domenica 9 ottobre 2011

Parole di un vero Maestro: la dimensione mistica del Mistero Eucaristico...

Rifacciamoci un attimo gli occhi con questa vera arte sacra che evoca le armonie celesti e ristoriamo anche lo spirito con le parole del card. Ivan Dias, vescovo di Bombay, tratte dal suo intervento (10 ottobre 2005) XI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi L'Eucaristia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa, 2-23 ottobre 2005.


La dimensione mistica del mistero eucaristico deve sempre emergere ogniqualvolta un sacerdote celebra la santa Messa. Vi sono miriadi di testimoni invisibili che lo circondano quando rinnova il sommo sacrificio di Gesù sulla croce. Ad ogni celebrazione della santa Messa il celebrante e la sua assemblea devono essere consapevoli della “comunione dei santi” che unisce la fede, la speranza e l’amore di tutti i membri della Chiesa universale: la fede piena di aspettative del popolo di Dio sulla terra, la speranza delle anime sante del Purgatorio e l’amore di quanti circondano il trono di Dio onnipotente. Il santo sacrificio della Messa quindi fonde il Magnificat della Beata Vergine Maria con l’Alleluia e l’Osanna degli Angeli e dei Santi in cielo, il Kyrie eleison delle anime sante del Purgatorio e il Maranatha dei fedeli in terra.

L’adorazione del Santissimo Sacramento è accessibile a tutti, perfino ai cattolici che per qualsiasi motivo non possono ricevere Gesù nella santa Comunione e a persone di altre fedi. Nelle sessioni sinodali, tra le tante ombre nella Chiesa di oggi, sono stati menzionati il numero sempre più scarso di quanti vanno in chiesa, l’aumentato disinteresse nei confronti della confessione sacramentale e la mancanza di catechesi. Questi problemi la Chiesa ha dovuto affrontarli sempre, anche se in modi diversi. D’altra parte la Chiesa ha anche avuto persone che hanno trattato tali situazioni in modo da ispirare noi tutti ancora oggi. Tutti conoscono la santità del Curato d’Ars, e del grande apostolo del confessionale, Jean-Marie Vianney, e dell’arcivescovo Fulton Sheen, il brillante oratore che ha raggiunto migliaia di persone con le sue trasmissioni radiofoniche e televisive. Il segreto del loro grande successo è dovuto alle molte ore che trascorrevano in preghiera dinanzi al Santissimo Saramento. Possono dunque rappresentare modelli esemplari per i sacerdoti e i vescovi di oggi.

C’è un proverbio cinese che dice: invece di maledire il buio, accendi una candela. Poiché siamo immersi nell’oscurità di mali morali e spirituali che ci circondano, non sarebbe splendido se i vescovi e i sacerdoti di tutto il mondo trascorressero un’ora di preghiera e adorazione dinanzi al Santissimo Sacramento ogni giorno, per intercedere per se stessi, per i fedeli affidati alla loro cura pastorale e le necessità della Chiesa universale? Il loro gregge si sentirebbe certamente edificato e incoraggiato vedendo i suoi pastori mettere in pratica quanto predicano sulla devozione alla Santa Eucaristia. Papa Paolo VI ha affermato con ragione che i nostri contemporanei ascoltano più volentieri i testimoni piuttosto che i maestri e, se ascoltano i maestri, è perché questi sono testimoni.

Sarà un caso che, appena pubblicato questo post, ricevo proprio ora una telefonata per informarci che in Sicilia, Kiko si affida per la costruzione delle nuove Chiese ad un architetto di sua fiducia. Saranno tutte Chiese senza Tabernacolo!

41 commenti:

mic ha detto...

Mi hanno telefonato un secondo fa per dire che in Sicilia, Kiko si affida per la costruzione delle nuove Chiese ad una architetto di sua fiducia.
Saranno tutte Chiese senza Tabernacolo!

Anonimo ha detto...

NELLE CHIESE DISEGNATE DA KIKO IL TABERNACOLO E'MESSO ALL'ANGOLO. Sopra l'altare c'è una grande icona di Kiko.Non è una buona idea, nè c'è gusto estetico condivisbile.

Emma ha detto...

Oramai il signor Arguello si sente libero, totalmente libero, di continuare la sua opera distruttrice, già prima faceva tutto di testa sua, e nessuno lo ha fermato, adesso che la sua creatura è stata approvata, come prima e più di prima, agisce come se avesse tutti i poteri, oramai, tanto che cosa rischia?
Non ha rischiato niente prima, quando non era approvato, che cosa rischia adesso?
Eppure stravolge la Liturgia e disobbedisce al Papa,
eppure stravolge lo spazio sacro con la sua "nuova estetica" non cattolica,
eppure continua a non pubblicare i testi catechetici, disobbedendo al Papa,
eppure i cattolici, e in primis i neocat, non conoscono il fondamento teologico di quella formazione detta cattolica, e sappiamo quanto i testi originali di Arguello e Hernandez siano zeppi di gravi errori teologici,
eppure persiste lo scandalo dell`arcano,
ma, malgrado tutte queste e altre anomalie, il cammino nc è lasciato libero di aggredire lo spazio sacro, di stravolgere la Liturgia, i suoi catechisti sono legittimati a continuare le loro violazioni del foro interno, nel segreto ovattato delle comunità.
Così vanno le cose, per noi è un mistero, siamo sconcertati, non capiamo, perdiamo la fiducia nei nostri Pastori, possiamo solo pregare, testimoniare e informare, non possiamo fare altro.

Anonimo ha detto...

Gesù ha voluto rimanere nell'Eucarestia fino alla fine dei tempi.
Gesù ha voluto rimanere presente nel Tabernacolo per essere adorato da noi.
L'Adorazione Eucaristica ci permette di continuare ad amare Gesù come si è fatto durante la Santa Messa.
L'architettura di una Chiesa deve dare importanza fondamentale al Tabernacolo e alla sua disposizione.
E' l'incontro con Gesù che trasforma e Gesù è presente nell'Eucarestia.
Mettere il Tabernacolo in un posto distante e al suo posto una grande icona, non è certamente bello, a mio parere.


http://www.caal.it/sitehome/wp-content/uploads/2011/03/dipinto_feste_liturgiche_murcia.jpg

Nel CN il non dare giusta importanza all'adorazione Eucaristica ha portato molti errori: architettonici e liturgici.

mic ha detto...

La mistica non ispira gli interventi neocat, a prescindere dalla rivisitazione della tradizione sull'adorazione di lvvfl sotto mentite spoglie, che vi ho risparmiato, anche perché per controbattervi sarebbe stato necessario scrivere un libro pieno di documentate smentite. Anche questo lo risparmio a me e a quanti sarebbero intervenuti, peraltro a ribadire cose già dette più volte, ma che non hanno lasciato alcuna presa su una superficie impermeabilizzata, che ci ripropone lenzuolate di copia incolla che col cammino non hanno niente a che vedere.

mic ha detto...

... ah dimenticavo le smentite sul Tabernacolo.
Nulla da dire sui Tabernacoli a due piazze, che conferiscono la stessa dignità alla Torah e alla Sacre Specie, peraltro inseriti nel cosiddetto "Santuario della Parola", che evidentemente ha preso il posto della "Cappella dell'Adorazione"? Senza nessuna distinzione tra la Presenza Reale del Signore e quella mediata dalla Scrittura, che significa non dare né risalto né l'onore che merita al Corpo e Sangue del Signore.

