martedì 23 gennaio 2018

E ora chi lo dice ai neocatecumenali?

"E ORA CHI LO DICE AI NEOCATECUMENALI?"
di Lino Lista

(Dedicato a P.T, a Pietro del Cammino, a Sadi, a Disa, ad Accanto, eccetera eccetera: a decine. E anche a qualche noto NC di alto Voltaggio, che mi diede del troll).

Il rapporto fra Kiko e l'ispirazione del Cielo
E ora chi lo dice ai neocatecumenali i quali - sin dal 2012, quando, nell'Osservatorio, confutai la catechesi eretica di Kiko, anche citando il verbo originale epichriô che in greco rinvia all'unzione - mi riempiono di improperi in Rete tacciandomi di ignoranza, alcuni pubblicando stupidissime pagine nei loro blog e inviando ridicoli commenti sul mio saggio in Amazon?

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 "[...] Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perché non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e perciò non ti vuoi lavare. Gesù ti metterà fango sugli occhi perché ti senta scomodo e debba andare a lavarti alle acque del tuo Battesimo, per lavarti realmente dei tuoi peccati. (Cfr. Orientamenti alle equipe dei catechisti per la fase di conversione p. 16).

"Immaginate la scena. Quel cieco sta lì, tranquillamente, chiedendo l'elemosina e all' improvviso uno gli mette fango sugli occhi . Quel povero cieco poteva pensare che si trattava di un teppista, alzare il bastone e cominciare ad urlare: 'Sporcaccioni! Disgraziati! Non rispettate neanche un povero cieco!'" (Cfr. Orientamenti alle equipe dei catechisti - Traditio Symboli p. 15).

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Ora chi glielo dice che don Fabio Rosini (ex del Cammino, biblista, direttore del Servizio per le Vocazioni della Diocesi di Roma, titolare di una rubrica di commento al Vangelo su Radio Vaticana, noto soprattutto per le catechesi dei Dieci Comandamenti e dei Sette Segni) sulla guarigione del cieco nato la pensa come me? 

Dal minuto 1' e 17" ascoltiamo il video segnalato da Ex-NC???: "La luce che quest'uomo riceverà con un rituale interessantissimo, vedrà ungere, interessante, "UNGERE", "NON SPORCARE", da questo impasto antico": 





"UNGERE, NON SPORCARE"
. Finalmente l'ha detto un ex del Cammino importante, uno ai quali i neocatecumenali della base portano rispetto (perlomeno fino a oggi).

E don Rosini anche ha spiegato che la vista, "il visus" fisico, non basta. Infatti, come ho riferito innumerevoli volte: il cieco nato la vera Luce la vedrà solo in Gv 9, 38-39, non la vedrà dopo essersi lavato (dai supposti peccati di Kiko) nella piscina: nella guarigione del cieco nato c'e la terna in sequenza Grazia-Ratio-Fides. È evidentissimo: il cieco nato si mette a ragionare e comprende il segno/miracolo.

Spero che questa catechesi di don Fabio possa rieducare i neocat, i soli che confondono "ungere" con "sporcare". Spero che don Fabio Rosini possa conseguire più adesioni di quante ne ho ottenuto io tra gli adoratori di Kiko. E meno improperi e accuse di ignoranza, naturalmente :-)

81 commenti:

  1. Se avesse realmente cultura artistica Kiko avrebbe capito da solo questo fatto: basta guardare dipinti e icone di tutti i tempi per verificare immediatamente che la lettura del fango-sporcizia non ha precedenti. Nel cammino purtroppo regna l'ignoranza, e anche noi lo eravamo.

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  2. Non sono d’accordo.
    Non si tratta di sola ignoranza.
    C’è qualcosa di più sottile.
    I catecumeni non sono stupidi e alcuni di loro neanche ignoranti di cose che rigurdano la Chiesa, perché la frequentano da una vita anche prima di entrare nel cammino.
    Il problema è che non possono proprio contraddire i loro catechisti.
    Nel cammino semplicemnte non si può confutare quello che dicono i catechisti.
    Loro sono gli Angeli del Signore.
    Loro sono pieni di Spirito santo.
    Loro sono ispirati direttamente dall’Altissimo.
    Loro hanno il mandato celeste confermato da Kiko.
    Ecco le parole testuali del profeta spagnolo prese dai suoi “mamaotreti” :

    Tratto dalla tappa del primo passaggio (o meglio: "Orientamenti alle équipes di catechisti per la convivenza della rinnovazione del primo scrutinio battesimale" 1972 (1986)):

    ”Se tu parli con me e mi chiami buono, io ti dico che soltanto Dio è buono; pertanto attento, perchè colui che risponderà alla tua domanda è Dio. Se riconosci in me Dio io risponderò alla tua domanda. Quello che Gesù Cristo fa per prima cosa è mettere quest'uomo di fronte a Dio. Ancora di più: se voi non riconoscete in noi catechisti Gesù Cristo, Dio, questo che stiamo facendo qui è un teatrino”

    Tratta dalla tappa dello shemà (o meglio: "Orientamenti alle équipes di catechisti per lo Shemà,1974"):

    " ...Fratello mio, tu puoi tornare indietro: però attento! Attenti fratelli, perchè Dio vi ha inviato dei catechisti concreti, che hanno detto che hanno visto Gesù Cristo."

    Perciò dessentire con catechisti significa dissentire con DIO !!!
    Ecco il problema del cammino.
    Se questo non fosse sufficiente, c’è l’altro dogma del cammino che parla di obbedienza hai catechisti, perché i catechisti sono inviati direttamente dall’altissimo per guidare il tuo cammino di Vita e di Fede.
    Se non ci credi (te lo dicono chiaro e tondo) allora stai perdendo il tuo tempo, quello dei tuoi catechisti e stai rallentando la comunità verso la via della salvezza.
    Quindi o stai zitto o te ne vai !!!
    Ma sia chiaro che non ti manda via nessuno, il cammino accoglie tutti.
    Certo non ti puoi lamentare, con quelle idee idee bislacche che ti ritrovi, di non superare un passaggio, di essere mandato indietro ad una comunità più giovane.
    Se poi decidi di andartene ricordati che : “La porta è sempre aperta”, come hanno detto a me quando sono uscito dal cammino.
    Capite perché non servono le parole di Rosini, non servono le parole del Magistero della Chiesa, non serve neanche quello che dice il Papa.
    Se i catechisti del cammino dicono che il fango negli occhi del cieco nato è sporco e rappresenta i peccati dei catecumeni rivelati dai loro catechisti, tu chiudi gli occhi , le orecchie e la bocca e continua la tua strada verso la veste bianca e la salvezza Kikiana.

    Luca

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    1. Mi dispiace di contraddirti, ma io assieme alla mia numerosa famiglia siamo stati dapprima oggetto di mobbing e dopo sono venuti i responsabili della nazione da noi e ci hanno detto chiaramente di non frequentare più la comunità nè di farci sentire più da qualcuno che ne facesse parte! E di gente che ne fa ancora parte ne conosciamo a bizzeffe! La cosa è stata detta anche alle altre comunità e, da quel momento, non si è fatto sentire più nessuno nonostante i miei solleciti.
      Veterano

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    2. @ Luca
      Non è così per tutti, anzi direi che la maggioranza di quelli nei quali sono incappato credono alla correttezza dell'interpretazione di Kiko.
      Ti invito a leggere o rileggere il post del Sommo Pasqualone (ancora lo tiene in linea!) dove egli crede di argomentare, anzi di spiegare la correttezza della catechesi di Kiko. E lo fa citando sant'Agostino, con una citazione che non c'entra assolutamente niente con il fango che sporca.

      http://chisinasconde.blogspot.it/search?updated-max=2013-06-05T23:09:00%2B02:00&max-results=7&reverse-paginate=true

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    3. Quanto dici è certamente in parte vero, ma la frazione di coloro che conoscono le verità di fede abbastanza approfonditamente da contestare un'esegesi è veramente piccola. Bisogna leggere e approfondire, studiare, confrontarsi. Il clima di soggezione sicuramente fa la sua parte, per cui non si contestano i catechisti, tuttavia credo che storicamente Lino Lista sia stato l'unico ad alzarsi e pubblicamente opporsi a una cretinata simile. Nessuno che non sia stato formato seriamente al catechismo riuscirebbe a contestare la miriade di eresie che vengono proferite nelle salette, e chi ha sufficiente cultura semplicemente non va dai neocatecumenali.
      Le persone fondamentalmente ignoranti delle cose della fede vengono turlupinate da un sistema nel quale si parla molto, e le eresie sono mescolate a frasi condivisibili e concetti parzialmente veri.
      Tripudio ha sempre usato una felice espressione: è veleno mescolato al buon vino. E' mescolato bene e non se ne sente il sapore ma ti uccide l'anima lo stesso.

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  3. Già, Bps. Lo immaginiamo un dipinto di Kiko sulla guarigione del cieco nato, in accordo alla balorda esegesi neocatecumenale? Il cieco nato che si ritrae, che magari scappa, e Gesù che gli lancia la palla di mota? "Sto chiedendo l'elemosina tranquillamente, senza dir nulla a nessuno e all'improvviso... paff! Mi si riempiono gli occhi di fango...".
    "Paff!": perfino l'onomatopea del lancio sta nella catechesi di Kiko!
    E ancora stanno a ripeterla nel mondo intero questa idiozia.

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  4. @ veterano

    Scusami ma stiamo dicendo la stessa cosa, devono credere a quello che dice Kiko perchè se non ci credono devono cominciare a mettere in dubbio troppe altre cose.
    Entrare nel cammino neocatecumenale viene definito come entrare in una Elite.
    Una Elite che è predestinata alla salvezza, del mondo, della Chiesa, della propria vita.
    Nel cammino Kiko promette ai suoi il centuplo, la felicità sulla terra e la vita eterna senza l’obbligo del giudizio.
    E queste cose che Kiko promette ai catecumeni, le spaccia per promesse fatte da Dio stesso al suo profeta in terra Kiko Arguello.
    Kiko promette assistenza alle famiglie neocatecumenali bisognose.
    Promette grazie e miracoli a chi fa “bene” il suo cammino di fede.
    I pianta-grane e quelli che ragionano con la propria testa sono pericolosi.
    Pensi che io non ho subito il loro mobbing?
    Nel mio caso come nel tuo si sono manifestati per quello che sono veramente, ma quando possono sono molto più subdoli, agiscono con cautela e ti fanno mettere con le spalle al muro dai tuoi stessi fratelli di comunità o meglio ancora dai tuoi familiari.
    Non hanno il coraggio di agire alla luce, lo fanno solo se costretti.
    Io ho parlato personalmente con tanti catecumeni della mia e di altre comunità.
    Tutti loro hanno paura della verità e si nascondono dietro alle grazie ricevute dal cammino, che poi non sono merito del cammino ma di Dio.
    Questo lo sanno ma non lo ammetteranno mai perché il cammino è diventato parte integrante della loro vita, è una filosofia di vita, è una droga, un idolo a cui hanno sacrificato tutto il sacrificabile.
    Come convinci queste persone che il cammino è una grande bugia?
    Queste persone non vogliono vedere la verità perché la verità è troppo brutta da vedere.
    C’è gente che ha sacrificato la propria intera esistenza nella trappola del cammino.
    Perciò è molto più facile pensare che questo cammino è perfetto.

    Luca

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  5. Non è una cosa rara leggere, per esempio su fb, le pagine di "coach dello spirito" che si ispirano al vangelo, che sostengono che Cristo che viene nell'umiltà della grotta di Betlemme è la dimostrazione che Dio scende anche nella sporcizia del nostro peccato.
    Frasi come queste riscuotono sequenze infinite di "Amen" e nessuno che chieda conto del fatto che umiltà non corrisponda a sporcizia.

    Quindi, non mi stupisce che tanti buoni cattolici, nel cammino o fuori da esso, possano credere che addirittura questo lordume, questo peccato, sia voluta da Dio perché risplenda ancor più la Sua Grazia.
    Poi, naturalmente, quando in comunità la teoria diventa pratica, e scopri che tutto ciò serve a creare, a favore dei 'credenti in Kiko' un alone di intangibilità qualsiasi ingiustizia commettano e qualsiasi incoerenza sia riscontrata in loro, allora forse avviene il rifiuto.

    Ma sono pochi coloro che pur allontanatosi per questi motivi, ne riconoscano l'origine nella teologia del peccato Kikiana, della quale la catechesi modello è proprio quella del cieco nato.

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  6. x Bps
    La questione, concernendo un problema di ermeneutica, è abbastanza delicata. Essa non riguarda tanto i catechisti, i quali sono ignoranti e privi di spirito critico oppure non possono più fare marcia indietro: confutare la catechesi di Kiko sarebbe come per un marxista contestare la lotta di classe o per un nazista la superiorità della razza ariana. Significherebbe buttare nell'indifferenziata una catechesi che è "il tempo del Cammino", "una immagine del Cammino", per dirla con le parole di Kiko. Non possono né vogliono fare marcia indietro: significherebbe dichiarare che nella Tappa Traditio non avevano capito niente.

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  7. Il problema riguarda soprattutto i presbiteri del CNC, che quella catechesi dovrebbero rigettare perché assolutamente non cristiana. Qui, però, casca dalla groppa dell'asino un carico di ignoranza: non hanno idea dell'importanza che il simbolo - e specialmente nell'Ev. Giovanni - ha nella Sacra Scrittura: le "cose di Dio" possono essere figurate nel linguaggio umano soltanto mediante il simbolismo (symbolon, da syn-ballo=metto insieme, unisco). Non per caso, già nel Prologo giovanneo, il Supremo Simbolo è Cristo, che unisce in sé la terra (diciamola pure sarx, sia pure esente da peccato, la carne di Maria) con il Logos divino. La cultura contemporanea, invece, tende a considerare il simbolo una entità esoterica, astrusa, e predilige l'allegoria, la quale non "mette insieme" ma va oltre, sovente partendo per la tangente con interpretazioni che nemmeno rispettano la lettera nella quale dovrebbero essere incluse. Questo criterio ermeneutico erroneo - talvolta usato anche dai Padri della Chiesa (Benedetto XVI spesso lo ha fatto notare), ma le conoscenze ermeneutiche dell'epoca erano differenti, - conduce a letture che non fondono il piano della realtà umana con quello divino: solo il simbolo è in grado di farlo. Anche da qui l'accettazione di balordaggini come quella di Kiko, nella quale il simbolo terreno del fango/argilla (che Cristo unisce con la Parola, con il Logos) diviene banalmente metafora del peccato, generando contraddizioni insanabili con il testo. Da qui l'incomprensione della piscina "dell'Inviato", ritenuta immagine del Battesimo: è una allegoria, questa, non un simbolo/segno quale è la piscina, è una allegoria che il testo stesso di Gv 9 confuta perché, uscito dall'acqua, il cieco nato ancora non sa chi sia il Signore, non ha ancora "visto" Cristo, non ha ancora ricevuto la Grazia della vera "visione", della Rivelazione, ben superiore a quella del visus fisico.

