domenica 26 agosto 2018

Giappone: la vendetta di Kiko... arriva a sorpresa (o quasi)

Nostra traduzione da un articolo di Riposte Catholique pubblicato lo scorso 22 agosto 2018, evidenziando alcuni punti importanti:
Attrito fra l'arcivescovo di Tokyo e il cardinal Filoni

Mons. Tarcisio Isao Kikuchi, arcivescovo di Tokyo nominato da papa Francesco a ottobre 2017, in un intervento del 15 agosto [2018] si è dichiarato sorpreso per il contenuto di una lettera ricevuta dal cardinal Fernando Filoni, prefetto della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli, nella quale questi annuncia la costituzione di un seminario sul territorio [dell'arcidiocesi giapponese].

Il cardinal Filoni lo ha informato che la Santa Sede avrebbe approvato la creazione di un seminario Redemptoris Mater «per preparare al sacerdozio i fedeli laici del Cammino Neocatecumenale in vista dell'evangelizzazione dell'Asia».

Il problema è che la lettera del cardinal Filoni dichiara che tale decisione di erigere il seminario sarebbe stata presa in accordo col Romano Pontefice e «dopo aver consultato i vescovi e i sacerdoti [...]» coinvolti nell'evangelizzazione dell'Asia. Ma né l'attuale arcivescovo di Tokyo né il suo predecessore sono stati consultati, tanto meno - a quanto pare - il clero dell'arcidiocesi.

Nel 1990 c'era stata la precedente creazione di un seminario del Cammino Neocatecumenale nella diocesi di Takamatsu. È stato chiuso diciannove anni più tardi a causa dei costi finanziari insopportabili per i fedeli locali.

L'arcivescovo afferma: «È difficile per me capire perché si vada ricreando un seminario in Giappone esclusivamente per il Cammino Neocatecumenale senza aver studiato e riflettuto sulla sua storia». L'arcidiocesi di Tokyo comprende novantamila fedeli su una popolazione di oltre nove milioni di abitanti.


Anzitutto ricordiamo che già a settembre 2017 il cardinal Filoni aveva portato ai vescovi giapponesi una generica lettera del Papa calibrata in modo che tali vescovi pensassero che bisogna imporre il Cammino Neocatecumenale. Evidentemente il piano strategico per riaprire il seminario di Kiko era già in corso da tempo. A quella lettera mons. Kikuchi, all'epoca vescovo di Niigata, aveva già risposto che il Cammino Neocatecumenale crea problemi e divisione.

Nonostante i tentativi filoniani di imporre a forza il neocatecumenalismo, i vescovi giapponesi non hanno cambiato idea sul Cammino. Così, un anno dopo, Filoni annuncia a sorpresa l'apertura del seminario kikiano "con sede principale a Tokyo".
Cliccare a questo [link] per i nostri articoli e traduzioni sul caso Giappone e, a fine pagina, cliccare su "Post più vecchi" per vedere le altre pagine sullo stesso caso.
Alcune considerazioni in ordine sparso:
  • in Giappone non esistono facilitazioni come "l'otto per mille" e simili. Lì la Chiesa cattolica dipende interamente dalle libere offerte dei fedeli - che sono meno dello 0,5% della popolazione (ecco perché le diocesi giapponesi contano pochi battezzati); perciò possiamo dire che l'arcivescovo Kikuchi - che è anche presidente della Caritas giapponese e dell'Asia - capisce benissimo l'entità della questione;
  • i kikos sono espertissimi nel trovare trucchetti e furbate per far pagare ai fedeli cattolici i costi (esorbitanti come sempre) delle iniziative interne del Cammino. Per di più, quando i neocatecumenali (o i loro super amiconi come Filoni) parlano di "evangelizzazione", in realtà stanno parlando non dell'evangelizzazione cattolica ma solo della diffusione del Cammino e della costituzione di nuove comunità del Cammino;
  • la chiusura del seminario di Takamatsu è dovuta anche ai costi esorbitanti addossati ai 5.000 fedeli cattolici di quella diocesi. Ma il motivo principale, esposto da diversi vescovi di Takamatsu e dalla maggioranza assoluta della conferenza episcopale giapponese, oltre che dal clero e dai fedeli locali, è il fatto che i seminari neocatecumenali servono solo al Cammino Neocatecumenale e sono nocivi per tutta la Chiesa;
  • "seminario per l'Asia"? e perché? Ci sono seminari kikiani a Taiwan, nelle Filippine, in Corea, più altri tre in India: a che serve un altro "per l'Asia"?
  • non ci sono motivi pratici per scegliere Tokyo e il Giappone, né geografici, né di presunta necessità di "evangelizzazione": in realtà la scelta è dovuta solo alla sete di vendetta di Kiko, che non ha mai digerito la chiusura del seminario kikiano di Takamatsu. L'imperatore mondiale Kiko dispone di un mappamondo sul quale pianta bandierine per marcare l'espansione del proprio potere, e la sua ira raggiunge vette indicibili quando è costretto a togliere qualche bandierina (come per il Giappone e per Guam);
  • per placare l'ira funesta dell'imperatore mondiale Kiko bisogna fare violenza alla Chiesa, ai vescovi, al clero, ai fedeli, aprendo seminari neocatecumenali laddove non c'entrano niente, non servono a niente, non erano stati chiesti da nessuno se non dai kikos che non possono mandare le loro false vocazioni nei seminari veri perché verrebbero subito scoperte e mandate a casa;
  • l'arcivescovo di Tokyo fa capire bene il problema: se si riflette sull'attività del Cammino e se ne studia la storia (a cominciare da ciò che ha fatto in Giappone), si capisce subito che aprire un seminario neocatecumenale porterà solo danni, divisione, problemi, esattamente come era avvenuto prima tra il 1990 e il 2009 a Takamatsu;
  • nella lettera, Filoni è stato come minimo ambiguo, se non addirittura menzognero, nel parlare di "vescovi e clero" che sarebbero stati "consultati" prima di prendere la decisione. Mons. Kikuchi non è stato consultato ed ha ricevuto la sorpresa direttamente per lettera;
    • immaginate la seguente scenetta: mentre il Papa sta uscendo indaffaratissimo, oppure è in ascensore e si stanno chiudendo le porte, un kikos gli dice a mezza voce (senza neppure essere sicuro di farsi sentire): «beh, poi magari potremmo presentarle l'idea di un nuovo seminario missionario, magari per l'Asia...» Il Papa non risponde neppure (può darsi che nemmeno ci ha fatto caso), il giorno dopo Filoni invia la roboante lettera al vescovo di Tokyo dicendo: «in accordo col Santo Padre abbiamo deciso di aprire un seminario R.M. per evangelizzare l'Asia, e abbiamo già parlato con vescovi e preti coinvolti...» Mettere il Papa e i vescovi davanti al fatto compiuto: tipica strategia neocatecumenale. Per questo ci permettiamo di dubitare che papa Francesco abbia veramente voluto approvare l'istituzione di tale seminario neocatecumenale.

    68 commenti:

    1. IL REDEMPTORIS MATER AVVELENA ANCHE TE!
      DIGLI DI SMETTERE!

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    2. Promemoria: il Cammino è amico dei pedofili. Infatti il cardinale McCarrick - che ha «corrotto intere generazioni di preti e seminaristi» - è ospite del seminario neocatecumenale Redemkikos Mater di Washington DC.

      Indovinate cosa è venuto a galla adesso? Papa Benedetto XVI aveva ingiunto a McCarrick di non risiedere più in quel seminario.

      Per grande fortuna del sodomita McCarrick, qualcuno convinse papa Francesco a non far applicare la sanzione di Benedetto XVI... (chissà perché papa Francesco su questo genere di cose non si informava chiedendo direttamente a Benedetto XVI)... e per cinque anni il sodomita ha continuato a farla franca risiedendo nel seminario neocatecumenale Redemkikos Mater. Solo lo scorso 20 giugno, attraverso il card. Parolin, finalmente papa Francesco ha proibito al McCarrick di celebrare in pubblico (dunque almeno fino a quel momento grazie al Cammino il sodomita aveva continuato a fare la bella vita): guarda caso!, le stesse sanzioni che aveva imposto Benedetto XVI oltre cinque anni prima riguardo atti di "gravità inaudita" e "celebrazioni sacrileghe dell'Eucarestia" (saranno state le celebrazioni del Cammino!?).

