giovedì 14 luglio 2022

"Vivi per la comunità" anziché per la famiglia

Un figlio di famiglia neocatecumenale, famiglia "in missione in Etiopia", concede un'intervista al podcast "Il treno va".

Anzi, famiglia ex neocatecumenale. Dopo tanta missione kikiana-carmeniana, alla fine hanno lasciato il Cammino perché... compivano atti di carità verso persone non del Cammino. Nello specifico, hanno adottato bambini. Imperdonabile, per il Cammino: la perfida Carmen Hernández urlava infatti di "lasciarli nei fossi", perché la presunta "testimonianza", il presunto percorso di perfezionamento spirituale, nella mentalità del Cammino non può avere a che fare con opere di carità.

Ai vertici del Cammino, infatti, la famiglia era considerata "problematica" (o addirittura "eretica") perché faceva qualcosa che non era proprio previsto dal Cammino. Faceva opere di carità al di fuori della setta.

L'intervistato spiega ad un certo punto che Carmen era ostile alla "teologia della liberazione". Purtroppo l'affermazione è foriera di equivoci. La "teologia della liberazione", infatti, è un guazzabuglio di teorie pseudoteologiche diffusesi in certi paesi dell'America Latina, che spesso sfociava in atteggiamenti assurdi (i preti che imbracciavano le armi per fare la guerriglia), cioè riduceva il cristianesimo a ideologia politica, a lotta politica. Ma l'intervistato intendeva solo dire che per Kiko e Carmen il cristiano non deve resistere al male ma deve "farsi crocifiggere" (il che è altrettanto sbagliato, perché perfino Nostro Signore, schiaffeggiato dal servo del sommo sacerdote, chiese ragione e mostrò l'errore; e ancora Nostro Signore si guardò bene dal farsi provocatoriamente vedere in pubblico a Gerusalemme nel momento di festeggiare la Pasqua; e comunque rovesciò i tavoli dei banchieri nel tempio; in breve, l'atteggiamento completamente passivo e autolesionista, predicato da Carmen e Kiko, non è cristiano, e non c'entra quasi niente con la cosiddetta "teologia della liberazione).

Da notare che l'intervistato non ha una piglio polemico anti-neocatecumenale, al contrario (mentre la famiglia lasciava il Cammino lui era persino entrato in un seminario neocatecumenale in Finlandia - sede non scelta da lui -  sia pure lasciando tutto al termine degli studi). Ma ciò che spiega è sufficiente a capire la perfida mentalità neocatecumenale alla quale i genitori dell'intervistato non si erano completamente piegati, altrimenti, ubbidendo ciecamente alle direttive neocatecumenali, non avrebbero mai adottato bambini dando loro un futuro diverso. Chi pratica la cristiana virtù della carità ha già un piede fuori dal Cammino.

"Fatta la legge, trovato l'inganno": così l'intervistato spiega le "approvazioni" del Cammino, e menziona specificamente gli scrutini e la mancanza di cautela da parte di chi conduce l'interrogatorio e la mancanza di un vero consenso da parte dei poveracci seduti sulla "sedia bollente".

L'intervistato spiega anche che il lasciare il Cammino non è una cosa che avviene da un giorno all'altro, ma include - prima e dopo - tanti momenti di dubbio, incertezze, fatiche. E comunque, nel suo caso, lo hanno "maledetto" quando ha lasciato, hanno profetizzato che avrebbe "combinato solo disastri", e robe così. Quando tutto ciò che era diventato il tuo mondo "improvvisamente ti vomita", è un momento durissimo (ed è anche il motivo per cui gli ex di una qualsiasi esperienza totalizzante hanno spesso tanta ritrosia a parlarne).

Il podcast dura 47 minuti e contiene purtroppo canzonette e intermezzi, e l'intervistatore sempre pronto a interrompere, ma può essere interessante.

94 commenti:

  1. Dopo fascismo, franchismo, nazismo e comunismo....ecco il neocatecumenalismo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. che assomma in sé il meglio delle versioni precedenti e le rimpiazza in un'unica organizzazione!

      Megatatechista FungKu. Diffidate degli altri totalitarismi, a Settembre iscrivetevi al Cammino Neocatecumenale! Aperto tutti i giorni della settimana tranne la Domenica.

      Elimina
    2. ...esattamente come la Domus!

      Elimina
    3. ... la domenica passano l'aspirapolvere, alla Domus :-/

      Elimina
    4. @Fungku e Valentina
      Gli adepti di Kiko hanno la tendenza all'estremismo catto-fascista....a cominciare dalle loro donnine e ragazzine

      Elimina
  2. Sembra impossibile a chi non conosce il Cammino neocatecumenale, ma la sua idea di missionarietà non contempla la carità, se non quella di facciata per attirare adepti. Questa è la triste realtà contro cui si è scontrata questa famiglia: di fronte alla morte dei bambini, secondo Kiko e Carmen, invece di fare personalmente ciò che erano in grado di offrire (cioè, con l'adozione di bambini destinati alla morte per fame, una vera apertura alla vita), avrebbero dovuto far finta di nulla e recitare la loro parte di famiglia cattolica del Mulino Bianco; senza chiedersi che esempio potesse dare una famiglia per il fatto di avere sei figli (ben nutriti e curati) che fanno le lodi alla domenica mattina suonando i cembali in un paese in cui il tasso di natalità è di 31 su 1000 abitanti (l'Italia ha 8)!
    Il fatto è che il Cammino aveva bisogno di una bandierina in più in Africa, contando sulla dabbenaggine di chi crede che i missionari neocatecumenali abbiano le stesse finalità di quelli cattolici.
    Tutta la mia solidarietà ed ammirazione a questa coppia che ha rotto con Kiko e Carmen, pagando di persona con la perdita del lavoro e l'abbandono da parte di chi si era impegnato a sostenerli. La storia narrata è complessa, non c'è solo questo aspetto, e sono moltissime le conferme a ciò che sempre abbiamo denunciato su questo blog.
    In particolare il trauma psicologico di essere vomitati dal Cammino devasta la vita e, se si sopravvive, i tempi di recupero sono decennali. Lo stesso giovane intervistato l'ha provato, al momento in cui non se l'è sentita di diventare un presbitero agli ordini di Kiko.

    RispondiElimina
  3. Interessante lo è è moltissimo.
    Forse per chi non si prende la briga di ascoltare, qualche stralcio dell'intervista trascritto poteva essere molto utile.
    Ma tant'è!
    Spero che i pochi spunti espressi siano sufficienti a provocare curiosità.

    Ascoltare questa esperienza emblematica consente infatti di riscontrare nella prassi tante criticità da tanti di noi enunciate e denunciate da molto tempo, supportate molte volte da testimonianze vissute e rimaste dolorosamente incise nella carne.

    Ma, a mio avviso, i riscontri concreti e vissuti non sono mai abbastanza.

    Vista la cocciutagine dei paladini difensori del Cammino a spada tratta, senza se e senza ma. Che mai e davanti a nulla si mettono in discussione. Come Kiko stesso, che critiche non ne vuol sentire né accetta rimproveri da nessuno, neanche appunti. Essere perfettissimo!

    ........

    RispondiElimina
  4. Interessante anche il fatto che dopo l'Etiopia, il ragazzo viene mandato in un seminario in Finlandia. Due paesi totalmente all'opposto, anche per tipo di missione.

    Alla faccia di chi dice che le destinazioni sono scelte a sorteggio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Nessun figlio dei big andrebbe in Finlandia! Salvo se mamma e papà sono itineranti responsabili del luogo o famiglia in missione di serie A.

      Pax

      Elimina
    2. Quello che intendevo dire è che il ragazzo è stato mandato in un posto dove non c'è nessuna necessità di opere di tipo "assistenziale" e in una società completamente diversa da quella etiope.

      Elimina
    3. Concordo con Pax. Le destinazioni migliori sono scelte "ad personam", a seconda dell'importanza della famiglia dell'aspirante seminarista. Il sorteggio (con le destinazioni rimanenti, quelle che i figli di papà non vogliono) è per i poveracci, i figli di nessuno. Ho visto diversi casi di figli di papà mandati, senza nessun sorteggio, o nel seminario vicino casa, oppure in seminari prestigiosi di loro scelta. Questo è lo "Spirito Santo" / barzelletta / eresia del Cammino. Lo "Spirito Santo" kikiano corrotto e corruttore. Uno schifo.
      Porto

      Elimina
    4. Aggiungo per @Anonimo delle 17.14. La tua supposizione anche potrebbe essere corretta. Intendo dire: visto che la scelta dei seminari dipende dallo status familiare del seminarista, potrebbe non essere casuale la scelta (operata da kiko o dai suoi pretoriani) della Finlandia come destinazione per il ragazzo di questa famiglia vomitata dal Cammino dopo decenni di servizio. Tutta questa storia assai triste dimostra, ancora una volta, se ve ne fosse ancora bisogno, lo spirito del tutto anticristiano del Movimento Neocatecumenale.
      Porto

      Elimina
  5. ........

