venerdì 22 febbraio 2019

Il disagio psichico e spirituale dilaga nelle comunità di Kiko e Carmen e dunque - contrordine compagni! - andare dallo psicologo si può (purché del Cammino)!

Riprendiamo alcuni commenti dal Blog:

da Cordatus:
Io credo che il cammino non abbia mai attirato qualcuno. Faccio un esempio. A qualcuno risulta che almeno una persona si sia avvicinata al responsabile o altro e abbia detto: "Come siete bravi voi! sono interessato al vostro modo di vivere." NO. Sono entrati per le false promesse dei volantini iniziali. Penso invece che i tre quarti dei camminanti se avessero la forza di andarsene lo farebbero.

fake news
da EX-NC-???:
Esattamente questo! Quelle testimonianze per il loro contenuto (mi ha ricostruito il matrimonio, mi ha fatto accettare i miei genitori, mi ha ridato la gioia di vivere là dove non c'era riuscito lo psicologo…) sono delle vere e proprie operazioni di marketing!
Creano nelle persone aspettative, la gente entra non per ricerca di Dio, ma per risolvere le proprie difficoltà.
Quando poi, entrati nel cammino, scopriranno che molti problemi rimarranno non risolti inizierà la frustrazione, pensando di non essere dei buoni cristiani, di avere ancora il cuore duro...
In realtà è sbagliata la finalità: Si entra nel cammino non per stare con Dio ma per vedere risolti i propri problemi, come se fosse una cosa magica (alla faccia della religiosità naturale che tanto condannano).
Siamo tutti d'accordo.

A questo proposito mettiamo in evidenza un commento davvero interessante che ci scrive Stephan:
Mia madre è psichiatra e psicanalista, a Roma, vicino l'EUR, ha in cura ed ha avuto in cura (da più di 40 anni) sempre e solo seminaristi Redemkikos Mater "in crisi", preti ordinati Redemkikos Mater "entrati in crisi", coppie sposate partite e tornate dalle missioni neocatecumenale "in perenne crisi" prima e dopo, coppie sposate di cosiddetti "catechisti" responsabili neocatecumenalii di vecchia e nuova data che "scoppiano" o "sono scoppiati" a causa e per causa di uno pseudo discernimento, invaghimento, sentimentalismo, emotivismo religioso… nessuno escluso…

Il cammino crea disadattati ed è altamente sconsigliato!


Da un commento di Valentina:
...questo tassello va a completare un quadro di disagio psichico e spirituale di chi si butta allo sbaraglio per Kiko.Mi chiedevo: come mai tanta clientela tutta neocatecumenale? So che in cammino ti indirizzano a psichiatri e psicologi anch'essi neocat per evitare che si propaghi la notizia del disagio che si vive in comunità, altro che "guardate come si amano".
Anche tua madre è in cammino?Se sì, come concilia la propria appartenenza con l'eventuale presa d'atto che i problemi di queste persone sono causati proprio dal cammino? Naturalmente, se ti va di rispondere. Grazie.
A cui Stephan risponde:
Sì, certo, i miei sono in cammino da 46 anni, "catecumeni" del Donnini. Si concilia perché ci dà da mangiare (ce dà da magnà ;)... poi dietro si autogiustifica -questo sempre ho pensato io- credendo anche lei di collaborare alla salvezza di queste povere anime -che in un certo senso può avere del vero- e alla salvezza più globale del cammino in toto, o meglio, pensando anche lei (cosi molte volte ci ha detto a noi figli) di lavorare per il bene del cammino facendo ciò, mettendo appunto al servizio del cammino il suo lavoro… mah… velo pietoso… Ad ogni modo debbo anche testimoniare che quando l'analisi (la psicanalisi) non poteva più mentire, mia madre sempre ha scelto la strada della salute mentale per queste persone e mai la salute "spirituale" (salute "malintesa spirituale"): ovvero, per esempio, se un seminarista era in crisi e la sua psiche era sul punto del non ritorno sempre ha consigliato di lasciare e mai di "prendere la sua croce" o "Dio vuole questo per te". Molti di quelli che ha avuto in cura si sono poi sposati e sono felici per quel che ho saputo, qualcuno ha anche lasciato il cammino (non su consiglio di mia madre a suo tempo ovviamente ma per una libera scelta dovuta probabilmente, dopo la cura, a una sorta di liberazione di quel blocco mentale che stava danneggiando tutta la persona). 
p.s. È anche vero però che tantissime volte, nei casi "grandi e che potevano dare scandalo" per esempio di preti Redemkikos Mater già in servizio (magari nella diocesi di Roma o qualche altra diocesi importante - Madrid, Parigi, ecc.) o qualche famiglia in missione "in zone fondamentali per il cammino", magari qualche coppia-capo-equipe e compagnia bella (ne ha avute in terapia più di una per quel che so), dopo l'analisi mia madre chiedeva il parere finale al suo "catechista": ovvero Giampiero Donnini. che è ingegnere e non psicologo o psicanalista. Altre volte l'ho sentita chiedere consiglio a Scicchitano padre, lui sì invece psicanalista. Ma su questi casi "estremi" l'ultima parola l'aveva sempre e comunque l'ingegnere (che probabilmente a sua volta riferiva a Kiko). Due luminari insomma...
Conclusione da Beati pauperes spiritu:
Scicchitano padre e Donnini, due fondamentalisti. A Scicchitano (che però era psichiatra, non psicanalista), che conosco bene, perché mia zia andò in cura da lui per anni, pervenivano casi problematici da diversi posti d'Italia, affetti da depressione, attacchi di panico, e altre turbe e so che parecchi seminaristi e altri venivano mandati da lui, perché Kiko e Carmen hanno sempre avuto odio per psicologi e psichiatri.
Credo che anche Don Mario ci sia andato qualche volta, malato di depressione, da sempre in cura.
Quando il Cammino è cresciuto di numero e si sono ritrovati diversi psicologi e psichiatri neocat duri e puri improvvisamente - contrordine compagni! - andare dallo psicologo è diventata cosa santa (purché del Cammino).

89 commenti:

  1. La Pulce (il ritorno)22 febbraio 2019 09:24

    Ho scoperto un fatto groeso, non so se eta noto al blog, ma la famiglia di Carmen è ricca sfondata. Il padre ha fondato uno dei gruppi agroalimentari più grandi di spagna il gruppo Ebro, diretto oggi dal fratello di Carmen a cui era destinata anche lei dal padre, salvo fare la "co-fondatrice". Oggi il gruppo ebro è il secondo produttore di pasta al mondo dopo Barilla, con vari marchi, il Italia il più noto e Garofalo di Gragnano. Ecco da dove sono venuti i soldi per i seminari, missioni ecc!

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    1. Sì, il fatto era noto. La ricchezza della famiglia di Carmen può aver influito sulle vicende del Cammino, ma non abbiamo nessuna notizia rilevante in merito. Più che i soldi (le donazioni al Cammino non saranno state qualcosa di veramente epico, benché la società per azioni Ebro Foods guadagni oggi al netto delle tasse un milione di euro al giorno, secondo Wikipedia), sarebbero stati utili gli appoggi "politici" (anche in ambito ecclesiale) del padre... sufficienti per avvicinare il vescovo Morcillo, ma insufficienti per placare la superiora delle Misioneras de Christo Jesùs quando l'aspirante suora Carmen fu scacciata via per eccessiva disubbidienza (cacciata che successivament Kiko commentò in modo blasfemo: "le suore hanno scacciato via lo Spirito Santo!").

      p.s.: il funerale della Carmen fu una roba veramente da "cristiani della domenica", senza tamburelli, senza grattugiata di chitarrelle ndrùng-ndrùng-ndrùng, senza girotondino idiota attorno alla bara, senza risonance, senza neppure la "comunione seduti"... quantomeno significa che le carnevalate neocatecumenali non sono troppo simpatiche ai familiari di Carmen.

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    2. Magari fossero venuti solo da lì .. purtroppo sono stati spillati ai tanti 'camminanti' che credevano di fare donazioni 'volontarie' ... e quanto volontarie siano è proprio la psicologia che lo spiega.
      Cmnq grazie di aver detto il nome di quelle marche di prodotti .. starò ben attenta a non comprarli.

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    3. Volevo dire la stessa cosa. Carmen avrà messo del suo, ma i fiumi di soldi scorsi nel cammino sono stati sottratti a tante persone che li avevano sudati e li hanno tolti ai loro figli. Carmen non ha mai conosciuto la precarietà, ma ne blaterava molto quando si trattava di disprezzare chi si poneva qualche problema , anche per l'indigenza in cui venivano lasciate molte famiglie a volte manifestavano difficoltà a continuare la "missione" con al seguito numerosi figli. Troppo facile parlare....Mi risulta che Carmen mai ha tagliato con la sua famiglia. Il classico "piede in due staffe", poi posso testimoniare che era molto, ma molto esigente. Amava ricevere regali, da tutti, sempre. Se li trovava non di suo gradimento lo diceva senza problemi, con disprezzo anche e...rispediva al mittente i regali sgraditi. Mai le ho sentito pronunciare un "grazie".
      Sono testimone oculare.
      Una persona volle fare la prova: avendo ricevuto il fatidico invito a casa loro per un incontro ristretto - Quale grande inestimabile onore! - si presentò a bella posta a mani vuote. Carmen ripetè per tutto l'incontro: e tu! Neanche un regalino mi hai portato!" Peggio di una bambina capricciosa e viziata, insomma. Non era benevola per natura, ma in quella circostanza fu ancora più acida, spietata e prepotente.
      Chi non le aveva portato NULLA intanto, con grande orgoglio se la rideva, tanto già aveva deciso di mandarla molto presto a quel paese, lei e Kiko...che soddisfazione.

      Pax

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  2. Ovvio che andare dallo psicologo sia diventata cosa santa: quasi obbligatoria, direi, se non si vuole che venga un esaurimento nervoso a tutti i membri!

    Non me ne voglia il figlio della psicologa "del cammino", ma gli psicologi come sua madre sarebbero da radiare dall'albo. Prima di tutto vìola il segreto professionale chiedendo consiglio sull'analisi al Donnini (che, come detto, è un ingegnere e non uno psicologo), e già questo sarebbe sufficiente a farla radiare. Il segreto professionale è una delle cose fondamentali del mestiere, come in quello dell'avvocato e del medico.

    In secondo luogo, sarei proprio curioso di vederlo, uno psicologo che cerca di condurre un ciclo di psicanalisi basando la sua attività su degli insegnamenti che provocano nevrosi essi stessi! Inoltre, dice che consiglia di lasciare solo quando vede che la "psiche è sul punto di non ritorno"... questo cosa significa? Che per fare dell'analisi vera, quella per cui è pagata, aspetta che il paziente sia sull'orlo del baratro? Che se il paziente non è proprio ridotto a un relitto, il consiglio è di "prendere la sua croce"? Se fosse così, ragione in più per radiarla dall'albo: lo scopo del terapeuta è quello di aiutare il paziente a guarire, non di propinargli la dottrina di una setta sperando che non peggiori, e muoversi veramente solo se peggiora.
    Oltre alla radiazione dall'albo ci metterei anche la galera, personalmente: io sono stato in terapia, e se mi fosse capitato un terapeuta del genere, chissà dove sarei finito!

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  3. Sui soldi dei neos (come li chiamano in america) non mettereri la mano sul fuoco roberta, chi ci e' stato lo sa, li spesso e' un problema anche pagare le spese vive, di raduni, trasferte ecc, secondo me si favoleggia sui soldi nc, al netto di lasciti importanti che sicuramente si saranno, tipo quelli che stimola il loro superamico don (non padre) Livio Fanzaga per radiomaria. Sapevo che la famiglia di Kiko era molto benestante, ma che la famiglia di Carmen fosse ricchissima no. Leggo dalla stampa spagnola che la famiglia Hernandez ha una fortuna stimata in piu' di 800 milioni di euro, se i suoi 7 fratelli che sono rimasti in azienda gli sganciarono alla morte del padre un 5% dell'epoca parliamo di 40 milioni attuali, significa per me che sono del settore, almeno 10 seminari nuovi di zecca compresi gli arredi o 20 considerando il costi nei paesi in via di sviluppo.

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    1. Attenzione ai dettagli: «...spesso è un problema pagare le spese vive, di raduni, trasferte, ecc.» significa come minimo che si è fatto il passo più lungo della gamba e si è sempre perseverato nell'errore. Come quella gente che ogni anno parte per le vacanze senza sapere se riuscirà a pagarle...

      Già di suo, questo è un pessimo indizio sulla mentalità neocatecumenale, che manifesta una concezione "magica" della Divina Provvidenza. Invece di fare quattro raduni sperando "poi" di riuscire a far quadrare i conti, se ne potevano fare tre. Invece di prenotare il costoso mega-albergo, si poteva scegliere un mini-alberghetto nelle vicinanze... cosa che però avrebbe fatto capire benissimo a tutti che la convivenza si poteva fare direttamente nei locali della parrocchia, pagando zero di trasferte, di pranzi e di alberghi.

      Buona parte della responsabilità di tali errori è dovuta alla volontà dei capibastone della setta di impressionare i fratelli delle comunità. Sanno bene l'effetto sbalorditivo dell'Incontro Importante in un Lontano Albergo a gente che in vita sua si è raramente allontanata dalla propria residenza. E poi c'è la necessità di spezzare il ritmo ai fratelli, rifilando loro un pacchetto preconfezionato di discorsi, di emozioni e di vacanza (non devono nemmeno rifarsi il letto e lavare i piatti!), pacchetto "tutto incluso" in modo che siano indotti a valutare "tutto positivo" anziché a distinguere l'utilità e la serietà delle singole affermazioni dei cosiddetti "catechisti" e del Don Kikolone.

      Infatti - ricordiamolo sempre - le convivenze neocatecumenali sono fondamentalmente inutili, sono uno spreco di tempo e di soldi. Se ne accorge chi ha avuto la grazia di non andarci e quindi di notare che i fratelli della sua comunità sono tanto tanto impressionati dalle attività, dal parolame, dal luogo, dai pranzetti... e che per giustificare quella specie di "vacanza religiosa in albergo" dove sono stati diluviati delle solite scemenze kikiste-carmeniste, devono per forza aggiungere tutta la serqua di "ooh, che bello, ooh, che grande esperienza" per sentirsi almeno alla pari degli altri movimenti ecclesiali coi loro raduni.

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  4. O.T.
    L'ho detto e lo ripeto:
    i migliori psicoanalitsti e psichiatri
    sono gli atei o tull' al piu' gli agnostici.
    Ruben.
    ---

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    1. Penso che psicologia, psicoanalisi, psichiatria, siano sostanzialmente tutte basate sull'incapacità (o sull'esplicita negazione) del soprannaturale, dello spirituale, e della realtà del peccato originale. Forse qualcosa della psicologia può talvolta tornare utile, ma la psichiatria e la psicoanalisi fanno solo danni. Uno psichiatra cattolico potrebbe far meno danno perché per fede riconosce gli aspetti soprannaturali e la realtà del peccato e pertanto ne tiene conto (infatti la grande maggioranza dei disagi psicologici è in realtà uno squilibrio della vita spirituale). Personalmente non consiglierei mai uno psichiatra, tanto più che viviamo in una società dove quella medica non è più una vocazione ma una professione (che in mancanza di clienti, deve procurarsene): ricordo anni fa il caso di una ragazza che lamentò che il suo fidanzatino voleva far sesso e lo psicologo di quest'ultimo diceva che ciò era giusto, cioè lo assecondava ("per non perdere il cliente pagante").

