domenica 22 luglio 2018

"Il re è nudo": Kiko Arguello NON ha lo "spirito del cammino".

È una notizia - meglio "la notizia" - che fa scalpore!
Ragazzi abbiamo le prove, ed è lui stesso ad offrircele,
Kiko NON ha lo "spirito del cammino"!

Si espone in pubblico, convinto di sfoggiare il più bell'abito dell'«Uomo nuovo».
Fa le sue sfilate, tutto impettito, si esibisce volentieri, e gongola perché tutti lo esaltano, lo adulano, lo seguono docili e lo osannano.
Ma, tra le fila, serpeggia l'eco di un grido che è uscito dalla bocca di un bimbo che ha gli occhi limpidi per vedere quest'uomo splendidamente vestito, un piccolo che esclama per primo: "IL RE È NUDO!"
E moltissimi videro, come per incanto e con chiarezza, che è proprio così!


Solo il denaro resta, al "Re nudo"!
Che triste e miserevole eredità,
per uno che predica la "Vita Eterna"
e canta "Portami in Cielo"!
(da Bruno):

Un mantra del cammino è sempre "Dio Provvede", hai 20 anni ti sposi?, non hai casa nè lavoro sicuro?, nessun problema: Abbi fiducia in Dio e Dio ricompenserà questa fiducia facendoti trovare tutto quello che ti serve.
Viene scambiata quella che è una cosa buona "la fiducia in Dio" per una cosa cattiva che è "sfidare Dio" metterlo alla prova, vedere se è tutto risolvibile tipo lampada di Aladino.
Viene presa esattamente la frase del demonio "Buttati e Dio verrà a salvarti" (cfr. Mt 4,6-7) come un totale affidamento a Dio e non viene visto come un metterlo alla prova (non tenterai il tuo Dio: mi pare sia uno dei 10 comandamenti...!).

Il risultato è che poi a "salvare" questi sventurati devono arrivare i soldi di altri "poveri disgraziati" (*), e il tutto viene esaltato come una vittoria del cammino "visto che anche senza casa e senza lavoro non siete morti?"

Altro frutto del miracoloso cammino; anzi alcuni invertono pure il tutto e arrivano a dire che "Il cammino ti ha salvato grazie all'annuncio della parola di Dio" quindi chi agisce è il cammino che usa come mezzo Dio che risulta solo uno strumento nelle mani di Kiko.

Tutto questo è assurdo, ma ancora più assurdo è che questo ragionamento "demoniaco" viene chiesto a voi di applicarlo nella vostra vita.
Lui preferisce avere 1.000.000 di euro, molto più sicuri che un continuo sfidare Dio.

(*) Questo va rimarcato: Sempre i fratelli, col loro portafoglio, devono correre in aiuto, per consentire alle profezie kikiane il loro compimento. 
Kiko annuncia: "Fidati! Il Signore provvederà!"...e i fratelli pagano! È proprio così.

Un altro esempio ricorrente: molte famiglie vengono mandate in missione per il mondo, letteralmente allo sbaraglio. Le spese si moltiplicano per il mantenimento della famiglia numerosa, molte volte neanche la casa è assicurata dal Vescovo ad quem, cosa che, per le prime famiglie - inviate nel 1988 - era condizione imprescindibile. Ma si sa, le cose con Kiko possono sempre cambiare!
Così, totalmente alla mercé di un discernimento ballerino, le povere famiglie cadono, come pesi morti, sulle ancor più povere e agonizzanti comunità di appartenenza, che non sanno più se far fronte alla decima, alle collette per le convivenze, al mantenimento dei seminaristi della Parrocchia, inviati nei R.M. più improbabili sparsi anch'essi per il mondo, alle famiglie in missione della propria comunità (da non dimenticare i costi esorbitanti dei voli aerei intercontinentali, per una media di 10 persone per famiglia con al seguito ragazze in aiuto, le "non sposate", che vanno anch'esse spesate) e, ovviamente agli itineranti loro catechisti, oppure alle richieste a sei cifre delle lettere kikiane per la raccolta fondi per l'«Evangelizzazione del potente cammino», che oramai si rinnova a cadenza annuale.


Altro ordine di considerazioni:

Quando si parla di "denaro e cammino neocatecumenale" sempre rispunta fuori la decima (anche se, come nel nostro caso, si parla d'altro, ossia di raccolte per l'evangelizzazione itinerante).
Ma questo è normale, dal momento che la decima è quella che ritma il rapporto dei singoli fratelli con il denaro per tutto il percorso neocatecumenale e anche dopo la fine del cammino. Una consegna per la vita.
La decima è il termometro della libertà dalla schiavitù dei soldi, è quella cosa che ti consente, ogni mese, di metterti alla prova davanti alla domanda: "Chi è il tuo dio?".
"Non potete servire Dio e Mammona"

È interessante mettere a confronto quanto Kiko argomenta nella sua Lettera -per giustificare la richiesta di denaro e concludere con il fatidico "Capite bene che abbiamo bisogno dei vostri soldi..." - e lo "spirito" che Kiko consegna alle comunità sul senso della decima.

Tutto mi è apparso chiaro quando, leggendo Isaia Paolo Geremia nel post "Facciamo due conticini..." e il dettaglio accurato dei suoi conti, ho pensato che la decima, per le consegne del secondo scrutinio, non è quella che Isaia tanto bene descrive quando fa fare ai fratelli dei conti precisi, come Kiko fa per i costi dell'evangelizzazione neocatecumenale in quello che chiameremo, a questo punto, lo "spirito del cammino" secondo Kiko. Ossia, come Kiko stesso vive lo "spirito del cammino" che predica agli altri!, facendosi "esempio del gregge".

Alla consegna, dopo il secondo scrutinio, si dice:
Da ora in poi darete la decima tutti i mesi in comunità. La decima è la primizia di tutti i tuoi guadagni di quel mese.
Si spiega appunto lo spirito della primizia dicendo che, appena prendi lo stipendio, tu togli la primizia, la decima parte che è del Signore e la dai in comunità.
SENZA FARE NESSUN CONTO. Cosicché, se prevedi spese oltre i tuoi guadagni NON DEVI PREOCCUPARTI (i pagani si preoccupano del domani) tu confida nel Signore che provvederà. E se poi hai bisogno, non ce la fai quel mese, chiedi aiuto al responsabile e lui ti aiuterà.

Kiko, dunque, con tutti i suoi conti esposti nel dettaglio, con una previsione anche dei debiti futuri ed eventuali, per motivare una richiesta di denaro che, mantenendosi un poco larghi, viaggia sul milione di euro - così tutti stiamo più tranquilli - è di uno squallore ancora più grande.

Kiko ha paura, teme di doversi fermare nell'evangelizzazione perché senza soldi è impossibile tutto.


Una cosa è certa:

Kiko NON ha lo "spirito del cammino"


Ragazzi questa è proprio una grande notizia. Una di quelle notizie che fanno una impressione esagerata.

venerdì 20 luglio 2018

Una "tappa del silenzio"?

Chiassata "liturgica" neocatecumenale
Salve, mi chiamo Fabio e avrei una "piccola" domanda da porvi. Mi sono imbattuto nel vostro blog a seguito di una "frequentazione", se così si può definire, con una ragazza neocatecumenale, che adesso credo sia al "secondo passaggio". Il vostro blog mi ha aiutato a unire tanti pezzi che prima non riuscivo a incastrare.

L'estate scorsa ho conosciuto questa ragazza, come dicevo, facente parte del cammino. Inizialmente, seppur in forma d'amicizia, ci siamo legati molto. Finita l'estate restammo d'accordo sul fatto di voler cominciare a uscire insieme. Arrivati al momento in cui veramente sarebbe potuta nascere questa relazione, qualcosa è cominciato a cambiare. Freddezza a giorni alterni, battibecchi continui, distanza. Senza mai arrivare a una chiusura definitiva, soprattutto da parte sua. Ovviamente ho pensato fossero le solite dinamiche di una frequentazione che per tanti motivi non va. Può capitare, fa parte della vita. Ma cominciai a notare in lei cose troppo strane.