      I rapporti del card. Viganò a Benedetto XVI riguardo gli scandali di McCarrick, super amicone del Cammino ritiratosi gratis nel seminario R.M. a spese dei fratelli delle comunità neocatecumenali, risalivano almeno fino al 2006. Nel 2008 Viganò scrisse al card. Sandri un secondo memo sul caso; Sandri era sostituto della segreteria di stato vaticana in cui... indovinate?... in cui c'era l'arcivescovo Filoni, che poco tempo dopo gli succederà e verrà fatto cardinale. Filoni... hmm... cosa vi ricorda questo nome?

      Viganò afferma che Benedetto XVI «fece quel che c'era da fare... ma i suoi collaboratori non ubbidirono». Toh, ma guarda un po' che coincidenza: il Papa comanda e i cardinali e la segreteria di stato non gli ubbidiscono. Dove mai abbiamo già sentito queste cose? (a proposito: si tratta di cardinali amiconi del Cammino... Filoni di qua, Filoni di là...). Viganò, quando finalmente papa Francesco gli ha chiesto "che tipo è McCarrick", gli rispose: ha corrotto intere generazioni di preti e seminaristi e Benedetto XVI gli ha imposto di ritirarsi ad una vita di silenzio e di preghiera... Cosa mai avvenuta, visto che almeno fino allo scorso giugno il McCarrick ha continuato a vivere nella pensione dorata del seminario neocatecumenale di Washington DC (a proposito: chi paga? chi ha pagato? quali fratelli hanno sganciato soldi "per i seminari" e "per le missioni" pagando la vita beatamente comoda di McCarrick?).

      Lo scoop è del giornale La verità; on-line c'è un commento di Tosatti a questo [link]; su JungleWatch (hey, Giuseppe!) viene fornita la traduzione in inglese completa della testimonianza di Viganò (11 pagine).

      p.s.: dato che il proverbio dice "il lupo perde il pelo ma non il vizio", qualcuno prima o poi si chiederà se il McCarrick possa aver «corrotto» preti e seminaristi neocatecumenali del seminario kikiano R.M. di Washington DC presso cui gratuitamente alloggiava (giacché il Cammino è notoriamente amico dei pedofili).

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      1. Precisazioni: Carlo Maria Viganò non è cardinale ma solo arcivescovo. Qualcuno ricorderà che era stato "esiliato" in USA a ottobre 2011 perché aveva denunciato le porcherie di certi cardinali ed eliminato parecchi sprechi dalla gestione del governatorato di stato della Città del Vaticano. Infatti il sito ciellino UCCR corre subito ai ripari chiamando "oscuro" il Viganò (conflitto di interesse? o soltanto l'ennesima applicazione dello spacciarsi tifosi del Papa a costo di qualsiasi figuraccia?).

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      2. Viganò, nella sua lunga "testimonianza", parla perché non vuole presentarsi davanti a Dio senza aver fatto nulla contro quelle porcate degli alti papaveri della Santa Sede.

        Afferma di aver denunciato McCarrick fin dal 1998 informando Giovanni Paolo II, ed anche assicurandosi negli anni successivi che altri nunzi apostolici facessero altrettanto. In diverse occasioni testimonianze degli scandali del McCarrick fin dal 2006 erano state inviate anche alla polizia e alla stampa, oltre che alle autorità ecclesiastiche, ma stranamente si riuscì a mettere tutto a tacere. Evidentemente, quando si tratta di grosse porcate, ci si riesce a "mettere d'accordo" perfino coi giornalisti...

        I superiori di Viganò bloccarono il suo "memo" del 2006 senza prendere decisioni. A maggio 2006 McCarrick si ritira dal governo dell'arcidiocesi e va a risiedere nel seminario neocatecumenale (chi lo ha invitato? come mai c'era posto per lui? perché mai i kikos dovevano far alloggiare la volpe nel pollaio?). Da notare che i vescovi statunitensi avevano ricevuto almeno fino al 2008 (fino a dopo che si era ritirato!) «diversi rapporti sulle trasgressioni del cardinale con studenti del seminario»...

        A maggio 2008 Viganò invia a Filoni (hmm... Filoni... cosa vi ricorda questo nome?) un nuovo "memo", che includeva il testo del precedente. Nonostante McCarrick non sia più al governo dell'arcidiocesi di Washington, anche in questo caso il "memo" non ebbe seguito. Le misure restrittive di Benedetto XVI contro McCarrick (che gli proibivano di «risiedere nel seminario e di celebrare in pubblico, di partecipare a meeting pubblici, di dare lezioni, di viaggiare, ecc») furono emanate tra il 2009 e il 2010.

        Il seminario del Cammino Neocatecumenale a Washington DC ha ospitato un cardinale omosessuale abusatore di seminaristi e preti.

        L'unica conseguenza per Viganò fu l'estromissione - a suon di voci di corridoio - dall'incarico al Governatorato, nominandolo ad una carica "meno importante", cioè mandandolo come nunzio apostolico in USA. Come a dirgli: lì potrai divertirti a denunciare tutti i pedofili che vuoi... tanto non ti daremo ascolto.

        Nella testimonianza di Viganò compaiono parecchi grossi nomi (e quindi grosse responsabilità), fra cui Sodano - già strenuo protettore di Maciel e quindi protettore di McCarrick -, lo stesso Parolin - «complice nel coprire il malaffare di McCarrick» -, di diversi altri cardinali che erano stati informati dal Viganò ma non presero alcuna iniziativa, o di quelli che a causa del loro ruolo sapevano benissimo (Filoni, Becciu, Lajolo, Mamberti)...

        Viganò accusa anche la cricca di prelati omosessuali (tra cui i cardinali O'Brien e Martino, più quelli "molto vicini al Papa", card. Coccopalmerio e mons. Paglia) che stanno spingendo per «sovvertire la dottrina cattolica sull'omosessualità». Fa una lunga lista di vescovi (emeriti e non) che hanno taciuto o coperto le porcate di McCarrick. Spicca fra quei nomi il card. O'Malley, super amicone del Cammino e contribuente alla Domus Galilaeae.

        Un'altra rivelazione è che il 20 giugno 2013, al primo incontro del Papa con i nunzi apostolici alla Santa Marta, Viganò incontra McCarrick e quest'ultimo, trionfante, gli annuncia il proprio imminente viaggio in Cina poiché il giorno prima era stato ricevuto dal Papa (sottinteso: le restrizioni di Benedetto XVI non si applicano più: il McCarrick vantava una lunga amicizia con Bergoglio).

        Vorrei sottolineare tanti altri episodi come questo, ma è sufficiente per i cattolici un pochino ingenui o distratti per capire come mai certe porcherie ai piani alti del Vaticano hanno permesso a impostori come Maciel di andare avanti per mezzo secolo, a eretici come Kiko e Carmen di andare avanti per mezzo secolo.

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      3. Il titolone di La verità è questo: "Da Sodano fino a Bertone la Curia ha ignorato le direttive di Ratzinger".

        Toh, chi si rivede: il cardinal Bertone, quello che intervenne sul caso del seminario neocatecumenale di Takamatsu in Giappone pur non avendo alcuna autorità (infatti le terre di missione sono soggette a Propaganda Fide, non alla Segreteria di Stato), tentando maldestramente di rinviarne la chiusura con la scusa che papa Ratzinger aveva deciso di "ristudiarsi il caso". Era ancora quel fatidico maggio 2008.

        Allora, che ve ne pare? Se quando si tratta di McCarrick, Bertone disubbidisce a Benedetto XVI... quando si tratta del seminario neocatecumenale, Bertone cosa avrà fatto?

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      4. Chissà...forse un giorno spunterà fuori che anche kiko è un pedofilo... e magari pure la cerchia più stretta...

