sabato 30 aprile 2022

Ma chette garantisci! - I garanti nel Cammino Neocatecumenale

Un contributo di FungKu, tratto dal blog Crux Sancta.

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Cari lettori del Blog, ma voi lo sapete cosa è un garante neocatecumenale? 

Ve lo chiedo perché una volta un tizio neocatecumenale della parrocchia, che diceva a mezza bocca di essere garante quell'anno, mi ha dato una lavata di capo a sfondo religioso, ma una roba che ho ancora la criniera tutta morbida, da quanto shampoo ci ha messo. Si divertono proprio, a lavare la testa all'asino. Allora mi sono ricordato di questo cazziatone ed ho chiesto delucidazioni alla redazione, che mi ha indicato dove leggere in proposito. Ecco lo screensiott della ciàtt con la redazione:

- Amici della redazione, ma cos'è un garante?

- Ah, Fung. Il garante è una specie di psico-poliziotto che ti sta alle costole e ti controlla. Fa le veci dei catechisti e riferisce a loro sui tuoi passi e progressi nel cammino. Ma questa cosa la vive solo chi è arrivato quasi alla fine del Cammino e credeva di vedere l'uscita.

- Ma non ne avete mai parlato? Dalla casella di ricerca del blog trovo poco o niente.

- Sì nei commenti ma tanti anni fa. Ma dicci, tu lo parli lo spagnolo?

- Eee, non esattamente. Perché, di che devo parlare?

- No, è che sull'argomento "garanti" trovi un post con molti commenti nel blog spagnolo. Anzi, te la sentiresti, oltre che di leggerlo, anche di tradurlo? Ne abbiamo parlato poco e ne varrebbe la pena.

- Iiiioooo?! Ma... che faccio, copio e incollo!?

- Sì, certo, col traduttore di google dovresti farcela. 

Allora mi mandano questo post in spagnolo sui garanti e, anche se non parlo la lingua, capisco già cosa si agita nel testo: non bastavano El Kiko Cabrón, i kikatekisti parapsicologi, i presbikiki neopreti... Ci sono davvero ancora altri pecorari in questo anti-presepe: gli psicopoliziotti, "i gaaaraaaantiiiii"... che pare anche un po' il titolo di un fumetto dell'orrore. (In calce al post scriviamo chi sono i garanti in realtà, per la Chiesa Cattolica).

Insomma, cose brutte. Vi ho avvisati, eh, prendetevela col Cammino e non con me. A parte per la traduzione. Quella sì, è colpa mia, oltre che di google. 

Procedamos adelante con la tradusion! (circacits.):



Alla tappa detta del Padre nostro, la comunità viene divisa in gruppetti di circa 6-8 persone, che si incontrano una volta al mese in quella che viene chiamata la 
Celebrazione dei Garanti.

Questi nuovi incontri non avranno scadenza, poiché, dal momento che diventa sempre più difficile reclutare nuovi fratelli, il triumvirato ha stabilito che il Cammino non finisce mai, e quindi nemmeno le riunioni con i garanti.

Ma cosa si celebra nelle celebrazioni dei garanti? Niente. Però si concludono con una sontuosa cena a notte fonda, una di quelle cene che meno sono digeribili, meglio è.

Si tratta di continuare a raccontarsi la vita partendo da quando si aveva una fede immatura fino all'ultimo mese trascorso. Nella fattispecie:

1. Quali problemi hai incontrato ed, in particolare, se quei problemi li hai avuti con gli amati fratelli della comunità e se hai confidato in Cristo o nelle tue forze per affrontarli;

2. Se ti fidi di Dio, cioè, se versi in comunità un decimo di tutti gli introiti, menta e cumino compresi, e se sei aperto alla vita;

3. Se preghi quotidianamente quello che i catechisti ti hanno detto di pregare, ad esempio, se vai a Messa tutti i giorni - ma se non te lo hanno detto i catechisti di andarci, la presenza non ti dà punti, anzi, getta su di te il sospetto di ti essere un religioso naturale;

4. Infine, aspetto fondamentale, se fai il tripode (parola, liturgia, comunità).

In ognuno di questi gruppetti, uno dei membri è il garante, cioè colui che dice l'ultima parola e nel quale risiede la sapienza di Dio, per disegno del catechista di turno. Gli altri sono i garantiti.

Nei passaggi che restano fino alla fine del Cammino, dopo l'obbligatorio scrutinio personale, il catechista interroga il garante sui meriti del fratello scrutato. È allora che il garante, in piedi davanti all'assemblea, deve dichiarare pubblicamente se la persona scrutata è fedele ed obbediente alla dottrina ricevuta dai catechisti: se il garantito non dà la decima, il garante deve dichiararlo. Se il garantito non fa il tripode, il garante, deve dichiararlo, se il garantito ha una questione aperta con un altro fratello, il garante deve dichiararlo. Eccetera.

Il catechista ti giudica, il garante ti garantisce (oppure no), e tu, fratello/sorella di comunità, aspetti sia il giudizio che la garanzia, comodamente seduto al tuo posto ed in perfetta tranquillità d'animo per il fatto di trovarti in sí buone - e niente affatto troppo numerose - mani.


Un commento dell'amica LaPaz ci fornisce ulteriori dettagli:

È bene affrontare il tema dei garanti. Peccato che per conoscerlo bisogna aver resistito nel Cammino fino all'ultima tappa, quella che si conclude con l'"Elezione". Quindi racconterò la mia esperienza generale in materia, perché la conosco e posso parlarne, al contrario di altri che non si sa dove vadano a pescare le informazioni!

In ogni comunità sono presenti diversi garanti. Di solito uomini, naturalmente. Innanzitutto esistono ruoli comunitari che sono anche "garanti naturali", come i componenti dell'équipe dei responsabili, cioè i sacerdoti ed i mariti delle coppie presenti nell'équipe. A seconda delle condizioni di ciascuna comunità, normalmente queste due o tre e persone sono più o meno sufficienti ma, se occorre formare sottogruppi di sei-otto fratelli e serve qualche garante in più, si sceglie per votazione un altro maschio della comunità: se una donna riceve molti voti ma c'è un tizio molto votato, viene scelto questo tizio. Tipica logica catecumenale.

Gli incontri dei garanti finiscono per diventare l'attività più importante di tutte, nella comunità, più delle convivenze mensili e della preparazione della Parola. Vai dal garante e hai fatto il tuo dovere. Fai tutto il resto ma salti gli incontri con i garanti e sei nei guai. E, come succede per altre cose in Camino, ci sono persone che non fanno neppure il minimo indispensabile (e quindi non fanno il cammino, ovviamente) ma, siccome vanno agli incontri con i garanti, godono della stessa considerazione riservata a chi è presente assolutamente a tutto.

Questo lo dico perché in ogni comunità ci sono persone molto laboriose che poi subiscono lo shock della loro vita... qui la paga è la stessa, quella concordata (nell'interpretazione kika del Vangelo), che tu abbia passato dieci anni a spaccare pietre sotto il sole, oppure a fare le ragnatele senza muovere un dito per nessuno.

In definitiva, il tuo garante può essere qualcuno a cui piaci, a cui stai simpatico e che muore dietro al budino di riso che porti al cenone dopo la celebrazione - perché non si tratta di cene alla buona, sono dei cenoni veri e propri! - oppure ti tocca uno di quei garanti che prendono il loro ruolo così sul serio che, se capita l'occasione, giocheranno a fare i catechisti di categoria superiore e ti sottoporranno ad uno scrutinio a secco ad ogni celebrazione. 

Meno male che i membri dei gruppetti di "garantiti" vengono estratti a sorte, quindi quei garanti che avessero preso di punta qualche fratello/sorella rimangono a bocca asciutta.

"Ne riparliamo alle prossime estrazioni! Vedrete!"

Ma qui non si tratta di favole, come credono alcuni intelligentoni anonimi [nei commenti in originale, n.d.r.], no, questa è vita reale. E stiamo parlando di persone che si trovano alla fine del Cammino... non di neofiti nella fede.

"Spero proprio che la prossima volta mi avrai come garante, te ne accorgerai"... come bambini, sono come bambini. Se non c'è niente di più pericoloso al mondo che dare fischietto e berretto ad un emerito signor nessuno, lo stesso succede con questa cosa del garante...

Ovviamente, al momento dell'assegnazione casuale dei fratelli della comunità ai diversi garanti (con i soliti bigliettini estratti dal solito sacchetto) la tensione si taglia con il coltello - anzi, con un pugnale, di quelli che si tengono nascosti nella manica, eheh. Alla fine, a seconda del garante che ti è toccato, potrai vivere un periodo più o meno sopportabile. Ci sono i soporiferi, che passano un'ora e mezza con ogni membro del suo gruppo, ci sono i morbidi, i conformisti, i totalitari, ecc.

