martedì 26 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE JOSE LUIS DEL PALACIO Y PEREZ-MEDEL DEL CALLAO HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 4° PARTE E AUTOBIOGRAFIA COMMENTATA

Quarta parte dell'articolo sul vescovo neocatecumenale Del Palacio (la terza era [qui], la seconda era [qui], la prima era [qui]) in cui avevamo tradotto i commenti dei cattolici peruviani. Per una lista completa degli articoli sui pasticci fatti dal Cammino in Perù, cliccare [qui] e seguire i link.

Ricordiamo anche l'altra pagina Facebook contro il Movimento Neocatecumenale nel Callao, "Detengamos al "Camino Neocatecumenal":

"Fuori dal Callao!"
Vi leggiamo:
"Rendiamo virale tutti questa immagine, non solo al Callao ma tutti i cattolici in generale per far sentire la nostra indignazione riguardo a José Luis Del Palacio e tutta la sua combriccola neocatecumena per il danno così grande che stanno facendo alla fede da già 6 anni."
Nel nostro piccolo "viralizziamo" questa immagine, ma lasciamo all'interesse personale di ognuno il potersela andare a leggere.

Papa Francesco ha "fulminato" Del Palacio
Quello che ci interessa adesso, è conoscere l'autobiografia che Del Palacio, fotocopia dell'Argüello, racconta viva voce ad una rivista nel 2014, di cui facciamo un riassunto e commentiamo fra parentesi le sue affermazioni:

  • "Sono uno psicologo. (ma non abbiamo trovato alcuno scritto che provi la laurea in psicologia)
  • Uno psicologo di formazione, da giovane era un direttore di discoteca, lettore di Sartre e Camus e un rivoluzionario del maggio 1968. (aveva 18 anni all'epoca).
  • A quel tempo vide che il piacere non dava felicità e si poneva le grandi domande che l'avrebbero portato a Dio."Quando sono arrivato alla facoltà di Sociologia, in appena un mese e mezzo, la mia fede mi ha lasciato". (deve essere l’anno accademico 1968-69, perché all’università ci si iscrive non prima dei 18 anni e lui è nato nel marzo del 1950. E doveva avere una fede molto traballante, se all'Università in un mese e mezzo l'ha subito lasciata. Proprio come l'Argüello)
  • Nel rivoluzionario maggio '68 ha vissuto al centro degli eventi, a Parigi. (che ci faceva un diciottenne spagnolo a Parigi mesi prima dell'inizio dell'anno accademico?)"Nel maggio del '68, volevo risolvere il male, l'ingiustizia, la sofferenza …" . C'era una domanda filosofica fondamentale, con lo scandalo del male e del dolore... la sofferenza dei bambini ha sempre attirato la mia attenzione". (nel caso dell'Argüello era la sofferenza "gli innocenti", non dei bambini).
  • Al suo ritorno da Parigi, si rese conto che l'attivismo anticonformista non era abbastanza, la lotta sociale non era abbastanza. Qual era il significato della vita? Era qualcosa nella mente umana? Nel 1969 studiavo psicologia (ma deve avere smesso subito)… Ho capito che il dramma umano aveva a che fare con il "non poter amare", qualcosa di più tipico della psicologia e della sociologia. Nel frattempo, ha continuato a lavorare su varie cose. (appunto, a 19 anni ha già lasciato sociologia prima e psicologia poi, e ora "lavora su varie cose" non proprio universitarie, come vedremo adesso).
  • "Ho lavorato nelle costruzioni a Barcellona un'estate, dalle 7 del mattino alle 6 del pomeriggio. L'anno seguente andai a lavorare in un night club, a capo di Playa de Aro, sulla costa catalana. Ho visto quell'estate che droghe, alcol, sesso e prostituzione non hanno portato felicità ai giovani. Vidi che i giovani non potevano amare. Questo mi ha fatto pensare" (stessa “crisi” dell’Argüello).
  • "Avevo letto gli esistenzialisti, Camus, Sartre … Non avevano risposte alle assurdità personali e alla sofferenza sociale. Oggi so che poiché non erano stati toccati da Dio non potevano vedere nulla del significato della vita, prezioso e bello anche nella vecchiaia e nella morte. Il caso è che, per me, tutta quell'angoscia insensata ed esistenziale mi ha portato un'ulcera allo stomaco" (Camus, Sartre, proprio come l’Argüello).
  • Poco dopo è tornato a Madrid … e lì è cambiato tutto. (aveva almeno 21 anni ed era il 1971-72).
  • "A Madrid mi hanno invitato ad ascoltare in una parrocchia. Non mi aspettavo molto. Erano laici che parlavano dell'esistenzialismo che avevo studiato. Riguardava Kiko Argüello e Carmen Hernández. Attraverso la loro predicazione mi hanno fatto interiorizzare la radice del problema dell'uomo, il significato della vita di fronte al problema del male. Lì ho sperimentato Dio, nella parrocchia di La Paloma”.
    La fede di José Luis del Palacio rinacque, quindi, a seguito di quelle prime prediche e catechesi del Cammino Neocatecumenale all'inizio degli anni 70.
  • José Luis del Palacio si rivolse allo studio della teologia e della filosofia e decise di condividere ciò che aveva vissuto, l'esperienza di garantire la fede. (allora smise di studiare psicologia).
  • Anche la mia ulcera era sparita, la mia vita era stata trasformata. Non avevo più bisogno di scappare o rifugiarmi in alcol, droghe o feste (non mi pare avesse detto che "lui" faceva uso di droghe, ma che "aveva visto che le droghe non portavano felicità ai giovani").
  • A proposito, il mio dottorato in antropologia anni dopo lo feci della festa e della Nuova Evangelizzazione (anni dopo, significa nel 2012, alla UCAM dell'amico Mendoza, ma non lo dice. Esisteva anche una pagina dedicata all'evento sul sito dell'UCAM, ma ora è "inesistente"), ricorda questo ex direttore della discoteca, che ha visto da vicino che l'alcol e la baldoria non riempiono l'uomo, ma Dio lo fa. ("direttore" di discoteca a 19 anni…).


Del Palacio al dottorato alla UCAM nel 2012

  • "Mi sono offerto di condividere la mia esperienza. Prima mi hanno mandato in Spagna: Cuenca, Siviglia, Murcia, Alicante, Jerez … Erano i primi anni 1970. Poi, nel 1976, mi hanno già mandato in Perù". (quindi, se ha cominciato subito dal primo anno di Cammino, avrà fatto al massimo cinque anni di itineranza in Spagna, altrimenti anche meno. Un novellino…)
  • "Poi, nel 1976, mi hanno già mandato in Perù. Lì andai con un prete e una giovane laica... Era il tempo delle dittature militari. Abbiamo annunciato il Vangelo in una parrocchia di Chorrillo, chiamata Los 12 Apóstoles, vicino a Lima". (4-5 anni di Cammino Neocatecumenale e poi via… ad evangelizzare in Perù! Venendo dalla dissolutezza, nemmeno dalla Chiesa.).
  • "È stato un periodo difficile in Perù. Ad esempio, lo stato razionava la carne, veniva venduta solo una volta ogni 15 giorni" (cita questa come difficoltà, tra le tante peggiori che ce n'erano)."Ma stavamo annunciando il kerygma: che Cristo offre la salvezza eterna, anche per questa vita. E così tanti giovani sono entrati in piccole comunità per vivere l'iniziazione cristiana in più fasi. Abbiamo anche annunciato il kerygma agli imprenditori" (non ne dubitavamo che l’annunciavano agli imprenditori. Del Palacio aveva quindi 26-27 anni e 4-5 anni di formazione neocatecumenale. Studiare non poteva, se faceva l’itinerante).
  • "Nel 1984, dato che non avevamo spazio per ritiri nel fine settimana, abbiamo presentato a Papa Giovanni Paolo II un progetto per case di convivenza. Il Papa ci ha incoraggiato e ci ha fatto una donazione". (Giovanni Paolo II avrebbe donato soldi ai neocatecumenali per costruire una "casa di convivenze"? oppure ha regalato qualcos'altro?). "In quell'incontro che abbiamo avuto con lui a Roma abbiamo incontrato Madre Teresa. Il Papa ci ha anche regalato un'icona della Vergine di Częstochowa (aveva 34 anni. L’incontro a cui si riferisce, col regalo di tale icona, è quello con Rino Rossi e Giampaolo Pronzato per Medellín, Colombia. Ci sono pure le foto. Che c’entra lui col Perù?)

