domenica 20 settembre 2020

Lettera di Pentecoste: Incipit.


Dopo un lungo silenzio Kiko ha parlato.
 
Ha scelto di farlo per iscritto. Una Lettera per i suoi in occasione della Pentecoste.
 
"La Fede viene per l’udito." Ma Kiko, pur potendo rivolgersi ai suoi attraverso la parola, ha scelto l’invio di una missiva.
 
Non comprendiamo il perché, visto che nel tempo della pandemia in tutte le comunità del cammino si è fatto tranquillamente uso – sempre per kikiana disposizione – della invisa rete (considerata da sempre strumento del demonio) per supplire in toto all’impossibilità di riunirsi fisicamente nelle salette neocatecumenali per la Celebrazione delle varie liturgie kiko-carmeniane, in particolare dell’Eucarestia; fino al punto di prevedere a corredo, per la massima attualizzazione, la comunione da asporto dispensata dal pater familias.

Kiko che guarda "dal basso in alto"
Bene! Kiko ci ha risparmiato la fatica di sbobinare quello che sarebbe stato il suo predicozzo preconfezionato in un video ad hoc da diffondere tra le comunità di tutto il mondo. Sai che spasso! Ma non ci saremmo sottratti.
Intanto meglio così. E’ molto più semplice e, in ogni caso, scripta manent.

Già abbiamo segnalato il link della Lettera inviata ai fratelli. Di seguito e in varie tappe la commenteremo ancora a modo nostro. 
 
La singolare missiva merita. Da essa riusciamo ad estrapolare vari temi di interesse e altamente istruttivi - per chi voglia addentrarsi nella selva intricata della mala pianta del Cammino Neocatecumenale, prolifera di molteplici frutti… cattivi - noi che siamo appartenuti al Cammino (chi più chi meno) e dal nostro Osservatorio continuiamo a seguirne la parabola discendente insieme a quella del suo Iniziatore superstite – non solo per motivi anagrafici - a più di mezzo secolo dai suoi epici albori.


Una cosa si coglie immediata: Kiko dall’alto della sua cristallizzata, o meglio ingessata, predicazione e del suo inossidabile, e per lui oramai irrinunciabile, status quo acquisito, appare senza più rimedio un alienato totale. Come alieno egli vive in un altro mondo, tutto suo, e la realtà vera non lo tocca e non lo tange neanche di striscio, oramai.
 
Che intendo?

Perchè Kiko omette la Colomba e il Sole?
Il Coronavirus con il suo dolore e con tutti i suoi morti, con gli innumerevoli disagi economici affettivi e psicologici che ha causato a tanta gente, sembra non interrogarlo minimamente, il nostro guru! Neanche egli ritiene, profeta ispirato, di fornire, dall’alto del suo carisma speciale, qualche chiave di lettura ai suoi, qualche luce di discernimento, qualche significato escatologico. 
Eppure dovrebbe essere questo il suo “mestiere”, diamine! Che razza di “profeta” è mai? Niente di niente. 
Cosa che invece Gesù faceva sempre, incarnando potentemente la Sua Parola nella storia e, dopo di lui Paolo e Pietro, Giacomo e Giovanni, e tutti gli altri Apostoli. 
 
Eppure da sempre Kiko millanta di ricalcare fedelmente le loro orme, considerando se stesso come unico erede e depositario delle “origini” e cancellando così duemila anni di Storia della Chiesa. 
Questo ricalchiamo, tanto per puntualizzare e perché il Kiko Arguello ama (osa) autodefinirsi - ad ogni piè sospinto - quello del “messia abitante in me” “lo spirito mi ispira” “Giovanni Battista in mezzo a voi”… e tanto altro…
 
E dunque su “cosa Dio vuole dire alla nostra vita con la Pandemia?" Kiko ha taciuto, colpevolmente, per tutto questo tempo. E continua a tacere. 
Vedi Nota: (Qualche considerazione per dovere di completezza)

Come che sia, dal sicuro rifugio madrileno arriva, infine, la parola “ispirata” di Kiko - almeno per animare a vivere, sempre alla kikianan maniera, la Pentecoste -, tanto sospirata dai fratelli di tutto il mondo.

“Il mezzo è il messaggio”, Kiko ci ha rotto la testa per una vita con questo ritornello per inculcare che, quando il catechista convocava, bisognava mollare subito ogni cosa per recarsi ovunque ad ASCOLTARE il “profeta”; a costo di lasciare che i morti seppellissero i loro morti, la cognata malata sola nel suo letto di dolore, come ogni altra cosa dietro di sé. 
 
Domanda: Perché non ha concesso MAI allora di recuperare – in caso di problemi sopravvenuti - leggendo la catechesi invece che ascoltandola?
 
E dunque Kiko poteva ben comunicare con un video dando se stesso come mezzo per il messaggio ai fratelli amati. Non lo ha fatto. Eppure contestualmente si è concesso alle telecamere per non essere considerato da meno di nessuno in occasione dei cento anni dalla nascita di G.P. II e dare la sua autorevole parola ai media. Mentre non ha ritenuto altrettanto meritevoli di ricevere dalla sua bocca il suo verbo sublime coloro che “hanno creduto per la sua parola”!

Com’è, come non è, in conclusione, Kiko ci ha lasciato un documento pregevole. Una summa straordinaria del suo pensiero religioso. Un concentrato sorprendente delle peggiori corbellerie che egli ha diffuso in 50 anni con la inarrestabile fiumana della sua più volte e da più parti definita eretica predicazione, unita a quella di Carmen Hernandez che facciamo bene a non dimenticare mai essere stata sempre al suo fianco. Complice e artefice a sua volta dell'"opera" in atto.

Partiamo subito dall’inizio della “lettera” sul quale vogliamo soffermarci solo in premessa.

Tanto per cambiare Kiko, fin dalla prima pagina, ci immerge nell’ebraismo, suo pallino fisso e della compianta Carmen con lui.

Afferma: “Loro nelle Sinagoghe tengono in un armadio i rotoli della Torà, noi ci mettiamo la Bibbia" (nel cd. tabernacolo a doppia piazza).

Il suo incipit è tutto sulla festa ebraica della Torà. Questi i semplici concetti che Kiko esprime, ossia che gli ebrei hanno ricevuto la Torà sul Sinai scritta da “lingue di fuoco” sulla pietra. Al tempo del Messia la Torà sarebbe stata scritta da Dio “nel cuore dell’uomo”. E per questo gli ebrei si riuniscono nella notte di Pentecoste e fanno una processione col rotolo della legge.
 
“Loro nelle Sinagoghe tengono in un armadio i rotoli della Torà, noi ci mettiamo la Bibbia”.


La Madonna vista con gli occhi di Kiko
Ma ora viene il bello, trascriviamo quel che scrive Kiko sulla Pentecoste cattolica:

“Quando gli Apostoli stavano celebrando nel Cenacolo, con la Madonna, la discesa del Signore sul monte Sinai e la consegna della Torà, sapete che un vento impetuoso ha smosso le finestre e, di colpo, sono apparse come lingue di fuoco sulle loro teste ed è disceso su di loro lo Spirito Santo...”

