lunedì 7 luglio 2014

Summorum Pontificum - settimo anniversario

Sette anni fa, il 7-7-2007, Benedetto XVI promulgava il motu proprio Summorum Pontificum, che senza dubbio è stato l'atto storicamente più importante del suo pontificato vista la sua portata: per tutta la Chiesa ristabilisce la legittimità della Messa tradizionale in latino (variamente etichettata "tridentina", "gregoriana", "Messa di sempre", "forma extraordinaria", "messale di Giovanni XXIII", ecc.).

Per tutta la Chiesa afferma che la liturgia tradizionale «deve essere tenuta nel debito onore» ed «è lecito celebrarla» [art.1], così come anche gli altri sacramenti [art.9].

Insistiamo a ricordare che tale motu proprio è stato promulgato per tutta la Chiesa, cioè non è una banale "concessione" a qualche gruppo (come certa stampa miope, come certo clero ostile - e come anche i neocatecumenali - hanno malignamente voluto insinuare).

Quel motu proprio venne accompagnato da una lettera di Benedetto XVI ai vescovi in cui oltre a ricordare «quella sacralità che attrae molti all’antico uso», afferma anche che il Messale tradizionale in latino «non fu mai giuridicamente abrogato» e che il nuovo Messale in vigore dal 1969 «addirittura veniva inteso come un’autorizzazione o perfino come un obbligo alla creatività, la quale portò spesso a deformazioni della Liturgia al limite del sopportabile».

Su questi ultimi punti è il caso di fare qualche riflessione (i fratelli del Cammino si saranno fermati a metà del titolo di questa pagina, con la bava alla bocca e accecati dall'ira). Chiedo scusa se mi dilungo, ma è necessario rispondere alle principali fandonie dette da certi neocatecumenali che intervengono su questo blog.



La liturgia è un dono. Chiariamolo subito: la liturgia non è uno spettacolino organizzato dagli uomini per compiacere il Signore, ma è un dono di Nostro Signore alla sua Chiesa. I sacramenti sono efficaci (e la liturgia cattolica è l'unico vero culto gradito a Dio) solo perché è stato Nostro Signore a volerlo: «fate questo in memoria di me... fate discepole tutte le genti battezzandole... a chi non li rimetterete resteranno non rimessi...».

I doni di Dio vanno trattati come tali, cioè col rispetto che meritano, con l'onore che meritano: infatti non sono giocattolini su cui esercitare "creatività" e "deformazioni" personalizzate (come invece hanno fatto i fondatori del Cammino, Kiko Argüello e Carmen Hernàndez, partendo con l'errata idea che sarebbero gli uomini a dover stabilire come celebrare il culto a Dio... nessun cattolico normale si sarebbe mai sognato di modificare la liturgia, e invece Kiko e Carmen non si sono mai sognati di celebrare normalmente la liturgia così come la celebra la Chiesa! Gli iniziatori del Cammino hanno alterato la fede e di conseguenza hanno alterato anche la liturgia).
Qualunque itinerario spirituale che preveda modifiche liturgiche, anche se in buona fede, è una bidonata, una truffa ai danni dei fedeli. Il modo di celebrare è specchio di ciò in cui si crede. Una liturgia fai-da-te è il risultato di una fede fai-da-te.
La liturgia si è storicamente evoluta per piccolissimi passi, perché lungo i secoli tutti avevano sempre avuto grandissimo timore di intervenire su quel dono. La liturgia si è evoluta senza alterare la sostanza e quasi esclusivamente per le diffusissime devozioni dei santi certificate dall'autorità della Chiesa come adeguate e necessarie (gesti, parole, oggetti, nella liturgia non sono mai nati per caso o per creatività o per semplice gusto estetico!).



Prima Comunione ridotta a "snack":
ecco il Cammino Neocatecumenale
Nella lettera sopra citata Benedetto XVI parla di "arricchimento": la liberalizzazione della liturgia tradizionale in latino fa bene anzitutto a chi celebra quella moderna (cioè quella Novus Ordo in vigore dal 1969, quella che dicono "in italiano").

Questo è un punto su cui nessuno vuole mai riflettere: come mai quella tradizionale in latino arricchisce quella moderna? come mai quella tradizionale non è "superata"? come mai quella tradizionale ci può e ci deve "arricchire" spiritualmente?

La risposta è nel modo in cui viene comunemente percepita la liturgia moderna, per esempio con questi errori molto diffusi (spesso perfino in buona fede):
  • si crede erroneamente che "partecipazione alla liturgia" significhi fare i protagonisti dello spettacolino
  • ci si illude che per "vivere la liturgia" occorra personalizzarla aggiungendo e modificando a piacere
  • si è erroneamente convinti - come i farisei - che il Signore non gradisca il silenzio e che ci si possa far ascoltare a furia di aggiungere parole su parole... oscurando di fatto la Parola di Dio e le formule liturgiche
  • si agisce erroneamente come se il centro della liturgia non fosse il Sacrificio Eucaristico, ma l'attività dell'assemblea
  • si dimentica che il sacerdote, che compie il Sacrificio, è intermediario tra il popolo e Dio, e non un "addetto alla regìa"
  • si pensa che i divini misteri diventino più "accessibili" ai fedeli se vengono imbottiti di spiegazioni, interventi, canti, gesti, aggiunte, omissioni...
Nel Cammino Neocatecumenale quegli errori ci sono tutti.

E la lista potrebbe continuare ancora molto a lungo.



La liturgia delle pagliacciate:
ecco il Cammino Neocatecumenale
In particolare notiamo che molte persone che cominciano a desiderare la liturgia tradizionale in latino, lo fanno perché non ne possono più di veder celebrare male quella "in italiano".

E chi celebra male quella moderna "in italiano", poi per difendere i propri errori banalizza la liturgia tradizionale in latino descrivendola come se fosse uno sterile elenco di operazioni ("altare orientato a Dio", "Comunione solo alla bocca e in ginocchio", "lingua latina per tutto tranne l'omelia"...).

La liturgia tradizionale diventa attraente non per quelle singole cose, ma perché nel suo complesso è più riconoscibilmente "culto gradito a Dio".



Nelle liturgie del Cammino Neocatecumenale l'assemblea dei fratelli celebra l'idolo Kiko.
Sono esclusivamente di Kiko i canti, sono designed by Kiko le suppellettili sacre, icone, drappi, copribibbia, fascette reggichitarra, ecc., addirittura la ricetta delle pagnottone, è per comando di Carmen e Kiko che si celebra in quel modo, con quella disposizione di sedie, con quel fiume di parole inspired by Kiko, con quel bislacco menorà a nove fuochi, ecc.

La liturgia neocatecumenale non è culto a Dio, ma è culto a Kiko. Infatti è stata condannata dalla Chiesa: la lettera del 1° dicembre 2005, con le «decisioni del Santo Padre», pienamente recepita dallo Statuto del Cammino (art.13, nota 49), comanda di seguire i libri liturgici della Chiesa «senza aggiunte, né omissioni».

Ma il Cammino Neocatecumenale, per continuare a rendere culto all'idolo Kiko, disubbidisce alla Chiesa e prosegue con arroganza i suoi strafalcioni.