È a loro che fu consegnata la Madonna di Częstochowa,
per Medellin
Nel 1984 "ebbe la vocazione"...

    Nomina episcopale di Del Palacio
    VIDEO QUI su Youtube
  • Sono stato ordinato a Lima quando è arrivato Giovanni Paolo II nel 1988 (ordinato prete in soli 4 anni. Ma chi è quel disgraziato che ordina uno prete in 4 anni?). Kiko e Carmen erano alla mia ordinazione. Evangelizzatori itineranti provenivano da tutta l'America Latina. Hanno proclamato una chiamata vocazionale a Lima in cui 100 giovani hanno deciso di dare la vita al servizio del Signore. Circa 70 furono ordinati pochi anni dopo. Il seminario di Giovanni Paolo II fu avviato a Callao per formare questi futuri sacerdoti, supportati da famiglie in missione che furono le prime che il Papa mandò in America Latina. E già nel 2012 sono stato ordinato vescovo di El Callao. Sono in Perù dal 1976, cioè 38 anni (neanche 4 anni di formazione?!? E che… Poi, dopo appena 14 anni da prete, è stato nominato vescovo del Callao, diocesi di oltre 900mila fedeli... carriera fulminea...)
  • Successivamente è stato nominato consulente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione." (come si è visto, riposta in pessime mani).

Nel 2016 Del Palacio ha ricevuto l' onorificenza dell'Ordine Reale di Isabel la Católica, concesso dal re Felipe VI, per il suo lavoro a favore dei più poveri e bisognosi in Perù.

Premio a Del Palacio [PDF]

Intanto abbiamo già visto re Felipe VI, la UCAM di Mendoza… tutto tra loro potenti, mentre vengono angariati i poveri.
Così è come i potenti trasformano la cenere in oro, ad uso e consumo della loro immagine, credendo che il Signore non si prenda cura dei poveri che affliggono…
Ma la vicenda del Callao ci mostra che non è così…

domenica 24 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE JOSE LUIS DEL PALACIO Y PEREZ-MEDEL DEL CALLAO HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 3°

Terza parte degli appunti sul vescovo neocatecumenale Del Palacio presi esaminando i media peruviani e i commenti dei cattolici del Callao su Facebook. Clicca [qui] per la seconda parte, e [qui] per la prima parte.


Siccome per poter parlare bisogna conoscere, questa serie di articoli sul Callao ed il relativo operato del silurato vescovo neocatecumenale Del Palacio, servono proprio a questo: per conoscere.
Altrimenti ci si fanno idee poco precise e "per riportato".
Questo è invece quanto è avvenuto REALMENTE al Callao.
C'è di che indignarsi, e neanche poco…

"La salvezza secondo il vescovo Del Palacio"
VIDEO QUI su Facebook
"Nei 45 minuti di discorso sulla quaresima si concentra su ciò che come cristiani dovremmo fare. Ripeteva il discorso del Papa ma ha travisato il messaggio con i suoi interventi su di lui il suo modo di essere cristiano.

❌ Per il vescovo, a proposito dell'essere cristiani, tra le molte cose che ha detto c'è incredibilmente il dare lal DECIMA perché questo ti dà la salvezza, tu vivi miseramente perché non dai la decima; rispetto agli altri argomenti - preghiera, digiuno ed elemosina -, gran parte del tempo il vescovo neocatecumenale l'ha passata a parlare della decima fino a che non ha dato la colpa della povertà dei sacerdoti.

❌ Poi ha iniziato a parlare del caricarsi ognuno con la propria croce, ma ci dà un'immagine di Cristiano (di cui siamo già abituati) basata sulla colpa e che molto di questa colpa consisterebbe nel non dare, nel tenerti tutto (Gli mancava di dire che dovevano uccidere i loro giganti)

❌ Ci dice di seguire Cristo ma che immagine di Cristo ha il vescovo? Moralista? Giudice che premia quelli che danno DECIMA e punisce quelli che non lo danno?

Il tema del caricare la croce è conseguenza della sequela a Cristo, non è la croce dei tuoi casini o delle tue debolezze o della malattia di qualche parente.

❌ In fondo il discorso omelia o come volete chiamarlo è una giustificazione dell'ideologia neoliberale ultra destra che ha un “Dio” che benedice colui che dà la decima e maledice colui che non la consegna “alla chiesa”.

Niente a che vedere con la solidarietà l'amore al prossimo, il servizio al povero che tanto il Papa ci insegna e che il Nunzio difende costantemente.
Questo vescovo è apertamente contro il Papa e anche queste le prove."

Commenti:

⦁ Se siamo minuziosi nell'osservare il video, mentre il nunzio fa il suo discorso e tutti applaudono, c'è qualcuno che sa che il discorso è per lui, che lo guardi con un volto inespressivo e che mentre tutti applaudono lui non applaude, e con un volto distaccato, L' avete visto? CHI È? Qualcuno ha detto CIPRIANI?

⦁ Pagare la decima non è obbligatorio…
Posso dare la decima al più bisognoso, all'orfano, alla vedova, allo straniero… non ho bisogno di dare “alla chiesa”…
non sono d'accordo con il vescovo [neocatecumenale] del Callao… non ha questo dono di grazia…
Parla come protestante, come i fratelli Evangelici

Molto male che il vescovo [neocatecumenale] abbia distorto gli insegnamenti di Cristo e il magistero della Chiesa.
Denunciamo con voce profetica questo signore che funge da vescovo e preghiamo che arrivi a coloro che hanno la capacità di decidere la sua pronta uscita dalla diocesi chalaca

⦁ Davvero non riesco a credere a quello che sento. [Quello di Del Palacio] è un peccato piuttosto grande.

abbiamo bisogno che facciano uscire quest'uomo malato che è un eretico!!!

sì povero questo vescovo, dovrà rendersi conto di quanto è brutto, ambizioso e tante cose… è un peccato ma non ha nemmeno un pizzico di umiltà.

Purtroppo non dovrebbe appartenere alla chiesa cattolica ma ad una setta perché è tanto disperato per i soldi che pena mi fa pover'uomo. Non dovresti nemmeno menzionare il Papa, scellerato demone.

Il Nunzio lo sa già, Dio va lento ma compie, non può permettere che la Chiesa vada a rotoli.

È UN DEMONIO VESTITO DA PASTORE. AL CALLAO DOBBIAMO ALZARCI E SENZA PAURA ANDARE IN NUNZIATURA e far arrivare il nostro disagio riguardo a questo demone.

Vescovo spazzatura, fogna della chiesa cattolica, vergogna!

Urgente che escano i kikkos Argüello del Callao e del Perù.

Poi il vescovo neocatecumenale se la prende anche con le suore…


"Nemmeno le suore si salvano dagli estorsori"
VIDEO QUI su Facebook
"Vogliamo raccontarvi una storia. Prima vediamo questo video che ha già diversi giorni e ha a che fare con le suore di Angamos Ventanilla che recentemente hanno denunciato alla Nunziatura che il vescovo le voleva espellere dall'asilo dei bambini che gestiscono."

