mercoledì 6 febbraio 2019

Il Cammino Neocatecumenale, un'occasione sprecata! (il declino-seconda parte)

Riprendiamo alcune recenti testimonianze che confermano l'inarrestabile declino del Cammino Neocatecumenale, fenomeno non recente in verità ma già in atto da almeno un decennio e senza alcun segnale di una qualche inversione di tendenza. (seconda parte)

Continuiamo il nostro interessante excursus con i seguenti commenti che dimostrano come, nella migliore delle ipotesi, il cammino può essere considerato soltanto un'occasione sprecata (e almeno fosse stato solo questo, senza procurare insieme tanti danni!).


Ultime "alzate" a Panama:
la percentuale dei bambini aumenta ogni volta

(iniziazione cristiana per "adulti"?!)
e l'«itinerante» - per conto di Kiko - li tiene sotto stretto controllo.

Da qualche commento a firma Luca:

Dalle mie parti l'ultima comunità è composta da 8-12 ragazzini.
La metà sono figli del cammino e l'altra metà sono stati reclutati dal post-cresima neocatecumenale.
Portarli giovanissimi in una realtà invasiva come il cammino è da criminali, è un plagio evidente fatto a danno di ragazzini che si fidano a scatola chiusa e senza alcuna esperienza di vita, dei loro padrini del post-cresima
Usare ragazzini di 13-15 anni per rimpolpare le comunità del cammino è un evidente rifiuto del cammino di accettare la realtà.
Hanno sempre detto che le comunità devono essere uno spaccato della realtà sociale.
Ora non lo sono più, sono una forzatura alla realtà.
Non ci sono gli adulti e mancano le coppie.
Qualche anno fa hanno inviato una comunità di "vesti bianche" che ha finito il cammino, in missione da un'altra parrocchia.
Non è servito a nulla e da più di un anno non vengono più.
Mi facevano pena, molti "vecchietti" e qualche fanatico.
Ricordo una coppia di mezza età mandata in missione strombazzando la notizia ai quattro venti e tornati dopo un anno in sordina e senza risultati.
Tante sofferenze inflitte a se stessi ed ai propri figli e tanto denaro speso inutilmente.
Questo è il cammino oggi: una grande occasione sprecata.

Questa che segue è una chicca e ve la dico.
Ora dalle mie parti, per incentivare la gente a partecipare alle catechesi iniziali del cammino, sull'invito mettono nero su bianco: le baby sitter e il trasporto sono gratuiti.
Non è scritto da nessuna parte che si tratta del Cammino Neocatecumenale ma ti tengono i bambini e ti vengono a prendere e ti riportano a casa GRATIS.
Immagino già chi si prenderà cura di realizzare questa cosa e con quale soldi.
FANTASTICO !!!!!!
Missioni cittadine (le 100 piazze), evangelizzazione porta a porta ("Traditio"), distribuzione degli inviti alle catechesi durante le Messe parrocchiali, baby-sitter e trasporto gratuito.
Gli manca solo di dare 10 euro ad ogni poveraccio che viene a sciropparsi una delle loro "ispiratissime" catechesi...
Ho visto un film su Netflix dove un educatore usava questo sistema con i ragazzi del suo corso per farli tornare il giorno dopo e non farsi licenziare.
Magari gli ho dato una idea interessante.
I Love Neocatechumenal Way

Da un commento a firma Nicola:

la cosiddetta "iniziazione Neocatecumenale" non ha portato nessun frutto degno di nota, nessun miglioramento nella vita dei membri. Cioè, si è rivelato un modello fallimentare, che non ha affatto mantenuto le premesse ("un ritorno al cristianesimo delle origini"). Se si tolgono gli "obiettivi spirituali" a un gruppo come il CNC, allora tutte la faticose attività del gruppo perdono ragion d'essere, e diventano, appunto, "meri sacrifici", anche detti "sacrifici inutili", semplici incombenze quotidiane che non hanno altro risultato se non di riempire l'agenda dell'adepto e togliergli tempo dalle sue 24 ore quotidiane. E quando questo si verifica, è solo questione di tempo prima che il gruppo collassi: chi, infatti, terrebbe nella propria vita delle fatiche e dei sacrifici inutili, che hanno perso il loro senso iniziale?

Dopo 30-40 anni si erano illusi
di aver finito il cammino...
Da un commento a firma gigi:

già si è detto, ma il cammino anche nelle parrocchie più "toste" e "storiche" dove 25-35 anni fa c'erano 10-18 comunità si sta sfaldando. I vecchioni muoiono, i giovani non entrano, qualcuno esce. Si accorpano comunità all'interno della stessa parrocchia pur di rimanere e dare parvenza. Da 10-18 comunità diventano 4-8 comunità. Se non di meno. Esiste poi una vera e propria "crisi" post fine cammino (post "matrimonio spirituale"). Molti, scardinati dal ruolo di catechista o cantore o non so cosa (fatto per 30 anni) per fare spazio "ai nuovi arrivi" (vedi le unioni tra più comunità della stessa parrocchia dove per necessità si rifanno votazioni e si riassegnano ruoli), crollano ed entrano in una vera e propria depressione. In molte parrocchie alcune comunità dove ci sono parroci "nuovi non del cammino" si inventano la "comunità in missione" che altro non è che andare in una parrocchia dove c'è un parroco del cammino (in preda a crisi perchè solo e senza cammino perchè di indole Redemkikos Mater) ma dove appunto delle comunità neocat non c'è mai stata l'ombra. esempio lampante su Roma, per esempio, è una comunità in missione nella Chiesa Santa Maria della Pace ovvero al Chiostro del Bramante. Le prossime secondo fonti ufficiali saranno mandate al Vittoriano, a S.Pietro e alle Terme di Caracalla. io suggerisco anche di mandarne qualcuna al Colosseo (coi leoni) o al cimitero del Verano direttamente... ;)

Da un commento a firma M.A.:

Cominciamo con la mia parrocchia: 4 comunità in 50 anni! Non direi un gran successo. Le ultime due composte al 95% da figli di persone delle prime due e l'ultima fusa e rifusa negli anni con una manciata di poveracci.
Se fossero tutte così le parrocchie, tutto sarebbe già morto da tempo.
Eppure le prime comunità fanno di tutto: "missioni", "Traditio", affissioni da tutte le parti, servizio di riaccompagnamento, manca solo che paghino i partecipanti.
Anche da noi si assiste, come detto sopra, a persone delle prime comunità che partecipano, per fare numero, a tutti gli eventi, alle catechesi di inizio corso e poi coppie di persone che hanno finito il cammino diventano responsabili delle comunità più nuove, rifacendo il cammino da capo.
In parrocchie vicine alla mia, la situazione (purtroppo) è migliore, con il post-cresima che riesce ad arruolare dei giovani (e solo quelli) nelle comunità, anche se al 90% sono figli di camminanti.
Quella dei figli che entrano in cammino merita una riflessione. Purtroppo essi non sono liberi di scegliere, i genitori li obbligano a entrare come fosse una cosa ineluttabile, poiché se essi sono al mondo è grazie al cammino, quindi si sentono in dovere gli uni e in diritto gli altri di dover pagare questa tassa…
Poi i meccanismi più o meno perversi del cammino li incastrano nell'ingranaggio fino a renderli incapaci di potersene sottrarre. Con genitori, cugini, zii, amici di famiglia, figli di amici, l'incastro nel cammino per questi poveracci è indissolubile, pena l'allontanamento e il giudizio perenne dell'intera famiglia allargata.
Qui il Telefono Azzurro ne avrebbe di cose da fare, anzi dovrebbe aprire una succursale ad hoc.