    Il male che si semina è tanto! Neanche si può giustificare col "bene " ricevuto da alcuni. Perché ogni singola persona è preziosissima agli occhi di Dio e soprattutto perché i dolori inferti non sono eccezioni o errori di percorso. Ma sono endemici al sistema e provocati dal modus operandi imperante e voluto e strutturato artatamente da Kiko e Carmen con odiosa premeditazione, che vuole solo tenere il Cammino al riparo.
    Che l'uomo, intere famiglie, tanti giovani vadano in malora, poco importa loro.
    Questo atteggiamento lo abbiamo conosciuto in prima persona e sofferto.
    Ci ha scandalizzati e ci ha allontanati da loro per sempre. Non temendo le loro maledizioni o ingiurie violente e profezie di sventura che mai si sono realizzate.
    A conferma che non sono profeti di niente.
    La vita è iniziata lontano da loro.
    La libertà e la pace.

    Pax

    RispondiElimina
  6. Inserisco alcune parti dell'intervista per chi non avesse tempo di ascoltare.

    Nel Cammino neocatecumenale, al di là della vita coniugale, anche la vita sociale e persino il proprio pensiero è a rischio, nel senso che le peculiarità personali della persona, in un contesto così radicale, rischiano di essere messe da parte, ma quando si vanno a toccare le cose fondamentali della vita, le contraddizioni emergono.
    Soprattutto quando gli obbiettivi posti dall istituzione, dalla comunità, non rispettano la fede stessa e i suoi principi.

    L'esperienza in Etiopia durò quasi 7 anni. Il ritorno fu molto doloroso; i miei genitori avevano lasciato il lavoro da insegnanti dopo aver preso varie aspettative. Quindi sono tornati in Italia con 9 figli, tutti minorenni, senza lavoro, senza più una comunità.
    Erano infatti usciti dal Cammino e la comunità non li appoggiava più.
    Uscire dal Cammino fu una scelta obbligata, il Cammino non voleva che i miei genitori adottassero dei bambini e c'erano stati contrasti molto grossi.

    Il motivo, molto grave, risiede in una tendenza teologica del Cammino: il male nel mondo è permesso da Dio, noi cristiani non dobbiamo occuparcene, in quanto non ci riguarda; dobbiamo solo perfezionarci ed adempiere alla missione, che è mostrare agli altri una forma d'amore diverso, da famiglia cristiana.

    Ma più che il problema economico, ha pesato il problema psicologico: i miei genitori erano fortemente traumatizzati. A Porto San Giorgio, durante una convivenza del Cammino, sono stati giudicati, hanno avuto uno scontro con gli iniziatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

    I miei genitori hanno sempre avuto e conservato un pensiero individuale autonomo e questo li ha salvati: non si sono mai realmente integrati, altrimenti non avrebbero adottato questi bambini e si sarebbero attenuti alla lettera agli ordini degli iniziatori.

    È vero, l'idea di missione del Cammino non ha nulla a che vedere con le missioni tradizionali, per esempio dei Francescani, che hanno secoli di meditazione alle spalle e soprattutto tanta prudenza ed umiltà.

    Negli anni (di seminario neocatecumenale) ho avvertito un malessere che non sono riuscito bene ad identificare e la cui origine ho compreso molti anni dopo.
    Sicuramente un problema era conciliare la mia famiglia a cui volevo bene e il Cammino, che mi richiedeva obbedienza assoluta, senza nessuna elasticità. Ciò la dice lunga sul come si comportano di fronte ad esperienze e culture diverse. Tutti gli appartenenti al Cammino sono dominati da un grosso pensiero comune: bisogna avere un carattere molto forte per riuscire a portare avanti il proprio punto di vista.

    La mia uscita dal Seminario è stata gestita malissimo.
    Mi è stato detto chiaramente che io ovviamente stavo sbagliando, ma non solo: che avrei sofferto e che non sarei riuscito in nulla, avrei combinato solo disastri. Inoltre sono stato maledetto.
    In una situazione del genere si rischia davvero grosso, perché tutto ciò che è diventato il tuo mondo, improvvisamente ti vomita. È il motivo per cui è difficile trovare delle persone che escono da un'esperienza così segnante che siano in grado di parlarne serenamente.
    È stato molto doloroso ma mi sento un privilegiato perché, guardando ad esperienze analoghe, ci si accorge che tanti non ce l'hanno fatta.

    RispondiElimina
  7. Tantissime cose avrei da dire per questo temo di fare confusione.
    Cercherò di affrontare qualche aspetto.
    Inizio dal cinismo sorprendente con cui ho visto Kiko e Carmen passare sulle sofferenze altrui.
    Quando parlo di patologie endemiche al sistema intendo questo.
    Tutti imparano così. Della tribù degli itineranti.
    Poche regole chiare e inderogabili.
    Una è la totale anaffettivita' del catechista provetto.

    Mai farsi coinvolgere dai travagli interiori o dai dolori di chi ti sta davanti.
    Perché magari persona sensibile, che si pone domande e non fa le cose come un automa..... quello che tutti noi conosciamo bene.

    Kiko e Carmen imponevano il loro pensiero e attendevano solo puntuale esecuzione.

    Ora trovarsi davanti a chi, come questa famiglia, si fa interrogare dalla storia, dalle contingenze, dai fatti era per loro un grande intoppo e fastidio da bypassare al più presto.
    Kiko doveva correre e correre a gran velocità per realizzare i suoi piani.
    ........

    RispondiElimina
    Risposte
    1. .. .. e i suoi inviati dovevano essere meri esecutori di ordini.

      Poi hanno coniato la fedeltà al carisma primitivo: annuncio del Kerigma e basta. Con tutto lo sproloquio sullo scoprirsi peccatori della peggior razza, non giudicare nessuno, kerigmatizzare e scrutinare il prossimo, dopo averlo lordato di fango e segreti.... Il carissimo Lino Lista docet.

      Allora, se la carità cristiana, nella libertà dello Spirito Santo che soffia dove vuole...., ti ISPIRA altro ( che, alla buon'ora, lo Spirito Santo parla a chi vuole e come vuole, mica solo a Kiko che, a questo punto, devo dedurre che lo Spirito Santo non sa neanche cosa sia) quello non vale un'acca.
      Il principio dominante è che Kiko fa per tutti noi le veci di Dio, guai a contrariato.
      Ha le chiavi del regno. E il carisma dell'annuncio e basta. L'unico valido. Chiamare a conversione.
      Poi i risultati li abbiamo sotto i nostri occhi.

      Pax

      Elimina
  8. Poi quando dico che il cammino fa danni sembra che esagero. Da dove dovrei iniziare? Dal fatto che una intera famiglia sia stata vomitata dalla propria organizzazione perchè ha osato (non sia mai) essere coerenti con se stessi e con la fede che hanno ricevuto da bambini? Forse è proprio questo che non andava giù a Kiko e Carmen. I genitori di questo ragazzo erano ancora troppo "cristiani della domenica" oltre ovviamente al fatto che avevano osato non seguire alla lettera le loro indicazioni.
    Dal fatto che quest'uomo si sia impelagato nel seminario RM solo ed esclusivamente per ripicca verso i suoi genitori (con un astio fomentato dal cammino)? Dal fatto che sia stato vomitato anch'esso dal sistema con tanto di maledizione? Dal fatto che non faccia più parte della vita della Chiesa perchè ha grossi problemi ad "appartenere " a qlc dato che, fin da bambino, questa appartenenza è stata svilente ed indegna?
    Però tranquilli...siete "approvati" e quindi tutto va bene, giusto? Cosa vi avrebbero approvato? Vi avrebbero approvate queste schifezze? Siete seri?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. aleCT

      Hai fatto una sintesi eccellente.
      Io, per dire le stesse cose, mi dilungo troppo.
      Tu li hai inchiodati.

      Pax

      Elimina
    2. Concordo anch'io sull'ottima sintesi di aleCT. Quello che mi ha colpito è stata l'insistenza sul trauma. Questa famiglia ha affrontato tutto, il trasferimento in Africa, la perdita del lavoro in patria, l'adozione dei tre figli, con una certa serenità e forza interiore. Ma lo scontro con Kiko e Carmen, la rivelazione del tradimento degli iniziatori rispetto ai principi basilari di fede e di morale e del fatto che il Cammino non era ciò che loro credevano fosse, è stato un trauma, una ferita, che li ha gettati nello sconforto più assoluto, tale che per ritrovare serenità sono dovuti passare vent'anni. Tutti gli ex che hanno avuto questo "privilegio" di avere a che fare con le alte gerarchie del Cammino, hanno subìto questo grande chock nel rendersi conto della realtà. È stato come affacciarsi sull'orlo di un pozzo senza fondo, un'esperienza di vertigine e di nausea difficile da spiegare e da raccontare.

      Elimina
    3. In sostanza, il Cammino è per pochi. Molti sono i chiamati, pochi gli eletti, e i camminanti sono eletti....................................................................................................................................................

      Elimina
    4. In sostanza, il Cammino è per pochi. Molti sono i chiamati, pochi gli eletti, e i camminanti sono eletti...