Tra i commenti al video e i commenti al post successivo, leggiamo:

⦁ Per favore questo è più chiaro dell'acqua, è il vescovo che sta spaventando le sorelle perché desidera impossessarsi dell'istituzione educativa; come ha fatto con il Collegio Santa Cruz, dove anche quelli della porta e il chiosco sono del Cammino neocatecumenale; in più ha anche voluto prendere il Collegio Santa Angela de Meritati, a Carmen de la Legua. Quel vescovo è un ladro, com'è il vescovo Lino Panizza [vescovo di Carabayllo, suffraganea della diocesi di Lima, in Perù]

⦁ Quel vescovo del Callao fa e disfa. Appena arrivato ha chiuso l'Edicat: per riaprirlo lui con gente nuova.

⦁ Se lo capisco, la cosa peggiore è che non è viziato di carità o aiuto, ma di lucro.

Il Cammino neocatecumenale è una setta e deve essere sradicata dalla Chiesa-

Il Cammino è una setta, e come tale deve essere sradicata, sennò perché nella maggior parte delle diocesi dove vanno vengono rifiutati, sono settari e farisaici, ebrei travestiti da cristiani.

"Fratello [di comunità]" Irizar lo ha portato come fondatore e laico e alla seconda venuta di Giovanni Paolo II lo ordinò prete in meno di 5 anni e tutti si sono dimenticati che questo missionario è arrivato con la famiglia; non difendete il vescovo Irizar, che è stato il traditore e si è semplicemente preoccupato di mettere la sua azienda di carrozzerie Irizar e i suoi familiari la gestiscono... o chissà che tipo di famiglia è?

I Kikkos sono una setta ufficializzata ebraizzante e protestante senza tradizione verificata (al contrario, molto progremodernista), antropocentrista ed eretica semi-ariana (Gesù servo di Yahvé). Commette molti abusi liturgici e crea un clan socioeconomico proprio come i diavoletti (ebrei falsi).
"Abbiamo bisogno di un pastore, non di un conquistatore"
Nel marzo 2019 le suore di Angamos hanno protestato davanti alla Nunziatura:
"Ieri le religiose di Angamos - Callao, sono andate alla Nunziatura e hanno denunciato che il vescovo del Callao José Luis Del Palacio, vuole togliere l'asilo che da tempo gestiscono, danneggiando 198 famiglie e bambini, i piani del vescovo sono altri e le religiose dovrebbero abbandonare il loro asilo.
Il vescovo l'ha già fatto prima, ha tolto diverse scuole, complessi sportivi, ha buttato via diversi religiosi e laici per mettere persone di sua scelta, così come toglie insegnanti e mette persone che neanche hanno studiato educazione, molti di loro neocatecumeni.
Il nunzio Nicola Girasoli [nunzio apostolico in Perù da giugno 2017] le ha ricevute e ha preso la denuncia, le religiose cercano aiuto del Papa perché il vescovo [neocatecumenale] molestatore non capisce ragioni. Grazie a coloro che hanno condiviso le foto."

Commenti:

⦁ Sosteniamo la "Culla Matilde Tello", non è possibile che ci lasciamo togliere questa Comunità [di suore] che aiuta molte famiglie e i loro bambini. Li curano le monachelle, mi unirò alla lotta!!!!

⦁ Vorrei saperne di più su questo argomento. Da quello che percepisco si sta provocando un atto disumano.

⦁ Purtroppo il Callao non ha un buon vescovo, dai tempi di monsignor Ricardo Durand Flores [predecessore di Irizar]. Ci vuole urgentemente un nuovo vescovo che sia chalaco o almeno che conosca la realtà del nostro amato porto. Signore inviaci un vescovo che sia veramente un pastore e non che sembri un lupo che vuole solo dividere e danneggiare le sue pecore. Signor Nunzio Nicola [Girasoli] vi chiediamo di intercedere davanti a Papa Francesco.

Preghiamo che il Signore faccia giustizia e arrivi il momento che questo Signor vescovo si ritiri dal Callao. Ci sono già molte denunce e abusi che sta commettendo con molti sacerdoti e religiosi e i responsabili ancora non mettono soluzione.

Il lupo vestito da vescovo del Callao, tolte le monachelle dal Collegio Santa Cruz ha messo suoi uomini ovunque

Papa Francesco aiutaci per favore 🙏 il Callao del Perù ha bisogno di te

È da un po' che Satana deve andarsene.

⦁ E con l'Edicat, com'è andata? Ha fatto uscire un sacco di gente. Con molto affetto ricordo sorella Alba che era responsabile di quella casa di studio. Che ne sarà di lei? Anche lei fu tolta dal signor Vescovo

⦁ Deplorevole la storia che sta scrivendo questo male chiamato VESCOVO.

⦁ Conosco la situazione molto da vicino, sicuramente vi dico che ci sono prove sufficienti, sono vicina e conosco le sorelle e la "Culla" da 26 anni.

⦁ Mi dispiace leggere questo mi sento indignato e disgustato dall'agire del nostro vescovo nefasto e anti-pastore. Tratta i laici come se noi fossimo la cosa peggiore del Callao e non si rende conto che al Callao ci sono denunce di stupri e molestie da parte di alcuni sacerdoti, scandali coperti dal vescovo neocatecumenale José Luis del Palacio aiutato da Felix Moreno e dai giudici della magistratura del Callao, conosciuta come colletti bianchi per coprire e archiviare i casi denunciati. Capisco perfettamente il suo comportamento.

Sicuramente questo vescovo [neocatecumenale] non ha Cristo nel suo cuore è deludente... questo personaggio si è già dimenticato com'è che Cristo ha chiamato i suoi discepoli a seguirlo, lui lo ha fatto di cuore.

Signor Nunzio, ascolti il popolo chalaco: abbiamo bisogno di cambio di vescovo e della sua gente. Che la nostra petizione arrivi alle orecchie del papa Francesco. Il Callao ha bisogno di un nuovo vescovo

Questo è un figlio del male.. perché dire figlio di pt… non sarebbe la cosa giusta da fare


Le religiose di Angamos davanti alla Nunziatura

(fine terza parte. Continua...)

venerdì 22 maggio 2020

A.A.A.: Cercasi Kiko disperatamente!

Quando c'era Kiko, il Signore arrivava in orario!

Kiko Argüello, lo spagnolo più famoso in Italia dopo Miguel Bosè, è scomparso da quasi 3 mesi, in concomitanza con la pandemia da corona virus.
Forse il mistico spagnolo, geloso del virus e della immensa diffusione anche mediatica, ha preferito la latitanza; tra l'altro, quando tra un virus letale e un matto da legare nascono divergenze di carattere mediatico, il matto scompare.

Komandante Kiko, torna al tuo esercito di duri e putridi ed alle tue vestali dal look verginello e dal sorriso surgelato, siamo stufi di messaggi declamati dai suoi consiglieri di amministrazione.

Quando c'era Kiko, l'arte sacra arrivava in orario! Senza lui, chi comprerà più le sue icone psichedeliche, come la Madonna dei paradisi fiscali, da appendere nelle casette?

Quando c'era Kiko, i figli del Cammino si sposavano in orario!
Adesso che fine faranno, senza il loro nonno spagnolo, che li indirizzava verso matrimoni combinati con altri figli del cammino, per procreare altri numerosi figli del Cammino?

Kiko è il difensore della famiglia disfunzionale, assieme ai suoi super zerbini/catechisti, ai capi del suo marketing religioso piramidale, come ad esempio il doktor Gandolfini, emerito sosia kikiano, feldmaresciallo della famiglia tradizionale neurocatecumenale.

Quando c'era Kiko, le speculazioni edilizie arrivavano in orario! Senza il progettista Kiko, tornerà la crisi edilizia, chi costruirá più quei seminari su terreni frutto di speculazioni oscure, tutti progettati dal suo archistar italiano della Lego, con numerosi figli a carico?