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      5. Ricordo benissimo,
        in un anno risano' le finanze vaticane, salvando la Chiesa dalla bancarotta e Bertone come premio lo
        "cacciò via", "promuovendolo" Nunzio negli Stati Uniti.
        Ruben.
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    3. Le considerazioni di questo thread sono assolutamente ridicole.Vorrei brevemente commentarle.Fa sorridere l'affermazione, secondo la quale,il Seminario RM non potrebbe stare in Giappone,perchè i fedeli sono pochi, quindi anche le entrate economiche,sono esigue.E' proprio l'esiguità ,sia del popolo cristiano che delle entrate,a rendere necessario uno sforzo di evangelizzazione teso a far crescere numericamente sia i fedeli cattolici che le entrate economiche.Se S.Paolo avesse ragionato in questo modo,il cristianesimo non si sarebbe mai spostato dalla terra santa.Il Cammino si propone,l'evangelizzazione quindi chiudere questa realtà,tra le poche capace di portare nuovi fedeli,significa condannare,il popolo cattolico giapponese, all'estinzione certa.La Chiesa Giapponese non brilla certo per iniziativa nè per vivacità,tende piuttosto all'immobolismo,quindi non sarà certo l'"immobilismo" a risolvere i problemi.L'obiezione quindi è assolutamente risibile.Inoltre la prima preoccupazione di un Vescovo non dovrebbe essere il bilancio economico,ma l'evangelizzazione,l'annuncio del Vangelo.La Chiesa non è un azienda nè il Vescovo un manager che deve far quadrare il bilancio.Non è vero che i Seminari RM servono solo al Cammino,altrimenti non si spiega perché 120 Diocesi,altrettanti Vescovi,avrebbero chiesto di aprirli.I seminari RM sono sostenuti perlopiù dalle Comunità Neocatecumenali,non gravano certo sui fedeli delle diocesi.Con grande divertimento leggo l'affermazione secondo la quale i seminari RM sarebbero nocivi per tutta la Chiesa?E i seminari vuoti o con poche e cattive vocazioni sono buoni?Quanto sono nocivi per la Chiesa?Attualmente il Cammino è l'unica realtà che sta dando vocazioni,se chiudiamo anche questa fonte,per molte diocesi non c'è scampo.Cosa ne sapete voi delle esigenze vere dell'Asia?dDei motivi pratici o meno che possono ritenere di aprire un nuovo seminario per l'evangelizzaizone?L'Asia è un continente vastissimo nel quale il cristianesimo è pressoché sconociuto.Cosa sapete voi dell'Asia per sostenere, con tanto vigore,che non ci sarebbe bisogno di un altro Seminario?I seminari non sono mai abbastanza,come le vocazioni. Il Vescovo di Tokio inolte non ha nulla da studiare,la Chiesa,nella sua autorità,ha già ampiamente studiato ed approvato il Cammino L'unica cosa da fare è stare all'obbedienza del Papa e della Chuesa.Il Giappone è un paese orientale,ma l'iniziazione cristiana è qualcosa che oltrepassa le differenze culturali.Non è legata ad una nazione o continente ma è per tutte le latitudini,nessuna Chiesa è tanto particolare,da non essere adatta alla iniziazione cristiana post battesimale.La lettera di Filoni parla di consultazioni,ma non dice chi sia stato consultato.Non è detto che il Vescovo di Tokio dovesse essere consultato,dato che il Seminario nasce per iniziativa della Congregazione presieduta da Filoni.Del resto non sarebbe la prima volta,che una iniziativa del Papa e della Chiesa,viene presa unilateralmente.Con il Summorum Pontificum,Papa Benedetto XVI è accaduto proprio questo,lo ha promulgato nonostante la contrarietà di molti Vescovi e senza chiedere la loroautorizzazione.Il Papa è il Vicario di Cristo ed ha autorità su tutte le chiese.Le vostre affermazioni sono fantasiose,sciocche senza alcuna prova a sostegno.Vi consiglio di rassegnarvi,questa vostra battaglie è assolutamente inutile,stupida e non tange affatto il Cammino,danneggia anzitutto voi.Il Seminario a Tokio si farà,statene certi,perchè c'è l'urgenza di evangelizzare l'Asia,continente vasto e nel quale il cristianesimo è sconociuto.Ricordate cosa diceva Tripudio nel 2008,nell'imminenza della approvazione dello Statuto?Che i Vescovi Giapponesi avevano assicurato che Papa Benedetto XVI,non avrebbe confermato lo Statuto?Sappiamo come sono andate poi le cose.Non avete alcuna ha attendibilità,credibiltà.Lasciate perdere,dedicatevi a cose più utili.Buona domenica.




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      1. Ariecco la solita lenzuolata di slogan: il commento delle 10:49 riporta una catasta di vaccate.

        Vaccata numero 1: insinua che lo sforzo di evangelizzazione sia «teso a far crescere numericamente sia i fedeli cattolici che le entrate economiche». Come se la conversione delle anime fosse un risultato numerico da raggiungere in modo tale da ottenere un risultato anche economico. È proprio la squallida mentalità neocatecumenale. L'apostolo Paolo evangelizzava senza porsi problemi di natura numerica, anzi, lavorava per mantenersi. Altro che il pretendere la "decima"!

        Vaccata numero 2: insinua che la chiusura del seminario neocatecumenale in Giappone condannerebbe «il popolo cattolico giapponese all'estinzione certa». Ma sei ubriaco di domenica mattina? Il malato ha bisogno della medicina giusta per guarire. Ma in mancanza di medicine giuste, cosa fai? Gli dai quella sbagliata? Invece di guarirlo lo uccidi? Il popolo cattolico giapponese ha bisogno solo dell'unica vera fede proclamata dall'unica vera Chiesa. I frutti - anche numerici - saranno la diretta conseguenza. La crescita del popolo cattolico non è una fabbricazione degli sforzi umani, ma è il risultato dell'accogliere la grazia e del vivere santamente i sacramenti (gli unici veri sacramenti, i sette sacramenti dell'unica vera Chiesa, non le parodie carnevalesche effettuate dai neocatekikos).

        Vaccata numero 3: insinua che un vescovo dovrebbe pensare all'«evangelizzazione» ma non ai «soldi». Essendo un neocatekiko, l'anonimo mentitore delle 10:49 parla di «evangelizzazione» intendendo in realtà solo la costituzione di nuove comunità del Cammino, e presume che i «soldi» appariranno magicamente (confondendo la Provvidenza con la bacchetta magica di Harry Potter). E comunque sappiamo tutti - lo sa anzitutto lui stesso - che i seminari neocatecumenali trovano sempre il modo di essere un parassita delle risorse diocesane e perciò il vescovo ha tutto il diritto di farsi qualche domanda: a chi serve questa autoproclamata "evangelizzazione" farlocca? chi pagherà le spese (economiche e non)?

        Vaccata numero 4: insinua che 120 vescovi avrebbero "chiesto di aprire" seminari neocatecumenali. Ma certo! Qualsiasi vescovo, di fronte ad adeguata «oliatura» (in denaro, promozioni o altri benefici... chissà cosa hanno "dato" a suo tempo al McCarrick), improvvisamente desidera aprire un seminario che non sarà gestito da lui, non sarà diretto da lui, non sarà alle sue dipendenze, e potrà esser lasciato come fastidiosa eredità al proprio successore. Il quale non potrà facilmente chiudere tale "seminario"... provate a chiederlo a Guam o in Giappone!

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      2. Vaccata numero 5: insinua che i seminari "nocivi" per la Chiesa sarebbero quelli svuotati. Ma ci fai o ci sei? Evidentemente i kikos sono preoccupati solo dalla quantità delle vocazioni, non dalla qualità. Speriamo che l'anonimo non sia un medico, altrimenti finirà per prescrivere una chemio a chiunque lamenti prurito al ginocchio. Le false vocazioni neocatecumenali hanno come unico redentore Kiko: perché mai dovrebbero costare ai fedeli cattolici non solo eresie e carnevalate liturgiche ma pure soldi?

        Vaccata numero 6: insinua che lui e il Cammino conoscerebbero le «esigenze vere dell'Asia». Ma l'ha mai letto il Vangelo? L'unica esigenza vera è Cristo stesso, attraverso ciò che Lui ha personalmente insegnato (e che la Chiesa ha custodito) ed istituito (e che la Chiesa ha celebrato). Il Cammino inquina le verità di fede e i sacramenti (celebrando pagliacciate liturgiche che offendono il Signore oltre che la Chiesa e la fede dei singoli), dunque danneggia la Chiesa e le anime con cui viene in contatto. Il Cammino non è la medicina per il malato, il Cammino è il veleno!

        Vaccata numero 7: insinua che le "approvazioni" della Chiesa al Cammino costituirebbero un certificato automatico di santità passata, presente e futura. No comment!

