mercoledì 29 settembre 2021

Gli angeli non hanno le ali e non volano. Sono stati "inviati alla mia vita". Esperienza vissuta di un presbitero neocatecumenale.

 

29 settembre: Festa dei Santi Arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, Vangelo di Natanaele.

«In verità, in verità io vi dico: vedrete il cielo aperto e gli angeli di Dio salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo». (Gv 1, 47-51)



Nella Festa dei Santi Arcangeli:


Gabriele, fortezza di Dio.

Michele "chi è come Dio", generale dell'esercito celeste.

Raffaele, medicina di Dio.


Homilìa Arcángeles 2020:

(di Padre Eugenio Fernández Herrera)


"Gli Angeli fratelli non hanno le ali e non volano. Gli Angeli stanno con noi. Teniamo ognuno un Angelo a farci da guardia. Tra poco celebreremo gli Angeli Custodi. Dipende dalla missione il nome dell'Angelo. Dico che non hanno le ali e non volano perché posso raccontare la mia esperienza: 


Gli angeli "senza ali" inviati da …

Kiko e Carmen


 
 Dio mi ha inviato Angeli, e immagino che a te lo stesso. Angeli in carne e ossa, che ti hanno aiutato. Angelo significa "inviato", la parola Angelo, inviato ad annunciarti. Io ho avuto inviati alla mia vita, due Angeli. Io ho avuto inviati alla mia vita e mi sto accorgendo che due hanno marcato la mia vita. E tengo presente il giorno e tengo presente il momento, come stavo io, dove stavo io, cosa stavo vivendo. Due catechisti e uno dei due era presbitero
Dice il clericalismo che solo il sacerdote tiene parole di vita eterna. No! Due catechisti. Uno solamente mi pose una domanda precisa. Questo catechista si chiama Chimo, e io lo tengo sempre nelle mie preghiere, che mi aiutò moltissimo quando io avevo 17/18 anni. Mai mi era passato per la testa di diventare presbitero nè nulla altro. Era l'ultima cosa che avrei mai pensato. Questo uomo mi pose una domanda una sola:
"Cosa pensi che chieda a te Dio?" 
Questa domandina cominciò già a suscitare in me da questo momento la chiamata del Signore. Io non diedi risposta, non seppi rispondere. Ma cominciai a ruminare in me, come la mucca che rumina, questa domanda stupida: 
"Cosa chiede Dio a me?"
Per questo Angelo che Dio inviò a me io sono qua. 


Kiko sorteggia gli "inviati alla ma vita"(o è un sortilegio?)
Un altro Angelo che mi annunziò il 30 di aprile 2005 la morte grande in cui mi teneva Dio. Il 30 aprile 2005, fratelli, la mia vita si divide in due: da non sentirmi amato da nessuno a sentirmi amato da Dio. 
Questo Angelo mi dice una cosa meravigliosa: 
"Dio ti ama come sei"
Io sapevo molto bene come ero. La cosa difficile è sapere come uno è, perchè Dio ti può amare lì. Io sapevo molto bene chi ero. 
Odiavo la mia storia, in conflitto affettivo con mio padre, una sessualità disordinata. 
Io sapevo molto bene chi io ero. E questo Angelo mi ha detto che Dio mi amava come io ero. Così. Un Angelo! Potevo tenere più peccati meno peccati, più sofferenze o meno ma io avevo una cosa certa: l'amore del Signore alla mia vita. Punto. Nessuno me lo toglie a me. 
Questo per un Angelo inviato alla mia vita. Io parlo per me, ma questo è un esempio che vale per te. Io non posso parlare per te, tu puoi parlare per te. Io mi pongo come esempio. Dio ti ha inviato Angeli. 
La cosa curiosa è che l'Angelo viene, ti aiuta e... se ne va, sparisce. Arriva il momento che va via... a un'altra missione, in un altro posto, quello che sia. Angeli che il Signore invia alla nostra vita, Angeli che ti aprono il cielo. 
Questo Vangelo meraviglioso dice: "Vedrete i cieli aperti..." Oggi nel mondo è chiuso il cielo. Il cielo non esiste, esiste solo questa vita, stare bene qui, quello che si passa qui. Punto. Salute, denaro, amore. Queste tre cose nella vita, il resto... vivere come se non andassimo a morire. Però Dio attraverso il suo Figlio Gesù Cristo ha aperto questo cielo, e vediamo gli angeli salire e scendere sul Figlio dell'Uomo: maraviglioso. Questo Cristo nella Croce, morendo e risuscitando ha aperto il cielo per noi, che tu puoi sperimentare il cielo. In quello che stai vivendo oggi. Sì, nella sofferenza concreta che tieni. Perchè nel cielo non si soffre, si sta allegri e felici. Si può stare allegri e felici con la sofferenza? Sì, sì. 
Contrario dell'allegria non è la sofferenza, ma la tristezza. La sofferenza la teniamo tutti, atei e credenti, che vai a messa o non vai, che sei sposato o celibe, tieni 90 anni o sei appena nato. Tutti abbiamo la croce, ora. Allora cosa ha il cristiano che chi non è cristiano non tiene? Che la sofferenza è salvifica, che la sofferenza salva, che la sofferenza è santa. Che cosa magnifica! A nessuno piace soffrire. Un cristiano sta allegro, nella sofferenza non rinnega il Signore. Anzi al contrario benedice Dio.Questo grazie agli Angeli che il Signore ci ha mandato. 
Ringraziamo Dio per gli Angeli che Dio ha mandato alla nostra vita. Come ha mandato l'Arcangelo Gabriele a Maria. Come ha inviato a Tobia Raffaele. Come ha mandato Michele... Come a noi ci ha amati il Signore e per questo ci invia Angeli. 
Chiediamo l'intercessione dei tre Arcangeli perchè la nostra vita di fede si vada fortificando si vada riempiendo dello Spirito Santo, dello Spirito di Gesù Cristo, dello spirito di amore a tutti gli uomini, specialmente ai nostri nemici..."


dal Catechismo della Chiesa Cattolica Gli Angeli artt. 328-336

330 In quanto creature puramente spirituali, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali  e immortali.  Superano in perfezione tutte le creature visibili. Lo testimonia il fulgore della loro gloria.


 



Degli Angeli parla il Catechismo, ne hanno parlato i Papi e tutti i Santi e Dottori della Chiesa. San Tommaso d'Aquino, in particolare, ha posto il fondamento della Teologia Angelica "il trattato degli Angeli che troviamo nella "Somma Teologia" è da considerarsi un vero capolavoro". La stessa esistenza degli Angeli è elemento dogmatico della fede. 

Per non parlare di Padre Pio che gli Angeli li ha conosciuti bene e li mandava ai suoi figli spirituali e chiedeva loro di inviarglieli quando non potevano recarsi di persona da lui. Il Santo Padre Pio avrebbe mai potuto confonderli con gli inviati da un tal presuntuoso di nome Kiko Arguello? Avrebbe mai tollerato di ascoltare una simile idolatrica omelia? Che prende spunto dagli Angeli, anzi dagli Arcangeli, per esaltare oltre ogni limite umanamente accattabile i propri catechisti e sprecare lo spazio dell'omelia non per aumentare la conoscenza di chi lo ascolta ma per allargare a dismisura la loro ignoranza

Non a caso Padre Pio li ha definiti in tempi non sospetti "falsi profeti" diffusori di una parola fallace!

E' importante mettere in evidenza che, come ben sappiamo, l'esempio di omelia proposto non è affatto un'eccezione, ma il modo usuale di predicare dei presbiteri neocatecumenali

Assicuro che, avendo trascorso metà della mia vita lì dentro, ascoltare padre Eugenio è averli ascoltati tutti! Questi sono i presbiteri che sforna il R.M., quelli con l'etichetta di marchio garantito DOC.

Ogni punto di partenza - offerto dalle Sacre Scritture o, come in questo caso, dalla Festività dei Santi Arcangeli - serve loro unicamente per enfatizzare la loro esperienza nel Cammino Neocatecumenale. Sempre uguale dappertutto e perfettamente sovrapponibile a quella di tutti gli altri, fino all'ultimo fratello della comunità. 

Hanno imparato perfettamente la lezione a memoria. Una uniformità pappagallesca che dovrebbe far riflettere.

Ma qualcosa di più grave è qui. Perchè è un Sacerdote che parla così dall'altare. Egli è il pastore, vestito dei paramenti sacri e con tanto di casula egli si appresta a Consacrare il Pane e il Vino. Egli è il dispensatore dei Divini Misteri. 

Mica è il comune fratello della comunità che nella risonanza parla della sua vita alla luce della Parola come può e come gli riesce? 

Altro è il servizio omiletico alla comunità a cui è tenuto chi è chiamato ad essere pastore di quel gregge che Cristo stesso gli ha affidato: "Pasci le mie pecorelle"! Non può e non deve essere sminuito così!

Eppure questi presbikiki, allevati in batteria nei R.M. di tutto il mondo, ritengono pure di essere i migliori predicatori. Loro sì che fanno omelie esistenziali che parlano al cuore dei fratelli! Con omelie ad effetto, tanto da lasciare l'auditorio esterrefatto. Spesso esponendo dal pulpito, senza alcun pudore, i loro peggiori peccatacci, chiamandoli anche per nome in piena Eucarestia. Che grandi, che grossi che sono!!

Mentre non danno nulla oltre la loro personale esperienza di fedeli adepti e, alla fine, non annunziano neanche Gesù Cristo se non per il tramite di Kiko e della sua casta sacerdotal-laica alla quale hanno ceduto la loro stessa dignità. 

Solo Kiko e i suoi sono i veri protagonisti, offerti al culto e all'adorazione riconoscente del popolino già indottrinato a dovere.

 

Affidiamoci all'intercessione della Madonna del Santo Rosario, potente contro le eresie e della quale il Santo Padre Pio era tanto devoto, perchè ci conceda di prestare ascolto nella nostra vita solo ai Santi Veri. E ci doni Sacerdoti che predichino la sana Dottrina e spieghino la Parola di Dio coerentemente al Magistero, al Catechismo e alla Teologia bimillenaria di nostra Santa Madre Chiesa

 

Regina Sacratissimi Rosarii, ora pro nobis!