      Secondo me è meglio avere questo in coscienza, che credersi di essere un eletto:

      “Vedi, per fare che nel tuo cuore versassi le mie grazie, voglio proprio farti capire che da te niente puoi. Io mi guardo assai bene di quelle anime che attribuiscono a loro stesse ciò che fanno, volendomi fare tanti furti delle mie grazie. Invece a quelle tale che conoscono sé stesse, Io sono largo di versare a torrenti le grazie mie, sapendo bennisimo che niente riferiscono a loro stesse, me ne sono grati, ne fanno quella stima che si conviene, vivono con continuo timore che se non mi corrispondono posso togliere ciò che ho dato, sapendo che non è cosa loro. Tutto all’opposto nei cuori che puzzano di superbia, già neppure posso entrare nel loro cuore, perché gonfio di loro stessi non - 7 - c’è luogo dove potermi mettere; le misere non fanno nessun conto delle mie grazie e vanno di cadute in cadute fino alla rovina. Perciò voglio che in questo giorno faccia continui atti d’umiltà, voglio che tu stia come un bambino legato in fasce, che non può muovere né un piede per dare un passo, né una mano per operare, ma tutto aspettando dalla madre, così tu ti starai vicina a Me come un bambino, pregandomi sempre che ti assista, che ti aiuti, confessami sempre il tuo nulla, in somma aspettando tutto da Me”

      CDD

      Elimina
    5. E chi ne trae profitto, ancor meno!
      Oligarchi di un regime, in sostanza. Questa l'idea.

      Pax

      Elimina
  9. Anónimo Texas14 luglio 2022 15:18

    Di minacce fai catechisti ne ho subite tante anche io.ma non importa, sono solo cani che abbaiano.
    Ed e vero che questi non vanno a fare opere di carità anzi si aspettano solo inviti a cene fastose, a spese altrui ovviamente!

    RispondiElimina
  10. Pietro non del Cammino14 luglio 2022 15:52

    Le "maledizioni" contro chi lascia il Cammino, non solo si configurano come una diretta disubbidienza al Papa, che ha chiesto di rispettare chi sceglie di andare per altre strade, ma mette anche in evidenza che molti camminanti sembrano credere che la Chiesa sia vasta come il Cammino stesso.
    Cioè che, per Chiesa, si debba intendere il complesso composto da un gruppo elitario, che attraverso un itinerario gnostico conduce al secondo battesimo, quello vero, più un enorme contorno di "religiosi naturali" che si accontentano del solo Battesimo della Chiesa, che, per tali csmminanti, dopo Costantino non conferisce più la grazia della salvezza.
    Un po' quello che pensavano quei giudeo cristiani che volevano che, prima di arrivare a Battesimo, si passasse per il giudaismo e perciò per la circoncisione.

    Riducono così il Battesimo della Chiesa a una sorta di circoncisione, in attesa dell'annuncio della salvezza di Kiko, vero interprete del Vangelo e del secondo battesimo, quello dell'elezione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Molto interessante, caro Pietro, questo parallelo fra battesimo nella Chiesa cattolica e circoncisione, in attesa del battesimo quello "vero", il battesimo kiko. Fra l'altro, confermato dai canti veterotestamentari (precipitò nel mare cavallo e cavaliere) che accompagnano il "primo battesimo" dei figli del Cammino.

      Elimina
  11. E perché allora Gandolfini ha 6-7 figli adottati come anche un catecumenale in parrocchia ha due Negretti in affido?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. @anonimo 14 luglio 2022 16:57, perché anche questo post è una sciocchezza. Quello della fine della missione a causa di un presunto "eccesso di carità" è semplicemente il punto di vista del ragazzo all'epoca minorenne, addirittura intervistato da un anticattolico e forse ateo. L'ho già detto, pur di giudicare il cammino riabilitereste minutella. Nessuno saprà mai i veri motivi della fine della missione ed è giusto così, lo sanno i genitori e chi era presente a quella convivenza, ma al @blog fa comodo questa sciocchezza. Pensa che conosco un fratello che ha adottato un bambino down.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    2. In questo specifico caso, le adozioni erano viste come un indebito atto di carità che non compete alla famiglia in missione, ed è spiegato nell'articolo e nei commenti.
      Ad ogni modo le adozioni non sono ben viste nel Cammino in primo luogo perché, soprattutto nel primo periodo, comportano un controllo molto stretto della famiglia da parte delle assistenti sociali -una mia conoscente non poteva tornare al lavoro nei tempi previsti né portare il bambino al nido, figurarsi se si fossero accorti che veniva lasciato alle baby sitter per frequentare la comunità!-.
      Si comprende bene che se la famiglia che adotta è benestante, certi problemi sono meno stringenti; oltre al fatto che, nel Cammino, i catechisti non sono soggetti alle regole dei peones.

      Elimina
    3. @Anonimo14 luglio 2022 16:57
      E perché allora Gandolfini ha 6-7 figli adottati come anche un catecumenale in parrocchia ha due Negretti in affido?
      ---
      Semplicissimo!
      In quanto Neocatecumenale eminente, ha "la dispensa" di Kiko!...
      Ruben.
      ---

      Elimina
    4. Importante che tu faccia le cose in sinergia con loro. Ad esempio l'adozione è funzionale al tuo ruolo nel Cammino - vedi Gandolfini portabandiera neocatecumenale della famiglia cattolica per eccellenza - e puoi sbandierare la tua unicità e far fare a Kiko bella figura. Nei qual caso sei una vetrina.

      Oppure se in una situazione particolare certe scelte non proprio neocatecumenali ti aprono le porte, le aprono al Cammino, ovviamente.
      Benvenga!

      Non so se mi spiego.

      Insomma, volete permanere stabilmente nella comunità senza grane?

      Abbiate sempre in cima ai vostri pensieri loro, I vostri catechisti, gli iniziatori, e tutto filera' liscio come l'olio.

      Viceversa.
      Interrogatevi autonomamente sulla vostra vita. Prendete decisioni condivise col coniuge e senza rivolgervi al "discernimento " dei vostri catechisti (ossia senza dire: "ditemi voi cosa devo fare" frase che adorano e li manda in sollucchero)... e vedrete come va a finire.

      Poi vieni qui e racconti. Se vuoi.

      Pax

      Elimina
    5. È interessante come il neocatecumenale doc Vinicio Fallacio non neghi che la missione neocatecumenale sia incompatibile con la carità. Per me vale più questa sua implicita ammissione che tutto il resto.
      Poi naturalmente continua la propria campagna di infangamento dei testimoni ex neocatecumenali; il ragazzo era allora minorenne (15 anni) quindi non capiva quando Carmen urlava "lasciateli nei fossi!" (i bambini'), e non importa che oggi sia un uomo di 37 anni che ha pure fatto 7 anni di seminario RM, che conosce molto bene la realtà del Cammino. Ha parlato anche di scrutini e di lesione del consenso, ma per Vinicio probabilmente anche questo non conta nulla.
      Ha del tutto ragione l'intervistato ad affermare che in Cammino bisogna avere grande coraggio e determinazione per discostarsi dall'opinione comune, e della verosimiglianza di questa affermazione Vinicio ci dà prova costante.

      Elimina
    6. Ottime le considerazioni di Valentina che leggo solo ora.
      Vero che la differenza la fa lo stato sociale e molto più l'essere numero uno nella struttura. Non popolino, truppe sul campo.
      Gandolfini serve ad altro è non è itinerante.
      Vetrina ripeto.

      Pax

      Elimina
    7. @pax, Gandolfini i figli li ha adottati quando era un emerito signor nessuno e il comitato difendiamo i nostri figli non esisteva. Quando la finirete di arrampicarvi sugli specchi?
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    8. @fallacio
      certo che a negare l'evidenza siete veramente dei campioni. il "lasciateli nei fossi" di Carmen Hernandez evidentemente è un falso storico (solo per quello dovreste capire che tutti i vostri sforzi di beatificarla sono assolutamente INUTILI).
      D'altronde i TdG dicono la stessa cosa sulle opere di carità e considerano "i poveri" del Vangelo quelli che stanno alla Torre di Guardia. Esattamente come quando Kiko dice che i"poveri" da aiutare sono i catechisti. D'altronde lo stesso Kiko aveva detto che "avevano da imparare " dai TdG.

      Elimina
    9. PAX 18:06 ha proprio centrato il punto.
      Infatti se avessero chiesto come robot senza anima e libero arbitrio, sicuramente sarebbero andati d'accordo.
      Se Dio lascia scegliere, e la scelta è un bene: la Carità ( non a caso oggi la Chiesa ne parla), e altri fanno ciò che abbiamo sentito: che significa?
      Ovviamente ognuno ha il suo punto di vista.
      Si dovrebbe andare dagli esiliati e chiedere: ad oggi, in base a quanto avete vissuto, era Volontà di Dio adottare?

      CDD.

      Elimina
    10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    11. FAV
      ma tu lo consideri così normale che i più "schifati" siano quelli che hanno avuto a che fare con i vertici, quelli che hanno visto oltre la propria saletta?
      Quelli che hanno dato tutta la propria vita senza risparmio?
      E certo che vi fa comodo che "lo sanno loro" l'importante è che non lo sappiano gli altri,questa si chiama omertà, che a voi piace chiamare Arcano.
      L'articolo riporta l'intervista, ti concedo di considerare stupidaggini i miei commenti, ma fermati un passo indietrodavanti all'esperienza di una persona, certo che se fai così ai giri di esperienza e agli scrutini non invidio i tuoi fratelli di comunità.

