giovedì 20 ottobre 2011

Il professore neocatecumenale censura il Papa

Il professor p. Maurizio Buioni, passionista, ha pubblicato sul numero di gennaio-giugno 2009 di Sap.Cr. (cioè la rivista ufficiale dei padri passionisti: La sapienza della croce) un ponderoso articolo per elogiare il Cammino Neocatecumenale.

Incredibilmente (per chi non conosce i neocatecumenali), nelle sue 44 pagine non si trova traccia delle decisioni del Santo Padre Benedetto XVI, decisioni che lo stesso Santo Padre confermò esplicitamente nel suo discorso del 12 gennaio 2006 (vedi brano sottoriportato) e che fino ad oggi non si è mai rimangiato.

È un piccolo ma emblematico esempio di come la comunicazione neocatecumenale si basa sulla menzogna e l'inganno.

Nel suo incontro con le famiglie neocatecumenali del 12 gennaio 2006 Benedetto XVI ha detto:
"L'importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell'evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti.
Proprio per aiutare il Cammino Neocatecumenale a rendere ancor più incisiva la propria azione evangelizzatrice in comunione con tutto il Popolo di Dio, di recente la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate. Grazie all'adesione fedele ad ogni direttiva della Chiesa, voi renderete ancor più efficace il vostro apostolato in sintonia e comunione piena con il Papa e i Pastori di ogni Diocesi."
Nell'articolo sul Cammino Neocatecumenale del p. Buioni sopra citato, alla pagina 97 (nel capitolo dedicato alla liturgia), leggiamo soltanto:
"L'importanza della liturgia e, in particolare, della Santa Messa nell'evangelizzazione è stata a più riprese posta in evidenza dai miei Predecessori, e la vostra lunga esperienza può bene confermare come la centralità del mistero di Cristo celebrato nei riti liturgici costituisce una via privilegiata e indispensabile per costruire comunità cristiane vive e perseveranti."
Il passaggio sulle norme è sparito! Che fine hanno fatto le norme che dovevano essere "attentamente osservate" e che sono citate in nota allo stesso articolo 13 citato nello stesso articolo del Buioni?

Ecco come nel Cammino Neocatecumenale si rispetta il Papa: strumentalizzandolo, censurando le sue norme e censurando i suoi discorsi dove dice ai seguaci di Kiko: "sono certo che queste norme... saranno da voi attentamente osservate" (cfr. sul sito del Vaticano, che il Buioni probabilmente non ha consultato).

Non sono mancate e non mancano da parte di interlocutori neocatecumenali le motivazioni più complicate e assurde addotte sofisticamente per giustificare la mancata attuazione delle direttive del Papa. Ne abbiamo parlato più diffusamente qui.

E tuttavia resta ancora inspiegabile il fatto che una realtà ecclesiale possa continuare a perpetrare abusi liturgici, per non parlare delle prassi anomale da noi più volte richiamate.

(ringrazio Emma per la segnalazione)

64 commenti:

Amicus ha detto...

E' il loro stile e il loro comportamento.
Evidentemente paga visto che hanno successo.

Lino ha detto...

Sì, è ponderoso, l'ho letto. A volerlo commentare tutto, si dovrebbe pubblicare un trattato. Personalmente trovo inconcepibile il passaggio sull'autorità dei catechisti che - lo scrivo a scanso di equivoci, ne ho conosciuto più di uno nella mia parrocchia - sono talvolta di un'ignoranza abissale. Il professore afferma al proposito:
"Tale autorità dei catechisti, sempre sottomessa all’approvazione e al mandato del Vescovo e del parroco, è fondamentale perché senza obbedienza non esiste Cammino di fede. Essi trasmettono gratuitamente quello che a loro volta gratuitamente hanno ricevuto e sono testimoni della potenza della Parola di Dio e della forza dei sacramenti che nel Cammino di fede loro stessi hanno sperimentato nella propria vita".
Non mi meraviglia il concetto perché, in un altro passaggio, il professore dimostra di privilegiare l'esperienza (abbiate fede sull'esperienza di costoro!) rispetto alla dottrina, così mettendo una pezza sull'ignoranza.
L'articolo è molto interessante, un vero e proprio panegirico a Kiko e Carmen (citati complessivamente 38 volte) che coglie una essenza del Cammino: esso fonda sui catechisti, dei quali noi tutti cattolici dovremmo accettare l'autorità.

Lino ha detto...

P.S.
Occorre annotare che il professore è sì un presbitero della Congregazione della Passione di Gesù Cristo, ma ha vissuto tre anni in Israele nel Redemptoris Mater della Galilea in qualità di prefetto degli studi e membro dell’equipe formativa. Cicero pro domo sua, quindi.

Stefano78 ha detto...

L'articolo è molto interessante, un vero e proprio panegirico a Kiko e Carmen (citati complessivamente 38 volte) che coglie una essenza del Cammino: esso fonda sui catechisti, dei quali noi tutti cattolici dovremmo accettare l'autorità.

La cosa ha dell'incredibile e dell'inquietante.

Il catechista, nel CnC, è assimilato a vicario Episcopale!
Non dovremmo "solo" riconoscere ed accettare l'autorità del Catechista, ma dovremmo dargli l'assenso della FEDE, nella logica del CnC! Questo è acnora più assurdo! Ma tanto è!

Ps: il link al documento manda ad una pagine navigabile solo per utenti registrati

Lino ha detto...

@ Ps: il link al documento manda ad una pagine navigabile solo per utenti registrati

Se ti riferisci al pdf di p. Maurizio Buioni, che strano! Effettivamente ora non riesco più a collegarlo ma, ieri sera, l'ho letto tutto, raggiungendolo senza nessun problema. Ho contato, infatti, le citazioni di Kiko e Carmen e copiato il testo virgolettato nel mio precedente commento.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

L`articolo di Buioni era accessibile fino a ieri, evidentemente una delle sentinelle che monitorano questo blog ha fatto il necessario per rendere non accessibile il contenuto.
Pietosa manovra, comunque ho messo in memoria il Pdf.

Buioni, che si presenta come un Passionista, segue il cammino a Spoleto, dottorato e laurea non gli hanno insegnato a trascrivere con esattezza, correzione, rispetto e fedeltà le parole del Papa.
È grave, ma in fondo sintomatico e rivelatore, che un presbitero si permetta di omettere una parte essenziale di un discorso del Papa, strumentalizzando le frasi che erano solo il preambolo a ciò che il Papa voleva e doveva dire ai neocatecumenali e cioè la conferma delle sue NORME sulla liturgia .

by Tripudio ha detto...

Perfino i neocatecumenali in buona fede avvertono l'urgenza di nascondere (o almeno minimizzare e banalizzare) quell'intervento del Santo Padre Benedetto XVI che conferma ai neocatecumenali le «decisioni del Santo Padre» Benedetto XVI... decisioni che non si è mai rimangiato.

L'obbedienza al Papa è la peggior peste possibile per quel "dono dello Spirito" che è il Cammino Neocatecumenale.

Ecco dunque che i neocatecumenali applicano la censura alla censura: quelli del sito web Cammino.info che ospitava l'articolo lo hanno spostato in un'area nascosta protetta da password, per evitare che qualcuno possa verificare quello che diciamo... senza dover faticosamente iscriversi al loro sito web.Chissà, forse è vero che per loro non è importante la verità, ma il maledire i nomi e cognomi di chi la dice.

Magari avranno già contattato di tutta fretta il Buioni per dirgli che ci sono "dei Faraoni che lo giudicano" (ossia ci sono delle persone che si domandano onestamente come mai per elogiare il Cammino occorre censurare le decisioni del Santo Padre).

Niente paura: ci corre incontro il nostro caro amico Google (molto Faraone anche lui: quando si cerca "neocatecumenali" si trovano sempre, in qualsiasi lingua, ampie tracce dei danni che fanno dovunque nel mondo).

Ecco dunque che il testo dell'articolo si rintraccia in un altro sito web neocatecumenale: in formato testo anziché in PDF.

Il file PDF originale è presente nella cosiddetta cache del browser di chiunque sia riuscito a leggerlo da Cammino.info... Sarebbe bello sentire quante imprecazioni sono volate nella redazione di Cammino.info: immagino che qualcuno di loro avrà detto «ora per il bene del Cammino ci tocca perfino censurarne uno dei più melensi panegirici!»

mic ha detto...

E pensare che Buioni è un "formatore"; ma chi forma e come forma, se anche lui deve dipendere dai catechisti? Del resto il loro ruolo lo ha chiaramente espresso e anche avallato, evidentemente.

E è normale che nella Chiesa esista un documento che ora può essere letto solo dagli aderenti al cammino?
La Chiesa non è universale e il segreto non è piuttosto un elemento settario?
Chi ricorre a menzogne e sotterfugi, è quanto meno schiavo di un'esaltazione fanatica...

Perplesso ha detto...

Segreto, menzogne, inganni, siamo nella Chiesa cattolica o in una setta?

Anonimo ha detto...

