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Facce da neocat: tristezza, omologazione, depressione
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Durante il tempo di pandemia i più diligenti ed affezionati neocatecumenali si son dati da fare per pubblicare qualsiasi cosa li avesse potuti mettere in evidenza, dato che l’evidenza "in presenza" era impossibile.
Su youtube, per esempio, si possono ancor oggi reperire incredibili performance, come anche sulle loro pagine facebook, dove mostrano se stessi in eccessi di vanagloria, credendo di mostrare il loro "Cammino": foto a go go, esibizioni canore in quantità industriale, anche individuali per i più narcisisti, altari domestici addobbati non tanto per essere utilizzati quanto per essere mostrati, nella patetica intenzione di apparire obbedienti alle disposizioni kikiane.
Riservatezza: MAI.
Mostra di sé: SEMPRE.
Ma questi eccessi di protagonismo a volte tornano utili, perché esibiscono lati che forse per loro sarebbe meglio se rimanessero nascosti.
Ultimamente ci siamo imbattuti in uno di questi video, molto casereccio, in cui si è preteso di “intervistare” una famiglia neocat in missione kikiana a Londra.
Forse sarebbe stato meglio per loro se non l’avessero fatto, perché oltre a mostrare come tentano di far assurgere quotidianità comuni a tutti ad importanti interventi di Dio con loro, propinano candidamente eresie pure e discrepanze cronologiche, il tutto online.
Si tratta di un'intervista (originariamente
su youtube ma l'account è stato poi opportunamente "terminato") a
Nancy e Antonio Milanese della parrocchia di San Giovanni apostolo a Catania, in missione a Londra, dice, da 10 anni.
Questa coppia con 7 figli è approdata a Londra dopo 2 anni in Camerun.
Allora iniziamo dalla parte più semplice e meno influente, che potrebbe essere frutto di dimenticanze e disattenzioni, poco ammissibili però quando parlando di se stessi si danno informazioni alle persone di tutto il mondo. In quei casi occorrerebbe precisione e correttezza perché, se i conti non tornano, poi è possibile che qualcuno non creda che siano del tutto vere...
Vediamo quindi la cronologia, ricostruibile da dichiarazioni rilasciate qua e là dalla coppia e dalla loro segnalazione come famiglia missionaria
sul sito della loro parrocchia di origine.
L'intervista è del 2020. Dicono di essere sposati da 25 anni, quindi dal 1995, e da "10 anni" a Londra, dopo aver fatto due anni di "missione" neocatecumenale in Camerun.
10+2 fa 12, normalmente.
Dicono però che dopo 15 anni di matrimonio hanno dato la disponibilità a partire per la missione.
25-15 fa 10, normalmente.
Stando all'intervista del 2020 hanno dunque dato la disponibilità a partire dal 2010, dieci anni prima.
Quindi prima domanda: Come fanno ad essere in missione da 12 anni? 2 in Camerun e 10 a Londra?
Mah, forse si sono ricordati male…
Però non è l'unico dato che non torna.
Dicono di aver dato la disponibilità alla missione dopo 15 anni di matrimonio. Allora nel 2010.
Però dicono anche di aver ricevuto l’invio da Benedetto XVI nel 2006.
Nota chiarificatrice:
in realtà i "missionari" neocat non sono mai stati inviati da un Papa ma dai responsabili del Cammino; cfr.
Benedetto XVI il 12 gennaio 2006 che usa verbi in forma impersonale
come se non fosse lui a inviare, e a dire che
sono stati i kikos a chiedergli l'invio e a ricordare l'importanza della liturgia, e perfino a dire
continuate ad annunciare il Vangelo - cioè non è un "invio", ma è solo una continuazione di qualcosa di già fatto), e
Francesco il 1° febbraio 2014 che disse chiaramente: "i vostri responsabili vi invieranno").
I kikos mentono quando dicono "ci manda il Papa". Il Papa non li manda in missione nemmeno se loro glielo chiedono.