      Elimina
    12. "Gandolfini i figli li ha adottati quando era un emerito signor nessuno ..."
      ---
      Fav, definire "un emerito signor nessuno" una persona valente e qualificata, come Massimo Gandolfini(anche se Neocatecumenale), è un controsenso verso "voi" stessi.
      Continua a scrivere, che ci sei utile!
      Ruben.
      ---

      Elimina
    13. Esatto Ruben, gli aggettivi sono meritati, nel caso di Gandolfini. Lui non ha lasciato i bambini nei fossi, ha fondato un'associazione per tutelarli. E, come tutti quelli che in Cammino hanno fatto qualcosa di buono e si sono rifiutati di utilizzarlo per fare proselitismo, si è trovato ad avere come avversario Kiko stesso.

      Elimina
    14. Naturalmente intendevo 'fossi' metaforici, ma non per questo meno insidiosi.

      Elimina
    15. Per Fav.
      Forse ti sfugge questo che ho inserito più su:

      “Vedi, per fare che nel tuo cuore versassi le mie grazie, voglio proprio farti capire che da te niente puoi. Io mi guardo assai bene di quelle anime che attribuiscono a loro stesse ciò che fanno, volendomi fare tanti furti delle mie grazie. Invece a quelle tale che conoscono sé stesse, Io sono largo di versare a torrenti le grazie mie, sapendo bennisimo che niente riferiscono a loro stesse, me ne sono grati, ne fanno quella stima che si conviene, vivono con continuo timore che se non mi corrispondono posso togliere ciò che ho dato, sapendo che non è cosa loro. Tutto all’opposto nei cuori che puzzano di superbia, già neppure posso entrare nel loro cuore, perché gonfio di loro stessi non - 7 - c’è luogo dove potermi mettere; le misere non fanno nessun conto delle mie grazie e vanno di cadute in cadute fino alla rovina. Perciò voglio che in questo giorno faccia continui atti d’umiltà, voglio che tu stia come un bambino legato in fasce, che non può muovere né un piede per dare un passo, né una mano per operare, ma tutto aspettando dalla madre, così tu ti starai vicina a Me come un bambino, pregandomi sempre che ti assista, che ti aiuti, confessami sempre il tuo nulla, in somma aspettando tutto da Me”

      Vedi Fav, anche se Dio fa dei doni, di cui vi vantate, è sempre meglio volare bassi. Meglio sapere che non siamo nessuno, in quanto è Dio che ci alimenta con le sua grazie, e se siamo qualcosa è per merito suo, solamente suo, e se ci insuperbiamo cadiamo e roviniamo al suolo come miserabili.

      CDD.

      Elimina
    16. Sì FAV ma una volta coinvolto nel Cammino lo hanno utilizzato al meglio per i loro fini. Come sempre.
      Mica poteva essere un normale camminante come te e me che deve fare la Kenosi, marciare e cantare e obbedire e basta.

      Nel Cammino ci sono figli e figliastri e... bastardi trattati a bastonate.

      Mica vorrai dirmi che siamo tutti uguali?
      Oh FAV, con me non attacca.
      Ne ho viste troppe Strategie mirate.

      Pax

      Elimina
    17. Gandolfini ha 6-7 figli adottati perché non poteva averne di suoi. In questo caso, di impossibilità a procreare, credo che adottare per il Cammino sia lecito. Tuttavia, non era questo il caso della famiglia del ragazzo ex neocat. intervistato. Nella mia esperienza del Cammino neocatecumenale, ho ricordo di una famiglia della mia prima comunità di appartenenza, che aveva 4 figli suoi e ad un certo punto decisero di adottare una bambina con dei probemi neurologici congeniti, che a causa di questi problemi era stata abbandonata dai genitori biologici. Per me fu un atto di grande amore, veramente cristiano, ma non così per i catechisti. Loro continuavano a non capire perché avendo già 4 figli propri, questa coppia aveva deciso di adottarne un'altra, per di più con problemi. Non riuscivano proprio a capire che quando uno ama, il suo amore non si ferma sulla soglia di casa e amare chi non ti può ricambiare perché non ha nulla, come questa bambina malata, è la forma più alta di amore che ci sia. Finale: nel giro di un paio di anni la coppia con i figli ha lasciato il Cammino.
      Porto

      Elimina
  12. Sono quello delle 16.57, secondo me deve essere una regola tipo quando vai in missione non puoi fare figli e figliastri tra i giovani poveri del posto o qualche roba simile. Riflettendo in parrocchia ci sono altri minori adottati e non so se è una regola catecumenale sono tutti sud americani, anche i due Negretti che sono brasiliani o qualcosa del genere.
    Web nave

    RispondiElimina
  13. Caro FAV, sul fatto che è stato maledetto quando è uscito dal CN non hai nulla da dire?
    è un falso di un giornalista anticattolico anche quello?

    Strano, perchè è una cosa sulla quale vi ha ripreso anche il Papa.

    RispondiElimina
  14. @FAV
    Tutto il castello si basa sulla famosa "ispirazione della Vergine Maria" che con il tempo è diventata "visione" ma mai verificata in quanto tutti gli interessati tranne Kiko sono passati a miglior vita.
    Questa "visione" viene utilizzata come clava quando si deve discutere con i parroci, vescovi, e chi ti pare.
    Prima o poi rischiate di essere cancellati con la stessa motivazione utilizzata per il Movimento Apostolico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vi piacerebbe, eh???????????????????????????????????????????????????????????????????

      Elimina
    2. no non mi piacerebbe!
      Perché tutte le famiglie in missione ( come quella dell'articolo ) finirebbero in grossi guai !
      Però vi starebbe bene, proprio per questa tua risposta superficiale

      Elimina
  15. Questi maledicono perché loro stessi sono dei maledetti come tutti gli eretici.
    Lo Spirito Santo non dimora dove sta l'eresia e loro si comportano come si comportano perché lo Spirito Santo sta alla larga da loro e il Signore Dio, lento all'ira, li guarda da lontano finché il calice non sarà colmo.
    Poveri miserabili con le tasche piene di iniquità.
    .....................maledetti? Sì..............
    .....................miserabili? Sì..............

    RispondiElimina
    Risposte
    1. in sostanza lo Spirito Santo è nemico del Cammino, a questo punto il Cammino è spacciato..................................................................................................................................................

      Elimina
  16. Pillole Sul Sentiero.

    Amiamo Dio e amiamo il prossimo.
    Oggi Gesù ci chiama all'amore di Dio che è espansivo, e quindi si versa sul prossimo, quel prossimo che è creatura di Dio e quindi i suoi figli. Ad ognuno Dio pone avanti il prossimo d'aiutare.
    Molte volte incontriamo difficoltà, non siamo capiti, ostacolati, vi è il peccato e satana che agiscono nel prossimo, ovviamente non in tutti, e a questo punto bisogna stare molto attenti a non fare confusione, cioè nel vedere il demonio in ogni situazione, altrimenti ci potremmo trovare come i Giudei, i quali davano del demonio a Gesù. Gesù faceva miracoli e segni, e loro gli davano del demonio, invece di umiliarsi e convertirsi davanti a lui, ecco che hanno preferito adargli contro, contro ogni logica. Lo vedevano un pericolo per la loro Nazione, cioè per le loro convinzioni personali, si credevano degli eletti, come se Dio fosse solamente dalla loro parte, e per cui hanno preferito andargli contro senza se e senza ma. E a quel punto hanno trovato la loro rovina.
    Quindi, molte volte non siamo capiti e veniamo presi per dei demoni. Non ci dobbiamo preoccupare a questo punto più di tanto, ovviamente le frecce avvelenate arrivano alla nostra anima, non pensiamo di essere come indenni da tutto questo, se Gesù ha sofferto, ecco che soffriremo anche noi, ma dobbiamo cercare di ritrovare la pace in Dio e continuare sempre nella nostra Opera Divina, cioè quell'Opera che il Signore ci chiama a portare avanti. Chiediamo a Dio di guidare la nostra volontà, cioè consegnamola a Lui e offriamola come dono. Sarà Dio che prenderà il timone e ci guiderà con la sua Volontà. Ovviamente la nostra umanità farà di tutto per non acconsentire, non impauriamoci di ciò che accade dentro di noi, ma in ogni situazione diciamo: Gesù confido in Te!
    Tutto ritornerà nella pace di Gesù e ritroveremo la forza e il coraggio per proseguire la nostra missione.

    La Pace di Nostro Signore ci colmi i nostri cuori.Pace.

    RispondiElimina
  17. In realtà io conosco ben due famiglie nc che hanno adottato rispettivamente tre e due figli. Tutti all estero, ed entrambe famiglie non particolarmente abbienti per cui credo proprio che per almeno una di loro l aiuto della comunità per sostenere tutte le spese ci sia stato. Questa famiglia pochi mesi dopo la terza adozione poi è partita in missione, quindi la bimba ha dovuto cambiare vita e Paese e usanze e lingua due volte nel giro di un anno ( perlomeno sono rimasti in Europa) .Non ho idea di come siano riusciti a fare tutto ciò, senzw far infuriare sia gli assistenti sociali, sia i catechisti nc.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io me lo chiedo, come abbiano fatto. Più per gli assistenti sociali, che altro. Si vede che hanno delle ottime raccomandazioni.