      In altri tempi non c'era bisogno di psichiatri, era sufficiente il direttore spirituale. Che di fronte a certe stranezze e certi disagi non si limitava a blaterare "prendi la tua croce" o "Dio vuole questo per te" (che sono un lavarsene pilatescamente le mani), ma a causa della sua fede (e dal modo in cui viveva personalmente la fede, mentre anche la società era cristiana, vedendo perciò di buon occhio il tentare di raggiungere un più alto equilibrio spirituale) poteva capire l'origine del problema, trovare un solido punto d'appoggio nel "paziente" (come minimo la volontà di guarire), e quindi potere procurare una cura senza sentire mai il bisogno di scomodare alcunché del catalogo di bizzarrie nate attorno al ventesimo secolo e ormai idolatrate da tutti, come se fossero veramente efficaci (e come se fossero verità divinamente rivelate, quando in realtà sono solo il frutto di votazioni, come il manuale DSM dell'APA che decennio dopo decennio va sdoganando perversioni e inventando nuovi presunti malanni).

      Quando i preti consigliano lo psicologo, stanno di fatto ammettendo la loro mostruosa mancanza di fede vissuta, mancanza tale da dover ricorrere a strumenti esterni. E per loro è inconcepibile che dei malanni di ordine spirituale, pur manifestandosi apparentemente sotto forma di disagi e di problemi psicologici, sarebbero veramente malanni di ordine spirituale. Non hanno mica voglia di pensare: tanto "basta mandare il soggetto da qualche psicologo (o psichiatra) "esperto", e possono lavarsene comodamente le mani...

      I «nuovi falsi profeti» Kiko e Carmen avrebbero dovuto interrogarsi seriamente fin dalla prima notizia di problemi che ufficialmente "richiedono" uno psicologo, perché era segno che la spiritualità da loro inventata è un veleno per l'anima e per la mente. Se un "itinerario di riscoperta" ti manda in depressione, significa che non è una "riscoperta" ma un velenoso fardello psicologico (oltre che tutto il resto).

      Invece no: il Cammino deve andare avanti, the show must go on, poco importa quanti dolori provoca, anzi, se qualcuno apre bocca gli si dica "il Cammino non fa per te", colpevolizzando la vittima. "Contrordine, fratelli! vi mandiamo dallo psicologo... e dev'essere uno psicologo del Cammino, altrimenti vi dice che il problema è proprio il Cammino".

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    2. Su questo sbagli, Tripudio.
      Non è assolutamente vero che la psichiatria e la psicoanalisi fanno danni (la psicanalisi è una branca della psicologia, faccio notare).
      La psicanalisi funziona, Tripudio: serve a risolvere problemi che non c'entrano nulla con la fede. Lo so bene, dal momento che io sono credente, ma sono comunque dovuto andare dallo psicanalista per risolvere dei problemi che mi portavo dietro da anni.
      L'esempio che fai non mi torna: la ragazza si lamenta perché il fidanzato vuole fare sesso, lo psichiatra dice che lui ha ragione, e tu sostieni che ha detto così per assecondare il cliente e non perderlo? Casomai, se questo fosse stato il suo scopo, avrebbe dovuto assecondare lei, non il fidanzato. Ma qualunque fosse il caso di specie, non possiamo sapere qual'era la situazione di questa coppia; e dobbiamo oltretutto tenere in considerazione che esistono psichiatri e psicologi bravi che sanno fare il loro lavoro, e altri no.

      E' vero, in altri tempi non c'era bisogno di psichiatri o psicanalisti: ma, come hai detto tu, erano altri tempi. Non c'erano i disturbi che ci sono oggi, e quelli che c'erano oggi erano trattati in modo approssimativo e inefficace. La stragrande maggioranza dei casi di possessione diabolica, ad esempio, si è scoperto che altro non erano se non manifestazione di nevrosi. Solo che venivano trattate con un esorcismo, cosa che anziché risolvere il problema lo ricacciava indietro: ma periodicamente il problema si manifestava di nuovo, perché semplicemente non era stato risolto. Oggi invece la Chiesa riconosce questo fenomeno, e ricorre all'esorcismo solo in casi rari: la Chiesa stessa prima di procedere ad esorcismo sottopone il presunto posseduto a un'accurata perizia psichiatrica.

      Le "bizzarrie" del ventesimo secolo, come le chiami tu, sono invece il frutto di uno studio approfondito, che hanno aiutato e continuano ad aiutare moltissime persone. Se la fede fosse stata sufficiente, allora la psicologia non sarebbe mai nata, no? Come può, ad esempio, la fede curare un disturbo ossessivo d'ansia che ha messo seme in giovane età ed inizia a manifestarsi nell'età adulta?
      Se i Camminanti del CNC hanno bisogno di uno psicologo, è perché Kiko e Carmen hanno creato una vera e propria setta: e le dinamiche settarie provocano autentiche devastazioni alla psiche di una persona. Sensi di colpa, distruzione dell'autostima, e chi più ne ha più ne metta.

      Non è nemmeno vero che il miglior psicanalista è l'ateo o l'agnostico: il miglior psicanalista è quello che analizza i problemi del suo paziente e lo aiuta a risolverli, a prescindere da ciò in cui crede. Anzi, se il tuo psicanalista è bravo, non saprai mai se è credente o no, perché non farà trasparire aspetti personali per evitare di condizionarti.

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    3. Mi correggo: non avevo letto bene l'esempio da te citato. Avevo letto che lo psicologo era della ragazza, non del ragazzo.
      Ciò non toglie che, comunque, esistono psicologi bravi e altri no, e che non conosciamo tutta la storia, e nemmeno cosa intendesse veramente lo psicologo: quando ha detto che "è giusto", poteva anche voler dire che è normale sentire dei bisogni del genere.

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  5. Purtroppo le c.n.c. svuotano un pò per volta la libertà degli adepti fino a toglire del tutto la libertà. E quando uno non è più libero è uno schiavo, che deve fare come un automa quello che dicono i padroni.Da qui le decime, le assurde convivenze,il tempo dedicato solo a loro,insomma quello che già sappiamo. Purtroppo l'unica cura esistente è andare via e riacqistare così la libertà perduta

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  6. I figli dei fanatici religiosi entrano nelle sette ignari che in tali ambienti la cosa piú importante che un uomo possa coltivare cioè la libertá..viene annullata. Ma qualcuno sta aprendo gli occhi. I figli dei catecumeni entrano in tali comunitá seguendo le imposizioni dei genitori schiavi del fanatismo. Tali genitori cosí facendo mentono ai propri cari....consiglio la visione del film disobbedience con Rachel Weisz e Rachel MC Adams.
    Buona giornata a tutti voi
    Pier

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  7. @ Tripudio
    @ Nicola

    Condivido in pieno quanto detto da Nicola.

    Quello che la testimonianza di stephan mette in evidenza è il fatto, per noi molto significativo, che l'itinerario kikiano/carmeniano conduce molti camminanti ad avere bisogno di cure psicologiche o addirittura psichiatriche. Problemi di questo tipo li creano appunto le sette.
    E questo conferma quanto affermiamo da tempo.
    Il cammino non fa bene alla psiche delle persone.
    Dunque non solo danneggia la sfera spirituale, con le sue eresie e false interpretazioni della Parola e dei Sacramenti e produce danni materiali depredando beni e soldi, ma danneggia anche la salute mentale delle persone coinvolte, l'equilibrio psichico delle persone. Questo non come aspetto marginale: stephan testimonia la lunga fila di pazienti neocatecumenali davanti allo studio della madre e provenienti da tutte le tipologie neocatecumenali: catechisti responsabili, famiglie in missione, seminaristi e presbiteri.
    Una strage!
    Questo l'aspetto che rileva. Tanto grave è l'impatto violento del c.n. - insomma - che può portare gente sana in partenza ad ammalarsi seriamente nella sua sfera psichica, tanto da dover ricorrere a cure mediche idonee.

    Continua....

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  8. ......

    Altro discorso è, anch'esso importante da evidenziare, che...
    ...Bisogna stare attenti a dire che chi ha la fede non ha bisogno dello psichiatra o dello psicologo, sarebbe un grande errore. Condivido e non ripeto tutto quanto Nicola dice sul rapporto tra esorcisti e psichiatri e a proposito del discernimento preventivo e fondamentale, necessariamente rigoroso, che va fatto per non commettere errori devastanti. Basta leggere i libri di padre Amorth su questi argomenti. Siamo in un campo delicato, ma sarebbe un errore imperdonabile dire che le malattie mentali, dal momento che nella loro sintomatologia tante volte non sono materialmente percepibili, sono mere fantasie o suggestioni superabili con la buona volontà. I malati di patologie neuropsichiatriche molte volte soffrono questa incomprensione e si sentono impotenti di fronte al volontarismo che con superficialità chi gli sta intorno pretende di imporre.

    Dico questo anche per il rispetto che meritano le persone malate di patologie psichiche e psichiatriche che sono entrate in comunità.
    Ossia qui parlo di un'altra cosa: dell'impatto del cammino su questi malati (perché ribadisco di malati si tratta!).
    È un altro aspetto questo, spero sia chiaro, riguarda i malati a livello mentale che entrano in cammino.
    Ricordo cosa i catechisti dicevano a questi fratelli o sorelle. Ed è terribile il ricordo!
    Avveniva durante gli scrutini, quando la persona malata o il marito/moglie diceva di questa cosa.
    I catechisti invitavano il fratello/sorella a non seguire più le cure, né di andare più dal medico specialista che li stava seguendo. Questa la motivazione: hai avuto il Kerigma, se continui a star male è perché non hai creduto. Se ti converti non hai bisogno più dei tuoi farmaci che devi lasciare. Che fai? Stai qui e non hai fede?
    La conseguenza è che chi li ascoltava andava peggiorando inesorabilmente, ma per non essere rimproverato o mentiva dicendo di non prendere più farmaci e di non andare più dal medico, o non andando davvero piombava sempre più in una depressione profonda...alcuni li ho visti lentamente consumarsi e morire. Ancor più terribili i sensi di colpa da cui erano, nell'un caso e nell'altro, tormentati.

    Dovevo questa testimonianza e grande è il dolore che provo al ricordo di queste storie, anche perché sono rimasta vittima di questa ambiguità e sono caduta anch'io nell'inganno, aspettando - come i catechisti dicevano - il miracolo del Kerigma su queste persone tanto fragili.

    Ecco Tripudio, anche io ti dico, bisogna stare attenti a dire certe cose.
    Chi ha sofferto l'esperienza sotto la sferza inflessibile dei catechisti, una autentica tortura tante volte finita poi in tragedia, se legge qui certe cose viene distrutta e ammazzata due volte. Non è giusto, proprio da parte nostra, poi!
    Perdonami!

    Continua.....

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    1. Pax scrive:"I catechisti invitavano il fratello/sorella a non seguire più le cure, né di andare più dal medico specialista che li stava seguendo. Questa la motivazione: hai avuto il Kerigma, se continui a star male è perché non hai creduto. Se ti converti non hai bisogno più dei tuoi farmaci che devi lasciare. Che fai? Stai qui e non hai fede?"
      Terribile, allucinante, come da ogni scrutinio, dallle parole dei catechisti, imparate a memoria dal guru Kiko, si evince che il cammino è una setta, far credere che basta ascoltare il Kerigma per guarire, e invitare a non usare medicine e non farsi aiutare dai medici. veramente spaventoso.
      Una setta all'interno della chiesa, quando chi di dovere prenderà provvedimenti per chiudere questo movimento che rovina le persone, nell'animo e nella psiche?
      ex fratello.

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  9. ..........

    Insomma e in estrema sintesi.
    Il cammino neocatecumenale è una tragedia nel campo della salute mentale.

    Coloro che ne soffrivano, entrati in cammino non sono stati curati ma sono peggiorati, impediti nella guarigione per altre vie.

    Coloro che sono entrati sani di mente, col procedere degli anni, i più deboli almeno, più facilmente hanno contratto patologie gravi.

    E il cammino, nato per curare gli uni e preservare gli altri cancellando un'intera branca della medicina, alla fine è andato ad ingrossare il numero di pazienti in fila davanti agli studi psichiatrici.

    A parte che nella sua ipocrisia strutturata (cosa che poi è trapelata negli anni e ormai risaputa!) si ritrova con un padre Mario da tempo immemorabile in cura anche lui e che assume psicofarmaci, lo stesso si è saputo di Carmen, l'unico autoimmune il super-Kiko. Almeno così pare! Ma uno così chi lo uccide?

    Pax

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  10. P.S.

    Si cade nello stesso errore di chi, fanatico di omeopatia o simili, impedisce le cure farmacologiche necessarie e rovina se stesso o altri in modo irreparabile.

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  11. E' la più grande cazzata dire che hai ricevuto il kerigma e quindi devi togliere le medicine. E'sfidare Dio che usa l'intelligenza dell'uomo per trovare cure in tutti i campi per curarsi. Solo un emerito imbecille può costringere le persone con queste minchiate ad abbandonare le cure psiachiatriche.E' un campo che ancora non è del tutto esplorato e in ogni caso non si mandano le persone a una sicura ricaduta. E' demoniaco.Mi piacerebbe conoscere uno che togliendo le medicine è stato bene da non dovere più farne uso. E sopratutto non ha fatto uso di sostituti delle medicine e ciè alcool, droghe o altro. Se ci sei batti un colpo.

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  12. @ Pax

    Concordo con tutto quanto detto da te.
    Vorrei anche aggiungere che la devastazione psicologica fatta dalle sette non è accidentale e dovuta solo a un ambiente malsano: è un'operazione preordinata. Sensi di colpa e distruzione dell'autostima sono le armi principali di cui le sette si servono per far "digerire" le loro insulse dottrine: questo perché una persona lucida e sicura di sé rigetterebbe senza pensarci due volte quegli insegnamenti. Perchè la setta possa prosperare, i membri DEVONO avere dei problemi personali irrisolti: è una conditio sine qua non. La setta campa di questi problemi, li sfrutta, ed è solo grazie a questi che riesce a imporre ai membri dei sacrifici immani.
    Il fatto che il CNC addirittura spinga i membri a smettere di assumere i farmaci è una cosa vergognosa, perfettamente in linea con il modus operandi delle sette: se il membro si cura, torna lucido ed equilibrato, e si corre il rischio che non accetti più passivamente le imposizioni del gruppo.

    Non è un caso, infatti, che le sette più famose al mondo siano contro la psicologia e la psichiatria (si veda ad esempio Scientology).

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  13. Che possano esserci persone problematiche che si avvicinano a realtà religiose, anche sbagliate, penso sia normale, proprio perché cercano di risolvere i loro disagi.
    Ma le realtà ecclesiali serie devono vigilare. Non cacciarli, ma neanche farli diventare catechisti o, peggio ancora, sacerdoti o religiosi.

    Il Cammino, invece, le persone con problemi li incentiva a farsi preti e suore.
    Perché se si dice a qualcuno che deve decidersi: o sposarsi o farsi prete, se questo qualcuno non si è sposato proprio perché ha dei problemi psichici, allora non trova di meglio che entrare in un seminario kikiano.

    Anche i seminari "normali" sono diventati un ricettacolo di persone problematiche e spesso totalmente anormali perché non si è vigilato, ma nel Cammino si fa di peggio: si discernono i problematici per mandarli al seminario!

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  14. [14] Al tempo della mietitura del grano, Ruben uscì e trovò mandragore, che portò alla madre Lia. Rachele disse a Lia: "Dammi un pò delle mandragore di tuo figlio".

    [15] Ma Lia rispose: "È forse poco che tu mi abbia portato via il marito perché voglia portar via anche le mandragore di mio figlio?". Riprese Rachele: "Ebbene, si corichi pure con te questa notte, in cambio delle mandragore di tuo figlio".

    [16] Alla sera, quando Giacobbe arrivò dalla campagna, Lia gli uscì incontro e gli disse: "Da me devi venire, perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio". Così egli si coricò con lei quella notte.