Neocatecumenali in ginocchio
davanti al loro "santissimo"
Molti di coloro che sono usciti dal Cammino hanno poi riscoperto la sublimità della liturgia della Chiesa. Non bisogna meravigliarsi che tantissimi ex neocatecumenali abbiano abbracciato la liturgia tradizionale in latino, che è raro trovare mal celebrata - mentre è raro trovare ben celebrata la liturgia moderna in italiano.

Gli ex neocatecumenali riscoprono la liturgia come vero culto a Dio, l'unico culto a Dio gradito, cioè esattamente la ricchezza spirituale che il Cammino aveva loro negato (attraverso la menzogna dei "primi cristiani delle origini cristiane"). È con il cuore traboccante di gioia che finalmente possono beneficiare della liturgia della Chiesa, spesso proprio in quella tradizionale in latino che ha nutrito le anime di innumerevoli generazioni di santi, e oggi possono farlo grazie alla possibilità stabilita dal Summorum Pontificum - che è per tutta la Chiesa, ricordiamolo ancora una volta.

Contro il Summorum Pontificum si scagliano solo coloro che per ignoranza o per cattiveria intendono difendere i propri strafalcioni liturgici. Chi vive seriamente la propria fede non ha bisogno né di strafalcioni, né di disprezzare la liturgia tradizionale ("non è roba per me! bleah! criptolefebvriani! non si capisce niente! nooo! non ne abbiamo bisogno! bah! non fa per me!").

65 commenti:

Anonimo ha detto...

Non sono sicuro che gli strafalcioni liturgici dei neocat siano in "buona fede" come è stato detto. Secondo me sono un trucco per avvicinare le persone all'ebraismo e alla massoneria.

Pietro Soave ha detto...

Non sono sicuro che il Summorum Pontificum sia l'atto piu' importante di Benedetto xvi: il discorso di Ratisbona e' molto piu' rilevante per cio' che ha introdotto in termini di dialogo tra fede e pensiero moderno. La Caritas in Veritate ha la propria origine nel principio della "ragione allargata". Purtroppo cio' e' stato capito ancor meno di quanto il SP sia stato accolto.
Per kiko la ragione non si deve affatto allargare: e' dal demonio

Michela ha detto...

ci sono sempre due modi di vedere le cose, a livello personale ogni neocat crede di essere totalmente coinvolto nella celebrazione e che questa è tanto più bella e significativa quante più risonanze e preghiere si fanno, e per quanto si canti ad alta voce.

Invece all'esterno si vedono persone stravaccate sulle sedie, sguardi vuoti, gente che si alza per andare al bagno.
Ho sentito il responsabile fare domande ai bambini che dimostravano un'ignoranza spaventosa di concetti base. Quindi o era uno sciocco, cosa improbabile se era stato scelto come responsabile, o era uno che non aveva neanche pensato di prepararsi sulle letture, ritenendo che le letture bibliche e le catechesi sentite fossero sufficienti.

E' interessante confrontare il vissuto dei neocat, che si ritengono pieni di fervore, con ciò che un occhio esterno e meno coinvolto emozionalmente vede.

by Tripudio ha detto...

Quando si parla di "coinvolgimento", in realtà si sta parlando di emotività.

Si illudono che la liturgia è "partecipata" solo se provoca emozioni e frastuono.

Michela ha detto...

by Tripudio ha detto...

Quando si parla di "coinvolgimento", in realtà si sta parlando di emotività.


certamente, inoltre la partecipazione è solo 'corporea' cioè fatta di parole, gesti esteriori, comreso il ballo, il canto e l'uso di strumenti musicali non liturgici.
La parte più spirituale non è coinvolta, e così confondono l'emotività con la spiritualità.

Del resto sappiamo che il neo-catecumenato è un percorso a una dimensione, materialista.
Il Dio del cammino è un solo un riferimento, un 'Dio garante", ma non è il Dio personale che agisce liberamente, e non solo durante le celebrazioni e i passaggi ( o nei fatti che ti accadono).

E' evidente che il neocat si nutre di emotività quando ti dicono che hanno bisogno dell'Eucarestia perchè nel corso della settimana già ne sentono svanire gli effetti.

Quindi la loro eucarestia è sorgente di gioia umana, di allegria, e difatti non ci sono altri modi per 'recuperare' questa gioia.
Se la fonte della loro gioia fosse Gesù Cristo, basterebbe andare alla Messa feriale in parrocchia, invece bisogna aspettare il sabato per ricaricarsi.

by Tripudio ha detto...

Beh, dimmi tu se nel mondo cattolico ci si accapiglia di più per il discorso di Ratisbona o per il Summorum Pontificum....

sandavi ha detto...

Dopo aver frequentato per un po' la Messa in Parrocchia mi è saltato alla mente un dettaglio apparentemente insignificante, ma che in realtà è fondamentale.

Quando bisogna andare a Messa, l'orario (a parte eccezioni rarissime) è tassativo. Cioè, se è stabilito alle 11.00, la Messa comincia alle 11.00, e se sei in ritardo perdi l'appuntamento, nessuno ti aspetta.
Nella celebrazione del sabato neocat, l'orario è da sempre variabile con ritardi pazzeschi (con eccezioni di puntualità che riguardano altre nazioni, dove le abitudini culturali prevalgono), in pratica si comincia quando ci sono abbastanza persone.

Questa differenza sostanziale dà la misura di quanto sia diverso il rapporto con la Liturgia: se arrivi tardi a Messa, stai perdendo l'appuntamento con Dio. Se arrivi tardi al sabato, perdi l'appuntamento con la comunità, perché la liturgia sgorga dalla comunità stessa, quindi esiste in funzione della presenza della comunità.

In pratica, nel primo caso palesemente il centro è Dio (il culto a Lui reso non deve attendere), nel secondo caso il centro è la comunità, quindi l'uomo (Dio può aspettare 20-30 minuti prima di essere celebrato).

psyco ha detto...

"Madonna neocatecumenale" con "disegni africani":

www.ecclesiaweb.com/prodotto-19407-STOLA___MADONNA_NEOCATACUMENALE_CON_DISEGNI_AFRICANI.html

Senza parole!

Lino ha detto...

@ Psyco
A mio modesto avviso tra le peggiori c'è questa

La domanda che viene logica da porsi è: ma Kiko lo conosce il concetto di DNA? Lo sa che i figli molto spesso somigliano ai padri? Perché Kiko ha dipinto san Giuseppe del tutto somigliante all'Uomo della Sindone? Conosce Kiko il concetto di padre putativo? Un padre putativo trasferisce geni di somiglianza? E, se tutto questo Kiko conosce, perché dipinge icone tali da generare simili dubbi in persone che non possono partecipare alle sue elucubrazioni cervellotiche? Ho letto da qualche pseudo-critico dell'estetica baccalara NC: "San Giuseppe reca in volto i caratteri somatici del Servo di Jahwé (della Santa Sindone) come segno che egli preparerà Gesù alla sua missione di Servo di Dio, che porta su di sé i peccati del mondo (Is 53)".

