per i suoi sporchi scopi. Nessuno l'ha fermato? Hanno lasciato che continuasse a farlo? Grazie se mi vorrai rispondere.

    RispondiElimina
  38. Nel dettaglio cosa significa essere soggetti a continui martellamenti sulla sessualità? Il plagio mentale fa pensare che è fattibile compiere un peccato ai danni del più debole e essere redenti all' istante con un minimo senso di colpa.

    Adesso possiamo presupporre che dentro il cammino una bella fetta di persone sia portato a credere, nota bene credere no per forza attuare, che si può abusare. Perché più ne parlano con superficialità più sembra una cosa che può succedere …come dire pazienza…

    Mi rifaccio alle parole che ho letto: E QUESTO È GRAVE E PERICOLOSO!

    RispondiElimina
  39. "In altre parole, secondo Sankiko fornicatore:

    - se balli con una ragazza è solo e sempre per portartela a letto, indipendentemente da quello che lei possa volere o meno"
    ---
    Brutto maschilista retrogrado ed integralista!

    Già presupponi che il contrario non possa accadere!...

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  40. l'apostata23 ottobre 2017 13:22

    @ Ruben

    "...Già presupponi che il contrario non possa accadere!..."

    Va bene che il mondo è pieno di matti e pervertiti, ma faccio fatica ad immaginare una graziosa svedesina desiderosa di accompagnarsi con l'ometto.

    L'unica, per forza di cose, è stata la Cara Estinta S. Carmen (leggasi Sora Carmen).

    Facevano una bella coppia in tutti i sensi, ovvero facevano senso anche solo a vederli.

    Come si dice, asinus asinum fricat.

    RispondiElimina
  41. Che Santo! Gli basta ballare con una svedese per fare crollare il cammino. Ma queste basi sono fragili come carta.
    Una biondona e via col tango! Mi chiedo con quale criterio sarebbe andato a letto con lei, se lei non voleva andare oltre un ballo? Aaaaahhhhh…secondo il suo criterio catecumeno!!!!!!!!!

    anonimo

    RispondiElimina
  42. Sappiamo bene che in un caso simile SanKiko non si è fatto nessuno scrupolo a preoccuparsi del prestigio del Cammino, anziché della sofferenza della vittima, lamentando che "se si fosse venuto a sapere" per il Cammino poteva essere la fine. Egomaniaco, malato e perverso.

    Ma quale santo? Gesù gli chiederà conto di tutte le lacrime della vittima che subì e a cui non fu resa adeguata giustizia, come avrebbe dovuto essere.
    Se Kiko fosse davvero ispirato dalla Santissima Madre di Dio, che tanto ha a cuore i bambini, avrebbe dovuto cacciare il maledetto con ignominia, proprio come avrebbe fatto San Paolo, invitando la vittima a denunciare il proprio aggressore, per togliere il malvagio di mezzo da loro e impedirgli di avere sotto mano altre potenziali vittime, invece di spostarlo da una sede all'altra per poi, ad acque calme, reintegrarlo nel proprio ruolo di catechista!

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  43. By Tripudio ha detto: "Kiko Argüello scende inutilmente in particolari scabrosi"

    E il problema non rimane confinato ad Arguello: è pedissequamente imitato dai suoi adepti più kikizzati, i quali non soltanto negli scrutini ma nelle missioni in piazza scendono in particolari scabrosi che soltanto i confessori meno pudichi sarebbero disponibi ad ascoltare senza bloccare il fedele.
    Ho personalmente udito una neocatecumenale - era presente il marito - riferire in una piazza (dove i più la conoscevano, essendo lei della zona) di essere stata una sorta di ninfomane prima di entrare in Cammino. E' una "confessione" pubblica ricorrente da parte di più donne NC questa, l'ho riascoltata nel video di una catechesi nel centro di Napoli.
    Se al Cammino si toglie questo crogiolarsi nei dettagli dei propri peccati si toglie un fondamento del Cammino medesimo: l'infangamento (che mistifica Gv 9) mediante il quale Cristo farebbe vedere i peccati, i quali vanno sperimentati per essere proficuamente testimoniati. La testimonianza dei neocatecumenali è prioritariamente quella dei loro peccati, quei peccati che Dio avrebbe permesso di sperimentare ai fini della kenosis, della conoscenza della propria natura.
    I neocat che non recepiscono quanto sopra non penetrano l'essenza fondamentale del CNC, che sintetizzai nella definizione "gnosi del peccato".

