mercoledì 13 dicembre 2006

Rieccoci !

Siamo qui per continuare il nostro dialogo
A presto

mercoledì 22 novembre 2006

martedì 14 novembre 2006

Voltiamo pagina !

Dobbiamo proseguire di nuovo su una nuova pagina per chi ha difficoltà di caricamento.
Ci incontriamo qui. A presto.

mercoledì 1 novembre 2006

Proseguiamo il dialogo !

Eccoci arrivati ad un'altra tappa. Riprendiamo da qui
A presto

domenica 15 ottobre 2006

Riprendiamo ancora da qui !

La pagina si è presto fatta pesante, ed eccoci sulla nuova.

Vi invito, però, ad avere la pazienza di rivedere gli ultimi post, perché mi sembrano importanti per la discussione!

A presto

domenica 1 ottobre 2006

Continua ancora qui !

Pagina di nuovo pesantissima per il numero, ma anche per la consistenza dei messaggi.

Ecco questo nuovo spazio per riprendere la discussione.

Buon proseguimento, a presto!

giovedì 14 settembre 2006

Riprendiamo da qui!

Anche l'ultima pagina è diventata pesante. Possiamo continuare da questa la nostra discussione.

Proprio ieri il Papa è tornato a condannare severamente il "fanatismo". Ma anche stavolta il bersaglio non sono solo i musulmani: c’è pure il fanatismo della scienza o quello che si pretende cristiano e cattolico. Così da chiamare tutti a una conversione e da scontentare tutti.

E noi andiamo avanti contro ogni tipo di fanatismo.

Buon proseguimento della discussione, che non è tanto una discussione, - a parte certi inevitabili distinguo - quanto un dialogo e un confronto, speriamo fruttuosi...

sabato 19 agosto 2006

La discussione continua qui !

Carissimi,
la pagina in cui siamo è divenuta troppo pesante, quindi possiamo entrare da questa per continuare la nostra discussione.
Buon proseguimento e a presto.

venerdì 2 giugno 2006

La porta è la Chiesa

"In verità, in verità vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore per la porta, ma vi sale da un'altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra per la porta, è il pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore una per una e le conduce fuori. E quando ha condotto fuori tutte le sue pecore, cammina innanzi a loro, e le pecore lo seguono, perché conoscono la sua voce" (Gv 10,1-4).

mercoledì 31 maggio 2006

La situazione, oggi


Credo che la prudente e paziente opera della Chiesa negli ultimi anni (a prescindere dagli inquietanti sostenitori acritici) sia stata e sia quella di 'purificare' il cammino delle anomalie che si sono evidenziate. Il che è attestato dalla annosa e faticosa redazione del nuovo testo degli Orientamenti che riproducono i contenuti delle catechesi effettuata in collaborazione col Vaticano.

Il che è già molto strano, intanto perché ogni movimento o realtà ecclesiale, prima di poter agire così liberamente - e soprattutto aggressivamente - nelle Parrocchie, formula e poi sottopone le proprie regole e i propri statuti e sono occorsi molti anni, molte insistenze e la redazione in tandem con l'aiuto di teologi del Vaticano, per tirar fuori documenti concreti da esaminare, mai pubblicati dai fondatori; questo non può che significare che la versione loro contestata da molti sacerdoti e vescovi davvero non coincideva con gli insegnamenti della Chiesa. Il che è attestato da molte persone che hanno preso le distanze dal cosiddetto Cammino, proprio perché ne hanno riscontrato la 'difformità' sostanziale dagli insegnamenti della Chiesa, oltre a rifiutarne i metodi a dir poco totalitari.