La loro unica speranza per una vita normale è che il cammino svanisca, oppure saranno automaticamente costretti a sposarsi tra di loro oppure ad entrare in un seminario di Kiko.

Spero un giorno di aprire questo blog e leggerci sopra la parola FINE!
Purtroppo il tributo di sangue da versare è ancora alto!

Da un commento a firma Bruno:

Come mio contributo vi racconterò quello che succede nella mia Parrocchia di Roma.
Anche qui si fanno ormai 2/3 volte l'anno le catechesi, e ogni anno si forma una comunità che poi viene fusa l'anno dopo, con il risultato che il numero delle comunità è sempre lo stesso; ogni anno in presenza dell'itinerante responsabile viene presentata la NONA comunità (sono 7 anni che è sempre la NONA), nel giro di sei mesi - il tempo di fare le altre "catechesi" - già è stata fusa con l'OTTAVA, e la nuova è sempre la NONA, e così via ciclicamente.
Quindi per cercare di non far fuggire tutti (e dove vanno? hanno 13/15 anni e sono i figli di quelli che stanno nelle altre comunità) quelli della prima vengono dirottati anche nelle nuove comunità. Con il risultato che apparentemente ci sono nove comunità da 30 persone, ma vengono conteggiate più volte le stesse persone che ormai fanno il cammino in più comunità diverse.
Quello che però volevo sottolineare era in realtà il problema principale e che è il motore del Cammino Neocatecumenale: i Soldi.
Dal momento che hanno prima deciso di far entrare persone che stanno ancora nel post cresima (quindi persone tra i 13/18 anni) e che quindi studiano e neanche all'università, stanno proprio a scuola; poi di dirottare le coppie delle prime comunità a fare il cammino anche con le comunità più giovani, si sono suicidati senza neanche rendersene conto.
Nella mia parrocchia succede questo: Una coppia, di età circa 50 anni, con cinque figli, lui lavora, lei ovviamente ha tirato su i 5 pargoli e quindi non ha una entrata, frequentano la prima comunità (con annesse spese, decime, convivenze, riporti, fiori, babysitter, vino, ecc…), sono stati dirottati insieme ad altri nella nuova comunità (per fungere da aiuto ai 10 "Bambini" della neonata comunità, ovviamente la NONA), e anche lì devono provvedere anche perché nessuno in quella comunità ha un reddito, lo stesso succede per i loro 4 figli già in comunità (17-16-14-13 anni) il più piccolo 8 anni è ancora salvo. Ora tutti questi impegni gravano su un solo stipendio, e le persone da mantenere con il doppio impegno, richiesto da Kiko alle coppie, è quasi raddoppiato.
Praticamente nel momento in cui hanno aperto a persone sui 15 anni, cioè lontane 10 anni da un vero lavoro, da quando hanno raddoppiato "i Vecchi" per cercare di sopravvivere, hanno in realtà aumentato la velocità della loro fine.
Perchè il loro motore sono i Soldi, e quelli che entrano nel CNC non sono coppie ma bambini che gravano sui loro genitori già tartassati e che adesso fanno pure gli straordinari in più comunità.
Più succede questo, più persone escono, più il costo della baracca ricade su una base sempre più piccola e sempre più povera, con il risultato di accelerare l'uscita di altri.

...Tornati in parrocchia, dopo il balletto,
devono togliere la "veste bianca" e
tornare a rifare il Cammino daccapo!


Da un commento a firma Luca:

Hai ragione Bruno, il motore vero del Cammino sono i soldi.
L'esempio classico è la richiesta esasperata della decima che diventa tanto importante da bloccarti ai passaggi e farti declassare ad una comunità più giovane.
Il cammino è una realtà per benestanti, oggi ancora più di qualche anno fa.
Qualche anno fa giravano più soldi ed era possibile mantenere la classe degli itineranti e dei catechisti, oggi è sempre più difficile per il cammino far quadrare i conti proprio perchè mancano le persone che pagano le decime, per problemi economici o per i costi sempre più alti da sostenere per questo pseudo-cammino-di-fede.
Faccio un esempio con la mia ex-comunità che nello stesso mese ha fatto la convivenza di riporto e una convivenza di passaggio.
Sono state raggiunte per i due eventi assolutamente obbligatori cifre complessive di 300-350 euro a persona.
Se a questo aggiungi la decima che, come ho detto prima, è anche questa obbligatoria, i conti di una famiglia monoreddito con prole vanno a rotoli.
Non è possibile pagare per chi non può farlo, quindi o si usa la decima per saldare i conti delle convivenze, dei seminari, dei viaggi degli itineranti, delle adunate Kikiane di Porto S.Giorgio, famiglie in missione, mega-concerti delle pseudo-sinfonie Kikiane, mega-incontri alla Domus, manutenzione della Domus e altri infiniti rivoli di denaro che servono a tenere in piedi la baracca del cammino, oppure si aiutano le famiglie in difficoltà, non si possono fare entrambe le cose.
Quindi il carico del cammino è sempre di più sulle spalle delle famiglie benestanti che sono sempre di meno e che vista la crisi economica attuale, cominciano a rendersi conto del problema sempre più complesso di sostenere questo carico.
Oggi Kiko non potrebbe più bocciare al secondo passaggio quel miliardario dei mamotreti che faceva tanta beneficenza.
Oggi dovrebbe portarlo avanti nel cammino e affidargli un carisma importante per tenerselo da conto.
In un altro post si è affermata l'importanza che hanno acquisito nel cammino i psicologi e gli avvocati per aiutare le persone che vanno in depressione per colpa del cammino o i pezzi da novanta del cammino che incappano nella legge e necessitano di assistenza legale per non sporcare il buon nome del movimento.
Oggi servono: industriali, imprenditori, commercialisti, scrittori, gente ricca e famosa, per sostenere le spese senza fondo di questo cammino-di-SPESA-infinita.
Presto il cammino sarà una spesa in rosso anche per le parrocchie che lo ospitano che invece di avere un contributo economico, saranno costrette a sostenere le spese vive delle salette neocatecumenali.
Forse esagero un pò ma se il trend rimane invariato penso che assisteremo prima ad un collasso finanziario della macchina-Cammino e solo in seguito ad un fuggi-fuggi delle persone.

