domenica 13 ottobre 2019

Dopo anni, ancora indelebile la «macchia del peccato»

Sono corrotti e fanno cose abominevoli
Chi salirà il monte santo del Signore?
Chi ha mani innocenti e cuore puro !
E chi se non i bambini?

Il testo appena esposto è la prima affermazione che un uomo afflitto ha desiderato concedermi al principio del nostro dialogo, quasi come a voler esorcizzare l' argomento che di lì a poco avremmo intrapreso. Si tratta di un padre angustiato da uno dei drammi peggiori esistenti, la violenza attuata a discapito dei suoi bambini.

Parliamo di pedofilia!

Venuta a conoscenza di questa tragica storia mi sono inoltrata nelle maglie strette e soffocanti della vicenda, provando a comprendere cosa sia accaduto.
Ma seguiamo un ordine.

La genesi dell'inferno:

Il Cammino Neocatecumenale invade l' intimità, immettendo nei nuclei familiari una frenesia che distrae e offusca. La coppia di cui parleremo non si accorse dell' orrore che stava accadendo a danno dei propri figli. Le violenze venivano perpetrate da un catechista neocatecumenale durante le varie esigenze del cammino (convivenze, incontri, riti vari) e, addirittura, anche tra le mura domestiche. Ricordiamo che il clima settario impone che si nutra completa fiducia negli uomini di rilievo della comunità, vale a dire dei laici privi di competenza che svolgono il ruolo di piccoli guru illuminati dal Paraclito.

Non si ha idea di quanto dolore provochi subire degli atti di pedofilia. Lo sdegno e la rabbia che nutriamo dinanzi a queste nefandezze sono più che motivati; chi si sognerebbe di sminuire queste atrocità? kiko!

kiko argüello:
"Ho visto un programma di donne di 40 anni che hanno raccontato quello che hanno sofferto: tutte sono state ferite per sempre, la loro affettività viene ferita, sono frigide, non possono fare l'amore, per anni e anni appariva la mattina l'orco, lo zio, il padre, e come si potevano difendere ragazzine di 9 anni?"
Cosa leggete in queste affermazioni (alcune tra tante simili che sussistono) di argüello? Certamente derisione, depravazione ( dato il suo riferire delle conseguenze intime delle vittime) e mancanza di rispetto su vari livelli. kiko ha dichiarato di ritenersi al pari di un pedofilo, a questo punto non stupisce, seppur indigna, la dinamica della storia che stiamo raccontando.

L'omertà satanica.

Scoperta la terribile realtà i genitori si rivolsero ai responsabili del loro gruppo di garanti che, come per prassi settaria, li orientarono dai Catechisti Regionali, i quali ordinarono il SILENZIO.

Inoltre chiesero soccorso ad un noto sacerdote del cammino (a loro insaputa di già implicato negativamente in un'altra storia di violenza e, purtroppo, chissà in quante altre) il quale impose alla bambina di soli 11 anni una seduta con uno psicologo prettamente neocatecumenale, con la speranza che il fattaccio non fuoriuscisse dalla setta.

Dopo ben 3 ore di estenuante colloquio con uno dei due bambini coinvolti, lo psicologo presentò un esposto alla Procura del Tribunale dei Minorenni, oramai certo e consapevole della drammatica realtà. Questa scelta implicò il malumore del prete di cui prima, il quale esprimeva angoscia e timore per il possibile scandalo, insinuando che la Chiesa stessa ne avrebbe risentito. Grave menzogna!
La sua unica preoccupazione riguardava il cammino.

Le conseguenze dell' azione legale non tardarono a presentarsi, difatti il parroco tuonò con voce aggressiva scacciando la povera famiglia dalla sua parrocchia, compiendo l'inverso di ciò che il suo ministero esige. Che grave mancanza d'amore! Tuttora, dopo 10 anni circa dagli eventi, feriti e distrutti, i piccoli non osano dirigersi in alcuna parrocchia.

L' influenza del cammino diede ulteriori frutti marci quando lo psicologo che aveva esaminato la piccola venne convocato in tribunale, poichè ritrattò le sue precedenti asserzioni. Un classico, il benessere del cammino e dei propri affari ha sempre la precedenza, anche sui bambini - "Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, è molto meglio per lui che gli venga messa al collo una macina da mulino e sia gettato in mare" -

Il padre dei bambini si recò quindi dal Vescovo:
«Il Vescovo era neocatecumenale e per tale mi invitava a ritirare la denuncia, farmi pagare i danni morali e chiudere la faccenda per proteggere la credibilità del cammino e l'immagine della Chiesa. Lui si preoccupava di evitare lo scandalo mentre i bambini morivano interiormente. Il Vescovo protesse il cammino e lasciò agonizzare la mia famiglia. Mi disse inoltre che un cristiano deve perdonare tutto, lasciando ad intendere che avrei dovuto abbandonare il mio intento di ottenere giustizia!»
«Fummo convocati io e mia moglie al cospetto dei grandi catechisti, che ci lessero il brano del Vangelo dove cita: "Chi non ha peccato scagli la prima pietra". Pretendevano che perdonassimo lasciando decadere la denuncia. Con quel Vangelo avremmo dovuto risanare, questo perché, secondo loro, i malati e i carnefici eravamo noi! Abbiamo scritto numerose lettere rivolte agli ultimi due Papi; non abbiamo mai ricevuto risposta, credo che vengano intercettate e cestinate dal cammino. Siamo soli!»
Un silenzio assordante

Dopo qualche mese il figlio maggiore della coppia fu convocato e mandato via dal Seminario con una semplice lettera dai contenuti non plausibili. La drammatica decisione fu del Vescovo neocatecumenale che in precedenza richiese il ritiro della denuncia. Questa circostanza ha contrastato la vocazione di un ragazzo e annientato una buona opportunità, per questa famiglia, di recarsi nuovamente nella Casa del Signore.
«Secondo il vescovo la mia famiglia possiede la macchia del peccato; la macchia della denuncia»
«È insopportabile l' omertà di chi sapeva e non ha parlato.
Nessuno della mia famiglia riesce più a ridere e sentirsi libero. Guardando tutti i miei figli, anche coloro che non furono abusati ma che vivono il combattimento che ci coinvolge, mi accorgo che sono sofferenti. Il loro silenzio è assordante!»
Ma tutto appare amaramente logico se approfondiamo il pensiero dal quale scaturiscono le direttive perseguite dai neocatecumenali.

kiko argüello:
"Ma animo io non ti giudico, chi sono io? Perché io non sono buono, sono peggio di te perché io ho fatto del male, mentito, io ho odiato!Tuttavia il Signore mi ha cambiato lentamente rinnovandomi attraverso il tempo, mi sta trasformando in un uomo nuovo e per questo mi permette di dirti questo oggi; credeteci, aprite l'orecchio, Dio ti ama! E ha mandato suo figlio l'unico a morire per tutto quello che hai fatto, ed è il tuo amore che vuole che esci da dove ti trovi ora, Dio ti ama, anche se hai un' attrazione omosessuale, non importa come hai sporcato il tuo corpo, Egli Ti ama!"

venerdì 11 ottobre 2019

Inizio Corso 2019: per l'abuso sui minori, i neocatecumenali continuano a fare ciò che hanno sempre fatto

In un recente thread abbiamo riportato la notizia che il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita ha riunito circa un centinaio di rappresentanti di associazioni e movimenti cattolici per un incontro, lo scorso 13 giugno, sulla prevenzione degli abusi e sulle procedure per la segnalazione e la gestione delle denunce.

