mercoledì 20 novembre 2019

Il cammino neocatecumenale spiegato con le sue frasi “CHIAVE”

  • "Dio ti ama così come sei"
-Quindi nel cammino neocatecumenale non serve cambiare.
Perciò, se dopo 40 anni di cammino neocatecumenale non sono cambiato di una virgola, magari sono peggiorato e sempre più affogato nel “fango” dei mie peccati, nessuno può dirmi nulla, perché se Dio mi ama così come sono, chi sei tu per dirmi che dovrei essere diverso?
Nel Cammino sei sempre e solo tu che DEVI cambiare, non hai nessun diritto di cambiare l’altro, anche se ti massacra tutti i giorni e dimostra in tutti i modi possibili ed immaginabili che di te non gliene frega nulla.


  • "La Chiesa è moralismo."
-Quindi il cammino neocatecumenale non segue alcuna morale.


  • "Nel cammino neocatecumenale non si fanno sforzi per sentirsi migliori"
-Quindi nel cammino neocatecumenale l'esempio dei Santi e la ricerca della santità sono inutili ( fa eccezione l’emulo alla “futura” -speriamo mai- Santa Carmen del cammino perché è una santa di "categoria superiore" )


  • "Siamo tutti peccatori"
  • "L'uomo non può evitare di peccare"
-Quindi non serve, anzi è inutile anche solo tentare di combattere il peccato.


  • "Siamo figli del demonio"
-Ecco la madre delle menzogne, come dice S.Paolo, siamo figli di Dio, fratelli in Cristo e coeredi del suo regno.


  • "Nessuno deve giudicare"
-Tu non puoi “giudicare” mai, se “giudichi” il tuo prossimo poi DEVI chiedergli perdono.
Ma allora come la dico la verità al mio prossimo?
Ecco perché nel Cammino eliminare il giudizio coincide con il nascondere la verità oggettiva e considerare verità oggettiva, solo e solamente, quello che dicono i catechisti.
Lo stesso concetto di verità, rischia di diventare pericoloso giudizio, perciò tutti i neocatecumenali sono tenuti ad astenersi dal giudizio, perché non sono considerati possessori della verità che è esclusiva dei catechisti laici del cammino neocatecumenale.


  • "I catechisti neocatecumenali sono ispirati dallo Spirito Santo"
  • "Non c'è cammino neocatecumenale senza l'obbedienza ai catechisti"
  • "La fede nasce dall'obbedienza"
- Ecco da dove nasce la certezza, inculcata nella mente dei neocatecumenali, che solo i catechisti -NC hanno l’esclusiva della verità.
I catechisti hanno l’ispirazione DIVINA, che gli conferisce la VERITA’ assoluta, la verità assoluta è degna di obbedienza che a sua volta riporta alla LORO ispirazione divina che conduce alla FEDE.
Se accetti questo modo di vivere la fede, smetti di essere un essere pensante, con libero arbitrio e diventi succube di altri uomini che si ritengono ispirati da DIO e dal suo Santo Spirito.
L'obbedienza, come la fede, nascono dalla libertà, dalla fiducia, dalla verità, dalla relazione, dalla comunione, dalla esperienza e dalla consapevolezza.
Come afferma Papa Benedetto XVI: "La Chiesa cresce non per proselitismo ma per attrazione"
Che attrazione esercita un laico qualunque, magari di cui non sai nulla, che pretende di imporre la sua volontà, per portarti alla fede, spacciandola per ispirazione divina?


  • "Nelle penitenziali del cammino bisogna dire i peccati senza fronzoli inutili e senza direzione spirituale"
  • "Se hai necessità di una direzione spirituale devi rivolgerti ai tuoi catechisti"
-Quindi nel cammino neocatecumenale i presbiteri consacrati dalla Chiesa, partecipano ad una liturgia penitenziale che non prevede la direzione spirituale, perchè nel cammino neocatecumenale i sacerdoti della Chiesa non sono abilitati a fare direzione spirituale, mentre i TUOI ( e non altri) catechisti laici del cammino neocatecumenale sono abilitati da Kiko a fare “LA” direzione spirituale dei LORO catecumeni.


  • "Il Cammino non è per tutti"
-La verità è che non tutti sono "adatti" al cammino.
Non tutti sono ignoranti della VERA dottrina di Cristo.
Non tutti sono disposti a credere a tutto quello che afferma un laico ignorante auto-referenziale che si fa chiamare Kiko.
Non tutti sono disposti a “circoncidere la ragione”, a scollegare il cervello, ad accettare senza dubbi e acriticamente tutto quello che dicono Kiko ed i suoi "catechisti".


  • “Non dite alla gente quello che si dice nel Cammino perché non capirebbe”.
-Non è che non capirebbe, è che ti prendono per scemo se riveli tutte le stupidate a cui ti assoggetti pur di rimanere nel Cammino


  • "Il Cammino non manda via nessuno"
-In realtà se non accetti l'obbedienza ai catechisti, la decima obbligatoria ed altri piccoli e grandi precetti vari inventati da Kiko e non richiesti dalla Chiesa, sei talmente isolato in comunità, che in pratica sei già fuori dal cammino.
È vero, non ti ha mandato via nessuno, ma di fatto sei già fuori.
Una volta che hai capito come funziona REALMENTE il cammino, i catechisti non sanno più cosa fare, non sono progettati per convincere la gente.
Se gli chiedi di insultare, intimorire, spaventare, minacciare, snobbare, blandire, vezzeggiare, adulare, raccogliere soldi, sono dei veri maestri, ma se devono spiegare, convincere, rispondere alle domande, non sanno farlo perché nessuno gli ha mai insegnato come si fa, non è previsto dalle istruzioni di Kiko.
I catechisti te lo dicono in faccia: “Questo è un percorso di Fede, se tu non lo fai come diciamo noi stai perdendo tempo e stai rallentando il cammino della tua comunità”.
Quindi i tuoi catechisti con un atto di “AMORE” ti rimandano a camminare in una comunità più giovane dove hai altro tempo per cambiare idea e deciderti finalmente ad obbedire a loro.
Tutto questo è per il tuo bene, per la tua salvezza e per la salvezza della tua famiglia.
In fondo loro sono ispirati 24 ore su 24 dallo Spirito Santo.


  • "Se i catechisti neocatecumenali ti chiedono di fare alcune cose che ti sembrano sbagliate tu fidati e falle comunque"
  • "Se hai dei problemi di fede o personali e chiedi consiglio ai tuoi catechisti, fai esattamente quello che ti hanno detto i tuoi catechisti neocatecumenali, se non risolvi nulla, ci sono due possibilità, non hai fatto bene quello che ti hanno chiesto di fare oppure Dio ha deciso diversamente"
  • "I catechisti neocatecumenali non sbagliano mai ed anche quando sbagliano poi Dio interviene e trasforma il male in bene"
-Penso che non servono spiegazioni, queste sciocchezze si commentano da sole.


  • "Nel cammino neocatecumenale ognuno è libero di contribuire, liberamente, con offerte in denaro"
- È vero, fino al secondo passaggio le collette sono libere.
Dopo il secondo passaggio la decima è OBBLIGATORIA e rigorosamente in NERO.
Se non la fai, vieni bocciato al tuo prossimo “passaggio”, cioè vieni tolto dalla tua comunità e retrocesso in una comunità più "giovane" di cammino, se presente in parrocchia.
Si va avanti così con la nuova comunità, fino al secondo passaggio, se non ti adegui alla decima OBBLIGATORIA , vieni retrocesso ancora.
Quindi niente DECIMA niente CAMMINO.


  • “Io sto in cammino per Gesù Cristo”
-No, tu stai in cammino per adorare il tuo IDOLO, Kiko Argüello e per non rientrare nell’anonimato del mondo reale.
Lo sanno tutti che è tutto finto, ma cosa è meglio, tornare nel mondo reale, dove sei una persone qualunque o restare nel “perfetto” mondo neocatecumenale, dove qualcuno ti fa credere che sei “speciale”?
In fondo oggi la gente vuole essere protagonista della propria vita, nessuno accetta più di essere uno dei tanti.
Il Cammino di Kiko ha realizzato questa aspirazione delle persone, di questi NORMAL PEOPLE.
Un piccolo capolavoro, un cammino di fede verso una pseudo-salvezza, che ti garantisce una vita apparentemente fuori dalle righe, nella quale fai una delega in bianco a dei poveracci come te (i tuoi catechisti) per disporre a loro piacimento della tua piccola e miserevole esistenza.
In cambio, ti fanno credere di essere TU il protagonista, il PRIMO ATTORE di una farsa che va in scena fino alla tua morte.
Ti costa un occhio della testa, tanti sacrifici e tanto tempo della tua vita, ma vuoi mettere la TUA esperienza di FEDE all’interno del Cammino con la robetta pre-conciliare che fanno nelle “parrocchiette” i “cristianucci” della “domenica”?
Cosa pensi che la fede Dio te la regala senza nulla in cambio?
Quando hai cominciato ti hanno detto che non c'era nessun sforzo da fare per diventare Cristiano di serie "A" con la fede adulta, ora ti tocca tirare il "carrozzone" dei nani e delle ballerine, che diventa sempre più pesante.
In fondo devi o no "guadagnarti il tuo regno"?
Allora zitto e tira.


  • “I seminari Redemtoris Mater sono seminari diocesani missionari sotto l’autorità del Vescovo diocesano che ne autorizza l’erezione nella sua diocesi”.
-Questi seminari Redemtoris Mater (neocatecumenali), sulla carta sono seminari diocesani missionari, che vengono aperti con il benestare del Vescovo diocesano e sono ufficialmente sotto il suo controllo.
In verità questo controllo del Vescovo è effimero, perché questi semirari sono gestiti totalmente dal cammino neocatecumenale tramite le equipe dei catechisti responsabili di quella diocesi.
Il Cammino paga tutti i conti dei seminari e dei seminaristi RM, sceglie il rettore, provvede al corpo docente e formula i programmi di studio.
Tutto questo lo fa in piena autonomia, senza alcun obbligo o restrizione del Vescovo diocesano che ha acconsentito alla erezione del seminario all’interno della sua diocesi, che è responsabile dello stesso solo nominalmente.
La prova di questo che dico è che quando qualche Vescovo diocesano si rifiuta di consacrare dei seminaristi RM i stessi seminaristi sono spostati in un altro seminario RM dove vengono consacrati da un Vescovo diocesano, “più tollerante” o più sensibile ai “benefici” economici del Cammino
Spesso si contesta al cammino neocatecumenale di avere avuto il permesso, dalla Chiesa, di crearsi un clero a propria immagine e somiglianza, contestazione che è più che lecita visto che succede proprio cosi.
Il cammino si difende dicendo che è tutto in regola e che loro sono i rappresentanti di una NUOVA Chiesa in uscita cioè una Chiesa missionaria.
Quello che scardina questa teoria della nuova missione della Chiesa NC, è la chiusura “ideologica” dei semirari RM del cammino.
Per chiusura “ideologica” intendo la particolarità di accettare solo seminaristi che frequentano il Cammino
Un ragazzo cristiano che non è inserito nel Cammino non può entrare in un seminario Cammino perché come prima regola per essere accettati in un RM è far parte di una comunità neocatecumenale.
Ecco il paradosso di avere dei seminari diocesani dove vengono accettate tutte le realtà della Chiesa compresi i neocatecumenali e dei seminari RM “diocesani missionari”dove vengono accettati solo ed esclusivamente i neocatecumenali.
Quindi affermare che il Cammino “gestisce” dei seminari a sua immagine e somiglianza è la pura e semplice VERITA’.
Dire che c’è un patto tacito e un vincolo di circa 5 anni sulla destinazione, in diocesi, dei preti usciti dai seminari RM, dopodiché tornano di “proprietà” del Cammino e vengono “gestiti” dal Cammino per il Cammino è un’altra VERITA’.
Dire che questi nuovi “presbiteri” usciti dai seminari RM “obbediscono” più a Kiko che hai Vescovi , è un’altra VERITA’.
Mi domando come si stato possibile da parte della Chiesa accettare questo compromesso che và a minare il cuore della Chiesa nella persona dei suoi sacerdoti che vengono preparati, indottrinati e asserviti al bene esclusivo di un “movimento”.


