mercoledì 26 settembre 2018

Scriteriati trasferimenti in capo al mondo e senza conoscere la lingua: la chiamano "missione"

L’evangelizzazione è essenzialmente connessa con la proclamazione del Vangelo a coloro che non conoscono Gesù Cristo o lo hanno sempre rifiutato. Tutti hanno il diritto di ricevere il Vangelo. I cristiani hanno il dovere di annunciarlo.

Proselitismo neocatecumenale nelle piazze
Ma c’è una forma di predicazione che trascende la logica e le esortazioni bibliche ed ecclesiastiche e che si basa totalmente sulle elucubrazioni contorte di uno spagnolo visionario e sul suo kerygma stravolto. Egli induce i suoi eletti ad aderire a una strana forma di “evangelizzazione” tramite minacce psicologiche e spirituali; lo fa in modo da far sembrare sensato ciò che non lo è (nascondendosi dietro paroloni altisonanti come “iniziazione cristiana”, “kerygma”, “annunziare il Vangelo”, ecc.), persuadendo il soggetto tramite un indottrinamento che è pieno di contenuti eretici.
Così il fedele viene ingannato ed arriva a ritenere plausibile l'improponibile.

Ma non stentiamo oltre, rileviamo le parole incriminate riguardo l'evangelizzazione, che kiko arguello ha pronunciato in più occasioni con ostinatezza. Queste, nello specifico, giungono dal mamotreto della convivenza di Inizio Corso 2017/18:
«Per questo Cristo dice alla fine dei tempi:
“Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere”.
Chi ha dato da mangiare a questi poveri che vanno senza borsa, senza denaro, senza nulla? Se non li accolgono muoiono nel freddo della strada, se non gli danno da mangiare muoiono. “E quando lo abbiamo fatto?”. “Quando lo avete fatto a uno dei miei fratelli più piccoli”. Infatti questi fratelli più piccoli non sono prima di tutto i poveri della strada, sono gli evangelizzatori che manda Cristo come gli ultimi della terra. Per questo per annunziare il Vangelo noi itineranti andiamo senza nulla, non abbiamo soldi, non abbiamo nulla, non per virtù, ma perché è una essenzialità del mistero cristiano. Alla fine dei tempi gli uomini saranno giudicati non per il sociale, non per la politica, no. Saranno giudicati se hanno rifiutato o accettato questi poveri che Dio ha inviato senza soldi e senza bisaccia.
Volete che vi faccia un esempio? Io sono arrivato a Roma senza sapere l’italiano, senza una lira, con Carmen. Visto che nessun parroco voleva una iniziazione cristiana, perché dicevano: “Uh, questo è molto buono per la Spagna, qui abbiamo l’Azione Cattolica, non abbiamo bisogno”, allora siamo andati a vivere con i poveri, aspettando che Dio ci chiamasse. Bene, un gruppo di giovani della parrocchia dei Martiri Canadesi mi ha accolto, un gruppettino ha accolto me e guardate: tutta l’Italia è piena di comunità, tutta! E tutta l’Europa. Solamente per aver accolto questo povero»
Nell'immediatezza è possibile notare l'associazione che kiko fa tra il povero reale ed il "povero" kikiano , vale a dire un "povero" costruito sulle esigenze di kiko, che vive una precarietà predeterminata e artefatta, artificiale e insensata. Ma se i suoi sudditi vengono spronati ad evangelizzare lui si guarda bene dall'aggregarsi, mantenendo una vita benestante al riparo da possibili inconvenienti.
Ma la metodologia del "Qui e ora" che arguello sfrutta per stimolare una vocazione in tempi precoci, germina confusione e consenso. Quindi la gente parte, allucinata da una vocazione montata pezzo per pezzo dal cammino, per evangelizzare con metodi discutibili.

Kiko - ragazzo della via Gluck:
passano gli anni e ne ha fatta, di strada!!
Il guru, usufruendo delle Sacre Scritture, esprime un suo pensiero come fosse una verità divina rivelata, impartendo ai versi del Vangelo di Matteo un'accezione scorretta:
"Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere".
I versi evangelici indicano soprattutto i membri più abbandonati della comunità, i disprezzati che non hanno posto e non sono ben ricevuti (Mt 10,40). Gesù si identifica con loro. Ma non solo questo. Nel contesto più ampio della parabola finale, l'espressione "miei fratelli più piccoli" si allarga ed include tutti coloro che non hanno posto nella società. Indica tutti i poveri, i "giusti" ed i "benedetti dal Padre mio", tutte le persone di tutte le nazioni che accolgono l'altro in totale gratuità. E quando mai kiko ha esortato a prendersi cura dei più indigenti? Quando mai i "piccoli" del cammino sono stati sostenuti e aiutati realmente? Semmai disprezzati: "sei una nullità, un verme. Non vali a niente!". Oltraggiati nel foro interno, devastati nella spiritualità, impoveriti materialmente e scalfiti nella psiche.
Ma kiko non evita solo i veri poveri della comunità: evita soprattutto i poveri estranei al cammino, i bisognosi veri.
Le parole di elogio arguello le riserva a coloro che agevolano il proselitismo e compiono i suoi affari senza batter ciglio.

Tralasciando la penosa sceneggiata che ha contraddistinto i neocatecumenali l'estate del 2017, in cui a pochi km da casa hanno ostentato la loro scipitezza “evangelizzando” per 7 giorni senza borsa nè bisaccia”, ma con risorsa (divina provvidenza del bancomat) e occhiataccia (quella delle persone da loro molestate), ci soffermiamo sulla presunzione senza minimi termini del "profeta" e delle bestialità senza frontiere da lui espresse.
Quindi kiko ritiene che la comunicazione tramite linguaggio sia superflua, che la sua mancanza si possa sopperire tramite i segni, i simboli del cammino ovviamente. Tanto, poi, lo Spirito Santo penserà al resto, no? Un po' mediocre come ragionamento, una sfida a Dio, ridotto a servo delle follie di arguello, ridotto a dover bilanciare le circostanze.

Dare assenso alla povertà che Cristo richiede non corrisponde a travestirsi per apparire, ma essere sotto una luce differente in senso spirituale.
Famiglie intere mandate allo sbaraglio
Compete a tutti noi, come impegno quotidiano, portare il Vangelo alle persone con cui ciascuno ha a che fare, tanto ai più vicini quanto agli sconosciuti. È la predicazione informale che si può realizzare durante una conversazione ed è anche quella che attua un missionario quando visita una casa. Essere discepolo significa avere la disposizione permanente di portare agli altri l’amore di Gesù e questo avviene SPONTANEAMENTE in qualsiasi luogo, nella via, nella piazza, al lavoro, in una strada. Non vi è bisogno di disfarsi della propria vita e identità coinvolgendo i propri cari e sconvolgendoli, come accade nel cammino. Famiglie intere che si spostano dalla propria casa obbligando i figli e molte volte anche il coniuge non prettamente convinto, dissestando la stabilità familiare. La precarietà li colpisce e la serenità viene sfaldata lasciando il posto ad un fulcro unico, il cammino. Ecco il pensiero primario delle famiglie evangelizzatrici di arguello. Mentre la famiglia si disintegra nuove comunità nascono.

Ma la questione che riesce a far regredire ancor di più kiko allo stato dell'uomo delle caverne, è la sua pretesa che gli evangelizzatori si trasferiscano in luoghi lontani pur non conoscendo la lingua. kiko si auto esalta, ponendo come esempio sempre e solo se stesso. Ma uno spagnolo che viene in Italia con il fine di creare un meccanismo che lo realizzi è normale riesca a gestirsi e ad imparere la lingua, infondo le radici latine di entrambe gli idiomi agevolano. Ma avrei voluto vederlo in Sri Lanka... Mettiamo che il Vaticano si trovasse in Vietnam, altro che cammino neocatecumenale! Ma che poi che si autoelogia a fare siccome dopo 50 anni non sa ancora parlare decentemente l'italiano? Va bene, lasciamo stare i quesiti e proseguiamo discutendo dell' irresponsabilità delle famiglie catecumene.

Partiamo da due testimonianze.
Per agevolare lo scorrimento faremo una sintesi di entrambe le testimonianze  rilevando le parti più interessanti. Per intero le potrete leggere nei link che seguono (link Ignazio/Giovanna) (link Luigi/Patrizia):
"Ignazio e Giovanna sono partiti per la Repubblica della Georgia (ex Unione Sovietica) nel giugno 2006 senza conoscere una parola della lingua locale e lasciando tutto quello che avevano costruito in tanti anni di duro lavoro.
Rivela Ignazio: «Era dal 1998 che sentivo la spinta interiore a partire. Espressi questo desiderio a mia moglie che però, in quel momento, non sentiva questa esigenza» (non osiamo immaginare le litigate durante gli scrutini sulla questione ndr.).
E Giovanna dice: «Ma il Signore ha lavorato e nel 2005 durante una convivenza scrutando la Parola di Dio ho sentito la chiamata a cambiare vita e a partire.
Quando confidai questo moto interiore, Ignazio fu contentissimo e manifestammo questo desiderio ai nostri fratelli di comunità».
Alla famiglia capitò come destinazione la Repubblica di Georgia, dove si diressero con la figlia dodicenne. Trovarono abitazione in un casermone di cemento in stile sovietico alla periferia della capitale. Giovanna lasciò il suo lavoro di insegnante elementare e Ignazio di socio in un'azienda che produce infissi.
Vendettero anche il loro grande appartamento
Quindi abbandonarono le loro sicurezze per esaltazione... forse vocazione (ma che tipologia di vocazione? Forse falsa vocazione kikiana? La Chiesa non costringe mai a tanto ma richiama alla responsabilità, rivolgendosi in principal modo alle famiglie, soprattutto se con prole al seguito, poiché il matrimonio è un sacramento e il primo dovere dei coniugi è verso i figli).

Eucaristia privata per famiglie in missione
Questa povera creatura, la figlia dodicenne, è stata costretta a dirigersi nella freddura delle mura di cemento di un casermone in stile sovietico, abbandonare le sue radici, la scuola, i riferimenti, la LINGUA! Si, perché ricordiamo che il georgiano è una lingua che non ha affini e si scrive utilizzando un alfabeto particolare.
Il vero sacrificio lo compiono i bambini, vittime di genitori idolatri ed esaltati e di kiko, egoista e destabilizzato mentalmente dal suo ego e dalla sua smania di grandezza.

Altra testimonianza:
"IO AVEVO UNA SOCIETA` DI IMPIANTI ELETTRICI INDUSTRIALI E PATRIZIA ERA CASALINGA E FACEVA LEZIONI DI DOPOSCUOLA IN CASA.
SIAMO STATI INVIATI IN GIAPPONE DAL SANTO PADRE GIOVANNI PAOLO II,COME FAMIGLIA MISSIONARIA,NEL GENNAIO DEL 1991.
NELL’AGOSTO DELLO STESSO ANNO SIAMO ARRIVATI AD HIROSHIMA DOVE, ACCOLTI DAL VESCOVO MONSIGNOR MITSUE, CON ALTRE 5 FAMIGLIE(UNA ITALIANA E QUATTRO SPAGNOLE) ABBIAMO INIZIATO A LAVORARE NELLA ZONA A NOI AFFIDATA.(ITSUKAICHI).
I NOSTRI FIGLI,ALLORA TRE,OGGI SETTE (PIU` TRE IN CIELO) SI SONO INSERITI NELLA SCUOLA GIAPPONESE FIN DALLE ELEMENTARI CHE DURANO SEI ANNI.
POTETE IMMAGINARE LE DIFFICOLTA` AVUTE SIA CON LA LINGUA CHE CON IL SISTEMA SCOLASTICO MOLTO DIVERSO DA QUELLO ITALIANO.
NOI SIAMO ARRIVATI IN GIAPPONE SENZA SAPERE LA LINGUA.
PER LUNGO TEMPO NON E` STATO POSSIBILE FARE NIENTE, PERO` RINGRAZIANDO IL SIGNORE ADESSO FACCIAMO DELLE LEZIONI DI ITALIANO E QUESTO CI PERMETTE DI AVERE UN PO DI RESPIRO ANCHE SE NON E` UN LAVORO CONTINUATIVO. RINGRAZIANDO IL SIGNORE LA PRECARIETA` NON CI ABBANDONA E QUASTO PUO` SEMBRARE STRANO MA E` UN GRANDE AIUTO PERCHE DOBBIAMO SEMPRE SPERARE NEL SIGNORE".
Capite? Dilettanti allo sbaraglio, partono all'avventura senza conoscere né lingua, né usi e costumi (è il modo migliore per perdere tempo una volta arrivati): “siamo stati inviati dal Santo Padre”, cioè da kiko arguello.

Uno dei problemi maggiori è la lingua, le difficoltà si presentano nel campo della scuola, del lavoro e altro. Il cammino non garantisce alcuna preparazione al riguardo, quindi, questo trasferimento sconsiderato si rivela un'impresa destabilizzante per l'intero nucleo familiare.
Anche in questo caso la lingua determina difficoltà di comprensione e gestione, in un paese lontano in cui la famiglia si ritrova catapultata con violenza forse inaspettata, con conseguenze rilevanti sul morale dell'intero nucleo. Ma qualche comunità è nata, i fratelli di Napoli sono contenti e kiko ancor più, chissenefrega del resto.

