lunedì 17 gennaio 2022

Chi si oppone ai trionfi di Kiko è il demonio.

 Kiko si identifica nel Signore Gesù e si immedesima nel Messia. E' cosa risaputa.

Per converso il demonio è sempre ciò che a Kiko si oppone o va contro la comunità o tenta di distruggere il cammino. Che poi distruggere il cammino perché la Chiesa lo corregge, o perché i fratelli non si amano e non sono uno, o perché uno scandalo lo scuote, o perché i presbiteri non obbediscono a Kiko o, infine, perchè qualche neo-catecumeno si ribella, poco importa. 

Uno solo è l’artefice degli elencati disastri: il demonio. E la elencata marmaglia son tutti diavoli o amici suoi. Tutti coalizzati contro il santo Kiko, infallibile, sommo iniziatore fin “dalla fondazione del mondo”, destinato alla più grande missione cattolica del ventesimo secolo!

...Con un unico risultato: il demonio la fa da protagonista per la gran parte della predicazione e, in alta percentuale, riporta pure la vittoria. 

Gesù allontana da sè il demonio.
 

Dall'ultima Convivenza di Inizio Corso traiamo, riportandoli testualmente, ampi stralci della kikiana predicazione, quale autorevole conferma della bislacca teoria con tanta convinzione propugnata. 

Andiamo alle fonti, dunque, le più recenti. A riprova che Kiko persiste intrepido nei suoi errori primordiali e nelle sue stranezze che, a furia di ripeterle, diventano per coloro che lo ascoltano una cosa normale.

(dalla Catechesi dell’Inizio Corso 2021, sabato mattina - estratti da pag.26 a pag.30 del mamotreto

  • Le due facce della stessa medaglia.

Identificatosi Kiko, del tutto proditoriamente col Messia, conclude che chi va contro di lui o contro i catechisti è dal demonio. E’ il demonio. 

Ma lasciamo pure che Kiko colmi da solo la misura: 

Seconda premessa (Kiko si descrive)

Io sono stato nell’assurdo, c’è una tentazione esistenziale di dire che tutto è assurdo, vivi l’assurdo beffardamente, fatti beffe di Dio e di tutti, vivi la vita come un assurdo, trasformati in un esistenzialista. (ndr. ostenta pure la sua personalità disturbata)

Ora nominerà il demonio per la prima volta. 

- Tutta la predicazione, da questo momento alla fine, ossessivamente viene improntata su di lui, il nemico.
Ascoltate! 

Dice Gesù Cristo: Voi siete figli del vostro padre, il demonio, che fu omicida dal principio; non si mantenne nella verità. Per questo mi volete uccidere, non mi ascoltate, la mia parola non resta dentro di voi. Non mi potete ascoltare, perché ascoltate vostro padre; lui sì, lo ascoltate, lui che è assassino dal principio. A voi la verità non interessa, vi interessa la verità del demonio. E qual è la verità del demonio? “Fatti tu dio, non accettare la creazione che ha fatto Dio. Perché devi accettare che sei nano? Ribellati. Perché devi accettare che sei donna? Perché devi accettare che un coniglio è un coniglio? Chi è questo Dio che fa i conigli? Perché? Ribellati. Non ti mantenere nella verità”. E’ una cosa profonda, una tentazione cerebrale, tentazione del demonio quando ti parla. E chi lo ascolta? C’è gente che lo ascolta! Perché ascoltiamo il demonio? (ndr. Kiko banalizza il "mantenersi nella verità" riducendolo alla non conoscenza)

 - Nell’attualizzazione comunitaria Kiko - colui che annuncia ai poveri la salvezza - non fa altro che parlare del demonio e della sua opera distruttiva nella “piccola comunità”.
Ascoltiamolo come, non contento, incalza ostinato!

Se il demonio riesce a farti mormorare contro qualcuno non ti lascia più, continua a parlarti: “Guarda quello, guarda le ingiustizie, qui ci sono gli amichetti, in comunità ci sono i gruppi”! Perché lo ascolti? Un giorno ci sarà il giudizio: Perché hai ascoltato il demonio? Cosa ti piace di lui? Il demonio ti adula, ti dice: “Non ti amano, vedi?" 

E’ da notare come il demonio, per partito preso, viene fatto responsabile di ogni pensiero contrario, spirito critico e cristiano discernimento. Tutto questo – è chiaro – è bandito nella comunità. Ci si deve amare tutti, bisogna essere uno e soldatini allineati e obbedienti; nessuna revisione dell’itinerario o comunitaria, autocritica zero. 

- Le cose stanno come Kiko annunzia, punto; e le chiavi di lettura buone per tutti sono le sue. 

 Quelli sono tutti una mafia, responsabili e catechisti”. Continua a mormorare, distruggi tutti. Ma quel veleno entra nell’anima e la fa fuori completamente. Per questo dice l’Apostolo: “Fate tutto senza mormorazioni, siate irreprensibili e semplici”. “Non giudicate, non condannate”, dice Gesù Cristo nel Sermone della Montagna. Non può venire lo Spirito Santo su uno che giudica. E’ difficile, anche io sento il demonio che sempre adula. Ma chi ti adula è tuo nemico: ti invita a giudicare qualcuno dicendoti che quello non ti ama, che si è comportato male con te. Contro il demonio sappiamo –come dicono tutti i Padri –che c’è una sola difesa: l’umiltà.
(ndr. Ecco è questo il punto vero: Kiko non sa di umiltà, che è una virtù, né per sé, né per gli altri. Kiko getta il seme della umiliazione vergognosa a cui riduce i suoi adepti, sottomettendoli del tutto negli anni, di tappa in tappa)

- Ed ecco le sue infallibili ricette, tutte strumentali al mantenere in piedi la baracca. Chiunque legga ora attentamente lo percepirà da solo. Per questo importante è leggere Kiko per fugare ogni residuo dubbio sulla sua conclamata disonestà. 

 Dì al demonio: “Allontanati da me. Non è vero, io merito questo. Tu dici che a tutti hanno dato cose e a me no? Ma questo è quello che merito. Perché metti zizzania per farmi invidiare gli altri?”. Che succede? Ha trovato che tu lo ascolti e per questo non ti lascia. Ti dice: “Guarda, quello ha più soldi di te, a te non danno nulla”, se tu lo ascolti, stai sempre invidiando, sei un meschino, stai distruggendo la tua anima, contestando, mai contento. ... Per questo dice Gesù Cristo: “Non giudicate, perdonatevi, siate misericordiosi gli uni con gli altri”. Ti ha offeso? Perdonalo, perdonalo! Anche tu hai offeso tante volte. Dicono i Padri del deserto (ndr. troppo generico; come sempre manca puntuale citazione) che una persona umile non ha bisogno che gli chiedano perdono perché sa che è capace di fare peggio, per questo non ha bisogno che nessuno gli chieda perdono. E’ umile, umile. Umile significa che sta nella verità. Quale verità? Che tutti noi siamo peccatori...”

- Di seguito un altro passaggio topico della kikopredicazione (che merita un rilievo speciale): 

Per chi ha fede, per chi è umile, la ragione non è un ostacolo.
(nrd. Per il semplice motivo che nel cammino la ragione viene annullata proprio; essa non va mai utilizzata, neanche attivata).
La fede ti fa vedere quando la ragione deve stare zitta.
(ndr. nel cammino sempre!)
e deve accettare il mistero: se hai fede! Se uno non ha fede mette al di sopra la ragione e vuole che Dio gli spieghi questo che non capisce, e va al baratro più totale perché è pieno di superbia. Appoggia la ragione alla superbia invece di appoggiarla all’umiltà della fede. Ci sono cose che per la ragione sono un mistero: che Dio ci ha predestinato, o tantissime altre cose.
(ndr. tra cui chiedersi il perchè Kiko o il tuo catechista ti ordina certe cose!).
Se uno ha fede, è umile, anche la ragione ti invita ad accettare, a non esigere, a non uccidere Dio perché nessuno ti spiega questo: quella sarebbe superbia totale.