87 commenti:

  1. Sinceramente sono un po' critico con il significato che Pax dà a l'omelia di questo presbitero neocatecumenale.

    Perché ,se leggiamo l'omelia di questo sacerdote senza considerare l'humus dalla quale proviene e nella quale è stata coltivata ,ci sembra una testimonianza sentita e coinvolgente, in un linguaggio semplice ma efficace.
    E potremmo trovarla utile, coraggiosa, vera e motivata.
    Il tipo di testimonianze diretta che colpisce l'immaginario del suo uditorio,specialmente i giovani ,che non possono evitare magari di rispecchiarsi nella semplicità e nella verità delle parole di questo sacerdote.

    Pultroppo in me e in tutti gli ex che hanno lasciato il CN per delle ottime ragioni, si è sviluppata questa iper sensibilità alle testimonianze di questo tipo.

    Noi ex siamo consapevoli di tutto quello che succede nel CN e vediamo oltre il significato delle parole.

    Siamo portati ad essere critici con i neocatecumenali ,compresi i presbiteri usciti dai loro seminari, perché sappiamo il motivo reale che c'è dietro la falsa necessità di Kiko di aprire dei seminari missionari diocesani che non hanno niente di diocesano ,ma che sono rigorosamente riservati ai soli neocatecumenali.

    Già questo fatto è atipico, perché non si discute la fede di persone che possono ispirare le vocazioni al sacerdozio ministeriale, ma si discute sulla loro istruzione e formazione e sul loro reale utilizzo nella Chiesa universale.

    Questo è il problema vero.

    Prendere un ragazzo ,un adolescente di 17/18 anni, con problemi relazionali con la sua famiglia e problemi con la sua sfera sessuale e formarlo in un nimbo chiuso e autoreferenziale, dove non c'è chiarezza e trasparenza come il
    mondo del cammino neocatecumenale aumenta il rischio di strumentalizzare la sua vocazione.

    " Dio ti ama così come sei" è una frase meravigliosa che mette l'accento sulla grandezza dall'amore di Dio per tutti noi, ma può diventare uno slogan pericoloso per bloccare la crescita spirituale delle persone.

    Perché potrebbe passare il messaggio che non serve fare nulla per migliorare la nostra esistenza spirituale , la nostra relazione verticale Dio e orizzontalmente con il nostro prossimo.

    Ma se consideriamo il messaggio come pubblicità verso un gruppo,un movimento, un certo tipo di religiosita che è tutto meno che universale, allora il discorso cambia.

    Il problema è che solo noi ex siamo in grado di capire le sottigliezze del messaggio e le vere priorità del messaggero.
    Certo, se questo messaggio è ripetuto tante e tante volte, diventa sospetto,diventa ripetitivo e fuorviante perché batte sempre sullo stesso punto della esperienza personale oggettiva usata per convincere di un fatto oggettivo per esempio legato all'essenza degli Angeli e magari anche gli altri avvertono qualcosa che stona nel messaggio e nel messaggero.

    Non posso evitare di associare questa omelia/testimonianza personale ,alla storia di un noto presbitero neocatecumenale chiamato Don Fabio Rosini.

    Anche lui ha avuto i suoi "angeli" catechisti laici neocatecumenali che lo hanno ispirato a diventare presbitero nei seminari missionari/diocesani del cammino neocatecumenale.

    Anche lui ha avuto un "angelo" che lo ha distolto dal continuare i suoi studi all'interno della Chiesa per fare catechesi ai giovani.

    Quello che è successo è che poi quello stesso " angelo " ha tentato ,per invidia,gelosia ed interessi personali, di togliere questa ispirazione a quel giovane presbitero neocatecumenale, facendogli una specie di processo e costringendolo ad uscire da fantastico e meraviglioso mondo del cammino neocatecumenale.

    La storia ovviamente è continuata per quel sacerdote , storia che non riguarda solo lui ma che si è ripetuta piu meno simile ,anche con altri presbiteri neocatecumenali.
    Storia , alla cui luce, siamo obbligati a prendere le debite distanze ed a coltivare leciti dubbi su certe omelie/testimonianze.

    LUCA

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  2. E.C. esperienza personale soggettiva 

    LUCA

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  3. Questa omelia non è altro che la solita marchetta che ogni neocatecumenale, pure se sacerdote, è obbligato a pagare al Cammino.
    Non per nulla è stato Kiko il primo ad auto definirsi angelo inviato da Dio, profeta, fino addirittura a paragonarsi alla Donnna vestita di sole dell'Apocalisse; solo per assimilazione a Kiko, poi, ogni catechista neocatecumenale è angelo, profeta e Madre di Dio.
    Questa frase degli 'angeli mandati alla mia vita' sentita e risentita, detta e ridetta fino al punto d'essere diventata un logoro straccetto, quindi, è dedicata solo ai catechisti del Cammino e ai sacerdoti solo quando fanno i catechisti (e questo viene chiarito nell'omelia, che nessuno possa pensare per sbaglio che un prete possa oscurare in nessun modo il sommo carisma del catechista laico).
    Questo lo sappiamo noi ex, ma lo sanno anche tutti coloro che hanno la ventura di aver avuto a che fare con neocatecumenali in parrocchia, e magari li ha avuti come catechisti dei corsi di comunione, cresima, o li ha sentiti presentare delle letture o dare testimonianza o altro.
    Non si tratta d'altro che di una delle solite sovrapposizioni linguistiche, per cui l'angelo diviene catechista del Cammino e viceversa, comunque sia e qualunque cosa dica, soprattutto nel corso degli scrutini e quando 'vaticina' su di te.
    Naturalmente un altro effetto di questa operazione di sostituzione, oltre alla sacralizzazione del Cammino, è quello di trasmettere il messaggio che gli angeli, quelli veri, in realtà non esistono. L'unico che ha il diritto ad avere un angelo è Kiko, il famoso 'angel de la guardia' che addirittura gli suggerisce delle strategie di santificazione come quella di non lamentarsi con il Papa per le 'persecuzioni' subite dalla Chiesa. Si tratta di un angelo intelligente, si vede, al punto da sapere quando l'attitudine alla menzogna e il vittimismo peloso può diventare controproducente.

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  4. Uno che ascoltasse questa testimonianza senza conoscere il cammino la prenderebbe come una bella testimonianza. E come tale ne parlerebbe. Poi, se qlc gli dicesse che il sacerdote è del cammino, direbbe che esso è una bella realtà. Se poi questo arrivasse nella sua parrocchia non farebbe una piega. Il problema inizierebbe a sorgere quando magari la sala che utilizzava per il catechismo non la può utilizzare più perchè dedicata alle attività neocatecumenali (compresa la messa del sabato sera..al quale non può partecipare a meno che non sia invitato)..

    Sto facendo un esempio ovviamente.
    IO dico solo questo: basterebbe leggersi o assistere ad un'omelia di 5, 10 sacerdoti neocatecumenali. Direbbero ESATTAMENTE LE STESSE COSE. Neanche avessero un foglio prestampato. Allora forse qlc dubbio se lo farebbero venire.

    Io dico solo che Dio Padre ci ha fatto con le impronte digitali e non con i codici a barre. Nel cammino la tua vita spirituale si riduce ad una fotocopia. Che tristezza

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  5. Ancora con questo padre Pio, è un'ossessione..............

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    1. Nel Settimanale di Padre Pio, n.12, anno 2021c’è una preziosa perla di padre Pio, il cui contesto storico è l’immediato post-Concilio Vaticano II.
      Si riferisce a qualcosa che diceva soprattutto negli ultimi anni della sua vita (intorno agli anni 1965-68).
      Si tratta di un avvertimento che padre Pio aveva indirizzato ad una sua figlia spirituale, inginocchiata presso il suo confessionale per ricevere la sua benedizione a seguito della Confessione. Eccolo:

      Ricordati… quando verranno quei tempi: i Comandamenti di Dio, preghiere del mattino e della sera, Santo Rosario, Sacramenti, catechismo, i santi e fate tutto nella fede dei nostri padri, nella fede dei nostri padri!… nella fede dei nostri padri!!… e non ascoltate più nessuno.

      Quando padre Pio dice “quando verranno quei tempi” si riferisce agli anni post Concilio, cioè esattamente agli anni della calata dei due falsi profeti Kiko e Carmen. Seguite la fede dei nostri padri, tenetevi stretti ai Sacramenti, al rosario, ai santi: non ascoltate più NESSUNO. Preziosi consigli di san Pio! Ecco perchè lo riproponiamo.

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    2. Che straaano, un cattolico adultobl che fa considerazioni infantili..
      Che straaano

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    3. infatti noi non ascoltiamo nessuno, soprattutto p.Pio, ma solo Kiko. Okay?

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    4. Poracci...non vi invidio per nulla

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    5. Anonimo! Io nel Cammino sto alla tappa della Sgangherazzio ma tu mi sa che stai pure più indietro tipo alla Menefregazzio o prima ancora alla Scomparizzio.

      FungKu. È duro il Cammino. E quindi non ci affanniamo, vadano avanti gli altri se vogliono.

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    6. @anonimo delle 16:16
      il problema è esattamente quello, avete ridotto la ricchezza della chiesa al solo Kiko e ve ne vantate pure.
      Avete mai ascoltato preghiere eucaristiche diverse dalla II? Probabilmente no, questo è solo uno stupidissimo esempio, neanche la ricchezza insita nei libri liturgici, per non disturbare la richezza della diversità delle persone ( preti e Santi )...ma voi qualsiasi cosa sia antecedente al 1968 la rifiutate a prescindere...sai cosa è divertente oggi...che la gente vi sta riservando lo stesso trattamento...siete archeologia...superati..non siete più La Novità...siete solo la brutta copia sbiadita di voi stessi...contenti voi

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  6. @Valentina Giusti

    Renditi conto di quanto sei ignorante, leggi questa lettera che p. Pio invio' a Paolo VI poco prima di morire, lettera vera, non taroccata come quelle di ByTripudio, dice esattamente il contrario di quello che dici tu:

    "San Giovanni Rotondo, 12 settembre 1968

    Santità,

    approfitto del vostro incontro con i padri capitolari per unirmi spiritualmente ai miei confratelli ed umiliare ai vostri piedi il mio affettuoso ossequio, tutta la mia devozione verso la vostra augusta persona, nell’atto di fede, amore ed obbedienza alla dignità di Colui che rappresentate sulla terra.