    Come si può osservare, Giacobbe era conteso da due sorelle, mogli di lui, e a quel tempo si faceva ciò che vedete nel racconto. Di sicuro Giacobbe non è andato la sera a raccontare le fiabe a Lia. Per cui ha fatto ciò che ha fatto.
    Perchè vi scrivo questo? Perchè se noi immaginassimo Giacobbe dentro una comunità neocatecumenale, ecco che a quel punto il catechista di turno, lo avrebbe preso per lussurioso e altro. Ognuno si faccia le sue idee.Dove sta il punto? Il punto dela situazione, che vorrei far capire, è che costoro, i catechisti e responsabili a tutti i livelli, fanno un grave errore: L'OMOLOGAZIONE. Cioè, ritorniamo su Giacobbe. Se Giacobbe fosse in una comunità, e lì ci fossero lui ed un fratello di comunità, oltre ad altri, ma quel suo fratello fosse un mondano e libertino, cioè una persona che è presa realmente dalla lussuria, perchè va a donne, ma con lo scopo di scaricare, solamente, il fuoco del peccato che ha dentro, in quanto non ha deciso di combatterlo, ovvero d spegnerlo dentro di se, per cui si trovassero entrambi nel fare un passaggio, e in quel passaggio costoro si trovassero costretti nel raccontare la propria vita, per cui ognuno racconderebbe il proprio spaccato di vita, ecco che a quel punto Giacobbe sarebbe preso alla pari dell'altro fratello mondano e lussurioso. Cioè, quello che vorrei dre a tutti, è che nel Cammino, meglio dire nel metodo di fare i passaggi dei catechisti, non vi è la distinzione della persona e del caso. Per cui tutto è omologato, come se fosse tutto proveniente dalla stessa sostanza. Questo è un gravissimo errore, cioè il non riuscire a distinguere le situazioni e le volontà che le determinano. Per farvi capire questo, vi porto come esempio la prescrizione che fece Mosè, o Dio( ora non so più di tanto), al tempo del Popolo che uscì dall'Egitto. Cioè fu comandato di non
    " Genesi 9:3-4 Tutto ciò che si muove e ha vita vi servirà di cibo; io vi do tutto questo, come l'erba verde; 4 ma non mangerete carne con la sua vita, cioè con il suo sangue.".

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  15. Ma tutto questo cozza con il Signore Gesù che ha detto di mangiare la Sua Carne e il Suo Sangue. Che ci fa capire tutto questo? Ci fa capire che la stessa azione può essere lecita e illecita davanti a Dio. Dipende dalla Volontà che la muove e il fine che si va a ricercare. Ovviamente, premetto di sapere che una cosa è mangiare un pezzo di carne di animale con il sangue, altra cosa è il Corpo e il Sangue del Signore. E questo lo sappiamo tutti quanti. Vi ho riportato questo esempio, abbastanza forte, perchè vorrei evidenziare il fatto che dentro al Cammino non si fa nessuna distinzione delle coscienze, delle persone, delle volontà, del fine, dell'obbiettivo, della situazione. Cioè, una cosa è un Giacobbe che è un santo, che va con la moglie in maniera responsabile, anche se vi è un piacere, altra cosa è un uomo perverso che è preso dalla spinta del Peccato, per cui ne è schiavo, e va con donne per sfogare, solamente, il suo istinto carnale. Sicuramente il catechista neocatecumenale, preso dalla sua presunzione ed esaltazione, perchè si sente inviato da un compito divino, per cui si pensa di riuscire a discernere, a presunzione, tutti i casi, ma li discerne rozzamente, perchè lo spirito della presunzione lo ha ormai fiaccato, cioè gli ha chiuso la via dell'intelletto, e la facoltà di riuscire a distinguere i fatti, ecco che a quel punto va a omologare le situazioni, per cui commette l'errore di trattare entrambi allo stesso modo. Questo è ciò che accade tra di loro di spiacevole, cioè non si riesce a discernere, con giusto metodo, il caso. Tutto deve essere trattato allo stesso modo. Anzi, vi dico di più, le persone che si trovano in una certa posizione vengono trattate allo stesso modo, invece, i compiacenti, cioè tutti quelli che sono simpatici ai catechisti, ecco che verranno trattati con affabilità.

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  16. Immaginiamoci una persona, che ha sentimenti buoni ed ama la moglie, per cui è lecito che avvengano determinate situazioni, al vedersi davanti IL CINGHIALE DEL BOSCO, che entra nelle loro vita intima, ma come un animale assetato e affamato, che dove tocca sradica radici e calpesta fiori, ecco che a quel punto l'anima viene devastata dall'azione di tale bestialità. Appunto per tutto questo vi vedrete molte persone che andranno, alla fine, da uno psicologo, psicanalista ecc, ecc. Qui si ricollega la Fede, ovvero la SENTINELLA. Se l'anima è sveglia, per cui non fa entrare il CINGHIALE DENTRO LA VIGNA, ecco che la devastazione non potrà avvenire. Ma, in quest caso, ci vuole tanta Fede e tanta Forza Spirituale. Perchè sono molti gli animali selvatici che nel bosco ti cantano la serenata per farti addormentare, compreso il FAMOSO ANIMALE SELVATICO, il PIU' ASTUTO, che si unisce all'azione devastatrice, per cui alimenta la situazione. Vi faccio degli esempi concreti, cioè visti e vissuti e ascoltati da me stesso. Appena entri in mezzo a loro ecco che sono affabili, sorrisi, baci, ben rivisto, fratello, amico, ecc, ecc. Premetto che non parlo di tutti, perchè, molti, prima che vengono trasformati in selvatici, sono veramente così, ovvero ti trattano da fratello, o da amico, o da una persona che sta facendo lo stesso percorso, per cui vi è un certo rispetto, e non vi è quella manipolazione sotterranea. Ma alcuni che sono più addentro la situazione, ovvero i catechisti di primo livello, i responsabili, le persone che sono già lì da diverso tempo, e tutti coloro che stanno dietro le quinte, ovvero responsabili di zona, regionali, e nazionali, ecco che sono lì attenti ai tuoi passi, ed iniziano a studiarle tutte per piegarti alla loro volontà malata e mondana. Come un tam tam viene ripetuto che l'OBBEDIENZA è tutto ( CHE CASO STRANO?!?!?!? UNO CHE STA MUORENDO [è un esmpio] STA PENSANDO ALL'OBBEDIENZA, E PERCHE?), si potrebbero dire mille cose, parlare di Gesù, pregare, pregare la Madonna, parlare del Papa, parlare di obbedienza a Dio, a Gesù, alla Madonna, alla Chiesa, al Magistero, al Papa, ai Vescovi, al Sacerdote, a chi volete voi, ma tutto questo non viene nominato, ma ricorre, come un tamburo nella notte, ad intermittenza, ripetutamente, e senza sosta, che si deve obbedienza al Catechista, che è uno collocato sotto a quello di zona, che a sua volta è collocato sotto a quello regionale, che a sua vlta è collocato sotto a quello nazionale, fino ad arrivare a Kiko. Bene dice Pax, che lo conosce bene, e lo ha conosciuto, io non l'ho conosciuto, ma vedendo i suoi figli, si dice: tale padre tale figlio. Per cui è come se lo avessi conosciuto di persona, non mi serve relazionarmi direttamente con Kiko, perchè mi sono relazionato con i suoi figli.

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  17. Per cui, cosa ho visto? Questo ho visto: presunzione, persone esaltate, affamate di soldi, affamate di mondanità, ipocrite, lì davanti ti parlano di Dio, di Fede, di altro, ovviamente seguendo il copione impostato dal padre, ma fuori fanno il contrario di ciò che predicano. Persone disoneste, che chiedono i soldi con la busta nera, mettendo a credere che la busta serve per corprire chi non ha i soldi, ma realmente serve per coprire proprio loro che vanno a sbafo e fanno sermoni sul non essere attacati al denaro. Cioè, capiamoci, la busta avrebbe senso se realmente si volesse coprire un povero che non può andare alle convivenze e che non ha i soldi per contribuire alle spese. Ma questa è la facciata, perchè realmente dietro le quinte si muove l'IPOCRISIA, per cui si utlizza la facciata per coprire le proprie mancanze.Tutto questo viene fatto dall'IPOCRISIA INTERNA perchè ci troviamo davanti al Fariseo del Tempio, ovvero una persona che ipocritamente si dice che è nel giusto, per cui è stato giusto agire in quel modo. Carissimi, io ho partecipato a delle collette, dove ho dovuto svuotare il portafoglio, ma, i colleghi dell'assemblea ( non li chiamo fratelli, cioè se mi riferisco a quel preciso momento non li reputo miei fratelli) erano tutti fuori ( quasi tutti) a fumare la sigaretta. Giusto per farvi capire lo spirito mondano. E poi, al momento della colletta, il catechista, che proclamava di non essere attaccati ai soldi, che faceva? andava a contarli, e poi proclamava il non attaccamento,e cercava altri soldi. All'apparenza sembra giusto così, perchè mancavano i soldi, per cui è giusto ripianare il debito,ma vi erano più situazioni interagenti nel mezzo, ovvero, ascoltate, colui che proclamava l'attaccamento al denaro, era un lavoratore, per cui li aveva, e se credeva a ciò che diceva con la sua bocca, in quel preciso momento, li avrebbe dovuti mettere lui. E non fu fatto. Poi, il resto dellassemblea, la maggior parte, erano tutti fumatori, per cui i soldi delle sigarette c'erano, ma non per la colletta, perchè la colletta la fanno altri, per cui poi si rimane senza sigarette, per cui a quel punto ci si ritrova senza fumare.Tutto questo ci fa capire che la situazione è la stessa, sia dei sottoposti, e sia di chi dirige, ovvero nessuno crede a quello che sta facendo, e nessuno è interessato realmente, ma è solo una messa in scena. UNA MESSA IN SCENA.
    Ovviamente a questo punto dovremmo chiederci tutti il :PERCHE'? Cosa non va? E non è il punto che la comunità è giovane, per cui ci troviamo davanti a neofiti, io vi sto parlando di catechisti che stanno lì da minimo trenta anni, persone che hanno quella conformazione mentale, che pensano di agire nel giusto. Ecco che mi riallaccio a ciò che ho detto all'inizio, ci troviamo di fronte ad uno spirito rozzo, che non riesce a discernere le situazioni, che è statico, che è incapace di entrare in una certa delicatezza spirituale, incapace di sentire lo Spirito Santo, incapace di fare discernimento, che è preso da pregiudizi, da esaltazione di se, da mondanità, e presunzione, e voglia di aver ragione, anche davanti all'evidenza. Pur di avere ragione, si arriva a disconoscere le cose di Fede, le più ovvie, pur di riuscirti a farti passare dalle parte del torto. Ma tutta questa azione è un'azione che non serve a nulla, specialmente a chi la compie, perchè il pensare di riuscire a smontare i paletti fissati da Dio è una cosa impossibile e direi impensabile, tantè che chi si mette a fare queste cose, si ritrova come Sansone attaccato alla macina, che era costretto a girarla dalla mattina alla sera.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  18. Nicola e Tripudio hanno entrambi ragione, perché psiche e anima sono una cosa sola, due componenti della persona.
    Con la differenza che un danno psichico non si riflette all'anima mentre un danno spirituale ha sempre conseguenze sulla psiche, perché l'anima è superiore alla mente.
    Non si può negare che esistano problemi psichici che sono noti dai tempi dei tempi, cosi come non si può scindere la malattia spirituale dalle sue conseguenze psichiche.
    Quello che è triste è che nel cammino per moltissimo tempo, con la solita ipocrisia, la professione dello psicologo è stata irrisa e schifata, fino a che non ci sono stati abbastanza psicologi del cammino. La consegna era proprio quella per cui non si doveva andare da uno psicologo perché questo avrebbe potuto "manipolare" il camminante spingendolo fuori dal cammino

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    1. Il Cammino perde sempre più il suo senso, e questo si sta riflettendo sui membri: defezioni, crollo delle "vocazioni" (se così possiamo chiamare gli invii nei seminari Redemkikos), calo di membri che entrano dall'esterno, il dover ricorrere per la propria sussistenza ai camminanti di seconda generazione, nati da famiglie del CNC. Gli effetti negativi del comportamento settario si stanno facendo sentire, e per un numero sempre maggiore di membri si avvicina il momento in cui devono fare una scelta: o il CNC, o la salute mentale.
      Non so esattamente quale sia l'intenzione di Kiko con la mossa degli psicologi: forse pensa che questa nuova "categoria" di neocatecumenali gli possa essere d'aiuto nell'arginare le crisi dei camminanti, per evitare che escano dal CNC. Staremo a vedere: se questi psicologi del CNC sono professionisti con una rigida etica professionale, la mossa gli si ritorcerà contro. Se invece sono anche loro manipolati alla radice, e nelle sedute di terapia si occupano di rattoppare alla bell'e meglio la psiche del camminante per rimetterlo in piedi a fare il kikos, sarà un reato bello e buono, che porterà a numerosi processi e radiazioni dall'albo professionale. Fino ad ora il CNC ha camminato sul filo sottile che separa la legalità dall'illegalità (come fanno tutte le sette), se faranno un passo del genere varcheranno il confine definitivamente.

      Non vedo come io e Tripudio possiamo avere ragione entrambi, dal momento che lui sostiene che la psicologia e la psichiatria fanno solo danni, mentre io sostengo che siano di grande aiuto a chi soffre di patologie psichiatriche e nevrotiche.

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  19. Una volta ritenevo quasi 1 sciocchezza parlare di cure psicologiche ma mi son dovuta ricredere e per esperienza diretta.

    Non sono la psichiatria e la psicoanalisi a fare danni, ma i cattivi psichiatri e psicologi.

    Come è stato detto, usano e abusano proprio della psicologia gli accalappiatori di tutte le sette e quelli NC usano e abusano contemporaneamente della religione cattolica.

    Come dice bene il post:

    " vere e proprie operazioni di marketing! ..
    la gente entra non per ricerca di Dio, ma per risolvere le proprie difficoltà.
    Quando poi, entrati nel cammino, scopriranno che molti problemi rimarranno non risolti inizierà la frustrazione ...
    In realtà è sbagliata la finalità: Si entra nel cammino non per stare con Dio ma per vedere risolti i propri problemi, come se fosse una cosa magica."
    -------------------
    Se avessi potuto, a tempo debito, ricevere 1 sostegno psicologico da 1 bravo specialista, come quello che poi ho trovato, non sarei mai entrata nella setta NC perché, appunto, la mia finalità non era di cercare lì Dio.

    Vi sono degli psicologi onesti che, dopo 1 faticosa e appassionata formazione, svolgono il loro lavoro - qualcuno - proprio come
    "1 vocazione " e non per puro profitto.
    Questo del profitto è 1 stereotipo .. non dico che molti purtroppo lo facciano in questo modo, grandi "luminari" che lavorano il minimo, con clientela selezionatissima per diventare da ricchi, straricchi, ma non sono tutti così.
    È 1 po' come le critiche che spesso si rivolgono alla "Chiesa" per colpa degli "uomini di Chiesa" ...

    Inoltre è importante distinguere tra psichiatria e psicoanalisi.
    Lo psichiatra è 1 medico che ti prescrive farmaci, cosa che lo psicologo non può fare perché tratta i disturbi della persona con 1 approccio relazionale, anche se ci sono varie "scuole" e perciò, proprio perché l'approccio è relazionale (e non puramente medico-paziente come può essere per lo psichiatra) non tutti vanno bene con tutti

    Può essere che alcuni problemi psicologici siano associati a mali di ordine spirituale, ma ciò non toglie che i primi vadano in ogni caso curati.
    Una persona tossicodipendente, ad esempio, avrà anche 1 disordine spirituale, ma ciò non toglie che, se vuole guarire, deve sottoporsi a precisa terapia, sia psicologica che farmacologica.
    Lo stesso vale ad es. per la schizofrenia .. se hai allucinazioni visive e uditive, non c'è rischio di confonderlo con 1 male spirituale .. devi prendere i farmaci, che tu sia credente o no. ☆

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    1. Concordo: non sono la psicanalisi e la psichiatria e far danni, ma chi la usa e come la usa. Ci sono bravi terapeuti e cattivi terapeuti.
      Distinguere tra i due non è sempre semplice, ma dopo un po' una persona se ne accorge: se è un cattivo terapeuta, non ci sono progressi nella guarigione del suo disturbo.