Ma per riproporre i versi del Vangelo di Matteo, preso in considerazione da kiko, essi spiegano che quando il "giudice" apparirà, gli uomini si accorgeranno di averlo già incontrato, sulla loro strada, ogni giorno della loro vita. Ogni momento, quando ci troviamo di fronte al nostro prossimo, siamo di fronte al Giudice del cielo. Il giudizio e l'esito finale è già adesso: l'istante presente, nella sua apparente banalità, è decisivo, perché realizza nella piccolezza dell'incontro concreto dell'uomo con l'uomo, la presenza misteriosa dell'incontro con un Dio che nel Figlio dell'uomo continua a rivelarsi come infinita circolazione d'Amore. La banalità di un incontro casuale dinanzi a casa, o al bar a pochi metri dalla scuola di un figlio... non esiste alcun bisogno di finire in Giappone per realizzare quello che Dio chiede ad ogni uomo.

Kiko in una studiata posa "alla Charles de Foucauld"
nelle "grotte" di Murcia
Nella sua biografia kiko si propone come l'erede di Charles de Foucauld, se ne vanta appropriandosi delle sue gesta. Perchè kiko è così, si attibuisce meriti non suoi per non sforzarsi a realizzare opere sante.
Ma, in realtà, nulla accomuna i due.

Ogni volta in cui presenta e si vanta delle proprie Missio ad Gentes, Argüello ripete sempre la medesima manfrina, come in questo articolo:

Come è possibile questa attitudine alla rinuncia,  così come assumersi le difficoltà di ricominciare in un paese del quale non si conosce neppure la lingua?
Gli chiesero.
Kiko Argüello spiegò che "è Dio che si incarica di aprire tutte le porte" e riprese un'idea di Charles de Foucauld, di cui si riconosce discepolo.
"Non si può annunciare il Vangelo come un conquistatore, ma come un povero. Non c'è maggior povertà che non conoscere la lingua".

Sappiamo invece che non c'è nulla di così diverso rispetto all'idea di Kiko, quanto la spiritualità del beato Charles de Foucauld!
Lo scopo primo della sua missione infatti non era l'evangelizzazione, ma la condivisione e l'apprendimento della lingua dell'altro, così da porsi sullo stesso piano, per vivere uno scambio sempre più reciproco ed autentico. Per fare del bene alle anime, bisogna poter parlare ad esse, e per parlare del buon Dio e delle cose interiori bisogna sapere bene la lingua.

Non c'è nulla poi di così antitetico a Kiko come la sua idea di povertà!
Dice infatti Charles de Foucauld sulla povertà:
"Abbiamo non già una povertà di convenzione, ma la povertà dei poveri. La povertà che, nella vita nascosta, vive non di doni né di elemosine né di rendite, ma solo del lavoro manuale".

79 commenti:

  1. Kiko è apparso alla Madonna!

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  2. Scrive Rebel: Capite? Dilettanti allo sbaraglio, partono all'avventura senza conoscere né lingua, né usi e costumi (è il modo migliore per perdere tempo una volta arrivati): “siamo stati inviati dal Santo Padre”, cioè da kiko arguello.

    Una conoscente che nulla sa del Cammino, mi ha raccontato recentemente che il Papa avrebbe pure fatto le estrazioni per decidere la destinazione di missione per la famiglia della nipote.
    Solo davanti al mio fermo diniego ha ammesso che, magari, la questione non le è stata raccontata molto bene...
    Naturalmente, non è un caso!
    Riporto quanto recentemente pubblicato nell'articolo in cui il Cammino viene descritto come il cuculo protestante nel nido cattolico:

    Per esempio, (i neocatecumenali) intercaleranno casualmente con espressioni del tipo: "Quando il Papa mi ha mandato in missione in Inghilterra, io non conoscevo l'inglese". Sono un commerciante ben allenato, e vi posso assicurare che non c'è niente di casuale in quelle espressioni: sono tecniche subliminali di vendita, sono utilizzate deliberatamente, e loro sono allenati ad usarle. Il loro scopo è di piantarvi nel subconscio l'idea che se queste cose vengono dal Papa allora devono essere per forza buone. Ovviamente se tali affermazioni fossero esplicite e aperte, susciterebbero il sospetto e il desiderio di verificarle, per cui il trucco è di sganciarle casualmente nel discorso e proseguire rapidamente prima che l'interlocutore abbia tempo di pensare e reagire. L'idea che il Papa, che è al di sopra del Cardinale Arcivescovo di Westminster e dell'intero episcopato inglese, chiederebbe ad un avvocato italiano incapace di parlare in inglese di andare a convertire gli inglesi (neanche fosse un novello sant'Agostino) è talmente assurda che non ci sono altri commenti a parte un: "Già: e io sono Napoleone Bonaparte".

    Cosa ha a che fare l'evangelizzazione con le tecniche subliminali? Cosa ha a che fare l'annuncio di Cristo con l'inganno?
    Quante volte, anche qui sul blog, abbiamo dovuto controbattere a interi commenti con più trappole di un campo minato? Con più fallacie logiche di quante ne preveda un manuale di retorica?
    Qualcuno potrebbe eccepire "nel cammino c'è qualche piccolo difetto di comunicazione ma c'è molto di buono, non dimentichiamolo!"
    Ma se il Cammino è nato per la formazione del Cristiano e si basa sulla catechesi, sulla comunicazione, soprattutto verbale, come può, proprio in quel campo, essere opaco o addirittura ingannevole?
    Capisco ora perché le famiglie in missione è meglio non conoscano la lingua: nessuno un domani potrà addebitare loro di aver mentito o di essere stati scorretti, o poco chiari! Un po' come si fa con Kiko, che non a caso qui in Italia ha avuto più successo che a Madrid!

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  3. qualcono conferma che è in atto a porto s giorgio la convivenza di inizio corso italia vs spagna ?

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    1. in teoria dovrebbe iniziare domani, nel senso che la convocazione è per il giovedì a cena, ma con inizio lavori venerdì

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    2. Non era stata rimandata al 18 ottobre?

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  4. Facciamo un discorso pratico.
    Parliamo di soldi.
    Una famiglia in missione è quasi sempre una famiglia numerosa.
    Una famiglia in missione, oggi, è una famiglia che non viene richiesta dal Vescovo locale.
    Perciò è una famiglia numerosa a carico del cammino neocatecumenale.
    Siamo più esatti è a carico della comunità di origine.
    È a carico dei fratelli di comunità di quella famiglia.
    Come riporta molto bene l’articolo, si tratta di famiglie numerose che non sanno niente del posto dove vanno.
    Lingua,usanze,credenze,modi di vivere.
    Queste famiglie non vengono preparate, Kiko le sorteggia e le manda in missione.
    Nel paese di destinazione devono, imparare la lingua, trovarsi una casa, mandare i figli a scuola, mangiare, vestirsi e pagare tutte le utenze casalinghe.
    Tutto a carico di chi li manda.
    Se hanno un po’ di denaro, una liquidazione di lavoro, vendita o affitto di una casa di propietà, usano anche il loro denaro personale.
    Tutto il resto è a carico dei fratelli di comunità, cioè delle collette e delle decime raccolte in comunità.
    Nella mia esperienza personale ho avuto, in comunità, una famiglia in missione e un seminarista.
    I soldi per mantenerli non bastavano mai.
    Le collette e le decime erano risucchiate tutti i mesi.
    Niente aiuto per i bisognosi della comunità.
    Per i bisognosi della parrocchia neanche le briciole.
    Inutile prendersi in giro, per avere diritto ad un aiuto con le decime delle comunità devi fare parte del cammino neocatecumenale.
    Se queste famiglie riescono ad integrarsi e a trovare lavoro, magari riducono le spese sostenute per loro.
    Se hanno difficoltà ad inserirsi o non trovano lavoro, restano a carico delle comunità.
    Mi hanno detto che c’è una regola che dopo 4 anni di missione all’estero, il cammino non contribuisce più alle spese della missione.
    La famiglia deve essere auto sufficiente.
    Mi sembra una grande cavolata per far stare buoni i catecumeni che si svenano per questa follia Kikiana.
    Conosco altre comunità dove le famiglie in missione sono tornate indietro senza infamia e senza gloria.
    Penso che sono poche le famiglie che riescono davvero a convertire qualcuno.
    Il termine convertire poi è anomalo perché le famiglie in missione hanno il compito di portare proseliti al cammino e non fedeli alla Chiesa.
    Quello che non sanno tutti è che queste famiglie e i loro figli vengono considerate parte integrante delle loro comunità di origine.
    Perciò le comunità di origine pagano i viaggi per partecipare ai vari passaggi del cammino.
    Poi ci sono i viaggi estivi, i viaggi per esigenze personali, i viaggi per risolvere problemi amministrativi, etc.
    Tutto a carico delle comunità.
    Secondo me tra i fallimenti e i ritorni precipitosi, Kiko fa solo propaganda.
    Propaganda che pesa, solo e solamente, sulla pelle dei catecumeni.
    Quanto bene si può fare con questa montagna di denaro spesa per le missioni Kikiane ?
    LUCA

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    1. Se facessero qualcosa di serio in qui luoghi, forse il discorso dei soldi potrebbe interessare poco, nel senso che se effettivamente riuscissero ad evangelizzare nel vero senso della parola, forse il gioco varrebbe la candela. La realtà, o meglio le realtà che io conosco, sono invece fallimentari.
      Fanno vita di comunità nel senso che le varie famiglie formano una comunità a se stante ( nel caso della missio ad gentes ), oppure vanno a "rinforzare" le comunità esistenti ( famiglie in missione ). In teoria dovrebbero "evangelizzare" vivendo da cristiani ed attirando i pagani affascinati dal loro modo di vivere, la realtà e che vivono in un cerchio chiuso senza relazioni con l'esterno, per tanti motivi, compresa la paura, ed in casi estremi anche ai figli viene proibito frequentare i loro coetanei proprio per paura. Se volete la paura è assolutamente giustificata ma allora mi chiedo io che cosa ci vai a fare? Queste missioni fanno molta scena ma dopo ormai decenni io personalmente di frutti non ne vedo, figuratevi se possono ammettere il fallimento, così come per le comunità in missione. Sono tutte cose atte a motivare i camminanti, e nient'altro, anche i seminari alla lunga stanno incominciando a scricchiolare, non ho il polso esatto ma credo che quest'anno alla convivenza per i candidati al seminario fossero in numero quasi pari al numero dei seminari. Anche in questo caso la "mania" di aprirne uno in ogni dove si sta rivelando controproducente.

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    2. "Capire la lingua" è una delle più colossali imbecillità messe in giro per tapparsi la coscienza dei danni fatti.
      Certo oggi è tutto relativamente più facile perchè l'inglese è diventato l'esperanto dei popoli, ma ai tempi di Darwin gli uomini erano divisi in due categorie i civilizzati (gli occidentali) e i "selvaggi" che, secondo il padre dell'evoluzionismo, andavano semplicemente sterminati senza starci a pensare due volte.
      Tutti impariamo decentemente una seconda lingua a scuola verosimilmente di derivazione neolatina e questo ci consente anche d capire "qualcosa" della "mentalità" di, che so, uno spagnolo ma in lingue diverse il metodo non funziona.
      Allora, secondo vossignorie, un tizio fa lezioni di schuar, una lingua amazzonica e ,automaticamente, è in grado di spiegare agli indigeni la Bibbia tradotta in schuar o di comprendee la loro complessa cosmologia per quel poco di lingua che has imparato ammesso che gli indigeni non gli raccontino, come sempre hanno fatto per togliersi di torno i rompiscatole, quattro favolette da "primitivi" tacendogli il resto dando all'occidentale, implicitamente, dell'ottuso.
      Al massimo con quelle quattro nozioni l'ospite potrà comprare o vendere del pane. Tanto è complessa la cosa che se due antropologi vanno nello stesso posto, spesso capiscono cose opposte sulla religione che pretendono di spiegare (parlo a ragion cveduta), il che è tutto dire.
      Non fate quindi ridere co sta storia della lingua che del resto è innovazione recente, i preti che accompasgnavano Colombo non sapevano cert la lingua e neanche gliene fregava, non era un loro problema.
      Questa è quindi solo una foglia di fico che copre la sopraffazionel
      La bibbia non è nella mentalità degli schuar, ne mai lo sarà finche sarà loro permesso di essere se stesi e non essere costretti a far parte della marmellata mondialista che ci sta imponendo come ricetta di sottomossione universale.
      Ci sono etnologi che sono stati venti anni in un posto per capire veramente qualcosa de "loro" con le orecchie bene aperte e con la bocca chiusa, mentre il "missionario", per abitudine, tiene le orecchie chiuse e la bocca aperta.
      La lingua è espressione delle strutture più profonde della mente che sono diverse da popolo a popolo.
      Sapete quanto dopo aver ascoltato educatamente la tiritera missionaria hanno commentato all'ospite che si aspettava l'applauso: tutto qua?
      Rassegnamoci a una consapevole diversità.

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    3. Come al solito Anonimo,(18:11)
      per te tutte le religioni hanno diritto d'ascolto tranne quella cristiana.