Alla riunione sulla prevenzione degli abusi,
i due neocat come "turisti per caso"
Fra questi movimenti ed associazioni sappiamo che era stato invitato ed era presente anche il Cammino Neocatecumenale, che, nel maggio 2018, era già stato informato della necessità di stendere una bozza di linee guida contro l'abuso, ma, come al solito, era stato inadempiente (come sempre lo sono gli "obbedientissimi" neocatecumenali quando è la Chiesa, e non i propri vertici, a chiedere qualcosa).

Nell'incontro di giugno, il cardinale Kevin J. Farrell, prefetto del Dicastero del Vaticano, ha detto ai rappresentanti convenuti che, entro la fine di dicembre, ogni movimento e associazione nella chiesa deve dotarsi di linee guida e protocolli formali per denunciare e prevenire casi di abuso.

Ci siamo chiesti quando, come ma soprattutto SE i vertici neocatecumenali si sarebbero mossi per formulare un proprio protocollo di intervento contro l'abuso nei confronti dei minori e delle persone fragili, pur essendo perfettamente consci del fatto che richiedere loro di proteggere i propri adepti dall'abuso sessuale, di potere e di coscienza è come chiedere al cartello di Medellin di condannare l'uso di stupefacenti.

Ed ecco che, leggendo il super-segreto testo della catechesi per la Convivenza di Inizio Corso 2019, che mai avrebbe dovuto essere messa in rete, abbiamo trovato un paragrafo dedicato proprio alla prevenzione dell'abuso!


Infatti, leggiamo che Ascensión, la segretaria di Kiko e Pezzi, introduce un intervento di don Ezechiele Pasotti dichiarando che la Chiesa e il Papa sono "molto preoccupati" per la difesa dei minori ed hanno chiesto di "informare" tutti i catechisti e i fratelli leggendo le indicazioni di don Ezechiele.

Ecco di seguito l'intervento di don Ezechiele Pasotti:
"No one can get me":
il vescovo pedofilo
neocatecumenale

protetto da Kiko
«PROCEDURE DI COMPORTAMENTO NEL CAMMINO
NEOCATECUMENALE IN RELAZIONE ALLA TUTELA DEI MINORI
La Segreteria di Stato e la Congregazione Laici, Famiglia e Vita stanno intervenendo perché le Conferenze Episcopali, le Diocesi, le Parrocchie, i Movimenti e le Associazioni si attivino con procedure di comportamento per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili.
Il Cammino Neocatecumenale (CN), come itinerario di iniziazione cristiana, non ha una struttura associativa, essendo stato riconosciuto “come una delle modalità di attuazione diocesana dell’iniziazione cristiana” (Statuti, Art. 1,2), aderisce alle “linee guida” disposte dalle Conferenze Episcopali nei singoli Paesi e alla normativa stabilita nelle Diocesi e nelle Parrocchie dove sono presenti le Comunità.
Per quanto riguarda le indicazioni della Congregazione in merito agli abusi perpetrati su minori o persone vulnerabili, i referenti sono le équipes nazionali o le équipes regionali che portano avanti il Cammino: ad esse compete l’onere della segnalazione di eventuali abusi che siano accaduti nelle comunità delle rispettive zone, nel rispetto delle normative canoniche e civili delle singole Parrocchie, Diocesi e Conferenze Episcopali.
Un presbikiko autore di abusi sessuali
nella diocesi neocatecumenalizzata
mentre si autoassolve in pubblico
così come il Cammino gli ha insegnato
La prassi del Cammino è stata sempre quella di dire ai catechisti di operare in équipe (che comprende normalmente una coppia e un presbitero). Se proprio c’è bisogno di parlare con qualche fratello, soprattutto se minore, si danno precise indicazioni ai catechisti di non farlo mai da soli, individualmente, ma in équipe.
Particolare attenzione è posta nel Cammino, con catechesi specifiche sulla famiglia, perché si adotti uno “stile cristiano” di vita domestica, evitando ogni forma di promiscuità e aiutando le famiglie a divenire coscienti dei potenziali pericoli che possono occorrere.
Particolare attenzione dovrà essere posta all’esigenza di formazione delle équipes di catechisti per quanto riguarda sia il trattamento di notizie relative ad abusi che il rispetto della normativa statale del luogo.»

È abbastanza chiaro come il Cammino risponde alle sollecitazioni del Dicastero Vaticano e alle richieste del Papa?

Alle specifiche richieste risponde:
«Mi dispiace, caro Dicastero Pontificio, caro Papa Francesco, vi siete sbagliati, io non posso auto disciplinarmi, io non ho una «struttura associativa»!
È vero, lo scrive il mio stesso Statuto: io, in quanto Cammino Neocatecumenale, sono una "persona giuridica pubblica", dichiarata tale dal 2004, quindi con diritti e doveri specifici, e come tale mi compongo delle persone fisiche che a me si associano.
È vero che le "comunità" non sono altro che delle associazioni, vincolate da una serie di obblighi, coordinate da responsabili "eletti" ma soprattutto soggette all'obbedienza ad una gerarchia di funzionari (i cosiddetti "catechisti") che fanno capo all'Equipe internazionale, cioè a Kiko stesso. 
È vero pure che ho un controllo così capillare sui miei accoliti da stabilire anche i particolari della loro vita personale, il modo in cui devono passare il tempo, quanti figli devono avere, come li devono educare, in che università li debbono o non debbono mandare, che cosa devono fare dei propri beni, delle eredità, come devono comportarsi in caso di vertenza legale eccetera.
Ma non chiedetemi di stabilire delle regole al mio interno per impedire gli abusi... questo proprio non lo posso fare!»

Noi sappiamo perché non lo può fare: perché l'abuso di potere e di coscienza è alla base del Cammino stesso, che si sostiene e si alimenta proprio forzando le coscienze e violando l'intimità dei propri adepti.
L'abuso sessuale poi è considerato come una manifestazione del peccato personale, che va solo compatito e perdonato, quando è così evidente da non poter essere negato.