Lino ha detto...

Sai, Mic, c'è poco da dire. Io, si sarà capito, non considero il pittore uno stupido in materia di 'comunicazione non verbale'. "C'è del metodo in questa follia", potremmo ripetere (ancora un volta) con Amleto.
Il Tabernacolo a due piazze è l'Arca della nuova, sincretica, eterodossa religione fondata da Kiko mediante il tentativo di assimilazione della Nuova Alleanza da parte dell'Antica (non è detto che ci riesca, prima o poi qualcuno si sveglierà dal profondo sonno, perciò ho scritto 'tentativo').
I neocatecumenali dovrebbero meditare Ebrei 8,13:
"Dicendo però Alleanza Nuova, Dio ha dichiarato antiquata la prima; ora, ciò che diventa antico e invecchia, è prossimo a sparire".
C'è chi si ritrova, invece, ancora una volta a uscire dall'Egitto, quando con la Croce siamo usciti dalla Gerusalemme terrestre e ci siamo avvicinati alla Città Celeste (cfr. Eb 12,18-24).

by Tripudio ha detto...

Nella cartella "Commenti Spam" trovo una lunga sfuriata di un neocat che dopo aver ripetuto i soliti luoghi comuni della propaganda neocat aggiunge: "Personalmente ritengo che la FSSPX non rientrerà".

Mi pare interessante il fatto che un neocatecumenale (convinto amante delle liturgie squinternate e delle dottrine ambigue e "arcane") "ritenga" che non ci sarà un "rientro" della FSSPX (propugnatrice della solidità liturgica e dottrinale).

Più che un'opinione, quella del neocatecumenale anonimo sembra un augurio, una speranza.

Vuol dire che anche i più feroci neocatecumenali in fondo in fondo, nel loro cuore, sanno che il Cammino è fondato sulla devastazione della liturgia.

Gli attivisti neocatecumenali, al pari di chiunque altro pensi che la liturgia è un campo dove ognuno fa quel che gli pare e piace, hanno ragione di temere il "rientro" della FSSPX.

Infatti quando un comune fedele assiste ad una liturgia in latino, comincerà a fare confronti.

Comincerà a chiedersi come mai la liturgia neocat gli sembra una chiassosa pagliacciata mentre in quella "in latino" riesce molto di più nella devozione, nel raccoglimento, nello spirito di preghiera.

Si chiederà come mai la liturgia neocat intristisce (guai a chi non ostenta chiassosa allegria: ma è allegria di facciata, è allegria obbligatoria, guai a chi non fa il girotondo, guai a chi volesse inginocchiarsi...) mentre quella "in latino" rasserena l'anima.

Si chiederà perché con il "latino" si vede "la dimensione mistica del Mistero Eucaristico" e confronterà con la celebrazione neocatecumenale dove si vede l'interminabile fiume di parole, grida, battimani e girotondi (che è il "misticismo" kikiano-carmeniano).

Il vero attivista neocatecumenale quelle domande sulla liturgia in qualche modo se le è già fatte. E ha deliberatamente deciso che per lui la "liturgia" deve essere una cosa chiassosa, con battimani, monizioni, balletti, risonanze, girotondi, arbitrarie modificazioni rispetto al rito stabilito nel Messale, e infine il Sacramento manducabile comodamente seduti (il Papa voleva una cosa, lo Statuto firmato da Rylko ne afferma un'altra: ovviamente i neocat fanno quel che gli piace di più...).

by Tripudio ha detto...

Sono venuto a sapere che ieri don Wach (che ha celebrato a Roma a via del Corso, nella chiesa dove solitamente celebrano quelli di Gricigliano) ha predicato contro certi movimenti che si autodefiniscono "frutto del Vaticano II" e invece promuovono solo una fede ridotta a emozioni e sentimentalismo.

Lino ha detto...

Il problema, Tripudio, non è però soltanto di fede; io credo che esista anche una questione etica, intendo di comportamenti su ogni piano, quindi una problematica sociale.
Sin da CR mi sono accorto che i neocatecumenali sembrano fatti con lo stampino – la rara eccezione conferma la regola: discutono per slogan, raramente rispondono puntualmente a una questione, tendono a sminuire l’interlocutore anziché criticarne dialetticamente le affermazioni, troppo spesso si mostrano verbalmente aggressivi, raramente contendono tra loro. Credo che nel loro cammino formativo ci sia un problema molto serio d’influenza sulle personalità. Per certi aspetti – non a quel livello, naturalmente – ho notato similitudini con gli effetti degli insegnamenti di Scientology. La quale Scientology, per inciso, ha un’organizzazione piramidale come il Cammino e utilizza criteri d’iniziazione per gradi, rituali propri, un approccio mistagogico sulla "parola malcompresa", tecniche di interrogazione degli adepti da parte degli auditor, che sono i loro “catechisti”. A leggere talune lettere di fuoriusciti dal Cammino, pare di leggere quelle dei fuoriusciti da Scientology.

Michela ha detto...

Anche secondo me il cammino ha molte analogie con Scientology,
anche quando ti inculcano che hai qualcosa che non va e solo facendo il cammino potrai guarire gli aspetti malati della tua personalità.

I catechisti ti tengono in pugno facendoti oscillare tra sentimenti di fallimento personale e grandi obiettivi di salvare il mondo.

Per tornare in tema, attraverso il linguaggio ( anche artistico e architettonico ) rendono più povera l'esperienza cristiana.

Le parole più usate da Kiko sono:
"è una cosa grande ecc. ecc."
termini inaccettabili anche in un tema di scuola media, che atrofizzano il cervello.
Per non parlare poi dell'architettura e dell'arte Kikiana dove manca l'apertura verso il trascendente.

Sembra che lo scopo pratico del cammino sia impoverire le persone,
appiattendo i contenuti di fede,
( che i ncn non conoscono)
facendo inaridire le loro doti umane ( la chiusura verso chi non è ncn )
impoverendo la loro capacità di pensare ( attraverso slogan non argomentabili )
e sul piano pratico...facendo spendere più soldi possibile in convivenze, pellegrinaggi e collette varie.

mic ha detto...

Carissimi Lino e Michela,
sono perfettamente d'accordo con voi.
Ormai il quadro è chiaro in molte componenti essenziali e le conclusioni le abbiamo tratte e ripetute da un pezzo.
E' necessario tuttavia ripetere a anche approfondire, come stiamo facendo, per l'utilità (ma non esito a dire per la salvezza) di coloro che sono ancora in grado di applicare il proprio discernimento e hanno così la capacità e la forza morale e spirituale di troncare con un'esperienza tanto ammaliante (per alcuni) quanto deleteria per la psiche e per lo spirito.

by Tripudio ha detto...

Ogni tanto sbuca fuori qualche neocat che con qualche acrobazia verbale tenta di appiopparci un'etichetta lefebvriana per spedirci comodamente dalla parte del torto.

Si tratta di trucchetti ingenui che funzionano solo nella fantasia di chi li ha ideati. Hanno quasi sempre anche un lato ironico: le accuse che muovono, si ritorcono contro di loro.

