giovedì 29 luglio 2021

Guai a chi scandalizza uno di questi piccoli.

"Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare." (Mt 18,6)

Un tema affrontato in un altro thread ha precisato come mai, contrariamente a ciò che afferma Kiko, il cammino non può essere considerato una famiglia. Affermo questo concetto per delucidare che il cammino mi privò della mia vera famiglia per "adottarmi" e divenire la mia casa (finta casa). Introdotto tale ragionamento, con il fine di rendere più disinvolta la comprensione del mio racconto, posso proseguire presentando direttamente il fulcro dell'avvenimento, scandito dalla malevola e perpetua intercessione pro-cammino di Morfino.

Macina da mulino - Cafarnao
Trascurando le vicende che mi hanno condotta a conoscere Morfino e a rilevarlo in alcuni incontri con Argüello, trasferisco con non poca difficoltà l' avvenimento primario: un suo tentativo di disfacimento della mia fede (se non fosse che Dio mi ha sempre preservata da simili contaminazioni e tragedie spirituali; infatti pregare e non ledere il prossimo rende immuni dagli "inquinamenti").

A questo punto non posso esimermi dal riportare la mia esperienza, che ha visto Morfino acquisire una posizione di assoluto antagonismo a…Cristo!

Mi ritrovai seduta di fronte a lui, io su una sedia e Morfino e la moglie comodamente adagiati su un divano. Poco distante da noi la sfumata presenza di un presbitero neocatecumenale; sbiadita perché, come di prassi in comunità, il prete da Alter Christus si converte in presenza sottomessa, utile solo a livello di apparenza.

Ero piccola, quanto mai sola, Morfino mi fece un interrogatorio ingiusto riguardo un accadimento grave: abuso sessuale!

Pretendeva di giustificare il "catechista" molestatore, di scovare la scusante più adatta per scagionarlo e farmi desistere dal mio bisogno di parlarne. Temeva che avvertissi Kiko (quest'ultimo, una volta conosciuti i fatti, preservò il cammino inviando il "catechista" molestatore altrove, salvaguardando infine anche lui).

Riferire la personalità e le caratteristiche distintive di Morfino costa fatica, poiché una mente ed uno spirito sani non accettano e nè elaborano agevolmente le anomalie che identificano gli individui fortemente kikiani. Le mie descrizioni posseggono dei riscontri che non solo confermano, ma altresì ampliano la visuale esistente.

Lo stampo neocatecumenale di primo grado lo si constata dalla perentorietà con la quale Morfino si approccia a certe idee malsane (i tentativi di suicidio, le auto mortificazioni che tramuta in vanto etc.) e la veemenza con cui sostiene alcuni pensieri che altro non sono che la conseguenza del percorso kikiano che ha fatto del radicalismo il suo emblema. Nessuna moderatezza è contemplata.

La moglie accanto a lui, in silenzio, sguardo basso, occhi lucidi. Esternava sporadiche smorfie di dispiacere. Mai capii come mai non accennò parola.

Il prete taciturno rimase sulla sua seggiola senza destarsi mai da quella condizione.

Davanti al mio categorico no alle sue inconcelibili pretese, si alterò urlando con rabbia, crudeltà e mancanza di comprensione nei miei riguardi. Pronunciò argomenti inopportuni e dolorosi, rimanendo indifferente non solo alle mie emozioni ma anche a quelle della moglie.

Kiko diede a Morfino un potere decisionale sconfinante anche le due Regioni a lui affidate. Era di già osannato in vita, ma dopo esser deceduto parrebbe aver acquisito ancor più meriti di quando visse. Si tratta di un classico e fallimentare tentativo kikiano di far elevare agli onori degli altari un personaggio immeritevole.

Oramai siamo abituati a questo fenomeno distinguente il Cammino: la nobilitazione di chi possiede la peggior fedina morale.

Data l'attuale tendenza dei neocatecumenali a raccontare delle favolose - e mistificate -esperienze concernenti questo personaggio, tessendogli le lodi e ricamando fandonie, io ho deciso di unirmi sconvolgendo però l'andamento: dichiarando cioè a gran voce la VERITÀ!

Quella sera Morfino intimidì un'innocente e difese un criminale, impedendo che venisse fatta giustizia! 


91 commenti:

  1. Il vero scandalo sono i pseudo cattolici come voi, che vanno in chiesa (solo la domenica) per sbattersi il petto e poi siete ipocriti e falsi.

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    1. Perché, queste persone, vip neocatecumenali in fraterni rapporti con Kiko Argüello e dipendenti direttamente da lui, di cui narra la testimonianza di oggi, oltre che criminali, non sono pure ipocrite?

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    2. con un commento del genere hai due possibilità, anonimo: pervertito o provocatore. ma un pochino di entrambi in ogni caso.

      A. Non.

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    3. Detto da un membro di un percorso che SI DICE cattolico, ma che dice che "Dio ti manda disgrazie per convertirti" e giustifica la pedofilia è solo un complimento.

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    4. Perchè dimmi?
      Tu sei d'accordo che la vittima di abusi è colpevole?
      Che deve chiedere perdono al carnefice perchè lo giudica e si sente migliore di lui?
      Non si deve scandalizzare "i piccoli", non il ghota neocatecumenale che si scandalizza di fronte all'innocenza.
      Ma quando metterete la testa sottoterra?

      Pax

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    5. Ehi! Anonimo delle 8:03 stai puntando il dito sulla setta neocatecumenale che di tanto in tanto gli adepti inviati si presentano e vengono a sporcare la Messa della domenica rimanendo seduti o in piedi, ma mai in ginocchio durante la Consacrazione??? Dici bene. I poveretti non si battono il petto, ma sono ipocriti e falsi. Li hai ben fotografati. Complimenti. Non svicolare dalla narrazione di Morfino però, un degno falso profeta da fare arrossire certi criminali. S.R.

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    6. Il fariseo delle 8:03 è quello che in prima fila al Tempio dice: ti ringrazio Signore perché pago la Decima e perché non sono come quello lì in fondo che si batte il petto.

      Per maggiori informazioni: Vangelo secondo Luca, capitolo 18, versetti da 9 a 14.

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    7. Tralasciamo per un attimo lo ''sbattersi il petto'' (e che siamo falene?), tralasciamo la saccenza di chi sa quando andiamo alla Messa (grazie a Dio andiamo alla Santa Messa, non al picnic da discoteca del sabba neocatecumenale) ma Anonimo, come può essere ipocrita e falso uno che ti dice la verità?
      Il gastronomo kiko ti ha messo tanto ma tanto di quel prosciutto sugli occhi che devi dare una sagra campestre per fartelo levare e vedere come stanno le cose realmente.
      Mollali, ti stanno facendo solo del male, ti aspettiamo.

      Con tanta carità,
      Irene

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    8. Anonimo delle 8 e 03: non hai negato NULLA del post.

      Chiaro: non potevi farlo.
      Ma scrivendo una cosa che non c'entra nulla e che non cambia la veridicità dei fatti, sembra che sei consapevole che il difendere i criminali e, peggio ancora, il criminalizzare gli innocenti, è una pratica che caratterizza del Cammino, come facesse parte del suo DNA il Cammino.
      Un Cammino che, visto da questa prospettiva, appare un'anti Chiesa.

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    9. carissimo hai ragione voi siete gli eletti e tutti vi applaudono
      un caro saluto
      Dom

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    10. Io non vado in Chiesa solo la Domenica, spesso assisto anche a qualche Messa Vespertina infrasettimanale; sabato escluso, si intende!

      Ruben.

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    11. interessante...dunque il problema e che noi andiamo un chiesa solo la domenica..caro mio hai poco da contare voi neanche quello fate perché siete tra di voi il sabato e vi viene l'orticaria solo a nominare la domenica..tant'è che se non celebrate a modo vostro il sabato la domenica non vi si vede neanche in cartonato ( a parte alcune mosche bianche )
      ...neanche il KGB sa quante volte io vado in chiesa figurati se lo puoi sapere tu...
      ...una parola nel merito del post invece?

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  2. "Ma questi casi sono una mela marcia!" diranno i fedelissimi neocatecumenali insorgendo.

    Certo, la mela marcia piantata nell'enorme corpo di scarafaggio di Gregorio Samsa, della Metamorfosi di Kafka. Spoiler: l'enorme scarafaggio marcisce infine insieme alla mela.

    Perché in un corpo sano la mela marcia viene estratta con le pinze, sminuzzata, si ripulisce l'ambiente dei liquami di decomposizione rimasti in giro (leggi: complici, inclusi i deprecabili presbiteri) ed infine buttata nel biologico: e questo è il recupero.

    Nei corpi sani non si insegna a non denunciare, ad includere il molestatore, a mettersi in testa di non essere migliori di lui, a lasciar imperversare, che ci pensa il "signore"...

    Nella setta neocatecumenale, invece.

    Con menzione di particolare demerito per gli "Impostores Christi", i falsi "Alter Christus", depravati della fede che, chi più chi meno, abbiamo visto all'opera mentre reggono il sacco a questi predoni.

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    1. Il problema delle "mele marce" è quando hanno una rete di contatti altrettanto marci ma ben nascosti - come lo spretato McCarrick, che continua ad orchestrare cosacce nella Chiesa benché sia stato spretato (ha dopotutto i suoi gai contatti, zelanti o ricattabili poco importa).

      La bontà di un'associazione o movimento si vede dal modo in cui trattano le "mele marce". Persino quando la mela marcia è il fondatore. Si veda il caso Maciel: i Legionari, bravi ragazzi, ostaggio della gerarchia, finché dopo parecchi decenni Benedetto XVI dà la stangata. O il caso di "don Mercedes", mela marcia di Cielle, che scacciato dalla porta riuscì brevemente a rientrare dalla finestra e subito i giornalisti se ne accorsero - e se non fosse stato per lo scandalo sui giornali, avrebbe trovato altra pacchia grazie ai suoi contatti.