Da un commento a firma M.A.:

Luca ti ricordi la sparata dell'estate scorsa sul milione di euro, ebbene non se lo è fischiato nessuno, la gente si è letteralmente stufata del guru che, per dirla alla Veltroni, "fa il finocchio con il culo degli altri". Lo spirito dei camminanti, tralasciamo i folli che sono rimasti veramente pochi, al momento può essere sintetizzato nel seguente modo: Per tutti è chiaro che si è in un momento di transizione, resistono galleggiando sperando che cambi in meglio, ma tutti hanno già indossato il giubbotto di salvataggio e si sono procurati una scialuppa, passano il tempo a mormorare sulle cose che vedono ormai quasi irrimediabilmente compromesse, sono svogliati, e oppressi dal peso di "fare il cammino", dove tutto ormai è noia, non si entusiasmano più di niente, nulla li scuote, continuano a fare numero e presenza, ma fanno il cammino per così dire all'opposizione. Quelli che invece fanno i fighetti attorno a Kiko benedicente in Spagna, come abbiamo visto su youtube, saranno i primi a fuggire lontano ed a nascondersi. In tutto questo il povero Kiko si sbatte in modo ossessivo per cercare di rinvigorire lo spirito che lui stesso ha affossato, e tutto gli si ritorce contro, e rimane li a piagnucolare nella sua corte, senza mai porsi la domanda "cosa vorrà dirmi il Signore?" perchè lui è direttamente ispirato e tutto quello che fa è volontà di Dio, al grido "fate quello che vi dico io e sarete benedetti".

***

40 commenti:

  1. Non è esattamente come dice pax e molto dipende dalla zona, oramai il cnc lo conoscono tutti, il bacino e quello, il cnc non cresce e non cala, galleggia, ma non è motivo di soddisfazione, perché? Perché cmq la tenuta di questo gruppo sessantottino si inserisce in un periodo di grave sfaldamento. Le aspettative conciliari manifestano i limiti sotto molti aspetti, ma in particolare sul ruolo del laicato e le relative aggregazioni. Abbuamo CL oramai irriconoscibile e ridotta ai minimi termini, sparita in tante diocesi suprattutto fuori della Lombardia, idem per i focolari che hanno ormai una età media sopra ai 60anni, AC continua col suo declino nato con la "scelta religiosa", in molte diocesi resta degna di nota solo l'ACR, L'Opus Dei patisce l'ostracismo di tante curie. Unico fenomeno in crescita i 10 comandamenti di don Rosini, che ha un unico problema, evidentemente conta chi presenta queste catechesi perche i preti che si sono aggiunti non hanno i risultati incredibili che ci sono a Roma. In questo contesto reggono e crescono solo i gruppi pentecostali tipo RnS e i gruppi di preghiera mariana. Sui primi ho grosse perplessità su di un certo miracolismo paganeggiante. Il cnc in un quadro cosi desolante appare quasi in salute, il cammino non scomparirà così, ma solo con provvedimenti del Vaticano di commissariato o inadeguatezza delle future leve di comando.Il resto sposta poco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se ti riferisci al "cammino delle 10 parole", si tratta in realtà di un'iniziativa del Cammino sotto mentite spoglie, sfruttando il fenomeno Rosini e conservandone soltanto un «10» nel titolo. Serve per accalappiare con l'inganno altra gente da far convertire a Kiko. Dopotutto, da gente che per iscritto censura il Papa, cosa aspettarsi?

      Così pure ugualmente il Movimento Femminile delle Donne Cristiane Femminili della Femminilità Movimentistica Femminile Carmeniana, è un'iniziativa prettamente neocatecumenale e serve per far credere che la perfida Carmen avrebbe un seguito di donne devote anche al di fuori del Cammino. Puro marketing, insomma, per riempire qualche faldone a sostegno di una "beatificazione" da usare come arma contro i critici.

      Per farsi altre due risate, osservate una foto in cui i manifestanti sembrano quasi neocatecumenali intenti a fare il girotondo col battimani. Solo che non hanno la faccia imbarazzata e cretina dei kikos. Sono infatti dei dipendenti di Amazon Francia licenziati perché appoggiavano i Gilet Gialli, e la loro messinscena serve solo per prendere in giro la polizia (il governo francese non vede l'ora di etichettare i gilet gialli come "violenti" e "pericolosi").

      Elimina
    2. Forse il fallimento del Cammino è avvertibile e palpabile, nonostante sia vero che galleggi come altri movimenti laicali, perché le proprie aspettative erano e sono enormemente elevate: addirittura il cammino avrebbe dovuto atomizzare le parrocchie, secondo il proprio fondatore, ed invece constatiamo che, per fortuna, non è così (da cui la divertente gif animata del Kiko indemoniato che chiede al Pontefice conto e ragione del fatto che il Cammino non abbia ancora infettato tutte le parrocchie d'Italia e del mondo).
      Altri tempi...ora Kiko diffonde pietose lettere di auguri di Buon Compleanno che il Papa gli avrebbe inviato (della quale stiamo ancora aspettando il testo originale ma supponiamo che rimarrà...lettera morta).

      Elimina
  2. Per farsi altre due risate: su Crux Sancta c'è una pagina "dicono di non essere kikolatri, però..." con il solito kikos che parla dell'ottantesimo genetliaco del «santo vivente» [sic!] lanciando la nuovissima invenzione propagandistica secondo cui Carlo Carletto avrebbe lodato Kiko Kiketto definendolo "il Nuovo San Francesco".

    RispondiElimina
  3. IL CAMMINO NEOCATECUMENALE PORTA MALE!

    RispondiElimina
  4. La prima foto postata è stata scelta perchè dà la prova visiva di quanto esposto nei commenti messi in evidenza e di quanto testimoniamo tutti dalle varie zone.
    L'andamento del cammino è uguale dappertutto e, sempre più, si entra in comunità in tenera età. Cosa che non ha alcun senso, come più volte abbiamo spiegato e come dice bene Luca nel suo commento:
    _____________________________

    "...Portarli giovanissimi in una realtà invasiva come il cammino è da criminali, è un plagio evidente fatto a danno di ragazzini che si fidano a scatola chiusa e senza alcuna esperienza di vita..."
    _____________________________

    Il cammino non prevede un catechismo per i ragazzi, il cammino ha una conformazione e struttura rigide ed è pensato per la riscoperta del battesimo degli adulti e, come loro dicono, specie dei "lontani".
    Non certo è idoneo alla formazione cattolica di bambini/ragazzini che non si sa, ad esempio, cosa potranno raccontare al secondo scrutinio quando dovranno rispondere alla domanda: "chi eri tu prima del cammino?" "Cosa il cammino è significato nella tua vita?" "oggi - alla luce del cammino che stai facendo - come è cambiata la tua vita?... cosa esso ti indica?"
    Immagino poi alla Traditio: "Prima del cammino eri cieco, cosa non vedevi?" (dando per inteso che cieco dovevi essere per forza!) e poi "Come il cammino ti ha messo fango sugli occhi...?" e infine "oggi finalmente - grazie al fango - cosa vedi che prima non vedevi?".
    Basta così con l'analisi di "impatto" psicologico/spirituale.., penso sia chiarissima la devastazione che provoca in bambini che dovrebbero essere orientati a modelli positivi e non a scavare in forma maniacale le porcherie depositate nel loro profondo anche se ancora in fieri!