        Vaccata numero 8: insinua che le consultazioni di Filoni coi capicosca neocatecumenali sarebbero al di sopra di ogni sospetto e di ogni critica. Come al solito, quando una cosa è favorevole al Cammino, subito la proclamano essere al di sopra di ogni critica. Al contrario, quando una cosa è sfavorevole, subito comincia il piagnisteo: non ci capiscono, ci perseguitano, siamo approvati, non hanno capito... Filoni è indirettamente implicato in parecchi scandali (vedasi quanto detto sopra riguardo al caso McCarrick): un neocatecumenale onesto dovrebbe chiedersi che rapporto c'è tra l'attività dei "potenti appoggi" del Cammino, la protezione di pedofili assicurata dal Cammino a vescovi pedofili e preti pedofili, e la spiritualità del Cammino.

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      3. Mi domando perché pubblichi le cazzate sesquipedali di Pasquale, che trova sfogo solo qui. Ma so perché, in fondo, tu usi i suoi discorsi imbecilli per ribadire certi punti. Non so come fai a tollerarlo, già solo a leggere le prime righe avrei il solo desiderio di rompergli il muso.

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    4. E così abbiamo capito a cosa servano i Seminari RM. Sono delle basi franche, finanziabili, istutuzionali, dove appoggiare e nascondere gli amici, prelati e non, nei guai.
      C'è pure personale di servizio gratuito, le famiglie in missione che invece che evangelizzare fanno i camerieri, sguatteri, idraulici e gli stessi seminaristi.
      Apuron è stato nascosto in un Seminario, ora apprendiamo che pure Mc Carrick ha soggiornato lì, nonostante gli ordini di Benedetto XVI e con il silenzio di molti nomi di alti prelati amici del cammino come Sean O'Malley e Filoni. Tutti i conti tornano, e anche tutti i nomi.

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      1. Lo scenario si sta facendo inquietante.

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      2. "Nei guai" significa anche rei di abusi sessuali, omosessualità, pedofilia...

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    5. @Anonimo 10:49

      Cosa ne sai tu dell'Asia per sostenere "con tanto vigore" che il Vescovo di Tokyo
      "non ha nulla da studiare" ?
      Ritieni di conoscere le esigenze di quelle popolazioni meglio dei Pastori locali che operano sul posto?

      Dici:
      "l'iniziazione cristiana è qualcosa che oltrepassa le differenze culturali.Non è legata ad una nazione o continente ma è per tutte le latitudini,nessuna Chiesa è tanto particolare,da non essere adatta alla iniziazione cristiana post battesimale"
      --------------
      Chi lo deve decidere?
      E nel caso, chi deve decidere le MODALITÀ di attuazione?
      Il "modello" di questa iniziazione?

      Io lo capisco da queste parole del Papa:

      "Dio arriva sempre prima di noi! Anche nei posti più lontani, anche nelle culture più diverse, Dio sparge dovunque i semi del suo Verbo.
      Da qui scaturisce la necessità di una speciale attenzione al contesto culturale nel quale voi famiglie andrete ad operare .. "
      (udienza del 01/02/2014)
      ------------
      "si va avanti uniti, come Chiesa, coi Pastori, con tutti i fratelli, senza fughe in avanti ..
      Amate le culture e le tradizioni dei popoli, senza applicare modelli prestabiliti. Non partite dalle teorie e dagli schemi, ma dalle situazioni concrete: sarà così lo Spirito a plasmare l'annuncio secondo i suoi tempi e i suoi modi. E la Chiesa crescerà a sua immagine: unita nella diversità dei popoli, dei doni e dei carismi"
      (discorso del 05/05/2018)
      --------------
      Se tali indicazioni valgono per le famiglie "in missione", a maggior ragione devono essere seguite nella formazione di nuovi pastori cioè nella decisione di aprire o non aprire nuovi seminari, e dove e di che tipo.

      Roberta

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    6. Come detto sopra, è impressionante la sequenza di eventi del maggio 2008.

      McCarrick che va comodamente in pensione presso i kikos.

      Viganò in quello stesso mese scrive di nuovo alla Santa Sede per le porcate di McCarrick... e di nuovo non viene ascoltato.

      Bertone che il 31 maggio 2008 entra a gamba tesa sul caso del seminario neocatecumenale giapponese sul quale i vescovi giapponesi avevano già da tempo deciso la chiusura.

      Rylko che il 20 maggio 2008 telefona a Kiko per dire che l'approvazione definitiva dello Statuto è cosa fatta, e di preparare i festeggiamenti. Appena venti giorni prima Benedetto XVI aveva rassicurato i vescovi giapponesi dicendo loro che non aveva alcuna intenzione di approvare lo Statuto del Cammino...

      Pochi giorni prima, il 20 aprile 2008, i fedeli cattolici di Guam avevano protestato pubblicamente per l'eccessivo sostegno che il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron dava al Cammino, che aveva cominciato la sua guerra contro i parroci non neocatecumenalizzabili...

      La storia del Cammino Neocatecumenale s'intreccia in modo allucinante con la lobby dei prelati gay e abusatori sessuali.

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    7. Nel rispetto del Cammino e dei Fondatori e di tutti i Catecumeni, si parla e si scrive, perchè si è liberi di pensare e di voler capire e di voler esprimere il proprio punto di vista. Si interviene proprio come esprimono il loro pensiero tutti, in particolare i catechisti e i responsabili e gli aderenti al CN, proprio come lo fanno anche loro. Tutti siamo Battezzati e lo Spirito opera in noi.Per cui, chi dovesse pensare che non si possa fare ciò, gli si dice senza odio: Ipocrita prima leva la Trave, e poi vieni a levare la pagliuzza. Se c'è errore nel mio pensiero, riscontato nella Verità sono pronto a ritirarlo e a chiedere scusa, ma solo davanti a Dio. Se non c'è errore, anche davanti a minaccie e percosse, sappiate che non lo ritirerò mai. Prima di scrivere una Lode a Gesù, Ave Maria, Gloria e Pace a tutti.

      Cari tutti, inizieremo delle riflessioni sul Camino Neocatecumenale quando viene imposto, con odio e sopraffazione, senza tenere conto della spiritualità, della sensibilità, della pecurialità dei figli di Dio, che sono loro stessi partecipanti della stessa opera, cioè catecumeni, e maggiormente Amati da Gesù, in quanto partecipano nello " Spezzare il Pane" insieme a loro.
      Il Cammino è risaputo, secondo quanto riportato dal fondatore, Kiko, a cui si vuole bene ( anche se alcuni pensano l'opposto), che ha vissuto una "Visione" della Madonna, attraverso la quale gli ha detto che si devono formare comunità: COME LA SACRA FAMIGLIA, DOVE L'ALTRO E' CRISTO, IN UMILTA', SEMPLICITA' E LODE. No sono qui a giudicare se sia vera la visione oppure falsa, perchè l'ha vissuta Kiko, per cui non ero presente. Ma il Signore ha detto questo:

      15 Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. 16 Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? 17 Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18 un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19 Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. 20 Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere.

      Questo è il compito da svolgere, che viene da Dio, in quanto fare l'opposto significa non fare la Volontà di Dio, ma eseguire la volontà del Cornuto. OK!! Ricordatevi le due vie:
      Romani 6,12-23

      Ma ora, liberati dal peccato e fatti servi di Dio, avete per frutto la vostra santificazione e per fine la vita eterna; 23 perché il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.

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    8. segue da precedente.

