martedì 1 luglio 2014

Perché non basta scriverlo ai vescovi?

Tra le iniziative sui social network segnaliamo su Facebook la pagina Cammino Neocatecumenale: il ritorno dell'eresia degli Albigesi.

Generalmente sconsigliamo l'uso di Facebook e dei social-network poiché lì vi si usa quasi sempre il proprio nome ed è visibile la cerchia di amici e di contatti. Infatti fin dagli anni '80 alcuni dei nostri collaboratori (oltre al sottoscritto) sono stati accanitamente molestati dai neocatecumenali e di una cattiveria che non potete neppure immaginare. Parlo di molestie deliberate che in certi casi hanno anche interessato le Forze dell'Ordine, non parlo del toglierci il saluto o delle calunnie da sagrestia. Per questo motivo al posto di Facebook (dove diventano visibili il tuo volto, i tuoi parenti e amici, il tuo nome e cognome, i tuoi parenti e amici, ecc.) preferiamo invece strumenti come blog e forum dove sia possibile discutere senza doversi far identificare con estrema esattezza, senza dover aggiungere inutili problemi e brutti fastidi alla propria vita.

Questo comporta che le testimonianze contro il Cammino, benché vere (dolorosamente vere!), vengano da loro automaticamente criticate come lamentele anonime buttate lì su internet. In realtà molti di noi hanno già personalmente inviato (e invieranno ancora) testimonianze documentate e firmate con le proprie esatte generalità a sacerdoti, vescovi, cardinali, papi (e anche documenti depositati presso qualche notaio: non si sa mai...).

Ciò fino ad oggi non è bastato a molto, poiché i neocatecumenali controbattono adoperando ogni genere di astuzie e trucchetti (come le «oliature», come il far pervenire a vescovi e papi notizie addomesticate, come il banalizzare i problemi del Cammino a presunte "intemperanze di singoli", come l'aggirare le decisioni dei parroci e vescovi, eccetera).

Il papa subisce pazientemente lo show di Kiko
(1° febbraio 2014)
In realtà, quello che è veramente importante è il sensibilizzare i singoli fedeli, religiosi, sacerdoti, vescovi, ed è addirittura più importante della denuncia fatta in modo "giuridicamente inappuntabile".

Tale sensibilizzazione va fatta personalmente, uno ad uno, facendo leva sulla fiducia personale almeno quanto sulla verità degli argomenti.

Se infatti un parroco sta pagando le rate della macchina nuova grazie alle oliature che riceve dai neocatecumenali, sarà inutile ricordargli che il Cammino professa ambiguità, celebra strafalcioni, opprime i semplici, scarnifica le anime. Occorrerà un lungo e lento lavoro, delicato e onesto lavoro, per fargli capire che i trenta denari che gli vengono elargiti dal Cammino non lo rendono più "libero" (di comprarsi la macchina nuova), ma lo rendono schiavo (poiché ogni volta che i neocatecumenali vorranno pretendere qualcosa da lui, si limiteranno ad adombrare l'ipotesi della cessazione -o diminuzione- delle «oliature»... e così lo terranno sempre al guinzaglio). Se avesse riconosciuto questo meccanismo perverso prima di comprare la macchina nuova, probabilmente non ci sarebbe cascato.

Ugualmente occorre sensibilizzare i fedeli uno ad uno, facendo presente non solo il fatto che la vera fede è liberante («il mio giogo è dolce, il mio carico è leggero») mentre il Cammino è carcere basato su una finzione di libertà (quanti neocatecumenali sono "fatalisti", "pessimisti", cupi, tristi, che ispirano tristezza perfino quando sorridono, vincolati ad agire e a parlare sempre allo stesso modo, legati da impegni, eventi, simulazioni di allegria, "decime" e tutto il resto)... ma anche facendo notare che l'ambiente neocatecumenale è "calorosamente umano" solo in apparenza, e che quell'apparenza di "calore" si paga a peso d'oro (e se non paghi le "decime", i cosiddetti "catechisti" se ne accorgono e te la fanno pagare cara!).

Frammenti di Eucarestia
calpestati dai neocatecumenali
Spesso le persone cadono nella trappola neocatecumenale perché oltre all'ignoranza della fede si aggiunge il fatto che la parrocchia sembra noiosa e la comunità neocatecumenale appare invece vivace e unita. Anziché cercarsi un'altra chiesa spiritualmente più viva (la cappella delle suore, il santuario mariano, la chiesa del convento dei frati, eccetera), si accontentano del Cammino - quantomeno per una forma di pigrizia mentale, confondendo l'allegria chiassosa con la letizia cristiana. Bisogna subito avvisarli che il Cammino è peggio di una cambiale in bianco, economicamente (le implacabili "decime" e le incessanti "raccolte fondi"), spiritualmente (i cosiddetti "catechisti" che ti indurranno a fare la confessione pubblica, e poi tutto quel merchandising kikiano obbligatorio per ogni comunità e per ogni "fratello"...) e invaderanno perfino il piano affettivo (ti diranno addirittura chi ti devi sposare, quale dei tuoi figli cacciar via, quanto e come dovrai staccarti da tua madre, ti obbligheranno a far entrare in Cammino i tuoi cari, eccetera). In nessuna parrocchia avviene questo, in nessuna comunità religiosa, in nessun gruppo o movimento cattolico: tale scempio avviene solo nel Cammino!

Ciò che va detto ai singoli fedeli potrebbe però non essere gradito al vescovo. Non si può andare dal vescovo a dire: "per ciò che ho vissuto, il Cammino è eretico": tanto più nei casi in cui anche il vescovo riceve l'«oliatura» (sufficientemente ricca che anche la sola ipotesi di metterla in pericolo gli procura allarme e fastidio).

Sigari e aragoste...
I vescovi ascoltano ogni giorno le testimonianze più strampalate da parte di persone infuriate contro parroci, parrocchie, suore, diatribe ecclesiali a non finire, contro i catechisti, contro i movimenti ecclesiali, contro la disposizione delle candele in chiesa, contro il ras del quartiere che ha monopolizzato la festa del santo patrono... E vengono continuamente e sottilmente minacciati, e perciò prendono spesso decisioni apparentemente strane o ingiuste, ma che sono tese anzitutto a limitare i danni (infatti a coloro che volessero mettersi in pessima luce con un qualsiasi vescovo, basterà parlare in modo da sembrare minacciosi, lamentosi, fomentatori di divisioni, desiderosi di fargli perdere tempo con quisquilie da sacrestia o con denunce di eresia... i vescovi amano decidere senza dover ratificare decisioni altrui: per questo, per mettere in buona luce una denuncia, occorre che sia scritta nel modo più asettico e preciso possibile, senza anticipare giudizi, ma solo elencando con paziente pignoleria fatti, circostanze, foto, eventi che lo convincano "senza obbligo" di essere troppo grossi per essere ignorati).

Per cui nei confronti dei vescovi le singole testimonianze a voce, anche se vere, assai raramente lasciano il segno. Quanta gente è stata paternamente ascoltata da un vescovo, per poi essere rimandata via con gentilezza, con promesse, con sorrisi, ma senza che poi a tutto ciò sia seguito alcun provvedimento! Per questo occorre lasciargli anche per iscritto la propria testimonianza, personalmente, per evitare che finisca nei cestini di qualche "alleato" del Cammino (non sono affatto illazioni: sappiamo da testimonianze dirette che le lettere di alcuni nostri collaboratori sono state cestinate dagli alleati dei kikos di stanza in Curia senza leggere altro che il nome del mittente).

"Prima Comunione seduti"
per i neocat di Scandicci
Quel che bisogna anzitutto far notare ai vescovi sono le storture del Cammino che loro avrebbero paura di vedere sui giornali e riuscirci senza che ciò appaia come una minaccia o un obbligo per loro. Per esempio le testimonianze (specialmente se corredate da foto) dei sacrilegi neocatecumenali, delle storture liturgiche, delle spese faraoniche per le brutture kikiane, ecc. Purtroppo tanti vescovi, di fronte al Cammino Neocatecumenale, hanno paura solo di perdere le "oliature" o di rovinarsi la "carriera" (quanto può essere facilmente ricattabile un vescovo a cui è stata ventilata una promozione entro 3, 4, 5 anni se rimarrà quieto, tanto più se concederà qualche favorino al Cammino, come ad esempio l'apertura di un seminario neocatecumenale... quanto può essere malleabile dal Cammino un vescovo che ne riceve 15mila, 20mila, 30mila euro l'anno di oliature...).

Inoltre, nello scrivere ad un vescovo, occorre saper parlare la lingua "vescovese", fatta di sapienti sfumature, di pazienti e ragionevoli distinguo, di sobrietà nei rimandi biblici (non c'è alcun bisogno di fargli la predica o la lezione di teologia o il copia/incolla del Catechismo), fatta di untuosa ostentazione di carità fraterna (nessun vescovo vuole apparire come colui che ha fomentato odi e divisioni), di precisione e sintesi, eccetera, tenendo sempre ben presente che per ogni nostra parola detta in verità, arriveranno presto cento menzogne eleganti per smentirla, e tenendo presente che nonostante gli appelli alla privacy i nostri nomi saranno registrati immediatamente nelle Curie e nelle conventicole kikiane come "quelli che ce l'hanno contro il Cammino".

