lunedì 2 dicembre 2013

Fantozziane disavventure dei neocatecumenali più piccoli

Su, andiamo a fare una
convivenza! Verranno
anche i "catechisti"!
Martedì 26 ho incontrato uno dei partecipanti alle ultime catechesi del Cammino Neocatecumenale fatte nella mia parrocchia: era appena tornato dalla prima convivenza ed era.....inc@zz@to nero!

In buona sostanza: loro (i nuovi adepti del Cammino) erano in 18, i "catechisti" NC erano invece... tre coppie con al seguito, rispettivamente, 5+4+2 figli + 1 babysitter. Praticamente altre 18 persone da spesare... solo che loro, i nuovi fratelli che avevano appena iniziato il Cammino Neocatecumenale, non lo sapevano.

Albergo 4 stelle al mare: è bassa stagione ma costa lo stesso. Fanno dal venerdì alle 14 alla domenica alle 17 tra canti, balli, promesse di salvezza e vita eterna, celebrazione, vendita di oggetti kikiani (sì, pure questo: ed hanno appioppato il libro del "profeta" quasi a tutti) e lauti pranzi e cene.

Solo che alla fine c'è da pagare e... questo si traduce in soldoni che diventano 280€ a persona!!!

Qualcuno chiede spiegazioni, visto che il prezzario dell'albergo parlava di 70€ al giorno in pensione completa, e così... viene fuori la solita storia dell'operaio che ha diritto al suo salario!

Alla fine più di qualcuno è già scappato, un paio ci stanno pensando, ma tutti... hanno già ricevuto il benvenuto. :D
(da: La verità vi farà liberi)


Do questa testimonianza per arricchire la pagina sul tema trattato.

Qualche sorella ha
donato al Cammino
preziosi monili d'oro!
Ovviamente li abbiamo
consegnati ai "catechisti"!
Nelle convivenze con i catechisti bisognava effettuare più giri per far quadrare i conti, anche se i catechisti mettevano qualcosa nel sacchetto non si raggiungeva mai la somma al primo giro.

Di sicuro qualcuno ci marciava: ebbi i primi dubbi alla convivenza del primo passaggio quando alla fine, dopo diversi giri, dal sacchetto uscirono alcuni monili in oro molto antico, da lì mi feci un'idea che a metterlo nel sacchetto furono i catechisti (al primo passaggio viene consegnata la "Parola" del giovane ricco): quell'oro secondo me lo portarono i catechisti per impressionarci, per stupirci, per "ingannarci".

Quell'oro era troppo "vecchio" come fattura per pensare che qualche mia sorella se ne fosse liberata perché toccata dalla parola del primo passaggio e neanche posso credere che avessero portato da casa qualche gioiello delle loro madri per metterlo nel sacchetto visto che non si sapeva il tema della convivenza.

La cosa più assurda fu che l'oro fu riconsegnato ai "catechisti" con la scusa che noi giovane comunità, non sapevamo dove e a chi venderlo.

Forse starò peccando nell'avere questi dubbi ma la cosa mi è sempre suonata male.
(da: ODG)

48 commenti:

l'apostata ha detto...

E questo è solo l'inizio, gentili piccoli neocat in buona fede.
Gonfiare senza dirlo il costo degli alberghi, sempre a quattro stelle se ci sono i catechisti, è la prassi. Se non ci credete, potete verificarlo da voi. Alla prossima convivenza con loro telefonate anonimamente all'albergo e chiedete il costo di una camera, poi confrontatelo con quello che vi comunicherà il responsabile.

Ben altro vi aspetta!
Collette per gli arredi kikiani.
Collette per le convivenze mensili.
Collette per il vino, le candele e gli altri "consumabili" delle celebrazioni.
Collette per i fiori da comprare ogni mercoledì e sabato.
Collette per l'evangelizzazione (!).
Collette per le famiglie in missione.
Collette per gli itineranti.
Collette per i viaggi dei seminaristi.
Collette per i viaggi delle famiglie dei seminaristi.
Collette per i Redemptoris Mater.
Collette straordinarie per eventi tipo la tournée della kikorchestra.
Collette per il mantenimento della Domus.
Collette per le manifestazioni con o senza il signor dottor (h.c.) Arguello.

Finito? Macché!
Allo Shemà rinuncia ai beni con conseguente raccolta di forti somme e oggetti di valore.
Al secondo scrutinio sotto con la decima, ovvero l'obbligatoria donazione del dieci per cento di tutti i propri guadagni alla comunità. E guai se ti azzardi a non versarla, anche se non è prevista nello statuto, nemmeno facoltativamente.

Rendicontazione ovviamente zero. Paga e zitto, insomma.

E badate che la decima viene prima di qualunque altra opera di carità che il malcapitato neocat voglia fare. Ne sono testimone. Esempio: stai versando ogni mese una certa somma per un'adozione a distanza. I catechisti ti impongono di versare prima la decima, e poi se ti bastano i soldi anche la somma per l'adozione, altrimenti quest'ultima dovrai abbandonarla. Obietti che preferisci finanziare l'adozione? Apriti cielo! I catechisti discernenti ti mangeranno vivo davanti a tutti. Prima la comunità, poi tutto il resto. Insomma l'elemosina all'organizzazione del signor dottor (h.c.) Arguello ha la precedenza, tutto il resto può aspettare.
Se non mi credete, arrivati al secondo passaggio ditelo ai catechisti, e sentirete!

Gentili piccoli neocat in buona fede, come vedete nel cosiddetto cammino tutto, ma proprio tutto, è in funzione della raccolta di denaro. Tipico di una setta, vero?

Bisogna riconoscerlo, il signor dottor (h.c.) Arguello avrà tanti difetti, dirà tante balordaggini, ma negli affari e nel marketing è davvero imbattibile!

by Tripudio ha detto...

