martedì 26 febbraio 2019

Per Kiko Argüello "tutti i poveri, ciechi e zoppi" sono i peccatori impenitenti che nel cammino hanno scoperto che "non possono NON peccare!"

A proposito di  un altro canto mistificato da Kiko:

Valentina ci scrive:
quel canto va ad aggiungersi alla nostra lista che lunga quanto tutto il Resuscitò, temo.
Nel canto infatti Kiko "spiega" che i ciechi e gli zoppi sono i peccatori (l'enfasi cade proprio su questa parola, peccatori, che nel salmo non c'è, eppure viene quasi gridata), nonostante il profeta spieghi, più avanti, che nessun impuro potrà imboccare la Via Santa, e neppure lo stolto.
Fra l'altro, basterebbe riflettere sul fatto che cieco era Isacco e zoppo era Giacobbe per capire a chi viene rivolta questa profezia.


Ma "il peccato è NECESSARIO", come ripete con ostinazione Kiko".

Il canto "Dite agli smarriti di cuore" è tratto dal Profeta Isaia capitolo 35. (vedi nota 1)


Ricordiamo come Kiko ha sempre apertamente criticato i canti delle "messe della domenica" vantandosi che i suoi sarebbero tutti tratti dalle Sacre Scritture, a differenza di quelli che dicono solo cose insulse, banali, imbevuti come sono di un sentimentalismo senza senso.
Insomma, la solita tiritera che nella Chiesa niente altro avrebbe spessore se non le cose create da lui nel suo "potente cammino" che si incarna nelle persone e porta frutti, tranne poi a scoprire che la Parola di Dio viene manipolata e stravolta, nella sua predicazione come nei suoi canti, per esprimere ciò che Kiko vuole, omettendo interi versetti e aggiungendo arbitrariamente parole inesistenti, pur di legittimare la sua insana dottrina gnostica, come più volte abbiamo dimostrato.(nota 2)

Il canto "Dite agli smarriti di cuore" è solo una ennesima prova.
Isaia dice che questa "Via santa nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno"(nota 1), Kiko omette questo passaggio, non solo, ma lo stravolge del tutto, affermando che questa via nuova è la via dei peccatori.
Noi ci chiediamo: perchè i Neocatecumeni non cantano che la via della conversione non è percorsa da gente impura e stolta? E la risposta è semplice: Dio si fa "scudo e baluardo" degli innocenti perseguitati e li conduce a libertà mentre nel cammino è strutturata la difesa degli iniqui.
No, secondo la dottrina di Kiko per la via del Signore ritornano tutti i peccatori impenitenti alla scuola di Kiko: quelli che, grazie al fango del cammino, hanno ben conosciuto di che pasta sono fatti e sanno che "non possono non peccare".
Per Kiko questi soli impenitenti torneranno cantando "felicità" alla faccia di tutte le vittime innocenti che, per consentir loro di conoscere i peccatori che sono, ne hanno dovute subire di ogni.
Mentre che "felicità" potrebbero mai cantare questi ultimi? Destinati come sono a subire sempre, poveri e infelici, mentre percorrono mesti il medesimo cammino non essendosi ancora macchiati - ahi loro! - degli stessi peccati dei loro aguzzini?


Riproponiamo una riflessione di Roberta:

