Premessa: questo blog esiste da fine maggio 2006 e ha pubblicato quasi tremila pagine (e sono presenti oltre 190mila commenti). A questo blog hanno contribuito molti ex neocatecumenali, e anche gente che non ha mai fatto il Cammino (come ad esempio il sottoscritto). Dunque qui c'è tantissimo materiale da leggere - documentazione, testimonianze, dibattiti - per farsi un'idea del Cammino che non sia basata su quella che la Carmen stessa chiamava «propaganda kikiana». Se anche soltanto l'un per cento di questo blog contenesse la verità, avreste già una trentina di ben documentate pagine che smentiscono il Cammino e il suo autoproclamato «Io Sono il Vostro Catechista», Kiko Argüello.
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| Il laico Kiko "benedice" i suoi fedelissimi... |
Schematicamente, ecco alcuni concetti fondamentali da tener sempre presente:
- la Chiesa è santa perché l'ha istituita e garantita Nostro Signore
- ma la Chiesa è detta anche "peccatrice" perché composta da uomini
- dunque i peccati degli uomini di Chiesa non sono opera della Chiesa (non sono voluti da Nostro Signore), ma infangano la santa Chiesa (voluta da Nostro Signore)
- e dunque se un uomo di Chiesa ti infligge decisioni o insegnamenti sbagliati, o che determinano un pericolo (anche piccolo) per la tua anima, è lui ad essersi separato dalla santa Chiesa, è lui ad esser venuto meno al suo compito, è lui ad essere andato contro la santa Chiesa e contro Nostro Signore
- il sacro dovere di pascere gli agnelli del Signore e le pecorelle del Signore, implica anche il mettere in guardia agnelli e pecorelle da cibo avariato, abitudini malsane, e soprattutto da lupi travestiti da agnelli: quando un pastore viene meno (anche soltanto un pochino) al suo compito di pascere, sta andando contro la Chiesa e contro Colui che la istituì.
- è una crisi dottrinale e liturgica
- è una crisi che ha avuto una brusca accelerazione dal Concilio Vaticano II
- è una crisi che permea anche gran parte della gerarchia cattolica
- è complicato coglierne tutte le varie sfumature, perché non esistono solo il bianco e il nero: il dire "non bianco" non significa necessariamente "nero".
- gli autonominati "iniziatori del Cammino" Kiko e Carmen hanno insegnato ambiguità e vere e proprie eresie (hanno inquinato la dottrina)
- ed hanno promosso una liturgia che non segue il Messale Romano approvato per tutta la Chiesa (hanno ridotto la liturgia ad una carnevalata autocelebrativa)
- dunque, davanti a Dio, la loro opera (il Cammino) non fa parte della santa Chiesa istituita da Nostro Signore, nonostante i tanti bei paroloni, nonostante il ripetere i tanti slogan "ilsignore-ilsignore", nonostante statuti, elogi, quantità di "seminari", quantità di euro delle Decime, eccetera: Dio non desidera una dottrina inquinata o una liturgia inquinata
- e dunque, davanti a Dio, gli ecclesiastici che hanno tollerato (o addirittura appoggiato consapevolmente) il Cammino, sono gravemente responsabili davanti a Dio per essere andati contro al proprio sacro dovere di pascere agnelli e pecorelle
- il buon cuore di alcuni fratelli delle comunità neocatecumenali non cambia il fatto che vivono la loro spiritualità in un ambiente che propala errori, eresie, strafalcioni liturgici, veri e propri sacrilegi eucaristici, eccetera (oltre a perfidie e malvagità commesse anzitutto dalla gerarchia di cosiddetti "catechisti", "itineranti", e compagnia schitarrante, su fino agli autoeletti "iniziatori")
- il buon cuore di tali fratelli non assolve la gerarchia kikolatrica da tutte le porcate che questa ha compiuto e tuttora compie (spiritualmente e materialmente), né può assolvere quella parte della gerarchia ecclesiale che ha appoggiato o tollerato il Cammino.
Al giudizio universale, un neocatecumenale non potrà giustificare eresie e sacrilegi dicendo "ma noi avevamo lo statuto! facevamo le lodi domestiche la domenica mattina! avevamo centoquaranta seminari! facevamo la Decima! quindici figli! centocinquantatré grossi vescovi alla Domus!".
Ricordiamo alcuni punti fondamentali della vita di fede:
- la questione fondamentale è salvarsi l'anima
- per salvarsi l'anima occorre vivere la fede così come la Chiesa l'ha sempre trasmessa (attraverso la guida di Pietro e dei suoi successori, e alla luce dell'esempio dei santi)
- se un soggetto propone di vivere la fede in modo diverso da come ha sempre insegnato la Chiesa, tale soggetto non merita di essere seguito. Kiko e Carmen hanno preteso di "fare come i primi cristiani" ma hanno inquinato l'insegnamento della Chiesa trasmettendo emerite corbellerie, gravate per di più dal segreto ("arcani") perché sapevano benissimo che il poterne parlare in pubblico avrebbe fatto scoprire i loro madornali errori
- se un soggetto propone di celebrare la liturgia in modo diverso da come ha sempre celebrato la Chiesa, tale soggetto non merita di essere seguito. Kiko e Carmen hanno preteso di personalizzarsi la liturgia ("comunione seduti", tavolinetti smontabili, ambienti non sacri anziché chiese e cappelle, girotondino imbecille conclusivo, candelabro a nove fuochi, eccetera): è inevitabile che chi inquina la fede finisca per inquinare anche la liturgia
- per salvarsi l'anima occorre conoscere al meglio le verità di fede, secondo le proprie capacità intellettuali. Kiko e Carmen non le hanno insegnate (o perché erano sommamente ignoranti, o perché volevano proprio sradicare la vera fede cattolica per sostituirla con la fede nel tripode Kiko-Carmen-Cammino). La Chiesa non ha mai smesso di chiarire estesamente tutte le verità di fede (come ad esempio nel Catechismo - quello moderno o quello a domande e risposte -, che nessun neocatecumenale ha mai osato leggere per intero e meditare, altrimenti avrebbe capito quanto è stato truffato da Kiko, da Carmen, e dai loro cosiddetti "catechisti")
- si noti anche che i fardelli che il Cammino impone (la Decima, le Lodi Domestiche a Kiko la domenica mattina, ecc.) la Chiesa non li ha mai imposti. La Chiesa raccomanda le opere di carità nella discrezione e secondo il proprio cuore. Il Cammino invece infligge la tangente del 10% e guarda con disprezzo le opere di carità compiute verso soggetti esterni al Cammino.