Davvero? Io dico che si potrebbe immaginare che la Santa Sindone reca in volto i caratteri somatici di san Giuseppe perché Gesù ne fu figlio naturale. Ma stiamo scherzando? Mi mostrate, NC, una vera icona nella quale san Giuseppe ha i tratti somatici dell'Uomo della Sindone?
"le Immagini sono similissime alle Lettere; la disposizione e l'alloggiamento delle Immagini alla Scrittura", è riferito in un detto attribuito a Cicerone. Vi rendete conto dell'eresia che un lontano può far discendere da una simile pittura?
A chi giova - mi chiedo - a chi giova mostrare simili elucubrazioni? Perché non dipingere san Giuseppe con i tratti somatici dell'iconografia tradizionale?

Le "icone" di questo modesto pittore, per le eresie che potenzialmente generano nell'osservatore, mi procurano la nausea. Poi, magari, qualche baccalaro spiegherà che "san Giuseppe reca in volto i caratteri somatici del Servo di Jahwé (della Santa Sindone) come segno che egli preparerà Gesù alla sua missione di Servo di Dio". Un'idiozia senza senso, quel supposto segno. Mostrate l'icona a una decina di lontani e vicini e vediamo se così interpretano i caratteri somatici.

pietro ha detto...

Quindi dobbiamo festeggiare il ritorno alla pagliacciata in latino ?
Dobbiamo estasiarci senza capire un tubo coprendoci il viso con la veletta e guardare la schiena di un celebrante ?
Dobbiamo capire che siamo alla consacrazione per lo scampanellio forsennato di un ragazzino giocherellone ?

Prego che il Santo Padre faccia chiarezza sulla questione, e annulli un atto di pietà del suo predecessore da voi usato come ariete, per fortuna svelato.
Pietro.

Sebastian ha detto...

Ho partecipato solo un paio di volte alla messa Vetus Ordo, più per pigrizia personale che altro. Sicuramente se potessi scegliere nella mia parrocchia tra una messa VO e una messa NO fatta a spettacolino (canti a squarciagola, battimani, balletti, prete-showman, prete-direttore-del-coro, prete-comico, preghiere moraliste/ecumeniste, coro simil-africano...) sceglierei la prima. In generale evito la seconda, e cerco di seguire una normale messa NO celebrata in modo degno.

Posso sicuramente dire che l'essermi informato, aver letto qualcosa in più, e aver partecipato, a una messa in Rito Antico permette sicuramente di recuperare una concezione della liturgia che oggi sembra sempre più annacquato.

Inoltre vorrei dire una cosa sul latino, che non è un elemento caratterizzante il Rito Antico, in quanto lo stesso CVII auspicava che fosse considerata la lingua principale della liturgia.
C'è da dire che oggi come oggi secondo me non sussiste alcun motivo per non utilizzare il latino nella liturgia, anche nel Novus Ordo. Infatti il livello culturale medio è sufficientemente alto perché chiunque possa imparare poche preghiere e formule in latino. Inoltre, trovandomi all'estero, mi rendo anche conto di come ci si senta estranei a partecipare a una messa in un'altra lingua. Insomma, oggi come oggi tutti concordano che sia fondamentale imparare l'inglese come lingua franca per comunicare in qualsiasi parte del mondo per lavoro, studio o turismo, e molti fanno i salti mortali e spendono pacchi di soldi per impararlo o per farlo imparare ai figli... Non ci si può sforzare un po' per imparare la "lingua franca" della Chiesa? Pensate che bello poter partecipare a una messa nella stessa lingua in ogni parte del mondo!

mic ha detto...

Pietro, Chi sei tu, per permetterti di bestemmiare da uno scranno arrogante, chiamando "pagliacciata" il Rito Romano Antico celebrato dalla Chiesa per oltre due millenni, che Benedetto XVI ha sdoganato definendolo "mai abrogato" e che ha formato generazioni di credenti e di Santi?

Se non sai di cosa stai parlando, almeno abbi la decenza di tacere.

mic ha detto...

E, sul "guardare le spalle del celebrante", nessuno ti ha mai insegnato che celebrante e fedeli sono tutti rivolti nella stessa direzione: verso Dio, rappresentato dal Crocifisso e Risorto Signore nostro?
E che si realizza così, sull'altare del Sacrificio di Cristo ogni volta ripresentato al Padre (ziqqaron, memoria, proprio nel senso di riattualizzazione), una comunicazione verticale ascendente al Trono di ogni grazia e da questo discendente, attraverso il sacerdote al quale si è spiritualmente uniti, facendo parte di tutta la Chiesa di ieri di oggi di domani in un momento che già appartiene all'eternità?

Invece della comunicazione orizzontale del presidente rivolto ai convitati intorno ad una mensa, che esalta la comunità e mostra chiaramente come il fulcro si sia spostato sull'uomo, anziché su Dio, al centro?

mic ha detto...

Tutto questo, nel NO, resta attenuato da sacerdpti secondo il cuore di Dio che celebrano secondo l'intenzione della Chiesa.
Nel cammino, invece, si raggiunge il massimo della divaricazione, con presbiteri che celebrano secondo kiko..

Sebastian ha detto...

Da piccolo, oltre alla comunità dei genitori, sono cresciuto con la messa dei bambini della domenica mattina, di quelle un po' vivaci col prete simpatico e i canti un po' giocosi, da villaggio turistico, con tanto di mossette.
Intuivo che la messa fosse qualcosa di più serio di una semplice festa. Crescendo ho creduto di trovare nella comunità la "radicalità", nel senso di andare al'lessenziale, che cercavo.

In realtà confondevo il clima triste e pesante del CN con la spiritualità seria di cui ero assetato. Infatti per me la scelta era tra la messa dei bambini e la comunità. Nemmeno prendevo in considerazione che ci potesse essere una messa NO celebrata degnamente.

Grazie anche a questo blog,a mic e a Tripudio in particolare, ho capito che fondamentalmente entrambe sono frutto di abusi liturgici e che la Messa è qualcos'altro.

sandavi ha detto...

Pietro, come sei triste. La pazienza di mic nel risponderti è encomiabile.
Domandati da dove ti viene questo parlare da indemoniato. Nessuno sano spiritualmente si sognerebbe mai di definire "pagliacciata" la Santa Messa, specialmente la Messa che è stata celebrata da torme di Santi, alla cui altezza né tu né io potremmo mai sperare di arrivare.
Mi preoccupi Pietro, dovresti davvero farti due domande. Ti consiglio un buon padre spirituale, può essere che tu sia ancora in tempo per curare le tue ferite spirituali.

Lino ha detto...

pietro ha detto...
"Quindi dobbiamo festeggiare il ritorno alla pagliacciata in latino?"
Io, invece, non sono paziente e nemmeno lo curo. Si qualifica da solo, e qualifica il Cammino neocatecumenale con simili commenti.

A chi scrive "di Cammino Neocatecumenale non sai nulla e non hai capito nulla", rispondete così: il Cammino è il movimento che per frutti genera simili commenti/concezioni. I neocat sono quelli che si mettono a fare il trenino in girotondo intorno alla mensa, a schitarrare e a sbraitare in chiesa, a sovrapporsi con interminabili risonanze e monizioni di laici e poi si permettono di definire una pagliacciata "il Rito Romano Antico celebrato dalla Chiesa per oltre due millenni".

Ecco cosa accade, come cresce un "lontano" educato nell'itinerario di formazione cattolica, valida per la società e per i tempi odierni di Kiko.