Resta da vedere quanto e come fondatori caratterizzati da una forte personalità, da un enorme ascendente e corrispondente 'potere' a vari livelli, riusciranno ad adeguarsi davvero alle direttive del Vaticano

Aspetti critici


Sebbene goda del favore di molti ecclesiastici e abbia raccolto numerosi elogi ed incoraggiamenti, il Cammino presenta degli aspetti problematici in campo dottrinale, liturgico e pastorale. L'arcivescovo emerito di Catania, mons. Luigi Bommarito (potete accedere al testo integrale dai link sulla destra -ndr), scrisse nel 2002 una lettera al Cammino Neocatecumenale della sua arcidiocesi riassumendo, tra i problemi riscontrati:
  • la riduzione della figura del sacerdote da ruolo guida a mero esecutore liturgico
  • il pessimismo e l'impoverimento della virtù cristiana della speranza nelle catechesi
  • il separatismo rispetto ai cattolici non Neocatecumenali
  • il "metodo" dei Neocatecumenali, da loro ritenuto "insuperabile"
  • le dolorose divisioni nelle parrocchie dove il Cammino è presente in modo consistente
  • gli "scrutini", confessioni pubbliche che "scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe".

Nella citata lettera Bommarito parla del rischio di cadere nel fondamentalismo integralista e vi allega "puntualizzazioni" di altri ecclesiastici italiani e americani.Ciò che maggiormente pare preoccupare la gerarchia ecclesiastica sono gli abusi in campo liturgico. A dicembre 2005 la Congregazione del Culto divino, a firma del cardinale Arinze, ha inviato una lettera a Kiko Argüello, Carmen Hernández e don Paolo Pezzi per comunicare le "decisioni del Santo Padre" a proposito delle liturgie del Cammino Neocatecumenale, raccomandando anzitutto di seguire "i libri liturgici approvati, senza omettere né aggiungere nulla" e chiedendo, fra le altre cose:

  • che "almeno una domenica al mese" le comunità del Cammino partecipino alla Messa della parrocchia
  • che le "eventuali monizioni" previe alle letture della Messa siano "brevi"
  • che l'omelia sia "riservata al sacerdote o al diacono"
  • che il modo di ricevere la Santa Comunione diventi entro "due anni" lo stesso di tutta la Chiesa.

Lo Statuto approvato nel 2002 rinvia ad un Direttorio Catechetico che raccoglie la tradizione orale e la prassi del Cammino; il materiale (quattordici volumi) è tuttora in fase di verifica da parte delle congregazioni vaticane.


Cerchiamo insieme, alcune notizie


Tra i nuovi movimenti sorti nella Chiesa cattolica negli ultimi decenni – sui cui “pericoli” ha messo in guardia un editoriale della “Civiltà Cattolica” del 19 agosto 2004 – ce n’è uno che più di altri è sotto osservazione: il Cammino Neocatecumenale. Iniziato nel 1964 in Spagna da Francisco “Kiko” Argüello e da Carmen Hernández, il Cammino ha avuto uno sviluppo impressionante in tutto il mondo. Il 29 giugno 2002 la Santa Sede ne ha approvato lo statuto. Ma con ciò gli esami non sono finiti. Quello stesso anno, il 21 settembre, Giovanni Paolo II ha ricordato ai capi del Cammino: “Spetta ora ai dicasteri competenti della Santa Sede esaminare il direttorio catechetico e tutta la prassi catechetica nonché liturgica del Cammino stesso”. In effetti, i catechismi scritti da Kiko e Carmen, che modellano l’intero Cammino, non sono stati mai resi pubblici, e sono tutt’ora sotto l’esame della congregazione vaticana per la dottrina della fede.

La finalità della nostra presenza qui è quella di offrire ai fratelli del Cammino, che non è "Il Cammino", ma "un Cammino", cioè solo una delle molte esperienze di formazione cristiana esistenti, la possibilità di correggere gli errori e le imprecisioni che, a nostro avviso, pullulano nelle loro catechesi, in modo da aiutarli a crescere in una fede genuina ed in una carità autentica ed universale, per diventare quello che essi affermano di essere già, e che noi auguriamo che diventino, un dono dello Spirito Santo per la Chiesa dei nostri tempi.