lunedì 4 giugno 2018

Catechisti neocatecumenali all'opera.

Da un'esperienza proveniente dal gruppo Facebook "Testimonianze di ex neocatecumenali":
"E basta!
Due coppie di catechisti locali del cammino, assieme al prete partecipante del contesto settario in oggetto, in maniera assai furbesca hanno provveduto ad inserire in un conto bancario apposito gran parte delle decime e delle fruttuose elargizioni neocatecumenali. Ad un certo punto, uno spiffero di venticello sapiente (o forse invidioso, chissà) fece viaggiare la grave faccenda, finché non vennero aspramente ripresi e rimossi dal ruolo di privilegio. A distanza di qualche anno dalla curiosa faccenda, una delle due coppie di catechisti si ritrova nuovamente al potere, per mia sorpresa, già da molto tempo. Di certo, nell'ambiente, le amicizie fanno da garanzia. Manca ancora poco, stanno per viaggiare verso la ricca Domus, mettendo piede in Terra Santa con l'unico scopo di esaltare il proprio ego svolgendo l'«ultima» e fatidica tappa: l'Elezione!
Ma come se non bastasse, una povera signora con 6 figli al seguito, con una vita assai faticosa anche per colpa di un marito nullafacente per carattere restìo alle responsabilità, si ritrova improvvisamente dalla prima comunità alla seconda, la quale dista anni luce dalla prima, in cui campeggia la coppia finora citata. La "povera" signora, la quale appare sempre affaticata, mi racconta che durante uno degli incontri con i catechisti responsabili regionali, l'astuta catechista locale di cui discutiamo, la quale l'aveva in antipatia, espresse delle pessime opinioni nei suoi confronti. Sulla base di questi pensieri, oltretutto condivisi con parecchi fratelli adepti, è stata rimossa senza poter replicare.
È molto amareggiata, e il risentimento predomina."

Domus Galilaeae:Paradiso degli "eletti" neocatecumenali,
dove i kikatechisti attingono
il "vero spirito del cammino".
A questo punto si pone la domanda:

"Che razza di criterio utilizzeranno mai questi neocatecumeni per avanzare in questo loro percorso di salvezza kikiana?

Il più avverso vince?"


E conclude:

"Mi pare, da parte di kiko e seguito, una presa per i fondelli bella e buona!"

È un sistema di gestione e di potere bello e buono!

Le persone come la coppia di irriducibili di cui si parla, sono le più adatte a fare strada nel cammino, le più quotate.

Questa esperienza raccontata, uguale a tante altre vissute nel cammino neocatecumenale, aiuta molto di più ad aprire gli occhi di tutte le teorie.
Chi si affaccia qui dubbioso può riconoscersi e comprendere che non è lui che sta capendo male le cose o magari è stato solo sfortunato per dove è capitato.

Quello che sempre testimoniamo è che il cammino è un "sistema", con suoi metodi e procedure codificati e uguali dappertutto. Esso favorisce il prolificare di "mostri" tra i capibastone che, sulle orme di Kiko, si fanno affascinare dal potere.
(Il termine "mostri" non l'ho coniato io, ma uno storico catechista itinerante nei suoi ultimi anni, mentre assisteva, impotente, alle terribili faide tra i suoi che aveva condotto per una vita)
Da questo discende l'uso arbitrario di quello che loro fanno passare per "discernimento" kateketico e che esercitano con grande leggerezza e senza alcun Timor di Dio, tronfi come sono nella loro superbia.
Hanno inventato la panzana che tanto ci pensa lo spirito santo (minuscolo), provvedendo a evitare danni inevitabili, anzi a trasformare "il male in bene" se necessario e a correggere le cose mal dette o mal fatte dai kikatechisti "predestinati per la loro vita dall'eternità" [sic!], qualora, in corso d'opera, prendessero qualche clamorosa cantonata...

È chiaro che l'occulta gestione dei soldi - prassi invalsa e consolidata nel cammino - si trasforma in una tentazione ingestibile per chi, oltre che dal potere, si fa prendere la mano dall'amore al denaro.
Non trascurando che potere e denaro sono due che si cercano costantemente, due affiatati compari, che non sanno vivere l'uno senza l'altro.
No!
Ma che sono queste cose del mondo: questi bilanci trasparenti e rendiconti alla luce del sole e, magari, pagarci anche le tasse, come ogni onesto cittadino?
Ma che sono queste squallide cose meschine?... Noi siamo la "nuova creazione"!
...Sacco nero e via... sterco del diavolo... Tu lo butti via quello schifo, loro lo raccolgono, te ne liberano e lo fanno sparire... lontano da te.
Ma come sono bravi e come sono buoni!

Quella coppia di "catechisti", ora è chiaro, non poteva restare a lungo in punizione.
Mi par di vederli! Ne ho conosciuti tanti come loro, con uno spirito metà e metà.

Ma, stai pur certo, la busta gonfia, frequente, per gli itineranti è assicurata e con scadenze il più possibile ravvicinate.
Parliamoci chiaro: Chi li muoverà mai dal loro posto?

Conclusione amara della storia e morale della favola:

Vizietto dei kikatechisti:
infierire sui più piccoli,

anche quando loro hanno cose
ben più gravi da farsi perdonare!
(Mt. 18, 21-35)
Dopo le mortificazioni forti a cui uno viene sottoposto, deve assistere anche alle false punizioni e correzioni che subiscono, si fa per dire, coloro che sono i responsabili delle loro stesse sofferenze, qualora si rendano colpevoli, a loro volta, di azioni deplorevoli.
Prima o poi (più prima che poi!) si assiste di certo alla loro totale riabilitazione: succede che tornano al comando, con conferimento dei precedenti incarichi, solo temporaneamente sospesi.
Mentre la retrocessione nel cammino, inflitta a semplici fratelli delle comunità e decretata dal cosiddetto "catechista  -  che resta inflessibile con gli altri anche dopo la scoperta delle sue magagne  -,  rimane per sempre confermata.


Sembra un teatro, tragico però!

Qui è evidente che le affermazioni di Kiko sono false.
È una menzogna, l'ennesima favola neocatecumenale, che i catechisti neocatecumenali, specie gli itineranti, inviati da lui e uniti a lui (e Carmen), avrebbero un carisma e agirebbero sotto la guida dello Spirito Santo. Questo non è vero!

Molte volte agiscono, influenzati dalle notizie che attingono dalle persone che li circondano e che sono uguali a loro, cosa molto umana, agiscono sui pettegolezzi e sulle loro simpatie/antipatie. Come una combriccola di comari intriganti. Costoro che hanno nelle mani tutto il governo della situazione, lo mettono al servizio dei loro giochi di potere e al servizio delle loro vendette.
Il kikopotere, che si esercita nel suo Potente Cammino (spietato) è un potere che dà alla testa.
Maneggiano molti soldi e pensano, anzi sono certi di poter gestire cose e persone (che brutta cosa) a loro piacimento.

Questa tipologia di ruolo che Kiko ha creato è in realtà una tentazione. Il frutto è questa gente senza cuore, né criterio. Senza umanità.

133 commenti:

  1. Insomma, se ho ben capito ciò che viene narrato, due coppie di catechisti si mettono d'accordo per lucrare sui soldi delle decime, che versano in un conto corrente a propria esclusiva disposizione (probabilmente dando qualche briciola ai fratelli bisognosi, che, ricordiamolo, sono il motivo per cui le decime sono raccolte, cioè per sovvenire alle necessità dei fratelli in difficoltà).
    Tutto ciò è enormemente facilitato dal fatto che non viene fatto mai alcun rendiconto di ciò che viene raccolto né tantomeno di ciò che viene dato e che chiunque osasse chiedere spiegazioni verrebbe trattato da avaro e si attirerebbe le più diverse conseguenze.
    Ebbene, il giochetto per fortuna in questo caso viene svelato e le due coppie punite.
    Ma punite in che modo non si sa, visto che una delle due ritorna al precedente incarico ed è sulla base dell'affidabilità di questa che altri fratelli vengono "giudicati" è addirittura rimandati nella comunità più giovane perché non degni di camminare con il proprio gruppo di appartenenza.
    A mio parere, il vero errore commesso da queste due coppie di catechisti è stato l'aprire il conto corrente, infrangendo la regola del ridistribuire subito i soldi secondo propri criteri e/o le richieste dei fratelli. Invece il prelevare soldi per sè attingendo dal tesoretto comune è una pratica tacitamente ammessa, citando a sproposito San Paolo 2 Corinzi: "Difatti nella legge di Mosè è scritto: non mettere la museruola al bue che trebbia il grano".
    Quindi, la punizione, se c'è stata, non riguardava il furto ma la disobbedienza dell'aver costituito un conto corrente: tale disobbedienza viene facilmente sanata da un atto di sottomissione a Kiko, dubito profondamente dalla richiesta di perdono ai fratelli e dalla restituzione di quanto sottratto. A ciò segue il reintegro nelle proprie funzioni, perché non c'è funzionario più fidato di chi è ricattabile, legato mani e piedi ai propri padroni, che ringrazierà con i propri migliori servigi, come le delazioni a carico dei fratelli.
    E se qualcuno osa protestare? Non è un vero cristiano, non sa perdonare, vergogna su di lui...e avanti così.
    Quanti sono usciti dal cammino amareggiati da consimili vicende? Tanti. Solo la maggior parte di essi forse crede ancora si sia trattato di anomalie della propria comunità, parrocchia, provincia...e sbaglia, perché tutto ciò viene riportato a Kiko, è lui a decidere e da lì viene la decisione di sotterrare i fattacci e di utilizzare piuttosto il male per il bene del cammino.
    Questa mancanza di moralità distruggerà però il Cammino rendendolo impotente, perché ha costruito le sue fondamenta sulla palude più fetida.

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    1. "A mio parere, il vero errore commesso da queste due coppie di catechisti è stato l'aprire il conto corrente"
      -----------
      È ovvio che è così!
      Come se degli spacciatori aprissero 1 conto apposito x mettere il guadagno dello spaccio .. rischierebbero, ed è questa la cosa più grave, di far scoprire i loro capi ai quali devono essere pronti a "versare" nn appena gli viene chiesto.
      È così no? Le briciole x i fratelli bisognosi, il resto per sé ma anche o soprattutto per i catechisti di categoria superiore ai quali bisogna dare quanto chiedono quando lo chiedono.

      Però è 1 idea originale questa del conto corrente .. se la adottassero tutte le comunità NC si potrebbero risparmiare il sacco nero ..
      Si potrebbe pagare la decima direttamente con "domiciliazione bancaria"..

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  2. I soldi della comunità sono per la comunità li devono devolvere per i catechisti...le necessità del cammino e i fratelli più poveri...il conto in banca non è contemplato se no vuole dire che hanno preso per il xxxx tutti.

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    1. Secondo me prendono per il xxxx tutti meglio SENZA il conto in banca.

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    2. In primis i catechisti potrebbero anche evitare di farsi mantenere. Lo faceva San Paolo, possono farlo anche loro. In secundis quali sarebbero le fantomatiche "necessità del cammino"? La Domus? Quella aberrazione costruita con il sangue di quei poveretti che faticano ad arrivare alla fine del mese e che probabilmente non vedranno mai dato che verranno ricacciati indietro agli scrutini? Quegli stessi poveretti che poi debbono elemosinare le briciole al responsabile?

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    3. Scusami tanto ma io non ho mai sentito che il prete con i catechisti si possono aprire un conto per mettere le decime. Se hanno fatto una cosa che nel regolamento non c' e è sensato che avevano un secondo fine.

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    4. Il responsabile della mia comunità stava ottimamente economicamente, ma usava le decime per le sue bollette. Io zitto e mosca.
      Pietro

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    5. Ogni parrocchia ha un conto intestato in cui, se si è onesti, si mettono le entrate e a che cosa corrispondono. Spesso e volentieri si affigge il rendiconto mensile sulla bacheca della parrocchia. In questo modo tutti sanno quanti soldi ci sono e dove sono andati. Questo è il fine. Il fine di non rendicontare nulla invece qual è? Solo quello di favorire i furbi e gli amici.

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    6. Nemmeno Kiko rendiconta se lo chiede alle comunità lo deve fare pure lui .Il cammino è un mostro che pecca e induce peccare.

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  3. Maddalena Bruno, una piccola precisazione.

    E' interessante l'ordine che tu descrivi nella destinazione dei "soldi della comunità"
    - catechisti
    - necessità del cammino
    - fratelli più poveri (N.B. sono finiti solo al terzo posto!)

    I soldi della comunità, ossia la decima che ogni fratello versa mensilmente dopo la tappa del secondo scrutinio, sono esclusivamente - secondo la precisa consegna del cammino - per i bisogni dei fratelli della comunità (non avvenga che alcuni sono nell'abbondanza, alcuni nell'indigenza), in sostanza per fare comunione dopo il passaggio dal pre-catecumenato, al catecumenato vero e proprio, appunto dopo il secondo scrutinio.
    Non deve avanzare nulla mese per mese, se avanza si dà per le necessità della parrocchia, principalmente ai poveri attraverso il parroco.

    Questa almeno la prassi originaria, importante a mio avviso per incardinarla nelle parrocchie.

    In seguito....
    Ma questa è un'altra storia, che ognuno potrebbe raccontare con sfumature diverse.

    Quanto tu dici è solo una ulteriore conferma!

    Pax

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    1. Quando ero nel cammino ci chiedevano i soldi per le esigenze che ho detto, davano i soldi con difficoltà a chi ne aveva bisogno. Io stessa li dovevo chiedere e come te lo devo dire come mi trattavano? Ero arrivata al punto di non chiederli più e ne avevo bisogno. Sono tentazioni come le hai chiamate, facendo non bene...benissimo.

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    2. "I soldi della comunità, ossia la decima che ogni fratello versa mensilmente dopo la tappa del secondo scrutinio, sono esclusivamente - secondo la precisa consegna del cammino - per i bisogni dei fratelli della comunità (non avvenga che alcuni sono nell'abbondanza, alcuni nell'indigenza), in sostanza per fare comunione dopo il passaggio dal pre-catecumenato, al catecumenato vero e proprio, appunto dopo il secondo scrutinio.
      NON DEVE AVANZARE NULLA MESE PER MESE, se avanza si dà per le necessità della parrocchia, principalmente ai poveri attraverso il parroco." E' vero questa è la prassi. Aggiungerei che la decima non è affatto un entrata sicura perché nel cammino nessuno è OBBLIGATO a versarla, né è motivo di "retrocessioni". La decima, inoltre, secondo le indicazioni, non deve essere nemmeno utilizzata per le necessità della comunità come fiori, pagamento delle convivenze, ecc..., per le quali si fanno sempre collette separate dalla decima. Insomma ciò che avanza non deve essere assolutamente trattenuto, men che mai aprendo un conto in banca.

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    3. "davano i soldi con difficoltà a chi ne aveva bisogno." Questa mi sa che è una prova del fatto che nella comunità la decima non è obbligatoria. Forse e dico forse non te la davano perchè non era sufficiente per tutti quelli che la chiedevano. Forse c'era chi stava peggio di te in quel momento. Non credi?

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    4. Voglio crederti, Voltaggio. Tu, però devi assumerti le tue responsabilità e dire: "Lo so, nei mamotreti di Kiko per decenni abbiamo letto una menzogna".
      Rileggila, Voltaggio (da Or. II scrut. batt., pag 154):
      "Ma c'è una cosa che vi stavo raccontando prima: che ora, nel cammino catecumenale dovrete arrivare a dare le primizie e la decima. Questo fatto è già presente nei comandamenti della Chiesa. Noi non pretendiamo fare degli itineranti una associazione con le banche riservate, con una banca privata
      cosi come deve avere ogni associazione. Il problema più grave, uno dei problemi che ci sono nelle associazioni, è che siccome devono tirare fuori i soldi, e non sanno da dove perché la gente non sgancia cinque lire, allora sapete che cosa hanno fatto? Si sono messi a dare lezioni per poter guadagnare, a fare seminari. Perché non hanno soldi. Allora vien fuori che un ordine religioso che era nato per le missioni si è trovato dopo a fare lezioni, a costruire collegi ma senza avere un professore normale perché quel tale che è laureato vuole molti soldi ed allora non c'è più guadagno. Come faranno allora per dar da mangiare ai cinquecento ragazzini del Seminario? Allora devono mettere un sacerdote. Allora quel povero ragazzo che entrò in quell'ordine per andarsene in missione al Congo si scopre imbrogliato, perché
      invece di essere missionario al Congo sta dando lezioni di matematica in una scuola...".

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    5. Hai letto, Voltaggio? "Dovrete", non è facoltativo. E bisogna dare da mangiare agli itineranti, altrimenti si devono mettere a dare lezioni provate (sic!). Questo è il senso, o no?

      Mi domande io: migliaia di testimonianze dicono il contrario, Kiko nel mamotreto è chiarissimo, e tu vieni qui a fare controinformazione? In tutta onestà, mi sembra un impegno da "avvocato delle cause perse".

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    6. Le "Decime" sono un furto già solo per il fatto che sono di fatto obbligatorie (sottolineo "di fatto" perché se un fratello decide di versare la metà del "dovuto", o addirittura di non versarla proprio, in breve viene individuato e gliela fanno pagare cara). Del resto non ci vuole troppo tempo a capire "chi guadagna cosa" e a farsi i conti di quanti soldi devono insaccare mensilmente. L'obbligatorietà (pena punizioni) e la percentuale prestabilita (alla faccia della libertà del singolo), a fronte del fatto che lo Statuto non contempla le "decime" e dichiara che il Cammino è un «insieme di beni spirituali», sono la primissima conferma che le "Decime" sono un furto.

