sabato 13 gennaio 2018

Nuove accuse al vescovo pedofilo neocatecumenale

Apuron celebra la "messa" neocatecumenale
Un caso curiosamente ignorato dai media, solitamente così attenti agli scandali clericali: quello di Anthony Sablan Apuron, arcivescovo di Guam fin dal 1986, membro del Cammino neocatecumenale, accusato di molestie sessuali e pedofilia. I fatti risalgono fin da quando era seminarista diciannovenne, già all'epoca molestatore sessuale di chierichetti. Le vittime si sono fatte avanti pubblicamente da maggio 2016, nonostante i termini di prescrizione vigenti all'epoca non permettessero loro azioni legali.

Apuron è attualmente latitante e sospeso da ogni carica amministrativa nell'arcidiocesi, colpita da altre 155 azioni legali per molestie ai danni di minori avvenute anche da parte di membri del clero diocesano e di altri due vescovi suoi predecessori ora defunti.

Papa Benedetto XVI aveva tuonato contro la «sporcizia nella Chiesa»: se la Santa Sede non reagirà secondo la giustizia di Dio vedremo senza dubbio la Chiesa travolta da nuove e immani ondate di scandali (quanti altri vescovi hanno "scheletri nell'armadio"?) che faranno sembrare quello dei primi anni 2000 una bazzecola. Intanto noi semplici cristiani ci chiediamo come diavolo sia possibile che un pedofilo e stupratore di ragazzini acceda al sacerdozio prima, all'episcopato poi, e nonostante il "vizietto" e la manifesta incapacità di guida e di governo permanga in cattedra per più di trent'anni.

Proponiamo qui sotto la nostra traduzione di un articolo del Guam Daily Post del 10 gennaio 2018, rinviando al blog Jungle Watch e al nostro blog per maggiori informazioni. Nel frattempo vi sfidiamo a trovare almeno un "fratello" del Cammino Neocatecumenale - anche uno solo - capace di condannare i pedofili anche quando sono membri importanti del Cammino.



L'Arcidiocesi allerta il Vaticano

L'Arcidiocesi di Agaña (Guam) ha messo al corrente il Vaticano riguardo alle recenti accuse di molestie sessuali a carico dell'arcivescovo attualmente sospeso.

Mark M. Apuron, in un'intervista esclusiva concessa al The Guam Daily Post ha accusato suo zio, Anthony Apuron, di aver sessualmente abusato di lui nel 1990 durante un evento tenuto negli uffici dell'Arcidiocesi di Agaña.

Mark ha detto che il presunto abuso, avvenuto quando era sedicenne, è avvenuto nei bagni della Curia di "zio Tony". Afferma di essere stato stuprato da suo zio e che tale episodio lo ha estraniato dai suoi familiari più vicini e lo ha fatto sentire pieno di vergogna e pietrificato. "Credevo che mio zio fosse potente e intoccabile", ha detto.

L'arcivescovo coadiutore Michael Byrnes ha preso atto dell'accusa di abusi sessuali ed ha confermato di aver messo al corrente officiali del Vaticano su questo nuovo caso. "Tutte le accuse riguardanti abusi sessuali che vengono portate all'attenzione della nostra diocesi sono importanti a causa del danno grave e irreversibile inflitto alle vittime da parte di persone di cui si fidavano", ha detto Byrnes.

Papa Francesco e la
«sporcizia nella Chiesa»
Mark Apuron, attraverso il suo avvocato, David Lujan, ha avviato ieri un'azione legale nella Corte Distrettuale di Guam a carico dell'Arcidiocesi di Agaña ed Anthony Apuron.

Ha detto al The Guam Daily Post che la sua fede in Dio resta forte: "Non è stata la Chiesa a farmi questo. Non ha nulla a vedere con la Chiesa o col Signore. Ciò che mi è stato fatto è stato compiuto unicamente da mio zio".

CCOG: "Credeva di essere invincibile"

David Sablan, presidente dei Concerned Catholics of Guam, ha detto che quest'ultima accusa porta la questione ad un livello diverso rispetto alle precedenti, poiché proviene da un parente e poiché il presunto abuso è avvenuto quando Anthony Apuron era già arcivescovo.

"Questo mostra davvero la dinamica dei suoi presunti abusi sessuali... e io credo che il fatto di essere il nostro arcivescovo gli faceva credere di essere invincibile a causa dell'autorità e del rispetto che riceveva", ha detto Sablan. "Tale invincibilità lo aveva reso addirittura più audace".

Sablan ha rivolto un appello alle autorità vaticane affinché pubblichino il responso del Tribunale Vaticano riguardante l'arcivescovo sospeso e ha suggerito che questi venga privato del titolo di arcivescovo allo scopo di "guarire la spaccatura nella comunità cattolica locale", che dice essere divisa fra i cattolici tradizionali e quelli che seguono il Cammino neocatecumenale a cui è affiliato Apuron.

Sablan ha anche detto che privare Apuron del titolo preparerà anche la strada ad una piena revisione dei conti riguardanti le donazioni all'ente non-profit Kåmalen Karidåt, che potrebbe essere stata utilizzata come fondi neri personali di Anthony Apuron.

Manifestazione di fedeli cattolici
davanti alla cattedrale di Guam:
"spretate il pedofilo Apuron"
(aprile 2017; foto: Pacific Daily News)
Il tribunale vaticano

Byrnes ha detto che sta ancora aspettando i risultati del tribunale vaticano che ha determinato un verdetto riguardante il caso Apuron l'anno scorso. Tale verdetto non è stato ancora pubblicato.

Il notaio del tribunale, don Justin Wachs, si è dimesso dall'incarico che aveva presso la Congregazione per la Dottrina della Fede l'anno scorso a causa di presunti abusi sessuali nella sua parrocchia d'origine di Sioux Falls nel Sud Dakota.

Lo scorso settembre il cardinal Raymond Burke è stato nuovamente nominato giudice del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, supremo tribunale della Chiesa Cattolica, stando al The Catholic Herald. Wachs, Burke e don James Conn erano venuti a Guam a febbraio dello scorso anno per proseguire il processo canonico all'arcivescovo sospeso Apuron, che rischia condanne penali connesse alle accuse di aver abusato sessualmente chierichetti quando era sacerdote decenni fa.

The Post ha chiesto un commento a Conn parecchi giorni fa riguardo allo stato del caso Apuron, ma ancora non ha ricevuto una risposta.

Non è chiaro se le recenti accuse contro l'arcivescovo sospeso impatteranno sul processo canonico o sulla decisione che era stata raggiunta lo scorso anno.

Byrnes ha detto che ogni successiva informazione sul caso Mark Apuron verrà "inoltrata rapidamente a Roma", in virtù delle nuove e più severe linee guida dell'arcidiocesi contro gli abusi sessuali. "Ci siamo impegnati a proteggere tutti i bambini e i giovani affidati alla nostra cura e a non ripetere le serie cadute del passato", ha detto.

48 commenti:

  1. Sappiamo per certo che diversi abusatori sono stati protetti dal cammino. Un pedofilo era catechista. Kiko sapeva ma invece di punirlo lo mandò in un posto lontano. Ora è stato reintegrato.

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  2. Quando anni fa frequentavo un movimento ecclesiale, un giovane sacerdote di una diocesi vicina iniziò a frequentare lo stesso movimento suscitando l'ammirazione di molti per la sua convincente fede e per la sua bravura nelle omelie.
    Ben presto il sacerdote divenne confessore di molti giovani ma, poco dopo, si rivelò un omosessuale: durante la confessione, con la scusa di liberare dal demonio, molestò dei giovani. Che, però, erano tutti maggiorenni. I ragazzi rimasero turbati e la faccenda venne alla luce.
    I responsabili di quel movimento ecclesiale, però, non fecero come fanno i catechisti del Cammino: subito denunciarono la cosa al proprio Vescovo, e, poi, al Vescovo responsabile del sacerdote omosessuale, che non frequentò mai più il movimento.

    Quello che è inaudito, più ancora della pedofilia di Apuron, è la difesa ad oltranza di Apuron ad opera dei vertici del Cammino. Questo, se possibile, è uno scandalo ancora più grande della pedofilia del Vescovo, che grida vendetta al cospetto di Dio, nonostante lo studio della Parola, le preghiere, le testimonianze...

    Gesù ha detto che chi accoglie un profeta come profeta, avrà la stessa ricompensa del profeta. Di conseguenza si potrebbe dire che chi accoglie un pedofilo come pedofilo (cioè lo giustifica a prescindere), avrà la stessa CONDANNA del pedofilo.
    Parlo di condanna divina!

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    1. Nella diabolica mentalità neocatecumenale:

      - la menzogna e l'inganno sono santi, se vengono adoperati per promuovere il prestigio del Cammino;

      - la vittima di uno stupro deve chiedere perdono al suo stupratore;

      - il pedofilo è giustificabilissimo, tanto più se è un membro importante del Cammino.

      Dimostrazione pratica arrivata proprio oggi:

      - il Pasqualone "Diana" di Guam va cercando il pelo nell'uovo e continua a dichiarare che il vescovo pedofilo neocatecumenale sarebbe innocente.

