lunedì 11 luglio 2022

Il Cammino che preoccupa Papa Francesco

 

Sul settimanale "il venerdì" di Repubblica dello scorso 8 luglio 2022 è  comparso, per la rubrica "Cronache celesti" del vaticanista don Filippo Di Giacomo, un trafiletto con la foto di Kiko Argüello, iniziatore del Cammino  Neocatecumenale.

Il titolo è il seguente:

"Il Cammino che preoccupa Bergoglio"

E subito di seguito si spiegano i motivi che hanno portato alla  scelta proprio di quell'immagine e di quel titolo:

"Gli ultimi a ricevere il papagno bergogliano sono stati i rappresentanti del Cammino neocatecumenale.
Ricevuti il 27 giugno dal Papa si sono sentiti dire, senza se e senza ma, che devono operare "nella Chiesa e con la Chiesa". E che "il capo delle diverse Chiese è  il vescovo: sempre andare avanti con il vescovo, sempre...".
Ai discepoli di Kiko Argüello viene infatti rimproverato il  contrario, cioè di  obbligare i vescovi ad obbedire a ciò  che il Cammino intende dire e fare, in ogni campo."

Il seguito dell'articolo è incentrato sulle "beghe" che riguardano i più potenti movimenti laicali soprattutto nella Capitale, Cammino neocatecumenale, Focolarini, Comunione e Liberazione, Opus Dei, e sulle azioni che questo pontificato ha intrapreso per ridurne un potere ritenuto eccessivo e riportarli al rispetto del carisma originario.

Noi ci soffermiamo su ciò  che ci interessa particolarmente, e cioè sulla dimostrazione  che non è  assolutamente frutto di  una nostra impressione, ma una realtà  riconosciuta dai più  attenti osservatori della politica vaticana, il fatto che Papa Francesco, lo scorso 27 giugno, abbia volutamente espresso una forte critica al Cammino neocatecumenale, approfittando di un evento che Kiko Argüello ha sempre usato per blandire i pontefici e per carpirne lodi e approvazioni, e cioè l'invio delle famiglie neocatecumenali nelle Missio ad Gentes.

Cartellino giallo!

Il Santo Padre, nel suo discorso del 27 giugno 2022,  ha sostanzialmente ribadito le tre "tirate d'orecchie" del suo stesso discorso ai neocatecumenali fatto il 5 maggio 2018, risalente al 18 marzo 2016, ma già pienamente formato il primo febbraio del 2014 quando disse:

«...camminare insieme, come unico gregge, sotto la guida dei Pastori delle Chiese locali. La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte...»;

«...la necessità di una speciale attenzione al contesto culturale... Tanto più importante sarà il vostro impegno ad "imparare" le culture che incontrerete...»

«La libertà di ciascuno non deve essere forzata, e si deve rispettare anche la eventuale scelta di chi decidesse di cercare, fuori dal Cammino, altre forme di vita cristiana che lo aiutino a crescere nella risposta alla chiamata del Signore».

Nell'articolo de "il venerdì" l'accento cade sulla prima delle raccomandazioni, l'obbedienza ai pastori, che per i neocatecumenali deve piuttosto risolversi in una obbedienza dei pastori al Cammino; è  chiaro che si fa riferimento alla situazione della diocesi di Roma, dove la neocatecumenalizzazione è  a uno stadio avanzato proprio per demerito degli "amici vescovi e cardinali".

Non è improbabile che il severo richiamo al rispetto della cultura e della personalità altrui provenga al Pontefice anche dalla lettura del delirante mamotreto per la preparazione alla Cresima neocatecumenale che sta girando proprio in questi giorni sicuramente nelle diocesi e nelle parrocchie italiane.
 
Attenti, fratelli del Cammino,
che dopo il cartellino giallo, c'è quello rosso!

Preghiamo perché il Pontefice sia in grado di districare questo nodo, questo cappio a scorsoio del Cammino neocatecumenale stretto alla gola delle parrocchie di Roma e di tutto il mondo.