    L’Ordine dei cappuccini è stato sempre in prima linea nell’amore, fedeltà, obbedienza e devozione alla sede apostolica; prego il Signore che tale rimanga e continui nella sua tradizione di serietà e austerità religiosa, povertà evangelica, osservanza fedele della regola e delle costituzioni, pur rinnovandosi nella vitalità e nello spirito interiore, secondo le direttive del Concilio Vaticano II, per essere sempre più pronto ad accorrere nelle necessità della madre Chiesa, al cenno della santità vostra.

    So che il vostro cuore soffre molto in questi giorni per le sorti della Chiesa, per la pace del mondo, per le tante necessità dei popoli, ma soprattutto per la mancanza di obbedienza di alcuni, perfino cattolici, all’alto insegnamento che voi, assistito dallo Spirito Santo e nel nome di Dio, ci date. Vi offro la mia preghiera e sofferenza quotidiana, quale piccolo ma sincero pensiero dell’ultimo dei vostri figli, affinché il Signore vi conforti con la sua grazia per continuare il diritto e faticoso cammino, nella difesa dell’eterna verità, che mai si cambia col mutar dei tempi.

    Anche a nome dei miei figli spirituali e dei “Gruppi di preghiera” vi ringrazio per la parola chiara e decisa che avete detto, specie nell’ultima enciclica Humanae vitae, e riaffermo la mia fede, la mia incondizionata obbedienza alle vostre illuminate direttive. Voglia il Signore concedere il trionfo alla verità, la pace alla sua Chiesa, la tranquillità ai popoli della terra, salute e prosperità alla santità vostra, affinché, dissipate queste nubi passeggere, il regno di Dio trionfi in tutti i cuori, mercé la vostra opera apostolica di supremo Pastore di tutta la cristianità.

    Prostrato ai vostri piedi vi prego di benedirmi, assieme ai confratelli, ai miei figli spirituali, ai “Gruppi di preghiera”, ai miei ammalati, a tutte le iniziative di bene che nel nome di Gesù e con la vostra protezione ci sforziamo di compiere. Della santità vostra umilissimo figlio

    Della Santità Vostra umilissimo figlio,

    Padre Pio, cappuccino".

    Impara ignorante.

    Barone Celestiale

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    1. Come sempre non leggi. Rileggi bene quanto scrive a San Paolo VI san Pio:
      "prego il Signore che (l'ordine dei Cappuccini) tale rimanga e continui nella sua tradizione di serietà e austerità religiosa, povertà evangelica, osservanza fedele della regola e delle costituzioni, pur rinnovandosi nella vitalità e nello spirito interiore, secondo le direttive del Concilio Vaticano II.
      So che il vostro cuore soffre molto in questi giorni per le sorti della Chiesa, per la pace del mondo, per le tante necessità dei popoli, ma soprattutto per la mancanza di obbedienza di alcuni, perfino cattolici, all’alto insegnamento che voi, assistito dallo Spirito Santo e nel nome di Dio, ci date."
      L'anno successivo sarebbero calati in Italia due personaggi che, in completa disobbedienza al Papa, avrebbero sconciato la liturgia del Novus Ordo, disobbedito e costretto alla disobbedienza laici, sacerdoti e pure cappuccini: alcuni ne ho conosciuti personalmente.
      Il rinnovamento doveva essere solo nella vitalità e nel rinnovato fervore, mentre è chiaro che san Pio già intravedeva che alcuni avrebbero approfittato della primavera conciliare per infiltrare la Chiesa con il fumo di satana.

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    2. Ma infatti @valentina, si riferiva all'ordine dei cappuccini. Kiko e Carmen sono solo nella vostra fantasia, anzi, direi nelle vostre ossessioni. Tra l'altro Paolo VI fu il primo Papa a benedire il cammino e a dirne parole stupende.
      Fallacio Asino Vinicio

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    3. Rileggi meglio. Nel primo dei due paragrafi riportati san Pio si preoccupa del proprio Ordine, nella seconda invece della 'mancanza di obbedienza di alcuni, perfino cattolici'.
      Fra i disobbedienti 'perfino cattolici' è d'uopo annoverare il cosiddetto Cammino neocatecumenale, nella persona dei suoi fondatori che, anche dopo 50 anni, continuano a mentire e a mistificare.

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    4. @fallacio
      Sìsì--tutti hanno parlato bene di voi...Peccato che non vi siete mai presentati per quello che siete. GPII sapeva che il cammino durava 7 anni. Poi quando hanno provato a "dirvi" qualcosa ve ne fregati. Vi dovreste solo vergognare.

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  7. Barone,puoi spiegare la tua frase " impara ignorante "?

    Esattamente a cosa ti riferisci?

    LUCA

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    1. Non si riferisce a nulla. È in balìa di una specie di sindrome di Tourette, per cui ha dei tic, delle parole che ripete ossessivamente; pur avendo scelto un nic a metà fra il nobile e l'etereo, non ce la fa neppure per breve tempo a fingere di non essere ciò che è. Compatiamolo.

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    2. sindrome di Tourette....

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    3. Oppure disturbo ossessivo- compulsivo. Aggiungi anche questo.

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    4. Lo dice anche Wikipedia. Ma Barone non è da compatire, è da esortare a non scrivere più sul blog. provateci voi, noi non ne caviamo i piedi.......

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  8. Contra factum non valet argumentum: contro i fatti non valgono le argomentazioni, non valgono le opinioni, non valgono le "reinterpretazioni" soggettive dei diretti interessati. Per questo motivo il sottoscritto ha sempre criticato lo scisma di Lefebvre, perché benché avesse ottime ragioni (a cominciare dal fatto che dal Vaticano prima promettevano e poi si rimangiavano la parola e rinviavano tutto alle calende greche), i fatti erano l'aver ordinato vescovi contro il consenso del Papa (e i fatti restano tali anche se Giovanni Paolo II non è affatto innocente, perché avrebbe dovuto prendere in pugno la situazione - concedendo un vescovo e cancellando il rischio dello scisma - e non lo fece).

    Se dunque mi permetto di contestare la disubbidienza di Lefebvre (pur carica di buone ragioni), sono tenuto a contestare ancora più fortemente la disubbidienza di Kiko e Carmen (per giunta stracarica di pessime ragioni, e di eresie).

    La disubbidienza dei due eretici spagnoli all'autorità della Chiesa ha mille volti perché non è un gesto singolo ma il frutto di una invincibile mentalità: quella dell'essere portatori di una "novità" nella Chiesa, "novità" che sarebbe così importante che meriterebbe solo di andare avanti, e se qualcuno (anche vescovo, anche Papa) non gradisce la "novità" allora è un Faraone, un Giuda, un Hater, un distributore di Fakenews, eccetera. Che queste cose le si dica col sorriso o digrignando i denti, non cambia la situazione: Kiko e Carmen hanno voluto introdurre forzosamente una "novità" senza neppure nascondere troppo le loro vere intenzioni, quelle di essere "fondatori" riveriti, lodati, ubbiditi, incensati, temuti, e soprattutto pagati.

    Ora, per valutare tale atteggiamento, ci si può chiedere: se qualcun altro facesse altrettanto - magari anche in versione "lefebvriana" - come reagiremmo? Come considereremmo il sorgere di «nuovi falsi profeti» che vengono nel proprio nome e pretendono di essere creduti, ubbiditi, riveriti, seguiti, pagati? Forse che la parlantina frizzante renda valide le argomentazioni che normalmente erano riconosciute come invalide?

    Vedete, se nel circolo scacchistico si presenta un nuovo iscritto che pretende di muovere la torre in diagonale, verrebbe scacciato a pedate - e meritatamente, perché nel plurimillenario gioco degli scacchi la torre si muove solo orizzontalmente e verticalmente, mai diagonalmente. È da millenni che si gioca a scacchi e nessuno si è mai permesso di chiamare "scacchi" qualcosa in cui le regole siano state modificate.

    Ora, ricordiamo padre Pio a cui Nostro Signore definì «macellai» coloro che celebravano sciattamente la liturgia. Sacerdoti che celebrano male ce ne sono sempre stati. Ma l'intera cosiddetta "riforma" liturgica approvata da Paolo VI nel 1969 è un totale sovvertimento delle "norme" preesistenti e storicamente si è prestata benissimo a tutti gli abusi possibili e immaginabili - si consideri ad esempio la "liturkikia" celebrata nelle comunità del Cammino, un guazzabuglio di strafalcioni e di gesti imbarazzanti, dove i «macellai» presbikikos, ubbidientissimi a Kiko e Carmen, trasformano il culto a Dio in una pagliacciata carnevalesca, disubbidendo non solo al Messale, ma anche al Papa (cfr. lettera del 1° dicembre 2005, per giunta confluita nello Statuto del Cammino e tuttora valida), dimostrando così ancora una volta che il Cammino è gradito solo al demonio. E se un sacerdote, parroco, vescovo, Papa, o anche l'ultimo dei laici, osa lamentarsene, loro subito ti giudicano un Giuda Faraone Hater Fakenews (e con enorme ipocrisia, quando non possono permettersi di sputare pubblicamente su un personaggio ecclesiastico, fanno finta di non aver capito: cfr. l'ineffabile Gennarini che disse che quella lettera "è la prima volta che si approvano variazioni liturgiche").

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    1. Che poi gli asini raglianti, in qualità di asini raglianti, si rifiutano anche solo di commentare quando un Gennarini - o lo stesso Kiko - vanno millantando assurdità (come quando Kiko disse che il Papa aveva detto che i vescovi devono ubbidire a un laico e una donna: raglieranno fortissimo, ma non prenderanno mai posizione, perché sono troppo idolatri, troppo kikolatri, troppo adoranti il Vitello d'Oro di Categoria Superiore).