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    4. Prima di dormire
      Ecco uno che ha tenuto la bocca chiusa e la mente aperta (seppur sia un poco controverso)Padre Hugo Makibi Enomiya Lassalle (1898-1990), gesuita, è il più significativo rappresentante dell’integrazione tra spiritualità occidentale e orientale, tra cristianesimo e buddhismo zen. A lui si deve un imprescindibile contributo alla diffusione in Europa della via esperienziale dello zen.
      Ha vissuto a lungo in Giappone e nel 1948 gli fu conferita la cittadinanza giapponese. Ha praticato lo zen sotto la guida del maestro Daiun Sogaku Harada.
      Ha viaggiato instancabilmente tra il Giappone e l'Europa per far conoscere la sua opera sacerdotale, umanitaria e culturale e per tenere corsi di meditazione Zen - una pratica che favorisce uno straordinario risveglio spirituale. "Nello Zen - diceva p. Lassalle - L'ANIMA VA INCONTRO A DIO FINO ALL'ESTREMILIMITE DELLE SUE POSSIBILITA'"
      Dalla prefazione del libro "Meditazione e preghiera cristiana" delle edizoni paoline (Prima edizione, il libro era uno dei libri di testo per l'esame)
      "Ma e confortante costatare che i maestri spirituali, i grandi mistici del passato hanno, come i saggi zen, percorso i sentieri della solitudine, della discesa nel profondo, delle notti oscure dei sensi per correre incontro alla luce di Dio posseduto e amato.
      Le esperienze di Bonaventura, di M. Eckhart, di Giovanni della Croce dovrebbero convincerci che lo zazen o meditazione zen può rivelarsi un ottimo mezzo per riportare anche noi, inesorabilmente segnati dall’incredulità e dall’esteriorità del nostro tempo, sulle vie di una preghiera profondamente rinnovata e capace di rinnovare noi, per farci evangelici testimoni nel mondo di una luce riconquistata.
      Quindi forse non hai (avete ) capito bene tu (voi)

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  5. Alla base di tutto c'è che queste famiglie vanno a sviluppare le comunità del cammino, non a convertire a Cristo qualcuno. Non hanno mai portato un fedele alla Chiesa, ma solo a sostenere le piccole comunità locali.
    Quindi come detto correttamente è Proselitismo; di Evangelizzazione non ha nulla se non il nome per convincere le persone a partire e quelle qui a pagare.

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  6. "Bene, un gruppo di giovani della parrocchia dei Martiri Canadesi mi ha accolto, un gruppettino ha accolto me e guardate: tutta l’Italia è piena di comunità, tutta! E tutta l’Europa. Solamente per aver accolto questo povero"

    Anch'io una volta ho trascurato due piccoli starnuti, poi altri due, poi un po'di tosse, e che sarà mai, due starnuti e due colpetti di tosse.
    Nessun dottore mi ha visto, né diagnosticato, né curato.
    E poi, dopo un po'di tempo, guardate! Tutti i polmoni pieni pieni di polmonite! Miracolo!!

    IGDDA

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  7. per facilità faccio copia incolla di quello che ha scritto Luca:
    "Nella mia esperienza personale ho avuto, in comunità, una famiglia in missione e un seminarista.
    I soldi per mantenerli non bastavano mai.
    Le collette e le decime erano risucchiate tutti i mesi.
    Niente aiuto per i bisognosi della comunità.
    Per i bisognosi della parrocchia neanche le briciole."

    ESATTAMENTE COSI'
    Aggiungo che chi ha venduto la propria abitazione, la macchina, i mobili ecc ecc non ha tenuto per se tutta la somma ottenuta ma, almeno nella mia comunità, l'ha versata nelle collette per le missioni itineranti.
    Si deve partire lasciando che la "provvidenza'" (ovvero la comunità di appartenenza) provveda.

    Una persona che non fa parte della mia comunità, dopo aver venduto tutto, essersi licenziata dal lavoro sicuro che aveva, è dovuta tornare perchè la missione ha fallito, non sto a spiegare i motivi (gravi) di questo "fallimento" e ora fa le pulizie in casa delle persone.
    Non avendo l'età pensionabile e avendo solo 20 anni di contibuti pensionisti, dopo tanti anni di studi, di sacrifici per vincere un posto di lavoro garantito ...non avrà diritto a nulla.

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  8. E che prima di... scrutare s'era scordato di mettersi gli occhiali.

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  9. grazie mav...perchè i miei hanno ospiti a casa dei cefali spagnoli capi itineranti non so di che parte del "risikiko" e che sono di passaggio a roma per scroccare il prima il durante e il dopo della convivenza d inizi o corso a p s Giorgio sempre che non finisca a bottigliate tra loro e il clan romano ciao matteo

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    1. In effetti, da come diceva Pax è da molti anni che non si verificava un simile punto di contatto, e bisognerà vedere come si comporta Kiko, sai è facile fare il fighetto con le due anime separate, ma quando sono insieme la cosa diventa interessante....
      ....intanto lui ha la il piano B nel caso qualcosa andasse storto....si dà malato e sparisce :D

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  10. Tirando le somme,la "provvidenza" del cammino corrisponde all'estorsione del denaro alle comunità, mentre la "chiamata" all'evangelizzazione del cammino diventa tentare il signore Dio tuo.
    Mav non discuto che portare la parola di Dio sia più importante del denaro, ma quando vedo della povera gente svenarsi per le inutili follie Kikiane mi prende male.
    E non si può fare nulla perchè alcuni di loro sono in buona fede.
    LUCA

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    1. Luca quanto ho detto era da considerarsi una aggravante proprio perché sempre più chiaramente si configurano essere "inutili follie kikkiane". A me prende male per la considerazione che facevi sul "tentare Dio", nel cammino si cammina sempre pericolosamente sulla linea di demarcazione tra il fidarsi ed il tentare Dio in tutti gli ambiti sensibili, e i risultati si stanno vedendo in tutti gli ambiti: seminari, famiglie in missione, apertura alla vita, matrimoni etc. etc.
      Purtroppo sono d'accordo anche sul fatto che essendo in buona fede non si possa fare nulla, l'unica cosa che rimane è essere pronti a raccogliere i cocci, a limitare i danni, quando è possibile.

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  11. Dice il Vangelo:

    Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio e gli disse: -Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede-. Gesù gli rispose: -Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo- (Mt 4,5-7).

    Guai quando qualcuno, che sia Kiko o un catechista, SFIDA qualcun altro e gli dice: "SE hai fade fai così..." o "Se non fai così è perché non hai fede...".
    Non hanno titoli per farlo.

    L'unica "sfida" sulla fede che si può accettare è quella di Gesù: ad esempio di pregare con fede per ottenere, o credere in lui in ogni occasione.

    Ma se ai camminanti gli piacciono le sfide, io sfido Kiko: se ha fede che faccia un miracolo.
    L'itinerante vuole vedere se ha fede sufficiente? Prima di partire faccia un miracolo.
    Kiko mi risponderebbe che non si deve tentare Dio, e avrebbe ragione.
    Ma anche gli itineranti dovrebbero dire a Kiko e a loro stessi che non si può tentare Dio.

    L'esaltazione può ingannare, può dare una "sensazione" che può essere scambiata per quella che può dare la fede. Anche i terroristi islamici possono averla e infatti dicono di avere fede.
    L'esaltazione può far fare cose straordinarie, ma che rientrano nelle capacità umane.
    Anche Enrico Toti andò all'assalto con la sua stampella contro la trincea nemica. Un gesto straordinario, ma NON soprannaturale.

    Andare in Georgia per Kiko? Senza sapere la lingua e vendendo tutto? Senza avere nulla? Una bella dimostrazione di audacia coraggio umani. Complimenti. Avrai qualcosa da raccontare... ma che c'entra la fede? Questa è fede, sì, ma in Kiko, non in Gesù.
    Se si vuole dimostrare la fede in Gesù lo si può fare ubbidendo alla Chiesa, comunicandosi in piedi o in ginocchio ma NON seduti. Altrimenti è esaltazione.

    Anche io da giovane ho fatto dei sorpassi in auto per cui ci è voluta audacia. Ma, posso assicurare, non era audacia soprannaturale, non era espressione di fede. Era solo esaltazione e follia.

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    1. Il problema Pietro è che realmente non si rendono conto di tentare Dio, ti dirò di più non sanno riconoscere la differenza. L'emblema sono i numerosi cesarei di quella donna rimproverata dal Papa. Si buttano sempre sotto sollecitazione esterna, non sono state le persone a bussare alla porta di Kiko per fare gli itineranti o quant'altro, hanno sempre risposto dopo essere stati catechizzati a dovere. Nessuno è andato in giro senza borsa ne bisaccia di sua sponta perchè gli ardeva il cuore, anche li sempre sotto sollecitazione esterna. Quante scelte personali sono state fatte nel cnc obbedendo a indicazioni esterne, poi siccome Dio c'è sul serio molte di queste imprese non hanno prodotto drammi proprio per la grande misericordia di Dio, ma di questo saranno tutti chiamati a risponderne....potrebbero svegliarsi dal sonno sentendosi dire "non vi conosco"

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  12. Cari tutti, ora riporto una cosa, che la dovete prendere come spunto di riflessione. Non come un giudizio vero e proprio, perchè è solo una mia impressione, verso la quale vorrei capire qual'è la verità. Ora ve la dico.

    Dalle foto che inserite nel Blog, come la prima di questo post, vedo le piazze con i catecumeni, e vedo gli oggetti, cioè i simboli neocatecumenali. Da un lato sembra tutto normale, perchè quello è l'ambito, per cui quelli sono i simboli che si vedono. Ma quello che mi incurisisce è che tutti gli stessi oggetti sono replicati in ogni comunità. Mi spiego meglio. Vedete la fotografia all'inizio della locandina, cioè l'icona messa sul cavalletto che è posata su un tessuto blu o nero? OK! La stessa icona ( questo è scontato perchè lo sappiamo), ma lo stesso cavalletto e lo stesso drappo li ho visti dentro alla comunità che ho frequentato. Per cui, mi viene da pensare: che per caso questi hanno un centro di acquisti, dove ogni comunità si deve recare per comprare quelle cose? Così centralizzano gli acquisti e vanno a guadagnare alcuni scelti tra di loro? Perchè se fosse così, cari tutti, questo è commercio di oggetti sacri verso i propri fratelli, cioè verso coloro che vengono definiti fratelli dai venditori porta a porta. Cioè utilizzano i simboli sacri per farci lucro sopra. E se fosse verità ciò che penso, credo che ci troviamo davanti ai venditori dentro il Tempio, cioè davanti a persone che hanno trasformato la sacralità in commercio. Cioè persone carnali dedite al guadagno dei soldi, che non hanno nessun timore di Dio, e accostano Dio al denaro e ne fannoun tutt'uno. Forse qualcuno dei lettori è stato più addentro a costoro, cioè ne conosce il loro metodo di fare, per cui ci potrebbe illuminare su tutto questo. Vi ripeto che è una mia impressione, per cui se mi direte che non è così, vi comunico che non mi offendo, anzi vi ringrazio molto. Vi ringrazio perchè conta la verità. Per cui, se sapete qualcosa, per cortesia, riportatela così sappiamo la verità e potremo avere più spunti verso costoro.
    Infatti Gesù ha detto: Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: «Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli; 32conoscerete la verità e la verità vi farà liberi».

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    1. Caro Isaia Paolo Geremia, è a questi oggetti che ti riferisci?

      http://www.zikaron.it/Leggioinlegno.htm

      E nel menù a lato di quella pagina c'è tutto il catalogo.

      Ebbene sì, quando arrivano i neocatecumenali le parrocchie iniziano ad assomigliarsi un po'tutte.
      La tua impressione purtroppo è giusta.
      Avendo girato l'Italia in lungo e in largo, posso dirti che, se una chiesa è abitata dai neocatecumenali, si vede subito dagli arredi, appena entri.

      Ma in questo stesso blog dovresti poter trovare numerosi ed esaurienti articoli in proposito.

      l'Arguello guadagna con la "Kikea".
      E se non fondava una setta, a chi le vendeva le sue "opere d'arte"?

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    2. IPG è proprio così, tutto viene venduto all'interno del CN, ci sono fratelli che si sono arricchiti come i vetrai di Murano con le vetrate e le lampade a forma di mammella dei seminari RM. Dalle sedie alla moquette, icone, calici e piatti,libri, camici, borse per le vesti bianche, tutto griffato e uguale ovunque. Pure la ginecologa del CN, e altri medici...tutto strettamente NC

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    3. Carissimi vi ringrazio per quanto avete riportato. Ora ho le idee più chiare. Fa male sapere che alcuni usano la Fede di alcune persone per lucrare.Specialmente di persone buone e sincere, perchè tra di loro vi sono, come vi sono i maliziosi e gli sfrontati. Praticamente hanno creato un "Marchio" un "Brand", fatto con l'immagine di Gesù, di Maria, dello Spirito Santo e altro. Ora vi confido un mio pensiero che ho ora, in questo preciso istante, davanti a tutto questo che ho visto (http://www.zikaron.it/index.htm) e spero che Dio mi faccia capire nel tempo il perchè: perchè la Chiesa permette tutto questo? Cioè dopo tutto quello che ha fatto Nostro Signore, la Sua Passione, la Crocifissione, la Resurrezione, perchè permette a dei mercanti di poter agire in questo modo?
      Comunque mai perdere la Fede in Dio. Evidentemente Dio permette tutto questo.
      Sicuramente gli schierati si difenderanno con pensieri di lupo travestito d'agnello, cioè: servono per avangelizzare, per fare del bene e altro. OK! Cari lupetti, fateci vedere la vostra vita, i vostri bilanci, le vostre vacanze, le vostre auto, e tanto altro così vi crederemo e saremo pronti a chiedervi scusa. Altrimenti, non c'è luogo dove nascondersi.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace

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    4. Set Lodi Gold

      Codice: 356

      Descrizione: Set Lodi Completo composto da:

      1 Liturgia delle ore vol. Ridotto
      1 Centrino con immagine a scelta cm 40x50
      1 Croce Lodi classica in ottone Dorata cm 28
      1 Cero per Lodi da cm 15 immagine a scelta
      1 Icona in legno cm 10x15 a scelta
      1 Leggio Porta Bibbia in Legno

      a soli 149,00 euro

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    5. Candeliere Ebraico Esagonale singolo cm 7x6,5
      Descrizione: Candelabro Esagonale singolo in metallo raffigurante la stella di David.