  • “Nessuno è autorizzato a chiedere spiegazioni sull’uso della DECIMA !”
  • “Perché è scritto sul Vangelo: «Non sappia la mano destra cioè che fa la mano sinistra»”
-Qui non si tratta di chiedere spiegazioni sull’uso di una libera offerta, qui si tratta di OBBLIGARE il pagamento di una “tassa” rifiutando di sentirsi OBBLIGATI a dare una spiegazione dell’uso di questo denaro.
Vi risulta che la Chiesa chiede la DECIMA?
Vi diranno che la Chiesa ha l’8 per mille, che la Chiesa ha delle entrate da altre attività, mentre il Cammino ha solo l’offerta dei suoi adepti.
È vero, ma a cosa serve il denaro per fare un cammino di fede di un gruppo di laici che nella maggior parte hanno un lavoro?
Le normali attività del cammino neocatecumenale sono la Messa del sabato sera e la Parola infrasettimanale, che vengono svolte nei locali parrocchiali.
Le preparazioni alla “Eucaristia” ed alla “Parola” si fa nelle case private dei catecumeni.
Quando hai raccolto un po’ di offerte per coprire le spese dei fiori, del vino e di qualche suppellettile per fare la Messa ed una piccola offerta alla parrocchia per l’uso delle salette parrocchiali, cosa altro ti serve?
Come afferma Kiko, le comunità in tutto il mondo sono 21.000 con circa 630.000 adepti, di cui a spanne e per facilità di calcolo, il 50% ha superato il secondo passaggio e sono quindi soggetti alla DECIMA.
Abbiamo 315.000 pagatori teorici di DECIMA.
Mettiamo che siano tutte coppie, così copriamo i ragazzi e le persone che non hanno reddito
Abbiamo 157.000 pagatori reali di DECIMA.
Mettiamo una rendita mensile procapite media tra paesi ricchi e paesi poveri di 500 euro.
Il 10% di 500 euro è 50 euro mensili.
Quindi 50X12 mesi =600 euro l’anno a persona.
600X157.000= 94.200.000 modica cifra di circa 94 milioni di euro.
Ripeto stiamo parlando di circa 94 milioni di euro ogni ANNO.
E mi sono tenuto molto basso, se le persone in cammino sono come dice il nostro anonimo neocatecumenale , la cifra aumenta VORTICOSAMENTE.
Stiamo parlando di un IMPERO ECONOMICO immenso, impensabile in un momento di crisi economica mondiale.
Quindi parliamo di un POTERE di acquisto inimmaginabile, tutto rigorosamente in nero e senza alcuna traccia o rendicontazione pubblica.
Soldi che non esistono, usati senza alcun controllo o spiegazione del loro uso reale ed effettivo da parte di chi li versa.
Premetto che non ho considerato il SEGNO del secondo passaggio e le offerte raccolte dalla neocatecumenale Fondazione Famiglia di Nazareth per la Nuova Evangelizzazione, altra creatura di creazione Kikiana.
Non ho neanche considerato il 5 per mille in favore dei semirari RM del cammino.
D’altronde, la costruzione della Super Mega Galattica DOMUS GALILEA in terra Santa, non si improvvisa con le libere offerte per i mantenimento di base delle comunità neocatecumenali.
Tanto meno i 5 milioni di euro spesi da Kiko e compagni, per l’acquisto del terreno del Monte delle Beatitudini, per la nuova Domus Jerusalem.
Gli oltre 100 seminari RM del cammino, li considero e non li considero, la maggior parte di questi pseudo-seminari possono definirsi tali, solo nella sfrenata fantasia del fondatore, in quanto spesso sono case dove vengono alloggiati pochi seminaristi.
Diciamo che qui non ci interessa il numero dei seminari RM del cammino.
Qui ci interessa capire perché il cammino neocatecumenale si sobbarca di tutte le spese dei SUOI seminari e dei SUOI seminaristi, quando ci sono tanti seminari diocesani semivuoti, gestiti e pagati dalla Chiesa.
Quanto denaro, delle DECIME OBBLIGATORIE, potrebbe essere speso in maniera più proficua?
Si tratta di un problema di TRASPARENZA, se il mio parroco organizza un evento per raccogliere fondi per la parrocchia, per TRASPARENZA il mio parroco è tenuto a pubblicare un resoconto delle spese e dei ricavi.
Se il mio parroco vuole essere ancora più TRASPARENTE , dirà anche a tutta la parrocchia cosa vuole fare di quel denaro raccolto.
Comportarsi in questo modo, vi risulta che possa essere definito un comportamento cristiano ?
Il cammino non fa cosi, anzi, scoraggia in malo modo, la richiesta di spiegazioni, bilanci, entità ed uso reale di quel denaro OBBLIGATORIO e in NERO.
Vi siete mai chiesti perché?
Nel Medioevo alcuni uomini di Chiesa hanno ingannato il mondo con la vendita delle indulgenze, oggi il cammino neocatecumenale inganna la Chiesa e la gente con la promessa della vita eterna, vita eterna conquistata con la sola obbedienza a Kiko e soci ed alle loro invenzioni sempre più strampalate, in un falso e ipocrita percorso verso il nulla.

Conclusione :

Queste cose che ho evidenziato rappresentano la realtà del cammino neocatecumenale.
Ora, non pensate che i neocatecumenali siano stupidi.
No, sono persone come le altre, anzi, spesso molto più scaltre e sveglie degli altri.
Sono consapevoli delle sciocchezze che gli vengono propinate e spesso sono i primi a non crederci.
Allora perché continuano a restare nel Cammino
Perché sono dentro al suo ingranaggio da 10-20-30 anni o anche di più, hanno investito e sacrificato tutto per restare nel Cammino che rappresenta, nella buona e nella cattiva sorte, il loro mondo, la loro vita, la loro famiglia.
Quindi chiudono gli occhi, la bocca, le orecchie, il naso per non sentire la puzza delle bugie e vanno avanti nella loro confortevole e triste gabbietta dalla sbarre dorate.
Il Cammino non è un percorso di fede a tappe verso la salvezza dell’anima, la felicità terrena, la fede in Cristo e la vita eterna dopo la morte.

Il Cammino è una macchina da Guerra alimentata da fiumi di denaro rigorosamente in nero, per togliere i cristiani dalla Chiesa e portarli in una realtà settaria gnostico-ebraico-massonico-protestante, che di Cristiano non ha proprio nulla.

lunedì 18 novembre 2019

"Andate ed ammaestrate i Vescovi, battezzandoli nel Nome di Kiko, di Carmen e del Cammino". Video della Convivenza dei Vescovi alla Domus Galilaeae (aprile 2018)

Vescovo si fa "ribattezzare" dai kikos nella Domus Israel.
Che brutta fine per un successore degli Apostoli!
Addentriamoci nel mondo surreale dei predatori neocatecumenali creato ad arte per attirare le prede di turno, certi come sono di esercitare, in un contesto tutto kikiano e dove tutto porta rigorosamente il suo indelebile “sigillo”, la fascinosa influenza finalizzata al più becero proselitismo e alla espansione planetaria della mostruosa creatura generata a immagine e somiglianza di Kiko Argüello e Carmen Hernández.

Vescovo si genuflette per farsi "ribattezzare" dai kikos:
la "santa umiltà" consiste nel farsi plasmare dal laico Kiko
Consideriamo il richiamo iniziale: “Se si desse in noi la santa umiltà! Forse, forse è possibile che Dio si faccia totalmente uno in noi” (minuto 00:49); la Santa Umiltà sarebbe quella che è indispensabile ai Vescovi per diventare “UNO” col dio/Kiko. Eh, sì: dal prosieguo qui si comprenderà come questo accorato appello è inequivocabilmente indirizzato proprio ai Vescovi a cui è dedicata la "Convivenza" e la odierna predicazione/chiamata a conversione del guru Kiko.

Dunque, esaminiamo il testo della Convivenza di Inizio Corso tenuta a Porto San Giorgio il 26-29 settembre 2019. Il venerdì sera [pag.13] Kiko ha affermato:
Prima di andare a cena vediamo un breve video della convivenza dei Vescovi. Abbiamo qui anche le cartelline di invito ai Vescovi per la prossima convivenza del 2020: dovete prenderle per invitare i Vescovi delle vostre zone. ­
(Segue la proiezione in sala del video della “convivenza dei vescovi” presso la Domus di Kiko in Israele ad aprile 2018). Kiko comanda:
Allora invitate i Vescovi alla prossima convivenza sul Monte delle Beatitudini nel tempo pasquale, perché cambia la loro vita. Questo è importantissimo.
"200 partecipanti... 38 nazioni... 1 cardinale... 9 arcivescovi... 79 itineranti..." (questi i loro numeri esibiti all'inizio del video).


Nello scorrere delle immagini introduttive del video, al minuto 1:30 (cf. più avanti con i minuti dal 12:23 al 12:33), un Vescovo, con la testa china in avanti e la mano al petto a reggere la croce, riceve acqua sulla testa (?) da parte di un presbitero del cammino che impone anche su di lui le sue mani. (faccio osservare che il presbikiko che impartisce ad un Vescovo il "kiko-battesimo" - spiegate voi se potete cos'altro può significare questo gesto immortalato - indossa i soliti paramenti in uso nelle comunità che lo rende inconfondibile. Ogni Centro Neocatecumenale deve essere dotato di un corredo sufficiente di queste vesti, tutte uguali, le uniche ammesse nei riti neocatecumenali).
Quindi Kiko, come fosse lui il Papa tra i Principi della Chiesa, fa la preghiera introduttiva.
Quattro Vescovi danno una breve esperienza; sono tutti favorevoli al Cammino.
Dal minuto 2:46 ascoltiamo da uno di loro: "Sono qui per trovare una strada per far capire ai miei parroci cosa può offrire alla pastorale della Parrocchia il Cammino Neocatecumenale."

DA QUESTO MOMENTO E PER TUTTA LA PROIEZIONE SI TRASMETTE UN SOLO MESSAGGIO:
I Vescovi sono tutti per il Cammino, e bisogna solo convertire i Parroci.
Passi salienti della predicazione kikiana:
Dal minuto 3:13: “Questa casa non è del Cammino, perché il Cammino per gli Statuti non può possedere dei beni. Noi lo abbiamo scelto così!”
Fino al minuto 4:13: Siamo una modalità della Iniziazione Cristiana degli adulti e della Educazione Permanente della Fede Se un Vescovo volesse nella sua Diocesi per le Parrocchie un processo di educazione alla fede “ci può chiamare. E noi gli facciamo questo servizio".
(Sappiamo molto bene noi che bel servizio gli faranno costoro. Sic!)