La prassi dell'obbedienza ai catechisti vale anche per i seminaristi del CN.
Un catechista è un laico che ha ricevuto la sola formazione del CN.
Non ha frequentato nessun seminario, non ha un padre spirituale (nel CN non esiste, tranne per i seminaristi), segue a sua volta quello che gli dicono altri catechisti, fino a giungere al fondatore "Kiko".
Ricordo che una signora, figlia di catechisti, quando fu eletto Papa Benedetto XVI, vedendolo in tv disse: "Quanto è brutto!".
Allora circolava la voce che il Papa era di una posizione più rigorosa e poco aperto al CN.
I catechisti, purtroppo, possono anche sbagliarsi, talvolta succede, e così com'è strutturato il CN, l'obbedienza a loro è necessaria se si vuole rimanere nel CN.
Essi, talvolta, usano modi e linguaggi intransigenti e non rispettosi delle persone.
Per esempio, per convincere una ragazza ad andare a Madrid si doveva dirle che lì poteva conoscere qualche ragazzo.
Fu un modo strano, non cristiano, per convincere una persona che poi non è andata più a Madrid.
Ricordo che durante la processione del Corpus Domini i fedeli del CN seguivano il catechista che poi se ne andò prima del termine della processione (10 minuti prima).
I fedeli così obbedirono al catechista e non al Vescovo che invece stava continuando la processione in Chiesa.
L'obbedienza è legata dunque all'umiltà, ma nel CN si confonde o si antepone l'obbedienza ai catechisti con quella dovuta al Papa, ai Vescovi e ai sacerdoti. Tutto ciò è angosciante, è brutto. Rende tutto come se fosse una setta.

La virtù dell'obbedienza non è questa.
Diversa è, per esempio, l'obbedienza dei monaci che obbediscono all'Abate, come spiega questo sito interessante:
http://www.ora-et-labora.net/obbedienza.html

by Tripudio ha detto...

Per chi fosse interessato al peana Buioniano, ho aggiornato il link e aggiunto due screen shot del testo PDF che il sito neocat ci aveva appena censurato.

E ho notato un'altra cosa: il Buioni cita proprio l'articolo 13 comma 3, quello che in nota, la famigerata nota 49, chiarisce che quanto è detto nello Statuto dipende esattamente dalla "lettera di Arinze" e da quel discorso del Papa del 12 gennaio 2006 che il Buioni ha censurato prendendo soltanto le parole che fanno comodo a Kiko.

Insomma, è la prova migliore che la censura è deliberata.

Anonimo ha detto...

E così dunque Buioni ha scelto di nascondere la sua vergognosa strumentalizzazione e manipolazione del discorso del Papa, forse pensava che il suo lavoro sarebbe restato intra muros neocatecumenali, letto solo da incondizionati aficionados o da personne in buonafede che forse, dico forse, sono ancor all`oscuro delle norme di Benedetto XVI, o che credono alla barzelletta secondo laquale uno statuto annullerebbe una decisione del Papa.
In ogni caso la sua è una grave mancanza di rispetto nei confronti del Papa, per fortuna o, purtroppo per lui, la rete riserva anche quelle sorprese.

by Tripudio ha detto...

Penso che Buioni abbia scritto il peana kikiano in buona fede.

Forse lo ha scritto addirittura di sua spontanea volontà.

Comunque, ciò che ci interessa non è l'autore, ma il confronto tra ciò che dice e la realtà dei fatti.

mardunolbo ha detto...

Be, uno che si chiama Buioni come poteva essere chiaro... :-))

Emma ha detto...

Se quel testo riflette la realtà neocatecumenale, sappiano gli aspiranti neocatecumenali che per i neocatecumenali:

essere adulti nella fede significa essere sottomessi gli uni agli altri ritenendosi ciscuno inferiore all`altro,

che nella comunità vivranno un intreccio di rapporti il cui esito sarà quello di formare una comunità di fratelli che prendono sempre più coscienza di essere dei peccatori che pensavano di essere buoni e che invece sono schiavi di tanti idoli,

imparereranno che gli altri sono superiori a sè, impareranno a sottomettersi,

nel loro cammino di conversione scopriranno di essere peccatori del tutto incapaci di riconciliarsi con la propria vita e tanto meno di amare il proprio prossimo e che per questo era necessario il cammino nc( K.A. dixit),

e potrei continuare!

Dov`è il rispetto per la libertà, la dignità, la responsabilità dell`essere umano nella sua unicità?

Allucinante.

Lino ha detto...

@ Emma: nel loro cammino di conversione scopriranno di essere peccatori del tutto incapaci di riconciliarsi con la propria vita e tanto meno di amare il proprio prossimo e che per questo era necessario il cammino nc ( K.A. dixit)
Infatti, Emma. Ieri ho letto che Kiko, a proposito del miracolo del cieco-nato di Gv 9:1-41, ha pontificato:
«Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco...»
Una vera e propria lordura questa di Kiko, dal punto di vista dell'esegesi.

Anonimo ha detto...

Cari amici "Osservatori"sono di ritorno dalla convivenza di inizio corso.Non vi dirò nulla sul contenuto tanto avete chi vi passa i plichi.E' stata semplicemente meravigliosa.E' stata data una notiziuola che io ho trovato deliziosa riguardante il tema che trattate in questo thread.Ritengo che quando la conoscerete risulterà,per voi, molto spiacevole.Non dite poi che non vi ho avvisato!!Buon proseguimento!

Anonimo ha detto...

Ah dimenticavo,chissà se Padre Buioni avrà mai incontrato Padre Enrico Zoffoli??Se si cosa si saranno detti?

by Tripudio ha detto...

Abbiamo già da tempo spiegato che anche se riusciste a costringere il Santo Padre a rimangiarsi le decisioni del Santo Padre, resta storicamente provato che:

1) quando il Papa ha preso delle decisioni (anticipandovele a novembre 2005 e confermandovele poi per iscritto tramite il card. Arinze), Kiko e Carmen ve le hanno dapprima nascoste e mesi dopo ve le hanno presentate (22-2-2006) interpretandole a modo loro

2) quando il Papa ha dichiarato che si aspettava che da voi quelle norme venissero attentamente osservate (12-1-2006), Kiko-Carmen-Pezzi hanno subito scritto al Papa (17-1-2006) che ne accettavano solo una parte

3) quando il cardinal Rylko vi ha approvato lo Statuto, nessuno di voi si è mai interrogato su come mai avete comodamente continuato a ignorare le decisioni del Santo Padre, divenute parte integrante dello Statuto stesso (art. 13 comma 3 nota 49)

4) infine, nessuno di voi si domanda come mai ci sia bisogno di fabbricare una nuova lettera di negazione delle decisioni del Santo Padre scritta però non dal Santo Padre (che ha preso le famose decisioni) ma da un ecclesiastico di qualche Congregazione...

Insomma, cari fratelli neocat, non vi pare di sentire un po' puzza di bruciato in tutta questa faccenda?

aleCT ha detto...

X Anonimo

Noooooo, non puoi lasciarmi sul filo così!

Non è giusto!

Chissà quale scottante rivelazioni sarà saltata fuori!

Il Santo Padre vuole Kiko come suo assistente personale?

Oppure rilascerà a breve una dichiarazione per cui i catechisti NC sono ufficialmente da equipararsi ai vescovi?

Ma mi faccia il piacere!

ExNeocatSalvatoDaDio ha detto...

Per l'anonimo delle 17:03
...Hai dunque ricevuto la tua ricompensa in questa vita.

Emma ha detto...

Le notiziole date dal signor Arguello le conosciamo a memoria.

Comunque caro anonimo vedi un pò di smentire le frasi semplicemente allucinanti riportate più sopra, puoi provare che non è quello che vivete nelle vostre comunità?

Sai che non c`è bisogno di essere psicologo o psichiatra per esserne sconvolti?
Anzi no, uno psicologo non sarà sconvolto perchè conosce quelle tecniche e per quali risultati sono messe in atto, ma sarà scioccato di sapere che quei metodi, tipici di una setta, sono usati in un gruppo che la Chiesa cattolica ha approvato.

Il silenzio dei nostri Pastori è semplicemente incomprensibile.

strl ha detto...

e anche tutti i preti (cd presbiteri) formati o entrati nel cammino sono sottomessi ai catechisti... sigh!

"
La prassi dell'obbedienza ai catechisti vale anche per i seminaristi del CN.
Un catechista è un laico che ha ricevuto la sola formazione del CN.
"

Lino ha detto...

@ Alect: Comunque caro anonimo vedi un pò di smentire le frasi semplicemente allucinanti riportate più sopra
Non ci tentare, Alect: non sia mai che commentino un problema, un testo, una critica ai fatti. La prima lezione trasmessa ai neocat in un catechismo ultrasegreto c'è scritto: "Dall'alto della vostra autorità ed esperienza, evitate di affrontare le questioni. Insegnate, fate domande, esaminate, ma non fornite mai risposte. Giudicate e parlate sempre di persone, mai delle loro argomentazioni. Se qualche volta vi sentirete messi alle strette, rispondete che siete stati approvati".