Quando ero nel CN non avevo mai notato quelle che a prima vista possono sembrare piccole differenze ma non lo sono e soprattutto l'aggiunta di quella parolina: PECCATORI, che stravolge tutto il senso e nel suo piccolo, lì collocata, ammaestra, ogni volta che viene cantata, sulla "positività" (secondo Kiko) del PECCARE.
Quello che capisco dal brano biblico (se non è così per favore, chi sa corregga) è che i "poveri, ciechi, zoppi" NON sono tali perché peccatori e non si identificano con essi.
Infatti, com'è stato evidenziato, il versetto 8 afferma che questa Via Santa del Signore:
"nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno".(nota 1)
Mi viene subito da collegare ciò alle parole di Gesù ai discepoli quando, parlando del cieco, chiedevano chi avesse PECCATO perché nascesse cieco, se lui o i genitori.
Gesù risponde: "Né lui ha peccato né i suoi genitori, ma è così perché si manifestassero in lui le opere di Dio." (Gv 9,2-3).
Quindi i "poveri" NON sono i peccatori, nel senso che non hanno accesso sulla Via del Signore in quanto peccatori, le DISABILITÀ non sono castigo del Signore o in relazione col peccato (cioè lo sono col peccato originale come causa prima, ma non con i peccati commessi singolarmente al presente), la sfortuna economica neppure (in quanto frutto di ingiustizia sociale).
Anzi il versetto 4 lascia addirittura intendere che questi "poveri" siano le vittime d'ingiustizia che gridano a Dio, le quali vengono incoraggiate a sperare nella compensazione divina, che il profeta assicura, verrà :
"Dite agli smarriti di cuore:«Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,giunge la vendetta,la ricompensa divina.
Egli viene a salvarvi".(nota 1)
Non ci può essere peccato quando siamo "in Gesù" (sempre che ci siamo davvero, cioè che siamo in Grazia di Dio ) , perché questa Via, non è altro che Gesù stesso, che fa nuove tutte le cose (REDIME).
Mi viene da collegare ciò anche ad una spiegazione che ho ascoltato quest'estate sul Vangelo della Samaritana.
Tra le tante belle cose dette, quella che mi pare attinente al discorso che sto facendo, è il particolare della BROCCA.
Ogni volta che andava alla fonte portava questa acqua che la appesantita al ritorno senza mai togliere la sete, e di ciò si lamenta con Gesù (della sua vita disordinata che sente pesante).
Ma quando si sente cercata e guardata da Gesù, si accorge, dalla dolcezza e rispetto con cui Lui la tratta (le fa capire la verità - che la sua vita non va bene - ma con carità, manifestandole la Sua sete di salvarla, cioè amore) che Lui può rispondere finalmente al desiderio di felicità del suo cuore e DECIDE per una vita nuova.
È il miracolo della LIBERTÀ: lei LASCIA la brocca, cioè il peccato, il suo vecchio stile di vita per una vita completamente nuova; lei, che prima andava alla fonte in ora tarda per non incontrare le altre donne che la giudicavano, ora, liberatasi dal fardello della brocca (vita di peccato) corre a richiamare tutti ad andare da Gesù. Quindi la sua personale conversione ha cambiato la sua vita ma anche quella degli altri. (dopodiché si fa "da parte" - non si mette a capo di una comunità - , tanto che le persone possono dire: "non è per la tua parola che noi crediamo ma perché noi stessi abbiamo veduto").
"Mi sono dilungata sulla Samaritana per questi e altri particolari che non sapevo e che mi hanno commossa .. ma quello che ci vedo è l'opera del Signore, così come viene annunciata anche nel brano di Isaia.

...lasciata la brocca,
si mise in cammino spedita...
Infatti, mentre nel canto i vari generi di "poveri" vengono semplicemente elencati e poi racchiusi tutti in PECCATORI, cosa che mette in secondo ordine l'opera di Dio descritta, il brano biblico invece mette al centro l'azione guaritrice e ri-creatrice del Signore, che CAMBIA le loro vite, come è successo per il cieco nato e la Samaritana."
Quindi, un altro degli innumerevoli esempi che attestano come l'ideologia neocatecumenale sia basata sul mettere al centro della vita il peccato (non per pentirsene e abbandonarlo ma per avere da Dio una specie di AUTORIZZAZIONE a commetterlo) anziché la PERSONA di Gesù che è VIA, Verità e Vita.
La PORTA, l'unica porta.

Un commento di Ex fratello completa il quadro per noi:
Catecumeni siete marci dentro, avete fatto tanto male e continuate a farlo con le vostre eresie e presunzioni di considerarvi gli eletti, e nonostante vi dichiarate peccatori, sappiamo che in realtà è falsa umiltà per sentirvi autorizzati a condannare e giudicare tutti.
Ormai siete noti a tutti anche a chi non ha avuto la sfortuna di entrare nella vostra setta!
Vero è che si vantano sempre ripetendo "Io sono un peccatore" e neanche il frutto della UMILTÀ raccolgono da questa prodigiosa scoperta!
NONOSTANTE VI DICHIARATE PECCATORI, SAPPIAMO CHE IN REALTÀ È FALSA UMILTÀ (e qui viene il bello) PER SENTIRVI AUTORIZZATI A CONDANNARE E GIUDICARE TUTTI.
Ex fratello li ha proprio inchiodati e dipinti alla perfezione.

Ascolti Kiko predicare e resti, sempre più, pieno di timori e con tanto buio intorno.
La Parola di Dio, interpretata correttamente, è apportatrice di speranza, conforto, serenità. Soprattutto perchè Dio sta con gli ultimi della terra non con i prepotenti e arroganti, che mettono il prossimo sotto i piedi e si vantano dei loro peccati, ostentandoli come trofei.
Pare incredibile, ma Kiko è riuscito in questa orrida opera!
Ci è riuscito pian piano, nascondendosi dietro la Parola di Dio, con la sua bibbia sotto il braccio, da cui mai si separa... Chi poteva immaginare una cosa simile?
Perverso è stato e oltremodo deplorevole il suo modo di procedere.
Si comprende bene perché Gesù dice: guai a chi aggiunge o toglie anche solo un iota o un apice alla legge (nota 2).