Alcuni fratelli invidiano quelli del gruppetto col garante che gestisce queste riunioni come un orologio svizzero e finisce in un paio d'ore, cena inclusa. Non dimentichiamo che la celebrazione dei garanti va ad aggiungersi ai tanti impegni già pertinenti a quella tappa del Cammino, tanto che varrebbe la pena vivere direttamente nel villaggio dei Puffi-kiki, vestiti di bianco tutti i giorni, cantando, ballando, mangiando, eccetera.

Al Passaggio dell'Elezione in senso stretto, il garante parla al catechista (questo durante le votazioni e davanti a tutta la comunità, come sempre) dell'idoneità del "candidato cristiano" in questione. La cosa si svolge anche lì come in tutto il resto nel Cammino... ci sono garanti compassionevoli e ci sono altri che credono di comparire davanti al Sinedrio.

Perché quel "dover garantire la fede di un fratello" davanti al catechista è qualcosa di FANTASTICO (lo stile di vita di Kiko).... uff, a sua volta il catechista è il garante della fede di tutti i suoi catecumeni davanti al Vescovo, né più né meno... [...] Il Cammino finisce, vai in viaggio di nozze in Israele, bla, bla, bla.... e intanto continui ad avere garanti e catechisti come quando eri bambino nella fede. Un piccolo puffo!


- Tutta qui la decima? Un solo diamante? - Ma... Sig. Dott. Avv. Ing. Arch. Garante, questo mese ho avuto dei problemi... - E allooora? Più problemi hai, più ti devi affidare alla provvidenza!


Passiamo ad altre testimonianze. Durante questi incontri con i garanti emergono i giudizi più temerari :

Il caso di una vedova in difficoltà economiche, che non vuole dare la decima. (Condannata)

Ad esempio, è stata messa alla gogna una vedova che aveva smesso di dare la decima perché, trovandosi lei stessa nel bisogno, doveva anche sostenere i suoi figli. Questa scelta è stata, come da manuale, bollata come un inganno ordito dal diavolo per separare questa signora dalla comunità. Questa brava signora ha commentato che ormai dubitava della provvidenza di Dio, perché da anni sperimentava che il vaso vuoto rimaneva vuoto e non si riempiva magicamente. Il garante invece pronunciava un infame discorso sull'accettare la volontà di Dio, il piegare il collo, il crocifiggere la ragione e altri kikismi del genere. L'obiettivo del garante era che questa vedova non smettesse di frequentare il Cammino e che, meglio per lei, si mettesse interamente al servizio della comunità, perché era sicuramente ciò che Dio si aspettava da lei.

Il caso di una signora anziana tiranneggiata dalla figlia dalla "fede adultah". (Condannata)

Un'altra donna, già anziana, racconta i suoi problemi di coabitazione con la figlia, che la tratta come una bambina, non la lascia mai sola e non rispetta le sue opinioni. Questa figlia e suo marito hanno finito il Cammino diversi anni fa, motivo per cui si presume che il loro modo di agire sia impeccabilmente cristiano. Così, il garante sentenzia: "Hai ragione, ma anche se hai ragione crocifiggi la ragione, umiliati, fatti piccola e umile, perché tua figlia agisce in buona fede". Insomma arriva a dirle che "Alla tua età, le opzioni sono o l'ospizio o un comandante in campo. Ringrazia Dio di aver avuto la seconda”. 

Il garante non si accontenta ed incolpa la signora anziana delle immense sofferenze che ella provoca alla figlia con la sua ribellione, accanendosi sul fatto che la donna insiste per aver ragione pur sapendo che difendere le proprie ragioni ferisce la figlia. Agendo in questo modo la signora starebbe mostrando quanto sia intrappolata dal diavolo, secondo il garante, anche se prega e dà la decima e partecipa ai sacramenti.

Cinque giorni dopo l'incontro dei garanti, la povera anziana signora rimproverata di malvagità per volersi rifiutare di diventare la figlia di sua figlia, è stata colpita da un ictus. Un caso? "Qualcuno" ha detto che per i cristiani nulla accade per caso.

Non è giusto quel che è giusto ma è giusto quel che il kikatekista o il kikogarante decidono sia giusto. Se fai una cosa giusta e loro non ti avevano detto di farla, hai fatto la cosa sbagliata. Condannato.

Il caso di un fratello incolpato semi-ingiustamente sul lavoro. (Assolto)

Un altro fratello racconta al gruppetto di "garanzia" di un errore commesso sul lavoro. A quanto pare, il guaio è stato causato dalla combinazione di un suo intervento maldestro con quello di un'altra persona. Questo fratello coglie l'occasione per far sapere che questa persona, la prima vera responsabile del pasticcio, è l'amante del capo. Motivo per cui la responsabilità della donna è stata insabbiata, mentre al fratello neocatecumenale è stata addossata interamente la responsabilità dell'errore, con la relativa sanzione economica.

Inutile dire che, non essendo il capo né l'amante neocatecumenali, massima libertà di scuoiarli verbalmente a piacimento, per riaffermare la religiosa convinzione che tutti i non camminanti sono falsi, meschini, bugiardi, disonesti, immorali ed insignificanti. Ebbene sì, in questo caso non è necessario crocifiggere la ragione, né umiliarsi chiedendo perdono alla malvagia amante del malvagio capo, né ammettere l'errore. Qui si è ritenuto opportuno parlare male (nel senso di maledire) di tutti gli estranei al Cammino.

Il caso di un fratello che resiste subdolamente al male sul luogo di lavoro. (Assolto)

Un caso simile al precedente, ma di maggiore intensità. Un fratello racconta di rivalità tra colleghi sul posto di lavoro, dovuta al fatto che il cattivo della storia gli ha rubato dei risultati e li ha spacciati per suoi. In questa situazione, invece di circoncidere la ragione, dimenticare l'abuso e perdonare l'imbroglione, il fratello neocatecumenale ha approfittato di un' assenza del collega disonesto per far sparire i risultati di un lungo lavoro di costui, ottenendogli così una lavata di capo per inefficienza da parte del responsabile. Ed ecco come i neocatecumenali sanno mostrare agli esterni l'amore di cui traboccano. 

In sintesi, cosa garantiscono i garanti? Il grado di sottomissione dei catecumeni. Sic et simpliciter.

In questi incontri con i garanti emerge il fatto che puoi mettere in dubbio l'amore di Dio perché la vita non va come vorresti. Ti è consentito distruggere l'immagine di una persona, con l'argomentazione che, se è così disonesta da essere l'amante del capo, sarà anche un' inetta imbrogliona che incolpa gli altri dei suoi fallimenti. Vieni assolto se fai sparire il lavoro di un collega sleale per fargli capire che con te non si scherza. È normale che tu viva in un confronto feroce e continuo con il tuo coniuge e che tu perda la pazienza con la tua prole, che non sopporti.  

Quel che non devi osare, è rifiutarti di parlare dei fatti tuoi con la motivazione che non vuoi che i catechisti (palesemente peccatori) ne vengano successivamente a conoscenza. E non è considerato sufficiente riverenza il fatto di evitare accuratamente di esprimere giudizi sulle intenzioni dei catechisti, è troppo anche il solo ricordare alcune loro "gesta gloriose" a sostegno delle tue motivazioni.

Un bravo catechista ed un bravo garante di Don Rodrikiko attendono il parroco, Don Abbàndon, per parlare di catechizzazione e di garanzia delle anime.

Fine della traduzione* (e anche del temporaneo dono delle lingue a FungKu). Non so voi, ma io sono molto impressionato. Ma nel Cammino, vi sentite più garantiti (per esempio nella privacy) o più che vi è arrivato un avviso di garanzia? 

*Postilla per gli amici spagnoli: se avete letto questo post e volete riproporlo, ricordatevi che l'abbiamo preso dal vostro blog, non è necessario ri-tradurlo!




Dal Direttorio secretato: 1° Padre Nostro, istituzione dei garanti:



Cosa ti stanno dicendo: "Siccome pian piano ci scappate tutti ed i catechisti non possono starvi alle costole uno per uno, ramifichiamo ancora i ruoli e vi appioppiamo i garanti. Uno straccio di somiglianza col RICA lo troviamo. Ma non vi preoccupate, i garanti non sono "i migliori", anche perché non possono mica essere migliori dei catechisti. E se siete garanti, non vi mettete a fare i catechisti! Per questo si fa a rotazione. Dite fatti concreti, cioè parlate dei ### vostri accuratamente, peggio che in confessione ma non sbrodolate teorie! Il plagio, quello lasciatelo a noi".


Come te lo stanno dicendo (kikodixit): "Noi catechisti svolgiamo la funzione di garantire alla Chiesa sul vostro processo di educazione alla maturità della fede. Per questo noi catechisti dovremmo essere sempre con voi ma, come sapete, nel cammino neocatecumenale non si fa così. Perciò, ora che iniziate le ultime due tappe del cammino, sceglieremo alcuni fratelli della comunità che avranno, insieme a noi catechisti, la missione di essere garanti davanti alla chiesa. Questi garanti non è che siano i migliori, non è così, essi formano parte del piccolo gruppo ma aiuteranno gli altri del loro gruppo ad essere costanti nella preghiera nel combattimento di ogni giorno eccetera. [...]