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    6. Quaderno Scrutatio
      Codice: 261
      Quaderno per la Scrutatio in fogli spessi rilegati con anelli metallici.
      Cartoncino interno color avorio da 100gr. All'interno sono contenuti 50 fogli.
      La copertina anteriore è protetta da un cartoncino trasparente che protegge il quaderno.

      DISPONIBILE IN 2 DIMENSIONI!

      FORMATO A4 21X29,7cm - FORMATO A5 14,5X21cm

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    7. https://www.youtube.com/watch?v=aA_0DELSc-4

      15 Andarono intanto a Gerusalemme. Ed entrato nel tempio, si mise a scacciare quelli che vendevano e comperavano nel tempio; rovesciò i tavoli dei cambiavalute e le sedie dei venditori di colombe 16 e non permetteva che si portassero cose attraverso il tempio. 17 Ed insegnava loro dicendo: «Non sta forse scritto:
      La mia casa sarà chiamata
      casa di preghiera per tutte le genti?
      Voi invece ne avete fatto una spelonca di ladri!».
      18 L'udirono i sommi sacerdoti e gli scribi e cercavano il modo di farlo morire. Avevano infatti paura di lui, perché tutto il popolo era ammirato del suo insegnamento. 19 Quando venne la sera uscirono dalla città.

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    8. https://www.youtube.com/watch?v=n34jkwSCMeA

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    9. Interessante il sito Zikaron. ...c'è proprio tutta la mercanzia disegnata secondo i canoni della "nuova estetica", oltre diversi oggetti con valenza ebraica. Una sola cosa manca: il prezzo di ciascun articolo. Arcano?
      Alice de'

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    10. Sempre a proposito degli arredi e degli oggetti omologati nel sito CAAL si trovano anche i prezzi. ;-)

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    11. Vi vedo sorpresi, cosa pensavate che intendessimo con Pax quando abbiamo parlato dei "parassiti del cammino". Ci dovete aggiungere a questi infiniti Kiko Shop il parassita per eccellenza, L' Architetto ( sembra di vedere Matrix ) che si fa pagare fior di milioni di euro per lo stesso progetto in ogni dove, non solo, ma spinge per fare costruzioni mastodontiche ( il motivo mi sembra chiaro la parcella che è in percentuale sull'importo dei lavori ). Par pura curiosità un RM "medio" si stima costi tra i 15 ed i 20 milioni di euro quando va bene. Forse anche l'Architetto dovrà fare i conti con la realtà visto che sembrerebbe che Kiko abbia dato indicazioni di non fare più costruzioni così grandi, forse bruciato dall'"esproprio" del seminario di Guam.

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    12. Diciamo sempre le stesse cose Mav.
      Solo ora leggo questo tuo commento che mi era sfuggito.
      Dico le identiche cose che tu dici qui nel mio commento delle 14:21 e voglio sottolinearlo perchè non ci influenziamo affatto ma, con molta correttezza, riportiamo le nostre esperienze per averli conosciuti molto da vicino. Gran privilegio, davvero!

      Pax
      L'Architetto del c.n. Mattia Del Prete! Tu lo definisci a ragione "il parassita per eccellenza"

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    13. Una parola sui Kiko Shop, ebbene sì, chiamiamoli pure così!

      Anche a questo proposito disposizioni rigide.

      Presi da entusiasmo, alcuni giovani fratelli di buona volontà, tanti e tanti anni fa, intrapresero una iniziativa entusiasmante!
      In quel di..... (preferisco non indicare la località precisa) pensarono bene - visto il fiorire del cammino in quegli anni, il moltiplicarsi delle comunità con parti gemellari molto spesso...la richiesta sempre più frequente di kikoarredi, per cui si andava a Roma ogni volta che si aveva una bella lista di articoli da comperare al famoso C.A.L. in via del Mascherino - di aprire un negozietto di articoli n.c..
      Essi stessi andavano a Roma, prendevano gli articoli e li rivendevano ai fratelli locali, davvero con un esiguo guadagno, i fratelli erano contenti, comunque risparmiavano il viaggio.
      Durò pochissimo, appena gli itineranti vennero a conoscenza dell'iniziativa autonomamente presa, chiamarono indignati i catechisti di zona chiedendo come fosse potuta succedere una cosa del genere a loro insaputa!
      "Voi non avete capito proprio nulla del cammino!"
      "Smantellate tutto e subito"
      "Imparate che nel cammino non si fa nulla senza l'autorizzazione e il consenso di Kiko!"
      "Non ci sono iniziative personali, chiaro!"

      Qui viene la battuta comica, no scusate la spiegazione catechestica:
      "Nessuno deve fare mercato delle cose del cammino! Così il fratello si rovina! Non fa più un cammino di conversione! Il denaro, se non è oggi, domani, corrompe tutto!"

      Avevi voglia di spiegare che i ragazzi erano animati da vero spirito di servizio e che non ci guadagnavano davvero!
      Urla e basta, come sempre! Accidenti, urlavano sempre, come Kiko!

      Oggi mi chiedo: parlavano di loro stessi? della loro esperienza personale?

      Pax

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    14. Adesso invece spuntano in ogni dove. Cosa può essere successo allora per giustificare un tale cambio di rotta? La risposta per me è fin troppo semplice molti si sono sistemati con questo lavoro senza doverne cercare uno "vero", lavorano nell'indotto si direbbe in gergo. E questa cosa stà benissimo alle alte sfere altrimenti ci sarebbero state le invettive pari a quelle su Facebook, sulla chiusura dei siti internet. Quando Kiko non vuole una cosa la "maledice" pubblicamente per poi vantarsi che si è "seccata". Dietro questi mercanti ormai non ci sono "ragazzini", o giovani come diceva Pax, adesso ci sono vegliardi che hanno finito il cammino e che quindi sono a conoscenza di tutto quello che serve. C'è addirittura un sito che sblocca gli articoli di fine cammino solo agli eletti di turno. Potremo parlarne per giorni.

      Si Pax diciamo sempre le stesse cose, nel senso che ci confermiamo a vicenda, abbiamo esperienze e conoscenze dirette da punti di osservazione molto differenti ma arriviamo sempre alle stesse conclusioni.

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  13. Promemoria tecnico per i tonti:

    Come indicato qui sotto, «I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori». Inoltre, «I commenti totalmente anonimi verranno cestinati».

    La possibilità dei commenti "totalmente anonimi" è offerta solo perché sporadicamente càpita sul blog qualche nuovo lettore che non ha tempo o capacità di districarsi con gli "account google profilo nome URL eccetera".

    Ricordiamo inoltre che le cosiddette "missioni" neocatecumenali non sono missioni della Chiesa ma iniziative del Cammino che millantano missionarietà, e che la cosiddetta "evangelizzazione" neocatecumenale non è l'evangelizzazione della Chiesa ma solo il tentativo del Cammino di adescare nuovi adepti per l'idolo Kiko.

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  14. https://www.youtube.com/watch?v=o_OiX3_kXeI minuto 36 in avanti.
    Se Apuron ( perchè non ero presente, per cui non posso dare per scontato), che ho sentito nominare su questo Blog, ha fatto ciò che si dice che avrebbe fatto, e il Papa lo verrà a sapere in fatti concreti, cari miei, per costui saranno... amarissimi. Credo che il Papa userà il Bastone del Pastore per scacciare il lupo.Si vedrà come andrà a finire. Prima o poi la situazione sarà definita dal Vaticano, e si verrà a sapere la decisione presa.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  15. Domus Jerusalem, Inc.

    Costruire un centro congressi e ritiri nel cuore del mondo

    La storia del progetto

    Nel 1995 la terra e gli edifici sopra la valle del Cedron, affacciati sul Golden Gate di Gerusalemme, furono affittati al Cammino Neo-catecumenale dal Patriarca della Chiesa cattolica siriana come luogo di preghiera, pellegrinaggio e riflessione. La Casa di Mamre, che attualmente occupa il sito, è diventata un'importante destinazione di pellegrinaggio e un passo nella formazione dei sacerdoti Redemptoris Mater. Nel 2005, in seguito al completamento della Domus Galilee, i negoziati iniziarono con il Patriarca per una presenza più permanente a Gerusalemme. Ciò ha comportato un contratto di locazione a lungo termine e l'impegno a costruire una presenza permanente sul sito, modellata sull'esperienza della Domus Galilee. Iniziative di raccolta fondi sono iniziate con donazioni iniziali per coprire lavori architettonici, licenze e permessi. La preparazione iniziale del terreno è pronta per iniziare. Abbiamo il sogno di acquistare finalmente la terra in cui costruire Domuns Jerusalem, un luogo privilegiato e bellissimo. L'autore del progetto è Kiko Arguello ed è coordinato da un team internazionale di architetti: Mattia del Prete, italiano; Guillermo Soler e Antonio Abalos, spagnolo; e Gotfred Klaibert, tedesco.

    Un piccolo sforzo in più per costruire un'altro grande mausoleo al Dio Kiko.
    CORAGGIO.....
    FANTASTICO......

    LUCA

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    1. Dai Luca fagli vedere anche questo

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    2. Ravanate dentro il sito e troverete anche la spesa stimata 35 milioni di dollari, come volevasi dimostrare

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  16. Questa suprema idiozia delle famiglie "missionarie" di Kiko che partono a casaccio ("estrazione") e senza neppure conoscere la lingua locale è molto significativa:

    - significa che disprezzano il posto e il popolo che intendono "evangelizzare", illudendosi che il solo "alzarsi" per partire conterrebbe già tutto ciò che è necessario per la "missione";

    - significa che giocano con due eccessi: quello di contare troppo sulle proprie forze e quello di credere che la Provvidenza sia una bacchetta magica al loro servizio; come a dire che mettendo insieme due eccessi (ghiaccio e fuoco) si ottiene magicamente l'equilibrio (getti ghiaccio sul fuoco e magicamente ti esce una bevanda a temperatura ambiente);

    - significa stravolgere la vita dei figli che il Signore ha donato loro, sacrificandoli all'idolo Kiko.

    Che i giovani tendano ad essere "ribelli" è un dato di fatto, che aumenta vertiginosamente quando i genitori compiono scelte completamente sballate. Quando il Signore ti chiederà conto di cosa hai fatto per i tuoi figli, ti illudi forse che basterà rispondere che li hai portati con te in missione? Mettetevi nei panni di una dodicenne o di un dodicenne, magari anche contento che si parta all'avventura, ma... quando arrivi nel posto prestabilito da Kiko, e ti guardano con fastidio perché non sai nemmeno dire ciao nella loro lingua, a dodici anni cosa diavolo provi se non risentimento verso i tuoi, tristezza, solitudine, rancore verso tutto il sistema "religioso" che ti ha portato lì?

    Infatti: "missione de cheee?" Una lingua straniera, tanto più una che non è del ceppo latino, non si impara con una full immersion di pochi giorni, pochi mesi, pochi anni. Non è come conseguire una patente di guida o un attestato professionale. Finché non saprai esprimerti alla perfezione e comprendere anche il linguaggio non verbale (e dunque la mentalità, la cultura, lo stile di vita sottostanti), non potrai mai integrarti socialmente. Sarai sempre "lo straniero ignorante con la sua religione bislacca", da trattare forse gentilmente, ma sempre con distacco. Ci vuole almeno una generazione (vent'anni e più) prima di raggiungere un po' di padronanza della lingua. Invece l'azienda neocatecumenalizia ogni mese telefona per sapere quanti nuovi adepti hai adescato, e quand'è che cominceranno a pagare le decime, partecipare alle convivenze internazionali e GMG varie, e mandare contributi alle Domus e alle altre kikazzate.

    "Missione" dei miei stivali: pfui! Estremamente diverso era il caso di missionari sacerdoti, che vivevano esclusivamente per quello (a cominciare dalla liturgia), che avevano una lingua sacra universale (il latino), e che si preparavano adeguatamente prima di partire. Erano uomini solidi (anche in salute), che avevano fatto una scelta di vita definitiva (pronti anche alla morte), che desideravano investire tutte le proprie energie in ciò che veniva loro chiesto per ubbidienza dai superiori (i quali, a loro volta, conoscendo le difficoltà della missione, non chiedevano mai l'impossibile, ma solo il ragionevolmente realizzabile). Insomma: l'evangelizzazione missionaria è una cosa da sacerdoti, non da laici, tanto meno da dilettanti allo sbaraglio.

    Davvero, c'è un gran posto giù nell'inferno pronto per Kiko. Ha rovinato la fede dei suoi seguaci a suon di eresie, e per soprammercato ha rovinato la loro vita con fardelli pesantissimi come la "missione" (da pagare o da effettuare), solo per riempirsi la bocca di "familie in missionem, communidades in missionem", senza contare che la faccenda delle estrazioni a sorte riguarda sempre e solo i poveracci (già: vi siete mai chiesti come mai i figli dei SuperCatechistoni più elevati finiscano sempre in missione comoda o vicina?).

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  17. Osservavo la foto in cui Kiko imita Charles de Foucauld. Tiene la Bibbia sulle ginocchia aperta alle ultime pagine...cosa starà leggendo?

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  18. "Quindi kiko ritiene che la comunicazione tramite linguaggio sia superflua, che la sua mancanza si possa sopperire tramite i segni, i simboli del cammino ovviamente"

    In questo caso, cara Rebel, sono d'accordo con Kiko :-)
    I catechisti nostrani che catechizzano in Italia conoscono la lingua, ma a che giova? Imparano a memoria un po' di pagine dei mamotreti e le ripetono a pappagallo. Certo, se un locale in una "terra di missione" dovesse chiedere qualcosa, i catechisti non lo capirebbero. Anche questo, però, è poco importante: i catechizzati non possono fare domande, soltanto ascoltare. Quindi, Rebel, per motivi di logica applicata ai "fatti concreti", sono d'ccordo con Kiko e non con te ;-)

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  19. OT divertente (ma non troppo)
    Aggiungo un considerazione professionale all'asserto "che la sua mancanza si possa sopperire tramite i segni, i simboli del cammino ovviamente".