39 commenti:

  1. Il Cammino è di stampo "modernista" riguardo alla liturgia e alla dottrina, molto simile a quella di Lutero sia riguardo al peccato, che sarebbe inevitabile, che al fatto che l'uomo è tutto marcio e totalmente in mano a satana per cui solo attraverso una predestinazione (cioè il Cammino) può trovare salvezza e realizzarsi già in vita, mentre è di stampo settario riguardo agli atteggiamenti autoritari, all'infallibilità di Kiko che sarebbe direttamente ispirato dallo Spirito Santo, alla RIGIDITA', ecc.

    La parte più progressista preoccupava soprattutto Papa Benedetto XVI, che è stato molto critico verso il Cammino.
    Ma, se il Papa è passato, il Valore del suo giudizio in merito ad atteggiamenti non conformi alla dottrina cattolica rimangoino sempre validi, in quanto nessun Papa successivo può contraddire il magistero di un suo predecessore.

    A Papa Francesco, invece, sembra preoccupare di più la parte "militaresca" del Cammino, che non si presenta come un movimento di popolo, ma come un'elite aggresseva, autoreferenziale, che fa proselitismo piuttosto che evangelizzare, che è insensibile nei confronti dei poveri, ecc.

    E Papa Francesco, a differenza del suo predecessore, è un decisionista e nonostante tante protezioni su cui il Cammino può contare, alla fine chi decide è lui, che è piuttosto imprevedibile...
    Okkio!

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  2. Sull'articolo di Di Giacomo avevo fatto un intervento nel precedente post, che riconfermo, in quanto citava il mio movimento, quello dei focolari. I miei responsabili non hanno fatto nessun cenno su queste "beghe", non c'è niente sul sito ufficiale e nelle nostre riviste tipo Città Nuova, per cui non so se il Papa abbia avuto da lamentarsi per noi, di quale strapotere parla, tutto tace. Spero ci siano chiarimenti in seguito, ritengo che il silenzio non giovi. Aldo dei focolarini di Cagliari

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  3. @blog,
    strano modo di PAPA FRANCESCO (bergoglio per i sedevacantisti e loro stimatori...) di mollare "papagni". Dare le solite raccomandazioni a chi parte per evangelizzare e poi: “Andate avanti con la forza dello Spirito, portando il Vangelo nel cuore e nelle mani. Il Vangelo di Gesù Cristo, non il mio: è di Gesù Cristo, che si adegua alle diverse culture, ma è lo stesso". Una cosa mi colpisce di questo articolo, che pur di criticare il cammino Neocatecumenale che il Santo Padre ha ribadito essere frutto dello Spirito Santo (andate avanti con la forza dello Spirito...) seguireste anche minutella.
    Fallacio Asino Vinicio

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    1. Si FAV, sappiamo tutti che hai la pistola fumante pronta, e cioé: calunnie, sviare i discorsi, negare la realtà, accollare colpe di altri al prossimo ( come don Minutella), fare tutta erba un fascio, andare contro e comunque e sempre, non rispondere su questioni vere e concrete, affermare che il Papa dice menzogne su Apuron ( tutto documentato dai tuoi commenti), negare che siete crollati da tre anni ( il cuore della vostra celebrazione, identità, è crollato), stare sempre lì a negare tutto e guardare la pagliuzza e renderla un' enorme trave e la trave renderla nulla, manipolare i discorsi del Papa sia a tornaconto e per randellare tutti quanti sono odiati da te e quelli della tua cerchia, farsi passare per perseguitato mentre sei qui ogni giorno in mezzo a questi lupi famelici che perseguitano te e il Cammino ( scommetto che per te e qulli come te sono persecutori anche i genitori della ragazza stuprata per lunghissimi cinque anni, non so se capiamo bene: CINQUE ANNI DI ABUSI E NON ERA SAZIO), ecc, ecc, ecc, ecc.

      Un saluto a tutti e buona giornata.

      CDD.

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    2. No carissimo, io Minutella non lo seguirei neppure pagata. Piuttosto tu segui uno che ha pregato pubblicamente per la morte di Benedetto XVI. Tu continua a leggere solo quello che ti conviene...