Quando c'era Kiko, i soldi arrivavano in orario! Senza lui, chi raccoglierà più i soldini dei camminanti, da far sparire in sicure fondazioni e paradisi fiscali? Voi donereste soldi ad un empatico barbuto come don Mario Pezzi, zerbino peloso di Kiko fin dai tempi della sua prima visita psichiatrica? Io no.

Quando c'era Kiko, la musica suonava in orario! Senza il compositore spagnolo, chi eseguirà le sue hit cimiteriali da eseguire col suo stesso folkloristico accento spagnolo post bellico? La rockstar spagnola delle sagrestie deve tornare a cantare davanti al suo esercito granitico, obbediente, combattente, fiero dei suoi problemi neuronali!

Questa sua quarantena deve cessare, lui manca ai vescovi collusi, manca alle comunità-club, ai suoi imitatori devoti, ai suoi missionari-animatori da villaggio turistico abusivo. Si deve tornare a macinare utili, adepti, catechesi, vendere il marchio di successo, la paccottiglia griffata, i suoi libri utili ad accendere i falò, aspirare a nuovi paradisi fiscali.

Quando c'era Kiko, le catechesi arrivavano in orario, ma adesso dov'è? Come faranno le figlie e figli del cammino ad evangelizzare anche le fogne, senza il komandante Kiko?



Quando c'era Kiko, il Buon Dio provvedeva, ma adesso, come troveranno lavoro i figli del Cammino, senza gli intrallazzi della holding religiosa in cui sono nati? Ormai, sono scomparsi tutti: Sai Baba, Charles Manson, Ron Hubbard, Stalin, Castro, Mussolini, Pol Pot, Mamma Ebe, Carmen Hernández e altri maestri di vita; sono rimasti soltanto il dittatore coreano Kim e il genio rinascimentale Kiko Argüello.

Restituiteci Kiko, unico rimedio all'eretico san Francesco! (citazione di una figlia del cammino).

Cercasi Kiko disperatamente!



(da: Tommaso Francavilla - giornalista)

mercoledì 20 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE DEL CALLAO, JOSE LUIS DEL PALACIO Y PEREZ-MEDEL, HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 2°

Seconda parte.
La prima parte è a questo [link].

Per rendersi conto al meglio di come un vescovo di formazione neocatecumenale, senza alcun freno da parte della Chiesa Universale, possa agire a danno di un'intera diocesi, continuiamo con la ricostruzione del suo operato, che alla fine l'ha condotto ad una rimozione dalla carica, molto umiliante ed ignominiosa.

"Smantellano la Parrocchia dell'Assunzione a Santiago (Cile)"

Traiamo alcune notizie (e relativi commenti dei lettori) da pagine Facebook.

In un post si cita:
"Queste notizie in Cile scandalizzano e certo che fa male quello che succede però… e che mi dici di tante comunità a cui i neocatecumeni del Callao hanno cacciato i loro santi e cose del genere? Sei libero di dircelo quando la tua comunità parrocchiale è stata cacciata dai saloni parrocchiali."
Commenti:

Nella parrocchia Santa Rosa del Callao… hanno buttato fuori anche i catechisti [parrocchiali]… anche il cero hanno fatto sparire… dei nostri santi sono hanno fatto salsicce, per dirla così “dove gli hanno dato soldi”…

 I neocatecumenali sono il cancro distruttivo della Chiesa, basta un'analisi psicologica e vedrete che è tutta una pantomima. È davvero folle.

⦁ "Il vescovo è sempre stato legato alla mafia politica del Callao, ne è sempre stato molto vicino, molti sostengono che a causa di questo ha diverse case e terreni a La Punta, molti dicono che a causa di questo gli sono state cedute molte proprietà. Sembra che per i politici corrotti, avere la chiesa e la giustizia dalla tua parte siano i migliori alleati.
Queste denunce dei sacerdoti minacciati sono vere, così come quella delle lotterie che lo denunciano anche, ci sono molte prove. Stiamo aspettando tutte le denunce:
- per insabbiamento di scandali sessuali
- pedofilia
- furti alle parrocchie
- le denunce per cattiva guida nelle comunità
- le espulsioni di tanti lavoratori delle scuole
- tanti lavoratori che avendo un trattamento di lavoro li fanno firmare documenti come se fossero volontari e così non danno loro i loro benefici di lavoro

Fino a quando sopporteremo questo vescovo?

VIDEO (su Facebook) di un sacerdote minacciato
Articolo sui sacerdoti minacciati
"Mentre prega Dio"
Sacerdoti e suore minacciati



















"Sul settimanale Hildebrandt en sus trece è stata pubblicata una nota sui sacerdoti minacciati, si può leggere molto di quello che abbiamo raccontato, ma con maggiore chiarezza, loro collegano tutte le minacce e i problemi per essere diocesani e la smania del Vescovo Del Callao di trasformare la provincia chalaca nella prima diocesi neocatecumena del mondo."

"Minacciati di morte per aver denunciato scandali e stupri all'interno della chiesa cattolica al Callao, non erano quattro ma sette i preti colpiti dai membri più alti del «cammino neocateumenale»; quella fazione religiosa e criminale guidata in Perù dal vescovo spagnolo José Luis Del Palacio, oltre al suo luogotenente il colombiano Jorge Escorcia. (di lui parleremo in seguito).

La cosa più incredibile è che nonostante abbia avuto prove a portata di mano e arrestati di mezzo, nessuna delle autorità secolari o ecclesiastiche ha fatto qualcosa al riguardo; forse per la tremenda vicinanza che esiste tra il vescovo del Callao e l'ex sindaco Juan Sotomayor, indicato come uno dei beneficiari della mafia giudiziaria "I colletti bianchi del porto", culla di giudici e procuratori corrotti.
Come è stata anche vergognosa l'eccessiva discrezione con cui la chiesa peruviana ha gestito questo tema, perché nonostante la gravità dei crimini negli anni scorsi, le denunce corrispondenti a questi anni hanno avuto come risultato semplicemente il nulla; ecco perché ora questi sacerdoti si rivolgono ai mezzi e alla popolazione, per evidenziare l'enorme corruzione e i reati che si verificano in certi ambienti ecclesiali A PORTE CHIUSE.

QUESTI SONO I leader del "CAMMINO NEOCATECUMENALE".


Leggiamo alcuni commenti, in gergo popolare ma ben comprensibili:

⦁ Male con il vescovo… [Del Palacio] crede di essere una star del cinema

⦁ A Villa abbiamo espulso un prete catecumeno dalla nostra parrocchia perché non voleva che il nostro patrono Signore dei miracoli stesse in parrocchia

⦁ È ciò che denunciamo sempre da molto tempo noi laici del Callao e ci hanno dato retta, oggi esce la verità in pubblico: è ora che Roma prenda le decisioni corrispondenti al molto danno che hanno fatto i catecumeni alla nostra chiesa del Callao. Ci sono ferite e dolore nelle Parrocchie del Callao: basta, SIGNOR VESCOVO!

⦁ Che escano tutti i cattolici del Callao a reclamare al vescovato e inviare questo video a Roma. I catecumeni sono materialisti.

E non dimentichiamo il padre Escorcia che ci tratto sempre con disprezzo e prepotenza come se fosse il suo chakra la Chiesa del Callao.

⦁ È ora che la nunziatura del Perù prenda carte in materia, l'unica cosa che cerca il vescovo del Callao è potere colpire la popolazione chalaca, dividendo la nostra chiesa diocesana, lui e il suo movimento catecumenale stanno distruggendo ciò che i nostri vescovi precedenti avevano costruito. SIGNOR NUNZIO, RAPPRESENTANTE DI PAPA FRANCISCO IN PERÙ, NOMINATE UN NUOVO VESCOVO PER CALLAO! È urgente!