Cosa diavolo state facendo lì, signori vescovi?

Canto: "Entrato Gesù in Gerico attraversava la città…"

Kiko spiega ai Vescovi:
"La chiave di questo testo: È necessario, lasciami entrare, devo entrare nella tua casa, conviene, è molto importante che io entri dentro di te, nella tua casa.
Immaginiamo che qui c’è un Vescovo e il Signore gli dice: “È molto importante che io entri – grazie a questa convivenza – dentro di te. Perché ho pensato che vado a fare della tua Diocesi una Meraviglia! Ma se tu non ti converti io non posso fare niente. Allora è conveniente, per tutti i tuoi diocesani, per le tue Parrocchie, per i tuoi Preti, per il tuo Futuro… è necessario, è conveniente… conviene che io [ndr: «io» = Kiko] entri dentro di te, che io [ndr: «io» = Kiko] entri nella tua casa”. Questa è la chiave di questo testo: CONVERTITI e trasformerai il mondo, dicevano i Padri”. Minuto 5:48
(ndr. Rievoca - foriero di sventura - la profezia del “futuro immenso” di carmeniana memoria!)

Proseguendo:
Icona di quanto avviene a un uomo di Dio che apre e fa entrare nella sua casa l’autoproclamato iniziatore è indubbiamente l’imbelle padre Mario Pezzi, da 50 anni asservito alla triade Kiko/Carmen/Cammino.

Vescovi plaudenti mentre si fanno "evangelizzare"

Dal minuto 7:05 parla Mario Pezzi:
“L’opera maggiore dello Spirito Santo è di convincerci che siamo peccatori perché non è facile. Io quando ho cominciato il cammino non pensavo di essere un peccatore, pensavo di essere abbastanza bravo. Non mi conoscevo. Per questo il Cammino Neocatecumenale è un cammino lungo dove, sotto l’illuminazione della Parola di Dio col Sacramento della Riconciliazione, QUANDO È POSSIBILE COL SACRAMENTO DELL’EUCARESTIA NELLA MIA COMUNITÀ, poco a poco ho scoperto l’uomo vecchio che è dentro di me. Il Neocatecumenato è un tempo di gestazione nel seno della Chiesa, non è solo frutto dei nostri sforzi, ma è l’adesione all’azione dello Spirito Santo che ci perdona i peccati, ci ricostruisce, ci dà la natura stessa di Dio, ci dona di vivere come figli di Dio”. Al minuto 8:09
Ci interessa ora evidenziare il cuore eretico del Kerigma kikiano che emerge prepotente nel momento in cui costui osa, davanti a un consesso di Vescovi, proclamare con autorità quanto segue; dal minuto 9:15.
Dopo aver annunziato la vittoria di Cristo sulla morte, Kiko così prosegue:
“Tutte queste cose sono esattamente ciò che fa il cammino. Primo: i Padri della Chiesa chiamavano il Kerigma lo sperma dello S.S. perché se una persona crede alla Notizia del Kerigma e IMMEDIATAMENTE crede che Cristo è morto per lui, che è risorto e che intercede per lui ADESSO, e siccome Dio vuole ADESSO dare lo S.S., IMMEDIATAMENTE scende lo S.S. come è disceso sulla Vergine Maria e forma un embrione, nasce un embrione di un figlio di Dio. Questo embrione che nasce attraverso l’annuncio del Kerigma. Per questo è importantissimo annunciare il vangelo nel mondo, perché salviamo l’umanità. Minuto 9:53
Kiko continua:
Questo piccolo embrione ha bisogno di un UTERO:  la COMUNITÀ CRISTIANA;  di un ALIMENTO:  la PAROLA DI DIO e i SACRAMENTI;  di un CORDONE OMBELICALE[minuto 10:14]:  la OBBEDIENZA AI CATECHISTI,
SENZA OBBEDIENZA NON HAI CRESCITA NELLA FEDE."
E qui bisogna fare un poco di ordine:

Per Kiko la natura nuova (che per la Chiesa Cattolica viene dal Battesimo) viene soltanto PER LA PREDICAZIONE DEL KERIGMA, così com'è strutturato nell'iniziazione neocatecumenale, e si compie quando tu ascolti e credi, e in quel preciso istante.
Abbiamo ascoltato dalla sua bocca che questa fecondazione dell'uomo nuovo avviene in noi storicamente (come storicamente è datata la fecondazione di Gesù nel Seno Verginale di Maria, al momento dell'Annuncio dell'Angelo e del SÌ della Madonna) nel momento in cui il Kerigma è annunciato e accolto.
Lo Spirito Santo - secondo il kiko/pensiero - si diffonde come sperma e feconda nel preciso istante in cui Kiko annuncia il Kerigma e, in quel preciso momento, colui che ascolta crede al kikiano verbo.

Evento - come viene con forza rimarcato - che si compie ADESSO, QUI e IMMEDIATAMENTE solo in chi crede nella sua parola.
A questo punto cosa resta del Sacramento del Battesimo? Niente, se non è seguito (o preceduto) da un itinerario catecumenale! Questa la cattolica dottrina del kiko/carmenismo.

Ma vado ancora oltre:

Spiegatemi, se potete, la ulteriore, palese incongruenza in cui Kiko cade, quasi scavandosi da solo la fossa.
Perchè non si comprende, per il parallelismo svolto con lo sperma, l'embrione…che senso ha l'ossessiva predicazione kerigmatica che scandisce tutti gli incontri, tutti gli annunci dei tempi forti, tutte le tappe del cammino, tutte le convivenze di inizio corso, le chiamate vocazionali, ecc., ecc.. Kiko ripete che deve annunciare il Kerigma e che i suoi seguaci devono ascoltarlo, convertirsi oggi, gestare oggi la creatura nuova, ancora e ancora, abbiano o meno finito il cammino, siano neofiti o eletti o abbiano celebrato il matrimonio spirituale. Ma se il cammino è una gestazione, il momento fecondativo è uno, non diecimila. Quanti embrioni albergano dentro ogni neocatecumeno dopo anni di Kerigma/oggi/qui/adesso? Una infestazione di embrioni…farlocchi, come loro. Sono scandalosi!

È evidente che la Vergine Maria ha ricevuto una volta sola, a Nazareth, l'Annuncio e in Lei si è generato il Figlio di Dio. Segue tutta l'evoluzione di una normale gestazione che si conclude con la nascita a Betlemme. Il Figlio una volta nato secondo natura si stacca del tutto dalla Madre che, angosciata, Lo cerca invano, insieme a Giuseppe, quando Lo smarriscono nel Tempio ad appena dodici anni di età. Gesù stesso dirà loro "Non sapevate che devo occuparmi delle cose del Padre mio?".
Kiko ama paragonare a Maria il suo cammino che si snoda invece all'infinito e mantiene intatto per sempre quel cordone ombelicale che simboleggia la stretta "obbedienza ai propri catechisti che dura tutta la vita", una contraddizione in termini. Il cordone serve per il tempo che serve, non è etrnamente a corredo della creatura nuova!

Questo il parallelo:

  • Annunciazione - Kerigma
  • Gestazione - Neocatecumenato (Tappe e scrutini)

Ma poi…

  • Nascita - Rinnovamento delle Promesse battesimali (fine del Cammino)
  • 30 anni di vita nascosta a Nazareth - Formazione Permanente (ultima e decisiva invenzione di Kiko e Carmen perché il cammino NON FINISCA MAI e con esso l'OBBEDIENZA AI KIKATECHISTI).

Ma l'OBBEDIENZA ai KIKATECHISTI, nel Cammino, è davvero immortale. Essa si protrarrà ben oltre la "formazione permanente" come per i fratelli inviati: famiglie in missione o “missio ad gentes”. Questi poveri "eletti" soffriranno la doppia obbedienza ai catechisti della comunità di origine e a quelli che si ritroveranno come responsabili di Nazione nelle zone di missione a cui sono stati assegnati (doppio giogo! Anzi triplo, poiché dietro le quinte c'è sempre, per queste tipologie, l'obbedienza finale a Kiko); obbedienza che si farà ferrea per i presbiteri ordinati nei seminari neocatecumenali R.M., mentre violerà senza scrupoli finanche le mura della clausura più stretta, come si è venuto a sapere di frequente.

Nel Cammino neocatecumenale non c'è alcun progresso, solo un ininterrotto annuncio del Kerigma e ogni volta si ripete che se tu ascolti nasce in te l'embrione. In ogni convivenza si ripete: Dio ti ha portato qui per ascoltare il Kerigma OGGI, a qualunque tappa di cammino tu sia, ogni volta si ricomincia daccapo… un embrione dietro l'altro; ma della creatura nuova nessuna traccia.
Il regime descritto vale per tutti: per i fratelli camminanti, per i Preti che cadono nella rete e si lasciano trasformare in presbikiki, per gli stessi Vescovi che scelgono "di fare il cammino per la loro vita" (e a loro vergogna!).

Questa è la realtà che non teme smentite, poiché abbiamo appena riportato la catechesi riservata dal gran maestro Kiko, senza alcun pudore, ai Principi della Chiesa. Ha osato parlare ai Vescovi come se avesse davanti degli autentici sprovveduti che mai, in vita loro, hanno conosciuto Gesù Cristo nè ne hanno fatto esperienza personale. Costoro non hanno mai ascoltato il Kerigma fino ad oggi? E dunque non possono dirsi "cristiano adulti"! E stiamo parlando di Vescovi e un Cardinale!

Se qualcuno ha ancora dubbi o riserve sulla bontà di tutto questo macello, subito arriva in aiuto (minuto 10:38 ) l’esperienza del nostro caro Vescovo - Mons. Sevastianos Rossolatos Arcivescovo di Atene e Rodi, Grecia - che dalla scrutatio ha capito che deve ficcare bene nella testa dei Parroci, unico ostacolo insormontabile al progetto, tutto il bene del Cammino.

Nelle scene che seguono si ripete quanto mostrato all’inizio: una strana abluzione fatta a Vescovi e Preti a capo chino per mano di un presbikiko riconoscibile dai paramenti sacri in uso tra i neocatecumeni.
Cosa istilla nell’immaginario neocatecumenale vedere i Pastori della Chiesa investiti dell’Ordine Sacro sottoporsi a questo "kiko-battesimo"? (minuto dal 12:23 a 12:33)


I vescovi nella "yeshivà" pensosamente s'interrogano
su come dovranno imporre ai parroci di far spazio al Cammino

Seguono ancora, in un crescendo, “esperienze” di Vescovi compiacenti, nessuno fuori dal coro. Ma la fa da protagonista ancora il nostro mons. Rossolatos che, a scena aperta, parla di “resistenza dei Parroci” che “hanno pregiudizi” o giudicano per “sentito dire” (minuto 14:34)… perché dei “laici sono venuti ad insegnare loro” che sono “diffidenti” che “preferiscono la pastorale che conoscono” (minuto 15:08). Non sanno che “il Cammino Neocatecumenale porta un rinnovamento nella fede”.
Poveri Parroci! Unico e solo bersaglio di tutta questa assurda convivenza.