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    3. @Fav Ho riletto il discorso del Pontefice del 27 u.s. dove, non ribadisce affatto che il Cammino
      è opera dello Spirto Santo; bensì tre riferimenti al Vangelo, scrittura che "Voi"poco amate, prediligendo il Vecchio Testamento.
      Così come ha citato la SS. Trinità nelle Tre Persone, in quanto "voi ",
      una ne considerate, lo Sipirto Santo, come se voleste estrapolare
      da una Chiesa monoteista, con il
      mistero della Trinità, una sorta di
      "sotto monoteismo" che vi guida e,
      a detta vostra vi ispira.
      Ruben.
      ---







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    4. Caro Vinicio, a me non pare proprio che il Santo Padre vi abbia detto: "andate avanti con la forza dello Spirito" (che secondo te significherebbe "ribadire" che il Cammino è frutto dello Spirito Santo).

      Vi ha detto, invece: "a questo siamo chiamati: andare avanti con la forza dello Spirito".
      Il che ha tutto un altro significato.

      Vuol dire, se puoi intendere, che il cristiano è chiamato ad andare avanti con la forza dello Spirito, non ha detto che ciò lo fate voi.
      Altrimenti avrebbe profferito la frase che erroneamente citi tu per avvalorare la tua tesi.
      Ma non l'ha detto.
      Essere chiamati è diverso da operare effettivamente.
      Ha parlato dei cristiani in generale, "siamo chiamati", non a voi. Vale per tutti.

      Se poi leghiamo quella frase alla precedente, risulta chiaro che il Santo Padre ha parlato della Chiesa e non dei neocatecumenali.
      Infatti dice: "Tanti popoli, lo stesso Gesù Cristo. Tante buone volontà, lo stesso Spirito".

      Tanti popoli con le proprie MODALITÀ, con la propria CULTURA o la CULTURA del POSTO DOVE È STATA PREDICATA LA FEDE.

      Non tutti uguali, non tutte le salette uguali, non ovunque la menorah o la stessa Madonna dello stesso autore, la stessa croce invisibile da 20 metri, non tutti i dipinti uguali, non l'indifferenza verso le devozioni locali, non ovunque l'abitudine di lasciare la parrocchia per andare in albergo...

      Il Vangelo di Gesù Cristo si adegua alle diverse culture, dice il Papa, non sono le diverse culture che devono adeguarsi all'uniformità neocatecumenale.

      La richiesta del Papa di "docilità allo Spirito che vi invia, obbedienza a Gesù Cristo nella Sua Chiesa", infatti, non è allo spirito che voi deterreste, ma allo Spirito di Gesù.
      È il Suo Spirito che vi invia.
      Se siete docili e sottomessi ad esso, rispettando la "ricchezza pluriculturale", va bene.
      Ma se fate diversamente, come vostra uniforme abitudine, bene non va. Così seguite il vostro spirito e non quello di Gesù.

      Mi pare che il Santo Padre sia stato chiarissimo e non abbia ribadito un bel nulla riguardo ai neocatecumenali come "frutto dello Spirito".

      Ma davvero la manipolazione costante provoca questo effetto di rimbalzo alla comprensione di realtà evidentissime?

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  4. FAV
    Qui non si sta seguendo nessuno, si è solo riportato un articolo uscito su un settimanale fuori dalle testate che citavi tu che riportano riflessioni simili se non uguali a quelle che abbiamo fatto noi.
    Se non ti piace "papagno" o cosa trovi scritto vai e contesta direttamente all'autore dell'articolo, non qui, è lui che devi convincere del contrario.

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  5. È la classica guerra di potere tra ricchi movimenti cattolici, i cui affiliati fingono di non saper nulla...

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    1. fingono eh????????

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    2. O fingono o son scemi.
      O.... tutt'e due le cose.