    Si comprende senza sforzo lo scempio di anime che ne consegue poichè davvero sono "piccoli" senza un'esperienza loro di vita e molto facili da plagiare, a uso e consumo della setta; anche perchè ripongono tutta la loro fiducia - sull'esempio dei genitori - nei catechisti post-cresima, nei didascali, nei presbiteri che guidano i centri vocazionali.

    Conto nella foto suddetta, a occhio e croce, non meno di 15 bambini neanche adolescenti, ma proprio bambini.
    Che significato ha che si alzino alla chiamata di Kiko?
    Ricordo i primi tempi in cui si facevano le "alzate". Per ogni tipologia esisteva una tappa (Iniziazione alla Preghiera, Traditio...) di cammino che bisognava aver superato e mai prima dello spartiacque del secondo scrutinio.
    Ma poi, arrivati a grattare il fondo, non si è andati più tanto per il sottile; altrimenti avrebbero dovuto giustificare come mai dalle centinaia/migliaia di "alzate" si fosse passati alle poche decine!
    Ora, lo so per certo, si indirizzano nei Seminari anche ragazzi con appena sei mesi di cammino, dicendo che il cammino lo faranno poi, insieme al percorso di formazione al presbiterato di marchio R.M.!(da mettersi le mani nei capelli!)

    Qualche altra domanda:
    Ma quei bambini? Come si trovano lì? Non possiamo pensare che già facciano parte di una comunità, essendo l'età minima per fare le catechesi i 13 anni!
    Al massimo sono figli di camminanti che partecipano all'eucarestia del sabato con i genitori e fanno le kiko/lodi con loro la domenica, mentre nelle convivenze sono intrattenuti dalle baby-sitters.

    Mistero...e come sono finiti là, ad un incontro vocazionale di giovani neocatecumeni? Noi speriamo che almeno siano andati con i genitori o sono partiti come gli altri?... pur essendo ancora bambini che vanno seguiti, accompagnati e custoditi con ogni cura?

    QUESTI SARANNO I PRESBITERI DEL DOMANI, GUIDANDO ANIME, PARROCCHIE, ALTRI BAMBINI...COME ERANO LORO STESSI ALL'INIZIO!

    Pax

    RispondiElimina
  5. La pulce (il ritorno)6 febbraio 2019 12:02

    Cmq hanno modificato le cose, dove gli e consentito fanno prima il post cresima e poi entrano in comunità. Dove non c'è entrano da sempre sui 13 anni come feci io.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so dove vivo e, per sicurezza, non ti dico dove vivo io, ma qua vanno al post cresima e pure alle catechesi! Anzi, le catechesi vanno in avvento e il post cresima lo iniziano in quaresima, esperienza diretta con le mie nipoti di 13 anni

      Elimina
    2. Confermo!! E se ne fanno pure un vanto di fare entrambe le cose :(

      Elimina
  6. La pulce (il ritorno)6 febbraio 2019 12:38

    Pax immagino tu non hai frequentato, ti spiego come funzionano le cd chiamate vocazionali, quelli che si alzano poi li mandano al centro vocazionale, di solito i minori nemmeno quello, gli dicono di aspettare, quelli selezionati ai centri vocazionali vanno in seminario, per una specie di pré seminario come nei diocesani, di questi si regola 1/3 torna a casa. Nella pedagogia nc ti dicono che è un modo per discerbere tra matrimonio e sacerdizio. Nella mia parrocchia ad esempio su 4 che entrarono in seminario, uno usci quasi subito, un altro dopo la fine degli studi infatti si è guadagnato aggratis la laurea, si e pagato solo il dottorato e ora insegna religione e solo 2 sono diventati preti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo ho frequentato eccome, purtroppo!
      Non ho detto che i bammbini li mandano subito in seminario, ma già usarli così, per far numero e scena è inaccettabile. Poi ho assistito più di una volta ad una sorta di pressione esercitata su questi piccoletti che si sono alzati alle GMG, poichè gli si dice che Dio sarà fedele e custodirà la chiamata e intanto diventano l'orgoglio della famiglia e facilmente soffriranno, come minimo, di ansia da prestazione.
      Dicevo solo che essendo le vocazioni sempre meno, non si aspetta neanche più un tempo congruo di cammino. Si inviano in seminario, purchè si abbiano i requisiti minimi di studi e di età, non è necessario che il ragazzo stia da tempo in comunità, e magari abbia frequentato il Centro Vocazionale il tempo necessario per fare un discernimento un poco decente.
      Con la scusa del "Così potrai discernere la tua vocazione facendo esperienza in seminario" (solo perchè Kiko ha chiamato per la convivenza con i Rettori e ha poca materia prima per accontentare tutti) si manda in internato (allo sbaraglio) più di un ragazzo che accetta sapendo già (lo ha visto per tanti suoi amici) che presto ritornerà a casa sicuro...succede in realtà che più della metà dei candidati fanno dietro front, con tutte le conseguenze, per lui stesso e sperperi del cammino sulle tasche dei camminanti paganti decima e collette varie al sacco nero e comunità dissanguate per corredi di pseudo neoseminaristi, biglietti aerei almeno per due andate e ritorni magari all'altra parte del mondo...finchè la vacanza finisca con un nulla di fatto.

      Pax

      Elimina
  7. Un Cammino che vivacchia è irrilevante e alla fine finisce.
    Ma anche si perpetuasse nella sua irrilevanza, non varrebbe la pena parlarne, se non per il modo irrispettoso su viene trattata l'Eucaristia, che solo la Chiesa può far cessare d'autorità.

    Per il resto un cammino addomesticato pur nei suoi vizi e nelle sue eresie, un Cammino non più in grado di accalappiare nessuno se non chi già lo conosce e perciò lo accetta, può durare finché vuole.
    Che se la cantino e se la suonino, basta che non rompano le scatole ai cristiani della domenica nelle parrocchie.

    Perché il punto è che, sebbene la loro crisi sia irreversibile, i camminanti hanno ancora abbastanza forza per scandalizzare e per cercare di cambiare la Chiesa!