      Dal Cammino abbiamo troppi casi di furbetti approfittatori che quando finalmente danno uno scandalo tale da non riuscire ad insabbiarlo, vengono allegramente mandati "in missione" con il ruolo di... volpe nel pollaio: il marciume del Cammino arriva fino ai vertici, perché altrimenti la "mela marcia" sarebbe stata espulsa con ignominia e dichiarata il pessimo esempio da non seguire. E invece no, non solo gli danno subito la comoda via di fuga, ma lo accontentano mettendolo di nuovo "nel pollaio" a far la "volpe". Cosicché gli altri "volponi" neocatecumenali capiscano che in caso di scandalo il Cammino lo insabbia, e se non riesce a insabbiarlo ti sposta altrove ma conservandoti il diritto di continuare nel tuo scandaloso peccato. "Nascondere la polvere sotto il tappeto", eh?

      Del resto Kiko e Carmen hanno sempre esibito mancanza di equilibrio quanto alla sessualità (e Kiko comunque è un notorio vecchio porco pronto alle fiamme dell'inferno persino se non avesse mai pronunciato eresie e inquinato la fede - ma queste cose sono note solo a chi ha l'onore di avere contatti nel cerchio magico...), e quindi non c'è da meravigliarsi che ospitassero con tutti gli onori il McCarrick abusatore di seminaristi, l'Apuron abusatore di ministranti, la "volpe nel pollaio" col debole per le ragazzine, e innumerevoli altri casi che non finiscono sui giornali nostrani in prima pagina (il che è curioso perché i giornali non perdono occasione per gettar fango sulla Chiesa: evidentemente sanno che il Cammino non è veramente nella Chiesa, e che portare alla luce gli scandali neocatecumenali non danneggia la Chiesa ma fa soprattutto emergere un Cammino eretico).

      In sintesi, il Cammino è un "rifugio" per molestatori sessuali ("l'uomo non può non peccare! ilsignore-ilsignore! kiko è un santo! carmen pure!")

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    2. Kiko vecchio porco, il Cammino rifugio per molestatori sessuali. Nuovi epiteti, nuovo aggiornamento del nostro libro.....

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    3. Bravo Anonimo. Compi una pregievole opera di evidenziazione dell'articolo soprastante di by Tripudio, magari a qualcuno fosse sfuggito qualcosa.

      Pax

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    4. Per la cronaca, "don Mercedes" di Cl è don Mauro Inzoli, ridotto allo stato laicale nel 2017 per pedofilia. Troverete si Internet ampi articoli in proposito.

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  3. Questa esperienza, nella sua scarna essenzialità, è sconvolgente.

    C'è da essere grati soltanto a chi, con coraggio, non si esime dal tornare a ricordi tanto crudi e penosi, che risulterebbero intollerabili anche per chi avesse vissuto da adulto una simile esperienza di violenza e abuso. Ma qui si tratta di chi all'epoca era poco più che una bambina (per di più sola)!

    Quanto costa riportare alla mente e far riemergere alla luce, ancora una volta, tanto orrore!

    E' un atto dettato dalla buona coscienza, un atto molto forte, dare testimonianza. E Rebel, una volta di più, non si sottrae.

    ........

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  4. Con tutto il rispetto che posso provare per i malcapitati vittime delle angherie del "cammino" trovo che le sofferenze da voi descritte seguano un iter prestabilito, alla fine il lettore, dubita, sulla veridicita' delle cose espresse. Gli interventi, piuttosto che mettere in risalto il fatto, evidenza l'atteggiamento delle persone presenti, sguardo basso, smorfie con dispiacere etc.etc.Ripeto, nessuno mette in dubbio che i soggetti protagonisti del blog abbiano subito trattamenti non cristiani pero' il beneficio del dubbio concedetemelo, sembrano interventi pilotati. CArmine

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    1. Grosso modo ci sono tre categorie di interventi su questo blog.

      1) quelli di documentazione, intesi a chiarire "come" e "perché" il tumore spirituale denominato "Cammino Neocatecumenale" ha potuto attecchire nella Chiesa (spaziando da argomenti storici a teologici, ecc.)

      2) quelli di dibattito ("se è successo questo, allora...")

      3) quelli di testimonianza, intesi a spiegare "cosa mi è successo e che anche altri potrebbero aver vissuto" (incluso qualche lettore occasionale del blog che conservava ancora una buona impressione del Cammino perché non ricordava più certi fattacci a cui aveva personalmente assistito".

      Purtroppo è lunghissimo l'elenco delle nefandezze commesse "dal Cammino" - cioè da persone convinte di vivere bene il Cammino, persone in perfetta comunione con Kiko e Carmen, persone sinceramente convinte di star applicando l'insegnamento dei due eretici spagnoli.

      Lo scopo di questo blog è di indurre alla riflessione, sia i fedeli cattolici riguardo a quel cancro spirituale che ha devastato la vita materiale e spirituale di un popolo di "fratelli delle comunità", sia i "fratelli" stessi che sono ancora legati mani e piedi alla setta.

      Non ci vuole molto tempo a che ogni singolo "fratello di comunità" assista personalmente a qualche plateale ingiustizia - su di un altro "camminante", o su sé stesso - perpetrata in nome del Cammino, del "far bene il Cammino" (per farlo "bene" occorre calpestare la vita dei camminanti?), del "capirai dopo, non puoi capire adesso, il Signore ha un progetto su di te e noi lo sappiamo e tu non lo puoi sapere" (e altre chiacchiere pseudoreligiose completamente campate in aria), eccetera.

      Non abbiamo una "linea editoriale", non abbiamo un elenco "pilota", non abbiamo un "programma" di pubblicazioni (abbiamo però una vasta quantità di pagine da pubblicare, e continuano ad arrivarci interventi e testimonianze, e continuano a pioverci eventi di cronaca piuttosto rivelatori da parte dei vertici del Cammino...).

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    2. Carmine, queste sono le orribili conseguenze della predicazione neocat. Non si tratta di interventi pilotati: non è normale che la gerarchia sappia tutto e non intervenga. Quando questo accade, è perché la gerarchia stessa è marcia putrida fino al midollo. I prodromi di questo andazzo generale sono scritti nei mamotreti, le spore di questa infezione diffusa e ramificata della sopraffazione del'altro. E li abbiamo sentiti tutti. E sì, il nostro sguardo si abbassa per forza quando leggiamo testi catechetici di tanta miserabile bassezza.

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    3. Si tratta di una descrizione effettuata da me, in cui ho riportato le mie sensazioni sorte anche da ciò che il mio occhio ha scrutato.
      Io mi esprimo in tal maniera, senti in coscienza di poter decidere se un fatto è reale oppure no dalla maniera in cui una persona sa esprimersi?
      Mi sembra un atteggiamento misero e privo di logica. Fatto sta che per quanto la si voglia negare la vicenda è tragicamente reale, ma tu sei libero di non crederci. Anche la tua incredulità è sintomo di quanto sia difficile guardare in faccia il cammino! Osservarne il suo vero volto sconvolge.

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    4. Cosa nascondi Anonimo CArmine delle 10:28?
      Sembra davvero che tu faccia distorsioni carambolesche per descrivere qualcosa che ti molesta e che sai benissimo essere verità, testimonianze vissute e descritte con tanta sofferenza. Temo davvero che anche tu abbia conosciuto queste porcate neoCN, e che allibito tu sia rimasto a guardare come tutti gli sventurati che ti somigliano. Si capisce che hai lasciato il discorso a metà. L'altra parte ti grava sulla coscienza. Ti sei pilotato molto male. S.R.

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    5. Oh Carmine, non hai argomenti migliori per difendere i tuoi meravigliosi catechisti col patentino kiko?
      Ma se lo ripetiamo noi ogni volta che sono monotoni. Sempre gli stessi sistemi, le stesse parole, gli stessi atteggiamenti. Anche le stesse smorfie, sì.
      Ti assicuro, fanno impressione. Sono cloni di Kiko tutti.
      E io che l'ho conosciuto ti do la triste notizia che, come puoi immaginar bene da solo, copiano tutti lui.
      Quello che riportiamo, da nord a sud, da est ad ovest, sempre uguale dappertutto, lo hanno mutuato da Kiko. Loro maestro, mentore e vate, fonte della loro ispirazione... derivata....
      I kikatekisti fanno finta di essere ispirati dallo spirito santo (il loro, lo stesso di Kiko), la verità è che quando non sanno che pesci pigliare chiamano lui e obbediscono, come scolaretti.

      Per questo fattene una ragione. I kikatekisti agiscono così perchè Kiko questo gli ha insegnato e tutti lo imitano. Non fanno altro lì dentro.

      E le chiacchiere stanno a zero, come il tuo subdolo tentativo di liquidare tutto con il solito "Voi ve lo siete inventato".

      E basta.

      Pax

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    6. Ma cosa dici CArmen?
      Sei stravolto! "Nessuno mette in dubbio, però concedetemi il dubbio ecc" è una frase che rivela l'ipocrita volontà di contestare ciò che sai essere vero. Perché lo fai? Perché ti lapidi? Nessuno te lo ha chiesto. Cosa difendi? Lascialo il cammino, non ti accorgi che sei in una crisi profonda? S.R.

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    7. by Tripudio ha dimenticato che c'è una quarta categoria di interventi nel blog : quella di alcuni camminanti, veri o presunti che, disobbedendo a Kiko che ha detto di non scrivere sul blog, anzi di non leggere proprio su Internet, scrivono e commentano, ricevendo risposte che sputtanano sempre di più il Cammino. Un esempio? Fallacio Asino Vinicio.

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  5. Perché dico che questo post è prezioso?

    Principalmente perché offre argomenti inconfutabil,i che inchiodano il Cammino alle sue terribili, storiche (purtroppo!) responsabilità.

    Testimonianza ancor più meritoria se si tien conto del fatto che, nel contesto neocatecumenale, gli accadimenti che li danneggiano (loro i responsabili con incarichi di prestigio), e che li danneggiano per colpa acclarata, grave ed inescusabile, fanno tutti la stessa fine: il sistematico insabbiamento.
    Una seconda domanda è d'obbligo: Come mai nel cammino violenze e abusi sono tanto frequenti?

    Ma com'è possibile che avvenga tutto questo?
    E qui emerge il punto che più ci interessa:
    per la complicità e omertà dei vertici stessi: i capintesta del cammino, dietro la bandiera della TUTELA DEL BUON NOME DEL CAMMINO.