      La psicologia, come tutte le cose create dall'uomo, è uno strumento: non è lei a far danni, ma l'uomo che la usa. Come hai giustamente fatto notare, il CNC è l'esempio perfetto di come si può prendere una cosa creata per aiutare le persone (la psicologia), e pervertirne lo scopo per fare del male. Anziché curare, aiutare a superare le paure, guidare una persona in un percorso fuori dalle sue patologie, il CNC la usa per tenere la persona ben dentro le sue patologie, e per creare altre paure. Anziché liberare, soggiogare.

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    2. Mi domando però cosa distingue un bravo psicologo da uno cattivo... Uno psicologo professionista che aiuta un ragazzo gay ad accettare la proprie "inclinazioni", a fare pace con se stesso e a fare"coming out" è tecnicamente un bravo psicologo, lodevole se guardiamo le cose dal punto di vista della materia, ma in verità è causa di uno scandalo, di quelli evangelici, perché conduce un'anima alla perversione e alla condanna eterna. Se non ci abituiamo a guardare le cose dal punto di vista cattolico non usciremo mai dalla crisi della Chiesa e della morale.

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  20. ☆Riprendo 1 frase di Tripudio sul direttore spirituale d'altri tempi:
    "poteva capire l'origine del problema, trovare un solido punto d'appoggio nel "paziente" (come minimo la volontà di guarire), e quindi potere procurare una cura .."
    È esattamente quello che fa 1 bravo psicologo nel suo campo .. come 1 bravo prete dovrebbe fare nel suo (e, quando capisce che il problema spirituale ha origine nel 'cammino' ...) .

    Lo sbaglio è pensare di poter fare a meno della fede e sostituirla con la psicologia .. ma anche fare l'opposto è sbagliato.

    Il prete che "manda dallo psicologo" per "lavarsene le mani" è 1 sciagurato (ed è colpa del prete in tal caso, non della psicoanalisi), ma quello che "manda" perché intuisce un bisogno che necessita di questo ( oltre che attenzione! e non al posto di 1 guida spirituale) è saggio.

    Ci sono psicologi che dimostrano il loro "ateismo" sbilanciandosi a dare consigli del tutto "non cristiani" a 1 paziente che sanno essere credente (exp personale) ma così facendo dimostrano solo la loro mancanza di professionalità .. infatti, che terapeuta è uno che non rispetta i valori del paziente stesso?

    Al contrario, uno psicologo cristiano, praticante, non appartenente a gruppi particolari (ancora exp personale) , ha uno strumento in più, non solo per capire meglio 1 persona che condivide la sua fede ma anche per aiutarla a guarire.

    Insomma, penso che per lo psicologo, essere cristiano (non settario) sia 1 valore aggiunto alla sua professione.

    E penso proprio di avere di che ringraziare, oltre al Signore, proprio uno di questi, che vive la professione come "vocazione", se non sono stata completamente sbriciolata dalla devastante esperienza del perfido 'Cammino'.
    Grazie dottore! :)

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    1. Penso che il problema sorga dal fatto che la psicologia opera in un ambito molto profondo e delicato dell'uomo nel quale non è facile scindere la parte legata alla psiche, alla mente da quella propria di ciò che noi credenti chiamiamo "anima" o "spirito".

      Ma da questo a bollare indistintamente tanti professionisti seri, che fanno il loro lavoro con scrupolo, dopo aver studiato per anni, ce ne passa. Molte persone sono state aiutate e sarebbe ingiusto dimenticarlo.

      Il problema è l'etica, che in ogni mestiere o professione va seguita. Dove manca onestà morale o anche solo intellettuale è chiaro che non si raccoglieranno frutti buoni.
      Il campo della Medicina è tra i più coinvolti. Non c'è bisogno di limitarsi a quella che riguarda la sfera cerebrale o mentale dell'uomo. Un medico senza un'etica formata potrà ben usare le sue conoscenze invece che a favore dell'uomo e della vita, paradossalmente contro.

      Qui, come sempre, stiamo analizzando il problema relazionandolo con l'esperienza del cammino. Ho già esposto quello che penso. E in questo perverso contesto - perverso in senso stretto, in quanto il cammino "tutto offre a se stesso" sul modello del suo fondatore, "pervertendo" ogni cosa! - usare della psicologia o psichiatria, come si è detto, per normalizzare i disorientati e, come dice Nicola, "rattoppare alla bell'e meglio la psiche del camminante per rimetterlo in piedi a fare il kikos"...configura inequivocabilmente un vero e proprio reato. Kiko o chi per lui mandano i casi disperati dallo psicologo - purché del cammino - e si mettono dietro dettando loro le linee....non stento a credere che siano capaci anche di questo. In tutto prevale sempre il loro discernimento ispirato, nella guida dei fratelli annullando la direzione spirituale, nella conduzione della formazione dei seminaristi annullando rettori e padri spirituali e vescovi, in questo caso si sostituiscono agli specialisti che, dopo svolto il proprio lavoro, devono lasciare l'ultima parola al Donnini di turno. Roba da pazzi! Appunto....

      Pax

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  21. Molto interessante il thread odierno, grazie a Pax, alla testimonianza di Stephen e ai commenti scritti finora.
    Premesso che Dio può tutto, quindi anche guarire da ogni malattia anche psichica, e che, comunque e sempre, sappiamo che il medico cura, ma è la natura che guarisce, e noi credenti nella natura sappiamo c'è la mano di nostro Signore, sono anch'io del parere che, in caso di depressione severa o di malattie psichiatriche, sia da criminali dire "ti deve bastare la fede".
    Eppure in cammino, soprattutto nei primi tempi, la risposta era questa. Leggendo i mamotreti, ma anche solo ascoltando Kiko nelle sue esternazioni, si capisce il perché: il cammino è stato creato ed impostato per essere una psicoterapia di gruppo, il catechista è un terapeuta istruitosi sul campo, il vangelo è stato rivisitato in chiave psicanalitica, quindi è logico che, pensando di disporre di un metodo di intervento sulla psiche, si sia sempre cercato di scoraggiare il ricorso ad altri metodi di diverse fonti.
    Pensiamo alle risonanze ad esempio, o ai giri di esperienze in convivenza: sono l'esatta riproduzione di ciò che avviene in certe sedute di terapia di gruppo.
    Nel corso dello scrutinio poi, o di qualsiasi incontro con i catechisti, vengono dati i consigli "medici" che si desumono dalle stesse dichiarazioni dell'ammalato (che tale si sente, nel corso di questi colloqui) e dai lunghissimi periodi di osservazione nel corso della terapia.
    Le stesse catechesi insistono sulla guarigione che il metodo terapeutico del cammino assicura di fobie (la "paura della morte" sulla quale vi è la massima insistenza), nevrosi dovute a problemi affettivi sorti fin dall'infanzia, o di stati di soggezione psicologica in famiglia o sul lavoro.
    Ed effettivamente e quasi miracolosamente il cammino "guarisce" in un primo tempo molte di queste ansie e patologie, perché dà una risposta ad esse, fra l'altro indubitabile perché la si attribuisce a Dio, fornisce un gruppo di supporto affettuoso che si sostituisce alla famiglia, che può essere stata causa e fonte di disagio, indica dei terapeuti sempre presenti e prodighi di consigli, i catechisti: però si tratta per lo più di una guarigione fittizia, più che altro di una sostituzione dei legami psichici precedenti con altri ancora più forti, delle fobie o manie iniziali con altre ancor più subdole e più radicate.
    Che la terapia del Cammino non funzioni, lo si desume dalla sua stessa durata: sette anni di psicanalisi sono un periodo di tempo considerato accettabile, ma la durata di trent'anni o di tutta la vita, quanto attualmente è per il CNC, fa capire che il metodo terapeutico è semplicemente un fallimento o che, piuttosto, ciò che doveva curare, è diventato esso stesso malattia cronica.

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  22. Scusate, ma occorre mettere alcuni puntini sulle "i".

    L'uomo «non vive di solo pane». Un malessere dell'anima si riversa inevitabilmente sul corpo, e viceversa, perché è un tutt'uno. Per esempio, se uno ha avuto una delusione amorosa - così come uno che ha avuto una pessima digestione - andrà ugualmente a sostenere l'esame per il concorso ma al di sotto delle proprie reali possibilità.

    Psicologia e psicanalisi, dato che si illudono di poter curare la psiche senza curarsi dell'anima, sono per ciò stesso scienze inesatte e incomplete (senza contare che abbiamo diverse scuole di pensiero riguardo alla psicanalisi, alquanto in contrasto tra loro).

    Ora, se oggi comunemente si pensa che uno psicologo possa essere d'aiuto, è perché essendo venuto drammaticamente meno l'aiuto che dava la direzione spirituale (a causa di sacerdoti ridotti a mestieranti del sacro, problema a sua volta creato dalla ridotta considerazione del sacerdozio dovuta all'eccessiva considerazione per il "ruolo ecclesiale del laicato"), gli inefficaci metodi della psicologia ne hanno preso il posto (diciamoci la verità: a parte il fatto che generalmente guarisce solo il malato che vuol veramente guarire, gran parte di coloro che finiscono nelle mani di psicologi e psichiatri non ne esce più, spesso addirittura peggiorando).

    Può essere comprensibile (ma non per questo approvabile) che una persona con problemi psicologici e tutt'altro che desiderosa di farsi seguire da un buon direttore spirituale, possa ottenere qualche risultato dallo psicologo... ma solo perché nella mentalità comune gira la convinzione che non ci sono alternative, che la direzione spirituale sarebbe un hobby religioso e inefficace. Ma sarebbe come andare dal meccanico a lamentarsi che l'automobile va lenta: il problema non era nel motore, ma nelle gomme sgonfie; e di ciò se ne sarebbe accorto solo uno capace di vedere l'automobile nel suo complesso, non un meccanico espertissimo di motore e convinto che ogni problema dell'auto sia ultimamente un problema del motore. Così, allo stesso modo, la capacità di un buon direttore spirituale (uno di sana mentalità cattolica e determinato a perseguire il bene della tua anima) è quella di non limitarsi alla psiche, poiché a causa della verità rivelata sa ciò che psicologi e psichiatri non sanno - e cioè che l'uomo non è solo materia, e che l'anima non è solo psiche. Un direttore spirituale, in quanto tale, non ha alcun bisogno di invenzioni moderne come la psicanalisi.

    In altri tempi non c'era mai stato bisogno di psicologi perché anche quando uno diventava prete "per mestiere", era chiaro a tutti - lui compreso - che se uno non cerca di santificarsi non può essere un buon medico per le anime. Era chiaro a tutti che certe bizzarrie umane avevano radici altrove (oggi se tenti di dire che la debolezza psicologica delle nuove generazioni è principalmente imputabile allo sfascio della famiglia, a cominciare dalla legalizzazione del divorzio, ti prendono per matto), e la propaganda anticlericale degli ultimi secoli ha fatto di tutto per presentare sotto una pessima luce la cristianità (specialmente medievale) e l'educazione cristiana, ridicolizzando benedizioni ed esorcismi, banalizzando la direzione spirituale e la preghiera personale. Col triste risultato che oggi, quando parliamo di uno psicologo "cattolico", stiamo sostanzialmente dicendo che un Esperto di una Materia Mondana sta sostituendo la figura del direttore spirituale.

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    1. OT

      Perché mai psicologia e psicoanalisi dovrebbero "curarsi dell'anima"?
      Un dentista o 1 cardiologo forse "si curano dell'anima"?

      Sono la prima a dire che la psicologia non è 1 scienza esatta (perciò 1 tempo la ritenevo 'sciocchezza') perché la scienza esatta è solo una (max 2) e tutte le altre, medicina, biologia, psicologia ecc. non sono "scienze" esatte, non possono esserlo, perché c'è il fattore "vita" di mezzo e il fattore "umano" che non puoi mai prevedere esattamente, per quante statistiche tu faccia (per cui è anche inesatto dire che " gran parte di coloro che finiscono nelle mani di psicologi e psichiatri non ne esce più, spesso addirittura peggiorando" .. e quelli che invece migliorano? E quelli che scampano il suicidio?)

      Quindi che c'entra che non è "esatta" ed "incompleta" se è utile alla salute e alla vita, così come la fisioterapia o l'agricoltura?
      Che il gommista faccia il gommista e il meccanico si occupi del motore .. se poi l'ingegnere automobilistico ha una visione d'insieme per migliorare l'automobile, bene, svolge anche lui il suo compito!

      " la capacità di un buon direttore spirituale (uno di sana mentalità cattolica e determinato a perseguire il bene della tua anima) è quella di non limitarsi alla psiche, poiché a causa della verità rivelata sa ciò che psicologi e psichiatri non sanno - e cioè che l'uomo non è solo materia, e che l'anima non è solo psiche"
      ------------------
      Tu lo sai, io lo so, che l'uomo non è solo materia e l'anima non è solo psiche, perché non dovrebbe saperlo anche uno psicologo o uno psichiatra? Non dipende dal fatto che sia psicologo piuttosto che idraulico ma dal fatto che abbia fede o meno.

      " oggi, quando parliamo di uno psicologo "cattolico", stiamo sostanzialmente dicendo che un Esperto di una Materia Mondana sta sostituendo la figura del direttore spirituale."
      ----------------
      - Se lo psicologo è professionista onesto si occupa della "materia mondana" chiamata psicologia e BASTA, non si permette di dare consigli in campo spirituale o morale;
      - Se lo psicologo onesto è anche cattolico (e senza virgolette) non si permette di sostituire la figura del direttore spirituale, perché sa (per via della sua fede, non dei suoi studi di psicologia) che essa spetta solo al sacerdote (e tanto meno ridicolizza benedizioni ed esorcismi).

      Non credo che per difendere la fede ci sia bisogno di demonizzare certe professioni facendo di tutta l'erba 1 fascio.

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    2. Sono pienamente d'accordo. Grazie Roberta.

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    3. Precisazione (mi pareva di averlo già reso chiaro): psicologia e psicoanalisi non possono curare l'anima, ma pretendono di fare qualcosa del genere.

      Ed esistono solo perché si è smesso di considerare anima e corpo una sola cosa, cioè perché si crede che "curare la psiche" sia come "curare il dente" o "curare il cuore".

      Esistono perché la società è scristianizzata e si trovano cospicue tracce di paganesimo anche tra i cattolici - inclusi quei preti che "consigliano lo psicologo" perché loro stessi sono ultimamente incapaci di immaginare un prete che faccia veramente il prete.

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    4. Se lo pretendono, sbagliano!

      E non tutti lo pretendono, quindi non tutti sbagliano.

      Così come sbagliano i preti che
      " "consigliano lo psicologo" perché loro stessi sono ultimamente incapaci di immaginare un prete che faccia veramente il prete."

      Ma non tutti, se lo consigliano, lo fanno per questo motivo e per tirarsi indietro loro, quindi non tutti i preti sono cattivi preti.

      La confusione nasce proprio dal non voler considerare la cura della psiche alla pari della cura di 1 qualsiasi altra patologia.

      Il fatto che anima e corpo sono uniti come unica cosa, OGNI medico lo dovrebbe considerare, non solo gli psicologi.

      [E anche i preti lo dovrebbero considerare (vedi es.della cattiva digestione che hai fatto sopra).]