    La comunicazione, per poter essere definita tale, necessita di un codice interpretativo condiviso tra il mittente del messaggio e il destinatario. Quando ciò non accade, siamo soltanto in presenza di una trasmissione di dati, non di una comunicazione.
    Immaginiamo pure che il locale abbia recepito i segni del Cammino. Il catechista, però, è in grado di recepire quelli del locale?
    Di seguito la mia considerazione, con un "fatto concreto".
    Il collaboratore domestico della mia famiglia è dello Sri Lanka. Capita talvolta - non raramente, ma oramai ci siamo affezionati a lui - che faccia cavolate enormi e si becchi un rimbrotto.
    Sapete come comunica? Con una espressione facciale (che - al pari dei gesti - è un segno, sempre legato alla cultura dei popoli).
    Il nostro collaboratore, essendo dello Srli Lanka, anziché mostrarsi dispiciuto in viso, sorride.
    Intendo dire: riusciamo a immaginare la scena dell'evangelizzatore neocat che fa uno scrutinio in Sri Lanka, che fustiga lo scrutinato perché non vuole riferire i peccati e, per segni in risposta, si becca tante risate in faccia?

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  20. Voi dite che le famiglie in missione sono una stupidaggine,come la missione sue a due e quella per le strade?Beh nella mia parrocchia,il parroco,non favorevole al Cammino,vedendo la sua parrocchia sempre più vuota,ha deciso ed annunciato una evangelizzazione.Attenzione non si parla di quella neocatecumenale sia ben chiaro,ma una evangelizzazione tipo quella due a due fatta l'anno scorso dal Cammino,da voi bollata come cretinata.Vuole mandare i fedeli della parrocchia,due a due,per le strade del quartiere e casa per casa.Avete capito bene,vuole proprio fare quello che voi chiamate "proselitimo",dato che la parrocchia è vuota di fedeli soprattutto di giovani.Del resto è quello che dice il Papa Francesco da anni,bisogna uscire dalle parrocchie in cerca delle pecore smarrite.Il mio parroco si è reso conto che la pastorale classica,quella basata sul dare i Sacramenti,quindi la pastorale sacramentale,non è più sufficiente.E' necessario ritornare alla Nuova Evangelizzazione,di cui San G.P.II ha parlato per tanti anni.Quindi anche i cristiani della "domenica",sono invitati ad uscire dalla parrocchia e andare due a due per annunciare la buona notizia.Il Cammino ha iniziato 40 anni fa,le parrocchie ci stanno arrivando pian piano.Non c'è alternativa a questo lo dovrete capire presto o tardi lo dovrete fare anche voi se siete cristiani o cattolici.Lasciate questo blog e andate ad evangelizzare i lontani,le vostre oziose discussioni non servono a nulla se non a perdere tempo.Se quindi come dite il Cammino sbaglia,come mai le parrocchie lo imitano?Anz veramente non imitano il Cammino,ascoltano l'invito di Gesù.Voi che fate oltre a chiacchierare stupidamente?

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    1. Carissimi, come potete vedere usano tutti i mezzi per darsi la ragione. Non ha firmato, ma è un Jeffino/Giacinto/Pasquale e simili. Siamo sempre lì, si dicono: ciò che facciamo noi è vero, solo noi siamo la verità. Ma carissimi, costoro non hanno inventato nulla, sono come i cinesi, infatti vogliono andare in Cina. Ne sono attratti, anzi amaliati. Costoro copiano il lavoro degli altri, e se ne appropriano, come i musulmani, cioè Maometto che ha preso del Vangelo, della Legge di Mosè, del Paganesimo di Allah, ha mescolato, si è appropriato del tutto, facendosi il "Sigillo dei Profeti", cioè il Profeta Massimo, ed è nato l'Islam. Così con costoro, prendono ciò che ha fatto Nostro Signore, ricopiano San Francesco che andava a due a due ad evangelizzare nelle piazze, come tanti altri: gesuiti, passionisti ( San Paolo andava con suo fratello nelle piazze) ecc. Ma come potete vedere, dal suo discorso, è come se fosse un'azione impostata dai catecumeni. Infatti ha scritto Nuova Evangelizzazione. Sono duemila anni che si fa così, dagli Apostoli fino ai giorni nostri. Ma è, a detto loro, solo frutto del Cammino, infatti ha scritto:il Cammino ha iniziato 40 anni fa,le parrocchie ci stanno arrivando pian piano. Poi ha avvolarato il tutto con le parole del Papa, pensando che stesse parlando solamente di loro, cioè hanno l'esclusiva dell'evangelizzazione.
      Ripeto, è tutto davanti a voi, l'ipocrisia, il fanatismo, la mistificazione, la menzogna coperta da falsa verità, l'uso del Vangelo a uso e consumo proprio, e tanto altro.
      Ora, davanti a tutto questo, portate il tutto sulle decime, sugli scrutini, sulle costruzioni, su tutto, ecco che capirete chi avate davanti.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    2. Sì, è una stupidaggine inviare famiglie "in missione".

      La missione è un compito prettamente sacerdotale. È impensabile una missione "stabile" in un posto dove non ci sia stabilmente la possibilità di accedere all'Eucarestia ed ai sacramenti. Laddove c'è stabilmente il sacerdozio, la missione si può poi arricchire di anime consacrate che operino a tempo pieno col sostegno del proprio istituto religioso e senza i doveri di stato di una persona sposata. Un laico, che ha da badare al proprio lavoro e alla propria famiglia, che razza di "missione" può mai fare? Testimoniare Cristo nella propria vita non richiede il traslocare in posti bizzarri, tanto più che questo comporta molte e notevoli ripercussioni nella vita (a cominciare dalla difficoltà della lingua). Lasciate che i preti facciano i preti, cari fratelli del Cammino, e smettetela di scimmiottarli, smettetela di essere così stupidamente clericali.

      Il commento delle 13:16 è particolarmente idiota ma vale la pena spendere un minutino per esaminare le sue vette di suprema imbecillità.

      Cito anzitutto questa: «il parroco, vedendo la sua parrocchia sempre più vuota, ha deciso e annunciato un'evangelizzazione». Oh, poffarbacco, par di sentire il suono della fanfara: il negoziante, vedendo il suo negozio sempre più vuoto, ha deciso e annunciato una settimana di sconti e saldi.

      In realtà il compito del parroco non è quello di riempire la parrocchia ma quello di curare le anime. E la salute spirituale delle anime non è un parametro misurabile sul foglio Excel della produttività sacerdotale. Se la parrocchia è strapiena, non è affatto detto che il parroco stia facendo bene il suo dovere, e viceversa. Suprema imbecillità numero uno: confondere il successo mondano con l'aver ubbidito alla legge di Dio.

      Ma poi (avanti con la fanfara!) quel tal parroco non solo «ha deciso» (perbacco! come dev'esser stata lunga e faticosa tale decisione! scroscio subitaneo di applausi), ma ha addirittura «annunciato» (perdindirindina! come dev'essere stato solenne e potente tale annuncio! burrasca di applausi) nientepopodimeno che una «evangelizzazione» (per cento pipe! proprio ciò a cui nessuno aveva mai pensato prima! la burrasca di applausi si tramuta in ovazione!).

      Siccome si tratta del solito augusto rappresentante del club dei pasqualoni, gente che ha il fetish del farsi pubblicamente umiliare e gode ad azzeccare figuracce madornali, il soggetto delle 13:16 aggiunge il solito inciso per farsi riconoscere: «il parroco non è favorevole al Cammino». Perché lo ha precisato? perché un attimo dopo spiega che il parroco adopererà per tale Mostruosa Evangelizzazione nientemeno che il metodo dei testimoni di geova: andare a due a due per le case, proprio come fanno i testimoni di geova, dopotutto perfino Kiko va dicendo: «geova ci parla attraverso i testimoni di geova!».

      Naturalmente non poteva mancare la citazione di Papafrancé-Papafrancé: «il Papa dice che bisogna uscire dalle parrocchie». Essendo un citrullo neocatecumenale, fa ridere perfino i polli: dice che i fedeli sono scappati dalla parrocchia e perciò cita il Papa che dice che bisogna uscire dalla parrocchia, in modo che si svuoti meglio.

      [piccola pausa per terminare di ridere]

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    3. Nei discorsetti neocatecumenali le fanfaronate arrivano sempre "a grappoli".

      Infatti un attimo dopo l'anonimo coniglio cretineocatecumenale delle 13:16 dice che l'anonimo parroco non-neocatecumenale si sarebbe nientemeno che «reso conto che la pastorale classica, quella basata sul dare i Sacramenti, quindi la pastorale sacramentale, non è più sufficiente».

      Si può esser carti che abbia preso un tweet a caso del Papa e lo abbia interpretato in maniera letterale proprio come fa Kiko e come fanno i protestanti.

      Vedete, il fatto è che il triplice compito del sacerdote è quello di guidare spiritualmente i fedeli, santificarli mediante i sacramenti, insegnare loro la santa dottrina cattolica. Ora, se un prete si riduce a celebrare Messa e scappar via delegando tutto il resto ad altre persone, cosa ne può pensare un fedele? cosa ne può pensare il Papa? Detta in termini molto pomposi: "uh, non ci si deve limitare alla Pastorale Sacramentale". Detta in termini pratici: "il parroco compare qui alle 9:59 la domenica mattina, celebra Messa alle 10, e dopo la benedizione scappa via e lo rivedi la domenica successiva alle 9:59... ma che è, un presbikiko?" E sì che il Papa si può lamentare che certi preti si limitano a dir Messa e scappare (e dicono Messa solo per prendere l'offerta per l'intenzione, altrimenti eviterebbero pure di celebrare).

      Allora, la missione di un sacerdote, quale è? Quella di curare il gregge che gli viene affidato: sacramenti (non solo la Messa!), insegnamento della dottrina della fede (senza "subappaltare" troppo, specialmente a dei "catechisti" fai-da-te, con o senza "mandato" kikiano), direzione spirituale (che non è una seduta psicanalitica o il farsi compagnia in pizzeria e alla partitella parrocchiale).

      Giovanni Paolo II aveva tanto a cuore la Nuova Evangelizzazione, ma praticamente tutti quelli che la nominano non sanno nemmeno di cosa si tratta. L'osservazione di Giovanni Paolo II era duplice: da un lato notava un atteggiamento fiacco, dall'altro il messaggio evangelico veniva alterato. Ecco perché la promosse.

      Ma il fratello scemo della comunità (immaginate con quanta pazienza lo sopportano e con quanti comici epiteti lo apostrofano) cosa deduce? Deduce che la Nuova Evangelizzazione dev'essere per forza un'attività nuova e da effettuare "fuori parrocchia", e tutti vi si devono cimentare, e che perciò chi partecipa a questo blog automaticamente "non evangelizza".

      Toh, chi l'avrebbe mai detto? Il patetico demente delle 13:16 ha insinuato che la "novità" sarebbe il Cammino, che il Cammino non perde tempo in parrocchia (se non come occupazione abusiva e parassita), che i neocatecumenali escono dalla parrocchia ed evangelizzano, e -nespole!- vanno perfino "evangelizzando", anzi, "nueva evangelizzazione"! (che poi consiste nel costituire nuove comunità di Paganti Decima in ogni angolo del mondo, poiché Zio Kiko Paperone vuol tuffarsi in talleri, dobloni, fiorini e goldoni!).

      Ovviamente il ridicolo commento delle 13:16 non poteva perdere occasione di elogiare sé stesso: «le parrocchie imitano il Cammino!» Quasi venti secoli di Tradizione Cattolica e c'è voluto il Cammino per inventare la "Nuova Evangelizzazione dell'Uscirsene dalla Parrocchia"! Per mille tamburi, bisogna subito dirlo a Nostro Signore: "ehi, hai sbagliato tutto! Kiko e le sue comunità hanno finalmente riportato la Chiesa sulla retta via! pensa un po': le parrocchie imitano il Cammino! perfinoquelle col parroco sfavorevole al Cammino! ehi, Signore, ti sei sbagliato! ma noi ti abbiamo corretto!"

      E poi si lamentano che li prendiamo per il sedere.

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    4. Mi ero persa anche le vostre risposte. Proprio distratta.
      Grazie!

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  21. @ Luca delle 9:12

    L'autore del progetto è Kiko Arguello ed è coordinato da un team internazionale di architetti: Mattia del Prete, italiano; Guillermo Soler e Antonio Abalos, spagnolo; e Gotfred Klaibert, tedesco.

    Ancora a conferma di un mio recente commento sulla doppia anima italo/spagnola del cammino. (Partita vinta dall'Italia 10 a 0)

    Ma come sono pateticamente monotoni.
    Devo sottolinearlo: al primo posto in tutti gli elenchi di Architetti del Cammino Neocatecumenale è sempre e solo lui: MATTIA DEL PRETE.

    Provate a trovare un progetto, in qualunque parte del mondo, rilevante per Kiko, dove non appaia l'indigeribile Mattia Del Prete da Roma (Martiri Canadesi).

    Anche tutti gli Itineranti DEVONO subirlo per forza, quanti torcibudella!, alcuni hanno ormai la gastrite nervosa, qualcuno - ricordo - pregava Kiko in ginocchio. Avendo catecumeni diretti, da lui stesso catechizzati, possiamo ben immaginare, architetti anche loro, o addirittura ingegneri, che TANTO ERANO ONORATI CHE NON SI SAREBBERO FATTI NEANCHE PAGARE UN EURO.