    Grazie a Dio pare ci riescano più poco, ma quel poco è ancora tanto. E vanno combattuti.
    Non perché possono cambiare la Chiesa, ma perché possono ancora ingannare le anime.

    Chi sta cambiando in realtà sono loro, sebbene i metodi sono quelli di sempre.
    Cambiano perché sono stanchi e in certi casi disillusi. So che alcuni non escono solo per i figli.

    Ma in quelli "del mondo" ormai c'è, verso di loro, indifferenza o, al massimo, curiosità, come al circo.
    Non hanno novità, non hanno un messaggio di salvezza, possono offrire solo una metodologia. Come se un metodo portasse la salvezza!

    Forse in passato, con l'ignoranza, ma anche la buona fede, tipica dei neofiti, tra tanti disastri hanno anche portato la conoscenza della fede a chi era alla ricerca.
    Ma oggi i metodi strani non interessano più. Sono tutti "scafati" e nessuno è disposto ad arrischiarsi a fare il rivoluzionario.
    Una volta gli stravaganti erano apprezzati come persone originali, oggi sono solo considerati, per dirla con un gergo che detesto ma attuale, solo degli "sfigati".

    Il Cammino è per i figli di camminanti che lo accettano senza lo stupore che provoca una vera esperienza dell'amore di Dio. Ci sono abituati e ci vanno per abitudine.
    Certo, si "caricano", si tirano su come gli All Black con la danza maori prima delle gare.
    Acora condiscono le loro gesta con termini come: miracolo, eccezionale, ecc. Ma sono in fase calante.
    Un amico camminante mi ha detto che Kiko è preoccupato perché il Cammino non è più come una volta.

    Nessuna illusione: il Cammino non è finisto, ma è in ritirata.
    Nella mia parrocchia 20 anni fa c'erano più comunità, non ricordo quante. Oggi ce ne è rimasta una sola: non raggiunge le 20 persone e sono tutte vecchie, avendo ormai finito il Cammino da un pezzo.
    Parlare di crisi mi sembra opportuno

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dipende molto anche dal posto, ad esempio in tutti i paesini sotto i 5000 abitanti il cnc e finito, manco i figli vanno, magari C'è solo una comunità fatta di vecchi. Nei centri più grandicelli è diverso, ancora di più nelle grandi citta, la solitudine metropolitana è il bagno di coltura naturale. Poi i nc iniziano a morire, l'età si alza, ripeto non vedo grosse novità.

      Elimina
  8. Off topic: in Spagna, da fonti certe e amiche, pare sia già iniziato da un bel pezzo (due tre anni) il ricambio generazionale itinerante-catechistico. Vecchioni delle prime ore in retrovia, pur sempre controllando ed avendo l'ultima parola, sui giovani quarantenni (o meno), figli di quelli, che ora portano avanti, per esempio, le catechesi iniziali in parrocchia o altro. Pare sia stato un ordine dall'alto (?), anche perché i vecchi non ce la fanno più (qualcuno è proprio morto) e hanno, e continueranno ad avere, sotto il loro comando parecchie comunità da loro stessi già catechizzate a suo tempo. Parlando con queste voci amiche in quel della penisola iberica (Barcellona) dicono che tra trentenni/quarantenni-nuovi catechisti, sono tanti quelli che ne gioiscono e ne vanno fieri di questa cosa, anche perché così possono replicare le gesta tanto ammirate dei loro padri. By Salonicco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non dovevi andare fino in Spagna nelle parrocchie c'è da anni questa cosa, penso che il commento sopra si riferisse ai responsabili nazionali, quella é una news.

      Elimina
    2. A Valencia e Murcia de Nicanor (Chiessa La Paloma de Madrid) 600 gruppi che chiamano comunità, rinnovamento con la cosiddetta "Via Neocatecumenale della Nuova Generazione". Ma ciò che non possono rinnovare sono i figli della strada che in passato desideravano entrare nella strada e ora i bambini vogliono tutto, ma NON entrare in una comunità. Sono riusciti a proteggere la nuova generazione di catechisti, ma non c'è una nuova generazione di "ascoltatori" del rotolo kikiano. Nel frattempo, i remoti, poveri, ciechi e zoppi, sono ancora in strada, seduti a terra aspettando dagli anni '60 che alcuni vanno ad annunciare il kerygma.

      Elimina
  9. KIKO IMITA MALE IL TELEPROFETA CELENTANO...

    RispondiElimina
  10. Da isola di patmos
    DURANTE LA SACRA ORDINAZIONE IL VESCOVO CONSEGNA AL PRESBÍTERO IL PANE E IL VINO CON LA FRASE: «RICEVI LE OFFERTE DEL POPOLO SANTO PER IL SACRIFICIO EUCARISTICO. RENDITI CONTO DI CIÒ CHE FARAI IMITA CIÒ CHE CELEBRERAI […]». DA QUI LA NECESSITÀ DI CONOSCE L’ESIGENZA ANTROPOLOGIA DEL RITO


    Il rito occupa e deve occupare un posto fondamentale nella vita cristiana. Un cristianesimo senza ritualità, significherebbe l’amputazione di una dimensione appartenente alla stessa esperienza umana; senza rito ci troveremmo di fronte ad una esperienza non pienamente umana, in quanto si ridurrebbe la fede cristiana alla sua sola dimensione morale o intellettuale. Una fede irrituale sarebbe un’espressione anti-umana e, proprio per questo, sarebbe non cristiana, perché, con l’Incarnazione, il Verbo si fece carne [cf. Gv 1, 14], assumendo — eccetto il peccato — tutto ciò che c’è ed appartiene all’esperienza umana [cf. Fil 2, 5-11].

    .
    … famolo strano! Non è un rabbino che celebra il Seder di Pesach o la Tefillah di Shabbath, è un prete cattolico che celebra per una comunità neocatecumenale un rito che dovrebbe essere il Sacrificio Eucaristico della Santa Messa

    Ecco dunque il fallimento di tante liturgie che si sono indirizzate unicamente verso la direzione intellettuale, finendo per essere, nei migliori dei casi, delle scuolette, nei peggiori, invece, infinite e sovrastanti — spesso insopportabili — chiacchiere del prete!

    .

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È una citazione di un articolo di don Paolo Milani, che consiglio di leggere per intero perché spiega (con foto significative) cosa si intende per "rito" (laddove ai kikos piace invece fare la carnevalata).

      La foto "fàmolo strano" è quella dei kikos che celebrano la Pasqua Ebraica giocando con veri calici da Messa (lo avevamo già commentato qui sul blog).

      Elimina
  11. http://isoladipatmos.com/il-paradigma-della-suorina-stolta-dai-monasteri-del-xv-secolo-ridotti-a-bordelli-alla-sterilita-del-xxi-secolo-il-rifiuto-della-realta-genera-quella-decadenza-che-conduce-alla-morte-possiamo-di/

    Invito ad osservare il video, in fondo alla pagina. Ognuno si faccia le sue considerazioni.