    RispondiElimina
  44. l'apostata23 ottobre 2017 14:27

    A proposito della valutazione del peccato tra i camminanti.

    Ricordo un incontro anni fa in cui la moglie di un itinerante di altissimo bordo parlava dei peccati.

    Pontificava sui piccoli peccati quotidiani e le loro conseguenze, e li distinse dai peccati grandi, quelli che danno prestigio in comunità.
    Testuale.

    Credo che bene o male tutto si riconduca alla sequela Kiki, più o meno consapevole.

    L'ometto megalomane ha sempre voluto essere il primo in tutto.

    L'importante è primeggiare, essere da più degli altri. Il resto non conta.

    Provate ad immaginare Sankiko presuntuoso che dice: sono un peccatore come tutti, oppure sono un comune catechista.

    Figurarsi!

    E che si sente nelle risonanze? Sono il peggiore, ho fatto questo e quello, eccetera.

    Salvo poi, ovviamente, la strumentalizzazione del peccato ad usum Cammini, come ha già ben spiegato Lino.

    RispondiElimina
  45. Proverbio siciliano:
    "Lu lupu di mala cuscenza comu opira penza"

    P.S. Traduzione: Il lupo disonesto pensa degli altri ciò che saprebbe fare lui.

    RispondiElimina
  46. Roba da non credere!! Gennarini censura Kiko!!

    Nostre talpe veneziane ci confermano che Gennarini (non l'ineffabile principale pretendente al trono kikiano ma suo fratello Stefano) ha voluto stranamente soprassedere sulle vaccate kikiane dei "trecentomila incesti a Napoli" e sull'arte rinascimentale.

    Il Gennarini si è limitato a fare la solita autocelebrazione del Cammino come ormai consuetudine.

    Intanto ringraziamo il Gennarini, che probabilmente legge il nostro blog (se non lui, almeno qualcuno dei suoi fidati collaboratori ci ha presi sul serio e sarà andato su wikipedia a confrontare "trecentomila incesti" con il numero di nuclei familiari della provincia di Napoli per vedere quanto è irreale la scemenza galattica detta da Kiko, e magari avrà sfogliato pure la voce "Raffaello Sanzio" scoprendo che è meritatamente uno dei più celebri pittori e architetti del rinascimento italiano). Scommetto che si sarà roso il fegato per tutte le risate che ci siamo fatti sulle vaccate kikiane. Auspichiamo che questo suo coraggioso (senza alcuna ironia: coraggioso) atto di censura nei confronti delle idiozie dette da Kiko si estenda rapidamente anche alle questioni liturgiche e dottrinali: meglio tardi che mai!

    RispondiElimina
  47. @Trip
    Da una parte è un bene, dall'altra è un male perché così lo proteggono e lui continuerà inperterrito a straparlare ma i piccoli non lo sapranno mai.

    RispondiElimina
  48. I tristi figuri della fede forte...Li conobbi anni fa....brutte persone..false.... subdole
    .arroganti : catechisti delle comunitá di piacenza....che brutti ricordi....
    Pierangelo

    RispondiElimina
  49. Si diceva che il catechista aveva messo le mani su una ragazzina che veniva da fuori e una volta che è uscito lo scandalo è stato mandato via. Questo girava anni fa non so niente di più.

    RispondiElimina
  50. Sto andando per ipotesi...se le signorine si comportano decentemente certi istinti non li provocano. Io non lo farei mai ma se pure loro un po' di dignità. Se potessi eliminerei tutti i pedofili. Il mio è solo un consiglio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti pareva che non fosse colpa delle "signorine"?
      Caro anonimo certi istinti o ci sono o non ci sono! Non aggiungo altro perché non merita.

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  51. Il successore di Kiko sarà quasi sicuramente uno dei 12 di cui giuseppe gennarini non fa parte, essendo della "seconda linea".

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  52. A proposito della gravissima omissione di Gennarini sugli incestuosi napoletani e sulla lezione di arte di Kiko

    I neocatecumenali che, anche disobbedendo al fondatore, navigano in internet sono migliaia. Basti pensare che la sola pagina FB Neo-Catecumenal Fails ha oltre 8.500 follower. Delle ridicole affermazioni di Kiko è stata data ampia divulgazione e confutazione, dall'Osservatorio in Italia fino a Guam e in varie pagine dei social network, anche lette da NC a iosa. Tanti ex, inoltre, che ancora hanno rapporti con neocatecumenali che avrebbero partecipato alle convivenze, certamente ne avevano discusso. Quella di Stefano Gennarini, allora, è in fondo una "legittima difesa": non se l'è sentita di sparare balle quando già con alta probabilità qualche suo ascoltatore ne conosceva le dimensioni planetarie. Il troppo è troppo, anche per un leader del Cammino purché conservi un po' di neuroni funzionanti.