Siamo pure d’accordo di tornare alle radici ebraiche, ma questo mi sembra davvero troppo. 
 
Dopo tutti gli eventi sconvolgenti di quei giorni: la cattura e la Passione di Gesù, la Sua Crocifissione e Morte, la sepoltura e la Resurrezione, le sue Apparizioni per 40 giorni ai suoi e la sua Gloriosa Ascesione al cielo...
 
Kiko dice:

“... gli Apostoli stavano celebrando nel Cenacolo, con la Madonna, la discesa del Signore sul monte Sinai e la consegna della Torà...”

Questo riempie solo di sdegno.
 
Porre la Madonna e gli stessi Apostoli totalmente fuori del contesto tutto divino in cui avevano vissuto quei giorni straordinari al fianco di Gesù, l’Unigenito Figlio di Dio e Vero Uomo e loro lì, a “celebrare” la discesa del Signore sul monte Sinai e la consegna della Torà. Surreale!

Raffiguriamo quei giorni attraverso la Parola di Dio.
Due citazioni per tutte.

Dal Vangelo di Giovanni (16, 7.12-15)

Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò.
Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà.

Dagli Atti degli Apostoli  (1, 3-5)

Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni».

E torniamo così all’inizio delle nostre considerazioni.

Kiko riflette se stesso in tutto e lo “ricrea a sua immagine”.
Qui dipinge sacrilegamente la Santissima Madre di Dio e gli Apostoli così come egli è: un alieno, fuori dalla storia, fuori di testa.

La Madonna e gli Apostoli avevano nelle orecchie e stampate nel cuore tutte le Parole di Gesù, in special modo le sue Promesse degli ultimi giorni; dalla Ultima Cena di Giovanni alla sua Gloriosa Ascensione al cielo narrata in Atti degli Apostoli.
Cosa vuoi che celebrassero Sinai, Torà e rotoli della legge?

Nel Cenacolo nasce la Chiesa e si inaugura il tempo dello Spirito Santo iniziato in quel giorno e che dura ancora oggi. Lo Spirito Santo mai la ha abbandonata né l’ha chiusa in parentesi, tanto meno dall’epoca di Costantino fino al Vaticano II (che ne pensate?).
Nella testa bacata di Kiko lo Spirito Santo sarebbe riapparso in quest’oggi, ovviamente come le “lingue di fuoco” del Sinai, su colui che tutte le generazioni degli uomini hanno atteso con ansia.



Di chi parlo? Di Kiko Arguello, si intende!

Di colui che - Rabino capo di una religione nuova e sconosciuta - insieme a millenni di cristianesimo osa cancellare Cristo stesso per rimettere al suo posto “i rotoli della Torà” da riporre “in un armadio”. Che poi sarebbe la “sua” Bibbia allocata nel tabernacolo a doppia piazza di sua invenzione.
Kiko il re della confusione, dell’ambiguità, in definitiva della menzogna.

Termina qui l’antipasto. Pronti ad addentrarci ancor più nella selva intricata, pregheremo Maria di preservarci dal veleno dei frutti cattivi della mala pianta.
 
___________________________
 
Nota: (Qualche considerazione per dovere di completezza)
 
 Mentre qualcosa ha detto sulle conseguenze del COVID-19 per il “potente cammino” - per la penna dei suoi più fedeli e accreditati scagnozzi – qualcosa di assolutamente scandaloso. Egli ha disposto che venisse diramato un Comunicato Stampa per minacciare ritorsioni legali se non fosse stata smentita la “calunnia” di untori ai danni del “buon nome del cammino”. Calunnia resa pubblica da un incavolatissimo De Luca, mitico Governatore della Campania, che si è trovato a fronteggiare il primo focolaio della Regione proprio in conseguenza degli imprudenti raduni neocatecumenali. De Luca ha accusato espressamente i profeti cialtroni del cammino di essere i responsabili del primo focolaio scoppiato in Vallo della Lucania per l’uso sconsiderato del coppone della disubbedianza, che regolarmente e senza eccezioni passa da una vita di bocca in bocca nelle eucarestie neocatecumenali, così come il pane unico frazionato in grossi pezzi passa di mano in mano; autentico abuso anche in tempi in cui non vi è in giro alcuna pandemia!
E’ questa, infatti, la consolidata, scorretta, prassi invalsa - contro ogni divieto espresso della Chiesa - nella dissacrante e sacrilega Eucarestia Neocatecumenale, alla quale né Kiko né Carmen hanno mai voluto rinunciare. E’ accaduto così che, con loro grande disappunto, il modo “esclusivo” e anomalo in uso nel Cammino è balzato tristemente alla ribalta diventando all'improvviso di dominio pubblico e procurando loro una triste fama fino a quel giorno, fortunatamente per loro, sconosciuta; svelando agli occhi di tutti, anche di chi non ne capisce niente, pecche nuove e pecche antiche. Proprio un bel colpo basso!
 

41 commenti:

  1. Dove c'è confusione o equivocità, di solito si annida l'eresia.

    Equiparare la mensa Eucaristica alla mensa della Parola e la Comunione alla proclamazione, o lettura in preghiera, della Parola di Dio, intesa come Sacra Scrittura, è sbagliato.
    Comunione eucaristica e comunione attraverso la Parola possono essere accostate per analogia, ma non equiparate. La Chiesa è chiara.

    Il Concilio Vaticano II ha evidenziato l'importanza della Parola accostandola all'Eucaristia, ma non ha mai fatto confusione ribadendo che la Presenza piena di Cristo si ha solo nell'Eucaristia.
    Sono i fan del Vaticano TERZO, che in realtà si contrappongono al Vaticano II perché lo considerano "incompiuto", cioè sbagliato (dicono infatti che ha respinto, sbagliando, delle istanze progressiste), che di fatto equiparano, cioè danno lo stesso identico valore, l'Eucaristia alla Parola, come fossero lo stesso mistero sotto due forme diverse.

    Kiko e Carmen non si sono mai posti il problema del Concilio incompiuto, perché, considerando il Cammino chiesa nella Chiesa, lo considerano espressione del loro personale Vaticano TERZO.
    Il Concilio l'hanno portato a termine loro.

    Che io sappia Kiko non ha mai detto chiaramente che la proclamazione della Parola "vale" come l'Eucaristia (anzi, per lui forse vale meno in quanto probabilmente considera l'Eucaristia come una specie di simbolo, ma di questo non ne sono certo), ma compie dei GESTI sbagliati, che danno un senso sbagliato alle parole che dice.

    Così, se insiste molto sul valore della Parola ma parla poco o nulla sul culto eucaristico, il gesto di mettere la Parola nel Tabernacolo in cui si conserva il Corpo di Cristo, evidenzia un'eresia.
    E non solo evidenzia, ma istiga all'eresia.

