giovedì 31 luglio 2014

L'oppressione neocatecumenale fa allontanare i cattolici

Nostra traduzione della lettera di Jerry Yingling a sua eccellenza l'arcivescovo Martin Krebs, nunzio apostolico, a proposito del vescovo neocatecumenale mons. Apuron.
Occorre ribellarsi al neocatecumenalismo, alle sue storture liturgiche e dottrinali, all'«orgoglio e all'arroganza» dei suoi leaders. Il peggior nemico del Cammino è la pubblicazione onesta di ciò che fa, di ciò che celebra, di ciò che va insegnando.


Mons.Apuron, arcivescovo di Guam
Da protestante mi sono convertito alla nostra amata Chiesa Cattolica, qui in Guam, grazie alla guida di don James Benavente (oggi mons. Benavente).

Ho tentato di ignorare l'arroganza e la tracotanza dell'arcivescovo Apuron contro i fedeli e i sacerdoti che non sono neocatecumenali.

Io e molti altri siamo convinti che l'arcivescovo stia sistematicamente rimuovendo i nostri sacerdoti che non appartengono al Cammino Neocatecumenale, e che la Chiesa venga perciò divisa, lasciando quelli tra noi (della categoria "non neocatecumenali") senza guide - e senza quei sacerdoti che desideriamo che ci guidino nella nostra fede.

Infatti l'oppressione da parte dell'arcivescovo Apuron e il suo seminare divisioni è esattamente ciò che portò i miei avi lontano dalla vera Chiesa 500 anni fa.

La prego di investigare sulla nostra diocesi e sul licenziamento di mons. James Benavente, oltre che sugli sforzi del nostro arcivescovo proteso a trasformare l'arcidiocesi in un covo neocatecumenale e un posto misero per chi non fa il Cammino.

Nel più profondo rispetto e con le più sincere preghiere di intercessione,

Gerald Yingling -- Tamuning, Guam
29 luglio 2014

22 commenti:

Valentina Giusti ha detto...

Spesso le critiche che vengono fatte, qui o altrove, al Cammino, non vengono prese seriamente.
Si obietta di solito 'È un'esperienza come altre nella Chiesa, alla fin fine concorre a rivitalizzarla e porta dei frutti'.
Ebbene, questi commenti, che sento spesso anche da parte di persone solitamente avvedute, anche sacerdoti, non tengono conto di un piccolo particolare: il Cammino (è stato apertamente più volte dichiarato dal suo Fondatore) tende al monopolio. La parrocchia deve diventare una 'comunità di comunità'. L'evangelizzazione non è tale se non segue la loro formula. Così pure la liturgia: senza le loro invenzioni non è 'ricca' né sufficientemente significativa. La famiglia cristiana deve essere modellata sulla loro. I sacerdoti formati secondo il loro disegno. Anche il cimitero ormai ed il culto dei morti non sfugge!
Chi vuole capire dove vuole arrivare il Cammino, se ancora non ci è arrivato con l'esperienza di tante parrocchie italiane, guardi alla diocesi di Guam.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Il problema lo risolve subito Kiko: ordina "un'oliatina straordinaria" alle persone giuste ed anche a Guam....il problema è risolto.

Uomo Libero ha detto...

Mi domando se, quando Kiko tirerà le cuoia, ci saranno suicidi di massa tra i suoi adepti....

Ruben ha detto...

Da tener presente inoltre, che Guam è un semi-paradiso fiscale:
come territorio non federato degli Stati Uniti, ha il massimo della stabilità politica, e come la svizzera ha una cedolare secca del 30% sui guadagni; non ha IVA e tanto meno imposte sulle entrate.
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Pietro Soave ha detto...

Certo che pena, per un ex protestante, convertirsi al cattolicesimo e scoprire che il cattolicesimo nella propria terra si sta protestantizzando!!!

Anonimo ha detto...