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  8. Sono stato io distratto da diversi giorni oppure i troll neocatecumenali non hanno osato proferir neppure una singola parola sul "video che distruggerà tutto"?

    È davvero così forte la loro fede in Kiko?

    (risposta breve: ! infatti raccontano barzellette blasfeme e ridono di gusto, ma non farebbero mai qualcosa che Kiko chiama "demonio").

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  9. Vorrei solo ricordare, se mi é concesso, che i mamotreti sono trascrizioni di catechesi sí preparate, ma anche fatte 'a braccio'. Il linguaggio usato é un linguaggio rivolto a tutti, il fine non é quello di esprimere concetti teologicamente ed esegeticamente ineccepibili che possano superare il vaglio di chi si mette dopo 50 anni a cercare contraddizioni, errori, imprecisioni e quant'altro. Il fine é quello di favorire un incontro personale con Gesú Cristo figlio di Dio, con la salvezza. E' il contesto che dá il giusto senso a ció che é scritto, anche se capisco che la decontestualizzazione é l'arte sacra dei picconatori. Il senso é che se tu hai del fango sugli occhi, non puoi vedere, sia che siano 'unti' sia che siano 'sporchi'.
    Mi piacerebbe invitare qualcuno di voi a cena per discuterne, magari useró piatti e bicchieri 'unti' di fango per servirvela, ma non vi azzardate a dire che sono sporchi.

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    1. Caro anonimo Nc vorresti forse dire che mi è stata nascosta per tanti anni la provenienza scritta e studiata delle catechesi (iniziali e degli scrutini) ?
      Perché?
      Che motivo c'era di dire che i catechisti parlavano per ispirazione e quindi rivolti solo a noi "esseri speciali che il Cammino aveva scelto" ?Perché tutte queste bugie e omissioni? Perché dire che i catechisti essendo "angeli inviati da Dio" parlavano a suo nome e NON nelne di Kiko che aveva scritto le catechesi?
      Tu puoi parlare e invitare alla cena sporca di fango e fare ironia ma tutto quello che ne esce fuori è una prosopopea e un ego tipico di quella gentaglia da me frequentata per decenni. Decontestualizza questo!

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  10. "Il fine non é quello di esprimere concetti teologicamente ed esegeticamente ineccepibili": conosciamo bene la teoria dello Spirito Santo che raddrizza gli errori nelle orecchie di chi ascolta.
    Un appunto a Kiko che non ha mai pensato di correggere gli errori ed, anzi, li ha ciclistolati e, non solo, li ha fatti tradurre in tutte le lingue, lo vogliamo fare, o no?
    Non contento, li ha ripetuti, aggravandoli, nella catechesi della Traditio, poi ciclistilati, tradotti, diffusi.
    Ma lasciamo perdere, mettiamo che non se ne sia reso conto.
    Ma dopo tanti anni, perché non ammettere mai, in nessun caso, di aver commesso un errore? Neppure un piccolissimo, lievissimo errore..
    Potresti spiegare il perché?
    Perché si vanno invece vantando del fatto che i mamotreti non sarebbero stati corretti (mentre invece abbiamo dimostrato i pesanti tagli delle congregazioni pontificie)?
    Come le definiresti, queste persone che non sono in grado di ammettere i propri errori e di chiedere scusa?

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  11. @ anonimo 23 gennaio 2018 16:11
    A prescindere dal fatto che già l'invito a una cena con i piatti sporchi ti qualifica come un neocatecumenale cafone, borioso e ignorante (un incapace di entrare nel merito di una discussione la quale è ben al di sopra delle sue capacità intellettive), solo per chi qui capitasse casualmente e leggesse il tuo stupido commento, preciso:
    1) Quei mamotreti sono stati sbobinati nel 1972, tradotti nelle lingue più diffuse e diffusi in centinaia di migliaia di copie: in tutto questo tempo ancora state a discutere di un "linguaggio a braccio", che dovrebbe giustificare simili mistificazioni del Vangelo?
    2) Il Cammino è un itinerario di formazione cattolica, o no? Allora i concetti che deve esprimere hanno l'obbligo di essere teologicamente ed esegeticamente corretti.
    3) Essendo tu un ignorante, evita di usare paroloni come "decontestualizzare", delle quali non conosci il significato: il contesto non dà alcun senso, l'errore è un errore, se interpreti in funzione del contesto vuol dire che relativizzi. E il relativismo culturale o etico che sia non è un criterio ermeneutico per le SS, è un errore, specie quando si "favorisce un incontro" con un Gesù Cristo impietoso e aggressivo che sporca un cieco lanciandogli (PAFF!) una palla di mota, un Cristo ben differente da quello del Vangelo.
    4) In ogni caso, decontestualizzare" il fango vostro sarebbe una impresa ben ardua: lo sbattete in faccia ai malcapitati in ogni scrutinio della Traditio e in tutto il tempo del Cammino, cito solo due esempi: a) https://i.imgur.com/tTZ8pVq.png b) https://i.imgur.com/NG7g96T.png
    5) Te lo ripeto, impara a memoria: il senso non è che tu hai del fango sugli occhi, il senso è che tu sugli occhi hai una unzione la quale ha la funzione di restituirti il visus fisico, non di impedirti la vista: scrivi a don Fabio, anzi telefonagli, ripeti ciò che hai detto a noi e fatti spiegare meglio da lui quello che non puoi capire. Magari don fabio ci riesce.

    Non ti ricambio l'invito a cena, da quando ho letto il seguente scrutinio mai mangerei con un neocat fanatico: http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=46476

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    1. Aggiungo, dalla DEI VERBUM:
      "È necessario adunque che l'interprete ricerchi il senso che l'agiografo in determinate circostanze, secondo la condizione del suo tempo e della sua cultura, per mezzo dei generi letterari allora in uso, intendeva esprimere ed ha di fatto espresso. Per comprendere infatti in maniera esatta ciò che l'autore sacro volle asserire nello scrivere, si deve far debita attenzione sia agli abituali e originali modi di sentire, di esprimersi e di raccontare vigenti ai tempi dell'agiografo, sia a quelli che nei vari luoghi erano allora in uso nei rapporti umani".
      Hai capito, nocat? Ne dubito. Te lo spiego meglio, pur restando scettico sulla tua comprensione. Il contesto è quello espresso nella DEI VERBUM, non è una saletta nella quale costringete tante persone semplici (o zittite) a mangiare nei vostri piatti sporchi.
      Questo davvero mi ha fatto incavolare con la sua cafonaggine! Sospetto, purtroppo, che sia delle mie parti.

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    2. 1- Vedo che le tue grandi capacità intellettive non ti hanno permesso di cogliere dell'ironia nell'invito a cena con i piatti 'unti' di fango, forse era troppo sottile. Ah, ti prego, non farmi lezioni di ironia, se ho capito il tuo senso dello humour (mi riferisco alla vignetta in alto con tanto di didascalia) non posso accettarle.
      Risposta al punto 1) Si
      Risposta al punto 2) Di nuovo la legge
      Risposta al punto 3) Decontestualizzare = estrapolare dal proprio contesto. Non ho detto che il contesto dà il senso, ma che il contesto dà il 'giusto' senso, e il contesto delle catechesi è la tua vita, che tu probabilmente non hai nessuna voglia di guardare. Dato che l'esperienza di vita è per ognuno diversa il senso di quello che uno ascolta è per ognuno diverso, quindi si, se questo è il relativismo, siamo tutti relativisti in quanto nati.
      PS Ma oggi è la giornata mondiale dell'ermeneutica?
      PPS Riesci a dire qualcosa che non hai letto su qualche libro, qualcosa di tuo?
      In risposta al punto 4) Non mi interessa leggere gli scrutini di persone che non conosco anche se anonimi, ma mi complimento con chi li pubblica
      In risposta al punto 5) Ok quello è il senso corretto, può avere un altro senso per me in base alla mia esperienza di vita o devo chiederti il permesso? Potrei proporre a Kiko di abolire l'eco della parola e di farci mandare l'unica interpretazione ammissibile, da Don Fabio Rosini però, la tua ermeneutica è troppo alta per me.

      Per finire, l'invito a cena non era per te.

      Mi spiace che tu abbia reagito in modo così aggressivo, ti prometto che leggerò al più presto la DEI VERBUM, poi me la faccio spiegare da te.

      Cmq, la sapienza umana è stoltezza per Dio.

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    3. Hai scritto: "Non ho detto che il contesto dà il senso, ma che il contesto dà il 'giusto' senso, e il contesto delle catechesi è la tua vita, che tu probabilmente non hai nessuna voglia di guardare"
      Innanzitutto tu della mia vita - in particolar modo di quella spirituale - non sai niente, quindi non ti immischiare anche perché ne rimarresti sconvolto. Il contesto che dà il 'giusto' senso te l'ho indicato prima, ma fai finta di non capire: è quello espresso dalla DEI VERBUM, il giusto senso non te lo dà l'adeguamento del significato all'ambiente al quale ti rivolgi. Se si fosse dovuta dare la catechesi di Gv 9 ai Piedi Neri, non è che si sarebbe dovuto far legare da Cristo il cieco nato al palo della tortura, prima dell'insozzamento.
      Per leggere cose mie "non copiate dai libri" basta che ricerchi il nome in Google: finora non ho ancora ricevuto accuse di plagio, né per due romanzi di cui uno presente nelle principali biblioteche universitarie del mondo, né per i saggi né per la poesia, a differenza del tuo fondatore che oltre le imitazioni non sa andare. E, per tua informazione, questa critica al vostro fango sono stato il primo al mondo a farla, come sono stato il primo a spiegare la Primavera di Botticelli quale Eden della Divina Commedia. Così, solo per rispondere alla tua "Riesci a dire qualcosa che non hai letto su qualche libro, qualcosa di tuo?".
      Per il resto continui a sbuffare aria fritta: in Gv 9 il cieco nato ha oppure non ha "alcun peccato"? Conosci il senso del peccato nell'evangelista Giovanni? Hai letto la nota 10 nel mamotreto Traditio corretto, dove la CdF vi spiega che il fango è un segno della creazione, nei fatti corregendo la balordaggine che diffondete?
      http://i.imgur.com/UqJOSSg.jpg

      Ti segnalo un metodo più "corretto" per difendere la catechesi di Kiko: dimostrare la sua coerenza con il testo di Gv 9, dimostrare che il fango/schifezza non determina incongruenze e contraddizioni con l'intero racconto giovanneo. Impresa ardua, questa, vero? Ardua perché in fondo di ciò che il Vangelo e la Tradizione dicono voi ve ne fregate. Niente toglie, però il tuo diritto a credere per vera quella di Kiko, così come niente e nessuno mi ha tolto il diritto di dimostrare che dal cieco nato a Zaccheo fino alla parabola delle dieci vergini e alla pietruzza dell'Apocalisse diffondete mistificazioni del Vangelo. Al momento, nemmeno il mio saggio "Il fango e il segreto" ha ricevuto accuse di copia da altri libri :-)

      Cmq, lo stolto è l'antitesi della saggezza e dell'intelligenza, che sono doni di Dio. Nemmeno 1Corinzi 1:22-24 hai capito, infatti hai estrapolato in modo insensato :-)

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  12. @Valentina
    Sai, io non sto combattendo una battaglia per dimostrare la verità di tutto ciò che è scritto nei mamotreti, io so che l'unica verità è Cristo morto e risorto. Sarò sempre grato a Dio, allo Spirito Santo che ha ispirato questo cammino, ai miei catechisti, perché sono stati uno strumento attraverso il quale io mi sono incontrato con la misericordia di Dio in Gesù Cristo. Mi riferisco all'oggetto di questo thread 'Ora chi lo dice ai neocatecumenali', come se io mi debba scandalizzare per una interpretazione, magari non canonica, che è stata data al vangelo del cieco nato. Questo non mi scandalizza, come non mi scandalizzerebbero i peccati dei miei catechisti o dei preti, perché so chi sono io, conosco i miei peccati e so che Cristo mi ha amato nei miei peccati. Ti dirò di più, io ho seguito le catechesi sui dieci comandamenti a S. Maria Goretti molti anni fa, quando già non c'era più Fabio Rosini, e mi hanno molto edificato, come anche mi ha edificato ascoltare alcune catechesi dello stesso Rosini. Ora non mi sento, per questo, di dover parteggiare per l'uno o per l'altro, per Rosini o per Kiko, per i dieci comandamenti o per il cammino. Questo creare divisione, seminare zizzania, avvalendosi di una sapienza umana... in questo riconosco un'opera demoniaca. Troppo spesso alla base di tante discussioni su questo blog vedo la legge. Nessuno potrà salvarsi per la legge, la legge condanna, Cristo è stato accusato a causa della legge (e non voglio dire con questo che non serva). Io so solo che un giorno ho ricevuto un annuncio, l'ho ascoltato e ho creduto, e questo mi ha salvato. Non ho creduto a Kiko, a Rosini, a un prete o a un catechista, ho creduto a una parola. Finisco dicendo che se non ci fosse stato uno Spirito presente, quelle parole sarebbero scivolate via, quindi sì, anche se ascoltassi il più grande predicatore, ma non ci fosse lo Spirito, quelle parole sarebbero vane. Lo dimostra il fatto che alcune delle catechesi che più mi hanno aiutato nella vita le ho ricevute da catechisti che avevano a malapena la terza media.
    Se uno ha trovato un'altra strada, un'altra realtà che lo conduce a Dio, ben venga. Non siamo tutti chiamati nello stesso modo. Chi cerca però di smembrare il corpo di Cristo, creando divisione nei vari carismi, nelle varie realtà ispirate....quello è un demonio e gli sarà chiesto conto della zizzania seminata.