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    1. Il risultato finale di tutto ciò non sarà quello di dare la giusta considerazione alla Parola, in quanto la venerazione della Sacra Scrittura c'è sempre stata nella Chiesa, soprattutto da Costantino in poi, ma quello di svilire l'Eucaristia.

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  2. L'ALZHEIMER GUIDA IL CAMMINO...

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  3. Kiko Arguello ha creato il cammino neocatecumenale e Kiko Arguello sta distruggendo il cammino neocatecumenale.
    Il cerchio si chiude.
    È questione di tempo, il tempo del CN, come l'abbiamo conosciuto noi ex, è agli sgoccioli.
    Spero per i camminanti di non passare dalla padella alla brace, considerando che il peggio non è mai morto.

    LUCA



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  4. Faccio un paradosso per evidenziare certe storture del Cammino, per cui non intendo essere preciso alla lettera.

    Nel Cammino tutto sembra centrato su Kiko così come nella Chiesa tutto è centrato su Gesù.
    Per questo viene sminuito il culto eucaristico e assolutizzata la "proclamazione" della Parola: perché Kiko non "comunica" se stesso offrendosi in sacrificio, ma PARLANDO.
    Tanto che anche la celebrazione del sabato sera nelle salette, più che essere vissuta come un mistero, è ridotta a linguaggio.
    Esprimendosi non comunica la salvezza anche attraverso le sue espressioni verbali, ma "parla" e basta. Non comunica il mistero di Cristo, ma parla di Cammino riducendosi ad essere solo un'altra "catechesi".
    E' vero che per i camminanti in quel momento "Dio passa", ma passa soprattutto attraverso la predicazione. Quel momento ne è conseguenza.

    Posso sbagliarmi ma penso che se Kiko fosse costretto a rinunciare o alla celebrazione del sabato, o alla predicazione, rinuncerebbe alla prima (parlo per assurdo, perché ho l'idea che non rinuncerebbe a nulla e uscirebbe dalla Chiesa).

    Se il Cammino è espressione della "parola di Kiko e Carmen", che hanno usato il linguaggio delle Scritture rivisitandolo ai propri fini, allora anche nel Cammino le Scritture non vanno soggette a privata interpretazione, ma vanno capite e vissute nel senso del magistero secondo Kiko e Carmen, di cui sono espressione i "catechisti" in comunione con Kiko.
    Per questo, come dice Kiko, il Cammino si fonda sull'ubbidienza!
    Per questo i camminanti studiano sui mamotreti e non sul magistero ecclesiale e il catechismo.

    Ma se l'evento della Salvezza non è Cristo stesso e il suo sacrificio e risurrezione che si manifesta in ogni Messa, ma si riduce alla predicazione che invece di manifestare
    la salvezza predica se stessa, allora Cristo è visto come un legislatore, il Vangelo come la legge e il Cammino è una pratica morale per raggiungere la salvezza.

    Perché ridurre la celebrazione eucaristica in stile neocatecumenale in un generico passaggio di Dio può ridurla a un moralismo.
    Certo che Dio che passa salva, purché sia bene inteso.
    Io non so se Kiko abbia mai detto: "Cristo che passa" oppure abbia sempre e parlato di "Dio che passa".
    Parlare sempre e solo di "Dio che passa", infatti, potrebbe voler dire che la salvezza, più che un passaggio dal peccato alla grazia, consiste in un passaggio da fuori del Cammino a dentro il Cammino.
    Non prima di Cristo e dopo Cristo, ma prima del Cammino e dopo il Cammino: questo il vero Mar Rosso.

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  5. Scrive Pax:

    Dopo tutti gli eventi sconvolgenti di quei giorni: la cattura e la Passione di Gesù, la Sua Crocifissione e Morte, la sepoltura e la Resurrezione, le sue Apparizioni per 40 giorni ai suoi e la sua Gloriosa Ascesione al cielo...
    Kiko dice:
    “... gli Apostoli stavano celebrando nel Cenacolo, con la Madonna, la discesa del Signore sul monte Sinai e la consegna della Torà...”
    Questo riempie solo di sdegno.
    Porre la Madonna e gli stessi Apostoli totalmente fuori del contesto tutto divino in cui avevano vissuto quei giorni straordinari al fianco di Gesù, l’Unigenito Figlio di Dio e Vero Uomo e loro lì, a “celebrare” la discesa del Signore sul monte Sinai e la consegna della Torà.
    Surreale!

    Concordo, è surreale. Ma non è una visione nuova nella Chiesa, tutt'altro!
    Riconosciamo in essa la visione della estesa ed antichissima eresia gnostica, che 'dimentica' il mistero centrale dell'incarnazione di Cristo, del Suo sacrificio per la redenzione del mondo trasformandolo in una vicenda simbolica, al punto tale che i vangeli gnostici riportano soltanto i detti di Gesù (profondamente alterati rispetto a quanto conosciamo dalla lettura dei Vangeli canonici) e non i fatti che Gesù Cristo operò.
    Perciò, in continuità con questa visione, dalla vicenda della Pentecoste con l'illuminazione degli eletti e dei predestinati, Kiko, da bravo gnostico, salta a piè pari Gesù Cristo per ricollegarsi ad un'altra illuminazione, quella della consegna agli ebrei della Torah.
    Per questo la Madonna e gli Apostoli nel Cenacolo secondo lui festeggiavano la Torah e non attendevano il realizzarsi della promessa di Gesù: non vi lascerò soli!
    Abbiamo l'ennesima dimostrazione che per Kiko il cristianesimo non è altro che una corrente esoterica dell ebraismo.
    In fondo, per Kiko, la salvezza dell uomo è nella conoscenza che lo libera dalle sue angosce, dalla paura della morte, gli fa scoprire un altro mondo senza redimere in nessun modo la sua natura visto che è irrimediabilmente schiava del peccato (l'uomo non può non peccare).
    Non è necessario avere un Salvatore, non è necessario il Suo Sacrificio, al punto tale che Kiko e Carmen trasformano anch'esso in simbolo: il pane 'significa' la schiavitù in Egitto, il vino la coppa di esultanza bevuta nella Terra promessa.
    Concordo perciò sul fatto che questa lettera di Pentecoste riveli moltissimo della reale natura del Cammino neocatecumenale: non un percorso cattolico, ma un percorso gnostico.

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  6. Dall' ufficio delle letture di oggi, tratto dal discorso sui pastori di Sant' Agostino:
    Dice il Signore: «Non avete reso la forza alle pecore deboli, non avete curato le inferme» (Ez 34, 4).
    Parla ai cattivi pastori, ai falsi pastori, ai pastori che cercano i loro interessi, non quelli di Gesù Cristo, che sono molto solleciti dei proventi del loro ufficio, ma che non hanno affatto cura del gregge, e non rinfrancano chi è malato.