Che ci sia un peccato originale all'interno del Cammino Neocatecumenale è dimostrato dal confronto con altri movimenti laicali.
I focolarini, ad esempio, hanno già stabilito le proprie linee guida a far data dal 2014: esse prevedono formazione adeguata dei catechisti, costituzione di specifici organismi di controllo, di protocolli per la segnalazione dei casi ai vari livelli.
Cosa fa invece il Cammino? Quali referenti forma e insedia per contrastare eventuali fenomeni di abuso?
Lo ammette il serafico don Ezechiele:
«...i referenti sono le équipes nazionali o le équipes regionali che portano avanti il Cammino: ad esse compete l’onere della segnalazione di eventuali abusi." E continua: "Se proprio c’è bisogno di parlare con qualche fratello, soprattutto se minore, si danno precise indicazioni ai catechisti di non farlo mai da soli, individualmente, ma in équipe...»
Praticamente, secondo don Pasotti, i principali abusatori dovrebbero controllare se stessi!
La cosa, se non fosse tragica, sarebbe addirittura comica.
E poi, sappiamo benissimo la "prassi" delle equipe dei catechisti, in obbedienza alle disposizioni dei vertici del Cammino: interrogano il minore e gli intimano di tacere, di perdonare, di chiedere perdono a chi lo ha abusato. Lo stesso criterio seguono con i genitori del minore.
È decenni che il Cammino si comporta in questo modo, ne abbiamo le prove.
Nei casi "gravi", sospendono temporaneamente il catechista o il presbitero abusante, lo trasferiscono per un po'. Se la famiglia dell'abusato insiste, prima li bandiscono, poi li minacciano, sempre da parte di Dio e con la Bibbia in mano.
Assolutamente non provvedono a denunciare alle autorità competenti, come le linee guida della CEI dispongono, anzi!
Addirittura ritirano le denunce presentate in tribunale, o arrivano a testimoniare a favore dell'abusatore, come ha fatto un presbitero, uno dei "dodici" cefa del Cammino, vicinissimo a Kiko.
Ne fanno una questione di obbedienza al dettato divino, e questo è l'aspetto più abominevole del loro comportamento: persino i Testimoni di Geova sono più corretti di loro.

Nella Lettera al Popolo di Dio del 20 agosto 2018, Papa Francesco implorava:

Clericalismo in salsa neocat

«È impossibile immaginare una conversione dell’agire ecclesiale senza la partecipazione attiva di tutte le componenti del Popolo di Dio.
Di più: ogni volta che abbiamo cercato di soppiantare, mettere a tacere, ignorare, ridurre a piccole élites il Popolo di Dio abbiamo costruito comunità, programmi, scelte teologiche, spiritualità e strutture senza radici, senza memoria, senza volto, senza corpo, in definitiva senza vita. 
Ciò si manifesta con chiarezza in un modo anomalo di intendere l’autorità nella Chiesa – molto comune in numerose comunità nelle quali si sono verificati comportamenti di abuso sessuale, di potere e di coscienza – quale è il clericalismo, quell’atteggiamento che «non solo annulla la personalità dei cristiani, ma tende anche a sminuire e a sottovalutare la grazia battesimale che lo Spirito Santo ha posto nel cuore della nostra gente». Il clericalismo, favorito sia dagli stessi sacerdoti sia dai laici, genera una scissione nel corpo ecclesiale che fomenta e aiuta a perpetuare molti dei mali che oggi denunciamo. Dire no all’abuso significa dire con forza no a qualsiasi forma di clericalismo.(...)
Pertanto, l’unico modo che abbiamo per rispondere a questo male che si è preso tante vite è viverlo come un compito che ci coinvolge e ci riguarda tutti come Popolo di Dio.»

Evidentemente, il Cammino Neocatecumenale, affetto da un clericalismo bieco e senza ritorno, non vuol far parte del Popolo di Dio ma vuole continuare a prendersi per sè tutte le vite che gli si sono, troppo ingenuamente, affidate.

mercoledì 9 ottobre 2019

A.A.A. Avviso neocatecumenale: fate attenzione che l'"Inizio Corso 2019" non sia messo in internet.

Venerdì 27 Settembre 2019 (nel testo "ufficialmente bozze non corrette" è da pag.1 a pag.14):
Kiko: "Alcune notizie che vi voglio raccontare". (Questa la frase inaugurale dell'Inizio Corso 2019)
Kiko inaugura la Convivenza con la prima clamorosa menzogna: dice che sarebbe stato il Papa a voler aprire il Seminario a Macao.


Seconda menzogna: il Papa sarebbe contento del Cammino, soprattutto perché evangelizza senza fare proselitismo.
E poi, prima delle presentazioni, la solita indebita ostentazione (terza menzogna): Il Signore ci convoca.
[Kiko fa tutto lui, ut semper.]

E questo solo per cominciare!

"Avviso inutile"

Si riporta la presentazione del primo responsabile Giampiero Donnini, che dà un'immagine del Cammino a Roma tutta idealizzata: parrocchie rinnovate, frutti di qua e frutti di là.

Kiko continua sulla stessa linea, come se il Cammino avesse tenuto fede a tutte le sue promesse: abbiamo 21.000 comunità nel mondo, piene di fratelli, di famiglie, di frutti, piene piene… di tutto! E ancora rimarca: il Papa è contentissimo! Insomma lì dentro, nel Cammino, è tutto meraviglioso, come tanti di noi abbiamo ben conosciuto!

E poi… il mondo fuori: distruzione, odio, rancore e noi… strappati dal mondo, portati nel Suo Regno dove Lui è presente (Kiko parla a nome del Signore, ma è sempre lui che fa tutto) e ci porta in questa convivenza per consolarci.
Ecco gli uomini nuovi sulla terra: i neocatecumeni-amati da Dio, tutti allegria, pace, gioia di annunciare il Vangelo. Come no!

Ma il seguente pezzo di "catechesi" di Kiko devo proprio trascriverlo per intero, pur provando grande vergogna per il modo irriverente con cui osa parlare di Nostro Signore:
"Cristo, in questa missione che ci dona, ha bisogno di massaggiarci. Questa convivenza è per massaggiarci, il Signore ci dice: coraggio, va benissimo!
Conoscete la barzelletta del pugile? In un combattimento il pugile prende botte e il suo allenatore gli dice: niente, quello non ti ha neppure toccato! Riprende il combattimento e prende un sacco di pugni; va all'angolo e l'allenatore gli dice: niente, quello non ti ha neppure toccato! Il pugile gli risponde: se quello non mi ha toccato tu controlla bene, perché qualcuno mi sta gonfiando di botte! Così siamo noi. In battaglia siamo contenti." 
Lo rimetto a voi e non lo commento. Dico solo che è chiaro chi è raffigurato nel "pugile menato" (il fedele camminante/obbediente/principiante allo sbaraglio) e chi nell'«allenatore bastardo» ingannatore (il catechista/obbedisci a me).