Dunque i conti non tornano: com'è possibile che nel 2006 vengono "inviati" ma ci mettono quattro anni prima di "dare la disponibilità" ad essere inviati?
Mah!
Ammesse le dimenticanze e le imprecisioni, ma tra 14 e 10 anni c’è una bella differenza in un arco temporale ridotto.
Alla partenza per il Camerun, dicono, avevano già 4 figli.
Sul sito parrocchiale, si dice che solo l’ultimo nato, che oggi ha 7 anni, sarebbe nato in Inghilterra:
"Antonio e Nancy Milanese con 7 figli il cui ultimo nato, Raffaele, ha avuto i natali nella città della Regina..."
Ci chiediamo dove siano nati il penultimo ed il terz’ultimo figlio, dato che dal Camerun sono passati subito all’Inghilterra.
A Catania forse?
Son tornati (a spese altrui), per partorire i figli?
Hanno avuto anni di interruzione tra il Camerun e l’Inghilterra?
Come mai la confusione è su numerosi punti?
Quel che dicono questi "sposi missionari", col tipico stampo neocatecumenale dove sembra che certe occorrenze della vita capitino solo a loro e che "con l’aiuto di Dio" solo loro le possano superare ed accettare.
La pandemia e il lockdown li abbiamo vissuti tutti, con tutte le difficoltà annesse e connesse, non c’è nulla di speciale.
E tutti siamo sopravvissuti. Tutti li abbiamo in qualche modo accettati, tutti li abbiamo superati, in mezzo a disagi e difficoltà di tutti i tipi. Perché allora questa coppia viene intervistata e le viene specificamente chiesto “come ha vissuto il lockdown”, visto che non è una loro prerogativa personale?
Ah, erano in 9…
Mah…
Propaganda fatta un po' troppo frettolosamente?
Peggio per loro, perché questa propaganda non fa loro molto onore.
L’intervista rivela subito uno dei MUST del Movimento Neocatecumenale:
“Sono una coppia con le sue divergenze e i suoi litigi, ma loro sono stati tenuti insieme da Gesù Cristo.”
Maddai…
Quante coppie al mondo non si separano e vivono la loro quotidianità con disaccordi, litigi e riappacificazioni?
Tantissime: tutte quelle che non si separano.
Se quei kikos vivono non in santità, ma con i litigi di tutti, in cosa si differenziano dagli altri che non si separano?
Loro, che “dovevano essere buttati nella spazzatura”, sono invece stati tenuti insieme da Gesù Cristo.
Può darsi, ma allora ci devono spiegare come e in che cosa, dato appunto che molte coppie, nessuna "del Mulino Bianco", riescono a stare insieme.
Dove, quindi, la differenza?
Possibile che tutte le coppie neocatecumenali siano destinate a separazione certa, ma restano insieme solo "per opera di Dio" che avverrebbe esclusivamente perché "fanno il Cammino"?
Non vedo alcuna differenza con tante coppie “normali” e non neocatecumenali.
Altro
MUST neocatecumenale: il partire "in missione" da veri
dilettanti allo sbaraglio: non conoscevano la lingua! Che è l’inglese…
Oggi un po’ di inglese lo conoscono tutti, anche se hanno fatto solo le scuole medie.
Nell'intervista a dei neocatekikos ovviamente non può mancare qualche SPARATA ERETICA: ringraziano Dio che li ha messi all’interno di UNA chiesa. Lo ripetono più volte: UNA chiesa.
Non LA Chiesa.
“Una Chiesa” vuol dire tante cose, soprattutto la non identificazione con LA Chiesa, che non è “una” tra le tante.
Ma è l’UNICA: LA CHIESA. Non “una” Chiesa.
Introducono così quello che vanno a portare come missionari neocatecumenali per il mondo, quello in cui LORO credono. LE LORO ERESIE.
Il marito, forse senza nemmeno rendersene conto, tenta una similitudine tra se stesso e Gesù Cristo. Eh sì, perché:
“Gesù Cristo era un uomo, con le sue paure, che piangeva, che soffriva… Un uomo...