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  3. Riporto qui una parte del mio commento al precedente post, dove si analizzava l'uso/abuso della vantata assistenza dello Spirito Santo, da parte dei detentori del comando nel "potente cammino", per giustificare un governo arbitrario che non rispetta alcuna regola etica.

    Millantata assistenza che, al bisogno, è strumentalizzata al fine di giustificare ogni sorta di male fatte.

    La fedeltà cieca al cammino e a Kiko, essenzialmente, viene continuamente messa alla prova nei responsabili ai vari livelli ed è l'unico "scrutinio" da superare per salire nella scala gerarchica e, se sei uno perfettamente allineato e sufficientemente adorante e adulante i catechisti, puoi star certo che potrai fare qualunque cavolata, anche grossa, mai verrai rimosso. Mai.

    Mai ho visto, in tanti anni, un solo atto di correzione nei confronti di questi atroci personaggi che, più la facevano grossa più la facevano franca, godendo di una totale immunità, come vediamo sta avvenendo con il pedofilo Apuron.

    Si è detto bene che grave è quanto avvenuto, ma più grave ancora che il C.N., diversamente dalle altre realtà nella Chiesa, si schiera sfacciatamente al fianco dei mostri, abbandonando le vittime al loro destino, costringendoli in un angolo, senza speranza di ottenere giustizia, di essere difesi qualora l'abuso si ripetesse in futuro, condannati a un dolore senza fine e a mille sensi di colpa.

    La difesa incondizionata in uso nella prassi neocatecumenale all'orco/porco - paradigma perfetto ed esempio concreto della catechesi del fango del cieco nato - lo renderà sempre più spregiudicato nei suoi comportamenti super legem.

    La sensazione iniziale, con gli anni, è diventata certezza perchè si è combattuto a lungo contro questo sistema corrotto invano. Siamo testimoni di abusi e violenze denunciate ai vertici, fino ad arrivare alla fonte, fino a poter conoscere finalmente, senza ombra di dubbio, il kikopensiero per scoprire che il modus operandi è dettato proprio da Kiko e Carmen, quando era al suo fianco.
    La scoperta amara è stata che questi capi nazisti, questi carismi di mostri, li produce il cammino, sono il suo frutto finito, probabilmente quello che Kiko vuole, quello che Kiko favorisce, con questi Kiko collabora, con questi governa, ALLA SUA MANIERA, il mondo.
    Una idea me la sono fatta, le persone inattaccabili per una onestà connaturata sono difficili da gestire con l'"obbedisci a me!". Invece i furfantelli, li tieni sotto ricatto, ti devono molto perché tu li difendi e sempre li perdoni e pretendi che siano perdonati; e poi.....questi bei soggetti dove vanno fuori dal cammino, cosa sono senza di te?

    Pax

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  4. Mi è tornata in mente una Parola,

    Salmo 11


    2 Salvami, Signore! Non c'è più un uomo fedele;
    è scomparsa la fedeltà tra i figli dell'uomo.

    3 Si dicono menzogne l'uno all'altro,
    labbra bugiarde parlano con cuore doppio.

    4 Recida il Signore le labbra bugiarde,
    la lingua che dice parole arroganti,

    5 quanti dicono: «Per la nostra lingua siamo forti,
    ci difendiamo con le nostre labbra:
    chi sarà nostro padrone?».

    6 «Per l'oppressione dei miseri e il gemito dei poveri,
    io sorgerò - dice il Signore -
    metterò in salvo chi è disprezzato».

    7 I detti del Signore sono puri,
    argento raffinato nel crogiuolo,
    purificato nel fuoco sette volte.

    8 Tu, o Signore, ci custodirai,
    ci guarderai da questa gente per sempre.

    9 Mentre gli empi si aggirano intorno,
    emergono i peggiori tra gli uomini.
    ---------------

    Ecco, emergono i peggiori tra gli uomini!

    Pax

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  5. I pedofili seriali scelgono generalmente di stare là dove gli viene permesso di delinquere, a contatto con i ragazzi, con incarichi o posizioni sociali specifiche (insegnante, allenatore, prete, catechista), in ambienti chiusi in cui non viene esercitato un controllo interno oppure nel cui ambito il controllo sono loro stessi ad esercitarlo, come è il cammino neocatecumenale.

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  6. Checché ne dicano i neocat, i quali a fronte della diffusione che stiamo dando ai mamotreti tendono negli ultimi tempi a svalutarne l'importanza, "la difesa incondizionata in uso nella prassi neocatecumenale all'orco/porco" è una lezione della dottrina di Kiko. La non resistenza da opporre al malvagio, l'odio che il cristiano non deve rivolgere al nemico in Kiko viene spesso mutata in una lode del malvagio e non soltanto per la funzione positiva che Kiko assegna alla conoscenza della natura peccaminosa dello scrutinato, la conoscenza di se stessi che mostrerebbe "la luce". Kiko tende a difendere le azioni malvagie, trova sempre una "pezza a colori" per ribaltare la morale cristiana. Una attenta lettura degli scrutini della tappa Traditio nella versione non emendata dalla CdF ne dà conto. Porto per esempio questo scrutinio, che molto mi ha impressionato:
    https://i.imgur.com/hczf11n.png
    In esso Kiko giustifica il Watergate di Nixon, giunge a lodare il mandante di un piano di spionaggio e sabotaggio illegale, attuato contro la controparte politica.
    Questa è la morale che kiko ha infuso nel Cammino, non dobbiamo meravigliarci che i neocat tendano a difendere personaggi come Apuron.

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    1. Naturalmente, il senso di questo scrutinio da novello principe machiavellico va oltre Nixon. Kiko crede di avere anche lui una "missione universale", per attuare la quale tutto è lecito, anche come in Machiavelli avvalersi dell'astuzia della volpe (anzi del serpente, per Kiko).

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  7. Traduco l'interessante commento di quel Jose:

    Quei "Diana" supportati dal Cammino Neocatecumenale evidentemente sanno qualcosa. Sanno un sacco di "qualcose". Probabilmente conoscono un mucchio di dettagli, dal momento che la leadership del Cammino manipola i suoi membri inducendoli a confessare di fronte a loro peccati passati.

    Quei "Diana" conoscono la verità, ed è per questo che insistentemente mentre si nascondono dietro uno pseudonimo tentano di screditare le vittime dello stupro [del vescovo pedofilo neocatecumenale].

    L'unico scopo di quei "Diana" è di distruggere la reputazione delle vittime per proteggere i leader corrotti del Cammino. Quei "Diana" sono fin troppo disposti a violare nuovamente tali vittime allo scopo di compiacere il proprio "catechista".

    Per questo i "Diana" restano anonimi. E i complici che nascondono i "Diana" sono complici nello stuprare verbalmente le vittime di Apuron.

    A rendere schifoso e ancor più inquietante è il fatto che i "Diana" dicono di avere figli piccoli. Potrebbero essere in pericolo o essere a loro volta vittime.

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    1. Lo stesso autore ha pubblicato un altro screenshot in cui si vede che un neocatekiko che si firma "Ripristinate il seminario Redemkikos Mater a Guam" e uno dei "Diana" si dicono a vicenda che uno stupro è tale solo se succede un patatrac altrimenti è consenziente.

      Magari è la stessa persona che se la canta e se la suona. Chiediamoci se avesse avesse scritto lo stesso botta e risposta qualora ad essere invischiato nello scandalo fosse stato un "faraone" sgradito al Cammino.

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    2. Incredibile: secondo di camminanti uno stupro è tale solo se succede un patatrac?
      Roba da matti!
      Un bambino può avere soggezione dell'orco o si può vergognare e non parlare.
      Un bambino è sempre vittima e mai può essere consenziente.
      E in ogni caso rimarrebbe il fatto di un Vescovo che ha abusato sessualmente di bambini, che mentendo li ha accusati per difendersi, che ha RUBATO alla diocesi per donare al Cammino!
      Fatti di uno squallore inaudito.
      Il Cammino che difende Apuron a prescindere, manifesta un aspetto ripugnante.

      Spero che quei sacerdoti che rimproverano (senza alcun successo) i ragazzi che calpestano i frammenti eucaristici (e continuano a dare il Pane consacrato sbriciolato nelle mani di tali persone), rimproverino anche chi, difendendo i pedofili, devasta il Corpo di Cristo che si identifica con gli abusati.

      Ma un moto di sana VERGOGNA non ce l'hanno?

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    3. La loro "vergogna" evidentemente consiste nel ritrovarsi chiuso d'autorità il seminario neocatecumenale di Guam. Da qualche giorno tutti i troll kikiani sono improvvisamente ammutoliti. Stasera, nell'eseguire i soliti sacrilegi eucaristici neocatecumenali del sabato sera pregheranno «per tutta la persecuzione», cioè per la figuraccia mondiale che si sta allargando a macchia d'olio.

      Nota tecnica: le attività pedofile di Apuron sono cominciate almeno quando era seminarista diciannovenne presso i francescani. Cioè nel 1964, in pieno Concilio Vaticano II.

      L'ipotesi che lui stesso possa essere precedentemente stato a sua volta vittima di un pedofilo può forse spiegare qualche dinamica ma non certo ridurne la responsabilità, tanto meno può cambiare i termini del discorso: se a diciannove anni confidi al tuo superiore che un giorno vorrai celebrare anche qualche Messa in latino, è garantito che al sacerdozio non ci arriverai mai, ma se hai la faccia gaudente e molesti sessualmente i chierichetti... è possibile non solo che te la cavi, ma che giungi addirittura all'episcopato. Nella formazione postconciliare c'è davvero qualcosa di serio che non va.