      Le "Decime" sono un furto anche da un altro punto di vista: la discrezionalità assoluta di chi le gestisce. Tutti gli slogan sui poveri e sulla parrocchia non sono mai corroborati da rendicontazione. Un metodo onesto potrebbe essere di versare tutto alla Caritas incaricandola di seguire specificamente i fratelli "poveri" e di versare il resto alla parrocchia e/o altri soggetti bisognosi. La Caritas è "sul campo" da decenni, ha esperienza, strumenti, competenze, discrezione, ha praticamente tutto (ha anche i suoi difetti, ma è pur sempre lo strumento di cui la CEI si fida, le diocesi si fidano, le parrocchie si fidano: un argomento sufficiente). Invece no: nell'estrarre le "Decime" dalle tasche dei fratelli del Cammino vige la discrezionalità più assoluta: "i tuoi soldi sono nostri, sei obbligato a darceli altrimenti guai, e non hai neppure il diritto di sapere come li utilizziamo". Praticamente un furto. La tangente ai capicosca del Cammino.

      Le "Decime", inoltre, sono un furto anche se si considera che la scusa iniziale "poveri e parrocchia" vien presto sostituita da altre scuse e necessità, sicché l'aiutino al presunto "povero" (che già di suo è una forma di ricatto: "se non fai il Cammino, scòrdati l'aiutino") viene presto sostituito dalle spese comunitarie (fiori, gadget kikiani, missionari kikisti, Giemmegì, suppellettili obbligatorie come il tabernacolone "a due piazze" da 15.000 euro da comprare obbligatoriamente nel kiko-shop convenzionato, ecc.), mentre la voce "parrocchia" consiste nell'oliatura a parroci e vescovi (pizzi, tangenti e bustarelle). L'autodenominato "insieme di beni spirituali" estrae soldi dalle tue tasche per corrompere e per autoalimentarsi, impedendoti di versarli direttamente a opere di carità scelte da te. Riesci a non chiamarlo furto?

      Il fratello Simone tenta astutamente di farci credere che ogni comunità avrebbe almeno qualche "povero". Finge di non sapere che i cosiddetti "catechisti", nello scrutinare i poveri fratelli, chiedono sempre anzitutto "apertura alla vita" (cioè sfornare figli come conigli) e "dare la decima" (chiaro il sottinteso? come il mafioso che ti propone un'offerta "che non puoi rifiutare"...).

      Abbiamo ricevuto tante testimonianze dolorose, come quella di una casalinga che non aveva entrate economiche se non i soldi che il marito le dava per spesa e bollette. A costei i cosiddetti "catechisti" avevano comandato di aprire un conto corrente bancario personale sul quale versare i risparmi (accumulati evidentemente facendo la cresta sulla spesa) in modo da potervi attingere per il pagamento della "decima". Vergognoso e perfettamente in linea col fatto che i cosiddetti "catechisti", con la scusa che i cristiani della domenica "non possono capire", comandano addirittura di nascondere al coniuge i propri pagamenti della "decima".

      Kiko e Carmen, avidamente desiderosi di vivere di rendita sui propri adepti, hanno trasformato la libera e ragionevole carità cristiana in una tassa sul Cammino. «Dovrete dare [a noi] le primizie e la decima».

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    7. "Hai letto, Voltaggio? "Dovrete", non è facoltativo. Infatti c'è scritto "Dovrete arrivare" non è uguale a dovrete dare per forza, dovrete arrivare ovvero lentamente, piano piano con l'aiuto di di Dio. la decima è uno strumento di conversione non "una conditio sine qua non" senza la quale qualcuno non può fare il cammino.

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    8. Il patetico Simone si contraddice:

      - prima afferma che «dovrete» non è un obbligo...
      - ...e subito dopo afferma che è una «conditio sine qua non», cioè un obbligo.

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    9. Simone Volteggi.....? La decima viene data ai fratelli bisognosi dietro richiesta umiliante e vaglio del responsabile ! Se non ritiene non da ! E nessuno può sindacare! Spesso tali fondi vengono usati anche per acquistare i nuovi gadget che Kiko crea, o i li ri da distribuire ai fratelli (senno quelli fregano e non li pagano)...anche le immaginette di Carmen.....se avanzano soldi
      Spesso vengono inseriti nelle collette per i seminari e per pagare i debiti verso ristoranti , alberghi, fiorai, ecc......per la parrocchia ? A volte! Ma raramente, di solito si fanno collette apposite ! Mo dimmi che non è vero !

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    10. Il fratello Simone urlerà istintivamente: «non è vero!!!!1!!1!»

      Il fatto è che il fiume di soldi che deve tumultuosamente scorrere dalle tasche dei fratelli di comunità alle tasche dei capibastone del Cammino è un dogma intoccabile che va difeso a costo di azzeccare la figuraccia del bugiardo incallito.

      Se fossero convinti almeno un pochino che il Cammino è un "insieme di beni spirituali", per dimostrarlo sarebbero pronti a calpestare ogni questione relativa ai soldi (e la storia dimostra che quanto più sputi sui soldi, tanti più soldi ti piovono addosso, e tanti più ne puoi ottenere da coloro che vogliono onorare il Signore: per esempio don Bosco, che aveva "le mani bucate" perché spendeva senza sosta per l'opera salesiana, per la carità ai poveri, ecc., chiedeva e otteneva con una facilità sorprendente).

      Il fratello Simone potrebbe informarsi (e riflettere adeguatamente, se ci riesce) sul seguente episodio di carattere storico a proposito del movimento di Comunione e Liberazione. Nei primissimi anni del suo sviluppo, quando alcuni chiesero al fondatore di vivere "più intensamente" la fede, si provò a creare informalmente una comunità con tutta una serie di norme (fra cui l'ideale a vivere nella stessa zona, la Messa quotidiana, ecc.), inclusa persino la "decima", chiamandola proprio così, veramente indicata come il dieci per cento dei propri introiti (ma è alquanto improbabile che si siano ispirati al Cammino, visto che quest'ultimo è stato numericamente irrilevante almeno fino ai tardi anni '80). Praticamente era poco meno che una comunità di religiosi consacrati.

      L'esperimento fallì in pochissimi anni perché anche con la più buona volontà da parte dei migliori e più entusiasti soggetti, se uno non ha la vocazione alla consacrazione non riuscirà mai a vivere sostanzialmente come un consacrato, né per volontà propria, né per imposizione esterna (fra parentesi, è anche il motivo dello scarso successo di comunità laicali "molto impegnative" legate ad altri movimenti, che attraggono tanti membri e contemporaneamente ne perdono molti di più: l'entusiasmo e la determinazione, in assenza di vocazione specifica alla vita consacrata, non durano mai a lungo).

      Don Giussani si stufò e comandò la via diametralmente opposta, cioè massima libertà e un impegno minimo: una preghiera quotidiana (disse che ognuno poteva liberamente scegliere - un'Ave Maria o la Messa o cos'altro - purché restasse fedele all'impegno liberamente preso), il seguire le indicazioni del movimento (ma con libertà: infatti Cielle non ha mai controllato le presenze agli incontri formativi, raduni, esercizi, ecc.), e il versare un contributo mensile al movimento (anche minimo, purché il singolo restasse fedele all'impegno che aveva liberamente preso nel segreto del suo cuore, senza neppure sbandierarlo agli altri). Così nacque la Fraternità di CL.

      Ora, anche in altri movimenti ecclesiali c'è stata la stessa dinamica. Il libero contributo dei singoli viene inteso come gesto di educazione personale (se ogni mese ti devi ricordare di versare la quota che hai liberamente fissato tu, sei indotto a riflettere sui motivi per cui hai liberamente scelto di farlo): e se i capi del movimento vedono entrare meno soldi, significa che il movimento suscita meno gratitudine al Signore poiché l'impegno è libero e personale. Quando uno è grato al Signore a causa di ciò che riceve dal movimento, diventa anche più generoso (mentre le oscillazioni dovute ad altri fattori - crisi economica che fa ridimensionare la libera scelta personale, adesione di soggetti più ricchi, ecc. - tutto sommato non intaccano veramente i "grandi numeri").

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    11. Quando i capi del movimento guardano invece al "tesoretto" credendolo un "atto dovuto" da parte dei membri e arrabbattandosi su come "gestirlo", finiscono erroneamente per dare per scontato che quegli introiti non sarebbero in fin dei conti un dono di Dio e un risultato della libertà dei singoli ma sarebbero qualcosa che i membri "devono" pagare, qualcosa su cui i membri devono essere "controllati" e possibilmente "redarguiti": sarebbero insomma un obbligo, una tassa.

      Chiaro l'abisso tra i due punti di vista? Da un lato la libera scelta personale di ogni singolo membro, dunque il movimento "farà quel che può" (opere di carità, manifestazioni, missioni...) e se arrivano meno offerte significa che non sta più trasmettendo adeguatamente la fede ("il Signore ha dato, il Signore ha tolto"). Dall'altro lato abbiamo invece una fastidiosa tassa obbligatoria (indipendente dalla libertà del singolo e perciò indipendente dalla fede del singolo) e chi gestisce il "tesoretto" s'infuria ad ogni piccola oscillazione in negativo finendo presto per lamentarsi che "i soldi non bastano mai" e perciò occorre continuamente bussare a denari: tu già versi la tua "decima" ma ogni volta che vai in comunità trovi che c'è una nuova colletta con una nuova scusa...

      Nel primo caso l'urgenza dei capi è dare il miglior nutrimento spirituale ai membri del movimento (risultato del fatto che i membri donano con libertà), nel secondo caso l'urgenza dei capi è sulla gestione dei soldi e sull'estrarre altri soldi dai membri. Queste dinamiche sono verificabili sia in movimenti/comunità di grosse dimensioni sia in piccole realtà. Ricordo una piccola comunità di una parrocchia ("piccola" in senso numerico, non in senso neocatecumenale di "adoratori dell'idolo Kiko"), una dozzina di membri in tutto, e un giovane membro scopre solo dopo molto tempo che il fondo cassa era sostenuto da alcuni che si erano liberamente impegnati a versare mensilmente una quota, e che ogni spesa era documentata, e che quando la giacenza superava una certa soglia scattava una donazione anonima a qualche monastero. Indovinate se la percepì come "tassa" o come "gratitudine".

      Questo spiega l'origine del gigantesco errore di Kiko riguardo al "dovrete darci la primizia e le decime": Kiko e Carmen non potevano amare la libertà del singolo poiché ciò è sempre stato in conflitto con il loro profondissimo desiderio di campare a spese degli altri. In qualità di autoeletti "iniziatori" bramavano non solo di essere riveriti e serviti, ma anche pagati: proprio l'opposto dell'apostolo Paolo che diceva «chi non lavora, neppure mangi», che lavorava per mantenersi e per non dare l'impressione del "vi evangelizzo a pagamento". E se Kiko e Carmen campano di rendita, altrettanto avverrà per i loro colonnelli e pretoriani, e un po' di pacchia ci sarà anche per i satrapi e lacché intermedi, giù fino ai cosiddetti "catechisti" di mezza tacca che sfacciatamente aprono un conto corrente e ancor più sfacciatamente si fanno servire e riverire in un "tavolo più lussuosamente addobbato" al ristorante in convivenza o al pranzo di matrimonio di qualche adepto. L'avidità degli autonominati "iniziatori" ha creato una gerarchia di parassiti e un popolo di sfruttati: cosa perfettamente logica sia dal punto di vista della ragione che dal punto di vista spirituale.

      p.s.: i due autonominati spagnoli non potevano campar di rendita tra i poveri dei baraccati di Madrid ma solo reclutando adepti tra la medio-alta borghesia romana capace di pagare ricche "decime". Col passare degli anni il circolo vizioso delle decime per iniziatori-pretoriani-mezzecalzette è cresciuto e si è consolidato da solo. Tutto perché in origine i due spagnoli erano mossi da superbia e avidità.

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  4. Pax, complimenti per questo ennesimo articolo preciso e che scardina i mali del cammino, grazie a te e tutti gli altri che con i vostri articoli mettete per iscritto tutto ciò che vedevo nel cammino e dandomi conferma che non ero poi cosi lontano dalla verità; il mio più grande rammarico è che di queste avvisaglie ne avevo già all'inizio del cammino,ma per la paura di lasciare un gruppo in cui credevo stesse nascendo un'amicizia vera, imbecille io, che illuso,ho continuato per troppi anni.
    Tornando al tuo articolo, tu scrivi "Il frutto è questa gente senza cuore, né criterio. Senza umanità", quanta verità, il mantra dei camminanti,li potrei chiamare i "walking dead",siamo peccatori e giù con l'elenco dei peccati, ma non ho mai visto da parte di questi walking dead cercare,anche se è difficile, di evitare qualche peccato,noo,dietro questo mantra si giustificano solo e continuano a fare i fatti loro ed appesantire e riempire di sensi di colpa i più fragili. Sono senza umanità, come scrive bene Pax, e non è questione di fede o no,ma semplicemente di umanità di cuore.I walking dead sono come tutti quegli uomini che picchiano le donne, che poi per riconquistare la fiducia della donna, chiedono perdono e addirittura con le lacrime agli occhi, che non lo faranno più,ma appena la vittima fa cadere le proprie difese,ecco di nuovo il mostro. Cosi i catecumeni,lacrime di coccodrillo, si battono il petto ma già stanno pensando come mostrarsi santi davanti agli altri. Come tantissimi di voi hanno già detto, interessa solo il giudizio umano, rendere la copertina più appariscente possibile, ma dentro solo fogli neri,sporchi, che rappresentano il marcio che hanno dentro. Come Pax dice, senza cuore!
    Scusate la lunghezza
    Ex fratello

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  5. Simone Voltaggio scrivi, "la decima non è affatto un entrata sicura perché nel cammino nessuno è OBBLIGATO a versarla, né è motivo di "retrocessioni", allora mi spieghi se non è obbligatoria e segreta perchè ad ogni scrutinio ti chiedono se dai la decima ed al responsabile l'andamento della decima se è regolare o ci sono diminuzioni e giù con la solita litania sull'importanza della decima, che è importante, insomma solita catechesi sulla decima.
    Invece gli scrutini si basano su, dai la decima? fai le lodi? vai in comunità? Non c'è nulla di cristiano ma solo capire se si è bravi servitori del cammino! E se non dai la decima vieni "bocciato"...mi dici dove è cristo, dove è la misericordia e dove c'è lo spitito se si usa lo stesso metodo con tutti? Parla chiaro Simone, che il tuo parlare è pieno di parole senza senso e soprattutto non vere perchè sei costruito come tutti i catecumeni tuoi fratelli dal cervello lobotomiżżato, ripeti come i pappagalli quello che ti hanno inculcato!
    Ex fratello!

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    1. Caro Ex fratello. Voglio dirti di non preoccuarti affatto di costoro.Se qualcuno ti ha trattato male, sappi che sono pula al vento. Si fanno i padroni dentro la Casa di Nostro Padre, usando la Misericordia del Padre, pensando di poter giudicare il fratello, a cui Nostro Signore ha donato la Sua Vita. Tutto viene fatto in nome di Dio, e credono che Dio sia con loro. Io non lo so per certo, e non ne sono sicuro, ma ho un presentimento, cioè che qualcuno sta rubando dalla borsa dei soldi dentro i nc. Non è il fatto della sottrazione dei soldi quello che conta, in quanto sono pezzi di metallo e di carta, ma è la presa in giro verso l'Amore di una persona che ha faticato, ha donato con amore, e poi il furto di tutto ciò.
      Vorrei tanto vedere tutte le uscite del Cammino, per vederne l'impiego. Vorrei vedere tutti i pranzi che si fanno, infatti si usa dire " CI TRATTIAMO BENE". Certo! Ma chi paga? Non è il soldo in se, ma il valore che ha quel foglio di carta: un padre di famiglia ha lavorato per tanto tempo, risparmiando, privandosi di un qualcosa, e poi... forse consumato da altri che banchettano e si divertono. Io non sono contrario alla decima o ad altro, si è contrari all'imposizione psicologica che si fa ed all'uso.
      Vi faccio degli esempi.
      Potrebbe esserci un fratello che è nel bisogno, senza lavoro ecc. Ma questo fratello ha il vizio di fumare, per cui spende €5,00 al giorno per le sigarette. OK! Dall'altra parte, c'è un fratello che lavora, guadagna le sue €1000,00 al mese, che ha famiglia. Costui dovrebbe dare ,€100,00 al cammino, privandosi, facendo privare i figli e altro ( ognuno si faccia i suoi esempi)OK! Il fratello povero, ma con vizio del fumo, va dal responsabile e gli chiede aiuto, e il responsabile gli da tot euro per campare. OK! La situazione sembrerebbe normale, ma io vi dico: vi sembra giusto che si diano soldi ad una persona che spende €5,00 al giorno per le sigarette? E' carità questa? Non ha detto Nostro Signore di non buttare le perle ai porci?
      A voi tutti il giudizio.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    2. I pranzi che si fanno si pagano al momento, non si utilizza la decima ed ognuno mette quel che può...come nelle elemosine...i soldi della decima servono per aiutare i fratelli indigenti e per spese varie come affitto, riscaldamento, uso della corrente elettrica...si mette in comune ciò che si può, senza obblighi di sorta...non so se parlate per sentito dire o condizionati dal vostro servilismo parrocchiale...chiedetevi piuttosto perché le nostre chiese(sono sempre più vuote). Questi sì sarebbero argomenti di cui parlare, altro che spender tempo per decidere se questa o quella celebrazione neocatecumenale rappresenta una eresia o meno. Sarete un tantino invidiosi?

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    3. Invidia? Ma non farci ridere. Cosa avremmo mai da invidiarvi? Decime da pagare? Adorazione dell'idolo Kiko? Eresie da professare? Figuracce da azzeccare pur di difendere il prestigio della setta?

      Al contrario, facciamo notare le vostre ben poco invidiabili assurdità.