Una delle sue scuse più frequenti era la mancanza di tempo a causa degli studi universitari e di tanti altri impegni, compresa la comunità. Ma soprattutto mi disse per ben due volte che aveva il bisogno di stare da sola in quanto era arrivata a una certa tappa del cammino detta "del silenzio", e che non poteva spendere energie per non so che motivo. Ad ogni modo ci incontrammo qualche altra volta senza che il rapporto si evolvesse mai. Una di queste uscite avvenne una settimana dopo che lei aveva partecipato ad una "convivenza", impegno che appresi essere inderogabile. Venni quindi invitato a prender parte a dei loro eventi aperti al pubblico.

Fu qui che cominciai a sentir puzza di bruciato e a sospettare che lei volesse verificare quanto io fossi disponibile ad entrare nel cammino. Rimase molto male quando dissi sinceramente che alcune cose del Cammino non mi piacevano e chiuse immediatamente il discorso (ciò avvenne nonostante lei mi avesse sempre detto di essere aperta al dialogo).

Potrei elencare tante altre stranezze, ma preferisco fermarmi qui e non perdere il focus della questione. Prima di passare alla domanda concludo con le cose che credo possano essere degne di nota vissute o scoperte in questi mesi:

  • in presenza delle sue amiche neocatecumenali non si aggregava mai per più di quindici secondi quando ci incontravamo, trattandomi come un conoscente qualsiasi e millantando che una di loro avesse problemi di salute (falso). Ho scoperto che accadeva la stessa cosa anche in presenza delle sue amiche non della comunità. Una volta ammise che queste amiche neocatecumenali erano sempre pronte ad accusarla di perdere troppo tempo a parlare con la gente.
  • Le suddette "amiche" l'hanno accusata gravemente durante le riunioni comunitarie, di essersi assentata alle funzioni del sabato sera per seguire i propri impegni. Questo l'ha fatta stare parecchio male.
  • La prima volta che uscimmo insieme era di sabato. Lei inizialmente aveva declinato l'invito perché certe sue amiche le avevano fatto storie per non essere uscita con loro nelle ultime settimane. Fu già il giorno che cominciarono i suoi strani comportamenti, quasi a voler mantenere una distanza nei miei confronti, distanza che difatti mi sembrava forzata e non sincera. Col tempo ho scoperto che le amiche fossero le solite e che evidentemente l'essere uscita con un ragazzo (seppur non fossimo neanche da soli) di sabato piuttosto che andare in comunità è stato un fatto evidentemente sacrilego.

La mia domanda sarebbe principalmente cosa sarebbe questa tappa del silenzio, è l'unica cosa che non riesco a trovare, magari ha altri nomi.

mercoledì 18 luglio 2018

Novena carmeniana

Il 10 di questo mese ha avuto inizio la novena dedicata a Carmen, dalla cui dipartita sono trascorsi due anni. Essa avrà termine il 19 per poi celebrare in grande il compimento del secondo anno della "santa" neocatecumenale.
Il tutto avviene con fragore e a suon di chitarre e cembali, il che snatura il reale senso del Santo Rosario, che piuttosto richiede meditazione e preghiera dignitosa. Ma poco importa, in fondo Carmen ha sempre avuto una certa allergia alla Coroncina della Vergine Maria, forse rispettano il suo modo di concepire la Madonna, pregando per lei (o proprio lei, chissà...) con atteggiamento irrispettoso!

Vi proponiamo la novena carmeniana:

- Primo giorno, martedì 10, misteri del dolore carmeniano:
Gli innocenti (che rappresentano Gesù), agonizzano sudando sangue a causa delle vessazioni neocatecumenali.
Dopo un lungo e tortuoso cammino vengono caricati su una croce composta di angherie, soprusi, offese e ingiurie.
Vengono uccisi ingiustamente.

- Mercoledì 11, misteri della gloria carmeniana:
Ma Carmen, nonostante la sua dipartita fisica, risorge per grazia kikiana in modalità santa.
Si divulga sempre di più il suo autodefinirsi: "benedetta tu tra le donne" ed i neocatecumenali eseguono un cambiamento di icone, riponendo l'ormai vecchia "madonna di kiko" nello sgabuzzino e collocando santa Carmen beata tra le donne in rilevanza.
Carmen viene incoronata regina del cammino.

- Giovedì 12, misteri della luce carmeniana:
Quindi Carmen diviene madrina di ogni nuovo battezzando kikiano.
Vi è l'annuncio del regno di kiko con invito alla katekesi.
Mentre kiko ubriaca di vino Porto gli adepti, la discutibile icona carmeniana sembra orientarsi verso arguello, la quale faccia risplende come il sole; le sue vesti divengono da nere da nere a bianche di un brillante mai visto in terra. Trasfigurazione? No, sbronza, stordimento e confusione da eucarestia neocatecumenale.

-Venerdì 13 ripetere i misteri del dolore carmeniano.

- Sabato 14, misteri della gioia carmeniana:
L'annunciazione - da parte di un'allarmante ed enigmatica visione sovrannaturale - della nascita del cammino a kiko.
kiko visita gli zingari e loro sentono sussultare la loro spiritualità basata su superstizioni e magie.
Carmen trova kiko che si era perso e insegnava in tempi gitani. Insieme si insediano nella Chiesa.


Giovedì 19, ultimo giorno di novena, misteri della LUCE:
Guarda caso la novena si conclude con i misteri luminosi, un preludio di luce che va ad illuminare il marcio facendo risaltare la realtà. Fossi in kiko & co. mi preoccuperei. Nulla avviene per caso.


Maria S.S. è incoronata Regina dell'Universo.
Non si sfugge, il serpente è sotto i Suoi piedi.

TUTTO SARÀ LUCE IN CRISTO!

lunedì 16 luglio 2018

Perché il Cammino Neocatecumenale è un itinerario di formazione acattolico

L'eresia della kenosis secondo Kiko  

Farabutti, canaglie, ladri, delinquenti
sono i "preziosi agli occhi di Kiko"
Se non fosse stato eccessivamente lungo, il presente post avrebbe potuto intitolarsi "Perché Giovanni Paolo quando firmò la lettera «Ogni qualvolta» non aveva letto i mamotreti, come ne fu certo padre Enrico Zoffoli". La tesi del passionista, però, sarà dimostrata.

Conosciamo il concetto di kenosis secondo il fondatore del Cammino. Lo apprendiamo da una sua intervista rilasciata nel 1996 nella città di Assisi:
«Bene, Dio permise che io facessi un'esperienza di ateismo, o, se volete, una kenosis, una profonda discesa nell'inferno della mia esistenza, un'esistenza senza Dio. Dio ha permesso che io tagliassi tutti i lacci con la trascendenza».
Nel volume per il secondo scrutinio l'idea era già stata esposta:
"La prima cosa che ha il Battesimo è una Kenosis, cioè ci porta al fondo di noi stessi, a conoscere la realtà di chi siamo noi; ma questa Kenosis, questa discesa non si può fare senza lo Spirito dei Signore. Ci distruggerebbe se Cristo non si accompagnasse in questa discesa. Bene. Quando tu hai toccato il fondo e stai vicino alle acque della morte e hai conosciuto te che cosa sei: che tu sei un assassino capace degli stupri, delle barbarità, delle mostruosità più grandi..."
Nel mio saggio "Il fango e il segreto" ho riferito che questa "discesa nell'inferno" si rifà a concezioni pagane e gnostiche; proprio sembra che sia rinnovata la discesa all’Ade e resurrezione di Elémire Zolla, divulgatore di dottrine esoteriche. Cristo è mostrato come una sorta di Mercurio Psicopompo che accompagna i viandanti neocatecumenali nell'Ade.

Il permesso che Dio avrebbe concesso a Kiko di fare una esperienza di profondo ateismo, la discesa nell'inferno dei propri peccati, è un paradigma del Cammino Neocatecumenale. Un paradigma che è strettamente connesso con la mistificazione del fango attuata da Argüello nella sua catechesi sul cieco nato.

La concessione di peccare la ritroviamo spesso negli scrutini; eclatante è il caso del sedicente maiale, il quale riferisce che "il Signore ha permesso che io commettessi adulterio". Ciò con la finalità di fargli conoscere la sua natura viziosa:
Kiko predica un Dio che incombe minaccioso, pronto a mandare il cancro alla madre dell'adepto che non si "alza" nelle adunate, disponibile però a permettere peccati di ogni genere quando c'è in gioco la conoscenza di se stessi.

Che c'entra san Giovanni Paolo II?