      È davvero una brutta gatta da pelare per la Santa Sede, e permettetemi di notare ancora una volta che tutto ciò è connesso con la mentalità conciliare che ha inquinato i seminari - quella che ha tanto battuto sul tasto della "pastorale" da aver di fatto (involontariamente?) sminuito l'importanza della fede personale promuovendo al sacerdozio candidati di grande "capacità di dialogo", campioni della gestione parrocchiale, mestieranti del sacro, ma dalla fede superficiale e dalla morale alquanto elastica (provate a pensare a quante effettive tracce di santità trovate nei preti giovani, osservate il loro modo di vestirsi e di parlare e di celebrare, provate a considerare quanto siano veramente "uomini di Dio" piuttosto che distributori di prediche, provate a controllare se si inginocchiano davanti al Santissimo quando sono convinti che nessuno li vede...).

      Lo deduco da fatti innegabili: cioè il drastico calo delle vocazioni e la loro scarsa qualità, lamentati proprio dai fautori delle riforme conciliari e postconciliari. Una volta il prete era quello che ti conveniva ascoltare per apprendere e approfondire e amare le verità di fede, e non ti importava molto qualora scoprissi che aveva il vizietto di andare a caccia o di ubriacarsi o di fare una capatina nel bordello dalla buia porta sul retro appositamente allestita per i chierici.

      Lo dico e lo ripeto: se la Santa Sede non prende misure urgenti e serie - di quelle gradite anzitutto all'infinita giustizia di Dio - la Chiesa verrà tranquillamente sommersa di scandali inimmaginabili (con gran gioia delle massonerie e di tutti gli anticattolici). E nessuno dica che è una punizione inflitta da Dio, perché sarà stata direttissima conseguenza della gerarchia che tremendamente intiepidita nella fede (e dunque nella morale) ha lasciato crescere il tumore senza prendere veri provvedimenti nemmeno di fronte al moltiplicarsi delle sue tragiche conseguenze.

      Se la gerarchia postconciliare - includendo, ahinoi, papi beati e santi - avesse davvero avuto a cuore la fede, il Cammino Neocatecumenale semplicemente non sarebbe esistito. La pastorale e la paterna benevolenza hanno dato come unico frutto una catasta di danni e di guai.

      p.s.: immaginatevi i preti che sono stati ordinati al sacerdozio da quelle mani pedofile e dalla preghiera di consacrazione pronunciata da un pedofilo. Proverebbero un brivido nella schiena. Ah, no, sono solo presbiteri neocatecumenali: non gliene importa un fico secco...

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  8. Lino ha segnalato
    https://i.imgur.com/hczf11n.png

    Merita di essere letta e meditata questa paginetta tratta dai sacri mamotreti di Kiko.

    Egli ripete, noi non la pensiamo come gli altri, io aggiungo che ce ne siamo accorti. Siete unici.

    La logica kikiano segue regole tutte sue, non dico cattoliche, non dico cristiane, ma neanche semplicemente umane, purtroppo.

    Machiavelliche sì, come spiega Lino.

    Se uno è in gamba nel "governo del potente cammino" che equivale al governo di un oscuro sistema di stile mafioso, avendone tutte le caratteristiche, compreso il familismo, i capi in seconda sono tutti legati tra di loro da parentele e matrimoni e, a prescindere, sono tutti uguali, stampo unico....dicevo se uno è in gamba a comandare può fare qualunque cosa, andrà da papà Kiko che sempre lo proteggerà sotto le sue ali e guai a chi lo tocca, tanto siamo tutti peccatori, porci e bugiardi, ai quali si danno tremila possibilità: si cade, ci si rialza, si cade, si chiede perdono, se si chiede!, dopo si continua peggio di prima. Questo l'uomo nuovo del percorso iniziatico frutto del Vaticano secondo.

    Pax

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  9. Peraltro, Pax, nel testo che ho citato c'è l'ambiguità di Kiko che ben ci è nota. Da una parte attacca il manicheismo, dall'altra assegna a una corruzione (politica) la valenza di missione universale, così come assegna al peccato la valenza positiva di consentire la conoscenza di se stessi (puro manicheismo: l'uomo diviene mediante gli scrutini consapevole della miscela di bene e male presente in se stesso e, in virtù, del nous, della sapienza della mente illuminata di Kiko, "vede" Dio). Se la corruzione ha una missione universale, allora essa è un principio universale, non una degenerazione: ci troviamo al cospetto di un confuso dualismo gnostico.

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  10. Presto qualche pasqualone ci farà sapere quali sono state le direttive che avranno ricevuto probabilmente ieri sera dai vertici del Cammino riguardo alla chiusura del seminario kikiano di Guam (in modo da farla sembrare un "successo" del Cammino: chissà, inventeranno di nuovo la scusa del "trasferimento" come avevano fatto per il seminario kikiano che venne chiuso in Giappone?), e riguardo al vescovo pedofilo neocatecumenale (chissà cosa si saranno inventati per rinviare per altri due anni abbondanti la pubblicazione della sentenza di condanna, in modo che questa arrivi dopo che Apuron "va in pensione" e quindi faccia molto meno rumore sulla stampa). Penso che non possano più tacere la questione perché i fattacci sono ormai troppo grossi (e troppo "condivisi sui social") per dichiarare che è solo una "persecuzione" e comandare di far finta di niente.

    Possiamo essere certi che la strategia e le relative tattiche sono state tutte già studiate, decise, calibrate, e per gran parte messe in opera: i vertici del Cammino si sono sempre dimostrati ottimi pianificatori - e fu solo per un soffio che la property di quel seminario oggi non appartiene ai coniugi Gennarini e a don Pochetti (la famigerata Declaration of Deed Restriction non era una "dichiarazione di un atto di restrizione" ma era a tutti gli effetti un lascito).

    Ovvio che i fratelli delle comunità crederanno ciecamente allo spiegone ufficiale ammannito dai cosiddetti "catechisti": sono stati addestrati a circoncidere la ragione, come si fa a non credere a tali "angeli discesi dal cielo" che non sono mai stati "in discomunione con Kiko"? Ma il fatto è che alcuni di questi fratelli cliccando qua e cliccando là, "senza accorgersene" si ritroveranno su pagine internet che dicono ciò che i cosiddetti "catechisti" vorrebbero nascondere, e magari qualche germe di dubbio sull'effettiva bontà del Cammino (e della sua gerarchia laicale) comincerà a sorgere... E chi comincia a considerare non totalmente infallibili i propri "catechisti", ha già un piede fuori dal Cammino.

    Sarebbe spassoso anche sapere cosa diavolo racconteranno a papa Francesco, e quale sarà la faccia di Filoni nel proclamare la "pezza a colori" per coprire lo scandalo che si allarga sempre di più.

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  11. Sempre più il Cammino Neocatecumenale mi induce a pensare ai Testimoni di Geova.
    Per esempio, condividono con loro quest'alterato rapporto con la realtà per il quale da un lato si fanno grandi professioni di umiltà e di peccato, che celano un'implicita critica a chi invece secondo loro sarebbe troppo dogmatico, come la Chiesa Cattolica, ma nel contempo assolutamente non sono in grado di ammettere neppure un piccolo errore di percorso, un'imperfezione, da parte delle proprie, di gerarchie!
    Non intendo che non sappiano ammettere i propri errori in teoria, in questo appunto, come dicevo prima, non li batte nessuno: intendo proprio fare un mea culpa circostanziato su un proprio specifico abbaglio, come potrebbe essere quello di aver dato fiducia ed aver ritenuto ingiustamente perseguitato il vescovo Apuron, con tutti i casi di pedofilia a suo carico e ora anche di incesto.
    I neocatecumenali che, leggendo e facendo funzionare il proprio cervello, si facessero l'idea che "Kiko ha sbagliato" (idea correttissima, ma poi Kiko dice di essere un grande peccatore, e che cos'è il peccato se non un errore?) e lo dichiarassero in assemblea o ai catechisti, sarebbero sicuramente defenestrati, come guarda caso è successo ad un TdG, la cui lettera aperta ai suoi confratelli riporto in un commento successivo.
    Ditemi voi se non è "una stampa e una figura" con ciò che potrebbe verificarsi (e si verifica giornalmente) non solo nelle Sale del Regno ma nelle salette nc.