      Quegli inutili "pranzi" potevano benissimo essere evitati, visto che non contribuiscono alla spiritualità ma solo alla pancia piena. Così come quelle inutili "convivenze" in albergo, visto che per fare/dire le stesse cose bastava anche il salone della parrocchia.

      Riguardo alle "chiese vuote", si tratta soprattutto di quelle neocatecumenalizzate, dove i fedeli che non aderiscono al Cammino vengono emarginati.

      Le statistiche, comunque, le utilizziamo solo in relazione al problema fondamentale del Cammino: gli strafalcioni liturgici e dottrinali, che dimostrano una fede inquinata da ambiguità e vere e proprie eresie.

      Nel giorno del giudizio i neocatecumenali si adireranno contro il Signore e gli urleranno contro: "ma come! noi avevamo lo Statuto! noi pagavamo le decime! noi facevamo l'ambientale! i giri di esperienze! noi andavamo alla Domus! noi versavamo la colletta per i [nostri] missionari! noi facevamo le centopiazze! noi cantavamo bene tutti i canti di Kiko! come osi, Signore? Tu giudichi!"

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    4. Prosegui Carlo
      nella lettura dei commenti e, se ancora non lo hai capito da quelli precedenti e dal post, vedrai tanti altri esempi sull'uso della decima, esempi di "cammino REALE" non quello sulla carta che tu stai recitando a filastrocca " .. servono per aiutare i fratelli indigenti.." dimenticando che servono anche x far fare la bella vita a Kiko e tanti itineranti ..Se vuoi farti 1 idea anche "quantitativa" di qsta "bella vita", basta che prendi l'esempio che ha fatto IPG e aggiungi qualche zero ..

      ripetilo a quei fratelli veramente indigenti che stanno parlando "per sentito dire"!

      Il servilismo non è proprio delle parrocchie ma è la vostra specialità di NC, nel quale siete esperti in tutte le sue sfaccettature (anche quando dovete ingraziarvi un qualche parroco) e al vostro interno anzi, diventa vero e proprio "schiavismo" verso questo sistema votato all'idolo Kiko che ben più del portafoglio vi succhia: vi succhia l'anima.

      Vuoi parlare dell'argomento "chiese vuote"?
      Vuote dove?
      "Quando 2 o 3 sono riuniti nel mio nome io sono in mezzo a loro" dice il Signore .. capito? Bastano 2 o 3 non 2mila o 3mila .. Al Signore non interessano i grandi numeri, interessano a voi NC che dovete fare audience, a Lui interessa salvare le SINGOLE persone attraverso la Chiesa .. e mai una chiesa sarà VUOTA finché in essa arde la lampada del Santissimo Sacramento .. in paziente attesa di quell'anima bisognosa che prima o poi si lascerà abbracciare da Lui, attirata magari, da 1 sorriso o piccolo gesto di carità di 1 che è appena uscito dall' Adorazione o dalla Messa feriale o Rosario giornaliero, o di quel buon prete sempre disponibile per chi ha bisogno di parlare 1 attimo ..tutto nel silenzio, nella semplicità, senza proclami in piazza o dentro le chiese che si vede che tanto vuote non sono se proprio lì voi andate a suonare la tromba x adescare e che quando purtroppo ci riuscite, riempite con il vostro frastuono e le vostre rappresentazioni teatrali che chiamate "celebrazioni" ed "eucaristie" .. veramente impropriamente la chiamate "eucaristia"!

      Sei coerente, si capisce perché secondo te è di secondaria importanza che una "celebrazione" sia o no un'eresia .. per voi il Sacrificio di Gesù non ha nessun valore, tutto quello che volete è piegare Dio a vostro uso e consumo.

      Come potrei invidiarvi?

      Per invidiare bisogna che 1 possegga qlcsa che vorrei anch'io e voi, povero Carlo, non avete proprio nulla che io desideri .. Si può forse desiderare di entrare in 1 "sepolcro imbiancato"? Per quanto abbellito e agghindato all'esterno, sempre tomba rimane.

      Il CN si può "truccare" all'esterno quanto vuole per apparire quello che non è, ma dentro è già marcio e prima o poi il marcio arriverà anche alla buccia e allora non ci sarà finalmente più niente di cui parlare ..

      Voi siete i veri indigenti nell'anima ..

      Roberta

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    5. Rispondo a Carlo 00:04. Caro Carlo esternamente sembra così. Tu dai una normalità al discorso, come se tutto filasse bene. Potrebbe essere, che è l'invidia che ci acceca. Ma un qualcosa mi dice che Gesù è MORTO IN CROCE, non sul letto mentre beveva e mangiava. Per cui, cosa voglio dirti con tutto questo? che il pensare che sia tutto regolare non va. Non è un vero pensiero. E' solo un difendere, forse la propria posizione, perchè ne hai partecipato, e per cui non accetti altre voci, le quali ti stanno dicendo che così non è.
      Caro Carlo, io non so chi è ladro dentro i nc, perchè non vedo le buste, non sono io che maneggio i soldi, non sono io il gestore di tutto questo. Ma so che Dio vede tutto, e se il Signore ti manda un messaggio, e te lo fa capire, la cosa è così.
      Caro Carlo, vedi tu ti aggreghi in ambiti umani, c'è chi si aggrega in ambiti soprannaturali, perchè ha capito che c'è un Signore, che è Presente, è Giusto, è Misericordioso, è Padre.Per cui, se una famiglia soffre ( quella di Luciano), in quanto un padre priva i figli a causa di una errata richiesta, cioè alcuni martellano a ripetizione, usando parole evangeliche, ma che hanno lo scopo di attirare a se soldi, per farci opere le quali Dio ( che è Giusto,e mai si mischia con il Peccato, perchè non potrà mai essere eternamente una cosa del genere) non desidera, caro Carlo è un grave peccato. Secondo te Dio amerebbe privare dei suoi figli della cure, di una vita modesta ma dignitosa, per costruire muri ricoperti di marmo? Caro Carlo, tu hai una visione distorta di Dio, Dio ha dato la sua vita per questi suoi figli, è stato a lungo su una Croce, ha sofferto ogni privazione, ogni umiliazione, ogni sofferenza, per dare la Sua Vita. E vorresti dirci che privare i figli, per marmi e cancelli, sia una cosa giusta? Ti si dice, se la pensi così: IPOCRITA!

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    6. Sempre in risposta per Carlo. Poi caro amico Carlo, credo di non essere invidioso, perchè il mio intervenire è dettato dal fatto di aver ricevuto delle azioni, dentro i nc, per cui si è scelto di fare così come ha fatto Gesù: intervenire.Non nascondersi, facendo finta di nulla.
      Ovviamente, ti dico, io non son Dio in persona, assolutamente no, e neanche potrei pensarci, ma ho Dio, Gesù, come esempio da seguire, per cui nella mia piccola umanità, sicuramente sbagliando in un qualcosa, cerco di dare il mio contributo, che nel mio piccolo sono riuscito a capire.
      Caro Carlo non credo si tratti di invidia, ma qui si tratta di ascoltare il prossimo che ti sta dando un messaggio, e di analizzare, senza costrizioni, se è vero, per capire, una volta visto che è verità, se attualizzarlo per il bene. Se dovessi riscontrare che non sia vero, in onestà e rettitudine, sono io il primo a dirti di lasciare perdere.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  6. Simone, per favore, risparmiaci la manfrina del “la decima non è obbligatoria perché nessuno costringe nessuno”. Sappiamo perfettamente come funziona. “Nella libertà” il fratello è caldamente invitato a darla e se diventa chiaro che un fratello non adempie e/o non vive serenamente questo dettame “nella verità” la cosa viene affrontata coi garanti e coi catechisti alla prima occasione utile esponendo il malcapitato al pubblico ludibrio.
    “Nella libertà” e “nella verità” sono due belle facciate nelle quali si nascondono meccanismi di fortissima pressione psicologica se non veri e propri casi di plagio. Del resto mi fate davvero sorridere tutte le volte che vi nascondete dietro allo slogan “ma nessuno costringe nessuno”. E che dovreste fare ancora per indurre qualcuno a fare quello che decidete voi senza sfociare nel penale? A parte la coercizione fisica, direi che le utilizzate proprio tutte: violenza verbale, terrorismo psicologico, lanci di maledizioni personali e familiari, io queste cose in cammino da parte dei catechisti le ho viste proprio tutte. Chi dice che in cammino queste cose non succedono o è un bugiardo o è ancora troppo invischiato per ammettere soprattutto a se stesso la verità nuda e cruda.

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    1. "La cosa viene affrontata coi garanti e coi catechisti alla prima occasione utile esponendo il malcapitato al pubblico ludibrio." Se non vuoi credere a me fai come ti pare. Mai, veramente MAI ho assistito a quello che tu descrivi "la cosa viene affrontata coi garanti e coi catechisti alla prima occasione utile esponendo il malcapitato al pubblico ludibrio".

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    2. Ah, non hai mai assistito a una cosa del genere? Quando vi vedevate per fare i garanti che facevate, giocavate a carte? I garanti da voi non si attenevano alle domande consegnate dai catechisti sulla decima, la preghiera e la comunità? e se un fratello diceva di non volerla fare gli facevate tutti un bell'applauso? E poi quando venivano i catechisti a visitare la comunità non chiedevano conto al responsabile e ai rispettivi garanti, tra le altre cose, anche della situazione delle decime? E non capitava che un fratello si trovasse costretto a parlarne in pubblico e a giustificarsi? E anche lì poi come andava a finire, una bella stretta di mano dei catechisti che dicevano a tutti che la decima è effettivamente facoltativa? Ma queste belle favolette a chi le stai raccontando?

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    3. Sostengo quanto detto da Donna Carson con la mia esperienza.
      Fino all'ultimo scrutinio, quello dell'Elezione, il vaglio viene fatto sulla fedeltà alle successive consegne, che nel corso degli anni del cammino si sono sommate le una alle altre.
      Non bastava il responsabile a cui chiedere, si è aggiunto, dalla tappa del Padre Nostro in poi, anche il garante. Nel gruppo dei garanti, ogni fratello è invitato al "aprirsi" completamente e a relazionare il suo rapporto con la preghiera, con la decima, con l'apertura alla vita, con le cause, col perdono...ecc.ecc.ecc.

      Pax

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. VOLTAGGIO:
      che ti entri in testa una buona volta: la decima obbligatoria non significa che se non la versi Kiko ti sequestra i tuoi beni. NON LO PUO' FARE legalmente.
      E' vero: la decima obbligatoria non è scritta negli statuti, come non sono scritte tante altre cose che date per scontate: se lo fosse, gli statuti questi non sarebbero stati approvati.
      Ma la decima è obbligatoria anche solo quando ci sono pressioni psicologiche. Che se provate sono un reato, come lo è la circonvenzione di incapace

      Hai presente Mamma Ebe? O qualche altro santone o santona che estorcono denaro con PRESSIONI PSICOLOGICHE e MINACCE SPIRITUALI? Questo fa il Cammino.

      Lo dicono gli ex camminanti per cui ti puoi fidare. In questo blog scrivono alcuni che il Cammino lo conoscono anche meglio di te.

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    2. La decima, inserita nel Direttorio Catechetico (non chiamateli più mamotreti (=appunti, brogliacci) approvato per la pubblicazione dalle Congregazioni, NON E' OBBLIGATORIA e ribadisco non è MAI causa di pressioni psicologiche o minacce, men che mai di retrocessioni, è al contrario uno strumento di conversione come la preghiera, è un arma per combattere. Se non la fai nessuno ti dice nulla. Siete liberi di non credermi ma il cammino è questo.

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    3. Il Direttorio NON lo adoperate. Voi per le catechesi adoperate i MAMOTRETI, che la Chiesa ha condannato (altrimenti non li correggeva da cima a fondo dalle ERESIE di Kiko)

      La decima E' OBBLIGATORIA.
      Qui si portano PROVE, TESTIMONI. Tu fai affermazioni senza portare nessuna prova.
      Trovami UN SOLO ex del Cammino che affermi che non ci sono PRESSIONI riguardo alla decima.
      I testimoni del Cammino non contano, sarebbe come dire che nell'accusa a un membro della banda della Magliana il testimone della difesa fosse un altro membro della banda della Magliana...

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    4. "La decima, inserita nel Direttorio Catechetico (non chiamateli più mamotreti (=appunti, brogliacci) approvato per la pubblicazione dalle Congregazioni, NON E' OBBLIGATORIA e ribadisco non è MAI causa di pressioni psicologiche o minacce"

      Simone, con questo MAI tradisci la tua cattiva fede. Se tu fossi in buona fede ti limiteresti a dire che da te non è capitato ma che ti addolora molto sentire che in tanti denunciamo questa prassi del cammino e vorresti approfondire per capire meglio quello che a te evidentemente e miracolosamente in questi oltre 40 anni è "sfuggito". E invece il tuo unico interesse è continuare a marcare presenza sul blog, illudendoti che questo aiuti a serrare le fila dei vostri, e a tamponare l'emorragia di fuoriusciti (e di decime).

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    5. Vorrei rispondere al signor Volraggio per esperienza diretta della decima obbligatoria.
      Come la chiamerebbe Lei la busta che il respondabile della comunita' viene a prendere direttamente a casa quando per vari motivi (salute, personali,tradizio in casa) non puoi andare in comunita'? E guai a dire che per un mese non la puoi dare!
      E poi che fa il caro Responsabile? Apre la busta e conta i soldi e magari se un mese hai dato meno del 10% piu' i soldi delle varie collette (seminaristi, Domus e convivenze, ristrutturazione salette ecc ecc) ti da anche una bella strigliata!
      Per quanto riguarda il conto corrente le comunita' della nostra parrocchia ne avevano uno per ogni comunita' che aveva fatto il 2° passaggio. Conto corrente intestato al parroco e ai responsabili. Il n. di conto corrente era stato dato ad ogni fratello di comunita' e i versamenti erano sia per il mutuo che era stato fatto con una banca dal parroco neocatecumenale per la ristrutturazione delle salette, sia per il mantenimento dei catechisti itineranti, sia per
      "l' evangelizzazione".
      Questo, Lei, signor "Voltaggio" lo sa di sicuro.

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    6. Grazie Anonimo per la tua preziosa testimonianza.
      Qui non inventiamo niente.
      Io confermo quanto tu dici. Ossia che, se un fratello per vari motivi era impossibilitato a partecipare alla comunità, in particolare la sera dedicata alla raccolta della decima, il responsabile si recava a casa per ricevere la decima dovuta, oppure il fratello mandava in busta, tramite un altro fratello. Comunque non si sfuggiva un solo mese.
      Onestamente mai ho visto tanta impudenza nel contare i soldi e fare pure la strigliata. Non c'è mai fine al peggio!
      Inoltre quanto ho appreso dalle vostre esperienze, sul l'abitudine anche di avere un conto corrente ad hoc, questa pure per me è stata una scoperta.
      Il post lo racconta e anche tu ora, chi sa quanti altri.
      Non escludo che qualcuno l'ha fatto lo stesso......nel segreto. Così qualcuno come me neanche se n'è accorto.

      Riporto in coda il tuo commento, qui non tutti lo pescano.
      Grazie ancora.
      Pax

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  8. Gli Apostoli, a parte San Paolo, venivano mantenuti dalle comunità che servivano a tempo pieno, ma erano VESCOVI e non semplici catechisti.
    Anche io sono stato catechista e non ho mai preteso di essere mantenuto da altri.
    Il mantenimento a dei laici che servono a tempo pieno la comunità ci può stare, ma serve molta attenzione.
    Nel cammino può essere concepibile, al massimo, per gli itineranti, non per altri. Gli altri devono lavorare.

    Ma anche per gli itineranti che hanno famiglia il mantenimento presenta dei problemi che vanno affrontati. Mettiamo, ad esempio, che la famiglia di itineranti, non avendo emesso voti perenni che li lega al Cammino, senta che il Signore la chiama per una strada diversa all'interno della Chiesa.
    Le cose sono 2: o escono dal cammino e fanno la fame, o rimangono nel Cammino anche se dovessero cominciare a detestarlo. Sono schiavi.
    Quante famiglie saranno in questa situazione?

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  9. simone voltaggio 11:38... DICE:
    Udite, udite!
    ________________________________________________________
    "I soldi della comunità, ossia la decima che ogni fratello versa mensilmente dopo la tappa del secondo scrutinio, sono esclusivamente - secondo la precisa consegna del cammino - per i bisogni dei fratelli della comunità (non avvenga che alcuni sono nell'abbondanza, alcuni nell'indigenza), in sostanza per fare comunione dopo il passaggio dal pre-catecumenato, al catecumenato vero e proprio, appunto dopo il secondo scrutinio.
    NON DEVE AVANZARE NULLA MESE PER MESE, se avanza si dà per le necessità della parrocchia, principalmente ai poveri attraverso il parroco."
    _____________________________________________________

    E' vero questa è la prassi.

    Una tua conferma così, è impagabile!

    Tutti sanno che è così...ma, se non ci confrontiamo, non possiamo comprendere bene come e fino a che punto questa "Prassi" originaria è degenerata!

    Ricopi e ratifichi quanto riferisco della consegna originaria della decima (N.B. di cui non vi è traccia negli Statuti. Su questo punto si gradirebbe una spiegazione. Domanda: PERCHE'???)...