      Elimina
    2. Soprattutto gli assistenti sociali, certo, ma se le adozioni sono così malviste come sono riusciti a farne addirittura tre?

      Elimina
    3. Non è che le adozioni siano proibite o malviste di per sé. Ci sono tutta una serie di problemi che, invece che essere gestiti all'interno della coppia e della famiglia, così come dovrebbe essere, vedono l'invasione di campo dei catechisti, esattamente lo stesso genere di ingerenza, insopportabile, che attuano per l'apertura alla vita ed altre scelte intime e personali.
      Per esempio in questo caso Kiko e Carmen si sono permessi di considerare un problema del Cammino l'apertura alla vita di questa famiglia; in altri casi sappiamo che hanno dato parere negativo ad altre coppie, perché già con figli propri o perché ritenute incapaci di affrontare delle adozioni o degli affidamenti di bambini difficili o con problemi.
      Poi tutto sta anche nella determinazione della coppia: questa famiglia per esempio ha adottato addirittura tre figli prima che il conflitto diventasse irrecuperabile. Conosco altri coniugi che non hanno ritenuto neppure di dover condividere questa loro scelta con i catechisti, cosa direi assolutamente naturale.
      In sintesi: il problema non è adozione sì, adozione no; è semplicemente questo: che catechisti supponenti e giudicanti si permettono di dare un parere vincolante sulla vita delle famiglie. E questa impostazione viene proprio dalle mega adunanze a Porto san Giorgio in cui i due iniziatori si facevano (e uno dei due si fa ancora) bellamente i fatti altrui, al punto da entrare nel merito delle relazioni interpersonali degli itineranti e delle famiglie in missione o, peggio ancora, dei presbiteri.

      Elimina
    4. Hai centrato perfettamente il problema, Valentina, e sottolineo come chiaramente esplicative queste tue notazioni.

      Rileva il rango a cui è relegato il discernimento della coppia. Nel Cammino non conta nulla, anzi, è sinonimo di una autonomia intollerabile nel contesto neocatecumenale lì dove tutto si sviluppa sulla piena obbedienza ai catechisti per i quali ogni decisione del singolo o della coppia DEVE passare.

      Cosa succede?
      Che quando una coppia deve prendere una decisione ad esempio - e volendo rimanere nel caso dato - sulla eventualità di adottare o meno un figlio, essa non può decidere prescindendo dai suoi catechisti o da Kiko se itinerante.

      Perché quella che rileva è la ratio.

      Ad esempio, negli scrutini si indica alle coppie sterili la via dell'adozione come la via maestra.
      Poniamo il caso di una coppia che non ha maturato al suo interno questa scelta, si troverà sottoposta alla consueta e indebita pressione psicologica fortemente esercitata dai suoi "kikatekisti per la vita" e amplificata, come sempre accade, dai cari fratellini della tua stessa comunità.
      Quanti di noi che hanno osato sfidare l'autorità incondizionata dei catechisti sulla propria vita e ribellarsi alla obbedienza cieca a Kiko - tentando invano un dialogo inutile e doloroso - alla fine si sono ritrovati con tutti i fratelli della propria stessa comunità contro?
      Altro che comunione altro che un cuor solo e un'anima sola!
      Almeno questa la mia esperienza.
      Si alzeranno tutti, solidali con gli amati catechisti e contro di te, uno ad uno per ripeterti che "Tu non obbedisci" "Tu non vuoi salire sulla croce" "Tu vuoi sostituirti ai tuoi catechisti" e simili ricorrenti accuse.

      Non credo sia complicato da capire.
      Nel Cammino ci sono da seguire degli stereotipi. Ognuno ha la sua casellina in cui essere incastonato. Nel disegno strategico generale.
      Il bene del singolo non rileva, men che meno la sua volontà. Solo il bene e la faccia del Cammino.

      E dunque. In conclusione.

      Potrai/dovrai adottare un figlio se è previsto/consigliato nel contesto, altrimenti no.
      E in ogni caso non per motivi legati alla carità.
      Solo se è funzionale all'annuncio e alla testimonianza pro Cammino, finalizzata al proselitismo che Kiko nega di perseguire in ogni cosa. Il suo Kerigma abusato.

      Pax

      Elimina
    5. Grazie Pax per i necessari chiarimenti, soprattutto per la tua ultima frase che riepiloga la ratio di ciò che, ad un osservazione superficiale, potrebbe sembrare solo pura follia o fanatismo religioso. Qui la religione non c'entra per nulla, ci sono solo ragioni di business.

      Elimina
    6. Secondo me è un' equazione; coppia del Cammino:
      se è "aperta alla vita" ma fisiologicamente non può procreare
      e vorrebbe adottare un figlio i problemi sono due: l'adottato
      non sarebbe discendente di "una pseudo stirpe eletta"
      Ammettiamo che il figlio venga
      adottato, che fine farebbe il matrimonio, non più fertile ed in
      contrasto all'apertura alla vita,
      condizione pretesa dal Cammino?
      Ruben.
      ---

      Elimina
  18. Solo una testimonianza.
    Quando ero nel cammino mi son ritrovato spesso a fare piccoli gesti di carità e gentilezza a fratelli più deboli. Fatto di cuore, senza chiedere ringraziamenti o lodi, e dimenticando il minuto dopo di averlo fatto.
    Ad uno scrutinio il catechista anaffettivo clone di kiko, informato della cosa, demolì tali gesti come atti compiuti per costruirmi una immagine di persona giusta e quindi alla fine come orribili atti di superbia.


    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una delle cose che non si possono perdonare al Cammino è proprio l'abitudine di chiamare male il bene - oltre che bene il male.
      Se non fosse per lo stimato parroco che annuisce quando il catechista parla, in tanti volterebbero le spalle ai catechisti da subito. Non finirebbero neppure le catechesi iniziali.

      Elimina
    2. Concordo. La reazione dei tuoi catechisti è talmente scontata che neanche c'p da stupirsi. Tutti i catechisti in tutto il paneta terra avrebbero reagito allo stesso modo. -Sono solo dei mini cloni di quel pagliaccio arrogante, superbo, meschino e malvagio che si fa chiamare kiko. Non sono capaci di pensiero autonomo, né tanto meno di decisioni autonome. Se lo fossero, verrebbero rimossi dal ruolo di "catechisti" in men che non si dica. Sai cosa penso? Che la loro è tutta e solo invidia, a cominciare da kiko. Lui è un essere assolutamente privo e incapace di amore, che non farebber mai un'unghia di bene a nessuno e non farebbe mai nemmeno una cortesia ad una persona se non ne avesse un tornaconto. E così i suoi cloni catechistucoli, sempre con lo sguardo corrucciato, gli occhi rivolti al soffitto metre strimpellano e intonano l'ennesimo canto con voce stridula e stonata, lo sguardo di sufficienza rivolto ai loro catecumeni come se chissà in quali profondi pensieri teologici fossero immersi, mentre pensano a cose banali e terra terra (e non dico altro).
      Porto

      Elimina
  19. @FAV

    "@anonimo 14 luglio 2022 16:57, perché anche questo post è una sciocchezza. Quello della fine della missione a causa di un presunto "eccesso di carità" è semplicemente il punto di vista del ragazzo all'epoca minorenne, addirittura intervistato da un anticattolico e forse ateo. L'ho già detto, pur di giudicare il cammino riabilitereste minutella. Nessuno saprà mai i veri motivi della fine della missione ed è giusto così, lo sanno i genitori e chi era presente a quella convivenza, ma al @blog fa comodo questa sciocchezza. Pensa che conosco un fratello che ha adottato un bambino down.
    Fallacio Asino Vinicio"


    No caro FAV, non funziona così.
    In questo post non siamo noi che giudichiamo il cammino.
    Questa è una testimonianza di un ex neocatecumenale che racconta i motivi per cui la sua famiglia prima e lui successivamente sono stati vomitati dal CN.
    Non sono nostri giudizi, ti è chiara questa cosa?

    FAV rimani in tema, a te come camminante doc ti interessa quello che succede nel tuo movimento?

    Non mettere la testa sotto la sabbia.

    Hai mai pensato che questa testimonianza possa essere VERA?

    Non ti fa rabbrividire ed indignare quello che racconta questo ragazzo?

    Dicci tu come sarebbe andata la cosa, ammesso che tu conosca personalmente il tuo guru ed il suo pensiero.

    Non nasconderti dietro al " questo post è una sciocchezza ", "Nessuno saprà mai i veri motivi della fine della missione ed è giusto così".

    No , non è giusto così, questo post riguarda la vita di persone che hanno perso tutto perché hanno creduto in quello che gli ha detto Kiko e che poi sono state abbandonate al loro destino.

    FAV tu dovresti essere preoccupato da queste storie che trovi pari pari in tutto questo blog.

    Se fosse tutto vero , se fossi tu che credi nelle sciocchezze che ti racconta da 30 anni la gerararchia neocatecumenale?

    Mettiti nei panni di questo ragazzo e della sua famiglia.