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  9. Incuriosito da una pubblicazione rinvenuta nel sito del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la vita, ho letto le esternazioni dell'Argϋello al Seminario di studio per vescovi del 15-17 maggio 2008, nemmeno una settimana prima dell'approvazione definitiva dello Statuto del Cammino Neocatecumenale.

    Diceva Kiko:

    "È VOLONTÀ del Santo Padre che dopo l’ormai prossima approvazione definitiva degli Statuti SI RENDANO PUBBLICI i giudizi positivi della Congregazione per la Dottrina della Fede sui singoli passaggi e anche i contenuti fondamentali: COSA DICE IL CAMMINO sui soldi, sulla famiglia, sulla sessualità…"

    Evidentemente la VOLONTÀ del Santo Padre non è stata rispettata, perché non è stato pubblicato NULLA.
    Benedetto XVI sta ancora aspettando.

    Non solo.
    Non si sono avuti nemmeno i "giudizi positivi" della Congregazione per la Dottrina della Fede, perché ha fatto tutto da solo il PCL.

    Dov'è la pubblicazione dei contenuti?

    È buffo poi anche leggere "cosa dice il Cammino sui soldi, sulla famiglia, sulla sessualità..."

    Che dovrebbe dire?

    Forse qualcosa di diverso da ciò che dice la Chiesa?
    Ehm, magari sì.

    Questo stolto di fondatore dei miei stivali anticipa a tutti che il Santo Padre VUOLE che si rendano PUBBLICI i giudizi del Dicastero incaricato al vaglio del Direttorio (che mai si è pronunciato) e i suoi CONTENUTI, in modo da conoscere "cosa dice il Cammino" (come se ciò che dice il Cammino facesse fede a parte o avesse un valore autonomo).

    Mi sa che questo angelo si è sbilanciato un po' troppo.

    Nulla di ciò che avrebbe dovuto essere è stato.

    Vai a fidarti degli angeli che credono in "ciò che dice il Cammino"...

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    1. E di fronte a tutto questo gli asini raglianti continuano a credere che l'unico problema del Cammino sia "questo blog".

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    2. Asini raglianti. A che quota siamo arritati con questo epiteto? Abbiamo perso il conto, se qualcuno di voi è aggiornato, dica il numero...........

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    3. Fondatore dei miei stivali : nuovo epiteto su Kiko da aggiungere al nostro libro. E le pagine si infoltiscono...............

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    4. Anonimo, se vuoi puoi aggiungere anche questo epiteto, valido soprattutto per te: suddito instupidito.

      Ma pensi veramente che fossilizzarti sulle definizioni, al posto che entrare nel merito di una questione di vitale importanza, sia da considerarsi intelligente e furbo?

      Chiunque si accorge che ti dedichi alle sciocchezze e non sai entrare in un vero dialogo.
      Posso chiamarti come vi chiama il vostro guru?

      BORRICO!

      Mi raccomando, scrivi anche questo nel tuo insignificante libro immaginario, ma abbi cura di specificare che è come vi chiama il vostro "angelo".

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  10. Sì Luca, il discorso è complesso e al tempo stesso anche elementare.
    Il problema nel Cammino è sempre uno:
    Il messaggio che passa di bocca in bocca è ripetitivo e anche pubblicitario, in un certo senso.
    Il Cammino ha bisogno sempre di distinguersi, di rendersi riconoscibile, di dimostrarsi unico.
    Lo ripetiamo ogni volta e anche per questo si è voluta evidenziare la parola di un tipico presbitero neocatecumenale; per mostrare il modo usuale di fare omelia nel cammino. Poiché come tutto anche l'omelia viene conformata al contesto.

    Si parte col dare l'esperienza personale, come un qualunque altro fratello di comunità: cosa la parola dice a te.
    Poi si allarga all'assemblea: a cosa CI chiama?
    Infine si attualizza il tutto trasponendolo nel sacramento che si va a celebrare (precisiamo, il sacramento dell'eucarestia neocatecumenalizzato nella sua valenza comunitaria, la sola che lo rende operante, secondo loro).

    E ripeto ancora che quando ne hai ascoltato uno di presbikiki li hai ascoltati tutti. Nel senso che procedono tutti allo stesso modo nei loro ragionamenti preconfezionati.
    Vengono preparati così. Addestrati, ammaestrati.

    Come dicevamo per la penitenziale. Anche qui il sacramento è validato solo dalla comunità e solo comunitariamente va vissuto.
    Nessuna "casetta" o confessione privata, rapporto personale e strutturato con un sacerdote a cui ci si affida per affinità e secondo la personale sensibilità di ciascuno. In base al libero discernimento di una coscienza ben formata che ogni fedele ha il diritto di esercitare in forza del suo Battesimo, mica per kikiana concessione!

    Pax

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  11. Non basta questo per dimostrare la mala formazione (pessima) del percorso di iniziazione neocatecumenale?
    Che razza di fedeli possono mai venir fuori? Fedeli poi! Ma Fedeli di che???

    Pax

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  12. Meno male che il buon Tobia incontrò l’angelo Raffaele quando ancora il cammino neocatecumenale non c’era.

    Raffaele fece tutto gratis.

    Fosse successo oggi, l’angelo neocat prima si sarebbe offerto di accompagnarlo assicurandogli che “nessuno ti chiederà mai nulla” (cfr. catechesi iniziali).

    Dopo, tu pensa che parcella gli avrebbe presentato per i servizi resi:

    -Accompagnamento nei viaggi di andata e ritorno, vitto e pernottamenti con tariffa maggiorata neocat (cfr. prezzi alberghieri in caso di convivenze);

    -Individuazione e scelta del coniuge (cfr. “forzate la mano a Dio e sposatevi” ordinato dai kikatekisti);

    -Esorcismo (cfr. Sankiko esorciccio cacciadiavoli da intere città);

    -Guarigione dalla cecità del padre di Tobia (cfr. il fango sugli occhi).

    A questo avrebbe dovuto aggiungere decime, collette ordinarie e straordinarie, l’ordine di vendere tutti i propri beni e quant’altro.

    Nel caso, il libro di Tobia si sarebbe concluso diversamente: “…E fu così che, grazie all’angelo neocat, Tobia si ritrovò sposato a una donna che non amava, povero in canna e perse la fede.”

    Mi sembra plausibile, con quello che ho visto in comunità.

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    1. Grazie l'apostata! L'angelo Raffaele, quando Tobia voleva dargli metà dei suoi beni, gli raccomandò invece di fare elemosina al povero e di praticare la giustizia. E il padre Tobi venne guarito dalla cecità come il cieco nato, senza aver fatto nessun percorso di discesa o kenosi nel peccato.
      Perchè "coloro che commettono il peccato e l'ingiustizia sono nemici della propria vita" (Tobia 12,10).

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    2. "Perchè "coloro che commettono il peccato e l'ingiustizia sono nemici della propria vita" (Tobia 12,10).

      Grazie Valentina, citazione bella quanto vera.

      Chi riesce a spiegarla ai nostri affezionati amici neocatecumenali ?

      Io aggiungerei che chi commette il peccato e l'ingiustizia è anche nemico del proprio prossimo.

      E se è vero che Dio è nel nostro prossimo ..........

      LUCA

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  13. @blog

    Troppo facile, anche vigliacco, non permettermi di replicare, evidentemente mi temete molto ed avete paura che vi metta in grossa difficoltà, non rispondete ad una sola mia domanda. Basta strumentalizzare p. Pio, dovete smetterla di usarlo mentendo, per attaccare il Cammino e una operazione squallida e sacrilega, vergogna.

    Barone Celestiale

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    1. Contra factum non valet argumentum: contro i fatti non valgono le argomentazioni, non valgono le opinioni, non valgono le "reinterpretazioni" soggettive dei diretti interessati, soprattutto non vale il sempre più forte raglio asinino degli asini raglianti.

      La setta neocatecumenale propala eresie e strafalcioni fin dai suoi inizi. Inutile prendersela con "il blog". Inutile prendersela con "don Ariel". Inutile prendersela con "padre Pio". Inutile ragliare sempre più forte: Kiko, Carmen e i loro seguaci non hanno mai corretto i propri errori, mai rinunciato alle eresie, mai rimediato alle carnevalate liturgiche, mai fatto giustizia alle vittime del Cammino.

      Inutile ragliare ("@blog! @blog! voi non rispondete! @blog!"), inutile aggredire, quei fatti concreti restano fatti concreti - con o senza questo blog, con o senza gli interventi di don Ariel, con o senza i testi di padre Zoffoli e altri, con o senza la "lettera di Arinze" e le tirate d'orecchie pontificie, con o senza le numerosissime testimonianze di un vero popolo di "ex" neocatecumenali (grosso più del quadruplo dei kikos camminanti, visto che le comunità neocat tipicamente partivano in 50 e terminavano in 10... se proprio non venivano accorpate altrove peggiorando ulteriormente la media aritmetica).

      La Chiesa non è una federazione di club ma l'assemblea dei credenti, gerarchicamente ordinata perché Nostro Signore così volle: certe cose sono uguali per tutti, per il Papa come per l'ultimo dei peccatori. Non è che in quanto seguaci dell'autonominato «Giovanni Battista in mezzo a voi» siete più speciali. Non è che in quanto fedelissimi dell'autoincaricato «Io Sono il Vostro Catechista» siete migliori. Non è che in qualità di partecipanti alle «Piccole Comunità del Cammino Neocatecumenale» avete l'autorizzazione a peccare ("mi faccio schifo! se il Signore mi toglie la mano dalla testa, ne combino di ogni!").

      Ricordiamo ai lettori cattolici di queste pagine che nel Cammino è considerato lecito e addirittura doveroso mentire e ingannare qualora ciò sia utile a salvaguardare il prestigio (e i soldi) della setta.

      Noi non temiamo alcun asino ragliante; al massimo ci fa ridere, al peggio ci fa annoiare. Solo che non siamo noi il problema del Cammino: il problema del Cammino è la verità, è la fede cattolica, è quell'interminabile elenco di fatti che i kikos non riecono più a nascondere.