    RispondiElimina
  12. Effettivamente, questo secondo articolo parla di questione che non mi ero mai posto: e i soldi?
    Preciso: la questione "soldi" mi era già ben chiara fin dall'inizio, solo che mi sono mai chiesto quale potesse essere l'impatto, in una comunità, dell'ingresso di ragazzi giovani, ancora scolari, che non hanno alcun reddito. Come pagano la decima? Come pagano le convivenze? Questo articolo spiega bene tutta la dinamica: i membri senza reddito gravano letteralmente sulle spalle dei membri benestanti, che si trovano a dover scucire anche per loro.

    Vergognoso, poi, il fatto che ad alcune coppie venga imposto di frequentare più comunità, e così facendo sobbarcarsi altri oneri economici. A chi non pensa che nel CNC venga fatto un solido lavaggio del cervello, questa circostanza dovrebbe togliere ogni dubbio: una persona in uno stato mentale lucido si rifiuterebbe prontamente di sborsare e sborsare e sborsare fino a non avere neppure un euro alla fine del mese! Si veda a tale proposito anche quelle circostanze (come quella in cui ci sono più convivenze al mese) che impongono più esborsi al mese, al punto che di uno stipendio non rimangono che le briciole. Veramente una vergognosa spremitura di adepti!

    Il fatto che il mancato pagamento della decima sia un ostacolo ai passaggi è sia tragico che ridicolo al tempo stesso: come se il percorso "spirituale" di una persona potesse dipendere dal pagamento della rata mensile! Mi viene da ridere, ma non in senso comico, al pensiero di un Cristo che "revocherebbe" i miracoli se i miracolati non sborsano una quota mensile, o che rifiuterebbe di predicare e diffondere la Parola se i discepoli non versano la rata obbligatoria! Dicono di voler essere come Cristo e tornare al cristianesimo delle origini, senza rendersi conto che si comportano in modo diametralmente opposto (più che come Cristo, si comportano come una banca che al primo mancato pagamento della rata del mutuo manda una lettera minacciando azioni legali se non si rientra nei termini).

    RispondiElimina
  13. Nicola, non "frequentano più comunita", nella prassi reale quando nascono comunità con soli ragazzi oppure con adulti non affidabili o discuntunui nella presenza, capita che vengano nominati responsabili componenti di comunità più anziane, sui soldi la realtà poi è ben diversa c'è chi la mette, chi non la mette, chi la mette come gli pare, chi ha fatto il cnc e ha avuto modo di "conteggiare" con il capo responsabile come ho fatto io per un periodo lo sa. In pratica chi fa il responsabile (bis) fa un a convivenza in più all'anno poca roba, mi ripeto non è questo il problema. Come è stato detto il problema è di corpo ecclesiale, di superbia e separazione. Nel cnc ho conosciuto generale in gamba, plurilaureati di grande spessore, imprenditori visionari, anziane stupende, ragazzi meraviglioso e gente vergognosa innamorata dei "gradi", con la puzza sotto al naso, ignorante e farisaica.

    RispondiElimina
  14. IN OCCASIONE DELLA GMG NEL PARADISO FISCALE DI PANAMA, KIKO & COMPANY HANNO CONTROLLATO I LORO CONTI-CORRENTE PRESSO LE BANCHE LOCALI

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Kiko dice sempre:
      "Lo Spirito Santo ci precede..."

      Questi andrebbero preceduti e....seguiti dalle "fiamme gialle" della finanza...
      ...altro che "fiamma d'amore" di cui sono indegni!

      Elimina
    2. IL GIUDICE GIOVANNI FALCONE DICEVA:" SEGUI IL DENARO E TROVERAI COSA NOSTRA". QUESTA INTUIZIONE VALE ANCHE PER IL CAMMINO...

      Elimina
    3. Con gli spicci che raccolgono c'è poco da seguire, con la morte di Carmen e la sua immensa eredità paterna si è chiusa la parentesi "edile" del cnc

      Elimina
    4. Quale eredità?

      Elimina
    5. I CAPITALI DI KIKO & COMPANY SONO BEN CUSTODITI E BEN INVESTITI..

      Elimina
    6. Uomo libero, fesserie la famiglia di Carmen e una delle più ricche di Spagna e pure quella di Arguello non scherza, non hanno guadagnato soldi, ma fama e prestigio

      Elimina
  15. Nella mia parrocchia collaboro da anni alla pastorale giovanile.
    Nella mia parrocchia è attivo il post-cresima neocatecumenale.
    Io non ho delle belle esperienze personali con questa realtà che conosco e con cui ho collaborato attivamente.
    Non parlo per sentito dire o per invidia, gelosia od altre meschinità varie.
    Non sono contrario a prescindere alla realtà del post_cresima neocatecumenale.
    Non trovo sbagliato che una famiglia accolga al suo interno un gruppo di ragazzi per fargli vivere una realtà cristiana.
    Sono contrario al cammino neocatecumenale da cui sono uscito con le ossa rotte, ma ho pensato che in mancanza di meglio potesse essere utile in parrocchia il post-cresima anche se neocatecumenale.
    Per correttezza spezzo una lancia per le coppie di padrini neocatecumenali che si prendono un impegno abbastanza gravoso verso 6-8 ragazzi a cui dedicano il proprio tempo e anche le propre risorse economiche (cena una volta al mese, portare a casa con la propria auto i ragazzi dopo ogni incontro, l'organizzazione e il pagamento della propria quota del campo estivo di fine anno,le ferie prese per partecipare al campo estivo).
    Quello che mi spaventa, mi infastidisce e mi fa arrabbiate è spingere questi ragazzi ad entrare in comunità già dal primo anno di post_cresima.
    Il percorso è di 6 anni, capirei invitarli l'ultima anno di post_cresima, farlo dopo un anno dimostra l'evidente malafede della iniziativa che diventa di fatto una palestra di preparazione al cammino neocatecumenale.
    È chiaro che questa imposizione non viene dai padrini del post_cresima, ma dai catechisti neocatecumenali.
    È comunque sbagliato mettere questo ragazzi alla mercede di gente senza scrupoli che sfrutta il giusto e sacrosanto attaccamento ad un educatore, per portare questi giovani in una comunità neocatecumenale.
    Questi ragazzi servono solo per riempire dei vuoti dovuti alla ottusagine e stupidità di un gruppo di persone che si spacciano per "angeli inviati da Dio".
    Servono per nascondere un fallimento strutturale del cammino e a fare numero per far conservare i privilegi acquisiti all'interno della organizzazione ad un gruppo di catechisti responsabili di quella parrocchia.
    Questo è un gioco molto sporco che si fa sulla pelle dei ragazzi e alle spalle dei genitori che si fidano dei padrini del post_cresima.
    LUCA