      Ora veniamo al punto della questione. Capita spesso, che dentro le comunità ci siano ingiustizie, cattiverie, sopprusi, maldicenze, invidie, gelosie, e tanto altro. Fino a sfociare nel voler distruggere il fratello che non la pensa come loro, cioè distruggere colui il quale non si sottomette alla mentalità dominante che si è andata a creare nel tempo, come se si dovesse sottostare ad un Pensiero Unico, che io chiamerò, mano a mano, anche, Allah/Cammino. Tenete presente che questa mentalità dominante, non è evangelica, ma è una mentalità creatasi da gelosie, invidie, voler dominare ecc, ecc, ecc. Dopo sarà il Vangelo che ogni volta dominerà e tenerà quieto queso Pensiero Unico, perchè davanti alla Parola di Dio il Male arretra ed è disarmato. Per cui, non tutto è male, ma è come se ci fosse una lotta tra la Luce e la Tenebra dentro la CN.
      Vi farò degli esempi concreti. Ecco.
      Entra un cristiano, o lontano, che ha visto il cartello posto sulla strada o davanti alla Parrocchia, e si adopera ad ascoltare le catechesi. Sappiate che ognuno entra in base ad una piccola chiamata che sente nel suo cuore. Il motivo principale è quello di voler aderire alla Chiesa Cattolica, perchè sa che le catechesi si fanno dentro la Chiesa/Parrocchia, per cui si sente in buone mani. Sappiamo come vanno le catechesi, ovvero ci sono delle cose da chiarire, in quanto si vanno a dire cose che hanno una particolare veduta, specialmente sulla Chiesa da Costantino al Concilio Vaticani II. Per me tutte da verificare se hanno un piccolo fondamento, perchè le giudico opinioni di parte, che a mio modesto avviso non sono reali, perchè la Chiesa è Governata da Dio, per cui non vi può essere un periodo chiamiamolo "Oscuro", come se con il Concilio Vaticano II Dio avesse voluto rivelarsi concretamente. Io il Concilio lo vedo come una "Grande Riunione" dove si prendono delle decisioni importanti. Poi ognuno si faccia la sua idea e il suo giudizio. Il punto non è Costantino, il Concilio, e le opinioni di Kiko o di altri, il punto della situazione è altro. Ritorniamo a noi. Entra questo cristiano, e si forma la comunità. Sembrerebbe tutto a posto. Perchè si celebra la Parola e l'Eucarestia. OK!! Mano amano che si va avanti, si formano giudizi di parte, simpatie, antipatie, a tanto altro. Come in ogni luogo, tipo lavoro, altri gruppi parrocchiali, altro. Per cui chi dice che si dovrebbe andare ad indagare in altri ambiti, capisca che non si è sprovveduti in quanto non si sa. OK!! Del resto, chi scrive non è esente a queste cose, ma ciò non vuol dire che no si debba evidenziare il male, e, ripeto, il punto della situazione è altro. Quale? Quello che i chiamo Allah/Cammino, cioè il Pensiero Unico, che nessuno può azzardarsi a confutare, discutere, contrastare, dissentire, ecc, ecc, ecc, altrimenti sei un Apostata e Condannato a Morte. In poche parole: hai offeso il Profeta, per cui sei condannato a morte. Chi è il Profeta? Il Profeta può essere chiunque si innalza come verità assoluta, verità sacra, verità unica, per cui: il Fondatore, il Sacerdote, il Responsabile Regionale, il Responsabile di altro livello, il Catechista, il Fratello convinto, la Comunità tutta intera. Premetto per i poco accorti, che questo mio dire non è contro la Gerarchia, perchè so che ci deve essere, ma è contro l'abuso della Gerarchia che si fa in ambito religioso. Perchè dico Allah/Cammino? Perchè nessuno si deve azzardare a dissentire di ciò che viene detto con imposizione e comando, perchè i comandi non devono essere discussi.

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    9. segue da precedente.

      Non devono essere discussi da chi li deve eseguire, perchè chi li impartisce, non ne esegue neanche mezzo. Vi farò degli esempi. Un catechista va a scrutare un catecumeno, che gli è stato affidato dalla Misericordia di Dio, e questo si prende la libertà di fargli domande sconvenienti, come: i Peccati, la Decima, i rapporti con i familiari, e altro. Ma tutto ciò viene chesto con già un pregiudizio impostato. Tu sei un peccatore, per cui ora devi uscire allo scoperto. Si sa che siamo tutti peccatori, ma quel dire tu sei un peccatore dal catechista, è un voler evidenziare questo: tu sei, ora, cioè in questo momento, l'unico peccatore, io catechista sono giusto, perchè opero nella Chiesa, per cui tu peccatore, ora ti devi sottomettere a ciò che dico, pena la Punizione. Catechista: Dai la Decima? Catecumeno: Non lo dico! E non la posso dare!Catechista: Bocciato ( perchè sei invidioso, attaccato al denaro, non aiuti il Cammino, ecc, ecc). Senza guardare che chi boccia fa peggio. Catechista:Ci dici i tuoi peccati! Catecumeno:NO! Catechista:Bocciato ( gli esempi di prima)! Senza guardare che chi interroga dissimula e non fa vedere i suoi peccati, altrimenti si vedrebbero i suoi peccati. Vi dico una cosa, chiedete ai catechisti, responsabili, tutti, a tutti i livelli: quando fai le catechesi ed hai il conto in banca, hai pagato la tua parte? Oppure non hai pagato, per cui sei anche tu attaccato al denaro?
      Il catechista, e tutti responsabili, potrebbero rispondere: sono anche io peccatore, e ho fatto le catechesi, se mi metto a pagare ogni volta le catechesi, non le potrei fare, per cui devo scegliere, ed ho scelto ciò che per me è importante.
      Vi dico che questa affermazione non la condanno, anzi ci potrebbe stare. Perchè dipende da chi fa le catechesi. Cioè se è un padre di famiglia che ha poche entrate, è giusto così. Ma se è un benestante, ecco che è attaccamento al denaro e scarso amore a ciò che stai facendo.

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    10. segue da precedente.

      Ma il punto della situazione è altro. Quale? La Bocciatura. Questo è il punto della situazione. Cioè in un ambito nel quale dovrebbe regnare l'Amore, si va ad imporre il Pensiero Unico, Allah/Cammino, sopra le coscienze, sopra ogni cosa, perchè ciò che dice Maometto è pura verità, indiscutibile. Il reo deve essere punito. Per cui retrocesso, cacciato, estromesso, giudicato, messo al bando, ecc, ecc, ecc. Per cui, chi giudica e condanna, che fa le medesime cose, con pretesa di sottomissione, va a recare una ferita al fratelo che gli è stato affidato dalla Misericordia Divina. Tutto vine fato in nome del Cammino. Il Cammino non è più un strumento di salvezza, di amore, di misericordia, ma diviene uno strumento di imposizione, sopraffazione, umiliazione.
      Vi metterò un calcloo matematico, utile a tutti: Cammino con Gesù =Tutto. Cammino senza Gesù= Nulla. Gesù senza Cammino= Tutto. Questo ci fa capire che se togliete Gesù dal Cammino, in quel momento non siete nulla. Per cui tutti coloro che millantano pretese neocatecumenali, come: non parlare, non dire, se dici offendi Dio e altro. Gli si dice: caro amico, prima rifletti, e poi parla.
      Come riconoscere se c'è Gesù nell'ambito, facile, aderire ad ogni cosa a Gesù. Gesù che fece ai Peccatori? Li ha bocciati? Li ha cacciati? Quando Pietro lo ha rinnegato, lo ha bocciato? Dicendogli tu non sei più Pietro, per cui retrocedi. NO! Perchè? Perchè Gesù è Misericordioso.

      10Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. 11Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». 12Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. 13Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori».

      https://w2.vatican.va/content/francesco/it/audiences/2016/documents/papa-francesco_20160413_udienza-generale.html


      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    11. Tutte cose perfettamente conosciute al ROMANO pontefice nel suo totale silenzio assenso
      saggezza popolare:
      IL PESCE PUZZA DALLA TESTA

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      1. Permettetemi un'obiezione.

        Come riportato sopra anche in neretto, sia Benedetto XVI che Francesco hanno avuto a che fare con prelati disubbidienti (anche Giovanni Paolo II, anche Paolo VI, per non parlare dell'assassinio di Giovanni Paolo I eseguito da certi prelati...), con varie lobby (gay, neocatecumenali, ecc.) che accrescono il loro potere grazie al fatto che gli intrecci sono sempre più numerosi e al fatto di giocare sul filo del "se il Papa punisce me allora crollano interi dicasteri e scoppiano scandali ancora più grossi".

        Questo non giustifica certe "politiche" dei vari pontefici, ma fa comunque capire a noi semplici "cristiani della domenica" le dinamiche per cui siamo giunti a questi scandali assurdi - come il cardinale sodomita McCarrick che per parecchi decenni si è portato a letto preti e seminaristi, come il vescovo pedofilo neocatecumenale Apuron che era pedofilo e abusatore fin da quando era seminarista, ecc.

        E questo lo dico io che non ho risparmiato critiche al Bergoglio.

        Quello che conta è solo la giustizia di Dio (quando si parla di misericordia di Dio non bisogna mai dimenticare che la misericordia non è contraria alla giustizia, non può minimamente annacquare la giustizia).