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    1. @ Valentina
      Lo sai a quale categoria appartiene il nostro anonimo (mai che si firmino, nemmeno con un profilo FB, vero? Forse li riconosceremmo)? Alla categoria "I' vott' ' a pretella e annasconno 'a manella). Traduco: butto la pietruzza e nascondo la manina. Il nostro da una parte scrive: "Sarò sempre grato a Dio, allo Spirito Santo che ha ispirato questo cammino...", da una parte difende a spada tratta catechisti e catechesi sballate, dall'altra si ritiene uno libero, negando agli altri il diritto di confutare eresie come quella dell'olio dello Spirito che si riceve nei due scrutini "altrimenti è la fine". E anche scrive che "Questo creare divisione, seminare zizzania, avvalendosi di una sapienza umana... in questo riconosco un'opera demoniaca". Già, perché il Cammino iniziatico nelle salette chiuse lo facciamo noi, le Eucarestie separate contrarie all'OGMR siamo noi a celebrarle, le divisioni nelle parrocchie e le controversie con tanti cardinali, vescovi, parroci, fedeli siamo stati noi a causarle. Fu rivolto a noi da papa Francesco l'invito "meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l'unità tra i fratelli che formano l'unica comunità ecclesiale".
      Bah! Se perlomeno tacessero, sarebbe meglio per il Cammino.

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    2. Comunque anche ai dieci comandamenti bisogna stare attenti. A volte il corso è tenuto da neocatecumenali e lo modellano secondo la loro dottrina.

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  13. Possibile che chiedere un chiarimento possa voler dire spezzare un carisma e seminare zizzania? Io non lo credo assolutamente. Lo Spirito di Dio conduce sempre alla verità, e la fa amare.
    Ora, è mai possibile che per seguire questo carisma di Kiko sì debba essere messi nella condizione di non poter dire la verità? Possibile che il fatto di aver sentito chiara e netta una chiamata dello Spirito leghi a doppio filo le persone alla persona ed alla circostanza in cui la si è ricevuta?
    Possibile che si debba rimanere vincolati a degli intermediari anche quando sono in continuo, plateale errore, anche quando deformano la Parola di Dio?
    Questo non è cristianesimo, non è neppure correttezza "del mondo".

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    1. Valentina, io mi sento perfettamente libero, non mi sento legato a doppio filo con il cammino, è per questo che sono nel cammino. Il giorno che mi sentirò in trappola lo lascerò. Chi semina zizzania è chi mette l'uno contro l'altro e non mi sembra che tu lo stia facendo. Anzi ti ringrazio per civiltà delle tue considerazioni e spero tu riceva i chiarimenti che chiedi.

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  14. All'anonimo io non regalerei nemmeno mezza parola, avendo egli scritto questa scemenza senza appello: "In risposta al punto 4) Non mi interessa leggere gli scrutini di persone che non conosco anche se anonimi, ma mi complimento con chi li pubblica"
    Questo credo sia l'apice della cretineria: il tuo maestro Kiko ha fatto trascrivere decine di scrutini nei vostri demoniaci mamotretos per usarli come casi studio e istruire almeno tre generazioni di catechisti. I tuoi complimenti dovresti rivolgerli a Kiko tuo padrone.
    Altro tempo non ce lo spreco.

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    1. Infatti mi era sfuggito il punto 4). Comunque l'ho liquidato, dopo l'ennesima balordaggine della citazione estrapolata da 1Corinzi 1:22-24, altro mantra insensato neocat.

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    2. In effetti una cosa la voglio dire. L'anonimo circonciso nel cervello difende la pratica kikiana di confessare pubblicamente peccati di adulterio (come nell'esempio riportato nell'articolo che hai linkato) e di trasformarli in occasione per "vedere i propri peccati". Da notare che l'adultero è diventato tale dopo aver iniziato il Cammino... Penoso.
      Anonimo, fai un favore a te stesso voltati e torna nelle salette-spelonca da cui sei sbucato.

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    3. E' la peggiore specie, Bps. Io la definisco del "neocat mellifluo" - la definizione è mia, non l'ho copiata da un libro :-)
      Il neocat mellifluo finge di stare in mezzo al guado, di sentirsi "perfettamente libero", afferma "non mi sento legato a doppio filo con il cammino". Talvolta addirittura scende in campo fingendo di non essere un neocatecumenale. Costui non si rende conto, però, che le catene che lo tengono avvinto si mostrano chiaramente nel linguaggio. "Io so solo che un giorno ho ricevuto un annuncio, l'ho ascoltato e ho creduto, e questo mi ha salvato", i mamotreti come "trascrizioni di catechesi sí preparate, ma anche fatte a braccio", "Sarò sempre grato a Dio, allo Spirito Santo che ha ispirato questo cammino, ai miei catechisti...", l'accusa a chi li confuta di essere una "opera demoniaca": con queste convinioni di partenza - presunzione di salvezza compresa -, con questi mantra che ne dichiarano l'assoluta "kikizzazione", quale libertà possiede mai il neocat mellifluo?

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  15. Caro anonimo delle 19.10 tu sei nel cammino perché per te il cammino è un affare, puoi vivete sulle spalle degli altri e in esso ti realizzi spadroneggiando sulle persone che in piena sindrome di Stoccolma, come utili idioti, vi pagano pure il pizzo. Ma come disse Giovanni Paolo II ai mafiosi siciliani: CONVERTITEVI, UN GIORNO VERRÀ IL GIUDIZIO DI DIO!

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  16. @Anonimo 23/01; 16:11

    "i mamotreti sono trascrizioni di catechesi sí preparate, ma anche fatte 'a braccio'."
    ----------------
    Preparate come?
    Ci dovrebbe essere un solo modo di prepararle, quello di basarsi sull'immutabile tradizione della fede custodita con CONTINUITÀ nel corso dei secoli dalla Chiesa, quindi sul Catechismo della Chiesa Cattolica .. perché chiamarle "catechesi" se non si basano sul Catechismo?
    Perché?
    Dal momento che invece si basano sulle fantasie di Kiko e se la Chiesa, una volta lette, ha ritenuto di correggerne i contenuti?
    E perché Kiko non si è adeguato alle correzioni ma continua a diffondere "a braccio" e per iscritto, i medesimi contenuti giudicati errati?
    E perché voi "catechisti", a conoscenza di queste correzioni, nn ne tenete conto anche se Kiko non vi dice esplicitamente di farlo?
    Non avete la vostra coscienza?
    Non dice forse Gesù: "giudicate da voi stessi ciò che è giusto"?
    Non hai forse appena detto di vivere in un "incontro personale con
    Gesú " ?
    E questo non ti porta a ubbidire a Lui, piuttosto che "agli uomini"?
    E di questa obbedienza non fa forse parte l'obbedire alla Dottrina della Chiesa, secondo la Sua parola:
    " Chi ascolta voi [cioè la Chiesa da Lui istituita] ascolta Me" ?

    Roberta

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  17. @Anonimo 23/01; 16:11

    "Il linguaggio usato é un linguaggio rivolto a tutti, il fine non é quello di esprimere concetti teologicamente ed esegeticamente ineccepibili".
    ----------------------
    Se i semplici fedeli come me (e te presumo ) non sono tutti tenuti ad essere teologi od esegeti, i SACERDOTI (o presbiteri tu voglia chiamarli) DEVONO invece avere conoscenze di teologia ed esegesi , che non dovrebbero mancare nella loro FORMAZIONE; e noi fedeli dobbiamo (oltre che cercare nei limiti delle nostre diverse capacità di approfondire la conoscenza della DOTTRINA e della Scrittura, col fine di conoscere sempre meglio la Persona di Gesù ) dobbiamo "pretendere" che essi le abbiano .. e che quanto esce dalla loro bocca sia "ineccepibile" .. secondo la Dottrina cattolica... e non che sia una teologia o 1 interpretazione della Scrittura "FANTASIOSA ".

    Perché allora don Pezzi non lo fa?
    Perché non si attiene alla Tradizione della Chiesa?
    E perché non lo fa Kiko? Ne è forse esentato perché laico?
    Allora perché si permette di parlare in merito a folle di persone?

    E perché voi "catechisti" vi permettete di fare lo stesso?

    Ben diceva @Luca ore 9:56

    " Nel cammino semplicemnte non si può confutare quello che dicono i catechisti.
    Loro sono gli Angeli del Signore.
    Loro sono pieni di Spirito santo.
    Loro sono ispirati direttamente dall’Altissimo.
    Loro hanno il mandato celeste confermato da Kiko."
    -------------------
    In virtù di che hanno lo Spirito Santo?
    Esiste un ottavo sacramento di cui non sono a conoscenza?

    Roberta

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  18. " Il fine é quello di favorire un incontro personale con Gesú Cristo figlio di Dio, con la salvezza. E' il contesto che dá il giusto senso a ció che é scritto"
    -------------------
    Ti informo che tale "fine", attraverso il CN, NON è stato raggiunto da innumerevoli persone .. Se ancora non te ne sei accorto, leggendo le testimonianze su qsto blog e se qualche volta hai avuto gli occhi almeno un po' aperti sulla realtà intorno a te .. Oppure lì da te nessuno se ne uscito "con ribrezzo ", sofferente e devastato dal CN causa i vostri metodi di mancanza di rispetto x l'intimità e la coscienza delle persone ?
    Quindi per l' essere di CIASCUNO, nella sua persona "immagine di Dio" ?
    Quindi non favorito ma OSTACOLATO nel suo incontro personale con Gesú e quindi a CAUSA VOSTRA si è anche allontanato dalla Chiesa, (confondendola con voi ) o peggio dalla fede?

    Ma Dio non li abbandonerà, li guarirà e li farà Suoi .. non come prima quando erano "la' dentro".

    Ciò si collega all'altra affermazione del "contesto" ..

    Ciò che è "scritto" o detto "a braccio" deve avere senso, cioè deve essere VERO, in sé .. altro che contesto!

    Quando fai una "catechesi" stai facendo delle affermazioni su Gesù davanti alle persone, è una cosa seria, hai l'obbligo morale di accertarti che quanto dici sia la VERITÀ!
    Perché la VERITÀ è UNA, è Gesù, NON cambia a secondo del contesto.

    E dico che questo si collega al discorso dell'incontro con Gesú perché se tu alle persone gli dai qualcosa di FINTO, di FALSO o anche solo di ALTERATO ..
    Come possono, attraverso questo incontraLo ?
    Che poi lo incontrino attraverso la Sua Grazia, la preghiera, i Sacramenti ed altre "strade" NONOSTANTE voi, questo non è certo merito vostro.

    Ha detto Gesù in un momento drammatico della sua missione:
    "per questo sono venuto nel mondo, per rendere testimonianza alla
    Verità " ..
    e noi, suoi discepoli non siamo forse chiamati a fare altrettanto?

    Noi, che siamo solo "servi inutili" ci possiamo permettere di SOSTITUIRE la VERITÀ della Sua Persona con nostre fantasie?

    Così come fa Kiko?
    Così come fate voi .. tacitando la coscienza perché vi basate sulle affermazioni di Kiko?

    Ma ricorda che, come mi ha detto recentemente un sacerdote, (rispondendo alla mia domanda sul perché dei suoi confratelli, a differenza sua, non vogliono guardare al male che c'è nel CN) :

    OGNUNO RISPONDE DI SE STESSO.

    Roberta

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  19. Buongiorno.
    Stavo per rispondere, ieri sera, al neocatecumenale felice della sua condizione di felice neocatecumenale, per l'appunto (mannaggia, mi è scappato un chiasmo, scusami!), ma non mi pento per non averlo fatto in maniera istintiva perché avrei rischiato, sull'onda dell'emozioni suscitatemi, di essere per lo meno greve, se non offensivo. Ma, grazie anche al godimento offertomi dalla diatriba intercorsa con il prof. Lista (grazie Lino), ho preferito lasciare che la notte e la riflessione facesse il suo effetto distensivo sul mio stato d'animo prima di buttare giù due righe indirizzate al neocatecumenale felice in questione. La prima cosa che mi viene da mettere in comune con lui e con voi è che, fino a pochi anni fa, anche io avrei usato frasi simili alle sue per difendere il cammino e i miei catechisti, per questo non lo condanno come fiancheggiatore di schizoidi compulsivi ma, addirittura lo capisco e,quasi, lo giustifico. Differentemente da lui avrei cercato, in prima battuta, di indagare per capire chi fossero i miei interlocutori, per saggiarne le qualità, il vissuto - da ciò che scriviamo e dalle modalità scritturali che usiamo, ma anche più semplicemente dalla lettura attenta di ciò che raccontiamo, si evidenziano vite, sfumature culturali, retaggi esistenziali - più altre notazioni descrittive che sarebbero state ottime linee guida per la stesura di una efficace polemica condotta in maniera civile di sano confronto (dò merito però al nostro felice neocatecumenale dell'uso di una scrittura scorrevole, aldilà dei concetti espressi, e della interpunzione quasi corretta (funzione pressoché sconosciuta presso i pasqualoni - ma lo scrivente sembra, ciò dico a suo merito, non essere un pasqualone ma soltanto un neocatecumenale felice).
    M.i.B.
    CONTINUA