CONOSCENDO I PREZZI DELLE OPERE DI KIKO,A PARTIRE DALL'ICONA DELLA MADONNA CHE TUTTE LE COMUNITà DEVONO AVERE ,A PROSEGUIRE CON LA CROCE A STELO ,PER CONTINUARE I CANTI DI KIKO E SUSSEGUIRSI DEGLI AGGIORNAMENTI,PER NON CONTARE I GADGET CHE VENGONO VENDUTI NELLE CONVIVENZE REGIONALI SENZA ALCUN SCONTRINO ,CONTINUIAMO CON LIBRI TESTI E LE BELLISSIME VESTI BINACHE GRIFFATE KIKO ,PER ESSERE UNO CHE NEL CAMMINO IMPONE A TUTTI LA SCELTA FRA DIO E MAMMONA è MOLTO IPOCRITA,VEDO CHE LUI è SEMPRE MOLTO IMPEGNATO A FARE CONVIVENZE A GIRARE PER IL MONDO IN PRIMA CLASSE A SPENDERE SOLDI PER LE CONVIVENZE CON I PRELATI, A CREARE STATUE DIPINTI E OPERE SINFONICHE MA ALLORA LE LITURGIE LE PREPARAZIONI QUANDO LE FA? IL CAMMINO LO FANNO ALTRI LUI NE GODE DEI FRUTTI,CREDO CHE SE LA GUARDIA DI FINANZA FACESSE UN CONTROLLINO SUL BUSINNESS DI KIKO FINIREBBE FINALMENTE IN MEZZO AGLI ULTIMI FRA LADRI ASSASSINI...MA NIENTE PROSTITUTE,ANCHE SE SECONDO I SUOI CANONI LUI SI è PROSTITUITO AL DENARO AL POTERE E AL LUSSO,DEL SESSO NON SO MA QUANDO UNO PREDICA MOLTO SU UN PECCATO IN GENERE GLI STA MOLTO DAVANTI.

Anonimo ha detto...

Andrea "ex neocatecumeno"
Sono diversi giorni che seguo ormai questo blog e mi rendo conto che sia giusto che qualcuno finalmente faccia sentire la propria voce in merito a ciò che di "eterodosso" avviene ormai da anni nella chiesa fino adesso silente al problema.
Sono ormai tanti anni da quando sono riuscito ad uscire da questo tipo di "esperienza" e per fortuna,seppur aposteriori, riesco razionalmente a rendermi conto del grandissimo errore commesso in gioventù. Inteverrò nei prossimi giorni nel raccontarvi le mie impressioni frutto di esperienze dirette (12 anni di "kikammino"!

Anonimo ha detto...

Complimenti per il commento di "uomo libero". Non ci sono parole.
Grazie per la fine che ci auguri.
un barese.

Anonimo ha detto...

Vedo che questi commenti anonimi non finiscono nello SPAM.

Ruben ha detto...

@Anonimo ha detto...
Complimenti per il commento di "uomo libero". Non ci sono parole.
Grazie per la fine che ci auguri.
un barese.
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Magari, "uomo libero" non avrà usato il massimo della raffinatezza, per dfinire il decesso di Kiko; in ogni caso l'evento,sia pure non prossimo, è inevitabile.
Non ci saranno suicidi.
Il Cammino è un business a lunghissimo termine, e gli adepti, a minaccia di gravissime iatture, continueranno ad obbedire ciecamente anche ai "successori", designati e preventivamente e gradualmente integrati.

Sebastian ha detto...

Uomo Libero dice:
"Mi domando se, quando Kiko tirerà le cuoia, ci saranno suicidi di massa tra i suoi adepti...."

un barese replica:
"Grazie per la fine che ci auguri."

Ma nemmeno l'italiano siete più in grado di comprendere? Solo l'itagnolo?

Anonimo ha detto...

perchè c'è tanto accanimento verso nc e non verso rns opus ac cielle ecc ecc ecc ??

by Tripudio ha detto...

Perché? Fin troppo facile fartelo notare: lo scopo dichiarato di RnS, AC, OD, CL, ecc. ecc. non è quello di introdurre una nuova dottrina e una nuova liturgia e tanto meno una «nueva estetica che salverà la Chiesa».

Al contrario, loro - con tutti i possibili limiti che si possono sospettare o riconoscere - intendono promuovere la Chiesa. Per loro è importante che cresca la Chiesa. Ti propongono un'esperienza senza insinuare che il resto dei cristiani siano di serie B. Eccetera.

Altre notizie: dal blog di Magister leggo che la Santa Sede non approva lo spostamento del segno della pace a prima dell'offertorio (come ordinariamente avviene nel rito ambrosiano e come ad experimentum solo temporaneo avviene nelle liturgie neocatecumenali). Era stato Benedetto XVI, alcuni anni fa, ad auspicare una riflessione sullo "spostamento" nel 2007. Come vedete, "auspicare una riflessione" non significa "comandare".

Ecco il prossimo travaso di bile per i neocatecumenali:

Si indica la necessità che nello scambio della pace si evitino: l’introduzione di un canto della pace inesistente nel rito romano; lo spostamento dei fedeli dal proprio posto; l’abbandono dell’altare da parte del sacerdote per dare la pace ad alcuni fedeli. Inoltre, si raccomanda di evitare che in alcune circostanze – come le solennità di Pasqua o Natale, i battesimi, le prime comunioni, le cresime, i matrimoni, le ordinazioni sacerdotali, le professioni religiose, le esequie – il darsi la pace sia occasione per felicitarsi o per esprimere condoglianze tra i presenti.

by Tripudio ha detto...