    Tutto inutile. Kiko imponeva sempre e dovunque MATTIA DEL PRETE. E si arrabbiava di brutto con chi osava insistere...e di fronte alla prospettiva del consistente risparmio economico (poichè le parcelle del Del Prete sono salatine! E già! Mattia neanche lui sarà sale, poréllo, ma salato lo è di sicuro!).
    Kiko diceva che a lui non gliene frega proprio niente, ma che razza di discorsi da fare sono questi!: "Mai non facciamo qualcosa a motivo dei soldi!" (certo tanto mica li suda lui!).
    Se lo avvisi che il Del Prete costa dai 50.000 euro in su, 70.000 diciamo, le urla arrivano in cielo...contro te ovvio, come i bambini che, per non sentire, si tappano le orecchie e a voce alta ripetono: lallalalalla lallalalalla lallalalalla...

    Intanto del Prete è già sul cantiere.

    Pax
    Mattia, uno spocchioso senza pari che prendeva la parola con la sua voce imperiosa, stentorea e occupando tutta la scena con una mimica insopportabile quanto lui che è un montato di testa insopportabile. Una vera star.

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    1. Cara Pax è l'emblema dell'omologazione totale, pensiero unico, progetto unico, tutto Kikkocentrico.

      Possiamo aggiungere, per motivare i mal di pancia degli itineranti a cui accennavi, che l'Architetto in questione forza la costruzione della "cattedrali nel deserto" che costano un capitale, stiamo parlando di decine di milioni di euro, e di cui sono poi gli itineranti a doversi preoccupare di procacciare i fondi. Non solo la parcella dell'Architetto DEVE essere pagata subito, anche perchè per iniziare l'iter bisogna presentare i progetti per le autorizzazioni etc. Per capirci, nella malaugurata ipotesi che poi la costruzione non venga approvata e/o non venga portata a termine lui i soldi in tasca li ha già messi. Credo che sia uno dei più odiati personaggi del cnc. Ma siccome il sig. Kiko si fida ciecamente solo di lui da li non lo sposterà mai.

      Aggiungiamo l'ultima considerazione, mia personale, questa banda di marioli dei martiri canadesi è arrivata al limite della circonvenzione nei confronti di Kiko, perchè altrimenti non si spiega, hanno trovato la gallina dalle uova d'oro e la spremono a dispetto di tutti. Questa cosa ai bassi livelli è assolutamente invisibile, ne percepisci i contorni appena hai la possibilità di entrare nel merito delle situazioni e non ti basi solo sui racconti trionfalistici in sede ufficiale.

      Pax ricorderà bene come ci era stata data la notizia dell'acquisto dell'albergo che diventò il RM di Guam, un miracolo etc etc.

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    2. Sì, gli albori di Guam, insieme agli albori dell'epoca decadente e squallida del cammino, che ancora ora perdura, li ricordo bene, coincidono con gli ultimi tempi miei nel cammino.
      Come tu dici non che prima ci fosse qualcosa di buono, ma sono bravissimi a mimetizzarsi e, quando li scopri col loro vero volto, ti accorgi che non è che sono cambiati, sono stati sempre quelli, solo mascherati.
      Hanno sempre gettato fumo negli occhi e oggi comprendo che quello che più chiamavano miracolo era normalmente una porcheria numero uno. Importante che tu stavi lì stregato e obbediente.
      La banda dei Martiri Canadesi, come tu la chiami. Sono d'accordo, da lì è venuto il peggio del peggio. Già Santa Francesca Cabrini ha prodotto meno mostri, alcuni itineranti usciti da lì un poco meno....ma solo poco. San Luigi Gonzaga vanta i Gennarini e tanto basta!
      Insomma io aspetto sempre la resa dei conti con l'assoggettata Spagna. Non sono gli spagnoli tipi facili, ma Kiko lo scettro lo sa brandire bene e Carmen era ancora peggio di lui. Dispotica e violenta; crudele e amante del potere. Godeva a vedere la gente sotto di lei impaurita dalle sue cacciate.
      Una domanda mi resta senza risposta. Come mai una spagnola pivellina e inesperta come Ascen al posto di Carmen?

      Pax

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    3. Kiko si è fatto sedurre, è decisamente una bella donna, e dopo 50 anni di Carmen non ha resistito al fascino femminile. A parte gli scherzi, poi non so fino a che punto, "pivellina e inesperta" sono le parole chiave. Se ci metti qualcun'altro sai che casino succede, si è messo vicino una "assoggettata" che non alzerà mai la testa ne contro di lui e tantomeno contro chiunque altro. Era costretto a reintegrare l'equipe, ribadisco costretto, se non riceveva pressioni non lo avrebbe mai fatto era ormai evidente, con tutte le conseguenze del caso, e allora ha messo un "soprammobile" che ripete solo le cose già dette da Carmen, e che può governare a piacimento.

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  22. il del prete nato in una zona di roma X e vissuto in una zona di roma X o Y (se nnon sbaglio zona xxI aprile o giu di li mi pare viveva su una piazzetta che c'e` tra martiri e s francesca proprio), da diversi anni chissà comè ha un attico (mo non so se `la casa o lo studio) su via cdella conciliazione o via limitrofa e affaccia su s pietro e non sulla marana (fonte altri architetti poveracci amici miei che je stanno dietro pe 4 spicci e un po de gloria ma intanto lo invidiano e je dicono peste e corna) bella a tutti ex figlio della prima ora

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    1. Quello che abbiamo sempre pensato di costoro.Non hanno nulla di cristiano, ma sono persone carnali, dedite all'accumulo di soldi. Infatti si credono i Nuovi Evangelizzatori, perchè così si autoilludono e illudono il prossimo. Realmente sono persone materiali, schiave del denaro, piegate con la faccia alla terra, no al Cielo. Si credono di essere i nuovi evanglizzatori, ma realmente non sono nessuno. Se la cantano, se la suonano e se la ballano, ma non nel senso della parola, ma realmente, perchè schitarrano e urlano e battono le mani. Credono e pensano di stare ad evangelizzare. Realmente fanno ridere e fanno scappare le persone. Infatti ad ascoltarli non va nessuno, ci sono solamente loro, tra di loro si evangelizzano. Perchè? Perchè, gli altri, hanno capito chi sono, cosa portano, e tanto altro. E vi dico che mi tanto male vedere quei ragazzi e ragazze che si umiliano a quel modo davanti agli altri, non parlo di evangelizzare cioè proclamare il Vangelo, ma parlo di quei ragazzi e ragazze che si mettono con le chitarre e si mettono a ballare saltando e danzando. Mi fa male vedere dei figli di Dio ridotti a quel modo, che vengono indotti a disprezzare la loro figliolanza, in quanto vengono spinti a ballare a quel modo in una piazza davanti a tante persone. Cari ragazzi e care ragazze, voi siete figli di Dio, figli di Re, non permettete che venga disprezzata la vostra elezione. Conservatela e custoditela, non piegatevi ad azioni stupide ed insipide. Se volete evangelizzare, cioè portare il Vangelo, ovunque lo potete fare, sia con il vostro esempio, sia parland di Gesù. Ovunque si può fare.
      Costoro con la loro ipocrisia hanno distrutto ciò che di buono c'è in mezzo a loro. Infatti i più accorti se ne scappano e vanno via. Se non si riformano seriamente, cioè se non affrontano seriamente i problemi che hanno, ma pensano a derubare soldi alle persone, ecco che per loro la fine è vicina. Non vi fate impressionare dagli slogan ( siamo tanti, mile seminari, ecc), sono in continuo declino. Hanno colmato la misura, con la loro ipocrisia. Oramai non gli crede più nessuno, più persone abbandonano il Cammino. Chi lascia non pensa di rientrare per nessuna ragione al mondo. Se voi lasciate una parrocchia, per un certo periodo, ecco che ci ritornate, e ritornando non provate nessun blocco. Bene,vorrei chiedervi: a tutti voi che avete lasciato il CNC, a tutti, cioè a tutti i lettori: ritornereste nel Cammino neocatecumenale?

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    2. Intanto ti rispondo io, carissimo, hai detto bene, se uno lascia una Parrocchia per un tempo se ritorna non ha blocchi, ma se uno lascia il cammino non pensa di rientrarci mai, per nulla al mondo!
      Alla tua domanda rispondo da parte mia: non ritornerei no, mai più!
      Visto che hai compreso bene lo spirito, penso che la tua domanda sia retorica, ossia aiuti a riflettere. Poiché credo che nessuno, guardandosi indietro e osservando il cammino neocatecumenale a distanza in modo sempre più distaccato e obiettivo, riuscirebbe a tornare. Un vero incubo. Almeno a me tutto appare artefatto, infido, angosciante, opprimente.

      È stata dura la scoperta dopo tanti anni investiti lì dentro e amarissima.
      Provi e riprovi, dai altre possibilità, cerchi di parlare, chiedi spiegazioni e chiarimenti. Tutto perfettamente inutile. Ti accorgi che ognuno ha il suo posticino da occupare, inquadrato, intruppato, mai si eccepisce nulla. Ti fai guidare docile. Neanche devi pensare più. Ognuno il suo loculo in una solitudine assurda. Dato che gli altri come te non sono più persone i rapporti umani veri sono zero. Non esistono semplicemente. Si dialoga per risonanze, giri di esperienze o dei garanti, preparazioni nelle case e banchetti vari. Quando si trascorre una giornata insieme si parla sempre e solo della comunità o alla luce della comunità. Scusa la risposta forse banale e scialba.

      Pax

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    3. Non direi scialba Pax, tutt'altro. Paradossalmente quello che dici diventa asfissiante dalla tappa del Padre Nostro in poi, e addirittura insopportabile da dopo che finisci il cammino, se poi per via dei vari accorpamenti torni indietro allora guardi tutto con altri occhi, non hai più il "trip" della novità e sei molto più sensibile alle fesserie che si dicono e si fanno. Mi spiego ancora meglio, credo che esistano delle dinamiche che non governiamo bene quando si è inseriti in un contesto "iniziatico", poi ci aggiungi che dopo tanti anni ( min 30 ) vuoi finire il percorso, e quindi ti impegni e cerci di viverlo al meglio, poi il percorso finisce.....e....ti trovi con un pugno di mosche....di più non rifaresti mai più quello che hai fatto per 30 anni. Questo disagio si manifesta nel semplicissimo fatto che se torni indietro ti rifiuti mentalmente, e non solo, di rifare qualsiasi scrutinio, ma allora perchè li facevi prima? Semplice era il prezzo da pagare per finire il cammino. Quello che stà capitando ora è che per via di varie defezioni o semplicemente perchè la gente muore si accorpano le comunità con quelle più indietro e questo "malcontento" si sta diffondendo a macchia d'olio fino a "soffocare" il cnc dall'interno, provoca ribellione nei confronti dei catechisti, insomma fa grippare il giocattolo, perchè non dimentichiamoci l'affermazione dogmatica di Kiko "senza obbedienza ( cieca ) ai catechisti non c'è cammino" oppure in tempi recenti "se le comunità rimangono legate ai catechisti sono indistruttibili" tutto vero e sarebbe anche buono se i catechisti ti guidassero nella giusta direzione ma purtroppo più passa il tempo e ti accorgi che se hai fatto passi in avanti li hai fatti nonostante i tuoi catechisti. Per finire il gota che guida il cammino ( la triade, gli itineranti delle nazioni, gli itineranti delle regioni ) sono i "teorici" del cammino e lo portano avanti senza cognizione di causa, perché non hanno minimamente idea di cosa vuol dire fare il cammino. Non ci credete? Vediamo un po. La triade non ha mai fatto il cammino. Gli itineranti, sempre gli stessi da 50 anni e sempre negli stessi posti ( che cazzo vuol dire allora itineranti ) hanno fatto pochissimi anni di cammino in comunità, tornavano solo per fare gli scrutini, e di conseguenza non sanno cosa vuol dire comunità, non sanno stare dove sono semplicemente fratelli di comunità, loro sanno solo pontificare, non accettano nessuna obiezione ( lecita e costruttiva ). Così il cammino lo sanno fare tutti in scioltezza, agli altri non è concesso. provate un po a farvi vedere in comunità solo per gli scrutini e poi mi dite. Gli unici che itinerano veramente sono i preti, infatti sono tutti scoppiati, esauriti, vedere per credere. Poi ci sono altri teorici del cammino che sono i vari "tecnici": fonici, pittori, musicisti, architetti, informatici etc che per via degli impegni poco cammino fanno anche loro, ma questi sarebbero innoqui se non rompessero con la loro prosopopea. Per concludere, questa volta davvero, Kiko governa qualcosa che non conosce e che lentamente gli si stà voltando contro, infatti lui diventa sempre più violento e "folle" per cercare di tenere unito qualcosa che si sgretola a vista d'occhio, tanto per lui basta dire "convertiti", quando qualcosa non va devi "convertirti" sempre tu, e se vai via ti fa pure sentire in colpa, e vivi anni con il terrore che accadano le disgrazie che ti ha profetizzato, e sprechi altri anni, finché ti accorgi che sono tutte cazzate e ritiri su la testa.

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    4. "si accorpano le comunità"

      Precisamente, questo è dappertutto. I fratelli stanno all'esasperazione.
      Le comunità si sono assottigliate tanto.
      Se ricordi si diceva che le comunità, specie la Prima e la Seconda di ogni Parrocchia, devono essere comunità robuste, forti, numerose!

      Indovini il perchè? Col tempo l'ho capito.
      Chi sono i catechisti delle prime due comunità della Parrocchia (specie le più antiche)?
      Elementare, sono gli stessi itineranti responsabili!