Ma che CON L’AIUTO DI DIO E DELLO SPIRITO SANTO E’ RIUSCITO AD ELEVARE LA SUA NATURA UMANA A QUALCOSA DI DIVERSO.”
Sul serio: questi sarebbero non solo "cristiani" dalla "fede adulta" ma addirittura "missionari"? Mah!
E quindi continua:
“E questo SENTIRMI UOMO COME GESÙ CRISTO, VEDERE LUI CHE È RIUSCITO, questo ci ha aiutati, perché ogni giorno cadiamo, ogni giorno abbiamo i nostri peccati, le nostre tentazioni, i problemi coi figli, ne abbiamo 7 e 4 in cielo.”
Ma ci rendiamo conto di cosa portano queste persone?
Il cattolicesimo?
Cristo era un uomo che "È RIUSCITO AD ELEVARE LA SUA NATURA UMANA…"
Per loro Gesù NON E’ DIO.
NON E’ DIO!!
Per loro Gesù sarebbe stato solo un semplice uomo che, CON L’AIUTO DI DIO E DELLO SPIRITO SANTO, ha "elevato" la sua natura umana.
Come fanno i santi, semplici uomini.
Padre, FIGLIO e Spirito Santo.
Per loro c’è il FIGLIO, Gesù, che “aiutato da altri”, cioè il Padre e lo Spirito Santo, È RIUSCITO ad elevare la sua natura…
Dov’è la NATURA DIVINA di Gesù nelle parole di questo “missionario” neocatecumenale?
Ma, come se non bastasse, ne spara un’altra ancora più grossa, a conferma che ciò che ha detto prima è proprio quello che crede: LUI SI SENTE UOMO COME GESÙ CRISTO E, QUEL VEDERE CHE LUI E’ RIUSCITO (!!!!), lo ha aiutato, perché tutti i giorni "si cade e si pecca" (come... come Gesù Cristo? secondo la loro mentalità).
E’ come dire: “Se c’è riuscito Lui, Gesù, con lo stesso aiuto che Dio ha dato a Lui ci riuscirò anch’io!”
Sì perché ogni giorno cadiamo, ogni giorno abbiamo i nostri peccati…
Infatti, poi aggiunge:
“L’UNICA COSA CHE CI FA FIGLI DI DIO È AVERE QUESTA SOMIGLIANZA CON GESU’ CRISTO”!!!
Non ci fa figli di Dio il SACRAMENTO del Battesimo, ma la somiglianza con Gesù!
Eccerto, allora ci vuole l’aiuto di Dio!
Peccato però che GESÙ NON AVESSE PECCATI, come insinua questo signor missionario dei miei stivali.
Gesù era il MESSIA, l’AGNELLO SENZA MACCHIA.
Non era un uomo e basta come questo signore. Non aveva peccato. Non è mai caduto.
GESÙ ERA ED È DIO.
Oltre che umana, ha natura divina.
Al sentir dire pubblicamente queste palesissime eresie, ho rabbrividito. E deve aver rabbrividito anche qualcun altro, visto che mentre questa pagina blog è stata pianificata per la pubblicazione, il video è "molto opportunamente" sparito da Youtube.
L'intervistatrice poi pone loro due domande e nelle loro risposte emergono le solite cavolate neocatecumenali, prestampate:
“I figli fanno la loro missione a scuola e sono contentissimi”
Ma poi dicono che hanno avuto ribellioni e crisi e loro, per aiutarli, oltre che con la preghiera, li hanno
COSTRETTI alle
Lodi domenicali. Il toccasana…
“Qui a Londra è una società difficile”
Più che altrove? Poverini, per loro sempre cose difficili…
Addirittura nelle scuole parlano di sesso e masturbazione!
Allora fanno proprio come fa il Movimento Neocatecumenale, che non fa altro che parlare si sesso e masturbazione.
Ho avuto diverse volte schifo nel sentire dentro la mia ex comunità persone adulte che parlavano del loro autoerotismo o di questioni intime di sesso all’interno della coppia.