    Non lo diciamo noi questo, questa è la vergognosa giustificazione che accampano loro, la motivazione forte che sostengono valida perché hanno assoluta necessità di legittimare i loro comportamenti scorretti, immorali nei confronti di chi sola potrebbe metterli spalle al muro: la povera vittima.

    ........

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  6. Più volte Kiko ha affermato, pubblicamente e a chiare lettere, che è necessario proteggere il Cammino dagli scandali. Se no ne resterebbe distrutto.

    Bell'argomentare davvero! Qualcosa di vergognoso, o vogliamo dire meglio: diabolico?

    L'indignazione arriva all'apice perché io mi domando: ma questi ci credono o no che il C.N. è un'opera di Dio e non loro?
    Se noi siamo usciti dal cammino è perché abbiamo capito, ad un certo punto, che di divino nel cammino non c'era niente. Ma loro lo predicano con certezza.
    Sono bugiardi? Non ci credono? Sono falsi soltanto, oppure a questo punto molto molto di più... e peggio?

    Ma continuiamo il ragionamento.
    Poniamo come premessa che questi truffaldini ci credono veramente alle loro visioni/ispirazioni. Che sono degli esaltati, insomma, ma in buona fede.

    Sorge immediata la successiva domanda: Ma se è opera di Dio, come mai non credete che Dio stesso la difenderà da tutto, anche dagli scandali? Che potete stare tranquilli? (Inoltre Gesù stesso dice che sono inevitabili gli scandali! Basta ammettere una volta HO SBAGLIATO! Ma chi credete di essere? E poi parlate di fango di non posso non peccare!!!)

    Io non credo che inviati di Dio debbano fare carte false per nascondere la Verità e la Giustizia perché se no "si distrugge il cammino"...
    Verrebbe da ridere, se non fosse una tragedia a cui ho assistito anche io.

    O pensano costoro che Dio abbia a cuore la Sua opera meno di quanto l'hanno a cuore loro?

    Sgomenta queste stesse domande, con un dolore lancinante nell'anima, le ho poste direttamente e personalmente ai vertici del cammino, quando mi capitò di essere personalmente testimone di una vicenda molto simile a quella raccontata da Rebel e che fu gestita con lo stesso crudele cinismo.

    Le domande si moltiplicano...
    E chi protegge le vittime, chi si mette dalla parte dei poveri angariati? Ma che razza di realtà cattolica è questa? Cosa ha in comune con il Vangelo di Gesù?
    NIENTE DI NIENTE.

    ........

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  7. Reggono il sacco e spesso spartiscono il "bottino ".

    È chiaro il perché questo movimento laico ha preso piede nelle parrocchie?

    La presenza del "sacerdote muto " avvalora tutte le cazzate eretiche che escono a ruota libera da queste creature Kikiane.

    Ed i sacerdoti/presbiteri usciti dai seminari neocatecumenali sono i perfetti complici addestrati allo scopo: tenere banco alle cazzate eretiche neocatecumenali.

    In fondo Kiko&C hanno sempre saputo che l'anello debole della loro catena erano proprio i sacerdoti.

    I primi che li hanno seguiti erano inconsapevoli della realtà del CN, quando costoro si sono svegliati dal torpore delle "coccole " di circostanza del movimento laico neocatecumenale ed hanno iniziato a capire ed a contrastare il CN , ecco l'avvento dei presbikiki ,saggiamente preparati per tempo dal "fondatore ".

    Il disegno perverso del CN è chiaro:
    Sfornare presbikiki a manetta, metterli nei posti chiave della Chiesa e trovarsi di fatto a capo della stessa senza colpo ferire.

    Preti,Vescovi, Cardinali e forse un domani, un Papa neocatecumenale, che fa capo al capo del movimento laico neocatecumenale.

    Questa era l'idea perversa del CN.

    Pultroppo prr Kiko e compari non è andata così.

    Il movimento laico neocatecumenale si é avviluppato su se stesso, sono uscite le verità scomode custodite da sempre all'interno del CN, le poche diocesi rette da Vescovi neocatecumenali sono saltate nonostante i tentativi disperati di coprire gli scandali.

    La gerarchia della Chiesa ha iniziato finalmente a svegliarsi ed il Covid ha dato il colpo di grazia al vacillante CN:
    niente nuovi adepti, emoragia continua di abbandoni, fusioni a go-go e dulcis in fundo la fine del fiume di denaro, indispensabile all'espansione ed alla copertura degli scandali neocatecumenali.

    Questa è oggi la realtà di questo movimento che è entrato nel mirino della Chiesa.

    Per ora Papa Francesco gli sta girando intorno, ma il cerchio è sempre più stretto e la paura dei vertici neocatecumenali è sempre più grande.

    È finita un'era, i dinosauri neocatecumenali sono quasi a capolinea.

    Manca solo l'ultimo atto di questa tragedia umana,spirituale,ecclesiale, consumata nell'arco di 50 anni.

    LUCA

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  8. Ricordiamo ai gentili lettori del blog che contra factum non valet argumentum: contro i fatti non valgono le argomentazioni parolaie.

    Tutto il parolame che si può dire a difesa di un soggetto che ha operato ingiustizie senza mai pentirsene, non cambiano la Parola di Dio riguardo a coloro che nel giorno del giudizio grideranno "ma no, ma Signore, ma com'è possibile, ma quando mai, ma cosa dici, ma quand'è stato che non ti avremmo visitato, quando mai non ti avremmo dato da mangiare, quando mai non ti avremmo aiutato, ma che dici, ma come osi, ma Signore, tu giudichi!"

    Ora, il cruccio di ogni anima cristiana è di presentarsi davanti al Signore con un carico di iniquità di cui non ha fatto in tempo a pentirsi adeguatamente, a compiere gesti di carità diametralmente opposti al male compiuto, eccetera. Un cristiano che non ha avuto modo e tempo (o peggio, non ha saputo sfruttare le occasioni per compiere del bene, per rimediare in qualche modo - anche insufficiente - al male fatto), si sentirà come il pubblicano in fondo al tempio, cosciente di non meritare misericordia (e se è stato sincero, potrebbe ricevere la stupefacente e desideratissima risposta: "quando hai compiuto del bene verso questi piccoli, lo hai compiuto a me"...).

    Nostro Signore ha minacciato più volte il fuoco eterno a coloro che non si convertono.

    E la conversione riguarda sia il campo della fede (poiché è facile blaterare un miliardo di volte "ilsignore-ilsignore" e non prendere sul serio ciò che Nostro Signore ha insegnato e fatto), sia il campo della speranza (poiché è facile ridurre la fede ad un hobby per il tempo libero, una roba per sentirsi superiori ai cristianucci della domenica: la cristiana virtù della speranza parte dalle certezze della fede, non dai sospiranti sospiri di chi vuol sembrare ottimista e speranzoso), sia il campo della carità (quando uno si converte tende in qualche modo a riparare il male fatto, come fece Zaccheo).

    Gli eminenti VIP del Cammino hanno pressoché tutti un trascorso piuttosto lercio poiché si sono spesso trovati nella difficile situazione di dover scegliere se promuovere il prestigio della setta o se compiere la giustizia del Signore. Quelli che han scelto la seconda sono stati espulsi dal Cammino, con la scusa che erano "in discomunione con Kiko", con la scusa che "non capivano il carisma". Sì, in discomunione con l'idolo, che non capivano il carisma del demonio, che è quello della pacchia per i VIP a spese (non solo monetarie) degli adepti.

    Quei figuri - da Kiko e Carmen e lungo tutta la gerarchia neocatecumenale, ivi inclusi i "catechisti" di mezza tacca e i fratelli "zelanti" di comunità - per salvaguardare il prestigio della setta non hanno avuto scrupoli a calpestare innocenti e indifesi, a salassare pensionati minimi, a intortare letteralmente la povera gente che chiedeva solo di avere più fede.

    Se non volete diventare complici dell'opera del maligno, smettetela di "santificarvi" i VIP del Cammino. La misericordia si applica per i pentimenti sinceri - come il pubblicano al Tempio, che se ne andò "giustificato", cioè fatto diventare giusto -, non per i peccatori che dopo aver recitato per tutta la vita la parte degli agnellini perseguitati, dopo aver recitato il mantra "ilsignore-ilsignore", non hanno mai provato a fare alcunché per riparare i gravissimi danni che lasciano in eredità alla setta neocatecumenale.

    Se non volete diventare complici del demonio, smettetela di pensare che i VIP del Cammino, in quanto tali, abbiano automagicamente la salvezza assicurata.

    Ah, ricordiamo anche che invocare anime dannate è spiritualmente molto pericoloso. Non vi accada di ritrovarvi infestazioni del demonio solo perché siete stati così tonti da credere alla propaganda kikiana.

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    1. Nota a margine: «tu giudichi!» è uno dei più severi rimproveri neocatecumenali costruito sulla falsa assunzione che il maturare un fondato giudizio sarebbe equivalente a giudicare temerariamente.

      Lo scopo del gridare «tu giudichi!» è infatti quello di evitare che i kikos ammettano che i capicosca della setta fanno porcate vergognose - in tema di soldi, di famiglia, di arroganza, di liturgia, di fede... - e che pertanto devono "circoncidere la ragione" e devono addirittura "chiedere perdono a colui che ti fa violenza".

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  9. Ragioni di opportunismo, di convenienza, di necessità e non so cos'altro.

    Con questi presupposti ecco che si ripropongono scenari sempre eguali. Il copione è sempre identico dappertutto e ci si trova con questo sistema del sinedrio che umilia nell'intento neanche tanto nascosto di piegare e umiliare la vittima, che sola potrebbe dare quella pubblicità allo scandalo che annienterebbe il cammino e la sua credibilità travolgendo a un tempo itineranti, capintesta e capincoda e Kiko stesso con tutta la sua decantata santità che, se mai c'è stata, va definitivamente a farsi friggere.

    Io sono testimone che se gli itineranti alla Morfino, i responsabili di zona e anche di comunità... TUTTI quelli che contano lì dentro agiscono come agiscono e parlano come parlano è perchè questa è la precisa volontà di Kiko e le sue puntuali disposizioni.