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  53. Ahinoi, sulle voci di corridoio ci si può fare ben poco.

    Il problema degli abusi sui minori, come già detto più volte riguardo al caso del vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron, è che le vittime sono troppo deboli per difendersi. Apuron diceva alle sue vittime: «non ti crederà nessuno». E quando a dire una frase del genere è un uomo di potere (come Apuron, o come quei loschi figuri del mondo del cinema e della televisione che stanno venendo a galla adesso), le vittime finiscono davvero per tacere, o peggio confidarsi con le persone sbagliate (quelle che temono l'ira del potente abusatore). Ed è altrettanto vero che in certi casi (come quello di Rignano Flaminio che fece cronaca anni fa, o l'ondata dei casi di preti pedofili americani una quindicina di anni fa che fu ingigantita dalle false vittime - e avvocati avidi - vogliose di estrarre la loro percentuale di guadagni) il presunto abusatore potrebbe non essere tale.

    Sono esattamente questi i motivi per cui nel discutere di questi casi dobbiamo sempre tener presente che:
    - la vittima potrebbe non denunciare per molto tempo (talvolta portarsi la ferita nell'anima persino per una vita intera)
    - finché non c'è una denuncia, non può cominciare un processo (le voci di corridoio perciò restano tali finché non comincia il processo)
    - il pedofilo può conservare l'aura da santarellino nonostante le voci di corridoio e le tentate denunce (si veda il caso di quei preparatori atletici di minorenni che andavano alle olimpiadi)
    - se non punito drasticamente, l'abusatore sessuale tipicamente se ne infischia (si veda ad esempio il fondatore del Banco Alimentare che si faceva vedere in pubblico addirittura alle conferenze sulla protezione della famiglia)
    - l'esistenza di casi di false vittime che accusano un innocente di abusi è un motivo in più per istruire un processo (quando il "presunto innocente" cerca in tutti i modi di scansarsi il processo, beh, allora non pare proprio innocente: come ad esempio Apuron).

    I neocatecumenali che difendono Apuron stanno di fatto molestando nuovamente le vittime di Apuron. I neocatecumenali che hanno taciuto di fronte a casi del genere se la vedranno con la giustizia divina.

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  54. "Sto andando per ipotesi...se le signorine si comportano decentemente certi istinti non li provocano. Io non lo farei mai ma se pure loro un po' di dignità. Se potessi eliminerei tutti i pedofili. Il mio è solo un consiglio."

    Ma sentitelo, il cripto-violentatore!
    Vergogna! Tu sei la specie che sarebbe da cacciare a pedate! Nella categoria delle signorine includi anche le ragazzine? Perché se non l'avessi capito, ciuccio somaro, è di bambine che si parla, imbecille!

    Ti senti provocato dalle bambine? Mi farei vedere da uno psichiatra, se fossi in te!

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  55. TUTTO QUA:

    dillo a PAPA FRANCESCO!
    Per il Papa "tutto qua" è più che tanto. Lui ha detto che non farà mai la grazia a un pedofilo, mentre Kiko i pedofili del Cammino li PROTEGGE!
    Tutto qua.

    CAMMINANTI:
    mettevelo in testa: nessuno l'ha coi "miracoli" che fate. Anzi, se sono autentici c'è da gioire.
    Nessuno l'ha con voi per partito preso e per pregiudizio. O per le cose buone che fate.

    Il fatto è che voi fate e dite cose OGGETTIVAMENTE in disubbidienza alla Chiesa e dite che non è vero. Tutto qua.
    E' per QUESTE COSE e SOLO PER QUESTE che in questo blog avvertiamo i "passanti".
    Fate MOLTE cose sbagliate e, a mio giudizio, GRAVI.
    Per le cose buone che vi devo dire? Continuate. Non sono quelle che mi preoccupano, ma la falsità e la confusione che generate.

    Un esempio di cose sbagliate?
    La Chiesa, a parte gli esorcisti UFFICIALI, proibisce di rivolgersi DIRETTAMENTE al demonio eppure Kiko da ordini al demonio. Per cui Kiko DISUBBIDISCE alla Chiesa.