Il paradiso perduto.
(Gustave Doré)

Gesù con la sua predicazione e la sua vita ci mostra la strada, ma Kiko non è certo uno che si è messo alla sequela di Cristo. È partito dalle baracche, trampolino di lancio, è atterrato nelle Parrocchie più ricche, si è circondato di gente facoltosa, arrogante, arrivista come lui, rotta al peccato è complice delle proprie debolezze.
Non dico che siano tutti così i suoi seguaci. Ma sfido chiunque a dimostrare che quelli che hanno fatto "carriera" e che se la comandano, brandendo lo stesso scettro iniquo di Kiko, non facciano parte di questa categoria dei famosi "peccatori" urlati nel canto "Dite agli smarriti di cuore".
E quante altre interpretazioni storpiate abbiamo subito! La nostra stessa vita ne è uscita infettata, da una dottrina denigratoria dell'uomo e nemica della giustizia. Come se Dio fosse colui che instaura un regno di iniquità, in cui trionfano i peggiori a discapito dei deboli, dei poveri, dei piccoli. Un mondo all'incontrario pensato da Dio per noi. Una cosa assurda! Eppure Kiko questo ha fatto col suo "potente cammino".





(nota 1)
Isaia 35
1 Si rallegrino il deserto e la terra arida,
esulti e fiorisca la steppa.
2 Come fiore di narciso fiorisca;
sì, canti con gioia e con giubilo.
Le è data la gloria del Libano,
lo splendore del Carmelo e di Saròn.
Essi vedranno la gloria del Signore,
la magnificenza del nostro Dio.
3 Irrobustite le mani fiacche,
rendete salde le ginocchia vacillanti.
4 Dite agli smarriti di cuore:
«Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio,
giunge la vendetta,
la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi».
5 Allora si apriranno gli occhi dei ciechi
e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
6 Allora lo zoppo salterà come un cervo,
griderà di gioia la lingua del muto,
perché scaturiranno acque nel deserto,
scorreranno torrenti nella steppa.
7 La terra bruciata diventerà una palude,
il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua.
I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli
diventeranno canneti e giuncaie.
8 Ci sarà una strada appianata
e la chiameranno Via santa;
nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno.
9 Non ci sarà più il leone,
nessuna bestia feroce la percorrerà,
vi cammineranno i redenti.
10 Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore
e verranno in Sion con giubilo;
felicità perenne splenderà sul loro capo;
gioia e felicità li seguiranno
e fuggiranno tristezza e pianto.
(ndr. abbiamo riportato il brano da cui il canto è tratto per evidenziare come in esso non si parla affatto dei "peccatori". Piuttosto Isaia afferma che questa via santa nessun impuro e nessuno stolto percorrerà).

(nota 2)

Apocalisse 22,18-19

18Dichiaro a chiunque ascolta le parole profetiche di questo libro: a chi vi aggiungerà qualche cosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19e chi toglierà qualche parola di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro. (cfr. anche Mt.5,17-20)

(con questo diciamo a Kiko: Attento! Che stai scherzando col fuoco, nel senso letterale della parola!)

Kiko Argüello e il cardinal Pell, grande amico del Cammino
e grande apritore di seminari Redemkikos Mater

31 commenti:

  1. A parte la parola peccatori inserita in modo abusivo il canto non ha niente a che vedere con il passo biblico. Notare "un cammino per i poveri" , inesistente. Utile a fare il lavaggio del cervello agli adepti.

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  2. PROFESSIONE DI FEDE DA RIPETERE A CASA E DA DIFFONDERE OVUNQUE ANCHE SU INTERNET; DA TUTTI GLI UOMINI DI BUONA VOLONTA'.

    Specialmente la devono ripetere per la loro salvezza tutti i Musulmani del Mondo. Professione di Fede, davanti a Dio, La Santissima Trinità, davanti alla Madonna ( Nostra Madre), davanti a tutto il Cielo, davanti a tutti gli abitanti della Terra ( Cristiani, Musulmani, Buddisti, Atei, ecc, ecc), davanti agli animali, i vegetali, le montagne, le rocce, gli atomi, ecc.
    Professione di Fede:
    "IO HO RIGETTATO MAOMETTO, ALLAH E IL CORANO IN PASSATO; CIOE' DA QUANDO SONO NATO. ORA, PERCHE' CREDO ALLA TRINITA', IO CHIEDO A DIO, ALLA TRINITA', DI CONTINUARE A NON FARMELI ACCETTARE, SENZA NESSUNA POSSIBILITA' DI ALCUN RIPENSAMENTO, PER TUTTA L'ETERNITA'. IO RIFIUTO MAOMETTO, ALLAH, IL CORANO, E QUALSIASI COSA O PERSONA CHE SIANO VINCOLATI INDISSOLUBILMENTE A MAOMETTO, ALLAH, IL CORANO E SIMILI, SIA PER TUTTO IL PASSATO, SIA ORA, E SIA PER SEMPRE!"

    AMEN ETERNO! AMEN ETERNO! AMEN ETERNO!