    Poi...non ti seguo più!
    Continui:
    "Aggiungerei che la decima non è affatto un entrata sicura perché nel cammino nessuno è OBBLIGATO a versarla, né è motivo di "retrocessioni"."
    Da dove vieni? Dal mondo di Patty?
    Ogni visita dei catechisti prevede due domande:
    al responsabile della comunità:
    "Tu pensi che i fratelli danno tutti regolarmente la decima?"
    ai singoli fratelli:
    "Tu dai la decima?"
    Da questo dipende il futuro cammino della comunità e del singolo nella comunità.
    Ognunoi può mentire, certo! Le collette sono fatte nel segreto...ma, se qualcuno non dà la decima, il responsabile fa subito i conti. Conoscendo vita morte e miracoli di ognuno, in particolare il lavoro che svolge e quanto guadagna al mese, fa il totale e risponde ai catechisti. Se manca qualcuno all'appello, stai pur certo che lo scovano. CHI NON DA' LA DECIMA E LO DICE VIENE FERMATO NEL CAMMINO, OSSIA RETROCESSO.
    Se la raccolta è risibile e dimostra che MOLTI non danno la decima, tutta la comunità VIENE FERMATA. La decima - del tutto ASSENTE NEGLI STATUTI - è elemento costitutivo e irrinunciabile del Cammino. Questo lo sanno anche le mura delle salette. Si attendono smentite.

    Concludi che
    la decima non va utilizzata per le necessità della comunità....
    non va accantonata e, tanto meno, è consentito aprire un conto in banca (anatema!)

    DICI:
    Non ti davano la decima perchè NON E' OBBLICATORIA ...Bum
    Perchè eravate in troppi ad avere bisogno, e qualcuno stava peggio di te ...Bum, Bum

    continua

    Pax

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    Risposte
    1. "Ogni visita dei catechisti prevede due domande: al responsabile della comunità:
      "Tu pensi che i fratelli danno tutti regolarmente la decima?"
      ai singoli fratelli: "Tu dai la decima?" Si ma tu ignori il VERO scopo per cui si fa questa domanda insieme a tante altre. Anzi forse lo hai dimenticato.

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    2. Lo chiedono per sapere se lo fai o no altrimenti ti farebbero una domanda diversa. La prova è che tu non puoi dare la decima direttamente al fratello o sorella bisognoso ! Non sia mai !

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    3. Qual è il vero scopo, oh illustre Simone?
      Quello che hai appena scritto?
      "uno strumento di conversione come la preghiera, la decima è un arma per combattere"

      Dunque...seguendo il tuo ragionamento, la decima è uno strumento di conversione tanto irrinunciabile che senza di esso NON C'E' CONVERSIONE?
      Tanto i catechisti hanno a cuore la eterna salvezza dei camminanti che, se dopo 30 anni, si socprono adulteri, abusi, ruberie, eccessi d'ira (guarda che dietro ogni casistica elencata ho storie concrete che è meglio non tiro fuori ora!), li esortano ad ascoltare con fede il Kerigma e tutti gli altri a perdonare il misfatto o i misfatti. Nel caso della decima INVECE si viene rimandati nella comunità che ancora non ha fatto il secondo scrutinio, come miinimo.

      Senza dimenticare che, se la decima è così ineludibile per la conversione, GLI UNICI CONVERTITI SONO I NEOCATECUMENI FEDELI CAMMINANTI. Tutti gli altri fuori non si possono convertire, meschini cristiani della domenica, avari, destinati alla geenna.

      Pax

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  10. continuazione

    La decima, nata per la comunione tra i fratelli, è stata usata in primis per l'Evangelizzazione, ut semper, e per il mantenimento degli Itineranti.
    I responsabili delle comunità, soprattutto delle prime comunità delle parrocchie, si sono sempre preoccupati di foraggiare l'equipe dei catechisti in maniera adeguata. Uno dei criteri, per rimuovere e sostituire responsabili, è stato sempre: "Non dà mai una lira (post 2001 ...un euro)"
    Dove credi prendessero i responsabili, con cadenza regolare, i biglietti di denaro contante da riempire le buste per i super-catechisti?
    Pensi che per costoro, che ricevevano, era tanto difficile capirne la provenienza?
    Chiaro che il fratello povero della comunità che sta sempre a chiedere aiuto - COME DA CONSEGNA AL SECONDO PASSAGGIO - diventa un tormento per il responsabile.

    A volte ho visto, nei confronti dei "poveracci" della comunità utilizzare gli scrutini scarnificanti per metterli definitivamente spalle al muro...
    ...Sai simone voltaggio quanti, dopo un poco di maltrattamenti esagerati, se ne sono andati via dal cammino?
    ...Quelli più coriacei, alla fine, alla prima occasione li facevano fuori loro. Il discernimento del katekiko doc diceva...."Tu non sei qua per Gesù Cristo, ma per approfittare della comunità!"

    simone, tu dici una mezza verità insieme a due menzogne, per tentare di tamponare i danni; ti sei messo su un terreno scivoloso. Attento che cadi e ti fai male, di brutto!

    Pax

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  11. P.S. Perdonate ma...non ce la faccio proprio!

    ...men che mai aprendo un conto in banca...

    Voglio ancora tornare su questa tua affermazione.
    Sulla realtà che nel cammino avere il conto in banca era considerata una cosa totalmente inaccettabile.
    Questo per la gestione dei soldi - a palate - raccolti nelle collette, da una parte, ma dall'altra era stigmatizzato, intendo il conto in banca, anche come pratica per i singoli di gestire e magari (vergogna!) accantonare il proprio denaro.
    Credo che qualche fratello, entrando in banca a sbrigare sue faccende, si sia anche vergognato, guardandosi intorno, sperando che nessuno dei fratelli neocatecumeni lo vedesse entrare nel "regno di satana".
    Se ripenso a certe cose assurde!
    Si chiedeva negli scrutini se amavi accantonare, ripetutamente si chiedeva di "mettersi alla prova" col denaro. Un vero tormento! Non potete servire Dio e il denaro!...(datelo a noi! datelo a noi!...questo l'ho capito troppo tardi!)

    Dico questo perchè un bel giorno, che mai dimenticherò, dopo che ti avevano instillato dentro una vera e propria allergia per le sedi bancarie in genere, i capibastone dedicarono un incontro, chiedendo di ripeterlo a tutti i livelli più bassi, all'invito rivolto a tutte le comunità di versare almeno 10.000 euro ognuna per la costruzione della Domus in Israele (questo oltre la famosa COSTOSISSIMA pietra che ogni fratello DOVEVA offrire). Le comunità che non erano in grado di raccogliere una simile cifra a stretto giro, dovevano stipulare un mutuo con l'odiata banca, per il quale si facesse garante il responsabile o chi per lui. Venivano anche indicate le banche "amiche" dove magari lavoravano proprio fratelli del cammino.
    Quel giorno fu uno dei più squallidi della mia esperienza neocatecumenale, provai una vergogna assurda.
    COME SI DOVEVA FAR FRONTE ALLE RATE? Indovinate un pò!
    MA CON LA RACCOLTA MENSILE DELLE DECIME DELLA COMUNITA' OVVIAMENTE!

    Andate a nascondervi, che è meglio!

    Pax

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    Risposte
    1. Confermo ogni virgola di quanto ha detto Pax.

      Per la precisione quella "colletta" aveva come giustificazione il fatto che dovevano venire fatti urgentemente alcuni lavori alla DOMUS che se non portati a termine avrebbero causato dei danni per i quali sarebbe stato necessario spendere molto di più. Mi ricordo la lettera...magari con un po di fortuna la ritrovo...nella quale Kiko si scusava di tale richiesta....ma vedendo come ha iniziato a comportarsi anche per le convivenze a Porto S.Giorgio mi viene il dubbio che non era sincero nello scusarsi.

      Ti ricordi la mia cosiderazione sulla piega iniziata con le opere, ecco questo è l'emblema di quanto ci siamo detti, lo dico a beneficio degli altri, io e te questi fatti li conosciamo bene.

      Caro Simone io spero che in quel periodo, tieni conto di minimo 5 anni, nessuno di quei responsabili abbia avuto bisogno di chiedere un prestito per esigenze proprioe improrogabili, perchè essendo già esposto potrebbe aver avuto problemi, questi pensieri Kiko non li ha minimamente fatti e tutti, tranne qualche scaltro che gli ha mandato solo quanto raccolto anche se non erano 10.000, si sono esposti senza pensare. Prima che ti disturbi a fami catechesi sui soldi, che conosco almeno quanto te, il problema è il modo che nei fatti è coercitivo. Se poi quel responsabile era nella merda ti assicuro che non lo avrebbe potuto aiutare nessuno, visto che anche la comunità era spremuta. Esiste sempre una sottilissima linea che separa l'affidarsi alla provvidenza, con il tentare Dio, e nel cnc, mi dispiace per te la si varca con troppa facilità, su tutti gli ambiti, la responsabilità delle proprie azioni è costantemente delegata ad altri.

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    2. "MA CON LA RACCOLTA MENSILE DELLE DECIME DELLA COMUNITA' OVVIAMENTE!" ... Non è stato MAI detto che si sarebbe dovuto raccogliere il denaro con la decima. Chi lo ha fatto ha sbagliato di grosso. Non è mai stato detto che si doveva usare la decima. Esclusivamente e soltanto con con una colletta separata. "qualche scaltro che gli ha mandato solo quanto raccolto anche se non erano 10.000", ma davvero?!? allora non era così obbligatorio, allora era solo un'indicazione. Poi in 5 anni 10.000 ...

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    3. Chi lo ha fatto, come dici tu sbagliando di grosso, era l'itinerante responsabile di una regione, che notoriamente non piscia se non lo dice Kiko, per la propietà transitiva e dal tuo ragionamento si evince che Kiko in persona ha sbagliato di grosso. Lo scaltro in questione sa benissimo di aver DISOBBEDITO e lo ha fatto scientemente, perchè fino a quel momento era TASSATIVAMENTE proibito che una comunità facesse debiti, mentre visto il carattere d'ugenza di quei lavori, per questa esigenza invece, qualora la colletta non arrivasse ai 10.000 si invitava a contrarre il mutuo. Caro Simone, in quel periodo il denaro non costava poco come adesso e per chiedere 10.000 era decisamente indicato non scendere sotto i 5 anni di ammortamento, a meno di non volere "bruciare" tutta la decima di una comunità, con buona pace dei poveri della comunità stessa.
      Guarda che ti possiamo inondare di dettagli sull'argomento visto che continui ad arrampicarti sugli specchi.
      E comunque da quel momento in poi questo andazzo è diventato prassi, per pagare i pellegrinaggi, le "gite" a Madrid per i Family Day, le "gite" a Roma per i Family Day, e tutte le altre opere di pietra, corone misteriche, catecumeniun, seminari, convivenze mondiali degli itineranti etc etc., sempre con la indicazione che il responsabile si dovesse esporre nel contrarre debiti.
      Quell'occasione è lo spartiacque della "piega delle opere" da li il cnc inizia il declino....comunità stremate dalle collette che da straordinarie diventano ordinarie ( con cadenza semestrale ) e da tante "attività" accessorie, le missioni ad ogni uscita, e hanno anche snaturato i pellegrinaggi delle GMG e dai quali i ragazzi oggi tornano sempre più delusi e sempre meno disposti a ripetere l'esperienza. Sono pronto a scommettere che diventerà una prassi anche la missione a due a due in estate.
      TUTTI gli ordini religiosi fanno passare almeno 5 anni prima di ripetere una missione negli stessi luoghi....ci sarà un motivo...o per te sono solo pigri.

      Adesso continuerai con la tua parola contro la mia, ma io so di aver ragione, perchè ero parte in causa e so bene cosa mi hanno detto e cosa di conseguenza ho detto alla comunità.

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    4. 10.000 euro in 5 anni sono 2000 euro l'anno. Diviso per 40 fratelli sono 50 euro a testa all'anno. 50 euro all'anno. Al mese sono circa 4 euro. Basta un pò di matematica per capire che 10.000 euro per 5 anni diviso non è una cifra così enorme. Basta una colletta una volta al mese in cui ognuno metta almeno 5 euro. Se li vuoi dare in 2,5 anni basta raddoppiare ad almeno 10 euro al mese.... Non ci sarebbe stato bisogno quindi di chiedere un mutuo (anche se non ho smentito del resto che qualcuno lo abbia fatto di sua iniziativa), nè tantomeno di ricorrere alla decima mi sa, cosa peraltro MAI RICHIESTA.

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    5. Simone, o sei troppo povero o troppo ricco per aver mai contratto un debito con la banca.
      Non sai che esistono gli interessi? Non sai il costo del denaro quale fosse, all'epoca? Non pensi che un padre di famiglia possa avere difficoltà a sborsare circa 300 euro al mese (ora è così, allora sicuramente di più)? Perché il prestito in banca lo fece il responsabile a proprio nome, chi gli garantiva l'apporto della comunità per quegli anni?
      Come si capisce che il Cammino è stato fondato e portato avanti da viziati figli di papà! Questo è il vero problema.

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    6. Simone tu vivi in un mondo che non esiste, la media non è 40 fratelli a comunità ma bensì 20, ed il tuo conto salta di brutto.
      Senza contare che nei 40 tu non hai compreso le coppie con un solo redditto, per cui in una situazione reale vedi bene che non potrai mai dividere per il numero di fratelli.
      In ogni caso il tuo ragionamento è proprio di uno che vuole pigliarci per il culo, scusa il linguaggio, chi cavolo te li anticipava i 10.000 da dare entro un mese per poi renderli come dici tu.
      Vai in una qualsiasi banca e fatti un po di esperienza nel mondo reale, oggi il tasso di sconto è praticamente 0, ma a te che chiedi del soldi ti fanno, se ti va bene almeno il 4, fatti fare un po di preventivi, poi controlla a quanto era il tasso di sconto all'epoca e vedi cosa ti esce fuori.
      Perchè nella tua spocchiosa semplicità allora bastava che ogniuno dei 40 fratelli mettesse 250 sull'unghia, peccato che le coppie ne debbano mettere 500 per far tornare i tuoi conti, hai idea di cosa voglia dire una spesa non prevista di 500 in un normale budget familiare? Mi sa di no.
      Torno a dire, io ho dovuto gestire personalemte la cosa, tu evidentemente conosci solo la teoria, e neanche quella corretta.

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    7. Scusa ma hai letto il post? ... Che senso ha accendere un mutuo di 10.000 pagabile in 5 anni (o anche in 2,5 anni) quando sai benissimo che la comunità 10.000 euro in 5 anni li può pagare perfettamente come ti ho dimostrato?

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    8. Concordo.
      Simone, non ti si può proprio ascoltare, ci sei o ci fai?

      Penso che contraddici sempre per creare un polverone. Parola nostra contro la tua, questo fai, in modo che chi legge resti col dubbio. Ma chi ha buon senso sa bene a chi credere.
      Ripeto con Mav:
      " ero parte in causa e so bene cosa mi hanno detto e cosa di conseguenza ho detto alla comunità. "

      La tua necessità di contraddirci ogni volta è la dimostrazione più chiara che quello che avete architettato nel cammino, peggiorando di anno in anno, è qualcosa di vergognosamente inescusabile.

      Pax

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    9. La matematica non è un opinione PAX. Se mi invitano a dare 10.000 euro a comunità in 5 anni non è una grossa cifra. Punto e a capo. Ribadisco che non c'è assolutamente bisogno nè di richiedere un mutuo nè di prenderli dalla decima (cosa che non si fa nella prassi del cammino) come ho ampiamente dimostrato con il mio calcolo matematico. Sono poco più di 4 euro al mese a testa.

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    10. Ancora con stà solfa, la richiesta era di dare 10.000 entro un mese, mi spighi chi li anticipava i 10.000 per renderli come dici tu?
      Veramente non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...contento tu..a me sta beneissimo

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    11. No, Simone mi dispiace, ma non te ne passo nemmeno una!
      Non ti si può sentire.
      Ma non ci prendi per stanchezza, stasera sto rileggendo quello che in giornata non ho potuto e ti rispondo colpo su colpo..

      Ti rendi conto di come parli?
      E così avranno ragionato quei pirati, quei predatori insaziabili di Kiko e compagni.
      "Che volete che siano 10.000 per comunità?"

      Come dici tu oltre la decima ( io ti assicuro che i catechisti, vedendo il panico tra i fratelli all'annuncio nefasto di una nuova spesa neocatecumenale da affrontare dissero "pagherete le rate con la decima), le spese ordinarie del cammino CHE SONO A PARTE, baby sitter, a parte, convivenze, a parte, ora anche 10.000 come comunità e NON DIMENTICHIAMO ogni fratello già si era impegnato per la "pietra" per la quale ogni fratello avrebbe ricevuto una pergamena. La pietra - IN FRONTE GLIELA DOVEVAMO TIRARE - costava all'epoca un milione e mezzo di lire ( £. 1.500.000).
      Ma non farmi ricordare quanti soldi abbiamo dato al cammino. Belva insaziabile.

      Postilla finale:
      LA PERGAMENA NON È MAI PERVENUTA. MANDAMMO L'ELENCO DI TUTTI I FRATELLI PIETROSI, COME DA RICHIESTA DEGLI ITINERANTI.
      BUGIARDI, COME AL SOLITO.
      LA PERGAMENA = ratifica della presa per i fondelli.
      Se qualcuno vuole ingiuriarmi per la cretinaggine prolungata in cui ho vissuto rispondo in anticipo che avete ragione. Come tanti compagni di sventura ho dato tantissimo denaro al cammino.

      Pax

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    12. Pax hai dimenticato una cosa più importante da dire e da sottolineare. Una volta intascati i soldi, calci in culo a chi li ha dati. Soldi acquisiti, soldi propri. I PADRONI della Domus di Israele, con i soldi di chi lavora e ha lavorato. Ti invito a fare come San Francesco, cioè hai dato i soldi, per cui saresti un compartecipante alla costruzione, per cui tutto il diritto di poterci stare un poco.OK! Prendi l'aereo, vai alla Domus, bussa alla porta e vedi cosa ti dicono. Neanche ti faranno entrare, molto probabilmente.
      San Francesco diceva che l'essere cacciato dai suoi e non riconosciuto era un grande dono del Signore. Infatti lo hanno fatto a Lui, fuori le mura cacciato e giustiziato.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  12. Molto interessante il post.
    Denaro, avidità, rivalità, durezza verso i fratelli... Cosa c'è di spirituale nel Cammino? A me sembra che il Cammino abbia elementi millenaristi e materialisti.
    Mai sentito un camminante parlare di ANIMA, di PARADISO e cose del genere. Forse mi sbaglio. Se è così, ne prendo atto.