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  12. LETTERA APERTA A TUTTI I TESTIMONI DI GEOVA

    Amo stare in pace con tutti quindi, per quel che mi riguarda, non ho pregiudizi ne preconcetti verso nessuno, amo la Bibbia (e la ritengo la Parola di Dio), non vivo nel peccato e non mi sognerei mai di divulgare un insegnamento contrario a ciò che dice la Bibbia; detto questo vorrei comunicare agli “amici” testimoni di geova che da oggi ufficialmente non sono più tale neanche io (l’annuncio dovrebbe essere fatto giovedì 28 settembre 2017) perché ho avuto l’ardire di dire ad alta voce ciò che sta scritto nella rivista “La torre di guardia” del febbraio 2017 (ed. per lo studio pg. 26 par. 12) e cioè che “Il Corpo Direttivo non è ispirato e nemmeno infallibile. Quindi, a volte può commettere degli errori (e li ha fatti) in merito a questioni organizzative o dottrinali.” (parole testuali della rivista)
    Sono stato tacciato di apostasia per aver detto le stesse cose che riporta la rivista che hanno “studiato” qualche mese fa in sala!
    E’ evidente che certe cose si possono leggere sulla rivista ma non si possono ripetere ad alta voce perché si fa peccato. (?)
    Quando mi è stata comunicata la decisione che il comitato giudiziario aveva presa io ho detto tra l’altro che li ringrazio perché, se mai ce ne fosse stato bisogno, il loro modo di agire mi aveva confermato senza più ombra di dubbio che per 35 anni sono stato in una SETTA!
    Perché questo è il comportamento tipico delle sette, queste persone vivono con la mente al tempo di Giovanna D’arco (bruciata viva il 30 marzo 1431 per eresia).
    Ora io non voglio infierire su chi sta ancora dentro questa organizzazione anzi vorrei dire che non ce l’ho con nessuno, al contrario sono sempre disponibile al dialogo ma credo che per coloro seguono i dettami di questa organizzazione non ci sarà questa disponibilità.
    Le cose che ho scoperto in questi ultimi 2 anni all’inizio mi avevano lasciato incredulo, non riuscivo a crederci e per questo ho cercato riscontri o smentite di quanto venivo a conoscenza. Purtroppo devo dire ho trovato ahimé quasi solo conferme di quelli che erano all’inizio solo dei dubbi; non voglio entrare nel merito della questione perché aprirei una discussione interminabile con i devotissimi di questa organizzazione e non è ciò che voglio (ognuno può cercare tutte le informazioni su questo argomento e i relativi riscontri).
    So che molti per seguire i dettami dei capi dell’organizzazione non mi saluteranno quando mi incontreranno per strada ma poco importa, sappiate che non ho nulla contro di voi e comunque sarete voi a dovervi porre il problema di salutarmi o meno, io camminerò sempre a testa alta e vi guarderò negli occhi perché non ho commesso alcun peccato contro DIO e contro di voi. Gli "amici" di Facebook che decideranno di togliere la loro amicizia con me non li biasimo anzi li capisco perché vivrebbero poi nella paura di essere scoperti e poi perseguiti anche loro come "apostati", quindi non preoccupatevi state sereni, io non vorrei vivere in un tale clima da controllo della vita della persone come la Gestapo della Germania nazista.
    Mi sento un uomo libero e in pace con Dio e il prossimo e non ho bisogno di intermediari con Dio, la Bibbia dice che c'é già un mediatore tra Dio e l'umanità e cioè Cristo (1 Timoteo 2:5)
    Ognuno di noi dovrebbe preoccuparsi di rendere conto al nostro Creatore il quale è giusto e imparziale e che non odia nessuno; chi odia il genere umano e lo vuole vedere distrutto è solo Satana, ora giudicate voi di chi sono figli quelli che hanno preparato e orchestrato la mia dipartita da questa organizzazione (tra l’altro io me ne sono già andato pacificamente 2 anni fa, ma si sa con queste persone non si può andar via in pace se no poi anche gli altri che sono ancora dentro scoprono l’amara verità).
    Scusate se sono stato schietto ma a volte certe cose non le puoi dire in un altro modo.
    Sappiate che vi voglio bene comunque.
    Un saluto FRATERNO a tutti

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  13. Lino scrive:
    Se la corruzione ha una missione universale, allora essa è un principio universale, non una degenerazione: ci troviamo al cospetto di un confuso dualismo gnostico.

    non sapendo nulla di gnosticismo, avevo sempre interpretato questo modo di pensare come un metodo preciso per generare confusione nell'animo dei poveri adepti. Questo tipo di ragionamento mi creava una grande incertezza,togliendomi la possibilità di discernere il bene dal male. E poi c'è un secondo fine: se sotto l'azione di un'autorità, di un capo c'è un senso che sfugge ai più e che potrebbe preservare da mali peggiori ( vedi l'assoluzione implicita a Nixon) allora nessun capo, nessun catechista è attaccabile, perché dietro le loro azioni e insegnamenti deprecabili potrebbe passare la salvezza per tutti noi.
    Considerare Nixon la pedina di un superiore piano salvifico significa che anche il semplice adepto deve imparare a passar sopra al male che vede, e forse a questo punto dovrebbe anche ringraziare Dio e i catechisti o il vescovo pedofilo perché tutto questo ha evitato mali ancora peggiori e ha permesso alle vittime e a tutti noi di aver una più profonda conoscenza del male e di sentirci ancor più uniti a tutti i peccatori del mondo, sapendo che in fondo siamo tutti uguali, tutti pedofili, tutti adulteri e così via..

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    1. Quella che hai esposto, Michela, è l'essenza della dottrina di Kiko, che io ho definito "dottrina del fango/mota". Ce ne dà perfetta consapevolezza lo scrutinio del maiale: http://thoughtfulcatholic.com/wp-content/uploads/2017/05/vXo1dbw.png
      Sembra che Kiko si schieri contro il manicheismo (uno gnosticismo, gli gnostici si assomigliano un po' tutti) ma in realtà lo avalla con la storia del piano salvifico di Nixon. Per intendere le assonanze tra manicheismo e kikianesimo, basta leggere un passo di Mani: "Quando fu inviato lo Spirito Vivente, il Padre della Vita, egli trasse il Primo Uomo dalla battaglia, lo condusse al paese della Luce. Questo è il primo tempo, dalla discesa del Primo Uomo alla sua risalita...".
      E' la tesi gnostica della caduta/risalita, è la kenosis di Kiko che riceve dal Signore il permesso di peccare ("Dio permise che io facessi un'esperienza di ateismo, o, se volete, una kenosis, una profonda discesa nell'inferno della mia esistenza, un'esistenza senza Dio. Dio ha permesso che io tagliassi tutti i lacci con la trascendenza"). Nello scrutinio del "maiale" questi non sapeva di essere un adultero in potenza, è la sperimentazione del peccato che lo conduce alla conoscenza di se stesso e ciò vale per ogni altro peccato (il "maiale" ne elenca altri, ma in tutti gli scrutini della Traditio è così).
      Tutto ciò non è una semplice interpretazione errata di Gv 9 e della terna in sequenza Grazia-Ratio-Fede che sta nella guarigione del cieco nato, è la scrittura di un vangelo neognostico. Non avrei dedicato tanta attenzione al fango di Kiko, se in esso non avessi trovato una riedizione del grande nemico del cattolicesino, lo gnosticismo.

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    2. Allora c'è un unico peccato/male imperdonabile nel cammino ed è
      il non seguire le regole del cammino. E' tutto costruito in modo che gli unici peccati veri sono quelli contro la struttura che sia gnostica e/o neocatecumenale

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  14. Come scrive Valentina,
    kiko è un peccatore, ma non sbaglia
    forse sbaglia qualche catechista, ma per eccesso di zelo e comunque siccome 'tutto concorre al bene di coloro che amano Dio' anche l'errore più grave diventa poca cosa davanti alla possibilità di salvezza dell'adepto
    ragionamenti da setta + cattolicesimo liquido + relativismo morale = cammino neocatecumenale

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  15. I catecumeni come nuovo popolo eletto e che conoscono la verità e la strada per la salvezza e che giudicano tutti perché "illuminati dallo spirito" dovrebbero cercare di avere un comportamento esemplare, per quanto la natura umana permetta per dare l'esempio...invece Non solo non lo sono anzi con la scusa che sono i più peccatori giustificano ogni atto,anche ignobile,come la pedofilia,basta che sono allineati con i loro arcani.Ma allo stesso tempo,come ogni buona setta,che si rispetti,pochi devono essere gli eletti al comando,quindi i sottoposti devono esser giudicati e fatti sentire in colpa per ogni gesto che fanno affinché perdano personalità ed amor proprio per controbattere le cavolate che dicono. Poi al di là di Cristiano o no, perché anche dei cristiani in generale non mi fido come categoria, umanamente se uno sbaglia o fa errori dovrebbe essere più misericordioso con gli altri, perché consapevole dei propri limiti sa che tutti possono sbagliare,naturalmente parlo di errori innocenti e non di gravi colpe come la pedofilia che è oggettivamente un qualcosa che dire orrendo è poco, invece in comunità non c'è nulla di ciò che insegna Cristo, e ne umanamente hanno un cuore, non sanno ascoltare gli altri e fanno sentire in colpa gli altri se non fai la preghiera la mattina,ma per difendere il loro circo cambiano e difendono i pedofili che,questi si dovrebbero essere messi al rogo vivi! Mi dispiace dirlo, ma chi sta ancora dentro non mi fa pena perché dopo che ci sta 20 anni ed ha visto tante ipocrisie continua a difendere il sistema vuol dire che ha qualche interesse o economico o di qualche potere, sono la minima parte quelli costretti perché dipendenti di catecumeni maligni!
    Ps. La Chiesa ha avuto tante volte la possibilità di intervenire ma non lo fa non perché non vuol scandalizzare i piccoli, se ne frega dei piccoli,basta vedere come coprono i preti e vescovi pedofili,anzi li spostano per far danni altrove,ma perché la Chiesa dal cammino ha grandi introiti economici e si sa che la Chiesa è molto affascinata da soldi e potere, vedi lo Ior e tutti gli altri scandali che ha coperto e nascosto senza collaborare alla verità,quella verità che Gesù ha sottolineato che ci farà liberi!Come la Chiesa dovrebbe correggere il cammino quando è essa stessa corrotta e sporca!
    Ex fratello

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  16. A proposito della prima foto a corredo di questo articolo: ci avete fatto caso che il vescovo pedofilo neocatecumenale nel celebrare la "liturgia" inventata da Kiko e Carmen ha avuto almeno il buon gusto di non usare il pacchiano candelabro a nove fuochi?