Dicono che la FSSPX beneficia della misericordia del Papa? Ma questo si può dire in particolar modo del Cammino, che va avanti abusando della pazienza e della misericordia del Papa.

Accusano la FSSPX di possibile eresia? Ma questo si può dire (e lo si dice da 40 anni) in modo particolare proprio del Cammino.

Pretendono che la FSSPX accetti pienamente e senza riserve il Concilio Vaticano II? Ma al Cammino bisogna rinfacciare non solo il dover accettare pienamente e senza riserve gli altri venti concili (a cominciare dal Concilio di Trento)... ma devono accettare pienamente e senza riserve anche il Vaticano II ! infatti le liturgie del Cammino sono lontanissime da quanto stabilito dalla costituzione dogmatica Sacrosanctum Concilium per quel che riguarda, per esempio, l'uso del latino e del canto gregoriano.

(naturalmente il nostro fratello neocat si guarderà bene dal leggere e meditare la Sacrosanctum Concilium: potrebbe capire che il Cammino è un frutto marcio del Concilio...)

Ma la parte che più mi ha fatto ridere dell'intervento sopra citato, è quando mette insieme il diavolo e l'acquasanta, con una frase che merita di essere citata per intero: "Non so come reagirete se un domani a qualche incontro di Kiko vedrete Mons.Fellay o altro Vescovo della FSSPX o qualche seminarista di Econe entrare o studiare in qualche Redemptoris Mater.Se succederà vorrei vedere le vostre facce!"

Ah ah ah ah!!!!

ALESSIO ha detto...

Carissimi Lino e Michela,
sono perfettamente d'accordo con voi.
Ormai il quadro è chiaro in molte componenti essenziali e le conclusioni le abbiamo tratte e ripetute da un pezzo.
E' necessario tuttavia ripetere a anche approfondire, come stiamo facendo, per l'utilità (ma non esito a dire per la salvezza) di coloro che sono ancora in grado di applicare il proprio discernimento e hanno così la capacità e la forza morale e spirituale di troncare con un'esperienza tanto ammaliante (per alcuni) quanto deleteria per la psiche e per lo spirito.
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Insomma tutto si riduce a far abbandonare un itinerario di formazione cattolica, approvato dalla Chiesa nella struttura a tappe, nei canti (innario citato nello statuto), e nel direttorio catechetico, a coloro che dovessero leggere questo blog.

Un itinerario definito dono dello Spirito Santo, ma di cui voi volete "trarre le conclusioni" (quanta superbia in questa frase Mic).

Voi non potete trarre alcuna conclusione, ma solo osservare (non era questo lo scopo?!?) ed esprire la vostra propria opinione. E' la CdF che trae e ha tratto le conclusioni, e sono quelle che non volete accettare.

Ma invece di partire da questo punto e dare un contributo costruttivo, ahimè preferite quello distruttivo: tutto si riduce a salvare le anime malcapitate....

Alessio

mic ha detto...

Ad ogni uomo, che è un animale razionale oltre che creatura di Dio, è lecito trarre delle conclusioni.

Poiché è chiaro e lapalissiano che il cammino non potrà mai cambiare, l'unica soluzione -siamo in molti ad averla sperimentata- è quella di andarsene.

Poi ogni uomo, oltre all'uso di Ragione ha anche quello della Libertà e quindi ognuno usa la sua come vuole. E' più che evidente che le nostre conclusioni non hanno di certo l'impatto emotivo e coercizzante di quello dei catechisti e della convivenze varie... per cui non fanno male a nessuno. Anzi, secondo me, possono far bene a chi è in grado di servirsene.

Tu sei di parere contrario? Padronissimo, nessuno ti contesta questo.

Ti contesto il termine "distruttivo" se lo riferisci alla nostra opera, a meno che non lo si intenda come "distruttivo dell'errore", per mezzo dello smascheramento e della denuncia del medesimo...

mic ha detto...

... aggiungo che le definizioni i riconoscimenti e i proclami: gli unici argomenti che tu riesci ad addurre, sono per me aleatori, dal momento che sono contraddetti da fatti e documenti ampiamente dimostrati e sempre in parallelo col Magistero. E lo dico usando la Ragione e il Discernimento, che sono dono di Dio, anzi il secondo è uno dei doni dello Spirito Santo...

Michela ha detto...

Ad Alessio non rispondo sull'approvazione perchè è un argomento su cui non c'è una comprensione comune sul termine 'approvazione'.
Se non diamo lo stesso significato al termini che usiamo, la comunicazione diventa impossibile.

Invece mi preoccupa l'alto numero di persone depresse nel cammino, di matrimoni che falliscono,
Lo sai, vero, che molto spesso per non far fallire il matrimonio, bisogna continuare ad offrirsi come catechisti, itineranti, (ormai che altro possiamo fare? si chiedono i coniugi, dopo aver lasciato il lavoro e aver fondato la loro vita sul cammino)

Quello che ti chiedo:
se improvvisamente il cammino chiudesse cosa succederebbe agli itineranti,
alle opere costruite dal cammino,
ai tanti, tra cui metto anche te, che vivono in attesa del prossimo passaggio?
Avremmo sacerdoti che non sanno parlare senza gli slogan del cammino.
avremmo un alto numero di persone allo sbando, che la chiesa non può permettersi di mantenere,
nè a livello economico, nè a livello di supporto spirituale.

Io non credo che queste persone sarebbero capaci di inserirsi in una normale vita di chiesa.
Non è facile scendere dall'ottovolante su cui vi ha messo il cammino.

Anonimo ha detto...

MIc

aggiungo che le definizioni i riconoscimenti e i proclami: gli unici argomenti che tu riesci ad addurre, sono per me aleatori, dal momento che sono contraddetti da fatti e documenti ampiamente dimostrati e sempre in parallelo col Magistero. E lo dico usando la Ragione e il Discernimento, che sono dono di Dio, anzi il secondo è uno dei doni dello Spirito Santo
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Affermazione gravissima e sedevacantistica.E' stato il Vicario di Cristo a riconoscere il Cammino come "DONO DELLO SPIRITO SANTO"NON UNO QUALUNQUE.

Praticamente MIC afferma che i suoi supposti "documenti"valgono più di quello che dice il Papa!Questo è sedevacantismo!

Questa è la conferma della non cattolicità.Si avviano forse verso lo scisma?

mic ha detto...

"Non so come reagirete se un domani a qualche incontro di Kiko vedrete Mons.Fellay o altro Vescovo della FSSPX o qualche seminarista di Econe entrare o studiare in qualche Redemptoris Mater.Se succederà vorrei vedere le vostre facce!"

Ah ah ah ah!!!!


non c'è troppo da ridere, Tripudio. In Francia ci sono già tre vescovi (e potrebbero essere di più) double face, che celebrano il VO e hanno connivenza con il cammino, addirittura partecipano con entusiasmo e non solo come osservatori alle convivenze alla Domus: sono Aillet, Cattenoz e Rey.
In uno dei loro seminari il rettore è neocat.

Credo tuttavia che sia difficile che un sacerdote della Fraternità non riconosca le eresie. Questo può accadere a persone poco formate o già post-conciliari sul modernista come i vescovi in questione. E, tuttavia, alla lunga c'è molto da temere da queste commistioni che possono trarre in inganno molti. E si sa con che opera subdola e sottile i Cnc si sia insinuato nella Chiesa nel corso degli anni.