      Infatti vediamo medici completamente "distaccati" dal paziente, che esaminano solo i sintomi e curano magari solo l'"organo" di loro competenza, senza tener conto di eventuali altri scompensi e soprattutto di come il paziente vive la malattia sotto l'aspetto psicologico, con poca empatia, a volte con poco rispetto ..
      e altri medici che, anziché la "malattia" curano la "persona", nel senso che hanno a cuore di far del bene a "tutta" la persona del loro paziente, ma questo come lo fanno?
      Lo fanno occupandosi della parte che compete loro semplicemente mettendoci "qualcosa in più", uno sguardo più umano o, per chi lo è, "cristiano".

      Per questo ho detto (anche in base alla mia exp)che essere cattolico è un valore aggiunto per uno psicologo .. ma, direi in ogni professione.

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    5. La psicologia non pretende di curare i "malesseri dell'anima", bensì le patologie psichiche. La psicologia non ha mai preteso di aiutare l'uomo nella sua ricerca della spiritualità, di aiutarlo nello sviluppare un rapporto con Dio e con il sovrannaturale, di spiegare la vita dopo la morte. Non so cosa tu stia intendendo.
      Se i preti consigliano lo psicologo, è perché anche la Chiesa ha riconosciuto che certe problematiche possono essere risolte solo con l'aiuto di un professionista. Persino i sacerdoti, a volte, vanno in terapia, presso psicoterapeuti indicati dalla Chiesa.

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    6. P.s.: potresti fare un esempio di "malessere dell'anima", di cui la psicologia pretende di occuparsi? La definizione in sè è un po' vaga, un esempio concreto aiuterebbe.

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  23. Sicuramente le malattie psichiatriche, se non indotte da possessione diabolica, hanno bisogno di terapia farmacologica. Un tempo non ce ne accorgevamo perché, oltre a dei buoni direttori spirituali, avevamo dei buoni manicomi in cui, credente o meno, ti internavano e buttavano via la chiave.
    Per quanto riguarda i disagi psicologici che viviamo al giorno d'oggi, si sono centuplicati rispetto anche a solo vent'anni fa, e i sacerdoti non ne sono esenti, quindi, se pure volessero, e non fossero così pochi, non potrebbero seguire tutti coloro che ne hanno bisogno.
    Certo, venisse la guerra e tornassimo tutti a ricordare di avere dei bisogni primari, tutto ciò sarebbe "risolto", ma nel frattempo, cerchiamo di utilizzare i mezzi che abbiamo per recuperare un minimo di equilibrio che fa parte delle doti "naturali" che Dio ha donato agli uomini insieme a tante altre qualità.

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    1. Beh, sempre facendo attenzione a non cadere nell'illusione di poter dare per scontato che "malattie psichiatriche" sia qualcosa dai contorni definiti (e definiti onestamente, non da politiche e ideologie) anziché una serie di osservazioni approssimative e con un chiaro confine tra sano e malato (e fra curabilità e incurabilità).

      Riguardo all'assegnare automaticamente al "diavolo" qualsiasi disagio della psiche, paradossalmente si è prossimi alla verità. Qualsiasi disagio - fisico e spirituale -, inclusa l'inimicizia del creato (malattie, animali aggressivi e quant'altro), è conseguenza del peccato originale. Dunque, pur coi suoi limiti, quel riconoscere che malattie e sofferenze non facevano parte della creazione, né sono doni di Dio alla nostra vita, è una considerazione "qualitativa" esatta (che non può essere annullata solo perché il sapientone di turno va blaterando di "scienza, oh, scienza" peraltro senza nemmeno capire esattamente la questione su cui vorrebbe pontificare).

      p.s.: per spiegare il concetto di conoscenza "qualitativa" e solo apparentemente anti-scientifica, dovremmo ricordare come gli uomini primitivi fabbricavano le frecce da usare per andare a caccia: imitando la natura. La freccia era stilizzata secondo la forma di un uccello rapace: becco appuntito e durissimo, corpo lungo e affusolato, coda con piume. L'uomo primitivo non capiva niente di cinematica e fluidodinamica, eppure aveva prodotto un oggetto che resterà in uso fino alla diffusione delle armi da sparo pochi secoli fa. Quel geniale risultato tecnico, in altre parole, era dovuto al prendere sul serio il creato anziché cimentarsi "scientificamente" ad architettare qualcosa.

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    2. Le malattie psichiatriche sono definite in base alla conoscenza che se ne ha in questo momento. La psicologia è una branca della conoscenza giovane rispetto alle altre, ha poco più di un secolo. Non stupisce che alcuni comportamenti, inizialmente considerati malattie mentali, siano stati successivamente derubricati. E non è insolito nè disonesto nemmeno il contrario.

      Che le malattie, fisiche e psichiche, non facessero parte del progetto originale, sono d'accordo. Ma resta il fatto che ormai esistono: e la fede, da sola, non può guarirle. Se fosse sufficiente, non sarebbe nata nemmeno la scienza medica. In questo discorso, inserirei il fatto che queste malattie esistono, e Dio ci ha dato la possibilità di sviluppare delle conoscenze per debellarle. Ci ha dato l'intelletto per usarlo: e lo sviluppo delle tecniche di guarigione si basa proprio sull'osservazione del creato, non sull'architettare cose senza fondamento. Lo sviluppo di vaccini, antibiotici, farmaci, ecc., si basa proprio sull'osservazione del creato a livello microscopico; la psicoterapia, scienza certamente meno esatta perché studia il comportamento umano (che non è prevedibile come quello cellulare), fa lo stesso. Si basa sull'osservazione dei comportamenti e sullo studio di cosa li ha provocati nella storia della persona. La psicologia è nata osservando persone reali, non stando in un salotto a pontificare.

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    3. Tripudio,
      non ho ancora capito (e questo mi dispiace ma spero sia solo 1 limite mio),
      il motivo del tuo voler contrapporre a tutti i costi la psicologia e la fede.

      Abbiamo già detto e ripetuto che la psicologia non è 1 scienza esatta ma, come ho detto in 1 altro commento e meglio ancora lo ha spiegato Nicola, neanche la medicina lo è, eppure non trovi contraddizione tra aver fede e curare 1 male fisico, perché dunque non dovrebbe essere lo stesso per 1 male psichico?
      Solo perché è meno "visibile" o più difficilmente spiegabile?
      Forse perché sei tu a confondere 'psiche' e 'anima', dopo aver affermato che non sono la stessa cosa?
      Forse perché sei a conoscenza di exp negative con gli psicologi?

      Io le ho avute le esperienze negative, se mi fermassi a quelle, dovrei darti ragione e dire che le varie
      'psico-qualcosa' sono tutte baggianate e in più nocive ..
      ma quando nel tuo star male ricevi l'aiuto giusto te ne accorgi subito, anche se la strada è lunga e richiede pazienza, tempo, fede, preghiera .. nessuna contraddizione ho trovato tra queste cose e l'aiuto psicologico, anzi, si rinforzano a vicenda.
      Quindi 1 exp positiva l'ho avuta, lo stesso ha testimoniato Nicola .. ciò significa allora che dipende da chi svolge la professione, non dalla psicologia in sé.
      Esistono tante 'scuole' di cui gli psicologi stessi a volte dichiarano l'appartenenza, questo proprio perché non è scienza esatta e si basa su "materiale umano", ogni paziente deve trovare il terapeuta che va meglio per il suo caso, non è che uno psicologo è "bravo" in assoluto, può andar bene per 1 persona ma non essere utile o può addirittura essere dannoso per 1 altra.

      Ma queste sono solo delle 'difficoltà' da affrontare, non 1 motivo per buttar via ogni ricerca, ogni conoscenza, ogni terapia .. se no si rischia che sono le persone ad essere buttate via e questa mi pare 1 colpa di fronte a Dio ..
      ha detto bene Nicola:
      " queste malattie esistono, e Dio ci ha dato la possibilità di sviluppare delle conoscenze per debellarle."

      PS
      A mio parere la 'conoscenza qualitativa' (sempre che io abbia capito bene quanto intendi) non è 'antiscientifica' .. ma 'architettare' sì che lo è! La vera scienza è proprio quella che "prende sul serio il creato" e la cinematica non la inventa ma la SCOPRE .. a lode di Dio.

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  24. @Tripudio

    Un "malessere dell'anima" si rifletterà anche sulla psiche, ma che dire di quei malesseri propri della psiche che non hanno quell'origine? Per quelli c'è bisogno di un'analisi profonda, dal di lì non si scappa. Quale sarebbe, poi, un esempio di malessere dell'anima?

    La psicologia cura i disturbi propri della psiche, e ti posso garantire in prima persona che funziona. Il fatto che ci siano diverse scuole di pensiero riguardo alla psicologia non significa che sia una disciplina in contraddizione: semplicemente, esistono diversi approcci a seconda delle caratteristiche personali del paziente. Non siamo tutti uguali: ad esempio, la psicanalisi è indicata per le persone molto introspettive e portate all'analisi personale, chi non ha queste caratteristiche si rivolge ad altri tipi di psicoterapia.

    Ripeto: la direzione spirituale dei sacerdoti non dava l'aiuto necessario, altrimenti la psicologia non sarebbe mai nata. La pia illusione è pensare che la fede da sola sia sufficiente a guarire certi disturbi. Un discorso del genere non è molto diverso da quello del CNC, che sostiene che basta mettere tutto nelle mani della Provvidenza e ci penserà lei a risolvere i problemi. Come diceva Ignazio da Loyola, "Confidare in Dio come se tutto dipendesse da Lui; lavorare e usare mezzi umani come se tutto dipendesse da noi".

    Guarisce solo il malato che vuole veramente guarire? Certamente: la psicologia si occupa di problemi personali, ed è ovvio che questi problemi si risolvano solo se il malato si impegna attivamente a risolverli. Non so da dove tu abbia preso il dato che "gran parte di quelli che vanno in terapia non ne escono più, anzi peggiorano". A me risulta il contrario: ne escono eccome, e stanno meglio. Il tempo che ci mette la psicoterapia dipende da quanto il problema è radicato: più è in profondità e più tempo è trascorso, più tempo ci si mette per risolverlo. La psicoterapia è un lavoro lungo, ci vuole pazienza: non è come prendere una pillola e poi tutto passa. Ovvio che se uno si aspetta dei risultati immediati, e non vedendoli molla, non ci sarà alcun miglioramento.

    "In altri tempi [...] medico per le anime". Scusa, ma mi sembra che qui quello che si sta facendo delle illusioni sia tu. Come fai a sapere, nei secoli passati, com'era esattamente la realtà quotidiana? Un sacco di persone, come hai detto anche tu, diventava prete "per mestiere" e non per vocazione, e non credendoci sul serio l'impegno era al minimo, non erano certo buoni direttori spirituali.

    Guarda che psicologi, sociologi e pedagoghi sono i primi a riconoscere che la frantumazione del nucleo familiare è la prima causa delle crisi psicologiche dei figli. Chi è esattamente che ti prenderebbe per matto se fai discorsi simili? Sul fatto che oggi le coppie tendano a separarsi troppo facilmente ne potremmo parlare, ma da qui a dire che il divorzio è una cosa negativa ne passa: che dire di una moglie che subisce abusi dal marito? Oppure che viene trascurata? Cosa dovrebbe fare, rassegnarsi a una vita d'infelicità?

    Per quanto riguarda la propaganda anticlericale, è vero che c'è stato un accanimento nei confronti della religione (specialmente quella cristiana) nell'ultimo secolo; ma non scordiamoci che tale accanimento è stato in parte anche causato da comportamenti tenuti dalla stessa Chiesa, che si è resa responsabile di cose che non dovrebbe fare, vedi ad esempio la vendita delle indulgenze. Per non parlare del fatto che, quando i responsabili erano singoli individui, la Chiesa anziché attivarsi per punire il responsabile, si limitava a insabbiare il tutto (vedi il classico esempio della pedofilia nel clero: anziché procedere nei confronti del sacerdote, o almeno avviarlo a un percorso di guarigione, il sacerdote veniva semplicemente trasferito in un'altra parrocchia).

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    1. Sulla psicologia che "cura i disturbi", sarebbe bello scoprire per una buona volta almeno un disturbato effettivamente guarito, ma temo che la ricerca sarà ancora assai lunga e frustrante.

      Riguardo alla fede, abbiamo già fatto notare che il metodo neocatecumenale accolla alla vittima tutte le colpe e tutta la fatica: dire "il Signore vuole questo da te" oppure "metti tutto nelle mani della Provvidenza" non significa fare appello alla fede, significa solo lavarsene pilatescamente le mani (oltre che pronunziare il nome di Dio al solo scopo di coprire il proprio menefreghismo). Purtroppo questo non è un vizietto esclusivo del Cammino.

      Riguardo alla guarigione, poi, occorrerebbe considerare la persona nel suo complesso, ed evitare di cadere nel tranello del separare la psiche da tutto il resto. Abbiamo fior di santi - tra cui ad esempio Gemma Galgani o Teresa d'Avila - che avrebbero fatto urlare "urrà" a torme di psichiatri: quella che noi chiameremmo "la loro guarigione", che è solo un aspetto della loro vita di santità, non è stata affatto il frutto di un metodo "scientifico" di una scienza il cui nome comincia con "psic".

      E so per certo che dietro ogni santo c'è un buon direttore spirituale, molto spesso anonimo. Lo so sia dalle vite dei santi (don Bosco sarebbe stato ugualmente un gigante se non si fosse imbattuto in san Giuseppe Cafasso?), sia dalla considerazione che è più complicato coltivare da soli la propria vita spirituale (non è un caso che uno dei tre mùnera sacerdotali sia quello di guidare il gregge). E lo so anche da fenomeni storici (come ad esempio la Vandea), inspiegabili se non si tiene conto di una santa attività anonima di tanti buoni sacerdoti. Laddove il sacerdozio è stato vissuto sul serio (anche se dalla sola minoranza di preti "non di mestiere"), lì il popolo è cresciuto di più nella fede (trasmettendola seriamente ai propri figli, che hanno retto agli assalti anche a costo delle torture e della vita, come nel genocidio della Vandea).

      Così pure la questione del "malato che non vuol guarire", che purtroppo oggi è vista generalmente come (malintesa) libertà, non come problema da superare (bisogna essere cattolici per pensare che la salute del corpo e dello spirito è importante, bisogna essere proprio cattolici per pensare che il proprio corpo è tempio di Dio e la propria anima trova pace solo in Dio...). Purtroppo conosco troppi venditori di chiacchiere - anche tra coloro che a suo tempo avevo inutilmente tentato di mettere in guardia dai rischi dello studiar psicologia - e dovrei diffidare della categoria anche se non ci fossero di mezzo motivi teologici.

      Infine, se certe volte uomini di Chiesa hanno dato scandalo, è pure vero che in venti secoli di storia è sempre stata perseguitata a prescindere e quegli scandali sono stati solo uno dei pretesti dell'aggressione da parte dei nemici di Nostro Signore. Infatti la questione dei preti pedofili andrebbe affrontata come dice Nostro Signore, con una macina al collo e in fondo al mare se è il caso, non con un "percorso di guarigione" spesso frainteso col ridare dignità a chi non ce l'ha più perché ha compiuto mali irreparabili a persone innocenti. Purtroppo non c'è molto da aspettarsi da una Chiesa dove i leader pensano più alla gestione amministrativa e ai titoli di giornale che al bene delle anime e alla giustizia di Dio (tant'è che il Cammino esiste ancora, e nel vertice in corso in questi giorni si parlerà di "vittime dei pedofili" senza parlare dell'omosessualità e delle coperture).

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    2. Il "disturbato" effettivamente guarito ce l'hai di fronte, e ci stai parlando. L'ho detto più volte. E io stesso conosco un sacco di miei coetanei che hanno risolto i loro problemi proprio ricorrendo alla psicoterapia (psicanalisi, cognitivo-comportamentale, ecc.).