    Lode Eterna a Te Gesù Cristo Nostro Signore. Lode Eterna a Te Signore Gesù.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  3. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    IO penso questo, che Kiko e neocatecumenali adattino la Bibbia alla loro vita. Penso che la Parola di Dio abbracci chiunque, per cui parla a tutti e in ogni ambito. Ma Kiko e compani commettono un grave errore, e cioè che lo Spirito non è cristallizzato, ma è PERENNE MOVIMENTO, e il Signore ci eleva sempre in altri ambiti. Per cui, cristallizzare ogni cosa, sulla propria esperienza di vita, la famosa omologazione, ovvero il pensiero unico, pensando che ciò che non fa parte del mio ambito sia per forza un errore ( ci sono i veri errori, ma ora parlo di altro, di spirituale), ecco che è un non voler mettersi in cammino, quello vero, ma è un voler rimanere comodi. Si dovrebbe andare a vedere perchè si vuole rimanere comodi, io l'ho giò capito, disse Giovanni Falcone: seguite i soldi, e troverete la... Non so se mi spiego, vi rimando sempre, e poi sempre ad Esaù, fratello di Giacobbe.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

    https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

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  4. Con il senno di poi anche l'Ode VII di Salomone è un enorme "spottone" al CN con quel ritornello "Tu sei il cammino..."
    Cercando il testo su google... http://www.parrocchiaporporano.it/download/Varie/Odi%20di%20Salomone.pdf
    si nota chiaramente come vi sia al massimo un "Bella è questa mia strada" senza tante ripetizioni e salta all'occhio il taglia-copia-incolla di varie strofe sparse.

    Etneo

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  5. Grazie per queste utili osservazioni sul canto tratto da Isaia. Evidentemente KA & defunta SC ignorano Apocalisse 22, 18-19: "A chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro io dichiaro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; e se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole di questo libro profetico, Dio lo priverà dell'albero della vita e della città santa, descritti in questo libro". Oppure più banalmente, il sig. KA in Dio e nell'aldilà non crede affatto, attaccato com'è a questa vita terrena (e chi lo sa, forse è immortale!). Sarebbe importante fare uno studio delle modifiche dei salmi nei canti del cn. Chissà cosa uscirebbe fuori...

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  6. Come riportato anche sulla stampa, nel farlocco summit vaticano sulle vittime dei pedofili non è stato nominato neppure una volta il vescovo pedofilo neocatecumenale. Non è che avessimo grandi aspettative da quel vertice, visto che lo stesso papa Francesco aveva smorzato ogni entusiasmo e i cardinali hanno fatto di tutto per non mettere a tema l'omosessualità, che è la radice di tutto il problema.

    «Se la tua mano o il tuo piede ti è occasione di scandalo, taglialo e gettalo via da te...» (cfr. Mt 18,8): ciò va applicato anzitutto ai membri della gerarchia della Chiesa, che in virtù del loro incarico provocano coi loro scandali danni incalcolabili. Il metodo del nascondere la polvere sotto il tappeto non è gradito a Dio, al quale non interessano minimamente le convenienze "politiche" e mediatiche di quelli che teoricamente dovrebbero solo pascere il gregge.

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    1. ... Invece di approfittarsi delle pecore. Ma la giustizia di Dio è infinita ed eterna, dove il verme non muore e il fuoco non si estingue.

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  7. Basta poco per accorgersi che riguardo alla GRAZIA e al PECCATO, che per Kiko è NECESSARIO, il Cammino sembra un'espressione del LUTERANESIMO.
    E' così semplice che non capisco come i camminanti che conoscono un po' di catechismo e che a parole si dicono fedeli alla Chiesa non se ne accorgano.

    Ma è ancora più sorprende che non se ne accorgono (o fanno finta di non accorgersene) tanti Vescovi.
    Sicuramente molti non conoscono il Cammino e danno fiducia all'approvazione che ha non considerando che il Cammino disubbidisce alla Chiesa, e perciò al Cammino che voleva Giovanni Paolo II.
    Mi rimane però difficile credere che per tutti i Vescovi sia così.

    D'accordo, la Chiesa non vuole stroncare il Cammino per non dare scandalo ai piccoli, ma tra il non stroncare e il lasciare fare dando carta bianca a Kiko (che è peggio dello stroncare), c'è una via di mezzo: la CORREZIONE.
    Ma una correzione che non deve poter essere interpretata come un invito a... Ma che sia preceduta dalla parola: ORDINO.

    Sarebbe bellissimo vedere un Vescovo con le caratteristiche dei calciaori dell'Atletico Madrid, evidenziate dal gesto (volgare quanto si vuole ma efficace) del loro allenatore, stilare un documento destinato ai camminanti che inziasse con la parola: ORDINO...

    Perché, ripeto, è EVIDENTISSIMO che il Cammino ha una dottrina sulla grazia e sul peccato del tutto simile a quella di Lutero.
    Poco male se si dichiarasse luterano, ma purtroppo si ostina a dirsi cattolico.

