sabato 30 novembre 2013

Ma quanto le sparano grosse!

In questa foto si vedono 2.200 fratelli del Cammino,
provenienti 
da oltre 40 comunità neocatecumenali,
tutti insieme in piazza 
a fare la "nueva evangelizzazione"
Un articolo dell'Agencìa Informativa Catòlica Argentina annuncia un imminente incontro di oltre quattromila kikos col Papa per il prossimo 1° febbraio 2014. In tale occasione il Papa "invierà" 24 famiglie in missione neocatecumenale. Nella seconda parte dell'articolo si danno le statistiche sul Cammino, e si dice che ci sono 20.432 comunità nel mondo per un totale di 1.100.000 kikos, e che nei seminari Redemptoris Mater dal 1979 ad oggi sono stati formati 1.760 sacerdoti.

Un momento, un momento.

In quella notizia, come al solito, c'è del vero e c'è del falso.

Partiamo da quello che c'è di vero: «Kiko ha chiesto al Papa di accettare di "inviare" 24 famiglie in missione».

Il che conferma ciò che abbiamo sempre detto: non è il Papa a "mandare in missione", ma è Kiko che le manda... e chiede al Papa di "accettare" di farlo al posto suo.

Ora, due sono le cose:
  • se dicono "ci manda il Papa", stanno mentendo, perché il Papa ha accettato di fare quella cortesia (un gesto paterno per ricordare la necessità di essere fedeli al successore di Pietro)
  • se rifiutano di ammettere che "ci manda Kiko", stanno mentendo, perché a prendere la decisione di mandarle è stato Kiko: il Papa ha solo "accettato" di fare quel po' di scenografia perché ritiene utile ricordare loro chi è il successore di Pietro
  • ora potete anche chiedervi come mai già ora Kiko sa che sono esattamente 24 (sempre cifre eleganti, tonde, precise: mai 57, mai 19, mai 43, no: sempre cifre con tanti zeri, o cifre "simboliche")... non è previsto che da qui a febbraio qualcuna delle 24 si tiri indietro? hanno già preparato eventuali rimpiazzi?
Lasciamo poi da parte quel dettaglio misterioso: come fa il cronista argentino a sapere che saranno esattamente "oltre quattromila" i kikos presenti il 1° febbraio? Ha la sfera di cristallo?

Notate bene: non ha dato una sua speranzosa stima (tipo: "probabilmente ci saranno più di 5.000 kikos": cifra tonda, esagerata, ma preceduta per onestà da un'espressione dubitativa) ma ha dato direttamente la notizia che comparirà il 2 febbraio ("oltre 4.000!"). Come fa a saperlo? Forse che gli "oltre 4.000" in questione sono già stati convocati uno a uno? Hanno già contato i posti nel sito da riempire per completare lo show? Misteri neocatecumenali. Anzi: arcani.

Vediamo invece quel che c'è di falso nei numeroni del Cammino:
  • dicono che nel mondo ci sono 20.432 comunità neocatecumenali
  • dicono che in totale nel mondo ci sarebbero circa 1.100.000 kikos
  • ma questo significa che mediamente ogni comunità avrebbe 53,8 fratelli in Cammino
  • ma se quasi tutte le comunità che conosciamo sono di 20-25 fratelli al massimo!
Attenzione a cosa significa «mediamente». Significa che per ogni comunità che voi personalmente conoscete essere di 15-20 fratelli, ne deve esistere una di almeno 85-90 fratelli, oppure ne devono esistere almeno due da almeno 73 fratelli ciascuna, ecc., altrimenti la media non è più di "53,8" per ogni comunità...

Se più realisticamente assumiamo una media molto ottimistica di 24-25 fratelli a comunità, il totale dei kikos mondiali scende ad un più realistico 500.000... ma allora perché quell'articolo vanta oltre 1.100.000 fratelli in totale? hanno conteggiato anche chi non ha mai cominciato il Cammino e perfino canarini, criceti, gatti, cani, e relative zecche?

Vediamo poi un'altra sparata propagandistica: dal "1979" sarebbero stati "formati" al sacerdozio ben 1.760 presbiteri kikos nei seminari kikiani R.M... Eh? Cosa? "1979"? Che significa? Che per almeno nove anni i presbiteri neocatecumenali sono stati formati all'insaputa della Chiesa?