(Continuiamo con la citazione dal sacro mamotreto dell'Inizio Corso 2019):
"Il Signore è contento di questo esercito che è qua, annunciatori del suo amore. Per questo è contento di mostrarvi adesso il suo amore e rendere testimonianza con il suo spirito al nostro spirito la sua tenerezza, il suo amore, la sua bontà, ci sta dando la vita, non siamo malati, all'ospedale; non siamo pieni di nemici che ci odiano, con rotture con la nostra famiglia per l'eredità, per il denaro, come spesso capita nel mondo. No, noi siamo con il Signore nel suo Regno, sperimentando la sua tenerezza, la sua bontà, il suo amore.
Kiko, unico Re del suo Regno,
col suo Consigliere Fraudolento

Celebrazione Penitenziale dopo la Scrutatio - tanto malamente introdotta - del seguente versetto della scrittura:
Ebr.12, 28
"Poiché noi riceviamo in eredità un regno incrollabile, conserviamo questa grazia e per suo mezzo
rendiamo un culto gradito a Dio, con riverenza e timore; perché il nostro Dio è un fuoco divoratore."
Ascensión legge Carmen sul trito e ritrito "rahamim”.
Padre Mario, quasi chiedendo scusa a tutti di esistere ancora, fa la sua omelia/«ancheiocisono»…


La giornata finisce in gloria con la proiezione del video della Convivenza dei Vescovi alla Domus (aprile 2018) e contestuale annuncio della nuova Convivenza 2020 e Kiko, prima di dare appuntamento per la mattina dopo, conclude:
"Allora invitate i Vescovi alla prossima convivenza sul Monte delle Beatitudini nel tempo pasquale, perché cambia la loro vita. Questo è importantissimo".Domani mattina ci troviamo qui alle 10.
Buona cena e buonanotte."
Chiaro?

INVITATE I VESCOVI…
PERCHÉ CAMBIA LA LORO VITA
PERCHÉ CAMBIA LA LORO VITA
PERCHÉ CAMBIA LA LORO VITA……

(domandina piccola piccola: ma la testa - se non il cuore - a Kiko chi la cambia?)

Va bene, mi fermo qua, tanto avete il link al documento completo. Solo per chi ha uno stomaco d'acciaio, poiché questa Convivenza Inizio Corso è una Summa del peggio del peggio.
Più scavi e più trovi.
Non vogliamo tardare oltre a mettere il tutto a vostra disposizione.

Basta e avanza, come antipasto, questo breve excursus.

Le menzogne con cui Kiko inaugura il Nuovo Anno Sociale si moltiplicheranno fino alla fine.
Menzogne e contestuale sapiente occultamento di tutte le novità vere - e sono tante - a lui scomode o indigeste e che non ci attardiamo ad elencare ancora.

A chi si cimenterà a spulciare il testo, auguriamo una buona lettura in disobbedienza a Kiko. (Egli non vuole, nel modo più assoluto, che il suo verbo sia diffuso su internet).

Ricordate e imprimete bene nella vostra mente: codesto profeta non va letto, ma ascoltato! (e noi aggiungiamo: nel suo contesto!)

E fu sera e fu mattina, primo giorno!


lunedì 7 ottobre 2019

I neocatecumenali sulla via del tramonto, col contributo del papa

"Comunicato del Cammino: il Papa ci loda!"
Invitiamo alla lettura di un recente articolo di Sandro Magister, di cui presentiamo a margine alcune nostre considerazioni.




I neocatecumenali sulla via del tramonto, col contributo del papa

Venerdì 20 settembre papa Francesco ha ricevuto in udienza il fondatore del Cammino neocatecumenale Francisco “Kiko” Argüello, accompagnato dai suoi due luogotenenti María Ascensión Romero e padre Mario Pezzi. Nell’occasione, Kiko ha offerto al papa un suo disegno con l’effigie di san Francesco Saverio, gesuita e grande missionario dell’Asia.

Il dono non era casuale. Un’insigne reliquia di san Francesco Saverio si conserva a Macao, sulla costa della Cina, dove la congregazione vaticana “de Propaganda Fide” ha aperto il 29 luglio l’ultimo dei seminari “Redemptoris Mater” per la formazione di sacerdoti appartenenti al Cammino, ormai più di cento e disseminati in tutto il mondo. Mercoledì 18 settembre, al termine dell’udienza generale in piazza San Pietro, il papa ha anche salutato i formatori e gli alunni di questo nuovo seminario, prima della loro partenza per Macao. E avrebbe poi detto a Kiko, stando a un comunicato del Cammino: “Sono contento perché voi realizzate la cosa più importante della Chiesa, che è evangelizzare, e lo fate senza proselitismo ma mediante la testimonianza”. [ndr: vedi link [qui] e vedi vignetta sopra]

Non tutto, però, è così trionfale, per Kiko e per il movimento da lui creato. Le fortune di entrambi hanno toccato lo zenit durante il pontificato di Giovanni Paolo II, abbagliato dalla loro intransigenza nel campo della morale coniugale, con il no assoluto ai contraccettivi e con famiglie ultraprolifiche. Ma prima con Benedetto XVI e poi anche con Francesco i rimproveri al Cammino si sono moltiplicati. E oggi, in questa fine di settembre, esce un libro che addirittura lo accusa di sostenere vere e proprie eresie:


Il sacerdote autore del libro è anche il direttore di un blog attentissimo all’ortodossia dottrinale. E individua i due errori capitali del Cammino in una “concezione ereticale del sacro mistero eucaristico” – con la messa fatta somigliare “in parte a una pasqua ebraica e in parte a un banchetto calvinista” – e in una “confusione sulle diverse forme di sacerdozio”, quella comune a tutti i battezzati e quella propria di chi ha ricevuto gli ordini sacri, con i catechisti laici, a cominciare da Kiko, che si arrogano i compiti dei sacerdoti e comandano su tutto.

In effetti, pur senza mai arrivare a imputazioni di eresia, la dottrina e la prassi del Cammino ha sollevato negli scorsi decenni severe critiche da parte delle autorità vaticane, sia dalla congregazione per la dottrina della fede, che già con Joseph Ratzinger prefetto aveva scrutinato e obbligato a correggere i quindici volumi di trascrizioni delle catechesi orali impartite agli adepti da Kiko e dalla cofondatrice María del Carmen Hernández Barrera (1930-2016), sia dalla congregazione per il culto divino, che più volte ha richiamato le comunità neocatecumenali alla fedele osservanza del rito romano nella celebrazione della messa.

A questi richiami, i vertici del Cammino si sono sempre dichiarati ubbidienti a parole, disubbidendo però nei fatti, cioè continuando a porte chiuse a celebrare le loro messe bizzarre e a tenere le loro astruse catechesi, mentre in pubblico facevano mostra di sé riempiendo le piazze dei “Family Day”, convergendo in massa nelle città sedi delle giornate mondiali della gioventù, inviando famiglie in missione in terre lontane, oltre che moltiplicando i loro seminari “Redemptoris Mater”.

Tutto ciò ha garantito loro qualche successo, ma ha anche suscitato aspre reazioni, specie da parte di vescovi sia conservatori che progressisti – come il cardinale Carlo Maria Martini (1927-2012) che non li volle mai nella sua diocesi di Milano –, i quali non tollerano che i neocatecumenali penetrino in diocesi e  parrocchie seminando divisioni e facendo proseliti non alla Chiesa ma alla loro specifica setta.