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  8. Anche i canti non modificati, sono tutti abilmente utilizzati come spot per il Cammino.
    Un esempio? "Andate ed annunciate ai miei fratelli", che viene cantato anch'esso a mo' di grido di battaglia, non è riferito all'invio degli apostoli ad evangelizzare tutte le genti, ma riguarda il ruolo ed il mandato ai camminanti nella nuova evangelizzazione kikiana, a partire dalla Domus, monstrum architettonico da Kiko fatto edificare sul monte delle Beatitudini, prospiciente al mare di Galilea.
    Infatti, seguendo alcune interpretazioni non coerenti alla moderna traduzione biblica, i neocatecumenali ritengono che il monte in Galilea sul quale Gesù diede appuntamento ai suoi apostoli dopo la resurrezione, non fosse quello che aveva loro fissato in precedenza (e che i Vangeli non nominano), ma quello in cui li aveva istituiti, cioè, secondo ciò che si desume dal Vangelo di Marco, il monte delle Beatitudini. (A questo proposito chi vuole può consultare la pagina sul sito della Domus).
    Sottigliezze? Non tanto! Soprattutto se sappiamo che:
    la Domus viene definita da Kiko il Vaticano del Cammino;
    in essa vengono fatte le convivenze per il nuovo Battesimo dei camminanti e per il loro Matrimonio spirituale;
    nel suo lusso ebraicizzante viene celebrata la Veglia Pasquale nel corso della quale secondo i sacri testi del Cammino, Cristo ritornerà "e ci porterà con Lui" (tratto dal canto "Rivestite i dell'armatura di Dio", anch'esso opportunamente taroccato);
    più volte Kiko infatti ha detto che Cristo sarebbe tornato in Galilea proprio alla Domus durante la veglia di Pasqua neocatecumenale;
    a tale scopo, campeggia proprio alla Domus l'affresco del Giudizio Universale, in cui non viene raffigurata la Chiesa in attesa di giudizio, perché, sempre secondo Kiko e i protestanti, la Chiesa, il piccolo resto da lui poco umilmente rappresentato, non sarà sottoposta ad esso.

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    1. Correggo: Kiko definisce la Domus Galileae non il Vaticano del Cammino ma il "nuovo Vaticano".

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  9. Il cardinal Pell - grande amico del Cammino ed entusiasta apritore di seminari Redemkikos Mater - è stato condannato per abusi su due tredicenni avvenuti nel 1996 e rischia una condanna fino a cinquant'anni di carcere.

    Non so cosa pensare di tale accusa, ma certamente Pell è stato a dir poco un ingranaggio passivo del perfido sistema di trasferire anziché punire i preti pedofili, e quindi la stangata se la merita comunque - così, anche se è davvero innocente delle molestie per cui è stato condannato, almeno potrà riflettere sull'aver direttamente o indirettamente protetto dei preti pedofili, e sugli altri peccati riguardanti il suo ministero (come l'aver aperto seminari Redemkikos Mater infischiandosene dello strazio liturgico e dottrinale) prima di doversi presentare al cospetto del Creatore.

    C'è da notare con amarezza che il soggetto è stato "thrown under the bus" (noi diremmo "scaricato", ma gli americani dicono più brutalmente "gettato sotto l'autobus") solo dopo aver compiuto i 75 anni di età. Come già ripetutamente indicato da altri indizi, pare che la strategia della lobby omo/pedofila che alligna nei sacri palazzi è quella di tentare di rassicurare i vescovi con "scheletri nell'armadio" sulla comoda carriera fino alla fine (infatti a 75 anni ogni vescovo deve obbligatoriamente presentare le dimissioni al Papa) prima che cessino le comodissime "protezioni d'alto loco" e il meccanismo del "menarla per le lunghe".

    Se questo è vero - e ci sono purtroppo molti motivi per ritenerlo vero - significa che la lobby omo-pedofila clericale teme che molti vescovi con "scheletri nell'armadio", qualora si ritrovassero nei guai prima della fine della carriera, tentino la tattica del "muoia Sansone con tutti i filistei", denunciandosi a vicenda e scoprendo troppi pericolosi altarini (clericali e laici).

    Il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron, infatti, è ancora sotto la fatidica soglia dei 75 (li compirà il 1° novembre 2020), e quindi nonostante si sia macchiato di molti più peccati del cardinal Pell e nonostante sia già stato condannato da un tribunale vaticano, "miracolosamente" ha visto accettare il suo ridicolo "appello" che per le norme dei processi vaticani non può presentare nuovi dati a suo discarico ma solo dimostrare la presunta (e inesistente, nel suo caso) malafede del collegio giudicante e delle sue vittime che lo hanno accusato. Il caso McCarrick farebbe ben sperare, se le cose non fossero state trascinate per così tanti anni...

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    1. Promemoria geografico: il continente australiano ha una popolazione pari a quella del nord Italia, e la popolazione cattolica è di poco superiore ai cattolici siciliani.

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    2. Direi che il termine "thrown under the bus" è moto azzeccato.
      Sembra proprio che abbiano buttato là Pell per dare un contentino alla stampa e ai fedeli, come per dire "vedete? Questo lo abbiamo beccato, non l'ha fatta franca!".
      Ma nel frattempo, le iniziative CONCRETE in merito alla pedofilia nel clero mancano. Si continua solo con le solite dichiarazioni di vicinanza alle vittime dei pedofili, ma non si fa nulla per arginare il fenomeno.

