venerdì 11 luglio 2014

Manovrine neocatecumenali a Guam

La Yona property è un terreno con un edificio, in località Yona, a Guam, il cui valore catastale è circa 35 milioni di dollari. Costruito originariamente come albergo, dopo la chiusura dell'attività è stato ceduto alla diocesi locale.

Da un po' di anni il Cammino Neocatecumenale ne usufruisce gratuitamente come sede per il seminario Redemptoris Mater di Guam. Il vescovo di Guam (il cappuccino mons. Apuron), infatti, invaghitosi del Cammino Neocatecumenale, non perde occasione di beneficiare il Cammino.

Uno di questi benefici è stato l'allontanamento, nel gennaio 2012, di quattro dei cinque membri del Consiglio per gli Affari Economici della diocesi (praticamente vi è rimasto solo il prete neocatecumenale, che per coincidenza è domiciliato proprio nella Yona property). Il vescovo sta tentando di trasferire il titolo della proprietà al Cammino Neocatecumenale (praticamente l'alienazione di un bene della diocesi per regalarlo al Cammino: un regalo del valore di 35 milioni di dollari, da parte di una diocesi tutt'altro che ricca). Inutile precisare che i quattro allontanati erano contrari all'operazione.
Aggiornamento: il vescovo neocatecumenale aveva già regalato al Cammino la property nel novembre 2011, e i quattro membri - che ancora non lo sapevano - erano stati allontanati proprio per evitare che si accorgessero della ruberia. Nelle pagine più recenti di questo blog viene trattato anche il tema del Certificato di Proprietà taroccato.
Fatto inusuale, l'accordo col Seminario R.M. sopra citato prevede un collegio di "garanti" dotati di diritto di veto e di potere di approvazione, anche per le faccende più importanti. Tale gruppo di "garanti" è composto da quattro persone: il vescovo Apuron e... tre italiani residenti oltreoceano, nel New Jersey. Indovinate chi sono?






Esatto: si tratta dell'ineffabile Gennarini (responsabile del Cammino per gli USA), e sua consorte, più un prete neocatecumenale sconosciuto a Guam. Se la matematica non è un'opinione, hanno la maggioranza dei voti anche qualora mons. Apuron dovesse opporsi a qualcosa (perfino riguardo alle vocazioni da ordinare al sacerdozio).

Come scrive Tim:
Dopo un primo fallimento del tentativo di appropriarsi della proprietà multimilionaria della nostra diocesi, pare proprio che i boss neocatecumenali di stanza nel New Jersey abbiano soggiogato l'arcivescovo impartendogli nuovi ordini. Se non riuscissero a impossessarsi direttamente della proprietà, potranno trascinare il caso in tribunale e renderci troppo doloroso e costoso difenderla. I boss neocatecumenali hanno il loro esercito di avvocati, la faccenda finirebbe con un fiume di soldi, e loro andranno avanti con un altro vescovo "comprabile".

(Having been foiled on the first go around to grab our multi-million dollar asset, it appears that the New Jersey-based Neocatechumenal bosses got a hold of the Archbishop and gave him his new marching orders. If they couldn't get the property transferred to them outright, they would tie it up in court and make it too painful and costly for us to challenge. The Neo-bosses have their own army of lawyers, so they would all end up with a wad of cash in the end, and then would simply move on to another bishop they could buy.)
Per questo i quattro allontanati scrissero anche al nunzio apostolico di allora, mons. Charles Daniel Balvo. Successivamente era corsa voce di un'inchiesta vaticana, che però non è mai cominciata. Da domani il nuovo nunzio, mons. Martin Krebs, visiterà la diocesi incontrando anzitutto clero e religiosi (chissà se andrà anche al sabato sera neocatecumenale del vescovo Apuron, e in tal caso chissà se quest'ultimo permetterà gli strafalcioni liturgici del Cammino oppure si adeguerà alla prassi della Chiesa cattolica... e chissà che faccia farà mons. Krebs al momento del "girotondo col passetto").

Dall'ultima visura catastale di pochi giorni fa, la property risulta ancora della diocesi, ma non è detto che non ci siano altri atti in giro impugnabili dai neocatecumenali in tribunale.



Aggiornamento 1: ma questi Gennarini stanno dappertutto!

Il seminario neocatecumenale R.M. dell'arcidiocesi di Miami, in Florida:


Chi conosce il Cammino solo dalla sua propaganda sa che dispone di "cento seminari" nel mondo, ma non sa che in quei seminari (pomposamente denominati "Redemptoris Mater") vengono formati solo "presbiteri per il Cammino" provenienti dal Cammino, viene insegnata solo la liturgia di Kiko (quella criticata e condannata da Giovanni Paolo II e Benedetto XVI), e le vocazioni vengono vagliate dai cosiddetti "catechisti" laici del Cammino.

Lo stesso Kiko Argüello, laico, vaglia personalmente le vocazioni per il seminario R.M. di Roma e chiede continuamente soldi per il proprio progetto.

Ricordiamo che l'unico seminario a Guam è quello neocatecumenale, e il vescovo rifiuta le vocazioni che non vogliono entrare nel Cammino.



Aggiornamento 2: i fedeli chiedono trasparenza...


I fedeli cattolici di Guam (arcidiocesi di Agaña) sono stufi delle strane manovrine neocatecumenali e del vescovo Apuron che si dichiara "membro del Cammino" (e che quindi pare proprio prendere ordini dai boss del Cammino).