Infatti il primo seminario kikiano R.M. fu aperto con la connivenza del card. Poletti il 14 febbraio 1988 "ad experimentum" per tre anni, tre anni che (chissà come mai!) terminarono anticipatamente il 1° ottobre 1990 con l'approvazione definitiva (Poletti a gennaio avrebbe lasciato l'incarico e non avrebbe potuto più rifilare la patata bollente ai successori: dunque occorreva fare in fretta, bruciare le tappe...).

Perbacco, siamo già a quota 1.760... Ormai manca pochissimo per mandare "ventimila presbiteri in Cina" come comanda Kiko!

Insomma, nella propaganda neocatecumenale si mescolano sempre verità e bugie. Infatti sono anzitutto i leader del Cammino a sparare numeroni giganteschi (diecimila alzate!), a costruire un passato leggendario che non regge alla prova dei fatti e dei testimoni, ad inventare notizie-bomba stratosferiche azzeccando figuracce planetarie, a presentare in modo deliberatamente confusionario o addirittura ingannevole perfino le decisioni del Papa...

Per questo non ci si deve meravigliare di quanto siano accanitamente menzogneri i kikos: infatti il neocatecumenalissimo autore della notizia non si è mica domandato: "uh? 1.100.000? ma davvero? dal 1979? ma davvero?"

Se una menzogna dà prestigio al Cammino, allora los kikos non la considerano una menzogna.

28 commenti:

Lino ha detto...

"...ora potete anche chiedervi come mai già ora Kiko sa che sono esattamente 24"

Perché sa che 24 è multiplo di dodici e quindi che come ogni multiplo di dodici è simbolo delle 12 tribù d'Israele, che come ogni multiplo di dodici è simbolo di "pienezza" dei tempi e dell'uomo (12 anni di Gesù che insegna ai dottori nel tempio, 72 discepoli, 144.000 salvati dell'Apocalisse...)

"Attorno al trono, poi, c'erano ventiquattro seggi e sui seggi stavano seduti ventiquattro vegliardi avvolti in candide vesti con corone d'oro sul capo (Ap. 4,4)".

Il problema non sarebbe il simbolo, qualora spontaneamente si fossero formate 24 famiglie disponibili ad andare in missione: il problema è che Kiko sceglie il numero, e quindi forza il simbolo.

Lino ha detto...

P.S.
Mi spiego meglio: se spontaneamente si fossero formate 24 famiglie, allora sarebbe stato possibile - con tutti i dubbi del caso quando si ragiona di "segni" - considerarlo un segno. Se invece il simbolo è "forzato", scelto dal "simbolista", allora bisogna considerarlo un messaggio del simbolista medesimo e non un segno del Cielo.

Anonimo ha detto...

Ora Vi racconto una cosa. Le famiglie vengono "chiamate" nelle convivenze di inzio corso, nelle comunità che hanno fatto almeno la tradizio. Di queste che si alzano vengono fatte convivenze regionali per scremare. La scrematura avviene per: copertura economica della comunità, per copertura economica della famiglia di origine, che la famiglia non abbia debiti, che la famiglia abbia figli non troppo grandi ( ma se sono grandi e accettano OK vadano pure), che la famiglia abbia una storia importante, la famiglia può non avere figli e essere tutti e due in pensione ( in quel caso li si manda nei seminari tan to hanno LA pensione e sono autonomi ). Attenzione left destinazioni vengono scelte con la solita estrazione del lotto tranne che: il vescovo o la triade o il responsabile di nazione richieda: specifiche caratteristiche ( in argentina al vescovo servono un architetto e un muratore, in Cina famiglie giovani ma magari padre ingegnere che può lavorare, in Russia anche famiglie di operai tanto poi vanno mantenute ) raccomandazioni catecumenali ( figli di itineranti, di famiglie DOP catecumenali ) e poi si va con lestrazione del lotto. ATTENZIONE: di quelle che vengono scelte ma che magari rinunciano NON SI SA PIU NULLA. Chiedete di queste famiglie non più partite o di quelle ritornate... Io ho chiesto in passato...

by Tripudio ha detto...