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  10. Ci sta proprio bene, alla fine del post, la foto di Kiko insieme al Cardinal Pell, uno di quelli che potrebbe ben cantare - "battendo" la strada che Kiko ha spianato ai PECCATORI della peggiore specie - "FELICITÀ...FELICITÀ"

    Che schifo. Ma i peggiori stanno tutti con lui, i peggiori e i più potenti?

    Pax

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  11. Sono d'accordo che i canti di Kiko sono una miniera dei suoi strafalcioni, abusi. Costui strapazza la parola di Dio come pochi! Alcuni canti di tempo in tempo li abbiamo già analizzati. Ora ne "scruteremo" altri e siamo sicuri che non ci deluderanno.

    Mi associo a Pietro (NON del Cammino). Perché la Chiesa non usa con Kiko un linguaggio non equivocabile?

    ORDINO DA SUBITO.....

    Possibile che dobbiamo solo sognare queste cose? Che pena!

    Pax

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  12. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  13. Un piccola chiosa.

    Riflettevo che stravolgere la parola di Dio e i salmi attraverso i canti del cammino è una furbata pazzesca di Kiko.
    I canti si imprimono molto nell'immaginario del fedele camminante, restano legati ai vari momenti del cammino, quando magari hai vissuto "esperienze forti" che hanno cambiato la direzione della tua vita ( un poco come quando senti una vecchia canzone che ti riporta al tuo più grande amore o a una esperienza indimenticabile, bella della tua vita ). Insomma il canto ha un quid in più.
    Questo comporta che, traendole Kiko dalle sacre scritture, ogni volta che sentirai proclamare in comunità quella parola, ti riporterà alla catechesi deformante di Kiko in modo da inciderla in te con più efficacia.

    Pax

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    1. Certo!
      È la stessa tecnica dell'addestramento cinofilo, quando il cane sentirà quella determinata parola compirà l'azione che gli è associata.

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    2. ...altro che ASCOLTATE FRATELLI....l'orecchio aperto del "catecumeno" e cavolate di questo tipo. Kiko fornisce i camminanti di un "filtro" che gli semplifica l'opera di assoggettamento, "filtro" che viene rigenerato ad ogni tappa e scrutinio e.... nuovamente istallato. Lui può stare tranquillo in vacanza!

      Pax

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    3. Brava Roberta! Rendi bene l'idea.
      Kiko, sei proprio uno spasso!!!!
      Se solo non facessi tanti danni!

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  14. Nell'articolo viene riportato questo passo:"È il miracolo della LIBERTÀ: lei LASCIA la brocca, cioè il peccato, il suo vecchio stile di vita per una vita completamente nuova."Invece in comunità, tutti" bravi" a dichiararsi peccatori, ma purtroppo in quasi tutti non ho mai visto nessun vero pentimento e peggio, un minimo cambiamento, cioè dopo 20 anni l'elenco dei propri peccati era sempre lo Stesso non si sono mai chiesti, chi è rimasto, perché dicevano sempre le stesse cose. Ed è stato anche questo il tumulto interno, la frustrazione di fare sempre i stessi peccati, il non capire perché Dio continuasse a lasciarci sempre allo stesso punto, che mi spingeva ad allontanarmi da lui e non ad avvicinarmi, ed i sensi di colpa di pensare che era colpa mia... invece noooo, era il metodo catecumeno,il loro cambiare la parola di Dio per tenere sotto scacco le persone con la paura, ad avermi allontanato da Dio, dalla verità e facendomi credere sbagliato. Tutto questo mi ha aperto gli occhi, perché non ero più disposto a sentirmi sbagliato perché non seguivo le loro regole e perché andavo contro me stesso,che non sopportavo più le ingiustizie e la mancanza di empatia, in un luogo, dove invece doveva esserci per la presenza di Dio. Il credere di trovare un ambiente con valori, l'errore di poter essere aiutato a superare le mie fragilità, per come si presentavano, mi hanno indotto ad entrare. Invece mi hanno rovinato
    to e chissà quanto tempo ci vorrà ancora per liberarmi dalle scorie catecumene e dalle loro teorie sbagliate.
    Però da quando non vado più mi sento libero, più leggero, da quelle catene, sensi di colpa, delle loro regole assurde, che se non fai vai contro Dio.
    Grazie per questo blog, é sempre un grande aiuto.
    ex fratello.

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  15. Un altro grande rappresentante e sponsor del CN si prepara a lasciare il club dei fu "120 ghiottoni della razza curiale rufus chlamydem-vestem talarem violacei" ... mala tempora currunt.