(minuto 16:22) Non contento Kiko continua “Che il Parroco ci detesta, che dice che siamo una setta? Benedetto sia il Signore! Ci cacciano via? Cosa più grande che ci caccino via come a Cristo!” (Quanto smisurata è la sua superbia!)

È proprio un canto a due voci: Kiko e il nostro Vescovo di Atene!

Poiché subito dopo riattacca mons. Rossalatos “Sento che in questi giorni mi si offre un aiuto per aiutare i Parroci a cominciare a cambiare mentalità, a vincere le loro paure. Spero (minuto 16:29)

Un vescovo, "maestro e pastore", andato nella Yeshivà di Kiko,
a farsi "alunno e pecora" a disposizione del neocatecumenalismo


In conclusione:
Con cosa tornano a casa i fratelli dopo la visione di questo ennesimo "video propaganda"?
I fratelli una cosa avranno capito di sicuro: Bisogna tornare sul campo per piegare i Parroci a tutti i costi al grido: dobbiamo evangelizzare, annunciare il nostro Kerigma se no nessun uomo può rinascere dall’alto!
A questo assurdo è ridotto il messaggio.

Gli sproloqui finali di Kiko sono inascoltabili; uno solo appare il suo intento: dimostrare che tutto si fa col Cammino, nulla senza il Cammino.
Si trascina stancamente e don Rino Rossi, seduto al suo fianco, appare sfinito mentre non riesce a nascondere insofferenza e guarda impaziente l'orologio o si accarezza il capo (minuti da 21:53 a 24:00) mentre Kiko continua: "devi ascoltare il Kerigma che salva il mondo, se ascolti si realizza, cosa? si realizza in te… scende dal cielo una nuova natura dentro di te… di pronto in te la nuova creatura… lo sentirai dentro di te… questa natura la sentirai, sentirai che Dio è tuo Padre…
(e così siamo arrivati al "sentire dentro qualcosa" anche nel cammino! Kiko ha superato se stesso, senza dubbio.)

I fratelli, fedeli camminanti, tornano a casa con le loro cartelline di invito ai Vescovi per la prossima pantomima organizzata alla Domus per il 2020: “Invitate i Vescovi perché CAMBIA LA LORO VITA. Questo è importantissimo.” (Cambia la loro vita… è arrivato il convertitore di Vescovi impenitenti!)

Poveri illusi fratelli! Questo video tenta di divulgare un’immagine della situazione attuale del Cammino Neocatecumenale nella Chiesa totalmente fuorviata e fuorviante. Segno che sono proprio alla frutta.

Un vescovo convertito a Kiko
spiega che il laico Kiko è un rinnovatore di vescovi

Nessun accenno a quei Vescovi, e sono tantissimi, che hanno problemi seri con questa esperienza degenerata che è il Cammino Neocatecumenale. Vengono ignorati del tutto, così come da sempre Kiko, Carmen e gli Itineranti hanno ignorato i numerosi rimproveri, correzioni e richiami dei Papi e della Santa Sede attraverso le varie Congregazioni con cui hanno avuto a che fare.
Nessun rispetto per i Parroci, che vengono trattati come una casta da assoggettare e l'ingrato compito è affidato subdolamente al Vescovo che contro i Parroci della sua Diocesi, che sono i suoi più stretti collaboratori, dovrebbe fare una specie di santa crociata dietro le insegne del novello condottiero delle gerarchie ecclesiastiche prone, Kiko Argüello.

Più di tutto, come sempre, chi non ascolta affatto è Kiko: non ascolta nessuno e da nessuno ha mai da imparare nella sua smisurata superbia..

Uno un po' più serio di lui e più intelligente, al suo posto avrebbe dato spazio alle critiche e ai problemi. Kiko no, problemi non ne vuole.
"Tutto va ben, madama la marchesa!".

Ho l'impressione che ormai Kiko abbia stancato anche un buon numero dei suoi.
Kiko non è più credibile, neanche un poco, non so quanti ancora si sentano di continuare a circordarlo come una corte di pagliacci che neanche fanno più ridere.

Tutto finirà in uno schianto pauroso, lo penso convintamente da tempo, nessuno troverà scampo in quel terribile giorno!

sabato 16 novembre 2019

PRIMISSIMI PENSIERI NEOCATECUMENALI…

Il laico Kiko ammaestra i vescovi nella sua Domus
Parlandone in casa, mi è tornata alla mente un’affermazione del mio primo parroco neocatecumenale, alla quale ho sempre creduto perché quando ne parlava ero entrata da poco in Cammino e, venendo dal “paganesimo” digiuna di tutto, per me aveva un valore.

Ci passava questo concetto: “Lutero diceva le cose giuste, l’unica cosa sbagliata è stato il distacco dalla Chiesa che ha privato la sua «riforma» dello Spirito Santo, di cui solo la Chiesa Cattolica Romana ed Apostolica è depositaria come discendente da Cristo. Cristo consegnò il suo Spirito a Pietro e fuori da Pietro non c'è nulla”.
Diceva anche altre cose, che mostrano come Kiko si presentasse nelle sue primissime catechizzazioni italiane, ma non è questa la sede per introdurle. Ne potremo riparlare, casomai.

Questa affermazione è rimasta sepolta in me come qualcosa di vero e non ci ho più pensato razionalmente.

Oggi, a distanza ormai di quasi 40 anni, mi è tornata alla mente e l’ho rivista con una nuova consapevolezza.

Questo presbitero era stato direttamente "catechizzato" da Kiko, che venerava come un nuovo profeta. Oggi direi come un idolo.

Son certa che un’affermazione del genere non può averla appresa in Seminario: all’epoca non esistevano nemmeno i seminari neocatecumenali Redemkikos Mater, ed era stato formato in un Seminario Maggiore, benché fosse già appartenente al Cammino. Son certa anche che non la diceva da se stesso, perché un’affermazione del genere in bocca ad un prete (neocatecumenale della primissima ora) non è per nulla ortodossa né senza conseguenze per chi l’ascolta sapendo di che si parla. Inoltre non faceva un fiato se non per ripetere ciò che aveva detto Kiko.
Nella parrocchia dove stavo i neocatecumenali erano tutti come me: non in grado di riconoscere lo strafalcione, non preparati e quindi nessuno lo contraddisse mai, posto che ascoltasse queste asserzioni, dato che non le diceva coram populo, ma in via dialogica informale.

Per dare l'idea: un giorno arrivò in parrocchia una copia del libro di padre Zoffoli (che io non sapevo nemmeno chi fosse all'epoca) e ci disse, quasi schifato, di "buttare nella spazzatura quello scritto, senza nemmeno aprirlo, perché era PERICOLOSO".
Così facemmo: il libro di Zoffoli finì nella pattumiera intonso e nessuno lo lesse mai. Né lui, il parroco, né noi, i fedeli. Lo trattò come la peste bubbonica e quando ero nel Cammino anche io ho sempre creduto che Zoffoli fosse un persecutore stantìo e tradizionalista. Mi avevano sempre detto così, e ci avevo creduto senza tentare minimamente di verificarlo.

Allora oggi metto insieme le cose e mi appare un quadro MOLTO PERICOLOSO.

È certo che quell’eresia il parroco l’aveva ascoltata da Kiko e non al Seminario, in un tempo in cui nel Cammino non circolavano ancora "bozze non corrette" né altri scritti. Verba volant, una cosa del genere non avrebbero potuto scriverla mai. Ma dirla sì.

E allora, se Lutero aveva ragione, ma ha sbagliato a distaccarsi dallo Spirito Santo che la Chiesa detiene (anche se gli è toccato in seguito alla condanna per eresia, mica lo scelse lui), se si vogliono far passare le “giuste” tesi luterane bisogna RIMANERE DENTRO LA CHIESA, così si beneficia del suo Spirito Santo.

Se questi assunti sono veri, ecco fornita la spiegazione del perché il Trio Lescano Kikiano fa finta di obbedire, ma poi fa come vuole, propalando eresie e disobbedienze.
Perché non si vuole più commettere l’errore di Lutero, che “aveva ragione” ma che parlando chiaramente si è fatto buttare fuori dalla Chiesa. Le idee bisogna farle attecchire senza farsi notare dalla gerarchia cattolica.

Per dire il vero, affermazioni del genere così esplicite non ne ho più sentite, ma se la Chiesa, nelle persone dei primi mentori neocatecumenali, ha preso in mano la situazione, mi pare ovvio che possa aver fatto divieto ad esternazioni troppo compromettenti.
Quello che dico avveniva "prima" che la Chiesa si interessasse al fenomeno.

Non so se mi spiego, la cosa ha dell’enormità e svela molte cose.

Svela il perché della disobbedienza, il perché dell’ostinazione nelle eresie, il perché di una gerarchia laicale, il perché della segretezza, il perché del disprezzo dell’ordinazione sacerdotale…
Kiko, il novello Lutero, non vuole commettere lo stesso errore, perciò si nasconde e non affigge le sue 95 tesi alla porta della cattedrale.

Vuole restare “DENTRO” la Chiesa per “riformarla dall’interno”, come spesso ha detto e fatto capire, vuole innestare ciò che la Chiesa ha condannato in Lutero, o similmente, passando dalla “fessura nella finestra” e non inimicandosi i Sacri Palazzi, ma anzi attirandoseli.

Per questo mente sempre su ogni cosa, per questo si spaccia per ciò che non è e non è mai stato, lui e la sua compare, per questo millanta successi inesistenti al giorno d’oggi, per questo parla in continuazione di “ispirazione dello Spirito Santo”, per questo apre "seminari R.M." ovunque e Domus di qui e Domus di là… per diventare una forza, una potenza, più difficilmente estirpabile.

Ormai quel prete è morto e gli ho anche voluto bene, in vecchiaia passava le sue serate a casa mia perché aveva molti problemi e da noi si sentiva a suo agio. La comunità dove stava l'aveva lasciato completamente solo e spesso confidava a noi i suoi malesseri, perché nessuno l'ascoltava. Su questo potrei essere anche più precisa, ma per ora non vado oltre.

Fosse ancora vivo glielo chiederei: «Ma davvero Lutero “aveva ragione” ed ha soltanto commesso l’errore di essere “fuori dalla Chiesa” e quindi non detenere lo Spirito Santo? Ma chi te lo ha detto? Nel seminario maggiore? O fu il tuo idolo Kiko nel 1969, quando parlava a briglia sciolta, senza che nessuno sapesse di preciso cosa diceva, in pubblico alle catechesi o tra te e lui nel privato?»

In tutti gli anni trascorsi nel cammino, di sottofondo, ho nutrito sempre questo pensiero: “Lutero aveva ragione, ma fuori della Chiesa non ha più avuto lo Spirito Santo, questo il suo errore”, anche se in realtà nemmeno sapevo bene cosa proclamava Lutero.

C’è voluta proprio una grazia grande per strapparmi a quella setta pseudo protestante e forse nemmeno mi rendo bene conto di questa grandezza, anche perché tutto quello che ho saputo l’ho “imparato” dopo, quando finalmente mi sono sentita Libera di utilizzare la ragione e la conoscenza.