(nrd. veramente perverso assimilare chi vuol comprendere con l’"uccidere Dio”. Qui si giustifica il “Tu devi obbedire senza pensare. Chi gli si oppone con un minimo di ragionamento, non ne parliamo poi se azzarda un contraddittorio con lui, l' "infallibile” "ineffabile", può ritrovarsi accusato del famigerato “Dì la verità. Tu ti senti più intelligente di me. Come se fosse un delitto; come se poi ci volesse tanto...)
… E’ chiaro che esiste la libertà umana, è chiaro che il demonio ti può dire: “Sono tutte menzogne, non c’è niente, siamo in un mare di porcherie, non c’è nessun Dio, il mondo è pieno di beffardi, di ricchi borghesi che sfruttano i poveri”.
Può succedere che lo credi e diventi una lucertola che striscia e vede tutto orribile, orribile: i ricchi che sfruttano i poveri, tutto orribile. Può succedere, perché Dio ha dato all’uomo questa possibilità di credere qualunque cosa, se vuole

(? ma insomma l’uomo per la sua volontà può o non può?).
Ma voi siete chiamati da Dio a credere in Cristo, ad accettare la predicazione cristiana
(ndr. che nel contesto è esclusivamente la sua);
per questo la predicazione cristiana ha bisogno della testimonianza
(ndr. sempre e solo di Kiko e i suoi),
perché allora ti viene dato lo Spirito Santo che ti fa partecipare della vita divina.

Questo è il suo demonio (di Kiko). Gli ha messo la "creatura nuova" tra le braccia!

 Anche questa volta finalmente ha concluso, ma con quanto amaro in bocca per chi lo ha ascoltato per ore! E’ partito col Signore. Poi ha rivelato che è lui il kirios, che Gesù parla per mezzo di lui… Il "messia abitante in noi", vostri catechisti per tutta la vita… 

Poi, pian piano, scendendo, giù giù, sempre più in basso – anche questa è Kenosi e parte del Kerigma! – ha portato accanto a lui sulla scena un formidabile co-protagonista: il demonio. Per spiegare come funziona, far capire con discernimento il perché profondo delle cose e delle varie dinamiche e come solo il nemico dell’uomo tiri le fila. 

Peccato che al posto della promessa libertà una ben triste e dura schiavitù si sia prepotentemente insinuata e definitivamente imposta. 

Concreta, dura e cruda realtà diventata l’unico presente neocatecumenale un pò dappertutto. Certo Kiko è stato profeta! 

 

Nel Nome di Maria la vittoria finale. Non praevalebunt.


 

venerdì 14 gennaio 2022

Sfarfallaciamenti logici del Cammino Neocatecumenale

Ci scrive FungKu:



Esimio Blog, 
come già Vi accennavo tempo fa, io e Fallacio Asino Vinicio eravamo a scuola insieme e siedevamo all'ultimo banco. Gli alunni di oggi riconoscono il nostro vecchio banco dai bassorilievi fenici che abbiamo scavato col coltellino svizzero in anni di spiegazioni di chimica analitica e applicata. 

Poi FAV è diventato neocatecumenale anche se io gli avevo detto in tutte le lingue che conosciamo (che sarebbero: l'italiano e l'inglese delle canzoni dei Metallica) per carità di non andarci. Però ora non è che lo rinnego! È sempre il mio vecchio compagno di banco. 

A Vinicio lo stimo, anche se è molto diverso da me (ed è diverso anche da SDT che non sa di non sapere, mentre io e Vinicio sappiamo di non sapere ma, al contrario di Socrate, ci va bene così senza troppe tragedie o filosofie greche, in questo siamo uguali). Ma dicevo delle differenze con FAV: mentre io vado dietro a decine di falsi profeti, FAV ne ha scelto uno solo, che è Kiko, e gli è fedele sempre, nella buona come nella cattiva sorte. Quando sguazzo in rivoli di concetti e non mi ricordo manco se mi sono ripetuto o se mi sono contraddetto, FAV resta fedele alla linea, senza deragliare, come un vero asino serio. Dove io le penso tutte, tanto che per poco non colo a picco nel rumore dei miei pensieri, lui resiste imperterrito e ne pensa due o tre (al massimo quattro di domenica quando, essendo neocatecumenale, ha più tempo libero).

Dopo la scuola Vinicio si è specializzato in fallacie logiche, conseguendo il titolo di Fallacio che ha il diritto legale di anteporre al nome, da cui FAV. (Asino invece se lo scrive da sé, non venite a rompere). Adesso usa le sue arti per difendere il Cammino Neocatecumenale. Io invece vorrei che lasciasse quella setta, perché non è un cattivo ragazzo. 

Allora mi è venuto in mente di scrivere un post sulle fallacie logiche (o sofismi) del Cammino perché quando ascolto i neocatecumenali mi si intrecciano i fili nel cervello. Mi pare sempre di aver capito vagamente di cosa parlano ma non saprei spiegarlo a qualcun altro. Se poi chiedo spiegazioni ai catechisti, quelli mi rispondono solo con "vieni e vedi!!" oppure "le catechesi ce le ispira lo Spirito Santo!!". 

I catechisti ti promettono che porterai nientemeno che Nostro Signore e invece va a finire che ti caricano di cose loro, pesi che essi non sfiorano neppure con un dito! E come ci sono riusciti? Ma con le fallacie logiche! Delle frasi che passando dalle orecchie vanno ad agire sul sistema nervoso e ne prendono il controllo. Se proprio le avete ascoltate, scuotete bene bene la testa dopo l'assunzione, per mitigarne gli effetti e segnalare il dissenso. (Tenendovi a distanza perché il catechista in questi casi esplode)
Il mio componimento originario però era venuto di mezza riga e avrei anche potuto scriverlo semplicemente sul muro delle salette con lo spray, come quella volta che c'erano le catechesi iniziali del Cammino e una sera hanno trovato scritto "Non ascoltate i neocatecumenali! Vi raccontano una marea di ca***!!!" e poi si è arrabbiato il parroco e me lo ha fatto pulire

Siccome però volevo scrivere un post vero, ho chiesto aiuto ad un mio amico che di logica ne sa più di me (vabbè, non ci vuole molto) e che mi ha fatto in parte il compito. Ho copiato da lui eh, adesso non pensate che un post su un argomento che non so me lo ispira lo Spirito Santo!



Innanzitutto, di cosa stiamo parlando. Incollo dal Grande Libro Illustrato del Pensiero Critico: 

"Con sofisma si fa riferimento ad un'argomentazione capziosa e fallace, apparentemente valida ma fondata in realtà su errori logici formali o ambiguità linguistiche determinate dall'atteggiamento eristico e dall'intento volutamente ingannevole. Si differenzierebbe dal paralogismo, in cui l'errore sarebbe inconsapevole.

Cioè, questo sofisma (o fallacia logica) è un argomento invalido travestito da argomento valido e contrabbandato nel discorso per ingannare chi ascolta. Oppure solo copiato ed incollato senza voler ingannare, ma da qui si capisce quanto sia importante scegliere bene da chi copiare. 

Se leggete i mamotreti o parlate con i neocatecumenali incontrerete tutti i sofismi che volete e anche molti di quelli che non volete. Nel blog se n'è parlato molto incisivamente, leggete pure ai link: Le fallacie logiche del camminante medio // Il cammino neocatecumenale spiegato con le sue frasi “CHIAVE” // Brevi nozioni di logica // Parlantina neocatecumenale: analizziamo un esempio // Il manuale del Perfetto Neocatecumenale // Nomina sunt consequentia rerum... solo per fare qualche esempio.

Cambiano solo una lettera, ti pare familiare e invece...
è un prodotto contraffatto come una dottrina di Carmen!

Tra le varie tecniche si annoverano: 

Gli equivoci, i salti di soggetto, i salti di contesto, la negazione implicita delle premesse, l'inserimento clandestino della tesi nell'ipotesi, il cambiamento del significato di una parola nel corso di una stessa frase, gli ipsedixit, gli ipse non-dixit, gli ipse voleva dire, la reductio ad quel-che-gli-parem, l'exageratio ad-quel-che-gli-parem, l'appello all'emozione accantonando ogni ragionamento, rispondere non alle domande che sono state poste ma ad altre per sviare il discorso, distorcere le obiezioni degli altri, creare dei falsi problemi a cui proporre false soluzioni, confondere alcuni dettagli col tutto e il tutto con alcuni dettagli (altri), le implicazioni illecite dal generale al particolare e dal particolare al generale, la presunzione di debito ideologico, vietare le domande, giustificare il divieto di domanda, ... chi più ne ha più ne metta! Se ne avete altre, le aggiungiamo alla lista.

I sofisti ti ipnotizzano e ti fanno pensare nel modo che vogliono loro, anche se non ha senso e se non ci sono le basi e sbarrando l'accesso ad alcune strade del pensiero come quelle che dalle conseguenze risalgono alle cause. Fanno anche finta di stare dimostrando cose che invece hanno già dato per scontate all'inizio della dimostrazione (sofisma detto del "grazie al cavolo") e, quando ti mettono in testa una cosa, ti ci infilano pure il suo contrario, a volte dopo ma a volte contemporaneamente!