Schifo davvero. Si perde il senso della decenza e del limite.
E solo perché Kiko e Carmen, fondatori del Cammino, per tutta una vita indulgevano a scabrosi discorsetti a tema sessuale.
Ad un certo punto all'intervistatrice le scappa di parlar chiaro per un attimo:
“Com’è stato PORTARE IL CAMMINO NEOCATECUMENALE a Londra?”
Chiaro cosa portano i sedicenti "missionari" neocatecumenali?
Non il cristianesimo, il cattolicesimo, la Chiesa. No.
Loro PORTANO IL CAMMINO NEOCATECUMENALE.
Loro portano “UNA” Chiesa.
Non ne dubitavamo.
E’ da mo’ che lo diciamo…
Naturalmente la coppiettina non corregge.
Per loro è naturale portare “il Cammino Neocatecumenale”, manco ci pensano alla Chiesa.
Nella risposta emerge un altro MUST neocatecumenale:
“Noi veniamo invitati dai vescovi per aiutare nella pastorale della parrocchia dove c’è di bisogno.”
E dov’è che c’è bisogno?
“Nella parrocchia dove siamo arrivati già c’erano 3 comunità da 15 anni. Noi continuiamo il lavoro che qualche altro ha iniziato. Poi operare l’ecumenismo e cercare sempre un punto di comunione con gli altri cristiani. Quello che facciamo è rispettare.”
Quello che fanno è RISPETTARE.
Mica portare il cattolicesimo.
Quello che fanno è AIUTARE ALTRE COMUNITÀ.
Mica aiutare i cattolici.
Quello che fanno è OPERARE L'ECUMENISMO.
Ma sentiteli:
“Lo spirito è quello di annunciare Gesù Cristo e basta. Soprattutto con la nostra vita, se poi c’è tempo, come diceva San Francesco, parlate pure.”
Attenzione, quando dicono "annunciare Gesù Cristo" stanno parlando di ciò che per loro era un peccatore che "con l'aiuto di Dio" si è elevato bla bla bla.
Evidentemente questi non fanno neppure catechesi. Se le avessero fatte, l’avrebbero detto.
Hanno quindi solo cambiato comunità, da Catania a Londra.
Stanno in una parrocchia dove in 15 anni sono nate solo 3 comunità e vorrei vedere quanto numerose.
Eppure, gli stessi neocatecumenali, proprio parlando di Benedetto XVI nel 2006,
affermano che questi "missionari" dovrebbero andare nelle aree scristianizzate, e quindi non comodamente a far da supporto in parrocchie già pronte e neocatecumenalizzate, come quando nelle comunità ormai composte da tutti giovani figli mettono a supporto i "responsabili in appoggio" presi dalle comunità più anziane:
"...la famiglia riceve il mandato di evangelizzare aree scristianizzate o pagane, con la missione di fare presente una comunità cristiana che sia “perfettamente una cosa sola, perché il mondo creda”...
Hanno intervistato i "missionari" che NON portano all’estero (avendocelo già trovato pronto) il MOVIMENTO NEOCATECUMENALE, come uno sputo nell’oceano. In totale: tre gatti + due.
Dov’è la loro importanza?
Poi arriva pure il MUST della precarietà.
A loro non è mancato nulla, pur non lavorando il marito durante il lockdown. Come molti.
Hanno potuto mangiare tutti i giorni. Nella costosa Londra.
Però, alla fine di settembre, "scenderanno a Catania". (A proposito: perché? non erano "in missione"? la "missione" prevede delle vacanze-premio? per i soli genitori o anche per i 7 figli?) Evidentemente sono così precari da pagarsi anche i viaggi (non solo aereo).
Coi soldi di chi?
Molto probabilmente dei fratellini siciliani che pagano le spese di un’intera famiglia solo perché diffonda il neocatecumenalesimo cambiando semplicemente parrocchia.
Eccoli, senza vergogna, i missionari neocatecumenali.