    A me sembra che quando i camminanti parlano di SALVEZZA, si riferiscono a questa vita senza mai far riferimento alla salvezza eterna. Come la presunta salvezza del matrimonio.
    "Ero drogato e non mi drogo più": bene, ma sempre tutto è riferito a questa terra. E la salvezza dalla morte eterna?
    Non dico che i camminanti non credono alla vita eterna, semplicemente il Cammino NON NE PARLA MAI.
    Una mancanza non da poco.

    A me sembra che il Cammino è molto materialista: l'amore per il denaro e la bramosia per il riconoscimento degli uomini ne è una conseguenza.
    Nel cammino c'è disprezzo per tutto ciò che è proprio dell'anima, cioè per tutto ciò che è umano.
    Disprezzo per il sentimento e, più ancora, per la RAZIONALITA', come se la fade non si dovesse incarnare e ricevere l'assenso della ragione.

    Per cui c'è disprezzo dei fratelli, c'è durezza, che si riflette anche nel disprezzo verso l'Eucaristia, i cui frammenti vengono lasciati per terra per noncuranza e calpestati.
    Trattano lo Spirito Santo come una forza della natura che solo gli "iniziati" conoscono e posseggono.

    Mentre per i cattolici la grazia PERFEZIONA la natura e nello stesso tempo la ELEVA all'ordine soprannaturale, per il Cammino la grazia c'è solo per la fede, a prescindere dall'impegno della volontà. Basta credere nell'annuncio di Kiko e la grazia c'è: anche se pedofili o favoreggiatori di pedofili.
    Nessun perfezionamento della natura e di conseguenza nessun INNALZAMENTO.
    Per i camminanti la grazia è come un atto magico: se segui i riti di Kiko, c'è a prescindere.

    Mi rendo conto di aver fatto affermazioni drastiche che non tengono conto delle sfumature, ma il linguaggio drastico spesso è il più adatto a fotografare delle TENDENZE reali, concrete, che sono tipiche del Cammino e che, se il Cammino non si emenda, ne decreteranno la fine.

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    1. "se il Cammino non si emenda, ne decreteranno la fine." Tu quindi puoi sapere se il Cammino in questi anni ha già cercato di correggere storture che sono contrarie al suo spirito? Parlo ad esempio di catechisti destituiti?

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    2. Che un catechista faccia violenza ad una ragazzina è nello spirito del Cammino?

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    3. Se si fosse emendato, avrebbe allontanato APURON. Avrebbe restituito senza fiatare i beno RUBATI alla diocesi di Guam, come ha richiesto la SANTA SEDE. Ubbidirebbe con entusiasmo al nuovo Vescovo di Guam invece di fargli la guerra. Sarebbe andato via dal GIAPPONE, come richiesto dai Vescovi. E molto altro

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    4. Volteggia volteggia, ti descrivono (e tale è) un movimento dove i soldi (contanti) e non documentati circolano liberamente e a fiumi, senza controllo sia a riguardo della provenienza né sulla destinazione ! Nemmeno tu ne sai nulla ma continui a difendere non so cosa ! Se poi un catechista dice una corbelleria, non ci pensa Dio a realizzarla nonostante tutto ? Allora, come fa un catechista a sbagliare ? Impossibile ! Se viene cacciato è perché non obbediva ! Comunque visto che difendi tutto, dimmi : Kiko ha una, due, o tre pensioni (Italia,Spagna, Artisti? Dei diritti SIAE cosa ne fa ? Posso vedere la sua dichiarazione dei redditi. Non sai niente, difendi alla cieca chi ti ha accecato !

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    5. @simone
      Sono 48 anni che stai nel cammino. Così ci hai detto. Ci vuoi fare un piccolo elenco di errori e storture EMENDATI in questi anni

      Non dovrebbe essere difficile.
      Coraggio!

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  13. O.T. o quasi: so per certo, e questo non riguarda il Cammino, anche se in ogni caso inevitabilmente poi le cose si risanno;
    e' che in tutte le Parrocchie, c'e' o una pia donna od un pio uomo, con la mansione di contare i soldi delle offerte.

    Non sarebbe piu' logico che a farlo fosse personalmente, il Parroco, visto che poi, questo tipo di "conta", sarebbe assolutamente certo e corretto?
    Ruben.
    ---

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  14. Quando si maneggiano tanti soldi, eccettuati i cassieri bancari, che tutti i giorni sono sottoposti ai riscontri di cassa, spesso i quattrini rimangono in parte ed in quantita' variabile "appiccicati" alle dita di chi conta.


    Nel caso dei catechisti addetti del Cammino "alla conta", la faranno sempre franca, alla faccia che il Cammino non ricorre mai alle vie legali,
    appropriazioni indebite comprese.

    Per il Cammino Neocatecumenale,
    non esiste ne' il Codice Civile, ne' il
    Codice Penale; per il Cammino semplicemente, le leggi umane, NON ESISTONO!...
    Ruben.
    ---


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  15. Grazie Mav, grazie Pietro.
    Mi sembra che abbiamo delineato un bel quadretto, come al solito ora Simone voltaggio non risponde più!
    "Denaro, avidità, rivalità, durezza verso i fratelli... " dice Pietro...
    Come si vede bene alla fine tutto è collegato.
    Si può raccogliere uva dai rovi?

    Lo sfogo di ex fratello mi ha spezzato il cuore. Una bella descrizione delle conseguenze devastanti che questa "catena di santantonio" lascia nell'anima dei fratelli che si sono affidati al cammino, lasciandosi condurre docilmente per anni, per ritrovarsi poi, invece che "serviti" e amati, "usati" e, quando non reggono più, gettati via.

    La radice di ogni male è la menzogna.
    A proposito di pescatori di uomini, direi, adescatori. Attaccano l'esca all'amo, ti pescano, non per te, ma per loro. Ti attirano con quello che ti attrae, poi ti danno veleno.
    Cambiano le carte in tavola continuamente. Non una volta mantengono la parola data.

    Sì, Mav ha ragione nella sua analisi, quello che tante volte ha descritto e che chiama "la piega iniziata con le opere", brutta piega che ha preso il cammino con grande accelerazione da quel giorno, da quando Kiko ha iniziato a costruire un impero umano.
    Kiko doveva fare "piccole comunità, composte di fratelli che vivano in umiltà semplicità e lode",
    Una costruzione non fatta da mani d'uomo.
    La nuova creazione dentro il cuore dell'uomo e nella comunità ...che siano "una cosa sola"...
    Che c'entrano le opere? Le mega costruzioni,? I catecumenium? (Perché i locali parrocchiali gli fanno schifo, come se Gesù non fosse nato in una grotta e non fosse cresciuto in una bottega di artigiano!)
    Può dire: ma non si costruiscono belle Chiese? Sì, ma senza la sostanza , la forma non conta niente, il contenitore del nulla.
    E i Seminari da ostentare nella struttura più che nella qualità della formazione.
    Tutto cosi nel cammino.
    Le piccole comunità richiedevano uno Spirito.
    Le costruzioni tanto denaro.
    Di esse non resterà pietra su pietra.....ricorda! Il bello è che Carmen Hernandez, pace a lei, glielo ripeteva continuamente.

    Pax

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    1. Dici bene: quando si comincia a mentire sistematicamente, per ingannare gli altri, sia apre la strada al demonio.

      L'atteggiamento che il Cammino tiene riguardo ad Apuron è talmente ipocrita che è difficile da credere.
      Possibile che ha camminanti non venga nemmeno un DUBBIO?
      Possibile che condannino le vittime senza nemmeno prendere in considerazione quello che dicono?
      Fosse per loro li condannerebbero anche penalmente.
      Possibile che non facciano nulla almeno per CERCARE la verità?
      Un atteggiamento sconcertante, tipico delle ideologie che, in ambito religioso, vengono dette SETTE

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  16. Grazie Pax sai sempre cosa trattare. Parlare dei soldi è difficile ma grazie a te lo faccio senza la paura di sembrare inopportuno. Anni fa ho speso i risparmi per la comunità sacrificando la macchina che dovevo comprare per la mia famiglia. Ho detto tutto. grazie.

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  17. Comunque, non dobbiamo essere faziosi: dobbiamo riconoscere che catechisti e responsabili vengono destituiti con grande prontezza se non aderiscono allo "spirito del Cammino".
    E quando si verifica questa circostanza?
    Quando rubano reiteratamente dalla cassa? Quando mentono e mistificano? Quando sono violenti? Quando stuprano?
    No, no, no, ancora no!
    I responsabili/catechisti neocatecumenali vengono radiati per delitti assai più "gravi", come il far sapere per cosa sono stati usati i soldi di una delle collette per gli itineranti, come ci ha raccontato qui un ex del cammino.

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  18. Il fatto che quando si é avanti nel cammino i catechisti chiedano ai catecumeni se 'fanno la decima', non é certo per individuare ed esporre al pubblico ludibrio coloro che non la fanno. Queste mi sembrano invenzioni da autore di sceneggiata napoletana di bassa categoria, i fratelli che sghignazzano con il dito puntato su chi non la fa.
    Lo si chiede perché la maturazione della fede si vede molto bene nel tipo di rapporto che hai col denaro, perché dare la decima é appunto un atto di fede, non un obbligo.
    Il rapporto che hai col denaro aiuta i catechisti a capire come stai, se sei in crisi di fede, se sei ribellato, se sei nella precarietá, se fai i conti in tasca ai fratelli, se sei invidioso... ecc.
    Tutto questo per aiutarti e darti se serve una parola di consolazione, inoltre questa é solo una delle domande che fanno per capire la tua situazione.

    Mi fermo qui, perché se uno non capisce con quale spirito si fanno certe cose nel cammino, neanche puó capire o accettare ció che ho scritto.
    La vostra ossessione fiscalista sull'uso dei soldi nel cammino peró sono abbastanza sicuro di poter dire che non viene da Dio ma da quell'altro.
    D.M.

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    1. D.M., se sei in buona fede su quello che hai scritto, spero per te che il risveglio "nel capire con quale spirito si fanno certe cose nel cammino" non sia troppo brusco. Se sei il solito perpetuatore delle menzogne neocatecumenali ti devi solo vergognare, al cospetto delle testimonianze che stanno venendo fuori.

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    2. D.M. ha detto: "Lo si chiede perché la maturazione della fede si vede molto bene nel tipo di rapporto che hai col denaro..."
      Certo, non dubito che questo sia lo scopo. Il denaro, però, una volta che hanno visto, lo restituiscono? Ancora: dopo un paio di mesi, ancora non hanno capito il rapporto che hai con il denaro? Per capirlo devono chiederlo ogni mese per decenni? Perché se non restituiscono il denaro e lo usano per gli itineranti, se dopo molti anni ancora non hanno compreso il rapporto che hai con il denaro, allora sono scemi oppure lo scopo è diverso, per l'appunto il denaro.

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    3. Il fatto è che voi neocatecumenali siete ossessionati dal "rapporto col denaro" proprio perché di fatto (sottolineo: di fatto) negate la libertà del singolo, anche quando a parole gridate il contrario.

      Come ho spiegato nei commenti qui sopra delle 13:16 e 13:18, la fiducia nella libertà dei singoli (e il trasmettere le verità di fede) è molto più efficace dell'imporre obblighi: ma i due autoproclamati "iniziatori", volendo campar di rendita, non potevano valorizzare la libertà dei singoli.

      Aggiungiamoci pure che la Chiesa stessa invita blandamente a contribuire senza mai imporre fardelli come la "decima", senza mai fare "ricatti morali" (del tipo: "se non fai la decima allora non stai facendo bene il cammino, sei in braccio a mammona, sei schiavo del demonio").

      E quando nel Cammino uno "non ce la fa" (vedi commento di Luciano delle 12:48), il Signore vede bene il suo buon cuore, ma vede benissimo anche la perfidia di coloro che lo hanno irragionevolmente e avidamente trascinato in quello stato. Quota fissa mensile di qua, "decima" di là, collette a non finire... risultato? indebitamento. Il Cammino ti fa indebitare. Se Luciano avesse dato priorità alla sua famiglia, gliel'avrebbero fatta pagare molto cara, anzitutto giudicando rovinata la sua "maturazione nella fede" (fede in Kiko).

      Inoltre, permettetemi di fare un sonoro pernacchio a queste ridicole parole di D.M.: «il rapporto che hai col denaro aiuta i catechisti a capire come stai».

      Il caro fratello D.M. crede che i cosiddetti "catechisti" sarebbero angeli discesi dal cielo e inondati di Spirito Santo. Il che è completamente falso. Nel migliore dei casi si tratta di laici, pappagalli che recitano la pappardella kikista-carmenista a memoria e che beneficiano comodamente dei soldi estratti dalle tasche dei fratelli delle comunità (a cominciare dalle convivenze...).

      Non devono essere i cosiddetti "catechisti" a capire - loro al più devono catechizzare indicando le verità universali della Chiesa -, ma il sacerdote direttore spirituale. Il quale, peraltro, non è neppure tenuto a chiederti i dettagli del tuo rapporto coi soldi, ma lo deduce da ciò che gli dici in tutta libertà (è a te che conviene essere onesto col direttore spirituale: non sei mica un robot, il direttore spirituale non può mica farti la multa per insufficiente fede).

      Riguardo alla "parola di consolazione" il fratello D.M. ha detto un'altra colossale corbelleria. In realtà chiunque può darti una parola di consolazione - persino uno sconosciuto nel momento in cui meno te l'aspetti -, secondo la sua sensibilità personale. Tu non sei un cretino che dipende completamente dal parolame dei cosiddetti "catechisti".

      Infine, se qui si parla tanto spesso di "Decime", è perché voialtri kikos vi scatenate come belve al sentirle criticare. Siete voi ad essere ossessionati con Mammona. Siete voi che anziché difendere la libertà del singolo difendete i parassiti, cioè la gerarchia neocatecumenale. Siete voi che già sapete benissimo che se il Cammino insegnasse le universali e immutabili verità di fede, non esisterebbero né "decime", né parassiti, né malversazioni.

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    4. E già che ci siamo chiariamo bene le cose. Ai catechisti importa poco e niente del generico "rapporto che hai con il denaro", quello che interessa ed è oggetto di scrutini e catechesi è specificatamente il rapporto col denaro in cammino. Una persona potrebbe essere la più generosa del mondo e fare le migliori opere di carità ma stai certo che verrebbe ben bastonato se non fosse preciso negli impegni economici del cammino. Quindi non è la fede in Dio che si misura con la decima, nè l'altruismo, nè le opere di carità ma semplicemente il ritorno economico del cammino stesso. Una coppia della mia comunità fu letteralmente messa alla gogna (nessuna sceneggiata napoletana, vita vissuta) pubblicamente e poi anche nello spettegolezzo quotidiano perchè usciti per un periodo dalla comunità avevano iniziato a devolvere il corrispettivo del cammino in un'altra iniziativa benefica (ben più lodevole e persino trasparente) e tornati in cammino non potevano permettersi due decime e non se la sentivano di mollare l'impegno preso. Credete che qualcuno in comunità abbia mostrato un minimo di comprensione per questa questione di coscienza? Credete che a qualcuno sia saltato in mente di dire ai due poveracci di stare tranquilli, che tanto quello che i catechisti devono misurare è il rapporto col denaro, mica per forza la decima?

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    6. Riguardo alle critiche riguardanti la struttura del cammino, ho una stessa risposta per tutte.
      Se non accetti qualcosa del cammino e vedi che proprio non fa per te, puoi andartene e trovare un altro percorso.
      Non ti sta bene la decima? Se parliamo di un fare fatica ad accettarla come pratica, perché va a toccare i soldi, é un discorso. Se invece la decima deve generare in te una ribellione, un rifiuto totale, un odio al cammino e ai fratelli, e proprio non la digerisci, puoi tranquillamente andartene. Nessuno ti giudicherá.

      Stessa cosa per il ruolo dei catechisti. Ci sono delle visite che l'equipe dei catechisti fa periodicamente alle comunitá da loro catechizzate per sapere come stanno i loro catecumeni. Altre occasioni in cui si chiede ai catecumeni come stanno, sono le varie tappe (passaggi). Questo fa parte del ruolo che i catechisti hanno nei confronti dei catecumeni, nel cammino. Tengo a precisare che nel cammino, come d'altronde nella Chiesa, per ruolo si intende un 'servizio', cioé un'occupazione in cui ti metti a disposizione dell'altro per rendergli un servizio. Per i catechisti questo servizio é fare da pastori, da guide, con l'aiuto dello Spirito Santo.
      Se non accetti che i catechisti abbiano questo ruolo, puoi andartene.

      Il ruolo di padre spirituale e di catechista sono diversi. Nel cammino non si impedisce ad un catecumeno di avere un padre spirituale perché il catecumeno deve riferire tutto al catechista, questa é una balla grandissima a cui si crede per ignoranza (mancanza di conoscenza diretta).
      Personalmente mi sono sempre rivolto ai catechisti quando volevo un consiglio perché non hanno mai avuto timore di dirmi la veritá e perché gli ho sempre riconosciuto discernimento.
      Questo lo dico in merito al tuo 'Non devono essere i cosiddetti "catechisti" a capire'.
      Ti rispondo che non sei tu a stabilire cosa devono fare i catechisti nel cammino.