C'entra: nell'Enciclica Veritatis Splendor il Sommo Pontefice insegnò:
"80. Ora la ragione attesta che si danno degli oggetti dell'atto umano che si configurano come «non-ordinabili» a Dio, perché contraddicono radicalmente il bene della persona, fatta a sua immagine. Sono gli atti che, nella tradizione morale della Chiesa, sono stati denominati «intrinsecamente cattivi» (intrinsece malum): lo sono sempre e per sé, ossia per il loro stesso oggetto, indipendentemente dalle ulteriori intenzioni di chi agisce e dalle circostanze. Per questo, senza minimamente negare l'influsso che sulla moralità hanno le circostanze e soprattutto le intenzioni, la Chiesa insegna che «esistono atti che, per se stessi e in se stessi, indipendentemente dalle circostanze, sono sempre gravemente illeciti, in ragione del loro oggetto»"
"56. [... ] si pretende di fondare la legittimità di soluzioni cosiddette «pastorali» contrarie agli insegnamenti del Magistero e di giustificare un'ermeneutica «creatrice», secondo la quale la coscienza morale non sarebbe affatto obbligata, in tutti i casi, da un precetto negativo particolare.
Non è secondario che nella medesima enciclica GP II citi l'Humanae Vitae di Paolo VI:
"In verità, se è lecito, talvolta, tollerare un minor male morale al fine di evitare un male maggiore o di promuovere un bene più grande, non è lecito, neppure per ragioni gravissime, fare il male, affinché ne venga il bene, cioè fare oggetto di un atto positivo di volontà ciò che è intrinsecamente disordine e quindi indegno della persona umana, anche se nell’intento di salvaguardare o promuovere beni individuali, familiari o sociali".
I Comandamenti di Dio sono prescrittivi. Non è lecito quindi, anche volendo supporre per assurdo che la "conoscenza di se stessi" possa configurarasi come un bene spirituale individuale, sprofondare nell'ateismo ("Io sono il Signore tuo Dio"); Cristo si incarnò per essere accolto, non negato (Gv 1:9-14). Non è dato sperimentare l'adulterio (Mt 5:27-28), addirittura motivando la trasgressione con una concessione accordata dal Signore.

Si riesce a immaginare, allora, quale lettera "Ogni qualvolta" avrebbe mai potuto firmare Giovanni Paolo II se gli fossero stati dati in lettura il mamotreto del Secondo Scrutinio e gli scrutini del Cammino, con il permesso di peccare in virtù della "grazia" del fango?

Pagina del mamotreto della Traditio
Nella kenosis secondo Kiko c'è in primo luogo il solito appiattimento di categorie del Nuovo Testamento (lo "svuotamento" di Cristo" in Filippesi 2, nel caso) alle vicende esistenzialiste dell'uomo.

C'è la psicologia gnostica della "discesa nell'inferno e ritorno" di Jung.

C'è la negazione del libero arbitrio, sostituito da un millantato permesso a peccare accordato da Dio.

C'è anche, alla luce dell'enciclica Veritatis Splendor, una concezione contraria alla dottrina cattolica: da un volontaria opzione di ateismo, da un adulterio non può scaturire nulla di buono, il peccato rimane un peccato e Dio non lo permette, lo vieta.

La kenosis secondo Kiko è un teleologismo gnostico che schizza molteplici eresie.

Padre Enrico Zoffoli, nella sua apologia del Papa, ritenne impossibile che a Giovanni Paolo II fossero noti gli insegnamenti impartiti nel Cammino; non c'è dubbio che ebbe ragione.

Nemmeno c'è da dubitare che quella del CNC sia una vera e propria dottrina, differente dal cattolicesimo. Una dottrina – che ho definito "gnosi del peccato" – la quale ha per genitrice la kenosis secondo Argüello. Il bereshit di Kiko e del Cammino è: "Nel principio era la kenosis". Le mistificazioni della guarigione del cieco nato, della conversione di Zaccheo, e di molto altro, sono operazioni di adeguamento del Vangelo al teorema kenotico del pittore spagnolo.

(Lino Lista)

sabato 14 luglio 2018

Facciamo due conticini: quanto costa, al minimo, il Cammino

Due conticini. E se qualcuno dei nc dovesse pensare che sono venale e attaccato ai soldi, gli rispondo: ma anche Kiko o chi è preposto all'amministrazione nel "Cammino" (chiarirò cosa significa per me questa parola "Cammino") fa i suoi conticini, per cui anche loro sono venali e attaccati al denaro.

Forse si dirà: è per l'Evangelizzazione.
OK! Chi ti dice che anche io non evangelizzo? Chi ti dice che i soldi non mi servono per fare opere utili? Chi ti dice che un padre di famiglia non necessita di quei soldi per far campare la famiglia? E tanto altro.
Ma, comunque sia, mi potrebbe stare bene l'Evangelizzazione. Ma quei soldi verranno spesi oculatamente, con la coscienza che sono dei risparmi di persone che hanno lavorato, oppure si faranno spese vanitose e orgogliose? Chi è responsabile di tutto ciò, deve sapere che Dio lo guarda, e a Lui non sfugge nulla.

Ma ritorniamo ai conti.
Un padre di famiglia, €1500,00 netti al mese. OK! Decima: €150,00 x 13 mensilità, fanno €1800,00 all'anno. Collette per i fiori, per le celebrazioni, acquisti vari (leggìo, coprileggìo, vasi, ecc, ecc) credo almeno €20,00 al mese (ma non sono sicuro). Se quel padre non è un responsabile, e non vuole scroccare sugli altri, ha una convivenza annuale, 3 giorni, minimo €50,00 al giorno, sono €150,00, ma mancano sempre i soldi, per cui altre €50,00 da mettere alla busta nera che ripassa, e ripassa, e ripassa. OK! Poi ogni tanto i passaggi, altre convivenze, queste spese che Kiko chiede, penso €100,00 all'anno per queste spese extra.
Conteggio approssimativo: €1800,00 decima, €240,00 spese dentro le comunità, €200,00 convivenze, €100,00 spese extra. 1800,00+240,00+200,00+100,00 fanno: €2340,00 all'anno. 
Senza contare se con lui vanno i componenti della famiglia, il costo lieviterebbe, e non di poco. 
Tutto ciò, se la persona in questione si dice: non è giusto che io debba scaricare il costo mio, e della mia famiglia, sulle spalle degli altri.

Per cui, vi dico a tutti, è sistema questo? Non si potrebbe comprare qualche leggìo, qualche altra cosa, mettendo a disponibilità di tutti, facendo in modo che le celebrazioni si facessero in giorni diversi? Parlo di quelle che si fanno in mezzo alla settimana, cioè della Parola. 

La convivenza, non si potrebbe fare in Parrocchia, dentro le stanze vuote di molte parocchie, senza costi aggiuntivi?

Realmente Kiko fa scappare le persone, e se crede che il Cammino sia uno strumento di vita, dovrebbe sistemare questa situazione. Il Cammino non è iniziato tra i poveri? I poveri andavano in Hotel ad ascoltare la parola di Kiko. Gesù, che lui dice di voler imitare, andò dentro gli Hotel a predicare, oppure fece sedere le persone in mezzo alla campagna, cioè tra i campi:
[Mt 14,15] Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare".

[16] Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare".

[17] Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!".

[18] Ed egli disse: "Portatemeli qua".

[19] E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla.

[20] Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati.

[21] Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. 
Sappiamo che a quei tempi era diverso, ma i poveri sono gli stessi di oggi e di quel tempo. Se una persona non ha i soldi, non li ha oggi, né domani, ne dopodomani. Per cui, mi chiedo: è un Cammino per i ricchi?


Ci scusiamo con il Comune di Castelverde,
ma questa immagine sulla raccolta rifiuti
è oltremodo appropriata!
Ho sentito dire a Kiko: abbiamo preparato la Domus Galilaeae molto bella, perchè i fratelli che hanno finito il Cammino, venendo qui, come ultimo passaggio, si sentano dei re (similmente così andò il discorso, se sbaglio in qualcosa, perdonatemi). OK!
Ora dico: tutti quelli che hanno contribuito nel tempo, che non sono arrivati alla fine, perchè: cacciati, estromessi, fuoriusciti di propria volontà, scartati, coloro che non hanno i soldi per le spese, ecc, ecc; che cosa gli diciamo? Costoro si devono sentire degli schiavi? Sono persone di serie “B”.