    ........

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  10. Con questo è pacifico che oggi più che mai devono negare, mentire, insabbiare, perché si giocano tutto: la o le canonizzazioni che hanno in mente e che riguardano ovviamente, tra gli altri uguali lui, chi se non un Morfino Salvatore siculo, antesignano e prototipo di itinerante sottomesso e devoto all'idolo Kiko e sul suo esempio violento e inflessibile, duro e ultimativo con i camminanti a lui affidati, che da perfetta "testa di cuoio" ha governato con scettro di ferro, in modo encomiabile, per tutto il suo lunghissimo mandato?

    Sul personaggio abbiamo già speso la nostra testimonianza. Credo che ci torneremo su, con questo post.

    Concludo dicendo che se la vanno proprio a cercare, con questa fissa delle canonizzazioni. Proprio loro che non hanno mai creduto ai santi, roba da religiosi, oggi con tutti i guai che hanno, sprecano tempo a contraffare profili.

    Hanno iniziato con Carmen, ma era solo l'inizio, sono insaziabili.

    Ora che stanno trapassando in parecchi sarà una folla di travestiti.

    Pax

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  11. Ancora una volta mi preme chiarire i contorni della vicenda per chi si fosse distratto o fosse nuovo del blog.
    Questo crimine è stato perpetrato alcuni anni fa: una giovane ha subito violenza da parte del catechista neocatecumenale che le è stato attivamente impedito di denunciare: è stata abbandonata, svilita e calunniata attivamente da catechisti funzionari di primo grado del CN e da presbiteri e parroci (uno in particolare) e persino da fratelli aderenti al medesimo movimento.
    Questo è ciò che è successo, e non è testimoniato solo dalla diretta interessata, ma anche da molte persone che conoscono di prima mano i fatti.
    Il catechista responsabile fu 'esiliato' in un paradiso neocatecumenale per anni, per poi tornare ad essere inserito nella equipe dei catechisti regionale.
    Solo il coraggioso intervento della ragazza presso il vescovo ha permesso che, almeno nominalmente, questa persona, che mai ha chiesto perdono né risarcito il danno, per lo meno non figurasse tra i responsabili del Cammino.
    Purtroppo, non possiamo essere certi che al personaggio non vengano affidate ancora giovani vite dagli irresponsabili neocatecumenali.
    Quindi, non abbiamo bisogno di dimostrare nulla, perché ciò che è successo è stato confermato anche recentemente dal presbitero responsabile diocesano del CN.
    Non saranno ammessi quindi commenti tendenti a delegittimare la dolorosa vicenda da parte di chi soprattutto nulla sa, che hanno naturalmente l'intento di difendere ancora una volta l'operato del CN.
    I neocatecumenali che fossero in buona fede, si chiedano piuttosto i motivi per cui i loro massimi responsabili non adottano le linee guida contro l'abuso esplicitamente richieste dal Papa ormai da più di un anno.
    Pensino che il loro don Ezechiele Pasotti ha affermato che chi si occupa di difendere i fragili o di vegliare contro gli abusi ci sono già e sono i catechisti regionali: gli stessi che attivamente hanno insabbiato questo e moltissimi altri casi. Sappiamo come difendono le vittime! Colpevolizzandole e inducendolo a chiedere perdono al loro aguzzino. Ma ora basta. Almeno per quanto riguarda questo argomento, non ammettiamo più commenti ipocriti di chi non si occupa attivamente di richiedere al proprio 'movimento' di tutelare i fragili e i giovani. C'è un limite a tutto.

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  12. Di questo fatto, la cosa che più colpisce, oltre al crimine in se stesso, è la rete di solidarietà dei camminanti a difesa del violentatore.

    In qualunque altra aggregazione ecclesiale sarebbe successo il finimondo e sarebbe stato allontanato il colpevole.
    Immaginiamo se don Giussani avesse saputo che un suo collaboratore avesse fatto una cosa del genere: un secondo dopo sarebbe stato fuori da CL.

    La cosa impressionante è che perfino il "popolo del Cammino", perfino i sudditi, volenti o nolenti, hanno partecipato alla gara di solidarietà attorno al carnefice!

    Questo evidenzia qualcosa di profondamente malato che è come un tutt'uno con il Cammino.
    Qualcosa che viene trasmesso e propagato, in modo da non poter essere evidenziato subito, attraverso le catechesi, le convivenze, i rapporti tra "catechisti" e sudditi, ecc.
    E' come se l'anima del Cammino cominciasse a prendere possesso delle anime dei camminanti.

    Qui, a parte il riconoscere il criminale come tale, non si tratta tanto di giudicare le persone, ma il Cammino stesso.
    Come i figli di una famiglia di mafiosi è difficile è difficile che non finiscano a fare i mafiosi se prima non viene stroncata l'organizzazione e messi in galera gli aderenti, così nel Cammino.

    I crimini che avvengono nel Cammino difficilmente sono solo crimini dei singoli, perché nei crimini dei camminanti sembra esserci sempre anche lo zampino del Cammino.
    Ai criminali naturalmente va chiesto conto delle loro azioni, ma se nelle periferie malfamate c'è un più alto tasso di crimini, significa che l'ambiente influisce negativamente. Come nel Cammino.
    Se è così, non c'è dubbio che il Cammino è sbagliato. Non si è infettato, ma è esso stesso il virus.

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    1. Come fai Pietro a compiere analisi così limpide?
      Grazie.

      Pax

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  13. La Bibbia non mente quando dice "guai a chi scandalizza uno di questi piccoli...sarebbe meglio che si mettesse una macina al collo". Lo sapete catechisti venduti e catecumeni che difendete i diavoli?

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    1. La Bibbia dice anche:"Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca.

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    2. E dove starebbe la cattiveria nel dire semplicemente LA VERITA'?

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    3. @anonimo
      Il Vangelo, dunque la Bibbia dice anche: "se qualcuno ti ha fatto del male parlane con lui e riprendilo, se continua a fare il male parlane davanti a due testimoni, se continua richiamalo davanti a tutta la comunità(!)" ed è quello che ha fatto la vittima, a cui io mando un grande abbraccio e tante preghiere

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    4. Gloria, con questa citazione accendi in me ricordi di perversione neocatecumenale da brividi.

      Come tu osservi nella penosa storia l'innocente vittima ha dovuto, con grande coraggio ed esponendosi, mettere in pratica una Parola che andava messa in pratica piuttosto dagli "apostoli" nei confronti del catechista violentatore.

      Ma come potevano agire sull'esempio degli apostoli gli itineranti che vengono orientati da Kiko diversamente?

      Un giorno arrivarono i responsabili di zona itineranti e dissero che Kiko li inviava a noi con questa stessa Parola che, prima di sentenziare discernenti, proclamarono a noi soli (proprio come dice il Vangelo). Vedendo che non ci piegavamo ci redarguirono davanti al responsabile della comunità e consorte. Infine, ligi a Kiko fin nelle virgole, completarono l'opera davanti alla comunità riunita - convocazione alla quale noi sapientemente non rispondemmo proprio - massacrandoci in contumacia a futura memoria per gli astanti. Era vitale per loro che a tutti fosse chiaro la fine che fa chi si ribella perché non si è piegato a farsi complice delle loro omertà "pro buon nome del cammino". Che schifo.

      Pax

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    5. @Pax
      Mi dispiace per questi avvenimenti, davvero! Posso solo dirti che tutto questo ora fa parte del passato e spero che tu sia riuscita a ritrovare la serenità nonostante tutto, sul serio!

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    6. La serenità, invero, non l'ho mai persa. E' un onore essere discriminati e maltrattati a causa della giustizia.

      Dispiace per loro che sono così deprecabili.
      Perchè io dovrei provarne dispiacere?

      Delusione, piuttosto e tanta.
      Poiché anche senza che lo dico si comprende bene che ho avuto fiducia in loro. Avevano il mio apprezzamento altrimenti non li avrei seguiti, spendendomi per il C.N. per tanti anni, come ho fatto.
      E forse oggi - se non avessi avuto la determinazione di vederci chiaro fino in fondo, di far arrivre i nodi al pettine, costringendoli a manifestarsi per quello che sono - sarei ancora lì, come tanti, pur nel mezzo di molte sofferenze.
      Invece da molto tempo sono felicemente libera!

      Considero una grazia essermi sottratta, averli portati a farmi fuori.
      Anche questa è Verità benedetta venuta alla luce.
      Questo per tranquillizzarti, cara Gloria. E onorare la mia esperienza.

      Quello che io racconto non è per sfogo personale, ma per dare testimonianza.
      Cosa che sento come un dovere da parte mia. Poiché questa gente sa ben camuffarsi. Molti dicono "i miei catechisti non sono così".
      Io rispondo che se sei docile e obbediente non hanno bisogno per tenerti soggiogato di ricorrere ai loro sistemi mafiosi, che sono riservati ai ribelli. Non mostrano il loro vero volto, che ha visto solo chi ha agito come me. Si "trasfigurano" proprio. Non sono la sola, altri potrebbero testimoniare, ci mancherebbe altro. Non sono mica un'eroina!

      Pax

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    7. @Pax
      sono contenta che ora sei felice, e lo posso comprendere, anche se la mia vicenda è un pò meno grave delle vostre; io sono arrivata a pensare che molte persone nel Cammino siano in buona fede e che si siano fatte inconsapevolmente plagiare da un unico modo di ragionare, che è quello di Kiko dei mamotreti. Un pò come succede nelle famiglie, se vige un certo tipo di mentalità allora quel modo di pensare verrà interiorizzato dai figli che una volta genitori lo trasmetteranno loro stessi ai loro bambini. Il modo di ragionare di Kiko è stato imparato a memoria e interiorizzato dai catechisti quando hanno studiato i mamotreti, e ora lo insegnano a tutti. Non è un caso che le stesse parole vengono ripetute identiche in tutte le comunità del mondo. In un ambiente sano si dialoga e non si impone l'obbedienza cieca a nessuno e si tutelano le vittime, in questo il Cammino purtroppo è molto simile agli Amish, ai Tdg o a Scientology. Tempo fa lessi un articolo che trattava delle violenze carnali avvenute in alcune famiglie Amish e ho notato molte somiglianze con queste vicende del post. Io comunque sono sollevata del fatto che Papa Francesco abbia agito contro i vari personalismi, ma credo che nel CN la figura di Kiko sia ancora troppo centralizzata e idolatrata al di sopra di ogni critica per cui la strada è lunga...