    Sembra rivolto ai catechisti che cercano il loro interesse cioè fare aumentare il numero di addetti al cammino e soprattutto la decima! Perché come sempre dicono, loro hanno diritto al loro salario!!!

    Infatti la carta di Sant' Agostino spiega che so devono rendere forti i deboli ricordando loro: «Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione ci darà anche la via d’uscita e la forza per sopportarla» (1 Cor 10, 13).

    Mentre i catechisti l unica cosa che possono dire é: non puoi non peccare!!

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  7. Avrei degli interessantissimi screenshot tratti da una discussione tra Kikos avvenuta oggi su un gruppo FB del Cammino.....fatte le dovute cancellazioni di nomi e cognomi, sarebbe materiale interessantissimo per un articolo sulla censura che vige in questo pseudo movimento. Come posso farveli avere?

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    1. Puoi inviarli a:
      redazione.osservatorioncn@gmail.com
      Grazie!

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  8. Da una intervista a padre Livio Fanzaga di Radio Maria,tratta dal giornal La verità:

    "Domanda

    Il vescovo di Pavia, monsignor Sanguineti, recentemente ha sollevato l’allarme sul fatto che, dopo il lockdown, cresce «la disaffezione alla messa» e ha detto che mentre si riempiono i luoghi del divertimento «non sono in molti a sentire la necessità di venire a Gesù». Segno di paura o dissolvimento della fede?

    Risposta di padre Livio:

    "A mio avviso E' NORMALE CHE DOPO UNA BUFERA IL GREGGE SI DISPERDA. Il buon pastore non può aspettare nell’ovile che le pecore ritornino. Deve andarle a cercare(NDR praticamente la missio ad gentes). In concreto i Parroci a mio avviso dovrebbero contattare tutti i residenti nella parrocchia, o attraverso una visita(NDR praticamente la Traditio o la missione due a due) o telefonicamente o con altre iniziative, in modo tale che la comunità si ricostituisca e riprenda a partecipare alle attività della parrocchia. Forse è rimasta un po’ di paura, ma a questo punto sarebbe da superare. Escludo un ulteriore dissolvimento della fede durante la pandemia, perché abbiamo notato che a Radio Maria sono aumentati gli ascoltatori. Segno che la gente in questi mesi sentiva il bisogno di pregare e di ascoltare le parole della fede".

    Il vostro stupido,puerile,infantile maldestro tentativo di far credere che il Cammino starebbe finendo o in crisi, mentre la parrocchia godrebbe di buona salute, è del tutto smentito da queste parole di p.Livio Fanzaga.E' la Chiesa tutta ad essere ferma, in crisi; sono le parrocchie ad essere ferme, immobili, ma soprattutto vuote, come vi ripetiamo da tempo, anche se da questo orecchio, sembra che non volete proprio ascoltare.Il Cammino, in quanto parte della Chiesa, ne segue le sorti, inutile continuare a dissociare il cammino dalla Chiesa o dalla parrocchia.E' un esempio di stupidità, faziosa, puerile e ridicola,non credete nemmeno voi stessi a queste scemenze.La risposta a questa situazione, che padre Livio offre, quale vi sembra sia?Stare forse sul computer a criticare gli altri?Limitarsi alla messa domenicale, essendo i famosi cristiani della domenica?Il devozionalismo, la pastorale ordinaria, o la pastorale sacramentale?Le messe Tridentine, per caso, tutti bardati, belli pomposi?Assolutamente no!Se queste fossero le risposte all'allontanamento della gente, avremmo chiese piene, dato che la maggioranza delle parrocchie si basa sulla pastorale sacramentale e poco altro.Questa situazione si affronta con la Chiesa in uscita, quella che va a cercare le pecorelle smarrite, non che se ne sta tra le quattro mura della parrocchia, a pestarsi i piedi l'uno con l'altro.Questo tipo di parrocchia, come dice Papa Francesco, sa di rancido.Il Papa domenica all'angelus lo ha ripetuto per l'ennesima volta, la vera malattia delle parrocchie è l'immobilismo pastorale, la chiusura tra le quattro mura, la pastorale basata solo sulla distribuzione dei sacramenti.Solo voi non ve ne accorgete o fate finta di non accorgervene, fissandovi stupidamente sul cammino, Kiko, in modo ossessivo, ma non vi crede nessuno. In concreto voi cosa fate?State alla finestra solo per criticare chi invece cerca di fare qualcosa?Sperate nella scomparsa del cammino?Beh allora la Chiesa in uscita la farete voi?Perchè escludendo il cammino e poche altre realtà, il concetto di Chiesa in uscita non è stato affatto recepito, soprattutto dai parrocchiani della domenica.Chi la fa la Chiesa in uscita i cristiani della domenica?Fatevi avanti vediamo cosa siete capaci di fare?




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    1. Carissimo anonimo (o un nick riconoscibile mai, vero? Di che cosa avete paura, miserabili?), grazie per averci per l'ennesima volta sparato la balla delle chiese vuote, chiuse, in crisi, che aspetterebbero solo voi per rinascere. PRESUNTUOSI!
      Mi dispiace, ma qui l'unico che è fazioso, puerile e ridicolo sei tu.
      Rifletti un secondo: se siamo 4 gatti inutili perchè ti stai scaldando così? Ma non sarà che sotto sotto sai che abbiamo ragione, che "il potente cammino" non è più così potente, che le decime stanno calando e quindi, di conseguenza, anche "le regaline" da dare a tizio e caio (compreso Padre Livio)?

      Tu che straparli di devozionalismo sai almeno di che cosa parli? Voi che la Devozione al Sacro Cuore di GEsù (per fare un esempio concreto) manco avete capito che cosa è, ma vi permettete di giudicare a destra e a manca.

      Voi che parlate di "martirio" e poi andate a rompere le scatole a chi è martire sul serio ovvero ai profughi siriani e poi siete pure capaci di dire che "sono deboli nella fede". NELLA VOSTRA (che non è quella cattolica) SICURAMENTE SI'! Ma non vi vergognate neppure un poco?

      "pecorelle smarrite"? Ma quali? Le uniche pecore che riuscite a racimolare sono quelle della tanto bistrattata parrocchia (che, a quanto pare è buona solo come bacino di utenza..poi può pure saltare in aria se dipendesse da voi). Oramai vi sono rimasti solo i vostri figli che non conoscono altro (e se provano a cercare altro NELLA CHIESA CATTOLICA glielo impedite e gli mettete i bastoni tra le ruote).

      "chiusura tra 4 mura"? Parli tu che ti chiudi in una saletta irraggiungibile se non per invito. Stai zitto che ci fai migliore figura.

      "cosa siete capaci di fare"?
      Ad una domanda del genere non si dovrebbe rispondere perchè palesemente provocatoria (fa vedere come in realtà Dio in quello che fate c'entra poco o nulla...perchè altrimenti una cosa del genere non la chiederesti mai), ma stavolta ti voglio rispondere a modo.