Dopo la pubblicazione di questo annuncio (in cui si chiede al vescovo la pubblicazione dei bilanci dell'arcidiocesi a partire dall'anno fiscale terminato il 30 giugno 2012, per fare luce su tutte le manovrine a partire dalla cacciata dei quattro membri del Consiglio diocesano per gli Affari Economici), c'è stata tutta una caccia per identificare i nomi degli autori. Caccia finita senza risultato perché per evitare rappresaglie, i cattolici preoccupati di Guam avevano chiesto l'aiuto di un intermediario.

Hanno ben ragione di essere preoccupati: il Cammino piomba a Guam affermando che prima del Cammino la fede in Cristo non c'era, poi grazie al vescovo connivente si fa dare in usufrutto gratuito un edificio per formare i propri preti (che ufficialmente sono "diocesani missionari", in realtà sono a disposizione del Cammino e prendono ordini non dai vescovi, ma dai laici "catechisti" del Cammino), quindi pretende addirittura di farselo regalare (!!) e quasi quasi ci riesce, e occorre perfino stare attenti a cosa potrebbe combinare in tribunale quando la tempesta si plachi o qualora il vescovo lasci l'incarico...

Magari nelle comunità neocatecumenali già si sta parlando del Grande Miracolo di Guam, un'intero seminario da 35 milioni avuto gratis: "abbiamo pregato il Signore, e -paff!- da un giorno all'altro ci è stato donato l'edificio!"

50 commenti:

aleCT ha detto...

Allora, vediamo di tirare le somme:

Abbiamo un vescovo che
1) non accetta vocazioni se non all'interno del Cammino

2) prende un immobile della diocesi e lo destina al cammino

3)butta fuori i membri del consiglio economico della diocesi contrari all'operazione
4) nomina 4 persone,i cui nomi sono noti, al loro posto.

Teniamo conto che Guam è territorio non autonomo degli Stati Uniti (come Puertorico) quindi ha un senso che sia Gennarini ad esserci perchè è lui il responsabile per gli Stati Uniti-

Teniamo anche conto che Guam tutto si può definire tranne che "terra di missione" perchè l'85% è cattolico...e non da ora...da secoli grazie all'opera di fior fior di martiri.

Detto questo mi chiedo: se una cosa genere, invece di succedere nelle Marianne, succedeva in Italia o in Europa...sarebbe passato tutto così sotto silenzio?

Ma dico...scherziamo?

Pietro Soave ha detto...

Cionondimeno il thread ha bisogno di qualche chiarimento: il cammino non possiede beni materiali come precisato negli statuti. Non credo che sia interesse dei catechisti degli USA mettere le mani sulla proprieta', ma piuttosto assicurarne e blindarne la gestione. Tutti I redemptoris mater sono proprieta' delle loro diocesi. Ci sono ovviamente degli aspetti vantaggiosi per il cammino: chiedere ad una diocesi di mettere a disposizione risorse diocesane a fini "diocesani" come la formazione del clero. ..di qualunque tipo, diventa molto facile.
Del resto si e' visto bene in alcune occasioni come la proprieta' diocesana e' alquanto nominale: a takamatsu il vescovo avrebbe chiuso tutto ma non ha potere di mettere le mani sull'ex redemptoris mater per esempio. Ora in alcuni casi questo e' piu' che comprensibile dal momento che in alcuni luoghi I membri del cammino hanno pagato tanto costruzioni e restauri e un vescovo dovrebbe in tal caso avere una certa attenzione al fine preciso all quale sono state indirizzate le donazioni. ..
Insomma il redemptoris mater di chi e' : del vescovo o del cammino? Si potrebbe fare la stessa domanda riguardo ai preti, come se si trattasse di una proprieta'; per fortuna ci sono di mezzo persone e non cose e molto di piu' dal momento che ci sarebbe di mezzo la grazia del sacramento dell'ordine sacro. Tutto questo mi fa sperare, nonostante le apparenze e nonostante tutto.

Lino ha detto...

@ Pietro Soave
Quello che hai scritto è corretto; occorre precisare, però, gli "effetti collaterali". Il Cammino non possiede beni materiali come precisato negli statuti, possiede però Fondazioni di beni materiali le quali incamerano lasciti, donazioni, contributi di vario genere. Le Fondazioni del Cammino sono simili a quelle associazioni ONLUS italiane le quali s'insediano gratuitamente in locali di proprietà pubblica e in quei locali sviluppano attività che solo in termini contabili e fiscali non producono profitto, ma nel concreto producono reddito rilevante per i manager e per i collaboratori più intimi. Si può stare certi che i Gennarini vari - veri e propri manager di una "multinazionale della conversione" pagata a caro prezzo dagli inconsapevoli soci di fatto - non hanno problemi di stipendio, vitto, alloggio, varie ed eventuali. Così come Kiko non ha problemi di spesa per finanziare concerti, pubblicazioni di libri e marketing di oggettistica per gli arredi liturgici più disparati, noleggio di elicotteri, cene e pranzi con sigaro finale per i porporati amici.

Il "rimborso delle spese" e i cosiddetti "fringe benefits" (cioè la concessione in uso di beni e servizi da parte del datore di lavoro), caro Pietro, rappresentano nella retribuzione dei dirigenti una vera e propria remunerazione - sebbene in "natura" - aggiuntiva allo stipendio. Magari questi dicono di evangelizzare gratis, ma mangiano aragoste, bevono Brunello di Montalcino del 1997 e fumano sigari cubani.

by Tripudio ha detto...