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    8. Dici bene Pax, non è il giusto a perdere la pace bensì l'ignominioso.
      Mi fai pensare alle Beatitudini evangeliche.

      "Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli”. (Mt. 5,10)

      È infatti "un onore essere discriminati e maltrattati a causa della giustizia."
      Il discepolo di Dio sa che gli insegnamenti di Kiko sono errati, poichè nessuna giustizia potrà essere costruita sull’ingiustizia, nessuna riconciliazione sul perdono dispensato a prescindere dalla reale contrizione del peccatore, nessuna pace sulla violenza e la sopraffazione.
      Io non ho ceduto alle loro pressioni, mai avrei favorito tacere agevolando la menzogna e l'ingiustizia che ambivano.

      "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi”. (Mt. 11-12).

      L'uomo giusto e innocente porta automaticamente a tutti gli uomini il Vangelo di Cristo, quello vero che non coincide con il vangelo mistificato delle comunità kikiane. Il piccolo che afferma la verità è scomodo, perché capovolge la logica del cammino. Sovvertire la gerarchia dei valori kikiani appare agli occhi dei neocatecumenali una follia, dà fastidio perché smaschera le false verità del movimento e inchioda i catechisti alle loro responsabilità.
      Nonostante le vicende dolorose (tutte le storie hanno la medesima importanza), chi ha la coscienza sana sente nel cuore una grande gioia.

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  14. C'è un'interessantissimo stralcio di un'intervista a mons. Schneider in cui, alla domanda su che immagine userebbe per descrivere la situazione attuale della Chiesa, risponde:

    «Astenia cardiaca – un cuore malato, indebolito. La Chiesa è il Corpo Mistico di Cristo e l’Eucaristia ne è il cuore. Il cuore fornisce sangue ed energia al corpo. A oltre 50 anni dal Concilio, specie con la nuova forma della Messa, che grazie alla sua struttura indeterminata ha aperto la porta a una varietà di celebrazioni soggettiviste e specialmente alla pratica della comunione sulla mano, stiamo soffrendo una sorta di malattia cardiaca spirituale nella Chiesa. C’è un’espressione medica che indica il cuore debole: mancamento, astenia cardiaca. Ai nostri giorni la Chiesa soffre di una violenta “cardiopatia” eucaristica e così l’intero corpo si ritrova anemico e privo di energia.

    Mai nella bimillenaria storia della Chiesa erano state perpetrate analoghe orribili offese contro il Santissimo Sacramento, tante banalizzazioni del sacrificio della Messa da parte del clero e dei fedeli, come al nostro tempo. La “riforma” della liturgia e la sua applicazione hanno avuto l’effetto di desacralizzare e indebolire la fede nella Presenza reale e nella natura sacrificale della Messa. Lo vediamo soprattutto nella pratica di ricevere la Santa Comunione nella mano e in piedi, che rivela questa profonda ferita e malattia nella vita della Chiesa odierna.

    Durante una conferenza a Parigi, alcuni anni fa, ho evidenziato cinque ferite nella vita liturgica della Chiesa. Queste cinque ferite sono espressione della cardiopatia eucaristica di cui soffre la Chiesa. Dobbiamo rinnovare da capo il cuore della Chiesa, che è il culto eucaristico – vale a dire, prendere sul serio Nostro Signore eucaristico e rinnovare il modo di adorare e celebrare la Santa Messa e di trattare l’Eucaristia, che è Nostro Signore stesso, specie nel momento sacro e intimo della Santa Comunione.”»


    Nota: cinque anni fa lo stesso mons. Schneider aveva definito il Cammino «un cavallo di Troia nella Chiesa... una comunità protestante-ebraica che di cattolico ha solo la decorazione».

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    1. Ah, quando si parla di gente che di cattolico ha solo la decorazione mi vengono sempre in mente quei farisei moderni, devotissimi del Vitello d'Oro "Kiko-Carmen-Cammino", che quando vengono a conoscenza di un grave crimine sono prontissimi a condannare come ingiustizia, ma se quello stesso grave crimine viene commesso da qualche VIP del Cammino Neocatecumenale improvvisamente diventano garantisti all'eccesso, trovano mille dubbi al minuto, obiettano ogni cosa, pretendono che vadano rese scuse e gloria e onore al VIP che - poverello! - "quando il Signore mi toglie la mano dalla testa ne combino di ogni!", e poi se il VIP è un catechistone del Cammino, "anche quando ti fa del male si sta compiendo l'opera de ilsignore-ilsignore"...

      E così, nel giorno del giudizio, gli zelatori di Kiko auto-decoratisi "cattolici" si ribelleranno con furia: «Ma Signore, ma quando mai abbiamo calpestato uno dei tuoi piccoli, quando mai abbiamo protetto il malvagio anziché l'innocente, quando mai abbiamo ucciso (in parole e opere) la vittima anziché l'aggressore, quando mai siamo stati complici del male? Ma Signore, ma come ti permetti? Tu giudichi!»

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    2. Hai descritto te stesso.

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    3. Questo genere di commenti è da troll perché non è dettato dal desiderio di comprendere i problemi del Cammino Neocatecumenale, ma solo dalla foga di aggredire chiunque mostri che il Cammino ha problemi.

      Aggredire il messaggero non cambia il valore del messaggio. Se il Cammino fosse cattolico, desidererebbe correggersi, desidererebbe scacciar via, svergognare, punire i suoi VIP che calpestano anime indifese, desidererebbe fare esperienza di tutto ciò che la Chiesa ha sempre gradito (ivi inclusa la "Messa tridentina"). E invece...

      Nel giorno del giudizio gli zelatori del Vitello d'Oro denominato "Cammino Neocatecumenale" si ritroveranno a urlare allo stesso modo contro Nostro Signore: «ma come ti permetti, Signore? Tu giudichi!» e finiranno giù tra le fiamme insieme agli altri che per tutta una vita hanno adorato Kiko il Vitellone d'Oro pur osservandone le iniquità spacciate per cristianesimo.

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  15. Morfino: violento, autoritario, isterico, pronto ad assolvere se stesso ma implacabile con chi lo contradicesse, di umorismo lugubre, maschilista, gretto, ignorante che si sentiva dotto per aver ascoltato le fantasie teologiche di Kiko e Carmen.
    Nessuna carità, nessuna capacità di ascoltare e comprendere le ragioni e il sentire dell'altro. Cieco settarismo.
    Tutti sviati dal demonio, tranne lui.

    In tanti possiamo testimoniare in tal senso.

    Che Dio abbia misericordia di lui.

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    1. Insomma, il "catechista" neocatecumenale modello. L'uomo perfetto per fare il lavoro sporco in ogni dittatura che si "rispetti". Quello da additare come sommo esempio a quei "catechisti" neocat. a cui fosse rimasto un briciolo di umanità e di carità cristiana.

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    2. Grazie Rebel per la tua testimonianza che deve esserti costata non poca sofferenza. Quello che colpisce è la totale mancanza di carità cristiana di queste persone, il loro agire esattamente in opposizione al Vangelo. Cosa mai potrà predicare una persona che calpesta gli innocenti? O una persona che lascia che altri lo facciano senza intervenire? Una persona che non sa cosa sia agire con giustizia, con rettitudine? Sicuramente non una dottrina cristiana.

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    3. Io spero e prego affinché Dio abbia misericordia e aiuti le vittime, in primis. Non conoscevo Morfino e non so se si sia pentito in punto di morte, ma non sembra che in vita abbia cambiato il suo modo di agire crudele e profondamente anticristiano.

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    4. GpG anche io l'ho conosciuto. Ne hai fatto un ritratto fedele. Grazie per la tua testimonianza. Per quelli che insistono che ci inventiamo tutto.

      Pax

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    5. Della serie... Ti ringrazio Signore che non sono come morfino. Io non sono violento, non sono autoritario o isterico. Ti ringrazio che non sono ignorante, gretto, ma soprattutto Signore ti ringrazio perchè ho tanta carità.
      Fallacio Asino Vinicio

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    6. Semplicemente, avete messo la vostra vita e la vita dei vostri figli in mano alle persone sbagliate. Quando posso scegliere l'insegnante, non lo scelgo ignorante e brutale. Ma il problema è che credete che Dio voglia che questo succeda perché non esiste altra via che non sia il CN. Mettendovi alla mercé di questi individui, dimostrate nei fatti ciò che a parole rigettate su questo blog.

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    7. @Fallacio
      la prima forma di carità è la verità, per cui se accadono questi fatti bisogna sempre parlarne o si diventi complici del male; il fatto che tutti abbiamo dei difetti e sbagliamo è diverso dal voler nascondere la polvere sotto il tappeto o dal voler giustificare chi fa del male alle persone

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    8. @Fallacio Asino Vinicio

      Come al solito, travisi intenzionalmente le parole di chi scrive per cercare sviare il discorso. Non mi sembra che nessuno abbia detto di sentirsi migliore di Morfino, e non è questo il punto. La gravità delle azioni di Morfino e di altri come lui sta nel fatto che purtroppo molte persone si sono affidate a lui, cioè pensavano che fosse loro dovere (cristiano) obbedire a lui, o ad altri come lui, aggressivi, brutali, senza nessun amore per il prossimo. Alcune azioni a danno del prossimo sono più gravi se chi le compie è in posizione di responsabilità e se alla sua guida delle persone si affidano e altre sono affidate (vedi bambini e ragazzi) dai genitori. Non so se riesci a renderti conto o se hai messo a tacere la coscienza. So che fa più comodo far finta di non vedere, ma questa è la via larga. Perseguire la giustizia e l'amore per il prossimo è la cosa più difficile, la via stretta.

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    9. Della serie ... un corno, Fallacio.