Legenda:

- «le famiglie vengono "chiamate"»: infatti i cosiddetti "catechisti" prima provvedono autonomamente a identificare chi potrebbe partire per la missione kikiana (singoli o famiglie: bisogna rispettare alla lettera i piani quinquennali di Kiko). Poi finalmente ai diretti interessati in qualche modo glielo si fa sapere (li si convince che è la loro vocazione, lavoro facilitato dal succulento prestigio neocatecumenale acquisibile) e quindi si provvede ad ufficializzare la cosa (coi soliti cerimoniali come le "alzate" o l'invio chiedendolo "al Papa");

- «copertura economica della comunità»: il responsabile della comunità comunica con estrema accuratezza ai cosiddetti "catechisti" l'entità delle "decime". Infatti, se si accorgono che qualcuno non sta ottemperando alla Kiko tax, lo individuano e gliela fanno pagare cara;

- «specifiche caratteristiche»: sinonimo di "oliatura" per ciò che non riguarda direttamente i soldi.


La domanda finale la rigiriamo ai neocatecumenali: che fine fanno quelle famiglie in missione kikiana e che magari poi "rinunciano"?

by Tripudio ha detto...

L'autore del blog Crux Sancta ha evidenziato alcuni errori dell'articolo dell'AICA: anzitutto il fatto che il prete diocesano (espulso dai comboniani nel 1992) don Mario Pezzi è stato erroneamente descritto come... frate cappuccino.

Questo solo dettaglio sembrerebbe suggerire che il redattore abbia ricevuto dai neocatecumenali la notizia preconfezionata con tutti i numeretti, compreso il numerone gigantesco di un milione e centomila kikos, ed abbia poi provveduto ad aggiustare in fretta (troppa fretta!) i dettagli mancanti (mi immagino la scena: "lo ha chiamato Padre Pezzi, dunque è un religioso, a giudicare dalla barba e dal vestito sembra un cappuccino moderno...").


Il blog Crux Sancta poi la butta sul comico, citando il proverbio: l'occhio del padrone ingrassa il cavallo, cioè il chiedere ad un neocatecumenale "quanti siete" vi fa ingrassare i numeretti... "Oltre un milione e centomila!"

Infine ci ricorda che l'anno scorso erano «oltre ottomila neocatecumenali» e si chiede come mai quest'anno sia prevista solo la metà. Poi congettura che all'ultimo momento la cifra dei neocat magicamente raddoppierà (sottinteso: parleranno come al solito di un successone straripante).


A questo punto si può anche dubitare delle 20.432 comunità: saranno 20.432, oppure c'è qualche "accorpamento" da fare che ridurrebbe di parecchio il numero?

Anonimo ha detto...

"Io ho chiesto in passato..."


Mi hai incuriosito.

Comunque, strano, son stato spesso in contatto con progetti missionari e progetti di sviluppo in paesi del terzo mondo (più che altro riferita all'Africa).

Di solito la discriminante era la vocazione della famiglia o dei singoli, non la situazione economica.

Ovviamente se il progetto è una scuola, un pozzo, una casa per bambine di strada, ecc serve copertura finanziaria ma quello è uno dei passi più semplici, si organizzano eventi di sensibilizzazione in ambito e, nonostante la crisi, si trovano finanziamenti, basta estendere il gruppo, invece che la piccola comunità tutta la parrocchia o se il progetto è grosso si può fare un evento con qualche relatore e diffondere la notizia in tutta la diocesi, o organizzare una cena equo-solidale, le vie sono molte, e se si fanno le cose con il cuore i miracoli accadono. Una volta un imprenditore commosso da una conferenza ben fatta diede disponibilità illimitata per un particolare progetto (ovviamente poi ha delegato un suo dipendente nel seguire le fasi di progettazione ed attuamento).

Poi, finita la parte più semplice, c'è tutto un iter di progettazione specifica e di formazione delle persone che vanno introdotte in un determinato contesto e devono sapere tante piccole cose importanti (un esempio banale, in afghanistan accarezzare la testa di un bambino è vista come una specie di maledizione), in seguito vi è un analisi pratica per l'avviamento del progetto con degli step di riferimento.

Poi si parte, magari arrivati li ci si rende conto che il piano di partenza è da rivalutare, ma l'aspetto economico generalmente è uno degli ultimi problemi, è più importante l'entusiasmo e la vocazione reale.

Date un euro ad un buon salesiano e vi farà una parrocchia in mezzo al nulla, date un milione di euro ad un pessimo salesiano e vi farà terra bruciata laddove vi era già una buona parrocchia (il riferimento ai salesiani è puramente casuale).