Ciascuno dice al gruppo come marcia, come sta andando quel mese la sua vita spirituale: la preghiera, soprattutto quella delle lodi, il rapporto con il Signore e con gli altri, nella famiglia sul lavoro, eccetera. Se opponi resistenza al male, se sei iracondo, superbo, attaccato al denaro, combatti per mantenere la castità, eccetera, chiedi aiuto ai fratelli con sincerità, chiedi che preghino per te che digiunino per te. Le cose che si dicono nel gruppo sono segrete non devono uscire dal gruppo. Suppongo che tutti avete già maturità sufficiente per fare così. [...]

Il garante non è il catechista del gruppo né una specie di "spione" di noi catechisti. Il garante è uno dei tanti fratelli, ma a cui tocca fare l'umile servizio di essere il responsabile della marcia del suo gruppo. Quando vede che qualche fratello del gruppo, anziché dare la sua esperienza concreta, parla a livello teorico, dà lezioni, fa la catechesi al gruppo, deve aiutarlo a scendere ai fatti concreti della propria vita. Anche il garante dice la sua esperienza di vita al gruppo con sincerità. Se il garante crede di essere qualcosa, non serve come garante."

ULTIM'ORA - Riceviamo e ritrasmettiamo la testimonianza di Neo:

esiste un foglio con le domande che NON è riportato nei mamotreti, come al solito, e che è frutto della trascrizione delle consegne orali.

- Sei aperto alla vita
- Preghi
- Hai nemici
- Fai la volontà di Dio
- Sei in comunione con i fratelli
- Come stai riguardo al cammino ( non se fai il cammino quello lo decide il garante )
- Comunione dei beni ( decima )

La celebrazione è all'interno dei vespri e il giro si fa dopo un vangelo a caso e 15 minuti di preghiera silenziosa,
poi si chiude e via di cena



Un'ultima considerazione da parte nostra:

Desideriamo ricordare chi sia per la Chiesa Cattolica il garante e quale sia il suo compito. È una figura che noi conosciamo come il padrino (o madrina) di battesimo, alla quale nel Rito per l'iniziazione Cristiana degli Adulti (RICA) (qui in PDF) viene dato speciale risalto.

Ci preme sottolineare il fatto che il garante o padrino del RICA non assomiglia al garante del Cammino, in quanto è scelto dallo stesso catecumeno, non è un catecumeno a sua volta ma generalmente persona più avanti nel cammino di fede e sicuramente battezzata. Non fa scrutini e non cambia tutti gli anni. Insomma, abbiamo un'ennesima caricatura, ad opera del Cammino, che si inventa un garante non necessario per la riscoperta ridondante di un battesimo già somministrato.

Di seguito, i paragrafi di interesse, tratti dal RICA:

8. Secondo la primitiva tradizione della Chiesa, per ammettere un adulto al Battesimo si richiede un padrino, scelto in seno alla comunità cristiana. Egli aiuterà il battezzando almeno nell'ultima fase di preparazione al sacramento e, dopo il Battesimo, lo sosterrà, perché perseveri nella fede e nella vita cristiana. Anche nel Battesimo dei bambini si richiede il padrino: egli amplia, in senso spirituale, la famiglia del battezzando e rappresenta la Chiesa nel suo compito di madre. Se è necessario, collaborerà con i genitori perché il bambino giunga alla professione personale della fede e la esprima nella realtà della vita. 

9. Il padrino deve intervenire almeno negli ultimi riti del catecumenato e nella celebrazione del Battesimo, sia per essere garante della fede di un battezzando adulto, sia per professare, insieme con i genitori, la fede della Chiesa, fede nella quale il bambino è battezzato. 

42. Il candidato, che chiede di essere ammesso tra i catecumeni, è accompagnato da un responsabile o "garante", cioè da un uomo o da una donna che lo ha conosciuto, lo ha aiutato ed è testimone dei suoi costumi, della sua fede e della sua intenzione. Può accadere che questo garante nel tempo della purificazione, dell'illuminazione e della mistagogia non possa adempiere l'ufficio di padrino: in tal caso sarà sostituito da un'altra persona. 

43. Il padrino, scelto dal catecumeno per il suo esempio, per le sue doti e per la sua amicizia, delegato dalla comunità cristiana locale e approvato dal sacerdote, accompagna il candidato nel giorno dell'elezione, nella celebrazione dei sacramenti e nel tempo della mistagogia. 

È suo compito mostrare con amichevole familiarità al catecumeno la pratica del Vangelo nella vita individuale e sociale, soccorrerlo nei dubbi e nelle ansietà, rendergli testimonianza e prendersi cura dello sviluppo della sua vita battesimale. Scelto già prima della "elezione", esercita pubblicamente il suo ufficio dal giorno dell'"elezione", quando rende testimonianza sul catecumeno davanti alla comunità; il suo ufficio conserva tutta la sua importanza anche quando il neofito, ricevuti i sacramenti, ha ancora bisogno di aiuto e di sostegno per rimanere fedele alle promesse del Battesimo.



Sulle storpiature neocatecumenali del RICA, vedi anche:
RICA, catecumeni e confessioni pubbliche: facciamo un po' di chiarezza



E, a conclusione delle conclusioni, i consigli ai naviganti dalla Redazione del Blog: state attenti al Garantide Religioso! Una specie senza pregiudizi, in cui il maschio è pericoloso quanto la femmina.

Voci nel villaggo dei Puffi: - Ma chi è quello lì? - Boh? Dice di essere il nuovo Grande Puffo in mezzo a noi e sta distribuendo promesse di futuro immenso a destra e a manca - Ma il Grande Puffo, quando torna dal congresso degli anziani? - La settimana prossima - Cos'è che va promettendo sto tizio vestito di nero? - Il centuplo quaggiù - Ma il centuplo di che? - Non ne ho idea e non voglio chiedergli spiegazioni, vestito di nero com'è - E pare pure uno che magna parecchio! - Vero, non vorrei che fosse un altro Gargamella... - Hai ragione! Ma lo sai che gli ho sentito dire...

71 commenti:

  1. Il garante sarebbe uno psicotico autorizzato a spiare in un gruppo di psicotici

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  2. Stamattina mi ha piacevolmente sorpresa questo gustosissimo post - frutto delle curiose ricerche dell'arguto FungKu - che ci regala di poter riflettere ancora sulle infinite stranezze del Cammino Neocatecumenale; pozzo di San Patrizio!

    Questa genialata dei "garanti", inserita tra le ultime consegne del cammino perchè questa nuova figura (o carisma che dir si voglia), viene introdotta alla tappa del cd. "I Padre Nostro".

    Poi, come tutte le consegne del Cammino permarrà in eterno anche una volta che il Cammino sia finito e la immortale "piccola comunità" non sia più una comunità di 'catecumeni' ma di 'fedeli adulti'. A conferma che nel C.N. non si cresce mai e si resta a vita sotto tutela. Tutela che invece di allentarsi con il passare del tempo (tempo sprecato, si vede) diventa ogni volta più stringente e invasiva.

    Molte considerazioni potremmo fare già a un primo approccio al tema. Poichè l'istituzione del garante ci dice molto della natura vera e della struttura gerarchica del cammino. Ma non voglio dilungarmi ora.

    Sottolineo intanto una cosa sola. E' sorprendente, leggendo dal mamotreto la consegna riportata nel fantomatico 'Direttorio', che tra le prime cose che il garante deve garantire, verificare e controllare con domanda mirata ad ogni singolo cd. "incontro dei garanti" (che ha scadenza mensile nella comunità, intercalato ai temi che si celebrano) NON appare la decima, non viene proprio mensionata. Si parla della preghiera, se il fratello adempie alla consegna delle Lodi e tutto il resto. Ma la domanda sulla decima non c'è, quando chi ha fatto come me il cammino fino all'elezione sa benissimo che quella è la prima domanda dal II Scrutinio in poi, e resta la prima e più importante per sempre. Si dice: perchè da essa si comprende il livello della fede del fratello, senza dubbio.

    Ma ne abbiamo da dire su questo dei garanti!
    Ci aggiorniamo più tardi.

    Per ora tanto basta.

    Pax

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    Risposte
    1. esiste un foglio con le domande che NON è riportato nei mamotreti, come al solito, e che è frutto della trascrizione delle consegne orali.
      - Sei aperto alla vita
      - Preghi
      - Hai nemici
      - Fai la volontà di Dio
      - Sei in comunione con i fratelli
      - Come stai riguardo al cammino ( non se fai il cammino quello lo decide il garante )
      - Comunione dei beni ( decima )

      La celebrazione è all'interno dei vespri e il giro si fa dopo un vangelo a caso e 15 minuti di preghiera silenziisa,
      poi si chiude e via di cena

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    2. Grazie Neo, come sempre sei prezioso con i tuoi precisi ricordi che confermo. Mi fai ricordare cose che a volte non focalizzo subito.