Per dirla con parole proprie: se al posto che di logica si trattasse di violazioni del codice stradale avremmo il ritiro della patente con sequestro del veicolo. Invece, mettersi nella testa della gente ed azionare la centrifuga è lecito e va bene. Alla fin fine gli interessa che tu pensi quello che vogliono loro quando vogliono loro e che gli obbedisci. Oppure, se resisti all'ipnosi, che almeno li lasci in pace a fare le cose sbagliate che vogliono fare, dandogli pure ragione senza correggerli. 

Un esempio di fregatura ideologica, preso dai mamotreti, che me lo ha spiegato la redazione del blog

CONTRORDINE COMPAGNI!

Cambiare le regole in corso d'opera è una tecnica molto usata nel Cammino. Vai a giocare a calcetto con loro! I catechisti creano e polverizzano le aspettative dei fratelli, cioè, li ammorbidiscono e li stressano secondo il piano quinquennale, anzi cinquantennale, neocatecumenale. Ci impiegano anni a rivoltare le frittate, perché sperano che andando lentamente passeranno inosservati, e contano sul fatto che in Cammino è vietato capire.

Illustrazione di Giovannino Guareschi (1908-1968)
Quel che gli dan da credere, loro lo credono e lo obbediscono!
Compreso il suo contrario. Anzi, soprattutto il suo contrario!

Alle catechesi iniziali, per attirarti, ti fanno il love-bombing e ti raccontano che il cristianesimo non è sofferenza, come invece credevano i "cattivissimi medievali", perché Gesù Cristo è venuto a soffrire al posto tuo (pag. 222). Fanno pure una gran confusione tra vita terrena e ultraterrena, tra sofferenza terrena, inferno e purgatorio (che neppure nominano). Dice Kiko:
"Perché il cristianesimo non è una tortura. Gesù non è venuto a torturare nessuno, non è venuto per dire: sacrificatevi peccatori, soffrite e sopportate come io ho sofferto. Che nessuno dica cose simili. Gesù Cristo è venuto a soffrire perché tu non soffra, è venuto a morire perché tu non muoia: Lui sì che muore, tu no; in modo che ti si regala gratuitamente la vita, a te e all'ultimo disgraziato della terra, al più peccatore, al più vizioso, all'assassino, a chiunque sia si regala una vita eterna che non finisce mai."
Poi arrivi al II passaggio e... sorpresa! Dopo anni di assuefazione ti svelano che l'allenamento è finito e che ormai sei diverso da prima. Anche se ti senti uguale, devi pensare di te stesso quello che ti dicono loro (pag. 108):
"Ma adesso, fratello, tu sei illuminato, ed anche se tu vuoi dimenticare, tornare a quella specie di infantilismo, non potrai. "
Quindi al II passaggio, da che non dovevi soffrire per niente, sei diventato una pecora al macello (a pag. 82, ma inneggiano all'auto-massacro anche in altre pagine). E cominciano a chiederti pure tutti i soldi, oltre al tempo, non è più vero che è "tuttogratis!": 
"Noi siamo chiamati ad essere agnelli tutti i giorni, a questo sacerdozio, ad essere tutti i giorni come pecore al macello. S. Paolo dirà che tutti i giorni siamo pecore al macello per causa di Cristo, portando sempre nel nostro corpo la forma di morire di Gesù, perché si veda nel nostro corpo che Gesù vive e che quando in noi attua la morte, in voi attua la vita."
Sempre alla fine del II passaggio, a pag. 189, durante lo scrutinio di un presbitero pare che abbiano cambiato di nuovo idea. Dice Kiko al presbitero, bestemmiando:
"Hai detto che ti darebbe molta gioia il poter soffrire come Cristo, essere povero come Cristo. Tutte cose masochiste di Cristo".
Voi li capite?! Io capisco che deve essere massacrato chi dicono loro e quando lo dicono loro: i fratelli comuni sono massacrati a partire dal II scrutinio, Kiko e amici, invece, mai. Kiko esplode di stizza per essere stato contraddetto dal presbitero e si vendica insegnandogli il mestiere. Gli dà pure del masochista per voler imitare Gesù Cristo, svelando a cielo aperto il suo istinto di sopraffazione, oltre che il suo ateismo di fatto. Questi sono una truffa a tutti i livelli! 



Ci sarebbero molti altri esempi ma tra poco devo andare a calcetto e mi ci vorrebbe tutto il campionato per scriverli, quindi per oggi basta così. Ma avete visto come fanno? I catechisti vi mettono in testa delle idee tutte arruffate e spiegazzate, in modo che crediate persino che ve le siete inventate da soli, e voi pure le ripetete! E, peggio di tutto: quando venite a benedire le case me le ripetete a me! Ma leggete Topolino, invece che ascoltare i mamotreti! Io faccio così e mi trovo benissimo.

PS: se mi pubblicate, per favore lasciatemi anche salutare FAV e la nostra Prof. di italiano, ex-neocatecumenale, che ci ha sempre incoraggiato a scrivere, durante gli otto anni delle superiori, persino regalandoci un dizionario illustrato a testa, con la divisione in sillabe e gli accenti. Un dizionario è una specie di indice analitico di tutte le parole possibili. Grazie a questo elenco, ora siamo scrittori tutti e due.

I bei tempi di quando FAV rideva alle barzellette che gli raccontavo su Kiko e Carmen
Grazie per l'attenzione e arrivederci,
Cordialità,
Adepto FungKu, neocatecumenale alla tappa della Sgangherazzio (cioè prima delle catechesi iniziali)

martedì 11 gennaio 2022

L’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re

Quando venni in Italia, Paese dei detti popolari, dei proverbi e delle citazioni antiche pregne di saggezza ("mia nonna diceva sempre che..."), appresi un modo di dire significativo. Quando un bambino usava l'imperativo "voglio" veniva risposto che l’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re. 

Mi sembra alquanto ipocrita il riferimento di Kiko sulla necessità di considerarsi gli ultimi data la sua palese personalità narcisistica. Non è una novità né una sorpresa, il farisaismo di questo leader serpeggia nel cammino e si propaga contagiando con semplicità. A causa del contesto eticamente, moralmente, umanamente e spiritualmente distorto - di cui Kiko e Carmen sono gli artefici -, in molti vivono dei sentimenti infausti, sfavorevoli, inimicanti in cui predomina il bisogno di essere i primi. Il desiderio dei più è quello di riuscire a predominare qualche categoria o circostanza del cammino; avere un titolo da sfoggiare, che sia quello di catechista di qualsiasi rango, del responsabile, dell'ostiario, del capo cantore o cantore. La maggior parte degli affiliati impiega il suo tempo a tentare d'ottenere ciò che ambisce con avidità. 

L'erba voglio nel giardino della Domus Galilaeae
Ma come dicevo all’inizio, l’erba voglio non cresce nemmeno nel giardino del re. Gesù è Re, ma di un Regno ove gli ultimi saranno i primi! E gli ultimi non sono intesi come i peggiori dalla fedina morale estremamente macchiata - che è ciò a cui fa riferimento Kiko -, ma allude al fatto che chi di una gerarchia sociale è vittima (come succede facilmente nel cammino. I più sensibili e miti vengono esclusi e calpestati), godrà di gioia eterna in Paradiso, dove tutti saranno giudicati senza disparità.

Incredibile! Ciò stupirà qualche anima kikiana. Dacchè i neocatecumenali sono persuasi che la salvezza eterna risulti scontata per gli illuminati catechisti e che la santità appartenga di diritto a questi vertici del movimento. Ma la santità non è un privilegio riservato ai capi (denominati catechisti eletti), ma una vocazione per tutti. La santità, la pienezza della vita cristiana, non consiste nel compiere imprese straordinarie a beneficio del cammino, ma nel congiungersi a Cristo; come afferma Benedetto XVI: nel vivere i suoi misteri, nel fare nostri i suoi atteggiamenti, i suoi pensieri, i suoi comportamenti. Ma se la più palese eresia di Kiko e Carmen è la negazione sia del Sacrifizio espiatorio della Croce, sia del sacrificio della Messa, perché, secondo loro, l’idea del Sacrificio espiatorio di Gesù Cristo è un’idea pagana da rigettare, come possono esservi delle basi solide per ritenere i due degni dell'aureola celeste e di dettar regole di fede? 
Come si può asserire che Carmen abbia modellato la sua vita su Cristo, se lo reputava indegno d'esser d'esempio? Come si può giungere a credere che serva una vita condita di dissolutezza (dunque essere i peggiori, come esplicita Kiko nelle sue catechesi) per essere gli ultimi secondo il criterio evangelico? 