C. ha detto...

Definire "pagliacciata" un rituale in latino eseguito per secoli nella Chiesa Cattolica, da parte di chi ogni sabato si mette a fare il girotondo intorno ad un tavolo è veramente irresistibile.

Davvero. :)

aleCT ha detto...

Caro Pietro,
lasciati dire una cosa da una persona che non ha MAI seguito una messa in forma straordinaria.

Il tuo intervento indica solo una cosa: che per te la Messa è bricolage. Ognuno può aggiungere o togliere in nome di una presunta CATECHESI.

Io ho avuto la grazia di conoscere un sacerdote (ora in Cielo) che viveva la liturgia post conciliare con una visione pre conciliare ovvero trattava i misteri divini così come dovevano essere trattati. COME DONI.

Lui miha spiegato i GESTO DELLA CHIESA e il PERCHE' della loro esistenza. Non si è dovuto inventare qualcos'altro....come ha fatto Kiko.

Non ti accuso di nulla, Pietro.
La colpa non è tua, la colpa è di chi ti ha inculcato strane idee pretendendo pure di averci ragione...anche a costo di di mandare all'aria 2000 anni di storia della Chiesa...

Carissimo Pietro,
la messa in forma straordinaria non è una pagliacciata, altrimenti dovresti ammettere che per 1963 anni il Signore ci ha preso in giro.

La pagliacciata è pretendere di di usare quello che è un DONO a proprio uso e consumo usando motivazioni discutibili e ridicole

P.S Francamente preferisco un "ragazzino giocherellone" ad un adulto che "gioca a fare il ministro ordinato"

Il primo si può correggere, il secondo no.

Lino ha detto...

@ C.
Definiamoli pure "I febbricitanti del sabato sera"
:-)

Ruben ha detto...

@pietro ha detto...
Quindi dobbiamo festeggiare il ritorno alla pagliacciata in latino ?
---
A parte l'atteggiamento volgare e irrispettoso verso "la Messa";qualcuno vuole forse imporre la Messa Tridentina al Cammino?
Non mi sembra, allora perchè tanto astio!?

pietro ha detto...

Mi ero prefissato almeno 24 h.
Ma non resisto, non resisto proprio.
Resto rispettosissimo della Santa Eucarestia, di come si è celebrata, delle decisioni conciliari, di quelle di Papa Benedetto e anche di quelle di Papa Francesco.
Era solo per vedere come reagivate, e come invece non ci comportiamo noi che da sei anni ci dite che il sabato sera siamo e facciamo i pagliacci.
Ma non avevo bisogno di fare questa prova....vero alect :-)

by Tripudio ha detto...

Sono orgogliosi dei loro errori e vogliono continuare a commetterli. La sola esistenza della liturgia tridentina è per loro fonte di ira e di odio.

Padre Pio morì nel settembre 1968, neanche due mesi prima che Kiko Argüello e Carmen Hernàndez (che lui aveva definito «i nuovi falsi profeti») si incistassero nella parrocchia romana dei Martiri Canadesi. Se padre Pio fosse vissuto qualche anno in più lo avrebbero odiato a morte e pubblicamente disprezzato e calunniato ogni giorno, poiché non smise mai di celebrare la liturgia tridentina.

Lo avrebbero odiato a morte e avrebbero cacciato fuori qualunque fratello che lo nominasse senza insultarlo. "Padre Pio celebra una Messa sublime in cui il Santissimo Sacramento è davvero il centro; perché noi neocatecumenali dobbiamo fare tutta la nostra caciara in cui il centro assoluto è un certo Kiko Argüello Wirtz?"

L'autorità della Chiesa, nella persona di papa Benedetto XVI, ha risposto in due gesti:

1) con la lettera del 1° dicembre 2005 che proibisce gli strafalcioni neocatecumenali;

2) con il motu proprio Summorum Pontificum (luglio 2007) che stabilisce la libertà di celebrare la Messa tradizionale.


I neocatecumenali accecati dall'ira che vengono furiosi su questo blog, sono come quei tifosi che scalciano violentemente la radiolina "colpevole" di aver annunciato che la loro squadra sta perdendo per cinque a zero in casa contro una squadra già retrocessa.

Lino ha detto...

Pasquale Troisi (che continua a citarmi per nome e cognome, forse perché ha scoperto che così il suo blog da trenta contatti al giorno ne becca qualcuno in più) ha chiesto: "Che c'entra il Summorum Pontificum con il Cammino?"

Come che c'entra il Summorum Pontificum con il Cammino, Pasqualone? Il Summorum Pontificum, per un neocatecumenale, è un potentissimo esorcismo. Nemmeno si finisce di leggere il primo capoverso dell'art. 1 che già quattro dei sette diavoletti che lo possiedono sono scappati.

Lino ha detto...

Pasquale Troisi, con un suo solito copia-e-incolla, questa volta da una citazione sul blog di Blog di Matias Augé ( http://liturgia-opus-trinitatis.over-blog.it/article-le-due-forme-del-rito-romano-un-problema-aperto-123866707.html ), senza tema di sfiorare il ridicolo, ha pubblicato :
"Inoltre la presa di posizione del motuproprio [Summorum Pontificum] incoraggia una visione individualistica della liturgia, tipica dell’epoca postmoderna, sulla base della 'scelta' personale della forma di celebrazione da parte del presbitero o di un gruppo interessato, scelta che quindi può avere conseguenze negative sulla vita di una comunità locale o anche diocesana..." (M. Klöckener).

Capito la storia della "scelta personale", citata da un neocatecumenale? Sono vere e proprie barzellette, questi NC!
"proprongo la lettura di un libro scritto da G.Boselli intitolato...". Ma che proponi, Pasquale Troisi? Pubblica il link, ci fai più bella figura!

Anonimo ha detto...

sto Pietro quanti anni ha, lo sapete?

Valentina Giusti ha detto...

Pietro? È giovanissimo! Le conoscete sicuramente anche voi tutte le barzellette di Pierino...

Anonimo ha detto...

Una cosa che ho notato e che mi fa molto piacere e' che se da una parte, non riesco a capire il motivo, non si riescono a fermare dall' altra diventa sempre più difficile celebrare nella piccola comunità perché non si trovano sacerdoti disposti a celebrare la loro messa teatrino. Lo vedo nella comunità di mio marito che devono riunirsi tutte le comunità per mancanza di sacerdoti. Tabata

psyco ha detto...

Da Jugle Watch: è una coppia di catechisti neocat del New Jersey che gestisce la diocesi di Guam...

by Tripudio ha detto...

Il problema di Pietro (che alle 16:48 si era «prefissato almeno 24 h» e poi ugualmente non ha resistito all'ira) è che da un lato la Chiesa afferma che le liturgie neocatecumenali sono vietate e dall'altro lato lui ubbidendo a Kiko continua a parteciparvi.

In poche parole, il vero problema di Pietro Neocatecumenale è il suo idolo Kiko.

Pietro Neocatecumenale - che è un signor nessuno, esattamente come me - chiama "pagliacciate" le liturgie celebrate da padre Pio, don Bosco, Pio X, don Orione, ecc., un interminabile stuolo di santi, confermati dall'autorità della Chiesa.