      Cosa sono capace di fare?
      Semplice: aggiustare i danni che fate voi.

      Elimina
    2. preghiamo per voi

      dom

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    3. Il fratello dom voleva vincere il campionato della bontà o quello della menzogna?

      Elimina
    4. nessun campionato ma ho solo sbagliato ad inserire la risposta era per il settario nc
      dom

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  9. Grazie per il contributo e la citazione di Padre Livio Fanzaga.
    Alcune piccole osservazioni sul fatto che padre Livio non pensasse certo alle forme di disevangelizzazione del CNC per riportare il gregge disperso in parrocchia.
    1) "Il buon pastore non può aspettare nell’ovile che le pecore ritornino. Deve andarle a cercare."
    Le Missio ad Gentes neocatecumenali non sono la soluzione perchè non riportano nessuno in parrocchia, anzi, esattamente al contrario, costituiscono dei piccoli cenacoli casalinghi, con prete incorporato, addirittura allontanando le persone dalla parrocchia.
    2) "I Parroci a mio avviso dovrebbero contattare tutti i residenti nella parrocchia, o attraverso una visita."
    Qui padre Livio è ancor più chiaro: i parroci devono andare a contattare le persone, non i sacrestani né tantomeno ignoranti laici che propagandano il CNC.
    Oltre al fatto che dovremmo aspettare che i suddetti laici arrivino alla Traditio dopo anni di inutile iniziazione ai misteri kiki e di disinformazione cattolica presso le vostre salette. Lo stesso dicasi per le missioni due a due, estemporanei Hungergames fatti a danno delle parrocchie non neocatecumenalizzate sempre per lo stesso motivo già esposto, diffondere le erronee pratiche del CNC.
    3) "Escludo un ulteriore dissolvimento della fede durante la pandemia, perché abbiamo notato che a Radio Maria sono aumentati gli ascoltatori. Segno che la gente in questi mesi sentiva il bisogno di pregare e di ascoltare le parole della fede".
    A Radio Maria gli ascolti aumentano, nei vostri teatrini su Zoom gli adepti kikiani devono ormai essere trascinati con le catene.
    È chiaro il perchè: la gente ha bisogno di pregare e di ascoltare parole di fede, non i vostri idolatrici copia incolla.
    Il tuo intervento dimostra che il cardinal Sarah non può venir recepito da menti piene di ragnatele e anchilosate per il poco utilizzo come la tua: ma per fortuna ce ne sono molte altre in grado ancora di recepire. Noi ci appelliamo a quelle, naturalmente. Come anche ha fatto padre Livio.



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    1. P.S.: naturalmente gli ascolti di Radio Maria crollano quando cominciano le tavole rotonde della Pellicciari. A quell'ora anche i fan più fervorosi del emittente cattolica scoprono che hanno qualcosa di urgentissimo da fare e staccano la corrente.

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    2. Anonimo 11:08

      Quei pochi gatti che frequentano la chiesa,(anche se a me non risulta,nel mio paese ci sono 2 parrocchie e a ogni messa la domenica sono sempre piene,tanto è vero che quest' estate il parroco è stato costretto a mettere anche le sedie fuori causa covid e questi ascoltavano la messa attraverso l altoparlante,poi Il parroco usciva fuori per distribuire la comunione)non peccano di ipocrisia come nel cammino.A cosa serve evangelizzare se poi dentro le comunità ci si scanna anche solo con il pensiero?

      Anche se si è fermi nelle 4 mura,si recita il rosario,si fanno i vespri,si prega per gli ammalati e i bisognosi,TI PARE NIENTE?

      Il vero cristiano attira gente a se per la vita che conduce,dai gesti che compie,da come si pone rispetto al prossimo.

      Il cammino evangelizza,magari per assurdo ha le salette piene,ma poi volta la faccia a chi esce e dicendo pure che sei un demonio,si,perchè il cammino evangelizza,ma per il cammino,no per portare anime in chiesa.

      Noi possiamo pure evangelizzare andato per le strade da mattina a sera,ma se la nostra persona non brilla di luce divina,ma facendo e dicendo solo fate quello che dico io,ma non quello che faccio io!!!la gente ti punta il dito contro,non siamo credibili.

      A che servono numeroni di persone come conta Kiko,se poi ci si comporta come i farisei?

      Meglio pochi,ma buoni.

      Io frequento la chiesa,sto nel gruppo di preghiere,un giorno una suora mi disse:anche questo è evangelizzare,perchè sei di esempio.

      Poi non ci dimentichiamo che Dio ci ha reso liberi,tutti sappiamo dell' esistenza della Bibbia,pressare la gente come fanno i testimoni di Geova non è cosa buona,abbiamo la chiesa,abbiamo la messa durante la quale c è il sacrificio di nostro Signore,come disse Abramo hanno i profeti,noi abbiamo i sacerdoti e le confessioni.

      Chi è intenzionato a lasciare l uomo vecchio per quello nuovo!!!e si vuole avvicinare a Dio!!!provvede anche da solo.

      La nuora di una mia amica era mussulmana,vedendo la suocera che andava in chiesa e che era una persona amorevole verso di Lei e verso chi le stava intorno!!!si incuriosì così tanto che volle verificare di persona chi era questo Gesù.

      Bhe sapete come è finita?
      Che questa nuora si è convertita al cattolicesimo,senza la suocera evangelizzasse.

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    3. Ecco come i cristiani testimoniano e convertono, senza dover rapire e forzare la gente attendendosi ricchi riscatti! Questo vale sia per l'Islam sia per i neocat.
      Grazie Lilly, commovente questa vicenda: sembra la storia di Ruth e Noemi.

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  10. @ anonimo delle 11.08 , Ti aspetto domenica alla messa delle 10 a...non mancare !

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  11. @Anonimo 11:08
    "Il Cammino, in quanto parte della Chiesa, ne segue le sorti, inutile continuare a dissociare il cammino dalla Chiesa o dalla parrocchia"
    ------
    Bravo AnonimoNC! ricorda a questi perseveranti cattolici (che continuano a difendere la Chiesa Vaticana, cercando di salvarle la faccia col DISSOCIARLA dagli ERETICI come voi) che NON è possibile dissociarla perché la vostra SETTA è DENTRO la Chiesa, nutrita e pasciuta.
    Per quanto mi riguarda siete tutti "rancidi" , parrocchie, diocesi, gruppetti vari, CN, Vaticano .. voi NC più di tutti, per l'imbroglio psicologico-economico con cui rovinate la vita delle persone col pretesto RELIGIOSO, imbroglio vecchio come il mondo ma che funziona sempre con persone ingenue, fragili e in difficoltà come me, e voi NC siete particolarmente bravi in quest'opera di chiesa in uscita .. siete il frutto peggiore, il peggio del peggio dell'attuale Gerarchia cattolica, vi meritate l'un l'altra.