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  16. Come ex neocatecumenale confermo che TUTTO ciò che è stato scritto precedentemente corrisponde a verità. Pur tuttavia, in virtù "...della pazienza acquistata da ciò che pari..."(1) vorrei invitare tutti (a partire da me stessa) a distinguere sempre il peccatore dal peccato, cioè quest'ultimo è sempre da deprecare e stigmatizzare, mentre il primo è sempre un fratello.
    1. dalla Lettera agli Ebrei

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    1. Mi sembra, Francesca cara, che proprio questo sia lo stile e anche lo scopo di chi scrive .. mettere in luce l'errore perché si possa distinguere la verità è, non solo giusto davanti a Dio, ma anche cosa che può far del bene alle persone, soprattutto le più confuse a causa del "trattamento" NC (vedi post sulla psicologia), ciò non equivale forse a considerarli "fratelli"? Non perché gli si dà ragione, ma perché si desidera il loro bene.
      Per quanto riguarda poi il "rimprovero" agli ecclesiastici (nel quale, se hai letto qlche commento precedente,io personalmente mi esprimo spesso) è anche questo per il nostro (di noi tutti fedeli) bene, ma anche per il loro .. voglio bene ai sacerdoti in quanto tali e perciò desidero che siano come Gesù li vuole.
      Grazie del tuo intervento, 1 abbraccio.

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  17. Perché la Chiesa non condanna il cammino? Perché ormai la corruzione delle gerarchie è talmente dilagante che quelli che potrebbero prendere una decisione sono impediti dalle atrocità che commettono, o dai silenzi di cui sono colpevoli. Questa gerarchia si avvia alla distruzione e alla morte vedranno l'inferno e la giustizia divina.
    Il vaso della collera di Dio è sicuramente pieno e ci sommergerà tutti. Ricordiamoci che nelle visioni dei mistici è pavimentato coi crani dei chierici infedeli.

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  19. Cara Francesca Riccelli,

    Ti copio alcuni versetti dal capitolo 11 della Seconda lettera di San Paolo Apostolo ai Corinzi.

    Il capitolo merita di eessere letto per intero, io evidenzio questo:

    Versetti:
    4
    ...se uno viene a predicarvi un altro Gesù, diverso da quello che abbiamo predicato noi, o se si tratta di ricevere uno Spirito diverso da quello che avete ricevuto, o un Vangelo diverso da quello che avete accettato, voi ben lo sopportate!

    13-15
    Poiché cotesti tali sono dei falsi apostoli, degli operai fraudolenti, che si travestono da apostoli di Cristo.
    E non c’è da maravigliarsene, perché anche Satana si traveste da angelo di luce.
    Non è dunque gran che se anche i suoi ministri si travestono da ministri di giustizia; la fine loro sarà secondo le loro opere.

    20
    Che se uno vi riduce in schiavitù, se uno vi divora, se uno vi prende il vostro, se uno s’innalza sopra voi, se uno vi percuote in faccia, voi lo sopportate.

    Dunque semplifichi molto quando parli di "fratelli" a proposito di chi struttura nella Chiesa un modo di condurre la comunità cristiana simile a quello in atto nel c.n. e che abbiamo descritto in questo Blog corredando di infinite testimonianza concordi.

    Proprio perché costoro fanno le opere del demonio, menzognero e ingannatore, che si traveste da angelo di luce, ma porta la tenebra, come costoro che stravolgono la Parola di Dio e non solo, abbiamo messo, al termine del post il disegno di Gustave Dore' sul Paradiso Perduto. Devono riflettere sul destino che li attende se non si ravvedono.

    ..........



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  20. ......

    Cosa sono i falsi apostoli, gli operai fraudolenti se non FALSI FRATELLI da cui guardarsi?

    Alcuni versetti dalla Seconda Lettera di San Pietro Apostolo

    Capitolo 2

    Versetti

    1-4

    Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri che introdurranno eresie perniciose, rinnegando il Signore che li ha riscattati e attirandosi una pronta rovina. Molti seguiranno le loro dissolutezze e per colpa loro la via della verità sarà coperta di impropèri. Nella loro cupidigia vi sfrutteranno con parole false; ma la loro condanna è già da tempo all'opera e la loro rovina è in agguato.
    Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li precipitò negli abissi tenebrosi dell'inferno, serbandoli per il giudizio;

    Ecco!

    Ma ancora.... Versetti

    13b-14

    ...si dilettano dei loro inganni mentre fan festa con voi; han gli occhi pieni di disonesti desideri e sono insaziabili di peccato, adescano le anime instabili, hanno il cuore rotto alla cupidigia, figli di maledizione!

    Versetti 17-19

    Costoro sono come fonti senz'acqua e come nuvole sospinte dal vento: a loro è riserbata l'oscurità delle tenebre. Con discorsi gonfiati e vani adescano mediante le licenziose passioni della carne coloro che si erano appena allontanati da quelli che vivono nell'errore. Promettono loro libertà, ma essi stessi sono schiavi della corruzione. Perché uno è schiavo di ciò che l'ha vinto.

    Questa Parola può sembrare troppo forte? Ma va confrontata con tante esperienze fatte da molti di noi avendo a che fare con loro. Te lo confesso, pareva incredibile anche a noi che, prima di capacitarci, abbiamo sbattuto innumerevoli volte la testa contro il muro prima di andarcene via, come Lot da Sodoma.