Di diverso, oggi, c'è il fatto che molte cose sono smascherate. Ma purtroppo non ne è diffusa una conoscenza da parte di tutti nella Chiesa, perché l'opera di mimetizzazione è sempre più raffinata e la formazione veramente cattolica sempre più diluita...

Michela ha detto...

Un'altra cosa,
parli del cammino come frutto dello Spirito.
Non ho sottomano S.Paolo, non ricordo a memoria i frutti dello S.S.
Ma certamente ci sono pace, amore e gioia.
PACE= nel cammino è una parola svalutata, ridotta ad un saluto- La pace-. Ti può capitare di sentirti dire dopo uno scrutinio in cui ti hanno massacrato: "la pace, fratello". La reazione normale di ribellarsi, di difendere la propria dignità, si blocca davanti a questo generico invito. Ti azzittisci, consideri normale l'aggressione del catechista, e sbagliata la tua normalissima reazione di mandarlo a quel paese.

AMORE= solo se fai il cammino, solo se non critichi, altrimenti delazioni, isolamento, e attacchi personali.

GIOIA= sono stati più volte pubblicati i discorsi di Kiko in cui trasforma la gioia in allegria( al calice, vino ecc.). Io vi vedo l'altalenarsi umorale delle persone depresse, che possono avere scoppi di allegria e vivacità , per poi ritornare depresse.

per me le parole hanno un senso, ma perchè il tuo fondatore ne stravolge i significati, contro la volontà di due papi ( sottintesi nel tuo post)

Anonimo ha detto...

Ad Alessio non rispondo sull'approvazione perchè è un argomento su cui non c'è una comprensione comune sul termine 'approvazione'.
Se non diamo lo stesso significato al termini che usiamo, la comunicazione diventa impossibile.
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Scusa Michela potresti spiegarci per te cosa signifca approvazione della Chiesa,grazie!

mic ha detto...

Affermazione gravissima e sedevacantistica.E' stato il Vicario di Cristo a riconoscere il Cammino come "DONO DELLO SPIRITO SANTO"NON UNO QUALUNQUE.
Praticamente MIC afferma che i suoi supposti "documenti"valgono più di quello che dice il Papa!Questo è sedevacantismo!
Questa è la conferma della non cattolicità.Si avviano forse verso lo scisma?


Questo è puro delirio condito di ignoranza!

Sedevacantisti sono coloro che ritengono che alcuni Papi contemporanei non sarebbero tali, o per eresia, o per non essere stati regolarmente eletti e quindi la sede pontificia sarebbe vacante.

Ebbene, quando mai noi non abbiamo riconosciuto o non riconosciamo l'autorità del nostro Papa felicemente regnate col quale siamo in comunione e per il quale preghiamo ogni giorno?

Il fatto di dissentire fornendone le ragioni su questioni non soggette all'ossequio della fede e della volontà in quanto non rientranti nell'infallibilità papale, non ci mette solo per questo né fuori della Chiesa né in una categoria che contesta non solo l'Autorità ma anche la Sede papale.

Puoi dare lezioni solo a chi non è cattolico o è più ignorante di te.

Se il Papa ha detto che il cammino è dono dello Spirito Santo e nei fatti dimostrate ALTRO, è la prova che state disobbedendo al Papa!

Anonimo ha detto...

Questo è puro delirio condito di ignoranza!Sedevacantisti sono coloro che ritengono che alcuni Papi contemporanei non sarebbero tali, o per eresia, o per non essere stati regolarmente eletti e quindi la sede pontificia sarebbe vacante.
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E perchè tu cosa hai detto
Praticamente la stessa cosa!Il Papa ha detto che il Cammino Neocatecumenale è un dono dello Spirito Santo!!Tu invece dici che il Papa sbaglia perchè il Cammino non è un dono dello Spirito Santo ma una realtà eretica dottrinalmente distorta!

Non solo sei sedevacantista ma cadi anche nel gallicanesimo volendo dire al Papa quello che dovrebbe o non dovrebbe fare.Chi è l'ignorante?


In pratica ti vuoi sostituire al Papa e al suo Magistero pretendendo di discutere il suo Magistero e pronunciare giudizi dottrinali che competono solo al Vicario di Cristo.

Per me quando parla il Papa è Cristo stesso a parlare,temo che per te non sia così!Come cattolica,
dovresti prestare obbedienza e ossequio al successore di Pietro e a tutto il Magistero ordinario e straordinario non solo a quello che ti piace.

Anche quando parla del Cammino Neocatecuemnale è sempre il Vicario di Cristo a parlare e per questo deve essere preso in massima considerazione e ossequio e umile ubbidienza anche se quello che dice non è vincolante e non tocca il dogma dell'infallibilità e non ci piace.D'altronde pochissime cose toccano l'infallibilità del Papa.Nella storia della Chiesa il Papa ha usato il suo potere di infallibilità della Chiesa pochissime volte.Volendo si può discutere tutto.Ma noi non siamo cattolici per discutere l'operato del Papa altrimenti siamo come certi teologi tedeschi che vogliono
il Sacerdozio alle donne,il matrimonio per i preti etc.Tutte cose che non sono Dogmi e non toccano l'infallibilità del Papa.

Al Papa non si deve obbedienza solo quando si pronuncia ex cathedra o solo quando si trattano i Dogmi ma sempre anche quando esercita il Magistero ordinario.Se non fai questo sbagli cara MIC dovresti correggerti.

Se nella Chiesa ognuno si scegliesse la parte di Magistero che gli piace scartando quello che non condivide siamo alla fine della Chiesa.

Quindi se il Papa afferma che il Cammino Neocatecumenale è un dono dello Spirito Santo dovresti crederlo sulla fiducia che dovresti avere nel Vicario di Cristo e nella particolare assistenza che egli ha da parte dello Spirito Santo anche se l'insegnamento che da non è vincolante.Non puoi seguire il Papa solo quando ti fa comodo o ti piace.Se non fa questo la tua obbedienza a lui è solo apparente condizionata e parziale.

Anche le tue preghiere per lui sono contraddittorie perchè non partono da un cuore retto e disposto all'ubbidienza incondizionata del Vicario di Cristo ma alla discussione e ribellione.

Tu non ti limiti a dissentire ma vai oltre facendo accuse gravissime sulle quali renderai conto a Dio e secondo me,prima o poi alla giustizia umana perchè diffami e la diffamazione è un reato penale che prevede diversi anni di carcere.E sai bene che la tua identità è nota.

Forse non sei giuridicamente e disciplinarmente fuori dalla Chiesa ma se dissenti dal Magisetro del Papa non sei completamente unito e in comunione con lui.E fomenti ribellione da paret tua e degli altri.Ricordati che anche Lutero ha iniziato così!!Che non ti succeda di trovarti fuori dalla Chiesa anche giuridicamente.

Rifletti MIC su queste parole!!

Io ero uno di loro !! ha detto...

Mi trovo d'accordo con Michela e da ex catecumeno mi sto chiedendo se non ci sia premeditazione !! M isono trovato piu volte in quella situazione e mi sono anche piu volte chiesto come mai ti raccontano solo delle "belle" cose ....