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      2. Piccola Controbiezione non polemica
        Il punto è che qui si sta parlando di Bergoglio e della sua presumta connivenza. Traggo perciò da padre Aliel 24 Agosto una riflessione. "Piaccia o non piaccia, ma se i dati di fatto purtroppo incontrovertibili non sono solo delle fatue opinioni vaghe ed opinabili, in quei miei articoli di tre anni fa c’è il quadro di quello che potremmo definire come l’episcopato bergogliano. Fornirò allora qualche esempio per chiarire senza scendere nei particolari, ma premettendo che se l’Autorità Ecclesiastica mi convocasse fornirò a loro nomi e cognomi dei soggetti in questione, sebbene inutilmente, visto che conoscono molto bene sia i soggetti sia soprattutto le loro gesta. E gli esempi sono questi: in Italia sono divenuti vescovi due sacerdoti cinquantenni che costituivano una felice coppietta di fatto, tale nota e riconosciuta sin dai tempi del seminario, ed oggi, sulle loro bocche, usate purtroppo per tutto fuorché per pregare, è tutto e solo un incessante fiorire di poveri, povertà, profughi, periferie esistenziali e via dicendo. È divenuto vescovo un soggetto al quale i giovanotti che all’epoca se la facevano con lui quando era giovane sacerdote, oggi si dilettano a narrare in giro dei suoi gusti da gay passivo sottomesso al maschio dominante. È divenuto vescovo, poi appresso insignito della dignità cardinalizia, un soggetto che ha coperto e protetto per anni le più immonde schifezze di preti che frequentavano marchettari a pagamento e che si imboscavano nelle saune gay. È diventato vescovo un prete di cui un intero presbiterio ricorda esattamente con quali e quanti altri seminaristi, poi con quali e quanti giovani sacerdoti appresso se la faceva, tanto che il suo ordinario diocesano, per evitare che questa volpe seguitasse a seminare danni nel pollaio, sbagliando gravemente lo tolse dalla diocesi e dal contatto con i giovani preti mandandolo a Roma a studiare. Non parliamo poi dei giovani sacerdoti, allontanati allo stesso modo dalle diocesi con la scusa degli studi specialistici, che una volta finiti i loro corsi nelle università ecclesiastiche romane, grazie ai buoni uffici di alti prelati gay o gay friendly sono poi entrati come officiali nei vari dicasteri della Santa Sede. E tanto per chiarire: durante il mese di settembre io salirò per la seconda volta le scale della Segreteria di Stato per andare a conferire con chi di dovere ma soprattutto per consegnare un dossier di prove e di documenti da me redatto e firmato dinanzi al quale i racconti sulle città di Sodoma e Gomorra sono un fanciullesco racconto da educande, il tutto affinché sia scongiurata la folgorante carriera di un altro soggetto ad altissimo rischio".

        Per cui non ci somo scuse i fatti sono noti e la presenza "propagandistica" di un certo gesuita presente anche nella visita in Irlanda ne è la dimostrazione lampante. Io lo prendo come un inequivoco segno dei tempi, forse per cpnsolazione esistenziale...altri non so


        Tutto questo nubifrocio che è molto peggio di quegli tsunami che hanno devastato intere nazioni, è forse colpa dei membri dei precedenti governi? Il Sommo Pontefice Francesco I, in certe nomine pericolose non è stato ingannato, tutt’altro: quand’è stato messo sull’avviso circa la natura e le gesta di certi soggetti già in precedenza bocciati come candidati all’episcopato, se n’è bellamente fregato e li ha promossi vescovi, qualcuno anche cardinale.

        .

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    12. Veramente inquietante! E Papà Francesco in Irlanda condanna gli abusi! Mah! Speriamo non usi due pesi e due misure

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      1. Il sodomita McCarrick si è vantato di aver enormemente contribuito a far eleggere Bergoglio. Non so se ciò sia vero, ma di sicuro tale affermazione rende idea della mentalità dei tipici cardinali vaticansecondisti.

        Paolo VI lamentò che da qualche fessura il fumo di satana era entrato nel tempio di Dio. Quarantasei anni dopo quelle sue parole, ci ritroviamo a parlare di prelati omosessuali (Coccopalmerio, Paglia, O'Brien, Martino...) e di casi clamorosi come McCarrick e Apuron: chi diavolo ha condotto al successo e alla carriera soggetti del genere? (e ricordiamoci che è stato un collegio di cardinali ad eleggere il Bergoglio...)

        Siamo veramente in una situazione paradossale: se un seminarista è gay e pedofilo, rischia di diventare arcivescovo di Guam o addirittura cardinale di Washington, mentre se un seminarista dice che gli piace la Messa in latino trovano rapidamente il modo di scacciarlo dal seminario. Cosa diavolo sta succedendo alla Chiesa? Su, non è una domanda difficile. Basta ricordare che gli inferi non prevarrano, e che c'è una netta differenza fra "Chiesa" e "uomini di Chiesa".

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      2. Personalmente mi auguro che presto arrivi la persecuzione di cui hanno parlato tanti santi e veggenti e questa impostura di clero sia spazzata via come merita, servi di Satana. Con loro anche tutti i guru e fondatori vari e Si ritorni a una vera Chiesa apostolica.
        Mi dispiace dire così, ma Gesù ha fondato la Chiesa con Dodici Apostoli, non ha fondato il Vaticano pieno di corrotti, pervertiti, sodomiti, ladri, delinquenti e traditori.

        E in questa cloaca il cammino ha prosperato alla grande, dunque ne è solo un prodotto

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      3. Non si può che perfettamente concordare e qualcuno sostiene che questi sono proprio i segni dell'avvicinarsi di quel tempo che segna la fine del tempo.
        La prossima generazione lo vedrà?
        Me lo auguro

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    13. ANONIMO delle 10 e 49:

      non rispondo alle tue osservazioni in quanto ci ha pensato così bene Tripudio che qualunque altra mia aggiunta potrebbe attenuare gli effetti della sua risposta.
      Ti faccio osservare solamente che hai parlato di ubbidienza al Papa. Bene, allora ti ricordo che il Papa, mi pare circa un anno e mezzo fa, ha detto che gli itineranti del Cammino devono solo preoccuparsi ad annunciare il Vangelo ma NON DEVONO mirare a fondare delle comunità del Cammino.
      Non mi pare che state ubbidendo.
      Tu che ne dici?

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    14. Vi ricordo solo che state rispondendo a Pasquale, uno dei personaggi più imbecilli del cammino. Qualsiasi domanda ha il solo effetto di moltiplicare le sue orrende lenzuolate piene di deliri

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    15. L'ho detto subito che su questo blog c 'e' gente che ha problemi, Jeffino

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      1. Senza dire quali sarebbero i "problemi" e perché sarebbero "problemi".

        Come al solito, chi vive la spiritualità inventata dagli eretici Kiko e Carmen, rincretinisce. Mentre grida «tu giudichi!» grida anche «tu hai problemi!»

        È la spiritualità delle menzogne, poiché nel Cammino non conta la verità ma solo il prestigio del Cammino e dei suoi autonominati "iniziatori".

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      2. Jeffino!Come!? Tutti si fanno del male davanti al pc!?E poi? Appena si scalda la situazione, esce un tuo commento. Per cui dimostri di stare a seguire il Blog, che è sul pc. Come mai? La Trave!Ricordati sempre la Trave! Così ci vedi meglio e puoi togliere la pagliuzza.
        Buona Domenica Jeffino. Nella Pace.

        Jeffino vorrei metterti uno spunto di riflessione:

        6 Cercate il Signore, mentre si fa trovare,invocatelo, mentre è vicino.7 L'empio abbandoni la sua via e l'uomo iniquo i suoi pensieri;ritorni al Signore che avrà misericordia di lui
        e al nostro Dio che largamente perdona.8 Perché i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le vostre vie non sono le mie vie - oracolo del Signore.9 Quanto il cielo sovrasta la terra, tanto le mie vie sovrastano le vostre vie,i miei pensieri sovrastano i vostri pensieri.10 Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare,11 così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata.

        Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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      3. Ci puoi scommettere, Jeffino. E son tutti problemi portati dai tuoi confratelli kikizzati fino al midollo. Beato te che non te ne rendi conto.
        IGDDA

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    16. Non dimentichiamo il cardinale australiano George Pell, anch'egli sotto processo per pedofilia e grande amico del Cammino. È una combinazione che stringano rapporti così stretti con Kiko Argüello così tanti porporati con queste orribili tendenze?