    Versetti 20-22

    Se infatti, dopo aver fuggito le corruzioni del mondo per mezzo della conoscenza del Signore e salvatore Gesù Cristo, ne rimangono di nuovo invischiati e vinti, la loro ultima condizione è divenuta peggiore della prima. Meglio sarebbe stato per loro non aver conosciuto la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta, voltar le spalle al santo precetto che era stato loro dato. Si è verificato per essi il proverbio:
    Il cane è tornato al suo vomito
    e la scrofa lavata è tornata ad avvoltolarsi nel
    brago.

    Ti pare esagerato ritenere che questa parola li descrive a pennello?
    Ma qui è tutta la dottrina gnostica del cammino, fondata sulla conoscenza del Fango del Cieco Nato e sulla necessità del peccato e sul "non poter non peccare".
    Con questa teoria, mille volte tirata in testa ai camminanti che subiscono le loro violenze - MAI CI STANCHEREMO DI RIPETERE QUESTO! - hanno creato il "Paradiso degli orchi" e l'incubo degli inermi.
    Leggi, leggi il Blog, che pure dici racconta verità e ne scoprirai delle belle!

    E per concludere, invertendo quanto loro indicano come risultato di chi ha fatto il cammino ossia l'ineluttabilità del peccato con tutte le conseguenze, cito gli ultimi versetti per dimostrare la distanza della predicazione di Kiko dall'autentica predicazione apostolica.
    Se qualcuno tra loro si pone gli obiettivi che indica San Pietro viene tacciato di essere un presuntuoso e moralista. uno che è entrato in cammino "per diventare migliore" "santo", che giudica il peccatore per questo Dio gli farà fare di peggio, ecc.ecc.

    ...................












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  21. ..........................

    San Pietro in conclusione scrive:

    Capitolo 3
    Versetto 11

    Poiché dunque tutte queste cose devono dissolversi così, quali non dovete essere voi, nella santità della condotta e nella pietà,

    Versetto 14

    14 Perciò, carissimi, nell'attesa di questi eventi, cercate d'essere senza macchia e irreprensibili davanti a Dio, in pace.

    Tutta un'altra musica!

    Io personalmente ho dato tempo loro fin dopo la fine del cammino, pensando che qualcosa sarebbe cambiata, che magari certe affermazioni servissero per consolidare l'itinerario, non credo per configurare la metà di un itinerario che è Kenosi, ma poi è ascesa, dall'altra parte della scala che porta alle acque del Battesimo. Ma la musica non è mai cambiata, anzi i peggiori li ho conosciuti tra i capi storici, i primi seguaci di Kiko e in lui stesso.
    Come altre volte ho detto, un mondo a rovescio...

    ...Gesù suggerisce di guardarsi dai falsi fratelli, per bocca dei suoi Apostoli, quelli veri, in realtà non sono fratelli.

    Ma dentro il cammino si considerano tali quelli che sono andati via, insieme ai Parroci e Vescovi e su su...tutti i Pastori che non li hanno assecondati e compiaciuti. Anzi costoro sono faraoni (V.T.) o Giuda (N.T.).

    Pax

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  22. Questa è una mia idea personale.
    Oggi i Pastori della Chiesa sono molto tolleranti, anzi, permissivi, con chi critica la Chiesa del passato. Forse per dei sensi di colpa.
    Pur ammettendo tanti errori, non si può però negare la verità: nel passato la Chiesa molto più di oggi pensava alla salvezza delle ANIME.
    La stessa Inquisizione, che non giustifico nei suoi eccessi, si può contestualizzare meglio se si comprende che per la Chiesa la salvezza delle anime veniva prima di ogni altra cosa (cosa GIUSTA), ma questo poteva comportare una noncuranza o anche disprezzo dei corpi.
    Oggi però si considera la persona solo nella sua vita temporale.
    Tra i due errori è peggio il secondo.

    Questo per dire che non vedrei male una nuova e moderna Inquisizione (con altro nome) per DIFENDERE la fede e che, perciò, affronti, con amore e tatto, ma anche con decisione, la questione delle eresie e delle disubbidienze del Cammino

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  23. Piccolo promemoria tecnico: un articolo di Tosatti fa il punto sul caso Pell facendo notare le numerose incongruenze dell'accusa più una interessante coincidenza: «Pell è stato portato a Roma da Papa Francesco per ripulire la finanza del Vaticano, un compito erculeo in cui stava facendo progressi. Poi, proprio mentre stava per scendere alla corruzione molto seria, che coinvolge centinaia di milioni di euro e i mondi ombra della finanza globale, queste accuse di abuso sono state poste e Pell ha dovuto tornare in Australia per difendersi».

    Vogliamo sperarlo (tanto più alla luce di ciò che ha scritto san Pier Damiani), e sperare pure che a suo tempo, in qualità di vescovo prima e cardinale poi, abbia dato ai preti immorali ciò che meritavano. Ma non ci facciamo troppe illusioni. Intanto ricordiamo agli sbadati e ai finti tonti che del suo appoggio al Cammino - cioè connivenza con la devastazione della liturgia e della vita spirituale dei fratelli delle comunità, senza contare i farlocchi seminari Redemkikos Mater - dovrà risponderne al Creatore. Perché non si trattava di mero incoraggiamento.

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