Nel 2010 addirittura un’intera conferenza episcopale, quella del Giappone, li mise al bando dal loro Paese e chiuse il loro seminario. E ha continuato a sbarrare loro la strada anche dopo che nell’agosto del 2018 essi tornarono alla carica con l’ausilio del cardinale Fernando Filoni, prefetto di “Propaganda Fide” e loro fervente sostenitore, che annunciò di voler riaprire nella diocesi di Tokyo un seminario “Redemptoris Mater”, questa volta sotto la diretta giurisdizione della sua congregazione vaticana. Fallito questo secondo assalto all’Estremo Oriente, Kiko e Filoni ci riprovano oggi con l’avvenuta erezione del seminario di Macao.

Un altro rovescio l’hanno però subìto, intanto, nell’Oceano Pacifico. Lì l’arcivescovo di Guam, Anthony Apuron, fiancheggiatore del Cammino neocatecumenale, lo scorso 7 febbraio è stato colpito da una condanna canonica definitiva per abusi sessuali, in capo a un’accurata indagine condotta in prima istanza dal cardinale Raymond L. Burke e in seconda istanza personalmente da papa Francesco. Non sorprende che Kiko abbia sostenuto fino all’ultimo l’innocenza di Apuron, ma con la rimozione del vescovo, a Guam è stato chiuso anche il seminario “Redemptoris Mater” ed è quasi sparita la presenza dei neocatecumenali.

Con l’avvento di Bergoglio al pontificato, Kiko aveva calcolato di avere il campo più libero che con il predecessore Benedetto XVI, vista l’indifferenza dell’attuale papa per le deviazioni dottrinali e liturgiche del Cammino.

Ma Francesco è allergico anche ai presunti meriti acquisiti dai neocatecumenali con la loro intransigente condanna dei contraccettivi. Tanto allergico da riservare proprio a loro – a giudizio di molti – la sferzante battuta sull’aereo di ritorno dalle Filippine: “Alcuni credono che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come conigli. No. Paternità responsabile”.

Al primo dei due sinodi sulla famiglia Bergoglio non ha invitato nessun membro del Cammino, nemmeno come uditore, a dispetto della loro ostentata specializzazione in materia. E anche l’enciclica ecologista “Laudato si’”, con i malthusiani Ban Ki-Moon e Jeffrey Sachs sempre più di casa in Vaticano e ora anche invitati dal papa all’imminente sinodo sull’Amazzonia, ha messo nell’angolo gli ultraprolifici neocatecumenali.

Un’altra cosa che a Francesco non va è la confusione tra “foro interno” e “foro esterno”. “È il peccato in cui molti gruppi religiosi cadono oggi”, ha detto lo scorso 5 settembre in Mozambico, incontrando i gesuiti del luogo. Ma è proprio questo che fanno i neocatecumenali con i loro cosiddetti “scrutini”, che sono di fatto “confessioni pubbliche che scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore oserebbe mai rivolgere”, come li definì un arcivescovo molto critico del Cammino, quello di Catania Luigi Bommarito (1926-2019).
Inoltre, al pauperista Bergoglio proprio non piacciono le ingenti spese che il Cammino fa per ingraziarsi i vescovi di tutto il mondo, ad esempio regalando a centinaia di loro viaggi promozionali in Israele, culminanti nella visita della spettacolare cittadella neocatecumenale di nome “Domus Galilaeae”, con magnifica vista sul lago di Tiberiade. Anche a questo il papa può aver alluso, quando il 5 maggio 2018, sulla spianata di Tor Vergata, ha detto ai neocatecumenali che festeggiavano i 50 anni del Cammino: “Gesù non autorizza trasferte ridotte o viaggi rimborsati. Dice a tutti i suoi discepoli una parola sola: Andate!”.

Ma soprattutto c’è l’avversione di Francesco – fatta salva la prediletta Comunità di Sant'Egidio – per i movimenti cattolici di qualsiasi tipo, per quei movimenti in auge nella seconda metà del Novecento e che suscitavano tanto entusiasmo in Giovanni Paolo II, ma che oggi, indipendentemente dal favore o disfavore dei papi, sono ovunque in declino, qua e là rovinoso.

Il Cammino neocatecumenale è uno di questi. Se soltanto riuscisse a trasmettere il suo “credo” alla figliolanza delle sue prolifiche coppie, e poi ai figli dei figli, la sua crescita numerica sarebbe esponenziale. Ma non è così. Nemmeno in famiglia funziona più.
* I link a tutti gli articoli pubblicati sull’argomento in www.chiesa e Settimo Cielo, a partire dal 1996:
> Focus sui movimenti cattolici. Il Cammino neocatecumenale




  • Nostre considerazioni a margine:

Spesso capita che qualche autore cattolico (per esempio qui) resti scandalizzato da un'affermazione del Papa, tipo: “Signora, evangelizzazione sì, proselitismo no”, senza sapere che riguardava proselitismo neocatekiko. Nel caso citato, i due presunti "convertiti" non sono cristiani, ma kikiani. Ubbidiscono non al Papa ma a Kiko. Seguiranno Kiko e solo Kiko, anche nello scisma e nell'eresia. Hanno aderito non alla Chiesa Cattolica ma al Cammino Neocatecumenale. Nostro Signore scruta i cuori e sa quanto c'è di ingenua ignoranza e quanto c'è di marcio, ma intanto quei due poveracci si credono cattolici (e vengono vantati come tali, come trofei di cui vantarsi davanti al Papa) e invece hanno abbracciato l'eresia (immaginate le loro facce qualora scoprissero che nell'unica vera Chiesa non ci sono né Decime né Scrutini né Convivenze Obbligatorie né Giri d'Esperienze né Mega-Catechistoni...), poiché sono stati "evangelizzati" dal kikismo-carmenismo. Papa Francesco sarà anche criticabile su diversi aspetti, ma stavolta aveva centrato perfettamente il bersaglio: evangelizzazione sì [nel senso cattolico del termine], proselitismo no [proselitismo nel senso di reclutarsi adepti, anche con l'inganno: l'inganno di presentarsi come cattolici pur avendo stravolto dottrina e liturgia].

Come in ogni setta, anche nel Cammino vige la legge non scritta secondo cui mentire e ingannare sono azioni santissime, se compiute a favore del Cammino. La vignetta riportata in cima a questa pagina non è per niente ironica: per Kiko - e dunque per tutti i neocatecumenali - è sempre stato necessario distorcere le parole del Papa per renderle favorevoli al Cammino.