      Pax

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  3. Voglio evidenziare la genialità delle foto.
    Sintetizzano molto bene, con un pizzico di sana ironia che mai guasta, l'inquietante criticità che la figura del garante permanente in seno ad una comunità di cristiani (per di più adulti) comporta. Una vera contraddizione in termini.

    Ma tant'è!

    Davvero si è finiti - come i poveri del Manzoni - nelle mani di bravi e signorotti senza scrupoli, ai quali un clero timoroso o inetto, o semplicemente cronicamente svogliato, sta tragicamente prono, a danno delle anime di cui Dio, alla fine, chiederà conto agli uni e all'atro. Riso amaro!

    Pax

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    1. Riso amaro, come il famoso film con Silvana Mangano che faceva la mondina.........................................

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    2. Qualcuno conosce l'esperimento carcerario di Stanford del 1971?

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    3. Si, su Wikipedia c'è un'ampia documentazione. Però, cosa vorreste insinuare : che il Cammino fa esperimenti come quello di Stanford del 1971, per casooooo???????????????????????????????????

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  4. Ai miei tempi ero pure garante, poi mi rimossero dietro mia richiesta (grazie Signore!) dopo la fine del Cammino perché non corrispondevo più ai canoni.
    Non è scontato che ti rimuovano, anche se lo chiedi: se pensano che tu ci debba stare, ti negano la possibilità e tu devi obbedire, altrimenti peggiori la tua situazione.

    Vorrei aggiungere a quanto detto che questi gruppi di garanti durano anni, almeno da noi era così.
    Ti ritrovavi col solito sotto-gruppetto di 7-8 "fratelli" anche per due o tre anni.

    Se c'era qualcuno che non ti accettava come garante, che è il mio caso, ti faceva vedere i sorci verdi e contraddiceva puntualmente tutto quello che dicevi. Fatica enorme.

    La mia ex comunità doveva essere disobbediente, perché dopo le prime tre o quattro volte con la cena, tra l'altro nemmeno curata, in tutti i gruppi dei garanti fu abolita perché facevamo troppo tardi.

    Un po' come le cene dell'alleanza: all'inizio super curatissime, quasi una gara a chi le faceva più belle (sottopiatti, fiori, decorazioni varie, menù ricercati...), ma dopo poco divennero sciatte e tirate via.
    Più nessun entusiasmo e nessun interesse.

    Per non parlare delle agapi: a nessuno fregava più nulla, tutta roba confezionata o fatta al volo.

    Ero parte di una comunità che si potrebbe definire storica, quindi una di quelle di cui si sarebbe dovuto dire "guarda come si amano!".
    Sì, col piffero.

    É la storia del Cammino: all'inizio ti coinvolge con emozioni forti, sempre nuove. Poi, quando le emozioni diventano routine, specialmente alla fine del Cammino, la gente si appiattisce e va avanti per forza di inerzia.

    Sì, ci sono gli irriducibili, quelli che devono difendere le posizioni acquisite, ma le loro mozioni motivazionali spesso cadono nel vuoto.
    Finite le emozioni, subentra la tiepidezza da cristiani della domenica, per dare una definizione neocatecumenale dei cristiani della domenica.

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  5. @Blog

    Scusate avete sempre detto che la decima viene estorta, che ti obbligano a farla, ma poi dite che nel Direttorio non è previsto che la si chieda nel garante. Mettetevi d'accordo con voi stessi, si chiede o non si chiede? L'apertura alla vita nel garante? Non mi risulta proprio. Cambiate continuamente versioni, ho il serio sospetto che nessuno di voi ha una conoscenza diretta, ma parla solo per sentito dire e per luoghi comuni. Ma che pasticci fate?

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    1. @anonimo
      per quanto mi riguarda, sono stata in Cammino per circa 10 anni, la decima si chiedeva e se ne doveva rendere conto ai catechisti, così come dell'apertura alla vita. Dei garanti avevo solo sentito parlare, ma poi sono uscita prima della tappa in cui erano previsti. Ovviamente negli Statuti non si menziona tutto questo, ma solo nel Direttorio.

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    2. Potresti gentilmente riformulare la domanda, che non si capisce bene di cosa tu stia parlando. Ma sei veramente in cammino? Il post riporta testimonianze di gente che il Cammino l'ha finito, sia in Italia che in Spagna. Se "da te non succede", o magari non succede "ancora" e neppure succederà mai, visto che il Cammino è al tramonto, tanto meglio, fortunati voi, che altro dire.

      Elimina
    3. "In primis", diciamo che la decima, non è prevista dal vigente Statuto del Cammino(legge fondante), quindi "scripta manent" e su questo non ci piove.
      Di conseguenza, se la fate è un abuso, consumato a discapito degli adepti, in buona fede o meno.
      Non credo proprio che la norma, sia estrinsecata nel Direttorio Catechetico tuttora segreto, in quanto mai visto e letto da nessuno.(ammesso e non concesso che esista veramente).
      La decima invece, potrebbe far parte dei "mamotreti" ovvero il vecchio catechismo neocatecumenale, ancora
      abusivamente in uso da tutte le comunità del mondo.
      Mi piace riaffermare, che il Direttorio Catechetico del Cammino(ammesso che esista veramente), il decreto "ad hoc", lo ritiene valido e vincolante per le catechesi del Cammino stesso; quindi, se il Cammino con-
      tinuasse ad usare i vecchi "mamotreti" o catechesi di fantasia, in contrasto con il Catechismo della Chiesa
      Cattolica, i catechisti o chi per loro peccano o peccherebbero in modo sacrilego.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    4. Ma di cosa parli? Anonimo che ti rivolgi al Blog.

      Abbiamo spiegato bene le cose.
      Neo ha riportato anche l'elenco preciso delle domande da fare.
      Il garante aveva anche lui consegne precise, più puntuali di quanto esposto nel Direttorio.
      Questa cosa la confermo anche io. Il garante poneva a ciascuno le domande col foglietto davanti.
      La domanda sulla decima era prevista tra le prime e anche si chiedeva dell'apertura alla vita. Banco di prova.
      Questa è tradizione orale.
      Non tutto si può mettere per iscritto, concordi?
      Verba volant, scripta manent.
      E non gli conviene sicuro! Che dici?

      Mica potevano scrivere che i poveri camminanti vengono interrogati sulla fedeltà alla decima e che non darla è peggio di un peccato mortale per i neocatecumeni!
      E che sono scemi?

      Non sono quello che scrivono.
      E loro che pretendono fedeltà non sono fedeli.
      Se vengono corretti non obbediscono.

      Pax

      Elimina
    5. ma che pasticci fate voi!!
      e tu invece semplicemente non capisci, o meglio fai finta di non capire, quello che leggi, e scrivi a caso.
      per tua tranquillità qui siamo in molti che sappiamo perfettamente di cosa parliamo, e per tua sfortuna non solo a livello locale.

      Elimina
    6. Giusto. Questi negano l'evidenza. Fanno finta di non capire.
      Lo comprendo perché la situazione è tragica.
      Mettere nel Direttorio che la decima non è offerta libera ma un obbligo assoluto, può configurare una forma di estorsione coniugata con una forte pressione psicologica.

      Poi qualcuno potrebbe chiedersi se tutti danno la decima che flusso costante e prevedibile di denaro c'è lì? Mese dietro Mese...

      E tutto andrebbe a questo punto rendicontato. Non potrebbero sottrarsi.

      Pax

      Elimina
    7. Sempre sulla decima.

      Facciamo un pò di sana chiarezza anche, dal punto di vista della la legge dello Stato: art. 629 Codice penale:

      "Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000(4).

      La violenza, penso sia da escludere; la minaccia no:
      Da un dizionario giuridico riporto la definizione:

      "Che cosa significa "Minaccia"?
      "Atteggiamento intimidatorio riguardante la sfera morale della vittima di cui risulta compromessa la capacità di autodeterminarsi e consistente nella prospettazione implicita o esplicita di un male ingiusto e futuro."

      Ruben.
      ---

      Elimina
    8. State insinuando che il Cammino minaccia?

      Elimina
    9. @Anonimo1 maggio 2022 18:28
      State insinuando che il Cammino minaccia?
      ---
      Se ti riferisci al mio post del 1 maggio 2022 11:27,
      non usare il plurale, in quanto è stato redatto solo da me.
      Se poi, ritieni insinuazione, riportare in modo corretto, una vigente legge dello Stato,
      non è colpa mia e non posso farci nulla.
      Magari visto che il post è esauriente, te lo rileggi con più calma e ne trai giustamente le tue conclusioni.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    10. X Ruben.
      Non dare peso a ciò che scrive anonimo, è preso dallo spirito dell'ipocrisia.
      E qui tutti i giorni a formulare contrarietà. Non so se è un nc, non credo, se lo fosse, e fosse un catechista o qualcosa di simile, questo dimostra da quale spirito sono mossi.
      CDD.