È il caro fratello Pietro Soave ad aver bisogno di qualche onesto chiarimento.

Limitiamoci ai fatti.

Il vescovo di Takamatsu lamentava che il seminario neocatecumenale era stato allestito a spese della diocesi e si reggeva per buona parte sui soldi della diocesi. Una diocesi sostanzialmente povera, che vive solo delle offerte dei fedeli perché in Giappone non esistono sistemi come l'otto per mille italiano. (Fra parentesi i neocatecumenali erano stati molto lesti e abili ad attirare anziani danarosi dalle parrocchie al Cammino anziani).

In particolare i vescovi giapponesi lamentavano che i presbiteri neocatecumenali prendevano ordini solo da Kiko e che professavano strafalcioni incompatibili con la mentalità giapponese (oltre che incompatibili con la Chiesa cattolica). Quindi non solo avevano diritto di chiuderlo (in qualità di vescovi), ma avevano anche il dovere di chiuderlo (poiché devono difendere la Chiesa).

Per più di quindici anni i vescovi giapponesi hanno tentato di chiudere il seminario di Takamatsu incontrando però da parte dei kikos ogni sorta di inganni, false promesse, ostacoli, tempo inutilmente perso, menzogne, false offerte di dialogo, e perfino misteriose prese di posizione di eminenze "romane" (come il card. Dias che parteggiava per il CNC) oppure che magari non c'entravano niente con la faccenda (come il card. Bertone, che non aveva titolo per entrare in argomento, e invece prende iniziativa), e ritrovandosi di fronte ai soliti "fatti compiuti" (come ad esempio quando andarono per essere ricevuti dal Papa e stranamente furono mandati in un altro luogo, ad altra ora, e si ritrovarono di fronte a una trojka di cinque cardinali favorevoli al Cammino che volevano costringerli a cambiare idea...).

In parole povere, il Cammino gioca sporco ovunque vada nel mondo.

Questo solo motivo è già sufficiente per diffidare del Cammino.

Se i seminari kikiani Redemtoris Mater fossero veramente proprietà delle singole diocesi, allora i singoli vescovi avrebbero davvero il potere di chiuderli, avrebbero il potere di rifiutare le vocazioni che non ritengono adeguatamente pronte al sacerdozio, riuscirebbero a bloccare gli strafalcioni liturgici... Niente di tutto questo.

Ormai quei seminari vengono aperti solo grazie alle «oliature», perché mettere a disposizione risorse diocesane a fini "non diocesani" (salvo che negli slogan ipocriti neocat), è un problema serio per il vescovo e per i suoi successori.

Caro Pietro, non limitarti alle mezze verità: è vero che il Cammino ha pagato "costruzioni e restauri" ma... non far finta di non sapere che quei soldi son serviti solo per edificare robe design by kiko e dipinti by kiko. Il Cammino non valorizza nulla della tradizione cattolica. Nel Cammino si dà spazio solo all'idolo Kiko.

I vescovi si lamentano che i seminari Redemptoris Mater in teoria dovrebbero servire tutta la Chiesa e in pratica servono solo il Cammino. L'ordine sacro è per tutta la Chiesa, non per l'idolo Kiko.

E -ricordiamolo sempre- non si può servire la Chiesa a suon di strafalcioni liturgici.

Lino ha detto...

OT
Nel blog di Pasqualone è intervenuto un altro scienziato dell'analisi testuale. Un tal Claudio123 ha scritto: «Quando Kiko dice "Non c’è Eucaristia senza assemblea.", si sta rivolgendo ai fedeli non ai preti. Perchè se c'è solo l'assemblea senza sacerdote, non c'è eucarestia. L'assemblea è intera solo se c'è il sacerdote, ma tutto il concetto è rivolto a sensibilizzare il fedele, mentre il discorso del Papa è rivolto al sacerdote».

Davvero, Claudio? Ce la spieghi meglio, questa tua? A prescindere dal fatto che Kiko dice anche: "Non si concepisce in alcun modo un rito individuale. Gli ebrei non possono far Pasqua se non sono almeno in 11 come gruppo familiare. Perché il sacramento non è solo il pane e il vino ma anche l'assemblea; la Chiesa intera che proclama l'eucaristia. Non ci può essere eucaristia senza l'assemblea che la proclama...", mi spieghi meglio il concetto che hai espresso?
Mi ripeto: da dove deduci che Kiko "si sta rivolgendo ai fedeli non ai preti"? Io - contesto a parte, del quale ti sei disinteressato - non lo leggo nel periodo "Non c’è Eucaristia senza assemblea", nel mio paese di lingua italiana. Tu, magari, parli l'itagnolo, ma io sono disponibile a seguirti nella delucidazione che vorrai dare.

Mi riferisci, Claudio, in quale saletta posso trovare un presbitero NC che celebra da solo? Mi farebbe piacere fotografarlo :-)

l'apostata ha detto...

@ Lino
che ha scritto: "...in quale saletta posso trovare un presbitero NC che celebra da solo? Mi farebbe piacere fotografarlo".
Ti consiglio, anziché di fotografarlo, di filmarlo al momento della "danza finale".
Te lo immagini mentre saltella da solo intorno al tavolone, percuotendo i bonghi e strillando "che belle sono le tue tende"?