Insomma, chi volesse impegnare il proprio nome e cognome contro il Cammino, dovrà pensarci a lungo e molto seriamente. Sia che ciò avvenga con una sacrosanta circostanziata denuncia al Vescovo, sia che ciò avvenga con una semplice cliccata su Facebook.

Gli attivisti del Cammino non temono le denunce e non mostrano scrupoli quando si tratta di vendicarsi contro chi getta luce sulle iniquità neocatecumenali. Il Cammino ama le tenebre e il segreto. Al Cammino fa più danno la foto di una "comunione seduti" che cento lettere a cento Vescovi. Per questo motivo il semplice passaparola è stato quello che fino ad oggi ha dato più risultati.

«Attento, vescovo!»

68 commenti:

donX ha detto...

Sante parole.

Uomo Libero ha detto...

Sempre sul versante facebook, segnalo le seguenti fan page e gruppi, suddivisi anche per regioni, ce ne sono tanti, ne segnalo alcuni:
Cammino neocatecumenale - notizie.
Fratelli e sorelle del cammino neocatecumenale.
Giovani del cammino neocatucmenale
Cammino neocatecumenale - Italia.
Cantori del cammino neocatecumenale.

Ci sono altri gruppi, ma si somigliano tutti, stessi interventi, stessi linguaggi, una lagna insomma. Magari, in questi gruppi, la cefala di Messina, può tentare di farsi rimorchiare e sposare dal pesce lesso di Aosta.

by Tripudio ha detto...

Naturalmente ci sono anche preti e vescovi che riguardo alle «oliature», affermano che le girano direttamente ai "poveri".

Anche quando questo fosse vero, resta il fatto che il semplice ricevere l'oliatura significa rendersi succubi delle paturnie del Cammino. Quando il demonio ti liscia il pelo (quando il Cammino ti allunga l'oliatura), sai già in partenza che lo scopo finale ti è sgradito...!

Da altri ambienti ecclesiali pure si fanno donazioni (più o meno pubbliche) alla gerarchia ecclesiastica, ma quand'anche fossero tentativi di comprarne il favore, non riguardano il proteggere lo scempio liturgico e dottrinale.

In un commento su Jungle Watch leggevo: il Cammino esiste solo perché la Chiesa non sta più insegnando e celebrando come una volta. Se insegnasse e celebrasse come una volta, la gente non si lascerebbe abbindolare dalla setta neocatecumenale.

Ahinoi, è vero. Sul popolo di Dio diluviano tante omelie sulla pace, sul dialogo, sull'amore, e poi i concetti basilari del Catechismo non li spiega nessuno.

Carmine da Bari ha detto...

E' vero che questo blog e il passaparola sono le uniche "armi" per mettere in guardia dal cammino. Io stesso, ne parlo con amici, gente comune, famigliari. Molti non sanno nemmeno cosa sia (per questo c'è segretezza) ma, dopo che descrivo loro le ipocrisie, le storture liturgiche, i soldi che girano, i costi esorbitanti per le GMG, le endogamìe , il rifiuto degli affetti e la venerazione per il mediocre kiko, la manipolazione mentale ed affettiva, i catechisti, sento esclamare spesso dai miei interlocutori:«MA QUESTA è UNA SETTA!».

by Tripudio ha detto...

E se il Cammino non è una setta, allora cosa sarebbe mai una "setta"?

Anonimo ha detto...

"Perché non basta scriverlo ai vescovi?"
perche tanto non vi si cagano!!!

Lino ha detto...

OT
by Tripudio ha detto: "Ahinoi, è vero. Sul popolo di Dio diluviano tante omelie sulla pace, sul dialogo, sull'amore..."

E' una delle questioni più serie del cattolicesimo odierno. La gente ha fame della Parola di Cristo e, invece, viene sommersa da omelie che spaziano dalle oscenità del sabato dei giovani in discoteca all'ultimo messaggio della Gospa-postina ricevuto da una veggente di Medjugorje.

In quel luogo sperduto di San Cipriano di Aversa, alle otto di sera di domenica, c'era un gentilissimo e giovane sacerdote - un ex ingegnere fattosi prete, tornato alla casa del Padre poco tempo fa - che spiegava i Vangeli, soltanto i Vangeli. Alle otto di sera di domenica, in quel Santuario mariano sperduto della provincia di Caserta, accorrevano centinaia e centinaia di persone - in parecchi viaggiavano come come me per chilometri - per ascoltarlo.

Poi si lamentano che la gente va ad ascoltare Kiko oppure le parodie di Alberto Maggi, ottimo interprete delle allegorie simboliche, buon conoscitore di simbolismi che, però, della verità della Lettera dei Vangeli non ha capito un'acca. Non ha letto Dante, il presbitero Maggi, come non lo ha letto Kiko.

Valentina Giusti ha detto...

Invece i vescovi, gentile anonimo delle 14.49, sanno molte cose.
Non sono inutili tutte le denunce, quelle emotive come quelle circostanziate.
E, anche se non è facile neppure per loro fare un'opposizione aperta, cercano di limitare i danni.
Andate a leggere JungleWatch per capire cosa può succedere quando il vescovo crede nel cammino e lo appoggia.

Lino ha detto...

Anonimo ha detto...
"Perché non basta scriverlo ai vescovi? perche tanto non vi si cagano!!!"
Vescovi? Quali Vescovi? A tutti i Vescovi? A questi "vescovi"
io non scriverei: sono in tutt'altre faccende affaccendati.
E hanno ben altro da "cagare", volendo esprimermi con il tuo idioma da Dolce Stilnovo neocatecumenale.

by Tripudio ha detto...

L'anonimo neocatecumenale delle 14:49, accecato dall'ira, afferma che i vescovi avrebbero un pregiudizio contro chi svela gli errori del Cammino.

Questo non è esatto (ma come al solito i kikos leggono solo il titolo della pagina e poi corrono a sbraitare).

Per esperienza diretta posso dire che nonostante le apparenze, gli ecclesiastici sono generalmente molto curiosi di sapere cosa stiamo denunciando. Ricordo un caso in particolare in cui al mio interlocutore, che per tutto il colloquio si era sforzato di dare l'impressione di indifferenza, sfuggì una domandina che dimostrava che aveva invece ascoltato attentamente e che voleva conoscere proprio un particolare che non avevo avuto modo di indicare.

Nella mentalità moderna, il tollerare i problemi che sarebbe troppo faticoso risolvere è diventato anche un arretrare anche di fronte alla verità. Ed è proprio qui che comincia il problema su cui si discute da più di mezzo secolo. Gli ecclesiastici - dall'ultimo dei viceparroci in poi - hanno tutti il problema di come andare avanti tranquillamente e senza finire impelagati in diatribe, scontri e prime pagine dei giornali. La fortuna del metodo di Kiko e Carmen poggia solidamente sulle debolezze clericali e sulla comodità di chi riceve le «oliature».

Anonimo ha detto...

Ciao ragazzi, ma sapete x caso se i neocat sono diminuiti o aumentano?
Ex neocat

Valentina Giusti ha detto...

A ex-neocat: il fatto che siano in aumento o in diminuzione non dimostra nulla, né in un senso né nell'altro. Mi pare che sia Kiko quello che fa la battaglia dei numeri e il Risiko con armate e bandierine.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Suor Faustina diceva: "Ci sono anche altri sette peccati, particolarmente gravi anche perché mortali per l’anima, e sono i sette peccati contro lo Spirito Santo: la disperazione della salvezza, la presunzione di salvarsi senza merito (questo peccato è molto diffuso tra i protestanti che credono di salvarsi “per sola fede”), impugnare la verità conosciuta, l’invidia della grazia altrui, l’ostinazione nei peccati, l’impenitenza finale"

Vi dice niente, fratelli del CNC?

ileana ha detto...

A me il vescovo ha risposto,magari non quello che volevo io in pratica non ha detto niente sul cammino ma solo sull'annullamento del matrimonio:Conosco bene il sacerdote che dà la comunione a Scandicci nella foto.E' stato il mio catechista perchè è li che facevamo il Cammino con mio Marito:Decima comunità.Non so se posso dire il nome.Ma mi chiedo,è lecito per un sacerdote dare la comunione a bambini o persone non disabili che stanno comodamente a sedere?

Anonimo ha detto...

Che non temono le denunce non è vero. Quando sono uscito dal CNC dicendo in giro che era una setta di merda il mio parroco subito è venuto a salutarmi e mi ha detto: ti va di andare a mangiare una pizza? Che Paraculo!

Ruben ha detto...

"Perché non basta scriverlo ai vescovi?"
---
Anche perchè essendo il Vescovo rappresentante della Chiesa, e quindi del Papa, esercita canonicamente nella propria diocesi i tre poteri dell'"assolutismo Monarchico",diventando di fatto: controllore,controllato e giudice di se stesso!...
Nella Chiesa, di fatto, manca un organismo autonomo di controllo.

psyco ha detto...