Anonimo ha detto...

Scusate solo l'ultimo intervento.
Nessuno ha risposto alla domanda:

Padre Buioni conosceva,secondo voi, il suo confratello Padre Zoffoli?Si saranno mai incontrati?parlati?

Vorrei saperlo!!

Emma ha detto...

Caro Lino, a dire il vero io mi rivolgevo piuttosto a chi non è ancora entrato nel cammino nc e si fida delle approvazioni ecclesiali.

Nessuno andrà a dire a quelle persone ciò che abbiamo letto presso Buioni, che non fa che confermare ciò che già sappiamo, nessuno dirà loro che dovranno farsi schifo fino alla fine, considerarsi sempre inferiori agli altri, sottomettersi senza discussione all`onnipotere dei catechisti, mai porre domande, accettare il segreto e fidarsi ciecamente di chi ha il potere.
Nessuno menzionerà la violenza delle agressioni psicologiche che sono gli srutini,nessuno dirà loro che la loro intimità sarà messa a nudo davanti a tutta la comunità.
Quelle persone entreranno facendo fiducia alla Chiesa che ha approvato quel sistema con e malgrado tutte le sue gravi anomalie.
Nella Chiesa è entrato un gruppo in tutto e per tutto simile ad una setta.
Ma questo non sembra preoccupare i nostri Pastori.

Anonimo ha detto...

Anonimo, vai tu a chiederlo a Buioni, tanto Padre Zoffoli non potrà smentire!

Comunque è un vero problema vedere come e quanto il cammino neocatecumenale stia inquinando congregazioni clericali, come i Passionisti, ordini religiosi, monasteri.

by Tripudio ha detto...

Le "novità" preannunciate dall'anonimo neocat sghignazzante le conosciamo già da tempo: ci sarebbe una magica lettera di qualche congregazione "amica" che farebbe decadere la lettera di Arinze.

Come se qualcuno al di sotto del Papa potesse comodamente cancellare le decisioni del Papa.

Si tratta, com'è ovvio, del solito fervorino neocatecumenale che a furia di farlo ripetere dai cosiddetti "catechisti", cresce, cresce e cresce ogni volta che viene raccontato... per poi spesso risolversi o in qualcosa di diverso ma "interpretabile" o peggio in una "montagna che partorisce un topolino" con annessa figuraccia planetaria. Ricordate la famosa figuraccia barbina di Kiko di cinque anni fa? Quando Kiko disse che -nientemeno- i preti ortodossi di Mosca volevano fare anche loro il Cammino...

Ma naturalmente per i neocat quelle cose non esistono (Zenit e tutti gli altri citati siti pro-Kiko hanno "opportunamente" fatto sparire le notizie scomode, come al solito... Infatti, al pari dei comunisti i neocatecumenali riscrivono ogni giorno la propria storia addomesticata).


Quanto al fervorino attuale, non ci sarebbe da meravigliarsi troppo. Kiko stesso, ricevendo la lettera di Arinze, esclamava: "siamo perduti! qui finisce tutto!" (lo ha detto lui stesso in conferenza stampa il 14-6-2008) ed è perciò convinto che per far sopravvivere il Cammino occorra evitare in ogni modo di ubbidire alle decisioni Santo Padre per quel che riguarda la liturgia.

Quanto al resto, gli ordini religiosi oggi sono in crisi seria. Nessuno si meraviglia più nel vedere tanti cappuccini considerare padre Pio solo come figura-sponsor delle loro iniziative commerciali. Nessuno si meraviglierà del caso di padre Zoffoli, di cui (tanto per ricordarne una a caso) passionisti e diocesani si incaricarono di bruciarne i libri.

Eppure nel breviario passionista ci sono pagine scritte da padre Zoffoli. Gli scritti di padre Zoffoli erano citati dal Papa nelle udienze del mercoledì. Padre Zoffoli ha scritto parecchie decine di libri di spiritualità e di difesa della fede. Senza contare la sua instancabile opera nel confessionale e nella direzione spirituale. Ma per i potenti di questo mondo padre Zoffoli è da cancellare.

Nostro Signore vede benissimo gli idoli che stanno nei cuori dei singoli. Certi idoli però sono talmente grossi e rumorosi che si vedono bene anche con occhi umani...

Anonimo ha detto...

No no Tripudio questa volta non c'è nulla da interpretare.Pare che la Santa Sede sarà ancora più
chiara proprio per quelli come te che hanno la zucca vuota e non vogliono capire.Sembra che la prossima tappa sancirà la definitiva fine di ogni altro equivoco e falsa interpretazione.

In ogni caso Tripudio qualunque cosa dira la Santa Sede per voi cosa cambierà?Troverete un motivo per continuare a criticare.Ormai è un modus vivendi!Se non attaccate il Cammino cosa farete?

Padre Zoffoli ha senz'altro sbagliato,in buona fede,ma ha sbagliato.Se hanno bruciato i libri non lo so ma di certo non ha dato lustro ai Passionisti attaccando il Cammino.Ma non è mia intenzione giudicare avrà reso conto a Dio.

La persecuzione che ha attuato contro il Cammino comunque è stata permessa da Dio ed ha avuto un suo senso.Ma siete gli unici ormai a non riconoscere i suoi errori.

Che poi abbia scritto cose buone nessuno lo ha mai messo in dubbio ma questo significa che non potesse sbagliare?Tutti sbagliano nessuno è perfetto.Invece voi sembrate pensare che fosse infallibile.

Parli di idoli ma forse sei tu che hai fatto di questo blog e della lotta contro il Cammino un idolo attraverso il quale insegui solo te stesso,il tuo narcisismo.

Ci ha mai pensato Tripudio?Forse potresti fare molte buone cose migliori certamente di sprecare intere giornate su questo blog.

Che Dio ti illumini!!

Oblio ha detto...

Ho letto l`articolo di padre Buioni, a parte tutto quello che già è stato detto, osservo che non è fatta nessuna menzione dell`ARCANO neocatecumenale.

In quel panegirico al cammino neocat e ai suoi iniziatori l`autore omette di menzionare una delle basi fondanti del cammino, il SEGRETO, quel segreto che i neocat devono rispettare=subire all`interno del cammino, fra una tappa e l`altra, e verso chi non appartiene al cammino.

Non solo, ed è grave, il discorso del Papa è troncato della sua parte essenziale, per conservare solo quella utile alla solita esaltazione del cammino neocat, ma l`autore evita con cura di ricordare quell`ARCANO che, con tutto ciò che è già stato descritto,fa del cammino neocatecumenale un gruppo settario.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale, ti ricordo che:

1) io parlo di papa Benedetto XVI (successore di Pietro apostolo, che vi ha dato delle norme che voi avreste dovuto "attentamente osservare") e invece tu mi rispondi "la Santa Sede"... cioè parli di qualcun altro.

Dunque tu credi che il Papa non sia il capo della Chiesa? Forse che il Signore, dicendo a Pietro "pasci le mie pecorelle" intendeva anche "a meno che un tuo sottoposto non cambi le tue decisioni"?

2) le nostre osservazioni sul Cammino partono dalla realtà dei fatti, fatti che invitiamo a verificare. In questa pagina mostriamo, per esempio, come un professore neocatecumenale censura il Papa... Dico: nemmeno un neocat ha commentato nel merito! nemmeno una righina di commento! Evidentemente per voi vale più la dottrina dell'idolo Kiko che la realtà dei fatti...

3) noi non attacchiamo il Cammino (che è un "dono dello Spirito"), ma attacchiamo l'errore (poiché gli strafalcioni liturgici e le aberrazioni dottrinali non possono certo essere "dono dello Spirito", così come non possono esserlo l'oppressione dei neocatecumenali più piccoli e lontani, la mancanza di trasparenza nella gestione delle offerte di questi ultimi, eccetera.

4) padre Zoffoli ha anticipato di decenni le stesse cose di cui ci stiamo accorgendo noi e che tu stesso puoi personalmente verificare indipendentemente da quel che diciamo noi.

Tutto ciò che ha detto padre Zoffoli è stato sempre (purtroppo!) confermato dai fatti. Invece di dire "p. Zoffoli ha sbagliato", prova a mostrarmi in quanti e quali punti ha sbagliato e soprattutto il motivo per cui secondo te ha sbagliato.

E' un'interessante vendetta, per i neocatecumenali, aver guadagnato alla causa kikiana-carmeniana un confratello di padre Zoffoli. Ma qui non stiamo parlando delle persone, ma dei fatti.

5) anche i testimoni di Geova sono stati perseguitati: dunque vuol dire che stanno dalla parte del giusto? No! La "persecuzione" non è affatto garanzia di infallibilità. E poi, "persecuzione" al Cammino? Divertente questa! Comunque sono pienamente d'accordo con te quando insinui che il Cammino è perseguitato dalla Verità.

6) contribuisco a questo blog solo perché desidero gettar luce sulla verità. Verità che i neocatecumenali temono come la peste, perché compiono le loro opere nelle tenebre (Kiko: "sarebbe un male [se il Direttorio] venisse pubblicato!")