      Elimina
    11. @CDD oggi 05,53
      Ti ringrazio per l'osservazione; ma
      ripondendo in modo corretto ad un singolo esaltato, si porta obbiettivamente, la verità a moltissimi fratelli NC, che
      seguono segretamente il blog senza intervenire.

      Come durante l'ultima guerra, con Radio
      Londra, era proibito ascoltarla, ma lo facevano tutti, fascisti compresi.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    12. O.T. Una domanda a Fav che ci spiega sempre tutto sul Cammino:

      Mi sono sempre domandato: una bellissima donna NC sposata, che vada in menopausa verso i 44/45 anni,
      visto che non può più essere "aperta alla vita", cosa fa, visto che secondo "voi" il sesso è solo e soltanto procreativo e collegato al piacere come conseguenza secondaria: costringe lei stessa ed il marito a vivere in castità?
      Ruben.
      Fine O.T.
      ---

      Elimina
    13. @Fav: mio post delle 15,25 di ieri.

      Nonostante la tua solerzia nel farlo, non mi hai risposto.
      Considerando il tuo silenzio, e spesso il silenzio e molto più eloquente delle parole stesse, ne deduco che "i soggetti" ipotizzati nel
      mio post, vengano censurati da qualsivoglia rapporto sessuale,
      in quanto provocarebbe solo piacere, senza possibilità di procreare. Probabilmente, per "stancarli" verranno inviati,
      a lavorare gratuitamente, presso i seminari RM.
      Ruben.
      ---

      Elimina

  6. ...Questa brava signora ha commentato che ormai dubitava della provvidenza di Dio, perché da anni sperimentava che il vaso vuoto rimaneva vuoto e non si riempiva magicamente...

    Uno degli inganni della predicazione del cammino, della distorsione diabolica del vangelo, e' in queste parole della signora.
    E' un inganno che ho denunciato gia' piu' volte, ormai decenni fa, ma che val la pena reiterare perche' trova conferma nella sua sistematicita' in questa testimonianza. Nelle catechesi di Kiko viene seminato qua e la', il messaggio subliminale che entrare nel cammino ti portera' anche vantaggi materiali, economici. C'e' questa forma di seduzione, di tentazione luciferina oserei dire, che sta dietro gran parte dei cosiddetti 'numeri' sbandierati dal Cammino (ormai pero' piu' un ricordo mi pare di poter dire).

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo con te. Il Cammino adotta un sistema di espansione piramidale, fatto in modo che quelli nei piani più alti della primide guadagnano principalmente dall'ingresso di nuove leve; ma ad un certo punto il meccanismo raggiunge il proprio limite naturale di espansione e tutti quelli che stanno alla base della piramide devono solo pagare senza ricevere.
      Ecco perché fino ad un certo punto chi si era messo in gioco riceveva il centuplo: non per provvidenza divina, ma per legge matematica.

      Elimina
    2. Questo è un concetto di matrice calvinista. Non è un caso che Kiko si sia formato sul Catechismo Olandese.

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  7. Io ai garanti ci andavo una volta su tre prima dell elezione una volta finito il chiamano perché per me è finito come avevano detto quando ho inciminciato , ci vado una volta ogni tanto e nessuno mi ha detto mai niente, annunci niente convivenze niente, vedete, bisogna essere oscicilogicamente forti per far parte di qualsiasi aggregrazione, associazione, club, chiamatela come volete

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui non è questione di essere deboli o forti, ma di coerenza. Non tua, ma dell'aggregazione di cui fai parte che una logica non ha.
      Se poi ti tengono dentro anche così, part time, significa che, a conti fatti, gli fa comodo.
      Preferiscono tenerti così che perderti del tutto.
      Anche questo non depone a loro favore. E dimostra che non sono ciò che dicono di essere.

      Pax

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  8. @Anonimo 21,58

    Guarda che il catechismo olandese non c'entra proprio nulla. Il catechismo olandese era cattolico, con i calvinisti non c'entra proprio nulla, e' vero che fu eliminato, ma era un catechismo cattolico, non Calvinista. Ma sai cosa è il calvinismo?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il catechismo olandese era intriso di modernismo e di concetti di matrice protestante. Come d'altronde il catechismo dei mamotreti di Kiko. Ne abbiamo parlato abbastanza approfonditamente in un articolo, ma mi ripromettevo di riprendere l'argomento; approfondendo il confronto, le analogie tra i due risaltano in modo ancor più evidente.

      Elimina
    2. non abbiamo niente a che fare con l'orrido catechismo olandese

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    3. chi non ha a che fare?
      perché nelle catechesi iniziali si cita proprio esplicitamente il catechismo olandese

      Elimina
    4. Catechismo olandese : il più orrido, nefasto, fetente, orripilante, aberrante e chi più ne ha più ne metta catechismo che mai si sia visto nella storia della Chiesa. Solo per quello c'è da diventare musulmani, almeno quelli si prendono la soddisfazione di far saltare la testa a qualcuno con una scimitarra.

      Elimina
  9. Secondo me il Cammino neocatecumenale è veramente un gran calderone in cui sono stati aggiunti, nel tempo, gli ingredienti più disparati. Questo dei cosiddetti garanti (il nome semplicemente viene dato per far finta che si stia seguendo l'esperienza catecumenale: il garante o padrino doveva essere un battezzato, in grado di fare da punto di riferimento al neofita, non uno al suo stesso livello, quindi è veramente un nome fuorviante) è un espediente per mantenere sotto controllo tutti i componenti della comunità che, alle ultime fasi del Cammino, cominciano giustamente a sentire aria di libertà; dal momento che i catechisti non possono controllare tutti personalmente, quale idea migliore che indurre alcuni della comunità stessa a fare le loro veci, confidando di averli poi come sorveglianti e punti di riferimento?
    Lo stesso Kiko non sembra molto convinto quando tratteggia il compito del cosiddetto garante; risibile l'esempio del fratello che ha mandato a quel paese il capoufficio e a cui viene detto 'Ma tu sei un cristiano? Stai tornando indietro...'. Non lo sa, dopo 20 anni di cammino e più che dovrebbe amare il nemico ecc.ecc.? Ha bisogno proprio che qualcuno gli dica "eh ma no, così non si fa"?
    È chiaro che l'"aiuto" di cui si parla è del tutto aleatorio: quello che conta è obbligare ciascuno a raccontare i fatti propri (nella comunità allargata c'è chi magari riesce a evitare di parlare, lasciando spazio ai fratelli più espansivi: nel piccolo gruppo invece nessuno può sfuggire) e a rendicontare sugli argomenti veramente interessanti: decima e sostegno a fratelli/comunità, obbedienza alle direttive dei catechisti, comportamento sessuale, riguardante singoli e coppie.
    Per questo l'incontro con i garanti diventa, in quella fase, la cosa più importante che deve fare un neocatecumeno. Anche perché sarà ciò che manterrà i ribattezzati cristiani adulti per sempre sotto il controllo dei catechisti, e i catechisti sotto il controllo dei propri catechisti, su su fine al vertice della piramide.

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  10. https://www.youtube.com/channel/UCxfvTfo25Vg2rXhgWLs_lCg

    https://cristianodelladomenica.blogspot.com/

    Cari fratelli in Cristo Gesù Nostro Signore e Nostro Dio ascoltate attentamente. Faccio un appello, in tutta umiltà, a tutti voi, cioè a tutti gli uomini di buona volontà che hanno fede in Nostro Signore. Vi chiedo di essere dei "Piccoli Apostoli della Resurrezione di Gesù" . Dentro il vostro ambito c'è bisogno di Luce, perché molti necessitano di avere più forza nella Fede. C'è bisogno di portare lo Spirito della Resurrezione e del Perdono. Bisogna andare avanti nello Spirito del Perdono e dell'Amore e nella Resurrezione di Nostro Signore.

    Gesù ha detto:

    «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
    Delle volte il mondo è il compagno, delle volte è la famiglia, delle volte è il vicino di casa, delle volte è il collega di lavoro, delle volte è il fratello di comunità e movimento, ovvero il nostro prossimo. Quello che conta è fare la Volontà di Dio, la Divina Volontà.

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  11. Vi chiedo, umilmente, di mettervi al lavoro per Gesù, non per me. Non abbiate paura né dei vostri fratelli, né dei famigliari, né dei vostri superiori e né di altri, cioè di nulla. Bisogna temere solamente Dio. Portate l'Amore e la Resurrezione di Gesù, bisogna portare il Fuoco Divino, lo Spirito della Resurrezione.