      Il fintotontismo neocatecumenale fa "domande" ma è già deciso a non cambiare idea di fronte a qualsiasi risposta. Allora controdomandiamo retoricamente: tale atteggiamento pateticamente aggressivo è cattolico? è caritatevole? è onesto? è frutto di santità?

      Ed è forse cattolico, onesto, santo, caritatevole, l'evitare di farsi domande sugli errori e le malvagità del Cammino?

      Ed è forse da cattolici celebrare carnevalate zeppe di strafalcioni e chiamarle "liturgia"? Perché diavolo occorrerebbe mai celebrare in maniera diversa da come celebra la Chiesa? Perché diavolo occorrerebbe celebrare usando esclusivamente i gadget di Kiko, i canti di Kiko, le suppellettili sacre designed by Kiko, i drappeggi di Kiko, i copribibbia di Kiko, le "icone" di Kiko, nelle salette arredate alla Kiko con le seggiole pieghevoli disposte alla maniera kikiana-carmeniana? Gli asini raglianti sono idolatri ma non vogliono ammetterlo: e vengono qui a fare domandine retoriche già decisi a non cambiare idea qualsiasi risposta ottengano.

      Per questo possiamo facilmente prevedere che creperanno nel loro peccato e nella loro eresia, e che nel giorno del giudizio si ribelleranno al Signore urlando: «Tu giudichi!», illudendosi che la santità consisteva nel pagare la Decima a Kiko, fare le Lodi a Kikom sfornare figli come conigli per Kiko, e presentarsi puntuali alle Convivenze dove si parla solo di Kiko.

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    2. Barone, ho paura che se c'è uno che teme quello sei tu, altrimenti visto che in tante occasioni hai detto che siamo quattro gatti, ignoranti, che non ci si fila nessuno etc., che quello che raccontiamo sono menzogne, allora perché perdi tempo qui, e smettila di piagnucolare in continuazione, se hai argomenti rispondi nel merito, altrimenti "pace a te".
      n.b.
      quello che mi sa ti rode e che la redazione del sito del cnc apporta correzioni in base a quanto legge qui.
      Questo ormai è dimostrato.

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    3. Non è colpa nostra se padre Pio ha scritto ciò che ha scritto e detto ciò che ha detto; se è stato obbediente e dal Papa ha accettato anche provvedimenti ingiusti; se ha amato e rispettato la liturgia fino alla fine della sua vita; se le sue Messe duravano due ore non per i canti ululati e le pantomime, ma per l'adorazione estatica del santo Cappuccino davanti al mistero del rinnovarsi del sacrificio di Gesù per noi.
      Non è colpa nostra se tutti i santi e ogni brano della Sacra Scrittura sono testimoni della verità e sono incompatibili con la menzogna, provenga essa dal CN come da qualsiasi altra fonte.
      Quindi, chi voglia difendere il Cammino nelle sue menzogne, utilizzi altri argomenti ed eviti di ricorrere ai santi, al magistero della Chiesa e alla Parola di Dio, perchè questi gli testimonieranno sempre contro.
      E per noi diventa anche troppo facile rilevarlo, perchè la Parola di Dio non ha bisogno di noi, come un leone si difende da sola e fa risplendere la verità, odiosa per coloro che operano con il favore delle tenebre.

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    4. Ed almeno in questo dimostrano di essere più furbi ed intelligenti di te Barone.
      Sanno esattamente dove sbagliano e perché e tentano di cambiare le carte in tavola per tentare di difendere
      l'indifendibile, tentano di continuare a fare buon viso a cattivo gioco.
      Tutto pur di non ammettere che il CN è finito e non funziona più.
      I problemi del CN li conosci anche tu che sei l'ultima ruota del carro.
      Ma va bene così, come si dice: ai posteri l'ardua sentenza.
      Ieri ho riletto le lettere di Padre Zoffoli al link indicato, mi pare ,da Valentina ed è impressionante come aderiscano perfettamente al CN che ho vissuto io personalmente.
      Come scrive Tripudio i fatti sono fatti e le "chiacchiere neocatecumenali" non possono cambiarli.

      Non so cosa succederà nel futuro, ma sono sicuro anzi sicurissimo che la verità e la giustizia alla fine troverà il modo per realizzarsi.
      Non sarà oggi, non sarà domani ma prima o poi succederà.

      LUCA

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    5. Angeli è l'acronimo di :

      Ancora Neocatecumenali Grandemente Eretici Largamente Indecenti

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    6. @Barone
      è impossibile essere sacrilefhi quando parliamo di voi. Voi il sacro manco sapete cosa è.
      Detto questo solo una parola: PATETICO

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    7. Luca: assolutamente vero. Da bravi figli delle tenebre, sono così furbi da correggere il sito 'ogniqualvolta' leggono le osservazioni puntuali di Mav sul nostro blog. Il barone non è abbastanza scaltrito, per questo non ha mai fatto carriera, poverino.

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    8. Più scrivete su padre Pio, e più noi ci allontaniamo da padre Pio.

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    9. Bravo, anonimo asino ragliante delle 13:23, continua così, e non dimenticare mai di ragliare sempre più forte.

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    10. e noi ci allontaniamo da p.Pio sempre più, va bene questo taglio?

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    11. Immagina cosa direbbe padre Pio riguardo alla vostra ferrea volontà di non allontanarvi dall'idolatria kikista-carmenista.

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    12. Anonimo di Padre Pio, ma quanti anni hai?!

      PS vuoi almeno una boccettina di Acqua Benedetta? Le spaccio, ne ho tantissime.

      FungKu, spacciatore all'angolo. Ma da dopo la conversione, spaccio solo articoli religiosi e benedetti.

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  14. Un'omelia che si apre con una precisazione che spazza via qualsiasi ipotesi favoreggiante il sacerdote. Egli esalta i catechisti del cammino - dai suoi a tutti poiché, secondo la concezione kikiana, i catechisti sono appunto come gli Angeli: sono gli esseri più vicini a Dio e tra essi somiglianti - menzionando la ricorrenza degli Angeli Custodi. L'unione di questi due concetti non lascia adito a dubbi: non si tratta di un'affermazione innocente scaturente da una riconoscenza genuina, ma della manifestazione chiara di una idealizzazione che sulla bocca di un Ministro di Dio inquieta alquanto, e del tentativo - il classico che avviene nelle salette - di influenzare la percezione degli ascoltatori.
    Sicché gli astanti recepiscono un messaggio distorto, che immiserisce la realtà angelica ed esalta l'idolo.

    "Gli Angeli fratelli non hanno le ali e non volano. Gli Angeli stanno con noi. Teniamo ognuno un Angelo a farci da guardia. Tra poco celebreremo gli Angeli Custodi. Dipende dalla missione il nome dell'Angelo. Dico che non hanno le ali e non volano perché posso raccontare la mia esperienza"

    E a seguire l'esperienza del prete che null'altro racconta se non la sua sottomissione ad una figura gerarchica (di una gerarchia d'invenzione del superbo. Si, quel superbo che sovverte la verità procurando confusione) che, secondo lui, sovrasta la sua posizione sacerdotale di almeno "cento spanne".
    Nel racconto Dio viene menzionato solo in virtù dei catechisti; l'intero discorso mira sospettosamente a vantare, senza tregua, questi servi di Kiko.

    - L’Angelo svolge il compito di risvegliare in noi il desiderio dell’unione con l’amore infinito del Padre e ci accompagna durante l’ascesa spirituale - (mentre i catechisti scollegano il rapporto con l'Altissimo soppiantandolo con quello per il mitizzato Kiko. L'ascesa spirituale è esclusa dagli orizzonti infausti dei servetti kikiani, infatti nel cammino esiste piuttosto una kenosis impregnata di concezioni pagane e gnostiche che trascina nei bassifondi più oscuri e infernali.)

    - L’Angelo custode protegge l’anima da pericoli interni ed esterni, la riprende e la richiama quando si allontana dalla giusta via, ci assiste nella preghiera, ispira buone idee alla nostra mente e ci sprona a compiere buone azioni.
    Quando l’uomo pecca, l’angelo induce l’anima al pentimento per i propri errori e le proprie colpe - (nel movimento, invece, il peccato viene suscitato: «La concessione di peccare la ritroviamo spesso negli scrutini; eclatante è il caso del sedicente maiale, il quale riferisce che "il Signore ha permesso che io commettessi adulterio". Ciò con la finalità di fargli conoscere la sua natura viziosa:
    Kiko predica un Dio che incombe minaccioso, pronto a mandare il cancro alla madre dell'adepto che non si "alza" nelle adunate, disponibile però a permettere peccati di ogni genere quando c'è in gioco la conoscenza di se stessi.» LINO LISTA)

    Altro che Angeli...

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    1. Angelo custode
      La solita descrizione zuccherosa puramente proiettiva con cui vi siete costruite le vostre immaginifiche icone mentali che contemplano madonnine, angioletti, santini e quant’altro
      Una lettura fortemente sconsigliata ai diabetici.

      ….E la chiamate “fede”

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    2. Anonimo probabilmente è un neocatecumenale, se non di fatto di diritto e, avendo 'studiato' il Credo apostolico e snobbato il niceno, formulato appositamente dai padri conciliari per rigettare eresie come quelle a cui si ispira il CN, non sa che Dio ha creato le cose visibili ed anche quelle invisibili, cioè gli angeli (quelli veri, non gli angeli con le ali tarpate, cioè gli idolatricamente kikiani).
      Perciò si vanta d'essere persona senza alcuna capacità di visione spirituale, un disabile nel cuore e nella mente, un materialista che, non volendo credere a Dio, si è fatto infinocchiare dagli uomini. A ognuno il suo. Spero si faccia curare il diabete, ma da uno bravo.