Lino ha detto...

@ Alessio: "Insomma tutto si riduce a far abbandonare un itinerario di formazione cattolica, approvato dalla Chiesa nella struttura a tappe..."
Ed ecco la tipica risposta per slogan, propria della disciplina neocatecumenale: "è stato approvato". Punto. Ogni altra questione è irrilevante. Il problema da me posto era tutt'altro: ma non è che questo percorso formativo ultradecennale, fondato su schemi rigidi e su richieste 'forti', magari soltanto perché gestito (fosse solo da qualche parte) da giovanotti privi di ogni conoscenza e abilità educativa, pedagogica e psicologica, può comportare gravi danni alle personalità dei soggetti più deboli, che magari sono tali soltanto perché vivono situazioni di disagio o di dolore? Non è che in questi casi, nel chiuso della comunità, si coarta non soltanto la personalità dell'individuo, ma il libero arbitrio che il Signore volle assegnare a ogni uomo?

mic ha detto...

Non è che in questi casi, nel chiuso della comunità, si coarta non soltanto la personalità dell'individuo, ma il libero arbitrio che il Signore volle assegnare a ogni uomo?

è questa la terribile domanda che sedicente "pastori" non si sono posti e/o non vogliono porsi.
Il perché solo il Signore lo conosce. Questa è una grande prova, una delle tante di questo nostro tempo. Ma è il nostro e noi ci stiamo dentro nel Signore, con Lui in Lui per Lui.

Stefano78 ha detto...

E perchè tu cosa hai detto
Praticamente la stessa cosa!


No. Non ha detto per niente "la stessa cosa". Quello che ha detto è questo: "Se il Papa ha detto che il cammino è dono dello Spirito Santo e nei fatti dimostrate ALTRO, è la prova che state disobbedendo al Papa!". Ed è sacrosanto!

Non solo sei sedevacantista ma cadi anche nel gallicanesimo volendo dire al Papa quello che dovrebbe o non dovrebbe fare.Chi è l'ignorante?


Tu. Nel senso che IGNORI certi temi cattolici, perchè forse nessuno te li ha insegnati: ed oggi questo è molto diffuso purtroppo.

In pratica ti vuoi sostituire al Papa e al suo Magistero pretendendo di discutere il suo Magistero e pronunciare giudizi dottrinali che competono solo al Vicario di Cristo.


La definizione di un Carisma non è vincolante per il Carisma stesso in automatico. Se il Papa definisce il Cammino come un Carisma e il Cammino NON SI COMPORTA COME TALE, il CnC NON E' UN CARISMA! Questa è logica. Cosa ha definito il Papa come CArisma? Sicuramente ciò che è passato al Vaglio SUO e della Chiesa. Ciò che è passato al VAgliio della Chiesa ed è stato approvato DAL PONTIFICIO CONSIGLIO DEI LAICI, e non dal Papa, è diverso da come il CnC è in realtà!

Inoltre non è materia di Magistero (di cui forse non conosci il significato) il pronunciamento sulla autenticità o meno di un Carisma ma è materia di Discernimento da parte dei Sacri Pastori. I quali possono anche sbagliarsi se degli elementi non vengono considerati o vengono ignorati.

Per me quando parla il Papa è Cristo stesso a parlare,temo che per te non sia così!

Ah Sì? E allora fai applicare la Lettera DEL PAPA, questa si una lettera NORMATIVA che è un atto di Magistero (richiama alla legge universale) PRESENTE NEL TUO STATUTO! Come? Per questa non vale "l'obbedienza"? Vale la mediazione di Kiko o di chiunque? Non è stato il Vicario di Cristo a parlare, in quella Lettera? O è stata frutto di un complotto, era una lettera privata, è stata abrogata dallo Statuto? Non sono queste delle scuse patentate per far finta di non sentire e disobbedire? Il Papa ha anche CHIESTO direttamente che venisse obbedito, quando vi ha ricevuto nel gennaio 2006! Anche lì non era il Vicario di Cristo che parlava? O era solo una piccola esortazione da ignorare, come avete fatto?

Come cattolica,
dovresti prestare obbedienza e ossequio al successore di Pietro e a tutto il Magistero ordinario e straordinario non solo a quello che ti piace.


Il Magistero Ordiniario e Straordinario non riguarda l'accettazione o meno di una ASSOCIAZIONE DI LAICI, che non è nè dogma di fede e non richiede nemmeno l'assenso! Tu non conosci il significato dei termini "Magistero ordinario e straordinario"! Dovresti andarti a informare sulla vicenda dei Legionari Di Cristo! Vogliamo dire che il Papa aveva usato il Magistero per riconoscere Maciel come "Carisamtico"?

Anche quando parla del Cammino Neocatecuemnale è sempre il Vicario di Cristo a parlare e per questo deve essere preso in massima considerazione e ossequio e umile ubbidienza anche se quello che dice non è vincolante e non tocca il dogma dell'infallibilità e non ci piace.

Ah sì? Che aspetti a farlo, attuando la volontà del Papa in tema di MAGISTERO come quella espressa nella SUA LETTERA AL CAMMINO?

Quindi se il Papa afferma che il Cammino Neocatecumenale è un dono dello Spirito Santo dovresti crederlo sulla fiducia che dovresti avere nel Vicario di Cristo e nella particolare assistenza che egli ha da parte dello Spirito Santo anche se l'insegnamento che da non è vincolante.

Questa non è la Chiesa Cattolica ma la repubblica dei Soviet! Tu non sai quello che scrivi! Il Papa ha fatto una affermazione riguardo ciò che al CnC è stato riconosciuto come DONO. Il CnC NON OPERA SECONDO QUEI CANONI! DUNQUE IL CNC DISOBBEDISCE AL PAPA.

Stefano78 ha detto...

Anche le tue preghiere per lui sono contraddittorie perchè non partono da un cuore retto e disposto all'ubbidienza incondizionata del Vicario di Cristo ma alla discussione e ribellione.


E questi giudizi sul cuore delle persone,invece, sarebbero saggi? Non sarebbero temerari? Chi ubbidisce al Papa è chi lo fa, anche se esprime dubbi e critiche, con amore e nella materia del MAGISTERO DELLA CHIESA! Qui non troverai nessuno che disobbedisce al PAPA! A NESSUNO DI NOI E' STATO INTIMATO DI OBBEDIRE AL PAPA, DURANTE UN UDIENZA PUBBLICA COME E' SUCCESSO AL CNC! Noi siamo conosciuti, uno per uno, dai nostri Vescovi di riferimento e dalla Curia! Non abbiamo mai ricevuto reprimende, per quanto il CnC ci abbia provato e ci provi! Perchè da quello che si afferma qui, non c'è modo di attaccarci!

Tu non ti limiti a dissentire ma vai oltre facendo accuse gravissime sulle quali renderai conto a Dio e secondo me,prima o poi alla giustizia umana perchè diffami e la diffamazione è un reato penale che prevede diversi anni di carcere.E sai bene che la tua identità è nota.