Sacerdoti minacciati accolti dall'arcivescovo di Lima
"Foto curiosa dove 3 dei 5 sacerdoti minacciati sono ben accolti dall'Arcivescovo di Lima. Un altro prete nella foto è il P. Giovanni di Dio, spostato anche dal vescovo di José Luis Del Palacio. Al Callao se non sei neocatecumeno ti trattano con indifferenza e con sufficienza. Che differenza con il nuovo Arcivescovo di Lima.

Com'è bello vedere un buon rapporto di un buon pastore che accoglie pecore di un altro gregge. I sacerdoti del Callao sono accolti dal pastore di Lima alla messa per gli 80 anni di presenza marianista in Perù. Come sappiamo monsignor Carlos Castillo è stato insegnante di diversi di loro alla facoltà di teologia e dell'istituto Giovanni XXIII con il Padre Del Rosario hanno lavorato insieme nella pastorale giovanile dell'arcidiocesi di Lima. Padre Victor lavora con lui come insegnante di teologia alla PUCP e nei corsi estivi. Mentre qui al Callao vengono perseguitati.

Continuiamo a pregare per il miglioramento di Callao, affinché abbiamo un vero pastore. Se Dio può cambiare il vescovo e il vescovo lo vuole, che lo faccia allora, ma se non vuole, allora che se ne vada!"

Commenti:

⦁ Neanche la chiesa del Callao è libera da prepotenze e pessimi maneggi nell'affare dei preti di diverse congregazioni.
Sarebbe bello sapere chi lo ha nominato vescovo del Callao, sarà stato l'ineffabile Cipriani?
Il peggior cardinale che il Perù abbia mai avuto in tutto il suo tempo.

La nostra chiesa chalaca… È inquinata dalla corruzione… e da interessi nascosti!!!!! Pazienza la giustizia ci mette ma arriva…

Difendiamo la pace e i grandi sacerdoti, non è giusto che soffrano tanto per non essere del Cammino, Dio ce li protegga, che brutto che trattano i nostri sacerdoti.

⦁ Bellissima foto dei nostri sacerdoti, Dio vi benedica e torniate nelle vostre parrocchie da dove vi ha tolti questo vescovo catecúmeno, il Callao ha bisogno di un pastore degno della Chiesa Cattolica con molto carisma, vera consegna senza autoritarismo, ci manca padre Giovanni di Dio lo vogliamo e ne abbiamo bisogno per andare avanti con l'opera di Gesù Cristo, la sua vera parola, umiltà senza sottomissioni

Una pioggia di benedizioni a quei sacerdoti coraggiosi che difendono il rispetto della nostra fede e hanno il coraggio di mettersi dalla parte del popolo!!

Spero che Papa Francesco metta fuori dalla chiesa cattolica i seguaci di Kiko... e torni la pastorale di prima comunione, di cresima... pastorale dei quartieri... Pastorale giovanile e familiare... recuperare gli insegnamenti di nostra madre la Santa Chiesa cattolica.
⦁ (neocatecumenale) Ah però che teneri… se si sentono così bene con il nuovo arcivescovo… non ci opponiamo a che se ne vadano con lui… vi carichiamo le valigie se volete… con questo post sappiamo già chi gestisce questo account… Saluti piccoli padri. Ps: questa cosa minacciata già stanca… cercate un'altra favola... [anche in Perù i kikos cercano sempre di scoprire le identità di chi scrive… è proprio vero: tutti i vizi uguali ovunque si vada! E poi la "favola" per loro ha avuto un brutto finale, con la rimozione di Del Palacio…]
Oops ci ha già scoperti! Ora deve dirlo a tutti.

Anche la mafia è in chiesa se non sei catecúmeno ti licenziano, questa è la morale di questi signori.

Quando Papa Francesco vedrà quanto sta accadendo al Callao con questo vescovo neocatecumeno…

⦁ Che bella foto dei nostri sacerdoti, accolti da sua Eminenza il Vescovo di Lima... Benedizioni.

⦁ Che bella foto, spero che tutto si aggiusta e possa tornare come se lo meritano. Mettiamo ogni fede nel nostro Signore che sarà così e esca questo vescovo che ci sta facendo solo del male.

Víctor Torres [prete minacciato e desautorato] nel cuore del popolo chalaco. Vescovo [Del Palacio] indemoniato.

Ora escono un sacco di complessati seguaci del cammino neocatecumenale difendendo questi pedofili, stupratori, fancazzisti e anche ladri delle parrocchie guidati da questo signore che lungi dall'essere un buon pastore e vescovo, è un insabbiatore e molti dei suoi seguaci sanno e fanno gli idioti invece di aiutare, che ci si aspetta se molti preferiscono anche essere coperti per le loro porcate all'interno di questa setta del cammino neocatecumenale.

⦁ Questo non è un caso, è il vescovo [Del Palacio] che ha legami con persone della malavita e li usa per molestare e intimidire, questo si sa in tutto il clero.



Insomma, siamo in Perù, ma i cattolici vedono, dicono e pensano le stesse cose che valgono per noi qui in Italia. Ed anche i neocatecumenali peruviani pensano e dicono e fanno le stesse cose dei loro fratelli del Cammino in Italia.
Solo che i cattolici peruviani, poveretti, con una diocesi intera in mano a quel vescovo nato e cresciuto neocatecumenale, hanno dovuto subire molto peggio…


(fine seconda parte. -- Continua)

lunedì 18 maggio 2020

IL VESCOVO NEOCATECUMENALE DEL CALLAO, JOSÉ LUIS DEL PALACIO Y PÉREZ-MEDEL, HA DOVUTO DEPORRE LO SCETTRO. 1°

Proponiamo a partire da oggi alcuni articoli sul vescovo neocatecumenale José Luis Del Palacio y Pérez-Medel, di origine spagnola, fiore all'occhiello del Cammino Neocatecumenale (di cui in precedenza era “Presbitero Itinerante”) ed ex vescovo della diocesi del Callao in Perù (diocesi di quasi un milione di battezzati, con 56 parrocchie).
Nonostante non avesse raggiunto l'età canonica per ritirarsi, né avesse problemi di salute, ha ufficialmente presentato la rinuncia alla sede episcopale, prontamente accettata da papa Francesco. Si è poi lamentato dell'essere stato scacciato proprio durante il triduo pasquale 2020, confermando così che tale rinuncia non è stata volontaria. Possiamo ben immaginare le macchinazioni neocatecumenali tuttora in corso per agguantare di nuovo quella sede, o almeno avervi un vescovo che non ficchi il naso negli sporchi traffici del Cammino.
Era notorio già da prima che questo vescovo di nazionalità spagnola, nato e cresciuto all’ombra del Movimento Neocatecumenale, non era assolutamente gradito ai fedeli del Callao. Ci siamo occupati di lui su questo blog in diverse occasioni (invitiamo i lettori a cliccare sui link segnalati di volta in volta come fonti delle notizie o approfondimenti): un vescovo neocatecumenale, infatti, non poteva non farsi notare nel calpestare i fedeli cattolici e nell'imporre il kikismo-carmenismo (a cominciare, ad esempio, dal suo stemma episcopale kikiano-ottagonale, e la copertina kikizzata di una sua lettera pastorale).

Ricordiamo anche che il suo predecessore, il vescovo Miguel Irizar Campos, aveva la pessima nomea de «il miglior amico del Cammino in Perù». Dunque Del Palacio, installandosi come suo successore nel 2011, aveva terreno fertile per "kikizzare" ancor di più la diocesi.

Nel 2015 fu lanciata una petizione per sollecitare le sue dimissioni.

Fu attivata dai cattolici anche una pagina facebook Callao necesita pastor”, tuttora attiva: già all'epoca il vescovo neocatecumenale Del Palacio non era considerabile come “pastore”.
Ed è proprio da questa pagina facebook che traiamo le più preziose informazioni riguardo a come erano trattati i fedeli cattolici e i sacerdoti della diocesi.