Ai neocat duri e puri.
Di che vive Gennarini?
Segue san Paolo (chi non lavora neppure mangi) o il signor dottor (h.c.) santosubito Arguello (molla il malloppo)?

La verità vi farà liberi. ha detto...

Questo:

http://postimg.org/image/lmzr0rbpn/

è, secondo Google Maps, dove risiedono i Gennarini, verificando l'indirizzo pubblicato nell'articolo.

Certo che non se la passano proprio male i catechisti nonostante, secondo quanto raccontano alle comunità, non abbiano "dove posare il capo".

La verità vi farà liberi. ha detto...

http://xoomer.virgilio.it/sanbartolomeo/

Che scandalo!

by Tripudio ha detto...

Piccolo episodio diocesano italiano: in parrocchia arriva il nuovo parroco, legatissimo ad un certo movimento. In pochi anni sana i debiti della parrocchia, effettua diversi lavori (alcuni anche "non urgenti"), e infine viene trasferito ad altra parrocchia. Il suo successore, appena arrivato, per prima cosa spazza via tutti i poster, libri e riviste del movimento. Ma in fin dei conti la comunità dei fedeli della parrocchia ci ha guadagnato, perché il detestato "parroco del movimento" ha fatto il suo dovere anche nei confronti di chi disprezza quel movimento.

Da questo si capisce che il "parroco del movimento" non era neocatecumenale. I parroci neocatecumenali hanno come obiettivo l'eliminazione dalla chiesa (e dalla Chiesa) di tutto ciò che non è designed by Kiko. Se proprio sono costretti dalle circostanze, tollerano qualcosa e perfino fingono momentaneo interesse, ma sempre con quella riconoscibile aria sprezzante di chi non vuol perdere le offerte delle vecchiette e se fosse per lui farebbe immediatamente piazza pulita di tutte le immagini sacre non dipinte da Kiko.

Sarà che oggi è stato un tranquillo venerdì di luglio, ma tutta la folta schiera di troll neocatecumenali è improvvisamente sparita da questo blog.

Forse hanno paura che si parli delle malversazioni neocatecumenali italiane, cosa che può avere effetti spiacevoli (come quando fu bloccato l'appalto di centinaia di migliaia di euro a Kiko - soldi parrocchiali e diocesani - per "affrescare" Scandicci).

Oppure hanno paura di parlare dell'ineffabile Gennarini, che molti riconoscono come sicuro successore di Kiko. O semplicemente perché si vergognano di ammettere che una coppia di laici italiani residenti nel New Jersey abbiano potere di veto in diversi seminari sparsi per il mondo.

Oppure proverebbero imbarazzo se venisse chiesto loro conto di quel vezzo dei gerarchi neocatecumenali di portare quelle sciarpe a mo' di stola sacerdotale (si veda la foto nell'articolo in cui Gennarini dice che gli ebrei sono il nostro «padre nella fede»).


p.s.: da Jungle Watch leggo che il sopracitato vescovo Antony Apuron ha a disposizione una prestigiosa Hyundai Equus Ultimate da 429 cavalli full optional (sui 70.000$), che fa poco più di due chilometri con un litro (sic!). Niente male per andare in giro nei villaggi di quella diocesi composta da un'isola lunga meno di 30 chilometri, con tante parrocchie e scuole parrocchiali che devono organizzare vendite di beneficenza per sostenersi, con tanti fedeli che vivono poveramente...

Chissà cosa ne pensano i misteriosi "donatori" che gli mandano buste piene di contanti (sarà peccato sospettare che si tratti delle «oliature»?)

La richiesta di "trasparenza" otterrà un resoconto molto ridotto e parziale, che naturalmente non citerà né le voci principali né il seminario neocatecumenale (che fa comodo dire che "è un'entità separata" oppure "non separata", a seconda della convenienza).

Ai gerarchi neocat farà piacere sbarazzarsi al più presto di Apuron, obbediente al Cammino ma ormai troppo scomodo poiché stanno venendo alla luce intrallazzi e magagne che i neocatecumenali preferiscono operare nelle tenebre...

Ruben ha detto...

OT:
Zenit riprende retroattivamente(con la data di ieri),il comunicato di SIR.
Fine OT.

Livore ha detto...

I fratelli gennarini sono i figli di Emilio, fondatore della RAI insieme a ettore bernabei........ Se volevano la bella vita potevano stare a casa........piuttosto che andare in missione in polonia nel 77 sotto gomulka.

Sebastian ha detto...

Ma certo che il ricevimento si è svolto in clima cordiale. Ve lo immaginate un Papa che si mette a litigare o ad alzare la voce con un ospite?
Piuttosto perché questo bisogno di specificare la cordialità dell'incontro da parte dell'ufficio stampa (?) del Cammino? Coda di paglia?

I neocat sono abituati ai catechisti che si impongono sbraitando, facendo la voce dura. Per cui non sono in grado di recepire un richiamo se questo è fatto garbatamente, o diplomaticamente, sottoforma di lettera o di discorso scritto.

Piuttosto sarebbe molto interessante conoscere i temi trattati in questo ricevimento...
"Tra gli argomenti affontati alcune tematiche legate alla vita dell'itinerario Neocatecumenale e della Chiesa in generale" mi sembra un po' troppo generico! Ma di che altro avrebbero dovuto parlare, dei mondiali di calcio?