Il Signore mi ha graziata nella mia ignoranza e “poi” mi ha istruita.
Anche se, per dirla con Socrate: “So di non sapere”.

giovedì 14 novembre 2019

ECCO COME NACQUERO I DIDASCALI NEOCATECUMENALI…

Da una sbobinatura del 1985 sulla prima “convivenza dei didascali”, o maestri dei bambini del Cammino, svoltasi a Madrid, si evince e si può fare memoria del pensiero kikiano sull’educazione “neocatecumenale” dei bambini. Non ho detto educazione “religiosa”, perché tutto mi pare fuori che quello.

Consiglio la lettura di questa “perla” degli inizi, ma intanto estrapolo alcune affermazioni di Kiko, tanto per far capire.

Facciamo notare che nel 1985 il Cammino esisteva da meno di vent'anni ed era ancora irrilevante sul piano ecclesiale. Allora come oggi la stragrandissima maggioranza delle comunità mondiali era divisa tra Italia e Spagna.

Nel testo vediamo che Kiko anzitutto comincia raccontando frottole:
Kiko: “Io benedico il Signore che sono stato per dieci anni professore in una scuola e ho avuto molto contatto con i ragazzi…
(è una menzogna, perché figurarsi se è stato professore 10 anni, se si incistò in Italia appena ventinovenne nel novembre 1968. Avrebbe dovuto fare il professore dal 1958, quando era ancora all’Accademi, senza contare i famosi millantati "anni" passati nelle baracche…).
voi, come didascali, dovrete a volte lottare con certi atteggiamenti sentimentali dei genitori; in questo senso DOVETE AVERE AUTORITÀ. Voi siete didascali, maestri di bambini e si suppone che se nella comunità, il Signore, vi ha dato una missione, avete un carisma, VI DEVONO RISPETTARE. Se hai qualche problema coi genitori, per questo hai I CATECHISTI, possiamo illuminarti su alcune cose. Perché ci sono sempre genitori che sono un po' nevrotici o che hanno un atteggiamento sentimentale, non possono sopportare che il bambino soffra niente e commettono molti errori.
(sa lui, che mai ha avuto figli e non è nemmeno pedagogo, come aiutare i genitori, che giudica per i molti errori che commettono. Allo stesso tempo conferisce “autorità” a gente comune, tanto per farla sentire “qualcuno”).
Rispetto alla gioventù in tutto il mondo ed al putiferio che è scoppiato nei ragazzi, possiamo dire che abbiamo un GRAN SUCCESSO; DI UNO A CENTO, QUASI OTTANTA PER CENTO DI SUCCESSO PIÙ CHE DI FALLIMENTO IN TUTTI GLI ASPETTI. Ciò vuole dire che il Signore ci sta benedicendo su questa linea.
 (quindi se alle catechesi non va più nessuno, è segno di insuccesso, dovrebbe voler dire che il Signore non sta benedicendo…).
l'Eucaristia non deve essere divertente per il bambino, perché l'Eucaristia è una cosa molto seria e le cose serie non sono mai divertenti; sanno di sofferenza, sanno di sacrificio.
(ma se Kiko e Carmen hanno fatto di tutto per rendere l’Eucarestia una FESTA, pure col balletto-girotondo conclusivo!)
PER CUI LE MESSE CHE FANNO PER I BAMBINI (CON CHITARRA E TUTTO QUEL TRAMBUSTO DI COSE, CHE PARLANO DI LORO E PER CIÒ GLI PARLANO DI TUTTO, E TUTTI SE LA PASSANO MOLTO BENE) È ANTI-PEDAGOGICO SECONDO UNA NOSTRA OPINIONE.”
(ecco qua: parla il pedagogo tuttologo… Ma poi che dice? “le Messe per i bambini, col TRAMBUSTO, le CHITARRE e TUTTI SE LA PASSANO MOLTO BENE”… Non è questa l’esatta immagine delle Eucarestie neocatecumenali? Ma già, Kiko qualcosa doveva dire per denigrare le Messe di parrocchia).
Non stiamo giudicando, NELLA SITUAZIONE CHE C'È IN QUESTO MOMENTO IN TUTTA L'EUROPA non c'è altro rimedio che farle così, altrimenti, i papà non li porterebbero o non andrebbero con loro ed allora, come un male minore, meglio una Eucareistia così che niente, no?
(no, no, Kiko non giudica, excusatio non petita… Ma tant’è, con la situazione drammatica nelle parrocchie che il Cammino Neocatecumenale deve salvare…).
Quindi, queste messe che fanno nelle parrocchie hanno alcune cose positive, per prima cosa che attraverso i bambini vengono anche i genitori, ecc. CIÒ LO SA ANCHE LA CHIESA.”
(“LORO” fanno, già c’è il “loro” ed il “NOI”, prima separazione).
Abbiamo parlato con MONSIGNOR BUGNINI che è stato il creatore di tutto il rituale per bambini e ci diceva esattamente: "La messa non è per i bambini, né per i giovani, né per i domestici, né per i vecchi... la Messa è per il «popolo di Dio»".
(perché, quelli non sono il popolo di Dio? Vorrà mica dare il “cibo solido” a chi dovrebbe bere solo latte? Per inciso, il cardinal massone BUGNINI era il loro primo mentore).
Indubbiamente a questo si è arrivati perché si suppone che è per gente che non ha fede, o che ha molta poca fede, gente che è molto secolarizzata. MA NON È QUESTA LA NOSTRA SITUAZIONE, dico questo perché ai bambini del Cammino Neocatecumenale che si preparano alla prima comunione NOI FACCIAMO UNA PREPARAZIONE A PARTE.” 
(Giudizio: nelle parrocchie la gente “non ha fede”, mentre nel Cammino Neocatecumenale la fede arriva automaticamente: “QUESTA NON È LA NOSTRA SITUAZIONE”, NOI ABBIAMO FEDE. Per questo motivo, “LORO” preparano a parte i bambini per la Prima Comunione, i super-bambini, diversi da quelli poverelli di parrocchia: «facciamo una preparazione a parte»).
La parrocchia ha una messa per i bambini che si preparano alla Prima Comunione e vorrebbe che anche i NOSTRI partecipassero a questa messa. Ma noi non siamo d'accordo perché i NOSTRI bambini non vivono assolutamente la situazione degli altri bambini che vengono al catechismo; è completamente differente. SAREBBE COME FARLI PASSARE DA UNA COSA CHE VALE CENTO A UNA COSA CHE VALE VENTI.
(e qui è follia. I “LORO” bambini non possono passare dal Cammino Neocatecumenale che vale 100 ad una parrocchia che vale 20. Scala di valore e proprio NESSUN GIUDIZIO SUI NON NEOCATECUMENALI! NO NO…)
allora, senza METTERMI A GIUDICARE PERCHÉ NON C'È ALTRO RIMEDIO CHE FARLO, DATA LA SITUAZIONE DI SECOLARIZZAZIONE DELLE PARROCCHIE, noi crediamo che la cosa più positiva è che i RAGAZZI PARTECIPINO ALLE NOSTRE EUCARISTIE.”
(ma se Kiko ha sempre giudicato finora… i poveri parrocchiani non hanno rimedio… Per dire che? “Togliamo i NOSTRI figli alla Messa parrocchiale e portiamoli alle NOSTRE Eucarestie”).
Abbiamo scoperto che il bambino ti dice che si annoia molto che è molto stanco… ma avendo già visto i programmi televisivi sa a che ora c'è un film e allora ti salta la celebrazione. Sta di fatto che rimangono in casa e non appena i genitori vanno via accendono la TV e vedono i film che non possono vedere.”
(capito come insinua che i bambini mentono per poter vedere film proibiti? Non concede che si annoino e basta a quelle Eucarestie lunghissime e fuori orario. No, INSINUA la cattiveria dei bambini: guardano film PROIBITI).
IMMAGINATEVI CHE IN ITALIA CI SONO CENTO CANALI TELEVISIVI E A VOLTE TRASMETTONO PERFINO FILM PORNOGRAFICI.
(Nel 1985? Sta mentendo agli spagnoli per descrivere una situazione molto più “drammatica” di quella reale, per impaurire quei genitori).
Ci siamo arrabbiati con molti genitori che, perché il bambino diceva che si annoiava, non lo portavano all'Eucaristia. Il bambino deve comprendere l'importanza dell'Eucaristia e il padre nella sua casa deve mettere una gerarchia di valori: Dio al primo posto e con questo non si scherza!”.
(perché se il bambino va alla Messa parrocchiale non è Eucarestia? Non ne comprende l’importanza se il genitore gliela spiega?).
Se qualcuno lascia che i figli non vengano all'Eucarestia sta facendo del male ai propri figli, QUESTO È SECONDO QUANTO IL SIGNORE CI STA ISPIRANDO”.
(e se qualcuno li manda all’Eucarestia parrocchiale che male fa al figlio? Già è passato, senza che nemmeno se ne siano accorti, a dire che uno fa il male del figlio “se non lo porta all’Eucarestia neocatecumenale”, mentre il male del figlio è se non viene portato all’Eucarestia, qualunque essa sia, anche parrocchiale. Non può essere “ispirazione del Signore” separare i bambini dalla parrocchia con scuse poco credibili).
È assurdo che i genitori sabato dopo sabato vadano all'Eucaristia e il bambino rimanga tutto il tempo in casa a vedere la TV e il giorno dopo, la domenica, vada alla Messa dei bambini senza i genitori, ecc.
(è assurdo? A me pare del tutto normale: il bambino va coi suoi amici del catechismo parrocchiale. Dov’è l’assurdo? Questo si chiama INDOTTRINAMENTO, senza logica né Spirito, ma a PRO CAMMINO NEOCATECUMENALE SEPARATO DALLA PARROCCHIA. Così i bambini si possono indottrinare fin da piccoli, isolandoli dagli altri).
Perché la fede non si vive a livello di bambino, né a livello di giovane, perché allora dovrebbero esserci anche Eucaristie per giovani, per sposati e per anziani. Questo è ciò che si sta seminando inconsciamente, ma non deve essere così.
(ma i bambini sono un caso a parte, perché sono piccoli, gli adulti sono tutti uguali. Si nota come si fa passare con le parole un messaggio totalmente fuorviante, che nulla c’entra con le “categorizzazioni specialistiche”?).
Per questo motivo ci fu una reazione della Conferenza Episcopale Italiana a fronte delle Messe dei bambini, perché non era d'accordo; e tutto questo perché la "parzializzazione" nella Pastorale è stata sempre nefasta e negativa”.
(e poi, alle Messe dei bambini… Ci vanno tutti, anche gli adulti, non c’è “parzializzazione”, mica vanno solo bambini! Il discorso è totalmente stravolto e non credo nemmeno a quell'imprecisato riferimento alla Conferenza Episcopale, perché non esistono Messe “solo di bambini”).
La Pastorale dei giovani, la Pastorale delle donne di servizio, la Pastorale degli operai… si sono create pastorali per le classi sociali e in Francia si sta venendo da questo tipo di pastorale. L'AZIONE CATTOLICA CHE È SPECIALIZZATA È IN CRISI IN TUTTA EUROPA… CHE È ANDATA AI MARGINI DELLA PARROCCHIA, STA MOLTO MALE, la gente è uscita dalla Chiesa e non c'è modo che ritorni alle parrocchie.
(Falso! L’A.C. esisteva da prima del Cammino Neocatecumenale ed esiste ancora oggi. Ha avuto problemi, specialmente in Spagna, ma non “stava molto male” come insinua lui, sennò spariva, invece è più vetusta del Cammino Neocatecumenale).
I bambini normalmente non connettono più quando incominciano le esperienze degli adulti, perché alcuni parlano con un linguaggio che loro non capiscono; non lo capiscono perché parlano di cose che noi altri comprendiamo, ma il bambino non lo capisce ed allora ascoltare, seguire, gli costa fatica. Forse ascolto alla prima, ma alla terza risonanza già ascolto difficilmente.
(ah, allora lo dice anche lui: meglio una Messa parrocchiale per i bambini, sennò non comprendono… inoltre non ci sono nemmeno le risonanze da ascoltare… nemmeno una).
La cosa ideale è che spontaneamente i ragazzi si alzino e dicano la loro esperienza o ciò che vogliono, come un adulto. Se vedete che gli adulti hanno detto due, tre, quattro esperienze ed i bambini sono silenziosi, è bene allora che il didascalo domandi loro: "vediamo, a te che ti ha detto la Parola?" I bambini devono sapere che cosa il maestro domanda loro”.
(trattare i bambini da adulti, per “coinvolgerli”, renderli “partecipativi”. Questa fissa di Kiko della Messa partecipata travalica il comune buonsenso per dare ai bambini le regole degli adulti. Già vissuta questa esperienza. Le Eucarestie diventano infinite e sempre più pesanti per tutti, con il popolo protagonista e non Dio).
CHE SIA IL PRESBÌTERO A DOMANDARE, ABBIAMO MOLTA ESPERIENZA IN ITALIA, RISULTATO DI QUESTA ESPERIENZA? COMPLETAMENTE NEGATIVO! PERCHÉ CI SONO PRESBITERI CHE LO SANNO FARE BENE, ED ALTRI MOLTO MALE
(con questa scusa si toglie al presbitero anche questa funzione. Come se il presbitero non avesse lo Spirito, ma il laico Kiko (e i laici suoi scagnozzi) sì. Questi ultimi sono esenti dal “farlo male”? Ah già, si scelgono persone adatte, in ogni comunità ce ne sono sempre a bizzeffe).
Gli adulti sono arrivati a protestare perché il presbitero si mette a parlar loro con vocina da bambino, e ad interrogare il bambino e il bambino è lì represso. INSOMMA QUESTO IN ITALIA LO ABBIAMO DOVUTO ELIMINARE. ”.
(molto meglio trattare da adulto un bambino che ha appena fatto la Prima Comunione, fargli fare risonanza, stargli addosso… tutta questa non è REPRESSIONE. Dica pure che lo hanno VOLUTO eliminare, è più veritiero).