      Gemma Galgani è morta in giovane età: di quale "guarigione miracolosa" stai parlando? Nel tuo discorso sei piuttosto vago, ma mi pare che alla fine si riduca tutto in un "è sufficiente avere fede, e grazie a questa si può guarire miracolosamente". Se non è questo il succo del discorso, allora ti prego di correggermi. Se invece lo è, è l'equivalente di quelli che sostengono il "faith healing" americano, cioè la possibilità di guarire ignorando il ricorso alla medicina e affidandosi solo alla fede.

      Il "malato che non vuol guarire" non è legato alla libertà individuale, è legato al fatto che il lavoro psicoterapeutico non può prescindere dalla volontà del paziente. Non si può forzare la volontà di una persona, perché non si può entrargli in testa. Non si può legarlo a un letto e somministrargli farmaci come si fa con un ammalato che rischia di provocare un'epidemia, che può essere ricoverato contro la sua volontà. E quando il malato non vuol guarire, non è per mala fede sua, ma è per la paura di affrontare cose del suo passato che il suo inconscio ha ben nascosto. E molto spesso, una sofferenza che si conosce spaventa di meno di un percorso di guarigione che conduce nell'ignoto.

      La Chiesa "perseguitata"? Forse nei primi secoli della sua esistenza... ma non puoi onestamente dire che è stata perseguitata per venti secoli! La Chiesa, negli ultimi venti secoli, ha avuto un'influenza DOMINANTE nella politica e nella cultura europea. Il cattolicesimo era l'unica religione accettata, le deviazioni erano bollate come eresie e perseguitate con l'aiuto dell'autorità secolare. La Chiesa, in veste di istituzione, ha processato e in certi casi eliminato persone di scienza i cui studi non c'entravano minimamente con le questioni di fede (si veda Galileo, che si salvò solo ritrattando). Per non parlare del capitolo Inquisizione. E un'istituzione che può permettersi tanto mi dici che è perseguitata? A me sembra che, nei secoli, sia stata la Chiesa a perseguitare, e non il contrario. E parlo della Chiesa come istituzione umana, non nel suo aspetto religioso.
      Per quanto riguarda i pedofili, non sono d'accordo: i pedofili sono persone malate, e devono essere curate, e vanno rimessi in circolazione solo quando la guarigione è avvenuta del tutto, affinché non facciano altri danni. Provare attrazione per esseri umani non sviluppati è segno di una psiche deviata, ed è già stato scritto molto al riguardo. A tal proposito, sono sempre stato contro la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, dove tenere i soggetti che si rendono colpevoli di crimini in conseguenza di una malattia mentale.

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  25. Tutto molto interessante.
    Credo che la natura umana interagisca con la grazia soprannaturale, che senz'altro può guarire anche attraverso un'azione straordinaria come il miracolo.
    La natura di per se è limitata. Inoltre rimane influenzata non solo dalla grazia ma anche dal peccato: originale, degli altri e proprio.
    Una buona medicina non contrasta con una sana vita spirituale, ma una sana vita spirituale è più importante.
    Agendo sull'anima attraverso la grazia in qualche modo si agisce su corpo e psiche, ma agendo sulla natura umana si favorisce la grazia.
    Due strade di per se buone, ma più importante è l'azione della grazia. Che, però, se si disprezza la natura, non può agire o può agire poco.

    La paura della morte è naturale perché la morte rappresenta una prova.
    Ma per un ateo lo è di più e può trasformarsi in fobia. Una malattia, però, dovuta al peccato, perché l'ateismo non è neutro ma distrugge sia l'anima che la psiche. L'ateismo non è umano e perciò, col peccato, comporta anche la malattia.
    Sicuramente occorre la grazia, un buon direttore spirituale, e tanta umanissima saggezza, che i camminanti si vantano di disprezzare.
    Ma se si disprezza la natura, si disprezza anche la grazia...

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    1. Evidentemente gli errori dottrinali del Cammino riguardo alla grazia hanno ripercussioni anche in campo medico

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  26. Scusate, ora non ho tempo di leggere con attenzione tutti i commenti.

    Intendo ribadire solo una cosa che ho affermato.
    Quello che dico nasce dalla mia diretta esperienza nel cammino.

    Parlo di quelle persone che quando sono entrate in comunità avevano già diagnosticata una patologia medica: malati di depressione, bipolarismo, ansia o insonnia cronica, ad esempio. Da anni in cura presso specialisti e in terapia farmacologica.

    La particolarità di questi malati è che le loro patologie non sono visibili (come ho già detto), per così dire, come le malattie che colpiscono il corpo, né riscontrabili con particolari analisi cliniche. Per cui già sono soggetti al grosso problema, che si aggiunge come ulteriore disagio, di non essere creduti. Chi sta loro intorno tende a dire che la colpa è loro, non si impegnano per essere persone normali, non ci mettono "buona volontà" a guarire...ecc.

    Il c.n. peggiora le cose, a mio avviso, ma questa cosa l'ho capita solo col passare del tempo.
    Negli scrutini a queste persone veniva detto che non uscivano dalla loro situazione perché NON AVEVANO CREDUTO AL KERIGMA e dunque andare dal medico era idolatria e lo stesso dipendere dalle medicine, DI CUI NON SAPEVANO O VOLEVANO FARE A MENO.
    Questo è il punto.
    Sono d'accordo che una cura vera dell'anima aiuta anche in queste cose, e ci mancherebbe. Gesù sempre accompagna il suo annuncio con guarigioni, questo ha un significato!
    Ma il c.n. - come infinite volte abbiamo dimostrato e sotto ogni aspetto - non cura le anime ma le devasta. Da questo possiamo immaginare le conseguenze tragiche che ne derivano in soggetti già fragili e malati per conto loro. Cosa che avviene sempre a danno dei deboli in simili contesti talebani!

    Costringere le persone a lasciare le cure mediche per affidarsi solo al "discernimento" guaritore dei kikatechisti è un atto criminale.

    Detto questo, ho visto persone nelle comunità che, avendo ascoltato e ubbidito agli ordini sconsiderati dei loro catechisti FORMATI ALLA SCUOLA DI KIKO E CARMEN ( questo è opportuno ribadirlo sempre!), sono col tempo peggiorate in maniera esponenziale e, in un caso, ho assistito direttamente ad un tentativo di suicidio. La persona ci sarebbe arrivata comunque? Chi può mai dirlo. Fatto sta che ogni volta la vedevo smarrita, ascoltare i rimbrotti, davanti a tutta la comunità, per la sua cronica mancanza di fede, che stava lì a perdere tempo, che toglieva la "Gloria a Dio" con la sua incredulità...ecc. Portata a rimorchio, anche i fratelli la trattavano con sufficienza rassegnata, come una minus rispetto a loro. E i sensi di colpa facevano il resto devastando quanto ancora restava.....

    Pax

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    1. Infatti. Le persone con delle patologie mentali già sono sottoposte all'incredulità di chi le circonda (in quanto, come hai detto, non son patologie fisicamente visibili, e molti pensano che basta "metterci la buona volontà di essere normali", non capendo che sono cose che sfuggono al controllo), se poi le si fa sentire colpevoli di ciò di cui soffrono, il problema peggiora.
      Penso che il clima all'interno del CNC sia dovuto a un mix letale di ignoranza e malafede: ignoranza da parte dei compagni camminanti, che come si diceva sopra pensano che se uno ha dei problemi psichici è semplicemente uno "che non si impegna a essere normale", e in più si bevono le fesserie dei katekikos che confermano questa visione, e malafede da parte dei calibri alti del CNC, che sanno bene come manipolare le persone, e sanno anche che una persona dei problemi psichici è più manipolabile rispetto a una persona sana.

      Spingere le persone a interrompere l'uso di farmaci e smettere di andare dal medico è un comportamento criminale, sono d'accordo, ma purtroppo per la legge italiana questo non è punibile da quando è stato abrogato il reato di plagio: il sistema giudiziario dà per scontato che una persona dev'essere sempre in grado di esaminare in modo critico le informazioni che riceve, e che se smette di prendere farmaci perché qualcuno glielo dice, questo è frutto di un suo personale ragionamento, e non di un indottrinamento.

      Caso diverso è quello della recente svolta "pro-psicologia" di Kiko, come dicevo: forse Kiko pensa di metter su un piccolo reggimento di psicologi che faranno da braccio armato del CNC, per arginare le crisi psicologiche ed evitare le emorragie di adepti, creando una psicologia modellata secondo le forme e i bisogni del CNC. Ma se questo è veramente il caso, allora il sistema giudiziario potrà procedere nei confronti di questi "psicologi", per violazione dell'etica professionale ed eventualmente del segreto professionale (come scritto nel post originale, dove il figlio di una psicologa ha pubblicamente ammesso che questa si consulta col Donnini prima di fare una diagnosi su qualcuno).

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  27. Grazie Nicole, sono con te, finalmente abbiamo configurato una possibile ipotesi di reato per questi lestofanti. Superbi, tutto sottomettono al loro farsi dio in ogni campo dello scibile umano!

    Ma volevo fare un'altra considerazione per svelare le loro innumerevoli contraddizioni.
    Ed è questa:
    Come si sposa nel cammino quanto ho scritto sopra con il mantra del "nel cammino è cancellata la parola DEVO"? Ossia " nulla con sforzo"?

    Pax

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    1. P.S. Rimarco che il comando di lasciare ogni cura psichiatrica veniva impartito subito all'entrata in comunità, che come sappiamo tutti si chiama tempo dell' "ASCOLTO"

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    2. Quando dici che viene impartito all'entrata di comunità ti riferisci al momento in cui la comunità viene formata, oppure addirittura durante le loro "catechesi" aperte al pubblico, mirate ad adescare nuovi adepti?

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    3. Intendo dire che appena questa cosa veniva fuori, fosse anche alla prima convivenza al giro di esperienza, o più avanti, ma sempre nel periodo di cammino che precede il secondo scrutinio e che è chiamato "tempo dell'ascolto" si diceva subito che seguire cure psichiatriche era in contraddizione con l'itinerario di fede intrapreso. Si mettevano subito le persone in un profondo conflitto interiore, ripeto, alla faccia che nel cammino tutto si fa senza sforzo.

      Pax

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    4. Grazie per la precisazione. Effettivamente, un comportamento del genere rientra nelle loro logica: per bersi il dogma che le cure psichiatriche vanno interrotte, una persona deve essersi sorbita almeno un po' di indottrinamento neocatecumenale, e deve essere seriamente interessata a continuare il CNC e seguire le loro regole a menadito. Se lo dicessero durante le catechesi aperte al pubblico, si beccherebbero delle pernacchie.

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  28. IL MONDANO. ( sembrano discorsi così, ma vi assicuro che hanno una base concreta, ovvero ne ho le prove concrete, per cui qualsiasi concetto ha una base di verità, ovviamente invito i deboli di mente a non pensare cose vane e altro, perchè il discorso è stato preso da uno spunto concreto, ovvero su una persona che si muove nell'ombra e semina zizzania)

    Carrissimi, come riconoscere i mondani, li riconscerete dalle loro stesse parole e opere. Il mondano usa termini mondani: odiatori, comico, statistiche, ecc, ecc.Il mondano si nasconde dietro la Chiesa, in questo caso il Cammino, e semina zizzania a non finire. Il mondano usa parole e fatti, che non hanno nessuna base di verità, e li usa per attaccare il prossimo, e per scopi terreni, al mondano non
    interessa la Verità che è Dio, cioè non riesce a discernere i discorsi e i fatti, per lui sono tutti uguali, e se cozzano con la propria ragione, mondana, ecco che sono da condannare. Il mondano fa cose opposte allo spirituale, ovvero segue attentamente ogni discorso e ogni situazione, e cerca di farli smettere, perchè lui non li riesce a comprendere, perchè pensa che solo in lui risiede la verità. Il mondano si copre nella massa, ovvero salta nel carro dei vincitori, in questo caso la massa delle persone, e perseguita colui che non ci sale come lui, perchè trova strano che ci sia un qualcuno che non la pensa come lui, ovvero come tutta la massa alla quale si è associato.Il mondano pensa che ciò che dice lui, che sia ascoltato, e che gli altri stiano lì a seguirlo attentamente. Il mondano sa che nel suo gruppo hanno fatto del male, sa del male, ma pensa che per conto del gruppo le cose spiacevoli debbano essere silenziate, perchè è più importante la vita di tutto il gruppo, che quella di una singola persona. Questo pensiero è proprio l'opposto di come la pensa Dio, in quanto Gesù fu condannato a nome di tutto il Popolo di Israele, e il Salmo dice: Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli.Sì, io sono il tuo servo, Signore,io sono tuo servo, figlio della tua ancella; hai spezzato le mie catene.

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  29. Il mondano canta questo salmo, che vi ho appenna caricato, ma non lo fa suo, lo canta spinto dal momento, ma non ne riesce a capirne, o non lo vuole capire, concretamente, il senso, perchè quando si trova davanti all'ingiustizia perpetrata ad un suo simile,
    ecco che cambia, immediatamente bandiera, e si volta dall'altro lato come se nulla fosse. Il mondano si gira dall'altra parte perchè fa calcoli, terreni, ovvero mondani, cioè sa che se si mette dalla parte della Giustizia, per cui deve in quel caso soffrire, perchè bisogna mettere Dio al primo posto, e sa che ha una notevole massa di gente davanti, ecco che lui si colloca dalla parte opposta, e si mette a perpetrare l'ingiustizia, pensando che Dio possa cambiare il suo pensiero. Il mondano sa che Dio non gradisce alcune situazioni, ma le sorvola, pensando che Dio dimentichi e che non ne tenga conto. Il mondano crede che silenziando coloro che lo rimprovano delle violazioni della giustizia, che riesca ad averla vinta, non sapendo che poi lo stesso silenzio gli urlerà contro le stesse cose. Il mondano non sa che il Signore ha già parlato, per cui il seme è stato seminato, ed è indistrut tibile, per cui figli di Dio che hanno già seminato, ecco che il loro seme crescera con l'aiuto di Dio. Il mondano non sa che oltre lui, stanno par tecipando altre persone, che non la pensano come lui, che seguono il discorso, e si stanno già adoperando nella situazione per porre rimedio all' ingiustizia. Il mondano è rinchiuso nel suo piccolo orticello, e crede di imbavgliare lo Spirito Santo che si muove attraverso altre situazioni, perchè il mondano pensa che lo Spirito Santo sia solo dalla sua parte, per cui ha la presunzione di volerLo ingabbiare esottomettere alla propria volontà malata. Il mondano è u comodone, non è uno che si mette in cammino, quello vero, per cui si colloca seduto e comodo, ed inizia a giudicare male gli altri.Il mondano prende come spunto qualsiasi fatto per ricavarci l'acqua al proprio mulino,ovverò si collocherà in mezzo a delle situazioni per cercare di seminare discordia. Il mondano non ha nessuna pità, perchè lo spirito del mondo non la possiede, e non ha nessuna comprensione, per lo stesso motivo, non a caso il Signore ha detto: Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi ».6Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi.Il mondano cerca di portarvi a fare la sua volontà, perchè non ha dentro la Parola del Signore, ma è mosso dallo spirito di questo mondo, per cui vi vuole portare in un fosso.
    Il mondano è ipocrita, giudica in continuazione la Chiesa, ovvero è sempre lì a giudicare ed a stare attento al fatto che possa arrivare un sacerdote che non ama il suo gruppo di appartenenza, ma quando si vede delle persone che si lamentano della Chiesa, ecco che le giudica aspramente e le etichetta. Il mondano segue i discorsi, attentamente, ma con spirito di rivalità, per cui ne prende gli spunti e li manipola a tornaconto, con lo scopo di gongìfiare le situazioni e di portare maggiore zizzania verso il prossimo. Il mondano non ha in se un giudizio equo e impostato sulla comprensine, ma è sempre proiettato nel buttare fango sul prossimo.