"Gli ultimi saranno i primi" non è un detto popolare umano ma una verità celeste! Un invito ad abbandonare tutto ciò a cui il cammino neocat. ispira, vale a dire il proprio ego, la propria indole egoista, la violenza, il vizio, per elevarsi nel contempo spiritualmente. 
Da questa catechesi estrapolata dall'annuncio di Avvento (2021) si evince tutta la vanità di Kiko, che si innalza ed esalta:

"Per questo state per cadere all'inferno, per cadere in peccato mortale, è tanto tempo che non benedite Dio, né gli rendete grazie per il suo amore, che vi ha dato catechisti, che vi ha portato qui ad ascoltare me. Una grandissima grazia!"

Dice San Bernardo: "O uomo, impara ad essere obbediente ed umile; o terra, impara ad essere soggetta; o polvere, impara ad essere sottomessa… arrossisci, o superba cenere! Dio si umilia e tu ti esalti?”

sabato 8 gennaio 2022

Il ballo intorno alla mensa. Tutto è “consegna” tra i kikos.


Tutto nasce da un ottimo commento di by Tripudio

Promemoria per i finti tonti: le "danze" nella liturgia sono un abuso, lo precisò la Congregazione per il Culto divino.

Nelle salette

Piccolo promemoria sul girotondino cringe liturgico neocatecumenale

Anche a chiamarlo "danza", è un gesto completamente antiliturgico. Il re Davide danzò per esprimere gioia ma non in un contesto liturgico. La danza - in qualunque sua forma, dunque anche nel tragicomico "trenino col passetto" effettuato dai fratelli del Cammino - non è mai un gesto liturgico, non è contemplata da nessun documento liturgico. Chiaro? Non è un gesto liturgico, checché ne dicano i kikos e certe frange di Rinnovamento. 

Le liturgie del Cammino sono un guazzabuglio di trovate bizzarre, messe insieme alla carlona (anzi, alla kikona-carmenona) che non hanno senso né valore, solo perché i due autonominati "iniziatori" spagnoli volevano far credere di essere "ispirati". Ma era un'ispirazione chiaramente diabolica, perché diabolus simia Dèi, il diavolo scimmiotta il Signore per deturparne la bellezza. La liturkikia è una parodia malriuscita e parolaia della liturgia cattolica. 

Quando Kiko e Carmen vi hanno detto "voi farete questo... voi farete così... voi dovete fare in tale modo..." non avevano alcuna autorità né scienza. Vi hanno subissati di discorsi strampalati e di attività strampalate, malamente spacciando il tutto per "più cristiani dei cristiani-della-domenica". 

Ricordiamoci che il miglior ingrediente per vivere la liturgia è l'unione con Dio. Quando si ha il cuore contrito e umiliato davanti a Dio, quando si è sinceramente disposti ad accogliere il Signore, non c'è assolutamente bisogno di Decime o Girotondini-Trenini o Comunione-Seduti-Tutti-Insieme. 

Quando il cuore desidera ascoltare la Parola del Signore, le parole umane sono di disturbo - "monizioni", "ambientali", "risonanze", "testimonianze", eccetera. Altro che "Parola Forte".

(by Tripudio) 

Nei grandi saloni

A proposito della danza di fine Eucarestia, ben si può parlare di disturbo. Il balletto intorno alla mensa è proprio atto a spazzare via ogni frutto spirituale, tutto viene gettato "in caciara", come suol dirsi. Una incontenibile euforia, festa, esultanza che travolge la comunità intera che è bene resti compatta, una sola entità, annullando la persona. Nell’anima dei singoli fratelli tutto si spenge, si smorza. 

Si dice: non è gesto liturgico, la danza non viene fatta all'interno della celebrazione, ma fuori dall'ambito liturgico. Il sacerdote va via, la celebrazione è finita e comincia la danza: allegro girotondo. “Ite missa est”, il prete si allontana. Si spengono candelabri e cero. 

Ma negando che sia essenziale cosa mai si vuol dimostrare? 

Nulla nel C.N. nasce spontaneamente. Tutto si fa per precise consegne ricevute. Che il ballo intorno alla mensa sia quello che è, lo si deve assolutamente a Kiko. Chi lo nega è un bugiardo

Le consegne nel Cammino sono precise fin nel dettaglio per ogni aspetto, anche minimo, di partecipazione. Ed è una precisa disposizione kikiana che si balli, e si balli tutti.
Il presbitero esce mentre inizia il canto finale e subito i fratelli si accingono alla danza, che durerà per tutto il canto (il presbitero, una volta dismessi i paramenti, spesso ritorna in sala e anche lui si mette nella ghirlanda intrecciata di fratelli, a scandire il passetto noto). 

La consegna dei catechisti che tutti abbiamo ricevuto, fin dalla prima convivenza, suona più o meno così:  

Al termine dell'eucarestia si fa una danza intorno alla mensa che è parte integrante della celebrazione. I fratelli, cantando, danzano, oppure restano in piedi a cantare al loro posto. LA CELEBRAZIONE E' FINITA QUANDO E' FINITO IL CANTO FINALE. Prima nessuno si può allontanare. Si dice espressamente che l'eucarestia finisce col ballo.

Non c'è chi non la conosca (il ballo non lo si fa solo in tempo di quaresima). Questo è dappertutto, senza eccezioni. 

La danza, parte integrante della celebrazione, come tutti gli inutili orpelli neocatecumenali. 

Avete messo la vostra umana tradizione al posto della Legge di Dio. Come la peggiore razza di farisei ipocriti.

Marco 7, 6-9.
Gesù rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». E diceva loro: «Siete veramente abili nel rifiutare il comandamento di Dio per osservare la vostra tradizione.

" E dunque, è sicuro, per i neocatecumenali il balletto finale è un elemento liturgico, non extra liturgico, tant'è che nessuno si può allontanare mentre si sta svolgendo. Uno può non partecipare, ma non uscire. A differenza del canto finale al termine della Messa in parrocchia: può durare anche dopo l'uscita del sacerdote, ma i fedeli escono tranquillamente. La liturgia si è conclusa. Si dirà: ma il sacerdote è uscito. Ma da quando in qua per decretare la sacralità di un rito i neocatecumenali si basano sul sacerdote? 

 Nella Messa il sacerdote si deve comunicare all'altare, prima di dare la comunione ai fedeli, non dopo, insieme a tutti. L'abuso liturgico del sacerdote seduto con il pane in mano non si è mai visto né è contemplato dal Messale romano: eppure per i neocatecumenali è liturgia. Inoltre, se non fosse considerato liturgico, il balletto sarebbe opzionale e non obbligatorio. 


L’Annunciazione di Simone Martini.

dalla bocca dell’Angelo

la salutatio angelica in caratteri dorati



Ma una bella Ave Maria a Messa conclusa, invece dello scomposto balletto, nessuno si è mai sentito di farla? "

(Valentina Giusti)

giovedì 6 gennaio 2022

Miracoli festivi di Carmen Hernández Barrera (IV)

Avevamo fatto un semplice calcolo, in base al quale le segnalazioni di grazie ricevute da Carmen , così spontanee da dover essere sollecitate in ogni occasioni e a tutte le latitudini presso le Comunità neocatecumenali, sarebbero in breve lievitate oltre il pur ragguardevole numero di 1900 superando in breve le 2000 e più. D'altronde ai leader neocatecumenali  i numeroni piacciono immensamente, e, con la quantità, pensano di poter supplire alla qualità, sempre carente, dei loro risultati.
Per fortuna, abbiamo una gola profonda piazzata direttamente presso la Congregazione per le Cause dei Santi (che ringraziamo sentitamente) che ci informa dei miracoli più  caratteristici che  l'iniziatrice neppure durante le festività del Santo Natale, di Fine anno e dell'Epifania, ha smesso di sfornare.
Mettetevi comodi e leggeteli con calma: se li ritenete poco credibili, sappiate che sicuramente le note biografiche della Hernández e le sue presunte qualità umane e spirituali lo sono molto, ma molto meno!
Per chi se li fosse persi, qui, qui e qui i prodigi già  pubblicati.

Miracoli di Carmen Hernandez Barrera

Miracolo n. XXX il più epifanico

Stanotte, vigilia dell'Epifania, è antica tradizione che la Befana, volando su una scopa, si cali nei camini delle case e metta una calza piena di ricchi doni per i bambini buoni e del carbone per quelli cattivi. Kiko ha ricevuto ieri dei messaggi dei capi catechisti di svariate comunità che, nelle convivenze, confessano che molti dei loro bambini non credono più alla Befana, travolti ormai dal dilagante pensiero moderno. Kiko ha implorato Carmen di intervenire, e lei, da Lassù, con uno schiocco di dita si è trasformata in Befana, e quindi è rimasta cosi com'è perchè più brutta non poteva diventare e, volando su una scopa è entrata nel caminetto di un catechista, Alfredo Morandini, dell'VIII comunità della parrocchia di s. Crispino in Abbiategrasso, il cui figlio è tra quelli più miscredenti sull'esistenza della befana. Però, per non spaventare troppo il bambino, si è trasformata in quella bonazzona di Diletta Liotta, che sta facendo la pubblicità in queste sere. Il bambino, vedendola, ha detto : "ma tu sei...?" e lei gli ha detto "shhhhh" con un dito sulle labbra, non si è capito se è per non far sapere che era Carmen piuttosto che Diletta. Il bambino si è subito convertito alla Befana e anche gli altri bambini figli dei catechisti dei Cammino lo hanno fatto per non essere da meno. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa, che ha detto : "splendido, hermano cardenal, Carmensita sta unificando sempre più las comunitas de todo el Cammino, signo evidiente de magna sanctitad, perciò adelante con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco con un libro, la prima edizione delle poesie di Pascoli,con evidenziata la poesia sulla Befana, pezzo rarissimo, stimato da Vittorio sgarbi del valore di 140.000 euro, e subito messo nella Biblioteca Vaticana.

Inculturazione modello neocat

Miracolo n. XXX quello dei Re Magi


Kiko come è noto è un valente studioso della Sacra Scrittura. Leggendo l'episodio dei Re Magi e non riuscendo a trovare notizie certe su di essi, se non le solite ipotesi dei teologi e dei biblisti antichi e moderni, si è rivolto a Carmen per avere lumi in proposito, e lei, da Lassù, gli ha detto di andare in Vaticano nell'Archivio Segreto, previa autorizzazione del Prefetto mons. Sergio Pagano, suo grande amico, e di consultare, nella stanza 8, scaffale 44, piano III, faldone 18-20 bis, dei documenti riguardanti i tre Re Magi. Cosi ha fatto e ha scoperto che i Re Magi erano : Gaspare, antenato di Kiko, Melchiorre, antenato di Carmen e Baldassarre, antenato di don Mario Pezzi, quindi i fondatori del Cammino hanno originato un movimento ecclesiale di origine divina, vista l'augusta discendenza dei 3 fondatori dai 3 Re. Kiko ha chiamato Semeraro che, letto il documento, l'ha portato al Papa, che ha esclamato : "ero seguro, hermano cardenal, que el Cammino es de origine divina ed esta es la prova provata, quindi Carmensita es per definision sancta, dunque procedamos con la sua beatificasion". Kiko, che era dietro la porta dell'ufficio del Papa, è entrato a ringraziarlo e gli ha dato una busta, contenente un libro antichissimo del XII secolo, con miniature di monaci benedettini, del monaco Artemius Bellefort, riguardante i primi studi del periodo sui Re Magi. Il Papa ha chiamato Vittorio Sgarbi che l'ha valutato per un valore di 4.500.000 euro, ed è stato messo nella Pinacoteca Vaticana, ma senza nessun cartello, perchè la cosa deve rimanere segreta, secondo la politica degli arcani del Cammino.

Miracolo n.XXX il più recuperato


Il 1 gennaio, giorno di Capodanno, Carmen aveva detto in sogno a Kiko che non avrebbe fatto nessun miracolo, e che avrebbe recuperato il 2 gennaio. E cosi è stato. Infatti il 1 gennaio c'erano 141.000 contagi di Covid in Italia, oggi 2 gennaio solo 61.000, c'è stato un abbassamento repentino di 80.000 casi. Qualcuno ha pensato al basso numero di tamponi dovuto al weekend, in realtà è stata Carmen che, da Lassù, con uno schiocco di dita, ha operato questa meraviglia. Kiko ha subito avvisato il Vaticano, e Semeraro ha subito avvisato il Papa che ha cosi commentato : " que meraviglia, hermano cardenal, Carmensita es arrivada dove non es arrivado il ministro Speranza, se c'era lei al Ministero della Salute el problema del Covid spariva. Esto es un signo de magna sanctitad, perciò procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre spedendogli un libro del Rinascimento, di autore ignoto, rarissimo, stimato da Vittorio Sgarbi 1.200.000 euro, dal titolo "Come ottenere l'elisir di lunga vita invocando i santi".


Somiglianza inquietante con la strega di Oz


Miracolo n.XXX il più prolifico

Nel 2004 la IV comunità della parrocchia di san Sebastiano a Francavilla, composta di 85 camminanti, ottenne un viaggio premio spesato di tutto a Porto San Giorgio per riconoscenza delle munifiche opere fatte dal Cammino per i poveri. Vennero ricevuti dal trio Kiko, Carmen e don Mario e, in clima amichevole e fraterno, accadde che una donna sposata di 31 anni, senza figli perchè sterile anche dopo svariate cure, chiese a Carmen quale rimedio ci fosse, visto che tutte le altre coppie avevano circa 8-10 figli, di cui almeno 1-2 in cielo. Carmen, con il suo consueto affabile sorriso, mise una mano sul ventre della donna e disse : "hermana, non te preoccupar, vedrai que tra un paio di mesi mi scriverai che sei encinta". E cosi fu, e dopo il primo pargolo ne nacquero altri 10, di cui 2 in cielo, secondo una tradizione del Cammino ormai consolidata. Kiko avvisò il Vaticano e Semeraro avvisò il Papa che disse : "hermano cardenal, meno mal que c'è Carmensita a risolvere el problema della denatalitad, mas serio, altrimienti eravamo todos frittos. Procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro avvisò Kiko, che ringraziò il Santo Padre spedendogli un pacco con un libro rarissimo del 1888 , scritto da un famoso luminare di ginecologia di allora, il prof. Augusto De Carolis, primario dell'Ospedale del Santo Spirito, dal titolo : "Come curare in tempi rapidi i problemi di sterilità in donne poco feconde". Il libro, stimato da Vittorio Sgarbi del valore di 70.000 euro, è stato messo nella Pinacoteca Vaticana, e viene citato spessissimo nelle conferenze mediche delle migliori università al mondo come esempio da seguire per risolvere l'annoso problema della denatalità.

Miracolo n.XXX quello che è saltato

Kiko ha visto in sogno Carmen che gli ha detto che il giorno di Capodanno non ci sarà nessun miracolo, perchè in altre faccende affaccendata, ma recupererà il 2 gennaio con un miracolo doppio. Kiko ha avvisato il Vaticano, e Semeraro ha avvisato il Papa che ha cosi commentato : "bueno, hermano cardenal, anche i santi devono reposar un poquito". Semeraro ha avvisato Kiko che tuttavia non ha potuto ringraziare il Santo Padre, non potendogli inviare nessun regalo in quanto il miracolo non c'era. Contento Kiko, che ha risparmiato un pò di solti, e contento il Papa, che non sa più dove mettere i regali di Kiko, gli stanno intasando tutti i Musei e la Pinacoteca.

Miracolo n.XXX il più astronomico

Nel 2017 la Nasa, con i suoi sofisticatissimi apparecchi, notò che un asteroide, grande come la Groenlandia, si dirigeva sulla Terra alla velocità di 350 Km/h. Dagli studi fatti, antesignani dei moderni algoritmi, risultò che l'impatto avrebbe spaccato la Terra in due, come una mela, e i due spicchi, alla velocità di 600 Km/h sarebbero finiti sul Sole volatilizzandosi, cioè la Terra avrebbe finito di vivere. La Nasa avvisò il Presidente Usa Obama che ordinò il segreto per non suscitare panico. Per fortuna c'era un tecnico, un certo Al Wilkinson, neocatecumenale, che avvisò Gennarini, capo supremo del Cammino negli Usa, che avvisò Kiko, che implorò Carmen, morta da solo un anno, e lei, da Lassù, con uno schiocco di dita, disintegrò l'asteroide in 5 miliardi di bruscolini grandi un granello di sabbia, che precipitarono nell'Oceano Indiano alla blanda velocità di 2 Km/h, e quindi la Terra fu salva. Kiko avvisò il Vaticano, e Semeraro avvisò il Papa che disse : "hermano cardenal, Carmensita ha salvado la Tierra, e questo nel silensio por non farsi propapanda, ella es non una sancta de categoria superior, ma de categoria ultra super superior, quindi procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro avvisò Kiko, che ringraziò il Santo padre inviandogli un pacco con un libro del 1932, edizione rarissima, del noto gesuita Carlos Fuentes, astronomo della Specola Vaticana, dove riportava studi antichi di asteroidi deviati da santi che vollero rimanere nell'anonimato.

Miracolo n.XXX quello di fine anno

Mancano solo 2 giorni a fine anno, e il governo ha deciso che, a causa dell'inasprimento dei contagi da Covid, non si facciano feste all'aperto come sempre e non si sparino petardi, perchè pericolosi. Kiko, preoccupato di chiudere l'anno nella tristezza e nello squallore, ha invocato Carmen, e lei, da Lassù, con uno schiocco di dita ha fatto comparire al Centro di Porto San Giorgio una cassa contenente 200 petardi speciali che, accesi, faranno solo rumore e non emetteranno scintille pericolose. Inoltre, la notte di Capodanno, come scoccherà la mezzanotte, Carmen farà comparire in tutte le piazze del mondo gente virtuale, per cui sembrerà che siano piene e invece...Kiko ha avvisato il Vaticano, e Semeraro ha avvisato il Papa, che ha detto : "sublime, hermano cardenal, Carmensita risolve todas las situazionas garantendo sicurezza e allegria, d'altronde era seguro, conoscendo il suo carattere sempre gioviale. Procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre spedendogli una cassa di petardi speciali, che saranno fatti esplodere nei giardini del Vaticano alla mezzanotte di capodanno; i fuochi artificiali emessi prenderanno un aspetto particolare, formando nel cielo la faccia di Carmen quando era giovane con gli occhi sollevati in cielo.

Carmen 2022, Odissea nello spazio

Miracolo n.XXX il più statistico

E' tradizione ormai da svariati anni che i quotidiani elenchino, a fine anno, i principali avvenimenti dell'anno, con i protagonisti che si sono distinti nei vari campi : politica, cultura, economia, scienza e quanto altro. Il Vaticano, per non essere da meno, ha chiesto all'Osservatore Romano di stilare anche lui un elenco, che uscirà domani, ultimo giorno dell'anno. Ve lo anticipiamo :

n.1 : Papa Francesco
n.2 : Kiko Arguello
n.3 : card. Angelo Becciu

In una conferenza stampa, è stato chiesto al direttore dell'osservatore Romano, Andrea Monda, di spiegare questa classifica. Ha cosi risposto : il n. 1 è ovviamente il Santo Padre, e non c'è bisogno di dire il perchè, visto quello che fa e dice ogni giorno; il n. 2 è dovuto al fatto che Kiko ha fondato un movimento, il Cammino, che darà tra poco la santa che ha fatto più miracoli in tutta la storia della Chiesa in 2000 anni, Carmen Hernandez Barrera, appunto. Il n. 3 è dovuto al fatto che quando il card. Becciu ha lasciato la Congregazione per la Causa dei Santi, gli è subentrato il card. Semeraro, che passa tutto il tempo a spulciare i 1900 miracoli di Carmen al fine di accelerare la causa di beatificazione e concluderla in tempi ragionevolmente brevi. Kiko, venutolo a sapere, ha ringraziato il Santo Padre per la scelta oculata di Semeraro in questo ambito, facendogli pervenire il dono di fine anno : un pacco contenente un'edizione rara del 1958, ed. Marietti, autore don Alfonso da Molina, insigne teologo e professore di miracolistica alla Pontificia Università Gregoriana, dal titolo : "Come fare le cause dei santi in tempi brevi pur essendosi un'inflazione di miracoli". Il libro, stimato da Vittorio Sgarbi del valore di 50.000 euro, è stato messo nella Pinacoteca Vaticana. Nessun ladro ha osato rubarlo, perchè i ladri hanno letto da qualche parte che tutti i regali, costosissimi, di Kiko hanno una protezione divina : Carmen Hernandez, e chi si azzarda peggio per lui. Questo ha permesso al Vaticano di risparmiare sugli antifurti e le assicurazioni con i Lloyds di Londra, gli unici che possono coprire il valore dei regali di Kiko, e con quei soldi il Vaticano può fare opere di bene, come da prassi.

Miracolo n.XXX il meno rivelabile

Ieri il Papa ha avuto un incontro segretissimo con Semeraro, al quale ha chiesto come mai la causa di beatificazione di Carmen va cosi per le lunghe, visto che quasi tutti i miracoli finora analizzati hanno dato esito positivo, e visto che ne bastano due, uno per la beatificazione e uno per la canonizzazione. Semeraro ha risposto che, ufficialmente, la sua Congregazione deve occuparsi di molte candidature e questo ritarda le cose; in realtà, visto che il Vaticano versa in crisi economica, si sono messi i regali di Kiko, costosissimi, nei Musei Vaticani e nella Pinacoteca Vaticana, cosi i turisti, venutolo a sapere con un abile propaganda delle agenzie di viaggio, arrivano a frotte per vederli, ed essendosi letteralmente quadruplicati, gli incassi sono saliti a dismisura, per cui non era d'uopo accelerare più di tanto la causa. Il Papa ha approvato e Semeraro ha avvisato Kiko che, per ringraziare il Santo Padre, gli ha inviato un camion pieno di tutto : oggetti d'oro, libri rari e quanto altro, tutto da mettere nei Musei e nella Pinacoteca Vaticana per aumentare ancora i turisti e quindi altri soldi e cosi via.

Miracolo n.XXX quello della doppia messa

Visto il protrarsi della polemica sulla "messa in latino si, messa in latino no", Kiko ha invocato Carmen di provvedere e lei, da Lassù, con uno schiocco di dita, ha fatto cosi : quando uno va a messa, se vuole la messa in latino la sente in latino dal sacerdote, se la vuole in italiano la sente in italiano sempre dallo stesso sacerdote, come nella Pentecoste dove gli apostoli, ripieni di Spirito Santo, parlavano la loro lingua ma ognuno la sentiva nella sua. Essendo quindi tutti contenti, Kiko ha avvisato il Vaticano e Semeraro ha avvisato il Papa, che così ha detto : "era ora, hermano cardenal, el problema es risolto senza fare più decretos, da domani ognuno sentirà la messa che più gli piase. La hermosa Carmensita ha fatto una Pentecoste bis, en sostansia, quindi es una sancta veramiente de categoria superior. Procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre, inviandogli un pacco con un quadro raffigurante la Pentecoste in double face, cioè chi è neocatecumenale vede un icona di Kiko sulla Pentecoste, chi non lo è vede un quadro rinascimentale sulla medesima. Il valore, stimato da Vittorio Sgarbi,è di 5.000.000 di euro e il Papa l'ha fatto mettere nella Pinacoteca Vaticana. Un ladro che ha prova a rubarlo, se è neocatecumenale vede l'altro quadro e lo molla subito, se non lo è vede quello di Kiko e lo molla subito, quindi il quadro è a prova di furto, e il Vaticano ha risparmiato l'assicurazione con i Loydds di Londra di ben 4.000.000 di euro, con i quali ha ripianato le perdite causate allo Ior dal card. Becciu con l'acquisto del palazzo di Londra. Un doppio miracolo, quindi, che vale per tre.

Altra dose di inculturazione

Miracolo n.XXX quello di Santo Stefano


Il giorno di natale è passato senza segnalazione di miracoli di Carmen. Kiko, preoccupato, ha chiesto a Carmen che cosa era successo e lei, da Lassù, gli apparve in sogno per dirgli che il giorno di Natale era festa e ci si doveva riposare, ma a Santo Stefano avrebbe recuperato. Cosi Kiko, quando usci dalla chiesa dove va ogni giorno ad ascoltare la messa, trovò il solito povero a cui dare 50 eurodi elemosina, e gliene diede 100 perchè Carmen, da Lassù, con uno schiocco di dita ha trasformato il biglietto da 50 euro in uno da 100 euro. Il povero altro non era che il sottosegretario di Semeraro, travestito, che subito avvisò Semeraro, che avvisò il Papa che disse : "bueno, hermano cardenal, Carmensita riesce a raddopiar todos los miracolos, es doppiamente sancta, quindi acceleramos con la causa de beatificasion". Semeraro avvisò Kiko, che ringraziò il Santo Padre spedendogli un pacco, dove c'era un libro scritto da Silvan nel 1966 quando esordi in TV come prestgiatore, dal titolo : "Come raddoppiare le cose che fai apparire", manuale pratico per principianti, ed. Garzanti, 1966.

Miracolo n.XXX il più culinario

Giorni fa il Papa, in un'intervista, ha detto che nella cena della vigilia di Natale avrebbe mangiato i cappelletti della nonna Maria di quando era piccolo in Argentina. Kiko, preoccupato perchè riteneva che tale cena non fosse consona all'alto rango del Vescovo di Roma, implorò Carmen che, da Lassù, con uno sciocco di dita, imbandì la mensa del Santa Marta di ogni ben di Dio. In particolare il primo, anzichè i miseri cappelletti, era la paella di Carmen, variante della più nota paella di Valencia, la cui ricetta l'aveva solo Kiko che l'ha fornita al cuoco del Santa Marta, seguita da agnello arrosto con patate, il tutto corroborato da un ottimo Brunello di Montalcino del 1982, che costa solo 90 euro a bottiglia, e a seguire un sobrio panettone Motta con spumante, un Dom Perignon del 1988 che costava solo 480 euro. Il papa ha cosi commentato ai suoi commensali, tra cui Semeraro : "grasias a Carmensita ho fatto una cena niente mal, quindi, hermano cardenal , es opportuno accelerar la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco con dentro un libro raro del 1965, del valore di 350 euro, scritto da Carmen stessa, dal titolo : "ricette natalizie segrete di Carmen Hernandez", di tiratura limitata, solo 50 copie , da regalare agli amici più intimi, tra cui, appunto, il Papa.

Miracolo n.XXX il furto del Bambinello

In data 8 dicembre, festa dell'Immacolata, è tradizione nelle case e nelle chiese fare il presepe. Nella parrocchia di san Cristoforo a San Donato Milanese la V comunità ha provveduto a farlo, però il giorno dopo il parroco ha constatato che mancavano il bue e l'asino, segno evidente di un furto. Lo dissero a Kiko che implorò Carmen e lei, da Lassù, con uno sciocco di dita fece ricomparire i due animali. Il parroco avviò il Vescovo che avvisò il Vaticano, e Semeraro avvisò il Papa che disse : "hermano cardenal, grasie a Carmensita i presepi de lo mundo sono esenti da furtos. Procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro avvisò Kiko, che ringraziò il Santo Padre inviandogli un pacco, dentro c'era un presepe in miniatura del XVII secolo, di scuola napoletana, preziosissimo, valore stimato 1.200.000 euro. Il Papa lo fece mettere nei Musei Vaticani e disse : "non è necessario metterlo in una teca a prova di furto o assicurarlo con i LLoyd di Londra, c'è già un antifurto divino : la sancta Carmensita".

Miracolo n.XXX quello dei doni di Natale

In questi giorni precedenti il Natale la gente è in giro a fare acquisti ma, vista la crisi economica, la gente passeggia molto e compra poco. Un gruppo di commercianti neocatecumenali ha scritto a Kiko, che ha subito implorato Carmen di intervenire, e lei, da Lassù, con uno sciocco di dita ha fatto comparire in tutte le strade italiane con negozi tanti Babbo Natale che, quando una famiglia si avvicina con un pargolo, tirano fuori da un sacco un dono. La cosa strana è che i pacchi sono piccoli e possono contenere pochi doni, tuttavia da un pacco escono fuori doni in continuazione, come un pozzo di s. Patrizio. Kiko ha avvisato il Vaticano e Semeraro ha avvisato il Papa, che ha detto : "hermano cardenal, Carmensita stavolta ha superado se stessa, ha reso mas feliz ogni familia con molti pargolos, soprattutto quelle neocatecumenali con 10 figli, di cui un paio in cielo, che godono della beata visione di Carmen, esto es veramiente un hermoso Natale por todos, quindi procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco-dono natalizio, dentro c'era una cornucopia d'oro, del valore di 45000 euro che, premendo un bottone, fa uscire all'infinito monete da 2 euro, con le quali il Papa sta risanando la perdita dello Ior causata dal card. Becciu con l'acquisto del palazzo di Londra. Una volta risanato tutto, il Papa ha promesso la rivalutazione del card. Becciu, perciò, doppio miracolo di Carmen, siamo a Natale si o no?

Miracolo n.XXX il più natalizio

Ieri è arrivato a Porto San Giorgio un albero di natale, un bellissimo abete alto 50 metri, dalla Lapponia, e Kiko, preoccupato che facesse la fine di "Spelacchio" di Virginia Raggi ha implorato Carmen che, da Lassù, con uno sciocco di dita l'ha reso immune da tutto. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa che ha detto : "hermano cardenal, Carmensita es veramiente una sancta green, procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko che ha ringraziato il Santo Padre inviandogli un pacco, con dentro un albero di natale piccolo in oro, del valore di 800000 euro, fatto da un orafo sudtirolese del XVIII secolo, avente nella base un registratore che emetteva canti natalizi del Cammino cantati da Filippucci e in cima all'albero un angelo azzurro con la faccia di Carmen da giovane. L'alberello è stato messo nei Musei Vaticani e un ladro, che ha provato a rubarlo, è rimasto incenerito all'istante, è stata Carmen da Lassù a inviargli il fulmine. Da domani c'è un cartello con su scritto : chi tocca l'albero muore.

Ennesimo fotoshop di Carmen, con paella

Miracolo n.XXX quello di fine anno

Manca poco al finire dell'anno e Kiko ha implorato Carmen di chiudere in bellezza con un miracolo stratosferico. Carmen da Lassù, dopo 1900 miracoli, non sapeva più cosa inventarsi e si è consultata direttamente con il Signore, che le ha suggerito di.....Allora Carmen è apparsa in sogno a Kiko dicendogli di contattare il Vaticano perchè c'era una sorpresa. Kiko ha contattato Semeraro che ha contattato il Papa che cosi ha detto : "hermano cardenal, esto Natale es il più bello del mio pontificato, ho deciso di fare un regalo mas importante al Cammino : modificherò il decreto sui catechisti, per cui quelli del Cammino sono equiparati a quelli normali, con approvasion dei vescovos". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Santo Padre, inviandogli un pacco-dono natalizio, dove c'era una pergamena con caratteri d'oro, del valore di 20000 euro, riguardante la primissima approvazione del Cammino da parte del Vaticano del 2008, più un biglietto di Buon Natale al Santo padre e a tutti gli abitanti del Vaticano, firmato da Kiko in persona.

Miracolo n.XXX il meno efficiente

Dopo alcune settimane che Studente di Teologia scrive sul blog Osservatorio, le comunità del Cammino hanno implorato Carmen di intervenire, e rnsata armen è apparsa in sogno a Studente dicendogli di non scrivere più sul blog. Tuttavia nei giorni seguenti Studente ha continuato a scrivere sul blog, per cui le comunità hanno avvertito Kiko che Carmen non era riuscita a fare il miracolo. Kiko ha avvisato il Vaticano e Semeraro ha avvisato il Papa che ha cosi commentato : "es claro, hermano cardenal, que Carmensita as facto troppos miracolos, bien 1900, es fisiologico que uno sia andato a ramengo. Esto non toglie nulla alla sua santitad, e quindi procedamos con la beatificasion". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha ringraziato il Papa, inviandogli un pacco con un libro raro del gesuita don Alfredo Da Molina del 1953, del valore di 35000 euro, ed. Borla, dal titolo " Quando un santo fa troppi miracoli, uno è falso di sicuro".

Miracolo n.XXX il più scioperato

Da due giorni Carmen non fa più miracoli, e Semeraro, preoccupato, ha avvisato il Papa che, stavolta, non sapeva cosa dire. Semeraro ha avvisato Kiko che, preoccupato, ha implorato Carmen e lei, da Lassù, gli è apparso in sogno dicendogli che era in sciopero perchè, dopo 1900 miracoli, il Vaticano ancora non si decideva a farla santa. Kiko chiese quando sarebbe durato lo sciopero, lei rispose : a tempo indeterminato. Preoccupato, Kiko ha avvisato Semeraro che, preoccupato, ha avvisato il Papa che, preoccupato, ha detto : "una sancta que sciopera es mas pericolosa, potrebbe inficiar toda la practica della causa de beatificasion. Procedamos". Semeraro ha avvisato Kiko, che ha detto : "adesso basta, niente beatificasion, niente regalos". Semeraro ha avvisato il Papa che ha detto : "muy bien, esta es una bella notisia, i regalos non sapevo più dove metterli, sono troppos". Semeraro ha suggerito di mandare via il card. Bertone dal suo attico di 700 mq, facendolo trasferite a Genova in un istituto di salesiani, ma siccome è difficile da fare sloggiare, il Papa si è rivolto a Carmen che, in sogno, ha detto a Bertone di sloggiare. Bertone le ha risposto con il gesto dell'ombrello. Carmen lo ha detto in sogno a Kiko che lo ha detto a Semeraro che lo ha detto al Papa, che ha detto : "adesso vado da Bertone e gli ficco l'ombrello in ...". Semeraro gli ha detto di ripensarci, perchè Bertone è vendicativo e potrebbe trovare falsi testimoni per screditare Carmen e inficiare la causa di beatificazione. Il Papa ci ha ripensato, cosi Bertone è rimasto al suo posto, Kiko ha ripreso a fare regali che il Papa ha sistemato nell'istituto salesiano di Genova dove voleva mandare Bertone, e Carmen ha smesso di scioperare. Cosi i miracoli continuano e ....