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    3. La Congregazione delle Causa dei Santi segnala che, dei 1500 miracoli attribuiti a Carmen Hernandez Barrera, ce n'è uno che è stato dichiarato fasullo. Un certo Alfredo Pigozzi, catechista della IV comunità del Cammino della parrocchia di Sant'Anselmo a Prato, incappato per caso nel blog Osservatorio e visto i reiterati interventi di FAV e Barone, ha pregato Carmen di intercedere affinchè illuminasse i due individui a non scrivere più. Carmen apparve in sogno il 6 agosto 2021 ai due invitandoli dal desistere e, guarda caso, i due continuarono a scrivere sul blog. Piggozzi avverti il suo vescovo che scrisse al Vaticano, e il Papa, informato della cosa , disse : "esto episodio es mas sconveniente, que se rischia de retardar mucho la causa de beatificasion della segnorita Carmen. Esorto la Congregasion a etudiar mas adelante toto el fascicolo de los miracolos e de trovarne almeno duos positivos, cosi serà beatificada e buena notte al secchio". La Congregazione si è impegnata a farlo. Il Cammino, venutolo a sapere, non si sa da chi, ha ringraziato il Santo Padre con un gentile omaggio : un piccolo assegno di 20 milioni di euro intestato allo Ior per rimpinguare le magre finanze della Santa Sede.

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    4. 🤣🤣🤣 Si vede che contro il blog santacarmen 'gnelafà'😉😅🤣
      Grazie per la preziosa segnalazione, che aggiungeremo al nostro ricettario 'Cosa bolle nel pentolone: la bottega dei miracoli di soracarmen'.
      P.S. Comprendo le preoccupazioni del fratello Pigozzi, ma santacarmen è specializzata nei parti miracolosi di coppie giovani e fertili, non nella censura di neocatecumenali che vogliono morire kikos (che lei supremamente disprezzava).

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    5. @Anonim
      ti rispondo così:
      Questa è la nostra Fede, questa è la Fede della Chiesa e noi ci gloriamo di professarla

      se proprio fuori, ogni bimbo ( e non solo ) dovrebbe recitare la preghiera all'angelo custode ogni giorno

      la cosa divertente è che questa cosa la tirò fuori anche Kiko ma ne lui ne te ve la ricordate...perchè avete sterzato male

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    6. L ignorante zucheroso delle 13:07 spero stia scherzando.
      Questa risposta me l'aspetterei da un ateo, non un kikiano. Ma sembra che li si scende sempre piu in basso. Tanti santi parlano degli angeli custodi, per ultimo il beato Carlo Acutis che diceva sempre di pregare al nostro angelo custode.
      Ma si forse era zuccheroso pure lui e la sua religiosita naturale non vale a niente.

      Ringraziamo Dio che il beato Carlo Acutis di lupi mascherati da angeli kikiani non ne ha incontrati nel percoso della sua breve vita... lo avrebbero cacciato dal cammino dopo una settimana....

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    7. Valentina visto che lei mi taccia di materialismo e rifiuta ogni confronto dialettico sul tema mi permetti di inviarle tanto per non premdermi due schiaffi e starmi zitto (presentazione del mio libro sugli angeli , in vendita)

      Corbin e la sfida tradizionale alle nuove antropologie.
      Si tratta di una delle opere più complete sul pensiero di Corbin. Questo grande pensatore che si affianca a Guénon e a Coomaraswamy porta una testimonianza unica che restituisce all’uomo la sua dignità ancestrale, quella dignità sacra che si oppone al tentativo di distruzione e aberrazione che contraddistingue l’antropologia della nostra epoca. L’opera spazia dall’analisi della mistica, attiva e passiva, alla straordinaria dualitudine che porta verso la “scoperta” e la esperienza del mundus imaginalis, ai rapporti profondi con l’opera di Sorhawardi. Assai interessanti le analisi sul significato degli “Angeli” e su ciò che essi rappresentano nel poderoso schema corbiniano.
      Atteso ciò vi regalo (di nuovo) due perle corbiniane su cui varrebbe riflettere per USCIRE DI PRIGIONE GRAZIE ALL’ANGELO nella quarta di copertina del mio libro il cui SOTTOTITOLO E’ (non dico il titolo) Henry Corbin e la dualitudine angelica. La sfida tradizionale alle "nuove" antropologie
      Quarta
      “Henry Corbin è, senza mezzi termini, un inestimabile testimone contro il nostro tempo e, per quanto siano ormai trascorsi circa quarant'anni dalla sua scomparsa e ben di più dall'edizione dei suoi capolavori fondamentali, immutata resta la forza della poderosa spallata che questo "filosofo" ha dato alle illusioni che si coltivano quotidianamente nella fase terminale dell'età del ferro. In questa ottica, e a proposito delle nuove aberranti rivoluzioni antropologiche, non più all'orizzonte ma già in atto, abbiamo deciso di riprendere i suoi scritti e "ricostruire" la natura dell'essere umano sotto l'angolo visuale della Tradizione, provando idealmente a restituire ai contemporanei la percezione della condizione umana anteriormente alla "diserzione antropologica" propria della "razza" dei tempi ultimi. Corbin condensa tutto ciò che sul tema si può scrivere in questo doppio aforisma: "Fuori da questa funzione teofanica ed ermeneutica dell'Angelo, ogni altro mondo è soltanto silenzio per l'uomo. La sua ascensione spirituale di Cielo in Cielo, di mondo in mondo, non può realizzarsi senza la conduzione dell'Angelo. Non trovare o perdere il contatto con l'Angelo significa dunque smarrirsi nel deserto dell'incerto e dell'inconoscibile, significa 'disertare'.
      La causa che ha innescato questo ciclo è il desiderio malvagio delle anime individuali, che rinunciano al loro stato di individualità angeliche per rivestire, cedendo a una inclinazione aberrante, la maschera di individualità fisiche materiali".
      Tutto questo E’ BEN FUORI DALLO ZUCCHERO FILATO CHE INTOSSICA E NON SALVA
      Vediamo se l’interlocutrice tranchant ha qualcosa da dire dopo aver tanto pesantemente insultato!!!!!!
      Le persone educate concedono un diritto di replica

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    8. Care pie donne questi sono gli angeli in un brano di Marcello Stanzione sacrdote della cui competenza sull'argomento spero non vorrete riservarvi
      Domanda : ndo' sta, di grazia. 'sto zucchero filato?

      "L’angelologia quindi connota inequivocabilmente la comunità qumranica e non è inopportuno rimarcare, perché il ruolo degli angeli esalti con la dovuta nitidezza i protagonisti della concelebrazione angelica così come li delinea l’angelologia qumranica. La dottrina sugli angeli è parte essenziale dell’ecclesiologia qumranica, poiché la comunità non si concepisce staccata dalla comunione angelica, ed il brano che si proporrà lievemente parafrasato, è tratto da uno studio di uno dei massimi esperti di angelologia contemporanea, ovvero don Marcello Stanzione. Egli puntualizza che, nella concezione essena, la lotta finale infatti, non vedrà gli angeli presenti in veste di spettatori (1 QM, 7,1-17), piuttosto lo scontro sarà trasformato in campo di vittoria grazie alla loro partecipazione attiva (1 QM 12, 4.8). L’unione liturgica con gli angeli (1 QSa 2,8; 1 QSb 4,22-26) si evidenzia nella comune adorazione di Dio nella comunità quale nuovo tempio:i sacerdoti della comunità svolgono funzioni simili a quelle degli “angeli del volto” (1 QH 6,13; 4Q 511,35,4). Nella concezione dualistica del mondo che caratterizza Qumran, appaiono nel gruppo di Belial, l’angelo dell’inimicizia (JQM 13,11), l’angelo della perdizione (1Q 1,15; 13,12) e l’angelo delle tenebre (JQS 3,20), contrastati dagli angeli della cerchia di Dio, come l’angelo della santità (1 QSa 2,8), e dagli angeli della verità (1 QS 3,24), della luce, della gloria (4Q 511,2), che aiutano e proteggono il fedele, il quale non deve trascurare la preghiera e l’osservanza della Torah. (da uno scritto di Marcello Stanzone).
      Per conseguenza: Gli arcangeli non sono quegli spiriti “buoni”, così dipinti nell’accezione più negativa del termine da diversi angelologi moderni anche cattolici, essi piuttosto “scendono letteralmente in guerra” a fianco del popolo cristiano! Sono veri e propri militari, gerarchicamente organizzati a loro volta in vari ordini, che vedono al loro apice un nucleo centrale di comando tattico, militare e religioso di sette generali d’armata. Essi muovono armi ed eserciti, annientano i nemici, spingono gli animi dei Santi al combattimento, riportano vittorie sul campo di battaglia (sia celeste o terreno), tutto ciò nel nome di Nostro Signore Gesù Cristo, per il quale combattono".