Caro Kiko e seminaristi e responsabili regionali e altro (se mi leggete) tutto questo non vi ricorda il tanto decantato Faraone, che sfruttava le persone per farsi costruire le reggie? Così lui si sentiva un “RE”, e sottometteva le persone, così il Suo Potere non era Minacciato?
Per caso non avete cacciato le persone perchè sentivate il Vostro Potere Minacciato? Quelle persone che hanno iniziato a pensare con il proprio cervello, non seguendo alla lettera i vostri discorsi e le vostre richeste.
Vi sentivate minacciati? E di cosa? Non siete voi, cioè non dite di essere i seguaci di Gesù, quel Gesù, che era Dio, e lo E' tutt'ora, Che non si è curato del Suo Potere, il Vero Potere, ed è salito sulla Croce? Dove sta il vostro cristianesimo? 

Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace. 
(da: Isaia Paolo Geremia)

giovedì 12 luglio 2018

La "Kenosi dei portafogli": lettera di Kiko "Raccolta fondi 2018"

Il Cammino Neocatecumenale ha sempre gli stessi appuntamenti, che si rinnovano di anno in anno. Creatività dello Spirito? No. Una monotonia mortale!
Ciascun fratello può fare l'elenco di ciò che lo attende durante il Nuovo Corso, finanche gli argomenti o l'argomento che verrà trattato nella "Convivenza di Inizio Corso". Per non parlare di come Kiko esordirà, quali canti farà e in che ordine, cosa dirà nelle singole monizioni, di cosa si rammaricherà e in cosa si esalterà, fino ai saluti finali.
Roma, 2 luglio 2018
Clicca per ingrandiere
In questa noiosissima scaletta, ormai possiamo dirlo con sicurezza, c'è - tra i mesi di maggio-giugno-luglio, e in ogni caso prima dell'inizio delle vacanze! - la "Lettera annuale di richiesta fondi per l'evangelizzazione e attività varie ed eventuali del potente cammino".

L'anno scorso, in risposta, abbiamo indirizzato a Kiko una Lettera aperta, smontando a pezzi tutte le sue false argomentazioni, poste a sostegno della bontà e necessità e inevitabilità della onerosa richiesta, che veniva rivolta alle comunità di tutto il mondo. Proprio inutile non è stata visto che, quest'anno, la oramai rituale lettera di richiesta di denaro, datata 2 luglio, risulta più essenziale e stringata di quella precedente, come ognuno può verificare.


Ma non più di questo.
Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Kiko l'anno scorso ha comunicato ai fratelli sgomenti un debito di mezzo milione di euro!

Tra il "lascia o raddoppia" cosa sceglie Kiko? Ma, ovviamente, il "raddoppia"!
E, dunque, quest'anno il debito viaggia sul milione tondo di euro!
Un vero affare a perdere, avere a che fare con lui!

Il nostro insaziabile Kiko non ha saputo o voluto fare a meno del grande fiume di denaro che quest'anno si aspetta, anche a costo di fare, una volta di più, una pessima figura davanti al mondo intero.
Per questo noi non ci rivolgiamo più a lui, che non conosce vergogna, abbandonandolo al suo destino.
Kiko non merita alcuna risposta.

Madrid, 20 maggio 2017
(clicca per ingrandire)
Quest'anno ci rivolgiamo direttamente ai nostri fratelli che ancora sono nel Cammino, per incoraggiarli a riflettere.
[Più volte abbiamo detto e qui lo ribadiamo: Volete mettere alla prova la "fede" di Kiko Argüello e togliervi per sempre ogni dubbio? Chiudete i cordoni della borsa, chiudete i rubinetti; niente più denaro per tutti costoro! Conoscerete, una volta per tutte, l'amore gratuito di cui sono capaci.]

Intanto sappiamo da più parti che molte comunità sono ridotte allo stremo. Non reggono più le continue richieste di denaro e, all'arrivo della nuova Lettera di richiesta fondi per l'evangelizzazione neocatecumenale del 2 luglio 2018 alcuni fratelli non volevano crederci, altri erano disgustati. Molti tra i responsabili stessi, disorientati, hanno letto la missiva nella comunità "per obbedienza" senza avere il coraggio di guardare i fratelli negli occhi.

Più d'uno ha detto: "Fratelli, io ve la leggo, poi ognuno di voi si senta libero, davanti al Signore", ossia, fate un poco come vi pare!
Nessuna enfasi, nessuna insistenza, nessuno zelo o fuoco sacro nel riportare la parola "ispirata" del profeta, nessuno scrupolo morde le coscienze.
"Kiko ha colmato la misura!": questo pensate, anche se non avete il coraggio neanche di confessarlo a voi stessi o di dirvelo l'un l'altro.
Ormai nelle vostre coscienze, sempre più insidioso, serpeggia il dubbio che cresce col tempo: "Ma questi ci stanno prendendo per i fondelli?"

Ora passiamo all'analisi del testo, per aiutare i cervelli a mettersi in moto.

Primi due capoversi:
Primo:
"Siamo contenti dei miracoli che Dio sta facendo con noi e che ha fatto nelle ultime convivenze."
Istruzioni neocatecumenali
su come mandare i soldi…

Qualche riflessione infondo al post(*)
Tu mi porti su… (Kiko vi porta su, su... il "Cammino eletto" conta miracoli, miracoli, miracoli...di persone salvate dall'inferno, dal suicidio. Ma che gli costa chiedere al Signore il miracoletto che provveda lui alle necessità materiali del cammino? "Cosa è più difficile dire: «Ti sono rimessi i peccati o alzati e cammina?»" Se Kiko vuole essere credibile cominci a convincerci con i miracoli che tocchiamo! Precisiamo che, così facendo, la zappa sui piedi se l'è tirata da solo, ut semper.
Chi lo ha pregato di parlare di miracoli? Poi per i soldi immondi ha bisogno di voi, altrimenti non può più evangelizzare?)

Secondo:
"Sono qui in un incontro con Giampiero che mi presenta la realtà economica del Cammino oggi."
… e poi mi lasci cadere! (...ma subito dopo aver parlato di miracoli, vi precipita nella cruda realtà, dalle stelle alle stalle. Ma, dico io, vi fa fare un cammino così lungo, infinito, per affermare - come afferma - una cosa tanto banale, ossia che - e qui si fermano i suoi prodigi! - per fare qualunque cosa nella vita, ANCHE EVANGELIZZARE, ci vogliono i soldi? Senza soldi non si cantano messenon mi pare sia tratto dalla Parola di Dio!
Ali di cera, che si sciolgono al sole.
Ah che bellezza, ah che dolore.Sto imparando a volare!Cado, cado, cado!
Questa la sintesi interpretativa, affidata alla famosa canzone di Giorgia "Tu mi porti su e poi mi lasci cadere", dei primi due capoversi della Lettera.

Passiamo al terzo capoverso che chiameremo il capoverso dei numeri tondi, approssimati per eccesso sicuramente, poiché conosciamo bene questi personaggi...
"Dall’incontro di Tor Vergata abbiamo un debito di 200.000 euro ed anche l’ultima Convivenza degli itineranti ci ha lasciato un debito di altri 200.000 euro. Dobbiamo, inoltre, allestire l’incontro dei giovani di Europa a Roma il 12 agosto che ci costa 100.000 euro. Le prossime convivenze dei rettori e dei seminaristi, negli anni passati ci hanno lasciato un debito di circa 350.000 euro."
         (200.000 + 200.000 + 100.000 + 350.000 = Totale 850.000 euro)


...per arrivare al quarto capoverso che chiameremo del totale prefissato, perché suona bene 1.000.000 di euro (come si nota viaggiano sempre sulle cifre tonde, un 150.000 euro in più per varie ed eventuali - non si sa mai! - ma come sono accorti! Tanto i fratelli camminanti ingoiano tutto):
"In totale possiamo dire che avremmo bisogno, per continuare a evangelizzare secondo la nostra missione, di circa 1 milione di euro."
Abbiamo già sottolineato che, in un continuo crescendo, il cammino incrementa ulteriormente il totale dello scorso anno che, a sua volta, incrementava quello dell'anno precedente.