      Le migliori Parrocchie, le più quotate in Diocesi intendo, le prendevano loro ma anche tutte quelle dei quartieri bene, quando si riuscivano ad espugnare QUELLE DOVE CI SONO I SOLDI intendo molto prosaicamente.
      Padri nella fede non erano i catechisti che avevano portato per la prima volta il kerigma - invitati "gentilemente" a farsi da parte -.
      Agli incontri dei catechisti periodici gl itineranti monitoravano la situazione e si impadronivano delle postazioni più appetibili.
      - Poco importa se i catechisti ci restavano male. Essi non lo avrebbero mai fatto capire. Se no si beccavano, seduta stante, subito subito uno scrutinio ad hoc e li bollavano come gente affettiva e attaccata....
      Loro no!!! Quando mai!

      Distaccatissimi e affettivi per niente!

      - E poco importa se i fratelli dopo mille fusioni per fare la "testa" grande (prima comunità della parrocchia) dovevano subire di diventare fratelli di comunità con altri fratelli di cui erano stati per lunghi anni catechisti. Cosicchè perdevano la comunità da condurre e si ritrovavano a con la loro vita da esporre davanti a persone sempre nuove (che fino a ieri li avevano conosciuti con l'alone del catechista) con tutte le cose più intime e personali; visto che intanto, dai garanti in poi, davvero non puoi avere il minimo segreto per te e se non parli spontaneamente vieni periodicamente interrogato.

      Nulla puoi eccepire, perchè si sa, se non lo digerisci è segno che sei un idolatra e molto altro.
      "Vedi che ti spediamo a fare le catechesi daccapo!"

      Solo il terrore che provoca una simile minaccia tiene tutti zitti e buoni e...patologia del cammino alla fine è
      gastrite spastica
      e
      colite cronica.

      Pax

      P.S. appena posso continuo seconda parte

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  23. Mav e Pax siete incredibili.
    Starei ore a leggervi.
    Avete una conoscenza viscerale del cammino.
    Se decidete di tenere un seminario di studio sul cammino mi iscrivo subito.
    Pensavo di avere imparato parecchie cose sul cn ma voi siete avanti e di parecchio.
    Per favore continuate così.
    LUCA

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  24. Riguardo al vescovo pedofilo neocatecumenale c'è una notizia che desta allarme.

    Secondo un'inchiesta di un giornale tedesco, non solo la situazione in Vaticano è «molto peggio» di quella descritta da Viganò, ma addirittura il Bergoglio si è rifiutato di costituire un tribunale vaticano per i casi di abusi sessuali operati da vescovi.

    Ne parla un articolo di Tosatti che, sebbene non menzioni il caso del pedofilo neocatecumenale Apuron, sembra essere scritto proprio pensando a tale caso (e viene anche il sospetto che di casi del genere ce ne siano molti altri).

    Viene nominato il famigerato Capozzi, quello delle orge gay a base di droga in un appartamento del Vaticano che doveva esser dato "ad altra persona" ma finì al famigerato Coccopalmerio, di cui il Capozzi era segretario. Non saprei dire quanta influenza può aver avuto il Coccopalmerio nel bizzarro tentativo di salvare la faccia ad Apuron (ricordiamoci che il comitato di vescovi incaricato di esaminare il caso Apuron ebbe un percorso particolarmente lungo e travagliato, e che infine ad Apuron è stato concesso di far ricorso, e che anche in questo caso la faccenda sta andando avanti per le lunghe). Fra parentesi, da qualche settimana sono cominciate le udienze del processo civile a Guam a carico del neocatecumenale pedofilo Apuron, e quindi per Bergoglio stanno per arrivare diverse nuove mazzate (ma cosa diavolo gli passa per la testa di gesuita? come diavolo fa a non capire che anche se trascurasse l'interesse soprannaturale della Chiesa, avrebbe tutto l'interesse mondano di usare il pugno di ferro contro Apuron? più esattamente, cosa diavolo teme Bergoglio? quanto crede di riuscire a portarla per le lunghe, e per quale diavolo di motivo? con un diluvio di scandali in arrivo, si può forse tirare a campare alla giornata?).

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  25. Il famoso Cammino tra i poveri: Kiko a Roma inizia ai Martiri Canadesi zona Tieste/Nomentano, Santa Francesca Cabrini Zona Piazza Bologna, Luigi Gonzaga zona Parioli ecc.... praticamente dove c'erano i soldi le zone le ha indovinate tutte.

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  26. Appunto, molte volte lo abbiamo ripetuto.
    Il famoso cammino tra i poveri, per i poveri.
    Certo questo fa effetto, Kiko lo sa e questo ostenta, ma la vocazione alla povertà e' quanto di più lontano da lui, e anche da Carmen, possa esistere.
    Ma chi non è sensibile a questo? Papa Francesco insegna. Con la povertà ha conquistato il consenso del mondo, più di tanti suoi predecessori, e' così!
    Kiko dovrebbe vergognarsi, ma non conosce vergogna.
    Inganna i poveri e li rende sempre più poveri mentre non dona loro nulla neanche sul piano spirituale e usa questo di essersi fatto povero lui stesso tra i poveri per vocazione, mentendo agli altri, non certo a se stesso! Kiko sa bene di essere quello che è sotto gli occhi di tutti. E se ne frega. E per non doversi nascondere nella sua vita di lusso ha coniato una sua filosofia per ingannare i gonzi e c'è riuscito benissimo. Un esempio per tutti: la filosofia della "precarietà kikiana" per neutralizzare la obsoleta e moralistica "povertà evangelica", come bene in un recente post ci ha spiegato Valentina Giusti.
    Così la sua filosofia sulla comunità, l'eucarestia, la figura del presbitero, la famiglia, l'obbedienza, il perdono, la comunione tra i fratelli, ecc. Tutto rivisitato dal suo pensiero per fare il cavolo che vuole, senza rendere conto neanche alla sua coscienza ormai corrotta.

    Un'opportunista circondato da opportunisti.
    Sono scandalizzata dall'apprendere che il Del Prete ha un attico su via della Conciliazione, con tutti quelli che hanno ridotto sul lastrico in giro per il mondo. Dopo tanti anni che ho la fortuna di non incontrarli neanche di striscio ancora conferme di quelli che sono? Giuro, sembra davvero troppo anche a me! Direi anzi, complimenti, non vi fermate! Fate ancora e sempre peggio. Era difficile da immaginare. Ringrazio Anonimo delle 18:14 per la sua testimonianza.
    Ricordo ancora quel padre in missione in un paese dell'est che si è suicidato.
    E tanti senza speranza, molti seppelliti sotto il loro dolore. Caduti in depressione, che non hanno il coraggio di tornare sui loro passi, dove vanno?

    Sentite carissimi ex fratelli di comunità, io ero una di voi, per trenta anni lo sono stata, volete metterli alla prova? Non volete lasciare il cammino? Ebbene continuate, fate celebrazioni, tappe e tutto ma NON DATE LORO PIÙ UN SOLO EURO, MAI PIÙ. Vedrete come va a finire tutto! Mandateli a zappare la terra, a faticare per mangiare. Saranno contenti di soffrire qualcosa per Cristo, di patire la vostra indifferenza, di farvi del bene ricevendo del male. Non provateli di questi doni! Alla prima convivenza la loro predicazione sarà ancora più ispirata, ameranno voi nemici e si metteranno ai vostri piedi, ma non vi abbandoneranno mai, perché Dio stesso li ha inviati alla vostra vita. Guai a me se non annunciassi il Vangelo!
    Come condannati a morte.....fino al presente soffriamo fame, soffriamo sete e nudità...siamo perseguitati ed andiamo erranti....siamo la spazzatura del mondo e il rifiuto di tutti. Perché penso che a noi, gli apostoli Dio ha assegnato l'ultimo posto...come condannati a morte....
    Questo canto scuro e' il loro canto, di Kiko e degli itineranti, il canto dell'elite, non so se oggi ve lo fanno cantare nelle vostre comunità, noi a volte lo cantavamo di nascosto, era vietato...guai! Il canto degli itineranti. In assemblea di itineranti, poi, quando Kiko lo intonava erano tutti in uno stato di trance surreale. Immedesimati del tutto in un autocompiacimento per essere il centro della creazione.

    Pax

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  27. In appendice al commento di Pax: sul Risuscitò il canto Come condannati a morte ha come riferimento scritturale 1 Corinzi 4, 9-13:
    "9 Ritengo infatti che Dio abbia messo noi, gli apostoli, all'ultimo posto, come condannati a morte, poiché siamo diventati spettacolo al mondo, agli angeli e agli uomini. 10 Noi stolti a causa di Cristo, voi sapienti in Cristo; noi deboli, voi forti; voi onorati, noi disprezzati. 11 Fino a questo momento soffriamo la fame, la sete, la nudità, veniamo schiaffeggiati, andiamo vagando di luogo in luogo, 12 ci affatichiamo lavorando con le nostre mani. Insultati, benediciamo; perseguitati, sopportiamo; 13 calunniati, confortiamo; siamo diventati come la spazzatura del mondo, il rifiuto di tutti, fino ad oggi."
    Ed infatti, è riportato quasi parola per parola. Tranne il versetto 12: "ci affatichiamo lavorando con le nostre mani". Manca proprio quello, che strano...si vede che non suonava bene...😂😂😉

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  28. La precarietà ovviamente vale solo per i camminanti; Kiko ormai fa le collette in anticipo, non si fida più di Dio, ma solo del denaro (degli altri); che in mano nostra ci porta alla rovina ed è sterco del diavolo, e non si capisce perchè lui lo voglia visto che porta diretto al demonio e a una vita di perdizione.
    Per altro non capisco perchè il "giusto salario" del mio lavoro debba essere sterco del diavolo, quando è nello stesso Padre Nostro che viene benedetto e chiesto a Dio in persona, e quelle parole sono di Gesù non di un Profeta o Seguace di Cristo, ma direttamente dette da Cristo. Mentre per Kiko sono il male assoluto (che però vuole tutto per se)

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  29. Scusa Anonimo del 27 settembre 0re 13:16
    ma devo ricopiare il tuo commento. me lo ero perso, come me credo altri.

    Eccolo:
    Voi dite che le famiglie in missione sono una stupidaggine,come la missione sue a due e quella per le strade?Beh nella mia parrocchia,il parroco,non favorevole al Cammino,vedendo la sua parrocchia sempre più vuota,ha deciso ed annunciato una evangelizzazione.Attenzione non si parla di quella neocatecumenale sia ben chiaro,ma una evangelizzazione tipo quella due a due fatta l'anno scorso dal Cammino,da voi bollata come cretinata.Vuole mandare i fedeli della parrocchia,due a due,per le strade del quartiere e casa per casa.Avete capito bene,vuole proprio fare quello che voi chiamate "proselitimo",dato che la parrocchia è vuota di fedeli soprattutto di giovani.Del resto è quello che dice il Papa Francesco da anni,bisogna uscire dalle parrocchie in cerca delle pecore smarrite.Il mio parroco si è reso conto che la pastorale classica,quella basata sul dare i Sacramenti,quindi la pastorale sacramentale,non è più sufficiente.E' necessario ritornare alla Nuova Evangelizzazione,di cui San G.P.II ha parlato per tanti anni.Quindi anche i cristiani della "domenica",sono invitati ad uscire dalla parrocchia e andare due a due per annunciare la buona notizia.Il Cammino ha iniziato 40 anni fa,le parrocchie ci stanno arrivando pian piano.Non c'è alternativa a questo lo dovrete capire presto o tardi lo dovrete fare anche voi se siete cristiani o cattolici.Lasciate questo blog e andate ad evangelizzare i lontani,le vostre oziose discussioni non servono a nulla se non a perdere tempo.Se quindi come dite il Cammino sbaglia,come mai le parrocchie lo imitano?Anz veramente non imitano il Cammino,ascoltano l'invito di Gesù.Voi che fate oltre a chiacchierare stupidamente?

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    1. Abbiamo bollato il due a due del cammino come "cretinata"?
      Non mi risulta, se fosse solo una cretinata non meriterebbe alcuna attenzione.

      Se un Parroco fa un invio di suoi fedeli certo non è proselitismo.
      Come tu dici l'Evangelizzazione della pecora perduta è la missione della Chiesa da 2000 anni.
      Voi non avete scoperto l'acqua calda.

      E poi parli come un mamotreto ambulante, COPIO ANCORA DAL TUO COMMENTO:

      "Il mio parroco si è reso conto che la pastorale classica,quella basata sul dare i Sacramenti,quindi la pastorale sacramentale,non è più sufficiente."

      E dai? Smettila con questa tiritera!

      I veri testi ispirati più li leggi più attingi, ma quello che dici è tratto dal Libro delle Catechesi iniziali "Pastorale sacramentale e pastorale di evangelizzazione", che palle! Povertà di linguaggio, povertà di contenuti e tante cose distorte.

      Fate sempre questo: voi siete il top e chi fa qualcosa vi imita:

      Altra tua affermazione....
      "Il Cammino ha iniziato 40 anni fa,le parrocchie ci stanno arrivando pian piano."

      E Certo! Siamo tutti deficienti! Aspettavamo da voi la scienza pura!

      Ma ti pare che le Parrocchie imitano il Cammino? Meriti un applauso a scena aperta!

      No la Parrocchia non fa proselitismo.
      Il vostro due a due non è una cretinata
      Ma una pericolosa opera di adescamento.
      Il proselitismo lo fate voi...figli di Kiko e Carmen, che percorrete la terra per fare adepti e renderli figli di Kiko e Carmen il doppio di voi. Guide cieche!

      Te le do io le
      oziose discussioni
      e
      le chiacchiere stupide.
      (Più stupido tu allora che leggi e continui a rispondere in modo inconcludente)

      Siamo come una spina nel fianco e non ci sopporti, vero? Troppe cose conosciamo per esperienza diretta.