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  20. Se avesse indagato o se soltanto avesse letto con attenzione le pagine del blog e il modus scrivendi di molti di noi, avrebbe acquisito il dato oggettivo e che una gran parte di noi che in questo blog scriviamo, ha già concluso il cammino, qualcuno ha addirittura vissuto la tappa aggiuntiva del cosiddetto matrimonio spirituale, molti siamo stati per decenni catechisti di provata fede (ahimè a Kiko, purtroppo), qualcuno ha vissuto l'onere di sopportare la ingombente ingombrante ormai ingobbita presenza fisica della sacra trimurti spagnola, c'è tra di noi qualche ex itinerante, qualche famiglia (tra le prime) in missio ad gentes e tutti accomunati dalla terribile esperienza della apertura degli occhi del cuore e della mente, sempre dolorosa e traumatica, della scoperta evidente della realtà, cioè della vera natura, del cammino e dei suoi gestori (almeno del frontman del gruppo, dei nascosti, i veri ideatori e conduttori, che ci sono, non ho dati certi, non posso dire). Tra di noi c'è pure un cattedratico (forse più di uno) che stavolta, con te, neocatecumenale felice, ha quasi perso le staffe - e ne sono felice _ diversi uomini e donne di cultura - si lo so "la cultura serve soltanto ad alimentare la propria superbia" sapessi quante volte me lo dicevano! Senza contare che è molto più semplice menare per il naso gente asservita alla quale viene tolto il gusto del dubbio è dell'analisi profonda delle pseudo-catechesi riportate. Io sono felice, esimio neocatecumenale felice, che tu sia un felice neocatecumenale (ci sono ricascato, nel chiasmo, scusa), e ti auguro d'essere sempre felice... O forse no, forse vorrei che anche tu e moltissimi neocatecumenali felici, un giorno, avessero un angelo Raffaele vicino che vi mettesse un po'di di fiele di pesce sugli occhi ripulendoli dalla fetente mota kikiana e che possiate ritornare a vedere, finalmente - esperienza sempre dolorosa - per capire le eresie con le quali sei, fino ad oggi, nutrito e che hanno condizionato gran parte della nostra vita da uno che va in giro con una barbetta, guarda caso, luciferina ad esaltare se stesso, le sue catechesi, i suoi scopiazzati canti, le sue presunte opere d'arte, le due lagnose sinfonie, i suoi mausolei e templi sincretici, il tutto a discapito dei vostri (ahimè anche miei) soldi, delle vostre gratuite prestazioni d'opera (ormai me ne sono affrancato), delle vostre vite e di quelle dei vostri figli (noi siamo stati liberati, grazie a Dio!).
    Ti auguro il meglio che la vita possa offrirti, e ti assicuro, ti assicuriamo, che il meglio della vita spirituale non sta nel modus neocatecumenalesis, caro felice neocatecumenale, ma nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Ti auguro la pace, caro neocatecumenale felice, la vera pace, quella di Cristo, non quella di kiko.
    M.i.B.

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    1. smpre un piacere leggerti!
      Veterano

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    2. Grazie, carissimo Veterano.

      Per gli eventuali puristi neocatecumenali della lingua: pardon, ho contato almeno tre refusi. Ne chiedo venia.
      Aurevoir.
      M.i.B.

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  21. ANONIMO del CAMMINO:

    se fosse vero quello che dici, perché NASCONDERE i mamotreti corretti a matita rossa dalla Chiesa?
    Fare le catechesi con quelli, visto che gli altri sono SBAGLIATI, non cambia certo il "contesto".

    E poi, che ne dici della testimonianza di LUCA? Per te i catechisti sono infallibili?
    Per il resto del Cammino pare proprio di sì.
    Certo, se per i camminanti il Papa è infallibile solo quando parla ex cattedra mentre i catechisti lo sono ogni volta che danno fiato alla bocca, è ovvio che il Cammino fa quello che gli pare

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  22. @ M.i.B.
    Il neocatecumenale mellifluo di ieri è uno che nel Cammino ci sta da anni, è probabilmente un catechista, certamente uno che ha fatto e fa le missioni: nel linguaggio si sedimentano le esperienze e i sistemi di relazione, nel suo ci sono anni di CNC. Io con i pasqualoni sorrido, mi fanno tenerezza: con i melliflui no, i melliflui mi fanno incavolare, sono i medesimi del love bombing delle catechesi iniziali che poi tagliano i fichi sterili mormoratori, che chiudono la porta alla vergine che va a trovare la cognata ammalata, che chiamano demonio chiunque osi criticare le magagne del CNC. I melliflui sono specchi di Kiko Arguello.
    I melliflui non perdono occasione di svuotare tutta la loro sacchetta del veleno, promuovendo eresie come se fossero verità di fede. I melliflui giocano sull'ambiguità, definendo "non canonica" una interpretazione che non è una interpretazione bensì è una mistificazione del testo di Gv 9, testo al quale Kiko aggiunge una reazione adirata del cieco nato per essere stato sporcato ed elimina il rimprovero di Cristo ai farisei ("Se foste ciechi non avreste alcun peccato...").
    Il mellifluo è arrivato nell'Osservatorio in punta di piedi, presentandosi come un libertario, quasi un indipendente: già nel suo invito a cena con i piatti sporchi di fango, però, aveva scaricato un po' della sua sacchettina di veleno. Il mellifluo ti accusa di fare le opere del demonio, ribalta su di te le confutazioni che sono fatte al Cammino su scala mondiale. Va bene così, però, perché il mellifluo è fondamentalmente un falso, un menzognero e le sue menzogne emergono chiaramente nelle discussioni: la pretesa che ognuno sia libero di dare e diffondere una propria lettura "non canonica" del Vangelo, per esempio, lo qualifica come un infiltrato nella Chiesa.

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  23. Ok, mi esercito un po' anch'io a estrapolare e fare copia/incolla.
    @Lino
    (cit) 'Se si fosse dovuta dare la catechesi di Gv 9 ai Piedi Neri, non è che si sarebbe dovuto far legare da Cristo il cieco nato al palo della tortura, prima dell'insozzamento.' Questo che dici é fuorviante, nella prima catechesi il vangelo di Gv viene letto cosí com'é, forse non é chiaro che i mamotreti non sono un sostituto del ccc, anzi, su richiesta della cdf sono state integrate le citazioni e gli articoli del ccc a cui rimandano le citazioni. Quello che non é chiaro é che il fatto che a me stia bene l'interpretazione data da Kiko nella prima catechesi non implica che non ritenga corretta l'interpretazione, anzi, scusami, l'ermeneutica di Rosini. Tutte e 2 mi conducono alla stessa conclusione, che solo Cristo puó ridarti la vista e che solo Cristo puó cancellare il fango dei tuoi peccati e reinstaurare un rapporto con Dio laddove il peccato lo interrompe. Che poi il peccato ti tolga la luce e ti impedisca di vedere perché rompe la comunione con Dio che é fonte di ogni sapienza, non credo vada dimostrato. Questo modo di vedere o bianco o nero io non lo condivido (non dico dualismo né manicheismo, temo che subirei un'altra lezione di autoerotismo mentale).
    'Per leggere cose mie "non copiate dai libri" basta che ricerchi il nome in Google', scusa ma credo che non lo faró.
    'Hai letto la nota 10 nel mamotreto Traditio corretto', no, la leggeró quando dovró fare catechesi per la traditio di una comunitá.
    'Ti segnalo un metodo più "corretto" per difendere la catechesi di Kiko', ti ringrazio, non sto difendendo nessuno, solo me stesso, visto che questo ha tutta l'aria di essere un processo.
    'Cmq, lo stolto è l'antitesi della saggezza e dell'intelligenza, che sono doni di Dio. Nemmeno 1Corinzi 1:22-24 hai capito' Ho detto che la sapienza del mondo é stoltezza per Dio, prova a leggere un paio di versetti prima, tipo il 20. Il senso é piú quello di Mt 11,25-27, i sapienti e gli intelligenti non possono conoscere Dio.
    'da una parte difende a spada tratta catechisti e catechesi sballate', vedi sopra, non difendo nessuno, soprattutto se non ha bisogno di difesa.
    'Fu rivolto a noi da papa Francesco l'invito "meglio rinunciare a vivere in tutti i dettagli ciò che il vostro itinerario esigerebbe, pur di garantire l'unità tra i fratelli che formano l'unica comunità ecclesiale"', riguardo a questo punto posso portarti la mia diretta esperienza dicendoti che nella mia ex parrocchia abbiamo rinunciato a molto piú che dettagli, pur di rimanere in comunione in quella parrocchia, ma queste rinuncie non hanno fatto altro che aprire le porte ad ulteriori richieste del parrocco che voleva ridurre le comunitá a qualcosa su cui lui avrebbe potuto avere il pieno controllo. L'atto finale é stato che tutte le comunitá sono state cacciate da quella parrocchia, e il motivo é che il parroco non cercava l'unitá dei fedeli nella sua chiesa, aveva sete di potere. Quello che ha detto il papa é sacrosanto, tra l'altro ha detto molte altre cose in quell'udienza, cui ero personalmente presente, e Kiko era contento di ció che aveva detto.

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  24. @ Bps
    'L'anonimo circonciso nel cervello difende la pratica kikiana di confessare pubblicamente peccati di adulterio', scusa potresti riportare il testo dove io ho scritto quello che dici?
    'Anonimo, fai un favore a te stesso voltati e torna nelle salette-spelonca da cui sei sbucato.' Grazie del consiglio,al momento le salette-spelonca da cui sono sbucato sono un po' fuori mano.
    "In risposta al punto 4) Non mi interessa leggere gli scrutini di persone che non conosco anche se anonimi, ma mi complimento con chi li pubblica" ribadisco che non ho intenzione di leggere scrutini riportati se non quando dovró farlo in occasione di catechesi. Posso dirti che l'unico posto in cui mi sia imbattuto in scrutini pubblicati é su questo sito, nonostante i mamotreti tramandati di generazione in generazione ti diró che non sono poi cosí tanto pubblici. Gli scrutini sono inseriti nei mamotreti come esempio per i catechisti, sono parte integrante di una catechesi. Se tu prendi uno scrutinio e lo pubblichi su internet, agli occhi di chi lo legge puó solo sembrare una violenza psicologica. Non credo che la pubblicazione su internet degli scrutini sia stata approvata o in alcun modo avallata da Kiko e credo che il motivo sia evitarne la strumentalizzazione, appunto.
    @Lino
    'E' la peggiore specie, Bps. Io la definisco del "neocat mellifluo" - la definizione è mia, non l'ho copiata da un libro',sono un cristiano che ha conosciuto Cristo attraverso il cammino, nella chiesa.

    In generale, Lino, vedere ció che scrivi mi ricorda i testimoni di geova, il loro modo di approccio allo pseudo-dialogo che cercano con i potenziali adepti. Si soffermano sulla lettera, sul senso delle singole parole. Non danno mai una loro esperienza di vita ma fanno solo leva sulla loro dottrina deviata. In base a questo approccio, ritengo ugualmente valide sia le loro argomentazioni che le tue. Ma c'é una differenza, loro non sono cosí autocelebrativi, spocchiosi, boriosi, arroganti e aggressivi come te, o bps.... un punto a loro favore. Se veramente la chiesa é quella che tu difendi, fatta di prescrizioni, leggi, saccenza, tutto involucro senza contenuto, preferisco i tdg.
    Sei talmente narcisista che ho viene il sospetto che tu possa godere semplicemente guardanti allo specchio o parlandoti addosso.

    @anonimo
    'Caro anonimo delle 19.10 tu sei nel cammino perché per te il cammino è un affare, puoi vivete sulle spalle degli altri' ti ringrazio, sei talmente lontano dalla realtá che é come se per la prima volta mi sentissi veramente 'perseguitato a causa della giustizia'.

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  25. @Roberta
    'Ci dovrebbe essere un solo modo di prepararle, quello di basarsi sull'immutabile tradizione della fede custodita con CONTINUITÀ nel corso dei secoli dalla Chiesa, quindi sul Catechismo della Chiesa Cattolica .. perché chiamarle "catechesi" se non si basano sul Catechismo?' non so perché ma le donne sono quelle che fanno i commenti piú sensati, forse é davvero superiore. Cmq ti rispondo dicendo che nelle ultime revisioni sono state aggiunte citazioni che rimandano al catechismo della chiesa cattolica, proprio perché gli orientamenti per le equipes dei catechisti sono 'orientamenti', non un altro catechismo. Riguarda alla tua invidiabile fiducia sul ccc come custode della fede nei secoli, io ho dei dubbi (ma questa é una mia personalissima visione). Sai, il quinto comandamento dice 'Non uccidere', Cristo dice 'Amate i vostri nemici', l'articolo 2267 del ccc ammette la pena di morte.

    Riguardo a tutto il resto, si, sono d'accordo, ci sono molte persone che non hanno avuto questo incontro attraverso il CN, ci sono persone che sono fuggite amareggiate, catechisti che hanno sbagliato, fratelli usciti scandalizzati dal cammino. Dio é fantasioso, ci sono altre strade per arrivare a lui, che sempre traccia una via per la salvezza e cambia i suoi piani perché tu possa salvarti. Io sono fortunato, ho avuto la fortuna di conoscere chi sono veramente e questo ha portato diversi frutti; non mi scandalizzo se un catechista sbaglia, non mi scandalizzo se un prete o un fratello pecca, non perseguisco ad ogni costo l'ammissione di colpa da parte di chi sbaglia.
    Solo nel nome di Gesú Cristo c'é salvezza, credere che Gesú Cristo é il figlio di Dio. Sta scritto 'maledetto chi confida nell'uomo'. Per questo ripeto che non sono qui per difendere Kiko, per difendere il cammino, o chicchessia. Cercavo di dare una mia breve esperienza del mio rapporto col cammino.

    Un'ultima cosa che desidero dirti é che credo che la conoscenza della dottrina possa spingerti alla ricerca della veritá, ma non sia sufficiente. La veritá é Cristo e la conoscenza di Cristo la fai a seguito di una rivelazione, Cristo si manifesta nella tua vita. La sapienza non ti porta a conoscere Cristo, molto spesso te ne allontana, infatti Cristo stesso benedice il padre perché ha rivelato queste cose non a sapienti e dottori, ma agli umili, ai semplici. Se ti poni di fronte a Dio come un dio, non potrai mai conoscerlo (non é una cosa per te, é un mio pensiero).
    Riguardo al rispetto, non penso che questo blog, dove tutto viene reso pubblico e strumentalizzato al fine di alimentare odio, sia il luogo piú adatto per inneggiare al rispetto dell'intimitá personale.
    I catechisti possono sbagliare, non sono infallibili, ma per me, per mia esperienza, ti dico che l'obbedienza, il fatto di obbedire, ha portato un vantaggio piú grande del danno arrecato dall'errore.
    Concludo dicendo che non siamo tutti chiamati al CN, ma tutti siamo chiamati alla salvezza, auguro a tutti di trovare la vostra via.
    Chiudo qui definitavemente, sia perché sta diventando un'arena, sia perché non ho piú tempo.
    Buona giornata

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    1. Sia perche hai scritto un sacco di menzogne! La pace di Cristo!