7) puoi ingannare me, puoi ingannare perfino la Santa Sede, ma non puoi ingannare il Signore.

Nel frattempo, ancora una volta, ti invito a rispondere nel merito anziché utilizzare soltanto insulti, illazioni e minacce.

jonathan ha detto...

contribuisco a questo blog solo perché desidero gettar luce sulla verità

E grazie a Dio ci sono nella Chiesa sentinelle vigili e vigilanti come te. Non si può che essertene grati, Tripudio.

Emma ha detto...

Quanto è fedele il nostro anonimo non poi così anonimo, almeno prima ci deliziava con i suoi innumerevoli nick!

Dunque "pare che", "sembra che", e chi ce lo dice?

Il PAPA ha dato delle NORME sulla liturgia nel 2005, solo il PAPA può annullarle.

Sappiamo tutti quanto e come il cammino nc abbia il braccio lungo, sappiamo che gode di appoggi nelle alte sfere vaticane, quegli appoggi che gli hanno permesso di diffondersi malgrado e con tutte le sue gravissime storture, ma una NORMA del PAPA può essere modificata o annullata SOLO da lui.

Se per assurdo le NORME del Papa dovessero essere annullate senza che lui stesso firmi un documento che lo attesta o, peggio ancora, se il Papa stesso dovesse annullarle, dovremmo con grande sconcerto e amarezza dedurne che il Papa o non è stato bene informato, e non sarebbe un`ipotesi da scartare, o che, anche su un tema che gli sta particolarmente a cuore come la liturgia, non è più libero di imporre la sua volontà.

Ma per il momento siamo solo ai "pare che", ai "sembra che" di fonte neocatecumenale, vedremo in futuro fino a dove arriverà l`oscuro potere dei dirigenti e amici del cammino neocatecumenale.

Anonimo ha detto...

In realtà capisco che il sito neocat abbia reso accessibile l`articolo di padre Buioni Passionista -neocatecumenale, solo dopo iscrizione,in effetti ogni persona dotata di buon senso, che non sia neocatecumenale,leggendolo,si rende facilmente conto che il cammino neocatecumenale ha la struttura, i metodi e il linguaggio di una setta.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
aleCT ha detto...

Zucca vuota num. 2 a rapporto!

Caro Anonimo ( o caro Pasquale...ti sei fatto sgamare ancora una volta. Il tuo tono è inconfondibile, così come la tua capacità di insultare di default),

non mi tenere così sulle spine. Illuminami!

Oppure dovrò andare a tentativi..
Chissà, quale sarà mai questa scottante rivelazione?

1) Il Santo Padre ha dichiarato l'obbligatorietà del rito NC nelle parrochie in cui essa è presente?

2) Ha nominato un uomo ad hoc (ovviamente "che conosce il cammino") per i gestire i rapporti tra cammino e vescovi?

3) Ha nominato Kiko presidente del Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione dandogli potere di veto?

4) Ha nominato Kiko Vescovo per acclamazione (come facevano i primi cristiani)?

E dammi un indizio no?

Oppure puoi fare una cosa più utile. Puoi provare a darmi una risposta a questa domanda:

Se un sacerdote dice una cosa e il catechista un'altra (diametralmente opposta) in materia di fede l'NC a CHI e' tenuto (O è CALDAMENTE INVITATO) AD OBBEDIRE?

Come vedi è una domanda semplice.
Rispondi.

aleCT ha detto...

@Lino

Ho saputo che sei addirittura un guru! Che utilizzi il metodo delle "parole chiave"

Sei uno tosto! Accidenti!

Ragazzi, a cosa sono ridotti per difendere il cammino...

Che tristezza!

Stefano78 ha detto...

Dice Emma:

Se per assurdo le NORME del Papa dovessero essere annullate senza che lui stesso firmi un documento che lo attesta o, peggio ancora, se il Papa stesso dovesse annullarle, dovremmo con grande sconcerto e amarezza dedurne che il Papa o non è stato bene informato, e non sarebbe un`ipotesi da scartare, o che, anche su un tema che gli sta particolarmente a cuore come la liturgia, non è più libero di imporre la sua volontà.

Esatto. Ormai anche ufficialmente si dichiara quello che vediamo con gli occhi: il Papato è IGNORATO. Il Papato, come Istituzione, è stata abolita da molti. Non si crede più nel Papato, e questo si traduce in atti precisi contro la Sua Autorità. In ogni ambito.

Per i Papi, essere Papa è diventato davvero una CROCE incredibile. Il Papa attuale l'ha detto apertamente, pregando Dio perchè lo proteggesse davanti ai LUPI!

Mai è accaduto! Come non è mai accaduto che un Papa dovesse "giustificarsi" per un atto come un Motu proprio!! E in una materia che è propria del suo Ministero!

Come non è mai accaduto che la richiesta esplicita di un Papa, fatta ad un Movimento, messa prima per iscritto e poi chiesta a voce ai responsabili, fosse così indecorosamente ignorata e sbeffeggiata. E che chi tra i fedeli cattolici reclamasse il suo adempimento fosse così malamente insultato come noi.

Come non è mai accaduto che l'approvazione dello statuto di un movimento abbia fatto a meno delle approvazioni preventive di un direttorio catechistico (approvazione avvenuta dopo anni, e legata alla PUBBLICAZIONE...che non è avvenuta!)....

E non è mai accaduto che l'approvazione di uno statuto IGNORASSE il fatto che un PAPA, pochi giorni prima e pubblicamente, avesse chiesto di attendere!

Stefano78 ha detto...

..Ormai mi aspetto di tutto. Mi aspetto altri colpi di mano e altri "fatti compiuti", che sono diventati il mezzo principale dei ribelli per costringere il Papato (non tanto il Papa ma il Papato) a subire colpi incredibili e metterlo in condizioni terribili per proteggere la sua Autorità o quello che ne rimane...

Tutto questo, però, mostra chiaramente quanto male si annidi dietro questi colpi e dietro chi li fa. E quanto sia in atto, ormai, il mistero di iniquità e l'apostasia profetizzata da San Paolo ai Tessalonicesi.

Lino ha detto...

@ aleCT
L'avevo letta, questa del guru. Figurati: con Kiko in gioco, chiamano guru me :-)
C'è qualcuno che mi conosce (poco) da CR e ha ricercato il nome e cognome in Google. Senza nemmeno rendersi conto che il 90% dei miei lavori sono pubblicati da altri - varie scuole e riviste, due editori, parecchi forum - e, quindi, poco ho da giocare con l'indicizzazione dei motori. Sai qual è il problema, Alect? Che veramente occorrerebbe che io scrivessi qualcosa sui simbolismi sincretici kikiani e sulla ritualità di matrice gnostica. Può starne certo, il nostro amico del Cammino, che avrebbe una discreta diffusione e un po' di libri saprei come venderli: conosco un editore di collane esoteriche che si leccherebbe i baffi a fronte di tanti "misteri kikiani". Non posso farlo, però, e non lo farò. Finché ne ragioniamo tra cattolici in un forum di credenti, è opportuno e passi pure. All'esterno - perlomeno in questo momento storico - si lederebbe in primo luogo l'immagine della Chiesa e, a differenza dei neocatecumenali, io credo che nessun cammino personale o collettivo debba osare tanto.

by Tripudio ha detto...

Oggi sono un po' stufo di dover ripetere sempre le stesse cose.


1) ti ho spiegato mille volte che quelle norme sono ormai decadute

Caro fratello neocatecumenale, finché papa Benedetto XVI non si rimangerà le norme impartite da papa Benedetto XVI, non puoi dire che le norme sarebbero "decadute".

Altrimenti farai la figura del bambino capriccioso che urla ai genitori: la maestra ha detto che non è obbligatorio studiare.

Se il Cammino è un "dono dello Spirito", allora perché per difenderlo dovete per forza usare la menzogna e la disubbidienza?


2) anche ammettendo l'ipotesi più assurda, cioè che il Papa si rimangiasse pubblicamente le decisioni prese da egli stesso, resta il fatto che voi neocatecumenali, su ordine di Kiko, le avete sempre ignorate, mistificate, disubbidite.

Ecco perché è un fervorino che circola solo tra voi neocatecumenali. Ve lo ripetete tra di voi per infervorarvi a vicenda, nel chiuso delle vostre convivenze. Eppure la lettera di Arinze con le "decisioni del Santo Padre", confermatevi pubblicamente dallo stesso Santo Padre il 12 gennaio 2006, sono i fatti concreti che hanno maggior valore in tutta la vicenda.

Un altro fatto concreto è il giudizio di Kiko su quelle norme del successore di Pietro: "siamo perduti! qui finisce tutto!"

Dunque è ben plausibile che Kiko, mobilitando tutti gli ecclesiastici "amici" del Cammino, tenti di far cancellare le norme date dal Papa. Abbiamo già visto in azione il Cammino, sul caso giapponese, come ha saputo mobilitare perfino la segreteria di Stato (che non era competente sul caso specifico).