      Qui non si tratta di due che si recano al Tempio per pregare. Due allo stesso livello.
      Qui parliamo di catechisti del cammino con il loro strapotere e di adepti sottoposti a quello stesso potere, alcuni dei quali in evidente posizione di debolezza.
      Non è il caso di chi giudica gli altri per pavoneggiarsi lui. Ma di chi rende onore alla verità (che va gridata sui tetti) e chiede giustizia (per fatti che gridano vendetta al cospetto di Dio). E' dovere, altro che!

      Se non parlassimo saremmo colpevoli.

      Pax

      P.S. A proposito di Vangelo ti ricordo di quel servo che va dal padrone a riferire che un servo come lui maltratta altri servi con violenza.
      Gesù non lo accusa "Non giudicare!".
      Anzi, manda a chiamare il servo malvagio e, verificata la veridicità delle accuse sporte, lo fa legare mani e piedi e lo condanna.

      In verità questo dovrebbe fare, secondo il suo munus, la Chiesa.

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    10. Un corno, Fallacio. Perchè scrivi, per avere risposte cosi? Sei masochista, per caso? O ti piace fare sputtanare, anche se indirettamente, il Cammino dal blog? Ma si, scrivi, scrivi.........

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  16. Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto, parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano.

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    1. Bravo! Questa frase andrebbe messa sugli stipiti delle porte di tutte le salette!

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    2. così imparano.........

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  17. Ef 4,29

    Scompaia da voi ogni asprezza, sdegno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo.

    I cristiani fanno questo, voi no.

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    1. Anche il demonio è molto bravo a citare le Scritture a suo vantaggio, come dimostrato dall'episodio delle tentazioni nel deserto (cfr. Mt 4,1-11 in particolare il versetto 6).

      Ora, il perdono cristiano non significa obbligo di fingere che l'ingiustizia sia giustizia.

      Il ricordare certe malvagità serve soprattutto come monito per chi ne avesse di simili sulla coscienza. Altrimenti il Vangelo dovrebbe dire: "Gesù fu condannato a morte non si sa da chi, e crocifisso non si sa da chi", eh, sapete, i neocatecumenali ci hanno detto che bisogna perdonare, e poi dei morti bisogna parlare solo bene, altrimenti non siete cristiani, perché dopotutto solo i neocatecumenali sono autorizzati a dare il patentino di fede cristiana!

      Comunque, qualcuno ci spieghi come mai i kikos così campioni del perdonismo quando si tratta di salvaguardare il prestigio dei loro VIP, non sono capaci di perdonare questo blog e i suoi collaboratori...

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    2. carissimo se sono uscito dal tuo movimento e' appunto perche' traboccava d amore di misericordia
      troppo per me
      un abbraccio
      Dom

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    3. @Anonimo delle 9:41
      San Paolo nelle comunità cristiane edificava i convertiti a Cristo e manifestava la sua fede forte e granitica, soprattutto durante le invettive rivolte verso i peccatori ostinati e viziosi. Quindi, cosa racconti. Oggi, i neocatecumenali che si convertono a Cristo abbandonano la setta kikiana. S. R.

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  18. Una parola sul video posto a chiusura dell'articolo.

    Il titolo potrebbe essere "decadimento neocatecumenale". Tutti si invecchia, è legge di natura, ma qui è proprio disfatta! D'altronde i ritmi neocatecumenali sono estenuanti. Bisogna correre e correre sempre. Dietro il vessillo kikiano "volontà/di/dio... volontà/di/dio".

    Ma quando Kiko lo hai conosciuto un poco meglio, come è stato per me, e hai vissuto un poco di più inserito nel turbinoso contesto, ti rendi conto che è tutta una smania dell'iniziatore, una frenesia di conquista e ascesa insaziabile.

    Ed eccoli, così si sono ridotti.

    Questo video, credo, risalga almeno a due anni fa, qualcosa in più, visto che Morfino è morto fine 2019. E poi c'è stato il COVID.
    Ed eccolo, al fianco di un Kiko spento ed in difficoltà col canto, fedele come per tutta la sua vita...
    (Salvatore era la costola di Kiko, supporter, cantore, leggio mobile, accompagnatore armonico, e capo-claque. Quello accanto a Kiko è stato il suo posto fisso in tutte le convivenze di itineranti per 40 anni);
    ... Salvatore è evidentemente malato ma fedele come i carabinieri; obbediente e riverente e servile come sempre.

    Sullo sfondo si nota il solito Ezechiele seduto al solito posto di sempre, che si siede e rialza come una marionetta telecomandata e sempre alla stessa maniera: ogni suo singolo gesto è in stile/neocat. Gli altri presbiteri, sempre gli stessi volti...
    Il Cammino è un immobilismo ingessato. Altro che soffio dello Spirito.

    Salvatore, così inoffensivo in questo video, pieno di attenzioni e riverente per la canizie kikiana, mansueto, compassionevole. E' lo stesso leone ruggente che ha umiliato schiere di piccoli "debole coi forti e forte coi deboli" secondo la peggiore tradizione.
    Questo era Morfino. Cinico, spietato, urlando chiudeva la bocca ai suoi adepti, perchè aveva bisogno - in primis a se stesso - di confermare il suo carisma e ratificare la sua autorità che colpevolmente gli aveva attribuito Kiko insieme a Carmen. (Responsabili di tutto entrambi).

    La loro responsabilità è pù grande.
    Infondo io ho conosciuto Morfino anche agli inizi, era un disadattato, complessato abbastanza, senza nessuna particolare vocazione nella vita. Ma tutto questo non è una colpa. Andava aiutato, con equilibrio, ed equilibrato lui stesso prima a livello psichico, aiutato nella maturazione umana.
    Invece no.
    Questi soggetti, un poco smidollati, di intelligenza media/bassa, segni particolari nessuno, sono stimati l'ideale nel sistema neocatecumenale, l'ideale per rivestire ruoli importanti: perfetti yes-man, disposti ad adorare il guru, pronti all'obbedienza cieca. Che volete di più? Uomini di paglia, meri esecutori, serial killer come la storia narrata dimostra abbondantemente.
    Esperti nel perseguire il male, travestendolo da bene. Che polli i neocatecumenali che adorano i loro idoli, non solo Kiko, ma anche catechistucci alla Morfino. Sai quanti ne ho conosciuti!
    Quando li lasci ti ripeti "Aria! Aria! Aria nuova! Aria pulita"
    Mai più rimpianti. Questa almeno la mia esperienza.

    Pax

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    1. Grazie Pax. La tua descrizione di Morfino mi fa ricordare diversi catechisti che ho conosciuto durante i miei non pochi anni di permanenza del Cammino. La grande maggioranza di loro erano proprio così: persone di intelligenza medio-bassa, senza particolari interessi culturali, senza un qualcosa che li distinguesse, ma molto presi dal loro ruolo che li faceva sentire "qualcuno", essendo fuori del Cammino dei signori nessuno. Molti con problemi affettivi e di rapporto con la famiglia di origine irrisolti, poco equilibrati e spesso complessati. Insomma, proprio il tipo di persone a cui non si affiderebbe la cura di chicchessia. Perché se hai un po' di equilibrio e sei in pace con te stesso, non ti ergi con prepotenza ad arbitro della vita degli altri. Non provi un sottile piacere a ordinare agli altri di compiere questa o quella azione, ma al contrario hai coscienza del fatto che le tue parole possono causare sofferenza nelle persone e usi la massima cautela. E invece, siccome a loro della vita degli altri non gliene frega proprio un bel niente, sparano giudizi e danno ordini e poi nemmeno ti chiedono come stai o come è andata questa o quella cosa. Anzi, magari al successivo incontro con la comunità, magari nemmeno si ricordano quello che ti hanno detto di fare... tanta è la loro coscienza...

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    2. In sostanza : Morfino è morto, è in Paradiso, in Purgatorio o all'Inferno? Ai posteri l'ardua sentenza, Manzoni docet.

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  19. Grazie di questa testimonianza che forse non ti farà avere giustizia ma che aiuta noi. Tu sei una persona sicuramente di fede, questo mi trasmetti quando ti leggo, e mi rendo conto quanto possa essere potente la fede per mantenere intatta la serenità interiore. Durante questa pandemia siamo tutti sotto pressione e messi alla prova, almeno la fede può salvarci. Grazie

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  20. Vorrei ricordare a chi vorrebbe giustificare la propria maldicenza, parlando male di Kiko, Salvatore Morfino e in generale, di chi fa il Cammino Neocatecumenale su questo blog, con la scusa della correzione fraterna, quanto detto da Gesù, e riportato dal Vangelo di Matteo, su questo tema:

    "Matteo 18,15-17

    15 Se il tuo fratello commette una colpa, va' e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16 se non ti ascolterà, prendi con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. 17 Se poi non ascolterà neppure costoro, dillo all'assemblea; e se non ascolterà neanche l'assemblea, sia per te come un pagano e un pubblicano".

    La correzione fraterna non si fa certo su un blog, scrivendo in modo anonimo. Quindi la vostra è maldicenza cioè un peccato gravissimo, se non addirittura calunnia che è ancora peggio. Spero che vi confessiate , ma tutto lascia credere che non lo fare o non confessate il peccato che commettere scrivendo su questo blog e ciò è gravissimo, probabilmente le vostre confessioni sono invalide, perché nascondete i peccati e quindi l'assoluzione che ricevere non vale e se fate la comunione la fate in modo sacrilego, perché fatta in peccato mortale. Chiamiamo le cose per quello che sono e con il loro nome.

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    1. Sei proprio cascato male! Perché con queste persone noi abbiamo proprio seguito i consigli del Vangelo: prima, increduli, abbiamo cercato di suscitare in loro un minimo di comprensione, poi abbiamo coinvolto i loro superiori, i presbiteri e i parroci, poi la comunità, purtroppo trovando una massa di vigliacchi con il cervello lavato. Visto che non eravamo ascoltati, siamo andati dai Vescovi, dove siamo stati ascoltati sì e no, e generalmente abbiamo trovato dei pastori pavidi e buonisti (con rare eccezioni). Abbiamo percorso tutte le strade, battuto tutti i sentieri, bussato a tutte le porte.
      Ma questo Cammino neocatecumenale, pur essendo stato messo più volte sotto osservazione, potrà essere chiuso tramite la via istituzionale solo quando verrà fuori qualche scandalo, basta uno dei tanti malamente nascosti e sopiti. E purtroppo pagherà la Chiesa e pagheranno i pastori che non hanno saputo fermarlo in tempo, come la Chiesa di Guam paga per gli abusi del vescovo neocatecumenale Apuron.
      Ma si vede che è giusto che sia così, piangeremo tutti, a causa di quei pochi, e pagheremo tutti, per aver lasciato mano libera a queste bestie contro gli innocenti.
      Nel frattempo, in attesa della necessaria purificazione, ognuno pensi alla propria anima. Certo che sarà difficile che possano accedere al perdono coloro che superbamente non ammettono di avere delle colpe e non le confessano con il cuore pentito.