Parlo più dell'Italia perché lì abbiamo masse di bambini… in Italia la Prima Comunione la fanno ai dieci o agli undici anni; l'hanno ritardata moltissimo è questo è una cosa molto grave per i nostri figli perché ci ha obbligati ad introdurli nell'Eucaristia già a 7 o a 8 anni nonostante non abbiano fatto la Prima Comunione. Ci sono anche altri inconvenienti perché i ragazzi che hanno fatto la Prima Comunione protestano per il fatto che siedono assieme ai più piccoli; ma il meglio è nemico del buono; devono accettarlo e nient'altro.
(insomma hanno fatto come hanno VOLUTO: nelle parrocchie i bambini di 7/8 anni ci vanno eccome alla Messa, non è che LORO li hanno “dovuti introdurre” alle loro Eucarestie, sulla base che dovrebbero andarci solo dopo la Prima Comunione. Queste sono idee loro, non della Chiesa. Poi dice che quelli più grandi “protestano”, ma chi se ne frega, devono farlo e basta. Dittatura senza senso, pur di strapparli alle parrocchie).
Quello che possiamo tentare è che i bambini che hanno fatto la Prima Comunione vengano invitati affinché preparino con i grandi, con questo già non è considerarli bambini - uno per equipe”.
(che io sappia questo stolto tentativo è andato in fumo. Ci mancherebbe! Un povero ragazzino di 10 anni a preparare l’Eucarestia tutto solo con un gruppo di adulti! La “creatività” neocatecumenale è proprio diabolica. È certo che nessun ragazzino ci sarà voluto andare, poverello).
Allora dovete mentalmente CONVINCERE I GENITORI E DIR LORO CHE I CATECHISTI VI HANNO DETTO che non possono cedere assolutamente”.
(i catechisti, la bocca dello spirito santo… Convincere… qualche recalcitrante? Più di uno?).
Inoltre, stiamo salvando nel Cammino i bambini da un mostro che si chiama televisione. Li stiamo aiutando”. 
(non sa più a cosa appellarsi per “convincerli”: un mostro la televisione. Ma se stanno con le baby sitter a casa, che mostro vuoi che incontrino… lavaggio del cervello allo stato puro).
Ora, in Italia si fa sempre così ed i ragazzi sono molto contenti”.
(ma se prima ha detto ha detto che protestano…).
È normale che questo costi loro qualcosa, ma è meraviglioso che stiano con i genitori, è stupendo che dopo danzino con i genitori; È MERAVIGLIOSO CHE STIANO NELLA FESTA”.
(Eucarestia = Festa. Provino a dire di no. La Messa parrocchiale non è una FESTA, anche se prima l’ha descritta come una goliardata con chitarre…)
È penoso che alcuni genitori non vogliano portare i bambini, questa è una deformazione ed è necessario in questo senso fare una campagna per insistere affinché portino i loro figli. NON SI PUÒ TRANSIGERE ASSOLUTAMENTE IN QUESTO”.
(eh, sennò l’indottrinamento parte in ritardo. È penoso che questo voglia sottrarre i “SUOI” bambini alla parrocchia, questo è penoso).
Noi (nel Cammino Neocatecumenale) abbiamo la preparazione alla Comunione, il post-comunione e la preparazione alla Cresima nelle parrocchie, e noi portiamo normalmente la Pastorale di mediazione. Risultato: volevano che i nostri bambini che hanno fatto la Prima Comunione continuassero a fare il post-comunione in parrocchia”.
(ma pensa te, VOLEVANO che i bambini facessero il post comunione in parrocchia. Che richiesta esosa ed inverosimile! Inaccettabile!)
Siccome nella parrocchia hanno messe per bambini, volevano che i nostri fossero anche a queste Messe. MA QUESTO VA BENE PER LA PARROCCHIA, È UN SERVIZIO BUONO CHE STA FACENDO LA PARROCCHIA SAPENDO CHE È POCHISSIMO QUELLO CHE SERVE, PERCHÉ I GENITORI NON HANNO FEDE; TUTTO CIÒ CHE SI FA LÌ È MOLTO POCO PERCHÉ PER NOI È PIÙ IMPORTANTE QUELLO CHE I BAMBINI RICEVONO DOPO NELLA FAMIGLIA. QUESTO VA BENE PER I BAMBINI CHE NON HANNO GENITORI IN COMUNITÀ, MA I NOSTRI BAMBINI HANNO UN POST-COMUNIONE MERAVIGLIOSO CHE È LA COMUNITÀ, L'EUCARISTIA DELLA COMUNITÀ”.
(magari quei bambini HANNO i genitori nella CHIESA e non in Comunità. Non tutti forse, ma molti. Il post Comunione neocatecumenale sarebbe l’Eucarestia della COMUNITA’. MERAVIGLIOSO).
un altro problema che sono le CONVIVENZE SOLO CON I BAMBINI. ABBIAMO VISTO CHE HANNO BISOGNO DELLA FIGURA DEL DIDASCALO COME UNA FIGURA ALTERNATIVA E COMPLEMENTARE AL PADRE”.
(la figura è il didascalo: il mini catechista dei bambini…).
Una domanda che io vi invito a fare in questa convivenza è quella in relazione ai pericoli della scuola, ossia avvertirli che sono in un ambiente che non è cristiano; bisogna PRESERVARLI CONTRO AMICHETTI che conosceranno nella scuola”.
(ma non è lui che spertica che si impara solo “sperimentando”? Preservare cosa? Poi il termine: nemmeno “DA amichetti”, ma proprio “CONTRO AMICHETTI”, il che denota il pensiero retrostante).
Sarebbe molto buono allora fare una convivenza con loro sull'apostolato nella scuola, AFFIDARE UNA MISSIONE AI RAGAZZI, guardare tutto questo con loro. "Come si può portare Gesù Cristo nella scuola, nella tua classe, ai tuoi amici?"”
(a ragazzini delle elementari e medie, affidare una missione. Le ha tentate proprio tutte per trovare la “missione” giusta rappresentativa del Cammino Neocatecumenale. FOLLIA).
AD UNO SI PUÒ CHIEDERE PER ESEMPIO CHE DIVENTI AMICO DEL PIÙ EMARGINATO DELLA SCUOLA”.
(e questo sarebbe per il bene del ragazzo. Se lo diventa di suo, niente obiezioni, ma chiedergli che lo diventi è per OSTENTAZIONE neocatecumenale).
Bisogna invitare quei ragazzi che hanno per esempio le famiglie disunite, distrutte, POSSIAMO DAR LORO UN SOSTITUTO DELLA FAMIGLIA CON LA TUA PROPRIA FAMIGLIA. L'abbiamo fatto in Italia ed è stata una cosa davvero stupenda. Diversa è l'amicizia con un ragazzo che ha questa missione da quella di un amico verso il quale si ha una posizione di dipendenza
(a me risulterebbe che il vero cristiano cerca di aiutare la famiglia ed il ragazzino a riunirsi, non cerca di diventare il SOSTITUTO DELLA FAMIGLIA).
in casa era il re e nella scuola gli hanno dato un schiaffo, gli hanno tolto il panino o gli hanno messo un soprannome. E se vede che quello che gli hanno dato i genitori non gli serve perché lo respingono nella scuola, perché ridono di lui, ecc. allora egli, inconsciamente, respinge suo padre o sua madre.”.
(come dare la colpa ai genitori e farli sentire in difetto. I ragazzi educati, anche non neocatecumenali, forse danno la colpa alla rozzaggine dei compagni, non ai genitori).
Allora NOI VOGLIAMO CHE ESSI VIVANO LA SCUOLA COME UN CAMPO D'AZIONE CRISTIANA. Finisce ogni tipo di educazione cristiana quando essi vedendosi respinti dalla scuola, si vendono agli amici per essere accettati”.
(Capito a che pressione vorrebbero sottoporre i bambini e i ragazzi? Affibbiando loro una “missione” che magari nemmeno si sentono di portare avanti… Farli sentire “apostoli” già da piccoli, quando ancora devono imparare a vivere. Neanche i testimoni di geova arrivano a tanto...).
Vediamo allora che è molto importante che il primo nucleo che è LA SCUOLA, LA VIVANO CON AMICI DELLA COMUNITÀ, perché segna moltissimo questi ragazzi”.
(dice ai genitori di mettere insieme i ragazzini della Comunità, l’unione fa la forza e poi si sta “inter nos”).
Vedrete allora che si fanno bande quei ragazzi ai quali "manca" loro il padre o la madre, o quello che sia, ed in queste bande ci sono alcuni sistemi sociologici molto forti; c'è un leader, c'è un'obbedienza, c'è un cameratismo, c'è una solidarietà”.
(“c'è un leader, c'è un'obbedienza, c'è un cameratismo, c'è una solidarietà”: esattamente come nel Cammino Neocatecumenale).
Noi allora cerchiamo di aiutare questi ragazzi perché non si creino nella scuola o per strada questa seconda famiglia sociale. COME? CON AMICI NOSTRI, DANDOGLI UN AMBIENTE CRISTIANO”.
(L’aiuto sarebbe “dare amici NOSTRI” vade retro chi non è “dei loro”, che sono cristiani).
POSSIAMO DARE NOI AI NOSTRI FIGLI UNA MISSIONE. Ad un ragazzo con già 12 o 13 anni possiamo mandarlo a scuola con una missione di questo tipo”.
(visto che la “missione” data ai ragazzini per ovvi motivi non ha minimamente decollato, il Sommo Kiko si è dovuto inventare altri tipi di “missione”).
Con altri bambini della parrocchia che non sono in comunità non è buono perché gli stessi ragazzi lo rifiutano, non stanno nel gruppo, ci sono alcune leggi sociologiche”.
(e noi non vogliamo sottostare alle leggi sociologiche: i bambini “non neocatecumenali” disturbano, rifiutano. Pare che quelli neocatecumenali accettino. Eh già, sotto dittatura…).
Se noi vogliamo fare un servizio alla parrocchia possiamo un giorno avere un incontro con i bambini della parrocchia. Come una cosa eccezionale”.
(“ECCEZIONALMENTE”, solo per fare un servizio, non per mescolarsi… Dall’alto della loro bravura, non in linea orizzontale).
“ATTRAVERSO QUESTE CONVIVENZE, CHE COSA PRETENDIAMO? PRETENDIAMO UNA COSA MOLTO SEMPLICE, CHE IL RAGAZZO SENTA IL BISOGNO DEL DIDASCALO, DEVE VEDERE UNA FIGURA DISTINTA DAL PADRE”.
(quindi PRETENDONO di indurre un bisogno, non assecondarne uno esistente. La figura deve essere “distinta dal padre”, tanto per desautorarlo un po’…).
UNA CONVIVENZA GENIALE! La cosa importante è INCULCARE alla comunità che tutto quello che facciamo noi per passare la fede ai figli è fondamentale, e che lo riceveremo centuplicato… BISOGNA FOCALIZZARE QUESTI RAGAZZI COME VI DICEVO PREPARANDOLI A QUESTA MISSIONE NELLA SCUOLA.”.
(Inculcare, in termini neocatecumenali, significa manipolare).
stiamo costruendo tutto per questo motivo vi faccio domande”.
(“sotto l’azione dello Spirito Santo” lo dice lui per pompare la gente. Mica è garantito che lo Spirito Santo stia lì a “costruire”. Per quello che è stato detto mi pare più che siano stati “sotto l’azione di un pazzo megalomane”).
Per esempio, una domenica li portate allo zoo e li fate riflettere su come Dio ha creato gli animali, che è meraviglioso di come Dio ha fatto il cammello, di come ha fatto la giraffa”.
(Dio li ha creati liberi, gli animali, quelli nello zoo sono imprigionati come i figli dei neocatecumenali. Si somigliano).
PERCHÉ QUESTI INCONTRI SUSSIDIARI? PERCHÉ VI DIANO AUTORITÀ. Se tu li hai portati allo zoo o a vedere un film o a fare merenda, TI INCOMINCIANO AD AMARE, HAI AUTORITÀ, vedono che tu dai loro un contenuto”.
(l’autorità sul figlio devono averla SOLO IL PADRE E LA MADRE, non un estraneo, che mai li conoscerà o li amerà come i genitori, a cui DIO HA DATO IN AFFIDAMENTO I FIGLI, non ad un didascalo. Il problema dell’AUTORITÀ LAICA neocatecumenale è proprio una deformazione diabolica).
IL PROBLEMA PIÙ GROSSO CHE ABBIAMO È UNO SOLO: AVETE VOI QUESTA VOCAZIONE? QUESTO È IL PROBLEMA”.
(la vocazione all’insegnamento, specialmente ai bambini, non è cosa da tutti. Magari nella comunità non ci sono persone così. Allora si sceglie il “meno peggio”, il “volontario” e si creano danni enormi. Non si può stare senza didascalo…).
ALLORA, PER IL BENE DEI VOSTRI FIGLI E DEI FIGLI DELLA COMUNITÀ DOVETE SUSCITARE CHE SORGA NELLA COMUNITÀ UN VERO DIDASCALO”
(“DOVETE SUSCITARE”, come se le vocazioni venissero per dovere… come tutto nel Cammino Neocatecumenale. Poi questo “DOVERE” lo chiamano vocazione).
LA NOSTRA TENDENZA È CHE I BAMBINI FACCIANO QUANTO PRIMA LA PRIMA COMUNIONE. POI SE NEL FUTURO IL SIGNORE CI INDICA CHE, DATA LA SITUAZIONE DELLE PARROCCHIE, IL CAMMINO DEBBA AVERE UNO SCHEMA DI PREPARAZIONE ALLA PRIMA COMUNIONE CHE POSSA SERVIRE ANCHE PER QUELLI DI FUORI, COME PER ESEMPIO STIAMO FACENDOLO COI FIDANZATI... ABBIAMO QUI UN ITINERARIO DI PREPARAZIONE AL MATRIMONIO, MOLTO IMPORTANTE, CHE SPERIAMO DI POTERE PROPORRE ALLE VICARIE PER TUTTI I FIDANZATI DI MADRID…
(“Data la situazione delle parrocchie”, sempre a denigrare. Ma il sogno di avere uno “schema neocatecumenale” per tutti i parrocchiani il Signore non l’ha indicato. Anche lo schema di preparazione al matrimonio, che io sappia, si utilizza solo nelle parrocchie neocatecumenalizzate, non per tutti i fidanzati di tutte le parrocchie. I sogni megalomani di Kiko si sono miseramente infranti. È stato relegato a quello che è: un Movimento con regole proprie, non valide per tutta la Chiesa come vaneggiava lui).