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  17. Premesso che sono stanca e non so se riuscirò a spiegarmi bene.

    Gli NC su questa vicenda non diranno niente vista la concezione sbagliata che hanno del NON DARE GIUDIZI, unito al fatto che secondo il cammino non si può non peccare. Quindi secondo loro se la mano di Dio viene meno sopra la nostra testa tutti noi potremmo diventare pedofili, ladri quindi perché giudicare?

    A parte questa bestemmia perché verrebbe fuori che il male esiste non per libera scelta dell'uomo, ma per colpa di Dio che non tiene la sua mano sul capo di tutti gli uomini, viene fuori che anche di fronte a soprusi non possiamo dire niente, in quanto non possiamo non peccare.

    Tutto diventa moralismo anche fatti che in realtà soni reati e non sono chiamati chiaramente con il loro giusto nome: Ladri, pedofili, corrotti....

    Il caso di Nixon e' stato catalogato appunto come moralismo, in realtà ha commesso un reato, non è stato scoperto che aveva l'amante, fatto discutibile ma che non gli avrebbe impedito di svolgere il suo mandato politico. Nixon invece aveva fatto una serie di reati, perché questo erano, come intercettazioni nascoste dei propri avversari politici, abuso di ufficio, occultamente di documentazione... Insomma accertati questi reati ovviamente non poteva continuare nel suo ruolo politico.

    Ma i NC non fanno questa distinzione per quanto detto all'inizio anche i reati diventano questioni di moralismo.

    In questo modo hanno messo le mani avanti con i propri membri talora venissero fuori comportamenti non corretti, persone a cui hanno inculcato il "chi ti senti per giudicare? Pensi che tu potresti non farlo?" Allora ti inducono a credere che siamo tutti uguali quindi non puoi dire niente.

    Pensavo a tutto questo mentre scrivevo il mio ultimo commento nel post precedente. Nel cammino con la scusa di non giudicare non si danno i termini giusti alle varie azioni.

    Tipo se hai i soldi e non sei in difficoltà economiche e non paghi la tua quota di convivenza sei un LADRO, ma questo non viene mai detto nel cammino.

    Se chiedi i soldi della decima e non sei nel bisogno economico sei un ladro. Anche questo non viene mai detto, ti dicono se ti chiedono non esprime giudizi e dai quanto ti chiedono, senza alcun discernimento valutando caso per caso, Dio poi li convertirà.

    Se sei una persona che falsifica documenti, prende soldi per fare abusi di ufficio, vedi caso Guam sei un corrotto.

    Se abusi di un minorenne sei un pedofilo.

    E via di seguito.

    Altro problema è che i NC non verificano i fatti che gli sono detti.
    Nel caso di Nixon non sono andati a vedere cosa avesse realmente fatto.
    Come faranno sul caso Guam e Apuron, prenderanno come oro colato la versione ufficiale del cammino.

    EX-NC-???

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  18. Ex-NC l'argomento è stato trattato in diversi post nel blog, fra cui questo: Credo in Dio Padre Onnipotente creatore del male"

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  19. EX-NC-???, molto chiaro ciò che hai espresso. Non dare un nome ad un crimine, piccolo o grande, equivale a negarne la valenza o addirittura l'esistenza in quanto commesso dal singolo: il peccato diviene peccato dell'intero gruppo, così come anche i meriti di ciascuno vengono assorbiti dalla comunità o dall'organizzazione.
    Questo ha un nome, e cioè è comunione dei santi così come teorizzata da Lutero. Mentre infatti per la Chiesa Cattolica la Comunione dei santi unifica a Gesù Cristo tutti coloro che, in tutti i tempi e in tutti gli stati, partecipano della Sua Grazia (e il peccato ti estromettere da essa), per Lutero la Comunione dei Santi ammette anche il peccatore, ed il peccato viene purgato e giustificato dalla santità di Cristo e dei fratelli.
    Per questo per Kiko, se in comunità c'è un pedofilo, la sua colpa viene assorbita e compensata. Anzi, è uno stato che Dio permette per la santificazione di tutti.
    Infatti dice: “se Dio permette che un fratello della comunità si ubriachi o uccida qualcuno…forse è perché Dio sta insegnando a tutta la comunità la misericordia che egli ha con tutti…e costui sarà il testimonio, perché gli altri apprezzino l’amore di Dio".

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  20. Se abusi di un minorenne sei un pedofilo.
    Rettifica tecnica (che non tocca la sostanza) La parola pedofilia, termine derivante dal tema greco παῖς (bambino) e φιλία (amicizia, affetto), indica un disturbo della preferenza sessuale avente per oggetto bambini e neonati. Per individui adolescenti si parla invece di pederastia.
    La distinzione è importante perchè la lobby omosessuale "impone" l'uso del termine pedofilo in quanto così si annacqua così l'idea che sia un adulto omosesuale a coinvolgere un minore (come proclamò Busi in un'intemerata televisiva anni fa quando dichiarò che intrattenersi con un sedicenne "non è peccato") ma che più genericamente si tratti di un malato, essendo la pedofilia ritenuta una patologia, mentre l'omosessualità sarebbe una legittima espressione della sessualità.
    Tale modo di impostare il ragionamento ha coinvolto anche l'estensore dell'articolo cui mi rivolgo, non per pedanteria, ma perchè certi equivoci linguistici non sono involontari,come in questo caso, credo, ma denotativi di un imposto cambio di paradigma su cui conviene vigilare.
    In sintesi, per l'ordinamento, chi va con un adolescente dello stesso sesso, sia esso consenziente o meno, è un pederasta e commette comunque un crimine (anche se ..."non è peccato").

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    1. Forse non ho capito questo commento.
      Ma, cito da Wikipedia,
      "Secondo la legge italiana si parla di pedofilia esclusivamente quando l'attenzione sessuale è rivolta a una persona che non abbia ancora compiuto i 14 anni, atto che se compiuto da un adulto è proibito per legge. Con l'art. 609 quater viene infatti equiparato allo stupro ogni atto sessuale compiuto con una persona che non ha ancora compiuto 14 anni, anche se consenziente; l'età minima a 12 anni riguarda invece esclusivamente i rapporti sessuali tra coetanei, purché non abbiano più di due anni di differenza. L'età può peraltro salire fino a 18 anni quando l'adulto ha una posizione di potere o di autorità sul minore, come nel caso di un insegnante o un sacerdote a cui il minore sia stato affidato dai genitori. "
      Apuron avrebbe compiuto atti sessuali con ragazzi sottoposti alla propria autorità con età inferiore ai 18 anni.
      Perciò, per la legge italiana, viene definito un pedofilo.
      Che poi, dal punto di vista psicologico sia omosessuale pederasta, non cambia molto: l'autore dell'articolo bene ha fatto a definirlo pedofilo.

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  21. Scrivevamo: "Dunque per Kiko se un figlio sta morendo di cancro, non dobbiamo pregare Dio di guarirlo, assolutamente! Saremmo dei perversi!
    Se ci crolla la casa in testa e perdiamo tutta la famiglia, guai a piangere sui loro corpi, no! Dovremmo ballare, danzare e cantare di gioia!
    Se il responsabile della comunità tocca, molesta e violenta nostra figlia di undici anni distruggendole la vita e la psiche, noi dobbiamo ringraziare il pedofilo, perché "c'è un disegno santo di Dio su di lei"! Oh gioia! Oh gaudio!
    Se non lo facciamo siamo dei "superbi", dei reprobi, dei ribelli da condannare, certo.
    Dio per Kiko sarebbe dunque origine del male, poiché Egli lo penserebbe, lo disegnerebbe appositamente per noi, ovvero lascerebbe che il male capiti perché deve "insegnare" qualcosa, perché è la Sua volontà che il male accada. Se fosse così, allora Dio sarebbe il creatore del male, di tutti i mali, compresi quelli che vengono dall'uomo, perché sarebbe Dio stesso, in virtù del Suo santo disegno, a concepirli."