Contro i cosiddetti "catechisti" che mangiano a sbafo si era già espresso l'apostolo Paolo: «chi non lavora, neppure mangi».

Ed infatti Paolo per primo dava l'esempio lavorando: evangelizzava senza farsi pagare.

L'apostolo Paolo infatti sapeva bene che la faccenda dell'operaio "che ha diritto al suo salario" non è una scusa per spennare il prossimo.


Interessante il fatto che a frenare il Cammino, laddove non c'è riuscita l'autorità della Chiesa, ci sta riuscendo la crisi economica. Anzi, c'è da meravigliarsi come mai dopo la batosta di 280€ a persona solo due siano immediatamente scappati. Gli altri, però, la prossima volta che sentono nominare una "convivenza", avvertiranno un preoccupato sussulto nella zona portafoglio...


L'aritmetica, come al solito, è nemica del Cammino Neocatecumenale. Facciamo due conti:
- presenti: 18 paganti + 18 gratis = 36 persone
- 280€ a persona per diciotto paganti: 5040€ totali
- 5040€ diviso 36 persone diviso due giornate piene = 70€ al giorno a pensione completa senza neppure un centesimo di sconto
- ma nel gruppo dei 18 gratis c'erano diversi bambini... come mai anche i bambini hanno pagato tariffa piena? qualche cosiddetto "catechista" ha fatto la cresta sul conto...


La disonestà dei cosiddetti "catechisti" è anzitutto consistita nel non avvisare dell'inghippo.

Se avessero detto "Ci presenteremo in diciotto e ci pagherete voi", sarebbe andata in modo molto diverso.

E comunque per onestà ci sarebbe stato da avvisare anche se fosse intervenuto un solo "catechista" anziché uno squadrone di diciotto vacanzieri a sbafo.

Anonimo ha detto...

Difficilmente pagano all'albergo più di 45 euro a persona al giorno (i bambini pagano di meno) e dalla cena di venerdì al pranzo di domenica,pur occupando stanze e sala fino al pomeriggio, pagano 2 giorni, pagano eventualmente pasti extra se venerdì non digiunano. Non mi pubblicate il commento per favore, in genere scrivo col mio pseudonimo qui, ma essendo un'informazione che so per lavoro e non per cammino volevo passarvela in anonimato e magari la riscrivete voi. Tra l'altro l'albergo a 70 euro mi suona familiare.

l'apostata ha detto...

Mi rifaccio a quanto ha detto Tripudio su san Paolo.

San Paolo è stato chiarissimo, nessuno con la scusa dell'evangelizzazione deve vivere alle spalle degli altri.

Illustri catechisti discernenti e illuminati, egregi neocat duri e puri, mi dite di che vive il signor dottor (h.c.) Arguello?
Da quel che sembra non ha mai fatto un bel niente in vita sua per mantenersi. Eppure marcia a hotel a cinque stelle, fa tournée con orchestra al seguito, eccetera.
San Paolo invece lavorava e si accontentava di poco, eppure, ma forse non lo sapete, evangelizzava anche lui...
Come la mettiamo?

Anonimo ha detto...

Marco
Ho vissuto la stessa esperienza. Prima convivenza in un albergo al mare. Tra il prezzo esposto al normale pubblico ed il conto presentato una maggiorazione, ma teoricamente vista la bassa stagione e un eventuale convenzione ci aspettava un prezzo più basso, o no ?
Cibo di pessima qualità. A fine convivenza prima raccolta per conto albergo e poi raccolta per l'envagelizzazione. Totale un pò di soldi che avrei potuto usare per comprare qualcosa ai miei figli visto che non sono certo un riccone. Prossima convivenza ? ma vada via al .....

Lino ha detto...

E se qualcuno non crede alle testimonianze "concrete", si rivolga a un analista di testi, chiedendogli di spiegare l'importanza che ha l'analisi della frequenza dei vocaboli in un testo ai fini dell'individuazione (nell'insistenza delle forme linguistiche e dei loro significati) della rilevanza che un dato tema ha per l'autore. Copio da un mio vecchio commento:

Negli "ORIENTAMENTI ALLE ÉQUIPES DI CATECHISTI Vol. 2: Convivenza: PRIMO SCRUTINIO" ci sono le seguenti ricorrenze.

- Il vocabolo "denaro" compare 122 volte
- Il vocabolo "beni" 84 volte
- il vocabolo "ricchezza" (per lo più materiale) 79 volte.
- Il vocabolo "soldi" 22 volte.

Fermandosi soltanto a questi quattro sinonimi, abbiamo circa trecento ricorrenze in 158 pagine! Praticamente, una pagina sì e una no Kiko & C. pensano ai quattrini.

M ha detto...

Vado un po' OT ma volevo segnalare questo passaggio, tratto dall'ultimo annuncio di Avvento, a proposito di esaltazione e di "accentramento":
"Nell’ultima Udienza, il Papa mi ha detto: Kiko, tu hai carta bianca da parte mia, tu sei il responsabile di un carisma molto importante nella Chiesa e sei tu quello che decide ciò che è giusto fare per questo carisma!"

Lino ha detto...

P.S.
D'altra parte - come fece notare Tripudio - la prima occorrenza del vocabolo "soldi" compare sin dall'ideazione del Cammino, nel giorno in cui Kiko, dopo aver ragionato con Carmen delle apparizioni della Madonna, fece la prima richiesta:
"mi dai mille pesetas per il taxi?"

:-)

l'apostata ha detto...

p.p.s. a Lino

"mi dai mille pesetas per il taxi?"
In realtà la corsa costava 500 pesetas.
Prima cresta neocat sui costi...
:-)

Mule ha detto...

Aggiungo:
Impegnative a tutela di mutui per la costruzione di Catecumenion come è stato fatto a San Bartolomeo in Tuto a Scandicci.