    RispondiElimina
  16. Oggi, Papa Francesco a Santa Marta ha detto:
    «Tutti noi abbiamo bisogno di essere guariti perché tutti abbiamo malattie spirituali. Ma, anche, tutti noi abbiamo la possibilità di guarire gli altri, ma con questo atteggiamento. Che il Signore ci dia questa grazia di guarire come guariva Lui: con la mitezza, con l’umiltà, con la forza contro il peccato, contro il diavolo e andare avanti in questo bel mestiere di guarirci fra noi, perché tutti: io guarisco un altro e mi lascio guarire dall’altro. Fra noi. Questa è una comunità cristiana».
    Penso che siano questi gli obiettivi spirituali di una comunità cristiana, anche appartenente al Cammino Neocatecumenale, e che, in fondo, sia proprio l'eccesso di protervia e la superbia di alcuni auto eletti sciamani e guaritori per grazia da Kiko ricevuta, a provocarne il declino.
    Come giustamente scrive Nicola, infatti, mancando autentiche finalità spirituali, «tutte la faticose attività del gruppo perdono ragion d'essere, e diventano, appunto, "meri sacrifici", anche detti "sacrifici inutili", semplici incombenze quotidiane che non hanno altro risultato se non di riempire l'agenda dell'adepto e togliergli tempo dalle sue 24 ore quotidiane».

    RispondiElimina
  17. Il cosiddetto "post-cresima" è una novità di questi ultimi decenni.

    In teoria una persona riceve il sacramento della confermazione quando ha liberamente scelto di vivere una vita cristiana. Cioè quando è "adulta" nella fede, quando diventa "soldato di Cristo". Tant'è che fino a non troppi anni fa, visto che tale scelta era chiara anche ai bambini (inseriti in una società cristiana dove era naturale vivere da cristiani, dove sarebbe stato strano o vergognoso rifiutare la fede), non c'erano problemi ad amministrarla anche a loro (ho per esempio qualche parente che l'ha ricevuta a otto-nove anni di età); altro esempio: quando una persona riceve il battesimo in età adulta, gli si amministra anche la cresima (se ha chiesto il battesimo, è logico che abbia chiesto anche la cresima).

    In pratica da qualche decennio la cresima viene vissuta come un orpello burocratico necessario a sposarsi, o come una specie di rito di passaggio all'età adulta (con annesse tradizioni aggiuntive: come quando per la cresima ti regalano una pistola). In entrambi i casi, effettuate le pratiche burocratiche in comune e in parrocchia, ottenuta la medaglina di autonomia religiosa da esibire al parentame che ancora avesse qualcosa da ridire, i cresimati spariscono dalla parrocchia, son finalmente lieti di sentirsene esentati. Quella burocratizzazione è così marcata, che la grande maggioranza dei cresimati non conosce nemmeno le più elementari verità di fede: non vorrete mica "bocciare" qualcuno al corso di cresima? Quello vi pianta un casino in parrocchia, il parroco finisce su tutti i giornali come un kapò della Gestapo o come un Torquemada scatenato...

    Di fronte alla burocratizzazione della cresima, i soloni clericali cosa si sono inventati? I corsi di post-cresima, cioè altra burocrazia. Come a dire: prima vi diamo la cresima che non meritate perché la considerate un inutile peso burocratico, e poi tentiamo di obbligarvi a seguire un corso per imparare le cose che avreste dovuto conoscere prima di cresimarvi, e comunque il corso sarà una noia mortale perché di tutto si parlerà tranne che delle verità di fede. Insomma, è un tentativo di tener parcheggiati i giovani in parrocchia. L'espressione "post-cresima", in sé, è l'ammissione di una triste sconfitta.

    Come tutte le altre opere del demonio, il Cammino Neocatecumenale approfitta di questi guai della Chiesa per portare avanti la propria diabolica agenda. Cosicché il mefitico corso di post-cresima diventa territorio di caccia dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali bramosi di far costituire nuove comunità di adoratori di Kiko (tanto più che la giostra dei soldi si sta fermando, e il fiume delle Decime che una volta era in piena tumultuosa oggi è un rigagnolo rinsecchito).

    È facile dire che i parroci dovrebbero rifiutare categoricamente i sacramenti a chi non è nelle dovute disposizioni. Ma poi si scontrano con i soliti casi umani: Tizio sarebbe "molto dispiaciuto" di non riceverla, Caio e Sempronia "hanno già prenotato il ristorante" e non puoi rinviargli la cresima (e dunque il matrimonio), Pinco Pallino "ha il padre in comune che può piantare grane" se ricevesse l'onta di una bocciatura... Una fotografia dolorosamente precisa dello stato attuale della Chiesa (in cui il diabolico Cammino va a saccheggiare il poco che resta in piedi) è data dal film Corpo Celeste, che è interessante non per la trama ma per le immagini che presenta.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E di fronte alla propaganda neocatecumenalizia secondo cui il Cammino porterebbe "vocazioni", ricordatevi sempre che il Cammino "riduce ai minimi termini i suoi stessi presbìteri"...

      Elimina
  18. Quando finiscono il KIKO Kamino di vecchio, iniziano le diserzioni. Avanzando l'età dei bambini a fare la catechesi, finiranno per essere più giovani. Stanno assicurando la loro auto-estinzione?

    RispondiElimina
  19. A proposito del suggerimento di circoncidere la ragione esso pare che venga "dall'alto"
    "Far leva sui desideri delle persone può essere un potente mezzo di persuasione. Del resto, l'invito a non cercare la verità ragionando criticamente appare esplicito nel messaggio di Medjugorje del 2 agosto 2015 (Mirjana): "...la verità è nel mio Figlio, nato da Dio, Figlio di Dio. Non perdete tempo pensando troppo; vi allontanereste dalla verità."

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sui messaggi di Medjugorje potremmo parlarne molto: lo stesso Santo Padre, anche se non li ha espressamente condannati, ne ha preso le distanze dicendo, testuali parole, che "la Madonna non è un postino che porta messaggi tutti i giorni". Quindi, quello che proviene da Medjugorje, secondo me, va preso con le pinze.
      Ma anche ammettendo che quel messaggio sia autentico, dice che "la verità è nel mio Figlio", cioè in Cristo. Mi pare un invito ad accogliere la semplicità del messaggio evangelico senza cercare di complicarlo inutilmente, piuttosto che un invito a credere ciecamente a quello che dicono altre persone, omettendo qualsiasi valutazione critica. Perchè il "circoncidere la ragione" (che risale a ben prima del 2015) del CNC consiste non nel non complicare i Vangeli, bensì nell'obbedire ciecamente a Kiko e ai catechisti, reprimendo i dubbi, accettando l'inaccettabile, e più in generale non opporre alcuna resistenza agli ordini dei catechisti perchè "lo Spirito Santo parla per bocca loro".
      C'è una bella differenza.