Infine: come mai Magister parla di QUINDICI volumi del Direttorio Catechetico Neocatecumenale e non più "quattordici" volumi? Ce lo chiediamo perché già era strana la situazione riguardo al quattordicesimo volume fantasma...

sabato 5 ottobre 2019

SACRILEGI, IPOCRISIE, SBERLEFFI (4° parte): LE COMUNITÀ VISTE DAI GIOVANI NEOCATECUMENALI

Concludiamo con questa quarta parte della nostra passeggiata tra i social dei giovani del Cammino per poterne confermare le REALTÀ che esaminano, insieme alle immagini e ai commenti che "ironicamente" forniscono. (clicca [qui] per la terza parte, clicca [qui] per la seconda parte, clicca [qui] per la prima parte)

"Arlecchino si confessò burlando" dice un vecchio adagio. Non è che siccome l'impronta è giocosa ed ironica, le REALTÀ non siano quelle prese in considerazione. Purtroppo quelle realtà oggetto di "ironia" sono proprio tutte vere.

Sono FATTI e situazioni che tutti noi ex camminanti abbiamo visto e vissuto e molti, probabilmente proprio per esse si sono poi allontanati dallo show.

Questa ricerca l'ho fatta anche in onore dei miei figli, che avendo genitori ingenui, hanno ereditato la nostra ingenuità e per questo all'interno del Cammino sono sempre stati presi in giro, derisi, umiliati ed emarginati.
Un tempo dicevamo loro di "amare il nemico", oggi cerco con tutte le mie forze di aprire loro gli occhi.

ANNUNCI E PREPARAZIONI



Annucio de merda io ce l'ho domani e ci sta e harry potter porca trota

parliamone… Io non sono psicologicamente pronta

Per me doppia mazzata .. annuncio + annuncio del secondo scrutinio .. ahia ahia 😱

Stasera la mia comunità quasi sveniva 😰😰😰🥳🥳🥳🥳🤩🤩🤩🤩

Penso che dopo sette anni di esperienza nel cammino posso solo dire che il Cammino Neocatecumenale è solo una stupida setta mondiale, creata ad octa dalla massoneria spagnola e accettata dalla chiesa di Roma e mi meraviglio che tre Papi degni di nota è grandi menti abbiano approvato tale movimento. Poi il suo fondatore un eretico da quattro soldi e per me assolutamente pericoloso per la chiesa odierna. Kiko è solo un ridicolo…



Ahahah 😂 esattamente la stessa faccia ho fatto, quando il responsabile ha riferito, che martedì annuncio, giovedì eucarestia per l'Immacolata, sabato eucarestia normale e giovedì convivenza 😲😱

E giusto che sia così la parola non si perde mai per un vero catecumeno
[ndr. non si perde la parola, ma si parla ben di 2 Eucarestie. Per i neocatecumenali ignoranti tutto è "parola"]



CONVIVENZE E PASSAGGI


Io faccio così per le celebrazioni…Tizio: "ei, ci sei il sabato sera?" Io: "Ei, no scusa sto con il gruppo mio"..

Quella de tre giorni? che me nvento?

piccola gita familiare haha

che sei morto e resuscitato dopo 3 giorni

In teoria non stai mentendo, stai pranzando con i tuoi fratelli

gita in famiglia andate a trovare qualche parente malato( a me funziona sempre) io ho detto così a la convivenza di inizio corso



O quando il tuo passaggio viene rimandato per 4 volte e tu per 4 volte devi annunciare ai fratelli il cambio di data. Storia vera 😢

Non dirlo a me che questa settimana farò il secondo passaggio

sarà un memoriale!!!

Ma vogliamo parlare di quando ti dicono che tocca a te ammonire a pasqua

Quando devi preparare la messa durante l’estate e sei contento perché tanto sono tutti in vacanza, ma poi arrivano i ragazzi che fanno l’esperienza in seminario 🤦🏽 ‍ ♀ ️



allora noi che l'abbiamo fatto due volte??

io lo sto per rifare per la 4 volta

AHAHAHAHAHAH … siate vigiliiiiii

Uscite finché siete in tempo. se ci penso adesso a cosa ho rischiato al lavaggio del cervello che ti fanno specialmente le coppie sposate con 50 figli [ndr: è una figlia del Cammino]
tu sei stata?io purtroppo si

dalla nascita a 19 anni … Ho un cervello non me lo faccio lavare da nessuno [ndr: figlia del Cammino]

Proprio vero scappate

Woo ma sti spoiler…



E chi è appena tornato dallo Schemah??? Io, che sono un poraccio

NO VABBEE RAGA MA L'OBBEDIENZA AI CATECHISTI DOVEEE

mai
[ndr. notare com'è scritto Shemà. Fanno un passaggio e non sanno nemmeno di che si tratta…]




aiuto

ANSIA

😂😂😂 mi sento male

ahahahahahah la cosa sta sfuggendo di mano

azze

è l'ansia pura!!!

AHAHAHHAHA ANSIA


No comment (si commenta da sola…)

[ndr. vi assicuro che questa è la sacrosanta verità]



Perché non si è puntuali e non ce lo spirito di attenzione. 😁🙄😏
[ndr. ah, ecco perché…]

noi aspettiamo da un anno

Dopo anni iniziano a scendere le prime madonne
[ndr. aspetta aspetta invano…]



Ne ho 7 cazzo

ti capiscoo

Il problema sorge quando cominciano a fare domande sempre più specifiche, tipo:" ah e quanti anni hanno?"

E poi ti chiede anche i nomi per vedere se soffri di Alzheimer e tu glieli sputi in faccia tutti e 100 con date di nascita pure dei tuoi bisnonni.

[ndr. per alcuni è un vanto, significa che la propria famiglia gode di buon credito, per altri è una vergogna. Dov'ero io c'erano ambedue le tipologie]



PECCATO

Commenti:

Porca vacca.. è vero 😱 stava disegnando la scaletta dei vari passaggi 🤣
[ndr. sì, perché Gesù era neocatecumenale…]

Stava scrivendo tutti i peccati di quelli che volevano scagliare la pietra sulla donna, indicando non solo che loro stessi peccavano, ma che lui scriveva i loro peccati sulla sabbia come segno che potevano facilmente essere dimenticati da lui, come appunto una scritta sulla sabbia 🤓
[ndr. il perfettino neocat. che ha capito che Gesù "dimentica" i peccati]



FINE DEL CAMMINO

Nessun commento
(parla da sola…)

Mi pare che questo argomento fosse oggetto di uno dei nostri ultimi articoli.
Ci sbagliavamo?


Finiamo qui con i memes. Pronostico due alternative se si accorgono di questi articoli, come probabile:

  1. Chiusura dei siti/interruzione delle pubblicazioni,
  2. oppure memes tutti ispirati e santi.
  • Pronostico anche una bella strigliata da parte dei catechisti, ma questo non lo verremo mai a sapere…

giovedì 3 ottobre 2019

SACRILEGI, IPOCRISIE, SBERLEFFI (3° parte): LE COMUNITA' VISTE DAI GIOVANI NEOCATECUMENALI

In questa terza parte, continuiamo a vedere un po’ cosa succede nel Cammino Neocatecumenale e cosa ne pensano i neocatecumenali più giovani delle loro varie REALTÀ. (clicca [qui] per la quarta parte, clicca [qui] per la seconda parte, clicca [qui] per la prima parte)

Ricordiamo che questi meme e i relativi commenti, sono spontaneamente scritti da giovani neocatecumenali, nulla è inventato, nulla è modificato.