Certo il neocatecumenato si struttura come una infinita Kenosi dei suoi adepti, mentre lui, Kiko, va sempre più su, sempre più su... come dicevamo.
E questo da un punto di vista esistenziale:
i fratelli sono sempre più umiliati mentre Kiko, per parte sua, è sempre più un delirante esaltato.
Come dal punto di vista economico:
l'abbiamo chiamata per questo la "Kenosi dei portafogli", dei fratelli sempre più impoveriti, mentre Kiko vive nell'abbondanza.
Anche la sostituta della insostituibile Carmen si chiama, guarda caso, Ascension: sempre più inarrestabile è l'ascesa del "potente cammino". Ascen stessa, col suo nome svettante, come la mano lesta di un ladro che dopo il furto vola via veloce, ha soppiantato finalmente la Carmen, che non appare più neanche come riserva, neanche come "santa subito" neanche di "categoria superiore" e neppure inferiore.
Magari venisse almeno nominata come una piccola santerella o magari solo "santarellina", con quella punta di ambiguità che è insita nel termine stesso e che, visto la soggetta, non guasta.

Possibile che noi dobbiamo ricordarla a voi, la povera Carmencita caduta in disgrazia? Scivolata nell'oblio!
L'anno passato Kiko affidò espressamente alla sua intercessione la riuscita della raccolta fondi: Carmen, santa di categoria superiore e prossima alla canonizzazione «vi aiuterà soprattutto ad essere generosi con il Signore»: queste le espressioni usate da Kiko nella lettera dello scorso anno e quest'anno non le dedica neppure un accenno, neanche un requiem? Che pena grande! Povera dimenticata!
Si vede che le intercessioni, fin qui auspicate e richieste con ardore, sono cadute nel nulla, anche loro! Forse Kiko ha capito che è meglio lasciarla riposare in pace, la povera Carmen Hernández.
Aggiungo, per completezza, che la cosa non fa meraviglia (chi lo conosce bene può confermare) poiché per lui nulla è facile come dimenticare e cancellare totalmente i suoi compagni di viaggio.
Lo ha fatto con tanti, con tutti, eppure molti di loro gli hanno dato la vita, nel vero senso della parola!

Ma eravamo al quarto capoverso quello più squallido quello delle cifre tonte, che è anche il cuore della lettera. Il centro, appunto. Che vergogna!
Cari fratelli del Cammino, prendete questa lettera di Kiko e paragonatela a quelle scritte da San Paolo ai suoi evangelizzati; ha mai fatto simili richieste San Paolo? O sono forse il padre o la madre che devono essere mantenuti dai figli? Quando mai? Paolo considera per se il vanto più grande il fatto di non essere MAI stato di peso a nessuno. Così tutti i veri maestri di fede.
Kiko, invece, inaugura le sue richieste con un doppio 200.000 euro. Questo il debito residuo della ultima convivenza di itineranti - 200,000 euro - e questo il debito ancora di Tor Vergata, sempre 200.000 euro. Proprio così, per l'evento ognuno dei partecipanti ha pagato una quota di 10 euro, poi è stata indetta una colletta supplementare nelle singole comunità, subito dopo la celebrazione dei 50 anni col Papa, perché da Roma dicevano di avere ancora molti debiti da saldare.
Ma ancora non basta, Kiko continua dicendo: "dobbiamo allestire" l'incontro a Roma dei giovani di Europa il 12 agosto. Ma cosa è: uno spettacolo? E poi, lo allestiscono loro? Sono impresari, dunque!?
Perfetto! Siamo d'accordo, però d'ora in poi non dite più "È il Signore che vi convoca". L'allestimento, vi informa Kiko su input del solito Donnini, costa 100.000 euro (voi ci credete che ve la caverete così a buon mercato? O sarà un Tor Vergata bis? Con collette precedenti, contemporanee e successive? Vedremo).

Qui la botta finale: partendo dall'esperienza passata di cui fanno frutto - cosa strana perché fanno frutto delle esperienze solo se si tratta di soldi, mentre tutte le altre cose in cui sono mancanti le dimenticano! - ecco che tirano fuori il debito degli anni scorsi per le convivenze dei rettori e seminaristi, debito che ammonta ad altri 350.000 euro.
Da ciò, avveduti come sono, prevedono che anche quest'anno avranno un debito da saldare e, visto che si trovano, mettono nel conto anche i debiti futuri o presunti. Non si sa mai! Ma come sono previdenti e accorti!

Ed ecco finalmente il totale: 1.000.000 di euro ciò di cui avremmo bisogno (usano il condizionale, di fatto chiedono senza condizione, tutti, maledetti e subito!).


Quinto capoverso:
"Capite bene fratelli, che abbiamo bisogno del vostro aiuto per continuare la nostra missione."
Ma il vostro aiuto non è solo nel nome del Signore, che ha fatto cielo e terra!?
Così confondete le idee.
Dove è finito "Alzo gli occhi verso i monti"?

Non esiste Provvidenza di Dio.
Quella, nella loro generosità, la lasciano tutta a voi, fratelli camminanti, che intanto, pieni di fede nella divina provvidenza che mai abbandona, mettete nel sacco nero denaro contante e sonante, sudato col vostro lavoro. Come vedete, lasciano volentieri a voi, carissimi fratelli, che possiate sperimentare il centuplo, ma che magnanimi sono!

Lasciano a voi, fratelli, la Parola di Dio che parla nella storia: sono vari anni che le spese di evangelizzazione sono insostenibili e mai si chiedono "cosa vuole dirci il Signore con questo fatto?"
Ma poi non tralasciano proprio nulla al caso.
Ascoltate questa e riflettete bene:
Un corso di evangelizzazione è appena finito. Tutte le comunità hanno celebrato l'eucarestia conclusiva di ringraziamento nelle loro Diocesi. Ora c'è un alt fino a settembre, quando si inizia il nuovo corso 2018/2019. Ma non sia mai che Kiko vi lasci in pace per un poco! E no, perché bisogna motivare i fratelli PRIMA che vadano in vacanza.

Riflettete bene:
Ora, forse, avete ancora una cosina di soldi, a settembre avreste finito quel poco che, con fatica, in un anno in cui siete stati spremuti come limoni, avete, forse, messo da parte per voi. A settembre avrebbero raccattato di meno, sicuro.
Ecco che esplicita arriva la richiesta:

Sesto capoverso:
"Per questo vi chiediamo, prima delle vacanze, di fare, per comunità, una colletta e inviarla alla fondazione di Roma (in allegato le modalità e i riferimenti bancari). "
VI CHIEDIAMO, PRIMA DELLE VACANZE, DI FARE LA COLLETTA PER COMUNITÀ E INVIARLA. CERTO.

Settimo capoverso:
"Vi ringraziamo con tutto il cuore e preghiamo il Signore che vi dia delle vacanze stupende in Lui. "
Con una faccia di corno Kiko vi augura, con tutto il cuore di pietra che si ritrova, "vacanze stupende". Anzi dice "preghiamo il Signore che vi dia delle vacanze stupende in Lui. Certo! Che altro vi resta da fare?

Ma perché, piuttosto, Kiko birbone non prega il Signore, lui e la sua cricca di nuovo al completo, di mandargli la manna dal cielo? Di moltiplicare i pani e i pesci? Di aprirgli le vie? Di provvedere Lui a tutto?

Ma come non vedete che mai, nemmeno una volta, mette in pratica quanto vi ha predicato in tutti questi anni, quanto egli stesso PRETENDE da voi?



Ottavo ed ultimo capoverso:
"Ecco, pregate per noi, per il padre Mario, per Ascension e per me"
Almeno per questa volta ci ha risparmiato la pantomima del "per me che sono un peccatore".



Pregheremo, certo, anche noi per i tre, perché, finalmente, si diano una calmata; trovino pace e la facciano trovare agli altri!
________________________


Qualche riflessione finale su:




ISTRUZIONI PER INVIO COLLETTE (*)




* INDICARE Nome e Cognome, indirizzo e Città di chi effettua il versamento e nella causale Parrocchia, Comunità e motivazione.

Per esempio: “Mario Rossi – Via Bianchi, 3 - Roma
Causale: 4^Martiri Canadesi  – Roma – seminari”

* INVIARE copia LEGGIBILE del versamento bancario o postale all’attenzione di Renzo Rengo.