Lino ha detto...

p.p.p.s. a l'apostata ha detto...

"In realtà la corsa costava 500 pesetas
Prima cresta neocat sui costi...
"

Beh, allora diciamola tutta. Il taxista si è beccato la prima catechesi sul "gesto forte e concreto (proporzionato alle possibilità e alla gravità dei peccati confessati) per dare prova di saper rinunciare ai beni".
Il tassista è ritornato a casa piedi, Kiko alla guida del mezzo: quella è stata la prima auto ceduta al Cammino neocatecumenale.

P.P.P.P.S.
Finiamola qui: devo studiare il BURC :-))

l'apostata ha detto...

@ Lino
Scusa ma non ce la faccio a finirla...

Il taxista, dovendo tornare a piedi, è stato de facto nominato itinerante.
Il protocammino insomma, e primi miracoli: moltiplicazione di pesetas e beni, conversione di un taxista (ovviamente ateo e lontano, questo è certo) e conseguente illuminazione dello stesso sulla sua vocazione all'itineranza.

Cos'è il BURC?

Anonimo ha detto...

Do questa testimonianza per arricchire la pagina sul tema trattato.

Nelle convivenze con i catechisti bisognava effettuare più giri per far ridare i conti, anche se i catechisti mettevano qualcosa nel sacchetto non si raggiungeva mai la somma al primo giro.
Di sicuro qualcuno ci marciava, ebbi i primi dubbi alla convivenza del primo passaggio quando alla fine, dopo diversi giri, dal sacchetto uscirono alcuni monili in oro molto antico, da li mi feci un'idea che, a metterlo nel sacchetto furono i catechisti (al primo passaggio viene consegnata la "Parola" del giovane ricco)quell'oro per me lo portarono i catechisti per impressionarci, per stupirci per "ingannarci".
Quell'oro era troppo "vecchio"come fattura per pensare che qualche mia sorella se ne fosse liberata perchè toccata dalla parola del primo passaggio e neanche posso credere che avessero portato da casa qualche gioiello delle loro madri per metterlo nel sacchetto neanche si sapeva il tema della convivenza.

La cosa più assurda fu che l'oro fu riconsegnato ai catechisti perchè noi giovane comunità, non sapevamo dove e a chi venderlo.

Forse starò peccando nell'avere questi dubbi ma la cosa mi è sempre suonata male

ODG

Anonimo ha detto...

E' una vera vergogna, io e la mia famiglia ne siamo appena usciti dopo sei anni, l'ultima richiesta del Dio Danaro mi è stata fatta nella Convivenza di riporto e come al solito chi non paga? i CATECHISTI, ciao core state bene cosi,
firmato (incazz....)

Ele ha detto...

Vorrei dire alle persone che si avvicinano al Cammino Neocat che dando questi soldi siano consapevoli che contribuiscono gravemente a quei meccanismi di oliatura per cui la Chiesa ( ahime') tace e accetta queste gravi storture. State finanziando un'organizzazione eretica che con quei soldi si fa forte e si diffonde.
Meditate su questo. Non si tratta solo della vostra anima, ma anche dell'anima di molti fratelli in buona fede.

Lino ha detto...

@ apostata
Ai posteri, carissimo, sarà tramandata come "la leggenda del taxista itinerante". Pare che ora sia in Cina, dove sta catechizzando gli operai della fabbrica di autovetture cinesi Chery.

Il Burc è il bollettino ufficiale della Regione Campania: è un tomo che bisogna seguire parola per parola, come gli Orientamenti, altrimenti ti escludono (dalle gare).

Anonimo ha detto...

Ho la vaga impressione che i commenti ve li scrivete da soli. Se davvero per una convivenza di inizio corso hanno fatto sborsare 270 euro a persona, quei catechisti vanno denunciati pubblicamente, e allontanati. Alle nostre convivenza di inizio corso si pagano al massimo 50-60 euro al giorno compresi fiori, vino, spese per i tre catechisti itineranti etc. Perché il denunciante non fa almeno il nome della Parrocchia di residenza? Di cosa ha paura? Tanto lui non farà più parte del Cammino neocatecumenale. Ma dubito che sia vero. Samuele

Anonimo ha detto...

Corrado (Sicilia)
Giri e rigiri del sacco nero, per prelievo contante senza ricevuta. Denaro non tracciabile, nessuna prova, almeno pensano loro. Chissà se prima o poi non verrà fuori qualcosa ? Non per accusare nessuno, per carità, però se c'è dolo, poi o prima verrà fuori.....In ogni caso aprite gli occhi ed il cuore verso le persone che amate e non verso percorsi fuorvianti dalle linee guida del Cristianesimo !!!

Anonimo ha detto...

Caro samuele, non dire quello che non sai.
Ad una convivenza iniziale gli itineranti non ci sono mai.
La convenzione più cara che conosco.... (e ne conosco) é di 41 € al giorno, che per due giorni viene 80 € a persona, a cui si aggiungono circa 5 € per fiori e spese.
Non esiste MAI che i catechisti non pagano, si portano sette figli e baby sitter al seguito.
Però dire questo tira come un bisonte, quindi lascia che sguazzino nelle loro menzogne, non passerà un iota, o guai a chi scandalizza uno di questi piccoli, sarebbe meglio......

L'autore del primo commento censurato. Saluti

Anonimo ha detto...

Giusto. Come nella Chiesa, anche nel cammino ci sono mele marce, che sfruttano la buona fede dei fedeli. Che facciamo, per qualche prete che sbaglia gettiamo via tutto? E così per qualche catechista che si crede di essere un illuminato e si fa i fine settimana a spese delle comunità si butta via il bene che ha fatto il cammino? Denunciate, denunciate, così si separerà la pula dal buon grano.Ma sempre nella carità e per la crescita del regno. Grazie. Un fratello che non si scandalizza.