Da qui si evincono facilmente le manie di grandezza dell’auto proclamato “illuminato dallo Spirito Santo”. Molte sono miseramente cadute nel vuoto.
Alcuni figli se ne sono scappati a gambe levate, certuni lasciando proprio la Chiesa. Altri ci sono rimasti, indottrinati a dovere, credendo che l’ambiente “protetto” neocatecumenale sia l’unica alternativa di fede, avendo conosciuto solo quello. Altri saranno davvero stati toccati dal Signore, come può avvenire ovunque.

martedì 12 novembre 2019

I NEOCATECUMENALI STANNO TENTANDO DI DISTRUGGERE LA FEDE A CALLAO

In questi giorni la stampa peruviana ha rilasciato la notizia di ben 7 PRETI DIOCESANI MINACCIATI da 19 anni da sicari legati ai “colletti bianchi” (politici e dirigenza) e alla realtà ecclesiale. In particolare, don Victor Manuel Torres Vasquez, parroco della parrocchia Maria Madre del Redentore a Callao (sede di un seminario neocatecumenale Redemptoris Mater, per coincidenza), dichiara che il tutto ha a che fare col Cammino Neocatecumenale, autorità assoluta della diocesi del Callao, dove si trova vescovo il neocatecumenalissimo José Luis Del Palacio y Pérez-Medel.
Tale vescovo di nazionalità spagnola, partì itinerante laico per il Perù, dove poi è diventato responsabile del Cammino Neocatecumenale del Perù, poi sacerdote e poi vescovo nel 2011.

La diocesi del Callao è relativamente giovane: fu istituita nel 1967 ed ha visto avvicendarsi solo 5 vescovi, di cui gli ultimi due neocatecumenali.
E’ suffraganea della diocesi di Lima ed è fortissimamente neocatecumenalizzata. I sacerdoti diocesani sono decisamente ostracizzati.

Già nel 2014 e poi negli anni a seguire fino ad oggi 5 preti, poi divenuti 7, hanno subìto ininterrottamente MINACCE DI MORTE e varie azioni intimidatorie, come il ritrovamento di un cane morto e sventrato davanti alla canonica, o bossoli di proiettili (o granate) alle porte della parrocchia.

Le denunce operate fin dagli inizi, non hanno avuto riscontri giudiziari e si sono risolte nell’archiviazione, salvo la protezione accordata al Parroco Victor Vazquez, che però scade in questi giorni:l'archiviazione del caso in cui Torres ha denunciato due persone per presunta regolamentazione, pone fine alla protezione di polizia che ha avuto negli ultimi anni.
Naturalmente non sono mancate pagine calunniose su internet che hanno tentato di far passare questi sacerdoti come "destabilizzatori e contrari al vescovo e alla Chiesa". Il discorso sarebbe un po' lungo, quindi segnalo un link in cui le cose vengono spiegate per bene.

Nelle interviste che ha rilasciato Don Victor racconta che tutto iniziò nel 2000, quando in assemblea fu minacciato di morte durante un comitato politico per la selezione dei candidati.
Don Vasquez afferma che la persecuzione è congiunta tra il potere politico e coloro che detengono il potere ecclesiale a Callao, cioè il Cammino Neocatecumenale.

Le minacce riguardano il ministero sacerdotale, la famiglia, le persone più vicine al parroco, fino alla vita dello stesso. Per esempio, a padre Jorge Ramirez, quando stava nella parrocchia Sant’Angela hanno detto “TI UCCIDEREMO PERCHÉ STAI COSPIRANDO CONTRO IL VESCOVO”.
Questo parroco è da 19 anni che denuncia costanti minacce di morte da parte del Cammino Neocatecumenale.
"È un conflitto politico, che risponde alla ricerca del movimento religioso per sostituire i sacerdoti diocesani da parte di altri appartenenti a questa fazione della Chiesa", ha detto Torres Vásquez, che pratica nella zona da 27 anni e che assicura che anche la sua famiglia subisce attacchi da parte dei membri del Cammino.

“Quando il ministro Urresti lo ha scoperto e ha chiesto un rapporto alla polizia di Callao, ci ha messo in sicurezza dello stato, che abbiamo avuto fino al 21 ottobre. Anche nelle chiamate che mi fanno mi dicono "avere o non avere una scorta", cioè sono consapevoli. Mi dicono 'TI UCCIDEREMO PERCHÉ STAI COSPIRANDO CONTRO IL VESCOVO".
Un prete con la scorta, ci rendiamo conto dell'enormità?
"Siamo tutti sacerdoti diocesani. Padre Alberto Guillén ha affermato di aver ricevuto minacce sul suo cellulare e Padre Wilber Wanqui via Internet, tramite la sua e-mail".
Ormai da diversi anni, un gruppo di sacerdoti diocesani ha denunciato le minacce di questa fazione della Chiesa, che è stata accusata di rimuoverli per sostituirli con sacerdoti neocatecumenali.