Quanta cura! Fin nei dettagli!
Accompagnassero così le anime che si affidano a loro!
Ci chiediamo: ma a che cosa servono tutti questi controlli incrociati?
Il denaro viene seguito, con grande attenzione, in tutti i suoi passaggi.
A che serve mai conoscere chi ha effettuato il versamento? E nel dettaglio Nome e Cognome, indirizzo e Città?
Ma ancora non basta. Va indicata la Parrocchia, la Comunità, la motivazione (come se poi a Roma non facessero un unico calderone di tutto e il parere, la volontà dei fratelli, che non conta nulla in cose ben più importanti e che riguardano la loro stessa vita, contasse qualcosa nella definizione della scala delle priorità economiche del c.n., che dipende solo ed esclusivamente da Kiko e dal suo arbitrio).




Insomma, che fine ha fatto il dare nel segreto nel sacco nero?




Trovo una sola spiegazione: Verificare quali sono le Comunità che contribuiscono con puntualità e quali no, quali le più generose e quali le più indolenti.
Renzo Rengo comunica a Donnini, Donnini riferisce a Kiko.
Così si sa chi richiamare all'ordine, una gara al più bravo.
Questo rileva molto per i vari responsabili: chi si dimostra zelante e invia puntualmente le sue belle collette può stare tranquillo, farà il responsabile per tutta la vita, e chi lo muove!
Ma se sei un responsabile che da un anno o più non manda il becco di un quattrino, stai attento, si avvicina la visita dei catechisti alla tua comunità!


 

martedì 10 luglio 2018

Che faranno ora i kikos targati U.S.A.? Obbediranno a Kiko o al Vescovo?

Riprendiamo da Cruxsancta la notizia delle deliberazioni liturgiche assunte dal vescovo della diocesi di Portland, Oregon (U.S.A.)
Postura dopo l'Agnello di Dio

Questo fine settimana ho intenzione di condividere con voi la lettera dell'Ufficio del Divino Culto nell'Arcidiocesi di Portland per quanto riguarda la nostra postura e il movimento dopo il Agnello di Dio. L'arcidiocesi di Portland in Oregon, sotto la guida dell'Arcivescovo Sample, sta collaborando strettamente con ogni parrocchia dell'Arcidiocesi per promuovere la bellezza del Sacra Liturgia. A questo proposito, la nostra comunità qui a Nostra Signora del Perpetuo Soccorso  coopererà a questa iniziativa dell'arcidiocesi nell'attuare la GIRM (Istruzione generale del Messale Romano) con devozione in ogni Liturgia che celebriamo. Ci piacerebbe incoraggiare ciascun membro nella nostra comunità, mentre  cooperiamo con l'arcidiocesi, a supportarci e a collaborare con noi, rendendo bella la Liturgia e attuando nel modo giusto la celebrazione.

"Con l'inizio della solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (Corpus Christi) quest'anno, l'Arcivescovo Sample ha stabilito che durante la celebrazione della Santa Messa, dopo l'Agnello di Dio, i fedeli si inginocchino. L'attuale Istruzione generale del Messale Romano (GIRM) afferma sotto la sezione riguardo ai movimenti e alle posizioni che: 
"I fedeli si inginocchino dopo l'Agnus Dei a meno che il Il Vescovo diocesano non determini diversamente."
In precedenza, l'Arcidiocesi aveva istruito i fedeli a rimanere in piedi dopo l'Agnello di Dio. [L'istruzione generale sul Messale Romano del 2000 - Revisioni e adattamenti per l'arcidiocesi di Portland nell'Oregon.]
L'Arcivescovo Sample ha considerato che, con la scelta di questa posizione, si otterrà una celebrazione più riverente dell'Eucaristia. Inginocchiarsi è una postura di adorazione e ha fatto parte del Rito della Comunione per molti secoli. Inginocchiandosi dopo l'Agnello di Dio, i fedeli si preparano al momento in cui il sacerdote presenta loro l'Agnello Sacrificato [Ecce Agnus Dei - Ecco l'Agnello di Dio]. Questa posizione di adorazione è la kkpiù appropriata a precedere l'accoglienza della santa comunione. Dopo l'Agnello di Dio, i fedeli devono rimanere in ginocchio fino a quando non si spostano dal banco per ricevere la santa comunione. 
La tradizione di rimanere in ginocchio dopo il ricevimento della santa Comunione fino a quando il sacerdote è tornato al suo posto è lodevole.
Coloro che non possono inginocchiarsi a causa di infermità o altro impedimento dovrebbero restare seduti così da non impedire la vista di quelli che si inginocchiano.
Questo cambiamento ci unirà alla Chiesa universale, alla maggior parte della diocesi nel Stati Uniti e sicuramente alle altre diocesi nello Stato dell'Oregon. Ma, cosa ancora più importante, L'Arcivescovo Sample ritiene che migliorerà la riverente partecipazione dei fedeli alla  Santa Messa e aumenterà la loro devozione alla Santa Eucaristia. 
Questo cambiamento avrà effetto a partire da tutte le Messe della Solennità del Santissimo Corpo e sangue di Cristo, il 3 giugno 2018. "



Nota:
Le istruzioni generali sul Messale Romano del 2002 prevedono, nel paragrafo 43, le varie posture del popolo durante la Messa.
Questa norma liturgica universale stabilisce che "il popolo stia in piedi...dall'offertorio fino alla fine della Messa, eccetto nei momenti indicati più avanti in questo paragrafo."
I momenti indicati sono la Consacrazione, "quando si inginocchiano", e durante il periodo dopo la Comunione, durante il quale essi possono "stare inginocchiati, in piedi o seduti". (Congregazione per il culto divino, Notitiae 10, p.407).
Lo stesso paragrafo consente a ciascuna Conferenza nazionale dei Vescovi "di adattare le azioni e le posture...agli usi del popolo"
I vescovi americani l'hanno fatto, prescrivendo la pratica Tridentina, Nella quale è previsto come uso americano, messo in pratica nel Messale del 1970, di inginocchiarsi dopo l'Agnus Dei. Nell'adattamento americano delle Istruzioni Generali alla terza edizione del Messale Romano (2002), vi è questa norma:
43 Il fedele si inginocchi dopo l'Agnus Dei a meno che i vescovo diocesano non decida in altro modo.
Quindi, la norma per gli Stati Uniti, è di continuare la pratica di inginocchiarsi dopo l'Agnus Dei, a meno che il vescovo stabilisca, per l'intera diocesi, la pratica di rimanere in piedi.
Non vi è facoltà per le singole parrocchie, di farlo, creando un patchwork (mosaico) di pratiche all'interno della stessa diocesi.
Per coloro che volessero inginocchiarsi, laddove è previsto di stare in piedi, il diritto di farlo è comunque assicurato dalla Santa Sede. (Colin B. Donovan, STL)

domenica 8 luglio 2018

Un milione di euro a Kiko! Presto, fratelli! Mano al portafoglio!

Mano al portafoglio, fratelli! È un lunedì mattina e parte in modo automatico dal sommo Kiko, tri-dottore particolarmente umile, la solita richiesta di soldi.

Eh, già: bisogna "prepararsi", bisogna "affrontare"... Come dice Sepul, è la "gratuità" più costosa dell'universo.

Duecentomila euro per la convivenza coi "vescovi" neocatecumenalizzati più altrettanti per quella con gli "itineranti" kikiani, più una imprecisata cifra per "preparare" i prossimi incontri vocazionali nel mese di agosto, più 350mila euro per "affrontare" la convivenza di "rettori e seminaristi" neocatecumenali a fine agosto...

Insomma, Kiko dice che per "continuare la nostra missione di evangelizzazione" (cioè le attività del kikismo-carmenismo), Donnini gli ha detto che bisogna trovare subito un milione di euro.


UN. MILIONE. DI. EURO.

E ha persino la faccia tosta di augurare "stupende vacanze".




(p.s. a giugno 2013 Kiko chiese 350.000 + 150.000 euro, a giugno 2014 Kiko chiese 400.000 euro solo per i seminari, a maggo 2017 chiese una barca di soldi mondiali, Kiko parla sempre di "evangelizzazione" ma stranamente non menziona mai le aragoste di cui va ghiotto, gli elicotteri e jet privati, ecc.)

venerdì 6 luglio 2018

Sconsacrate quella chiesa!