Provate ad immaginare quanto sarebbe più facile raccogliere soldi semplicemente organizzando fuori da messa una vendita torte spiegando dove vanno. Se il progetto convince in un giorno si raccolgono abbastanza facilmente migliaia di euro, a volte si trova qualche singolo che chiede dimmi quanto ti serve e ti faccio un assegno, ovviamente uno deve spiegare un attimino cosa fa di preciso e come lo attualizza, ma nelle esperienze con cui ho avuto a che fare la discriminante denaro è stata sempre l'ultimo dei problemi. Non trovate sintomatico che nel cammino non funzioni così?


Gv

Anonimo ha detto...

"oppure c'è qualche "accorpamento" da fare che ridurrebbe di parecchio il numero?"

Da le mie parti le comunità post secondo passaggio sono ridotte ad una quindicina di elementi che poi si uniscono per far messa e si ridividono.

Magari quelle pre secondo passaggio arrivano anche a 50 elementi il primo anno, poi qualcuno inizia un po alla volta ad accorgersi che i conti non tornano, alla fine nelle comunità post secondo passaggio sono presenti quasi esclusivamente figli di nc che nati in quell'ambiente trovano non poche difficoltà a uscirne nonostante notino molti problemi.


Gv

Ruben ha detto...

"che la famiglia abbia una storia importante,"
---
Si,magari completa di un certo numero di disgrazie, "inviate appositamente da Dio!..."

Anonimo ha detto...

Risposta del Neocat alla domanda che fine fanno le famiglie che o rinunciano o tornano: vengono accolte con amore dalla loro comunità.

Risposta della famiglia Neocat: per la nostra storia oggi è una bene che siamo tornati, probabilmente il signore ci vuole qua.

Risposta dei catechisti: il nostro discernimento ha visto bene di farli tornare o non farli partire ( ma prima il vostro discernimento ha fatto cilecca ? )

Risposta dei fratelli ufficiosa e che viene diffusa durante le telefonate: sono dovuti tornare, come diceva un catechista, perché non erano pronti e non si sono sottomessi ( sottomissione a intinerante del luogo, a catechista originario, a rettore... )

Verità: all'inizio il cammino per chi sceglie di partire ( verbo sceglie errato ma inizialmente la scelta c'è, chi di noi non vorrebbe fare il missionario? ) è fantastico. L'applauso se ti alzi all'inizio corso, la festa in comunità, la festa nei posti di lavoro... Poi la convivenza con Kiko che magari fino a quel momento avevi visto da lontano. La bellezza di una settimana di convivenza con LUI. Il sentire storie fantastiche di famiglie in missione salvate da miracoli ( molto interessante la presenza di famiglie in missione perfette, figli belli, mogli piegate, mariti santi.. ) conoscere gli Itineranti delle varie nazioni ( a parte uno o due che sono sgorbutici gli altri sembrano tutti santi, ricordo per chi non lo sa che di questi itineranti molti fanno parte dei 90 ). Poi ti portano dal Papa, molte famiglie partono ma al papa ne presentano le più vendibili ( da Razingher cerano. 100 famiglie ). Poi che succede ? Chi non parte più che fine fa ? Fa la fine di molti di quelli che testimoniano oppure si rassegna, spera in una futura partenza oppure viene fagocitato dalla "vitacammino".

Se avessi tempo, ma i miei 5 figli chiamano, scriverei un bel papiet sulla "vitacammino"

La verità vi farà liberi. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La verità vi farà liberi. ha detto...

Martedì ho incontrato uno dei partecipanti alle ultime catechesi del CNC fatte nella mia parrocchia, era appena tornato dalla prima convivenza ed era.....inc@zz@to nero!

In buona sostanza: loro (i nuovi adepti) erano in 18, i catechisti erano invece 3 coppie con al seguito, rispettivamente, 5+4+2 figli + 1 babysitter. Praticamente altre 18 persone da spesare...solo che non loro non lo sapevano.

Albergo 4 stelle al mare, è bassa stagione ma costa lo stesso. Fanno dal venerdì alle 14 alla domenica alle 17 tra canti, balli, promesse di salvezza e vita eterna, Celebrazione, vendita di oggetti kikiani (si, pure questo, gli hanno appioppato il libro del profeta quasi a tutti) e lauti pranzi e cene.
Solo che alla fine c'è da pagare e...questo si traduce in soldoni che diventano 280€ a persona!!!