"Grazie, però BASTA"
Leggiamo dunque alcuni commenti, perché sempre è la voce del popolo che evidenzia cattiverie e bontà.

La notizia del suo imminente siluramento era già nota qualche mese fa; per esempio il 26 gennaio 2020 tra i commenti di quella pagina si vi leggeva:

- Il vescovo del Callao trema!!
I fedeli sono andati dal vescovo a chiedere il cambio del Parroco perché questi mancava di etica e morale. Il parroco Cesar Nuñez, accusato di corruzione è stato cambiato, il vescovo sa di avere i giorni contati!!!
Arriva la giustizia per la chiesa chalaca!!!!

- Si vocifera che Jose Luis non sarà più vescovo del Callao; per la prova, non sono più ADM (armas de destrucción masiva). I preti ora sono parroci…

- Che se ne vada con tutta la sua comunità.

- Sta arrivando il momento!

- Che il vescovo se ne vada! Molto male ha fatto alla chiesa del Callao; ora trema signor Vescovo. Vogliamo un pastore con profumo di Cristo non con odore di marciume.

- Secondo te, lo Spirito Santo ha detto ai 'kikkos' che nella sua "comunione" si distribuiscano il corpo di Cristo come se fossero panini??
Per favore, questa è proprio la desacralizzazione giunta come conseguenza del Concilio Vaticano II, oltre alla confusione che vediamo.
Solo le mani consacrate (del sacerdote) possono toccare l’ostia, a causa della loro consacrazione, non mani qualsiasi.

"Ama Kiko e fa' ciò che vuoi"
(ironia sul suo motto episcopale "ama e fa' ciò che vuoi")
Questi sono i commenti giunti dopo che Del Palacio è stato "fulminato" da papa Francesco in piena settimana santa e covid-19:

- È stato così tiranno e se ne va da solo, senza addii trionfali. L'amministratore [diocesano] dovrà indagare su tutte le denunce, tutta l'amministrazione della diocesi, scuole, attività, fondi, proprietà vendute ecc, Duro lavoro attende Sua eccellenza Monsignor Robert prima che venga il nuovo vescovo [residenziale].

- Questa era la soluzione: che se ne vadano i preti neocatecumenali del Callao.

- L'hanno fulminato da Roma e ben fulminatoDall'arrivo dei "Neo Catecumenali" il clero diocesano è stato distrutto e scomparso.
Così non si fa mai chiesa.

- La pagina Facebook della diocesi è ancora presa dagli scagnozzi del Potere uscente, mette solo informazioni favorevoli a loro e continuano a censurare le opinioni delle persone. Spero che il nuovo vescovo e il suo vicario intervengano in quella pagina, simbolo della tirannia precedente che è già caduta.

- Il popolo di Dio l’ha eliminato e i soldi delle donazioni spariscono laddove ci sono i neocatecumeni, e la chiesa li copre. Il Callao non li vuole.

- Grazie a Dio altissimo e ora che se n'è andato c’è da indagare su tutti i suoi seguaci e buttarli fuori da questa diocesi - appena 20 anni fa eravamo un modello da seguire...

- Che si indaghi sulle quote bingo, pagamenti mensili alle fratellanze, il mancato sostengo alle chiese che non hanno avuto, grazie a Dio, nessuno dei suoi preti lecchini…
- (interviene un fratello del Cammino Neocatecumenale): Buona fortuna a tutti voi stupidi cattolici di oggi e speriamo che con il nuovo vescovo possiate fare quello che avete fatto... E ricordatevi che se se ne vanno i preti neocatecumenali non c'è un solo prete deprecabile un altro gruppo cattolico visto che danno vocazioni… Se non vedono i loro carismatici e altri gruppetti vediamo cosa esce.. Che se ne vadano e così non ci saranno più messe di tanti ipocriti come voiSolo la laicità si impossesserà del Callao e smetteremo di ascoltare e leggere tanti ipocriti e codardi come quelli che si nascondono su questa pagina.. Siate felici finché dura.. E quei preti rossi dietro questa pagina.. Moriranno ma non x i sicari.. Se non è la malattia che portano nei loro cervelli nelle loro anime e nei loro corpi.. Ciao ciao.. E che il loro inferno li accompagni
- Un nuovo seminario lontano da un carisma totalitario, un seminario diocesano è indispensabile per ordinare sacerdoti santi con un vero spirito secolare e sana dottrina.

- Bene, ma è arrivato il giorno ed è questo il bello, sta a noi pregare che ora tolgano dal vescovato quegli adulatori canaglie che rimangono ancora e depurino alcune parrocchie dai sacerdoti neocatecumeni che non hanno nemmeno la vocazione.

Signor vescovo del Callao, noi calachos non siamo:
madri scarse, oziose, adultere, prostitute…
Poi un post, con commenti a seguire:

Finalmente giustizia sarà fatta! Ringraziamo Papa Francesco per le decisioni prese per il bene della chiesa al Callao.
Diamo il benvenuto a Mons. Robert Francis Prevost, O.S.A, l'amministratore apostolico della diocesi del Callao, che sarà responsabile delle indagini su tante denunce fatte, denunce di corruzione come quella dei colletti bianchi, insabbiamento di abusi di minorenni, appropriazione di immobili, licenziamenti arbitrari e violazione dei diritti umani.
Chiediamo che si indaghi su tutti i casi denunciati in modo che non si permetta mai più di attentare a religiosi e laici, e si elimini la corruzione esistente nella diocesi del Callao.
Inoltre, non si perpetri più alcuna violenza ai poveri e a tante persone che sono state e continuano ad essere colpite dai sacerdoti vicini a questo regime [neocatecumenale].

[Del Palacio] se ne va senza saluti protocollari, senza ringraziamenti del Vaticano come normalmente succede ufficialmente al momento di presentare le dimissioni, senza saluto dalle autorità. Perché questo?
Signor Jose Luis Del Palacio a lei è stato chiesto di rinunciare un paio di anni fa, gliel'ha detto lo stesso nunzio apostolico ma lei si è rifiutato, ora che ha le spalle al muro non le rimane altra scelta, lei è stato sconfitto dalle sue stesse azioni.
Ora dovrà affrontare tutte queste accuse perché non è sufficiente riconoscere errori e chiedere perdono, ora dovrà riparare i danni commessi con tanti abusi. Questo lo vedrà nel foro penale.

- Superbo e dittatore

- Finalmente è finita l'egemonia dei kikkos al primo porto, peccato che Arequipa [città di oltre 900.000 abitanti, nel sud del Paese] non si possa più salvare.

- Domanda: da dove viene tutto quello che aveva…
Ruba anche mentendo…
Dove sono i soldi delle attività.
Dove sono i soldi delle donazioni che andavano a una destinazione e lui le prendeva…
Come è successo a molte comunità.

- Io sono testimone della sua mancanza di carità e d'amore per coloro che non erano del Cammino.

- Nessun kiko diventa santo o lo è; per esempio c'è Carmen Hernández.
Tanto si vantavano gli arequipeños (abitanti di Arequipa, altro presidio neocatecumenale) di essere molto cattolici e non si sono nemmeno mobilitati contro il loro "arcivescovo"; o hanno reclamato di restituire a Chapi il suo Santuario, lasciando che si costruisca un grande shopping center.

- Quanto male [del Palacio] ha fatto alle comunità [cattoliche], pretendendo di sottometterle e togliergli i loro locali, imponendo interessi per niente santi. Ha fatto piangere fedeli chalachos.

- Finché non lo vedrò fuori con tutto il suo corteo... non ci crederò; questi Kikos ricorreranno a tutti i loro soliti inganni e cavilli per rimanere; ricordatevi che hanno un buon sostegno economico… è il momento di presentare e rinfacciare tutti i loro abusi!!