In un video si può ascoltare la registrazione dell’ultima telefonata contenente minaccia di morte nei confronti del Parroco Torres Vasquez:
“Sì?”
“Ohe, vecchio conch… lo sai che morirai no, vecchio conch… lo sai o no?”
“Che cosa?”
“Lo sai che in ogni modo ti ammazzerò vecchio conch… sta a vedere”
“In ogni modo morirai, lo sai bene”
“Come… spiegami…”
“Prendilo per sicuro, tu sai già tutto, non fare il finto tonto… vecchio conch”
“Ah sì?”
“Ti ammazzo, ti ammazzo, vuoi vedere…”
“Ma quando?”
“Stai a vedere, tu aspetta tranquillo, non vedrai più, vecchio conch…”
Dice il parroco Vasquez: “abbiamo informato l’arcivescovado del nostro caso, ma i colletti bianchi qui nel Callao tengono il potere nell’arcivescovado
Secondo lui il collegamento tra i “colletti bianchi” e l’arcivescovado è il Cammino Neocatecumenale, un movimento ecclesiale di laici e sacerdoticon grande vicinanza da anni con le autorità di Callao, che critica la Chiesa: fuori da quello non c’è salvezza: Se tu non vuoi entrare nella dinamica del Cammino te ne prendi le conseguenze.


"Facoltà teologica" Redemkikos Mater del Callao
Il pastore ha dichiarato di essere stato vittima di intimidazioni alcuni giorni dopo aver perso la scorta di polizia assegnatagli dopo aver denunciato certa corruzione.
"Non avremo più protezione a partire da lunedì e ora stanno arrivando le minacce. Cioè, da un lato, sembra che si sentano al sicuro o improvvisamente molto spaventati dal fatto che la corruzione sarà finalmente scoperta e hanno iniziato a spaventarci per minacciarci”, ha detto il sacerdote.

Dato questo, e per paura di essere vittima di sicari, il pastore ha denunciato le minacce alla stazione di polizia di Dulanto, a Callao, e spera che la protezione della polizia venga mantenuta di fronte a questi nuovi eventi.

Ma la storia inizia ancora più indietro, quando nel 2014 don Victor Torres denunciò possibili casi di pedofilia in quella diocesi: un gruppo di malviventi prese di mira quattro sacerdoti del Callao subito dopo le denunce. A presentare denuncia fu anche il sacerdote Victor M. Torres Vázquez, gli altri sacerdoti erano P. Sam Chu, della parrocchia di Chucuito; J. E. Ramírez, della chiesa di Santa Angela Merici della Carmen de la Legua; e José del Rosario Cornejo, di San Jan Macías.

Di fronte alle continue minacce di morte, padre Torres ha dichiarato di aver denunciato questi atti criminali al vescovo del Callao, José Luis Del Palacio Pérez. Dice che la risposta fu un misero: "Lascia che ti uccidano, sarai martire della fede".

A causa delle continue minacce, i parrocchiani sono diventati vigili. Yobany Beatriz Bazán Pizarro, membro delle donne volontarie della parrocchia di Santa Angela Merici, ha presentato una denuncia al Ministero pubblico di Callao.

Il sacerdote Jorge Eduardo Ramírez Rodríguez subisce minacce di morte e continue molestie attraverso le telefonate dallo scorso 19 febbraio 2014.
Nel documento di denuncia, ha sottolineato che due uomini si sono avvicinati alla parrocchia per chiedere il sacramento della confessione a padre Jorge, che li ha ricevuti nella sacrestia parrocchiale.
I criminali gli dissero: "Abbiamo l'ordine di ucciderla per aver cospirato contro il vescovo".

Nel settembre 2013, il sacerdote José del Rosario fu minacciato da sicari del quartiere di Atahualpa quando arrivò a casa sua. La denuncia fu presentata alla stazione di polizia di La Perla.
"Disse che i presunti sicari della banda di Atahualpa che lo minacciavano sarebbero stati un tal Morote e l'altro, Chepono, sarebbe il capo della Castiglia".

Nel 2015 José Ugaz, avvocato del pastore, ha affermato che i religiosi vengono molestati "sistematicamente" dopo aver denunciato la corruzione.
“I sacerdoti di Callao temono per le loro vite, perché per più di un anno sono stati vittime di numerosi attacchi e non si sentono protetti.
Seminario Redemkikos Mater del Callao
Cinque sacerdoti diocesani hanno denunciato di essere stati molestati e minacciati di morte, ma sebbene abbiano denunciato il fatto alle autorità, non hanno ricevuto aiuto.”
Di fronte a questa situazione di ansia c'è anche padre Gilberto Silva, cappellano della polizia di Callao, che ha riferito al quotidiano Peru21 di essere stato vittima di due attacchi, avvenuti a luglio e novembre 2014.
La prima volta un proiettile penetrò nella sua stanza, quando era ancora parroco della chiesa di Nostra Signora del Rosario. La seconda volta che la sua vita è stata minacciata, è stato quando due motociclisti hanno intercettato il taxi in cui viaggiava, all'altezza di Minka.
"Esortiamo il procuratore a indagare su questi attacchi. Che venga condotta un'indagine sulla realtà socio-religiosa di Callao", ha detto il sacerdote.

Sempre nel 2014-2015 un sito ha pubblicato un articolo su una poco chiara importazione di liquori e vini dalla Spagna in “DONO” alla casa di Convivenze Giovanni Paolo II e al Centro Neocatecumenale, che poi rivendevano le cose donate (anche perché il vino della messa neocatecumenale deve avere determinati requisiti). Si importavano inoltre superalcolici in “donazione” per un valore totale di circa 400 mila dollari.

Nel 2016 la Chiesa Cattolica del Callao ha lanciato la seguente petizione (evidentemente rimasta inascoltata):
Seminario Redemkikos Mater del Callao
La Chiesa di Callao, composta da fedeli cattolici, laici consacrati e impegnati nel lavoro delle nostre parrocchie e agenti pastorali, denuncia che il vescovo NeoCatecumenale JOSÉ LUIS DEL PALACIO PEREZ MENDEL, non soddisfa i requisiti per essere il pastore che meritiamo. In tre anni di gestione non si è realmente avvicinato al popolo cattolico chalaco (del Callao), che ha denigrato e continua a denigrare con IMPRECAZIONI, MALEDUCAZIONE e FRASI NON DEGNE DI UN PASTORE.
Quando nelle poche occasioni rivendicò la sua attitudine, come leader politico raccolse firme per "esibire" al Vaticano, alla Nunziatura apostolica e alla Conferenza episcopale peruviana, che aveva il sostegno della maggioranza dei cattolici di Callao. Così com'è logico, in qualità di vescovo come loro, gli hanno creduto e non hanno prestato attenzione né al comunicato pubblicato sul giornale La República, né alle lettere che sono state inviate separatamente in Vaticano e nella Nunziatura (con copia alla Conferenza episcopale peruviana e i vescovi del Perù).
Siamo stanchi della loro FOLLIA, delle loro LOTTE CON I SACERDOTI DIOCESANI, della loro ECCESSIVA AMBIZIONE PER DENARO E RICCHEZZA, della CONFISCA DEI BENI DELLE COMUNITÀ RELIGIOSE E DEI LAICI, delle DECIME delle diverse parrocchie e dei CONTRIBUTI OBBLIGATORI che devono fornire i movimenti parrocchiali e le confraternite: i fedeli chalacos vengono visti come il loro comodo salvadanaio; la prova di ciò che manifestiamo è nelle registrazioni di quanti incontri convoca quando richiede supporto materiale ed economico per innumerevoli attività, soldi che però NON RAGGIUNGONO MAI LA LOR DESTINAZIONE.
Come pastore di Callao, nelle veglie da lui convocate, il suo messaggio era incentrato sugli INSULTI (i sacerdoti, le suore - li chiama PROSTITUTE -, i consacrati e le consacrate, servitori parrocchiali e fedeli), a tutti noi dice (sic) UBRIACHI, TOSSICODIPENDENTI, LADRI, BORDELLI, BARBONI e CRIMINALI DEL PEGGIOR TIPO. Alle donne dicono che sono alternativamente PROSTITUTE, FANNULLONE, POCO MADRI, ecc. ecc., I nostri figli sono le CHECCHE, TOSSICODIPENDENTI e i CRIMINALI e le nostre figlie sono le peggiori.
Per il vescovo JOSÉ LUIS DEL PALACIO PEREZ MEDEL, il Callao è un inferno e lui, l'unico santo, circondato dai suoi angeli (sacerdoti neo-catecumenali), mentre il resto (tutto il Callao)  dovrebbe essere STERMINATO insieme alle nostre immagini sacre (Vergine Maria, santi e sante) affinché i neo-catecumenali regnino senza opposizione per volontà di Dio, "che li ha nominati senza loro lo richiedessero" come ha detto (sic) il presbitero neocatecumenale Oscar Balcázar, in un'omelia nella sua parrocchia La Macarena, a La Perla.
Di fronte a questo, il MALESSERE si è diffuso in tutte le parrocchie di Callao, IL VESCOVO NON ONORA I PRECETTI CRISTIANI NÉ I DIRITTI UMANI che devono essere praticati e, soprattutto, rispettati. La nostra chiesa da tre anni è stata lesa, minacciata e perseguitata. Papa Francesco ha detto: "Preferisco una Chiesa robusta, ferita e maculata per uscire, piuttosto che una Chiesa malata di confinamento e il conforto di aggrapparsi alla propria sicurezza". Ricordiamo al vescovo JOSE LUIS DEL PALACIO PEREZ MEDEL, che "la voce del popolo è la voce di Dio" e per amore di Callao umilmente deve rinunciare alla sua pastorale prima che il Vaticano agisca.”


La questione meriterebbe ulteriori approfondimenti, perché ci sono anche in gioco terreni, edifici e sedi conventuali chiuse o delle quali è stata annunciata la chiusura, incontrando la resistenza della cittadinanza e dei fedeli.
Inoltre si fa presente che la causa delle minacce sarebbe "LA COSPIRAZIONE CONTRO IL VESCOVO", per cui è da escludersi un'origine prettamente politica. Si tratta di un motivo RELIGIOSO.
O si pensa stoltamente che IN TUTTO IL MONDO i cristiani ce l'abbiano coi neocatecumenali (Giappone, Guam, Gran Bretagna, Kazakhstan…) o si deve dare atto che ovunque vada la religione del neocatecumenalesimo porti solo guai e spirito contrario alla Chiesa.

Tutte le fonti reperite sono della stampa locale, non avendo trovato NESSUN articolo in merito nella stampa italiana (quella più vicina al Vaticano…).

Segnalo anche la pagina Facebook della Chiesa del Callao, in cui si possono attingere notizie e commenti davvero illuminanti, insieme alla sofferenza della gente per essere sotto stretta DITTATURA NEOCATECUMENALE.

Che il Cammino Neocatecumenale si avvalesse di poteri sia politici che economici forti e non limpidissimi non è una novità, ma è anche la sua unica forza.
In un vissuto di trame, intrighi, alleanze e potere il messaggio cristiano va completamente perduto per essere trasformato in una holding, nemmeno troppo trasparente.
Padre Victor Torres è il Tim Rohr calacho, colui che con coraggio e fortezza non si piega alla mafia neocatecumenale e denuncia una chiesa sordida, smanettona, triviale e dittatoriale. Quindi NON UNA CHIESA.

Ma che aspetta il Vaticano ad intervenire?
Occorre, come a Guam, che emergano i peccati personali del vescovo per muoversi?
Davvero il Vaticano resta inerte davanti alla morte dei suoi figli?

FONTI: