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giovedì 8 dicembre 2022

La devozione alla Vergine roba da religiosi naturali: quella a Carmen e a Kiko invece...

O Maria, Vergine potente e Madre di Misericordia, Regina del Cielo e Rifugio dei peccatori, noi interamente ci consacriamo al tuo Cuore Immacolato. Ti consacriamo tutto il nostro essere e tutta la nostra vita: tutto ciò che abbiamo, tutto ciò che amiamo, tutto ciò che siamo: i nostri corpi, i nostri cuori, le nostre anime.

Insegna il Catechismo di San Pio X alla domanda 128:

Domanda. Quali sono le intenzioni della Chiesa nella celebrazione della festa della Immacolata Concezione?

Risposta. Le intenzioni della Chiesa nella celebrazione della festa della Immacolata Concezione sono:

  1. di eccitare in noi viva riconoscenza verso Dio, che ha con tale privilegio tanto esaltata la beata Vergine;
  2. di avvivare la nostra fede intorno alla esenzione di Maria dal peccato originale;
  3. di farci intendere quanto Dio apprezzi ed ami la purezza e la santità dell’anima;
  4. di accrescere sempre più in noi la devozione verso Maria.

 


Già da anni presso le Comunità del Cammino neocatecumenale queste intenzioni della Chiesa vengono accantonate per dare lustro alla celebrazione della "visione" di Kiko Argüello, illustre fondatore, ritenuta come un mandato celeste da parte della Vergine.

Quest'anno in particolare la Vigilia della grande festività dell'Immacolata trascorrerà, nelle Messe neocatecumenali, fra monizioni ambientali interminabili su Carmen Hernàndez, la donna "insopportabile" (a detta di Kiko: i buontemponi che ci accusano di blasfemia se la vedano con lui) finalmente divenuta serva di Dio e perciò incamminata verso la "santità di categoria superiore" e addirittura una quinta Preghiera Universale dedicata alla buona riuscita della causa di canonizzazione intrapresa domenica 4 dicembre 2022 in un palazzetto sportivo di un'università di Madrid.

Non ci stupisce questa svalutazione di Maria Vergine e Immacolata, sulla devozione alla quale si sono sempre abbattuti gli strali dei due iniziatori, pronti a definire Fatima un devozionismo, la recita del rosario roba da donnette religiose naturali (tranne il rosario neocatecumenale, chissà perché ritenuto esente da bigottismo) e non riconoscendo nei fatti la sua specialità.

Nell'annuncio di Avvento 2022 addirittura Ascensión, che di Carmen ha preso il posto nella équipe internazionale, insieme a Kiko rispolvera la vecchia tiritera dei "religiosi naturali" a cui si contrappone la "fede adulta" maturata nell'infinito Cammino neocatecumenale. Ma, nei fatti, è  esattamente il contrario: il Cammino è  fondato su una idolatria: l'idolatria dei fondatori.

Una sintesi efficace di questo fenomeno la ritroviamo in un interessante contributo di un lettore, evidentemente  buon conoscitore del Cammino, sul blog Cruxsancta.

Come è possibile che il CNC sia così opportunista e doppiogiochista?
Hanno sempre sminuito e attaccato la tradizione della Chiesa cattolica, attaccano tutto ciò che ha a che fare con le espressioni di devozione;

arrivano persino a dire che tutto questo viene dal diavolo, "smettetela di essere religiosi naturali!", dicevano i catechisti, e, se avevi altari in casa, se ne uscivano con epiteti dispregiativi come: "bigottoni religiosi pregatori baciapile della messa alle 12!": con sarcasmo lo dicono! .......

Ma qui viene la doppia e monumentale ipocrisia di quel falso movimento cattolico del CNC: si scopre che quando si tratta dei loro interessi interni alla setta promuovono l'idolatria di kikocarmenpezzi; nel caso di Carmen Hernández, da spudorati e cinici quali sono, nella maggior parte delle case dei neocatecumenali è stato loro insegnato ad allestire altari per adorare/venerare i kikocarmenpezzi con tanto di candele.

Molto sottilmente li hanno portati a sostituire le immagini dei Santi Cattolici con l'immagine di Carmen Hernández e Kiko, hanno persino sostituito l'immagine della Beata Vergine Maria con l'immagine di Carmen (non è un segreto, negli incontri e nelle Eucaristie lo hanno fatto con la più grande sfacciataggine del mondo),.

Nell'Eucaristia proibiscono di inginocchiarsi davanti a Gesù Cristo, ma insegnano ai loro seguaci a inginocchiarsi davanti alle immagini di Carmen e Kiko e davanti alla tomba di Carmen! Ad esempio, quando vedono Kiko, corrono a prostrarsi davanti a lui perché li benedica con un dito sulla fronte (non lo fanno nemmeno davanti a un prete cattolico).

Se questo non bastasse, inducono la Chiesa Cattolica, da loro sempre giudicata e calunniata, ad avviare comunque un processo di beatificazione... mostrando una foto della defunta non corrispondente al vero; per ottenere una cosa del genere e convincere la Chiesa cattolica, ora stanno parlando delle virtù eroiche di Carmen, del carattere calmo, della gentilezza, della simpatia, dell'empatia, dell'educazione, della gioia e dell'amore per gli altri.
TUTTO QUANTO DETTO SOPRA È UNO SCHERZO... VERO??? 

Magari fosse uno scherzo, rispondiamo noi! Stanno facendo terribilmente sul serio.

Ognuno al suo posto:
un bell'altarino cattolico


 Per approfondimenti:

Il segreto ammirabile del santo rosario

Trattato della vera devozione a Maria

Il segreto di Maria


sabato 3 luglio 2021

Supposte visioni mariane, divisione intraecclesiale, autoreferenzialità, sentimenti elitari, opacità nella gestione dei fondi. Ricorda niente?

E' di questi giorni (ma il decreto è datato 14 giugno) la notizia della soppressione dell'associazione privata di fedeli denominata "Movimento Apostolico", e della correlata associazione pubblica "Maria Madre della Redenzione", ennesimo gruppo carismatico originatosi in Calabria nel 1979, gli anni della confusione post-conciliare. Il decreto è stato emesso a firma del Cardinal Laudaria, prefetto della C.D.F.
L'associazione vanta - guarda un po'? - di essere il frutto di una visione mariana avuta dalla fondatrice Maria Marino nella quale ella avrebbe visto la Vergine che le avrebbe detto “Va’, salva, converti” - viva la modestia - esortandola a "ricordare la Parola di Dio a un mondo che l'ha dimenticata", proprio come il nostro prode Kiko, e le sue "communidades cristianas como la sagrada familia de Nazareth".

E' interessante notare le motivazioni della dura sentenza giunta dopo 14 mesi di visita apostolica da parte della Santa Sede presso vari gruppi di aderenti al movimento, motivazioni che conosciamo - purtroppo - molto bene nella nostra esperienza con il Cammino Neocatecumenale.

1. Divisioni interne alla Chiesa

Il Movimento, secondo il prefetto, è la causa primaria di
"gravi e profonde divisioni createsi in seno alla Chiesa diocesana di Catanzaro Squillace, in particolare all'interno del clero diocesano, a causa della attività del Movimento Apostolico"
Esattamente come il Cammino, il Movimento plasmava i propri sacerdoti, che dopo l'ordinazione iniziano a servire un laico anziché l'interesse della Chiesa Universale, e finivano per rivolgersi contro i propri confratelli, essendo restii a sottomettersi alla gerarchia. Di questi esempi ne abbiamo a migliaia, lungo 5 decadi di vita del Cammino Neoereticale, quindi non ci dilunghiamo ulteriormente: la vicenda della diocesi di Agana a Guam è più che sufficiente.

2. Superficialità dottrinale e insipienza del carisma

Il Movimento, a dispetto della presunta apparizione autocertificata, denota

"non originalità del carisma di fondazione e ... superficialità dottrinale che caratterizza i testi, la formazione e la predicazione del Movimento"
Testi eterodossi, superficiali nella trattazione della dottrina, così come nella formazione degli aderenti e dei catechisti e nella predicazione: non vengono immediatamente alla mente le 100 piazzate, le catechesi iniziali, i mamotreti pieni di espressioni "imprecise o non proprio ortodosse", e pesantemente censurati dalle congregazioni, gli itineranti autoincensanti, il post-cresima kikiano per ingabbiare i giovani kikiani in un circuito senza fine....
 


3. Statuto non rispettato

Il Movimento presenta
"carenze istituzionali ..., soprattutto nel suo governo a conduzione, di fatto, più familiare che statutaria, con indebite ingerenze"

Non ricorda forse il mitico Statuto del Cammino, approvato dal PCpL alla faccia del Papa, privo di  valore perché fondato su catechesi mai pubblicate e approvate 3 anni dopo? Anche questi "apostolici" - termine abusato che già contiene in nuce la "sòla" dei cristiani delle prime origini cristiane - se la cantano e se la suonano, fregandosene del loro stesso Statuto, pezza a colori per darsi una verniciata di cattolicità. Ma figurarsi se il solito fondatore auto-ispirato dallo spirito (minuscola) può essere ingabbiato dalle leggi della Chiesa!

Non per niente anche questa sedicente "iniziatrice", o meglio "ispiratrice" come lei stessa si autodefinisce, dopo il decreto, anziché sottomettersi in filiale obbedienza, tuona all'indirizzo di Mons. Costantino Di Bruno:  Padre Costantino, come hai potuto rinnegare il Cristo, il Figlio del Dio vivente, dopo tanto lavoro e servizio che ho dato alla Chiesa?. Chiaro no? scegliere di lasciare il movimento ereticale, dopo aver aperto gli occhi, costa maledizioni e damnatio. Proprio come accade a chi decide di abbandonare il Cammino Neocat, anche e soprattutto a blasonati catechisti, come Daniel Lifschitz, e molti altri, nonostante abbiano sacrificato ogni cosa per il movimento per una vita intera. 

Si sa, questi carismatici sono dèi gelosi e particolarmente vendicativi!

La chiosa sulla conduzione famigliare è da incorniciare: per quanto nel Cammino, fino ad oggi, ha comandato la pseudo famiglia "Kiko-Carmen-Padre Mario", quest'ultimo nel ruolo del figlio? Seduti sul trono da più di 50 anni, a pontificare su famiglie, sacerdoti, evangelizzazione, scrutinando persino Vescovi (!), loro LAICI senza alcun potere nella Chiesa, e nel caso particolare anche senza alcuna vera fede, nessuna ispirazione, formazione, sensibilità ... quanti danni hanno potuto provocare, manipolando le vocazioni, spingendo a paternità irresponsabile?


4. Finte apparizioni mariane

Al quadretto firmato "Kiko"
è dedicata una cappella
nella Cattedrale della Almudena, Madrid
E' ovvio che una buona frode ecclesiale non può prescindere dalla presunta apparizione mariana, a metà fra la menzogna e l'isteria da crisi religiosa (senza la quale il solito "fondatore" non può legittimare la sua opera), e con - ça va sans dire - corredo di missione speciale "riscoprire la parola di Dio" - sia mai l'Adorazione o l'Eucaristia! - da buoni luterani 4.0.

Scrive la CDF:

"Le presunte rivelazioni che hanno originato il Movimento Apostolico attraverso la fondatrice, signora Maria Marino, sono da ritenersi non di origine soprannaturale (constat de non supernaturalitate)."

Ci piacerebbe che la Chiesa, presto, si pronunci con la stessa decisione e durezza - il medico pietoso fa la piaga purulenta! se lo ricordino i prelati romani - anche contro le "visioni intellettuali ®" di Kiko con la Madonna che prima era davanti, poi dietro, poi nella mente ... un evidente delirio che è alla base dell'ignobile inganno dell'eretico spagnolo, inganno che ha distrutto la vita materiale e spirituale di almeno 1 milione di persone in tutto il mondo, causando danni incalcolabili, distruzione di famiglie, di vocazioni, di figli, di risparmi, oltre ad aver generato e poi coperto abusi odiosi e perpetrato per anni ogni tipo di sopruso fino a spingere menti deboli all'annientamento di sé e al suicidio. 

Questo tipo di intervento fa sperare, sì, che sia arrivata l'ora del redde rationem anche per il Cammino Neocatecumenale e per il suo eretico fondatore, ormai vecchio e malandato. Lo speriamo per le tante persone che ancora sono sotto il giogo neocatecumenale, che ancora ascoltano le orrende catechesi kikiane intrise di morte, di tristezza, di peccato, di buio. Quelle persone che presto potrebbero essere liberate per sempre e tornare ad essere figli di Dio nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana.




domenica 2 maggio 2021

Il discernimento degli spiriti

San Paolo, nell'ultimo capitolo della lettera agli Efesini, scriveva: «Rivestitevi dell'armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo: perché non dobbiamo combattere contro forze puramente umane, ma contro i principati e le potestà, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro gli spiriti del male sparsi nell'aria. Rivestitevi dunque dell'armatura di Dio per poter resistere nel giorno maligno». 

Il demonio fa di tutto perché non si creda e non si pensi a lui. Solo così può agire indisturbato. Ecco la ragione di tutti i tentativi di negare l'esistenza degli angeli, che capita di sentir ripetere perfino nelle sacrestie; se non esistono gli angeli, non possono esistere nemmeno i demoni. E tuttavia, dal primo all'ultimo capitolo della Bibbia, si parla sia di angeli buoni, che di angeli cattivi. Non è però sufficiente credere che ci siano angeli e demoni; dobbiamo farcene una ragione. 

Un proverbio spagnolo dice:

«Quando qualcuno bussa alla porta, non bisogna limitarsi a sentir bussare, ma sapere anche chi bussa».

Ascoltiamo dunque le illuminanti indicazioni tratte dalle conferenze di padre Ludovic Marie Barrielle, che aiutano a discernere la provenienza degli spiriti.

«Dunque, attenzione! I fenomeni ascetici e, a fortiori, quelli mistici vanno esaminati con la più grande cura. In particolare, nei casi di rivelazioni e visioni, bisogna distinguere bene ciò che viene certamente da Dio, dalle reazioni, ragionamenti e conclusioni tratti dai veggenti, dai testimoni o esaminatori, e soprattutto dagli entusiasti più o meno eccitati. 

Ecco perché in presenza di ogni visione o rivelazione privata d'origine soprannaturale divina, ci si deve ricordare le parole di san Pietro dopo il racconto della Trasfigurazione: Sed habemus firmiorem propheticum sermonem (2 Pt 1, 19), «abbiamo però una parola più ferma, quella dei profeti», quella della rivelazione, quella della Chiesa ufficiale. Umiltà: Vigilate et orate, ne intretis in tentationem; spiritus probate... «Vegliate e pregate per non essere indotti in tentazione», «provate gli spiriti» come dice san Giovanni. 
«Dai loro frutti li riconoscerete. Si coglie forse l'uva sui pruni, o i fichi sui rovi?» (Mt 7, 7).»

L'ammonizione contro i lupi rapaci irrompe rigorosa e intransigente.
«Dai loro frutti li riconoscerete. Si coglie forse l'uva sui pruni, o i fichi sui rovi?» Come possiamo riconoscere un annunciatore ingannatore che si finge galantuomo, o un lupo famelico che si veste da pecora?
La bontà dell'animo la si intende dai frutti, come per gli alberi. Dai loro frutti li riconoscerete. Bada bene, non dalle opere, ma dai frutti. Si, perchè se fosse questione di pratica saremmo daccapo. Infatti le opere dei falsi profeti possono risultare esteriormente rette, ma non i loro frutti.
Caratteristica dei falsi profeti come Kiko è l’incongruità drastica tra esteriorità ed interiorità. L'Argüello vuole apparire mansueto come una pecora camuffandosi con buone intenzioni, ma in realtà è aggressivo e vorace come una belva. È scritto nei testi delle sue predicazioni ed è testimoniato dai superstiti che Kiko spoglia delle proprie sicurezze - affettive ed economiche - e di una salubre spiritualità.

Il testo di padre Barrielle ci svela il metodo più onesto - quindi basato sui Testi Sacri - per poter discernere sull'ambigua realtà del cammino neocatecumenale. E per far ciò ci incanaliamo nell'aspra genesi del contesto kikiano-eretico.

'Mi misi in ginocchio sul letto...'

Kiko:

«Andai in camera e mi misi in ginocchio sul letto. Improvvisamente la Vergine Maria era dietro di me col bambino e disse questa frase: “Bisogna fare comunità cristiane come la Sacra Famiglia di Nazareth, che vivano in umiltà, semplicità e lode; l’altro è Cristo”. E rimase in silenzio. La Vergine è scesa dal cielo con suo Figlio per farsi presente nella mia stanza»

Come prima cosa evidenziamo che l'evento sensazionalistico, eccezionale e ultraterreno che Kiko offre è una forma di astuta seduzione atta a convincere facilmente gli sprovveduti. I neocatecumenali vengono ingannati deliberatamente e trascinati dalla parte dell'errore; essi sono appunto dei perdenti sotto molti aspetti perché ci rimettono denaro, credibilità, integrità e persino la loro esistenza.

Il miracolo è sempre segno della presenza di Dio, il prodigio - come quello descritto da Kiko - può giungere da Dio ma può anche essere un fenomeno di invenzione umana o medianica (quindi occultista, non da Dio). È perciò necessario un vero discernimento, i cui criteri sono stati stabiliti dalla Chiesa. Ma l'autorità ecclesiastica è tenuta a pronunciarsi solo quando lo ritiene opportuno.

 

La mistica  'cameretta degli orrori'

A volte si tratta di un fuoco di paglia, ma nel caso di Kiko abbiamo l'inganno, l'interesse, la manipolazione ed una mente squilibrata ed esaltata. Un bel minestrone che chiaramente non prelude a nulla di buono: «Dai frutti si conosce la pianta» dice il Vangelo, e dato che i due kikos accomodati sul trono del comando hanno messo in discussione le verità di fede distanziando i fedeli dagli insegnamenti evangelici, possiamo asserire con certezza che a dare un morsetto ad un frutto putrefatto, scaturente da un albero così compromesso, si muore!

«Dunque, attenzione! I fenomeni ascetici e, a fortiori, quelli mistici vanno esaminati con la più grande cura.» eppure i neocatecumenali hanno deciso di credere all'apparizione kikiana e alle conseguenti rivelazioni lasciandosi suggestionare sino al punto di barattare la festività dell'Immacolata con quella della fantomatica visione avvenuta nella cameretta dell'inquieto - e inquietante - Kiko (date un'occhiata alla stanza in questione. È un posto che pone a disagio anche i più retti privi del più flebile timore superstizioso).

Un esempio di 'caduta'

 Ma anche Carmen dispensa la sua controversa e angosciosa "visione". Leggiamola: 

«Un giorno il Signore, attraverso una visione o un sogno fantasioso, come volete chiamarlo, mi manda come un’apparizione e mi dice “tu seguimi”. Però il “tu seguimi” risulta essere che si apre una finestra e che devo buttarmi.
Sono spaventata. E Gesù Cristo “Seguimi”: e va bene ti seguo. Esco da questa finestra e comincia una caduta verso il basso come senza paracadute e cioè cadi, vai a terra con una velocità tale da sfracellarti. E Gesù Cristo mi diceva: “Perchè non mi dici che vuoi seguirmi?” ed io “Sì!”. Quando dico questa accettazione, “con te”, incomincia un cambio radicale, un’ascesa. Sapete che sono molto devota dell’Ascensione perché ho vissuto – fuori o dentro la mia carne, non lo so, diceva San Paolo – ciò che è l’Ascensione. E cioè entrare in un’Ascensione immensa di allegria che non ha nessun paragone con nessun piacere sessuale, qualcosa che sa di eternità, che è entrare in Dio, nell’eternità. Qualcosa che l’unica cosa che io potevo dire era “Basta, Signore, basta!"
Voglio dire che il contenuto del Cammino non nasce con Kiko che apre la Bibbia a caso come racconta lui.»