Queste minacce sono di uno squallore e di una cattiveria che non riesco a definire e spero che te ne pentirai sinceramente. Inoltre nessuno STA DIFFAMANDO NESSUNO, perchè affermare che un Movimento NON E' CATTOLICO e che non obbedisce ai canoni che lo riguardano e ai propri statuti NON E' DIFFAMAZIONE che si possa perseguire civilmente! E' solo triste vedere che vi attacchiate anche a questo PER TAPPARE LA BOCCA. Ma chi ha un minimo di discernimento trarrà le dovute considerazioni riguardo queste frasi...

Forse non sei giuridicamente e disciplinarmente fuori dalla Chiesa ma se dissenti dal Magisetro del Papa non sei completamente unito e in comunione con lui.E fomenti ribellione da paret tua e degli altri.Ricordati che anche Lutero ha iniziato così!!Che non ti succeda di trovarti fuori dalla Chiesa anche giuridicamente.

Rifletti MIC su queste parole!!


Se fossi in te mi inginocchierei, cosa che non ti è molto familiare, e farei penitenza per quello che pensi e che dici. Altro che MIC!

Stefano78 ha detto...

Tu, anonimo Neocat, rifletti su Queste Parole

Stefano78 ha detto...

Facciamo un esempio concreto. Ecco cosa ha detto la Chiesa del CARISMATICO Padre Maciel, dopo averlo definito carismatico, appunto: "I gravissimi e obiettivamente immorali comportamenti di P. Maciel, confermati da testimonianze incontrovertibili, si configurano, talora, in veri delitti e manifestano una vita priva di scrupoli e di autentico sentimento religioso. Di tale vita era all’oscuro gran parte dei Legionari, soprattutto a motivo del sistema di relazioni costruito da P. Maciel, che abilmente aveva saputo crearsi alibi, ottenere fiducia, confidenza e silenzio dai circostanti e rafforzare il proprio ruolo di fondatore carismatico. Non di rado un lamentevole discredito e allontanamento di quanti dubitavano del suo retto comportamento, nonché l’errata convinzione di non voler nuocere al bene che la Legione stava compiendo, avevano creato attorno a lui un meccanismo di difesa che lo ha reso per molto tempo inattaccabile, rendendo di conseguenza assai difficile la conoscenza della sua vera vita”.

Emma ha detto...

" "Per me quando parla il Papa è Cristo stesso a parlare,temo che per te non sia così!Come cattolica,
dovresti prestare obbedienza e ossequio al successore di Pietro e a tutto il Magistero ordinario e straordinario non solo a quello che ti piace."


E osa parlare di obbedienza l`anonimo, non poi così anonimo, neocat!

Ma come può scrivere quelle parole SAPENDO che HANNO DISOBBEDITO AL PAPA sulla Liturgia e che stanno ancora disobbedendo!
Se era Cristo stesso a parlare perchè non avete SUBITO obbedito quando vi ha ORDINATO di modificare il vostro rituale?
Ma che si vergogni di osare strumentalizzare anche Cristo per le sue menzogne!

E come osa pontificare sul Magistero quando sa che il suo idolo ignora la maggior parte del Magistero della Chiesa, Magistero immutabile perchè custodisce e trasmette l`insegnamento di Cristo, lo ignora talmente che il suo leader si è fabbricato un insegnamento tutto suo e una pseudo dottrina eretica tutta sua.

Con che coraggio viene a dar lezioni sull`obbedienza quando anche per la PUBBLICAZIONE del DIRETTORIO CATECHETICO stanno vergognosamente disobbedendo al Papa!

Se la sua fosse schizofrenia,potremmo anche compatire, ma sappiamo che è solo l`ennesima manifestazione di una malafede che non conosce limiti.

by Tripudio ha detto...

Ma... cari fratelli neocatecumenali... siete veramente così preoccupati che un piccolo blog possa "distruggere il Cammino"?

Non era un indistruttibile dono dello Spirito Santo?

Lo dice perfino il Papa: il Cammino è un "dono dello Spirito".

Solo che "tale dono va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader".

L'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader: Kiko, Carmen e i cosiddetti "catechisti".

Infatti, cari fratelli neocatecumenali, come possono essere "dono dello Spirito" le corbellerie dottrinali e gli strafalcioni liturgici su cui è fondato il Cammino Neocatecumenale?

Togliamole, e il Cammino tornerà ad essere pienamente dono dello Spirito!

Togliamo l'oppressione psicologica, togliamo quell'aria cupa e triste, togliamo quella misteriosa gestione economica, togliamo dal Cammino tutto ciò che dispiace al Signore (e che però piace a Kiko e Carmen)!

Altrimenti, tutte le volte che qualcuno dice che il Cammino è un "dono dello Spirito", sarà per voi come una maledizione del Signore, poiché siete voi stessi a straziare quel dono.

Lino ha detto...

@ neocat che ha scritto: Tu non ti limiti a dissentire ma vai oltre facendo accuse gravissime sulle quali renderai conto a Dio e secondo me,prima o poi alla giustizia umana perchè diffami e la diffamazione è un reato penale che prevede diversi anni di carcere.E sai bene che la tua identità è nota.

Ed ecco qui un logo(tipo) neocat che - come commentavo prima - è privo di ogni conoscenza e abilità dialettica, educativa, pedagogica e psicologica. Come immaginare che costui possa guidare un percorso formativo senza determinare gravi danni ai soggetti più deboli che dovessero avere la sfortuna di incontrarlo?
Peraltro costui è anche un po' incosciente, perché ritiene che un movimento come quello di Kiko Arguello possa essere interessato a mostrare i propri panni sporchi in un Tribunale, denunciando qualcuno.
Calmati, amico: soltanto digitando in Google, e nella sola lingua italiana, le chiavi di ricerca "neocatecumenali + setta" si ottengono circa 400 pagine; altrettante scaturiscono scrivendo "neocatecumenali + eresie". E tu ti permetti di minacciare Mic? T'immagini che calci nel deretano ti darebbe Kiko se dovesse, per tua colpa, ritrovarsi in un Tribunale a discutere con i fuoriusciti dal Cammino, alla stregua di Scientology con i suoi?
Disertate una volta per tutte, forza, seguite l'ottimo consiglio di Kiko, chiudete le finestre dei forum (come le porte il sabato sera): in Internet non siete all'altezza, fate solo danni.

Michela ha detto...

Scusa Michela potresti spiegarci per te cosa signifca approvazione della Chiesa,grazie!

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Avando fatto il cammino so già come ragionate. Ti è' stato già risposto ampiamente, ma ti voglio rispondere da ex neocat.
Per i ncn essere approvati significa che è stato approvato un metodo che consente di mantenere il segreto su quello che si dice e si fa nelle stanzette chiuse. Per voi 'approvazione' significa che andate bene così al papa, e potete continuare a fare come avete sempre fatto.

per me approvazione significa che il papa vi vuole nella chiesa, e quindi dalla data dell'approvazione in poi dovete comportarvi da cattolici.

Anonimo ha detto...