Miracolo n.XXX il più venduto all'asta

Sta per finire l'anno ed è consuetudine, nel centro di Porto San Giorgio, fare un consuntivo, non solo spirituale, ma anche economico di tutta l'attività del Cammino. A causa di recenti lavori di ristrutturazione, le spese sono salite molto, anche se Kiko ha fatto la richiesta del Super Bonus 110 %, per cui c'era un ammanco di ben 400.000 euro. Kiko ha chiesto a Carmen come fare e lei gli è apparsa in sogno, consigliandogli di mettere in vendita all'asta Sotheby's di Milano il suo primo dipinto, un icona della Madonna, del 1958. Il direttore dell'asta l'ha fatto periziare da un esperto per decidere la cifra base da cui partire, e l'esperto gli disse che il quadro era una fetecchia che poteva valere al massimo 25 euro. Kiko implorò Carmen di intervenire di nuovo e lei, da Lassù, con uno schiocco di dita, trasformò il quadro in un dipinto di scuola fiamminga del XVI secolo, con una splendida cornice d'oro, del valore stimato di 1.000.000 di euro. Con i rialzi, all'asta venne venduto per 2.500.000 euro. Lo acquistò un ignoto miliardario, che altro non era che il segretario di Semeraro. mons. Fabio Fabene, opportunamente travestito, che portò il quadro in Vaticano. Semeraro avvisò il Papa che disse : "splendido, hermano cardenal, la hermosa Carmensita è intervenuta due voltas, es proprio la sancta de los miracolos doppios. Adelante con l'iter de beatificasion". Semeraro avvisò Kiko, che ringraziò il Santo Padre. spedendogli il quadro originale, perchè il furbacchione aveva inviato all'asta una riproduzione, per quello valeva cosi poco, e il Papa la fece esporre nella Pinatoteca Vaticana, con un cartello : "questo è il quadro più famoso al mondo dopo la Gioconda di Leonardo". Con la vendita dei biglietti per ammirarlo, il Vaticano si rifece della spesa di acquisto in una settimana, Kiko appianò tutti i debiti di Porto San Giorgio e gli avanzò qualcosa per comprare aragoste, whisky e Avana, perchè le buone abitudini non si perdono mai.

Questa immagine l'ha suggerita FungKu,
ma si è un po' confuso...

Miracolo n.XXX quello dimezzato

In data 17 ottobre 2021 nelle salette della parrocchia di s. Carlo Borromeo a Treviso si è riunita la III comunità per una penitenziale. Si fecero le confessioni pubbliche e uno di loro, Giovanni Di Stefano, confessò di aver letto più volte il blog Osservatorio, nonostante il divieto di Kiko di non leggerlo. Il capo catechista, Antonio Casagrande, gli voleva dare una pedata nel sedere, ma Giovanni gli disse che c'era stato un miracolo di Carmen, anche se dimezzato : il sedicente Barone non scriveva più mentre il sedicente FAV continuava a farlo, per cui l'intervento, da Lassù, di Carmen di non farli scrivere tutti e due era dimezzato. Antonio avvisò il parroco, che avvisò il vescovo, che avviso il Vaticano. Semeraro avvisò il Papa che disse : "hermano cardenal, melio mezzo miraclo que nada miraclo, Carmensita es una sancta a metà, pasiensa, procedamos ugualmente con la causa de beatificasion". Semeraro avviso Kiko, che ringraziò il Santo Padre spedendogli un pacco con dentro un libro raro del 1946, di un certo mons. Alonso Gutierrez, esperto di miracoli, ed. Paoline, del valore di 4000 euro, dal titolo : " come fa un santo a fare mezzo miracolo ed sesere beatificato lo stesso".

Miracolo n.XXX il più infantile

Nel 1940. a olvega, città natale di Carmen, Carmen, che aveva 10 anni, giocava con altri bambini del suo vicinato, quando un serpente velenoso comparve all'improvviso e si avventò su una bambina, Rosaria Fernandez. Carmen, avvertendo il pericolo, puntò un dito sul serpente intimandogli di fermarsi. Il serpente si fermò e si volse verso di lei, mordendole il dito. Incredibilmente Carmen non si fece nulla, mentre il serpente stramazzò a terra stecchito. Rosaria si sposò e racconto la cosa a sua figlia che raccontò la cosa a sua figlia e cosi via, di figlia in figlia, si arrivò al 2020, quando con la causa di beatificazione di Carmen, Rosaria fu chiamata a testimoniare in Vaticano. Semeraro informò papa Francesco che disse : "formidable, hermano cardenal, el serpente era ciertamiente Satana travestito, Carmensita ha sconfitto el demonio, esto es un signal de grande santitad, procedamos con la causa de beatificasion". Semeraro informò Kiko che, per ringraziare il Santo Padre, gli inviò un pacco contenente un serpente d'oro da 45 Kg del valore di 50000 euro, fabbricato da un orafo olandese del XVIII secolo, pezzo rarissimo, che il Papa fece custodire nei Musei Vaticani, ma senza proteggerlo con una teca. Infatti due giorni dopo un ladro provò a rubarlo e rimase stecchito. Sul serpente venne messo un cartello con su scritto : "chi tocca il serpente muore".

Miracolo n. XXX il più riposante

Oggi 9/12/2021 la Congregazione della Causa dei Santi comunica di non essergli pervenuto nessun nuovo miracolo di Carmen. Semeraro, preoccupato, ha chiamato Kiko che ha chiesto spiegazioni a Carmen, e lei gli è apparsa in sogno dicendogli : oggi mi voglio riposare un pò, d'altronde con 1900 miracoli avete da scegliere, domani mi faccio viva di nuovo. Kiko ha avvisato Semeraro che ha avvisato il Papa, che ha detto : "hermano cardenal, anche i santi se devono reposar un poquito, se sono troppo stressati poi fanno solo fesserias". Semeraro ha avvisato Kiko che ha ringraziato il papa al telefono dicendogli : anche i santi nel loro piccolo si riposano.

Miracolo n.XXX il più convertitore

Ieri il Papa si è incontrato, in colloquio riservatissimo, in Grecia con il patriarca Ortodosso Bartolomeo, il quale gli ha detto, tra l'altro, di aver saputo dei portentosi miracoli di Carmen e del loro stratosferico numero, circa 1700, per cui, dopo approfondita riflessione, ha deciso di abolire lo scisma del 1054 e di convertire, primo lui, tutti gli ortodossi delle più svariate frange al cattolicesimo. I leader delle chiese protestanti e anglicane, venutolo a sapere, non si sa da chi, per non essere da meno hanno detto la stessa cosa, per cui alla vigilia di natale del 2021, in pizza San Pietro, si terrà una solennissima messa dove verrà emananto il decreto di unificazione delle chiese. Semeraro ha avvisato Kiko, che ha cosi commentato : "hai visto, hermano cardenal, cosa as combinado la nuestra Carmensita? Trovatela voi un'altra santa del genere". E per ringraziare il santo padre gli ha regalato una Panda blindata al posto dell'orrida papamobile attuale, dotata di un GPS speciale collegato con la gendarmeria vaticana. Se un ladro la ruba, la gendarmeria con il GPS lo rintraccia in 2 micronano secondi e verrà processato subito da tribunale vaticano, che per punizione, lo terrà in cella 7 giorni con le pareti piene di quadri di Carmen, che dovrà vedere 24 ore su 24 dovunque si giri. Se prova a rimuvere i quadri, la pena sarà raddoppiata.


Miracolo n.XXX il più nascosto

La settimana scorsa Carmen è apparsa in sogno a Kiko, dicendogli di aver fatto un miracolo che doveva rimanere nascosto, senza dirgli quale e per quali motivi. Kiko ha avvisato Semeraro, che ha telefonato al Papa, che era ancora in Grecia, e il Papa gli disse : "bueno, hermano cardenal, se Carmensita fa miracolos da nascondere, es signo que es de caractere reservada e que non ostenta, como sonos todos los santos, procedamos quindi alla causa de beatificasion". Semeraro ha aperto un dox con la dicitura : "miracoli nascosti", poi ha avvisato Kiko che, per ringraziare il Santo Padre, gli ha inviato un pacco, dentro il quale non c'era niente, solo un biglietto firmato da lui con su scritto : "un non-regalo per lei per un non-miracolo di Carmen". Il Papa , dalla Grecia ha dato ordine di mettere il pacco nei Musei Vaticani. Il giorno dopo un ladro l'ha rubato, ma non ha trovato nulla e, dopo l'arresto è stato rilasciato perchè non avendo rubato nulla aveva commesso un non-furto, non contemplato e quindi non punibile dal codice penale vaticano.

E la causa continua..................

Quando i neocat esagerano con il Photoshop...


Siete beneficiari di qualche miracolo della santa de categoria superiore? Conoscete qualcuno che è stato colpito dalla sua benevolenza? Non esitate a dare la vostra testimonianza nei commenti!