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      1. Si direbbe che i capibastone della setta neocatecumenale sono convinti che le situazioni di peccato - anche gravissime - possono essere "gestite" anziché richiedere un profondo pentimento, una seria conversione, e la decisa ricerca della giustizia di Dio.

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      2. O forse le capiscono perché anche loro sono affetti dalle stesse turbe?

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      3. Confrontando i nomi degli alti prelati amici del Cammino con quelli riportati nella testimonianza di Mons. Viganò vien fuori un discreto gruppetto, organizzato, imperterrito, solidale. Uno scenario inquietante che non lascia spazio alla speranza di peccati gravissimi sì ma occasionali, individuali, dovuti a debolezza umana.
        La constatazione immediatamente successiva, per il neocatecumenale indeciso che ancora volesse salvare un eventuale salvabile, è: che tipo di "teologia" può mai uscire da una simile lobby.

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    17. Il testo originale in italiano della testimonianza completa di mons. Viganò è finalmente disponibile a questo [link] LanuovaBQ. Una lettura che sarà gradita quanto una fucilata nel piede agli ingenui che nelle grandi occasioni ecclesiali e nei Meeting hanno applaudito commossi certi volponi in abito ecclesiastico...

      Nel testo parla dei prelati filo omosessuali, senza andare in dettaglio sulla pratica del vizietto. Caso interessante, non fa esplicitamente il nome di mons. G.B.Ricca nella sua allusione ad "altri" che risiedono alla Domus Santa Marta (ohibò: ha detto "altri", non ha detto "un altro"...).

      Nella traduzione inglese che avevo letto stamattina, certi prelati venivano indicati come appartenenti ad una "homosexual current", dal che avevo erroneamente dedotto che Viganò parlasse anche di comportamenti e perciò nei miei commenti di stamattina in questa stessa pagina avevo riassunto così la cosa. Nel testo italiano c'è scritto invece "filo omosessuali", dunque da intendere solo in termini di posizione ideologica. Ci sarebbe magari da riflettere su come mai tanta foga nell'appoggiare l'ideologia omosessualista al punto da lavorare con zelo per minare l'insegnamento cattolico sull'omosessualità mentre poi si vive castamente per il regno di Dio...

      Domani è lunedì e perciò la tempesta-Viganò verrà sepolta dalle notizie del giorno (circola su Facebook quella vignetta che mostra le case di Amatrice ancora devastate, il ponte Morandi distrutto e che forse non verrà più ricostruito, e l'amara conclusione che nonostante tutto questo "i sinistri, i preti, i vip e i giudici si mobilitano per 177 migranti").

      Intanto sarebbe interessante sapere da qualche neocatekiko quanta serenità un seminarista neocatecumenale poteva provare nel ritrovarsi assegnato al seminario kikiano di Washington...

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      1. Vorrei lanciare un ulteriore spunto di riflessione.

        Siamo ormai tutti d'accordo che la Chiesa sta attraversando un momento di crisi. Ma nell'evidenziare che la parrocchia 1 è in crisi, non stiamo certo minimizzando la serietà della crisi della parrocchia 2 o della parrocchia 3. L'affermare che i movimenti ecclesiali sono in crisi non implica che il Cammino sarebbe "meno in crisi" degli altri movimenti, o addirittura "soluzione alla crisi".

        Ora, la serietà - di uomini di buonsenso e possibilmente timorati di Dio - impone di guardare ai fatti, e di ricordare che ogni singola anima (indipendentemente dalle etichette che ama autoattaccarsi) dev'essere messa in grado di incontrare Dio senza inquinamenti, senza storture, senza ingiustizie, senza approssimazioni, senza manicheismi, senza moralismi, senza banalizzazioni... senza quegli errori che riducono la vita di fede ad un passatempo per gente dalla pancia piena.

        Questa serietà manca ai neocatecumenali perché sono idolatri. Non riescono ad ammettere che il Cammino può contenere errori da correggere - correggere subito e correggere davvero e senza sotterfugi. Non riescono ad ammettere che l'autonominato «angelo», «Giovanni Battista in mezzo a voi», «iniziatore», possa aver detto qualche vaccata.

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    18. Nel rispetto del Cammino e dei Fondatori e di tutti i Catecumeni, si parla e si scrive, perchè si è liberi di pensare e di voler capire e di voler esprimere il proprio punto di vista. Si interviene proprio come esprimono il loro pensiero tutti, in particolare i catechisti e i responsabili e gli aderenti al CN. Proprio come lo fanno, anche, loro. Tutti siamo Battezzati e lo Spirito opera in noi.Per cui, chi dovesse pensare che non si possa fare ciò, gli si dice senza odio: Ipocrita prima leva la Trave, e poi vieni a levare la pagliuzza. Se c'è errore nel mio pensiero, riscontrato nella Verità sono pronto a ritirarlo e a chiedere scusa, ma solo davanti alla Verità che è Dio. Se non c'è errore, anche davanti a minaccie e percosse, si sappia che non lo ritirerò mai. Prima di scrivere è bene fare una Lode a Gesù, un' Ave Maria e Gloria. Pace a tutti.

      Carissimi nel Signore. Abbiamo evidenziato come si possa deviare nell'ambito della spiritualità. Cioè nel far diventare un Dono di Dio in uno strumento di Morte, in particolare quando questo Dono non viene adoperato in base alla Volontà che è stata assegnata prorprio da Colui che fece il Dono. In primo luogo, dobbiamo affermare un punto importante. Nessuno può distruggere completamente ciò che Dio fa. Per cui, se vi è un Dono, che viene dal Signore, questo non lo si riuscirà mai a distruggere completamente. Ma l'uomo ha la capacità di stravolgere la situazione e di farla diventare una latrina.
      La Chiesa ci ricorda di non servire degli dei stranieri, infatti nella Parola di oggi, dal Libro di Giosuè, il Signore chiede al suo Popolo: chi volete servire?Volete servire Dio, oppure gli dei del fiume?

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    19. segue da precedente.

      Questa parola si viene a ricollegare a quanto detto oggi in discussione, cioè, in grandi linee, a quanto detto nei commenti. Si è parlato di Allah/Cammino, che è un idolo costruito da una mentalità idolatra, e si è parlato di Cammino di Gesù, che è il Cammino reale di Dio. Nel Cammino/Allah il fratello viene sottomesso, a forza, senza che possa dissentire e disobbedire. Nel Cammino di Gesù, ci si deve sottomettere, ma in piena Libertà, con Amore e nella Misericordia. Nel Cammino di Allah abbiamo dei Personaggi ipocriti, che ordinano, che controllano, che giudicano, senza guardare ciò che fanno loro. Nel Cammino di Gesù ci sono dei fratelli, che quando si trovano in una situazione più grande di loro, chiedono aiuto a Dio, si mettono in umiltà, non condannano, non giudicano. Nel Cammino di Allah si viene a chiedere la sottomissione, ma questa è una sottimissione ad un volere cieco, che non guarda ai bisogni concreti, non guarda alla sensibilità, che non ha Amore in se. Nel Cammino di Gesù, è l'opposto. Oggi, non a caso, nella Parola della Domenica, possiamo riscontrare cosa voglia intendere Dio per sottomissione.

      21 Siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo.
      22 Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; 23 il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. 24 E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto.
      25 E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, 26 per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, 27 al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunché di simile, ma santa e immacolata. 28 Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. 29 Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, 30 poiché siamo membra del suo corpo. 31 Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. 32 Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa!

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    20. segue da pèrecedente.