    Andate, prima di iniziare, dal vostro Vescovo, Superiore, Sacerdote Cattolico, Confessore e dite similmente così: "Chiedo l'autorizzazione a Santa Madre Chiesa di portare la Resurrezione di Gesù ai miei fratelli per la loro salvezza". Non iniziate se non sarete autorizzati dalla Chiesa. E' necessario essere autorizzati ed essere sempre in comunione con la Chiesa e il Papa. State attenti, prima di iniziare, da chi andate, vi sono ambiti dentro la Chiesa che vi sono ostili, un'ostilità perpetrata e subdola, come ad esempio i Neocatecumenali, per cui evitate di andare da persone legate in questo ambito, verificate prima la persona a cui andare, e poi andate. Vi parlo solamente in questo momento su dove andare a chiedere l'autorizzazione e come non rischiare a sciuparla via. Una volta autorizzati potete andare ad evangelizzare in qualsiasi ambito, in particolare dove ne necessitano di più, ricordandoci che si inizia sempre da "Gerusalemme" ( cercate di capirne il senso). Per chi è già dentro un ambito qualsiasi, questo mio, chiamiamolo "Appello", non è un voler togliere qualcuno dall'ambito in cui si trova e dove potrebbe essere consacrato, assolutamente no, ma è un aggiungere un qualcosa in più, un "DONO ULTERIORE E MOLTO PREZIOSO". L'autorizzazione vi serve come nulla osta dalla Chiesa, cioè in quel caso avrete la certezza che siete stati autorizzati a livello apostolico e che non siete voi che di vostra singola iniziativa vi autorizzate da voi stessi o vi incamminate senza la benedizione di Madre Chiesa. Per cui, salvo casi particolari, l'autorizzazione è sempre necessaria. Per casi particolari intendo ( faccio un esempio): il Papa non la deve chiedere, lui è il Papa, come un Cardinale e altri. Loro già sono apostoli e per cui la loro volontà di voler aderire, aderire nel consenso e nel dare l'autorizzazione ad altri è un loro adempimento. Anche se loro, comunque, devono sempre rendere conto a Dio, e per cui sono chiamati a rimanere sempre fedeli nell'ambito dove sono stati chiamati dal Signore.

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    Risposte
    1. in sostanza se chiedi l'autorizzazione a un Vesco vo del Cammino l'avrai altrimenti no

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  12. Non vi chiedete chi io sia e non cercatemi, io non sono nessuno e non conto nulla. Conta Gesù, e sarà Gesù che vi indicherà cosa dovete dire.Chiedete tutto a Gesù, pregate Gesù, parlate di Gesù, e fate ciò che vi dice Gesù. Per fare ciò seguite la Chiesa nel Papa, tutto nel Signore Gesù Cristo, e chiedete alla Chiesa se avete dubbi o altro da chiarire e definire. Sarà la Chiesa a guidarvi. Fatevi guidare, chiedetelo, nello Spirito del Perdono e della Resurrezione. Non fate senza la guida della Chiesa. Rimanete sempre uniti alla Chiesa anche se tutto sembra andarvi contro. Dio sistemerà ogni cosa. Rimanete sempre nella Fede nel Signore Gesù al Papa. Pregate per la Chiesa e per il Papa.

    Non rispondete al male con altro male, ma rispondete con Verità e Giustizia e Misericordia. Li perdonerete nel Signore Gesù: "Signore Gesù perdonali perché non sanno quello che fanno, e se ho sbagliato anch'io perdona anche me". Gesù è la Verità e la Giustizia e la Misericordia.
    Vi calunnieranno, vi perseguiteranno, vi rideranno in faccia, vi incolperanno di essere voi dalla parte del male, vi muoveranno guerra, vi punteranno, cercheranno ogni metodo per abbattervi e farvi lasciare la Divina Volontà. Se cadrete in qualche laccio del maligno, o vi colpiranno in un qualche modo, rimanete nella Pace del Signore e attendete che lo Spirito vi resusciti. Sarà il Signore che vi rimetterà in piedi, vi ristabilirà con il Suo Spirito, lo Spirito della Resurrezione, il Fuoco Divino. Mettete parole di Amore e portate la Luce. Lasciate ovunque messaggi e parole piene di Luce. Portate la Resurrezione, perché siete "Figli della Resurrezione".

    RispondiElimina
  13. Vi viene affidato, non da me, ma dal Signore, il "Fuoco Divino della Resurrezione". Io sono solamente un testimone, testimone di una notte e un mattino.
    Non fatevi mai padroni di ciò che portate e padroni del vostro prossimo verso il quale portate il messaggio. Dio è Padre non è Padrone. Non pretendete obbedienza da nessuno, ma si opera nella libertà, un'obbedienza libera e con libera volontà, abbiate fiducia del prossimo sapendo che Dio abita in loro, e per cui rispetterete chiunque nel Signore. Nessuna costrizione, ma nella libertà. Lo stesso per altre cose, se vengono nella libertà a chiedervi qualcosa, ecco che nel Signore darete ciò che potete e che riuscite. Non ci costa nulla. Una volta annunciata la Parola di Vita, a quel punto abbiamo svolto il nostro compito. E' Dio che fa crescere ed è il Datore della Vita, nessuno si faccia l'artefice, non lo siamo. Tra noi non esistono iniziatori e fondatori e simili, Gesù è il Principio. Custodite sempre il "DONO" che vi è stato affidato, non svendetelo, non disprezzatelo, non sfiduciatevi, non perdete mai la speranza, abbiate sempre fede in Dio. Non tradite mai voi stessi, rimanete sempre in Gesù, se cadrete abbiate sempre fede in Lui, Egli è Misericordioso. Tutto questo che vi ho scritto è fondamentale che venga fatto sotto la guida di Colei che è la Madre di Dio, e per cui ogni passo deve essere orientato nel guardare la Stella Maris, sarà Lei che vi accompagnerà in ogni passo. Ogni Grazia passa attraverso di Lei, e sotto la guida del Suo Cuore Immacolato noi riusciremo a trovare la strada per operare.

    Che Gesù e la Madonna vi benedicano a tutti!

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

    IPG (Isaia Paolo Geremia)



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    CDD

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    1. Qualsiasi riferimento al Cammino non è casuale ma puramente voluto

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  14. Anche i garanti? Questa non la sapevo.
    Tra impegni ossessivi, regole e regolette, di cui quelle scritte e approvate sono la minima parte, il Cammino sembra proprio un altro mondo rispetto alla Chiesa. Un'altra "chiesa".
    Come fa a esserci CONCRETAMENTE posto per la Chiesa universale e diocesana?

    E verò, i camminanti vanno alla GMG, ma la vivono da separati e se ne servono per mettersi in mostra e rimarcare la loro alterità rispetto a cattolici "normali".

    RispondiElimina
  15. Riguardo alla decima:
    è vero che secondo il Cammino approvato non la si chiede perché non è neanche prevista (per cui nemmeno se ne dovrebbe parlare), ma il Cammino approvato non esiste nem mondo concreto.
    E un modello che la Chiesa propone ma che nessun camminante segue concretamente, anche se se ne serve concretamente per dire che quello che fa il Cammino è, addirittura, per mandato della Chiesa.

    Nel Cammino di Kiko, l'unico che si può sperimentare concretamente, la decima non solo è obbligatoria, ma sta alla bese stessa del Cammino.

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    1. Se poi ai garanti si aggiunge anche la decima, si conclude che è meglio diventare musulmani

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  16. Anonimo delle 21 e 38:

    non mi risulta che il Cammino sia una sorta di ordine monastico. Anzi il Cammino millanta di essere la nuova forma della Chiesa.
    Ma se la chiesa del Cammino è solo per i forti, e non anche per i deboli, per i piccoli, per i poveri e per il POPOLO tutto, allora non è la Chiesa cattolica.

    Se foste forti come gli spartani, per appartenere alla Chiesa cattolica non dovreste separarvi dagli altri, ma servirli stando nel mezzo. Non pretendereste di convertire al Cammino come se il Cammino fosse una realtà diversa dalla Chiesa.
    Ma voi "evangelizzate" non per condurre a Cristo, altrimenti sareste contenti anche se i "convertiti" andassero in parrocchia.

    Ma il Cammino approvato non è affatto la Chiesa, ma solo una semplice aggregazione ecclesiale, e non è approvato come fosse un'elite, ma mettersi a servizio del popolo per far riscoprire il battesimo.

    Perciò il tuo Cammino di mutanti e supereroi, che non ha nulla a che fare coi poveri e i deboli, coi piccoli e i derelitti, nulla ha a che fare con il Cammino approvato e con la Chiesa.