    Prova ad immaginare come ci si sente a pensare di avere dedicato la propria vita alle persone sbagliate che ti hanno raccontato un mare di cazzate.

    FAV pensaci, non è normale, non è giusto e non è neanche lontanamente cristiano quello che è successo a questa famiglia.

    Dovrebbero tremarti le vene al pensiero che potrebbe capitare anche a te o alla tua famiglia.

    "Pensa che conosco un fratello che ha adottato un bambino down".

    Fav la tua frase di chiusura mi fa cadere le braccia.

    Per te il problema semplicemente non esiste.

    Un fratello che conosci ha adottato un bambino down quindi automaticamente tutto quello che ha testimoniato questo ragazzo è falso.

    Hai l'empatia di un pezzo di ghiaccio.

    Non riesci proprio ad andare leggermente più in là.

    Se questi sono i frutti della tua fede adulta ho pietà di te.

    LUCA

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fav, moltissime coppie anche non
      Cattoliche, adottano bambini con
      gravi handicap, è il naturale ed umano desiderio di dare amore.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    2. @Luca
      "Hai l'empatia di un pezzo di ghiaccio."
      Di che ti stupisci? Kiko per caso è empatico? Insegna ad essere empatici? Ad essere compassionevoli verso gli altri? Ricordati che è uno che dice della Madonna alle Nozze di Cana che è "nevrotica". Lui vede negli altri solo amori malati. I genitori nei confronti dei figli, i mariti nei confronti delle mogli etc. etc. Invece di mandare gli altri in terapia (rigorosamente da psicologi neocatecumenali s'intende), in terapia dovrebbe andarci lui!

      Elimina
    3. @luca, certo che è vera la sua testimonianza, dico solo che è il suo punto di vista. Non è mai stata la sua missione, lo ha detto fin dall'inizio dell'intervista. L'ha sempre subita fino alla fine. È la sua esperienza, io ne conosco tantissime altre di ragazzi che inizialmente hanno subito le scelte dei genitori, ma poi si sono integrati, affermati lavorativamente nel paese di missione, sposati e ora non tornerebbero in Italia per nessuna ragione al mondo e benedicono Dio per la missione dei genitori. Senza contare che alcuni di questi figli diventano anch'essi missionari... Quella della fine della missione a causa "dell'adozione dei bambini" è una SUA opinione, lui stesso lo ammette quando dice, magari i miei genitori mi smentirebbero... È una fandonia smentita anche dalle numerose adozioni che avvengono anche di bambini difficili. Indagare sui veri motivi della fine di questa missione sinceramente a me non interessa, di solito sono motivi molto gravi ed andare ad indagare per me sarebbe una curiosità inutile che non mi appartiene. Ma per carità, se a voi piace fate pure, tanto da quello che leggo, l'arrampicata, specialmente sugli specchi è il vostro sport preferito.
      Ps, chi parte per l'itineranza non lo fa per seguire l'uomo, questo è quello che vuole far credere il demonio e su questo blog ci riesce molto bene, ma Cristo.
      Fallacio Asino Vinicio

      Elimina
    4. mai, piuttosto la morte...............................................................................................................................

      Elimina
    5. Questa non è la storia di una missione finita; tutte le missioni finiscono, e quelle di chi si è semplicemente trasferito in un altro paese trovando in esso migliori occasioni di vita e di lavoro che in patria, è finita anch'essa, come missione, anzi, a volte non è mai esistita. Vogliamo piuttosto chiamarlo trasferimento o emigrazione, giusto per usare i termini adeguati? Emigrazione con aiuti significativi, per cui mai si ringrazia, dei fratelli di comunità, che magari tirano la cinghia ogni giorno e non sanno da decenni cosa siano le ferie!
      Per tornare a questa missione, il perché è finita è chiarissimo: era un esempio negativo per tutte le altre, andava bastonata e corretta, e non c'è dubbio che, Carmen soprattutto, l'abbia fatto con l'acida prepotenza che le era propria e di cui abbiamo molteplici testimonianze. Lei e Kiko hanno bastonato, perché correggere una famiglia, in quelle assisi, equivale ad educarne cento; la coppia di cui parliamo, essendo i due coniugi convinti cattolici prima d'essere neocatecumenali, avendo una invidiabile coesione di coppia ed una chiara idea del fatto che, anche se il Cammino li malediceva, l'importante era invece la propria buona coscienza e l'essere in grazia, non ha piegato la testa. E Dio li ha aiutati, pur nel disastro di un ritorno a casa essendo abbandonati dalla comunità quella "'in comunione con Kiko". La Provvidenza esiste davvero e le maledizioni di quei tristi figuri ritorneranno indietro, senza dubbio.

      Elimina
    6. Va bene, allora prendiamo atto dalle parole di FAV che se qualcosa ti andrà male per l'aver aderito al Cammino, il camminante medio considererà la tua protesta come una TUA opinione. Sarai minimizzato, relativizzato e relegato nel cestino statistico dei dati da scartare. Il Cammino deve uscirne pulito.

      Nessun tipo di ascolto da parte dell'organizzazione.
      Men che meno un' autocritica, da parte dell'organizzazione.
      Nessun tentativo neppure di conciliazione.

      Buono a sapersi. Ma che si sappia PRIMA di varcare la soglia delle salette.
      Altro che "vieni e vediiih!!!!!!!"
      E infatti siamo venuti, abbiamo visto e siamo ripartiti.
      E mo'avvisiamo tutti.
      Amen.

      A. Non.

      Elimina
    7. Giusto: prendiamo atto delle parole di FAV, augurandogli di saper essere, al momento giusto, coraggioso e conseguente come lo è stata questa coppia.
      Ci mancava poi che, alla fine, tirasse in ballo il demonio, estrema "carta" dei neocatecumenali quando sono in torto e non se ne sanno districare. La verità svela le melensaggini dette a proposito dei fondatori e del Cammino? Ecco che il demonio diventa l'ultima e unica spiegazione per cercare di ribaltare il gioco.

      Elimina
    8. FAV ha scritto:
      Ma per carità, se a voi piace fate pure, tanto da quello che leggo, l'arrampicata, specialmente sugli specchi è il vostro sport preferito.

      Ovviamente chi scrive questo è:
      Ipocrita, dissimulatore, falso, bugiardo, fazioso, falso perseguitato, difensore del male, ecc.
      Qualcuno potrebbe pensare: ma lo stai giudicando pesantemente!

      No, per niente, perché il signor FAV scrive queste cose che leggete e gioca sporco, poi giudicate voi se sono veri i giudizi e se lo caratterizzano.

      Ha scritto che non veniva pubblicato, su alcuni commenti, mentre loro, è risaputo, cacciano e perseguitano chiunque non la pensa come loro, altro che pubblicazione di qualche commento, è qui ogni giorno che viene pubblicato. Dopo aver sfruttato colui che chiamano fratello, al primo sentore lo cacciano e lo escludono, prima lo spogliano, lo umiliano, lo obbligano ad obbedire alle loro pancie, poi una volta consumato il pasto, ecco che lo sputano.
      Ha scritto che il blog perseguita lui e il Cammino, mentre sceglie ogni giorno di stare su questo blog, ed è qui che scrive contro, e viene pubblicato, e scrive contro senza se e senza ma, facendo in continuazione pubblicità del Cammino su questo blog. Altro che persecuzione! Se per lui questa è la persecuzione, mi chiedo chi viene trucidato oggi per la fede: cosa possa essere?
      Ha scritto che Apuron è innocente, e che il Papa ha avuto come una svista nel giudicarlo colpevole, cioè è stato consigliato male, o qualcosa di simile. Mentre il Papa ha detto espressamente che prendeva il caso tra le sue mani e avrebbe dato il suo giudizio sul caso: ditemi voi se non è falso uno che dice quelle cose davanti alla realtà?

      Fazioso e ipocrita, davanti allo stupro di innocenti, ragazzine, una l’hanno stuprata recentemente, cioè i fatti sono recenti, cioè usciti di recente sul giornale, non ha detto neanche mezza parola. Vi rammento, tutto documentato sul blog ( ma il blog è uno spaccato, come uno scorcio, di ciò che accade in mezzo a queste persone, potete immaginare cosa possano farvi dentro il loro ambito dal momento che su questo blog giocano fuori casa) hanno affermato che si deve obbedienza al catechista, il quale è ispirato h24 dallo Spirito Santo, e per cui hanno accusato chiunque, a priori, di aver violato il Santo Spirito ( come sta accadendo ora nei suoi commenti, chi sbaglia è sempre l'altro), senza conoscere le motivazioni dell'altro, ed ecco che davanti alla verità e realtà, e cioè che un catechista ( altro che h24 dallo Spirito, h24 dalla lussuria) che ha stuprato una ragazzina per cinque anni, neanche una parola concreta ( perché di parole al vento ne sentiamo tante): ma non erano ispirati sempre questi catechisti?