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  22. rendo atto
    però Apuron non è italiano e non è sottoposto alla giurisdizione nazionale. Lei poi parla di stupro e quindi lo stupro è comunque reato a prescindere dall'età. La definizione pedofilia pederastia è anch'essa tratta da Wikipedia ed è clinica quindi oggettiva, ogni ordinamento poi stabilisce secondo suoi criteri la punibilità.
    Negli stati uniti una insegnante 25° s'è invaghita di un focoso sedicenne, l'ha "circuito" ed ora, scoperta, rischia l'ergastolo. In Francia un uomo ha "sedotto" una bambina, appena undicenne, e l'ha messa in cinta. Essendo lei consenziente (sic!) non è imputabile.
    Esempi estremi di come l'ordinamento giudica i fatti sessuali a seconda delle latitudini. A parti invertire (stati), l'insegnante non sarebbe stata minimamente toccata, mentre lo stupratore dell'undicenne sarebbe stato ancor più sicuramente destinato all'ergastolo.
    Apuron, per quello che ho anch'io ho capito, è uno stupratore omosessuale (perchè ha approfittato della sua posizione di potere e si è accompagnato con un ragazzo dello stesso sesso) e comunque non è "tecnicamente" un pedofilo. Se fosse pedofilo alla fine sarebbe in uno stato patologico e quibdi da comprendere e da curare, come stupratore omosessuale invece, data la parificazione etero omo, è persona che ha commesso un crimine in piena coscienza.
    Pertanto se fosse pedofilo non meriterebbe il (giusto) linciaggio morale che sta ricevendo da parte vostra perchè nelle le sue azioni non sarebbe "compos sui", o non lo sarebbe pienamente, (personalmente io non credo alla pedofilia come malattia, casomai malattia dello spirito)
    D'altronde se Guam rientra nella giurisdizione americana sembrerebbe anch'esso rischiare l'ergastolo, per i motivi sopra detti.
    Non c'era comunque polemica e del resto, ovviamente, se Apuron avesse violentato una fanciulla avrebbe ricevuto la stessa disapprovazione. Sottolineavo il tentativo di sostituire il senso delle parole con un altro.
    Non si dice: il diavolo si nasconde nei dettagli (e questo per non è un dettaglio perchè lo scivolamento semantico è stato evidenziato come "astuzia della lobby in sede forense, per conseguenza non mi invento nulla)

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  23. E' un aspetto dello gnosticismo di Kiko, BpS. Naturalmente lo spagnolo non può riferire l'esistenza di due principi creatori, del Bene e del Male, sarebbe una assurdità per uno che si professa cattolico, non può rievocare il malvagio Demiurgo, ma comunque propaganda il male non come una negatività assoluta, bensì come veicolo di una sua positività.
    Il rifiuto del miracolo di guarigione lo troviamo nel mamotreto, quando kiko si spinge a dire che Gesù farà pochi miracoli: https://2.bp.blogspot.com/-BMpI0M1Gyzk/WQsAkMUIDVI/AAAAAAAAAiU/WxVe4cGCH5w2JbpnVr6RiWlof63xy9fRACLcB/s640/pag118.jpg W i terremoti! Assurdo.
    Una balordaggine, se si considera che il 31% del testo del Vangelo di Marco narra miracoli di Gesù, che in Gv 20:30 sta scritto "Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro", che in Mt 29,30 leggiamo "Attorno a lui si radunò molta folla recando con sé zoppi, storpi, ciechi, sordi e molti altri malati; li deposero ai suoi piedi, ed egli li guarì" eccetera eccetera.
    La tesi di Kiko, naturalmente, precede la richiesta di comunicare i miracoli di Carmen Hernandez: ora Kiko la pensa differentemente.

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  24. @anonimo 10:07 e 11:46
    Ti consiglio di leggere con attenzione tutti i casi di abuso di Apuron. La prima vittima che si è fatta avanti aveva all'epoca dei fatti 11 anni, non ricordo l'età degli altri, ma all'incirca avevano più o meno tutti la stessa età. Vedi tu come chiamarlo. Io lo chiamo PORCO SCHIFOSO.

    Frilù

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  25. Nell'ipocrisia tipica del giornalismo italiano, un ladro è al più "presunto ladro" finché la Cassazione in terzo grado conferma che ha rubato. Questo avviene perché la "verità processuale" non è uguale alla verità, e un buon avvocato può trovare il cavillo giusto per far sembrare che il ladro non era ladro. Ed il corollario è che il "presunto ladro", fino a che non viene condannato come ladro in Cassazione, può ancora querelare chi lo chiama "ladro", e la querela va avanti anche se poi arriva la conferma che il "ladro" era un ladro.

    La giustizia divina non funziona così e la tradizionale saggezza e prudenza della Chiesa sapeva allontanare immediatamente i soggetti sospetti, a rischio di essere troppo severa. Per esempio sant'Alfonso de Liguori allontanò per qualche tempo san Gerardo Maiella accusato da una donna di averla molestata (nonostante di san Gerardo fosse ben nota la modestia e l'attenzione alla castità), reintegrandolo solo quando la donna ammise di averlo calunniato. La saggezza della Chiesa era anche tale da concedere che preti "caduti" che non erano stati spretati, vivessero il resto dei loro giorni in qualche ordine religioso di stile "penitenziale", senza più stare a contatto coi fedeli. Fedeli che nel frattempo avevano provveduto a giustiziare i colpevoli più gravi, affinché ciò fosse di monito per tutti gli altri (per un cristiano la vita terrena si può anche perdere, pur di scampare la perdizione eterna).

    Nella Chiesa postconciliare la saggezza è stata dimenticata e la prudenza è stata convertita in vigliaccheria. Solo così si spiega il diabolico meccanismo per cui preti pedofili venivano semplicemente spostati in un'altra parrocchia, con i risultati che tutti sappiamo.

    Quanto al caso Apuron, se per lui ci fosse un minimo spiraglio per farlo apparire come non troppo colpevole, state pur certi che i fratelli del Cammino avrebbero già suonato la grancassa nelle piazze compiacendosi di proclamarsi "perseguitati".

    E invece no: il loro scopo è quello di mettere a tacere chiunque faccia notare le storture del Cammino, in modo che le sporche faccendacce vengano dimenticate, sommerse dalle notizie di cronaca, confuse con altri argomenti. È la loro tecnica del nascondere la polvere sotto il tappeto.

    Il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron ha molestato e stuprato chierichetti di 10-12 anni e intimidendoli con "non ti crederà nessuno". Ha sessualmente assaltato anche suo nipote sedicenne, come dall'intervista tradotta in questa stessa pagina.

    Giova ricordare ancora una volta che le vittime di Apuron hanno cominciato a farsi avanti a maggio 2016, in pubblico, mettendoci la faccia, mettendo a repentaglio tutti i propri rapporti sociali e familiari, e per di più senza alcuna copertura legale: all'epoca a Guam vigevano ancora i termini di prescrizione su tali molestie, per cui non potevano neppure denunciarlo.

    Il vescovo inviato dalla Santa Sede (cioè dal potente Filoni), Hon, non ha voluto porgere orecchio alle vittime (il che è già sufficiente a confermare la sopracitata vigliaccheria postconciliare), né alle proteste domenicali (fatte recitando il rosario davanti alla cattedrale) contro il pedofilo neocatecumenale vescovo, né alle denunce delle altre vittime. A quanto pare la "Santa Sede" (cioè il "papa rosso" Filoni), per coprire lo scempio neocatecumenale, preferiva calpestare le vittime. Solo dopo numerose altre denunce, solo dopo che lo scandalo si è gravemente allargato sulla stampa, dalla Santa Sede (non da Filoni) è iniziato un procedimento canonico a carico di Apuron. Che è terminato prima dell'estate 2017, che ha emesso una sentenza (certamente di condanna), e ancor oggi quella sentenza non è stata pubblicata.

    I fatti finora testimoniati riguardano casi che vanno da Apuron diciannovenne seminarista nel 1964 fino ad Apuron quarantacinquenne vescovo nel 1990. Fatevi voi i conti. Ed è solo la punta dell'iceberg.

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    1. Il neocatecumenalismo, quando si tratta di garantire l'impunità dei suoi capicosca, è dispostissimo a calpestare ogni vittima, ogni dolore, ogni giustizia e ogni misericordia, specialmente divine. Nella mentalità neocatecumenale, come ci è stato più volte testimoniato, la vittima stuprata deve chiedere perdono allo stupratore. Infatti nella mentalità dei fratelli del Cammino «l'uomo non può non peccare» e qualsiasi cosa leda il prestigio della setta, «viene dal demonio».

      Così si spiega come mai i fratelli del Cammino pur sapendo che "fratel Tony Apuron" è un pedofilo e stupratore si sentono obbligati a difenderlo ad ogni costo. Nella loro diabolica "logica", siccome l'uomo «non può non peccare», Apuron è innocente perché tutti siamo peccatori, e siccome il suo caso intacca il prestigio della setta allora Apuron va proclamato innocente anche di fronte all'evidenza contraria. Così improvvisamente si riscoprono "garantisti" fino all'eccesso, facendo propria tutta la tipica ipocrisia di qualsiasi ambiente, tentando di far credere che se uno ti ruba la macchina allora ha il diritto di querelarti perché lo hai chiamato "ladro" prima che venga proclamato tale dal terzo grado in Cassazione, tentando di farti credere che se uno stupra chierichetti ma è un fratello del Cammino, allora è automaticamente "innocente" e "perseguitato".

      Ovvio che i kikos si sarebbero comportati esattamente all'opposto se ad essere accusato fosse un "faraone", cioè un qualsiasi personaggio sgradito al Cammino. Le credibili accuse a carico di Apuron, secondo loro, andrebbero ignorate, mentre le illazioni contro un "faraone" andrebbero invece considerate una condanna umana e divina contro i nemici del Cammino.