C. ha detto...

E' esattamente come descritto. I costi delle convivenze sono sempre maggiorati per pagare baby sitter (lavoratrici comunque sfruttate, vengono pagate ovviamente in nero e molto poco con la scusa delvitto e alloggio compresi nel prezzo). E' una pratica che conosco bene perché anche io ne usufruivo quando ero itinerante (in quel caso, però, si sapeva ed era "giustificato" dal fatto che io non avevo soldi, avevo lasciato lavoro e tutto per andare in itineranza. Ad ogni modo, però, la cosa mi pesava. Avevo sempre lavorato e non amavo stare a scrocco dalle persone).

Il principio di fondo è quello espresso da Trypudio: il non dire apertamente come stanno le cose, nel prendere in giro le persone (anzi, i c.d "fratelli di comunità").
Personalmente anche quando ero nel cammino trovavo questo aspetto assolutamente deprecabile. Io, infatti, posso anche accettare che nel cammino i c.d. catechisti non debbano pagare, ma dovrebbe esserci l'onesta di fondo nel dire le cose: la vostra parola sia si si, no no.

neocat pentito ha detto...

Ancora un commento dalla rete 28.Gli statuti, ecco un punto che è preoccupante. Se sei catecumeno e ti proteggi con gli statuti stai sbagliando. Negli statuti ci sono scritte cose che nel cammino non si avverano. L’obbedienza alla Chiesa, non c’è comandano i catechisti e se il parroco non è lineare o gli fanno la guerra, e questo negl istatuti non è contemplato. La decima negli statuti è descritta colletta per l’aiuto della comunità e sarebbe pure normale ma non lo è, viene chiesta e viene anche chiesto durante i passaggi se le si paga. Certo puoi dire di si e non darla ma se si deve vivere nell’ipocrisia, per la paura di essere “presi a sberle” di sicuro non si fa il Cammino. Mi chiedo quando riusciremo a ritrovarci noi “ex” e a scrivere la Papa per far rispettare gli Statuti. A chi dice che si è liberi di uscire… ma cosa dite vieni prima attaccato da tutto quell oche ti hanno inculcato: la messa la domenica non basta, la parrocchia non basta, da solo non ce la fai, si un poveraccio e soffrirai come un cane. Ora dato che non sono il primo ne l’ultimo e che se un catecumeno si guarda dentro queste frasi le ha gia sentite mille volte… be cam,biamolo il cammino affidiamo milioni di fedeli alla chiesa e correggiamo, mandandoli anche a casa tutti i catechisti, i supercatechisti e tutti coloro che non hano ancora capito che ache i lcammino ha bisogno di essere corretto !!

Commento di 20 anni di cammino !! — ottobre 31, 2011 @ 7:37 pm

neocat pentito ha detto...

anche io sono un ex neocat uscito dal Cammino, causa principale dottrina pseudo cattolica e comportamento catechisti. San Tommaso d’Aquino l’avrebbe sbragato a Kiko, a lui e alla sua Nuova Evangelizzazione tramite il Cammino Neocatecumenale. Ho delle ferite come tutti quelli usciti dalla propria comunità, perchè NON esiste una fede vagliabile da un laico tramite scrutini, NON esistono direzioni spirituali laiche, NON esistono Eucarestie private, NON esistono evangelizzazioni con un sistema chiuso in se stesso, NON esiste preghiera nelle prime fasi del Cammino, NON esiste culto mariano se non tramite canti, NON esistono devozioni e intercessioni dei Santi, NON esiste il culto angelico, NON esiste confessione regolare mensile. Questo come lo chiami? FORMA PROTESTANTE. Se la Chiesa non riparte da Pietro e dalla sua Tradizione (che non è solo la messa latina), l’apostasia arriverà fino a Roma, come gia c’è molto piu accentuata in altre parti del mondo e come ha predetto la Madonna di Fatima e segue Medjugorie. Scusate lo sfogo e scusate se sono “catastrofico”, ma la penso così.

Comunque per chi vuole approfondire un pò di piu sul Cammino Neocatecumenale e sulle Verità interne, c’e’ l’Osservatorio:

http://neocatecumenali.blogspot.com/

Ci dobbiamo far sentire!

Commento di Pinco Pallino — giugno 13, 2011 @ 3:53 pm

neocat pentito ha detto...

17.Sono giunta al secondo passaggio,altenando momenti in cui ho avuto seri dubbi sul cammino catecumenale,e molto da criticare,ad altri periodi in cui ci ho visto del bene e del buono.Però pur arrivando serena a questo passaggio,ho dovuto ricredermi definitivamente.Non credo nei catechisti.Non credo nelle confessioni pubbliche,non mi rimetto all’obbedienza di alcuno che non sia un sacerdote e direttore spirituale da me scelto.Non aspetto anni,nè tappe per dire un rosario o una Coroncina della Divina misericordia.Soprattutto mi ha lasciata allibita il catechista che ha deciso per me quale fosse il mio idolo.Era da tempo che minacciava che Dio non voleva che facessi l’artista.Praticamente una donna deve occuparsi solo della famiglia,senza avere ne coltivare nessun altro interesse,”è la Chiesa che te lo chiede”…(?)”se ti da fastidio fare ciò è perchè per te è proprio un idolo”…ma scusatemi tanto:come faccio a snaturare il mio essere?Non è un peccato essere artisti.Boh..
Comunque io continuo a seguire Madre Chiesa,e mi mantengo libera di seguirla.Non mi faccio condizionare e soprattutto non ho mai amato il gergo catecumenale.Io parlo come ho sempre parlato.Ho trovato un bravo padre spirituale,e con lui sto riuscendo a migliorare anche il mio matrimonio finalmente.Con la dolcezza si ottiene tutto,mentre con la costrizione da me si ottiene solo il contrario.Comunque per il bene della mia famiglia non posso uscirne,purtroppo,ma sopportare,di andarci talvolta e recitando ciò che va recitato,solo per non andar contro a mio marito,che comunque sa che mi hanno deluso.
Cercherò di prendere solo il buono di questo cammino,anche se per me la Chiesa è una.Unica.La Santa Messa,la maggior parte delle volte frequento quella normale,la Domenica..Le devozioni e la frequenza nella Chiesa tradizionale mi da la vera pace.E soprattutto amo l’adorazione eucaristica.