Sono allibito... Facevano più bella figura a non comunicare nulla. E poi perché questa mossa di anticipo da parte dell'ufficio stampa (?) del Cammino?

P.S.E' vero c'è questa moda tra i catechisti neocat di alto livello di portare una sciarpa sulle spalle a mo' di stola...

sandavi ha detto...

Tripudio non lo sai ma ci hai preso in pieno. Convivenza inizio corso 2012. Il signore ha provveduto con un seminario gratuito!!!! Io c'ero quando fu detto...

Pietro Soave ha detto...

Ulteriore chiarimento: chiudere un seminario non e' cosa facile dal momento che nella Chiesa esiste un codice di diritto canonico. Il vescovo non e' sovrano assoluto.
I preti sono ordinati per la Chiesa universale sempre, percio' quello che fanno in pratica e' responsabilita' loro e dei vescovi. I vescovi diocesani hanno piena facolta' di assegnarli a parrocchie. Quando I vescovi "lasciano" I preti all cammino sono loro I responsabili per lo scempio di creare diocesi parallele sotto la guida di laici dove I preti in questione spesso sono vittime delle pressioni di catechisti che spingono il vescovo ad abbandonare I suoi preti lasciandoli in balia di un team di frustrati anticlericali. E' cosa nota come qua e la' ci siano stati episodi di "insubordinazione" da parte di preti rm verso I catechisti, risolti con l'emarginazione e demonizzazione dei "ribelli". Ma di tutte queste cose si sente molto poco in giro, ovviamente. Perche' cito I preti in "missione" quando il problema sono I preti kikiani nelle parrocchie? Perche' il clima e' abbastanza chiaro: se il catechista itinerante ha potere di " consigliare" al vescovo che c'e' tanto bisogno di te, prete, in Afghanistan, e' ovvio che finche' il catechista e il vescovo ti lasciano in parrocchia nella tua diocesi si aspettano che tu porti avanti la "missione", altrimenti sarebbe meglio per te "riscoprire lo spirito missionario" appunto in Afghanistan sotto la supervisione diretta di kiko e dei suoi kapo'. Ho reso l'idea?

Anonimo ha detto...

Questo è un altro sito che i NC stanno "colonizzando"

http://www.famiglienumerose.org/

quelli della mia parrocchia si sono iscritti tutti , anche le famiglie con solamente 2 figli!

Anonimo ha detto...

Buongiorno vorrei invitare il Signor Lino a leggere il Catechismo della Chiesa Cattolica e poi commentare se si può interpretare come possibile soluzione al Suo commento rivolto al Sig Claudio sul'Eucarestia celebrata con o senza assemblea. I miei riferimenti sono: CCC art. 1328 e ss
e 1348 e per il presbitero can. 906
La ringrazio anticipatamente per la Sua disponibilità Lorenzo

Pietro Soave ha detto...

Per certa gente la bella vita significa comandare ed essere riveriti e controllare le persone piuttosto che avere tanti soldi...Per esempio.
Il gennarini polacco a parte tutto e' persona rispettabile: ricordo ancora quando a una convivenza con kiko e itineranti al completo oso' dire che non faceva bene al cammino continuare a ripetere che la lettera di Arinze era una lettera "privata" dal momento che era infatti "normativa". Fu zittito da san kiko in persona.

Lino ha detto...

@ l'apostata ha detto... "Kiko... (molla il malloppo)?"

Mamotreto in versi
Fratello, svelto, dai, molla il malloppo,
segui l'esempio del bravo industriale,
è nel Cammino quello che più vale,
nello scrutinio è questo il vero intoppo.

Ogni tuo bene, sai, ti pesa troppo,
è l'idolo che più figura il Male,
perciò chi non lo molla non ha sale
dentro la zucca ed io presto lo stoppo.

Fratello, qui le porte sono aperte
a chi scioglie le corde della borsa,

così proviamo noi chi si converte
ed il cammino poi diventa corsa,

diviene un viaggio con la nostra nave,
se non mollate guai, anime prave!


L.L., Fonte ispiratrice: Or. II Scr. Batt., pp. 83-84 :-)

psyco ha detto...

In questi nuovi movimenti ecclesiali, la cosa più importante non è il sapere, bensì la conversione del soggetto alla fede. Chi torna a Dio, o a Gesù, non deve fare degli studi: entra immediatamente nella sfera dell’assolutezza della fede. Ed è questo, attualmente, che caratterizza i nuovi movimenti religiosi: si privilegia la comunità di fede, ossia il gruppo di coloro che condividono la stessa fede, con la stessa intensità, e ci si pone in modo diverso nei confronti del resto del mondo, ossia della società, che viene considerata sempre più profana, o persino «pagana».

Nella Chiesa cattolica vengono sùbito alla mente: i neocatecumenali e la Comunità di Sant’Egidio coi loro rituali «interni», dottrine interne non condivise coi «profani», gnosi giudaizzanti, finta adesione all’autorità ecclesiastica gerarchica ma sua disobbedienza nei fatti, fideismo, disprezzo per la tradizione, degli altri cristiani secondo loro «borghesi».

Ruben ha detto...

@Sebastian
"I neocat sono abituati ai catechisti che si impongono sbraitando, facendo la voce dura. Per cui non sono in grado di recepire un richiamo se questo è fatto garbatamente, o diplomaticamente, sottoforma di lettera o di discorso scritto."
---
Preciso Sebastian!
I prepotenti e gli arroganti, sono soliti confondere la buona educazione, con la sottomissione.