      Riguardo al fatto che chiunque possa darti una parola di consolazione, mi sembra ovvio. Il contesto di cui si parlava é quello degli 'incontri in cui i catechisti chiedono ai catecumeni come stanno'. In questo contesto, ribadisco che il motivo per cui chiedono della decima é per aiutarti ed eventualmente darti una parola che ti sia di conforto.
      Se poi cancelliamo il contesto possiamo dire il tutto e il contrario di tutto, rendere vero il falso e il falso vero.
      Infine, ascoltare i catechisti non vuol dire essere cretino.

      Ti faccio notare che nel tuo commento mi hai detto che sono:
      - un cretino
      - uno che spara 'colossali corbellerie'
      - una belva
      - uno che dice il falso quando tu dici il vero (solo che io sono in cammino e tu no)
      - uno che dice cose ridicole degne di pernacchi
      Se sei convinto di quello che sostieni dovresti rimanere in pace, non insultare il prossimo.

      @Donna Carson
      Quale ritorno economico ha il cammino dalla decima, puoi spiegarmi? I soldi raccolti con la decima vengono dati ai fratelli della comunitá che sono nel bisogno o al parroco. Presupponendo che il parroco poi li dia ai poveri, non vedo proprio nessun ritorno economico.
      I catechisti cosa hanno detto a questa coppia?

      D.M.

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    7. Tu dici: "In questo contesto, ribadisco che il motivo per cui chiedono della decima é per aiutarti ed eventualmente darti una parola che ti sia di conforto."

      Insisti, ma è evidente. Chiedono della decima e come ti aiutano? Se sei un fratello che ha difficoltà a darla come ti confortano?

      Ripeto. La decima è una consegna del cammino. Come tutte le consegne va rispettata, altrimenti non c'è cammino. Detto questo l'unico "conforto" che ti danno è che ti diranno che sei uno che non obbedisce ai catechisti, che sono quelli che portano avanti il cammino "secondo le linee degli iniziatori.
      (Parentesi: la decima non è obbligatoria nella Chiesa, è obbligatoria nel cammino)
      Il cammino si fa SOLO come dicono Kiko e Carmen. Se non si rispettano le consegne non c'è cammino neocatecumenale.

      Il massimo del CONFORTO che possono darti è dirti che sei uno che non si è provato veramente al secondo scrutinio. Ti conviene fare un segno forte. Se tu avessi fatto un segno forte, di mettere la vita in Dio al secondo scrutinio, la decima non ti costerebbe affatto.
      Cosa vuoi che sialadecima se hai venduto TUTTI i tuoi beni?

      Pax

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    8. Poi ripeti tre volte "puoi andartene".
      Infatti! Ce ne siamo andati!
      Gli unici che non trattenete sono i pensanti, che non hanno la vocazione dei pecoroni che non colgono le contraddizioni in cui cadete, predicando bene e razzolando male.

      Tanto per...evidenzio l'ennesima menzogna:
      Nel cammino non si impedisce al catecumeno di avere un padre spirituale.
      Ma dove lo fai il cammino tu?
      Se neanche il prete in confessione può fare la direzione spirituale? Sono così ligi i presbikiki che se chiedi in confessione qualche consiglio, ti danno la penitenza e l'assoluzione e ti rimandano ai TUOI CATECHISTI CHE HANNO DISCERNIMENTO SULLA TUA VITA.

      Pax

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    9. Anonimo5 giugno 2018 15:23

      Caro tutti vi invito a leggere tra le righe ciò che si pensa, per capire i meccanismi. Prima ti spremono a dovere, con le richieste, poi ti dicono: se non ti sta bene te ne puoi andare. Perchè? Perchè io sono il padrone, non è Dio, sono io D M che determino il tutto dentro le comunità.
      Cari tutti, siamo davanti all'ipocrisia spietata, coloro che si autoassumono il diritto di essere i determinatori del cammino. La Madonna, Nostra Madre, non parla al vostro cuore, ma parla al cuore di D M, solo lui ( o lei, non so) è colui che determina il tutto,che è il gestore del Pensiero di Dio, che determina cosa è giusto e cosa è sbagliato. Se fai esperienza negativa con D M, è il demonio, se al contrario lui ti giudica negativamente vbiene da Dio. Lui è il figlio, noi siamo gli schiavi.
      Cosa cela questa cosa. State attenti. Tu hai parlato, perchè non ti sta bene una cosa, vattene! Per cui, non sei un fratello che può dire la sua, figlio di Dio, come lui, ma sei un sottoposto, che se va oltre il nostro modo di vedere le cose ( decime, e altro) non sei gradito, per cui non sono io ( lui D M) che devo rimediare o cercare di capire, ma sei tu che devi andartene. In fine, costui si sente il prediletto di Dio, ma senza nessuna ragione. Pensa che l'appartenza, cioè il credersi appartenente ad un gruppo, ma imponendo sugli altri la sua logica nefasta, sia dalla parte del giusto. Non ricorda che Gesù era solo davanti al Tribunale del Sinedrio, non ricorda che Dio ha salvato al tempo di Noè una sola famiglia, non ricorda tante cose. Pensa di poter autoimporsi sul fratello che gli sta dicendo la sua, e crede di essere il proprietario della situazione.
      Cari tutti c'è un solo PROPRIETARIO e PADRONE, DIO.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    10. Caro Isaia Paolo Geremia, credo che invece tu dovresti leggere un po' meno tra le righe.
      Ho detto che se non accetti un qualcosa che é strutturale nel cammino (ruolo dei catechisti,consegne ecc..), nessuno ti obbliga a farne parte. Lo stesso vale per le altre realtá e movimenti in seno alla Chiesa, nonché ordini conventuali, congregazioni ecc...
      Solo che tu quando dico 'te ne puoi andare' capisci 'vattene', e le cose sono opposte. 'Vattene' vuol dire che ti caccio, e avrebbe senso quello che hai scritto successivamente; 'Puoi andartene' vuol dire che non sei in prigione, non hai firmato nessun contratto e se te ne vai non sei condannato. Insomma sei libero. Mi sembra chiaro dal mio precedente commento che il senso é questo. Tu preferisci attribuire un altro significato, forse perché ti sei sentito cacciato.... non lo so.
      Fatto sta che hai pervertito il senso delle mie parole e mi hai affibbiato ruoli che non ho rivendicato.
      Tra l'altro andarsene dal cammino non vuol dire certo andarsene dalla Chiesa.
      D.M.

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    11. Carissimo D.M. tu credi che con la tua dissimulazione travestimento da agnelluccio di riuscire a farmi credere ciò che scrivi? Qualcuno ha detto che non si accetta ciò che è strutturale?
      Cari tutti costui prima ha affermato che la decima non è obbligatoria, tutti commenti messi da lui, poi dice che se non si accetta ciò che è strutturale puoi andartene, nessuno ti trattiene.
      Come potete vedere si muovono in base a ciò che si dice con spirito di contrarietà e di dissimulazione. Tutto proteso a confondere la verità e la realtà dei fatti.
      Per riuscire a confondere, si mettono nel discorso gli altri ordini, cosicchè si va a risaltare che colui al quale si parla è anche contrario agli altri ordini.
      Costui è una persona che si muove in base a come tira il vento, se parlate di decima vi dirà: mica è obbligatoria, l'hai fatta, nessuno ti ha imposto di farla.
      Poi se risalti la manipolazione e che non dicono apertamente che non devono farla chi ha famiglia e non ha una grande entrata ( parlo della decima, perchè costui dissimulerà parlando di offerta) perchè viene prima la famiglia,cioè il bene dei figli a cui si deve dare una vita dignitosa, costui ti risponde: se sei contrario a ciò che è strutturale ( per cui obbligatorio, perchè è di base, altrimenti andresti a destabilizzare un ordine) nessuno ti trattiene, puoi andare.
      Poi se lo confronti sui poveri, vi dirà: ma vuoi impedire ad un povero di fare la donazione?
      Cari tutti è tutto davanti a voi, come si muovono le persone nell'ombra. Si appostano e si adoperano per confondere e dissimulare, cercando di portare il buio, così si porta avanti la tenebra.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  19. ringrazio Pax per questo post e per i suoi precisi commenti, come pure tanti altri "testimoni". Noi apparteniamo alla serie di famiglie distrutte dal cammino anche economicamente! Ci abbiamo creduto, ci siamo "provati", tantissimo, abbiamo messo il cammino prima dei bisogni della nostra numerosa famiglia, ci siamo indebitati fino al collo (le bollette bisogna pagarle e così pure altre urgenze) e quando si chiedeva aiuto al responsabile non c'erano mai soldi. Non nascondo che arrivati ad un certo momento non ce la facevamo più a versare la decima altrimenti i miei figli non avrebbero mangiato essendo una famiglia monoreddito. Per chi non lo sapesse nel triveneto siamo stati "invitati" alla collaborazione delle spese, con una quota fissa personale mensile, per la costruzione del seminario di Varsavia visto che Stefano Gennarini è il responsabile per il triveneto e la Polonia. Noi lo abbiamo fatto con il cuore e non posso negare che, in modi diversi, il SIgnore mai ci ha abbandonati! Ma quanti sacrifici, soprattutto per i figli! niente vacanze,nente di niente,nemmeno cure mediche, il dentista a casa nostra? un grande sconosciuto. Arrivati a dover chiedere aiuto ai servizi sociali del nostro comune di residenza. Ne stiamo venendo fuori piano piano dopo 34 anni da quando abbiamoiniziato. Ti legano a doppio laccio, anzi, con le catene, proprio attraverso la paura di ritrovarti solo e senza soldi ma ad un certo punto abbiamo trovato il coraggio di liberarci dal gioco nc e ricominciare a vivere liberamente! Nel cammino succede proprio come nel "mondo": i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri. Luciano

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    1. Simone prova a smentire anche questa storia se ci riesci, e risparmiami il non era obbligatorio, perchè se dici così sei tu che non conosci il cammino.
      Sanno farti sentire in colpa, con tutta una serie di menate, e in quel caso la libertà caro mio si frantuma davanti a tutto questo, e si diventa propensi a "tentare Dio".
      Se sai leggere, "lo abbiamo fatto con il cuore" vuol dire che nessuno si sta lamentando, la delusione è sui frutti di tutto questo: il cnc sta morendo!

      Piccolissima domanda a te che dici di sapere tutto: in che momento durante l'elezione si decide effettivamente che la comunità può finire il cammino.

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  20. @simonevoltaggio 04giu 11.38
    La decima, inoltre, secondo le indicazioni, non deve essere nemmeno utilizzata per le necessità della comunità come fiori, pagamento delle convivenze, ecc..., per le quali si fanno sempre collette separate dalla decima.

    Già. In questo modo la decima più spese per fiori, ceri, babysitter, drappi/arredi (e qualunque altro acquisto necessario per la comunità) può arrivare a diventare l'"ottava", o la "settima" delle entrate.


    @byTripudio 04giu 13.21
    Abbiamo ricevuto tante testimonianze dolorose, come quella di una casalinga che non aveva entrate economiche se non i soldi che il marito le dava per spesa e bollette. A costei i cosiddetti "catechisti" avevano comandato di aprire un conto corrente bancario personale sul quale versare i risparmi (accumulati evidentemente facendo la cresta sulla spesa) in modo da potervi attingere per il pagamento della "decima".

    Una sorella in cammino senza coniuge disse chiaramente che non aveva uno stipendio, il marito le dava i soldi periodicamente per la spesa e le altre necessità di casa che man mano servivano.
    Risposta dei "catequisti": "e se tuo marito una settimana ti dà 50 euro prendi 5 e li metti di lato e fai in modo di fare la spesa con 45 euro, L'IMPORTANTE però è che tu faccia la decima...! Lo stesso dicasi per i ragazzi che precepiscono la paghetta settimanale: ti danno 20 euro? E tu cerchi di fartene bastare 18"
    Quando sentii queste affermazioni mi venne in mente la storia dei farisei che pesavano al grammo la menta e il cumino...

    Etneo



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  21. @ D.M. delle 12:17

    Lo si chiede perché la maturazione della fede si vede molto bene nel tipo di rapporto che hai col denaro.

    Bene D.M. che vieni a dare man forte a Simone.

    Allora, ascoltami bene! (uso il linguaggio di Kiko dal leggio)

    Se è vero ciò che dici Kiko sta messo proprio male, per l'ansia che lo assale quando le casse della Fondazione di Roma cominciano anche solo a segnare l'inizio della riserva (non dico quando non resta neanche un euro).

    Lo scorso anno fece i conti PREVENTIVI e anche con largo anticipo delle molteplici attività dell'evangelizzazione del potente cammino (che ti risparmio) per poi scrivere la Lettera della vergogna c.d. per la raccolta fondi.!

    Fratelli! Se non siete generosi nelle collette, l'Evangelizzazione si dovrà fermare!

    Ora, tu che sei così bravo a discernere, fai lo scrutinio a Kiko Arguello, Giampiero Donnini e compagnia al seguito.
    Questi dovrebbero essere i maestri nella fede, gli esempi preclari!

    Se da solo non ce la fai, ti do io un piccolo aiuto:

    Immagina uno scrutinio con un disobbediente cronico della decima, che non si piega in nessun modo. Uno di questi Kicatechistoni lo tiene di fronte e lo sventurato dice con convinzione che se desse sempre e in primo luogo la decima LA SUA FAMIGLIA SI DOVREBBE FERMARE.
    Come peserebbe questa Fede Kiko e i Suoi?
    Quale triste destino attenderebbe, ripeto, lo sventurato?

    Pax

    RispondiElimina
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    1. Purtroppo i miei commenti non vengono pubblicati, quindi é difficile rispondere.
      Da come parli sembra che lavori a via del mascherino.
      La scenetta dello scrutinio non é necessario che la immagini, l'ho vissuta.
      Fratelli che di fronte ai catechisti hanno detto che non potevano fare la decima perché avevano debiti e non avevano niente da poter dare. Allo sventurato non é successo un bel niente, é ancora nella stessa comunitá.
      Ora ti dico cosa io, se fossi un catechista, direi ad un mio catecumeno se mi dicesse che non fa la decima da un po' perché no ha i soldi.
      Io gli direi che Dio non vuole certo ridurre i propri figli sul lastrico, ma gli direi di mettersi in preghiera perché Dio usa la precarietá perché si possa sperimentare la provvidenza. Chiaro che non bisogna essere incoscienti, ma se uno vuole anche nella precarietá provarsi perché il Signore glielo ispira lo faccia (per esempio la vedova che aveva solo due monete e quelle da). Infine lo incoraggerei dicendogli che Dio non lo giudica per questo ma che non smettesse di pregare. Non ci sono leggi o regole per queste situazioni.
      D.M.

      Elimina
    2. In primo luogo: cosa diresti al tuo catecumeno se i soldi decidesse di darli in offerte liberali o per contribuire agli studi di un nipote bisognoso? Non si potrebbe "provare" in questo modo?
      In secondo luogo: chi sei tu per dire ad un altro di "mettersi in preghiera" e per ordinargli la precarietà, quando lui è già in povertà? Perché invece non dirgli: hai debiti? Quanto ti serve? E dargli sull'unghia ciò che gli necessita, o almeno una parte? Non sai che si catechizza con l'esempio di vita? Non hai ascoltato papa Francesco e ciò che vi ha consigliato a Tor Vergata? Molto, molto male!

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    3. Il tuo scrutinio esemplificativo è edulcorato, ma nella sostanza contiene tutto.

      Mi fa piacere che non hai bisogno di immaginare la scenetta che ti ho raccontato. Questo mi conferma che come me la conosci bene in prima persona. Conosci come funziona la macchina.

      Lo scrutinio al fratello non pagante decima era molto più semplice e risolutivo.
      Se non dai la decima non ti fidi di Dio.
      Hai fatto male il secondo scrutinio
      Ti farebbe bene provarti col denaro
      E comunque.....
      TU METTI LA DECIMA IN COMUNITÀ CHE È LA PRIMIZIA
      POI DIO PROVVEDE
      E SE HAI BISOGNO, CHIEDI AL RESPONSABILE, SII UMILE

      questa la sintesi dello scrutinio sulla decima.

      Ma io direi a Kiko, quando chiede tanti soldi
      Se no l'EVANGELIZZAZIONE SI DEVE FERMARE...
      e fa i conti anticipati delle convivenze, viaggi itineranti, ecc.ecc.
      Di stare sereno,
      Di non agitarsi,
      È Dio che vuole tutto quanto egli fa?
      Dio stesso provvederà!
      Non lo lascerà sul lastrico,
      Forse gli fa sperimentare insicurezza e precarietà perché Dio vuole che Kiko si fidi di lui. Che sperimenti la Provvidenza.
      "Guardate i gigli del campo....., gli uccelli del cielo.....
      Kiko e Itineranti, non valete voi più di loro?
      Perché vi angustiate?
      Non avete fede!


      Se volete le nostre decime, i nostri beni, la nostra vita, dateci il vostro esempio, vi seguiremo!

      Pax

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    4. @Valentina Giusti
      Ragazzi, sono ammirato dall'abilitá che avete nel travisare tutto ció che uno dice.
      'cosa diresti al tuo catecumeno se i soldi decidesse di darli in offerte liberali o per contribuire agli studi di un nipote bisognoso? Non si potrebbe "provare" in questo modo?'
      Gli direi che é libero di fare quello che vuole. La decima non é un 'obbligo di beneficienza in denaro', é un'offerta a Dio, un modo di 'salare' ció che uno guadagna.
      D.M.

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    5. E allora, D.M., mi dispiace essere io a dirtelo, ma tu il catechista neocatecumenale non lo puoi fare. Se Kiko sapesse che ti permetti di "tradire il carisma", e di deviare dalle linee degli iniziatori in questo modo, ti farebbe correre. Provare per credere.