Il sottoscritto - che è un signor nessuno, esattamente come Pietro Neocatecumenale - chiama "pagliacciate" le liturgie inventate da Carmen Hernàndez e Kiko Argüello, che vengono lodate solo dai neocatecumenali, dagli oliati e da qualche sporadico soggetto interessato a far passare l'idea che ognuno si possa fabbricare la propria liturgia.

Chi di noi due ha ragione?

Basta leggere il motu proprio (la liturgia tradizionale «deve essere tenuta nel debito onore») e lo Statuto del Cammino Neocatecumenale (art.13, nota 49: «...il Cammino celebrerà secondo il Messale Romano, senza aggiunte né omissioni...»).

Insomma, il dramma non è l'età (cioè la maturità umana e spirituale) ma l'idolatria. Quell'idolatria tale che mentre si proclama «rispettosissimo della Santa Eucarestia», la celebra con gli strafalcioni di Kiko: e questo succede proprio a causa del fatto che ogni idolatria per affermare sé stessa ha bisogno di ipocrisie, inganni e menzogne.

Se il Cammino Neocatecumenale realizzasse davvero lo scisma che Kiko ogni tanto minaccia più o meno velatamente, saremmo tutti contenti (a cominciare dai kikos stessi) e questo blog non avrebbe più ragione di esistere.

Ma a Kiko non conviene uscire dalla Chiesa. Non potrebbe più sfruttare le parrocchie per adescare nuovi fedeli. Ogni comunità dovrebbe pagare l'affitto di una saletta (e già adesso costa un botto di soldi arredarla alla maniera kikiana, figurarsi a doverne pagare pure l'uso!). Inoltre dovrebbe stipendiare i presbìteri (che oggi ricevono il loro "stipendio" dall'otto per mille ed equivalenti stranieri). Certo, risparmierebbe una valanga di soldi di «oliature», ma non riuscirebbe a coprire nemmeno una frazione delle nuove spese. Meglio essere parassiti della Chiesa cattolica, fingendosi cattolici nonostante lo strazio liturgico e dottrinale.

by Tripudio ha detto...

Oh, certo, Boselli, Klöckener, Augè, tutti rinomatissimi e famosissimi teologi, dello stesso spessore spirituale e teologico di padre Pio, don Bosco, Pio IX, senza dubbio...

Lo dico sempre che il collaborare a questo blog garantisce anche una buona dose di risate...

Valentina Giusti ha detto...

La coppia del New Jersey che ha voce in capitolo sulle ordinazioni sacerdotali del Seminario RM di Guam, ha un cognome che conosciamo, Gennarini ...

Pietro Soave ha detto...

Ne' la Messa in latino ne' il novus ordo e' una pagliacciata. Ovvio. La Messa in Latino non e' la Messa di sempre ma quella del secondo millennio con pregi e mancanze che hanno avuto il loro senso per un'epoca abbastanza lunga: non si puo' dubitare del fatto che il lezionario attuale sia molto piu' ricco cosi' come, strutturato diversamente, lo era in antichita'. La celebrazione aveva luogo in mezzo all'assemblea in uno spazio separato (bema); la lingua liturgica era compresa e c'era una notevole varieta' secondo la prassi locale di ogni regione e a volte citta'.
Nessuna di queste cose era una pagliacciata.
Le vesti bianche di kiko col latte e miele, le interminabili monizioni, risonanze, esperienze dei vari forsennati di turno, comunioni tutti seduti, laici che spezzano I pani consacrati, balletti tutti insieme senno' ti guardano male, catechisti che ti dicono al momento della consacrazione che ti devi inchinare, omelie ai bambini (tortura di domande sul vangelo e come kiko lo interpreta) fatte rigorosamente da laici, comunione tutti insieme clero incluso in barba alla tradizione universale. ..tutte queste cose insomma sono una vera pagliacciata.
Pagliacciata che tradisce molto di piu' di una semplice voglia di liturgia un po' selvaggia: e' manifestazione chiara di voler gestire una chiesa con una gerarchia parallela.

by Tripudio ha detto...

Vorrei rispondere a Pietro Soave che la "Messa in latino" non è banalmente la "Messa del secondo millennio", come gridano quelli che vogliono seppellirla.

In realtà si può dimostrare - ed è stato ripetutamente dimostrato, e non c'è bisogno di ripeterlo qui - che la liturgia tradizionale non ha subìto alcuna modifica sostanziale fin dai tempi di papa Damaso (quarto secolo) e non esiste alcun motivo sufficiente a ipotizzare che nacque per "invenzione" rispetto a quella che era la tradizione precedente.

Dunque è la "Messa dei primi due millenni" (o per meglio dire: "di tradizione apostolica", cioè risalente sostanzialmente agli Apostoli), non "la Messa del primo millennio" (espressione che è un falso storico). Quanto alla lingua liturgica, il passaggio dal greco al latino rese la liturgia "universale". Dal quinto secolo, cioè dal crollo dell'impero romano, fino al ventesimo secolo, con l'introduzione del Novus Ordo, nessuno - tranne i protestanti - pretese mai di usare la lingua parlata piuttosto che una lingua universale.

Tutte le incredibili scemenze che vengono dette oggi contro la liturgia tradizionale sono solo invenzioni moderne tese ad affossarla (come se l'affossarla fosse necessario per promuovere la Novus Ordo). I liturgisti inventano spiegazioni apparentemente sopraffine ("liturgia del secondo millennio" o la confusione fra le aggiunte di qualche ipotetica "prassi locale" e la struttura effettiva del rito - le uniche "prassi locali" veramente significative hanno dato luogo alle altre forme liturgiche, ambrosiana, siro-malabarese, greca, ecc.), mentre gli iniziatori del Cammino sono stati molto più pacchiani (dicendo che prima non si pregava e ora invece col rito kikiano-carmeniano "si canta al Signore").

Molti degli astuti trucchetti dei nemici del rito tradizionale in latino funzionano (ingannano efficacemente) perché sembrano eleganti e sembrano logici. In realtà fanno leva sull'ignoranza. Per esempio, se si dice che san Paolo cadendo da cavallo si convertì, si dice un falso storico. Paolo "caduto da cavallo" è un dipinto. Nelle Scritture abbiamo Paolo che "cadde": non c'è il cavallo (si può anche ragionevolmente ipotizzare che ci possa essere stato, ma lì nel Nuovo Testamento il cavallo non c'è).

Allo stesso modo, dell'Ultima Cena, non c'è scritto da nessuna parte «seduti com'era seduto Gesù» come va blaterando la cofondatrice del Cammino Carmen Hernàndez. La "comunione seduti" non è attestabile. Non c'è scritto neppure quali precauzioni prese Nostro Signore per non disperdere neppure un frammento e neppure una goccia - eppure non possiamo pensare che Nostro Signore non le abbia prese; tanto più che sebbene i tabernacoli venissero introdotti molto, molto più tardi, la devozione all'Eucarestia c'è sempre stata.

In parole povere, i criteri per capire le Scritture, le origini cristiane, la liturgia, sono sempre gli stessi: il Magistero e la Tradizione.

E infine, quanto alla storia cristiana, certe cose erano sempre state note (come ad esempio le prerogative della Beatissima Vergine) anche se sono state solennemente definite nel 1854 o nel 1950.