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    2. Sul blog non si fa correzzione fratena, ma si denuncia, si testimonia, si mette in guardia, si consigliano i dubbiosi...
      Non è affatto un parlare male, se si difende la Chiesa e gli statuti approvati della Chiesa che il Cammino considera carta straccia quanto a contenuti, ma che esibisce come un "lasciapassare".
      La denuncia a certe condizioni è doverosa, tanto più che il Cammino non "commette degli errori", ma è l'ERRORE.
      Ne vanno di mezzo delle anime.
      Il blog può essere considerato come una sorta di correzione fraterna indirettamente, come fosse un'ammonizione.
      Oppure consideralo come il terzo step della correzione fraterna: lo stiamo dicendo all'"assemblea".

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    4. Se fosse calunnia tremerei come una foglia, dato che sono io ad avere l'intera responsabilità di ciò che viene dichiarato in questo thread. Invece son qui, sicura e in pace. Pensa tu.
      Morfino è stato un uomo infido che ha attuato proprio ciò che racconto e mai indietreggerò standomene zitta zitta avvantaggiando l'ingiustizia.
      Salvatore Morfino non ha rubato una mela, ma ha difeso con forza e brutalità un molestatore! E ciò è di una gravità inaudita! E non solo, poiché le testimonianze riguardanti l'atteggiamento sporco di Salvatore sono molteplici.
      Abbi vergogna di te stesso, poiché proprio come ogni buon neocatecumenale che si rispetti tenti di svilire la verità e provi ingenuamente a intimorirla.

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    5. @ Anonimo 30 luglio 2021 13:36

      Tieni per te le tue rampogne.

      Ci accusi di maldicenza e calunnia, nientemeno! La vostra specialità.

      Noi non calunniamo nessuno, riportiamo la nostra storia. Ci sarà consentito?

      Sono i capoccioni del cammino che giocano con disinvoltura con la vita degli altri, per questo sono così asettici e disinvolti.

      Traspongo le tue parole:

      Coprire gli scandali è peccato gravissimo, ricorrere alla menzogna se necessario, per tutelare il Cammino che potrebbe rimanere travolto, è inescusabile, da parte di chi dovrebbe dare l'esempio vestendosi da maestro e padre della fede.
      Lasciare gli innocenti al loro destino, non prendere le difese delle vittime, difendere i violenti riabitilandoli prima di ogni ravvedimento.
      Come qualificare tutto questo?

      La domanda è: ma questi peccati voi li confessate? Vedi, ti catechizzo con le tue parole:

      "nascondete i peccati e quindi l'assoluzione che ricevere non vale e se fate la comunione la fate in modo sacrilego, perché fatta in peccato mortale. Chiamiamo le cose per quello che sono e con il loro nome."

      Medico, cura te stesso.

      Pax

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  21. Poverino, una volta mi diede un passaggio per un incontro neocatecumenale, si era comportato molto bene, però dopo alcuni dialoghi incomincio a fare il gradasso, ma troppo pane per i suoi denti, cosi come un incontro nella mia parrocchia, chiesi una cosa, ma rispose con un arroganza, ma la mia risposta fu abbastanza forte, infatti, in pose nella mia comunità neocatecumenale un delfino complessato che distrusse tutto. sua moglie rosalia la ricordo con affetto e stima....francesco

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  23. Fallacio delle 9 e 35:
    non hai capito: Morfino non è il protagonista del dramma, ma una semplice comparsa.
    Una comparsa negativa, banale nel suo agire vigliacco e malvagio, uno del branco, anche se più in vista, come il capo dei bravi nei "Promessi sposi".
    Morfino era un "burocrate" del Cammino, che come tutti i burocrati dei regimi totalitari, il potere partecipato e la smania di mettersi in evidenza trasformano in un'arma letale. Tanto più letale, quanto più fosse già di suo vigliacco e malvagio, ma questo non lo so. Non sta a me giudicare. Spero che Morfino sia stato invincibilmente condizionato dal Cammino.

    Il problema è il branco, con la sua legge non scritta, ma iscritta nel proprio DNA, che mette la propria sopravvivenza nel mondo della foresta al di sopra di ogni individuo, soprattutto del più debole.

    Il problema è il Cammino, che può trasformare padri e madri di famiglia, che a condizioni normali non sarebbero né migliori né peggiori di altri, in dei kapo e in dei giudici di tribunale del popolo.

    Qui non si sta giudicando una persona, ma un FATTO concreto. Un fatto concreto gravissimo, che ci deve far riflettere che, anche se uno ha tanto zelo, si sacrifica per fare tante opere buone, "evangelizza" a gogo senza vergogna, ma ha un solo peccato mortale non rimesso, non è in grazia di Dio e la sua anima è morta finché non compie un atto di contrizione e poi, per poter ricevere la Comunione, si confessa.
    Fare la Comunione con un solo peccato mortale non rimesso significa indurursi nel male, di cui la durezza dei modi tipici della mancanza di carità potrebbe essere una manifestazione.

    Riguardo alla parabola del pubblicano e del fariseo a cui alludi, ti ricordo che il fariseo non ha solo detto " O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano...", ma subito dopo ha aggiunto quello che lui FACEVA, le sue opere che, secondo lui, erano di fede...
    Giusto per completare

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  24. Al caro fratello Fallace Asino - così come alla stragrandissima maggioranza dei fratelli del Cammino, timorosi che venga fuori qualche inoppugnabile verità che scardina tutto il loro castelletto idolatrico - non interessa ragionare: gli interessa solo aggredire chi non loda il suo Vitello Kiko d'Oro.

    Ora, noi cattolici siamo convinti che le leggi del Signore valgano sempre e ovunque. Se un malvagio maltratta un innocente, di fronte a Dio non possiamo non prendere le parti dell'innocente, indipendentemente dal club di appartenenza del malvagio.

    Invece per gli zelatori dell'idolo Kiko, se uno ruba è un ladro, ma se a rubare un cosiddetto "catechista" del Cammino (o altra tipologia di VIP neocatecumenali: "presbitero del Cammino", "itinerante del Cammino", "seminarista del Redemkikos Mater", eccetera) per loro non si può parlare di ladro o mariuolo, ma di generico "peccatore" non giudicabile ed a cui il derubato deve chiedere perdono.

    Questo metodo del «due pesi, due misure» fa parte dell'ipocrisia fondamentale dei kikolatri. "L'ubbidienza al catechista è tutto!" anche quando ti deruba, anche quando ti riprogramma la vita contro la tua libera scelta, anche quando con quel sorrisetto di plastica e quella parlantina da fariseo furbetto spaccia per "decisioni di Dio nella tua vita" quelle che sono le decisioni sue sulla tua vita. Se un cosiddetto "catechista" ti vedesse come destinatario delle sue opere di carità, lo caccerebbero immediatamente a pedate, perché la carità cristiana non arricchisce il Cammino.

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    1. Capito, Fallacio? Su, scrivi, su, scrivi, su, scrivi,,,,,,

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  25. Per restare in tema di abusi, segnalo un articolo apparso sul Fatto Quotidiano ieri l'altro 29/07/2021 "Pedofilia, l’ex cardinale Theodore McCarrick a processo per abusi sessuali su un 16enne".

    https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/07/29/pedofilia-lex-cardinale-theodore-mccarrick-a-processo-per-abusi-sessuali-su-un-16enne/6277884/?utm_source=telegram&utm_medium=social&utm_campaign=telegram2020&utm_content=free

    Che dire? Per i neocatecumeni è una persecuzione. McCarrick amicone del cammino, gran difensore e sponsor storico. Tutt'uno con Giuseppe Gennarini e attraverso lui vicino agli Iniziatori che ha sostenuto e supportato convintamente sempre.

    Anche queste son calunnie? Semplici maldicenze malevole di chi ce l'ha con voi?

    Ridotto allo stato laicale il 2019 da Papa Francesco, finora non era mai finito nei guai con la giustizia penale. Ora andrà a processo per pedofilia nello Stato americano, diventando il più alto prelato negli Usa ad avere guai con la giustizia per un caso di abusi su un minore.

    Pax

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    1. Se lo scrive il Fatto, diretto da Marco Travaglio, il peggiore giornalista del mondo, ci crediamo subito.