È una chiesa che si innalza nel cuore della città, un po' vecchio stile, figura primaria delle cartoline poste come souvenir nei negozietti adiacenti ad essa. Una chiesa che innalza la propria croce in alto ma che vecchia e squilibrata sembra dover crollare da un momento all'altro. 
Appena al di sotto della finestra del campanile un vecchio orologio ha interrotto già da tempo il suo scorrere, unico componente reale in quello che pare un museo cattolico, che ha barattato il sacro per i beni terreni. Qualche immagine sopravvissuta ad anni di conquista neocatecumenale ricorda la sua reale essenza, ma anch'esse, ormai logore da troppe eresie, appaiono sbiadite e prive di contorni.
Canti e balli gitani di zingari sono andati a sostituire i santi gesti di abbandono a Dio e di Salvezza; niente adorazione, nè venerazione Mariana, niente Sacrificio divino bensì molti sacrifici di anime innocenti. In quella chiesa si susseguono da anni, da ben prima che io venissi ad abitare qui, presbiteri neocatecumenali con cuore e mente corrotti e prepotenza al posto della misericordia.

Un piccolo fanciullo viveva in quella parrocchia, sua madre era malata, anche suo padre non stava bene, in seguito ella morì. Il piccolo Mario era chierichetto, innocente e amorevole si approcciava con molta affettuosità a chiunque gli rivolgesse la parola. Gli anni passavano ed il giovane contribuiva agli impegni parrocchiali svolgendo piccole mansioni che però donavano un senso alle sue giornate. Il ragazzo appariva grato di quel vivere semplice.

Un parroco spregevole, dagli occhi assatanati e dal comportamento prettamente neocatecumenale, quindi arrogante, autoritario, dispotico, imperioso e sopraffattore venne in sostituzione del precedente. Per rendere l'idea della personalità ignobile di cui discutiamo, porto in rilievo un suo agire già trasmesso in questo blog. Si tratta dello stesso "parroco" che proibì ad una ragazzina di denunciare gli abusi subiti da un super catechista neocatecumenale. Lo stesso "pastore" che spalancò gli occhi al sentire quella parola che andava a discapito del cammino ma a favore della giustizia: DENUNCIA.

Ebbene, padre A. mise un aiutante neocatecumenale a tempo pieno in quell'affannata parrocchia, corrodendo la già fragile serenità. La persona in questione è un classico personaggio risoluto, che sa quello che vuole e che in poco tempo sistemò l'intera famiglia con i soldi della chiesa. Una persona molto forte caratterialmente, una donna che non ha mai stentato di ridere delle disgrazie altrui e che è divenuta ben presto la personalità di riferimento, assieme alla sua famiglia, per padre A. e l' intera comunità.

Nel frattempo il piccolo Mario cercava di cavarsela, nonostante ricordi bene i tentativi di scherno di questa donna nei suoi confronti. Continuamente provocato di tanto in tanto provava a difendersi alzando la voce. Veniva sbeffeggiato di continuo, sopraffatto da quei neocatecumenali dall'indole tiranna. Quella donna non lasciava che Mario si adoperasse in chiesa, svolgendo lei stessa, oppure il marito, i compiti che il giovane aveva sempre eseguito con molta dedizione.

In breve tempo Mario fu costretto ad allontanarsi dalla sua casa, la quale coincideva con quella chiesa che lo aveva, malgrado tutto, allevato. Nessuno lo aiutò, nessuno si interessò al suo destino, davvero di rado si dirigeva in parrocchia, guidato da un legame affettivo con quel posto che considerava la sua famiglia.
Infine smise anche di dirigersi in chiesa, il parroco lo aveva rifiutato. Si sistemò in qualche modo, non conosco i particolari ma lo incontrai qualche anno fa, gli chiesi come stava ed egli mi riferì la sua amarezza per l'avvenimento. Un breve saluto, qualche mia considerazione irritata riguardo i personaggi in questione e poi più nulla fino a ieri, 3 luglio 2018, giorno in cui si sono svolti i suoi funerali. Mario si è buttato dal quarto piano, spinto dall'indifferenza di chi lo ha cresciuto.

Il cammino "accoglie" i fedeli per poi rigettarli se non utili al contesto. Il cammino neocatecumenale uccide le persone nello spirito conducendole ad avere paura e timore della vita, quella vera, quella in Cristo.

Un'intera cittadina oggi si ribella a quella chiesa, intuendo la responsabilità primaria di tale gesto e sopprimendo la sofferenza che tale notizia suscita, con preghiere svolte lontano da quel posto che di sacrifici umani ne ha operati fin troppi.
Padre A. è deceduto da pochi anni, ma il male da lui elargito riporta conseguenze ancora oggi.

Eppure i neocatecumeni di ogni dove, senza pudore e criterio, per lui desiderano la santità, quindi noi, al pari del nostro agire nei confronti di Carmen, contribuiamo a queste iniziativa con la VERITÀ!

Signore, abbi pietà di questo tuo figlio.

mercoledì 4 luglio 2018

"Spose neocatecumenali, ci sieteeee????" Domani sposi con rito neocatecumenale

Vi presentiamo una seconda puntata della saga "Domani sposi", con i commenti di alcune prossime spose, tutte con una particolarità: quella di appartenere al cammino.
Infatti, l'informazione più importante che viene trasmessa e richiesta è a che punto si è arrivate del cammino: c'è chi semplicemente "ci è nata", chi ha fatto il primo passaggio, chi il secondo, chi la Traditio o la reTraditio.
Altra notizia essenziale, il livello di introduzione del fidanzato / prossimo sposo nel cammino: c'è chi propriamente "ancora" non ci è entrato e, per essere degno di impalmare una neocatecumenale, si sta sottoponendo alle catechesi iniziali; c'è chi è più indietro e quindi farà retrocedere anche la promessa sposa. Nessuno dei fidanzati è fuori dal cammino, in perfetta aderenza all'insegnamento dei catechisti che sconsigliano, alle figlie di Israele, di vincolarsi ad un "giogo disuguale".
Ci confermano inoltre le confidenze  delle giovanissime prossime spose, dell'esistenza di un "rito" matrimoniale neocatecumenale, le cui parti salienti sono i canti, le ammonizioni, le risonanze, con la preparazione e l'animazione delle Comunità proprie o dei genitori e l'influenza determinante dei catechisti, che in un caso consigliano anche il tempo più adatto per la festa di fidanzamento.
Il linguaggio che utilizzano tra loro queste giovanissime aspiranti spose neocatecumenali è così specializzato e criptico che più d'una commentatrice, evidentemente capitata per caso nella discussione, domanda spiegazioni e si chiede "di che religione" siano costoro o perché utilizzino fra loro un linguaggio "iniziatico" senza saper o voler spiegare ad altri a cosa esattamente si riferiscano..
Ma le spose neocatecumenali non vanno oltre alla solita rispostina preconfezionata, oppure ribattono "è difficile spiegare...", e continuano serafiche a cinguettare di particolari incomprensibili ai più: il matrimonio con rito neocatecumenale 


Spose neocatecumenali, ci sieteeeee????

Bia: Chi di voi come me fa parte del cammino neocatecumenale e farà la celebrazione con rito neocat.????

Carmen: Presente...!!!! se Dio vuole noi ci sposeremo il 07/07/2017 ovviamente con rito neocatecumenale... :

Rachele: Presente !! Noi ci sposiamo sabato 19/9/2015 non vedo l'ora : :

Valentina: Ciao ragazze, così per curiosità posso chiedere in cosa consiste? Come festeggiate!? Grazie mille

Barbara: Mi accodo, non ne ho mai sentito parlare. Scusate la mia ignoranza, di che religione si tratta?

Bia: Ciao!! È semplicemente un cammino di fede della chiesa cattolica volto a riscoprire il battesimo e a credere nella morte e Risurrezione di Cristo per i nostri peccati.

Bia: Anche io nel 2017!!! Di dove sei?

Bia: Woooow ti manca pochissimo!!!!!!! Poi voglio vedere le foto eh! Di dove sei??

Floriana: Presente pure io... noi ancora non abbiamo fissato la data ma pensiamo nel 2017

Anna: Detto così non sembra che la base classica del cattolicesimo, o sbaglio? Cioè, cosa c'è di particolare? Scusa sono curiosa perchè non ne ho mai sentito parlare

Bia: Ma infatti non andiamo fuori dalla "base classica" del cottolicesimo"... però un conto è andare a messa e sentire il prete che parla, un altro invece è sperimentare questa cosa con dei fratelli che fanno questo percorso insieme a te e che ti possono portare la loro esperienza. È un modo per vivere la propria fede in modo più approfondito... a volte nei momenti più difficili è bello riceve la parola di Dio da fratelli che possono aiutarti.