Vorrei invitare a leggere questo articolo sulla teologia bergogliana, molto istruttivo.

by Tripudio ha detto...

I neocat sono in diminuzione, e cominciano ad accorgersene anche loro (nonostante la propaganda kikiana). Sono più le comunità che vengono accorpate, che le nuove che vengono create. I numeroni giganteschi cominciano a diventare assurdi (da più di dieci anni si parla sempre di 5000 comunità nel mondo, e ora si dice un totale di 1.500.000 aderenti: e che ogni comunità dispone di 300 fratelli? neanche conteggiando cani, gatti, pappagallini, e neppure comprendendo le singole pulci, si arriva a una media di 300 per comunità).

L'ottanta per cento dei kikos mondiali è equamente distribuito in Italia e Spagna. Questo significa che dal momento che il Cammino in Italia e Spagna va maluccio, il risultato su scala mondiale va maluccio anche se in tutti gli altri paesi andasse fortissimo.

Al commento delle 9:01 bisogna ricordare che esistono numerose strategie di limitazione del danno. Il parroco può averti invitato per la pizza affinché tu dica che il Cammino ti maltratta ma il parroco ancora ti capisce. Oppure ti avrà invitato allo scopo di farti parlare liberamente dei tuoi progetti, per capire (e riferire ai "catechisti") se hai in mente qualcosa che possa ledere il Cammino, in modo da prendere contromisure preventive. Non bisogna mai fidarsi dell'improvvisa accondiscendenza di preti e vescovi che fino a quel momento ti avevano maltrattato. Lo dico -ahimé- per esperienza personale, quando mi sorprendevo nel vedere che coloro che in privato tramavano contro di me (a voce e per iscritto), contemporaneamente in pubblico si davano da fare per apparire simpatici e amorevoli, in modo che la gente pensasse che il sottoscritto fosse un lamentoso, e che loro fossero i poveri agnellini che avevano semplicemente fatto il loro dovere nel pieno della misericordia... Il male che uno ha ricevuto non svanisce solo con una cena con pizza e birra.

A Ruben direi che il problema non è la mancanza di organismi autonomi di controllo, ma è la mancanza di fede. Se un vescovo fa prevalere le ragioni dell'«oliatura» sulle ragioni dei sacramenti, significa che per lui i sacramenti sono una pagliacciata. Certo, magari ci sono anche altri motivi (come ad esempio il fondato timore di rappresaglie e vendette neocatecumenali), ma se il vescovo non teme Dio (cioè se sui sacramenti lascia fare pagliacciate), allora è un problema di fede, non di organizzazione e di controlli.

Ad Ileana c'è da dire che la foto di quel pretonzolo che dà la "prima comunione seduti" dimostra chiaramente la sua malafede. Non si tratta di una svista o di un'incomprensione di una norma del Messale ma proprio di una disubbidienza grave, deliberata, voluta: si è prestato a ridurre la Comunione (la prima Comunione!) ad uno snack.

Qualche neocat ogni tanto cerca di fare ridicole distinzioni tra piccole disubbidienze liturgiche (cioè infrazioni a norme puramente "umane") ad abusi veri e propri (cioè ledere i diritti di Dio). In realtà la distinzione va fatta tra innocenti sviste e deliberate modifiche: chi cambia la liturgia, con ciò stesso sta affermando una fede diversa da quella della Chiesa. La "comunione seduti" significa come minimo che si pensa che la comodità dei fedeli valga più dell'onore da tributare a Dio.

Oppure, come dice certa gente, “non si può difendere il Corpo di Cristo offendendo il Corpo sociale di Cristo”. Cioè dicono che il Corpo di Cristo (il Santissimo Sacramento) avrebbe meno diritti del Corpo "sociale" di Cristo, si deve adeguare a quest'ultimo per non offenderlo...

psyco ha detto...

Un paraplegico ha ricevuto la Comunione da seduto. Subito Kiko ha convocato una conferenza stampa per dire che la comunione da seduti è ormai prassi approvata.

C. ha detto...

Quando io ero in cammino già si parlava del fatto che il cammino si sarebbe spostato dalle catechesi per i "lontani", al rafforzare le famiglie neocatecumenali.

In quegli anni (anni '90) si vedeva già che le catechesi erano in saturazione: le parrocchie che volevano il cammino erano state "occupate", quelle rimaste libere non volevano saperne nulla di accogliere il movimento.

Si cominciò allora a caldeggiare le c.d. "famiglie in missione", si credeva che il cammino si sarebbe espanso in tutto il mondo in maniera rapida e capillare, il riferimento erano (non detti) i movimenti protestanti che facevano il medesimo programma di "marketing".

Ma la storia la conduce il Signore e non gli uomini con i loro progetti. Il cammino mandò gente ai 4 angoli del globo (io ne so qualcosa), ma dopo tanti anni i frutti non arrivarono come previsto: nella stragrande maggioranza dei luoghi incontrati le comunità nascevano ma morivano dopo pochi anni, molti posti oggetto di "evangelizzazione neocatecumenale" oggi sono praticamente scomparsi.

Il motivo l'ho già spiegato: il cammino cresce solo se esiste un ambiente parrocchiale già forte, su quello si innesta e cresce. Se questo ambiente manca il cammino non riesce a creare nulla. Il cammino, nella mia esperienza, è un itinerario troppo rigido e monolitico affinché possa essere compreso da altri popoli e culture.
Se si leggono i diari dei gesuiti si può verificare come essi cercassero sempre di entrare nella cultura dei popoli che evangelizzavano (las reduciones in sud America, in India con l'uso della lingua Tamil, anche in Giappone con l'uso degli abiti locali, etc,) cosa assolutamente preclusa dal cammino che non cambia nulla in qualunque posto sia.

Chi lo accetta lo percorre perché pensa di trovarsi nel solco di una tradizione cristiana (già insegnatagli) e che pensa rigorosa, pur non comprendendone appieno determinate logiche.
Laddove questo retroterra manca, il cammino non lo crea. La sua rigidità piano piano fa desistere le persone, la comunità chiusa non viene compresa da tante culture, come quella asiatica, ad esempio.

In pratica nella stragrande maggioranza del globo, nonostante i "numeroni" ed i sedicenti "seminari" (nella stragrande maggioranza dei casi parliamo di "case famiglia" che accolgono nemmeno una decina di persone) il cammino è rigettato.

Dagli anni 2000 in poi il cammino, complice internet che ha reso globale l'accesso alle informazioni ed i dati, è stato praticamente azzoppato alla radice: chi li vede o ne sente parlare si comincia a documentare ed accede ad una serie di informazioni che fanno decidere se entrare o no nel cammino.
Non esiste più il "fidarsi" di quanto detto...
Le 100 piazze sono la testimonianza concreta, vengono fatte solo per umiliare i catecumeni, piuttosto che per vere speranze di moltiplicare gli adepti.

Infatti oggi il cammino fa leva sulle famiglie neocatecumenali, sono loro l'ambiente che permetterà di avere persone già educate ad accogliere quel messaggio, impossibile da recepire ormai nella attuale popolazione scolarizzata. Per questo si spinge molto a far sposare i ragazzi giovani e a concepire molti figli.

L'unica "terra di missione" rimasta e percorribile da Kiko è la Cina, già se ne è parlato e non mi dilungo su questo.

Anonimo ha detto...

Io l'ho letta! Perché non ci fai sapere cosa ne pensi e se condividi quello che dice sul Papa, cattiva battuta quella del paraplegico!

Anonimo ha detto...

psyco,
proprio ieri ho avuto modo di confrontarmi con un nc con 35 anni di cammino,
si è giustificato dicendomi che loro fanno la comunione seduti perche Gesù e i primi Apostoli la facevano così,perchè non c'è niente di male a farla così,perche' Kiko ha detto di farla cosi e che loro prendono in piedi la comunione,dopo si siedono e quando il presbitero ha terminato la consegna anche lui si siede e dopo fatta la preghiera "Il corpo di Cristo.........."
contemporaneamente tutti si comunicano.

Mi ha anche detto che il cammino sta diventando lungo(35 anni)e gli manca
ancora tanti anni per andare a Gerusalemme e che per questo molti fratelli della prima ora stanchi di camminare e di non arrivare mai dopo 35 anni sono usciti.alcuni sono morti, la maggior parte di loro andranno a Gerusalemme su di una carrozzella ortopedica perche' molti sono invecchiati in comunità.

Stento a crederci ma,
parlando di un nostro amico che è uscito dopo aver finito il cnc,
mi ha detto che probabilmente i suoi catechisti lo abbiano rimandato al primo passaggio perche' ancora non si convertiva, ma non c'è l'hanno mandato loro a Gerusalemme?.

NON CI POSSO CREDERE

Lino ha detto...

OT @ psyco
Detesto - intellettualmente, s'intende - Maurizio Blondet, per le sue posizioni oltranziste e negazioniste in materia di nazismo. Fondamentalmente è un fondamentalista, e anche palesa manifestazioni cutanee da "sindrome del complottista".
La prima parte dell'articolo è leggibile, in alcuni punti condivisibile, specie nella parte dell'idiozia pronunciata dal Cardinal Ravasi sull'incipit del Salmo 21 (22), "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?".