Non ti insospettisce nemmeno un po' il fatto che il Cammino, per ottenere ciò che desidera, muova forze umane e poteri umani per aggirare la santa obbedienza dovuta al successore di Pietro?


3) ...Tu,come la maggioranza dei partecipanti a questo blog, conoscete il Cammino per sentito dire,in base alla spazzatura che gira su internet che voi producete in quantità industriale...

Ti ringrazio per il giudizio temerario: il Signore sa quanto sono "vere" le tue parole.

Puoi chiamarla spazzatura, ma intanto sono dati di fatto che chiunque è in grado di verificare - soprattutto voi stessi.

È vero o non è vero che il Buioni ha censurato il Papa? Dai, fammi vedere in quale parte dell'articolo il Buioni cita le "norme" che vi ha dato il Papa...

Dai, mostrami cosa ne dice uno come te che "conosce" il Cammino meglio di me. Fammi capire come mai siete convinti di essere obbedienti dopo che avete per anni disobbedito, teorizzato la disobbedienza, e addirittura censurato il Papa. Sono proprio curioso!


4) ...Non hai competenza su nulla perchè pretendi di giudicare?...

Dunque spiegaci con precisione chi è che secondo te avrebbe competenza a dire che il Cammino sbaglia.

Certamente tu sei convinto che neppure il Papa sarebbe competente a giudicare il Cammino: infatti state tentando in ogni modo di nullificare le "decisioni del Santo Padre"...

aleCT ha detto...

"tu,come la maggioranza dei partecipanti a questo blog, conoscete il Cammino per sentito dire,in base alla spazzatura che gira su internet che voi producete in quantità industriale..."

Carissimo,
da parte mia il Cammino lo conosco perchè, a domande semplici, mi si risponde con il tuo atteggiamento.

Imapara(te) a pensare che non ci siete solo voi.

Imparate che la fede si argomenta e non si insegna a botte di direttori segreti imparati a memoria.

Imparate che non esiste solo la vostra personalissima visione delle cose senza la quale VOI VI SENTITE FINITI e, se lo siete voi, LO SARA' TUTTA LA CRISTIANITA'

Imparate a non confondere le strutture con la sostanza della fede.

Avete un carisma? Rispettatelo. E con le menzogne e i mezzucci il carisma non lo si rispetta.

Lo dico perchè ne ho esperienza. Non ci credete? Scrivetemi una mail (dal mio profilo si può accedere) e ne discutiamo.

IO non ho nulla da nascondere e sono pronta a parlare con tutti.

Emma ha detto...

Caro Stefano, condivido in toto i tuoi due commenti e lo faccio con il cuore che soffre e la mente che continua a non capire come tutto ciò possa succedere nella nostra Chiesa.

by Tripudio ha detto...

5) ...Chi ha i vecchi volumi,come il sottoscritto, e li confronta con quelli approvati nel 2003 può facilmente constatare la sostanziale uguaglianza.

Dunque tu ci stai testimoniando che gli errori sono sostanzialmente gli stessi che abbiamo sempre contestato.

Allora è questo il motivo per cui Kiko ha detto che "sarebbe un male se [il Direttorio] fosse pubblicato!"

Di cosa vi vergognate? Che paura avete a mostrare a tutto il mondo la dottrina che Kiko e i cosiddetti "catechisti" vi trasmettono da quarant'anni? Che bisogno c'è di nascondersi?


6) ...Non sai nulla del Cammino perchè non hai alcuna esperienza...

Ti accontento subito: sentiamo cosa ne dice un ''catechista itinerante'' con ben 23 anni di esperienza del Cammino.


7) ...Dovretsi permettere il reale dibattito invece fai un uso selvaggio della censura non permettendo la replica...

In verità, tolti gli slogan e gli insulti, delle vostre "repliche" non resta niente.

Del resto siete voi stessi che non volete "dibattere" su Kiko, siete voi stessi che considerate indiscutibile il vostro comportamento, siete voi stessi che censurate il Papa quando non vi fa comodo... Dunque vuoi spiegarci cortesemente che tipo di "dibattito" cerchi?

Lino ha detto...

@ letterato che ha scritto: "tu,come la maggioranza dei partecipanti a questo blog, conoscete il Cammino per sentito dire,in base alla spazzatura che gira su internet che voi producete in quantità industriale..."

Io la spazzatura la considero tale anche dal punto di vista logico. Mi basta un sintagma irrazionale, un simbolo idiota per giudicare. La Fede deve andare di pari passo con la ratio.
Ora, sul sito dei disertori (sic!) che nulla avrebbe da dire se non si riferisse costantemente ai copia e incolla dall'Osservatorio, oltre alle baggianate che ho letto sulla mia persona, mi dimostrate una somma idiozia: invitate a disertare e poi costantemente leggete e incollate dall'Osservatorio.
Non c'è argomentazione che un comune cefalo dei miliardi di cefali viventi (nel senso che non sono acefali)condividerebbe con voi, dal punto di vista della logica.
Consideriamo questa ultima vostra idiozia, per esempio:
"Il Cammino Neocatecumenale non ha segreti né vuole nascondere nulla ma è giusto invitare tutti i catechisti e corresponsabili alla prudenza necessaria per preservare il Cammino da attacchi di persone in malafede mossi solo dalla malafede che impervesano su alcuni blog.
FRATELLI CATECHISTI FACCIAMO ATTENZIONE AI PLICHI DELLA CONVIVENZA DI INIZIO CORSO. CUSTODIAMOLI CON ATTENZIONE NON DIAMOLI CON SUPERFICIALITA' A CHIUNQUE.
NON PERMETTIAMO CHE LO SPIRITO TRASMESSOCI SIA COMPLETAMENTE DISTORTO E SVILITO!"

Ti rendi conto di quanto questo invito sia insensato? Dichiarate di non voler nascondere e invitate a nascondere? Personalmente, a rileggermi, mi rivolgerei a uno psicologo.
Ti rendi conto che ben altre Scritture trasmesse dallo Spirito non furono - per grazia di Dio - nascoste, che Vangelo proviene da Eu-Agellion, che è una buona notizia da annunciare?
Ho un sospetto, dopo averne letta qualcuna: temete che ad essere divulgate possano essere le esegesi di Kiko, di quanto più sciocco io abbia letto nella mia vita. Io, però, ho studiato p. Ignace de la Potterie, non so voi. Ve lo consiglio, per apprendere a ragionare meglio, specialmente sul verbo "vedere" giacché siete un tantino ciechi.

Io ero uno di loro !! ha detto...

A me spiace vedere tanti "ex" fratelli fare la mia fine di un po di anni fa, pensare che solo quello che viene detto nelle convivenze sia vero ? il camino è un dono ma va corretto, tutti accettano le correzioni ma il cammino no. Il cammino delle persone di cui si fida Kiko ( e che spesso non gli dicono la verità ovvero quello che i catechisti combinano ) si mette a tavolino e ragiona su come "andare avanti cos'". Nella storia della chiesa tutti si sono adattati alla sapienza di Dio che viene manifestata dal Papa. E il Papa ha detto che gl istatuti vanno rispettati, che l'autorità del parroco e del Vescovo è sopra quella di Catechisti e Responsabili "regionali". Nello statuto c'è scritto che il cammino va difeso ma che lo stesso deve rispettare quelle norme. Non posso pretendere i fratelli in chiesa la domenica ma non posso nemmeno permettere che i Catechisti si sostituiscano a Dio. Anonimo hai venduto tutti i beni per il 2° passaggio ? oppre no ? lo hai detto a chi inviti alle catechesi che ti verrà chiesto se paghi la DECIMA ?? ( negli statuti non c'è scritto che viene fatta ogni mese !! ). Anonimo ti hano mai detto o ai mai sentito dire: fate come gli ebrei fate conoscere alle vostre figlie e o figli ragazzi e o ragazze che sono in cammino oppure dico una bugia ? e queste cose dove sono state scritte ? Hanno mai detto o no che chi ha FB deve uscire dal cammino ( e poi qualche NC si è fatto il nick per controllare chi c'è e dirlo ai catechisti ? ).Volete sbattere la testa contro chi il cammino l'ha vissuto , ha provato a cambiarlo e si è arreso ? bene eccomi qua, o accettate che la Chiesa vi corregga ( e la correzione della chiesa non vuol dire essere martire, e nemmeno obbedire senza usare l'intelligenza che ti ha donato Dio vuol dire essere santi !! ). Capite che chi è qua vuole solo correggere e non permettere che i piccoli si scandalizzino ?

Anonimo ha detto...

Tutti i neoc. devono obbedire ai catechisti.
Ciò significa che un catechista dev'essere una persona umilissima.
Altrimenti corre il pericolo della superbia, dell'esercizio del potere sugli altri.
A me sembra una cosa assurda.
C'è anche il pericolo del manovrare la coscienza altrui.
San Josemaria Escrivà diceva che i laici non dovevano il posto dei sacerdoti su certe cose, non devono farsi "maestri" su certe cose.