Commento di Armida — aprile 1, 2011 @ 8:11 pm

neocat pentito ha detto...

Hai proprio ragione è una macchina potente ed efficace..e purtroppo quando cerchi di farlo capire alle persone che sono ancora dentro..ti rendi conto di parlare con un muro, con delle persone che si mettono in un piedistallo e che sono convinvte di parlare mediante lo spirito di Dio!Do un consiglio alle persone, cioè di stare lontani da questi gruppi perchè è un attimo entrarci e diventare orgogliosi di farne parte..E’ VERAMENTE UN ATTIMO!
Avrei tante cose da dire e ridire sul cammino e sugli effetti che provoca..ma spero che altre persone escano allo scoperto, perchè so che è difficile parlarne, ed essere creduti!
Buona giornata a tutti!

Commento di laura — maggio 17, 2010 @ 9:13 am

Mule ha detto...

Beh, riportare dei commenti vecchi nn è che sia il massimo però.

by Tripudio ha detto...

Mule,

a quali commenti "vecchi" ti riferisci?

Comunque, per quanto riguarda il Cammino, ricordati che "vecchio" non significa "scaduto".

Se il Cammino corregge qualcuna delle sue rinomate magagne, tanto meglio per voi. Ma se non lo fa, allora le notizie in merito non sono affatto da considerare "scadute".

Ricordati di tutte le volte che i cosiddetti "catechisti" sono andati a farsi le convivenze a sbafo e dopo aver tanto elucubrato di "salvezza" e di "evangelizzazione", hanno perfino fatto la cresta sul conto (cosa che li protegge dalla pur rara eventualità che qualcuno di quei poveri evangelizzati abbia il coraggio di rifiutarsi di pagare più del dovuto).

noa ha detto...

I commenti vecchi invece sono utilissimi, anzi io li ripresenterei random. Io per esempio non li avevo letti (come tutti, d'altronde), eppure sembra che stessimo parlando tutti della stessa esperienza, con le stesse impressioni, gli stessi dubbi. Cambiano solo le tempistiche: c'è chi ha intuito subito, chi dopo un anno, chi dopo 5 o sei anni, chi dopo venti.
Il che rende molto credibili TUTTE le testimonianze e consente a chi ha anche solo dei dubbi di informarsi, di fare le sue valutazioni, di non avere paura insomma perchè altri hanno avuto la stessa sorte.
Il tutto in attesa che questo letargo di Santa Madre Chiesa finisca, ovviamente. Sempre che non ci sia da aspettare direttamente la Parusìa..

Anonimo ha detto...

Bo, sarò che io sono abituato con i francescani, sarà che abitualmente siamo giovani e quindi non pretendiamo molto, sarà che in genere siamo ospitati in seminari, monasteri o strutture legate alla diocesi ma dalle mie parti si viaggia sui 20 euro al giorno a capoccia, che per chi non può vengono coperti dagli altri. Magari se siamo di inverno in montagna qualcosa di più per il riscaldamento.


Comunque singolare. Ci sono alcuni estremisti che nella loro spassionata idolatria ritengono di conoscere ogni membro del cammino e giudicano impossibile che qualcuno faccia la cresta.

Prima volta da un po spunta fuori qualcuno che dice che è possibile e di denunciare l'accaduto.

Personalmente sono d'accordo ma a chi? E in che modo? Non è un reato se si avvisa prima i costi complessivi (un abile burocrate la mette come donazione e fa tornare i conti) al massimo è uno scandalo.

Comunque, il mio consiglio è prima chiedere spiegazioni a tu per tu ai catechisti, vedete come reagiscono, magari ci son spiegazioni ragionevoli, poi magari se non ne vogliono sapere sentite il parroco, poi in caso con tutta la comunità chiedete chiarimenti.

Dalle mie parti non sento storie di creste sulle convivenze (anche se a priori non lo escludo), certo i prezzi son alticci, e non capisco perché usare alberghi quando la diocesi è ben fornita di strutture più che adeguate, ad un prezzo molto più accessibile, e magari anche in zone più isolate.


Gv

Anonimo ha detto...

Quando i miei suoceri tornano dalle convivenze la prima cosa che descrivono è il bellissimo hotel e la eccelsa qualità del cibo, molto abbondante.
La sobrietà viene lasciata a casa.
Giacomo70

by Tripudio ha detto...

Il Cammino purtroppo sa inculcare solo disobbedienza alla Chiesa.

Non lo fa dicendo «disubbidite!» ma lo fa in modo molto più farisaico, per esempio:

- quando disprezza i cristiani "della domenica" (noi neocat la liturgia la facciamo così)

- quando mette in secondo piano le ricchezze della liturgia, della musica e dell'arte della Chiesa (cantiamo un canto di Kiko! esponiamo un'icona di Kiko! le avete fatte le lodi a Kiko domenica mattina?)

- quando chiede soldi sempre e solo per ciò che riguarda il Cammino (vedi il primo commento di questa pagina)

- quando per seguire Kiko smettono di seguire il Papa (sono stato testimone oculare: i neocat sono andati via subito dopo l'omelia di Kiko e prima che Benedetto XVI parlasse! per gli adoratori dell'idolo Kiko, la convivenza kikiana è più importante dell'intervento conclusivo del Papa!)

by Tripudio ha detto...