    Dimmi, esperto evangelizzatore che contesti la "pastorale sacramentale", esiste qualcosa di SACRO per te? Per i "tuoi" sacerdoti e per il "tuo" Papa?
    Ormai bisogna cercarle col lanternino le Chiese in cui sia rispettato il decoro, segno di rispetto e amore al Sacro ed entrarci solo quando non c'è nessuno eccetto il Santissimo.

    Dimmi, fautore della " pastorale del frastuono ", quando tu esci che cosa vai a proporre alla gente? Alle persone che, come dice il "tuo" padre Livio, 'sente bisogno di pregare e di ascoltare le parole della fede' ?
    Quale clima adatto alla preghiera e all'ascolto potete offrire voi NC, che non conoscete il valore del SILENZIO, che siete logorroici di parole umane e non certo divine, che radunate la gente in spazi che NON sono Chiese, non sono sacri, mancano di ogni presenza del Sacro ..
    Alla gente che sente il bisogno di SPIRITUALITÀ, che cosa siete capaci di offrire voi? Solo di prospettare vantaggi psicologici e materiali, sicurezza, protezione, emozioni estemporanee, tutto ciò mentre insinuate PAURA per tutto ciò che non è CN .. chiacchiere su chiacchiere e tanto rumore.

    E poi ci si stupisce che molti scelgono la meditazione buddhista!

    Dimmi, cosa ne pensi dell'articolo che sta sopra? Se tu lo avessi letto potresti dire la tua .. pensi anche tu che gli Apostoli con la Madonna, nel giorno della prima Pentecoste, stessero celebrando la Pentecoste Ebraica?
    Ma certo che lo pensi, lo ha detto Kiko ..

    PS
    Se il mio parroco mi telefona per farmi andare in Chiesa si prende 1 rispostaccia (e ancora di più i disturbatori pseudocattolici porta a porta) .. ma non lo fa, perché sa già che SE NON FREQUENTO PIÙ LA CHIESA È PER COLPA DEL MALE CHE MI HA FATTO il CN, quel bel movimento "in uscita" del quale la Chiesa continua a compiacersi.
    Come vedi, sono d'accordo con te!

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  12. @Roberta Salerno se sei uscita dalla Chiesa a causa delle persone che frequentavano la tua comunità, non sei mai entrata nella Chiesa per Gesù Cristo. Personalmente io credo che il Cammino sia una buona proposta ecclesiastica, ma deve migliorare le forme di vita comunitarie.

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    1. Eppure Dio dice: «Guai ai pastori che fanno perire e disperdono il gregge del mio pascolo», non rimprovera la pecora smarrita, ma chi la ferisce e la allontana. Chissà come mai...
      Per quanto riguarda il Cammino, non ha nulla di ecclesiastico, e visto che è, a voler essere buoni, carente proprio nelle 'forme di vita comunitarie', allora ha fallito nel proprio stesso proclamato carisma ed è decisamente da buttare.

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    2. Qrpas:
      proprio in questi giorni ho parlato con una persona nella cui parrocchia è presente il Cammino e il cui parroco, sebbene rispetti tutte le realtà parrocchiali, si riconosce nel Cammino.
      Questa persona, nonostante ammiri il parroco come persona seria e come straordinario "predicatore", mi ha detto che, nell'ultima omelia, aveva detto che Dio non solo ha perdonato i peccati degli uomini, ma senza dubbio li perdonerà tutti.

      Se sei cattolico concorderai con me che un'espressione del genere, qualunque sia il senso che il parroco gli voleva dare, detta così è fuorviante e, se presa alla lettera, come purtroppo molti anche in buona fede possono fare, è un'eresia. Dio infatti i peccati di cui uno si pente attraverso la contrizione e la confessione.

      Questo è un episodio, certo, ma è una regola che episodi come questo sono una costante del Cammino. Il Cammino infatti è una fabbrica di eresie.
      Sforna eresie con metodicità e non per errore umano, le eresie stanno nei mamotreti che Kiko si RIFIUTA di correggere.

      Il Cammino perciò può avere delle "buone" persone a livello umano, può essere una proposta studiata bene, ma che sia una "buona proposta ECCLESIASTICA", no di certo.
      Per esserlo non dovrebbe propagare eresie. Che vale conquistare il mondo se poi il Cammino fa perdere le anime?

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    3. Ariecco il fratello Arpas, esperto scrutatore di cuori, che potrebbe dare lezioni perfino a Nostro Signore.

      Son proprio i frutti del Cammino...

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    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. grazie per il discernimento...
    dom

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  14. ANONIMO delle 11 e 08:

    nessuno di noi dice che le parrocchie vanno benone, anche se alcune sì, come ti è stato testimoniato da AleCT e LILLY.
    Siete voi che dite che le parrocchie del Cammino sono piene. In realtà sono piene di camminanti, spesso in arrivo da altre parrocchie.
    Il Cammino ora è in crisi, lo dici tu stesso, esattamente come i cattolici.
    Che ha di speciale, a parte l'eresia?
    Il Papa del Cammino che auspicava Kiko, ve lo sognate

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    1. Che poi "parrocchie piene" non significa automaticamente che le anime vi vivano santa dottrina e santi sacramenti.

      Ma i kikos sono abituati a considerare il successo numerico terreno come un biglietto di prima classe per la salvezza...

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  15. Volevo rispondere qui riguardo a quando ci dicono che i neocat si sono «si sono fatti furbi» da molti anni a questa parte.

    È una conseguenza del fatto che ogni volta che i neocat mostrano esattamente quello che sono, azzeccano figuracce epiche e dimostrano di essere anticattolici. Ricordo ad esempio quando facevano le "confessioni pubbliche" (scandalosissime e sessuali, ovviamente, oltre che contrarie alla prassi della Chiesa) in mezzo alla strada col megafono, facendo sentire a tutto il vicinato (e specialmente bimbi piccoli) schifezze assurde - infatti un'altra tradizione kikiana è quella di ingigantirsi i peccati in modo da far sembrare che il Signore avrebbe perdonato di più. A furia di figuracce e di sgridate dai vescovi e dai parroci, "stranamente" la tradizione kikiana sparì e "stranamente" pochi la ricordano.

    Quell'espressione «si sono fatti furbi» è solo uno dei risultati della mentalità secondo cui il Cammino sarebbe talmente "importante" da dover essere promosso anche mediante inganni e menzogne. Ricordo ad esempio che quando padre Enrico Zoffoli alla fine degli anni '80 incontrò dei capicosca della setta neocat, chiese di poter registrare l'audio dell'incontro (in modo da poter scrivere un articolo). I sullodati capicosca rifiutarono, perché sapevano bene che a registratore acceso non potevano usare la scusa del "siamo stati fraintesi". L'incontro ovviamente finì con tanta aria fritta e un nulla di fatto.