La seconda parte ("Teologia della maleducazione") la definirei un pezzo da annoverare nella letteratura medico-scientifica dei complottisti, alla voce "sintomatologia nella sindrome del pettegolezzo".

Anonimo ha detto...

x C.
Un chiarimento: xké umiliare i neocatecumeni con i balli? A ke scopo?

Anonimo ha detto...

oh ragazzi l'avete letto questo?
http://www.preghiereagesuemaria.it/sala/il%20piano%20massonico%20per%20la%20distruzione%20della%20chiesa.htm
da E.

by Tripudio ha detto...

Lo scopo principale dei balletti-girotondo non è di "umiliare" gli adepti, ma è del piano teologico.

In negativo, ovviamente.

Kiko infatti confonde la letizia cristiana con l'allegria umana.

Si può essere lieti anche durante una persecuzione, anche di fronte ad un grande dolore. I santi non erano mai tristi. La loro letizia era il riflesso della virtù della speranza.

L'allegria invece è qualcosa di passeggero. Di fronte al dolore non ti viene nessuna allegria. Prova ad immaginare l'allegria ad un funerale, alla bocciatura ad un esame, alla notizia di un incidente di una persona cara. Il santo è lieto perché ripone la sua speranza in Dio. Il pagano non conosce letizia, conosce solo allegria, e la manifesta facendo baldoria, fracasso, caciara. Il santo è lieto nella persecuzione perché il suo cuore è proteso a Dio. La letizia non dà luogo a baldoria. Letizia e gioia non si esprimono facendo una caciara.

Il guaio per i kikos è che l'allegria non spunta fuori a comando. Certe volte bisogna proprio simularla. Kiko e Carmen (credo più Carmen che Kiko) hanno escogitato questo bislacco "balletto-girotondo" per manifestare allegria obbligatoria: basta fare un po' di caciara e tutto sembra a posto (se ti sembra un gesto ipocrita vuol dire che hai capito bene lo spirito con cui è fatto). Il 17 gennaio 2006 Kiko, Carmen e Pezzi scrissero a Benedetto XVI che le liturgie neocatecumenali servono a portare i fratelli dalla tristezza all'allegria. Ci manca solo che facciano come il re Ming nel film Buck Rogers: «il re Ming ordina a tutti di essere allegri... pena la morte!».

Serve a poco ricordare loro che la danza del re Davide non era in un contesto liturgico, e che comunque i balli nella Bibbia sono quasi sempre associati a manifestazioni chiassose e pagane. La danza attorno al vitello d'oro ne è un esempio.

Naturalmente il mettere una comunità di adulti (magari molti anche anziani) a fare un patetico e ridicolo girotondino col passetto avanti e indietro, è una cosa che è anche imbarazzante. Le foto dei volti delle 100 piazze tradiscono spesso un imbarazzo notevole: «dobbiamo fare questa cosa perché i cosiddetti "catechisti" ce la comandano e ci controllano».


A proposito del neocat con 35 anni di Cammino... chissà se lo ha finito: i tempi si allungano sempre di più. Mi viene da pensare che comincino ad essere numerosi quelli che dopo aver finito il Cammino hanno smesso di versare la "decima" a Kiko. Per questo stesso motivo volevano rispedire il tuo amico al primo passaggio: probabilmente ha uno stipendio medio-alto, magari anche un'eredità di "beni" di cui dovrà ulteriormente "provarsi" e soprattutto "privarsi".

Le argomentazioni del neocat pluridecennale sono campate in aria e lo capiamo tutti. La "comunione seduti" non solo non è prevista dalle norme liturgiche, ma è anche un insulto per Nostro Signore: per Kiko ci si inginocchia e per il Signore si sta comodamente seduti mettendolo in attesa con la musichetta di sottofondo? Il sacramento è un oggetto da adoperare per simboleggiare l'unità fraterna?

Ma no, loro sono cristiani "adulti", mica come noialtri "cristiani della domenica". Loro erano lì presenti all'Ultima Cena e -perbacco!- hanno visto tutti "seduti"! Ed hanno stabilito che la Chiesa in venti secoli ha sbagliato sempre a non fare come dice Kiko. Loro sì che ne capiscono di più della Chiesa. Pensate che perfino i giganti della santità, da padre Pio a sant'Alfonso, da don Bosco a sant'Ignazio, da san Vincenzo Pallotti a don Orione, ecc., si sono tutti sbagliati perché erano "preconciliari"!

I neocatecumenali, in quanto idolatri, hanno l'ineluttabile necessità di essere ipocriti. Il tizio che ti ha parlato lo sa bene di averti detto delle emerite fandonie, ma non può dire diversamente perché altrimenti tu gli risponderesti: "sapevi che era un errore e lo hai ugualmente professato per 35 anni?"

Lino ha detto...

@ anonimo 19:25
Sì, l'ho letto tempo fa e non mi piace. E' un vecchio scritto del sac. Luigi Villa che ha per me il più grande difetto che uno scritto possa avere: mancano i riferimenti storici e bibliografici ai documenti citati. Chi li ha redatti? Dove stanno, specie quello dei "capi incogniti a Garibaldi" del libercolo di Villa? In assenza di questo, si muovono alla stregua dei peggiori complottisti.
"Raccogliete alcune ostie per 'messe nere' nei nostri templi" è un'affermazione ridicola e menzognera, che in nessuna Loggia massonica seria si attuerebbe mai semplicemente perché nei "templi" massonici c'è il divieto di occuparsi di religione. Tra i massoni si ritrovano cattolici, protestanti, buddisti, pagani etc. etc. etc. e riescono a tenerli insieme appunto con il divieto citato. Figurati se gli fanno fare le messe nere!
Questi complottisti non hanno il senso della Massoneria vera. Che poi molte altre affermazioni del documento possano corrispondere alla realtà, è un'altra questione. Una sola menzogna, però, basta a inficiare la serietà di un documento.

Valentina Giusti ha detto...

Il balletto finale non deve essere gioioso. Sembra piuttosto una danza di guerrieri. Va eseguito con aria determinata e bellicosa.
Visto che parliamo di massoneria, sembra la catena d'unione che gli affiliati formano al termine delle loro riunioni e che simboleggia l'unione di tutti i fratelli massoni.

Sebastian ha detto...

Oggi per strada mi hanno fermato due ragazzi. All'inizio ho creduto che fossero testimoni di Geova, invece era un'altra setta. Avevano un cartellino con scritto Gesù Cristo, quindi erano cristiani.
Io li ho lasciati fare.
Prima mi hanno fatto delle domande banali: esiste la sofferenza nel mondo? Che tipo di sofferenze? Pensi che Dio possa intervenire tramite un profeta, come ha fatto in passato (vedi Bibbia)?
Dopodiché mi hanno fatto sapere che Dio è effettivamente intervenuto tramite un profeta che ha fondato questa loro nuova chiesa...
Al che li ho salutati e ho chiuso.
A me veniva quasi da ridere perché nella mia testa mi immaginavo il loro profeta uguale a Kiko, e loro mandato in giro per una sorta di Traditio, con questa serie di domande preconfezionati che mi rivolgevano con grande imbarazzo.

Insomma, è stata una ennesima occasione per rendermi conto che non c'è grande differenza tra il CN e queste sette!

Sebastian ha detto...

P. S. Scusate alcune imprecisioni, sto sullo smartphone.

psyco ha detto...

Albert Pike (fuoriuscito dalla massoneria) disse che al grado più alto era prevista l'adorazione del demonio.

La battuta sul paraplegico? L'aveva inserita un neocat tutta in maiuscole.

La danza dei guerrieri? Ma si tengono per mano o sotto braccio, come bambini all'asilo...

Una volta era di moda dire mistagogico su ogni cosa. Incontravi un neocatecumeno e ti offriva al bar mistagogico un caffè mistagogico e ti parlava della mistagogia dei primi cristiani, dei mobili mistagogici di casa e del cane mistagogico. Diceva che il cammino fa mistagogicamente l'introduzione alla mistagogia. Tutto era mistagogico anche se non sapevano cosa significasse.

Michela ha detto...

a C.
L'unica "terra di missione" rimasta e percorribile da Kiko è la Cina, già se ne è parlato e non mi dilungo su questo.

se ricordo bene ci sono state due 'missioni' la prima era l'implantatio ecclesia, per fondare comunità che in qualche modo erano ancora legate alla vita di parrocchia.
da quello che ho visto hanno funzionato nei paesi latini, in America latina, pochissimo in Francia, niente nel nord Europa dove hanno attirato extracomunitari e gente senza radici nel tessuto sociale, zero risultati in Asia,
non so nulla dell'Australia e degli Stati Uniti.

Con la seconda fase, la missio ad gentes, assieme alle famiglie parte un sacerdote per cui non è necessario appoggiarsi ad una parrocchia; le celebrazioni si fanno nella casa del sacerdote, e partono tre famiglie insieme, che formano già una comunità.