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    6. Se ho ben capito invece D.M. è perfettamente ortodosso rispetto a Kiko.
      Infatti dice: La decima non é un 'obbligo di beneficienza in denaro', é un'offerta a Dio, un modo di 'salare' ció che uno guadagna.
      Quindi non può essere sostituita da erogazioni liberali per i bisognosi, alle quali i catechisti mai hanno detto di no, ma in sovrappiù...
      La decima è un'offerta a Dio, un modo per assicurarsi scaramanticamente la sua benevolenza. E naturalmente questa offerta a Dio la devi dare al Cammino, cioè al Tempio.

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    7. Grande Valentina! :)
      D.M.

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  22. D.M.:
    non ti accorgi di quanto ridicole sono le cose che dici? No, sicuramente no.

    Se ti ESTORCONO il denaro, vuol dire che te lo RUBANO. Come fai a sapere cosa passa dentro l'anima di un derubato?
    La testimonianza del fratello delle 12 e 48, con cui solidarizzo, cosa ti dice?
    Era un buon camminante? I catechisti lo pensavano ma si SBAGLIAVANO, se lo fosse stato secondo i loro criteri, avrebbe continuato a regalare soldi al Cammino.
    Lo portavano ad esempio, ma non si accorgevano che, invece, piano piano si stava allontanando.
    I catechisti non capivano NULLA di lui, altrimenti si sarebbero accorti della sua pena nei riguardi della sua famiglia.

    Quando egli si è accorto che l'attaccamento al cammino, dimostrato col distacco dal denaro, in realtà lo stava distaccando dai suoi affetti, ha capito.

    I catechisti non capiscono nulla delle anime delle persone.

    Sai quando a me l'uso del denaro dice qualcosa su qualcuno?
    Quando si pagano gli alberghi in NERO, come fa nno i CATECHISTI del Cammino al termine delle convivenze, e nello stesso tempo si va predicando l'onestà, la correttezza e il distacco dal denaro.

    Nel rapporto col denaro del fratello delle 12 e 48 si può dire al massimo che, in buona fede, si è lasciato turlupinare.
    Meglio però uno che si è lasciato turlupinare in buona fede che i LADRI COME GIUDA

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    1. Caro Pietro, no, non me ne accorgo perché non me lo hai dimostrato.

      'Se ti ESTORCONO il denaro, vuol dire che te lo RUBANO. Come fai a sapere cosa passa dentro l'anima di un derubato?'
      Si é vero, solo che la premessa é falsa perché nessuno ESTORCE niente a nessuno.

      Io vorrei chiedere a questo fratello Luciano, a completamento dell'esperienza che ha raccontato, se é stato obbligato a dare ció che ha dato. In particolare se é stato obbligato dai catechisti. Non ho capito se quello che ha dato lo ha dato confidando poi nell'aiuto del responsabile....
      Non ho capito cosa vuole dire quando dice che ha messo il cammino prima della famiglia, lo hanno obbligato a togliere il pane ai figli per dare i soldi alla comunitá?
      Chiedo...

      D.M.

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    2. Caro amico mio, con la scusa di dire "se è stato obbligato" non ci cade nessuno, perchè c'è la manipolazione indiretta. Vi è una manipolazione fatta indirettamente, usando parole persuasive. Maggiormente la si ottiene quando c'è il Signore di mezzo. E poi Luciano non ha detto che è stato obbligato. Ma ha fatto capire i meccanismi di certe situazioni che si vanno a creare. Per cui, quello che si sta sottolineando è la gravità della colpa in certe situazioni. Caro amico, tutto è lecito nel Bene, ma è tutto illecito nel Male. Credi veramente che tu possa determinare il pensiero del Signore, dicendoci che certe situazioni vengono dal Demonio e non da Dio? Sei sicuro di ciò che dici?
      Amico mio, le persone sono figli di Dio, i bambini di Luciano avevano il diritto di fare una vita dignitosa, e lo hanno tutt'ora.
      Ora amico mio ti parlo direttamente e senza offese, ma devo essere franco con te.
      Ipocrita perchè prima di chiedere i soldi non dite ai poveri ed hai bisognosi che non devono farla, per non recare danni alle famiglie.
      Ipocrita, perchè non rispetti il dolore di una persona, figlio di Dio, che ha sofferto, e ti ha fatto capire le sue sofferenze aprendoti?
      Ipocrita, perchè metti in dubbio ogni situazione contraria al tuo scopo e fine, ovvero vorresti determinare tu l'esperienza fatta dagli altri, senza sapere nulla?
      Ipocrita, perchè ti permetti di dire che certi pensieri vengono da Demonio, senza sapere nulla di tutto ciò, ma il tuo fine è quello di dissimulare nell'ombra, mettendo dubbi e altro?
      Ipocrita, bene ha detto di voi Nostro Signore:

      1 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: 2 «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3 Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. 4 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. 5 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6 amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe 7 e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì" dalla gente. 8 Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. 9 E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. 10 E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. 11 Il più grande tra voi sia vostro servo; 12 chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.

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    3. 13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. 14 .
      15 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi.
      16 Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati. 17 Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro? 18 E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. 19 Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? 20 Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra; 21 e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita. 22 E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso.
      23 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. 24 Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!
      25 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. 26 Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!
      27 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. 28 Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.
      29 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, 30 e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; 31 e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. 32 Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!
      33 Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? 34 Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; 35 perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l'altare. 36 In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.
      37 Gerusalemme, Gerusalemme, che uccidi i profeti e lapidi quelli che ti sono inviati, quante volte ho voluto raccogliere i tuoi figli, come una gallina raccoglie i pulcini sotto le ali, e voi non avete voluto! 38 Ecco: la vostra casa vi sarà lasciata deserta! 39 Vi dico infatti che non mi vedrete più finché non direte: Benedetto colui che viene nel nome del Signore!».

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    4. Caro Isaia Paolo Geremia,
      i miei piú vivi complimenti per la tua capacitá di autoanalisi
      D.M.

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    5. @Isaia Paolo Geremia
      -Ipocrita perchè prima di chiedere i soldi non dite ai poveri ed hai bisognosi che non devono farla, per non recare danni alle famiglie.
      Ipocrita, chi sei tu per impedire ad un povero di dare quel poco che ha e riceverne la ricompensa?

      -Ipocrita, perchè non rispetti il dolore di una persona, figlio di Dio, che ha sofferto, e ti ha fatto capire le sue sofferenze aprendoti?
      Ipocrita, come puoi fare giustizia ad un fratello giudicandone un altro? Togli prima la trave dall'occhio.

      -Ipocrita, perchè metti in dubbio ogni situazione contraria al tuo scopo e fine, ovvero vorresti determinare tu l'esperienza fatta dagli altri, senza sapere nulla?
      Ipocrita, perché metti in dubbio ogni domanda contraria al tuo scopo e fine, ovvero vorresti determinare tu il motivo per cui l'ho fatta, senza sapere nulla? Ho chiesto proprio perché non sono in grado di determinare la sua esperienza.

      -Ipocrita, perchè ti permetti di dire che certi pensieri vengono da Demonio, senza sapere nulla di tutto ciò, ma il tuo fine è quello di dissimulare nell'ombra, mettendo dubbi e altro?
      Vabbé qua te sei incartato....

      -Ipocrita, bene ha detto di voi Nostro Signore: (omissis)
      Ipocrita, usi la parola di Dio per denunciarmi e me la leghi come un pesante fardello, e cosí accusi te stesso di ció di cui vorresti accusare me, ma quella stessa parola ti sbugiarda.
      D.M.

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    6. Come potete vedere tutti dissimula nell'ombra. Ha detto che io ho menzionato un povero che vuole dare, e che io impedisca di poter fare la volontà di Dio. E' davanti a tutti voi la dissimulazione. Io ho parlato di Luciano, descrivendo che ci possano essere poveri, il quale ha parlato chiaro dei meccanismi interni dentro alle comunità (cioè di DECIMA,E NON DI OFFERTA) che non vengono portati avanti correttamente. E lui scrive che io voglio impedire ad un povero di fare la beneficenza.
      E' tutto davanti a voi. L'ipocrisia, la dissimulazione, la menzogna.

      Loro giudicano, indagano, dissimulano, rubano, offendono, calunniano, manipolano, espropriano, e tanto altro. Poi ti dicono: chi sei tu per giudicare. L'ipocrisia in atto.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  23. @ D.M. delle 12:17

    continua così:

    "Il rapporto che hai col denaro aiuta i catechisti a capire come stai,...
    (OMISSIS, vedi avanti)
    ...Tutto questo per aiutarti e darti se serve una parola di consolazione, inoltre questa é solo una delle domande che fanno per capire la tua situazione."
    ________________________________

    Questa è troppo bella!

    Grazie D.M.

    L'elenco "delle criticità" che fai, si riferisce, ovviamente, ai soggetti camminanti che NON danno la decima, poichè tu dici chiaramente che la decima è la cartina di tornasole che "aiuta i catechisti a capire come stai".

    Se un fratello la dà, OK! Abbiamo appurato che "è in conversione".

    Se un fratello non la dà:

    (se sei).. E' in crisi di fede,
    (se sei) E' ribellato,
    (se sei) E' nella precarietá,
    (se fai) Fa i conti in tasca ai fratelli,
    (se sei) E' invidioso... ecc.
    Accidenti, che scrutinio!

    E dici pure che noi non capiamo con quale spirito si fanno le cose nel cammino!
    Lo capiamo eccome!
    Il problema è all'interno, dove si educa all'ipocrisia, dove i responsabili primi catechisti dicono e non fanno, predicano in un modo e agiscono al contrario.
    _________

    La conclusione merita una considerazione a parte:

    "La vostra ossessione fiscalista sull'uso dei soldi nel cammino peró sono abbastanza sicuro di poter dire che non viene da Dio ma da quell'altro."
    ___________________________

    Quello di farci sentire in colpa non funziona proprio più.
    Non è la prima volta che veniamo accusati, io in particolare, di ossessione per l'argomento denaro.
    Rassegnatevi, ne parleremo sempre, perchè, come Kiko insegna, quello del rapporto col denaro è uno scrutinio tra i più seri! E voi siete mancanti!
    Nel cammino, ogni volta che vuoi ficcare il naso nei loschi affari dei vertici, ti si dice: "Cosa è questo moralismo (altro termine usato sempre a sproposito!), sei come Giuda, attaccato ai soldi, perciò parli, perciò vuoi capire come funziona!!"

    Alla conclusione, mai nessuna risposta nel merito veniva data.

    Guarda che non funziona questo trucchetto, sempre tentando di far venire i sensi di colpa: accidenti, guardo sempre ai casini del denaro perchè sono avara, ecc. ecc.

    La chiami ossessione fiscalista, accusi di essere schiavi del demonio, che non osi neanche nominare.

    Non credere di depistare così, vi teniamo sotto osservazione, sotto la lente di ingrandimento.

    Ci avete inculcato disprezzo per il denaro, paura di contaminazione, ci avete fatto riempire sacchi neri di questa immonda spazzatura che poi voi stessi andavate a svuotare "accovacciati nel vostro angolo"...
    ...poi i sacchi non sono bastati più da soli; ci avete spinti a calpestare il tempio di satana: le banche, dove alcuni di noi, da anni, non mettevano piede, non avendo più il becco di un quattrino da risparmiare in un conto corrente.
    Lì abbiamo conosciuto tanti vostri amici. Disponibili e condiscendenti.

    Questa cosa del denaro è molto importante, io credo anche che l'unica cosa che potrebbe, umanamente, accellerare la caduta del cammino sarebbe il non versare più, non dico la decima, ma neanche un euro solo nelle collette delle comunità.

    Vorrei tanto vedere Kiko predicare Gratis!
    Sai quanta rabbia gli uscirebbe da tutti i pori, contro i fratelli ingrati e tirchi! Una volta per tutte mostrerebbe il suo vero volto.

    E questa sì che sarebbe la più chiara dimostrazione che il C.N. "non viene da Dio ma da quell'altro".

    Pax

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    1. "Vorrei tanto vedere Kiko predicare Gratis!" Dimmi un pò PAX, ma il tuo parroco predica gratis? Fammi capire perchè spesso mi sembrate fuori dal mondo. E poi dovreste sapere che ormai da molti anni esiste la Fondazione Famiglia di Nazareth che è nata proprio per risolvere tutti i problemi fiscali legati alle donazioni, ecc., ecc.

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    2. Ah ah ah! Simone Voltaggio, ma fai sul serio? La Fondazione risolve i problemi del sacco nero? Al massimo serve a incettare grandi donazioni, eredità, beni immobili e trasferimenti internazionali di denaro. Dai, se risolve il problema del quale stiamo discutendo mostra un bilancio della Fondazione. Il mio parroco lo fa e non viaggia in elicottero o jet privato per predicare.

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    3. E non rispondere, Simone, che le Fondazioni non sono obbligate a presentare bilanci. Quelle serie che non hanno nulla da nascondere li producono e pubblicizzano.

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  24. Guardate, oggi ho letto questi commenti con "occhi nuovi", e devo dire che è così chiaro che il Cammino è un' organizzazione nata per estorcere denaro che sembra quasi assurdo che ci mettiamo ad argomentare seriamente con l'uno o l'altro dei neocatecumenali, che senza ironia ringrazio, che intervengono su questa pagina.
    È lo stile delle sette, quello di taglieggiare i propri adepti o di dire che qualsiasi privazione che subiscono a favore dell'organizzazione, è un favore che questa ti fa.
    Ci è così chiaro, quando ci viene raccontato che la Torre di Guardia raccolse tutti gli ori dei propri adepti perché probabilmente portatori di influssi maligni, il motivo di questa raccolta, che neppure ci degneremmo di discutere con qualcuno del perché sì e del perché no.
    Invece dei motivi per cui in Cammino si fanno continue e svenanti raccolte di soldi (comprese le donazioni appunto di oggetti preziosi e beni del secondo passaggio, poi ripetute all'elezione ed ogni volta che i catechisti chiedono "un gesto che faccia sanguinare il cuore") stiamo ancora, seriamente, a discutere? Con chi ci dice "lo fanno per la vostra crescita spirituale"?
    Scusate, oggi non so perché ho ho questi "occhi nuovi" (sarà l'età), ma davvero mi viene prepotentemente da ridere...

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    1. Una nota di analisi testuale, un dato impressionante.
      Soltanto nei mamotreti dello Shema e del II Scrut. si ritrovano per "denaro" e "soldi" ben 405 ricorrenze. E non ho ricercato altri... valori!
      Praticamente Kiko non sa pensare ad altro.

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    2. P.S.
      Nel mamotreto per la fase di conversione, invece, le due ricorrenze sommano 70.
      182, invece, sono nel I scrutinio.
      La progressione crescente, per chi ha compreso il Cammino, ha un senso ;-)

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    3. Kiko parla di denaro e sesso. Sembra un fattucchiere

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  25. Cari tutti,
    dopo il passaggio di Loreto, i responsabili ti chiedono una volta al mese, TUTTI i mesi, se fai la decima. Questa domanda è contenuta in un foglio consegnato dai catechisti,che arriva da Kiko. Non sarà una prova di quello che si è detto fin qui?
    Nello scrutinio per il passaggio di Loreto, mi è stato chiesto se faccio la decima. La mia risposta è stata che il quanto e il come faccio l'elemosina non li riguarda. La loro risposta è stata: La decima si fa solo come deciamo noi, ossia i soldi li dai in mano a noi! Il resto è un altra cosa e sei libero di farlo (?!?!).
    Ravvedo in questo un principio di estorsione coatta...
    Ah, se li avessi registrati, avrei incastrato in nostro "Al Capone" per estorsione ed evasione fiscale...
    Prima o poi succederà...

    M.A.

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    1. Le cose vanno sempre dette bene:
      Quello che tu dici riguarda la celebrazione dei Garanti e si inizia a farla, come dici tu una volta al mese, ma prima di Loreto, e precisamente dopo la prima convivenza della tappa del Padre Nostro, cioè almeno un anno prima. La domanda te la DEVE fare il Garante, sotto le mentite spoglie del "come stai in merito alla comunione dei beni?" La risposta che si da è SEMPRE legata al FARE o NON FARE la decima.
      Saono curioso di sentire Simone al riguardo

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    2. Grazie M.A. per le tue puntuali conferme.

      Pax

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    3. M.A. Non mollare e vai avanti per la tua strada. Se nel tuo cuore Dio ti ha fatto sapere che devi dare i soldi in altre situazioni, vai tranquillamente avanti così.
      Costoro vogliono imporsi sugli altri, determinando ciò che devono fare. Le studiano tutte, fino all'accusa/calunnia davanti a tutti ( ci sono passato anch'io), fatta passare per verità. Ma so che costoro non sono nulla lì dentro, perchè conta Gesù. Per cui...

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    4. IPG: perché finisci sempre con lo stesso motto? Lo fa Kiko? Sembri un personaggio importante. Oppure quel pace ai figli della pace è per metà una benedizione e per metà una maledizione? Mi incuriosice.

      Riguardo a M.A. penso che se ne freghi dei tuoi consigli da catechista aspirante Cefa. Lo a quanto pare fa quello che gli pare, per cui se non è uscito ha già un piede fuori dal Cammino

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  26. Visto che siete amanti della verita' si potrebbero sapere i nomi dei citati catechisti. Sono curioso di sapere come hanno fatto a mettere da parte qualcosa,non ci sono mai riuscito.Osvaldo

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    1. https://www.alessioporcu.it/articoli/vittorelli-rinvio-a-giudizio/

      https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/17_maggio_04/montecassino-abate-vittorelli-chiesto-rinvio-giudizio-dec194a8-30ef-11e7-86fa-f7a6cbc5aca4.shtml

      http://tribunatreviso.gelocal.it/treviso/cronaca/2018/04/18/news/buco-da-200-mila-euro-in-parrocchia-prete-in-cura-per-la-ludopatia-1.16729034

      sono degli spunti.