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    2. L'espressione "non siamo tutti chiamati al CN" è una vera professione di idolatria.

      Infatti il Cammino Neocatecumenale non è una vocazione, ma è solo un "itinerario", cioè uno strumento (teoricamente strumento "al servizio del vescovo", ma lasciamo perdere).

      Ed è un pessimo strumento, perché propugna eresie (cioè verità distorte) e promuove strafalcioni liturgici (che non portano alla salvezza, altrimenti la Chiesa poteva fare a meno di stabilire e osservare norme liturgiche lungo venti secoli): non si può dire che il Signore ti "chiama" al Cammino, perché il Signore non può chiamarti a qualcosa che è contro il Signore.

      È inoltre un'emerita panzana il dire che il blog renderebbe "tutto pubblico".

      Tutto il materiale presentato qui viene da fonti pubbliche neocatecumenali o da articoli di giornali e di libri, praticamente sempre con l'indicazione delle fonti.

      E potrebbero essere pubbliche anche le testimonianze presentate, se i testimoni non avessero da temere le vendette neocatecumenali che in diverse occasioni hanno purtroppo interessato anche le forze dell'ordine. Ma anche se sono anonime, chiunque può chiedersi: "quante volte ho sostanzialmente visto/vissuto/saputo queste stesse cose?"

      Molto divertente, invece, il fatto che l'anonimo commentatore delle 11:02 nutre dei dubbi sul Catechismo ma non sulle cosiddette "catechesi" kikiane-carmeniane. Ennesima dimostrazione che il Cammino è sostanzialmente idolatria (e perciò graditissima al demonio).

      Sulla liturgia, la Chiesa ha impegnato la sua autorità per dirci: è solo così che si celebra, e chi non celebra così sta sbagliando. Sul Catechismo, la Chiesa ha impegnato la sua autorità per dirci: questa è la fede della Chiesa spiegata a partire dalle Scritture e dai Padri, dai santi e dai documenti, dalla storia e dalle altre scienze, e se uno non si fida del Catechismo (strumento che la Chiesa indica come adeguato e sicuro e adatto ai tempi odierni e all'uomo di oggi) allora non ha fede.

      È lo stesso Catechismo a spiegare bene cosa significa il comandamento di "non uccidere" e a precisare che la pena di morte non è un arbitrario "uccidere" (sebbene oggi non abbia più molto senso applicarla - lo disse Giovanni Paolo II, probabilmente alla luce del fatto che nella nostra epoca l'idea di perdere la vita terrena e la vita eterna, non spaventa quasi più nessuno).

      Ma solo un ignorantone neocatecumenale poteva disprezzare così il Catechismo e la legge di Dio, e nello stesso momento credere ciecamente alle "catechesi" kikiste-carmeniste (che a lungo termine lo portano a difendere la pedofilia, qualora il pedofilo sia un prominente neocatecumenale, e a dire che le vittime devono chiedere perdono allo stupratore, altrimenti sei uno che "giudica", e che bisogna amare i propri nemici, ma solo ipocritamente, perché se volesse amare un pochino pochino pochino questo blog che lui considera "nemico", potrebbe tentare di ipotizzare che almeno in qualche pagina si dica la verità... e capirebbe che il Cammino non è opera di Dio ma del demonio).

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  26. "Hai letto la nota 10 nel mamotreto Traditio corretto', no, la leggeró quando dovró fare catechesi per la traditio di una comunitá"

    Bene. Hai dimostrato che non mi ero sbagliato. Perché non hai subito dichiarato di essere un catechista del CNC? E perché blateri di cose che ancora non conosci, considerato che ancora non hai studiato approfonditamente la tappa della Traditio, tutta centrata sul fango che sporca, con i vergognosi scrutini che ho linkato e sono stati di guida per i catechisti per decenni?
    Continui a ragionare di esperienza tua, come se la tua esperienza fosse Vangelo: continui a ragionare da gnostico, anche se non conosci il concetto.
    Il mio approccio è semplice, e anche poteva cambiare: sarebbe bastato che tu, intervenendo in questo post, Gv 9 alla mano, avessi dimostrato che ha ragione Kiko nell'insegnare i concetti inclusi tra le chioccioline rosse nel post. Sarebbe bastato che tu mi dimostrassi che una unzione, anziché significare nella Bibbia una consacrazione, una elezione (es.: "Poi Mosè prese l'olio dell'unzione, unse la dimora e tutte le cose che vi si trovavano e così le consacrò", Lv 8:10;"Samuele prese il corno dell'olio e lo consacrò con l'unzione in mezzo ai suoi fratelli, e lo spirito del Signore si posò su Davide da quel giorno in poi" 1Samuele 16,13) significa mostrare i peccati, sporcare.
    Tu, invece, incapace come sei di argomentare sulle specifiche questioni, hai riempito metri di commenti con chiacchiere insensate e OT, a partire dall'invito a cena con i piatti sporchi.
    Compatisco i poveri disgraziati ai quali darai la catechesi della tappa Traditio: se nemmeno il significato dell'unzione conosci, quale catechesi puoi dare?

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    1. P.S.
      Un suggerimento: prima di dare la catechesi della Traditio, studia le unzioni a Gesù nei quattro Vangeli. Inizia da Gv 12,1- "Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento...".
      Non voglio esimermi da un secondo consiglio, che già ti è stato dato: prima di imbarcarti in discussioni nelle quali sei un perdente perché
      privo di conoscenze nel merito, cerca di capire chi hai di fronte. Di saccentelli come te sapessi quanti ne ho incontrati nelle centinaia e centinaia di gruppi che ho gestito in seminari e attività formative, ho ESPERIENZA nel dimostrare la loro ignoranza.

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  27. Bravo!
    Complimenti!
    Proprio come dicevo io: andamento scritturale sciolto, concetti asciutti cioè privi di orpelli semantici e diretti. Bravo! Anche per la prolissa risposta multipla, si vede che ha molto tempo da sprecare con noi. No ma che dico? Forse si pone l'intendimento di difendere il cammino nella speranza che i molti camminanti che seguono questo blog di distolgano dall'idea di abbandonare il santo kiko e la santa carmen, in questo caso ecco che si erge novello paladino a difesa della vera fede, quella kikiana. In realtà sono un po' seccato, quasi offeso, perché non mi ha degnato di un attimo del suo tempo, non mi ha nemmeno considerato, non mi ha risposto, sigh! Si vede che mi ritiene ininfluente, anche se, la mia chiosa circa le angosce e i dolori provocati agli ex che si sono o ne sono stati allontanati dal cammino, forse qualche riflessione l'avrebbero meritata... ma tant'è, noi siamo cristiani di scarto, trucioli di risulta, per noi va bene anche una semplice parrocchietta dove recitare il rosario con i vecchietti (ottima esperienza) o qualche altra esperienziucola ecclesiale di poco conto. Loro no. Loro sono gli eletti, i salvati, i cristiani con quattro C maiuscole, i kikiani, i kikos. Come se non conoscessimo la fauna che fa parte delle comunità (non dico per offendere, così ci descriveva kiko in una catechesi che tu ancora non hai ascoltato), ripeto: ho impiegato un terzo della mia vita in cammino, so di cosa parlo... Pazienza, me ne farò una ragione e cercherò di sopravvivere senza l'apprezzamento ancorché polemico del caro neocatecumenale felice.
    Davvero ti auguro la pace di Cristo, non quella di kiko, davvero.
    @Lino
    Gentilissimo Lino ti ringrazio per il suggerimento che mi hai dato: scriverò qualcosa sul Mellifluo e l'aggiungerò al mio bestiario fisiognomico dove già c'è il Saccente, il Bugiardo, il Profittatore ed altri ancora. Grazie
    M.i.B.

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    1. :-)
      Sì, il Mellifluo - che mellifluamente ti ha trascurato nella questione delle sofferenze procurate agli ex - merita un posto d'onore nel tuo bestiario fisiognomico.

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    2. Ciao M.i.B., scusami ma avevo giá risposto quando ho letto i tuoi commenti. Non mi ritengo un neocatecumenale felice, semplicemente credo di aver gustato molte cose buone nel cammino e sono grato a Dio per avermelo donato. Oggi mi sento in pace, ed é molto per me. Attraverso il cammino ho conosciuto l'amore di Cristo nel perdono dei peccati, come dice il cantico di Zc, peccati che non sono mie invenzioni e che nessuno mi ha costretto a commettere perché mi sentissi sporco in modo da poter essere lavato. Questi peccati ci sono stati e ci sono tuttoggi per la mia natura, perché io non monti in superbia e perché nelle mie debolezze si manifesti la gloria di Dio. Da questo che nasce la mia gratitudine, dall'aver conosciuto l'amore di Dio, e dall'aver avuto un incontro con lui in un momento ben preciso della mia vita e in modo molto concreto. Non mi ritengo un kikiano o un fanatico del cammino, spero che tutti possano incontrarsi con questo amore, in qualunque modo, attraverso qualunque realtá. Per questo ho sentito anche il dediserio di andarlo ad annunciare, per una riconoscenza, nessuno mi ha costretto, nessuno mi ha convinto, l'ho voluto io. Mi spiace per quelli che sono stati feriti, allontanati, che hanno perso la fiducia nella chiesa. Dio puó tutto, ha una strada pronta per loro, Dio ha il potere di far rifulgere la luce dalla tenebra. Concludo altrimenti verró nuovamente definito neocat mellifluo. Ti auguro ogni bene, la pace.

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    3. Quelli che sono stati feriti NON si sono allontanati dalla Chiesa e non hanno perso la fiducia nella Chiesa ma si sono allontanati a gambe levate dal Cammino neocatecumenale!
      Grazie delle tue parole, del tuo invasato discorso che, capisco che non te ne renderai nemmeno conto, è esattamente uguale ai centinaia di monologhi ascoltati per decenni nelle reddizio.
      Piantatela nel dire che Dio permette che tu commetta i peccati affinché tu non "non monti" in superbia! Tu commetti i peccati non per volere di Dio ma perché tu vuoi peccare ed anche perché nel cammino è normale che si possa peccare altrimenti non si saprebbe come attirare l'attenzione durante gli scrutini o semplicemente nei giri di esperienza.
      A volte ci si inventa il peccato pur di avere qualcosa da dire. La gara a chi fa piu' schifo è gioco corrente nel CN.
      A proposito dei catechisti che possono sbagliare (ma guarda caso questa frase si dice sempre quando un catechista commette un grave errore) io ci penserei bene a sottovalutare lo sbaglio dell'invio in un convento di clausura di una ragazza che ha tentato piu'volte il suicidio e a consigliare i genitori di NON farle seguire un percorso psicanalitico. Poi ci penserei non una ma molte volte a giustificare i "catechisti che possono sbagliare" quando, convinti che possa essere una soluzione voluta da Dio, far sposare due persone di cui una omosessuale.
      Vi rendete conto il potere distruttivo e malefico degli "angeli inviati da Dio, ma che possono sbagliare"?

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  28. Riguardo al Vescovo Pedofilo Neocatecumenale, nel commentare una notizia dai giornali, Tim commenta: «non importa quale sia il giudizio del Vaticano, importerà quello della Corte Federale. Se Apuron è così convinto che è tutto un complotto, potrebbe mostrarlo in Tribunale. Indovinate allora il motivo per cui Apuron non vuole assolutamente portare il proprio caso in Tribunale».

    Mi segnalano che il vescovo Barros - quello che era accusato di collusione coi pedofili e che papa Francesco aveva difeso dicendo che fino a che non verrà dimostrato in tribunale, sono da considerarsi tutte calunnie - è comunque disponibile a portare il proprio caso in tribunale (questo non lo rende innocente, ma aiuta a capire meglio il caso Apuron e l'incredibile coltre di silenzio e omertà da parte dei neocatecumenali).

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  29. Anonimo, secondo me potresti riflettere su quanto la mistificazione della catechesi sul cieco nato (non dimentichiamolo: su di essa Kiko basa la necessità di una kenosi nel peccato di durata pluridecennale, visto che ancora al Padre Nostro fa dichiarare ai fratelli d'essere figli di Satana), influisca con molti dei concetti -se non tutti- da te espressi su questa pagina tra ieri ed oggi.
    Per esempio, a Roberta scrivi:
    "ho avuto la fortuna di conoscere chi sono veramente e questo ha portato diversi frutti; non mi scandalizzo se un catechista sbaglia, non mi scandalizzo se un prete o un fratello pecca, non perseguisco ad ogni costo l'ammissione di colpa da parte di chi sbaglia".
    Questa frase potrebbe essere letta in modo positivo: cioè l'avere una certa chiarezza sulla tua deficitaria natura umana, ti spinge ad avere compassione degli altri e a non ergerti a giudice o persecutore, a perdonare.
    Ma sappiamo bene che il significato del "non mi scandalizzo per l'errore altrui" in cammino è il seguente: devo tollerare i peccati peggiori degli altri, se questi vanno a corredo di una personalità fedele al cammino; viceversa, sono autorizzato a massacrare i fratelli che pur non commettendo nulla di moralmente riprovevole, peccano contro il Cammino (cioè non ubbidiscono alle sue mille norme e prescrizioni, non obbediscono ai catechisti, non frequentano, non danno la decima, non fanno figli ecc ecc).
    Questo è frutto della volutamente deformata catechesi del cieco nato (o viceversa) in quanto: il peccato è ammesso, anzi necessario e Gesù stesso, tramite fratelli e catechisti, lo fa emergere. Quindi, non puoi scandalizzartene, tantomeno chiedere giustizia, tantomeno sperare che qualcuno possa fare non tanto da giudice, ma almeno da arbitro.
    Se tu però rifiutassi di farti sporcare e compromettere con il peccato, tuo o altrui, se non la prima volta, almeno la ennesima, quando non si può dire che sia più un cieco novellino, pretendendo di aver socchiuso un occhio ed essere in grado di valutare autonomamente cosa è giusto e cosa non lo è, ti metteresti fuori dal grande gioco del fango, ed improvvisamente tutti avrebbero il permesso di giudicarti, estrometterti, financo lapidarti.
    Cioè: non avresti più "fede".
    Alla fin fine, come giustamente ha detto Lino, il cammino è un grande gioco di ruolo, un gioco che dura anni, purtroppo può durare fino alla fine della vita se, per qualche circostanza fortunata o per una sopravvenuta e auspicabile maturazione personale, non si interrompe.
    In conclusione, Anonimo, ti cito il famoso detto del cugino Carmine: "ciò che tu sei, io ero (solo per questo mi permetto di consigliare a te e a tanti amici neocatecumenali di interrompere il gioco il prima possibile) e ciò che io sono, tu sarai".