« Fra tutte le devozioni, quella di adorare Gesù Sacramentato è la prima dopo i sacramenti, la più cara a Dio e la più utile a noi »
(Sant'Alfonso Maria dè Liguori).

Caro sant'Alfonso, i neocatecumenali sono di parere esattamente contrario!

Valentina Giusti ha detto...

Beh, il cammino neocatecumenale credo sia l'unica esperienza, fra quelle nominata ed altre, che propone la propria catechesi come strumento principe di evangelizzazione.
L'unica che si appropria della parrocchia.
L'unica che propone un adesione acritica alle idee di un guru-iniziatore.
L'unica che predice a chi ne esce un futuro di 'pianto e stridor di denti'.
È chiaro che disturbi il nostro 'accanimento' nello svelare realtà e retroscena del Cammino: esso ha prosperato ed ha attecchito solo fino a che non era conosciuto.

Ruben ha detto...

"Si indica la necessità che nello scambio della pace si evitino: l’introduzione di un canto della pace inesistente nel rito romano; lo spostamento dei fedeli dal proprio posto; l’abbandono dell’altare da parte del sacerdote per dare la pace ad alcuni fedeli. Inoltre, si raccomanda di evitare che in alcune circostanze – come le solennità di Pasqua o Natale, i battesimi, le prime comunioni, le cresime, i matrimoni, le ordinazioni sacerdotali, le professioni religiose, le esequie – il darsi la pace sia occasione per felicitarsi o per esprimere condoglianze tra i presenti."
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Ottimo Tripudio!
Specialmente nelle ricorrenze e cerimonie sopra riportate, lo scambio della Pace, era diventato una sorta di tarantella, col rischio, che se rimanevi educatamente sulle tue, la gente se la prendeva anche a male!..

Sebastian ha detto...

Chissà se questa lettera verrà letta e messa in pratica nelle parrocchie come nelle comunità NC.
Nel CN è usanza molto diffusa che durante la pace la gente vada in bagno o a fumare, in pratica è la "fine primo tempo" dello spettacolino NC.

Anonimo ha detto...

Nella mia parrocchia è arrivato un parroco di prima nomina,un giovanissimo parroco, sai cosa ha fatto?
Ha tolto il canto allo scambio della pace,insegnandoci che è più liturgico cantare l'"Agnello di Dio",quindi da diversi anni non si canta più allo scambio della pace ma bensì "L'Agnello di Dio", in occasioni di matrimoni,cresime, ........... dove affluiscono fedeli da altre parrocchie, raccomanda sempre di scambiare la pace dal proprio posto con il proprio vicino senza spostarsi,altra novità se così vogliamo chiamarla, si cantano le prime strofe del "Gloria" e poi lo si proclama recitandolo ;)

P.s.

Lui e il cammino sono come due rette parallele, non si incontreranno mai.

Anonimo ha detto...

vedrete invece che verrà interpretata a loro favore, perchè parla anche dell'opportunità di valutare lo spostamento della pace prima dell'offertorio, come si fa nelle liturgie del cammino e nel rito ambrosiano (per quanto ne so)

H.

sandavi ha detto...

Ma figuriamoci!
Quando mai potrà cambiare il "momento della pace" di una celebrazione eucaristica NC?
Il momento in cui gli ostiari preparano le offerte, ci scambia tutti la pace (spesso anche a 20 persone e piu), grandi risate, strilli, bambini che devono andare in bagno, grandi persino che parlano al telefono in corridoio... e il canto... oh il canto uno sublime per niente chiassoso tipo quello... preciso nella linea del Messale Romano e delle indicazioni della Santa Sede...

Ruben ha detto...


@ sandavi ha detto...
"Ma figuriamoci!
Quando mai potrà cambiare il "momento della pace" di una celebrazione eucaristica NC?"
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Beh, adesso che Canizares, magari ob torto collo, "attacca l'asino dove vo' er Padrone"; si potrebbe interpellare la sua Congregazione, chiedendo se l'experimentum a tempo indeterminato(8 anni e 1/2!), ex lettera Arinze, possa essere "superato"(participio passato carissimo ai NC), dalla Circolare in merito.

Anonimo ha detto...

Escludendo il periodo estivo nella messa dei bambini il sabato sera nella parrocchia che frequentano i miei figli il parroco salta lo scambio della pace ! i bambini creano confusione ? i bambini non capiscono ? o perchè c'è in fondo un momento dove gli adulti possono meditare sulle guerre giuste ?