    RispondiElimina
  17. @Valentina Giusti

    Scusa ma puoi spiegare meglio cosa intendi per modernismo? Cosa intendi per protestanti? Quindi secondo te il Direttorio Catechistico del Cammino, approvato dalla Chiesa, sarebbe uguale al Catechismo Olandese? Guarda e' evidente che sei incompetente in materia teologica, faresti bene a evitare di parlare di argomenti che non conosci. Ma sai anzitutto che il termine protestante non vuol dire nemmeno nulla? Sappi che le chiese riformate sono una infinita e con diversità teologiche notevoli, quindi quando dici pomposamente i protestanti nemmeno ti rendi conto di cosa dici e di cosa stai parlando. Comunque vuoi essere così gentile da rispondere, spiegaci cosa è il modernismo per cortesia, poi vuoi elencare tutti i passi del direttorio che sarebbero "protestanti", così facciamo una bella nota alla CDF e gli diciamo che si sono sbagliati. Attendo pazientemente, grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non meriteresti risposta, perché scrivi solamente per provocare e per distrarre rispetto all'argomento dell'articolo, molto interessante, che mai avevamo trattato finora in modo così specifico.
      Il problema a mio parere è che sei tu a non sapere molto di ciò di cui parli,
      Hai letto il catechismo olandese? Io ne posseggo una copia e l'ho letto.
      Hai letto il Direttorio neocatecumenale? Non hai letto neppure quello, perché non sei un catechista e il Direttorio viene dato solo ai catechisti.
      Sai forse tu cosa viene detto a proposito dei garanti nel terzo Padre Nostro? Sei pregato di citarmelo, se lo sai.
      E sai citarmi il paragrafo in cui il Catechismo Olandese parla della consapevolezza della Vergine Maria della divinità di Gesù? E quello in cui commenta il capitolo 5 della Lettera ai Romani?
      Il Catechismo olandese potresti pure comprarlo, il Direttorio invece per te è tabù . Per non parlare dei mamotreti precedenti alla cosiddetta correzione.
      Se non hai letto i documenti originali, perché ritieni di saperne di più di chi invece li ha letti? Per scienza infusa?

      Elimina
    2. Allora, Anonimo, va' a dire al tuo amico Kiko che anche l'ebraismo ha molte correnti con diversità teologiche notevoli, così la smette di dire gli ebrei, gli ebrei...

      Anche all'epoca di Gesù c'erano i farisei che credevano alla resurrezione e i sadducei che non ci credevano. Poi c'erano i Samaritani, ripudiati dall'ebraismo ortodosso.

      Quindi, quando nel Cammino vi riferite agli ebrei (cioè sempre) abbiate consapevolezza che state parlando di un'etnia, ma non di una religione univoca, molto spesso (quasi sempre) di Talmud e non di Torah. Vi parla quindi di pensieri dei rabbini, non di Parola di Dio.

      Così, quando Kiko vi racconta il Poema delle 4 notti, saprete che si tratta di un targum ebraico, che nulla ha a che fare con la Pasqua cristiana.
      Fu uno studioso (Roger Le Déaut) che, una cinquantina di anni fa, collegò quel testo alla notte pasquale. La Chiesa in merito non ha detto nulla.

      Ora, se si fosse trattato di pura Torah, l'avremmo incamerata anche noi nell' AT cristiano, ma siccome si tratta di targumim, più precisamente dei vari targum Yerusalmi, è frutto di uomo, di un targumista.

      In particolare la quarta notte, che Kiko vostro dice sia la Pasqua cristiana, in realtà nei targumim è la venuta del Messia per Israele celebrata nella Pesach e arrivata a compimento con la salvezza di Israele dalle nazioni. La conseguenza, sappiamo, è l'instaurazione del Regno di Dio sulla terra inteso come sottomissione di tutte le genti alla Torah.

      D'altronde, nei targumim diversamente non poteva essere, visto che sono traduzioni della Bibbia ebraica con commenti d'uomo. Non potevano di certo parlare della Pasqua cristiana.

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    3. non puoi dire alla CDF che si è sbagliata...in quanto la CDF si è ben guardata da metterci la faccia...l'approvazione del Diretorio è a opera del PCL..e nel decreto non si parla di approvazione della CDF...
      ..si menziona un parere

      Elimina
  18. Garante è l'acronimo di :

    Grandi Assurdità Ridicolmente Assurde Neocatecumenali Terrificanti Esplicano

    RispondiElimina
  19. Riporto la definizione di Kapò dall'enciclopedia Treccani:

    Nel gergo dei campi di concentramento nazisti (ted. Kapo composto delle iniziali di Kamerad «camerata» e Polizei «polizia»), il detenuto (di solito per reati comuni) che aveva la responsabilità della disciplina nelle baracche, e organizzava il lavoro dei compagni di prigionia all’interno e fuori del campo, ricorrendo in genere a metodi coercitivi particolarmente violenti.

    Il garante neocatecumenale e il kapò dei lager hanno in comune di essere entrambi detenuti.
    La mancanza di libertà che permea tutto il cammino nc, spinge i soggetti che intravedono uno spiraglio di miglioramento delle proprie condizioni (confuso con il potere sul prossimo) a dare il peggio di sé.

    Il controllo sul prossimo, anche e soprattutto nella vita spirituale, senza averne alcun titolo (i garanti non sono confessori, non sono direttori spirituali, non sono psichiatri/psicoterapeuti, non sono educatori ..) può fare molta gola a quelli che essendo stati molto soggiogati non vedono l'ora di dare sfogo alla propria invidia: sono stato sottomesso io, ora voglio qualcuno da sottomettere.
    Se agissero con giustizia se la prenderebbero con i vertici, non con la base.

    Ho avuto il dispiacere di conoscere delle persone i cui difetti, nel cammino nc, si sono solo esasperati: immaginiamo cosa possa diventare, in mano a Kiko & ko., un soggetto già molto egocentrico e narcisista che nemmeno si accorga dell'esistenza del prossimo.

    Sorvolo sul desiderio che essi suscitano di picchiarli con una padella chiodata, resto umile.

    Pace e bene.

    Irene

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Picchiarli con una padella chiodata, eh? ma questa è cattiveria, neanche Putin lo farebbe con gli ucraini.

      Elimina
  20. I padrini, i garanti, nella Tradizione apostolica dovrebbero essere coloro che hanno portato i neofiti in comunità e hanno appunto garantito per loro.
    Cosa che, in una comunità di cattolici battezzati fin dalla nascita, alcuni dei quali presbiteri, o persone che avevano comunque incarichi ed esperienze nella chiesa, non ha alcun senso. I cosiddetti nuovi arrivati non sono dei veri neofiti, hanno magari esperienze di fede che sorpassano largamente quelle dei loro catechisti, sono magari donne anziane che sapevano pregare e seguire la messa quando i loro catechisti facevano le 'necessarie' esperienze di peccato con la droga, il sesso eccetera.
    Anche se facciamo finta, seguendo la finzione del Cammino, che i neocatecumeni siano dei lontani da poco inseriti nella comunità cattolica, il calendario ci dice che, alla tappa del 1° Padre Nostro, non sono arrivati due mesi fa, ma 20 anni fa (se va tutto bene). E dopo 20 anni di riti neocatecumenali vengono trattati ancora come dei parvenu?
    Ma passi. Facciamo finta che 20 anni siano due mesi.
    Chi garantisce per loro dovrebbe essere comunque più esperto: con i metri neocatecumenali, se con meno di 40 anni di permanenza nelle Comunità del Cammino, dovrebbero essere considerati inadatti, non ancora maturi.
    Invece i catechisti discernenti improvvisamente promuovono sul campo, a garanti di altri, fratelli stessi con la stessa anzianità, non battezzati (cioè non ribattezzati).
    È evidente, a mio parere, che si usa un ruolo della Tradizione apostolica del tutto impropriamente.
    Quando poi, sempre seguendo la finzione del Cammino, verrà esaminata la loro vita per vedere se possono bagnarsi nel Giordano, i garanti dovrebbero testimoniare, sempre secondo la tradizione apostolica, se i loro garantiti hanno onorato le vedove, visitato gli ammalati, fatto opere buone. Non mi paiono il genere di domande che, nella tradizione orale del Cammino, i garanti rivolgono ai loro confratelli in preparazione del momento fatidico una volta al mese per anni.
    Quindi anche in questo il neocatecumenato non corrisponde assolutamente al catecumenato cattolico.
    Senza considerare che, successivamente al Battesimo o alla Confermazione, il compito dei padrini/garanti è solo quello di aiutare il battezzato, nella tradizione cattolica anche adattandolo come figlio se rimasto orfano, e certe domande non si fanno più: si vive la fede e la vita quotidiana e basta.

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    1. Il tuo ragionamento non fa una piega. Grazie. Quante stranezze in questo Cammino infinito...

      Pax

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  21. Val sempre la pena di rileggere Kiko.