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    9. @anonimo
      Perchè, voi in chi avete fede? Quale dio propinate? Non certo quello di Gesù Cristo. Il DIo di Gesù Cristo non è certo un bullo sadico che si diverte a farti peccare per poi farti vedere" quanto è buono dato che ti perdona". Questo dio è stato partorito dalla mente di Kiko che se lo è fatto a sua immagine e somiglianza. VE lo potete tenere, ma non osate dire che c'entra con la chiesa cattolica

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    10. Caro Anonimo (non più tanto): capisco il desiderio di comunicare, un po' meno il mezzo della provocazione aggressiva ed ingiustificata.
      Mi fermo a don Stanzione, che non si è limitato a parlare di angeli come di battaglioni compatti e gerarchicamente organizzati, ma, analizzando il testo biblico, li individua nei personaggi misteriosi che appaiono nell'Antico Testamento, parlando a nome di Dio o come se essi stessi fossero Dio.
      Sono presenze attraverso le quali Dio guida, ispira, protegge, corregge, guarisce.
      Don Stanzione ricorda ad esempio l'apparizione ad Abramo nella figura dei tre viandanti in Genesi 18, gli angeli in visita a Lot in Genesi 19,1-29, oppure anche l'apparizione dell'angelo del Signore a Gedeone in Giudici 6.
      In particolare può essere interessante il modo in cui tratta la figura dell'arcangelo Raffaele, invocato nella liturgia dei malati o invocato dai copti per la benedizione degli olii santi, protettore dei giovani e dei pellegrini, delle nubili e dei celibi in attesa dell'anima gemella, protettore dei fidanzati e dei giovani sposi, infallibile soccorso in tutte le difficoltà quotidiane, principalmente per i problemi finanziari.
      Basandosi proprio sul libro di Tobia, in cui Raffaele si presenta come uno dei Sette che stanno sempre davanti alla gloria di Dio, alcuni teologi l'hanno identificato come un Serafino.
      Molti altri, per il suo ruolo 'domestico' lo hanno invece considerato Principe del nono coro angelico e capo degli angeli custodi.
      Il culto risale ad un'epoca sicuramente anteriore alla redazione del libro di Tobia, e si ritiene fosse quell'angelo che agitava le acque della piscina Betzata di Gerusalemme di cui ci racconta Giovanni 5,4 e per questo la Chiesa lo chiama 'Angelus nostrae medicus salutis'.
      Quindi: dove sarebbe finito lo stereotipo dell'angelo con l'armatura che volevi estendere a tutte le creature spirituali? Esiste l'arcangelo Raffaele, patrono e archetipo degli angeli custodi, quelli che stanno vicini alle culle dei bimbi appena nati, invocati nei momenti di difficoltà, precarietà nella salute, finanziaria o per problemi di cuore.
      Se ti pare troppo dolce o zuccheroso, è un tuo problema: noi sappiamo che nella dolcezza, nella mitezza e nello 'stare accanto' si manifesta l'amore delicato e potentissimo di Dio per ciascuno di noi! Pensiamo solo al dono della maternità amorosa della Vergine Maria all'umanità.
      Se tutto ciò ti dà fastidio, è un tuo problema e anche di Kiko: non certo un problema di Dio che ci ama di un amore di dolcezza indescrivibile!
      Da diabete, per l'appunto.

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    11. Anch'io anch'io il confronto dialettico e la competenza!
      Blabla bla bla, blablabli e blablabla, blaaa blaaa blaaaah!!!111 Bla? Blaaaah Bla. Bla. Blabla! Blablablabla?! Bla?!!!! Blaaaaaaaah Blabla Bla. Bla.

      Dott. FungKu, letterato de categoria (superiore)

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  15. Una cosa della omelia del presbitero è vera, però: questi angeli neocatecumenali non hanno le ali e non volano. Non hanno l'ala della fede nutrita di autentica spiritualità e non hanno l'ala della buona teologia, che li soccorrerebbe nei molteplici errori e strafalcioni: per cui non possono volare verso il cielo ma solo percorrere gradinate infinite in discesa fino al centro della terra.
    Infatti le loro due ali, l'idolatria del Cammino e il mamotreto di Kiko e Carmen, sono solo inutili appendici dal dubbio valore estetico, immortalate un po' ovunque dallo stesso Kiko nelle sue merkabà, coprileggii eccetera.

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  16. @barone
    Forse siete tu e e i tuoi "fratelli" neocatecumenali, i catechisti e tutti quelli in posizione di "responsabilità" che dovreste imparare da San Pio. Infatti in voi non c'è traccia dell'umiltà e dell'obbedienza che San Pio esprime nella lettera da te citata. Nel Cammino l'obbedienza si deve solo ai catechisti, mica alla Chiesa, mica al Papa! Veramente un mondo alla rovescia, espressione di colui che è negli inferi...

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  17. Catechismo della Chiesa Cattolica:

    328 "L'esistenza degli ESSERI SPIRITUALI, INCORPOREI, che la Sacra Scrittura chiama abitualmente angeli, è una VERITÀ DI FEDE. La testimonianza della Scrittura è tanto chiara quanto l'unanimità della Tradizione."

    330 "In quanto creature PURAMENTE SPIRITUALI, essi hanno intelligenza e volontà: sono creature personali e IMMORTALI. SUPERANO IN PERFEZIONE TUTTE LE CREATURE VISIBILI. Lo testimonia il fulgore della loro gloria."

    Già quel prete kiko ha iniziato sbagliando, contraddicendo il Catechismo della Chiesa Cattolica.

    Gli angeli, per la Chiesa, NON POSSONO ESSERE IN CARNE ED OSSA.
    È UNA VERITÀ DI FEDE.

    Chi dice il contrario, non sta nella verità di fede della Chiesa Cattolica.

    Se quindi quel pretonzolo è "qua" a motivo di quell'angelo che lo instradò al sacerdozio quando lui nemmeno ci pensava, ci vorrebbe qualcuno che lo istruisca sul fatto che non poteva essere un vero angelo quello che gli indusse il ruminamento.

    Questo si è fatto prete credendo che un "angelo" in carne ed ossa lo abbia illuminato. E che un altro angelo in carne ed ossa gli abbia rivelato che Dio l'amava.

    Cioè si è fatto prete credendo a qualcosa che NON PUÒ ESSERE, secondo la fede cattolica.

    Se quindi quello che gli insinuò quei pensieri non era un angelo, ma solo un uomo creduto angelo dal pretonzolo, su quale base si è fondato il suo sacerdozio?
    In qualità di solo uomo, quel catechista finto angelo, a nome di chi stava parlando?

    Questo è un prete pericoloso, perché predica che i catechisti, uomini in carne ed ossa, sono angeli, ed induce chi ascolta a credere, come credette lui, che i catechisti neocatecumenali siano angeli.
    Addirittura da celebrare nella ricorrenza dei Santi Arcangeli.

    Io non credo che quest'omelia sia accettabile, credo invece che sia molto pericolosa.

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  18. @Blog

    Questo è un blog di miscredenti, di blasfemi, di empi sacrileghi che strumentalizzano i santi, facendogli dire quello che non hanno mai detto nè pensato. La vostra è blasfemia, irriverenza, profanazione, sacrilegio, che noi condanniamo, esecriamo, aborriamo come qualcosa di raccapricciante, orribile, agghiacciante. Dio giudicherà e condannerà questo scempio. Usare la figura di p.Pio per giustificare il proprio egoismo, il proprio livore, la maldicenza, la mormorazione, l'odio viscerale e irrazionale, poveri voi che Dio abbia pietà di voi e del male che fate, lo ripeto, Dio vi chiamerà a rendere conto.

    Barone Celestiale

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    1. @BArone

      "Questo è un blog di miscredenti, di blasfemi, di empi sacrileghi"
      Troppo buono, ma abbiamo anche dei difetti eh?
      Quale dio dovrebbe condannarci? Forse quello di Kiko Arguello. Peccato che non esista. Quello di GEsù Cristo che la CHiesa Cattolica propone di certo no.

      Ora che ti sei sfogato, puoi tornartene da dove sei venuto. E non tornare perchè di sfoghi come questi ne avrai non uno..ma altri cento.

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    2. uma cosa sola l'hai azzeccata:
      Dio chiederà conto...a TUTTI...te compreso
      Pace a te

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    3. Un applauso per il Barone Infernale che ha trovato il link al dizionario onlain dei sinonimi e dei contrari!

      FungKu. Anche io quando l'ho scoperto, per ogni parola scrivevo tutti i sinonimi. Non la finivo più! Ma è l'entusiasmo iniziale.

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    4. Barone:

      più del grande teologo che millanti di essere mi sembri un inviperito e logorroico maresciallo istruttore del CAR (Centro Addestramento Reclute) dei tempi andati

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    5. È proprio Kiko, quello nella descrizione di Barone, una descrizione perfettamente calzante. Solo una persona così fatta poteva recitare quei mamotreti (benché copiati) in quel modo in cui li abbiamo ricevuti. Tutto torna, compresa l'attitudine a proiettare e ad insultare veementemente, che si travasa da Kiko nei camminanti come vino in un imbuto.

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    6. Se qualcuno ha capito l'intervento dello "zucchero filato" si faccia avanti, please........................

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    7. Questa volta aleCT ha ragione : Barone non deve tornare. Noi lo diciamo per motivi opposti a quelli di aleCT, ma il concetto è : Barone non deve tornare. Ma tornerà, ohhh, se tornerà. e la cosa continuerà all'infinito. Chi si stancherà prima? Lo vedremo...........

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  19. Quale punto è stato toccato, Barone?

    Stavolta ti sei proprio mostrato in tutto il tuo fulgore.

    Si vede che qualcuno o qualcosa ha pestato un bel callo molto dolente.

    Se ti devi fare il sangue così amaro, forse è meglio che tu torni ad ascoltare i tuoi angeli "in carne ed ossa".

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  20. @Blog

    Dato che citate p.Pio vi ricordo l'apparizione di Gesù, che il santo Cappuccino ebbe il 28 marzo 1913, nella quale il Signore sfigurato e piangente chiamava "macellai" i sacerdoti. Come spiegate questa visione di Gesù? Perchè Gesù chiamava "macellai" i sacerdoti nel 1913? Eppure si celebrava con il Messale di Pio V, il Vaticano II non c'era stato ancora tantomeno il Cammino Neocatecumenale era lungi dal formarsi, sarebbe sorto molti decenni dopo.P.Pio scriveva:

    “ma poco dopo, quasi inorridito e come se fosse stanco di guardare, ritirò lo sguardo ed allorché lo rialzò verso di me, con grande mio orrore, osservai due lagrime che gli solcavano le gote. Si allontanò da quella turba di sacerdoti con una grande espressione di disgusto sul volto, gridando: “Macellai!”.

    Ci spiegate a cosa si riferisce questa visione?

    Barone Celestiale

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    1. ma ti decidi a far pace con te stesso?
      o TUTTI lasciamo stare i Santi...oppure ognuno li può usare...
      Prima fai la morale e poi...
      Sei un personaggio veramente mitologico...metà uomo e metà...trsta di quiz

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    2. Barone non fare il furbo:

      Chi ha mai detto che il rispetto del Corpo del Signore dei sacerdoti dipende dal rito in cui celebrano?
      E chi ha mai detto che nel 1913 i sacerdoti dovevano essere santi solo perché celebravano nel vetus ordo?
      Nel 1913 si era in pieno modernismo, di cui il Cammino è una particolare espressione. Forse anomala per certi versi, ma comunque conseguenza di esso.