Anche qui si rilevano la pesantezza e la vergogna per le missioni in piazza, l'insulsaggine delle "alzate", fatte a casaccio, senza una vera vocazione, addirittura da ragazzi fidanzati sull'onda emozionale del momento, la visione dei "catechisti" dittatori e l'obbligo che incombe sui ragazzi di precettare chiunque con la scusa che "ne hanno bisogno". Una pressione dopo l'altra, alle quali alcuni si adeguano perché si divertono (come vedremo in un altro articolo) a suonare e fare i cantori e ad avere un posto, addirittura considerato "d'onore" nel consesso comunitario. Altri invece scappano proprio e non li rivedi più…

Dimmi come vivi e cosa pensi e ti dirò chi sei…



SULLE MISSIONI



non succede mica no no

Che peccato che piova sempre,ci tenevo così tanto a fare l'ennesima figura di m in piazza! 😂😂😂

Fra, spiegami qual'è il tuo problema che ti passo un po' di fede a schiaffi :)

Porca puttana 🙄

Mi sono appena salvata dalla testimonianza 🤘



Viva la pioggiaaaaa 😂

… Mi vado a suicidare

La nostra parrocchia non le fa da un paio d anni 😭

Catechesi nelle piazze? Ho 5 settimane di febbre, il medico mi ha prescritto il riposo



Ragazzi noi oggi cominciamo 😂🔫 addio dignità

Io le faccio in svizzera e sono di como le, faccio tranquillamente perché non mi conosce nessuno 😂

Anch'io do l'esperienza 😳 si accettano preghiere o danza della pioggia!

Uscite PRIMA POSSIBILE DIO È AMORE NON DITTATURA
[ndr. lo dice una figlia del Cammino&hellip]

Come i testimoni di geova



LE "ALZATE"



Che fine farà. Speriamo bene 🙏♥ ️

"In realtà volevo approfittare del casino per andare in bagno…"

🅰 ️ 🅾 ️+bestemmie in mezzo alla sala

È un trauma anche per noi quando si alzano le ragazze!!! Una volta si alzò a Cracovia una ragazza, era carina e mi sono detto “perché ??” E la stavo per placcare 😂😂😂



Dipende se poi vuole farsi prima la ragazza e poi partire con lei come itinerante

Raga questa frase dice tutto



A fine tua

True story.

quanti ne abbiamo visti e quanti ne vedremo 😂😂😂😂



CATECHISTI E CATECHESI


O quando tua sorella ti fa mettere all'inizio della fila al giro di esperienze alla tua prima convivenza…ignaro di cosa ti aspetta

Sempre obbedienza ai catechisti!!! Per fortuna a me non mi chiamano mai 😆


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da una storia già vista …
fraaaaa HAHAHAHAHHA “non si possono vedere segni bella propria vita”
AHAHAHAHAHAHAH
Mamotreto facile
tuo padre ahahahahahahaha



Andiamoo a fare numero dai 😂😂😂😂

no non si può

Quanto cazzo é vero

Ma i miei si ostinano a dirlo con chiunque io conosca.se ho un minimo di confidenza con una persona per loro ha bisogno dell'aiuto delle famosissime catechesi

E io che invito i miei compagni di classe, e quelli mi chiedono se voglio farmi suora 🙈😂


Alla prossima…

martedì 1 ottobre 2019

Un'altra gabbia neocatecumenale: la dipendenza sociale parallela che rispetta le "caste".

Mettiamo in evidenza da un commento di Veterano il seguente contributo:

Sono l'immagine della felicità, non vi pare?
"Il cammino neocatecumenale non è solamente una chiesa dentro la “Chiesa”, ma crea anche una dipendenza sociale da cui è molto difficile divincolarsi.

Mi spiego meglio: Oltre ai fatti di dipendenza che descrive molto bene Libera, si devono aggiungere quei rapporti personali che si vengono a creare tra i fratelli di comunità. Spinti inizialmente da quella fraternità che sperano trovare in un prossimo futuro (?!), si legano vicendevolmente da interessi che non hanno niente a che vedere con il vero e proprio cammino di fede.

- Giovani nullatenenti che trovano qualche piccolo lavoro nelle ditte dei fratelli benestanti che sì li fanno uscire da uno stato economico e psicologico deleterio, ma legandoli al lavoro, li legano indirettamente anche al cammino perché senza di esso non avrebbero neanche quella alternativa anche se pagata male!

- Anziani che usufruiscono dei servizi gratuiti che i fratelli della comunità svolgono gratuitamente, anche se fosse la semplice compagnia!

- Imprenditori che trovano personale economico che non fa problemi, ma soprattutto che mai gli farebbe vertenza perché nel cammino è proibito.

- Parroci che si vedono fatte le pulizie pasquali gratuite dei locali dove avverranno le veglie ed altri piccoli servizi che altrimenti dovrebbero pagare.

Chi è stato nel cammino capisce benissimo tutti i meccanismi psicologici o solo di ricatto che si vengono a creare e che è difficilissimo da punto in bianco rompere per ricominciare nella libertà.
Io ho fatto esperienza diretta di tutto ciò che ho scritto e spero che anche Pax o Libera lo possano confermare! Per questo il cammino ancora non si è dissolto nel nulla, perché la vita “Sociale” parallela è molto più forte e complicata che non solo la vita di Fede che ben presto ci si accorge che non porta a nulla, ma si continua anche senza più entusiasmo per non ritrovarsi esclusi anche dalla vita sociale."

(da: Veterano)

... e intanto Kiko spadroneggia indisturbato...

Confermo tutto! Potrei scrivere addirittura un libro, noi la chiamiamo la "mafia neocatecumenale", legami terribili che se trovi il coraggio di sciogliere ti costano carissimi.

Rimane un fatto importante e cioè non tutti possono godere di questi "privilegi" come darti una casa, un lavoro ecc. Ma dipende dal cognome che porti e da quanto sei fedele a kiko e catechisti, dei veri Padrini.
(da: FIDES)


domenica 29 settembre 2019

«Signora, evangelizzazione sì, proselitismo no»

Kiko assegna le zone da "evangelizzare"
per conquistare nuovi proseliti al Cammino
Dedichiamo questi brevi pensieri a chi si è chiesto, con l'ansia nel cuore e un pizzico di dispiacere, se davvero la notizia diffusa con tanto entusiasmo dall'ufficio stampa Neocatecumenale, cioè che il Pontefice Papa Francesco avrebbe elogiato Kiko Argüello, Mario Pezzi e Ascension Romero per il fatto che il Cammino Neocatecumenale veramente evangelizza e "non fa proselitismo", fosse autentica.

Ci sono molti elementi che fanno concludere che la notizia non può essere vera.