      Pax

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  6. L'autore del trafiletto non risulta essere sedevacantista e neppure scomunicato. I neocatecumenali si devono rassegnare al fatto che non possono comprarsi tutti i giornali così come hanno fatto per alcune testate on line.

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    1. quali sarebbero queste testate online comprate dal Cammino?

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    2. Quelle inzeppate da figli di camminanti della prima ora.

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  7. Papagno è l'acronimo di :

    Pugno A Persone Ancora Generalmente Neocatecumenali Ora

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    1. .......... è l'acronimo di
      . ... .... .. ........ ...... .... .. ...... ........

      Studente Di Puntinismo Quello Vero FungKu. Preparati Puntini, che quando Avrò la certificazione..........................................

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    2. FungKu è l'acronimo di :

      Forse Un Neocatecumenale Grandemente Kikiano Urge

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  8. Al Papa del post cresima catecumenale non frega nulla e/o non il ritiene un problema, visto che è ultra proposto anche in parrocchie non Nc nella diocesi.
    Per il resto l'articolo come da tradizione del Kompagno Di Giacomo, non dice nulla, lo dice male, o direttamente una fesseria.

    I Nc erano fortissimi a livello politico curiale sotto Ruini e dopo botte da orbi iniziali, Vallini che era diventato un supporter più di Ruini e ho detto tutto.

    Ora le cose con de donatis sono cambiate, lui è amico dei focolarini e soprattutto di Sant'Egidio, organizzazione minuscola ma potentissima, lo spartito è quello gaalntiniano, una chiesa che non si espone, non rompe i coglioni al potere temporale, buonista e komunist. Chiusa la parentesi dei valori non negoziabili e delle mobilitazioni i catecumenali, non servono più.

    Dalla loro fanno buon viso a cattivo gioco e intanto fanno riunioni quasi ogni mese con vescovi e cardinali in terra Santa, ne totale silenzio degli insider di cose di chiesa....questa volta si preparano pure loro dopo San Gallo tutto può essere.

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  9. @Anonimo12 luglio 2022 12:00

    Non ho capito nulla; cerca di essere più
    chiaro e consequenziale.
    Ruben.
    ---

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    1. Chiedo scusa ma era con il telefonino in metro e la vista è quello che è.

      Ho detto che i catecumenali non contano più di tanto al vicariato. Chi conta sono i galantiniani e gruppi limitrofi.

      Il post cresima non è di certo nei pensieri e problemi dei vertici, lo fanno anche parrocchie senza catecumenali con lo stesso spartito.

      Da me abbiamo fatto le barricate in passato contro il vecchio parroco catecumenale, con i suoi murales, sale e salette. Ma oggi la situazione se possibile ed è possibile è pure peggiorata.
      Abbiamo cacciato il kikos e mo ci ritroviamo un parroco della nuovelle vague che a due conviventi gli dice che "vabbè è come se siete sposati", che fa battere le mani pure alla messa della domenica alle 11, con canzonette infantili, che plaude agli scout portatori di eresie da operetta, al punto da (quasi) rimpiangere il prete "fratello".

      Questo non significa secondo me che gli ispanici sono domi, perché so che fanno più incontri con vescovi e cardinali loro del Dicasterium pro Episcopis. Chiaro?

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    2. Eh, questi parroci li abbiamo un po' dappertutto. Il mio approfitta dell'elevazione per fare un defilé con il corpo e il sangue di Cristo e non si mette gli occhiali apposta per andare "a sentimento" nel corso della liturgia. Ma il giorno in cui finalmente decidono che può andare a distruggere un'altra parrocchia, siamo pronti a ricominciare daccapo. Alle parrocchie neocatecumenalizzate invece non credo basti il cambio-parroco per riprendersi.

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  10. Al Cammino:
    Sono venti righe, mezza cartella di formato A 4,
    più le leggerete con attenzione, e più capirete cosa vuole dire il Papa, senza bisogno delle "vostre" farneticanti
    deduzioni e dissimulazioni.

    https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2022/06/27/0496/01016.html

    Ruben.
    ---

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    1. Rif. mio ieri alle 20,00
      Il Papa, nel suo discorso, fa per ben sei volte riferimento alle culture.