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    1. Tosta questa.... Ma non è detto che egli diventi ciò che tu sei

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    2. È una antica frase da cimitero: Fummo come voi sarete come noi. :)
      M.i.B.

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    3. @ Valentina
      "ho avuto la fortuna di conoscere chi sono veramente...", ha scritto.
      E' un devoto dell'oracolo di Apollo del tempio di Delfi anche lui ;-)

      E' il medesimo mantra di Kiko Arguello, lo stesso dello scrutinio del sedicente maiale: "Il Signore ha permesso che io commettessi adulterio, quando stavo già nel cammino. Mi ha fatto vedere che sono un adultero, mi ha fatto vedere che sono un egoista, che adoro il denaro...".

      E' sempre la medesima solfa nella tappa Traditio (il link seguente sta nel mamotreto "approvato", dove lo scrutinio del sedicente maiale non l'ho ritrovato, pare che sia stato emendato ;-)
      https://i.imgur.com/A1RAT8k.png

      L'anonimo, che proviene da una parrocchia romana di nobili schiatte e per questo credeva di poter dare lezioni, si meraviglia che qui pubblichiamo gli scrutini e riferisce di non credere che Kiko ne abbia approvato la pubblicazione. L'anonimo proveniente da parrocchia NC di nobili schiatte non ha capito varie cose:
      1) qui del Cammino possediamo tutto, mamotreti originali e corretti fino all'Elezione (qualcuno anche in inglese), annunci e video.
      2) la diffusione a fini didattici, nei limiti giustificati dai fini, di materiali (anche quando siano protetti dai diritti di autore) è lecito per i libri pubblicati da un editore, figuriamoci per un catechismo - si fa per dire - della Chiesa Cattolica
      3) Quando anche pubblicassimo tutto, Kiko ha sempre la facoltà di portarci in Tribunale. Al giudice mostremo la catechesi del Servo di Jahvè e accenneremo ai milioni di euro che viaggiano nel Cammino dentro un sacco nero.

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    4. Ogni tanto ci spero che qualche caporione romano ci citi in giudizio, potremmo finalmente depositare in atto pubblico tutti e tredici i volumi del Direttorio edizione 1972 e 2001 per illustrare la prassi manipolatoria e coercitiva del Cammino neocatecumenale. Sarebbe la loro fine, perciò si guardarono bene dal denunciare Padre Zoffoli o Don Gino Conti, Mons. Landucci, Padre Rotondi, Padre Garbolino e tutti i prelati loro ostili.
      Dall'altra parte penso però che non ho tempo da perdere e sicuramente nessuna voglia di affliggermi per loro....

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  30. “…la nota 10 nel mamotreto Traditio corretto', no, la leggeró quando dovró fare catechesi per la traditio di una comunitá…”
    Hai “dato testimonianza” che tutte le eresie e le balordaggini diffuse nei decenni continuano ad essere impartite agli adepti.
    La Chiesa ha corretto a colpi di scure le numerosissime eresie dei Mamotreti finti ispirati. Se fosse stato obbediente alla Chiesa, Sankiko menzognero avrebbe fatto fare a tutte le comunità convivenze ad hoc nelle quali i kikatekisti avrebbero dovuto correggere gli errori –gravi- impartiti negli anni.
    Invece niente, e tutto continua come sempre, segretando il Direttorio e infischiandosene della volontà papale di pubblicarlo.

    “…Se ti poni di fronte a Dio come un dio, non potrai mai conoscerlo (non é una cosa per te, é un mio pensiero)…”
    Grazie per aver confermato che il signor trettre (33) dottor (h.c.) eretico Arguello Dio non lo ha mai conosciuto.
    Vedi infatti: IO sono il nuovo Giovanni in mezzo a voi; IO parlo per ispirazione; IO sono un grande pittore; IO IO IO IO IO IO…

    “…I catechisti possono sbagliare, non sono infallibili, ma per me, per mia esperienza, ti dico che l'obbedienza, il fatto di obbedire, ha portato un vantaggio piú grande del danno arrecato dall'errore…”
    L’importante è obbedire, insomma. A chi non importa, anche se è un somaro che non imbrocca una, l’importante è obbedirgli, come comanda Sankiko tiranno.

    “…Se veramente la chiesa é quella che tu difendi, fatta di prescrizioni, leggi, saccenza, tutto involucro senza contenuto, preferisco i tdg…”
    Già. Infatti la Liturgia viene allegramente calpestata nonostante i richiami papali. La Liturkikia è intoccabile fin nelle virgole. Per questo Sankiko ciarlatano dice che Dio ci parla attraverso i Testimoni di Geova. Affinità elettive, in altre parole.

    E bravo il kikatekista!

    p.s. “…Concludo dicendo che non siamo tutti chiamati al CN…”
    Meno male!!!

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  31. Rassicurata anche dal fatto che non hai più tempo, quindi confido che tu non risponda, vorrei rimandarti indietro alcune cosette prese qua e là:

    1.
    Tu dici:
    "La sapienza non ti porta a conoscere Cristo, molto spesso te ne allontana, infatti Cristo stesso benedice il padre perché ha rivelato queste cose non a sapienti e dottori, ma agli umili, ai semplici. Se ti poni di fronte a Dio come un dio, non potrai mai conoscerlo (non é una cosa per te, é un mio pensiero)."
    _______________________
    Primo appunto: sei pregato di indicare il Padre con la maiuscola.

    Detto questo non so a che "sapienza" tu ti riferisci, hai le idee molto confuse.

    Non sono discriminati i "sapienti" in quanto uomini colti, preparati, dediti allo studio.
    Qui si parla di un'altra sapienza che è di ostacolo alla conoscenza di Cristo, in altri passi della scrittura è definita "la sapienza di questo mondo", quella che pone al centro l'uomo, il suo ego, il suo orgoglio e la sua superbia, tutto ciò che lo rende alleato del demonio.
    Questo è lo schermo che oscura Cristo, questa è la cecità.
    Questo è ciò che Maria nel Magnificat mette in evidenza quando canta la Misericordia del Signore che
    DISPERDE I SUPERBI NEI PENSIERI DEL LORO CUORE,
    ROVESCIA I POTENTI DAI TRONI E INNALZA GLI UMILI...
    Questo spiega come mai uomini di grande cultura sono annoverati tra i Santi più illustri della Chiesa.
    Dio non fa preferenza di persone, i Santi lo dimostrano: colti e ignoranti, nobili e popolani, consacrati e laici, perfino bambini morti prima dell'adolescenza.
    Santi molto dotti (NON SUPERBI, MA TUTTI UMILI, a differenza del tuo caro Kiko!)
    ....solo qualche nome:
    Sant'Agostino, Sant'Ambrogio, San Tommaso d'Aquino, San Pio X, San Benedetto, mi fermo qui.

    Ripeto, hai le idee confuse.

    Concludo:
    Se ancora sei collegato con noi, rileggi la tua stessa conclusione, che dimostra che non sei proprio lontanissimo dalla verità, tu scrivi:

    "Se ti poni di fronte a Dio come un dio, non potrai mai conoscerlo".

    Ordunque, anche tu intendi così la "sapienza" che allontana dalla conoscenza di Dio?
    Farsi Dio al posto di Dio, il peccato eterno di Lucifero e di quelli che lo adorano!

    Ma guarda che questa è la fotocopia di Kiko Arguello!
    Ti sei tirato la zappa sui piedi.
    I "Santi colti" che ti ho elencato mai hanno fatto questo, mai!
    Tutti hanno dato gloria a Dio.
    Dimostrando di essere colti e anche SAPIENTI, come SAPIENTE era la Vergine Maria, senza alcun dubbio, pur essendo una fanciulla umile di Israele.
    Diversamente....
    ...Kiko non è mai stato nè UMILE, nè SAPIENTE e, per dirla tutta, neanche colto, perchè è un grande ignorante (nel senso stretto del termine).

    Queste cose non le dico io, ma ho sentito Carmen Hernandez ripetergliele infinite volte, sperando INVANO di disarcionarlo dal suo smisurato IO IO IO di cui, PAROLE DI CARMEN, era malato e schiavo in forma cronica.

    Gli ripeteva che lei, la Carmen, avrebbe difeso il Cammino dal kikianismo, fino all'ultimo respiro, che Kiko era un megalomane, un narcisista insopportabile.

    Carmen mi ha aperto gli occhi, opera meritoria, unica che si potrebbe portare per caldeggiare la sua canonizzazione, ma temo che non sia sufficiente, perchè poi si dovrebbe poter spiegare perchè ha continuato a essere sua complice, facendogli costruire Mausolei con la sua effigie, comporre Opere musicali per il suo autocompiacimento...poi però gli ripeteva...."di tutto questo, oh Kiko, non resterà pietra su pietra che non sia distrutto".
    E noi speriamo che avvenga presto! Non se ne può più!

    Anche io mi sono stancata, mi fermo qui, se avro tempo prendo qualche altro spunto.
    Anonimo neocatecumenale mellifluo, tu sei una miniera!

    Pax

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  32. ANONIMO del Cammino della 12 e 51:

    ti ha già risposto apostata, ma aggiungo qualcosa.

    Tu dici che, anche quando i catechisti hanno sbagliato, hai visto che dall'ubbidienza hai ricavato un frutto maggiore del danno.
    Precisazione: l'ubbidienza a un errore del catechista non deve riguardare un'ingiustizia, un male, un peccato. E chi ubbidisce all'ordine di commettere del male fa PECCATO.
    Ma forse tu ti riferivi a un danno relativo, come a un buon consiglio che però si è rivelato, come facilmente prevedibile, una sciocchezza. Vuoi ubbidire alle sciocchezze? Fatti tuoi. Ma ai catechisti chi ha dato l'autorità? Kiko? E chi è Kiko?

    Il problema è che tu dici "per me"... "io ho visto"... Parli della tua esperienza SOGGETTIVA senza però tenere conto delle INNUMEREVOLI esperienze personali che affermano l'esatto contrario di quanto tu dici.

    Nella mia esperienza personale io conosco alcuni camminanti che mi confermano quel che dici, ma ne conosco molti di più che sono ex e che mi dicono l'esatto contrario.
    Alcuni di questi ex tempo fa, quando non erano ancora usciti, dicevano quello che dici tu. Oggi mi dicono che si erano sbagliati, che era tutto falso quello che credevano. Che prima avevano il "fango negli occhi".

    Infine: sì, la Chiesa è proprio quella che tu temi che sia, ma non solo quella. Non ha solo precetti, ma anche la GRAZIA.
    La Chiesa ha le sue regole e i suoi precetti (ESATTAMENTE COME IL CAMMINO), solo che i precetti della Chiesa sono DIVERSI da quelli del Cammino.
    Un esempio? La Chiesa dice che i frammenti del Corpo di Cristo non vanno calpestati, mentre nelle Eucaristie del Cammino, colla Pagnotta che si sbriciola, questa pratica è abituale. Mentre per il Cammino le confessioni pubbliche sono una REGOLA che, però, la Chiesa CONDANNA.

    La vera differenza però è che il Cammino è una GNOSI, per cui ottieni l'illuminazione attraverso la PRATICA del camminare, mentre per la Chiesa la salvezza è GRAZIA.
    Pensa, la possono ottenere anche i cristiani della domenica, come quelle vecchiette che tutti i giorni recitano con fede il Rosario.
    Perché la fede è un dono gratuito e non il risultato di un faticoso cammino

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  33. Anonimo, se tu non difendessi la pratica degli scrutini con tutti gli annessi e connessi dovresti dire che, per come sono strutturati, almeno in parte gli scrutini sono pratica erronea e quindi condannabile da chiunque abbia letto un minimo di Catechismo.
    Indurre una persona a parlare dei suoi più intimi segreti in pubblico è infatti un peccato mortale (prima di ogni altra cosa) contro l'ottavo comandamento, e (in aggiunta) un delitto contro il diritto canonico (canone 220).
    Per questo secondo punto, voglio segnalarti che il richiamo al canone è nel vostro Statuto.
    Gli scrutini, specialmente il secondo e la traditio, nei quali inevitabilmente si raccontano fatti di ogni genere, sono pratica proibita dalla Chiesa, fonte di peccato e di scandalo per il prossimo. L'intimità di una persona, con l'ipocrita foglia di fico "dell'arcano" della saletta - secondo cui se si rivelano dettagli delle pubbliche confessioni si incorre nell'ira divina: una sorta di "segreto confessionale" ante-litteram che viene puntualmente disatteso - viene costantemente violata ed esposta all'altrui giudizio, col rischio che il fratello che ascolta sia indotto a giudicare e a modificare i propri comportamenti di conseguenza a ciò che sente.

