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| Il "riflesso neocatecumenale" assimilato rispetto alla realtà della fede cattolica |
A suo tempo don Leonardo ha fatto quasi vent'anni di Cammino (cfr. sua testimonianza sulla sua scelta di vita), e ha visto benissimo come funzionavano i vertici del Cammino, incluso il periodo in cui si preparava il famigerato Statuto, ed ha visto - o avuto testimonianze di primissima mano - degli squallidi mercimoni da bottega fatti dai capicosca della setta.
Nota: sebbene don Leonardo sia molto più gentile delle pagine di questo blog, va comunque dritto al punto.
Ecco l'elenco delle video-catechesi pubblicati finora sul suo canale youtube:
- "Perché parlo dopo 26 anni di silenzio"
- "Come nasce e come funziona il Cammino Neocatecumenale"
- "La Messa è un sacrificio o una festa?" (un sacrificio, come insegna la Chiesa, oppure una festa, come insinuano Kiko e Carmen?)
- "Il sacerdote è soltanto un presidente?" (il sacerdote è colui che offre il divin sacrificio, oppure è solo l'addetto che presiede la celebrazione? nel Cammino i "presbìteri" son poco più che elementi ornamentali...)
Ricordiamo agli eventuali asini che accorressero qui a ragliare fortissimo come loro solito:
- il 17 gennaio 2006, di fronte alle «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI, il tripode Kiko-Carmen-Pezzi rispose per iscritto che sulle questioni principali avrebbe continuato a disubbidire.
La tracotante proclamazione di disubbidienza è fin troppo chiara:
...i due anni per adeguare il modo della distribuzione della Comunione al Corpo e al Sangue del Signore: noi abbiamo sempre mostrato a tanti fratelli che vengono dall’inferno, pieni di ferite e di disprezzo verso se stessi, che nella Santa Eucaristia il Signore fa presente il suo amore, morendo e risuscitando per loro; non solo, ma preparando una mensa, un banchetto escatologico, che fa presente il Cielo e dove Lui stesso, pieno di amore, li fa sedere e passa a servirli: “Li farà mettere a tavola e passerà a servirli” (Lc 12,37).
I "due anni" sono scaduti il 1° dicembre 2007, quasi vent'anni fa, ma ancor oggi il Cammino disubbidisce al Papa con la "comunione seduti", il tavolinetto smontabile ("banchetto escatologico"), l'alzatina ipocrita, eccetera.
Cioè sono interi decenni che il Cammino continua a disubbidire al Papa, alla Chiesa, al proprio stesso Statuto.
I fratelli che "vengono dall'inferno", il Cammino li porta dritti verso l'inferno addestrandoli a ridurre il Santissimo Sacramento ad una sorta di sacro snack di unità fraterna, ed infatti dopo la Comunione si puliscono stancamente le dita su gonne e pantaloni per sbarazzarsi stancamente dei frammenti del Corpo di Cristo, e non parliamo poi degli "incidenti" avvenuti col coppone kikolatrico, spargendo gocce qua e là... In più. l'atroce abitudine a comunicarsi "sempre", perché i cosiddetti "fratelli di comunità" mormorerebbero moltissimo nel vedere che qualcuno non fa la Comunione...
Piccola parentesi: stiamo presumendo che il presbikiko sia validamente ordinato e che nella consacrazione abbia validamente voluto fare "ciò che fa la Chiesa", anche se sappiamo che non sempre nelle celebrazioni del Cammino avvengono entrambe le cose.
Ci rallegriamo perciò per tutte le volte che non ci sono state entrambe le condizioni, poiché ciò implica che non sono avvenuti sacrilegi eucaristici, e non ci sono state comunioni sacrileghe.
Ai fratelli del Cammino viene infatti data una sorta di "autorizzazione a peccare", anche riducendo la confessione ad una attività fra le altre ("la penitenziale" mensile), e addestrandoli a incolpare il Signore: "eh, sapete, quando il Signore mi toglie la mano dalla testa, ne combino di ogni!".
Infine notate come gli autoproclamati "iniziatori" Kiko e Carmen piegano il Vangelo per farlo sembrare uno sponsor della loro setta: "passerà a servirli" indica che la beatitudine eterna è un dono, un'iniziativa di Nostro Signore, un dono che va accolto... e invece i due eretici spagnoli la spacciano per sponsorizzazione dei camerieri eucaristici neocatecumenali che, come al ristorante, ti portano le pietanze mentre sei ancora seduto. E quell'alzatina ipocrita per ricevere la Comunione serve solo a fingere che qualcosa sia cambiato, mentre nel Cammino non è cambiato nulla: il Cammino ancor oggi disubbidisce al Papa, alla Chiesa, al proprio stesso Statuto.
Dunque i kikolatri che puntano il dito accusatore sulla situazione canonica di don Pompei sono dei grossi ipocriti perché inquinano la fede, inquinano la liturgia, disubbidiscono al Papa, disubbidiscono al proprio stesso Statuto, proprio come i farisei che pagavano puntualissimi la "Decima" sulla menta e sul cumino ma sulle cose importanti andavano contro la carità e contro Dio. Guardano la presunta pagliuzza altrui, rifiutandosi di considerare la trave nel proprio occhio.
Infine ricordiamo che il 21 gennaio 2009 lo stesso Benedetto XVI ha rimosso le scomuniche ai vescovi lefebvriani, pur in assenza di pentimento dei diretti interessati.
Dobbiamo dunque dedurre che in epoca postconciliare le scomuniche sono un atto principalmente "politico", e che verranno rimosse gratis nel giro di qualche anno.
Ed infatti vediamo che la scomunica non viene inflitta a chi la merita davvero, evidentemente per evitare conseguenze "politiche", cioè - per esempio - per evitare vendette e sabotaggi da parte di sedicenti "riscopritori del battesimo".

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