      Un fratello di comunità onesto e non intimidito dai suoi cosiddetti "catechisti" neocatecumenali dovrebbe dire a questi ultimi, pubblicamente: smetto di pagarvi la Decima e di frequentare convivenze e celebrazioni del Cammino finché non espellerete il maledetto pedofilo dal Cammino. Se questo è un itinerario per una fede adulta, non può accettare un pedofilo impenitente tra i suoi membri (sottolineo pedofilo impenitente e da quasi due anni pure latitante), tanto meno esigere una percentuale dei soldi che guadagno e del tempo che ho a disposizione.

      Per questo diciamo che i membri del Cammino o sono intimiditi, o disonesti, o entrambe le cose. Uno che cominci a considerare la giustizia di Dio più importante della comodità della setta, ha già un piede fuori da questo Cammino del demonio Neocatecumenale.

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  26. Continuo a non capire, ma probabilmente è un mio limite.
    Saltiamo a piè pari tutta la questione della terminologia e il fatto che la lobby omosessuale preferisca parlare di pedofilia perché non si convalidi l'impressione, più o meno corretta, che l'omosessualità sia un fattore predisponente.
    Fatto sta che chi approfitta della propra posizione per commettere atti sessuali con un minore è punito dalla legge in Italia come negli USA come a Guam. Per comprensibili ragioni di brevità e visto che abbiamo sempre necessità di dare un nome alle cose, lo definiamo "pedofilo" come chi ruba è definito "ladro", senza tanta attenzione alle diverse sfumature terminologiche.
    Non mi risulta che la pedofilia in sé esista come malattia e sia ritenuta un' attenuante, mentre sicuramente esiste sempre la possibilità per tutti coloro che delinquono d'essere dichiarati parzialmente o totalmente incapaci di intendere e volere ed ottenere così dei benefici processuali e di pena.
    In conclusione: non sta a noi dire se Apuron sia omosessuale o meno, mentre il termine pedofilo comunque è quello tecnicamente corretto perché utilizzato per indicare chi si macchia di determinati reati.

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  27. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  28. Io sono in buona fede, egregio gnostico primitivo. In buona fede cattolica. E a lei riconosco una buona fede, gnostica primitiva, però. La prossima volta, invece di copiare e incollare le solite manfrine trite e ritrite - come quella della Maddalena (discepola prediletta) che diviene "uomo di luce" -, invece di argomentare ad hominem, invece di addurre per prova interpretazioni di singoli luoghi, ci parli dell'Incarnazione, del prologo di Giovanni. E mi spieghi perché mai Cristo avrebbe dovuto indossare quello che lei, in un precedente commento, definì "cappotto". Chi legge lei viene intimorito dalla sua enorme cultura che cita il "Cristo ridente sulla Croce" e magari si pone la questione: "Cristo rideva anche nel Getsemani? In quale vangelo?". Chi legge, però, anche rimane incuriosito da una domanda: "Ma questo che ci viene a fare in un blog cattolico, a dare lezioni di streaptease di un cappotto che a lui sta stretto - e me ne dolgo - oppure perché è interessato e ha puntato Lino, alla stregua di quelli che by Tripudio chiama i troll antiLino?".
    Che lo gnosticismo - non lo confonda con la gnosi, lo gnosticismo è proprio delle correnti eretiche cristiane, si è sviluppato a fianco del cristianesimo antico, lo sanno tutti - si sia presentato e ripresentato in cento forme diverse l'ho scritto nel mio saggio, che lei non ha letto, citando autori che non sono pre-orecchianti come lei: "Lo gnosticismo cristiano, che la maggior parte degli studiosi tende oggigiorno a distinguere dalla gnosi più propriamente filosofica, è uno dei fenomeni antropologici, culturali e teosofici più complessi da analizzare a causa della sua eterogeneità nel tempo e nello spazio".
    Impegni meglio il suo tempo, signor gnostico primitivo: qui, probabilmente, la leggo solo io e non sempre, solo quando fisso l'occhio su balordaggini tipo "la Maddalena (discepola prediletta) che diviene uomo di luce", con la "discepola prediletta" desunta da un vangelo del II secolo.

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  29. Andavo di fretta. Ora posso aggiungere un commento a quest'altra balordaggine: "Accettare la Pistis Sophia nella basilica della grande città adriatica, nella sua esternazione musiva, significa accettare pienamente l'insegnamento gnostico post-resurrezionale di Cristo".
    Ma come ragiona, lei? Pur volendo accettare (ma è una ipotesi gnostica) che nei mosaici di Aquileia fu raffigurata la Pistis Sophia per opera di una comunità gnostica, con quali ali lei fa il volo pindarico secondo il quale da un mosaico di una comunità gnostica si dovrebbe accettare un supposto insegnamento post-resurrezionale di Cristo? Ma come ragiona, lei?

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  30. @Anonimo ore 13:00

    E' chiaro che Lino Lista vi fa vedere i sorci verdi.
    Lino uno "strangolato concettuale" (sinonimo di uno che si barcamena maldestramente, fino a farsi male da solo?)
    Lino in mala fede? E quali interessi - di grazia - starebbe difendendo, personali? A quali poteri ubbedirebbe o farebbe un piacere?

    Neanche è stato intaccato dal cammino, in prima persona, poichè ha avuto l'accortezza, venendone a contatto, di allontanarsene immediatamente, già con le idee sufficientemente chiare sull'ambiguità della proposta.
    Poi ha approfondito, provvidenzialmente direi, facendo un servizio immenso a tutti noi che siamo scappati al moltiplicarsi delle violenze e angerie subite dentro l'esperienza e poi abbiamo avuto, grazie al prezioso lavoro di Lino, le chiavi di lettura per dare un nome e un cognome all'inganno di cui, per anni, eravamo rimasti vittime inermi.

    A proposito di Kiko mi hai fatto ridere:
    [onestamente ci chiediamo, piuttosto: "Chi mai è dietro Kiko? Chi lo dirige?"....tutto questo non è farina del suo sacco!]

    "......e se Kiko volesse reintrodurre la gnosi avrebbe una gran quantità di testi (testi letti in Chiesa all'epoca ortodossi) su cui farsi valere senza ricorrere a elucubrazioni personali, nè tanto meno a (soli) dualismi."

    Quali testi? Se Kiko non legge neanche la Bibbia che porta sotto il braccio per bellezza, salvo che per prendere la parola al caso, quando gli fa comodo, puntando il dito e leggendo solo quello che segue! E interpretando all'impronta. Kiko non studia,
    mai ha studiato, Egli è ispirato e basta. Kiko è tutto un'elucubrazione.

    Infine, ti dico francamente che di quanto hai scritto non ho capito un'acca.
    So solo che le persone davvero preparate, i veri maestri - questo vale in ogni campo, anche quello scientifico - più conoscono, più si rendono comprensibili, hanno l'arte della semplificazione. Che è la bellezza della Verità. Chi si nasconde dietro paroloni, dietro mille citazioni che si accavallano, dando per scontato il nulla, si sta difendendo da qualcosa, attacca perchè sa che ha perso già.

    Il Libro "Il fango e il segreto", con la sua disarmante chiarezza, ha fatto digrignare i denti agli inattaccabili kikodipendenti. Memorabile la recenzione "piango per gli alberi sacrificati invano" o "inutile spreco di carta", tipici argomenti di chi argomenti non ha, ma non vuole arrendersi.
    Questa, se ce ne fosse bisogno, è l'ulteriore prova che Lino ha scovato e stanato il serpente.
    Ma tranquilli, l'opera continua, mica è finita qua.

    Pax

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    1. Leggi qui, Pax, nel secondo elenco puntato: http://www.duepassinelmistero.com/Aquileia.htm
      "Uno studioso locale, Renato Iacumin, asserisce di aver trovato le prove archeologiche e letterarie di una comunità cristiana (ellenistico-alessandrina) con una cultura greco- giudaica..."
      Per il resto, sembra di leggere il copione di una trasmissione di Kazzenger: comandano i condizionali, dai quali si fa discendere la certezza.
      Non ho tempo da dedicare ai nostri gnostici primitivi, i quali non capiscono un tubo di simbolismi biblici. Immagino che nemmeno sappiano cosa significa nella Bibbia il torello, considerato che l'articolo lo riferisce a Cronos (non immaginate, vero, che la falce messoria indica le corna stesse del toro? Non pensate manco lontanamente, vero, che il biblico Baal - citato da Cristo nel racconto della samaritana - era associato al toro ed era una divinità della fertilità, anche agricola, da cui la falce messoria?).
      Questa, però, la discuto: "Si giunge alfine al Pleroma, il Padre celeste, la cui virtù generatrice potente sarebbe raffigurata sotto le sembianze di un ariete, con la scritta CYRIACEVIBAS ="O uomo-signore, che tu viva in Dio"...".
      Il Pleroma in un ariete? Qualcuno vi ha mai spiegato che l'ariete, nella teologia della sostituzione, è un simbolo di Cristo (correttamente definito "uomo-Signore), giacché prese il posto di Isacco sulla montagna del sacrificio? Mi fermo a questi due simboli.
      Bah! L'anonimo gnostico viene qui ad ammanirci la tesi di uno studioso locale comunista - pace all'anima sua - come lezione per "accettare pienamente l'insegnamento gnostico post-resurrezionale di Cristo" e pure si permette di definirla "corretta informazione"!
      Non lo pubblicate più, per favore: non ho nessuna intenzione di dargli lezioni di simbolismo nei Vangeli, fino a che non abbasserà la cresta.