    Agli inizi di questo blog, nel 2006, Mic e altri parlavano di come i kikos sono bravissimi a camuffarsi: quando viene invitato il vescovo, magicamente scompaiono tutti gli strafalcioni principali, proporzionalmente a quanto il vescovo è diffidente. Mentono sapendo di mentire e la ritengono un'azione giusta e santa, perché serve per il prestigio del Cammino. Per loro è meglio offendere Dio che togliere un filino di prestigio al tripode Kiko-Carmen-Cammino. Questo è il motivo principale per non farsi mai abbindolare dalle loro vagonate di slogan e di Alti Paroloni Untuosi, coi quali ingannano chi tende ad abbassare la guardia.

    Quel camuffarsi senza scrupolo, quel mentire e ingannare a qualsiasi costo pur di difendere il Cammino, spiegano anche perché alcuni di loro vengono spediti a "scaldare la sedia" negli istituti teologici. Ho conosciuto personalmente dei kikos che anche nei rari casi in cui in un istituto di scienze religiose viene tenuto un corso piuttosto ortodosso, annuivano, ripetevano la pappardella a memoria, ma appena fuori proclamavano l'esatto contrario. Più loro sono addentro al "metodo" kikista-carmenista, e più trovano facile mentire, ingannare, svicolare, nascondere la polvere sotto il tappeto. Dopotutto una setta si riconosce proprio dal fatto che più ci stai dentro e più ti "riprogrammano" pensiero e metodi e vita morale.

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    1. Questa faccenda della "riprogrammazione" è a livelli tali che chiunque conservi in cuore un po' di carità, ha già un piede fuori dal Cammino. Chiunque sia convinto che i diritti di Dio vengono prima delle cose organizzate dagli uomini, ha già due piedi fuori dal Cammino. Chiunque ci tenga anche solo un pochino alla propria dignità di genitore, di figlio, di studente, di lavoratore, di cristiano, inevitabilmente verrà torchiato dai cosiddetti "catechisti". E se un cosiddetto "catechista" o "itinerante" o cos'altro, ha almeno un po' a cuore il bene spirituale delle anime che ha di fronte, beh, è già candidato al farsi scacciare fuori da Kiko, a farsi chiamare "demonio", a farsi togliere perfino il saluto... Come nel caso di Daniel, e di altri che non posso nominare qui. Il Cammino è disumanizzante, perché tutto l'ambaradan di liturgie, preparazioni, preghiere, attività, eccetera, è solo uno strato superficiale inteso a nascondere tutto il resto. Come dice un vecchio proverbio napoletano, inutile aggiungere zucchero a velo su una cacca di cane, non diventerà mai un pasticcino.

      Purtroppo dobbiamo denunciare anche il cinismo di tanti ecclesiastici, ai quali importa solo di poter smarcare nel proprio foglio Excel "attività fatta, attività da fare". Ne so qualcosa anch'io. Per esempio, quando ho denunciato certi abusi dei kikos ad un parroco che poteva davvero fare qualcosa, mi ha allontanato come se gli stessi chiedendo soldi per finanziare il bombardamento del santuario. Il fare qualcosa contro il Cammino gli avrebbe comportato qualche grossa rogna dai kikos e qualche grosso merito presso Dio. Indovinate cosa scelse. Il modo stesso in cui mi rispose - equivalente ad un cinico "che si arrangino, non ho tempo da perdere dietro a questioni di cui non sono direttamente incaricato" - mi dimostrò che certi "uomini di Chiesa", anche quando sono capaci di fare belle prediche, anche quando ci rimettono di tasca propria per i poveri e per la parrocchia, anche quando escono sui giornali locali per qualche Grande Iniziativa Caritativa, sono di fatto degli impiegatucci del sacro per i quali è più importante Gestire la Situazione che darsi da fare effettivamente per la salvezza delle anime. Timbrano il cartellino, eseguono le attività previste, e finisce lì: un giorno si ribelleranno al Signore dicendo "ma io ho fatto tutto quello che c'era da fare!", e verrà loro rinfacciato che hanno deliberatamente sputato su tutte le occasioni in cui c'era da fare vera carità di vero pastore.

      Quindi, sì, la Chiesa è santa - poiché Nostro Signore non può fondare una cosa sbagliata - ma è anche "peccatrice", poiché gli uomini di Chiesa sono peccatori. Un prete mangione e beone sarà pure un peccatore, ma lo è molto di più un uomo di Chiesa con grande vita ascetica ma che compie peccati contro la carità dovuta alle anime di cui è pastore, cioè compie atti contro la propria stessa vocazione.

      p.s.: l'insistenza sulla sana dottrina è necessaria perché la sana dottrina cattolica è come una spada. Non è un elenco di nozioni. È qualcosa che ti pungola l'anima (e lo è perché deriva dal Vangelo e dalla santità della Chiesa: "porta stretta", mica passeggiata comoda). Una dottrina inquinata e una liturgia inquinata sono l'humus per tanti gravi peccati, di quelli che uno si "autoassolve" al momento perché non sono peccati "ufficiali". Come il pretino tutto dedito a povertà, castità e obbedienza ma che "non ha tempo" per le anime che è chiamato a pascere, che scaccia via l'ipotesi di "scontrarsi" coi capicosca del Cammino (poiché ama la vita comoda: una predica qua, una riunione là, casellina Attività Di Oggi smarcata, buon riposo). Il Cammino trova la sua forza nell'inquinamento dottrinale e liturgico, e nel clero che viene meno alla propria sacra missione.

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    2. Purtorppo tutti questi parroci indaffarati per le cose terrene e non la salvezza delle anime sono i frutti marci del Concilio Vaticano II.
      Molti parroci qui in USA usano parole troppo dolci nelle omelie e non incitano ad una conversione propria e alla rinuncia dei peccati. Fanno credere che la vita spirituale mediocre di qualsiasi cattolico va benissimo per la sua salvazione.

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    3. @Tripudio
      Non ho scritto affatto che la sana dottrina non serve! Ho scritto ben altro, e visto che in questi commenti mi citi più volte... a questo punto potevi pubblicare i miei commenti ai quali ti riferisci.
      (Ho scritto io stessa che non era necessaria la pubblicazione, ma se poi fai riferimenti col "ci dicono", si capirebbe meglio il discorso se si vede il testo intero che avevo scritto... E sul quale mi piacerebbe una qualche risposta. Come vedi, non dico "pretendo". Dico "mi piacerebbe". Della serie Domandare è lecito, Rispondere è cortesia).

      Il problema è che se tu spieghi la sana dottrina a degli squilibrati mentali, otterrai ben poco. Prima o poi ritorneranno su strade deviate. Sono sempre manipolabili.
      "Squilibrati mentali" NON lo dico in modo offensivo. Un plagiato mentale è per forza squilibrato (in senso letterale). Non riesce più a distinguere, a discernere gli spiriti.
      Il Cammino può essere partito probabilmente come psicosètta o come ideologia eretica. Ma in questo preciso momento se non togli il plagio mentale (e per fare questo è necessaria la direzione spirituale quanto la terapia psicologica), non arriverai mai a far comprendere la sana dottrina.
      L'alternativa è lasciar sfumare il Cammino... come in effetti sta avvenendo ovunque. (Ricordiamo anche che il CNC è un fenomeno prevalentemente italiano. Nemmeno più spagnolo. In Italia fanno credere agli adepti che nel resto del mondo il Cammino abbia successo ma è una balla).