Nozze neocat: rito della "velatio"
con tallit ebraico
Carmen: Tanti auguri..

Carmen: Palermo... tu.???

Carmen: Ciao Floriana...ho visto che anche tu sei di Palermo..

Floriana: Ciao carmen sono di un paesino in provincia di palermo

Carmen: Anch'io... Quindi fai anche parte del cammino.??.

Rachele: Grazie mille ...
Te quando?
Di dove sei?

Rachele: Siiiiii  manca pochissimo : !! Poi ti mando le foto!!
Io sono di Brescia, te?
Quando ti sposi?

Carmen: 07/09/2017 comunque sono di Palermo..

Bia: Io di Roma e mi sposo il 20/5/2017... ho un sacco di tempo ancora!!! Mi dai qualche consiglio sulla celebrazione?  tipo canti.. letture... chi fai ammonire ecc...

Balletto al termine della cerimonia
Trilli: Siiiiii eccomi!!! Di dove siete? Io Liguria

Bia: Ciaooo io Roma!!! A che passaggio sei?

Trilli: Traditio...tu?

Rachele: Noi abbiamo preparato con i testimoni, responsabile, capo cantore e prete...Faranno i testimoni le ammonizioni e il papà l'ambientale... Come canti abbiamo scelto quelli che ci piacevano... Mentre per le letture abbiamo scelto: Tobia 8,4-8; Filippesi 4,4-9; Marco 10,1-12 
Se hai piacere ti passo il libretto che abbiamo fatto!!
Ps: a che punto del cammino sei?

Rachele: Manca ancora un po di tempo!! Ma vedrai che volano questi 2 anni !! 

Bia: Secondo passaggio concluso.. ma siccome sono lontano da casa la mia comunità è andata avanti e ha fatto fino alla convivenza della traditio... speriamo che riesca a recuperare al piu presto!

Bia: Siiii grazie!!! Ti do l'email: f...@gmail.com..
Sono al secondo passaggio concluso ma siccome sono lontana da casa la mia comunità è andata avanti fino alla convivenza della traditio.. tu invece?

Rachele: Te lo mando subito!! 
Io iniziazione alla preghiera! Ma siccome il mio fidanzato è indietro di molto (shema) tornerò indietro!
Foto di nozze con la Comunità Neocatecumenale

Bia: Ahahah ideem io devo ricominciare proprio! Il mio ragazzo nn ha fatto nemmeno il primo passaggio!

Bia: Ma ho visto che sei giovanissima!! Io ho 21 anni!

Anna: Ciao... Ci sono anche io.... Stiamo in una situazione un po' delicata ma molto probabilmente ci sposeremo a Luglio, il 9, o il 16, comunque prima che partano i pullman per la gmg a cui i miei fratelli vorranno partecipare, per il momento nessuno sa nulla di concreto, apparte i catechisti, che ci hanno consigliato di fare prima una festa di fidanzamento che terremo molto probabilmente intorno al 16 di ottobre, e lì comunicheremo tutto....

Bia: Ciaooooo!!! Bella idea questa! Anche noi vorremmo andare alla gmg però abbiamo qualche problema con il lavoro... speriamo bene!

Anna: Comunque anche io sono di Roma, sto in provincia però..

Bia: Ah si?? Dove di preciso? Io sono roma est

Anna: Sto in un paesino in provincia, ... vicino Fiuggi... E sono del settore di Roma est comunque.... chissà se ci siamo mai incontrate...

Carmen: Siii..lo spero..

Bia: Dai davvero sei vicino Fiuggi? ? Ci ho fatto le meglio convivenze li  allora le nostre parrocchie hanno lo stesso catechista! 

Rachele: Ne sono sicura !

Rachele: Siii ! Anche tu sei molto giovane! Faccio i 21 a novembre.. Mi sa che abbiamo la stessa età 

Bia: Classe '94!  bene nn sono l'unica a decidere di sposarsi così presto 

Rachele: Ahahahahahah!!! Io sono contenta della mia scelta !

Marika: Scusate l'ignoranza, che vuol dire?
Ciao
Famiglie neocatecumenali a Tor Vergata
Miriam: Ahaha grande topic! ci sono anche io ;-) sarà un matrimonio un po neocat e un po no, perchè il mio fm non è proprio entrato in cammino ancora... ma non abbiamo ancora definito molto, solo qualche canto che ci piace... ci sposiamo il 10 aprile. auguri a tutte !!

Anna: Si giampierooo... ma una domanda, voi farete anche risonanze e eucarestia sotto le due specie??

Bia: Anche io!!! E non vedo l'ora!  però ad aprile mi devo sposare al comune per motivi burocratici.. ma sarà ovviamente quello in chiesa il vero matrimonio!

Bia: Ahahah sii è stato un modo per conoscerci!! ) non mi aspettavo tante risposte! 

Bia: Ahahah siiii!!! Cmq nn so ancora, è tutto ancora da decidere, però nn penso che faremo le risonanze... per l'eucarestia bisogna vedere le tempistiche, già tutti gli invitati del mio ragazzo entrano in chiesa solo a natale, se poi faccio la cerimonia lunga mi maledicono 

Maria: Scusate la mia ignoranza ma cosa vuol dire?

Bia: Ciao Maria! È un cammino di fede della chiesa cattolica per giovani e adulti in cui si vive la parola di Dio insieme ad altri fratelli.

Anna: Si in effetti anche io sono combattuta, forse diventerebbe estremamente lungo... A me piacerebbe fare una risonanza solo noi sposi, nel senso di testimoniare un pochettino perché siamo lì a dire si... Ma devo ancora pensarci...

Bia: Io nn so se riuscirei a farlo... gia sarò emozionata, se poi devo parlare davanti a tutti sarà una tragedia  cmq se avevi intenzione di farlo non è per niente una cattiva idea... senti ma tu fai fare il canto quando entra lo sposo?

Maria: Del tipo che abitate insieme?

Bia: No no!!!! Ci incontriamo due volte a settimana e facciamo la messa

Anna: Si infatti dovró valutare bene anche perché sono di lacrima facile, non so quanto, nonostante lo Spirito riuscirei a farlo... per il canto d'ingresso dello sposo ci sto pensando... Sarebbe molto bello in realtà ma non so quanto fattibile... Conoscendo le tempistiche neocatecumenali sarà estremamente difficile.... Tra l'altro l'addobbo in chiesa me lo farà interamente la comunità....

Maria: Ah OK! ho capito 

Bia: Mmmm infatti... io mi faccio animare la celebrazione anche dalla comunità di mia madre e quindi sarà ancora più complicato calcolare i tempi vista la mezz'ora fissa di ritardo...

Elena: Io so perfettamente cosa significa neocatecumenale, ma leggendo questo post noto che avete il (comprensibile) piacere di confrontarvi tra di voi ma siete molto poco chiare con chi vi chiede delle spiegazioni, continuate a usare termini super specifici per aggiornarvi sulla vostra reciproca preparazione e invece vi spiegate alle altre con una genericità enorme... È un peccato!

Trilli: Non è facile spiegare ....

Susy: Io e farò il rito neocatecumenale

Susy: Ciaoooo bellissimo questo topic ! Stima profonda. Noi ci sposeremo con rito neocatecumenale il 27 giugno 2016. Io sono della provincia di Napoli e sono al secondo passaggio aperto.

Bia: Ciao susy!!!! Che bello un'altra sorella  così ci possiamo confrontare 

Susy: Siiiiii è davvero bello potersi confrontare
Si certo!!! Ovviamenteeeee! 
La differenza fra quando
ti bacia un ragazzo "del mondo"
e quando ti innamori di
un ragazzo del Cammino

Bia: Ciao Benedetta anche tu sei del cammino?

Benedetta: Si!!! Da quando sono nata praticamente!  

Sara: Noi faremo il matrimonio neocatecumenale  💓

Sara: Ragazze scusatemi qualcuna di voi ha fatto il libretto?

Laura: Ciao ci sono anch'io :)

Bia: Ciao laura! Quando ti sposi??

Laura: Ciao mi sposo il primo luglio :) :) tu?

Bia: Io il 29 aprile.. che passaggi hai fatto? Io secondo concluso () hai già pensato a come fare la celebrazione?

Laura: Io alla retraditio... la celebrazione sicuramente con la liturgia neocatecumenale... Ci sposa un fratello di comunità... I dettagli ancora tutti da decidere.