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  26. Ohibò ma guarda un pò, si parla di nuovo, proprio di lui!
    L'ex sultano di Sicilia e Calabria, l'eminenza grigia del regno delle due Sicilie, il castigatore dei presbiteri "Faraoni" che osavano intralciare l'avanzare del potente Kammino nelle parrocchie della trinacria. Quanti parroci ha “misericordiosamente” fatto piangere fino a fargli sanguinare il cuore svuotandogli la polvere dei calzari con estemporanee deportazioni notturne fuori diocesi d'intere Komunità dopo decenni di permanenza nelle parrocchie! Prendere o lasciare: per tanti vescovi è stato fonte di orticarie con grattacapi da far cadere i capelli, del resto questo era il suo modo di fare e famoso era il suo motto:"fateli cucinare nel loro brodo". Ovviamente queste sono solo dicerie metropolitane, anche se ad onor del vero, potrebbe esserci un fondo di verità se teniamo conto di quelle letterine che a suo tempo furono indirizzate dal Card. Pappalardo e dall'Arcivescovo Bommarito ai fratelli del CNC, ancor tutt'oggi attestano la “riconoscente gratitudine” che hanno avuto quei pastori nei confronti degli allora responsabili/e nelle diocesi di Palermo e Catania senza dilungarmi sui piccoli problemi avvenuti a Caltagirone ed Acireale. Prendere o lasciare: altri vescovi “meno rumorosi” hanno silenziosamente apprezzato il suo servizio nelle diocesi, perché per interi decenni ha garantito copiosi e costanti incassi provenienti da flussi in coincidenza dei passaggi, del resto lui dava il meglio di sé in concomitanza delle convivenze quando riusciva con le sue leggendarie capacità nel rastrellamento d'ingenti malloppi “strappati a mammona” consegnandone quota parte ai Vescovi spacciandoli come frutti di conversione. Negli anni detti riconoscimenti sono diventate collaborazioni strutturali che hanno prodotto per le parti contraenti reciproci benefici con conventi trasformati in alberghi esclusivi per convivenze e dati in gestione ad associazioni creati ad hoc , ma sicuramente l'operazione più prestigiosa a livello nazionale è stata la realizzazione del seminario R.M. di Cosenza inaugurato dall'allora Nunzio Apostolico Nunzio d'Italia, successivamente Cardinale e oggi Arcivescovo emerito di Palermo. In qualità di responsabile “gitano” itinerante vicerè del regno delle due Sicilie, l'eminenza grigia ha avuto un ruolo non indifferente nella realizzazione del seminario R.M. Cosenza,quanto affermato è attestato da svariati documenti di pubblico dominio. Il successo dell'operazione R.M. e la personale golden share nella gestione dell' approvvigionamento delle vocazioni per la produzione di presbikiki in tutto il sud Italia, ha permesso al nostro protagonista di stabilizzare il suo rango di stella di prima grandezza nazionale allo stesso livello dei numerosi “...ini” - “...aggio” della corte di Kikolandia.

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  27. Ritengo quindi lo spessore del caro estinto di tale levatura da renderne la sua dipendenza da Kiko puramente formale, la sua autonomia decisionale era totale, tant'è che i suoi diktat erano come i fulmini caduti dal cielo e durante la sua vita un contrordine di Kiko e soci non si è mai palesato, poiché alla triade andava benissimo quel modo di fare almeno fintanto che le decime arrivavano copiose a via del Mascherino. S.M. non era un yesman qualsiasi della triade, lui era ben altro: lui era uno dei 72 grandi elettori, catechizzato a fine 1971 direttamente da un equipe dei Martiri Canadesi, per anzianità era coevo a P. Mario tant'è che non faceva parte dell'equipe catechistica che fece nascere la sua comunità, la prima in Sicilia. Badiamo bene che quello che nasce a cavallo del 1971-72 è l'embrione di quello che stabilmente si chiamerà CNC solo nel 1974, quindi lui è stato un fedelissimo della prima ora ed un complementare fondatore del CNC contribuendo a strutturarlo così come lo conosciamo oggi. Lui era il CNC in Sicilia, lo testimoniano 50 anni di gestione esclusiva del territorio, le sue conoscenze all'interno delle curie di mezza Italia fino ai più alti livelli, era idolatrato e temuto da tutti i catechisti subalterni ( fare convivenza con lui poteva essere un sogno o un incubo, ma tutti successivamente se ne vantavano), nessuno permaneva a catechista oltre lo shemà se non da lui conosciuto e confermato, era l'occhio onniveggente ed il pensiero unico ispirato dalla triade fondatrice ed in qualità di “degno primogenito”, eccelleva come i genitori “nelle migliori qualità”, quali la sfrenata presunzione, alterigia, cafonaggine, inaffettività, megalomania, vendicatività e l'ignoranza, aggiungerei che il coacervo di tali qualità lo rendevano superiore nei raffronti dei singoli genitori. Nei fatti ritengo il suo più un ruolo da degno comprimario e l'ipocrita umiltà dovuta agli iniziatori faceva parte del gioco, e pazienza se durante i raduni di Porto San Giorgio, doveva presenziare nel posticino assegnato a corte con la scodinzolante chitarrella appesa al collo dietro le spalle del Leader Maximo ed all'odierna Sig.na aspirante santasubito, per lui stare lì era semplicemente un dovere e contestualmente un piacere, poi si ritornava in Sicilia a raccontare le ultime novità dalla corte di Kikolandia ai fedelissimi con estemporanee mungiture di quattrini. Concludo dicendo che l'ipocrisia è l'eredità più cospicua che S.M. lascia di un impero in decadenza ai suoi fedelissimi sopravvissuti, naturalmente per prenderne il posto vincerà il peggiore che eccellerà nelle “migliori qualità” di colui che è stato un vero viceré ed incontrastata eminenza grigia da Trapani fino a Rocca Imperiale. L'ipocrisia è il vero carisma del CNC lo testimonia il fatto che la dipartita terrena di S.M. ha talmente turbato il Leader Maximo che lo ha immediatamente promosso con il titolo di servo inutile, concedendo la sua commossa assenza ai funerali quale riconoscente ricompensa dopo mezzo secolo di dedizione alla causa.

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    1. Kiko è l'irriconoscente per eccellenza, solo a Carmen ha onorato, forse perchè dare attenzione a Carmen è darla a sé stesso. Per tornare al defunto,ne hai fatto una descrizione fedelissima. ...lui non si sa come ma era diventato un catechista massimo riconosciuto dappertutto anche fuori dalle frontiere italiane. Ma in 1 nano secondo è sparito dalla faccia della Terra, ma mica con le sue gratificazioni kikolane ma con un grosso carico di colpe. Poveraccio, che fine....

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    2. "La Voce dello Ionio" ti ringrazio di cuore per la tua testimonianza.

      Tutto molto interessante. Ma qui mi soffermo sul principale aspetto soltanto.

      Fanno sanguinare il cuore le esternazioni laudatorie nei confronti di uno come Morfino ad opera di un Card. Pappalardo e dell'Arcivescovo Bommarito e di altri vescovi “meno rumorosi”, come tu li definisci.

      In verità io sono testimone a mia volta degli sberleffi che Morfino indirizzava all'Arcivescovo Bommarito che con loro non sempre è stato compiacente.
      Salvatore, con quel suo fare spavaldo
      - e per girarla a risata, tentando di rendere più digeribile a Kiko la notizia che doveva dargli (lui che era abituato a elencare solo imprese gloriose!) ossia che Bommarito metteva un poco troppo i bastoni tra le ruote per l'eucarestia neocatecumenale (quindi tanto pro-cammino non era) -
      e con quel ghigno che voleva essere un sorriso, davanti a tutti gli itineranti a Porto San Giorgio parlando di lui lo chiamava non Bommarito ma Buonadonna, e rideva e ghignava.
      E questo la dice lunga sulla considerazione che aveva di Vescovi e Cardinali. Per Morfino contava solo KIKO.

      Nunzio d’Italia dall'aprile 2001 al dicembre 2006, Mons. Paolo Romeo, poi, ha presieduto all'inaugurazione del Seminario di Cosenza, chiamato con grande estrosità "Redemptoris Custos". Per sottolinearne il suo ruolo unico e speciale al fianco del "Redeptoris Mater" di Roma, come Giuseppe sta al fianco di Maria; Seminario "di categoria superiore" ovviamente.
      E ulteriore strizzata d'occhio a G.P.II che, dopo l'enciclica "Redemptoris Mater" scrisse la "Redemptoris Custos". Serpenti adulatori.

      Mons. Paolo Romeo, vogliamo parlar di lui?
      Uno così cosa ne ha dal cammino? Mah, ho scoperto a mie spese che era tutto per loro.

      E' certo che è stato destinatario di molte testimonianze spinose e alcune tragiche da parte di ex neocatecumenali che egli ha puntualmente archiviato, o forse meglio dire cestinato, senza scrupolo.

      Lo considero molto responsabile, il Mons. Romeo, anche delle ulteriori sofferenze che agli ex non sono state risparmiate a causa del fatto che egli non solo non ha fatto nulla di nulla e se n'è fregato di chi aveva riposto in lui, Pastore della Chiesa, la sua fiducia, ma questo Monsignore ha fatto molto peggio: ha portato a Kiko la spiata sui "delatori" che si erano a lui rivolti in forma riservata, oltretutto. Come la peggior specie di spione e traditore, in primis, del suo ministero sacerdotale.
      Mi ha fatto sempre specie vederlo nei video far parte della coorte celeste kikiana con grande assiduità e fedeltà, spesso ospite della Domus e sempre al loro fianco.


      Se mi consenti, "La Voce dello Ionio", penserei di fare un post dei tuoi commenti. Te lo chiedo, per la forza della tua testimonianza.
      Qui non si tratta di non lasciare in pace i morti. Per tutti un "l'Eterno Riposo". Ma questi la devono finire di continuare, anche dopo morti, ad esaltare le eroiche imprese di chi ha seminato nelle anime, nelle coscienze e nella vita di tante persone tanta e tanta sofferenza.
      Riposino in pace loro e diano pace, una buona volta.

      Perchè questa storia che ora son tutti santi, da Carmen in su e in giù NON SI PUO' SENTIRE, NE' SI PUO' PIU' TOLLERARE.

      Chiaro? Il nostro servizio alla verità non verrà meno.
      Di sentir parlare e straparlare di canonizzazioni non se ne può proprio più.

      Pax

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  28. Dio abbia misericordia di Morfino, come di tutti noi.
    Un santo quello? Violento, presuntuoso, ignorante, ripetitore acritico degli sproloqui del capo, settario.
    Usiamo il suo metodo: resta vedovo con una prole numerosa, cosa vuol dirgli Dio con questo fatto? Che devi mettersi a lavorare e dedicarsi interamente ai suoi ragazzi e ragazze, si chiama anche questo "accoglienza alla vita" non solo concepire serialmente bambini.
    A quanti altri lo hai detto che risposarsi non era per il bene dei propri figli ma per la propria comodità ?
    Per te invece questa regola non si applicava, decidere della vita e morte di comunità intere, parlare sprezzante ai vescovi e accucciarti accanto al guru di cui copiavi ogni mossetta era troppo gratificante, e ti sei preso una altra moglie. Per soddisfare te (la castità faceva per gli altri) e per far la badante gratis ai ragazzi.
    No. Non un santo.

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