    Dal Direttorio secretato: 1° Padre Nostro, istituzione dei garanti - tratto dalla consegna su come continuare il Cammino:

    " Il garante non è il catechista del gruppo né una specie di "spione" di noi catechisti. Il garante è uno dei tanti fratelli, ma a cui tocca fare l'umile servizio di essere il responsabile della marcia del suo gruppo. Quando vede che qualche fratello del gruppo, anziché dare la sua esperienza concreta, parla a livello teorico, dà lezioni, fa la catechesi al gruppo, deve aiutarlo a scendere ai fatti concreti della propria vita. Anche il garante dice la sua esperienza di vita al gruppo con sincerità. Se il garante crede di essere qualcosa, non serve come garante." "

    Che fenomeno Kiko.

    Pax

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    1. Prima cosa è sorprendente quel

      Non è lo "spione" di noi catechisti.

      Ed è affermazione di Kiko.
      Interessante vero?
      Che c'entra lo spione? Che c'è da spiare? Perché? Forse che I fratelli vanno tenuti sotto stretto controllo?

      Ma chi mai poteva pensare una cosa simile?

      Intanto qui si compie appieno l' "excusatio non petita, accusatio manifesta".

      Se, leggendo la consegna, si spiega cosa non è il garante, cosa non deve fare e si raccomanda: attenti qua e attenti là... beh, io capisco solo una cosa:
      Che oltre che fare lo "spione" dei catechisti il garante è poco altro.

      Ah, certo, deve tenere i fratelli sul piano della concretezza. Se rimangono sul vago deve aiutarli a "scendere ai fatti".

      E io mi domando:
      Ma sta' gente, dopo 30 anni di cammino e giri di esperienza, hanno bisogno di un moderatore nei loro incontri? Perché ancora, grandi e ciucci, non hanno imparato come si fa? Neanche questo???

      Concludo notando che Kiko ha una bassissima considerazione dell'essere umano in generale.
      E, probabilmente, ritiene i camminanti dei sub-umani. Quindi figuriamoci!

      Una volta fatto il cavolo suo (ossia essersi guadagnato uno spione), Kiko precisa:
      Detto tutto questo il garante non creda di essere qualcosa, se no non serve come garante...

      Che tipo Kiko, da sbellicarsi dal ridere!!!

      Pax

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  22. Ho un lontano ricordo delle cene con i garanti. Orribile il fine della figura dei garanti, a pensarci adesso. Se uno pensa che persone avanti con l'età magari si trovano un "fratello" o una coppia molto più giovane a fargli da garanti/spie/simil catechisti... . Allucinante. Meno male che me ne sono andato, adesso non potrei più sopportare una cosa del genere.

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    1. Spesso ci penso anche io. E non mi spiego come ho fatto. Non rimpiango nulla, ma proprio nulla del cammino. Come tu dici, a ripensarci adesso è una cosa allucinante. Non posso che essere contenta di essermene andata, magari avessi capito prima!

      Pax

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    2. @pax, io invece penso spesso a una cosa e te la vorrei chiedere. Ma come vi sentite voi che sostenete di stare molto meglio senza il cammino, a stare tutto il giorno a pensare e a parlare del cammino? Come la chiami questa cosa? Sindrome di Stoccolma? Oppure è un po' come continuare a stare in comunità, ma con la differenza di essere liberi di mormorare e criticare a piacimento?
      Fallacio Asino Vinicio

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    3. @Fav
      Si chiama rielaborazione dell'esperienza vissuta, oltre a parlarne per avvisare gli altri. La prima forma di carità è dire la verità.
      Gloria

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    4. Che domande sceme ti fai, faresti meglio a trarre profitto dalle nostre testimonianze e dalle molteplici documentazioni e studi prodotti da questo Blog per fare una sana revisione del tuo essere convinto neocatecumenale inossidabile e acritico.
      Ti rispondo comunque: ci sentiamo molto meglio, decisamente, e sotto tutti i punti di vista senza il cammino, una seconda giovinezza! Il sollievo che ne è derivato è impagabile. Specie gli ultimi tempi, per me, sono stati pieni di angustie, disagi e cupezza infinita a causa dell'interferenza continua dei catechista, intenti a istillare sensi di colpa nel continuo tentativo di riportarti sotto il loro pieno controllo che oramai era saltato... quando li vedi per quello che sono nulla è più come prima e li sfuggi come la peste. Per non aggiungere altri danni.
      Per la seconda tua domanda rispondo che il tempo che dedico alle cose del cammino che ho conosciuto per esperienza diretta lo considero un dovere. Dovere di testimonianza. Sacrosanto.
      Certo, vi farebbe comodo che quelli come me, una volta usciti, si facessero i fatti propri. Ma l'esperienza neocatecumenale è fatto nostro! E la memoria è un valore irrinunciabile.

      Con l'ultimo quesito, poi, che è più domanda retorica che altro dimostri che in comunità non esiste libertà di pensiero, di critica, di verifica. Pretesa di perfezione e infallibilità, idolatria mostruosa.
      Non siamo stati marionette, per questo con noi hanno mostrato il loro vero volto. Soldatini da un-due un-due un-due... zitti e mosca.

      Infine tu cacci qui tutta la tua scienza. Perchè non vai a porre qualche domandina ogni tanto ai tuoi Kapò?
      Secondo me sei tu che perdi il tuo tempo.

      Pax

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    5. Significa, che a lavar la testa all'asino senza che l'asino fosse neppure entrato nella bottega del parrucchiere, poi l'asino si imbizzarrisce e mette 1/5 stelline come recensione del barbiere asinino! Così gli altri asini sono avvertiti.

      Fung Asino Ku. Niente contro la Corporazione Dei Parrucchieri, né contro la parrucchieria. Treccine d'estate. Gel e orecchie all'indietro da adolescente. Ma però: patti chiari, amicizia lunga. Altrimenti..................................... (cit. da Puntini)

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    6. @fung Asino Ku, ma però non si dice!
      Fallacio Asino Vinicio

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    7. @Anonimo4 maggio 2022 13:00
      "@fung Asino Ku, ma però non si dice!
      Fallacio Asino Vinicio"

      Fav, riprendere un blogger, per un peccato veniale di sintassi mi sembra un po' esagerato; in ogni caso, almeno
      riguardo al tuo collega napoletano, sai scrivere.
      Ruben.
      ---

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    8. @ruben, e ridi ogni tanto...
      Fallacio Asino Vinicio

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    9. Ruben, sono punzecchiature goliardiche fra ex compagni di classe, FK non se la prende (penso)😉

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    10. Io rido spesso e la mia vita è soprattutto serena, e confortata
      da un positivo senso dell'umorismo e dell'auto ironia;
      Cosa che"voi"eternamente tristi,
      non avete proprio o quanto meno,
      vi hanno costretto a perdere.
      Ruben.
      ---

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    11. Vinicio! Ma quando l'hanno messa questa regola! Sul nostro libro non c'era! (...vero...? O forse a me mi avevano già interrogato). Oppure ti sei abbonato a "Grammatica Oggi", Il Mensile Che Vi Farà Tornare Giovani Come Ai Tempi Della Scuola?

      FungKu. Se ne impara sempre una nuova.

      PS Grazie Ruben e Valentina. Nessuno picchi Vinicio, perché è asino ma però non e cattivo.

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  23. eternamente tristi, eh ?????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    1. @Anonimo 4 maggio 2022 18:08

      Tristissimi!... Magari, di punto interrogativo ne bastava uno, mica sono "sordo".
      Affermo questo, in base al fatto che da quando ho cambiato casa, vi guardo, vi controllo, appizzo le orecchie e sento le vostre chiacchiere: sto a due minuti di cammino dal vostro ingresso particolare in via Tripolitania Roma(dietro la Chiesa).
      Voi non ve ne accorgete, ma oltre ad essere tristi, siete anche, diciamo "assenti" come se il resto del mondo non vi riguardasse.
      Vi ho seguito all'interno delle salette anche nel sabato sera delle palme e ho scattato anche qualche foto per ricordo; voi, completamente ipnotizzati ed invasati come guidati da un "qualcosa" che esula completamente dalla Religione Cattolica.
      In più avete anche il Parroco, proveniente dal Seminario RM di Roma, di conseguenza Neocatecumenale anche lui che si presta ad una sorte di doppio gioco, ovvero nei giorni ordinari, funzioni più o meno regolari in linea con la Chiesa,
      ed il sabato sera, celebra con "voi".
      Ruben.
      ---

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    2. A parziale conferma, di quanto detto nel mio post di ieri 19,57 se ne avete voglia, "spizzatevi", in quanto tre ore sono troppe, il Parroco di SMG, ieri da me chiamato in causa, che presiede la Veglia di Pasqua 2020 del Cammino: potete notare, al lato dell'ambone la croce di Kiko ed al centro dello pseudo altare, la chanukkià,
      onnipresente candelabro Ebraico a nove braccia, oltre alle interminabili schitarrate urlate!

      https://www.youtube.com/watch?v=UWx6x_Ole08

      Ruben.
      ---

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