In Cina, dove è vietato il proselitismo, il cammino si trova benissimo, perchè la missio non serve a evangelizzare, ma a 'fare gruppo' e a far sposare i ragazzi tra loro.
comunque sono inorridita dalla missione in Cina, spero che li rimandino presto indietro.

sapete che pur di mandare famiglie in missione, le spezzano nel senso che i figli maggiorenni restano e finiscono gli studi e partono solo i più piccoli?

ma si rendono conto dell'inutile sacrificio? Non so perchè ma la missio in Cina, come pure quella in Mongolia e Vietnam mi crea un senso di angoscia e di pena profonda per queste povere famiglie

Michela ha detto...

Valentina Giusti ha detto...

Il balletto finale non deve essere gioioso. Sembra piuttosto una danza di guerrieri. Va eseguito con aria determinata e bellicosa.


è vero, c'è solo l'applauso finale che scioglie la tensione.
Vale anche per i lettori; si riconoscono subito i neocat per la durezza del tono, e la lettura inespressiva, quasi 'cattiva'.

Anonimo ha detto...

x Michela
In Australia, che io sappia ci sono pochissime comunità (erano circa 50 nel 2008 mi pare), negli Stati Uniti il CNC ha fatto un discreto successo considerato che i cattolici sono solo il 25%(circa 750 comunità nel 2008)

Lino ha detto...

@ Psyco
Albert Pike fu uno gnostico. Nella gnosi, il nome "Satana" è assegnato al "buon creatore", antitetico al malvagio demiurgo. I nemici più pericolosi della Chiesa sono gli illuministi alla Scalfari, e il concetto lo spiegò bene Carducci con un proprio commento al suo "Inno a Satana": "Satana è il pensiero che vola, Satana è la scienza che esperimenta, Satana il cuore che avvampa, Satana la fronte su cui è scritto: Non mi abbasso".
"Io...", scrisse il massone Carducci a proposito della propria concezione di Satana, "...mi dichiarai per il ribelle alla monarchia solitaria di Geova, per il tentatore degli schiavi di Geova alla libertà e alla scienza, per l’oppresso dalla gendarmeria di Geova". Il Satana dei massoni è metafora del "regno della ragione", Psyco.
Se non si comprende questo, che il "Satana" dei Massoni non a caso è chiamato Lucifero, se s'immaginano stregoni intenti a fare messe nere con Ostie rubate, non s'identificano bene le armi micidiali in mano al Nemico. Il Satana dei Massoni è l'illuminismo, il portatore di luce nemico dei dogmi e della Verità rivelata.

Lino ha detto...

Valentina ha detto:
"...sembra la catena d'unione che gli affiliati formano al termine delle loro riunioni e che simboleggia l'unione di tutti i fratelli massoni"

Simboleggia anche qualcosa in più, Valentina: lo simboleggia con un vocabolo, "eggregore", che non trovi sui dizionari. Eggregore significa un fenomeno psichico collettivo, comunitario quindi, che amplifica la forza e la vitalità anche spirituale dei singoli membri. Essa ha una valenza rituale, in massoneria. Io non dubito che anche tale sia considerata nel Cammino, indipendentemente da come abbiano spiegato la danza intorno al tavolo del banchetto.

Ruben ha detto...

@Michela
"In Cina, dove è vietato il proselitismo, il cammino si trova benissimo, perchè la missio non serve a evangelizzare, ma a 'fare gruppo' e a far sposare i ragazzi tra loro.
comunque sono inorridita dalla missione in Cina, spero che li rimandino presto indietro."
---
Non credo proprio che abbiano inviato "uno", ripeto "un" missionario, nella Repubblica Popolare Cinese, dove un qualsiasi turista che faccia una mossa falsa, verrebbe o viene, come succede, immediatamente accusato di spionaggio,con le conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

In cina c'è una pseudo-Chiesa di Stato, di conseguenza la Chiesa Cattolica è perseguitatissima!
Di conseguenza, la prima "cefala" che dovesse entrare , se la fanno "al cartoccio".
Sicuramente, sono presenti neocatecumenali a Hong-Kong, Macao e Taiwan,in fondo, anche se millesimale, è "Cina" anche quella!

Uomo Libero ha detto...

@Ruben

In Italia ci sono tanti cinesi da convertire, possono fare accoppiare le cefale italiane anche coi ragazzi cinesi, è pur sempre Cina da evangelizzare! Altrimenti, a cosa serve fare tanti figli, se non riescono a convertire manco un cinese?

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

no Ruben
è come ho scritto
e non sono in pericolo perchè si ritrovano in case private, e non fanno nulla di pubblico.
idem per il Vietnam.
Cioè non cambia nulla, è come a Berlino o in Olanda: siccome fanno tutto in casa, non violano nessuna legge e sono al sicuro.

Az1o ha detto...

No ruben, 2-3 anni fa c'erano una 1O di missioni nella cina continentale, oggi non so.

Ruben ha detto...

Michela ha detto...
no Ruben
è come ho scritto
e non sono in pericolo perchè si ritrovano in case private, e non fanno nulla di pubblico.
idem per il Vietnam.
Cioè non cambia nulla, è come a Berlino o in Olanda: siccome fanno tutto in casa, non violano nessuna legge e sono al sicuro.
---
Michela,
continuo a ragion veduta a dissentire: un conto sono l'Olanda e la Germania,democrazie compiute di fatto e di diritto;un conto è la Repubblica Popolare Cinese, dove se violi una legge(?), te lo "dice" direttamente un Commissario del Popolo o la Polizia Politica,non un tribunale con tutte le garanzie!

Diversamente sarebbe se Kiko avesse fatto una joint-venture, con la "Associazione patriottica Cattolica Cinese"(Chiesa di Stato),allora non sarebbero disturbati affatto,anzi..... incoraggiati!

In ogni caso,si possono tranquillamente chiedere lumi in merito,all'Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese a Roma.

psyco ha detto...

Sta a vedere che ora faranno credere che per la certezza della conversione di un cinese basta l'accoppiamento con una cefala neocatecumena....come la sacra prostituzione che c'era in certi templi pagani più di 2500 anni fa (o come certe messe sataniche)...

by Tripudio ha detto...

Qualche tempo fa, proprio qui sul blog, raccontai di una missionaria italiana (non neocatecumenale) che andò in Cina per un breve periodo con un visto di lavoro, alloggiando presso alcuni cattolici clandestini.

In casa avevano paura perfino di pregare. Troppe orecchie in giro pronte alla delazione. Potevano pregare solo a bassa voce e con la radio accesa, cosicché eventuali spioni, distratti dai programmi in lingua cinese alla radio, non riuscissero a decodificare quel sommesso brusìo della preghiera. La Chiesa clandestina (cioè quella cattolica) è accanitamente perseguitata. Per stare tranquilli occorre aderire a quella patriottica, dove però è un continuo disprezzo contro il papato, contro la gerarchia legata a Roma, ecc.

Alle autorità cinesi però piacerà il Cammino. Infatti il Cammino disubbidisce al Papa, il Cammino ignora i vescovi e fa di testa sua, il Cammino ruba fedeli alle parrocchie, il Cammino guadagna consenso a furia di «oliature» (si aprono ottime opportunità per dirigenti e capetti cinesi), il Cammino è chiassoso a sufficienza da essere identificato facilmente, il Cammino manda in Cina gente che non sa neppure una parola di cinese, dilettanti allo sbaraglio con una mentalità fatalista e autolesionista...

Kiko annuncia trionfante l'imminente invio di ventimila preti in Cina, superando in boria perfino il Duce che vantava "due milioni di baionette".

C. ha detto...

Nel mio commento io mi riferivo alla missione "100 piazze", non tanto al girotondo.

Queste missioni popolari furono iniziate da Kiko negli anni '80, si pensava che avrebbero aumentato il numero di adepti in maniera esponenziale (effettivamente nelle sette protestanti ebbero un certo successo. Proprio in quegli anni i Testimoni di Geova raggiunsero il loro massimo numero in Italia).

Con l'andare degli anni, però, queste manifestazioni cambiarono destinazione, anche perché i numeri che facevano erano (e sono tuttora) piuttosto esigui.

Le missioni, oggi, sono promosse per due principali motivi:

- esternamente per far vedere la propria presenza al mondo cattolico (guardate cosa facciamo, come evangelizziamo);

- internamente hanno il duplice scopo di cementare i gruppi delle comunità e di provare le singole persone con l'ennesimo fardello di obblighi che va ad aggiungersi alla decima, le lodi obbligatorie, preparazioni, etc.
Tutte volte a scardinare la persona dal suo ambiente per trasportarlo sempre più nella comunità, anche al prezzo di umiliarlo in continuazione...

Valentina Giusti ha detto...

Aggiungo a quanto detto da C.: iniziative che servono a mantenere le persone occupate.
Tanto più il proprio tempo è occupato da iniziative, tanto meno spazio rimane per se stessi e per la riflessione personale.
In questo modo, diventa impensabile andarsene. Difficile fare amicizie esterne. Ancor più difficile assumersi altri impegni non comunitari.
Forse chi è in cammino da più anni dovrebbe chiedersi: quante persone frequento all'esterno della comunità? Sono in grado di pensare a me stesso e alla mia vita 'senza' questa esperienza? Sono in grado di pensare che altri possano essere compiutamente cristiani 'al di fuori' di questa realtà?