Qualcuno chiede spiegazioni, visto che il prezziario dell'albergo parlava di 70€ al giorno in pensione completa, e così...viene fuori la storia dell'operaio che ha diritto al suo salario!

Alla fine più di qualcuno è già scappato, un paio ci stanno pensando ma tutti...hanno già ricevuto il benvenuto :D

Anonimo ha detto...

Che poi nei monasteri o simili case parrocchiali sparse in giro per la diocesi si combina sempre benissimo per fare ritiri e quant'altro, perché servono proprio i 4 stelle?


A, giusto, nei monasteri non puoi far la messa per i ca. tuoi.

Gv

Anonimo ha detto...

guardate questo c'è un messaggio subliminale indovinate qual'è? http://www.youtube.com/watch?v=y4lMe5iRpSs#t=473

La verità vi farà liberi. ha detto...

Beh, con i numeri che LORO dichiarano ci vorrano solo ... 333 anni per mettere insieme i famosi 20.000 presbiteri da mandare in Cina!

FDF ha detto...

@Lino

Non si è formato spontaneamente quel numero. Alcuni amici si sono "alzati" e solo nella mia regione erano oltre 400 famiglie alla convivenza di "selezione". Solo nella mia regione. Dalle convivenze di inizio corso saranno uscite migliaia e migliaia di coppie.
Impossibile che le inviate siano solo 24

Sebastian ha detto...

Quelle 24 famiglie saranno la crem della crem NC! Famiglie con almeno 10 figli e 5 in cielo, con alle spalle decenni di CN e con ruoli importanti (catechisti e responsabili).

@La verità vi farà liberi

Come raccontai già qualche tempo addietro, nella mi comunità si spendeva sempre una cifra compresa tra i 120 e i 180 € a testa, indipendentemente che si andasse a un hotel 4 stelle o a una casa/albergo/foresteria gestito da religiosi, e indipendentemente che ci fossero i catechisti o meno.

Trovo inaccettabile che in tutti questi anni i catechisti non ci abbiano mai detto chiaramente che loro alle convivenze non pagano. Infatti non è mai stato chiaro questo punto. Anche perché qualche volta ho visto alcuni catechisti tirare fuori il grano spontaneamente: si saranno sentiti in colpa?

D'altra parte si obietterà che i catechisti fanno un servizio e quindi è giusto che non paghino, anche perché magari devono fare 6 convivenze in un anno (senza contare quelle con la propria comunità). Ma allora perché ostinarsi ad andare ai 4 stelle? E perché anche andando in monastero la tariffa risulta sempre poco inferiore? Dove vanno a finire tutti quei soldi?

E se qualcuno osa alzare il dito per obiettare qualcosa, si deve anche sentir dire "Sei attaccato all'idolo del denaro! Che cos'è il denaro di fronte alla grazia di questa convivenza? Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date!".

Anonimo ha detto...

Nelle rivelazioni date a Luisa Piccarreta, Gesù dice che "il parlare dell’anima che possiede la grazia è pacifico e tiene virtù di gettare negli altri la pace; tanto che le stesse cose dette da chi non possiede la grazia, non hanno recato nessuna impressione e nessuna pace, mentre dette da chi possiede la grazia hanno operato meravigliosamente, ed hanno restituito la pace negli animi. Poi, figlia mia, la grazia spoglia l’anima di tutto, e dell’umanità ne fa un velo per starsene coperta, dimodoché squarciato quel velo, si trova il paradiso nell’anima di chi la possiede. Onde, non è meraviglia, se in quell’anima si trova la vera umiltà, ubbidienza ed altro, perché di sé non resta altro che un semplice velo e vedono con chiarezza che dentro di sé è tutta la grazia che agisce e che le tiene in ordine tutte le virtù e la fa stare in continua attitudine per Dio”.

Da queste parole si evince che l'evangelizzazione va accompagnata con la testimonianza e quindi con una vita santa.

Mario

Ruben ha detto...

OT:

Qui a Roma corre voce che il Papa, in incognito,assieme al suo Elemosiniere, esca di notte a portare
sostegno materiale e di conseguenza morale,ai barboni e agli emarginati;
sarei curioso di vedere la reazione di Kiko,sempre imitativo,nel compiacere il Pontefice di turno.
Il nostro "santino" infatti,sapendola molto lunga in fatto di Transustansazione,potrebbe trasformare in pane le pietre della "Domus" così da poter elargire anche lui ai poveri; mi raccomando, quelli "veri" però!..
Fine OT

l'apostata ha detto...