La verità vi farà liberi. ha detto...

" Livore ha detto...

I fratelli gennarini sono i figli di Emilio, fondatore della RAI insieme a ettore bernabei........ Se volevano la bella vita potevano stare a casa........"

Infatti, carissimo, questo è per la serie "il CNC fa proseliti nelle baracche e nelle favelas". Ricorda poi che il potere è comandare, più che avere denaro: quale posto meglio della setta in questione ti permette di farlo?

Capisci quindi da solo che ogni volta che parlate peggiorate la vostra situazione?
Capisci perchè vi sono stati vietati forum e social?

Lino ha detto...

@ Lorenzo 10:21
Le rispondo.
No, Lorenzo, non si può interpretare si deve interpretare: l'affermazione "Non c’è Eucaristia senza assemblea" è banale ed equivoca oppure è eterodossa. Da qui non si scappa. Se per "assemblea" Kiko intende non soltanto l'unione dei "membri che sono ancora sulla terra, ma anche quelli che si trovano già nella gloria del cielo", allora l'espressione è banale ed equivoca perché l'assemblea c'è sempre. Se invece intende l'assemblea dei presenti alla celebrazione, allora essa è eterodossa (la rinvio a Padre Angelo - che qui conosciamo, che possiede il dono della semplicità comunicativa: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=516 ).

In ogni caso, in aggiunta al brano di cui sopra, è l'intero contesto letterale del mamotreto che esplicita l'Arguello-pensiero: nel brano "perché l'Eucaristia è l'esultazione dell'assemblea umana in comunione" Kiko precisa che l'assemblea è umana, non celeste: quindi hanno sbagliato i Papi a "esortare i sacerdoti a celebrare quotidianamente anche se non vi fosse la presenza del popolo".

In ogni caso, Lorenzo, a me pare che la sua domanda sia significativa del fatto che non le è chiaro il credito che Kiko deve all'architetto Rudolf Schwarz (e castellani vari) sempre citato dai neocatecumenali: «È bello quando lo spazio sacro si fonda totalmente sulla comunità e sul suo operare, quando esso si sprigiona dalla liturgia e con essa di nuovo affonda, e si rinuncia a ogni messa in scena architettonica. All’inizio qui non c’è nient’altro che lo spazio cosmico e, dopo, non rimane altro che lo spazio cosmico: il Signore è passato».

L'impressione, Lorenzo, è che non le sia chiaro che l'Eucarestia è un assoluto, il memoriale del più grande evento capitato sulla Terra, mentre Kiko fa di tutto per relativizzarlo a finalizzazioni, passaggi dall'Egitto, cene ebraiche ed 'esultazioni' - manifestate nella forma di balletti in girotondo - varie.

Lino ha detto...
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Lino ha detto...

@ Livore ha detto: "in polonia nel 77 sotto gomulka?"
Davvero? Gennarini in Polonia sotto Gomulka nel '77? Mi confermi la notizia storica? :-)

by Tripudio ha detto...

Questi neocatecumenali che non sanno nemmeno fare i cruciverba facilitati, non sanno che Władysław Gomułka fu al potere solo fino al 1970, quando fu sostituito alla guida del Partito Comunista da Edward Gierek. Nel 1977 c'era Gierek, non Gomułka.

Poi magari può essere stato facile fare un ritocchino propagandistico: nel 1978 fu eletto "il Papa polacco", per cui "nel 1978 con Wojtyła" sarà miracolosamente diventato "nel 1977 con Gomułka"... Ah, questi propagandisti neocat! Devono sempre ammantare le proprie iniziative di un passato leggendario e ineffabile - un po' come ha fatto Kiko che, mentendo, ha gonfiato a dismisura la propria opera nelle Palomeras.

I kikos infatti sono convinti che la menzogna, quando usata per promuovere il Cammino, vada sempre bene.

Quanto alle missioni... anche i testimoni di geova hanno i loro missionari, che con grandi sacrifici si sforzano di portare la "fede". Anche i protestanti...

Dunque non c'è da meravigliarsi che qualcuno vada in missione per cercare altri adepti alla sua setta.

Quando finalmente vedremo il primo missionario neocatecumenale andare a portare la liturgia cattolica (non quella di Kiko e Carmen) e la dottrina cattolica (non quella di Kiko e Carmen), allora lo elogeremo anche noi.

Finché portano gli strafalcioni, anche se in buona fede, anche se solo per ignoranza, non meritano il rispetto da parte dei cattolici (tanto meno il sostegno e l'approvazione).

Figurarsi poi quando con sommo sprezzo del ridicolo vogliono vantarsene per una vita intera: "eh, noi siamo una Famiglia in Missione, mica come voialtri, voi dovete solo elogiarci in eterno, anche se per anni siamo stati comodi comodi sui soldi dei nostri fratelli di comunità, anche se siamo andati senza invito (salvo poi eventualmente farlo sapere al vescovo locale)..."

(Magari quella superbia neocatecumenale una pezza d'appoggio ce l'ha: è il fatto che grandissima parte dei "missionari per conto di Kiko" poi tornano con le pive nel sacco per il colossale fallimento, per cui chi è ancora "in missione" può vantarsene).