Michela ha detto...

non concordo con le vostre analisi sulle difficoltà del papato.
E' indubbio che molti operano più o meno apertamente contro il papa.
Ma se fosse vero quello che è stato scritto, mi chiedo come mai i vescovi che sono rimasti fedeli al papato, che condividono il pensiero del papa,
non agisono nelle loro diocesi secondo le intenzioni del papa?
Anzi, approvano il cammino, partecipando alle catechesi e convivenze. Questo vuol dire che il papato attuale approva sufficientemente - ripeto, non del tutto, ma sufficientemente - il cammino tanto da affidargli il compito della 'nuova' evangelizzazione, attraverso il nuovo dicastero.
E alcuni vescovi, in diligente obbedienza al papa, sostengono il cammino nelle loro diocesi.

Sono sicura che assisteremo ad un potenziamento degli invii delle famiglie e dell'istituto dei RM.
Spero solo che la chiesa non pensi di utilizzare il cammino per rievangelizzare l'Italia!

Luisa ha detto...

Cara Michela che Benedetto XVI sia benevolo con tutti i movimenti, non è un segreto, MA, e non è un piccolo "ma", è anche consapevole, per quel che riguarda il cnc, dei gravi problemi che pone nelle parrocchie, e dei gravi abusi del suo rituale.
È per questo che ha fatto i suoi ripetuti richiami alla collaborazione con le altre realtà ecclesiali, all`obbedienza ai vescovi e, sopratutto, ha trasmesso le sue NORME per la modifica di quel rituale sincretista.

Il problema è che si fida dei vescovi, sappiamo che i vescovi sono l`oggetto privilegiato delle attenzioni dei dirigenti del cnc e che l`obbedienza al Papa non è una loro priorità, come non lo è il rispetto della sacralità della Liturgia e della Dottrina.
Ci ritroviamo dunque con i vescovi che srotolano il tappeto rosso al cnc, incuranti dei problemi, delle parrocchie che si fratturano, di quel terribile e VERGOGNOSO SEGRETO del direttorio catechetico che perdura 10 mesi dopo la sua approvazione, della "liturgia" che continua a non rispettare le NORME del Papa.

Il problema è anche che, e lo abbiamo constatato a diverse riprese,in Curia il Papa non può fidarsi dei suoi collaboratori, informazioni bloccate, filtrate, abbiamo visto il Papa rinunciare inspiegabilmente a decisioni già prese,le sue NORME, non suggerimenti, consigli ma NORME, sono state disattese e bypassate dai suoi più vicini collaboratori.

Noi lo vediamo e possiamo solo dire che il Papa sembra non aver più il potere di imporre la sua volontà.
E non sarà di certo lui a sconfessare, purtroppo, i vescovi anche quando gli disobbediscono apertamente.

Michela ha detto...

Ma io sto parlando dei vescovi fedeli al papa, non di quelli che lo contrastano, o che se ne vanno per la propria strada!
Oggi questi stessi vescovi per restare in comunione con il papa e con il suo desiderio di inaugurare la 'nuova' evangelizzazione, DEVONO diventare amici del cammino.

possiamo chiudere gli occhi, ma il cammino è stato scelto, anche dal papa stesso, come uno dei pilastri della nuova evangelizzazione.
i vescovi più fedeli al magistero di Benedetto correttamente stanno aprendo le porte della diocesi e dei seminari ai neocat.

Forse è vero che al papa non piace il cammino, forse è vero che non sa che le sue norme non sono state applicate, ma per adesso la prospettiva, come dicevo prima, è quella di essere ri-evangelizzati dai neocat, per volontà del papa e dei suoi vescovi più fedeli.

by Tripudio ha detto...

Un neocatecumenale ci scrive:

...speriamo davvero che siano potenziati i RM.

Cioè desidera che venga potenziato (ma da chi?) il Cammino.

Non vuole il bene della Chiesa, vuole solo il bene del Cammino.


Un altro neocatecumenale ci scrive: ma tu conosci qualcuno della curia che ti passa per certe queste notizie?

Caro fratello, quando l'errore viene elogiato dalla gerarchia ecclesiastica, non ci sono alternative: o chi lo elogia è complice, oppure chi lo elogia è per almeno buona parte all'oscuro dei problemi creati dal Cammino.

Ai neocatecumenali fa comodo vantare "amici potenti" anche quando non sono veramente amici del Cammino. È in fondo in fondo un modo sottile per ricattare certi ecclesiastici: chiunque tremerebbe nel sentirsi accusare di essere ostile al Cammino: seminaristi minacciati sul sacerdozio, preti minacciati sulla stabilità in parrocchia, vescovi minacciati sulla promozione, eccetera.

Non c'è bisogno che le minacce siano esplicite: fa molta più paura un'allusione nascosta dietro un freddo sorriso che un severo redarguire.

Un sacerdote che ha investito anni, pazienza e risorse economiche per ravvivare una parrocchia, temerà giustamente che gliela tolgano e gliela strazino.

Un seminarista che ha sempre obbedito ha il terrore più nero di venire etichettato come l'anti-Kiko e di passare per elemento di divisione, disturbo, polemica, e perciò è costretto a tacere.

Un vescovo sa bene come certo Potere sa far uscire fuori scheletri dagli armadi, anche quando gli scheletri non ci sono.

Luisa ha detto...

Un vescovo, se è fedele al Papa, promuove sì la nuova evangelizzazione ma essendo consapevole che non è il monopolio del cnc, e per quel che riguarda quest`ultimo, sempre se è fedele e obbediente a Papa, farà in modo che la volontà del Papa sia rispettata e cioè imporrà le modifiche alla liturgia secondo le norme del Papa, imporrà la pubblicazione del direttorio catechetico, sorveglierà MOLTO da vicino le prassi del cnc, senza farsi ammagliare e suggestionare dagli "argomenti" neocat.

Quanti vescovi lo hanno fatto? Quanti lo fanno?
Ci sono le parole e ci sono i fatti, ci sono belle parole e poi sul terreno niente è fatto per correggere gli abusi e le anomalie che continuano, anzi le porte si aprono con e malgrado i problemi.

Certo è che il silenzio del Papa sugli abusi che continuano e che riguardano la liturgia, quel vergognoso e scioccante e non cattolico arcano, i metodi usati, la non pubblicazione dei testi, un silenzio su tutte le gravi anomalie che è accompagnato da lodi e ringraziamenti, ci sconcerta, ci sconvolge, ci risulta incomprensibile e può essere il lascia-passare a quei vescovi che non si fanno troppi scrupoli a promuovere un gruppo settario nella Chiesa cattolica.

aleCT ha detto...

Dice Tripudio:

"Caro fratello, quando l'errore viene elogiato dalla gerarchia ecclesiastica, non ci sono alternative: o chi lo elogia è complice, oppure chi lo elogia è per almeno buona parte all'oscuro dei problemi creati dal Cammino."

Oppure, più semplicemente, non pensa che sia un errore.

Parliamoci chiaro: trovare sacerdoti e addirittura vescovi che considerino liturgia e magistero come un optional non è certo una novità.

Così come non è una novità trovare sacerdoti e vescovi che in nome dello "spirito del Concilio" giustificano tutto quello che gli passa per la testa o che, in nome dello stesso Concilio, credono che i movimenti laicali saranno la soluzione di ogni problema.

Queste 3 cose unite insieme sono un mix micidiale.

Se c'è una cosa che ho capito è che, se c'è un parroco che non si fa mettere i piedi intesta ed è formato, il cammino (ovvero il super- mega- catechista) danni non ne fa o quantomeno ne fa limitati.


Perchè è problematico rispondere ad un vescovo e cercare di averla vinta. I vertici del cammino non vogliono troppa pubblicità in questi casi.

Il caso dei vescovi Giapponesi è stato emblematico. I vertici del Cammino hanno dovuto sfoderare tutti i loro assi nella manica per cercare di rivoltare la frittata, a mio avviso, visti i loro commenti stizzitissimi, alla fine non sono stati contenti di come è andata.

Stefano78 ha detto...

Che il Papato sia ignorato e che la Fede nel Primato Petrino si sia dissolta, che ci sia una palese rivolta e un ammutinamento di dimensioni estesissime, credo sia veramente indubitabile.

In questo senso ha parlato e scritto Mons. Bux, lo stanno facendo Cardinali (pochi) fedeli al Papa come L. Burke, lo stanno facendo molti Sacerdoti (in realtà in relazione ai grandi numeri dell'ammutinamento sono pochi). Lo ha fatto in un articolo splendido e terribile anche il grande (per me) Antonio Socci.

Ma in realtà queste dichiarazioni non fanno che registrare lo stato di fatto! Il Papa NON E' OBBEDITO. I vescovi a lui fedeli sono POCHI, molto pochi. E quelli che sono a lui fedeli FINO IN FONDO sono ancora di meno! Quando i Vescovi agiscono secondo il loro ministero, e fanno la volontà del Papa, vengono messi davanti ad un miliardo di ostacoli, attacchi, aggressioni! Lo abbiamo visto coi problemi del CnC, ma si può vedere giornalmente con i problemi che sollevano CONTRO il Motu Proprio del...PAPA! Loro lo dovrebbero FAR ESEGUIRE in tutto l'orbe cattolico! E' ABNORME, INCREDIBILE, dal punto di vista cattolico, che uno o 3/4 dei vescovi (tanto è!) facciano COME VOGLIONO! IGNORINO IL PAPA! Ed in un ambito grave come la Liturgia e la Fede!!!!!