    Emendatevi e saremo amici. Scusatevi e vi difenderò. Se sbaglio, vi sfido a dirmi in cosa ho sbagliato

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  56. Concordo con Lino che le voci sulle catechesi di inizio corso sono troppo ridicole per riportare tutte le ciutie che ci sono contenute. Anche per i più convinti come Gennarini.

    Per l’ anonimo che dice che le “ signorine” se la vanno cercando non mi pronuncio su quello che ti auguro… ma ti giuro che due ceffoni in faccia che la mamma non ti ha dato mai sicuramente te li mollerei!!!!

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  57. Ringrazio il blog. è importante per me leggere questo,oranon mela sento di diredi più. Vi basta il mio ringraziamento sentito.

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  58. Siamo noi a ringraziare te per la conferma a ciò che Rebel ha raccontato, molto importante per chi come te è rimasto ferito e forse non ha ancora trovato il coraggio di reagire.

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  59. Forza, anonima. Hai la nostra preghiera.

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  60. Scusate l'articolo di Tim che smentisce cernuzio verrà tradotto?

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  61. La decenza non è mai troppa, ma quanto agli istinti: ognuno tenga a bada i suoi.

    Altrimenti il presbitero NC che giustifica ideologicamente molestatori e violentatori non può lamentarsi se poi suscita il mio istinto assassino di assestargli qualche decina, tra pedate e nerbate nel *** gniudo, in pubblico, come ai bei vecchi tempi in cui la decenza contava qualcosa.

    Tanto per ringraziarlo di aver predicato che anche in questi casi "bisogna perdonare" e che "nessuno è migliore di un altro" (cioè la vittima non sarebbe migliore dello stupratore!) e che "anche le ragazze appestatano gli altri con i loro disordini affettivi". E mi fermo, sennò le pedate gliele voglio assestare anche nei denti, per volontà di Dio che lo ama così com'è, e lo vuole convertire tramite questa umiliazione, nel passaggio del "Krav Maga".

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  62. Confermo le voci di corridoio dell' anonimo delle 17:47 di ieri. Aggiungo che quando è andato via dopo tantissimi anni che era un nostro catechista siamo rimasti tutti impressionati, da un giorno all' altro. Poi si è venuto a sapere che era stato con una ragazzina minorenne però i catechisti non si toccano di solito. Dopo si è venuto a sapere che la ragazzina era la figlia di due catechisti stranieri. Poi mi sono trasferito a San Biagio e là ho sentito che non erano più catechisti l' avevano dovuta fare grossa.

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  63. Vi dico pure i nomi sono stati i miei catechisti per 15 anni, Nando e Teresa.

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  64. Anonimo 7,44 grazie per il tuo coraggio! Sto gridando a Dio che renda Giustizia e Verità alle vittime!

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  65. @anonimo 23:41
    Se apri la pagina di Tim con Chrome puoi usufruire del traduttore automatico . Non è un granché, ma si riesce a capire qualcosa.

    Frilù

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  66. La base di queste voci è concreta e reale.
    Infatti la ragazzina è stata manipolata, abusata e assoggettata da un personaggio che, forte del suo ruolo, ha permesso che la Parola di Dio si stravolgesse a suo interesse, e che il suo essere uomo diventasse "essere una bestia"!!!
    Questo peccato, oserei dire mortale per la crudeltà gratuita elargita, non è mai stato redento; lo so non perché guardo ai cuori al posto di Dio, ma bensì perché la ragazza non ha mai ricevuto alcuna richiesta di perdono. L' unica cosa ricevuta è stata l' umiliazione!

    Allora mi chiedo, come ha potuto quest' orco essere reintegrato alla sua mansione (con tanto di innalzamento di ego) di catechista?
    Quindi sono le fondamenta del cammino ad essere degenerate, corrose o forse marce fin dalla sua genesi, e questo è uno schifo inaudito!
    Una situazione estranea e contraria al cattolicesimo ma che avviene proprio all' interno della Chiesa. Forse bisognerebbe fare un minimo di pulizia con forza e coraggio! Basta con questa "cautela per preservare la fede di molti", perché questa frase si è già sentita proprio dai neocatecumeni, che hanno impedito alla ragazzina di denunciare!
    Vergogna!
    Si adempi una circostanza decisa di smantellamento di questo ambiente settario, che devia e lascia che molte anime si smarriscano, per insegnamenti errati o esasperazione causata da eventi come quelli di cui stiamo discutendo in questo thread!
    La ragazzina a suo tempo si è chiesta: "ma come? Dio davvero ha voluto che accadesse questa violenza per mettermi alla prova? Ma davvero è Sua volontà? ". Ad un certo punto si è data una risposta facendo leva sulla sua "FEDE FORTE" in Cristo, la quale ha prevalso, donandole modo di comprendere che Dio non è mai fautore di alcun male e che il silenzio che le era stato richiesto era in realtà il prestarsi ad un vero e proprio peccato: PECCATO DI OMISSIONE!