Valentina Giusti ha detto...

Eggregore significa un fenomeno psichico collettivo, comunitario quindi, che amplifica la forza e la vitalità anche spirituale dei singoli membri.

L'eggregore massonico che hai citato, Lino, può proprio descrivere in modo più preciso lo 'spirito' che pervade il balletto nc. Cioè una 'carica' che scorre e si amplifica solo all'interno della propria conventicola, collegata a grappolo con tutte le altre che celebrano allo stesso modo gli stessi riti.
Lo Spirito Santo invece, si dona a tutti i credenti. Non si fa imbrigliare dai particolarismi. Si espande anche al di fuori della tenda degli eletti.

Michela ha detto...

Per Ruben
Ho l'impressione, ma solo un'impressione, che ci siano accordi per un rimpatrio e non per la carcerazione, e credo che la chiesa cinese sia al corrente delle missioni. Il cammino non va lì per convertire, questo è certo.

Ruben ha detto...

Michela ha detto...
Per Ruben
Ho l'impressione, ma solo un'impressione, che ci siano accordi per un rimpatrio e non per la carcerazione, e credo che la chiesa cinese sia al corrente delle missioni. Il cammino non va lì per convertire, questo è certo.
---
Va bene,se tanto mi da tanto,mandiamoci Kiko in Cina a stipulare gli accordi internazionali;se così tanto ha ottenuto,chapeau! E veramente molto bravo! Lo dico seriamente e senza vena polemica.

Ay1o ha detto...

In cina in realta' non esiste un confine definito tra chiesa comunista e chiesa "romana", molti vescovi patriottici sono riconosciuti come leciti da roma. In realtà tutto e' variegato, la cina e' un continente, se un abitante del profondo ovest vuole andare a lavorare nel ricco est, ha bisogno di un permesso di soggiorno, molti sono "clandestini", per la chiesa in certe zone c'e' grande liberta', in altre zero, dipende dal partito comunista locale e dal livello di anticristianesimo de suoi uomini. In generale i nc che vanno la, hanno tutti impieghi in multinazionali occidentali, sono "commerciali", ingegneri, architetti, economisti, docenti etc. Non danno fastidio perche' non s'immischiano con la politica, hanno rapporti con entambe le Chiese......hanno un certo seguito nei ceti piu' elevati e bramosi si spiritualita' occidentale. Qualche anno fa li ando' a trovare, con un tour il card. O'Malley, hanno l'appoggio del card. Zen che da quelle parti conta quanto e piu' del Papa, almeno così era fino al 2010.

Michela ha detto...

Ruben ha detto
Va bene,se tanto mi da tanto,mandiamoci Kiko in Cina a stipulare gli accordi internazionali;se così tanto ha ottenuto,chapeau! E veramente molto bravo! Lo dico seriamente e senza vena polemica.


ma questo è il metodo del cammino, si accordano su tutto, sul numero di seminaristi da lasciare in diocesi, su quanti soldi dare ai vescovi e su quali iniziative sostenere, sulle famiglie da mandare e soprattutto su cosa devono fare queste famiglie, poi all'esterno danno l'impressione di essere mossi dallo spirito o di avere appoggi in vaticano ( il che è vero, ma parzialmente)

comunque il succo del discorso è che il loro metodo di evangelizzazione è talmente poco efficace che possono andare dove vogliono e non incideranno sulla vita di quel paese.

Michela ha detto...

Ay1o ha detto...
In generale i nc che vanno la, hanno tutti impieghi in multinazionali occidentali, sono "commerciali", ingegneri, architetti, economisti, docenti etc. Non danno fastidio perche' non s'immischiano con la politica, hanno rapporti con entambe le Chiese.


magari qualche neocat ci potrà dire qualcosa di più,
sembra che entrino con permesso di studio, vanno in città grandi, e con qualche forma di consenso con la chiesa cinese, quella non in comunione con Roma.
Ma probabilmente la Cina sta cambiando più velocemente di quello che pensiamo, e anche queste missioni serviranno per motivi più diplomatici che di evangelizzazione.

Povere famiglie e poveri bambini, usati come pedine.... per i giochetti del cammino.

Anonimo ha detto...

Cito le testuali parole riportate su di un libricino nc trovato in mezzo a tanti libri forse di un sacerdote in un mercatino dell'usato.

"In Cina con Kiko, Carmen e P.Mario"

"Nella Pasqua del 2002 l'Equipe Pastorale del nostro seminario (R.M. di Macerata)insieme agli iniziatori del CNC Kiko Carmen e P.Mario,si recano in Cina per conoscere la chiesa locale"
di lato vi è una foto scattata sulla muraglia cinese dove posano tutte le persone sopra citate per una foto ricordo,semplici turisti.

Io mi chiedo,perche' non è stata messa una foto documento a testimonianza di questo incontro?

A nome di quale Chiesa sono andati per conoscere la Chiesa locale?

Chi li ha mandati?

Per Chiesa locale cosa si intende? quella Cattolica o quella di stato?

A fianco di questa pagina c'è ne un'altra in cui un sacerdote nc con calice e patena by Kiko celebra un 'Eucarestia sulla tomba di San Francesco Saverio,alle sue spalle vi è un normalissimo altare però si celebra sulla tomba, titolo della pagina?
"Prima visita in Cina"


Scusate, ma la tomba di San Francesco Saverio non si trova in India?
Che c'entra la Cina?

Sono d'accordo con Ruben, la Cina dei NC è Hong Kong Taiwan Macao Tainan,su questo libricino è tutto documentato, non viene spiegato ai piccoli nc che in questi paesi la Chiesa Cattolica esiste da secoli ma tutto li porta a pensare che il cnc tramite questo opuscolo e queste foto si sia impiantato nella Cina comunista.

Michela ha detto...

Sono d'accordo con Ruben, la Cina dei NC è Hong Kong Taiwan Macao Tainan

questi sono i luoghi dei grandi raduni mondiali.

nel 2002 era ancora vivo l'interesse per l'India, in cui c'è un RM, però adesso l'India è off limits per gli occidentali.

pensate quello che volete, ma non dimenticate il viaggio di Romeo in Cina di circa due anni fa.

Il fatto è che non so il nome delle città di missione, perchè non sapendo il cinese, questi nomi non mi dicono nulla, ma sono stati detti durante l'invio del 1 febbraio e andatele a cercare. Sono in Cina.

Anonimo ha detto...

Scusa Michela come si può organizzare un raduno mondiale in un paese impenetrabile?
non ne ho sentito mai parlare.

Michela ha detto...

non in Cina, ma nei mega alberghi dei paesi che hai citato

Sebastian ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
sandavi ha detto...

Riguardo alla missione in Cina, conosco personalmente tre itineranti attualmente residenti nella Cina continentale che abbandonarono il Seminario a un passo dal sacerdozio (stavano per ordinarsi diaconi), circa 3 anni fa.
Là ci sono già famiglie, preti e itineranti NC, in varie citta molto importanti.
A me mette angoscia, perché purtroppo rischiano grosso e rischiano per Kiko.

Poi non capisco.. non ci sono riusciti i Gesuiti che hanno convertito mezzo mondo, non c'è riuscito Matteo Ricci, e ora Kiko si è messo in testa di convertire la Cina??

Anonimo ha detto...

Ps sono una ragazza in comunità da parecchi anni e che ha già fatto il secondo passaggio, non sarò arrivata alla fine ma certo non sono nuova in questo campo

Anonimo ha detto...