      Elimina
    2. Non mi pare affatto ..
      la Madonna non invita a 'circoncidere la ragione'!

      Su Medjugorje ogni cattolico può ritenere qllo che vuole, non è tenuto a crederci, le apparizioni mariane non sono le "verità di fede" e sul fatto che queste siano o no 'mariane' la Chiesa non si è espressa perché non è ancora il tempo di esprimersi.

      Ora, entrando nel contenuto del messaggio riportato - chiunque lo abbia formulato - esso non è da intendere come invito a "non usare la ragione" (mai sentito dire che la ragione va "usata bene"?)

      Infatti pensare non sempre significa usare la ragione per cercare la verità ..
      uno che usa il pensiero - anche in campo spirituale - per fantasticare, soffermarsi su particolari secondari anziché sull'essenziale, fare divagazioni sull'onda delle proprie emozioni, fare schemi e calcoli per raggiungere degli obiettivi suoi propri senza chiedersi quali siano "quelli di Dio", cioè senza "consultarsi", lasciarsi illuminare da Dio nei propri ragionamenti e propositi, perde proprio tempo e aumenta la confusione dentro di sé, allontanandosi dalla verità che vorrebbe trovare.
      (Prima del messaggio di Medjugorje, è stato Gesù a dire di essere Lui la Verità).

      Non così hanno fatto, ad esempio, Giuditta ed Ester che hanno unito l'invocazione e l'abbandono a Dio al loro progetto , da loro ideato, maturato in un rapporto intimo quotidiano e inscindibile con Dio e trasformato in azione.
      Non hanno rinunciato a pensare per capire la cosa giusta da fare, quando avrebbero potuto ugualmente pensare a star bene loro e fregarsene della loro gente.
      Sempre 1 uso del pensiero sarebbe stato nei due casi, ma esse hanno scelto di usarlo illuminato dalla fede e così non hanno 'perso tempo' ma sono passate in breve tempo all'azione.
      Cioè non hanno scisso ragione da fede, umano da divino.

      Questo concetto l'ho sempre trovato ben espresso in 1 citazione che fa don Giussani nel "Senso Religioso":

      "poca osservazione e molto ragionamento conducono all'errore. Molta osservazione e poco ragionamento conducono alla verità"
      (di Alexis Carrel)
      -----------
      Proseguendo chiarisce don Giussani:
      "la parola ragionamento potrebbe utilmente essere sostituita dalla parola dialettica in funzione di una ideologia ..
      invece che imparare dalla realtà in tutti i suoi dati, costruendo su di essa, si cerca di manipolare la realtà secondo le coerenze di uno schema fabbricato dall'intelletto".
      ----------------
      • "Relativismo" non vuol forse dire che ognuno si fa il suo "schema" che più gli fa comodo?

      • "Ideologia" non vuol forse dire che un gruppo di gente si fa il suo "schema" che più fa comodo al gruppo? E se ha potere cerca di imporlo agli altri, andando quindi in senso opposto alla volontà di Dio, cioè alla Verità .. e questo lo fanno perché a forza di "perdere tempo a pensare troppo" il loro pensiero non è più sano cioè sostenuto dalla fede in Gesù Verità.

      • "Cammino Neocatecumenale" non vuol forse dire "creatore di schemi per eccellenza", "antiverità" per eccellenza , "perditempo" dietro le loro ideologie che con la violenza psicologica (pensiero-parola) dopo, e con l'inganno (pensiero-parola) prima, impongono a coloro che entrano nel loro raggio traente, portandolo sempre più lontano dalla Verità ..
      Altro che Medjugorje!
      Non ho mai saputo di nessuno che abbia avuto la vita rovinata per essere stato a Medjugorje ... a differenza del CN che ha il PRIMATO in quanto a vite devastate .

      Elimina
    3. PS
      Il mio commento è sull'intervento di Anonimo, non sulla risposta di Nicola

      Elimina
    4. Ti do ragione, ovvero la Madonna, sicuramente, quando parla non sbaglia, in quanto è DIVINA PEWR GRAZIA. Ovviamente non sappiamo se il messaggio proviene realmente da Lei, ma io sono molto legato a Medjugorje, per cui ci credo. OK! Ma i messaggi non vanno manipolati, vanno acolti interamente, nel vero senso della parola, ovvero sono validi anche per altri, che stanno sempre a pensare a come manipolare le coscienze ed accusare chi non la pensa come loro. Ogni riferimento è puramente casuale. Sono uomini, che si credono inviati, ma credo che qualcuno in mezzo a loro sia reale, ovvero sia un buon cristiano,ma che devono convertirsi. Si credono i migliori, gli unici, pensano che Dio parli solamente attraverso di loro, credono che ciò che pensano, solo loro, quella sia la verità. Mi pare un pò troppo, quando ti vedi un catechista che dice calunni e falsità, sia sull'ambone e sia durante i passaggi. Tu che dici? O dovremmo arrivare a credere, per vostra volontà, lasciando perdere la Verità che è Dio, che vi dovremmo dare sempre ragione per amore del vostro egoismo? Tu che dici? Dio ci ha detto di seguire la menzogna? Per non far cadere l'associazione umana? Per amore di un Cammino che è dentro la vostra mente, che non ha nulla a che vedere con il Vangelo? Quel Cammino approvato, che avete mostrato, in aparenza, alla Chiesa, ma che modificate dentro e salette, e che usate per sottomettere le persone al vostro egoismo malato e fazioso? Mi dispiace: SIAMO CRISTIANI, UN ALTRO CRISTO, UNO CON CRISTO, RISORTI DALLA MORTE CON LUI. Fatevi i conti, perchè non ci sarà respiro e altro, non vi faremo passare mai dentro i nostri cuori.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

      Elimina
  20. @ sacerdote 9 febbraio 2019 15:48
    Lei non pubblica cessi con Kiko? E Chi le dice che lo abbia fatto io, che abbia gradito l'immagine? Lo a come si chiama questa? Fallacia dello spaventapasseri. Mi esimo dal contare le fallacie ad hominem.
    Amico mio, non ha risposto a una sola domanda tra quelle che le ho posto. Perlomeno a Lc 14,26 me lo sarei aspettato.
    La saluto, con lei ho chiuso. Per sua informazione io mi interesso di bellezza, non di WC: https://www.facebook.com/lino.lista/posts/10214175003506495 . Nelle sue fallacie e nella nuova estetica non c'è bellezza. Perciò oramai vi curo raramente.

    RispondiElimina

I commenti vengono pubblicati solo dopo l'approvazione di uno dei moderatori.

È necessario firmarsi (nome o pseudonimo; non indicare mai il cognome).

I commenti totalmente anonimi verranno cestinati.