      Si sta dicendo che tutti sono ladri? NO!!! Non mi permetterei mai, sarei anatema. Ma qui si sta sottolineando il lato oscuro, per migliorare il frutto. Curare il grano per farlo crescere più della zizzania.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  27. Osvaldo, qua siamo andati oltre.

    Dopo tante esperienze di persone devastate, che tentano con fatica di riappropriarsi della loro vita, le tue battute ironiche sono solo sconvenienti.
    Se qualcuno ha preso per se' a questo punto non toglie e non aggiunge nulla, peggio per chi avesse approfittato del sistema a colabrodo del cammino, pensato ad arte per logiche ormai chiare a tutti, anche ai ciechi nati. Risponderanno a Dio del loro operato.

    La cosa grave è il sistema. Tutto quello che stiamo portando alla luce. Tutte le testimonianze che confermano quanto raccontiamo.

    Pax

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  28. D.M.
    :

    confermo quanto dicevo: i catechisti NON HANNO CAPITO NULLA del dramma di Luciano: versava la decima, dunque aveva un buon rapporto col Cammino. E invece NO.
    E confermo anche che il Cammino pagando ABITUALMENTE in nero gli alberghi TRUFFA lo stato, oltre a fare la cresta sul reale costo della spesa. Le testimonianze si sprecano.

    Dimmi dove vai alla prossima convivenza che fate in hotel e vedremo di mandare qualcuno a informarsi se pagate con la fattura o in nero. Chissà, forse manderemo la finanza.
    Sei tu che devi provare che non è vero.

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  29. IPG:
    troppo onore: ben 2 interventi con invettive! Nel secondo scomodi pure la Parola di Dio per dirmi che sono un ipocrita.
    Ti ringrazio in ogni caso perché non voglio sfuggire alla Parola e mi hai dato occasione per pregare e confrontarmi con essa. E' sempre salutare.

    Ma io non volevo dare dell'ipocrita a nessuno in particolare. Non conosco i cuori. Ma in genere riconosco la moralità degli atti.
    E riconosco che il Cammino (i singoli lo sa Dio) è un'organizzazione che fa dell'ipocrisia una convenzione.
    E' come una matrice che stampa banconote false: il Cammino produce opere buone fasulle. Per questo parlo di ipocrisia: come quando satana si traveste da angelo di luce.

    Devo ripetermi ancora. Lo farò ma fai attenzione e attieniti ai concetti a cui mi riferisco, sennò divaghiamo troppo.
    Il Cammino mostra la sua ipocrisia quando ai camminanti, cioè a TUTTI i camminanti, non sfiora neanche il dubbio che il Vescovo Apuron ha compiuto atti di pedofilia, come finora accertato dalla Santa Sede. Di più: è un bugiardo perché continua a negare nonostante l'enorme numero di testimonianze che lo inchiodano.
    Probabilmente ha perso la fede.

    E' ipocrisia dire di ubbidire ai Vescovi ma quando i Vescovi del Giappone chiudono il Cammino, il Cammino rimane aperto.
    E' ipocrisia dire che i Vescovi del Giappone non hanno cacciato il Cammino ma hanno solo detto che può collaborare in parrocchia, perché collaborare in parrocchia significa non essere più il Cammino come lo intende Kiko, con tappe e scrutini e catechesi per formare comunità. Eè ipocrisia perché in Giappone il Cammino sta formando comunità in disubbidienza, tanto è vero che non si raduna nelle parrocchie, ma in privato.

    E' ipocrisia dire di ubbidire alla Chiesa e poi organizzare liturgie del "latte e miele" all'interno della Messa cosa che la Chiesa PROIBISCE.
    Anzi: dire a dei camminanti che è proibito è riduttivo, tanto la Chiesa considera grave una farsa come quella del latte e miele all'interno della Messa.

    E' ipocrisia dire che non si fanno pressioni riguardo al denaro quando il sacco nero delle offerte passa e ripassa fino a che non si raggiunge la cifra stabilita.
    Tutti gli ex camminanti lo dicono e ormai sono tantissimi.

    Conosco un camminante molto bravo. Ha vari figli e per mantenerli oltre al suo lavoro fa ogni tipo di lavoro manuale agli orari più impensati. Un brav'uomo che si sacrifica molto.
    Ultimamente per informarmi gli ho chiesto come va col Cammino e lui mi ha risposto che va bene ma, purtroppo, ormai ci va più molto poco.
    Ho subito pensato che non ci va più per paura del sacco nero. Non vedo altri motivi: era entusiasta del Cammino. Ma la famiglia l'ha messa prima.
    Non può levare il pane di bocca ai figli per pagare le aragoste e i sigari cubani a Kiko o a Gennarini


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    1. Caro Pietro se non riesci a capire che i miei commenti sono stati fatti su MD... Mi dico che sentinella del mattino sei.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    2. Pietro, scusa l'intromissione, ma in effetti credo ci sia stato 1 fraintendimento ..

      IPG nei suoi interventi si è sempre rivolto a D.M.

      il quale, a mio parere, farebbe bene ad ascoltare ciò che gli dice questo suo fratello, che parla con 1 certa saggezza che non può certo venire dal cammino.

      Scusa IPG, ma se il Signore ti ha fatto la grazia di vedere e capire le cose che non vanno bene, che ci fai ancora in mezzo a questa gente?

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    3. Roberta non sono proprio in mezzo a loro completamente, perchè non mi mischio più di tanto. Ho capito che ci sono delle cose che non vanno. Ma dobbiamo essere onesti tutti. Costoro, comunque sia, sono dei battezzati, per cui c'è Cristo in loro. Ma so che c'è anche il Peccato. Chiaramente è una scelta dell'uomo il voler far primeggiare Gesù e il voler far primeggiare il Peccato. Il famoso Libero Arbitrio. Infatti, da questi commenti, si possono vedere le realtà del Cammino. Ci sono le brave persone come Luciano, il quale ci credeva ed ha dato molto, togliendo hai suoi figli, credendo di servire Dio. E' veramente ha servito Dio, e Dio l'ha visto. Perchè, ne sono quasi sicuro, Dio ha la capacità di scrivere sulle righe storte. Basta guardare la Croce di Gesù, per capire l'Onnipotenza di Dio, da uno strumento di morte e di umiliazione di punizione, ne uscito uno strument di vita e di amore. Questa è la potenza di Dio.
      E ci sono i manipolatori e seduttori, che nell'ombra si muovono e dissimulano, mettendo dubbi, appropiandosi dei Doni di Dio, facendosi i padroni, ma che padroni non lo sono per niente. La famosa SUPOERBIA.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    4. Va bene, grazie della risposta Isaia.

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    5. 6 Poiché così mi ha detto il Signore:
      «Va', metti una sentinella
      che annunzi quanto vede.
      7 Se vede cavalleria,
      coppie di cavalieri,
      gente che cavalca asini,
      gente che cavalca cammelli,
      osservi attentamente,
      con grande attenzione».
      8 La vedetta ha gridato:
      «Al posto di osservazione, Signore,
      io sto sempre, tutto il giorno,
      e nel mio osservatorio
      sto in piedi, tutta la notte.

      Forza andate avanti nel Signore.

      Pace.

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    6. Il caro fratello Isaia Giacobbe Nabuccodonosor Abdenego ha miracolosamente cominciato a riconoscere gli effetti ben poco angelici di certa mentalità neocatecumenalizia, e di questo ce ne possiamo rallegrare. Ma tuttora continua a procedere negli stessi vizietti di sempre: scagliare addosso al prossimo pezzi di Bibbia che non c'entrano niente, oppure considerare il Cammino come un dogma divino e intoccabile nonostante i noti strafalcioni liturgici e dottrinali che possono provenire solo dal demonio (quello vero, non il portasfortuna del Cammino).

      Insistiamo qui a ricordare che certi atteggiamenti sono perfettamente protestanti: se l'intervento delle 22:01 fosse stato scritto da un protestante, nessuno si sarebbe accorto della differenza.

      Ciò che ci qualifica come cattolici è l'ostinazione a seguire esclusivamente la Chiesa Cattolica, la Tradizione cattolica, il Magistero cattolico. Kiko segue la Chiesa solo quando gli fa comodo, ignora la Tradizione che lo contraddice, calpesta il Magistero che ha insegnato diversamente da lui: e tutti i suoi adoratori preferiscono seguire il santone autoproclamato "iniziatore", non avvedendosi che così vanno contro il Primo Comandamento.

      Non si può servire due padroni - il Papa e Kiko - tanto meno con l'ipocrisia e la menzogna (Kiko non è sottomesso al Papa, non lo è mai stato, non importa quanto diversissimi di stile e metodi e contenuti siano stati tutti gli ultimi papi: Kiko è stato sempre accanitamente disubbidiente, arrogante, convinto di avere qualcosa da insegnare, di avere qualcosa di cui la Chiesa avrebbe bisogno).

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    7. Caro Tripudio, ho visto che sei molto legato a padre Zoffoli che era Passionista, e questo mi fa molto piacere, in quanto ci sono legato molto anch'io. Sono talmente legato ai Passionisti, in quanto feci una vacanza, e andai appositamente a Roma alla tomba di San Paolo della Croce, che si trova al Celio. Poi un giorno sono riuscito ad andare al Monte Argentario, dove è iniziato il tutto per i Passionisti. Per cui, in un certo senso, siamo accumunati spiritualmente dallo stesso filo passionista.
      Ma devo dirti, con mio disappunto, che il commento fatto da me non è per nulla Protestante, perchè non ho nulla con Lutero, e non voglio averci nessun legame. Ti vorrei dire una cosa, se nel Cammino avete riscontrato un filone giudeo/protestante, di tutto ciò non ci posso fare nulla. E non è vera la balla di dire: se tu sai, metti al suo posto le cose. Perchè noi tutti sappiamo della Mafia ( è un esempio) e non tutti possiamo combatterla e distruggerla, in quanto non ne abbiamo le forze, tant'è che Giovanni Falcone disse: La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio, e avrà anche una fine. Piuttosto bisogna rendersi conto che è un fenomeno terribilmente serio e molto grave e che si può vincere non pretendendo eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni.
      Con questo vorrei farti capire che tanti inermi catecumeni, non possono fare nulla, perchè non ne hanno la forza, cioè di contrastare da soli un gruppo ben delineato, ben formato.Caro Tripudio io quello che dici già l'ho fatto, e sono stato condannato. Hanno capito che hanno sbagliato nel condannarmi, perchè il Signore mi ha difeso, cioè non mi ha abbandonato nelle loro mani, ma costoro, ora, dissimulano e fanno finata di nulla, come se nulla fosse accaduto. Ma è accaduto tutto, perchè quando Dio vorrà far emergere il tutto, saranno...
      Caro Tripudio, ti invito a non mettermi più quei messaggi accusandomi di essere un protestante, perchè mi offendo, e di molto. Per me conta il Signore Gesù e la Chiesa, io sono legato al Papa e lo riconosco la nostra guida, cioè colui al quale Gesù disse: Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. 18 E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. 19 A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20 Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.

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    8. segue da precedente.

      Se vedi che uso pezzi di Bibbia, è perchè sento dentro di me di cllocarli, infatti Gesù disse: Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. 26 Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
      Io credo a questa parola di Gesù, per cui se dentro di me sento ciò, prendo il testo e lo colloco. Questo è il mio operare, perchè penso che sia così: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. 2Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto. 3Voi siete gia mondi, per la parola che vi ho annunziato. 4Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me. 5Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla. 6Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. 7Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato. 8In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.
      E Gesù che ci porta, a tutti noi, per cui se si sente dentro di se come un'ispirazione, e credi sia giusta, adoperati in essa, per averne dei vantaggi spirituali. Ti auguro tanta gioia nel Signore e Pace.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    9. Poi vorrei aggiungere una cosa, non per richiamo, ma solo per delineare meglio la situazione. Kiko, io e altri, non siamo nessuno, chi conta è Gesù.Io credo che dovreste andare avanti, nel bene, cercando di seminare il bene verso i nc, ma senza dare troppa importanza a Kiko e altri. Kiko ha l'onore di essere un fondatore, cioè a lui Dio ha dato il compito di eseguire la costruzione. Poi se strada facendo ha deviato, a quel punto se la vedrà con Dio, in quanto realmente se la vedrà con Lui, sia per il Bene fatto, sia per il Male. Del resto come tutti quanti noi, nessuno escluso. Ovviamente, se voi siete stati chiamati da Dio nell'eseguire questa opera, cioè di osservazione, non sarò io a limitarvi, anche perchè non ne ho le capacità, e non ne ho i motivi, e non ne ho il mandato da Dio o altri. Vi chiedo solamente di stare attenti nel seminare, seminate nel Bene ( è solo un piccolo consiglio, senza presunzione di volervi dire che state facendo male, senza nulla dietro, ma sento di dirlo).

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  30. IPG e Roberta:

    avete ragione. A volte mi lascio prendere la mano. Dovrò stare più attento. Mi scuso con Isaia

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  31. Purtroppo il vostro lavoro e' fine a se stesso perché non e' vero niente di quello che dite. Mi spiace, voi parlate per sentito dire. Io comunque sono curioso di sapere chi sono questi due "artisti" del crimine e in quale comunita' e' successo. Osvaldo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Osvaldo chi parla sono persone che hanno vissuto il cammino per più di 30 anni e sono stati anche catechisti ed hanno avuto contatti stretti con Kiko e Carmen quindi caro Osvaldo, invece di non dire niente porta fatti concreti per dimostrare il contrario,ma ti dico che non ci sono fatti concreti che possono difendere il cammino!
      Ex fratello!

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  32. Anonimo10 giugno 2018 17:18
    Vorrei rispondere al signor Voltaggio per esperienza diretta della decima obbligatoria.
    Come la chiamerebbe Lei la busta che il respondabile della comunita' viene a prendere direttamente a casa quando per vari motivi (salute, personali,tradizio in casa) non puoi andare in comunita'? E guai a dire che per un mese non la puoi dare!
    E poi che fa il caro Responsabile? Apre la busta e conta i soldi e magari se un mese hai dato meno del 10% piu' i soldi delle varie collette (seminaristi, Domus e convivenze, ristrutturazione salette ecc ecc) ti da anche una bella strigliata!
    Per quanto riguarda il conto corrente le comunita' della nostra parrocchia ne avevano uno per ogni comunita' che aveva fatto il 2° passaggio. Conto corrente intestato al parroco e ai responsabili. Il n. di conto corrente era stato dato ad ogni fratello di comunita' e i versamenti erano sia per il mutuo che era stato fatto con una banca dal parroco neocatecumenale per la ristrutturazione delle salette, sia per il mantenimento dei catechisti itineranti, sia per
    "l' evangelizzazione".
    Questo, Lei, signor "Voltaggio" lo sa di sicuro.


    Pax10 giugno 2018 20:16
    Grazie Anonimo per la tua preziosa testimonianza.
    Qui non inventiamo niente.
    Io confermo quanto tu dici. Ossia che, se un fratello per vari motivi era impossibilitato a partecipare alla comunità, in particolare la sera dedicata alla raccolta della decima, il responsabile si recava a casa per ricevere la decima dovuta, oppure il fratello mandava in busta, tramite un altro fratello. Comunque non si sfuggiva un solo mese.
    Onestamente mai ho visto tanta impudenza nel contare i soldi e fare pure la strigliata. Non c'è mai fine al peggio!
    Inoltre quanto ho appreso dalle vostre esperienze, sull'abitudine anche di avere un conto corrente ad hoc, questa pure per me è stata una scoperta.
    Il post lo racconta e anche tu ora, chi sa quanti altri.
    Non escludo che qualcuno l'ha fatto lo stesso......nel segreto. Così qualcuno come me neanche se n'è accorto.

    Riporto in coda il tuo commento, qui non tutti lo pescano.
    Grazie ancora.
    Pax

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  33. Cari tutti. Una sottolineatura, su quanto detto, per spirito di verità e di amore alla Chiesa.
    E' solito dire che il cristiano deve rispettare le leggi, su questo siamo tutti d'accordo. Ma sappiamo che vi sono leggi ingiuste, che vanno contro Dio è l'amore suo verso i suoi figli. Come l'aborto, l'eutanasia, e tanto altro. Ognuno si faccia i suoi esempi. Sappiamo che non tutte le tasse sono giuste, perchè una parte è derubata da varie situazioni: mazzette, ruberie, amici messi in uffici ( che non lavorano tutta la giornata), acquisti inutili, opere inutili, e tanto altro. Anche qui ognuno di noi si faccia i suoi esempi. Nelle comunità si è solito dire ch il cristiano paga le tasse e rispetta le leggi dello Stato, senza condizione e ragionamento. Sembrerebbe un ragionamento giusto, all'apparenza, ed evanglico, in quanto Gesù ha detto di "dare a Cesare ciò che è di Cesare". Per ui s fanno, spesso dei richiami, se qualcuno avanza un suo parere in merito e altro. Perchè vi scrivo tutto questo? Perchè, anche in questo caso, sotto è celata l'ipocrisia. Dove è celata? Sta nel fatto che quando si fanno acquisti ( non tutti), convivenze( non tutte, almeno spero) e altro, tutto questo viene dato in nero, non pagando le tasse. Per cui da un lato si va a sottolineare, con parole evangeliche, il dover pagare le tasse, perchè è cosa giusta e voluta da Dio, ma dall'altro si va ad eludere Dio e lo Stato. Cioè, se devi fare tu l'azione, a quel punto devi rispettare tutta la Legge di Dio e dello Stato, ma se devo farla io ( catechista, responsabile, prete ec) sono esentato.
    Tutto ciò non vi ricorda questo:

    1 Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: 2 «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. 3 Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. 4 Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. 5 Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; 6 amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe 7 e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì" dalla gente. 8 Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. 9 E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. 10 E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. 11 Il più grande tra voi sia vostro servo; 12 chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato.
    13 Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci. 14 .

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