- Arequipa [sede di neocatecumenali] li finanzierà… Tutti gli affitti di Del Rio uff… aggiungo... se sei in ritardo nei pagamenti si dimenticano la misericordia…

- Molte famiglie torneranno alle attività di parrocchia.
Preghiamo che Dio ci dia un buon e santo Vescovo.

- Che gioia… Dio ha ascoltato le nostre preghiere per il miglioramento del nostro Callao…

- SÌ, TUTTO NEL CALLAO ANDAVA MALE E PER PEGGIORARE LE COSE FINO ALLA CHIESA, INVECE DI DARCI PACE E TRANQUILLITÀ CI HANNO INCULCATO PAURA, O PER MEGLIO DIRE, TERRORE, CON LE MINACCE AI NOSTRI PRETI CHE SONO FINITI PER ESSERE PRESI DI MIRA E QUINDI SOSTITUITI.
CHE COSA TERRIBILE. CON QUESTO NON ABBIAMO AVUTO TRANQUILLITÀ.

- Il peggior vescovo del Callao. NON RITORNARE MAI PIÙ. MAI PIÙ CATECUMENI NÈ NEOCATECUMENI IN CALLAO E IN PERU.
Finalmente giustizia è stata fatta per la diocesi del Callao

- Non è solo al Callao che hanno seri problemi con gente come questo vescovo

- Viva la Chiesa del Callao, ora libera dagli abusi, menzogne e maltrattamenti dovuti a questo vescovo...

- Finalmente se ne va quel demone vestito da pastore, il peggiore dei vescovi che è passato per la nostra Diocesi

- Finché i kikkos non vengono in massa ad Arequipa va tutto bene.

- Sì, Arequipa è già persa da tempo, come prova inconfutabile c'è il "centro commerciale" di Chapi [che ha preso il posto di una parrocchia]

- Finalmente quest'uomo lascia il Callao; non è mai stato un vescovo buono, è venuto per fare le sue cattiverie da buon spagnolo quale è.

- Una vergogna quel video che [del Palacio] ha fatto per salutare la sua diocesi, ringraziava tutti quelli che ha promosso lui stesso. Gli è mancato solo di ringraziare i suoi amici corrotti, cioè l'ex governatore regionale Felix Moreno, Juan Sotomayor e tanti altri collusi e infognati con la corruzione.

- Finalmente si chiude il cerchio mafioso di chimpum, si credevano intoccabili e ora? Vogliamo giustizia, che cadano tutti i corrotti con e senza tonaca, che hanno sostenuto e assecondato tutto questo.


"Vogliamo un pastore che ci ami,
ci ascolti, ci apprezzi e rispetti"





Giusto per avere conferma dal lato opposto, vorremmo suggerire di visitare la pagina facebook del fratello del Cammino Neocatecumenale W. Cruz, che commenta a più riprese a favore del Movimento. Non è per essere moralisti, ma questo soggetto, che tra i “mi piace” mescola la chiesa con pagine facebook inquietanti, di pornografia e omosessualità, non mi pare possa dare grandi garanzie di santità (né tanto meno di affidabilità del Cammino). Naturalmente i suoi fratelli di comunità vicini e lontani si guarderanno bene dal criticarlo o dal farlo smettere; dopotutto, come dicono Kiko e Carmen, «l'uomo non può non peccare», l'unica cosa importante è che «devono mollare il malloppo»…

(fine prima parte)

sabato 16 maggio 2020

Kiko Argüello e il Vangelo della Prosperità

Commentando l'Annuncio di Pasqua fatto quest'anno, in assenza di un Kiko che misteriosamente è scomparso dalle scene dall'inizio dell'emergenza Covid-19, abbiamo considerato importante il notare alcune particolarità della struttura del discorso del presbikiko don Rino Rossi, che non fanno altro che riprendere gli annunci di Kiko nei momenti liturgici annuali.

In particolare abbiamo evidenziato il doppio messaggio che trasmette, cioè la freddezza nell'enumerare le disgrazie della società moderna ed in particolare quelle legate alla attuale diffusione del coronavirus, quasi non toccassero lui e gli eletti a cui sta rivolgendosi, e, d'altro canto, la grandiosità del Cammino, la numerosità dei suoi aderenti, le sue infinite risorse, le sue realizzazioni (vedi l'erigenda Domus Jerusalem sul Monte degli Ulivi).

È evidente, neppure tanto sotto traccia, che il messaggio del Cammino Neocatecumenale e dei suoi più alti rappresentanti, che viene propagato a catena lungo tutte le linee trasmissive del Cammino Neocatecumenale fino all'ultimo dei suoi aderenti, è quello del "Vangelo della Prosperità", perfettamente in linea con un certo pentecostalismo, guarda caso diffusosi proprio dalla metà del secolo scorso.

I predicatori del Vangelo della Prosperità si occupano molto di realtà terrene e poco della vita nell'aldilà; promettono al credente una vita felice e realizzata, sia negli affetti familiari, sia economicamente sia a livello di successo personale e sociale.

I guru della teologia della prosperità portano ad esempio il proprio successo personale, fanno raduni in sale sfarzose con suppellettili di gusto pacchiano e, naturalmente, attirano alcuni ricchi ma soprattutto persone del medio e basso ceto, che spennano ben bene con la richiesta della decima e di continue donazioni, promettendo, è facile indovinarlo, il cento per uno già su questa terra.
Sul fenomeno religioso della predicazione della prosperità è recentemente intervenuto padre Spadaro con un articolo su Civiltà Cattolica, che riportiamo, in alcuni suoi passaggi fondamentali, confrontandoli con la predicazione di Kiko Argüello.



Civiltà Cattolica: La predicazione della teologia della Prosperità si basa sulla convinzione che Dio vuole che i suoi fedeli abbiano una vita prospera, e cioè che siano ricchi dal punto di vista economico, sani da quello fisico e individualmente felici.
Questo tipo di cristianesimo colloca il benessere del credente al centro della preghiera, e fa del suo Creatore colui che realizza i suoi pensieri e i suoi desideri.(…)

Eventi luttuosi o disastri, anche naturali, o tragedie, come quelle dei migranti o altre simili, non forniscono narrative vincenti funzionali a mantenere i fedeli legati al pensiero del «vangelo della prosperità». Questo è il motivo per cui in questi casi si nota una totale mancanza di empatia e di solidarietà da parte degli aderenti. Non c’è compassione per le persone che non sono prospere, perché chiaramente esse non hanno seguìto le «regole», e quindi vivono nel fallimento e non sono amate, dunque, da Dio

Kiko Argüello: Per favore! Che nessuno mi dica che si tratta di essere poveri, perché non è che a Dio piaccia che tu abbia una casetta povera (come qualcuno di voi mi diceva), con le tendine di tela perché non si possono avere di creton perché ci sono molti poveri in India?
Questo è falso! Abbiamo letto questa mattina nel Deuteronomio che Dio dà al suo popolo vigne, olivi, ecc. Per questo se voi parlate con gli ebrei vi diranno che il possedere denaro è segno che Dio ti aiuta. Perché se ti vanno bene gli affari non credere che è perché tu sei intelligente o perché rubi molto o poco, perché nessuno può fare niente in questo mondo se Dio non l'aiuta. Non è il senso stoico, che sempre insegna che bisogna fare rinunce per soffrire meno. (…)

Ci fu un tempo in cui si credeva che per essere virtuoso era necessario sacrificarsi molto facendo piccoli atti per esercitare la volontà (mi tolgo ora questa sigaretta; domani…). Oggi questo non si accetta più. È stato per altre epoche. Io non ti consiglierei mai, fratello, questo stoicismo.