Il fatto è che gli eretici moderni prima hanno introdotto elementi estranei nella liturgia e nella dottrina, e poi successivamente hanno preteso di darvi una parvenza di "legalità" e di "antichità": «seduti com'era seduto Gesù». Eppure questo insensato archeologismo liturgico era già stato condannato più volte, per esempio nella Mediator Dei di Pio XII nel 1947 (che andrebbe letta attentamente da tutti i fautori della "maggior partecipazione" alla Messa).

by Tripudio ha detto...

Pio XII nel 1947 pare parlare proprio contro le liturgie neocatecumenali:

«...quando si tratta della sacra Liturgia, non sarebbe animato da zelo retto e intelligente colui il quale volesse tornare agli antichi riti ed usi ripudiando le nuove norme introdotte per disposizione della Divina Provvidenza e per le mutate circostanze. Questo modo di pensare e di agire, difatti, fa rivivere l'eccessivo ed insano archeologismo suscitato dall’illegittimo concilio di Pistoia, e si sforza di ripristinare i molteplici errori che furono le premesse di quel conciliabolo e ne seguirono con grande danno delle anime, e che la Chiesa, vigilante custode del «deposito della fede» affidatole dal suo Divino Fondatore, a buon diritto condannò. Siffatti deplorevoli propositi ed iniziative tendono a paralizzare l'azione santificatrice con la quale la sacra Liturgia indirizza salutarmente al Padre celeste i figli di adozione.

Tutto, dunque, sia fatto nella necessaria unione con la Gerarchia ecclesiastica. Nessuno si arroghi il diritto di essere legge a se stesso e di imporla agli altri di sua volontà».



La Mediator Dei smentisce un cumulo di scempiaggini del Cammino, vent'anni prima che il Cammino cominciasse a prendere piede.

Vale la pena di leggerla e meditarla.

aleCT ha detto...

@Pietro

Carissimo Pietro,
nella prova dei fatti non sei rispettoso di niente.

Nè della liturgia (tanto è vero che non riesci a fare a meno delle invenzioni di Kiko), nè dei papi i quali (almeno 2) vi hanno detto a chiare lettere di cambiare regime ed atteggiamento.

Cosa che non si è fatta, nè si vuole fare. Non solo, si fa di tutto per mistificare la verità delle cose.

A che pro?

Puoi sfottermi quanto vuoi, caro Pietro, la verità resta questa...

pietro censurato ha detto...

No alect i bimbi non si devono sfottere, al massimo quello che succede è chiarissimo in un proverbio delle nostre zone.
" cu si curca cu li picciriddi, s' arrusbigghia cacatu"
E penso proprio sia azzeccato con te e i tuoi amichetti, specialmente triguglio, che continua a usare la censura come i bimbi che nascondono bi giochi.
Stammi bene bimba mix

aleCT ha detto...

@Pietro

Sai, mi piace il nomignolo che avete (sì parlo al plurale) scelto per me.

Gesù Cristo aveva una grande considerazione dei bambini perchè erano i segno vivente della fiducia filiale e della tenerezza che Dio desidera da noi.

Sì, sì mi piace proprio.

Detto questo, dato che ti lamenti della "censura" scrivimi in privato (la mia mail la trovi cliccando sul mio nome)

Quanto ci scommettiamo che ora te ne scappi dicendo che"con i bambini il tempo non si perde"?

aleCT ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
aleCT ha detto...

Detto questo, sarebbe cosa buona PER UNA VOLTA tornare nel topic

Personalmente non ho mai assistito ad una messa in forma straordinaria e questo perchè la forma ordinaria FATTA COME SI DEVE mi basta e mi avanza e questo perchè la messa in forma ordinaria (checchè ne pensi qualcuno) adempie al mandato di Cristo ovvero "fate questo in memoria di me"

E allora ho iniziato a chiedermi il perchè di tante cose:

1) perchè non è sempre così?

2) perchè a furia di mettere davanti l'uomo e la sua psicologia ci si è scordati che prima di tutto c'è DIO E IL DONO CHE CI FA DI SE'?

3) perche si è finito per scambiare la "confidenza" con la "sciatteria"?

scusate i discorsi infantili...

by Tripudio ha detto...

Come potete vedere tutti, i discorsi infantili sono quelli di Pietro Neocatecumenale.

Non riuscendo a disturbare "Tripuglio", se la prende con te.

Aveva ragione Kiko a proibirgli internet. La verità lo ha fatto sbroccare. Il caldo non c'entra.

Lino ha detto...

A sbroccare, nel Cammino, quando si cita il Summorum Pontificum di BXVI, sono in parecchi. L'ho scritto: è una sorta di esorcismo, i diavoletti si mostrano e cominciano a sbraitare in linguaggi pronunciati al rovescio. Pasquale Troisi ha detto: "Forse l'allora teologo Ratzinger non era d'accordo con Papa Paolo VI e una volta diventato Papa ha voluto intervenire?Sinceramente non mi sembra un intervento fatto con discernimento"
Davvero, Pasqualone? "Non ti sembra"? Dunque tu ti permetti di giudicare il discernimento di un Papa? E se tu ti permetti di giudicare il Motu proprio di un Papa, come farai poi a pretendere che non si giudichino le pseudo-approvazioni di catechismi segretati e di statuti inattuati, in atti che non hanno certamente l'autorità di un Motu proprio?

Lino ha detto...

OT (poi cancello)
Pasquale Troisi ha detto:
"Caro Lino Lista fai tutti i nomi e cognomi che vuoi chi se ne frega!Continuerò a fare il tuo nome e cognome per mostrare il cialtrone che sei.Parli di cose che ignori".
In primo luogo, Pasquale Troisi, impara a inserire uno spazio dopo la punteggiatura. Nel caso contrario, chiunque dovesse casualmente (molto casualmente) capitare nel tuo blog, si chiederà: "Ma chi è quest'asino che ignora l'obbligo d'inserire uno spazio dopo i segni d'interpunzione? Mica è lo stesso che insegna la teoria geometrica post CV II, secondo la quale sopra non significa mai al centro?".

In secondo luogo, chi dovesse leggerti, conoscendo il mio nome e cognome, ricercherà in Google le mie "cialtronate". Poi ricercherà le tue, trovando il tuo nome soltanto in ridicoli commenti a difesa del Cammino. "Ma chi è questo animale primitivo, ignoto ai paleontologi, che si mette a dare del cialtrone al prossimo e giudica privo di discernimento il Motu proprio di un Papa?" si chiederà. "Ah, vabbeh", alla fine dirà il casuale lettore giunto sul tuo blog: "E' l'unico NC della storia che 'non accetta citazioni di orientamenti da Internet, giacché non garantiscono l'auteticità'."

Facciamo un accordo, Pasquale Troisi: tu esponi che cosa trovi di non autentico negli Orientamenti in rete, io pubblicherò qui, in inglese, cosa ha scritto Kiko nel suo neocatechumenal-way-catechetical-directory-for-teams-of-catechists . Ci stai, Pasqualone? :-)

Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente non è la persona di Pasquale Troisi che m'interessa: fosse per lui, nemmeno lo curerei. M'interessa soltanto perché è un case-study emblematico di "frutto del Cammino".

Anonimo ha detto...