      Penso che il Cammino odia la cultura e le culture come tutti i sistemi totalitari.
      A quando i falò dei libri i piazza?
      Ruben.
      ---

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    2. Chiedetelo ai "figli del cammino"...
      le crociate contro FB WA e quant'altro fosse internet, salvo poi scoprire che invece gli stessi catechisti che "urlavano" Internet è proibito erano ben ben inseriti nei social, itineranti compresi ( non tutti per carità ).
      Non sono i libri in piazza ma ci assomiglia parecchio.
      Per i libri però possiamo rimandare agli scritti di vari autori ( da Zoffoli in su ), che mai sono srati da loro confutati con argomenti, ma solo proibiti.

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    3. Zoffoli, eh??????????????????

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    4. in su...ormai ho perso il conto di tutti quelli che hanno scritto libri al riguardo...
      ...almeno loro argomentando...poi si può essere o meno d'accordo e argomentare per confutare...
      ma MAI una confutazione seria, solo slogan "siamo approvati", interessante che ormai neanche più all'interno bastano gli slogan

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    5. .. -. ...- . -.-. . / -.. .. / ... -.-. .-. .. ...- . .-. . / ... --- .-.. --- / .. / .--. ..- -. - .. --..-- / .. -. .. --.. .. .- / .- -. -.-. .... . / .- / ..-. .- .-. - . .-.. . / .-.. . / -.. --- -- .- -. -.. .

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    6. Ancora con l'alfabeto Morse? Certo, è come la messa in latino, lo capiscono tutti. Veroooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

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    7. Puntinibus, Puntinibus, il Morse è ancor più facile del Latino.
      Chi fa del circoncidere la ragione una bandiera, vada pure dietro al kiko.

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  11. È cosa conosciuta la faida in corso nella diocesi di Roma tra neocatecumenali e focolarini...
    ... Si legge nel prosieguo dell'articolo riportato integrale in foto.

    E già questa mi pare attraente come notizia.

    Confesso come Aldo che anche io non ne sapevo niente.
    Ma non mi meraviglio affatto.
    Non mi meraviglio più di niente.
    Convinta come sono che sono capaci di tutto.
    A loro interessa il prestigio e il potere e primeggiare.
    Mai cedono il passo e si fanno ultimi, molto evangelicamente, come idea. Direi.
    Sono dei cialtroni e un clamoroso falso storico; che lo ripetiamo a fare?

    Poi la storia da noi documentata ampiamente che i neocatecumeni - lungi dall'obbedire come dovrebbero ai vescovi - pretendono di essere obbediti loro anche da questi fa impressione a leggerla su un giornale laico come Repubblica.

    Per aver colto anche Repubblica questo aspetto tanto caratterizzante da' la cifra della gravità della situazione.
    Roba da stendere un manto pietosissimo.

    Pax

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    1. Vorrei segnalare, che il sito della Diocesi di Roma, prima efficientissimo; è praticamente scaduto ad una agenzia di notizie generiche, con un Annuario a ricerca, che non ha mai funzionato e non funziona.
      Colpa delle faide?
      Ruben.
      ---

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    2. Rif. mio 11,38
      È bastata una lamentela, e
      adesso l'Annuario del Vicariato
      funziona alla perfezione.
      Ruben.
      ---

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    3. Leggo dappertutto che la beatificazione di Chiara Lubich è "in forse"; se tanto mi da tanto figuriamoci quella di Carmen!..
      Capisco che al momento, i movimenti non hanno vita facile,
      forse, è più saggio attendere.
      Ruben.
      ---