Ricordo un tale che vantava l'amicizia con un cantante apparso una volta a Sanremo e che oggi nessuno ricorda più - e in nome di quella millantata Grande Amicizia credeva di avere ogni autorità per organizzare spettacolini musicali nelle parrocchie e negli oratori, ed era tanto insistente quanto ignorato. Aveva però quello sguardo dall'alto in basso uguale a quello dei neocatecumenali che credono di essere dei semidèi solo perché diffondono il kikismo-carmenismo.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Forse intendevano dire che Gennarini, nel 77, con Gomulka in Polonia ci passava le vacanze. Magari nella villa al mare stavano facendo i lavori per la piscina.

Sai, i NC di "vertice", hanno sempre amicizie influenti :D

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

OT:

Cammino.info, riprende con oltre 48 ore di ritardo, l'udienza del Papa/Kiko, riprendendo Zenit.

In modo ancora più nascosto e defilato, fa l'omologo spagnolo camineo.info, dove la notizia viene data in un rigo, molto poco evidente, nel banner "Camino Neeocatecumenal".

Abituati come siamo, ai trionfalismi a tutti i costi di Kiko, questo modo di fare, quasi a dire: "l'udienza c'è stata e non posso fare a meno di dirvelo", almeno personalmente, mi lascia con qualche importante interrogativo.

Fine OT

Lino ha detto...

Già, Gomulka nel '77. Stanno costruendo il mito Gennarini. Così proseguendo, riferiranno che nel '77 Gennarini anche convertì Stalin.

Sono asini che si auto-promuovono professori. Giusto oggi, una signora ex NC mi ha raccontato la storia del Signore che non avrebbe usato la ragione, anzi si fece coronare la testa di spine, il che significherebbe che accettò la Croce mettendo da parte la ragione: da ciò, questo occorre fare nel Cammino, non ragionare.

Asini matricolati, nei simbolismi biblici la sede dei pensieri, della ragione, della volontà sta nel cuore, non nella testa come nel simbolismo occidentale; la corona di spine non ha circonciso alcuna volontà, è una vostra invenzione. E i reni sono la sede delle emozioni e dei sentimenti. Quando si legge di un duro di cuore nella Bibbia, quello è un capoccione come voi, un testardo, non un malvagio.

Occorrerebbe davvero scrivere un saggio intitolato: "I simbolismi sballati dei capoccioni NC".

Anonimo ha detto...

Riguardo al sito della chiesa di San Bartolomeo è scioccante vedere le panche dove siede l'assemblea più in alto dell'altare...Certo , per loro la comunità vale più di Cristo e del Suo Santo Sacrificio!


Ele

Anonimo ha detto...

In effetti l'incontro col Santo Padre cosa può riguardare?
Le norme sulla liturgia? Mi pare che il Papa su questo non abbia molto insistito.
Qualche comportamento di Kiko esagerato?
La richiesta di applicare le raccomandazioni fatte a febbraio?
Qualche bega relativa a seminari/situazioni di abusi/ altro che non possono più restare in silenzio?
Voi osservatori che avete il polso della situazione cosa pensate?

Ele

Anonimo ha detto...

Volevo ringraziare tutti coloro che si sono uniti a noi nella preghiera.
Purtroppo la visita non è andata come speravamo.Tabata

La verità vi farà liberi. ha detto...

" Anonimo ha detto...

In effetti l'incontro col Santo Padre cosa può riguardare?"

Forse diranno che il Papa ha chiesto di partecipare alle catechesi, questa mi sembra che non l'abbiano ancora inventata....

by Tripudio ha detto...

Il "polso della situazione" noi ce l'abbiamo solo perché leggiamo i documenti e i discorsi del Papa per intero, senza fare come i neocatecumenali che censurano ciò che non fa comodo al Cammino.

È abbastanza normale che un Papa incontri ogni tanto i capi degli ordini religiosi e dei movimenti. Immaginate un po' il Papa che chiede a Kiko: «allora, quelle tre indicazioni che vi avevo dato il 1° febbraio scorso, a che punto siete? e a proposito della lettera di Becciu, avete rispettato gli articoli 12 e 13 del vostro Statuto?»

Sebastian ha detto...

A settembre dovrebbe esserci il famoso incontro dei giovani Neocat col Papa a Porto San Giorgio. L'incontro era stato annunciato già per il 1° Giugno. Poi Kiko si è accorto che il Papa non ha il dono dell'ubiquità (c'era l'incontro allo stadio Olimpico di Roma con RnS programmato da tempo) e ha rimandato a settembre.
Potrebbe essere questo uno degli argomenti trattati, però mi pare strano che nelle notizie su riportate non l'abbiano menzionato. Forse il Papa gli ha dato buca?

Pietro Soave ha detto...

Woelki arcivescovo di Colonia. Non era lui quello che aveva espresso dubbi sull'Eucaristia del sabato sera separata, facendo partire la questione affrontata negli incontri della feria quarta?

Anonimo ha detto...

Certo tripudio, ma non è nemmeno che il Papa li incontra tanto per chiacchierare. Intendevo dire che per non aver fatto dichiarazioni trionfali magari c'è sotto qualche problema per il Cammino.
E riguardo al polso della situazione intendevo che avete conoscenza dei siti, delle notizie ecc., tutto qui.

Ele

Valentina Giusti ha detto...

Cara Tabata, vuol dire che continueremo a pregare! Il Signore ascolta sempre.

Lino ha detto...

Prego con voi e per voi, cara Tabata.

psyco ha detto...