Ragazzi se sapete fare meglio fatevi avanti.. in parrocchia si creano esattamente gli stessi gruppetti di amici, si fanno ritiri spirituali e si canta nel coro, i bambini crescono circondati da fratelli più grandi e da catechisti che hanno fatto le stesse esperienze e allora ci vanno dietro anche loro ecc.. e questo come ho detto senza necessariamente far parte di un movimento. Poi non mi pare che la gente in cammino sia obbligata a partire per la Cina o in giro per il mondo, è tutto fatto volontariamente e soprattutto non si dividono le famiglie a causa delle missoni: se i figli maggiorenni vogliono seguire i genitori partono, altrimenti restano a casa (come succede spesso anche quando i genitori si trasferiscono per lavoro). Poi per quanto riguarda le comunioni seduti o da in piedi mi chiedo seriamente che cosa cambi! Alla fine tutte queste tradizioni e regolette sul come gestire le liturgie non sono nate da decisioni 'umane'? Insomma non è che dio ha prescritto di stare in piedi altrimenti si offende perché non si sente considerato importante dall'uomo! Davvero, invece di fermarvi a commentare minuziosamente gli errori altrui proponete qualcosa di nuovo che vada oltre al leggere il catechismo la sera.. sono d'accordo con voi per quanto riguarda il fatto di coinvolgere al massimo quelli che chiamate 'adepti', purtroppo però questo accade in tutti i gruppi, club ecc..come dappertutto anche nel cammino ci sono pro e contro e non so che gente conoscete voi ma ho moltissimi amici/ex fratelli che sono usciti e vivono tranquillamente senza essere mai stati minacciati o che so io! Il cammino per alcuni versi appare come una setta (e lo dico io stessa che ci sono dentro) ma non lo è proprio perché se ne può uscire liberamente e si può benissimo parlare di cosa viene fatto, altrimenti probabilmente sareste stati tutti uccisi per aver pubblicato commenti su scrutini o passaggi vari! Quindi non so con chi avete avuto a che fare ma il fanatismo varia da persona a persona.. e non crediate che io faccia parte di una comunità che va avanti alla leggera o in una famiglia poco ferrea perché non è così, semplicemente riporto quello che vivo in prima persona e cioè un movimento che con tutti i suoi difetti (con la ripetitività del suo iniziatore, con i suoi neologismi pseudo-italiani, con tutte le iniziative un po' strane che vengono proposte ecc..) ha aiutato molte persone che conosco e anche me personalmente. Infine per quanto riguarda le 'decime' per favore chiarite e non generalizzate: ad esempio i miei genitori sono catechisti e in tutta la loro vita a fine mese non si sono mai ritrovati in mano soldi spuntati fuori grazie alle decime dei fratelli o storie del genere.. poi per quanto riguarda le collete scusate ma se state via tre giorni in albergo vorrete pagare, no? Se non vi fidate di quanto chiedono pagate il conto direttamente all'albergo ma non ditemi che per quei cinque euro che magari vi spillano ne viene fuori un traffico di soldi o si vanno a corrompere i vescovi o i cinesi perché non siamo mica in un cartone animato dove uno vuole conquistare il mondo! Altrimenti se fossi kiko e avessi davvero tutti sti soldi di cui parlate fingere un malore e mi farei ricoverare in una clinica di lusso, altro che viaggi a fare catechesi! Per cui ripeto: non generalizzate! Non necessariamente sono tutti corrotti o minacciano chi parla male del cammino, come non necessariamente ci si deve sposare con gente in comunità o sfornare figli a valanga! Se uno ci crede lo fa, se uno ha dubbi no e certo nessuno lo obbliga!
Ps sono una ragazza in comunità da parecchi anni, non sono arrivata alla fine ma non sono certo nuova nel campo

by Tripudio ha detto...

Rispondo brevemente alle obiezioni.

1) «In parrocchia si creano esattamente gli stessi gruppetti».

Ma allora perché esiste il Cammino? Solo per esigere le "decime"? Solo per togliere di mezzo tutti i canti che non siano di Kiko?

2) «Poi non mi pare che la gente in cammino sia obbligata a partire per la Cina».

Per obbligarti a fare qualcosa non c'è bisogno di puntarti una pistola alla tempia. Ci sono molto modi più sottili. Sei libera di non pagare la "decima", ma... "sei in braccio a Mammona! sei schiava del demonio!" - e tutti i fratelli di comunità che ti guardano in cagnesco.

3) «Poi per quanto riguarda le comunioni seduti o da in piedi mi chiedo seriamente che cosa cambi!»

Trattandosi di liturgia, cambia la fede. Se lì c'è realmente presente Nostro Signore (e noi cattolici sappiamo che c'è!) allora lo stare seduti diventa un gesto di superbia e di disprezzo. Aggiungiamo poi che la liturgia è un dono di Dio, non è uno spettacolino da far riuscire bene, non è la fantasiosa fabbricazione di uomini: si è evoluta per influsso dei santi approvato dalla Chiesa, non degli autoinventati "iniziatori" disubbidienti ed eretici.

Per capire che un'esperienza di fede è inquinata, come primo indizio basta vedere se inquina la liturgia. La liturgia è specchio della fede che si vive. Liturgia modificata significa fede modificata. Padre Pio e tutti gli altri santi non hanno mai avuto bisogno di modificare la liturgia. Voi neocatecumenali, insieme all'eretico Lutero, pretendete di celebrare una liturgia diversa da quella della Chiesa.

4) «Proponete qualcosa di nuovo che vada oltre al leggere il catechismo la sera...»

Con questo stai dicendo che la Chiesa ha sbagliato a pubblicare il Catechismo?
Oppure stai dicendo che leggere il Catechismo è sbagliato?
Cosa ci sarebbe mai di sbagliato nel Catechismo?
Perché mai, dopo tutto ciò che la Chiesa ha fatto per noi, dovremmo ancora inventare qualcosa di "nuovo"?
Ti sei già stufata della Chiesa?

5) «Semplicemente riporto quello che vivo in prima persona... e cioè un movimento che con tutti i suoi difetti ha aiutato molte persone che conosco e anche me personalmente».

"Aiutato" a cosa? Ad entrare nel loro club?

Se il Cammino fosse cattolico, ti aiuterebbe (fin dal primo giorno) a beneficiare delle immense ricchezze spirituali della Chiesa. Senza inquinamenti, senza modifiche, senza furberie, senza esclusivismi.

E invece no: ti ha rifilato liturgie inventate, dottrine ambigue e zeppe di corbellerie, canti e suppellettili di Kiko, umiliazioni varie, e ti tocca pure pagare profumatamente.

6) «...i miei genitori sono catechisti...»

Ora la tua testimonianza è molto più chiara.

Anonimo ha detto...

Scusa, mi sarò spiegata male io ma anche tu per favore non prendere solo le frasette che ti fanno comodo: intanto per quanto riguarda i gruppetti il senso era che non si può criticare il cammino perché si creano dei gruppi perché appunto accade la stessa cosa anche in parrocchia; per quanto riguarda la questione del catechismo non lo dico per me ma in generale per chi non conosce dio e la chiesa.. io il catechismo l'ho letto e anch'io ho trovato molti chiarimenti ma credete che uno che non ha mai sentito parlare di dio di punto in bianco si metta a sfogliare il catechismo? Certo ci sono casi in cui magari è successo ma quanti sono? Per le liturgie modificate, partendo da un principio di base, io dico (sperando che non mi considerate un' eretica che modifica il credo..!): chi le ha inventate? Noi uomini! E ripeto, certo dio non si offende a vederti seduto! Il problema qui è che voi ( a quanto ho letto) siete in buona parte fanatici che criticano altri fanatici (riconosco che la maggior parte nel cammino lo è) riguardo a dei particolari modificati nelle celebrazioni! Io rimango cristiana cattolica e continuo a professare il credo che professate anche voi anche se mangio del pane azzimo fatto in casa invece di quello che si trova a messa o se do due baci per scambiare a pace. Ricordo inoltre che la liturgia non è nata all'improvviso già bella pronta come la conosciamo noi ma che nei tempi ci sono state modificazioni quindi non capisco perché fissarsi su particolari che non influiscono sul senso della celebrazione ma solo sulla forma. Parlando dell'aiuto che ho avuto potete dirmi che sia stato un condizionamento psicologico del cammino (e allora vi dico che le letture che mi hanno aiutato sono le stesse che avrei sentito anche in chiesa) ma ho avuto chiarimenti anche piuttosto importanti e lo stesso e anche più posso dire di molte persone che conosco, perché credo che il fatto di vedere il proprio matrimonio risanato invece che fallito sia un bell'aiuto (o no?). Poi per quanto riguarda la partenza in missione ripeto: non ti obbliga nessuno!! Magari in un certo momento ti alzi per partire, poi mica ti fanno salire spedito su un aereo e chi si è visto si è visto! Ci sono numerosi incontri e passa molto tempo prima di partire e uno può benissimo dire che non se la sente più, oppure parte e torna il mese dopo, non è che parti e sei obbligato a restare là (anche perché non credo che esistano pazzi tali da dire che partono perché i catechisti gli dicono che altrimenti rimangono schiavi di mammona, vi prego..). Infine per quanto riguarda i 'guadagni' grazie ai traffici del cammino hai saltato un passo fondamentale: i miei saranno anche catechisti ma ti ripeto che non li ho mai visti portarsi a casa dei soldi provenienti da collete o decime e non dire che io non li vedo ma succede perché allora spiegami perché nonostante siano catechisti puntualmente dopo dieci giorni dall'arrivo dello stipendio già siamo quasi a secco e siamo costretti a risparmiare al centesimo su tutto.. insomma sti soldi dove finiscono? Certo i miei non ce li avranno nascosti per anni per tenere il gioco, no? Inoltre come dite tutti: in cammino ormai ci sono solo i figli di quelli che erano già dentro praticamente, quindi a che servirebbe prelevare i soldi che hai dato ai tuoi figli se poi quei soldi tornano a te? Quindi finisco ripetendo che non dappertutto sono tutti corrotti quindi non generalizzare e soprattutto che se credi che i catechisti della tua vecchia comunità ti spillassero soldi per andarsene in vacanza dovresti farlo presente a chi di dovere. Poi sottolineo che anche in parrocchia non vengono rendicontati i soldi provenienti dalle offerte quindi a sto punto ne verrebbe fuori che tutti i cristiani e i parroci sono corrotti..

by Tripudio ha detto...

Anzitutto ti faccio notare che "Dio" si scrive con la lettera maiuscola.

Poi è interessante che tu riconosca «che la maggior parte» dei neocatecumenali sono «fanatici». Dunque, appurato che la spiritualità del Cammino conduce a uno stupido fanatismo, perché sei ancora dentro? Credi di essere immune al fanatismo? Che strano: anche tutti i fanatici pensano di esserne immuni...