Una cosa bisogna riconoscere al signor dottor (h.c.) Arguello e alla signorina sua teologa: a spararle grosse, grossissime anzi, hanno cominciato prima di subito.

Lei: " io pensavo di fondare, con alcune amiche, un’associazione nuova, un movimento, ma ho sentito dalla Madonna "No … è la Chiesa: Benedetta tu fra le donne, sarà la Chiesa".

Lui: "in quel bar di Palomeras Altas io guardavo Kiko così, perché venivo da grandi sofferenze e lui mi sembrava un giovanotto in pieno cursillismo… e mi dice che aveva avuto una visione della Madonna che gli aveva detto di fare comunità come la Sacra Famiglia di Nazareth.


Insomma, i due raccontano da più di quarant'anni di aver avuto avuto direttamente da Nostra Signora l'incarico di rifondare la Chiesa (lei) e riorganizzarla (lui).
Ovviamente il luogo migliore per scambiarsi tali mistiche esperienze era un bar. Resta il sospetto che, dato il luogo, abbiano bevuto qualcosa di forte che possa aver facilitato le visioni.

Per i neocat duri e puri che volessero smentire quanto sopra, prego confrontare la pagina del sito ufficiale del cammino, dove si riportano testualmente le parole della signorina.

Carmen benedetta fra le donne e Kiko al bar.

Ovviamente che dette visioni non siano mai passate al vaglio della Chiesa né che questa le abbia nemmeno implicitamente avallate è solo un dettaglio.

L'importante è raccontarle, anzi spararle, più grosse possibili.
Qualcuno abbocca sempre.

Perciò figuriamoci se hanno difficoltà a fabbricare numeri e statistiche: ventimila presbiteri in Cina, un milione di camminanti, un miliardo di itineranti su Marte!

Gli unici numeri che non escono mai fuori sono quelli del segretissimo bilancio della Fondazione, chissà perché...

p.s. Gentili piccoli neocat in buona fede, che ne pensate di apparizioni raccontate al bar?
Provate a chiedere il parere del vostro parroco, non camminante, e leggete che cosa dice la Chiesa in materia di presunte visioni.
Avrete delle sorprese.

Ruben ha detto...

"Famiglie con almeno 10 figli e 5 in cielo"
---
Lo dicevo io, che le disgrazie fanno
"curriculum"!

Lino ha detto...

P.P.S. alla domanda dell'apostata:

Si sbaglia a pensare che il Papa anche a Kiko e a Carmen possa essersi riferito, quando il 14 novembre ha detto:
- "La curiosità ci fa dire: «Ma io conosco un veggente, una veggente, che riceve lettere della Madonna, messaggi dalla Madonna»... Queste novità allontanano dal Vangelo, allontanano dallo Spirito Santo, allontanano dalla pace e dalla sapienza, dalla gloria di Dio, dalla bellezza di Dio”; “Gesù dice che il Regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione: viene nella saggezza...”." -

Malaparte ha detto...

Il Papa, quando fu eletto cardinale, disse ai suoi amici che avevano raccolto dei soldi per andare a Roma a festeggiarlo di rimanere in Argentina e devolvere i soldi ai poveri.

Mi piacerebbe sapere che ne pensa di itineranti fatti andare e tornare 4 volte dal Brasile o da Taiwan in un anno per fare un Secondo Passaggio o una convivenza...

La verità vi farà liberi. ha detto...

Ieri sera nella mia parrocchia, alla messa delle 17.30, si presenta una coppia - sacerdote amico di famiglia al seguito - per il 25° di matrimonio.

Omelia del celebrante: "Cristo era un perfetto ebreo praticante e l'istituzione dell'Eucarestia una cena pasquale. Il Signore ha quindi solamente perfezionato, aggiungendo quasi nulla, qualcosa che era sempre esistito. [...] La Chiesa, nella sua storia millenaria, ha spesso ostacolato questa verità che è venuta fuori, in maniera prepotente, solo con il Concilio Vaticano II"

Il celebrante è un sacerdote del CN, ex-itinerante e molto quotato nella mia regione, ora assegnato ad una parrocchia della mia vicaria.