    Ma in quanti si pongono le stesse domande della ragazza? In molti! Ma non tutti si danno la risposta corretta, perché il cammino altera le coscienze e la fede, che diventa una fede neoc (ecco la subdola fede forte di cui parla l' anonimo) che si discosta da quella in Dio; che trascina il pensiero verso risposte inadeguate che ledono la propria persona e di conseguenza la propria famiglia!
    È un meccanismo complesso che per cessare richiede venga sciolto il cammino neocatecumenale, poiché è un ambiente che devasta le anime!

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  67. Anonimo delle 7:43:
    "I catechisti non si toccano di solito".
    Neppure qualora commettessero un reato?
    Ma ci rendiamo conto dell'orrore?
    Come fate a sopportarlo, ad accettarlo?
    Ad ascoltare sproloqui su incesti e stupri del mondo, quando almeno la legge del mondo, nei paesi civilizzati, prevede la denuncia e il carcere per i responsabili mentre voi al vostro interno ve li covate e li coccolate e li assolvete? Questa non è più solo ipocrisia, è corruzione, è un cancro orrendo.

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  68. Grazie per il coraggio di chi ha tirato fuori questa storia...
    A SCAVARE NEL CAMMINO NON SI FINISCE MAI DI TROVARE IL MARCIO!
    Queste storie sono di dominio pubblico e tutto continua indisturbato?!
    Kiko permette questo e a tutti sta bene?
    Camminanti di ogni ordine e grado, pretendete giustizia per voi e per le vittime!!!

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  69. Il traduttore automatico è di poco aiuto.

    Tim stesso, contestualmente alla pubblicazione su JungleWatch, ha inviato al Cernuzio il proprio articolo di risposta. Ma il Cernuzio o è totalmente ignorante riguardo alla lingua inglese, oppure è talmente neocatecumenalizzato da non voler ascoltare una voce che non sia quella perentoria dei suoi cosiddetti "catechisti" neocat.

    L'articolo di Tim contiene in maniera ordinata e riassuntiva tutti gli argomenti che abbiamo già ripetutamente discusso e tradotto su questo blog negli scorsi anni (vedi articoli blog della categoria "Guam").

    Qui però non basterà la traduzione secca poiché la maggioranza di quegli argomenti richiede un minimo di contesto (contesto che i cattolici di Guam conoscono bene poiché le porcate del Cammino Neocatecumenale e dei suoi membri finiscono regolarmente sui giornali locali). Limitarsi a fare una traduzione sarà di poco aiuto perché sarà una ripetizione di argomenti già trattati.

    "Contesto" significa anche dover spiegare fatti apparentemente banali. I kikos hanno giocato bene le loro carte, tentando di far passare il vescovo pedofilo neocatecumenale come un agnellino vittima di complotti di casinò cinesi, il che suona come "persecuzione" alle orecchie di quei cattolici tonti per i quali se un vescovo è accusato di qualcosa allora è automaticamente innocente, e i cinesi sono tutti cattivi perché perseguitano i cristiani e pure i buddisti e vogliono far chiudere i seminari pieni di vocazioni e per soprammercato ci vendono carabattole cinesi, e come mai è così importante un carmelitano maltese a Guam, e poi che c'è di male se un vicario generale aderisce ad un movimento ecclesiale approvato?...

    In altre parole, la traduzione di quell'articolo ha come destinatari non i neocatecumenali convinti (che non vogliono ascoltare), non i neocatecumenali dubbiosi (che da anni possono leggere i fattacci di Guam persino in italiano su questo stesso blog), non il neocatecumenale Cernuzio (che finora si è guardato bene dal pubblicare se non una rettifica al proprio articolo di panzane, almeno un riassunto degli argomenti sfavorevoli alla propaganda kikiana), ma i cattolici tontoloni che partono dal presupposto che siccome il Cammino è approvato allora i suoi capibastone non sono mai pedofili, mai pessimi vescovi, mai avidi smanettoni che agiscono dietro le quinte per derubare le diocesi, mai nemici delle vocazioni che non godono del timbro kikiano, mai inquinatori della fede e della liturgia, ecc.

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