Sul blog in lingua croata PaxTibi.net riportano la testimonianza di un ex neocat che sta scrivendo un libro sui mali del Cammino articolato in dieci accuse: dall'irresponsabilità dei cosiddetti "catechisti" all'interpretazione di comodo delle Scritture, dal bombardamento di slogan preconfezionati alle continue contraddizioni, dalla mancanza di trasparenza alle «vere e proprie menzogne (altrimenti nessuno entrerebbe nel Cammino)», dalle argomentazioni "ad hominem" (cioè insultare chiunque dimostri qualche magagna del Cammino) fino alla vera e propria violenza spirituale e psicologica sui membri...

E infatti alla fine si chiede: ma il Cammino è una religione idolatrica o una setta?


p.s.: Kiko nel 2005 si lasciò andare ad una rivelazione solenne: nell'infliggere un'omelia al Papa, Kiko parlò di «un milione di preti» neocatecumenali in arrivo. Perbacco: già siamo a 1.760, il traguardo è vicinissimo! (chissà perché successivamente il "milione" di preti è stato ridotto al solito «ventimila»).

noa ha detto...

Anche sui preti e sulle vocazioni ci sarebbe molto da discutere....la mancanza di serio discernimento, quell'inculcare alla gente stile monaca di Monza il fatto che devi farti prete o suora, che Dio ti chiama etc., LA DIREZIONE SPIRITUALE SEMPRE DEL CAMMINO E MOLTO POCO DEI SEMINARI E DELLA CHIESA UFFICIALE ha fatto prendere purtoppo delle cantonate pazzesche. In diversi hanno lasciato l'abito, è un problema sottaciuto ma che si sa.Per carità, con questo non voglio dire che allora non esistano delle responsabilità personali del singolo, anche in altri casi può accadere...diciamo che a me il sospetto che non ci sia un reale percorso serio di comprensione, ma solo tanta "gasatura" per le alzate viene.
Dai frutti....

noa ha detto...

Mi riaggancio a Tripudio delle 9.15

Non solo il Papa è meno importante di kiko, ma LA PAROLA è più importante della MESSA (ammesso che quella del sabato sera lo sia, una messa). Tutte cose ovviamente dette tra le righe..mai apertamente. Se non è protestantesimo questo, non so io...

Lino ha detto...

by Tripudio ha detto...
"Sul blog in lingua croata PaxTibi.net riportano la testimonianza di un ex neocat... dalle argomentazioni "ad hominem" (cioè insultare chiunque dimostri qualche magagna del Cammino)"

Uno degli aspetti che più mi ha colpito è la frequentissima argomentazione "ad hominem" dei neocatecumenali. Certo, in ogni blog e in ogni discussione, da sempre, si ritrova il troll della situazione che invece di dibattere la questione attacca le persone o, nel migliore dei casi, lancia anatemi confutando senza argomentare. Ricordo che, per contestare la mia critica al fango sul cieco nato secondo Kiko, un tizio andò a ricercare i miei interessi di "visibilità" giacché pubblicavo libri di poesia (non ho pubblicato una sola silloge su carta!) e avevo una mia associazione (la Soc. Dante Alighieri sarebbe mia!).
Quando i comportamenti negativi si ripetono con una frequenza abnorme, addirittura su scala internazionale, quando le critiche a questi comportamenti si ritrovano nelle lingue più disparate delle nazioni più varie, allora il problema non è delle persone (dei singoli neocatecumenali, intendo) ma della 'formazione' che hanno ricevuto, del pessimo modello relazionale che è stato loro trasferito. Il modello, in fondo, è lo stesso di quegli attivisti comunisti che rispondevano a legittime critiche di qualche militante un po' più raziocinante con la famosa frase: "Compagno, l'Unità non lo dice!".

Anonimo ha detto...

Carissimo fratello Tripudio.ti sto scrivendo dalla Croazia,anche io ho letto oggi sul nostro blog croato "pax tibi" questa testimonianza,questo uomo chi ha scritto dice che ha ha abbandonato la cristianita dopo che ha lasciato questo cammino...........scusa il mio italiano non e molto buono.........saluti.....anche io lasciato i "kikovci"noi diciamo cosi per loro.....grazie

Anonimo ha detto...

"pessimo modello relazionale"

Io parlerei piuttosto dell'assenza di un modello relazionale.

Vi è una totale incapacità relazionale dei membri di lunga data presenti nel cammino (sottolineo di lunga data, perché è vi è una gradualità in questo).

Questi comprendono solo la loro lingua e non concepiscono la possibilità che catechisti o relativi superiori di grado, per non dire la somma triade, possano in qualche modo sbagliare. E' tutto oro colato ciò che rigurgita il vitello dorato.

La cosa che ho osservato da vicino è che spesso l'incapacità relazionale non è limitata agli esterni del cammino ma persino nella stessa famiglia i genitori, avanti nel cammino, non sono in grado di relazionarsi con i figli al di fuori di temi strettamente legati alla partecipazione a convivenze o messe nc, anche se questi sono in età ormai adulta (immaginatevi gli adolescenti) e delegano la responsabilità di crescerli alle comunità nc, o a qualche baby sitter.


La cosa peggiore è che non si rendono conto del danno che fanno alla Chiesa, si credono "adulti nella fede" (termine discutibile) ma chi li conosce ne vede l'ipocrisia: genitori che non conoscono i propri figli, che si proclamano adulti nella fede ma che hanno un comportamento fortemente amorale.

Ma non se ne accorgono mica, anche perché sono rilegati alla loro comunità e non confrontandosi con i parrocchiani, o chi che sia, non vengono a galla confronti e scontri che sono quotidiani nella vita parrocchiale ma che aiutano la crescita di tutti.

Si limitano a seguire le regole in una perfetta alienazione che vede le relazioni extra comunità come accessorie all'esistenza.