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  30. Invito tutti a dare un'occhiata a questo Blog, vi sarà utile per avere consigli sullo Spirito della Resurrezione e altro.

    https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

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  31. sarei curioso di sapere se anche il dott. Cantelmi è neocatecumenale. qualcuno lo sa? a me dà l'impressione di essere un fuoriuscito.

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    1. Non ho trovato altro,
      questo diceva che lo era 8 anni fa non so quanto affidabile.

      http://www.cattoliciromani.com/8-principale/37278-il-cammino-neocatecumenale/page298

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  32. Precisazione: Donnini è un perito elettrotecnico....

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    1. Magari in Svizzera, sara' diventato ingegnere elettronico;
      non sto scherzando, conosco il caso analogo di un geometra, cola'diventato ingegnere edile.

      "Unico" svantaggio, e' che in Italia non ti puoi iscrivere all'Albo e di conseguenza esercitare la professione.
      Ruben.
      ---

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  33. Un altro argomento di cui si sa poco, ma che varrebbe la pena approfondire, è il disagio psicologico/psichico dei "figli del cammino". Famiglie con 7, 8, 9 o più figli, in cui magari i genitori sono anche catechisti e la sera, quando potrebbero cercare di dedicare almeno qualche minuto ad ogni figlio, escono di nuovo per fare catechesi o per andare in comunità, evitando così la fatica, ma anche la gioia dell'accudimento.... tanto ai figli ci pensa Dio... cosa ne è di questi figli spesso disamati?

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  34. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    Cari fratelli! Faccio un appello a tutti voi, cioè a tutti gli uomini di buona volontà. Vi chiedo di essere dei "Piccoli Apostoli della Resurrezione di Gesù" . Dentro il vostro ambito c'è bisogno di Luce, perchè molti necessitano di avere più forza nella Fede. Molti dei vostri fratelli si sono persi nelle vie del mondo, cioè nelle opere della carne e della mondanità, e non riescono ad avere uno spirito forte per resistere alle seduzioni di questo mondo. Non svalutate questo mio messaggio, perchè la situazione è seria e non può essere presa alla leggera. C'è bisogno di portare lo Spirito della Resurrezione e del Perdono. Incontrerete mille difficoltà, mille impedimenti, il vostro nemico, il Diavolo, appena vi metterete in azione seminerà zizzania, prima dentro di voi, mettendovi le paure e altro, poi se vedrà che con voi non avrà vittoria, passera ai vostri fratelli. Andate avanti sempre nel Perdono e nella Resurrezione.

    Gesù ha detto:

    «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. 17 E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno».

    Delle volte, carissimi, il mondo è il compagno, il famigliare, il superiore, delle volte è il vicino, delle volte è il collega, delle volte è il fratello di comunità e/o movimento, e altro. Quello che conta è fare la Volontà di Dio.

    Vi chiedo, umilmente, di mettervi al lavoro. Non abbiate paura ne dei vostri fratelli, ne dei vostri superiori e ne di altri. Portate l'Amore e la Resurrezione di Gesù.

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  35. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/


    Andate, prima di iniziare, dal vostro Vescovo, Sacerdote, Confessore, e dite similmente così: "Chiedo l'Autorizzazione a Santa Madre Chiesa di Portare Gesù ai Miei Fratelli Per la Loro Salvezza". Poi fate voi, se sapete dire meglio o dire altro. Ma conta rimanere nello Spirito del Perdono e della Resurrezione. Non iniziate se non sarete autorizzati dalla Chiesa.

    Non vi chiedede chi io sia e non cercatemi, io non sono nessuno e non conto nulla. Non poggiate sugli uomini. Conta Gesù, e sarà Gesù che vi indicherà cosa dovete dire.Chiedete tutto a Gesù, pregate Gesù, parlate di Gesù, e fate ciò che vi dice Gesù. Per fare ciò, seguite la Chiesa, nel Papa, tutto nel Signore Gesù Cristo, e chiedete alla Chiesa se avete dubbi o altro da chiarire e definire. Sarà la Chiesa a guidarvi. Fatevi guidare, chiedetelo, nello Spirito del Perdono e della Resurrezione. Non fate senza la guida della Chiesa. Rimanete uniti alla Chiesa, anche se tutto sembra andarvi contro. Dio sistemerà ogni cosa. Rimanete sempre nella Fede nel Signore Gesù al Papa. Pregate per la Chiesa e per il Papa.

    Sarete calunniati! Offesi! Presi per pazzi! Ma riceverete anche tanta Pace dal Signore.

    Diranno ogni sorta di male, tireranno fuori ogni menzogna e raggiro, tireranno fuori i vostri peccati passati e perdonati e cancellati dal Signore, faranno le vittime, faranno i carnefici, vi rideranno in faccia, vi diranno che siete ispirati dal Demonio, vi accuseranno delle prorprie colpe, vi incolperanno di tutto, si faranno gli unici amici del Papa e di Gesù, vi perseguiteranno in Nome di Dio, si faranno i Padroni nella Casa del Padre, vi diranno che sono solo loro i veri inviati dello Spirito Santo, vi diranno che siete Falsi Profeti, vi accuseranno di essere dei Traditori e dei Non Cristiani, Odiatori di Dio, qualsiasi cosa la useranno per andarvi contro. Non rispondete al Male con altro Male, ma rispondete con Verità e Giustizia. Li perdonerete nel Signore Gesù "Signore Gesù Perdona Loro Perchè Non Sanno Quello Che Fanno". Gesù è la Verità e la Giustizia. Se cadrete, causa il forte contrasto, sia interno che esterno, rialzatevi con il Signore e rimettetevi all'opera. Vi sentirete più forti di prima. Sarà il Signore che vi rimettera in piedi, vi ristabilirà con il Suo Spirito, lo Spirito della Resurrezione. Mettete parole di Amore dove è l'Odio, portate la Luce dove è la Tenebra. Lasciate messaggi e parole pieni di Luce, ovunque, e portateLa. Portate la Resurrezione, perchè siete figli della Resurrezione. Non ci costa nulla! Fate passare questo messaggio anche agli altri fratelli credenti e uomini di buona volontà.Che Gesù vi benedica a tutti!

    https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  36. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    Messaggio per gli Apostoli della Resurrezione.

    Questo messaggio è per chi ha aderito , in piena libertà, agli Apostoli della Resurrezione. E' per chi ha aderito ed è, in questo momento, dentro ( meglio dire di passaggio) ad un percorso di fede e in altro ambito ( come il Cammino, Focolari, CL ecc, ecc) ma non si ritrova in questo, cioè sente che Dio lo chiama ad altro, ed è rivolto, in particolare, a chi ha subito vessazioni, umiliazioni, prepotenze, ingiustizie, discriminazioni, condanne, abusi, e cose simili. E' rivolto anche ad altri, che si sentono di aderire in piena libertà, ed è un messaggio per chi non ha trovato il suo percorso. Non è rivolto a chi si sente bene nel suo ambito, e non ha bisogno di altro, cioè a chi ha trovato il suo posto in un movimento, percorso, gruppo, e lì si sente che è a Casa del Padre, ovvero con Gesù Cristo. Nessuno vuole coercizzare alcuno, e fare danni spirituali a chicchessia.
    Nessuno deve aderire per forza e inconsapevolmente. Si aderisce spiritualmente, non a me, ma al Signore.
    Carissimi, voi non siete dei Neocatecumenali ( parlo dei Neocatecumenali, perchè ho avuto un passaggio tra di loro, ma potete metterci qualsiasi movimento e altro), voi siete in mezzo a loro, ma non siete appartenenti al Cammino. Il Cammino non vi serve, e per voi Dio ha scelto un altro percorso: la Resurrezione. Voi appartenete a Gesù e volete fare la Volontà Sua nella Resurrezione. Noi ci conformeremo in tutto alla Parola di Dio, cioè la Parola di Dio diventerà il sangue che ci scorre nelle vene. Perchè senza la Parola del Signore, non c'è la Vita in noi, in quanto saremmo degli schiavi degli elementi di questo mondo. Per aderire agli Apostoli della Resurrezione è necessario essere inviati dalla Chiesa Cattolica Romana , per cui dovete chiedere l’autorizzazione apostolica. Non serve andare dal Papa, perché l’autorizzazione la riceviamo anche da un sacerdote, perché dietro al sacerdote sappiamo che c’è il Papa, e dietro al Papa sappiamo che c’è Cristo. Noi siamo umili e facciamo azioni umili, non ci servono le azioni eclatanti davanti a Pietro, noi nel silenzio e nel nascondimento seguiamo Pietro e la Chiesa, perchè sappiamo che Gesù vuole così, e Gesù ha stabilito così. Ma è bene sapere, anche, che ci sono venti contrari nell’ambito, anche nella Chiesa, ovvero le menti fossilizzate, per cui non da tutti è conveniente andare per chiedere l'autorizzazione, Dio è oltre ogni immaginazione umana, per cui alcuni non vi capirebbero e non potrebbero, salvo se Dio non rivela ciò a loro per vie soprannaturali. Per cui non andrete a chiederla al primo che vi capita, e specialmente nell’ambito neocatecumenale, vi bloccherebbero per invidia e presunzione.

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  37. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/


    Voi dovete, sempre, considerare che avete un tesoro tra le mani, e che lo dovete custodire gelosamente. Noi non siamo contro questi movimenti e percorsi di formazione, il contrario, noi siamno tra di loro per aumentare la fede in Dio. Noi non aderiremo mai a ciò che fanno loro ( esempio il Cammino ) perchè noi siamo oltre, infatti non abbiamo nessun vincolo di obbedienza come l'hanno loro con catechisti e simili, e non ci faremo mai inglobare e assoggettare ai loro metodi, e non cercheremo nulla del loro ambito ( Il Signore mi disse: [3] Avete girato abbastanza intorno a questa montagna; volgetevi verso settentrione. [4] Dà quest'ordine al popolo: Voi state per passare i confini dei figli di Esaù, vostri fratelli, che dimorano in Seir; essi avranno paura di voi; state bene in guardia: [5] non muovete loro guerra, perché del loro paese io non vi darò neppure quanto ne può calcare la pianta di un piede; infatti ho dato il monte di Seir in proprietà a Esaù. [6] Comprerete da loro con denaro le vettovaglie che mangerete e comprerete da loro con denaro anche l'acqua da bere. ) perché già abbiamo aderito a Cristo e alla Chiesa, in piena fedeltà al Papa. Non siamo vincolati a dei catechisti e altri, che non hanno nessun potere su di noi (Ma voi non fatevi chiamare "rabbì", perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. 9 E non chiamate nessuno "padre" sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. 10 E non fatevi chiamare "maestri", perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. 11 Il più grande tra voi sia vostro servo; 12 chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato), e non lo potrebbero avere, perché Dio non l’ha dato a loro, infatti i fatti ,che vi sono accaduti, dimostrano la realtà. Noi abbiamo Gesù come guida e Gesù seguiamo.

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  38. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    Noi non siamo vincolati alle decime, nel dire i nostri peccati davanti alle persone che non hanno nessun titolo, obbedienza a dei responsabili, soldi per dipinti alle pareti, e altro di simile. Noi adoperiamo i nostri soldi, sudati onestamente, per altri scopi, buoni, ma senza dare conto agli uomini. Non siamo sottoposti a giudizi terreni, Dio conosce il nostro cuore; ed a Lui dobbiamo rendere conto. Noi adoperiamo le nostre fatiche, per aiutare il prossimo in base a ciò che ci suggerisce il cuore, cioè in base a quanto lo Spirito ci dice di fare (Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».) Noi evangelizziamo con le nostre possibilità, ci mettiamo del nostro e ci adoperiamo con ogni possibilità, nella libertà dei figli di Dio. Infatti porteremo Gesù in ogni luogo dove andremo, adoperandoci in ogni ambito, come nell'ambito online, cioè sui vari siti, blog, social, nei commenti, ma anche sul posto di lavoro, in famiglia, per strada, durante la spesa, e altro. Basta anche una piccola parola, detta con il cuore, e una preghiera e altro, ed ecco che siamo nella Volontà del Signore. Si evangelizza soprattutto con l’esempio.

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  39. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/


    Per chi è dentro al Cammino, e sa o sente, per certo, che non è lì il suo percorso, e non ha modo di svincolarsi, per dei motivi che lo obbligano e lo tengono incatenato, e vede che la situazione è contratria a ciò che Dio gli chiede, è autorizzato a fare come Abramo in Egitto ( Venne una carestia nel paese e Abram scese in Egitto per soggiornarvi, perché la carestia gravava sul paese. [11] Ma, quando fu sul punto di entrare in Egitto, disse alla moglie Sarai: "Vedi, io so che tu sei donna di aspetto avvenente.[12] Quando gli Egiziani ti vedranno, penseranno: Costei è sua moglie, e mi uccideranno, mentre lasceranno te in vita. [13] Dì dunque che tu sei mia sorella, perché io sia trattato bene per causa tua e io viva per riguardo a te". [14] Appunto quando Abram arrivò in Egitto, gli Egiziani videro che la donna era molto avvenente.[15] La osservarono gli ufficiali del faraone e ne fecero le lodi al faraone; così la donna fu presa e condotta nella casa del faraone ) (state attenti, Abramo era anche fratello della moglie, ma ha agito in un certo modo, cercate di capire il perchè Abramo disse così), farete ciò con rispetto nell’ambito nel quale vi trovate, ma nel rispetto della sacralità della vita che vi è stata donata e di Dio, in quel momento rispetterete la persona, che vi sta davanti, come figlio di Dio, ma sapendo che non potrebbe capire, per cui si evita per evitare un danno certo e per non cadere nei lacci terreni.

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  40. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    Solo davanti al Papa e al confessore, ed a altro di certo, siamo tenuti a dire tutto, ma nel Signore ( Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno». ). Noi rispettiamo tutte le religioni e le scelte del prossimo, ma nel rispetto della Verità che è Gesù Cristo, per cui nell’assoluto rispetto del prossimo rispondiamo con Verità, Senza Mai Cedere, sapendo che non siamo noi la Verità, ma è la Verità che si è manifestata in noi e ci dice di vivere in Essa. Per cui, noi non imponiamo la Verità, la indichiamo e la manifestiamo con i fatti. Ricordatevi sempre, che voi siete oltre, non migliori, non superiori, non avete ottenuto per propri meriti, ma tutto questo si ha perché poggiamo sullo Spirito della Resurrezione . Non pensate che farete una passeggiata, la Resurrezione è venuta dopo la Croce, per cui si passa attraverso la croce, nella misura in cui vi vorrà far passare il Signore. Sotto il peso della croce, chiedete, sempre, aiuto alla Madonna e a Gesù, riuscirete a portarla ed a superare le difficoltà. Delle volte vi sembrerà che Dio vi abbia abbandonati, per il troppo peso, che umanamente vi schiaccia, sappiate che la verità è che Dio non vi abbandonerà mai ( Sion ha detto: "Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato".Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani, le tue mura sono sempre davanti a mei).
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    Vi capiterà, il più delle volte, di non essere compresi, e verrete, anche, traditi, rimanete calmi e nella Fede, è Dio che lo permette (Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e a governatori, a causa del mio nome.13 Questo vi darà occasione di render testimonianza. 14 Mettetevi bene in mente di non preparare prima la vostra difesa; 15 io vi darò lingua e sapienza, a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere, né controbattere. 16 Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e metteranno a morte alcuni di voi;17 sarete odiati da tutti per causa del mio nome. 18 Ma nemmeno un capello del vostro capo perirà. 19 Con la vostra perseveranza salverete le vostre anime”. ). Una volta che sarete andati avanti, a tutto questo, a quel punto si farà palese il vostro Nemico. Le studierà tutte, cercherà di tentarvi in ogni modo, e proverà di tutto, rimanete in preghiera e in dialogo con Dio, il Signore non vi abbandonerà nelle mani del Nemico, e non vi turbate e impaurite.Pregate in quel momento, intensamente, non permettete che entri e che in un qualche modo riesca ad aprire una breccia nella vostra anima. In quel momento non siete soli, ma Gesù è lì insieme a voi, che osserva tutto e tiene tutto sotto controllo, non permetterà al lupo di oltrepassare il recinto, nessuno riuscirà a penetrare se il Pastore è a guardia, per cui calmatevi e non impauritevi e avvicinatevi al Pastore.