      ------------

      Elimina
    9. ------------

      Tenete presente che hanno accusato tutti e tutto, accusano oggi, e accuseranno domani, senza valutare la situazione concretamente, basta che un catechista dica una cosa, ecco che è lo Spirito Santo che la dice. Sicuramente avranno tentato di non far denunciare lo stupro, e, credo, sicuramente la ragazzina ( oggi ragazza) la odieranno, sotto sotto, e la giudicheranno pure.
      Non affrontano la verità e la realtà, respingendo il male lontano da se, ma fanno il contrario, pur di avere ragione nelle loro tesi, ecco che difendono e sponsorizzano il male. Se non è faziosità questo, cosa può esserla?
      Il giochetto che fanno è questo, in grandi linee: Tizio fa il Cammino, stupra una ragazzina, cerca di coprire il misfatto con l'ausilio di Caio e Sempronio, perché verrebbe a galla la storia e per cui un danno al Cammino ( credo che abbiano questi pensieri, anche inconsciamente, sono dominati dalla paura della verità: chi ebbe paura nell'Eden e perchè?), i genitori denunciano, loro cercano di dissuaderli in ogni modo usando il Vangelo a tornaconto ( tipo perdona, e cose simili, come se il perdono dipendesse dalla loro volontà, i genitori non hanno più quel Santo Conferimento da Dio, cioè di essere i loro genitori, ma subentrano loro ( con ipocrisia, dissimulazione, faziosità) nel determinare cosa debbano fare dei genitori di fronte ad un abuso verso la loro figlia) mentre loro stuprano, rubano dentro le convivenze, cacciano chiunque non fa come loro desiderano, odiano senza sosta i fuoriusciti e altri che li hanno capiti, e, ripeto, mentre dicono agli altri di perdonare.
      Ogni misfatto viene coperto con il Cammino. rubo e sono catechista, ecco che magicamente non ho rubato perché il Cammino mi autorizza. Stupro una ragazzina, nessuno deve denunciare perché il Cammino ne riceve un danno.
      Caccio chi non la pensa come me, perché non fa come pensa il Cammino.
      Potrei continuare con altri esempi.
      In sostanza il Cammino che nominano non è altro il marcio che si muove dentro di loro, cioè fanno il peccato, si nascondono dietro alla parola Cammino.
      Secondo voi, io sono un cristiano della domenica, se io stupro o rubo o diffamo o faccio violenza: è stata la Chiesa, oppure io CDD?
      La risposta è scontata: sono io CDD.
      Attenzione, con ciò non sto difendendo il Cammino NC, perché sappiamo cosa è la Chiesa, la Chiesa è l’immagine di Gesù e della Madonna e dei Santi, e per cui se qualcuno viene e ci dice che fa il male in nome della Chiesa, cioè che il mandante è la Chiesa, ecco che la menzogna cade subito, non gli crediamo, in quanto abbiamo davanti a noi ciò che è Gesù, ciò che è Maria, ciò che sono i Santi. Quindi sappiamo cosa sia la Chiesa.
      Diversamente, il Cammino non lo conosco, e se loro affermano che quelle cose che fanno, che ho descritto in precedenza, provengono dal Cammino, a quel punto il Cammino è marcio.

      ----------------

      Elimina
    10. So che nel Cammino, non tutto è marcio, vi è anche del bene, come in ogni situazione, per cui vi sono state e vi saranno delle cose buone.
      Ma se vi è del bene ecco che il bene non autorizza a coprire il male, a diffondere il male, a dire bugie, infatti:

      2 Figlio dell'uomo, di' ancora ai figli del tuo popolo: La giustizia del giusto non lo salva se pecca, e l'empio non cade per la sua iniquità se desiste dall'iniquità, come il giusto non potrà vivere per la sua giustizia se pecca. 13 Se io dico al giusto: Vivrai, ed egli, confidando sulla sua giustizia commette l'iniquità, nessuna delle sue azioni buone sarà più ricordata e morirà nella malvagità che egli ha commesso. 14 Se dico all'empio: Morirai, ed egli desiste dalla sua iniquità e compie ciò che è retto e giusto, 15 rende il pegno, restituisce ciò che ha rubato, osserva le leggi della vita, senza commettere il male, egli vivrà e non morirà; 16 nessuno dei peccati che ha commessi sarà più ricordato: egli ha praticato ciò che è retto e giusto e certamente vivrà.


      Ora, dopo questo mio commento, valutate bene se FAV ( ma FAV è solamente un degno rappresentante di molti come lui che orbitano dentro il Cammino NC, che abbiamo conosciuti) è meritevole di quanto ho scritto. Ovviamente, per chiarezza, so che FAV potrebbe cambiare e convertirsi, ma questo dipende da lui non da me.

      CDD.

      Elimina
    11. L'empatia del pezzo di ghiaccio è ancora buona, almeno il ghiaccio si scioglie in acqua (o nel uischi) in tempi brevi. Certi neocatecumenali invece hanno l'empatia dell'ortoclasio, quello non lo sciogli manco se lo butti a cubetti nel Viakal, gustate e vedrete.

      Barman FungKu. Se ve lo dico io...

      PS È proprio per questa durezza che il Cammino dura così tanto, superando l'antico record delle dure cervici, che era di già di 40 anni.

      PPS se aspetti un'era geologica sì che ti si scioglie pure l'ortoclasio, però la maggior parte della gente si stufa prima ed esce dal Cammino.

      Elimina
    12. PPPS A proposito di Terra Promessa, qualche hanno fa è uscita la notizia che scavando scavando, nel sottosuolo della Terra Promessa, è stato scoperto un minerale più duro del diamante. Facendo un po'di geo-manzia su questo segno di origine sicuramente divina, si traggono alcune conclusioni di natura spirituale che riguardano non solo il popolo locale ma anche i neocatecumenali, ad esso ben incollati. (Cercate di capirle da soli perché non voglio andare in tribunale ogni sei mesi per delitti d'opinione vari.)

      Sperando che, senza dover aggiungere la foto di una noce di cocco, si capisca già che volevo sottolineare la durezza dei cuori e dei cranii dei catechisti neocatecumenali, porgo cordiali saluti.

      Saluti A Tutti Da Frigniàno Marina, da FungKu (nei commenti si vede solo il dietro della cartolina ma vi assicuro che il posto non è male)

      Elimina
    13. Buone vacanze caro Fung! E grazie per la cartolina 😋

      Elimina
  20. O.T.
    Recenti norme della CEI:
    "ROMA , 13 luglio, 2022 / 3:00 PM (ACI Stampa).-
    Per essere Lettore, Accolito, Catechista si deve essere uomini e donne di almeno 25 anni e aver fatto almeno un anno di formazione. ...(continua)
    Fine O.T.
    Ruben.
    ---

    RispondiElimina
    Risposte
    1. P.S. al mio di oggi 10,20
      Se tanto mi da tanto tutto o quasi il personale laico del Cammino,
      dovrebbe essere illegittimo; e sono
      stato buono usando il condizionale.
      Ruben.
      ---

      Elimina
    2. @Ruben
      5,4,3,2,1, eccoli con la loro risposta:" ma noi abbiamo fatto 20/30/40 di Cammino e facciamo la Liturgia della Parola tutte le settimane, dunque per noi non vale ".

      Frilù

      Elimina
    3. Direi che tutto il personale laico del Cammino è illegittimo alla luce di queste disposizioni. Di formazione non ne ha mai fatta nessuno. La formazione nel Cammino non esiste.
      Porto

      Elimina
    4. illegittimo, eh??????????????????????????????????????????????????????????????????????

      Elimina
    5. E si Mister puntini; "dura l'ex, sed lex".
      Quindi attualmente la Predicazione
      del Cammino, presbiteri esclusi,
      vale "zero", Kiko ed Ascencion compresi.
      Tra più di un anno di prescritta formazione, potremmo chiedere
      ai predicatori laici del Cammino,
      "il tesserino" rilasciato dalle Autorità competenti.
      "hic stantibus rebus"
      Ruben.
      ---

      Elimina
    6. Se notate bene tutte le ultime disposizioni vanno ad intaccare solo un movimento, tutti gli altri si adeguano con grande facilità, e in moltissimi casi non hanno figure ambigue da "regolarizzare".
      Hai voglia del "siamo approvati"

      Elimina
    7. Ragazzi!
      Un po di entusiasmo!
      Le nuove regole del Dicastero Vaticano competente, hanno semidistrutto il Cammino, presbiteri esclusi, a partire da Kiko
      fino all'ultimo degli ostiari.
      Mi domando solo, se un ex Catechista del Cammio volesse
      ravvedersi e frequentare il corso
      ultra annuale, verrà catechizzato
      secondo il Catechismo della Chiesa Cattolica o secondo i 13
      volumi del Direttorio Catechetico(?),
      ancora segretamente conservati
      nel Dicastero di competenza?
      Per la maggior Gloria di Dio,
      Ruben.
      ---

      Elimina
    8. Leggete l'articolo su Vatican News agenzia accreditata nientepopodimeno che da FAV per non essere agenzia di Fake News.
      Come li vedo male i catechisti del cnc, perché se possono trovare "gabbale" per la gestione a intra, tutte le altre forme, a partire dalle catechesi iniziali le vedo difficili senza il mandato, non millantato, ma effettivamente ricevuto ( nero su bianco ) da parte del Vescovo.
      E il buon parroco compiacente che si esponesse per millantare a parole un mandato, facilmente richiedibile dal consiglio pastorale prima di avviare le catechesi, sarebbe oggetto di qualche tirata di orecchie ( per usare un eufemismo ).
      n.b.
      ogni sabato sera c'è tutto un popolo di responsabili che fa funzioni di accolito senza averne titolo, così come da ministro straordinario.