Per lo meno questa è l'impressione che mi è stata riferita da persone terze.


Quindi cari fratelli nc che vi credete esempio e luce per il mondo, provate ad andare dai vostri vicini di casa o dai vostri parenti a chiedere cosa pensano di voi. Non che sia un parametro valido in assoluto, ma spesso le critiche sono un ottimo stimolo per un auto-riflessione più approfondita.


Gv

Lino ha detto...

P.S.
Il pessimo modello formativo sta nel post precedente, dove un anonimo (sic!) chiede:
"Il veneziano 'la verità vi farà liberi' esca allo scoperto".

Mi spiego? Demenziale: un anonimo che chiede a un nick di uscire allo scoperto!

Io, con i commenti neocatecumenali, non so se piangere o ridere. Con tutto il rispetto dei fuoriusciti che - ne sono convinto - hanno avuto poco da ridere.

Anonimo ha detto...

ma se viene fatta la colletta,come fate ad accusare i catechisti?io quest'anno ho pagato 110 euro in sicilia.cmq chi esce dal cammino lo fa o xké colpito nell' orgoglio o xké é troppo impegnativo.come fa 1 dopo 15-20-30 di cammino a dire che se ne va xké scandalizzato?che volete che vi dica,sarete 1 pò ritardati....!marco

by Tripudio ha detto...

La tattica difensiva di Marco è il solito trucco dei farisei: «giuridicizzare» tutte le questioni.

Per cui se uno dice che il cielo è blu, lui pretenderà di elucubrare sulla troposfera, sulla definizione di "blu", sulla nuvolosità, sull'orario notturno, eccetera. E se uno dice che due più due fa quattro, pretenderà come minimo un dottorato in matematica e almeno dodici pubblicazioni scientifiche. Ed alla fine ugualmente non vorrà credere, perché non ha mai sentito Kiko dire che 2+2 fa 4 e che la liturgia va fatta come comanda la Chiesa, non come comandano Carmen e Kiko.


Caro fratello Marco,

"fare una colletta" non significa garantire la libertà altrui.

Prima di organizzare una "convivenza" in un albergo i fratelli dovevano essere avvisati sui costi.

Non è che prima si va lì e poi si fa la colletta (cioè con un ricatto morale li si induce a metter mano al portafoglio).

Gli esercizi spirituali di Rinnovamento e di altri movimenti ecclesiali sono pianificati con dettaglio e anticipo. Si sa già che la tariffa è 120€ (dal venerdì pomeriggio alla domenica dopo pranzo, tutto incluso, anche il viaggio è incluso). Se uno non ce la fa, chiede aiuto (con discrezione), senza "sorprese della domenica pomeriggio". I miei amici hanno pagato quei 120€ settimane prima di partire, e sanno già che in quel fine settimana di esercizi spirituali non avranno bisogno di spendere neppure un centesimo e non verranno loro chiesti altri soldi.

Invece i poveri neocatecumenali arrivano lì e si beccano la batosta proporzionale all'avidità dei cosiddetti "catechisti" che -ricordiamolo sempre!- hanno come caratteristica fondamentale non la santità di vita, non gli studi teologici, non la vocazione religiosa, ma solo il fatto di essere ripetitori a pappagallo delle fandonie di Kiko e Carmen.

In queste condizioni, dunque, è un caso raro trovare dei cosiddetti "catechisti" che non facciano la cresta, che non siano ipocriti (come con la faccenda dei monili d'oro messi lì solo per fare spettacolo, e che poi si sono fatti riconsegnare).

Uno degli aspetti più fantozziani è il dover "rifare il giro" della colletta, imbarazzando enormemente chi aveva già dato tutto quello che poteva dare e contemporaneamente facendo apparire come tirchio chi dà soldi per una seconda volta (vuol dire che prima non si era "sforzato").


Quanto alla corbelleria del Cammino "troppo impegnativo", potresti leggere direttamente e onestamente le testimonianze dei fuoriusciti.

Nessuno di loro si è mai lamentato che il Cammino fosse spiritualmente "impegnativo".

Al contrario, ti hanno sempre fatto presente che il Cammino è spiritualmente velenoso.

L'orgoglio è piuttosto quello dei neocatecumenali e dei loro leader (diceva un vescovo: «il Cammino va difeso dall'orgoglio e dall'arroganza dei suoi leader»).

Ricordati infine che uno può in buona fede investire anni e anni e anni della sua vita nel Cammino, cercando di non farsi frenare dalle storture, dalle ambiguità, da quelle martellanti richieste di soldi... E alla fine non ne può più.

Alla fine lascia il Cammino perché ha visto troppe ingiustizie fatte nel nome degli idoli Kiko e Carmen.

Tu tutto questo non riesci neppure a prenderlo in considerazione. Sono ipotesi che non ti passano neppure per l'anticamera del cervello. E poi vieni qui a chiamarci "ritardati". Da qual pulpito vien la predica!

La verità vi farà liberi. ha detto...

@Samuele delle 15.10

Fa piacere che a te non sia successo, dalle nostre parti pare invece funzioni così.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Posso aggiungere quanto segue : ieri ho incontrato nuovamente "il depredato" ad una riunione in parrocchia, dopo l'esperienza passata con i NC è tornato subito all'ovile, e mi diceva che i catechisti hanno anche cazziato per benino tutta la comunità.

Dopo le rimostranze di alcuni circa l'importo, pagato comunque da tutti, hanno fatto una catechesi improvvisata nella quale - dopo aver raccontato la solita storiella per giustificare il fatto che loro non dovevano pagare - sono passati a strapazzare tutti quanti per l'attaccamento al denaro mostrato nell'occasione.
Gli hanno detto che quella era una delle tante prove che testimoniavano il loro attaccamento a Satana (il denaro) e la loro distanza dal Signore.