Il cammino è così....mi ricordo Aldo quando mi ha detto che sono solo scatole riempite degli insegnamenti di catechisti e quant'altro...solo scatole vuote che riempite e caricate a molla tirano fuori la loro faccia e iniziano a ripetere una frase che gli è stata inculcata.
A questo punto non so cosa bisognerebbe fare...forse con la mole di testimonianze e di "esperti" che ci sono anche in questo blog si potrebbe scivere un libro..e forse scuotere qualche anima..e magari quella di qualche Cardinale non invischiato nel kikianesimo...
C'è bisogno di qualcosa che superi la rete e arrivi sulla terra ferma o la mano ferma di qualcuno che denunci questa cosa...che oltre ad essere una eresia è prima di tutto un plagio su persone deboli e inconsapevoli...e anche un potere di plagio che piccole persone si arrogano consapevolmente...e consapevoli di essere contro la Santa Madre Chiesa.
Bisogna finirla.

Perplesso ha detto...

I neocatecumenali che parlano di obbedienza e che rimproverano a chi li critica di disobbedire al Papa che li ha approvati, dovrebbero piuttosto riflettere a come vivono loro l`obbedienza.

Che cosa è per loro l`obbedienza, a chi obbediscono?
Forse che l`obbedienza sopprime l`uso della ragione e annulla la coscienza?

Purtroppo so che per molti, troppi, neocatecumenali la risposta sarà condizionata dal martellamento che subiscono e che fa vedere loro la realtà attraverso il filtro unico neocatecumenale.

A chi obbedite neocatecumenali?
Forse che obbedite al Papa?
O obbedite SEMPRE e in primis a ciò che vi è detto in comunità che è sempre la trasmissione della volontà di Kiko Arguello?
Se il Papa dice una cosa e Kiko Arguello ne dice un`altra, a chi obbedite?
Se un vescovo vi impone un cambiamento, obbedite?
O obbedirete solo se il vostro responsabile vi autorizza a farlo dopo aver lui stesso domandato il permesso di farlo ai suoi superiori che a loro volta avranno consultato Kiko Arguello?

A chi obbedite?

Sappiamo e voi sapete che Kiko Arguello RIFIUTA oggi, come lo ha rifiutato nel passato, che il suo "cammino" venga cambiato.
Oggi, come ieri, e come domani, vi trascina nella disobbedienza, vi obbliga a disobbedire, sicuro della votra sottomissione alla sua volontà, "non cambiate niente" vi ha detto dopo aver ricevuto le DECISIONI del Papa, e voi avete obbedito, non avete cambiato niente e avete disobbedito al Papa.

Come è già stato detto, ancora oggi disobbedite al Papa accettando che i testi con cui siete"formati" restino segreti.

Se non è già troppo tardi, riflettete su come vivete l`obbedienza, a chi obbedite, e se ciò che voi chiamate obbedienza non è piuttosto sottomissione cieca a chi vi ha condizionato la mente e la psiche.
In fondo non è mai troppo tardi, riflettete, ascoltate la voce della vostra coscienza, anche nel peggiore dei condizionamenti non è mai totalmente zittita.

Anonimo ha detto...

X anonimo dell'11 ottobre ore 16:04

Lo statuto è il vostro documento di identità. Come ogni documento di identità che si rispetti, è assolutamente necessario mantenere i connotati inalterati, pena la decadenza della sua validità e l'obbligo a rettificarlo. Analogamente se lo statuto non viene rispettato "in toto", decade, pertanto:
1) perde la sua conformità con ciò che deve identificare;
2) l'autorità che lo ha emesso, dovrà modificarlo secondo le nuove modalità.
Il cammino è dono delle Spirito Santo, ma rispettando tutte le indicazioni dello statuto, senza varianti, aggiunte o omissioni.
Perciò, se ad es.l'art.4 dice:"... nelle comunità vengono effettuate collette in risposta a varie necessità", significherà che se qualcuno si permette, anche solo di parlare di "decima", si mette fuori dallo statuto e perciò dalle condizioni originali per essere: dono dello Spirito Santo.
E poi,caro fratello, basta con queste minaccie di denuncia!! Ma te lo immagini allo scrutinio della redditio quando alla terza domanda ti chiederanno: "cosa ha fatto lo Spirito Santo con te nella Chiesa perchè tu oggi possa credere alla sua esistenza e con il suo aiuto, sia disposto a professare la tua fede pubblicamente? e dirai fieramente: << ho pubblicamente denunciato il blog che diffamava il cammino>>. Come minimo torni alle catechesi iniziali!!
Come ho già detto una volta: NON POTETE DENUNCIARE NESSUNO.
Con lo statuto vi siede dati la "zappata sui piedi"; con le vostre catechesi "copia e incolla", siete assolutamente prevedibili e perciò inoffensivi.

Marameo!!!

by Tripudio ha detto...

...vorrei dirvi che da questo blog sono state diffuse accuse infamanti verso Kiko,Carmen e il Cammino in generale.Ve ne faccio un breve resoconto andando a memoria. Più volte Kiko è stato accusato...


Caro fratello neocatecumenale accecato dall'ira e voglioso di andare in tribunale, vorrei dirti che:

1) sono stati molti altri prima di noi e meglio di noi a documentare e testimoniare le storture neocatecumenali: dalla paternità irresponsabile alle regalie fatte da Kiko al clero e alla gerarchia, al meccanismo settario e il vero e proprio plagio, alla gestione poco trasparente delle risorse economiche, ai clamorosi casi di suicidio, all'oppressione dei cosiddetti "catechisti", eccetera; documentazione che chiunque può comodamente leggere nei libri di padre Zoffoli, don Marighetto, eccetera, rintracciabili ancora in librerie e nell'internet, e nessuno degli autori ha mai avuto problemi con la legge civile;

2) il materiale fotografico che abbiamo pubblicato proviene o da fonti neocatecumenali o dalla stampa e dalla TV: come tu ben sai, la nostra unica "fissazione" è quella di dare la possibilità a chiunque di verificare quello che è sempre stato detto sul Cammino Neocatecumenale. Potreste perfino riuscire a zittirci, ma silenziare chi getta luce sull'errore significa forse correggere l'errore?

3) sei libero di minacciarci quanto vuoi e tutte le volte che vuoi, ma ti chiedo: di fronte al Signore cosa vale di più? Far tacere coloro che consideri tuoi "nemici", oppure rettificare i noti e numerosi errori dottrinali e liturgici?

Al momento del giudizio, il Signore ti chiederà se sei stato zelante nel minacciarci, oppure ti chiederà conto del maltrattamento del Santissimo Sacramento? Ti chiederà quante volte ci hai insultato, oppure rivedrà il modo con cui hai indotto la gente semplice a credere nelle dottrine kikiane-carmeniane? Cosa ne può pensare il Signore di ciò che avete compiuto ai danni dei più semplici?

Il Signore vorrà sapere che siete "approvati" o vorrà piuttosto vedere ciò che avevate in cuore mentre il Papa comandava una cosa e voi decidevate di farne un'altra?

by Tripudio ha detto...

...Parlate del Cammino senza che,la gran parte di voi,abbia mai messo piede in una comunità neocatecumenale.Chi conosce veramente il Cammino, ovviamente si diverte si mette a ridere leggendo certe scempiaggini...


Caro fratello neocatecumenale che tenti di banalizzare il discorso,

a questo blog hanno contribuito tantissimi, sia di quelli che hanno conosciuto il Cammino dall'interno, sia quelli che lo hanno conosciuto dall'esterno.

Io non ho mai fatto il Cammino. Ma l'ho conosciuto bene perché ho avuto a che fare con tanti neocatecumenali, vedendoli "in azione" in parrocchia e fuori.