      Noi badiamo alla singola persona, alla sua preziosità, a ogni singolo individuo caduto nelle vostre mani e tremiamo perchè anche noi siamo stati sballottolati per anni, in uno stato confusionale, a volte, da fare pena.
      Se Dio non ci avesse raccolti, pietoso, oggi ci avreste ridotti a niente.

      Parli di "pecore smarrite", accidenti!
      Mi fai ricordare la famosa e sbandierata missione in Germania tanti e tanti anni fa che si chiamava proprio "La Pecora Perduta", un fiore all'occhiello, esperienza pilota dei primi anni.
      Poi finì in un gran macello: contrasti, litigi, competizioni insanabili tra l'equipe responsabile della Germania Toni Spandri (pace all'anima sua) e Bruna e l'equipe di appoggio, eternamente sottomessa, obtorto collo, per volontà di Kiko all'autorità dei dispotici capi della schiatta famosa dei Veneziani, la coppia di appoggio, gente più umile anche se itineranti tosti; ricordo la moglie Maria con 11 figli...peccato mi sfugga il nome di lui.
      Un gran casino.

      Sareste voi quelli che sempre hanno seguito l'invito di Gesù!!!


      La smetto perchè ormai vado a ruota libera.

      Pax

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    2. ok Anonimo, ti propongo il ragionamento inverso ammettendo per un nanosecondo che le parrocchie "copino". Sei sicuro che tutto quello che viene copiato è buono? E sei ancora più sicuro che tutto quello che non è copiato non è buono?

      E poi vorrei aggiungere una cosuccia da niente, è il Parroco che sta inviando, nella missione degli "hunger games" dell'anno scorso da chi sono stati inviati? Dal parroco? Dal Vescovo? Lo so sono pernicioso, attaccato ai dettagli, come te che se la tovaglia non è perfettamente allineata con i fiori tanto da poterli verificare con il teodolite non inizi la celebrazione, e ti risparmio tanti altri dettagli perché non so a che tappa di cammino sei e non voglio rovinarti la sorpresa.

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    3. E poi....copiare per copiare....uscivano a due a due prima i testimoni di geova e i mormoni o i neocatecumenali?

      Perchè cercare sempre il primato, se uno fa bene una cosa basterebbe quello, non c'è bisogno di vantarsene ad ogni angolo di strada, i saggi dicono "chi si loda si imbroda"

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    4. @Pax Si chiama Gigi da Luigi ed è malato gravissimo ad Osnabruk, Tumore ai polmoni e lui continua ancora a fumare,
      Veterano.

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    5. 30anni

      pax Mi fai ricordare la famosa e sbandierata missione in Germania tanti e tanti anni fa che si chiamava proprio "La Pecora Perduta", un fiore all'occhiello, esperienza pilota dei primi anni.
      Poi finì in un gran macello: contrasti, litigi, competizioni insanabili tra l'equipe responsabile della Germania Toni Spandri (pace all'anima sua) e Bruna e l'equipe di appoggio, eternamente sottomessa, obtorto collo, per volontà di Kiko all'autorità dei dispotici capi della schiatta famosa dei Veneziani, la coppia di appoggio, gente più umile anche se itineranti tosti; ricordo la moglie Maria con 11 figli...peccato mi sfugga il nome di lui.


      Mi vengono in mente ricordi lontani del 1986, quando appunto Kiko ebbe per la prima volta l'idea di rievangelizzare il nord Europa. In quell'anno mandò le prime 3 famiglie, una a Strasburgo (ed è l'unica di cui mi ricordo il nome del capofamiglia, Giuliano che viveva in Francia a Parigi e se ricordo bene faceva il tassista), una nel nord della Finlandai (mi sembra che la città fosse Oullu), e la terza appunto in Germania ad Amburgo. Anche se non ricordavo il nome di Spandri, la missione inviata ad Amburgo fu la più reclamizzata perché andarono nel quartuere a luci rosse della città e come luogo di ritrovo e evangelizzazione degli ultimi presero un locale che si chiamava "La pecora nera" (visto il quartiere e il nome non penso fosse prima un locale come si deve) e lo rinominarono emblematicamante appunto "La pecora perduta".

      Il problema è che dopo le citazioni dei promi tempi, non venne più detto nienete al riguardo, tanto che in tutti gli anni trascorsi (ormai più di 30) ogni tanto mi ritrovavo a domandarmi come fosse andata avanti la cosa e se l'esperienza esistesse ancora (a dire la verità non chiesi mai ai catechisti itineranti quindi non posso sapere cosa avrebbero risposto). Visto che sono ancora curioso vorrei chiedere a Pax se ci può dare aualche dettaglio in più sulla tempistica e sulle dinamiche che portarono l'iniziativa, come sembra, al fallimento.

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    6. A proposito della missione a Strasburgo, ricordo che negli anni '90 c'erano più famiglie (una famiglia di Roma, mi sembra che il capofamiglia si chiamasse Giancarlo e una famiglia che se non ricordo male veniva dalla Toscana). Le incontrammo durante il pellegrinaggio a Parigi nel 97.
      Anni dopo venni a sapere che Kiko era dovuto intervenire perché le due famiglie non andavano d'accordo e aveva spostato una famiglia in un'altra città.

      Elimina
  30. Grazie Veterano

    Sì, Gigi e Maria.
    Mi dispiace molto per la malattia di Gigi. Tutti gli itineranti, nella stragrande maggioranza, fumavano come turchi. Le convivenze di Porto San Giorgio si svolgevano, con i lunghi ed estenuanti giri di esperienza, in camere a gas. Non so come facevano a fumare ininterrottamente. Dico io, ma aspettate l'intervallo e fumate una sigaretta! Ma l'esempio lo davano Kiko e Carmen. La peggiore di tutti era Carmen, una ciminiera. Ora anche chi non fumava subiva il fumo passivo e d'inverno che lì faceva un freddo boia si stava tutti tappati dentro - nella sala azzurra se in pochi oppure in tenda- era un vero supplizio! Intossicato così che volevi dormire la notte. Ricordo la sofferenza per le donne incinte, continuamente incinte e che soffrivano di nausea! Una volta si provò a dire una parola a Giampiero, si rivolse tramite lui una petizione accorata. Ricordo ancora la sua faccia, neanche una risposta.....come a dirti "Ma tu stai bene?!?"
    Per non parlare di chi allattava.

    Basta, detto questo, visto che oggi non comprendo io stessa PERCHÉ non li ho capiti allora, fuggendo via...se mi rimproverate qualcosa, vi comprendo e non so cosa rispondervi. Anni e anni così ho vissuto. Finché gli ultimi tempi le convivenze di itineranti per me erano diventate un incubo insopportabile. Andavo via sempre con un mal di testa che mi durava giorni e giorni.

    Pax

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  31. 30anni

    Non ho mai fatto convivenze a Porto San Giorgio ma mi ricordo tutti gli anni di convivenze regionali di inizio corso fatte in alberghi. Nella sala delle riunioni di solito non fumavano (per fortuna) però lo facevano nella hall, nei corridori e durante i pasti. Un vero supplizio e non c'era verso di farli smettere parlando di fumo passivo.

    Fortunatamente un bel giorno passò la legge che vietava il fumo negli ambienti pubblici e la pacchia finì. Furono costretti a fumare fuori dall'albergo e fu la nostra rivincita vedere le facce e la delusione di costoro.

    Sfortunatamente (per noi non fumatori) la Domus Galileae è extraterritoriale e le due volte che ci andammo (elezione e matrimonio spirituale) alcuni locali sembravano camere a gas ...

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  32. @ 30 anni

    Vorrei accontentarti ma molto non so nello specifico e molto altro ho rimosso. A troppe discussioni folli ho assistito.

    Ad Oullu, se ricordo bene, iniziarono con gli stessi Oscar e Paola, responsabili itineranti della Svezia e Finlandia e circondario, coppia di Torino. Itineranti sempre, in più famiglia in missione per sperimentare la formula con competenza, e poi.....
    Lei terribile e invisa a tutti i presbiteri itineranti o nella loro equipe o nelle missioni varie che, negli anni si sono moltiplicate in quella zona. Anche se il presbitero della loro equipe - confermato sempre lo stesso lungo tutti quegli anni, come avveniva per tutte le equipe di spicco. Poiché una volta che lo avevano addomesticato a dovere e gli avevano stretto ben bene il morso, mica potevano con un altro iniziare daccapo, finché avesse capito la musica? Ogni equipe si teneva il suo......tanti cloni di padre Mario - era un docile uomo di paglia, faceva il suo e aveva stampata sul volto sempre la stessa inespressiva espressione del volto spento. Se ricordo bene si chiamava Osvaldo. Padre Osvaldo. Una sfinge.
    Questi itineranti erano sempre i primi a darà l'esperienza. Una palla! Molti mormoravano e bofonchiavano. Ma Oscar parlava sempre per primo. Otteneva tutto ciò che voleva: presbiteri o famiglie. E sentivi altri itineranti brontolare perché non capivano come mai Kiko, a fronte di risultati sempre vicini allo ZERO, investiva sempre moltissimo su questi itineranti e in quella sperduta zone d'Europa......
    Va bene, ho divagato!

    Amburgo e la "Pecora perduta" (quanto racconti del quartiere malfamato e della "Pecora nera" lo avevo dimenticato. Ma è andata proprio così.
    Gigi e Maria erano una equipe di appoggio, responsabili del sud della Germania.
    L'iniziativa era nella loro zona, da loro pensata e portata avanti.
    Le discussioni nascevano perché loro andavano autonomamente. Forse non si relazionavano stabilmente con i mega-responsabili della Germania Toni e Bruna. Itineranti anche loro, Gigi e Maria ritenevano di dipendere direttamente da Kiko e Carmen e si confrontavano con loro.
    In più ricordo che fu mandata in questa missione, ad un certo punto, una sorella che era una esaltata totale, proveniva da Roma e nelle convivenze non si poteva sentire...."A' pecora perduta!...A' pecora...." Con quell'accento romano marcato è una voce stridula. Era insopportabile...e giù discussioni.
    Cosa sia successo io non lo so. Da esperienza pilota, quello della pecora perduta si è trasformato in un gran fallimento. Forse qualche scandalo sepolto anche lì? Io non lo so, non mi meraviglierei. Visto che come tu dici prima l'hanno sbandierata poi non ne hanno parlato mai più, questo è indicativo della loro disonesta morale ed intellettuale. Tutto quello che dicono è strategicamente pensato e finalizzato agli obiettivi che si prefiggono.

    Scusa se non ti sono stata utile.

    Pax

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    1. Ma 'ste famose pecore perdute, non erano i figli di israele?..Come fanno a esse perdute quelle pecore che nel recinto non ci sono mai state! Anzi, a ben vedere, manco eramo pecore, erano altri animnali manco tosabili da vivi, per levargli la pelle (e quindi la pelliccia) l'hanno dovuti ammazza e dopo averne ammazzati tanti, ecco che, a seguito della lunga gestazione del "progetto", anzi "Progetto" nasce, a miracol mostrare, una chiesa kikocomndata da un ex trio lescano, un terna di cialtroni, istrioni, che ti fanno sbudellare dal ridere solo a guardarli in faccia, con le loro espressioni "ispirate" e opportunamente impostate dalla grevità della loro missione iniziarica per conto di Dio.
      Accidenti me cocosi!
      E' più convincente il mago Otelma della sacra trimurti. Altrove potrebbero tentare la fortuna al circo, qui sono stati capaci pure di prenderli sul serio. Coi padroni e direttori artistici del suddetto circo "itinerante" si è associata una banda di repressi, desiosi de magna' l'aragosta col capo, di femmine isteriche che se c'hanno marito s'accoppoiano con il rincoglionito dalle chiacchere vane, attraverso un lenzuolo lacerato (tipo gattopardo) perchè non lo fanno per amor loro ma per amore del padreterno.
      Seguono personaggi vari: ducetti d'accatto, profeti in pectore, profittatori del tipo "piatto ricco me ce ficco" e quindi varie combimazioni di psicopatologie assortite.
      Un vero catalogo de gente che non vede l'ora d'arrovescare gli occhi all'indietro e sussurrare: "miracolo", "kerigma", "soffio dello spirito santo" (no non è lo spirito divino è l'alito vinoso del tuo vicino di sedia)
      Quanti so' morti nei secoli per far brillare la stella di queste teste di cavolo!....
      Oggi tra pedofili, eretici, dissidenti, distinguenti , rettificanti, teologia query, Enzo bianchi, soldi blindati in conti segreti..ecco la chiesa, 'na pena, veramente 'na pena

      Elimina
  33. Forse è superfluo che io lo precisi, ma non fa nulla.....
    Solo per dire che, dopo aver ascoltato le due equipe, Kiko e Carmen la davano sempre vinta a Toni e Bruna Spandri...e per Gigi e Maria erano sempre dolori!

    RispondiElimina
  34. 30anni

    Ad Oullu, se ricordo bene, iniziarono con gli stessi Oscar e Paola, responsabili itineranti della Svezia e Finlandia e circondario, coppia di Torino.

    Sì, adesso che lo sento viene in mente anche a me nome e cognome: Oscar Pasinato (però venivano da Ivrea non da Torino)

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  35. Solita sbadata disattenta

    Ivrea hai ragione. Comunità fondata da Kiko e Carmen
    Infatti sta sempre tra quelle invitate alla convivenza di inizio corso degli iniziatori, come Martiri Canadesi Santa Francesca Cabrini e San Luigi Gonzaga di Roma e Scandicci di Firenze.
    Anche per questo pupilli di Kiko.

    RispondiElimina

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