Perché toglierti questa sigaretta, questo po' di acqua, o dare questa elemosina a un povero per acquistare virtù, può fare di te l'uomo più fariseo del mondo.
Inoltre, questa faccenda della povertà è frutto della religiosità naturale, e non del cristianesimo.
Nella religiosità naturale la povertà significa la purezza e la ricchezza la impurità. Questo c'è in tutte le religioni. Allora uno è considerato un religioso e ha un'automobile davanti alla porta di casa, la gente lo nota e dice: "guardalo" e fa i sorrisini.
Il cristianesimo non ha affatto questo senso.
(dal mamotreto Shemà)

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Civiltà Cattolica: Nei predicatori di questo vangelo la «parola di fede» da loro pronunciata viene trasposta nel luogo che tradizionalmente occupava la Bibbia nel movimento evangelico come norma di fede e di condotta, fino a elevarla alla potenza e all’effetto della parola apostolica dell’«unto». Il parlare a nome di Dio in modo diretto, concreto e specifico dà alla «parola positiva» un senso creativo ritenuto capace di far sì che le cose succederanno, se coloro che assistono non le ostacoleranno con la loro mancanza di fede.

Kiko Argüello: Noi stiamo ricostruendo la Chiesa e la Chiesa non può prescindere da noi.
Sarebbe un errore enorme. Possono farlo ma sarebbe un errore, perché sarebbe opporsi all'opera del Signore.
Io sono un'opera del Signore. Parlo qui mosso dallo Spirito del Signore, come tutto ciò che ho fatto è stato per l'azione dello Spirito Santo (Annuncio di Avvento 2018).

Ho fatto alcuni dipinti degli arcangeli. Ora portano l’originale dell’arcangelo S. Gabriele e la riproduzione dell’arcangelo Michele che è nella stanza di Mario, l’originale lo ha mons. Cordes…
Ho fatto un inno allo Spirito Santo per questa convivenza. L’ho fatto qualche anno fa e qualcuno lo ha conservato, me lo ha fatto vedere e l’ho messo in musica… inno che ho fatto nel 1989. In una convivenza l’ho regalato a tutti e uno l’ha conservato nella Bibbia e lo teneva lì dall’89.
Guardatelo perché questo è l’originale e presto andrà in un museo. Stanno preparando un museo con tutte le mie opere, perché morirò presto. Manca S. Raffaele che ho regalato a un medico che mi ha curato e che si chiama Raffaele. Gli ho chiesto una scrittura che dica che alla sua morte l’icona sia data al museo. Questo museo sarà importante perché oggi non c’è quasi arte sacra nelle chiese, niente o pochissimo(Inizio Corso 2018).

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Civiltà Cattolica: Lo Spirito Santo viene limitato a un potere posto al servizio del benessere individuale. Gesù Cristo ha abbandonato il suo ruolo di Signore per trasformarsi in un debitore di ciascuna delle sue parole. Il Padre è ridotto «a una specie di fattorino cosmico (cosmic bellhop) che si occupa dei bisogni e dei desideri delle sue creature»

Kiko Argüello: Allora scoprirai che il denaro non t'importa un tubo, e ti verrà a palate. Ma avrai imparato a usarlo, a spenderlo: la casa per l'amore, il denaro per l'amore, tutto ciò di cui hai voglia, perché il motivo che ti muove in tutto è l'amore. Se in te non c'è questa liberazione, a me dispiace molto, però da qui non puoi passare perché tu non sarai un sacramento di salvezza ma il contrario.
Un cristiano vero, una persona trasformata da Gesù Cristo può avere soldi, non si tratta quindi essere poveri, che dobbiamo essere spogliati; il Cristianesimo non è uno stoicismo, anzi il Signore ci vuole fare liberi e una volta che siamo liberi dai soldi ci darà tanti soldi, perché saprà che li possiamo amministrare bene." (mamotreto Shemà)

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Civiltà Cattolica: Per tradursi in opere, la fede miracolosa deve essere senza incertezze, specialmente nelle cose impossibili: deve dichiarare specificatamente il miracolo e credere che lo si otterrà nella maniera immaginata.

Kiko Argüello (parlando della donazione dei beni):
È importante per voi, in questo momento, che questo segno sia un fatto chiaro ed inoltre che vi facciate un tesoro nel cielo, perché questo denaro che state per dare si pone in cielo e nessuno lo può toccare più, anche se ve ne andate dal cammino, anche se ve ne andate fuori, anche se cadrete in mille peccati, questo denaro intercede per voi, sta lì aiutandovi, vi aiuterà in alcuni momenti. Sta intercedendo per voi. E inoltre questo denaro che si trova messo lì, sarà restituito al cento per uno su questa terra. Magari non immediatamente, ma vi sarà restituito. In modo che nessuno possa dire: “Un momento, io ti ho dato un milione e non mi hai dato cento milioni sulla terra”. Ti assicuro che il Signore ti darà cento milioni.
Pensate una cosa: forse mai più il Signore ti dirà che tu venda i tuoi beni, e l’idiota che sei stato che, giunto il momento in cui il Signore ti offriva un affare al cento per uno, non l’hai fatto (Mamotreto per il II Scrutinio).

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Civiltà Cattolica: Va pure enfatizzato un altro aspetto: il fatto che il miracolo desiderato deve essere considerato come già concesso. Cioè, si deve spostare la sua realizzazione dal futuro al passato.

Kiko Argüello: Adesso siamo chiamati dal Signore ad un'opera che è aprire una iniziazione cristiana. Ci sono nel mondo 21.000. comunità, domani saranno 200.000. Tra queste 200.000 ci saranno molti fratelli che troveranno l'amore di Dio. Se collabori con Cristo a questa opera è una cosa meravigliosa, fantastica! (pag.11 Annuncio di Avvento 2019)

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Civiltà Cattolica: Al tempo stesso, essi insegnano che, trattandosi di una «confessione di fede», i seguaci sono responsabili, con le loro parole, di ciò che avviene loro, si tratti della benedizione o della maledizione economica, fisica, generazionale o spirituale.

"Rassicurante " ottimismo neocat
Kiko Argüello: "Buono è il sale, ma se il sale diventa insipido…". Qui il sale è riferito al tagliarti la mano, allo strapparti l'occhio. Perché se tu oggi non sei disposto a far questo, domani sarai gettato fuori di qui. Finirai come sale che non sala. Ed un sale che non sala non serve a nulla.

Don Pezzi: Io so che molti… che alcuni che escono dal cammino poi tornano più umili… dopo aver sperimentato L'INFERNO che dà il mondo. Tornano alla casa del padre come il figliol prodigo. (incontro avvenuto a Filadelfia a margine della GMG 2015)






In conclusione, grazie ai paralleli con l'articolo di Civiltà Cattolica, possiamo ben dire che è da 50 anni che Kiko ci sta rifilando questa sua "teologia della prosperità", da 50 anni queste facce da schiaffi enfatizzano i successi umani del "potente cammino" e dei suoi fedeli affiliati. Tant'è che la signora ricca si agghinda con pelliccia e gioielli per essere traslata in Cielo così come sta… vera icona del successo materiale e della prosperità che premia gli autentici credenti.
Allo stesso modo, è da mezzo secolo che minaccia chi apostata dal Cammino con profezie di fallimento, distruzione della famiglia, suicidio.

"Que viene el Coco" (o el Kiko?)
Acquatinta di Goya - 1797

Per questo Kiko non poteva presentarsi durante la quarantena eccezionale di Quaresima e di Pasqua 2020: una persona ammalata, fuggitiva e impaurita, non incarna l'ideale del neocatecumenale di successo che finora ci ha presentato.
Sulla via del Calvario, in tempo di Venerdì Santo, il Cammino e tutte le sue fole di promessa prosperità materiale, crolla miseramente.
Per poi tornare a galla come niente fosse quando tutto sarà passato. Ma forse qualcuno, a conti fatti, deciderà di non credere più alle promesse bugiarde del suo Vangelo di Prosperità .