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    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  41. Messaggio per gli Apostoli della Resurrezione.

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    Cari fratelli, ogni tanto lascierò un messaggio, ma sappiate che non siete vincolati per nulla a fare ciò che dico, in quanto voi siete liberi, e nella libertà aderirete se vi sembra giusto ciò che scrivo.
    Io spero di scrivere cose sensate e edificanti per voi, perchè spero di adempiere alla Volontà del Signore Gesù Cristo.
    Carissimi, ho da dirvi alcuni consigli.
    Voi non vi fiderete mai dei Neocatecumenali, cioè li tratterete come fratelli, anche in Cristo, perchè, comunque sia, sono dentro la Chiesa Cattolica, e sono battezzati, ma non poggierete mai sulle loro dicerie e modi di fare. Purtroppo, decidono di non comportarsi da amici, infatti è scritto:
    8L'amico non si può riconoscere nella prosperità, ma nell'avversità il nemico non si nasconderà.
    9Quando uno prospera, i suoi nemici sono nel dolore; ma quando uno è infelice, anche l'amico se ne separa. 10Non fidarti mai del tuo nemico, poiché, come il metallo s'arrugginisce, così la sua malvagità. 11Anche se si abbassa e cammina curvo, stà attento e guardati da lui;compòrtati con lui come chi pulisce uno specchio e ti accorgerai che la sua ruggine non resiste a lungo. 12Non metterlo al tuo fianco, perché non ti rovesci e si ponga al tuo posto, non farlo sedere alla tua destra,
    perché non ricerchi la tua sedia, e alla fine tu conosca la verità delle mie parole e senta rimorso per i miei detti. 13Chi avrà pietà di un incantatore morso da un serpente e di quanti si avvicinano alle belve? 14Così capita a chi si associa a un peccatore e s'imbratta dei suoi misfatti. 15Per un momento rimarrà con te, ma se cadi, egli non reggerà più. 16Il nemico ha il dolce sulle labbra, ma in cuore medita di gettarti in una fossa. Il nemico avrà lacrime agli occhi, ma se troverà l'occasione, non si sazierà del tuo sangue. 17Se ti capiterà il male, egli sarà là per il primo e, con il pretesto di aiutarti, ti prenderà per il tallone. 18Scuoterà il capo e batterà le mani, poi bisbigliando a lungo cambierà faccia.

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  42. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    Voi li rispetterete, perchè siete figli di Dio, figli di un Unico Padre, ma non vi fiderete mai di loro, perchè sono invidiosi e vi porteranno in un fosso.
    Non avrete sentimenti amari verso di loro, ne spererete la loro rovina, non conserverete loro il rancore, non porterete loro l'odio. Ma non gli lascerete il campo libero, per nessuna ragione al mondo, e non permetterete che rieascano a fare azioni sconvenienti al prossimo vostro, che siete chiamati a difendere. Per cui, vi adopererete nel seminare la verità, se vedrete che fanno azioni sconvenienti.. Tutto ciò sapendo che un domani, quando sarà finita la nostra permanenza in questo mondo immerso nel buio delle tenebre, ci dovremmo incontrare lassù, e lassù saremo insieme e non ci saranno più divisioni e fazioni, e il male scomparirà. Sapendo che è Gesù che ci unisce spiritualmente, e per vie spirituali siamo fratelli. Appunto per tutto questo pulirete sempre lo specchio della vostra anima, e non permetterete al rancore e alla vendetta di andare oltre nel vostro cuore. Ma è bene definire con dei piccoli paletti l'ambito, per cui è bene sapere che noi non siamo come loro, cioè nel senso che abbiamo strade diverse e modi di fare diversi e sensibilità diversa. Noi cercheremo sempre di rispettare il prossimo, non lo sfrutteremo mai in Nome di Dio, non ci faremo i padroni nella Casa del Padre, perchè sappiamo di essere un nulla, perchè nel momento in cui ci crediamo di essere migliori, a quel punto siamo presuntuosi e il Signore ci abbasserà. Invece, se affronteremo tutto nell'Amore del Signore, ecco che in quel momento siamo tutto, perchè siamo con Lui.

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  43. https://apostolidellaresurrezione.blogspot.com/

    Noi staremo nella Casa del Padre in maniera ordinata e composta, non chiassosa, e non obbligheremo gli altri a fare ciò che desideriamo noi, come balletti in piazza e battiti di mani e cose simili. Si canta e si esulta, ma non sempre e durante TUTTA la Santa Messa, bene il canto, bene la gioia, ma con ordine e sacralità. Noi, davanti a Gesù Eucarestia, ci inginocchiamo, se il luogo lo permette, e ci segneremo con la croce. Noi non faremo come loro, che fanno, solamente, un inchino davanti a Gesù, no, non ci importa, perchè sono fatti loro. A noi interessa che loro non portino questo modo di fare tra di noi, mettendoci a credere che il loro modo sia migliore e sia da i veri cristiani, ovvero che voi siete dei mezzi cristiani, per cui vorrebbero che li seguissimo. No! Cari fratelli! NO! Noi non possiamo cedere ai loro metodi e giudizi e altro, per cui, non giudicandoli aspramente, non permettiamo che possano deviarci in azioni poco edificanti verso Nostro Signore. Per cui,se qualcuno si dovesse trovare, per caso o appositamente o per altro, in una Santa Messa, dove vi sono anche, o solo, i Neocatecumenali, vi invito a inginocchiarvi davanti a Gesù Eucarestia, e ad adorare il Signore profondamente, pregandoLo in umiltà. Per nessuna ragione al mondo vi dovete conformare al loro modo di partecipare alla Santa Messa. Li rispetterete, perchè la scelta è la loro, per cui se la vedranno con il Signore ( noi non siamo Dio che possiamo giudicare più di tanto), ma noi andremo dritti per la nostra strada, e gli daremo il Buon Esempio, e gli porteremo la Parola del Signore.


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    Messaggio per chi non può evangelizzare fisicamente.
    Non è necessario, anche la Preghiera e evangelizzazione, per cui invito a pregare il Signore per le anime sofferenti, i cristiani perseguitati, e altro che vi sembra conveniente. Rimanete sempre uniti a Gesù e Maria, vi custodiranno nella Pace.

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    Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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  44. Isaia Paolo Geremia, ma tutto 'sto spam????

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    1. Davvero! I tuoi contributi sono preziosi tante volte, ma quando fai queste lunghe prediche! Mi pare non sia questa la sede adatta. Perdonami.

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  45. IPG ti voglio bene, ma per favore cerca di essere più sintetico, non riesco a seguirti, quando sei sintetico ti leggo volentieri, quando sei prolisso, ti chiedo perdono, ma ti salto in blocco.
    LUCA

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  46. Intanto ricopio un commento, postato prima di questi ultimi di IPG che rischia di non essere notato.

    Credo che l'invito di questo Anonimo meriti altri contributi che ci consentano di fare un nuovo post, molto interessante e attuale.
    Credo che ognuno di noi avrebbe da dire sull'argomento e, a meno che non siano a scrivere i diretti interessati, si rischia di esporre la vita di altri che magari è riconoscibile.

    Invito dunque i "figli del cammino" che ogni tanto ci leggono a dare la loro esperienza, se lo desiderano e lo ritengono opportuno.
    Questo campo, che pure abbiamo già esplorato varie volte, a mio avviso, col passare del tempo e col diventare adulti di questi figli, si fa sempre più ricco di interesse per noi tutti.

    Pax

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  47. Copio questo commento di Anonimo:


    Anonimo24 febbraio 2019 02:47

    Un altro argomento di cui si sa poco, ma che varrebbe la pena approfondire, è il disagio psicologico/psichico dei "figli del cammino". Famiglie con 7, 8, 9 o più figli, in cui magari i genitori sono anche catechisti e la sera, quando potrebbero cercare di dedicare almeno qualche minuto ad ogni figlio, escono di nuovo per fare catechesi o per andare in comunità, evitando così la fatica, ma anche la gioia dell'accudimento.... tanto ai figli ci pensa Dio... cosa ne è di questi figli spesso disamati?

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    1. Il commento è molto interessante.
      Che ne è di questi figli? Anche se fare delle valutazioni a distanza è difficile, è probabile che sviluppino dei problemi nei confronti del concetto di "famiglia". O non se ne faranno mai una loro, oppure quando l'avranno rischiano di ripetere lo schema del "genitore assente" senza volerlo.
      In famiglie così numerose, in cui oltretutto i genitori fanno di tutto tranne che occuparsi dei figli, questi ultimi crescono come fossero orfani: sì, hanno dei genitori che provvedono a loro materialmente, ma non c'è solo il contributo materiale in una famiglia. C'è la vicinanza morale e affettiva, il calore umano. Quando questi figli inizieranno ad avere i primi problemi adolescenziali, cosa succederà? Andranno dal catechista, invece che dai genitori?

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    2. Conosco alcuni casi di forte disagio: non entro nel merito perché non vorrei mai che i "figli", già provati, si riconoscessero. Sicuramente, nel caso di genitori anche catechisti, tutti i figli hanno patito parecchio; se a questo si aggiunge anche la numerosità della famiglia, il tempo trascorso con i genitori e le attenzioni date ad ogni figlio si riducono ulteriormente. Poi ci sono le "aggravanti", tipo un figlio che si trova nel mezzo e prima o dopo di lui/lei un altro figlio con sofferenze particolari.... Di fatto, spesso il sentimento dominante per questi figli è quello di essere stati trascurati a favore dell'evangelizzazione, che a mio parere il più delle volte è una comoda scusa. Riguardo alle reazioni, penso che ognuno di noi nella sua lunga esperienza nel cnc, ne ha visto l'intero spettro: dal rifiuto in toto del cammino e a volte anche della Chiesa, al seguire le orme del genitore, a una via di mezzo... Comunque sì, quelli che sono nel cammino, spesso vanno dal catechista, che non fa che dire loro che Dio li ama e che è il demonio che fa loro giudicare i genitori... è un po' come per gli psicologi del cammino. Non sono in grado di aiutare, perché in forte conflitto di interessi.

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  48. Sul discorso della psicanalisi sono d'accordo con Nicola.
    Ho molti esempi di persone che conosco molto bene che hanno avuto esperienze positive con la psicanalisi.
    È vero che dipende molto dallo psicanalista, come in tutte le cose ci sono i mestieranti e quelli con la vocazione.
    Tempo fa ho letto una intervista di Papa Francesco che riferiva al giornalista di avere usufruito anche lui di periodo di psicanalisi.
    Parla della psicanalisi anche Don Fabio Rosini nel suo libro "Solo l'amore crea", citando un suo caro amico medico che si occupa appunto di psicanalisi.
    Ne parla in maniera positiva dicendo quello che afferma Nicola circa la possibilità di fare del bene alle persone.
    Don Fabio Rosini afferma che la psicanalisi aiuta a ritrovare un equilibrio e per me è stato così quando ho fatto alcune sedute di psicanalisi per affrontare una situazione familiare molto pesante.
    La psicanalisi non garantisce nulla, ma unita alla volontà di scavare dentro se stessi,può essere un valido aiuto propio per ritrovare quell'equilibiro compromesso da situazioni difficili e complesse.
    C'è un interessante parallelo tra la fede e la psicanalisi, entrambi per essere efficaci, hanno bisogno della volontà della persona, entrambi sono legate al rapporto di fiducia che si instaura con l'altro.
    È un po' come il binomio fede e ragione dove l'una non deve e non può escludere l'altra.
    Nel cammino la ragione va circoncisa e la psiche malata va lasciata alla cura dei catechisti che la rimandano alla fede nel cammino neocatecumenale è alla preghiera al Signore.
    Troppo facile e troppo pericoloso fare di tutta erba un fascio.
    È disumano e poi non funziona, quindi ecco gli psicologi del cammino che completano i danni fatti dai catechisti.
    Un mio familiare è incappato in uno di questi signori, Scicchitano figlio e non ne ha cavato nulla.
    Ora è in cura da un'altro psicanalista non del cammino e piano piano sta ritrovando il suo equilibrio.
    Forse è un caso, forse no, però il dubbio di un conflitto di interessi è reale quando uno psicologo non è libero di fare gli interessi del suo paziente a scapito del cammino neocatecumenale.
    LUCA

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    1. Nel caso di uno psicologo del cammino neocat, il rischio di conflitto d'interessi è molto alto: essendo un gruppo settario, la prima priorità è quella che il paziente non esca dal gruppo. Uno psicologo neocat difficilmente consiglierà di mollare il CNC. E in questo caso, come hai detto tu, gli interessi del paziente finiscono in secondo piano rispetto a quelli del CNC. E in un caso del genere si configura un caso di responsabilità professionale, che può portare alla radiazione dall'albo degli psicologi ed eventualmente anche ad un processo.

      Il motivo di tutto questo è semplice: come ogni brava setta, il Cammino affonda le radici nei problemi personali dei suoi membri. Se questi problemi non ci fossero, queste radici si seccherebbero. Se uno psicologo aiuta veramente il paziente a risolvere i suoi problemi, il paziente diventa meno recettivo nei confronti del CNC, inizia a diventare sicuro di sè, e inizia a mettere in dubbio tutte le cose che si è sorbito passivamente. E questo, per il CNC, è la fine.

      Hai detto bene: gli "psicologi" del CNC finiscono di fare i danni che fanno i catechisti, perchè anziché risolvere i problemi del paziente, lo aiutano a ricacciarli indietro per fare in modo che non interferiscano con il suo "neocatecumenato". E non è questo il modo di procedere.

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  49. Personalmente ho avuto una buona esperienza con la psicoanalisi, tant'e' che ne ho fatte due: dai 17 ai venti anni, la seconda, dopo la nascita dei due figli, e' durata un po' di piu'; non avevo purtroppo, e ne ero perfettamente cosciente, il desiderio di
    paternita'
    Ruben.
    ---

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  50. Sto ridendo, ma tanto. Ne conosco una di psicologa del "camnimo" bravissima e stimata, che cura senza sentire i catechisti. Il problema è che so che poi ha casini anche lei nella sua famiglia visto che suo figlio non è più in cammino e non si parlano. Ma è brava a fare il suo lavoro. Non è detto che tutti coloro che sono in cammino non sappiano fare il loro lavoro.

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    1. ....chè per caso te sei uno di quelli che pontificano dopo aver letto SOLO IL TITOLO della pagina?...

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    2. Chi ha mai detto che i NC non sanno fare il loro lavoro?
      Gli avvocati NC, ad esempio, lo sanno fare benissimo!

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    3. EP, guarda, la mia è stata una risposta veloce, giusto per dire che purtroppo le contraddizioni del cammino e la paura che "un agente esterno" possa rovinare il giochino, fanno si che ci si affidi anche a gente "interna" non professionale. Per me la risposta migliore sarebbe denunciare qualsiasi psichiatra o psicologo "catecumenale" che nel suo lavoro ascolta i catechisti per una diagnosi. Mentre è normale collaborare con catechisti e co visto che tanto sono loro le persone a cui i catecumeni obbediscono di più.

      Andrea

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  51. Ma non dicevano che i neocat. non si ribellano alle ingiustizie, non fanno causa e non si rivolgono agli avvocati? Oppure questo vale solo per le pecore meno avvedute? E invece i fratelli con più anni di cammino, quelli con la fede adulta possono rivolgersi agli avvocati? E allora chi sono i clienti degli avvocati neocat?

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