Che coincidenza! Due fondatori, entrambi destinatari di "favole" pseudo mistiche, che sembrano catturati da una sorta di allarmante stato allucinatorio.

Mi sovvengono immediate delle considerazioni:

Nel preludio della sua 'confidenza' Carmen precisa che l'avvenimento accadutole è certamente scaturente dal Signore: «Un giorno il Signore...». Quindi assegna a Dio lo sclero che dispensa, cascando in un'insopportabile bestialità.

Non è certamente lei a poter stabilire se si tratti di una visione lucida o di un avvenimento accadutole in sogno poiché, come abbiamo visto, questi fatti possono essere di matrice malefica.

Ma perché questa visione non è da ritenersi di buona provenienza? Perché è intrisa di angoscia.
Secondo la psicolabile Carmen Gesù le ordinò: "tu seguimi", causandole uno stato di ansia e afflizione - essa, piuttosto che sentirsi al sicuro poiché con Cristo, si impaurisce -.
È addirittura spaventata, teme che Cristo possa causarle un male facendola capitolare giù da una finestra! 

 
La Hernández, deragliando ancora una volta dal giusto binario della logica, descrive una sorta di fantasiosa ascensione preceduta da una caduta rimarcante la kenosi kikiana.

A questo punto, colei che si autodefinisce la 'beata tra le donne', afferma il suo "SI!" a questo gesù cristo (i princìpi minuscoli sono essenziali) che si esprime in maniera indiscutibilmente molesta e maniacale, divenendo in tal modo la destinataria di un innalzamento glorioso ed eccelso.
Come possiamo notare l'ego smisurato non appartiene soltanto a Kiko, ma anche alla sua prediletta. Il messia e la 'vergine'. Vergine per modo di dire, scrutiamo il perché.

Carmen attesta: «entrare in un'ascensione immensa di allegria che non ha nessun paragone con nessun piacere sessuale»

Carmen è scurrile, discute di "piacere sessuale" in maniera insopportabile.
Essa tratta il piacere derivante dell'atto sessuale come un qualcosa di forte e impareggiabile, con un approccio che sembra scaturire da una persona navigata che ha vissuto delle esperienze tali da poter determinare questo paragone. Alla faccia della santità!

«l'unica cosa che io potevo dire era "Basta, Signore, basta!"»

Lo stato di beatitudine derivante da un'apparizione veritiera, è talmente dolce e perfetto da far desiderare che la visione mai termini. La sofferenza scaturente dalla dichiarazione di Carmen ("basta!") fa temere per la sua integrità spirituale e psichica, poiché sembra voler mettere termine ad una violenza. E (chiaramente!) Dio mai attua violenza o arreca disturbo, quindi si tratta o di un evento malefico o di una distorsione della realtà procurata dalla sua palese alterazione mentale.

 

Non fu certo un angelo a ispirare a Carmen
la tesi del 'Tabernacolo inutile'

In conclusione: Le azioni si possono fabbricare, alterare: i frutti invece giungono disinvolti e naturali. Ora ciò che giunge genuinamente comunica la verità, ciò che si inscena dice una apparenza di verità. Ma le opere teatrali durano poco, giusto il tempo dell'inganno. Ad oggi il cammino si trova ad affrontare l'atto finale che corrisponde alla rivelazione di sè.
Per riconoscere i frutti bisogna dare tempo al tempo. Un proverbio afferma: 'Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno' ed il cammino ha già procurato sangue a fiotti.