Eresie a parte (!) il tipo "lavora" anche bene: in pochi anni è già riuscito a piazzare un diacono NC a lavorare nella segreteria dell'ufficio liturgico della Diocesi e un NC "semplice" come responsabile della segreteria della Curia. Potete facilmente intuire che fine fanno le email inviate in Curia e all'ufficio Liturgico per protestare sugli abusi del CNC!

noa ha detto...


Il problema è secondo me l'eresia nascosta.
Voglio dire anche la questione dei soldi (che di per sè può sembrare un'idea condivisibile, ci si aiuta da buoni cristiani..etc.) nasconde in realtà un risvolto umano che di "provvidenziale" non ha nulla.
La discrezionalità sulla gestione del denaro è affidata agli stessi sacerdoti del tempio e i beneficiari sono un club chiuso, sono sempre loro!
Al di là del fatto che questo può creare non pochi contrasti e dubbi, il mio quesito è: così facendo non si vanificano anche le buone intenzioni, giacchè la beneficenza per definizione non dovrebbe "tornarti buona" al bisogno con il fondo cassa comune? Forse dico una bestialità ma stanti così le cose che differenza c'è con chi stipula un'assicurazione privata?
Diverso sarebbe se tutto il ricavato venisse completamente donato alla Chiesa, che a sua discrezione lo usasse come ritiene opportuno. Lì sì, sarebbe fidarsi di ricevere "il centuplo". Ma se ce lo spartiamo quando serve ora all'uno ora all'altro a discrezione dei catechisti, per quanto comunque lodevole iniziativa, non suona un po'come una "forzatura"?

Il discorso più grave però attiene ai contenuti e a questi richiami di continuità quasi ininterrotta con il passato.(come segnala "la verità vi farà liberi" delle 19.24).
Io lì vedo i problemi più grossi (a cui si ricollegano poi le diavolerie liturgiche e altro).
Gesù in fondo non ha proprio creato una rottura col passato. Noo! Noi veniamo dall'ebraismo e dobbiamo riscoprirlo. Ecco questo secondo me è quanto di più evidente vede chi si accosta al cammino con l'abc di conoscenza del catechismo cattolico.

Anonimo ha detto...

Il veneziano "la verità vi farà liberi" esca allo scoperto.

noa ha detto...

E una volta che fosse uscito allo scoperto, anonimo delle 10.04 cosa cambia?

C'è uno specifico regolamento del blog secondo me giusto che invita a NON fare nomi e cognomi, possibilmente e non certo per codardia ma per meccanismi distorti creati proprio dal cammino che portano ad isolare i "traditori" e addirittura ad altri comportamenti tutt'altro che cristiani (gente che ha visto compromesso lavoro, matrimonio etc.).
Io da quel poco che ho visto sono sicuro che questo meccanismo esista, l'ho provato sulla mia pelle appena me ne sono andato,(praticamente il mio amico neocat mi considera un'anima luciferina ed è già tanto che mi saluta) figurarsi con chi sta dentro un po'di più.
Quindi a che pro "uscire allo scoperto"?
Dobbiamo forse convincere qualcuno? No. Si segnala, si discute, se si può si esce allo scoperto DAL PROPRIO PARROCO O DAL VESCOVO e per il resto basta.
Informare è la cosa principale. Chi vuole capire capisca, gli altri ti diranno sempre che il cammino è indiscutibile e non possiamo far altro che pregare per loro.

Lino ha detto...

anonimo ha detto: "Il veneziano 'la verità vi farà liberi' esca allo scoperto".

Non può, anonimo. Se uscisse allo scoperto, che anonimo veneziano sarebbe? In ogni caso, gli è proibito uscire allo scoperto. Gli è stato detto (in sogno): "Tu, 'la verità vi farà liberi', sei come il direttorio catechetico NC approvato dal Pontificio Consiglio per i Laici. Il tuo nome è segretato. Quando il direttorio sarà pubblicato, potrai diffonderlo ai quattro venti".

Capito, anonimo 02 dicembre, 2013 10:04? A proposito: come ti chiami, tu?

Anonimo ha detto...

I NEO-CATECUMENALI SONO I "TESTIMONI DI GEOVA" DELLA CHIESA CATTOLICA, LA QUALE SBAGLIA AD ACCETTARLI. IL VERO CANCRO DEL CATTOLICESIMO MODERNO E' SI CHIAMA SETTARISMO.