    In uno scrutinio, pur non volendo considerare gli esempi presenti nei mamotreti, già di per sé rivelatori delle modalità con cui l'interrogatorio si svolge, può uscire di tutto: idolatria, magia, odi familiari, immoralità, pedofilia, gioco d'azzardo, furti, corruzione, orge, invidie, abusi, violenza, tutta materia che può essere svelata solo nell'intimità del confessionale, con un prete, alter Christus, ai cui piedi depositare il nostro male perché la colpa sia rimessa.
    Nel Cammino neocatecumenale, come ben sai ma cerchi di svicolare andando per la tangente, accusando noi di "odio" - che originalità! - di non avere esperienze di vita cristiana, di perdere tempo e di rivelare "segreti", lo scrutinio come pubblica confessione anche di peccati occulti è prassi normale, a cui gli adepti sono obbligati a sottoporsi pena la retrocessione o l'uscita dal Cammino stesso.
    Dire che non è così come da me descritto significa mentire, quindi pensaci bene prima di dire qualcosa di contrario.
    Ti dirò di più nel mamotreto della traditio c'è un passaggio che è la prova provata che la Congregazione per la Dottrina della Fede non approva le vostre pratiche ed è questo:

    "Si ricorda ai catechisti che la richiesta di leggere le risposte al questionario nel gruppo e forse davanti a tutti sia fatta in modo che nessuno si senta obbligato e sempre venga delicatamente rispettata la libertà e la sensibilità di ogni persona."

    Abbiamo trattato l'argomento qui. Questa chiaramente non è farina del sacco di Kiko, ma di un correttore di bozze che chiaramente non ha nessuna idea di come uno scrutinio si svolga. Addirittura questa nota suggerisce che sia possibile non rispondere alle domande del questionario neanche nel gruppo, e la pubblica risposta è considerata una eccezione, un PROBABILITA': "FORSE davanti a tutti".
    Chiunque ha partecipato a uno scrutinio o addirittura ne ha condotto uno, come hai fatto tu, catekikista, sa benissimo di cosa sto parlando. Suppongo ovviamente che eviterai di rispondere perché hai solo due possibilità:

    a) ammettere che ho ragione io, che quello che ho detto è vero, e quindi contraddiresti te stesso e Kiko; risultato: abbandonare come minimo il ruolo di catechista o uscire dal Cammino

    b) difendere gli scrutini, sostenere che non ho detto la verità; risultato: peccare di falsa testimonianza.

    A te la scelta.

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  34. Una vergogna totale, Bps. Io quando ho letto gli scrutini del mamotreto Traditio originale sono rimasto disgustato. E, considerato che il catechista della parrocchia di nobili schiatte non vorrebbe che li pubblicassimo, ne mostro uno assolutamente vergognoso, nel quale una signora è indotta a parlare del marito, contro il marito, e Kiko predica che, per amore di Gesù Cristo, occorre che la donna lo odi:
    https://i.imgur.com/hpBabG3.png

    Un fondamentalismo vergognoso, una mistificazione disgustosa di Lc 14,26 attuata da uno che, per i suoi rapporti con l'ebraismo, non può ignorare che sia nell'aramaico sia nell'ebraico non esiste il comparativo, sostituito con l'adozione di espressioni opposte (amare meno è sostituito da odiare).

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    1. "Se ti appoggi su tuo marito e gli chiedi la vita, sperimenterai la maledizione"! Allucinante: addirittura la vetero-testamentaria teoria della retribuzione - negata nella Sapienza, in Qohelet, in Giobbe, da tanti altri e dalla realtà - applicata a una mistificazione del Vangelo!

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    2. Io ammiro sempre tanto la tua conoscenza delle scritture, che è fonte di ispirazione per me...

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  35. Mi fanno sorridere i neocat quando dicono "discutiamone".
    Perché credi di conoscere dei neocatecumenali, credi di avere un rapporto leale e rispettoso, poi vai su internet e scopri che ti hanno deliberatamente nascosto l'85% della loro vita, quella delle stanze segrete in cui si fanno programmare il cervello su questo e quello, te compreso. Ricolleghi con le loro numerose gaffes e capisci che ti hanno sempre scrutato e giudicato senza dirtelo. Ma di che vogliono discutere.

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  36. In realtà fanno pensare veramente...
    Vivono in maniera dicotomica una vita doppia e piena di doppiezza.
    Padre Zoffoli li aveva ben identificati: bugiardi e menzogneri, capacissimi di pervertite il tutto e il contrario di tutto in funzione delle loro necessità
    M.i.B.

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  37. @Anonimo 24/01; 11:02

    Fammi un piacere, mentre te ne vai dall' "arena" , per andare ad impiegare il tuo tempo nel fare del male spirituale alle persone (propugnando loro gli errori NC), portati con te i tuoi complimenti .. nn so che farmene, abbiamo detto cose opposte .. ma forse sono io che non mi sono spiegata bene ...
    .. non sono brava a "giocare" con le parole come fai tu, le parole hanno un contenuto .. il bianco è bianco, il grigio è grigio e, come ho detto, la Verità é UNA.

    Hai finto di rispondere alle mie domande, ma in realtà non lo hai fatto .. non ci sarebbe bisogno di "orientamenti" se, come ho detto, la vostra predicazione avesse per BASE il Catechismo della Chiesa .. invece tu pensi che basti dargli il nome di "catechesi" per farle concordare con esso, cosa che NON è, visto che la Chiesa le ha corrette .. dimostrando quindi che si tratta proprio di un ALTRO catechismo, nonostante le "citazioni" e i "rimandi" scritti in piccolo a pie' di pagina; citazioni e rimandi scritti di cui non tenete minimamente conto nella prassi "orale" della vostra predicazione .. Quando invece dovreste distribuire fogli scritti, a coloro che vi ascoltano, contenenti tali citazioni ed EVIDENZIANDO le CORREZIONI che vi sono state fatte ... ma questo sarebbe un modo ONESTO di agire, che evidentemente non vi si addice. D'altra parte lo dimostri con la contraddizione di voler garantire la consonanza col Catechismo CC quando subito dopo non riesci a trattenerti dal criticarlo .. secondo una tua "personalissima visione", dici, ma che in realtà non è affatto "personalissima" perché riflette l'insegnamento di Kiko sul disprezzo di ciò che è tradizionalmente e quindi semplicemente, cattolico .. perché lui vuole introdurre "un'altra fede" (sulla quale invece tu non hai espresso nessun "personalissimo dubbio") e lo vuole fare non nell' esercizio di una libertà di parola e di aggregazione che chiunque può esercitare, ma nell' INGANNO di dirsi Chiesa Cattolica.

    CONTINUA

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  38. CONTINUA

    Per quanto riguarda "tutto il resto" , ci credo che sei d'accordo, è un po' difficile non esserlo davanti all'evidenza di un fatto .. quello di innumerevoli persone che sono uscite "amareggiate e scandalizzate dal cammino" .. La cosa allucinante è che questo fatto non ti smuova il cuore e la mente neanche di 1 millimetro .. non ti faccia interrogare sulle CAUSE, non ti faccia sentire un pochino "responsabile" o almeno complice di qualcosa di iniquo a danno di altre persone ... Sarà che "l'amore al nemico" che predichi nelle catechesi non va applicato ai "fratelli" di comunità, soprattutto a quelli da te "catechizzati" , verso i quali anzi è lecito comportarsi con arroganza o superficialità di fronte alle loro necessità reali, spesso segnate da sofferenze (a meno che non si tratti di persone di serie "A" cioè che x qlche interesse non vuoi lasciarti scappare). Tali "fratelli" d'altra parte cessano di essere tali nel momento che decidono di andarsene.

    E il fatto che se ne vadano non è perché come dici tu "Dio è fantasioso" (anche se lo è .. e ci scommetto che nella Sua infinita fantasia il CN non ci rientra! ) ma è conseguenza dell'aver capito la vostra azione nefasta sulla psiche e sulla coscienza.

    Ma tu non ti scandalizzi ... Tu ammetti che ci siano degli "sbagli" ma li attribuisci ai singoli "catechisti" o fratelli o preti (sulla cui formazione e fedeltà alla dottrina cattolica non mi hai risposto) ... Quando in realtà nessuno di voi "sbaglia" perché mettete semplicemente in pratica l'insegnamento di Kiko che apprendete a vostra volta da altri come voi.
    Il problema vero non è lo "sbaglio", il peccato della singola persona ma è il SISTEMA inventato da Kiko ad essere SBAGLIATO perché ingannevole, psicologicamente coercitivo e spiritualmente lontano dalla carità cristiana.
    CONTINUA

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  39. CONTINUA
    "Solo nel nome di Gesú Cristo c'é salvezza, credere che Gesú Cristo é il figlio di Dio."
    ---------------
    Questo la Chiesa lo crede e lo professa da sempre, con CONTINUITÀ, c'è chi è morto martire in passato e anche oggi per affermare questa Verità ...
    ... non è una rivelazione privata fatta a Kiko o una scoperta del CN e soprattutto, se lo dici per contrapporlo al rispetto e alla fiducia verso le persone umane ritenendole solo capaci di peccato e non di bene, ti dico che sbagli ....
    libero di farlo, ma se ti hanno insegnato che questo è vero Cristianesimo, hanno sbagliato.
    Più uno approfondisce quell' "incontro personale con Gesú " (che, (nn so con qnta consapevolezza del significato, hai menzionato nel primo commento) , più si sente "guardato" da Lui e più riesce a guardare gli altri con lo stesso sguardo, a vedere il bello e il buono che c'è, le qualità personali di ciascuno e a valorizzarle.
    Ciò è del tutto assente nel CN (come ISTITUZIONE e non come singole persone) perciò ti sto dicendo che è "un'altra religione" , e diventerebbe rispettabile (e forse capace anche di qlcsa di positivo) se lo ammettesse .. invece così, creando confusione, con sbagliate interpretazioni della Parola di Dio .. non sta dando i frutti del vero "seguire Gesù " e non per debolezza o incapacità tua e degli altri ma perché esso è un albero malato nelle sue radici .. che frutti buoni non ne può dare.

    Riguardo alla dottrina e alla "sapienza" che porterebbero ad allontanarti da Cristo ..
    lo ha spiegato benissimo Pax ..
    .. c'è la sapienza "del mondo" e quella dei Santi, cioè dello Spirito, che un bravo sacerdote, studioso di storia della Chiesa, definì come il "gusto di Dio" cioè il desiderio di impegnarsi volentieri in tutto ciò che Lo riguarda (preghiera, Messa, Sacramenti, letture spirituali).

    Che poi
    "il fatto di obbedire, ha portato un vantaggio piú grande del danno arrecato dall'errore." ....

    ... dipende a "che cosa" e a "chi" hai obbedito, senza curarti se quello che ti veniva detto fosse o no volontà di Dio .. Ed inoltre dovresti anche lasciarlo dire a coloro che, in seguito alla tua OBBEDIENZA, possono aver ricevuto del MALE.
    Anche i funzionari nazisti erano "obbedientissimi" , ma non mi sembra ciò sia stato un vantaggio per chi cadeva nelle loro mani.

    L'augurio di trovare "la via" te lo ricambio, perché ne hai proprio bisogno ... quella in cui sei adesso è un vicolo cieco.

    Roberta

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  40. Non ho nulla contro gli ITINERARI di fede. Purché: 1) rispettano le esigenze della fede e le norme della Chiesa, 2) non vengano ritenuti ESSENZIALI alla fede. Utili sì, fondamentali no.

    Gesù non ha istituito neanche gli ordini religiosi. Essi sono dovuti alla Provvidenza, sono stati ISPIRATI (non istituiti) dallo Spirito, ma la Chiesa è andata avanti per secoli senza di essi e dovessero finire, continuerà ad andare avanti. Figurarsi se un itinerario di fede come il Cammino risulta fondamentale alla vita della Chiesa!

    So che alcuni camminanti ingenui diranno: "Ma io a quanto dici ci credo". Forse è vero. Ma DI FATTO le parole di Kiko e dei catechisti non ISTIGANO forse a considerarsi una ELITE? Gli unici che capiscono di fede? Cristiani di serie A?
    DI FATTO, quanti si considerano l'elite della Chiesa o, peggio ancora, la vera Chiesa? Anche se non col cervello, psicologicamente ed emotivamente?
    E perché questo, se non grazie a insegnamenti ERETICI che Kiko si ostina a fare?

    Dunque il Cammino non è affatto essenziale, al massimo potrebbe essere UTILE, ma... Ma deve strutturarsi in modo da rispettare la fede e le norme della Chiesa. Altrimenti fa più danni che frutti buoni.

    Se il Cammino durasse 7 anni, come voleva il Papa, se ubbidisse a ciò che il Papa ha espresso nei discorsi noti come "tirate di orecchie", se rispettasse l'Eucaristia, se la smettesse con le confessioni pubbliche PROIBITE dal Codice di Diritto Canonico, se catechizzasse coi mamotreti "corretti" e non si ostinasse con quelli che la Chiesa ha giudicato ZEPPI di errori... Allora sarebbe UTILE, così come altri itinerari.
    Ma non sarebbe il Cammino di Kiko.

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    1. Sono d'accordo con te!
      Chiarisco che Giovanni Paolo II non auspicava che il cammino durasse sette anni, era invece stupito del fatto che durasse "addirittura" sette anni (evidentemente, aveva delle notizie un po' obsolete sul cammino, che nessuno aveva ritenuto di aggiornargli).
      Disse infatti a gennaio 1988, mentre era in visita in una parrocchia romana neocatecumenalizzata:
      "Se si prende il catecumenato missionario a volte sembra duro: quattro anni! Voi siete più esigenti: il vostro dura sette anni!".
      Mi chiedo se quando, solo due anni dopo, firmò la famosa lettera "Ogniqualvolta", ne sapesse qualcosa in più su come funziona "realmente" il cammino.
      Io penso proprio di no.

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  41. @ Roberta che ha citato l'anonimo catechista NC:"Solo nel nome di Gesú Cristo c'é salvezza, credere che Gesú Cristo é il figlio di Dio".
    Ancora dall'anonimo: "Il fine é quello di favorire un incontro personale con Gesú Cristo figlio di Dio, con la salvezza".