Siamo davanti a eventi incredibili e assurdi, come Vescovi che si riuniscono in "associazione" per contestare la Fede e il Magistero, per farsi PROPRIE CHIESE di riferimento, dove si portano avanti battaglie CONTRO il PAPA, per le donne-sacerdote, per le parrocchie-di-base, per il sacerdozio indifferenziato, per i matrimoni gay...!!!E questi NON SONO, ripeto, NON SONO eventi isolati! Mi vengono in mente un po' (!) di Nazioni: Francia, Austria, Olanda, Belgio, Irlanda e Germania! Altro che isolamento!

Di recente è stata fatta un'analisi, proprio da Socci, sullo stato di ammutinamento della CURIA. Ovvero del "braccio" del Papa!!! La Curia è ammutinata, e l'ha dimostrato mille volte! Sia riguardo gli incidenti VOLUTI nella questione lefebvriana, sia riguardo altri incidenti e altre ribellioni che addirittura compaiono sull'Osservatore Romano, giornale del PAPA, dove ad es. si inneggia al relativismo e al SINCRETISMO in aperta opposizione della esortazione apostoliza DEL PAPA "Sacramentum Caritatis"!

Ma, ripeto, il discorso sarebbe veramente ampio. Tristemente ampio!

Il Papato è IGNORATO. Questa è una realtò con cui fare i conti! E' stato pubblicato un articolo, di recente, dall' Istituto Buon Pastore che riporta uno scambio epistolare di BXVI per il recente incontro di Assisi... Traspare, anche se non nettamente (ovvio), che il PAPA NON VOLEVA QUESTO EVENTO, ma lo ha DOVUTO accettare sperando di poterlo "DIRIGERE" meglio... !!!! CI RENDIAMO CONTO!?

Quale sarebbe la "posta in gioco"? Non tanto lo scisma di almeno 3/4 del Cattolicesimo mondiale (NON SONO PER NULLA ESAGERATO!), ma la PERDITA DEFINITIVA dei FEDELI DEFORMATI CHE TALE SCISMA SI PORTEREBBE DIETRO! Perchè i cattivi maestri, travestiti da Vescovi e Sacerdoti, hanno lavorato bene NELL'OMBRA e alla'aperto (quando conveniva fare pressione) espandendosi e DEFORMANDO le pecorelle IGNARE che stanno sotto di loro!

Per questo il Papa CERCA di far ricircolare la Fede e la Liturgia VERE, prima di fare qualsiasi "colpo" di autorità! Tale colpo CADREBBE NEL VUOTO, e anzi, genererebbe un collasso epocale senza precedenti! QUESTA E' LA REALTA'! E vi assicuro che questa realtà corrisponde, para para, alla Profezia di San Paolo Apostolo sul Mistero dell'Iniquità! Che è presente ed operante ORA! I segni ci sono tutti!

Stefano78 ha detto...

Giova citare alcuni passaggi dell' Articolo di Socci riguardo la "fotografia" della situazione attuale del Papato:

"Ma la sua “stanchezza” – per quanto siamo riusciti a sapere – attualmente non ha motivazioni fisiche (in questo il suo affidamento a Dio sembra per lui una fonte di energia).

No, la “stanchezza” deriva piuttosto dalle amarezze e dalle sofferenze che gli provocano coloro che più di tutti dovrebbero seguirlo, obbedirgli e aiutarlo. E questo tipo di stress, in un uomo sensibile e buono com’è Papa Benedetto, è peggiore dello stress fisico. Certo, il mondo clericale è, per sua natura, sempre prodigo di ossequi verso il regnante pontefice, salvo disobbedire subito dopo o talvolta addirittura remare contro.

E’ stato proprio questo Papa a denunciare il “clericalismo” come una peste della Chiesa. Più di una volta su queste colonne ho segnalato come Benedetto XVI, un Papa straordinario per tempi straordinari, un Papa sempre più amato dalla gente comune, mano a mano che impara a conoscerlo, risulti poi snobbato e boicottato da tanto mondo ecclesiastico.

Il Papa non è stato seguito e anzi è stato boicottato nella sua fondamentale e storica riforma liturgica, sia quando ha firmato il Motu proprio sull’antico messale, sia quando esorta al ritorno alla tradizione nelle celebrazioni ordinarie. (ad es: il problema col CNC! N.d.r)

Il Papa non sembra sia stato seguito davvero, fino in fondo, nel suo appassionato appello alla purificazione della Chiesa e all’umiltà dopo lo scandalo della pedofilia (quasi con fastidio molti hanno subito la sua accorata insistenza).

Il Papa non viene affatto seguito in quella che ha indicato come la sua preoccupazione maggiore, cioè la difesa della storicità dell’avvenimento cristiano: i suoi due libri sui Vangeli sono stati declassati a omiletica e nei seminari e nelle università clericali si continuano a insegnare cose che sanno di vecchio razionalismo.

Nella Chiesa e nel mondo cattolico nessuno (DICESI: NESSUNO! N.d.r) sembra davvero riprendere e valorizzare i grandi discorsi del Papa, come quello recente al Bundestag o quello di Ratisbona. Né le sue encicliche.

Infine non si segue il Papa nel suo appello a tornare alla fede, come l’unico vero tesoro della Chiesa, tornare all’essenzialità della vita e alla testimonianza cristiana.

Stefano78 ha detto...

Io non sono, per natura, Millenarista. E non lo sarò mai. Infatti non credo che oggi o domani ci sarà la Parusia. Quando ci sarà lo sa IDDIO. E non credo nemmeno a tutti quei "carismatici" che vanno dicendo di aver visto Cristo, qui o la, che gli assicura che "instaurerà a breve" un regno di giustiza (Eresia millenarista)!

Ma una cosa è CERTA: I SEGNI a cui il Divino Maestro ci ha chiesto di guardare, SONO CHIARISSIMI. E riguardano non tanto la Parusia "imminente" o meno, ma il MANIFESTARSI DEL MISTERO DI INIQUITA' che la precede.

2Tes 2,1-12:

"Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.

Nessuno vi inganni in alcun modo! Prima infatti verrà l'apostasia e si rivelerà l'uomo dell'iniquità, il figlio della perdizione, 4l'avversario, colui che s'innalza sopra ogni essere chiamato e adorato come Dio, fino a insediarsi nel tempio di Dio, pretendendo di essere Dio.

Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, io vi dicevo queste cose?

E ora voi sapete che cosa lo trattiene perché non si manifesti se non nel suo tempo.
Il mistero dell'iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che finora lo trattiene.
Allora l'empio sarà rivelato e il Signore Gesù lo distruggerà con il soffio della sua bocca e lo annienterà con lo splendore della sua venuta.
La venuta dell'empio avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri e con tutte le seduzioni dell'iniquità, a danno di quelli che vanno in rovina perché non accolsero l'amore della verità per essere salvati. 11Dio perciò manda loro una forza di seduzione, perché essi credano alla menzogna e siano condannati tutti quelli che, invece di credere alla verità, si sono compiaciuti nell'iniquità."

Stefano78 ha detto...

Ecco una Esegesi di Sant'Agostino su questi difficili versetti (De Civitate Dei):

Non v'è dubbio che ha espresso questi concetti sull'Anticristo e che non si avrà il giorno del giudizio , considerato come giorno del Signore, se prima non verrà colui che egli chiama apostata fuggitivo, evidentemente, da Dio Signore. Se questo epiteto si può applicare rettamente a tutti gli empi, molto di più a lui. Però è incerto in quale tempio sederà, se sulla rovina del tempio costruito dal re Salomone ovvero nella Chiesa. L'Apostolo non considererebbe tempio di Dio il tempio di un dio o di un demone. Perciò alcuni sostengono che nel passo per Anticristo non s'intende il capo stesso, ma in senso figurato tutto il suo corpo, cioè la moltitudine di uomini che a lui appartiene come capo. Pensano inoltre che anche in latino più correttamente si dice, come in greco, non nel tempio di Dio, ma: segga in qualità di tempio di Dio, come se egli sia il tempio di Dio che è la Chiesa. Diciamo, ad esempio: Siede in qualità di amico, cioè come amico, o altri casi in cui si è soliti esprimersi con questo tipo di linguaggio. Una riflessione sulla frase: E ora sapete ciò che impedisce la sua manifestazione; sapete, cioè, che cosa è in ritardo e qual è la causa della dilazione affinché avvenga a suo tempo. Poiché ha detto che lo sapevano, non ha inteso dirlo apertamente. Perciò noi, che non sappiamo quel che essi sapevano, desideriamo ma non siamo in grado di giungere, sia pure con insistenza, a ciò che pensava l'Apostolo, soprattutto perché i concetti, che ha aggiunto, rendono più astruso il significato. Infatti che significa: Già il mistero dell'iniquità è in atto. Frattanto chi ora lo trattiene lo trattenga, finché sia tolto di mezzo, e allora sarà rivelato l'empio ? Io confesso che proprio non capisco quel che ha detto. Tuttavia non passerò sotto silenzio le ipotesi di uomini che ho avuto possibilità di ascoltare o leggere.