      Elimina
  21. "I miei genitori hanno sempre avuto e conservato un pensiero individuale autonomo e questo li ha salvati: non si sono mai realmente integrati, altrimenti non avrebbero adottato questi bambini e si sarebbero attenuti alla lettera agli ordini degli iniziatori."

    Tratto dell'intervista.

    E a me basta questo.
    Il Cammino non è un ordine religioso di consacrati con voti perpetui o temporanei. Inoltre è (???) a termine.

    Perché uno perde ogni capacità decisionale sulla sua vita? E deve essere angariato e sottoposto a pressioni e ritorsioni di ogni genere?

    Pax

    RispondiElimina
  22. "Indagare sui veri motivi della fine di questa missione sinceramente a me non interessa, di solito sono motivi molto gravi ed andare ad indagare per me sarebbe una curiosità inutile che non mi appartiene."

    Qui non di tratta di curiosita fine a se stessa.
    Potrebbe essere inutile sapere se dietro un abbandono c'è un normalissimo ripensamento umano degli aderenti.
    Potrebbe essere inutile e curiosità malata se dietro un abbandono ci fossero dei motivi di salute, umani,personali, psicologici, economici.

    Motivi che comunque non fanno capo a decisioni della gerarchia neocatecumenale, ma a problematiche proprie delle famiglie missionarie, problematiche che comunque vengono rese note al popolino.

    No caro FAV qui si tratta di motivi diversi, si tratta di altro, che non dipende dalla volontà dei missionari e tu non puoi fare il Ponzio Pilato o il menefreghista o il finto tonto non affetto da curiosità malata.

    Il ragazzo potrebbe essere smentito ma quello che afferma è di una gravità estrema.

    Se io fossi ancora nel CN e conoscessi personalmente queste persone farei fuoco e fiamme per conoscere la verità.

    Perché è vitale togliere qualsiasi dubbio sui possibili motivi del ritiro di quella missione da parte dell'organizzazione cammino.

    Io andrei fino in fondo ,prenderei di petto tutto e tutti per conoscere i perché e togliermi qualsiasi dubbio sulla effettive intenzioni della mia organizzazione .

    Non potrei restare un solo giorno in un movimento cristiano che rifiuta di essere trasparente.

    Certo , questo è un mio pensiero, tu ovviamente puoi fare come ti pare ,però ,finché non hai la certezza della verità non è accettabile che minimizzi e dici solamente che alcuni componenti di queste famiglie numerose si trovano bene in missione.

    Quelli che si trovano male non meritano di essere citati?

    Tutti quelli che tornano a casa delusi,amareggiati, distrutti da esperienze negative di una armata Brancaleone mandata allo sbaraglio con problemi enormi già prima della partenza non contano nulla per te e per la tua organizzazione?


    Attento FAV.
    Come ha spiegato bene A.Non,
    nella organizzazione cammino neocatecumenale si accetta passivamente tutto quello che decidono i vertici o si finisce come questa famiglia che è stata ripudiata.

    Non è lecito avere spiegazioni e non è lecito neanche chiederle.

    Se un giorno nella vita ti trovassi nelle condizioni di questa famiglia , troveresti davanti un muro di rifiuto e nessuna solidarietà umana.

    Ed è bene che la gente che decide di entrare a far parte della vostra setta venga messa a conoscenza di questa cosa.

    LUCA

    RispondiElimina
  23. Pietro non del Cammino16 luglio 2022 11:17

    Dice il post:
    "L'intervistato spiega anche che il lasciare il Cammino non è una cosa che avviene da un giorno all'altro, ma include - prima e dopo - tanti momenti di dubbio, incertezze, fatiche".

    Questo sta a dimostrare che il Cammino si pone come la "vera chiesa": non che dice apertamente o che tutti i camminanti pensano al Cammino come la "vera chiesa", anzi molti non lo pensano, ma lo VIVONO.
    E il viverlo, col tempo, diventa convinzione, anche se spesso inconscia, altrimenti si esce.

    Il fatto è che il Cammino, anche se non dice che è la "vera chiesa", con parole e opere si propone in tal modo.
    Basti solo pensare che molti camminanti non hanno il coraggio di uscire perché pensano che "fuori" non ci sia nulla, non ci sia la grazia, né la salvezza, mentre invece c'è la Chiesa.

    Inoltre, tanta difficoltà per prendere la decisione di uscire, specalmente chi il Cammino lo ha vissuto lungamente e convintamente, dimostra che le testimonianze degli ex sono vere, perché se solo avessero trovato un appiglio, sarebbero rimasti.
    E poichè, se è vero che il Cammono ha 1 milione di adepti, ha anche 3 miloni di ex, la maggior parte usciti drammaticamente, vuol dire che nel Cammino tante cose sono andate storte e, probabilmente, continuano ad andare storte.
    Tutto però si può rimediare, ma ocorre che prima si ammettano pubblicamente i tanti e gravi errori, con l'impegno di non ripeterli.

    RispondiElimina
  24. È esattamente quello che manca nella organizzazione cammino neocatecumenale.

    Manca la possibilità di un dialogo aperto e fruttuoso con i vertici, manca la chiarezza, la trasparenza e la possibilità, all'interno della organizzazione, di risolvere le problematiche che emergono da problemi strutturali evidenti, conclamati e ricorrenti.

    Manca la possibilità di avere confronti pubblici, aperti, senza veli e senza chiusure sulle opacità del CN.

    E ce ne sono tante di queste opacità che con il tempo diventano dei veri e propri buchi neri che rendono difficile prima ed impossibile dopo, il dialogo e la possibilità di risposte chiare e trasparenti.

    C'è tanta finzione,ipocrisia,falsità e tantissima omertà in questo movimento laico.
    Chi ha dei dubbi non è gradito.
    Non è gradito se li espone in pubblico ma non è gradito neanche se li espone in privato ai vertici.

    Semplicemente non è gradito avere dubbi, perché i dubbi sono la dimostrazione di mancanza di fede.

    Non mancanza di fede in Dio, quello non è importante , la fede in Dio te la dona il CN, ma quello che è fondamentale e la fede totale
    ed incondizionata nella organizzazione cammino neocatecumenale.

    Agli adepti non si richiede di comprendere le scelte del movimento.
    No, si chiede la semplice obbedienza alle scelte ed alle pratiche richieste dal movimento.

    È tutto già scritto e già deciso , il singolo deve solo adeguarsi ,perché la comprensione , come la fede , arriverà in futuro e senza alcun sforzo spirituale,umano od intellettuale.
    Tutto si riassume in un prendere o lasciare.

    Ecco perché per ogni adepto che prende ce ne sono 3 che lasciano.

    Al CN non importa.
    Il CN non è per tutti perché è chiaro e limpido che non tutti sono disposti ad adeguarsi al CN.

    Ed a loro và benissimo così.

    Uno su quattro : omologato, tarato e fedele alla causa.

    Degli altri tre non sanno cosa farsene, anche perché, gli altri tre, non sanno cosa farsene del CN.

    LUCA

    RispondiElimina
  25. Piccolo O.T. che chiedo di inserire a fine discussione di questo post.
    Kiko ha dichiarato in una occasione ,che ora non ricordo, che il CN ha da imparare dai Testimoni di Geova .
    Questa ragazza ci mette la faccia e spiega molto bene e molto chiaramente la sua ex organizzazione.
    Ci sono molti punti in comune con il CN.
    E comunque mi sembra utile come cultura generale sull'argomento.

    " Sono sopravvissuta ai Testimoni di Geova "
    https://youtu.be/o_ccwhagrcM

    LUCA

    RispondiElimina
  26. info Gli itineranti tornano in sede per farsi 20 giorni di vacanza nei posti (vip) puglia/sardegna , gli altri (ARRANGIATEVI)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Devono riposare dalle fatiche. Giustamente. Fanno una vitaccia, come Kiko che non c'è la fa più. E desidera morire presto.... che il morire è certamente migliore!
      Ma finché vive non molla l'osso manco per idea!
      E come lui tutti gli itineranti.

      Pax

      Elimina
    2. Pax
      ti ricorderai sicuramente le gare degli itineranti per avere Kiko nella propria regione per le vacanze. Con il risultato di essere in competizione tra di loro per fornire il soggiorno più da vip che si potesse immaginare a Kiko Carmen e alla loro coorte ( circa una decina di persone ) tanto poi il conto lo pagavano le comunità a cose fatte, senza contare il rischio di chi si esponeva in anticipo.
      A sentire gli itineranti lui non chiedeva niente, ma come al solito i lacchè superavano il maestro.
      Lasciamo perdere considerazioni riguardo umiltà e sobrietà per queste vacanze, che a cascata anche agli itineranti vengono offerte senza risparmio alcuno.
      Semplicemente fuori dal contesto, stridono con tutto il messaggio di cui tanto si vantano, ma loro sono "figli di Re".

      Elimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.