Il fratello di comunità Antony (arcivescovo di Guam) si rifiuta di pubblicare i bilanci del seminario R.M.... (che assorbe il 65% delle risorse della diocesi)... la trasparenza vale solo quando non si tratta del cammino:

www.junglewatch.info/2014/07/which-is-it-archbishop.html

Comunque...a Guam ci sono solo 500 neocatecumenali su 178.000 abitanti.... pensate che potere che stanno avendo....

Ruben ha detto...

@ Sebastian ha detto...
“A settembre dovrebbe esserci il famoso incontro dei giovani Neocat col Papa a Porto San Giorgio. L'incontro era stato annunciato già per il 1° Giugno. Poi Kiko si è accorto che il Papa non ha il dono dell'ubiquità (c'era l'incontro allo stadio Olimpico di Roma con RnS programmato da tempo) e ha rimandato a settembre.
Potrebbe essere questo uno degli argomenti trattati, però mi pare strano che nelle notizie su riportate non l'abbiano menzionato. Forse il Papa gli ha dato buca?”
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Kiko è furbo.
La data del 1°giugno con RnS,era nota da almeno tre mesi e nonostante questo, Kiko,facendo il
"vago", come si dice a Roma, ha fatto ugualmente l'invito nella certezza, come poi è avvenuto, di avere un rifiuto per "non disponibilità del Papa, alla data del 1°giugno".
A questo punto, la risposta Vaticana di cui sopra,diventava implicitamente, una disponibilità
del Papa ad eventuale data futura.
Poi c'è stato l'incontro del 10 u.s. reso noto dal Vaticano in tempo reale, e dal Cammino con i siti fiancheggiatori, "sottovoce" e con ritardi imbarazzati.

Ci troviamo di fronte a un Papa,che con diplomatiche scuse di lieve indisposizione o di più urgenti affari, non va da chi gli sta "antipatico".
Ricordiamoci, sempre l'imbarazzante interminabile ritardo di oltre 75 minuti all' udienza del Cammino del febbraio scorso.

Porto San Giorgio a settembre?
Manca poco più di un mese e mezzo;
se Kiko avesse avuto un assenso dal Papa, già l'avrebbe strombazzato ai quattro venti!
Visto che non l'ha avuto, avrà già messo in moto tutti i referenti vaticani,presenti nel suo libro paga.
Non mi sembra comunque Francesco, Papa, che si fa "mettere i piedi in testa".

Anonimo ha detto...

http://www.zenit.org/it/articles/papa-francesco-ha-ricevuto-ieri-in-udienza-privata-kiko-arguello

Che notizia è? Vera o che?

psyco ha detto...

La notizia è vera ma è stata riportata in modo propagandistico; se ne era già parlato nei commenti qui e sul thread precedente. Zenit è una cassa di risonanza neocat da molti anni.

l'apostata ha detto...

@ Tabata
Una preghiera per te anche da parte mia.
Appoggiati sempre a Dio.

Valentina Giusti ha detto...

Dall'annuncio pasquale di san Kiko:
" Veramente Dio ci ha dato molti doni meravigliosi. E il dono del Papa con questa lettera è una grande grazia che non meritiamo. E il Papa è stato con me. Ha detto più volte: dite a Kiko di non soffrire, poverino, che sta soffrendo. Sì, è vero che ho sofferto. Ma bisogna soffrire, dobbiamo farlo. Ho detto, se dico al Papa quello che hanno fatto con me...Non voglio dirlo ma un giorno si saprà. E sai cosa mi ha detto il mio angelo custode: se lo racconti al papa sarai Kiko, e se non lo dici e lo tieni per te, per amore al nemico, sarai San Kiko. Questa è la differenza"

Valentina Giusti ha detto...

Interessante ma non stupisce più di molto come la lettera con il richiamo al rispetto dello Statuto sia diventata nell'immaginario di Kiko, addirittura una lettera di incoraggiamento!
Secondo me, ha letto Cervantes... è sempre più un allucinato Don Kixote...

Anonimo ha detto...

I nc non hanno ancora capito che le citazioni si riportano senza aggiunte. Il sito del vaticano riporta solo la notizia dell' udienza tra papa Francesco e Kiko punto e basta. Il resto e' stato aggiunto da loro.
Grazie a tutti per la vostra vicinanza. Tabata

Ileana ha detto...

Mi unisco alle preghiere per il padre di Tabata.Coraggio!

Anonimo ha detto...

Hai ragione Valentina, è sempre più allucinato, sempre più senza freno.
Ha un delirio di onnipotenza che non riesce più a essere moderato e camuffato dalla furbizia.
Secondo me stanno solo aspettando che le dica così grosse ma così grosse che si autoscredita da solo.( intendo più di ora)

Lino ha detto...

Mumble... mumble
Non condivido lo stato di allucinazione, Valentina. E'proprio della gnosi il millantato credito, da parte del "profeta" fondatore, di una rivelazione diretta, di un rapporto con la divinità senza intermediari. E' sin dalla genesi del Cammino che Kiko e Carmen rivendicano colloqui diretti e messaggi celesti. Necessariamente devono farlo: se non lo facessero, agli occhi degli adepti la loro autorità sarebbe seconda ad altri e le loro chiacchiere discutibilissime. E' questo, solo questo che rende accettabile agli occhi dei fanatizzati le balordaggini esegetiche di Kiko, le eterodossie e le invenzioni liturgiche.