      Però questo "lasciar sfumare", lasciando le vittime che se la "sfanghino" da sole... A me sembra un peccato di omissione da parte della Chiesa. Col termine "Chiesa" intendo (in questo caso) qualunque cattolico appartenente alla Chiesa, soprattutto chi è in grado di fare o dire qualcosa.

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    4. Il cosiddetto "spirito del Concilio" - criticato anche dall'allora cardinal Ratzinger (critica che nessun vaticansecondista ha voluto ascoltare) - ha imposto una visione sdolcinata delle cose terrene. Una volta, fra preti, ci si diceva: furioso dall'ambone, misericordioso in confessionale. Oggi succede quasi il contrario: sdolcinati dall'ambone, "psicanalisti fai-da-te" in confessionale.

      Gli errori liturgici e dottrinali esistono in tantissimi ambienti ecclesiastici. Nel Cammino, nella superbia di spacciarsi più cristiani dei cristiani [della domenica], quegli errori vengono esasperati ed estremizzati. Molti parroci ritengono utile modificare un po' qualche pezzo di liturgia? Le liturgie neocatecumenali sono peggio, sono tutto un guazzabuglio di modifiche, variazioni, omissioni, una vera carnevalata.

      Ora, noi semplici fedeli cattolici, sappiamo che la liturgia è culto a Dio (il termine "culto" indica ciò che è dovuto a Dio, nel senso di "molto più di ciò che possono offrire gli uomini"). La liturgia non è uno spettacolino autogestito "da far riuscire bene sul palcoscenico". È culto a Dio. Cioè è seguire quei gesti e quelle formule garantiti dalla Chiesa, attraverso i quali abbiamo la certezza di rendere veramente lode a Dio, veramente culto a Dio, siamo certi di compiere ciò che Dio ci ha comandato, siamo certi di essere in unione con Dio molto più di ogni nostro tentativo personale.

      Noi cattolici abbiamo la certezza che solo la liturgia garantita della Chiesa è quella buona. Cioè sappiamo che qualsiasi modifica arbitraria, qualsiasi invenzione o omissione, anche compiute con tutto il cuore e con mille conoscenze teologiche e storiche e liturgiche, è un errore madornale, un errore che nasce dalla superbia di credersi più sapienti della Chiesa.

      Per questo sappiamo che chiunque promuova una liturgia "inquinata", ha già inquinato la fede. Una fede sana, normale, limpida, non ha bisogno di invenzioni liturgiche, non ha bisogno di fare "diversamente da come fa la Chiesa". Questo vale per tutti, non solo per il Cammino.

      Riguardo alla liturgia, specialmente per la Santa Messa, consigliamo vivamente la liturgia tradizionale (comunemente detta "Messa tridentina" o "Messa di sempre"). Papa Ratzinger nel 2007 mise nero su bianco che non era mai stata abolita (svergognando così coloro che si ostinano diabolicamente a disprezzarla e sminuirla - kikos inclusi). In tale liturgia è molto più marcato l'accento sul "sacrificio". Per esempio il Pater Noster viene recitato solo dal sacerdote (i fedeli si uniscono all'ultima riga) perché fa parte delle preghiere che il sacerdote sta pronunciando preparandosi a compiere il sacrificio dell'altare.

      La lingua latina non è un ostacolo alla comprensione della liturgia (così come per i bambini l'inglese non è un ostacolo alla comprensione dei videogiochi). Il fatto che i fedeli non intervengano a suon di letture, preghiere dei fedeli, antifone, canzonette ad ogni pié sospinto (e grattugiate di chitarrella), è dovuto al fatto che la maggioranza delle formule della liturgia tradizionale sono funzionali al sacrificio dell'altare. (Nella liturgia moderna, la prima parte - detta Liturgia della Parola - ha il sapore di una "scuola biblica", che intreccia preghiere e letture in lingua locale in modo che i fedeli siano come "studenti").

      Se proprio non vi convincono le spiegazioni teologiche e liturgiche, provate a immaginare cosa sarebbe la liturgia senza l'uso della lingua parlata (quanto sono annacquati oggi i termini amore, pace, lode...!), senza protagonismi laicali dall'ambone, dal coro e dal presbiterio, e soprattutto senza abusi liturgici (giacché oggi chi sceglie di celebrare la liturgia tridentina, non lo fa per concedersi libertà di variazione).

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  16. Qualcuno diceva "il buon nome del cammino".
    Esempio pratico attuale, visto con i miei occhi.
    Nelle disposizioni per le convivenze di inizio corso fatte circolare dalle mie parti nelle comunità, a parte tutte le regole anti covid sui distanziamenti, mascherine, autocertificazioni, ecc., ce n'è una, quella finale, che raccomanda di ottemperare alle disposizioni vigenti anche nei momenti "liberi" come passeggiate in paese o altro.
    Per la salute dei camminanti o delle persone eventualmente venute in contatto con loro?
    Ci mancherebbe altro!
    Dichiarato esplicitamente: "per SALVAGUARDARE IL BUON NOME DEL CAMMINO"...
    Senza parole...

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    1. Vedete che se vogliono ci riescono ad essere sinceri?! :-)

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    2. Come a dire che se, per assurdo, il buon nome del cammino ne beneficiasse ti potrebbero dire: "contagia più gente possibile"

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  17. @Arpas!!!

    Se Roberta è uscita anche dalla chiesa,la colpa è del cammino che si ritiene LA CHIESA,e la CHIESA che permette il cammino di fare danni.

    Chi esce dal cammino,deve avere una forza incredibile per non lasciare anche la CHIESA,visto che ha una buona parte di colpa tenendosi dentro le sue viscere un movimento eretico.

    La chiesa si è fatta corrompere,tale e quale come fece Giuda il traditore,quindi!! capisci che le persone in buona fede si sono sentite tradite dalla chiesa?

    Chiesa che dopo 50 anni ancora permette che un psicopatico regna felice e beato distruggendo psicologicamente tanta gente che si era fidata perchè credeva che il cammino fosse la chiesa.

    Anche Io ci ho messo tempo prima di rientrare in chiesa,perchè così grande la delusione che si dimentica che quella chiesa è stata fondata da GESÙ CRISTO e non dagli uomini.

    Per fortuna nella mia parrocchia di appartenenza non c è il cammino,il sacerdote è contro e non l ha mai voluto,per questo ho avuto forza,e oggi guardo quel sacerdote come un vero ministro e non come un Giuda.

    Si dice che la chiesa si tiene il cammino per mancanza di fedeli,per conto mio fa malissimo,meglio pochi fedeli veri che fedeli pieni di eresie e di ipocrisia.


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