Tu affermi di aver letto il Catechismo. Evidentemente non lo hai letto con attenzione, altrimenti ti saresti rifiutata di partecipare alle liturgie degli strafalcioni e avresti rifiutato gli errori dottrinali del Cammino.

Esempio di errore del Cammino: l'idea che Dio sia cattivo. Un "Dio cattivo" che ti manda le disgrazie per convertirti. Che ti spalma in faccia il fango del peccato sui tuoi occhi (quando la Chiesa dice il contrario).

Ma nel Cammino circolano anche altri errori. Per esempio il fondatore del Cammino, Kiko Argüello, ha detto a una platea di giovani neocatecumenali che la confessione dei peccati mortali sarebbe facoltativa: «se vuoi, sigillerai nella confessione». Se non ci credi, guarda il video.

Tu stai facendo un Cammino dove ti propinano una fede inquinata e una liturgia zeppa di strafalcioni: ebbene, dici di aver letto il Catechismo e continui a frequentare il Cammino? Ma cosa hai letto del Catechismo: solo il titolo?

Non puoi confrontare le comunità del Cammino coi gruppi della parrocchia. È un confronto disonesto, perché nelle parrocchie i gruppi non sono così ossessivamente invadenti come invece il Cammino (che peraltro esige da te anche i soldi, continuamente soldi, a costo di nascondere la cosa al coniuge! vergogna!).

Se qui consigliamo di leggere il Catechismo è perché ci sono troppi ignoranti che si ergono a maestri. Specialmente nel Cammino.

La liturgia è un dono di Dio, non è invenzione di uomini. Hai letto il Catechismo e non lo sapevi? Ma cosa hai letto, solo il prezzo in quarta di copertina?

Se la liturgia è inventabile dagli uomini, allora come ti spieghi che la Chiesa ha dei libri liturgici? Li pubblica in modo che voi non li rispettiate? C'è scritto forse che i libri liturgici servono solo ai "cristiani della domenica" incapaci di riscoprire le radici cristiane dei primi cristiani delle origini cristiane?

Tu insisti a dire la panzana che "Dio non si offende a vederti seduto".

No, cara mia: stando seduta, tu offendi Dio, perché lo tratti come uno snack. Tu adoperi il Santissimo Sacramento come uno strumentino utile a simboleggiare l'unità dei fratelli (perciò mangiate tutti insieme quando scatta il segnale).

Quanto agli obblighi, se leggi quello che ho scritto nel mio commento precedente, scopri che ti avevo già risposto. Il Cammino non ti dice "ti obbligo", ma te lo fa pesare. Quando Kiko vanta "dieci figli! dodici figli! quindici figli!" i suoi fedelissimi cosa capiscono? Capiscono che devono sfornare figli senza sosta. Quando Kiko dice ossessivamente "ventimila preti per la cina! cefale per la Cina!", ecc., e questa ossessione continua nelle convivenze e nelle omelie dei cosiddetti "catechisti" laici, e i fratelli si vantano di avere chi un figlio in un Redemptoris Mater, chi una figlia "cefala", tu credi ancora che non ci sia un'oppressione e un obbligo?

by Tripudio ha detto...

Quest'altra tua affermazione (che pare della serie "chi si scusa si accusa") pure è interessante:

«...i miei saranno anche catechisti ma ti ripeto che non li ho mai visti portarsi a casa dei soldi provenienti da collete o decime e non dire che io non li vedo ma succede perché allora spiegami perché nonostante siano catechisti puntualmente dopo dieci giorni dall'arrivo dello stipendio già siamo quasi a secco e siamo costretti a risparmiare al centesimo su tutto.. insomma sti soldi dove finiscono?...»

Chiedilo a loro.

Già che ci sei, chiedi loro come mai tante spese per l'idolo Kiko.

Come mai per provarvi con Mammona dobbiate versare soldi al Cammino.


Quanto alla bassa insinuazione sulle parrocchie, ti faccio presente che le parrocchie hanno un Consiglio Affari Economici e rendicontano alla Curia (e versano anche una percentuale alla Curia). Ti faccio presente inoltre che nelle parrocchie non c'è l'estrazione delle "decime", né le ossessive raccolte fondi per Kiko. Senza contare che quando il Cammino si incista in una parrocchia, ne sfrutta le risorse, ma spende soldi solo per le proprie salette kikiane. Infine, le parrocchie non hanno bisogno di fare «oliature».

I tuoi artifici dialettici non cambiano la realtà. I fatti concreti li conosci meglio di me, ma a causa dell'idolatria per l'idolo Kiko tu pensi che il Cammino faccia solo cose giuste e sante, mentre il resto della Chiesa abbia sempre sbagliato, specialmente quando non loda il Cammino (il Cammino è il vostro vitello d'oro attorno a cui danzate cantando: «il Cammino mi ha salvata»).

Michela ha detto...

Per le liturgie modificate, partendo da un principio di base, io dico (sperando che non mi considerate un' eretica che modifica il credo..!): chi le ha inventate? Noi uomini! E ripeto, certo dio non si offende a vederti seduto!

io credo che tu stia ragionando come facevo anch'io quando ero nel cammino: siccome ricevo molti benefici in termini di benessere psicologico posso soprassedere su tante cose.

Tripudio ti ha già risposto, io voglio darti una risposta in chiave antropologica.
Posso capire il tuo punto di vista quando dici che Dio non si offende.
ma considera che noi non siamo puri spiriti disincarnati. Quindi l'atteggiamento esteriore è legato a quello interiore tanto che l'atteggiamento esteriore svela ciò che c'è dentro il cuore di ognuno.

Se io mi alzo davanti all'autorità umana, tanto più mi alzerò davanti a Dio.
Altrimenti il mio inconscio registrerà il fatto che il pane Eucaristico è, appunto solo un pane, che posso tenere in mano, come il pane di casa.

Quindi, anche ammettendo che Dio non si offende, quella che è stata offesa sei tu, a cui hanno tolto la possibilità di accostarsi al Signore del mondo, riducendo tutto a vuoti segni.
Celebrate il segno del pane e della mensa ma mi chiedo dove è finito Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, che è l'unico che può garantirti un cammino di crescita secondo la piena umanità.
Voi incontrate Gesù Cristo dappertutto meno che nel sacrificio eucaristico. Come mai? Ti rendi conto di quanto ti hanno portato via i tuoi materialisti catechisti?
Se fossi in te, mi offenderei per questo.

Anonimo ha detto...

Per Sandavi

potresti essere più chiaro nel dire i nomi delle città cinesi dove operano questi catechisti in modo che si possano collocare si di una cartina geografica?
Mi sembra di rivivere l'evangelizzazione della Russia da parte dei nc prima della caduta del muro di Berlino.

Pure allora si parlava di itineranti che a rischio della propria vita sfidassero l'impero sovietico evangelizzando lURSS,anch'io avevo un amico itinerante che era partito per questa missione,anch'io ero molto preoccupato per la sua vita, il Kgb le galere russe i gulag, questa era la Russia che noi conoscevamo negli anni 80/90 pertanto eravamo tutti timorosi per questi ragazzi, per la loro vita,però poi venni a sapere che lURSS che immaginavamo noi era diversa dall'URSS che vivevano questi itineranti.
Noi pensavamo alle loro persecuzioni in un paese ateo e comunista,mentre le loro terre di missione erano le repubbliche baltiche (Estonia Lettonia Lituania) paesi da secoli cristiane con chiese figlie della Chiesa Cattolica Santa ed Apostolica di Roma,in fondo come per la Cina oggi, con Hong Kong e Macao che sono paesi del continente cinese ma sono anche cristiane da secoli,se veramente stanno evangelizzando Nanchino, Pechino, tanto di cappello,ma vedo un po ardua quest'ultima cosa.

Anonimo ha detto...

http://www.ecclesiaweb.com/index.php?q=&row_result=&ordina=&inc=ecommerce&cat=4145&marca=&page=2

PERCHÉ NON BASTA SCRIVERLO AI VESCOVI?

Troppi interessi nel tessuto sociale?

sandavi ha detto...

@Anonimo
Non posso dire come si chiamano, né dove si trovano, non si sa mai.

@Anonima figlia di catechisti
Vedi, per me già il fatto che ci siano nel cammino una torma di fanatici è indizio che c'è qualcosa che non va. Chiariamo: ci sono anche nella Chiesa Cattolica, ma sono la minoranza. Nel cammino sono la netta maggioranza. Essere fanatico kikiano è la regola, essere diversi e liberi è una eccezione.

Poi, nella Chiesa Cattolica se c'è qualche errore, qualche peccato, se ci sono fanatici, incoerenti, ipocriti, si sa che il problema è il loro , cioè vanno contro l'insegnamento di Nostro Signore e della Chiesa. Nel cammino tanti atteggiamenti sono derivati dall'atteggiamento dei kikiani dei massimi livelli. Quindi, nel cammino c'è qualcosa di sbagliato in nuce, mentre la Chiesa, pur con tutti i suoi peccati resta indefettibile.