La cosa che più mi ha sorpreso, a suo tempo, fu lo scoprire che chi era stato nel Cammino aveva maturato lo stesso giudizio che avevo maturato io!

Quando poi scoprii gli scritti di padre Zoffoli, vidi descritte con esattezza e ricchezza di particolari esattamente le stesse cose che avevo visto e capito col passare degli anni!

Tante, tantissime volte mi imponevo di pensare: "avrò incontrato solo un pezzetto marcio del Cammino, il Cammino non può essere tutto così".

E invece cosa trovo? Testimonianze da tutto il mondo che confermano queste stesse cose.

Dovunque, dovunque nel mondo si è impiantato il Cammino, sono sempre successe le stesse cose.

Il pesce puzza dalla testa. Come dice un arcivescovo delle Filippine (mons. Socrates Villegas, segnatevi il nome per denunciarlo), "il Cammino va difeso contro l'orgoglio e l'arroganza dei suoi leader" (e un anno dopo, non contento, ha emanato un altro decreto in cui cita di nuovo quelle stesse parole).

Oppure vogliamo parlare del Giappone, dove i vescovi sospendono il Cammino perché "usa tutto il suo potere per fermare il vescovo della diocesi"... Che fate, volete denunciare monsignor Osamu Mizobe? (a proposito, lo sai come si scrive il suo nome? scrivi per bene, altrimenti la denuncia potrebbe essere annullata per vizio di forma: "フランシスコ・ザビエル溝部脩").

O preferisci i vescovi italiani? Vuoi denunciare anche loro? Preferisci denunciare monsignor Benigno Papa? Sai, lui ha comandato ai neocatecumenali che "non si potranno adibire tavoli come altari": non ti senti offeso perché il vostro "altare" è stato chiamato "tavola"? Non ti sembra diffamazione?

E una bella denuncia per monsignor Luigi Bommarito non la prevedete? Si è permesso di dirvi che i vostri cosiddetti scrutini "scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe"... magari si potrebbe denunciare anche il "faraone" Sandro Magister, giornalista, per aver dato voce al monsignore che vi accusava fra l'altro anche di creare una "chiesa parallela".

Infine, preparatevi a denunciare il Papa: le sue decisioni comunicatevi per iscritto dal cardinale Arinze e confermatevi dallo stesso Benedetto XVI, dicono che nelle vostre liturgie i laici si mettono a predicare, la Comunione la fate da seduti, eccetera...

Anonimo ha detto...

Vedi Tripudio ripeti le solite cose come un disco rotto.Cose vecchie ormai superate precedenti all'approvazione dello Statuto del 2008!

Con l'approvazione definitiva dello Statuto tante perplessità dei Vescovi sono cadute e il Cammino è stato istituzionalizzato.

Tra l'altro Mons.Bommarito non è neanche più Vescovo di quella Diocesi e la Lettera di Arinze è decaduta convincetevene è inutile che insistete.Caro Tripudio io spero che Kiko Arguello renda pubblica una lettera della Cong.per il Culto Divino che io ho visto a Porto San Giorgio letta da un catechista itinerante.La lettera diceva proprio quello che da anni vi ripeto e che rifiutate di credere cioè che le disposizioni della lettera di Arinze erano decadute.Suppondo che Kiko non la renda pubblica per evitare polemiche e per evitare al card.Arinze di essere additato come anti Cammino.Concincetevene la lettera di Arinze è decaduta.
La nota all'art.13 non significa che è ancora in vigore.Ricordato Tripudio che non hai creduto a quanto ti si diceva nel 2008 come non avete creduto che il Direttorio Catechetico era approvato dal 2003 come poi si legge nel decreto di approvazione.Dovresti essere più umile ed ascoltare quello che ti si dice e fare un po di autocritica!

In ogni caso lascia perdere il Cammino non lo conosci affato.Non è come lo desrcivi tu è un magnifico dono dello Spirito Santo che contribuirà a salvare la Chiesa!

by Tripudio ha detto...

Se le cose non cambiano allora è del tutto normale che le ripetiamo.

Le cose che ho citato (come ad esempio il pronunciamento di mons. Bommarito) non sono mai state concretamente smentite.

Sì, è vero che il Cammino è ormai "istituzionalizzato"; ma questo non significa che i suoi errori sono diventati giustizia.

Qui contestiamo gli errori; non è una questione di gusti come insinuavi tu.

Non è vero che le perplessità dei vescovi sono cadute; al più si può dire che tanti (troppi) vescovi, pensando "il Cammino è tanto diffuso, non me la sento di bloccarlo io" (premessa vera, conseguenza sbagliata) finiscono per non prendere provvedimenti importanti. Ma con questo non puoi dire che "appoggiano" il Cammino.

Le disposizioni della lettera di Arinze sono, come ben sai, "decisioni del Santo Padre" che soltanto il Santo Padre può rettificare.

Forse che il Santo Padre vorrà rimangiarsi le "decisioni del Santo Padre"?

Ma anche se ti prendo in parola, dovresti spiegarmi come mai una lettera così importante non è stata ancora resa pubblica.

Se fosse come dici tu, il Cammino avrebbe tutto l'interesse a mandarla alle agenzie di stampa anziché farla leggere ad una convivenza per soli neocatecumenali, come se quel famoso itinerante volesse ingannarvi per convincervi a pensare qualcosa che non può essere verificato...

Inoltre quella lettera avrebbe il potere di cambiare lo Statuto neocatecumenale su una materia importantissima, visto che all'articolo 13, comma 3, nota 49, la lettera è citata insieme al discorso del Papa, quello in cui vi disse "mi aspetto che da voi quelle norme vengano attentamente osservate".

Infatti quelle norme non sono state per niente osservate, poiché Kiko così ha comandato.

Comunque, se fosse vero quello che affermi, cioè se una Congregazione può autonomamente cambiarvi, con una sola lettera, dei punti sostanziali del vostro Statuto "definitivo", allora dimmi, come fa lo Statuto ad essere considerato "definitivo"?

Ma non voglio insistere a dimostrarti ancora le assurdità che dici.

Dopotutto tu stesso ti qualifichi spacciando per dogma una tua infondata opinione su quell'articolo 13.


Ti ringrazio per avermi detto che devo essere umile: ascolterò il tuo consiglio, visto che sono sempre felice di ascoltare consigli da cotanti maestri di umiltà.

Però sappi che "umile" non significa "menzognero" o "vile"; di fronte alle storture, non potrò tacere, non potrò tenere chiusa la mia bocca.

La mia principale autocritica è di non aver dedicato più tempo a mostrare a tutti le storture del Cammino Neocatecumenale, che sarà pure un "dono dello Spirito" ma è inquinato mortalmente dall'orgoglio e dall'arroganza dei suoi leader (e dei loro scagnozzi).

Sono certo che la Chiesa si salverà dal Cammino: la nostra generazione vedrà l'invenzione di Kiko e Carmen affondare proprio nel momento del suo massimo trionfo.

Quando ciò avverrà, ricordati che come il padre del figliuol prodigo la Chiesa aspetta i suoi figli ribelli e orgogliosi tornare pentiti, per accoglierli con la più grande misericordia.