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  12. L'articolo dimostra ciò che a volte noi stessi, che a forza di sentire le bugie neocatecumenali tendiamo a pensare che forse qualcosa di vero ci sia, non capiamo perfettamente, e cioè quanto sia chiaro a coloro che sono più addentro nelle segrete cose che costoro vengono tollerati a fatica, e sempre di più si sta pensando a come bypassarli ed andare oltre.
    C'è stato, è vero, un periodo in cui pareva che nessuno potesse fermarli, soprattutto una volta ottenuto lo Statuto e l'approvazione del Direttorio fantasma; ma proprio questa istituzionalizzazione ha coinciso con l'inizio della decadenza. È vero che hanno strumenti finanziari, è vero che hanno molti amici preti, vescovi e cardinali ma, in questi decenni, sembra che non abbiano più niente di nuovo da dire e da fare. Il famoso carisma fondativo si è ripiegato su se stesso, ha perso la forza di convincimento, continua a parlare all'uomo e alla donna degli anni 1960/70 che ora sono anziani o non esistono più o, meglio ancora, se ne sono andati. Kiko e Carmen non hanno saputo far altro che inseguire le approvazioni della gerarchia e sono diventati ambigui; almeno nei loro primi anni era chiaro che si ponevano in antitesi con una Chiesa che volevano superare e rimpiazzare. Ora non si capisce più chi sono e quale sia il loro obbiettivo.

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  13. Nella chiesa non dovrebbero esistere gruppi, cammini, azioni cattoliche, movimenti, perché alla fine diventano solo dei circoli chiusi piramidali e gestiti da gente che 1 non sono cristiani, nessuno lo è perché nessuno fa per il bene altrui, ma solo per se stesso alla fine, è 2 diventano circoli chiusi in cui si accoppiano tra loro e diventano sette, di gente inceppata, ignorante, cattiva infame e pericolosi. La Chiesa dovrebbe evitare tutto ciò, e chi vuole approfondire gli argomenti, ci sono le lezioni sulla bibbia che fanno i sacerdoti ogni tanto. Già i sacerdoti so o inaffidabili, figuriamoci i laici, spesso presuntuosi di sapere perché vanno in chiesa o perché hanno letto la bibbia. E poi basta, chiudere il cammino, senza se e ma. Di che ha paura la chiesa, di "perdere" quelli esaltati catecumeni. Magari si facessero una chiesa a parte, chi se ne frega. Ma no per proteggere pochi imbecilli preferisce perdere il resto,come è successo a me, che schifo ed odio la chiesa e dio.Il papà parlasse chiaro e scomunicasse Kiko e quella banda di decelebrati. Gente protetta anche da dio perché gli gira tutto bene sempre. Ex fratello.

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    1. La penso come te, Ex Fratello, e forse pure peggio: istruzione di un processo serio in vista di una scomunica di tutta la banda di ritardati: Kiko, Mario (riduzione allo stato laicale per lui), scomunica retrottiva per Carmen (altro che canonizzazione), e di tutti gli altri, laici o prelati presenti o trapassati, che hanno spinto questa associazione o che sono stati conniventi con essa.

      Chiusura pubblica del Cammino e damnatio memoriae. Messa all'indice dei mamotreti. Falò delle icone e riscrittura dei canti (che personalmente detesto, ma dal momento che a qualcuno piacciono, gli si cambi almeno il testo per farne stornelli o altri canti d'osteria. Tanto, Kiko ha copiato le melodie ed ha storpiato tutti i salmi.

      Requisizione di tutti i beni incamerati, per ridistribuire il maltolto alle persone truffate.

      E, al di là del Cammino, commissariamento, in vista della chiusura, di tutti i movimenti laicali in cui spadroneggiano personaggi gonfi come otri rigurgitanti di sé, che, ben lontani dalla Grazia di Dio , portano fanaticamente avanti ideali storpi, che sono frutto di loro fantasmi personali, infantili ed adolescenziali.

      A. Non.

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    2. Una chiesa in mano a questi otri avidi e rigurgitanti il proprio ego, è detestabile quanto loro. Siamo d'accordo.

      A. Non.

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  14. @Anonimo16 luglio 2022 01:41
    Mi spiace che attualmente sei in contrasto con Dio e la Chiesa; per il resto
    del tuo post condivido; meglio perdere
    anche con uno scisma, una frazione millesimale di fedeli, piuttosto che contaminare la Chiesa.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina

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