    "E tutto il resto", va chiesto all'anonimo? L'incontro personale - "la storia che Dio ha fatto con me", per dirla con il gergo neocat - esaurisce l'impegno del credente? Basta "credere"? Non è doveroso ricercare anche quali altri obblighi verso se stesso e verso il prossimo ha il credente per poter confidare nella salvezza? Le molte pagine del NT sono ridondanti, si sarebbero potute limitare agli asserti del catechista? E chi assicura che quello dell'incontro personale avvenuto nel Cammino, mercé il Cammino, sia il vero Gesù Cristo e non una invenzione di Kiko? Infatti è una invenzione: non ho linkato a caso gli scrutini, nei quali TUTTI incontrano il medesimo "Gesù Cristo" che infanga per far vedere i peccati, che addirittura - come nella interpretazione di Gv 9 di Kiko - sposa la teoria della retribuzione: "tu conosci te stesso, vedi la tua natura peccaminosa e io ti guarisco".
    Soltanto i "libri", i tanti libri della Tradizione, secoli di Tradizione e di "libri", la Tradizione e i "libri" disdegnati da Kiko che mette tra parentesi diciassette secoli di cattolicesimo, possono darne contezza. Soltanto la Ratio, la ragione disprezzata da Kiko, può darne persuasione perché "la fede e la ragione sono come le due ali con le quali lo spirito umano s'innalza verso la contemplazione della verità". E' la ragione della quale in Gv 9 fa uso il cieco nato.
    Il catechista neocatecumenale non ha compreso un aspetto importante: che c'è chi anche ha incontrato Cristo, e con esperienze che lui nemmeno può immaginare. Qualsiasi sia l'esperienza, però, chi ha incontrato Cristo la sottopone al discernimento della Ragione, non si affida supinamente a un pittore spagnolo ripetendo i suoi nastri registrati. E si convince di aver fatto un incontro con il vero Cristo se questo non è diverso - come lo è quello degli incontri dei neocatecumenali, tutti uguali come in un mantra - dal Cristo della Tradizione cattolica.

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  42. "il fango dei tuoi peccati"

    PER L'ANONIMO CHE SPERO LEGGA: Il fango del cieco nato NON E' IL FANGO DEI PECCATI!
    Questo ve lo siete inventato VOI! E' una ERESIA SENZA PRECEDENTI NELLA STORIA!

    ECCO PERCHE' siete fermi su questo benedetto Vangelo del cieco: CRISTO NON FA UN FANGO SIMILITUDINE DI PECCATO MA IMPASTA LA TERRA CON IL SUO SPIRITO PER CREARE!

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  43. Impossibile farli ragionare, Bps. Impossibile fargli capire che la nota 10 del mamotreto corretto lo spiega chiaramente: il fango (argilla bagnata con la saliva di Cristo, e argilla e saliva sono entrambe terapeutiche, la saliva addirittura era usata per le malattie degli occhi) nella Genesi è la materia della Creazione. Glielo ha detto la CdF, nella nota 10, ma lui non vuole leggerla, sebbene io abbia linkato la pagina del mamotreto. E nella creazione ancora non c'era il peccato di Adamo ("E Dio vide tutto quello che aveva fatto, ed ecco, era molto buono").
    Non può capirlo, non vuole capirlo: se gli togli questa interpretazione balorda, gli togli la terra sotto i piedi. Tutto il Cammino si basa su questa catechesi, questa catechesi è immagine del Cammino, è il tempo del Cammino (lo dice kiko, non io). Ecco perché la CdF non potè eliminarla, avrebbe dovuto eliminare i mamotreti. Si limitò alla nota 10, che è una nota correttiva e non esplicativa.

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  44. @ Lino
    Ecco perché la CdF non potè eliminarla, avrebbe dovuto eliminare i mamotreti. Si limitò alla nota 10, che è una nota correttiva e non esplicativa....

    ....la CdF non sapeva che con i neocatecumeni non funziona così.
    Anche volendo tenere da parte la considerazione che, oramai, quasi tutti, non sono avvezzi più a pensare - quindi non sono neanche in grado di confrontare il testo delle catechesi, tratte da nastri registrati, di Kiko con quanto detto dal CCC negli articoli riportati in nota (poi l'orecchio è aperto alle corbellerie di Kiko, quando sente altro si chiude....hanno una valvola automatica....e il cervello alla fine svalvola, per forza!) - quello che fa la differenza è LA DISONESTA' INTELLETTUALE E ANCHE MORALE DELL'INIZIATORE A CARMEN UNITO (in questo vera maestra) che si sono inventati questa assurdità della "nota esplicativa" al posto della "nota correttiva".

    Notate l'astuzia: consistita nel trasformare IN UN SOL COLPO una cancellatura, una correzione....in una CONFERMA, IN UNA APPROVAZIONE.
    Lo ripetiamo; sono disonesti e diabolici!

    Con la sua delicatezza la CdF, con il suo affidarsi al loro buon cuore, che neppure hanno, ha fatto quello che spiega il Vangelo, mettendo una toppa nuova su un vestito vecchio...
    (Mc.",21) Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore.

    Qua il vestito andava gettato via, ne andava fatto uno nuovo. Se non si voleva gettare il bambino con tutti i panni, come suol dirsi.

    A conferma della confusione che, invece così, è rimasta imperante copio la dichiarazione del nostro Anonimo mellifluo, che oramai per noi è un esempio di scuola, egli risponde a Roberta e dice:

    "nelle ultime revisioni sono state aggiunte citazioni che rimandano al catechismo della chiesa cattolica, proprio perché gli orientamenti per le equipes dei catechisti sono 'orientamenti', non un altro catechismo."

    Con questa affermazione Anonimo dimostra che TUTTI I CAMMINANTI SONO CONVINTI DI QUANTO KIKO HA LORO INCULCATO, OSSIA CHE LE CITAZIONI NUMEROSE, INSERITE NELLE NOTE AI MAMOTRETI DELLE KATECHESI, SONO UNA RATIFICA DELLA PREDICAZIONE DEL CAMMINO, UNA RATIFICA E UNA CONFERMA, mai nessuno ha corretto nulla....ma poteva mai parlare di correzione colui che ogni due parole dice "il Signore mi ha detto" "lo Spirito Santo mi ha ispirato"?
    Come è detto nel post di oggi, questi vanno fermati!

    Pax

    RispondiElimina
  45. Se non si voleva gettare il bambino con tutti i panni, come suol dirsi.(ho scritto nel precedente commento).
    Perdonate. Non suol dirsi così.
    Il bambino va con l'acqua sporca, nel detto.
    Altro è buttarsi a mare con tutti i panni.
    Ma il senso, spero, sia stato chiaro, scusate.

    Pax

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  46. @Pax e Lino
    Mica ci sono state delle correzioni da parte della CDF 😉😂
    Leggete cosa scriveva il nostro Pasquale in un commento su MIL nel 2014.
    "
    Anonimo17 dicembre 2014 17:14
    Comuqnue confermo che quanto scritto da Padre Zoffoli e Mons.Landucci e l'altro non hanno valore perchè costituiscono solo una opinione personale.Vale come qualunqua altra opinione personale.Fu Padre Zoffoli stesso che lo ammise,lo ripeto,in una delle sue lettere al Card.Ruini.Quindi fu lui stesso a dirlo inutile che difendete l'indifendibile.All'annuncio di Avvento,una catehesi che si fa nel CN,si sono letti i commenti della CDF ai volumi del Direttorio Catechetico il giudizio era ottimo e positivo non sono state trovati errori.Pertanto Padre Zoffoli si sbagliò inutile che contunuate a citarlo.Magari avrà fatto anche del purgatorio per questo.Pregate per la sua anima perchè ha determinato l'allontanamento di qualche fratello che il Signore lo perdoni."

    Frilù

    RispondiElimina
  47. Grazie Frilu', preziosi, come sempre, i tuoi reperti.
    Povero Anonimo Pasquale! Fa solo pena!
    Non sa che ripetere a pappagallo le parole che ha ascoltato all'Annuncio di Avvento sono la conferma più inconfutabile della malafede di Kiko Arguello. Perché è chiaro che il nostro Pasquale ha fatto una spiata mitica sul suo capocomico ed è venuto a raccontarci tutto.

    Giudizi ottimi e positivi, nessun errore è stato trovato! Come no!? Zoffoli in Purgatorio per aver allontanato dalla vera via.........che rivelazione!

    Ma questi quando predicano per preparare i poveri fratelli ai tempi forti come l'Avvento cosa predicano? Di cosa parlano? Chi annunciano e perché?

    Pax

    RispondiElimina
  48. "solo una opinione personale.Vale come qualunqua altra opinione personale"

    Davvero? Magari, se avesse letto il seguito della lettera, il Pasqualone avrebbe potuto capire che padre Zoffoli teneva in gran conto la propria opinione personale: "egli rivendicò il diritto di difendere le verità della fede giacché 'la luce della Rivelazione non è esclusivo patrimonio o monopolio della Gerarchia'; reclamò altresì il dovere di farlo perché 'sufficientemente illuminato per vagliare l'ortodossia di movimenti, idee e scritti contrari alla fede, denunziarli all'opinione pubblica, tentarne una confutazione, ricorrere alla gerarchia per indurla ad intervenire'...".

    Ringrazio Frilù per la citazione del Sommo Pasqualone: mi ha dato l'occasione per comunicare ai pasqualoni tutti che nella rivista "Il Segno del Soprannaturale, numero di gennaio, è uscita la seconda parte di un mio articolo sul Cammino dalla quale ho copiato il virgolettato precedente. Il titolo della seconda parte è: "La profezia di padre Zoffoli", una profezia che si sta avverando: https://www.edizionisegno.it/libro.asp?id=1703

    Non ho ancora ricevuto una copia della Rivista: quando la avrò ne farò una scansione che linkerò qui, per dare ai pasqualoni un valido motivo per incrementare il loro amore nei miei confronti.

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    Risposte

    1. Lino,
      la prima parte su quale n° della rivista è stata pubblicata?

      Grazie

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    2. Grazie Lino, come sempre, per il tuo lavoro.
      Per il rigore delle tue ricostruzioni, che mettono ordine nel caos primordiale della regressione kikiana.
      Non ci trascinerà dietro a lui nel nulla.
      Non vediamo l'ora di leggere la tua ultima fatica, ti professiamo tutto il nostro amore, noi sì! E tanta riconoscenza.

      Pax

      Elimina
    3. @ Roberta
      Nel n.ro 355.
      Il titolo è: "Il cammino neocatecumenale: un cavallo di Troia nella Chiesa (Segni e carismi di falsi profeti spagnoli)".
      https://www.edizionisegno.it/libro.asp?id=1697

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  49. Voglio ringraziare Lino Tripudio e gli altri che con la loro santa pazienza, il loro impegno,la loro limpidezza,il loro lavoro hanno portato alla luce le eresie di Kiko e del loro cammino Hanno liberato molti schiavi dalle Kikokarceri e kikogabbie ed altri troveranno la forza per farlo.
    Io fortunatamente sono stato cacciato 37 anni fa,il che significa che i miei ex fratelli ancora camminano,ancora vengono prima promossi,poi bocciati e altre volte rimandati a settembre,arriveranno all'elezione se tutto va bene fra un paio d'anni,cioè dopo 40 anni di cammino,per cosa? per riscoprire tutto quello che la Chiesa Cattolica aveva donato loro all'inizio della loro vita e soprattutto GRATIS.

    Tanti di loro sono morti aspettando l'agoniato viaggio in terra Santa,altri nel frattempo moriranno perchà alcuni di loro sono veramente vecchi,ad altri i loro famigliari negheranno il viaggio in Israele vista la veneranda età,quarantanni chiusi in una Kikogabbia spremuti come limoni impoveriti nello spirito e dei loro averi.
    Scrivo questo per dirvi che dopo 40 anni mi sono tolto un sassolino dalla scarpa che mi dava fastidio da tutti questi anni.

    Non vi spiego la dinamica per non rubarvi tempo ma mi sono scontrato con un catechistone ad alto voltaggio uno della prima ora uno tutto KikoKasaKomunità,che dopo avermi riconosciuto e saputomi fuori dal cammino ha esordito con il solito mantra
    "Il cammino ti ha salvato la vita nonostante tu abbia abbandonato, il cammino ti ha salvato la vita" .

    Dopo avergli dato dell'idolatra ed eretico, grazie agli insegnamenti di Lino &C. ho smontato la loro eresia sul fango peccato,sull'olio delle vergini della cognata malata,della comunione seduti,sui mamotreti stralciati dalla Chiesa,della lettera d'Arinze......

    Conclusione.... ha continuato a mentire dicendo che i mamotetri non sono mai stati corretti che lui aveva tutte e due le versioni e che nulla era cambiato (Gli ho citato San Kiko "Qui finisce tutto io non li riconosco),della lettera di Arinze "dopo la lettera di Arinze il Papa scrisse a Kiko una lettera che la annullò e sostituì"
    Dopo avergli detto dove potevo scaricare e leggere questa lettera del Papa lui l'ha preso sulla risata e si e dileguato.

    Razza di mentitori e di traditori.

    Una bella soddisfazione dopo 40 anni.

    Per Ex fratello del 25 gennaio h 17:48. nel nuovo post

    Dopo essere stato cacciato dall'Edenkikiano ho rinnegato la Santa Romana Chiesa per 13 anni fino al giorno del mio matrimonio,pensa che mia moglie voleva convivere tutto laico,ho voluto un Santo matrimonio cattolico,pian piano tutto si è dissolto e sono tornato alla Madre Chiesa,tutto questo per dirti che il seme del vero Battesimo non era morto era stato soffocato dalla zizzania, è bastato estirparla con l'aiuto di un giovane sacerdote diocesano e far ripartire la vita del Seme.
    A 60 anni animo la messa dei vecchietti quella delle 8,30 nella mia parrocchia.
    Un abraccio

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    Risposte
    1. Grazie,davvero, il seme immesso in me dai miei genitori,non catecumeni,e che cresceva,tra alti e bassi,prima del cammino,con il cammino è stato bruciato,non metto un muro,però per ora non voglio forzare,ho bisogno di disintossicarmi da regole, durezza e giudizi,ora sono prevenuto,ma chissà,leggendo la tua esperienza,possa di nuovo tornare a germogliare il seme.
      Grazie ancora ed un abbraccio!
      Ex fratello!

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