In primo luogo, ciò che Papa Francesco ha fin dal primo momento detto di pensare del Cammino Neocatecumenale, e che ha formato oggetto delle sue ormai celeberrime "tre tirate d'orecchio" nel suo discorso fatto durante l'udienza del febbraio 2014, è esattamente antitetico a quanto in questa occasione avrebbe espresso; ci riferiamo in particolare all'esortazione a conservare la comunione con le Chiese particolari nelle quali intendevano evangelizzare.

Queste le esatte parole del Papa:
«La comunione è essenziale: a volte può essere meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l’unità tra i fratelli che formano l’unica comunità ecclesiale, della quale dovete sempre sentirvi parte».
Molto più recente, però, è un altro elemento ancor più stridente con la tesi neocatecumenale sugli elogi rivolti al Tripode da Papa Francesco.

Sul quotidiano Avvenire sono stati pubblicati alcune parti della chiacchierata informale che Papa Francesco ha avuto durante la propria recente visita in Mozambico con i propri confratelli gesuiti.

Kiko e i suoi "pardos" con l'immancabile cartina
alla conquista del pianeta
ll Papa avrebbe detto, fra le altre cose: 
"L'identità stessa della Chiesa è evangelizzare. Purtroppo, però, non solamente nelle sètte, ma anche all'interno della Chiesa cattolica ci sono gruppi fondamentalisti. Sottolineano il proselitismo più che l'evangelizzazione".

Secondo voi, quali potrebbero essere questi "gruppi fondamentalisti all'interno della Chiesa"? 
Gruppi, evidentemente strutture organizzate laicali - altrimenti il Papa avrebbe parlato di Ordini  religiosi - che si dedicano, statutariamente, all'evangelizzazione?
Opus Dei? Escluso. Rinnovamento nello Spirito? Escluso. Comunità di base? Escluso. 
Vi sfido a dire un nome che non sia quello del Cammino Neocatecumenale.

Che il Cammino Neocatecumenale faccia solo proselitismo, risulta chiaro anche dal prosieguo del discorso di papa Francesco:
«L'evangelizzatore "NON VIOLA MAI LA COSCIENZA: annuncia, semina e aiuta a crescere. Aiuta.
CHIUNQUE FACCIA PROSELITISMO, INVECE, VIOLA LA COSCIENZA DELLE PERSONE: NON LE FA LIBERE, LE FA DIPENDERE. L'evangelizzazione ti dà una dipendenza «paterna», cioè ti fa crescere e ti libera. IL PROSELITISMO TI DA' UNA DIPENDENZA SERVILE, DI COSCIENZA E SOCIALE. La dipendenza dell'evangelizzato, quella «paterna», è il ricordo della grazia che Dio ti ha dato. IL PROSELITO INVECE DIPENDE NON COME UN FIGLIO, MA COME UNO SCHIAVO, CHE ALLA FINE NON SA COSA FARE SE NON GLI VIENE DETTO.»
Solo oggi però abbiamo avuto quasi l'immagine fotografica dei "gruppi fondamentalisti" di cui parlava Papa Francesco.

Prima però vi ricordiamo un episodio famoso, ormai, quello dei "figli come conigli", utile per comprendere le reazioni immediate, diremmo quasi epidermiche, del Pontefice di fronte al fanatismo neocatecumenale.

Il Papa, in una sua intervista alla stampa in aereo, di ritorno da un viaggio apostolico nelle Filippine, a proposito del concetto cattolico di paternità responsabile, ebbe a dire: «ho rimproverato alcuni mesi fa in una parrocchia una donna perché era incinta dell’ottavo figlio, con sette parti cesarei. "Ma lei ne vuole lasciare orfani sette?", le ho detto. Ma questo è tentare Dio. Parliamo di paternità responsabile"».
Sappiamo che la signora era una Neocatecumenale al settimo cesareo che si era voluta vantare con il Papa della sua grande “fede”; il Papa ha voluto riferire questo scambio di battute per chiarire che "fare figli come conigli" non era certo un obbligo per il cattolico, né un'opzione desiderabile.

Kiko dona al Papa un "san Francesco Saverio"
identico al protagonista del film d'animazione
"La strada per El Dorado"
(allude forse all'El Dorado che ha scoperto
con il suo Cammino?)

Molto simile è la situazione che il Papa racconta ai confratelli gesuiti in Mozambico per chiarire il proprio concetto di evangelizzazione. Leggiamo insieme dal resoconto pubblicato da Spadaro su "Civiltà Cattolica":
«A un certo punto, rispondendo alla domanda del padre Bendito Ngozo, che lo interpella sul problema delle sette protestanti e del proselitismo, il papa racconta: «Oggi ho sentito una certa amarezza quando ho concluso l’incontro con i giovani. Una signora mi ha avvicinato con un giovane e una giovane.
Mi è stato detto che facevano parte di un movimento un po’ fondamentalista.
Lei mi ha detto in perfetto spagnolo: “Santità, vengo dal Sud Africa. Questo ragazzo era indù e si è convertito al cattolicesimo. Questa ragazza era anglicana e si è convertita al cattolicesimo”.
Ma me lo ha detto in maniera trionfale, come se avesse fatto una battuta di caccia con il trofeo!
Mi sono sentito a disagio e le ho detto: “Signora, evangelizzazione sì, proselitismo no”».

"Conquistadores" neocatecumenali all'arrembaggio
Chi attualmente nella Chiesa Cattolica ha il barbaro coraggio di presentarsi al Papa, come un reduce da una battuta di caccia grossa, rivolgendosi a lui in "perfetto spagnolo" (e noi sappiamo che la responsabile del Cammino in Africa è spagnola, laureata in Fisica) ed esibendo le "prede" strappate alla barbarie induista e, peggio ancora, anglicana, per vantare la loro immediata conversione al cattolicesimo?
Ci viene in mente una sola, possibile fattispecie, nell'attuale panorama dei movimenti della nostra Chiesa Cattolica...

L'atteggiamento aggressivo che fu di Carmen,
con questo Papa è controproducente.
Ma è più forte di loro...
Peccato che il Papa, per delicatezza certamente, abbia omesso qualcosa, della frase della "cacciatrice bianca"!
Ella di certo non ha detto solo "Santità, vengo dal Sudafrica"
Ma: "Santità, vengo dal Sudafrica e sono una catechista del Cammino Neocatecumenale. Abbiamo dato la vita, ma il Signore ci ha ricompensati, abbiamo visto meraviglie. Questo ragazzo era indù e si è convertito al cattolicesimo. Questa ragazza era anglicana e si è convertita al cattolicesimo”.
E il Papa, profondamente a disagio ha replicato:
“Signora, evangelizzazione sì, proselitismo no”».

Ecco, ora sì che tutto torna. Non sono solo gli evangelicals a fare dissennato proselitismo, ma anche certi "gruppi fondamentalisti" di nostra strettissima conoscenza, all'interno della Chiesa Cattolica.
E il Papa lo sa e non li apprezza per nulla.
Per questo le bugie diffuse trionfalmente a mezzo stampa sono ancora più brutte, anche se hanno le gambe corte, anzi, cortissime!