(continua)

Stefano78 ha detto...

Alcuni pensano che si è parlato dell'impero romano e che perciò l'apostolo Paolo non lo ha voluto esprimere apertamente per non incorrere nell'ingiusta accusa che auspicasse a danno dell'Impero di Roma, mentre ci si riprometteva che fosse perenne. Poteva sembrare che nella frase: Il mistero dell'iniquità è già in atto avesse voluto che vi si ravvisasse Nerone, le cui azioni apparivano come quelle dell'Anticristo . Perciò alcuni ipotizzano che risorgerà e diverrà l'Anticristo. Altri invece pensano che non sia stato ucciso ma allontanato segretamente affinché fosse ritenuto ucciso e rimanesse nascosto vivo, nel vigore dell'età in cui era quando fu creduto morto finché al momento opportuno riappaia e sia restituito al regno . Ma a me sembra molto assurda l'incomparabile ubbìa dei sostenitori di tale ipotesi. Tuttavia non assurdamente si ritiene che il pensiero, espresso dall'Apostolo con le parole: Frattanto chi ora lo trattiene lo trattenga finché esca di mezzo , si riferisca all'Impero di Roma, come se fosse detto: Frattanto chi ora comanda comandi finché esca di mezzo, cioè sia tolto di mezzo. Non v'è dubbio che in: E allora sarà rivelato l'empio, è indicato l'Anticristo. Alcuni invece pensano che le frasi: Sapete che cosa impedisce la sua manifestazione, e: Il mistero dell'iniquità è già in atto , siano dette soltanto dei malvagi e dei falsi cristiani, che appartengono alla Chiesa, finché giungano a un numero tale da costituire un numeroso popolo per l'Anticristo e che questo è il mistero dell'iniquità perché sembra occulto. Pensano che per questo l'Apostolo esorta i fedeli a perseverare con fermezza nella fede che professano, dicendo: Frattanto chi ora lo trattiene lo trattenga finché sia tolto di mezzo, cioè finché esca di mezzo alla Chiesa il mistero dell'iniquità che ora è occulto. Pensano che al medesimo mistero si riferisca quel che nella sua lettera dice Giovanni evangelista: Ragazzi, questa è l'ultima ora e come avete udito che l'Anticristo dovrà venire, di fatto ora molti sono divenuti anticristi; da questo conosciamo che è l'ultima ora. Sono usciti da noi, ma non erano dei nostri. Che se fossero dei nostri, certamente sarebbero rimasti con noi .
Come dunque, affermano questi testi, prima della fine, in quest'ora che Giovanni considera l'ultima, sono usciti dalla Chiesa molti eretici, che egli reputa come molti anticristi, così alla fine usciranno da essa tutti coloro che non apparterranno a Cristo, ma all'Anticristo, e allora si manifesterà.

Stefano78 ha detto...

San Paolo ci ha detto, come ricorda il Santo d'Ippona, come constrastare e VINCERE il Mistero d'Iniquità e l'Anticristo: rimanendo SALDI nella TRADIZIONE Cattolica APOSTOLICA ROMANA.

Più la Chiesa diventerà "piccola", più Satana sarà SCHICCIATO rovinosamente! La Chiesa, quella Tradizionale, diverrà sempre più "piccola"...Ma NON PERIRA' MAI! Perchè le porte dell'Inferno non prevarranno! Sta a noi GUARDARE CON I NOSTRI OCCHI del cuore dove sta la Chiesa! Lì dove c'è Pietro, custode della FEDE DI SEMPRE, e i suoi Fedeli!

La Madonna di Fatima ci PROTEGGA e ci SALVI TUTTI!

by Tripudio ha detto...

Mi dicono che stamattina il Papa ha ricordato che il regno di Dio non si può costruire con la forza.

La prima immagine che mi è venuta in mente è la lettera del card. Bertone che in extremis, a questione giapponese ormai risolta, rimescolava le carte in tavola. La Segreteria di Stato, sul caso giapponese, non aveva competenza in quanto il Giappone è classificato come terra di missione. E quella famosa lettera affermava che il Papa voleva ri-studiarsi di nuovo il caso.

I neocatecumenali fanno sempre vanto di avere appoggi potenti. La Carmen Hernàndez, nel 2002, profetizzava che «questo Pontificio Consiglio avrà un Futuro Immenso, se appoggerà il Cammino Neocatecumenale» (sembra una minaccia mafiosa).

E ricordo ancora l'atteggiamento di tanti neocatecumenali, che di fronte alla verità minacciano così: "sappiamo chi siete..."

Anonimo ha detto...

per çLino: i catechisti sono talvolta di un'ignoranza abissale,
si puo essere vero, non saranno tutti laureati in filosofia o teologia ma ti ricordo un passo del nuovo testamento che dice: il medico ( gesu cristo) non è venuto per i sani ma per i malati) e ancora L'annuncio di CRisto morto e risorto passa attraverso la stoltezza della predicazione. quindi non essere antagonista per queste piccole inezie
ciao Ga

mic ha detto...

si puo essere vero, non saranno tutti laureati in filosofia o teologia ma ti ricordo un passo del nuovo testamento che dice: il medico ( gesu cristo) non è venuto per i sani ma per i malati)

caro amico, stai facendo una grande confusione tra ignoranza=non conoscenza e "malattia"= peccato

Non si rimprovera ai catechisti NC di essere illetterati, ma di essere ignoranti nelle cose di fede "cattoliche" in quanto ripetitori acritici degli insegnamenti kicarmeniani, che di cattolico abbiamo dimostrato hanno ben poco, se non una qualche apparenza, capace di ingannare i più lontani.

e ancora L'annuncio di CRisto morto e risorto passa attraverso la stoltezza della predicazione. quindi non essere antagonista per queste piccole inezie

è vero che l'annuncio passa dalla stoltezza della predicazione e Colui che opera è lo Spirito Santo attraverso le parole dell'annunciatore. Ma, se l'annunciatore dice parole strumentali ad un progetto umano com'è il Cnc, su cosa e come può operare lo Spirito Santo?

Non mi pare che si tratti di "inezie", ma di questioni fondamentali.

Mi sembra che non riusciate ad estrarre il "succo"m il significato autentico di quello che diciamo e ci rimbeccate con i soliti slogan.

Se proprio vuoi un altro slogan in risposta, poniti una domanda. Se quello che ti insegnano è frutto della rivelazione kikiana (così com'è dimostrato) e la Parola risuona non come nella Chiesa, ma strumentalmente al cammino (come più volte testimoniato: il fico sterile, l'odio, la samaritana, Giuda, la tua croce... per dire i primi che mi vengono in mente), non riesci a ipotizzare che in questo modo parla: IO (quello di Kiko) e non DIO (come accade nella Chiesa, quella vera)?

aleCT ha detto...

Caro Ga,
qui non si tratta di essere laureati o meno, si tratta innanzitutto di DIRE LA VERITA'. E la verità tutta intera.

Ora , non è la prima volta che i catechisti risultino degli ignoranti in cose di fede e questo perchè sono stati formati SOLO ED ESCLUSIVAMENTE sulle catechesi di Kiko (poi ci puoi mettere tutte le note del CCC ma la base e quella là)

Ora non sono io a dirlo, ma uno dei pochissimi NC ragionevoli con cui ho parlato, che nelle catechesi c'è scritto TUTTO E IL CONTRARIO DI TUTTO (e proprio per questo dovrebbe essere considerato una guida sui generis e non un catechismo)

Detto questo ti faccio una domanda:

Quando parli di "stoltezza della predicazione" intendi anche tutti gli errori dottrinali ch e si tirano fuori i catechisti? (che a loro volta li hanno presi della strana esegesi di Kiko)?

Perchè, caro Ga, se uno sbaglia perchè è ignorante, allora deve solo avere l'UMILTA' di andare a studiare.

(e cmq mi pare strano che spesso questa ignoranza ci sia nei catechisti NC i quali "accusano" gli altri cristiani di essere ignoranti di dottrina e Sacre Scritture)

Ma se uno sbaglia, e lo sa che è errato perchè magari qlc glielo fa notare con prove provate, e rimane nel suo errore perchè magari pensa alla "stoltezza della predicazione", allora la cosa è molto più grave.

Siam sempre là, caro Ga, Dio ti ama e agisce NONOSTANTE i tuoi errori non GRAZIE a quelli. Dio ci sprona a migliorarci nella Sua conoscenza e nel Suo amore.

Lo so che nelle catechesi c'è scritto tutt'altro (ovvero che, se cerchi di migliorarti, sei un grande ipocrita), ma questo è FALSO!

E se vuoi ti posso spiegare, anche in privato, perchè ESPERIENZALMENTE
è così.