Perchè non pubblicare la fonte italiana in modo che anche noi possiamo confrontare??
Semplice perchè Lino sbaglia sempre la pagina e la citazione....Ti è stato già contestata questa tua forma mentis impropria e falsa...ma continui.

per il resto "FINALMENTE VI SIETE RIVELATI PER QUELLO CHE SIETE": Contro il Concilio Vaticano II!!!
Prima fate la parte dei liturgisti conciliari e poi solo questo avete in mente torna indietro e seppellire movimenti ecclesiali e Papa Francesco (VEDI BLOG di cui fate parte CHIESAEPOSTCONCILIO....che attacca l'unità della Chiesa seriamente...kiko e il cammmino passeranno il vs. male NO!!! Riconoscete un solo Papa : BENEDETTO XVI...mi risponderete: quando Kiko...ecc. IO SONO CON PAPA FRANCESCO e con la CHIESA CONCILIARE E TU?
"Si illudono che la liturgia è "partecipata" solo se provoca emozioni e frastuono."
Questo è tripudioo, mic, alexct, ecc.

Vale

sandavi ha detto...

Pietro, Pietro... tu non sei Pietro, ma Simone e molto indietro anche.

Non sai che dire questa è la verità. Tu Non Sai Cosa Dire! Ammettilo una buona volta e facciamola finita!

Tripudio ti risponde con la Verità, con le parole di un Santo Papa che parla per bocca del Signore. Dunque tu ti opponi alle parole di Cristo stesso?

Te lo ha detto Pio XII, come Vicario di Cristo con Apostolica Autorità: Non è lecito arrogarsi il diritto di cambiare la Liturgia! Kiko ha compiuto QUARANT'ANNI DI ABUSO! Fine della discussione, IMBECILLE!

aleCT ha detto...

@Lino
di che ti stupisci? Il buon Pasquale è il perfetto clone di Kiko il quale notoriamente non ha mai accettato di mettersi in discussione
(le catechesi non si possono modificare! Guai!)

Benedetto XVI, da uomo di Dio, invece sì, prendendo financo la decisione di lasciare.

Lui ha spiegato bene il senso e la motivazione del Motu Proprio il quale è ESATTAMENTE quello che ha enunciato Tripudio.

Ma il buon Kiko (e Pasquale con lui) non sono dello stesso avviso ed è anche ovvio: loro ripetono l'Eucarestia dei primi cristiani, l'Eucarestia come DICE IL CONCILIO(quale? Quello secondo lui, figuriamoci se possono accettare di poter "imparare" qualcosa dal rito in forma straordinaria.

Benedetto XVI ha sbagliato! Sìsì...quello che "li ha aiutati" "gli voleva tanto bene" etc etc...ha "mancato di discernimento"

@Vale
TU stai con Papa Francesco e la chiesa conciliare? Perchè, papa Benedetto era preconciliare forse?

Personalmente io non sto con tizio o caio IO STO CON IL PAPA (cmq si chiami)- Non gli metto in bocca frasi che non ha mai detto (ma Kiko come non si vergogna di farlo), non lo blandisco, non gli faccio la lezioncina a casa sua.

Kiko si sente in dovere e in bisogno di farlo. Il perchè lo lascio al tuo discernimento.

Dopo questa sparata d'antologia, mi sai trovare UNA RIGA dei documenti del Concilio che giustifichino anche solo lontanamente quello che voi fate il sabato sera?

Sicuramente mi saprai dare una risposta..

Michela ha detto...

a Vale
Fuori dal mondo delle sette, a cui evidentemente appartieni, se uno fa un'affermazione, la sa anche argomentare

Allora se uno dice che:
per il resto "FINALMENTE VI SIETE RIVELATI PER QUELLO CHE SIETE": Contro il Concilio Vaticano II!!!

deve spiegare come è arrivato a pensare questo dal momento che:
-noi non siamo un gruppo di persone guidate da un capo come i neocat
- siamo tutti diversi con esperienze ecclesiali diverse.
- da quale frase mia, o di altri, puoi dedurre la frase che hai scritto?

Quindi parli a vanvera, ci accusi perchè qualcuno ti ha toccato il tuo idolo e ti senti ferita.

inoltre
io ho scritto che la vostra eucarestia non è fatta per Cristo, ma per mettere al centro la comunità e il cammino.
E' un eucarestia a cui, se togli i segni del cammino, non resta più nulla, perchè è fatta per esaltare il cammino e la comunità che celebra.

In che modo questa mia affermazione contraddice il CVII?

Si illudono che la liturgia è "partecipata" solo se provoca emozioni e frastuono."

puoi dire che non è vero?
E allora perchè usare i bonghi anche quando si è in salette piccole?
perchè il ballo finale che confonde le persone semplici, che dopo il vino si muovono scompostamente?

by Tripudio ha detto...

Il commento di Vale è solo la solita dimostrazione concreta di quello che diciamo.

E cioè che i kikos non hanno argomenti e perciò attaccano le persone, inventando ogni volta un pretesto.

Infatti stanno sempre a chiedere la fonte, e poi la fonte della fonte, e poi la fonte della fonte della fonte... vogliono solo infastidire, estenuare, azzittire chiunque ricordi gli errori del Cammino e dell'idolo Kiko.

Abusano perfino del nome del Papa, vantandosi per i suoi elogi ma dimenticando la triplice tirata d'orecchie che il Papa ha fatto al Cammino il 1° febbraio 2014.

È proprio un Cammino di Menzogna e di Ipocrisia, senza dubbio.

Lino ha detto...

@ Vale ha detto:
"Semplice perchè Lino sbaglia sempre la pagina e la citazione....Ti è stato già contestata questa tua forma mentis impropria e falsa...ma continui..."
Sai, Vale, nel mio Paese - che è il Paese con la pi maiuscola di quelli che quando virgolettano riportano testualmente una citazione - quando qualcuno, virgolettando, riporta male una citazione viene sbeffeggiato con il più semplice dei modi: si mostra il testo originale. Voi non potete, perché i testi li mantenete segretati e anche pretendete, poi, di riferire che le citazioni e le pagine siano riportate in maniera sbagliata. E ad essere "impropria e falsa" sarebbe la mia forma mentis, Vale?
In quale paese (con la pi minuscola) vivi tu, Vale?

Dimostra di essere una persona seria, dai. Scegli dall'Osservatorio una mia citazione virgolettata (dalle esegesi di Kiko del cieco nato, di Zaccheo, delle vergini stolte, del miliardario prodigo, sul Concilio di Trento, sulla celebrazione eucaristica NC ecc. ecc.) e mostra quali sono le citazioni sbagliate.
Dai, Vale, ritorno nel pomeriggio: riferisci una mia sola espressione virgolettata che non sia del tutto aderente a un mamotreto da me citato e dirò che sei una persona seria.
P.S.
In relazione alle pagine, bisogna osservare che siete "pasqualonizzati": vi ha mai spiegato qualcuno che nuove edizioni possono comportare nuove impaginazioni e, quindi, differenti numerazioni?
P.P.S.
In relazione ai falsi, come mai Kiko non ha mai contestato le "falsificazioni", per esempio, a padre Enrico Zoffoli?

aleCT ha detto...