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  31. Caro Lino, questi vogliono solo creare confusione con azioni di disturbo.
    Non hanno capito che sortiscono l'effetto opposto.
    Andiamo avanti, al netto di discussioni sterili, abbiamo cose più serie a cui pensare.

    Pax

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    1. Infatti, ho suggerito di non pubblicarlo più, varie volte.

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  32. Intanto ricordiamo ai gentili fratelli delle comunità del Cammino, che ogni volta che tentano di difendere il vescovo pedofilo neocatecumenale (anche solo con l'ipocrisia del "garantismo"), con ciò stesso stanno distruggendo e stuprando di nuovo le vittime del pedofilo.

    Con la vostra ipocrisia e la vostra perfidia potrete ingannare gli uomini, ma non potrete ingannare Nostro Signore.

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  33. Negli Stati Uniti i rapporti con minori sono puniti fino a 18 anni, quindi è ben peggio rispetto alla legge italiana.

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  34. Apprendiamo oggi da Jungle Watch che il vescovo pedofilo neocatecumenale tuttora latitante avrebbe scritto una lettera in cui si autoproclama innocente di tutti gli abusi sessuali.

    Nella lettera c'è tutta la tipica terminologia usata dalle persone davvero innocenti: "il Signore è il mio giudice", "non sono più interessato alle cose di questo mondo", "sono al termine dei miei giorni e mi rendo conto che si avvicina il momento del mio giudizio finale..."

    Nella lettera ovviamente nega di nuovo tutte le accuse a suo carico, accusando ignoti di aver voluto incastrarlo per influenzare il verdetto della Santa Sede contro di lui. Gli ignoti avrebbero addirittura paura che lui ne esca "innocente".

    Ora, a parte il fatto che per credergli bisognerebbe negare decine di testimoni e vittime, quattro dei quali hanno rischiato la faccia e la credibilità quando la legge non dava loro alcun sostegno e il pedofilo aveva ancora tutto il potere di distruggerli umanamente ed economicamente (e di farlo a spese della diocesi stessa), cosa che il pedofilo stesso minacciò senza troppi scrupoli e lo fece sapere alla stampa.

    A parte il fatto che le sue vittime (che probabilmente sono molte più di coloro che si sono esposti in pubblico per testimoniare) non potevano aver imparato a "piangere in diretta" mentre i loro parenti e amici, a un metro da loro, potevano scoprire se era una recita o meno (e sarebbe bastato nutrire qualche dubbio su una sola delle vittime fattesi avanti per prime, per dubitare di tutte le altre).

    A parte il fatto che a Guam solo molti mesi dopo quelle denunce (ed a causa del pubblico dibattito scatenato proprio dalle vittime) è stato abolito lo Statute of Limitations per le molestie su minori (fino a quel momento, dopo due anni cadevano in prescrizione, non era possibile nemmeno una causa civile). E siamo già a tre motivi per considerare ragionevolmente credibili le vittime.

    A parte il fatto che il trentennio di danni fatto dal vescovo pedofilo neocatecumenale è qualcosa di aberrante (copertura di preti pedofili, favoreggiamento e complicità nell'agenda neocatecumenale, distruzione delle vocazioni che non entrano nel Cammino, ostilità infinite ai preti non kikiani, malversazioni economiche a favore del Cammino, truffa del seminario Redemkikos Mater, ecc.).

    A parte tutto questo, c'è da notare che quando a maggio 2016 la prima vittima si è presentata in pubblico accusando il pedofilo di essere un pedofilo, in meno di 48 ore il pedofilo si è dato alla latitanza ed è latitante ancor oggi. Fece subito una disperata corsa a Roma per farsi un selfie in piazza san Pietro e dire di aver parlato col Papa, è stato poi ospitato in qualche seminario Redemkikos Mater e negli appartamenti di fratelli del Cammino, si è trasferito in USA dove si è fatto crescere la barba per non essere riconoscibile (e abita comunque in case neocatecumenali), in pratica è sparito dalla circolazione.

    Questo è esattamente l'opposto di quel che avviene quando uno è convinto di essere innocente. Ad esempio il cardinal Pell, quando è stato travolto dallo scandalo, ha prima offerto le sue dimissioni a Roma, e poi ha scelto di affrontare i suoi accusatori nella sua terra d'origine (in Australia).

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    1. Sarebbe bello avere almeno un motivo per dubitare della colpevolezza del vescovo pedofilo neocatecumenale. Ma finora il massimo che abbiamo avuto è una lettera che non cambia le carte in tavola, e che accusa improbabili ignoti di aver ordito un complotto contro di lui. Tutto qui? Come mai non ha mai accettato di confrontarsi con i suoi accusatori? (anche in Tribunale, anche di fronte al tribunale ecclesiastico). Come mai è stato latitante da subito dopo la prima accusa, ed è latitante ancor oggi? Non si rende conto che anche se fosse innocente, questo suo comportamento lo pone innegabilmente dalla parte del torto?

      Proclamarsi innocenti non basta. Come ha già spiegato un esperto - un medico guamaniano che ha trattato per una vita intera casi di molestatori sessuali di minori - il pedofilo nega sempre, tranne in quei rari casi in cui ammettere qualche colpa potrebbe scontargli un po' la pena, e comunque anche dopo aver ammesso qualcosa, appena può si rimangia la parola e si proclama di nuovo innocente.

      Fra parentesi, i sospetti sulla pedofilia di Apuron c'erano già da molto tempo prima che le vittime venissero allo scoperto. C'era una suora che sapeva e taceva (lo avrà fatto per ubbidienza? lo avrà fatto perché le vittime le avevano confidato qualcosa? lo avrà fatto temendo che fosse una battaglia impossibile da vincere? si portò il segreto nella tomba), e l'aveva notata Tim raccontando di un episodio surreale in cui la direttrice della SNAP (la rete che tenta di portare in tribunale tutti i preti presunti abusatori, ma che purtroppo sussiste allo scopo di arricchire gli avvocati) pretendeva di sfidare in campo aperto la curia di Guam. In quella riunione Tim controbatté che se la diocesi non aveva nulla da nascondere allora che venisse accolta ogni richiesta della SNAP (immaginatevi Apuron sbiancare in volto). Tim ancora non sapeva quanto marciume c'era in diocesi (sapeva solo che la SNAP non aveva niente di concreto nelle mani). Non sapeva che il prete pedofilo Brouillard, autore di molestie sessuali a parecchie decine di chierichetti, era ancora (lo è ancor oggi, è ultranovantenne, e da decenni vive ritirato in USA) a libro paga della diocesi. Ancora non sapeva del vescovo pedofilo neocatecumenale.

      Dunque, quella lettera sarà stata davvero scritta da Apuron? Oppure gli è stata fabbricata da qualche capocosca neocatecumenale, confezionando la solita serqua di menzogne? (come già sapete, il Cammino Neocatecumenale è fondato sulla menzogna, al punto che i suoi facinorosi fautori considerano la menzogna e l'inganno sacrosanti qualora servano a difendere il prestigio del Cammino).

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    2. Devo anche aggiungere che qualche giorno fa alcuni commentatori neocatecumenali già annunciavano come imminente un evento che (a loro dire) ci avrebbe "chiuso la bocca" su questo caso.

      In pratica già sapevano della lettera autoassolutoria del vescovo pedofilo neocatecumenale ancor prima che venisse pubblicata: con ciò stesso mi hanno dato un forte indizio che quella lettera è stata confezionata con ampio anticipo e largamente discussa nei circoli neocatecumenali che contano. Non è stata un evento inatteso: è stata parte di una strategia.

      Il sottoscritto, per il quale conta solo la verità, sarebbe pure disposto a rimangiarsi tutto ciò che ha detto sul vescovo pedofilo neocatecumenale qualora -ipotesi assurda e non credibile- i suoi accusatori liberamente ammettessero di essersi inventati tutto, ma certamente non è così ingenuo da non nutrire sospetti riguardo ad una lettera preannunciata e probabilmente prefabbricata.

      E che essendo stata preannunciata anzitutto ai kikos d'alto rango, intende chiaramente ingannare anzitutto i fratelli delle comunità, intende farli continuare nella falsa convinzione che sarebbero "perseguitati". Ormai, visto che Guam è una disfatta totale (seminario chiuso, Cammino ridimensionato, vescovo pedofilo riconosciuto come pedofilo), il loro obiettivo è quello di conservarsi i pagatori di "Decime".

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    3. Leggo su Jungle Watch che i neocatekikos spacciano il vescovo pedofilo neocatecumenale per "morente".

      Fermo restando che i neocatecumenali ad un colpetto di tosse di qualche prominente personaggio neocatecumenale già vociferano che è malato grave e in pericolo di vita, si dovrà pur ammettere che è davvero molto comodo farlo "morire" senza spretarlo e senza privarlo del titolo di arcivescovo. Comodissimo per il Cammino, che potrà sempre obiettare che è morto "accusato ma non condannato". Troppo comodo.

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