Mi ha detto, testualmente, di essersi sentito "cornuto e mazziato"!

La verità vi farà liberi. ha detto...

Comunque l'albergo gli è piaciuto, ai catechisti..... venerdì ci tornano nuovamente per la convivenza di riporto.

Altra cosa che mi facevano notare è relativa al fatto che quello è l'albergo dove una delle coppie di catechisti (quella con tre figli, credo) passa le vacanze estive. Come diceva qualcuno : "a pensar di male si farà peccato ma si sbaglia quasi mai!"

PS: scusate se scrivo a tratti ma sono con il tablet.

Anonimo ha detto...

forse siamo 1 caso raro ma da noi la cifra viene detta sempre prima della convivenza,chi non mette i soldi nella colletta se la vedrà con la sua coscienza,cmq resto dell'idea che 1 persona sia tanto intelligente da capire subito se é 1 percorso che ha intrapreso sia buono per lui,e caro fratello tripudio non facciamo il cammino xké c'é kiko ma xké é 1 percorso di fede come tanti altri,certo kiko con gli anni é fatto 1 pò egocentrico,ma io nel cammino ho visto tanti miracoli.marco

FDF ha detto...

@Marco

Definire "ritardato" una o più persone è un pessimo modo di iniziare un confronto, offendi sia chi riceve il tuo gentile epiteto sia chi ritardato lo è veramente.

Se questo è il frutto di anni di cammino sono ben felice di esserne uscito!

Ti ha risposto bene Tripudio, specialmente quando dice che forse se uno resiste 15-20 anni o 24 come ho fatto io è solo perché per evitare di abbandonare "il gruppo" i legami sentimentali, e a volte anche di parentela, si passa sopra a tantissime storture, abusi, soprusi e esagerazioni.
In cammino ci si può stare solo in due modi:
a) ci si abbandona completamente nelle mani di Kiko (e dei catechisti) per cui uno smette di farsi qualsiasi domanda: i catechisti hanno sempre ragione e tu sempre torto, ma se riesci ad accettarlo vivi "benissimo"
b) si vive ipocritamente, fregandosene delle disposizioni dei catechisti e facendo come aggrada.

In entrambi i casi però, mi dispiace dirtelo, non sei cristiano, sei un'altra roba indefinita.

Per rimanere in topic, io sono uno di quelli che alle collette delle convivenze metteva sempre di meno, per tutta una serie di motivi che non sto a spiegare.
I giri si sono fatti sempre si ripetono almeno 2 o 3 volte.
Non mi è mai capitato di spendere più di 120 euro per una convivenza dal giovedì sera, ma questo non vuol dir nulla: quando si va in coppia cominciano a essere dolori!
Un anno che portammo anche uno dei nostri piccoli (che non potevamo ovviamente lasciare solo) avremmo dovuto pagare 240 euro per noi due + 80 euro per il bambino + 150 euro la babysiytter rimasta a casa con gli altri: totale 470 EURO!, l'assicurazione di una utilitaria....
E c'è ovviamente chi stava ben peggio di me (coppia con tre figli al seguito più babysitter a casa con altri 3 o 4).
Ma questo succede solo perché invece di essere liberi di andare in un santuario ospiti di suore e frati si è obbligati a scegliere alberghi vicini ai centri regionali NC (per le convivenze di inizio corso per esempio) oppure per i passaggi in alberghi non brutti (perché i catechisti ci rimangono male).
La gestione del danaro nel cammino è un casino.

by Tripudio ha detto...

Io non direi "cornuto e mazziato"; direi piuttosto fortunato ad essersi reso conto subito della situazione ed aver scoperto cos'è il Cammino spendendo solo 280€ e avendo subito dopo la conferma che i cosiddetti "catechisti" sono degli emeriti parassiti espertissimi di inganno e mormorazione.

I veri "cornuti e mazziati" sono quelli che hanno avuto il salasso economico, si sono sorbiti la manfrina sull'attaccamento a "mammona", e restando nel Cammino hanno involontariamente chiesto di essere trattati allo stesso modo in tutte le occasioni future.


E così rispondo anche a Marco, che non ha capito che, nel contesto della "convivenza", organizzare una colletta significa fare un "ricatto morale" ai malcapitati. Anche se la "tariffa" di partecipazione fosse stata chiara in anticipo.

Infatti nel Cammino le collette non sono occasionali ma sono una costante continua, come ricordato da l'apostata fin dal primo commento di questa pagina.

Il percorso di "fede" inventato da Kiko contiene errori e strafalcioni e una fastidiosissima e incessante richiesta di soldi.

Il vero miracolo è quando uno riesce a conservare la fede cattolica nonostante il Cammino. Ma non confondiamo la fede con l'altruismo e la bontà di cuore.

Inoltre, visto che il caro fratello Marco ci parla di un'isola felice del Cammino dove le spese sono note in anticipo (e ciononostante si fanno ugualmente le "collette"!), chiediamogli se nel parlare anticipatamente di spese viene chiarito anche che i cosiddetti "catechisti" mangeranno a sbafo perché l'operaio è degno della sua Mercedes...


p.s.: quando scrivi "xkè" qui leggiamo "ics kappa E accentata".

Prova ad utilizzare la lingua italiana. È gratis! Inoltre la tua connessione internet non verrà ingolfata se scrivi correttamente in italiano.

Sebastian ha detto...

forse siamo 1 caso raro ma da noi la cifra viene detta sempre prima della convivenza

E perché ve la fate dire prima?
Non avete l'umiltà per fidarvi?
Non vi fidate della provvidenza?
Siete così superbi da volere avere sempre tutto sotto controllo?
Questa mania di voler controllare tutto è un idolo!

La verità vi farà liberi. ha detto...

Secondo me gli idoli nel CN li hanno i fondatori, si chiamano.....DENARO e POTERE!!!