A me piacerebbe discutere di qualcosa di costruttivo ovvero; ma questa famosa partecipatio come si esplica? Facendo più baccano possibile? Aggiungendo roba? Togliendone altra?

Ditemi voi?
La liturgia è bricolage?
Per me no, e neanche per i padri conciliari del CVII.

Coraggio, parliamo di questo.

Lino ha detto...

Per discutere di qualcosa di costruttivo, aleCT, occorre interloquire con una persona in possesso di un'intelligenza dialettica, non imprigionata in una logica settaria. Ora, a chi ti chiede "Perchè non pubblicare la fonte italiana in modo che anche noi possiamo confrontare?", cosa rispondi? Ma ci rendiamo conto dell'assurdità? Ti riferisci ai mamotreti sfuggiti al segreto, e dicono che sono falsificati, ti riferisci a un testo in inglese, e pretendono la traduzione in italiano, per poi dire che è mal tradotta - come nella colossale figuraccia di Baccalà per la catechesi del "domani se vuoi" a Sidney. Dopo quarant'anni di segretazioni, Kiko Arguello pubblica IN INGLESE il mamotreto "Neocatechumenal way-catechetical directory for teams of catechists" e la fonte in italiano i neocat la vogliono da noi, "per confrontare"! Demenziale.

Cosa spieghi a questi, che noi siamo sì per il CV II, ma in una logica di ermeneutica della continuità, alla luce della Tradizione, mentre essi rompono con la Tradizione tutta, alla luce della "nuova estetica"? Ma di quale ermeneutica ragioni con questi, ai quali mancano i rudimenti della logica?

In fondo mi fanno tenerezza, a causa dell'"itinerario di formazione cattolica" inventato dal loro "profeta", con i loro pregiudizi settari, non capiranno mai Lc 10:21, convinti come sono stati che l'ignoranza e la stupidità sono virtù evangeliche; infatti citano sempre la pericope a sproposito e non comprendono le parabole, in primis quella delle dieci vergini, dove i "catechisti" confondono le vergini sagge con le stolte e chiudono la porta davanti all'unica saggia che era andata a visitare la cognata ammalata, anziché farsi scrutinare e ungere con l'olio gnostico di Kiko.

Ruben ha detto...

@Vale
"...per il resto "FINALMENTE VI SIETE RIVELATI PER QUELLO CHE SIETE": Contro il Concilio Vaticano II!!!"
---
Se il Vaticano II fosse stato integralmente applicato, per voi
probabilmente, non ci sarebbe stato proprio spazio.
Non è sufficiente, da buoni integralisti talebani quale siete,
mascherarvi da progressisti ultra-Conciliari.
Sono le azioni, ed il vostro comportamento bigotto e beghino, che ben rendono l'evidenza, che siete tutt'altra cosa!...

Lino ha detto...

"bigotto e beghino/progressisti ultra-Conciliari"
Soltanto il (modesto) pittore Kiko Arguello poteva realizzare una simile coincidenza degli opposti

Anonimo ha detto...

Ieri Papa Francesco ha ricevuto in udienza Kiko, cosa bolle in pentola?Qualcuno lo sa?
Chiedo a tutti voi una preghiera, stasera mio marito deve fare una visita medica importante. Grazie Tabata

Sebastian ha detto...

Scusa Lino, ma poiché questi NC sono gente che filtra il moscerino e ingoia il cammello devo correggere una tua imprecisione. Kiko l'eresia del "domani se vuoi" l'ha detta a Rio, non a Sydney.

;)

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Sebastian
Grazie, Sebastian. Credo, però, che questa i neocat me l'avrebbero fatta passare come lapsus calami. Essi sanno benissimo che sono stato io lo scopritore dell'eresia del "domani SE VUOI lo sigillerai nella confessione..." :-)
http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=2873

così come sanno (non va dimenticato, occorre rammentarlo) che è stato Pasqualone a diffondere notizia dell'eresia Urbi et Orbi ;-)

Ruben ha detto...

Anonimo ha detto...
Ieri Papa Francesco ha ricevuto in udienza Kiko, cosa bolle in pentola?Qualcuno lo sa?
Chiedo a tutti voi una preghiera, stasera mio marito deve fare una visita medica importante. Grazie Tabata
---

Per quanto riguarda l'udienza a Kiko, dipende tutto, da quanto tempo passerà dall'udienza stessa, all'inevitabile dichiarazione in merito, che sarà di conseguenza più o meno fallace.

Ruben ha detto...

P.S per Tabata.
Tranquilla per tuo marito

Anonimo ha detto...

Il SIR ha diffuso una scarna quanto inutile nota. Ted.

aleCT ha detto...

Ricopio qua la nota del SIR

"Papa Francesco ha ricevuto ieri pomeriggio in udienza privata Kiko Argüello, iniziatore del Cammino neocatecumenale. Ne dà notizia oggi la sala stampa vaticana. “L’incontro - riporta una nota dei neocatecumenali - si è svolto in un clima di grande cordialità. Il Pontefice ha ribadito ancora una volta l’importanza e il bene che il Cammino neocatecumenale sta facendo nel mondo intero”. Gli argomenti affrontati, informa la nota, hanno riguardato il Cammino e “la vita della Chiesa in generale”.

Quindi in pratica non si fa altro che copiare la nota DI FONTE NEOCATECUMENALE la quale, mi si lasci dire, non fa altro che ribadire sempre gli stessi concetti:

"il papa è cordiale"
"Il cammino fa del bene in tutto il mondo"

E' interessante piuttosto la parte in cui si dice che si è affrontato il tema "della vita della Chiesa in generale"

E' interessante perchè non dice assolutamente nulla. Possono aver parlato veramente di tutto, ma il mio istinto mi dice che forse Kiko ha sentito qualcosa che non voleva sentire...più che altro perchè, se fosse stato il contrario si sarebbe premurato di farlo sapere a tutto l'orbe terraqueo.

Poi mi posso anche sbagliare ovviamente.

Anonimo ha detto...

"“L’incontro - riporta una nota dei neocatecumenali - si è svolto in un clima di grande cordialità. Il Pontefice ha ribadito ancora una volta l’importanza e il bene che il Cammino neocatecumenale sta facendo nel mondo intero”.

La solita informazione finta e costruita ad hoc. Possibile che i papi (secondo la propaganda ncn), in ogni incontro con il cammino, si limitino a complimenti e convenevoli? Ma allora che si incontrano a fare, hanno tempo da perdere? Io non so come migliaia di ncn si possano bere tutta questa valanga di boiate.

Razor

Ruben ha detto...

"“L’incontro - riporta una nota dei neocatecumenali - si è svolto in un clima di grande cordialità. Il Pontefice ha ribadito ancora una volta l’importanza e il bene che il Cammino neocatecumenale sta facendo nel mondo intero”.
---
Come previsto,il fallace comunicato-fotocopia di tutti gli incontri precedenti è arrivato.
Sembra una nota dell'agenzia sovietica TASS,durante la guerra fredda.
Il comunicato non è ancora stato ripreso, da fonti ufficiali e ufficiose del Cammino.

by Tripudio ha detto...

L'agenzia SIR riporta che papa Bergoglio ha ricevuto Kiko in udienza.

Il commento dei kikos però non è trionfante (staranno ancora costruendo una loro versione dei fatti).