      A contrapporre il Conciolio Vaticano II e il Concilio di Trento siete VOI!
      Lo avete sempre fatto e lo fate così tanto che nella tua mente il Cammino è pro Vaticano II e chi osa criticare il Cammino deve essere necessariamente e pro Trento (e perciò contro il Vaticano II).
      Queste contorsioni mentali non possono che essere frutto della dottrina che si propaga nel Cammino.

      In realtà voi siete contro Trento e contro il Vaticano II, perché se foste figli del Vaticano II vi comportereste secondo lo spirito del Vaticano II. Invece la vostra liturgia che NON SI ATTIENE a quella approvata da Paolo VI che, anzi, è molto criticata dai camminanti.

      Elimina
    3. @ Barone

      Ma tu lo hai capito o no che in quella visione avuta da Padre Pio Gesù non si riferiva solo ai sacerdoti di quel tempo, ma guardava avanti ai tempi che sarebbero venuti? Basta vedere al giorno d'oggi in che modo viene trattato il Santissimo Sacramento, in primis da voi stessi! Non ne avete il minimo rispetto, e così anche tanti altri. Me compreso, magari; io non mi tiro fuori, può essere che anche io lo tratti in maniera indegna! Per cui, fossi in te eviterei di addentrarmi in paragoni che c'entrano come i cavoli a merenda! Ovvero, niente!

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  21. Intanto le visioni dei santi e dei mistici spesso sono profetiche e il pianto di Gesù si riferisce ai maltrattatori dell'Eucarestia (come un vostro presbitero vi definì in una lettera aperta a Kiko) di ieri, oggi e domani.
    Si può massacrare Gesù in molti modi, soprattutto con la mancanza di fede nella Sua reale presenza, motivo di numerosissimi miracoli eucaristici, con la poca devozione, con la mancanza di silenzio e le urla sguaiate, con i balletti eccetera.
    Cristo nella visione di Padre Pio si riferiva di certo anche alle Eucarestie del Cammino, oltre ai tanti sacrilegi eucaristici commessi ogni giorno anche da altri: non crediate di essere i soli!
    Solo che chi rispetta la liturgia, ha meno occasione di compierli, rispetto a voi.
    Poi: Gesù che piange? Ma Kiko non assicurava che Dio non si può offendere? Forse forse che anche san Pio è un religioso naturale, secondo gli insegnamenti del Cammino?

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    1. Se avvenisse un miracolo Eucaristico durante una Messa neocat, sarebbe una scena da macelleria messicana: sangue e brandelli di carne per terra, sotto le scarpe, sugli abiti, sulle mani. Qualcosa di indescrivibile. Non oso neppure pensarci.

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  22. Barone delle 8 e 49:

    noi non attacchiamo il Cammino, è il Cammino che attacca da sempre i "cristiani della domenica", le parrocchie, e tutto ciò che sa di TRADIZIONE ecclesiale.
    Noi difendiamo la verità e la Tradizione della Chiesa.

    Ti assicuro che non ho nessun livore verso i camminanti, tutt'altro, vi vorrei vedere in comunione piena con la Chiesa.
    Accettate gli altri cattolici, accettate le disposizioni della Chiesa, non NASCONDETE nulla, e mi complimeterò con voi.

    Il fatto è che avete un catechismo diverso da quello della Chiesa (basta confrontare quello della Chiesa con quello di Kiko), una liturgia diversa, e un sentire diverso, tanto che attaccate con livore tutte le altre associazioni e movimenti, le parrocchie e ogni iniziativa ecclesiale, anche quelle diocesane, definendole INUTILI, solo perché non provengono dal Cammino.

    RispondiElimina
  23. Dice il camminante delle 13 e 23 di ieri:
    "Più scrivete su padre Pio, e più noi ci allontaniamo da padre Pio".

    Ovvio. La spiegazione è elementare: sei coerente colla tua religione.
    Che io sappia nemmeno Kiko e Carmen hanno mai detto di accettare padre Pio.

    Il Vangelo, di cui Padre Pio era un testimone RICONOSCIUTO DALLA CHIESA, comporta una scelta: o con Gesù o contro di lui.
    Se Padre Pio ti è di scandalo, è perché non appartieni alla sua religione e non hai la sua stessa fede.
    Pare sia così, lo dici, e in questo sei più sincero di Barone e Fallacio.

    Se tutti i camminanti fossero sinceri come te, penso che il blog chiuderebbe, perché avremmo raggiunto il nostro scopo, che è quello di manifestare la verità sulla vostra religione parassita della Chiesa.

    Naturalmente ci piacerebbe che il Vangelo di Gesù, testimoniato da Padre Pio, non fosse per voi una pietra di inciampo, ma un termine su cui allinearvi per poi costruire.
    Anche in questo caso il blog finirebbe, e saremmo tutti più contenti, perché vinceremmo in due.
    Invece temo che a perdere sarete soltanto voi.

    RispondiElimina
  24. Tesi respinta al 100 %. Noi apparteniamo alla religione cattolica, anche se voi dite di no, lo Statuto parla chiaro, oppure lo Statuto è un insienme di parole senza senso? Se non fossimo cattolici, la Chiesa mai e poi mai avrebbe approvato il nostro Statuto. Il problema è un altro : padre Pio ha detto che Kiko e Carmen sono due falsi profeti, quindi è un nostro nemico, e se permettete non possiamo seguire chi è nostro nemico, frate o santo che sia. Tutto qui. Ci dobbiamo ritornare? Tanto scriveremo all'infinito le stesse cose. Ci vogliamo ritornare? A voi la risposta.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Lo stotuto parla chiaro, i camminanti no.
      Se fossero chiari ubbidirebbero allo statuto e sarebbero cattolici.
      Lo statuto non dice che sei cattolico, ma dice che, se NON lo segui, NON sei cattolico.
      Dunque per essere cattolico il Cammino è obbligato a seguirlo, altrimenti si condanna da solo.
      Dunque smettetela di fare la Comunione tutti insieme col sacerdote.

      Vuoi scrivere all'infinito? A me non dai nessun fastidio. Il problema è TUTTO TUO

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    3. Di quale Statuto parli?

      Di quello del 2002, di quello del 2008, o di quello del 2004 (sconosciuto) che deve necessariamente essere stato allegato al decreto di erezione a Fondazione (sconosciuto anch'esso).

      Gli Statuti si concedono solo alle Fondazioni (o Associazioni), non a itinerari o metodi.
      Lo dice il CIC, non io.

      Quello che vale maggiormente, quindi, è proprio quello che non conosciamo, cioè quello che necessariamente deve essere allegato al decreto di erezione a persona giuridica come Fondazione autonoma, cioè quello del 2004.

      Vorremmo poterlo leggere, quello Statuto, ma pare sia impossibile.

      Credo anche di intuire il perché.

      LECTOR IURIS CANONICI

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    4. @Anonimo
      proprio in questi giorni sto leggendo un libro sulla vita di Padre Pio; se tu sapessi quanti miracoli ha operato, quante conversioni, quante vite ha cambiato, forse rimpiangeresti di chiamarlo "nemico". Credo che voi tendiate a vedere nemici ovunque, che sia un Santo o il Papa e che confondiate le correzioni della Chiesa con persecuzioni (Kiko a Porto Rico ha detto pubblicamente che Papa Benedetto stava correggendo troppo il Cammino e voleva che tutti tornassero alla Messa domenicale, per cui per lui l'unica soluzione era che il papa morisse...)

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    5. Padre Pio era contro il Cammino, quindi è un nemico, non c'è altro da dire

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    6. @Anonimo
      Padre Pio era per l'obbedienza alla Chiesa, e per il rispetto delle autorità, tanto che obbediva sempre, anche quando era innocente; tra l'altro non poteva essere contro il Cammino visto che è morto nel 1968 quando il Cammino come lo conosciamo noi doveva ancora formarsi, semmai avrebbe messo in guardia contro i " nuovi falsi profeti", che è la stessa cosa che predica San Paolo ("anche se un angelo vi predicasse un Vangelo diverso, non ascoltatelo"), e quindi la Chiesa. Anche nelle apparizioni mariane ancora in corso e su cui la Chiesa sta indagando si parla proprio di false dottrine da cui stare alla larga, e e di difesa del Magistero della Chiesa. Se perfino il Papa vi impone di correggervi, non sarà che forse è il caso di smettere di vedere nemici ovunque e di accogliere le correzioni della Chiesa?

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  25. @anonimo

    "lo Statuto è un insienme di parole senza senso"
    Per voi sicuramente dato che non lo rispettate. Kiko manco lo voleva lo Statuto perchè insofferente a qualsiasi forma di "paletto"

    "Il problema è un altro : padre Pio ha detto che Kiko e Carmen sono due falsi profeti, quindi è un nostro nemico, e se permettete non possiamo seguire chi è nostro nemico"

    Quindi ci credi che l'abbia detto. Bene. Il problema vostro è proprio questo: che voi considerate nemici chiunque non vi dica "bravi, siete la salvezza della Chiesa". Lo Statuto dice che siete al servizio del vescovo. Se pero il vescovo vi dice pio allora diventa un nemico. Lo statuto dice che siete al servizio della parrocchia, ma se il parroco chiede in anticipo i mamotreti o osa proferire parola diventa un nemico. E si sa, ai nemici si fa la guerra ed in guerra tutto è permesso. Anche mentire, calunniare, fare rappresaglie e così via discorrendo.
    Cosa che infatti fate senza che la vostra coscienza dica pio.

    Mettiti in testa una cosa: non siete VOI il termine di paragone. E' la Chiesa. E' Cristo. Voi non potete pretendere di dettare legge. Se San Pio da Pietralcina (che è un santo canonizzato) ha detto di voi questa cosa (e tu ci credi altrimenti non avresti detto quello che hai detto) forse dovresti cominciare a pensare che tra lui e Kiko arguello ha ragione il primo.

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  26. vorrei raccogliere tutti coloro i quali sono stanchi di NON sapere la verità in un gruppo facebook che ho da poco creato... vi aspetto https://www.facebook.com/groups/1281489642323997

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