      Da questo possiamo capire che cosa vuole intendere Dio come sottomissione.
      Innanzitutto ci deve essere Cristo, perchè senza Cristo ogni cosa è vana ed è destinata a perire. Si parla di moglie, che la potremmo vedere come: il Cristiano, il Catecumeno,L' Anima, il Fedele, il Penitente ecc, ecc. La quale moglie è bene che sia sottomessa al marito, che lo potremmo vedere come: Dio, la Chiesa, il Papa, i Genitori, il Sacerdote, il Confessore, il Fondatore, il Catechista ecc, ecc. Tant'è che Paolo fa l'esempio di Cristo e la Chiesa. Ma, subito dopo, è da notare ciò che scrive: E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa...
      Questo è il punto della situazione. Cioè è una sottimissione nell'Amore, nel Rispetto. Gesù ha prima dato se stesso, poi ha chiesto. Gesù ha prima eseguito, poi ha comandato. Gesù ha prima amato, poi ha chiesto amore. Per cui, se si pensa che si possa imporre agli altri la propria volontà, con spirito di ipocrisia, cioè di una persona che chiede senza fare, ecco che si è fuori pista. Se un qualsiasi fratello, catechista, responsabile, ecc, si dovesse mettere a chiedere l'obbedienza, agli altri, ma questa obbedienza viene impartita con imposizione, senza tenere conto della Misericordia, ecco che si è fuori strada. In quel momento sei fuoriuscito dall'ambito del Signore e sei entrato nell'ambito dell'idolatria. Per cui il Cammino di Gesù, diventa il Cammino Allah. Ora vi dico a tutti, i catecumeni: quante volte avete giudicato il fratello, in base al Cammino, pensando che fosse da punirlo o da giudicarlo? Quante volte avete imposto il vostro punto di vista, diffondendo calunnie verso chi non la pensava come voi? Quante volte avete giudicato, mettendovi al di sopra, sottomettendovi il fratello? Quante volte avete imposto la vostra volontà, senza tenere conto della Volontà di Dio? Cari Catecumeni, Dio è Misericordioso, sia con voi, per cui vi Perdona, ma sia verso il fratello che non digerite. Non pensate che Gesù ama soltando voi e voi siete i prediletti. Nel momento in cui andate a pensare di essere i prediletti entrate nel Cammino di Allah, e diventate pieni di superbia.

      Pace ai figli della Pace. Dio è la Pace.

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    21. Il Papa nella conferenza stampa : "...Quando un vescovo va giudicato, il Papa istituisce la giuria migliore per quel vescovo e per quel caso. Funziona meglio così. Sono già stati giudicati diversi vescovi, l’ultimo è stato l’arcivescovo di Guam, che ha presentato appello. Io ho deciso - perché è un caso molto difficile - di usare il privilegio di avocare a me l’appello e di non mandarlo al consiglio di appello. Ho nominato una commissione di canonisti che mi aiuti, in un mese al massimo sarà fatta la raccomandazione perché io faccia il giudizio. È un caso complicato ma non difficile perché le evidenze sono chiare. Non posso pre-giudicare, aspetto l’informazione e poi giudicherò. Dico che le evidenze sono chiare perché sono quelle che hanno portato il primo tribunale alla condanna. Adesso c’è un altro giudizio in corso e vediamo come finirà». "

      Frilù

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      1. - "Non è così. Marie Collins - che stimo tanto - è fissata sull'idea contenuta nel Motu proprio "Come una madre amorevole" secondo cui per giudicare i vescovi sarebbe bene si facesse un tribunale speciale. Credo non sia conveniente un unico tribunale a motivo delle differenti culture dei vescovi. L'indicazione si può soddisfare con l'istituzione di una giuria per ogni vescovo. Così abbiamo fatto finora. Sono stati giudicati parecchi vescovi, l'ultimo quello di Guam. Un caso difficile che ho deciso di seguire personalmente. Le evidenze che hanno portato alla prima condanna sono chiarissime" -

        Cosa ne pensate, pasqualoni? Rispondete al punto.

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    22. Per Anonimo26 agosto 2018 10:49

      “Non è vero che i Seminari RM servono solo al Cammino,altrimenti non si spiega perché 120 Diocesi,altrettanti Vescovi,avrebbero chiesto di aprirli.I seminari RM sono sostenuti perlopiù dalle Comunità Neocatecumenali,non gravano certo sui fedeli delle diocesi.Con grande divertimento leggo l'affermazione secondo la quale i seminari RM sarebbero nocivi per tutta la Chiesa?. E i seminari vuoti o con poche e cattive vocazioni sono buoni?Quanto sono nocivi per la Chiesa? ”

      Caro anonimo perché dici bugie?
      Pensi di essere l’unico a conoscere il cammino neocatecumenale?
      Pensi che stai trattando con gente che non sa nulla del cammino neocatecumenale?
      Non sei onesto quando affermi “Non è vero che i Seminari RM servono solo al Cammino”.
      Un seminario nel quale per entrare è obbligatoria l’appartenenza al cammino neocatecumenale è di per se un vincolo troppo stringente che rende più che lecito portare alla conclusione che questi tipi di seminari sono ad uso e consumo del cammino neocatecumenale.
      Se un neocatecumenale sente la vocazione al sacerdozio può decidere di entrare in un seminario diocesano o in un R.M. neocatecumenale , se un fedele non neocatecumenale sente la vocazione al sacerdozio, semplicemente non può entrare in un seminario R.M. neocatecumenale.
      Spero di essere stato chiaro.
      Il fatto che 120 diocesi abbiano dato il “permesso” di aprire semirari R.M. neocatecumenali, come dice Tripudio, è una concessione che praticamente non costa nulla ai Vescovi, in quanto è il cammino che gestisce a tutto raggio (spese comprese) il seminario in questione.
      “I seminari RM sono sostenuti perlopiù dalle Comunità Neocatecumenali”, è da eliminare il “perlopiù”, i seminari neocatecumenali R.M. sono sostenuti economicamente solo dalle comunità neocatecumenali.
      Questa cosa è una ulteriore conferma a quello che ho detto prima : Chi paga una cosa né è l’effettivo proprietario e può decidere, come puntualmente avviene nei R.M., chi ammettere e chi non ammettere al seminario, come avviene nei seminari neocatecumenali R.M.

      continua......

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      1. Per entrare nei seminari R.M. non solo devi essere neocatecumenalissimo, ma devi anche essere approvato dai cosiddetti "catechisti" laici del Cammino.

        Inoltre, a norma dello Statuto dei seminari Redemkikos Mater, i candidati vengono preparati seguendo la spiritualità e la liturgia del Cammino e per le esigenze del Cammino.

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    23. continua.....

      “Con grande divertimento leggo l'affermazione secondo la quale i seminari RM sarebbero nocivi per tutta la Chiesa?”
      I seminari R.M. non sono nocivi alla Chiesa perché sono gestiti dal cammino neocatecumenale.
      Sono nocivi perché è il cammino ad essere nocivo alla Chiesa.
      Il cammino neocatecumenale forma i suoi catecumeni a sua immagine e somiglianza avendo come punto di riferimento Kiko e la sua gerarchia e non Cristo e la sua Chiesa.
      Nella testa e nel DNA dei seminaristi R.M. viene instillata l’obbedienza a Kiko e ai suoi catechisti e non a Cristo e ai suoi Vicari, questo è il vero problema di questi seminari.
      Il cammino non evangelizza a Cristo ma fa proseliti a Kiko e soci, questa è la vera missione dei presbiteri neocatecumenali, portare adepti a Kiko e non fedeli a Cristo.
      “E i seminari vuoti o con poche e cattive vocazioni sono buoni?Quanto sono nocivi per la Chiesa? ”
      D’accordo che i seminari vuoti non sono un buon risultato per la Chiesa, ma i sacerdoti con cattive vocazioni sono sicuramente una delle cause del calo delle vocazioni e dei seminari vuoti.
      Secondo te caro anonimo chi fa più danni, una cattiva vocazione o un seminario vuoto?
      Personalmente preferisco pochi sacerdoti con una buona vocazione a tanti presbiteri con cattiva vocazione.
      E poi, parliamoci chiaro, che senso ha mantenere in una diocesi due seminari ?
      Perché le vocazioni suscitate nel cammino neocatecumenale non possono essere gestite da un seminario diocesano?
      Non sarà per caso che le vocazioni neocatecumenali hanno problemi a trasformarsi in sacerdozio quando sono inserite in un contesto diocesano?
      Non sarà forse che quando non c’erano i seminari R.M. parecchie vocazioni neocatecumenali non superavano il vaglio dei seminari diocesani?
      Un’ultima cosa, come hai affermato tu stesso : “…altrimenti non si spiega perché 120 Diocesi,altrettanti Vescovi,avrebbero chiesto di aprirli”, questi seminari neocatecumenali R.M. sono autorizzati dal Vescovo diocesano.
      Perché nel caso del Giappone, si permette che questa autorizzazione svincoli dal parere del Vescovo diocesano ?
      Secondo te caro anonimo, perché in questo caso il parere del Vescovo diocesano non viene preso in considerazione ?
      Fatti qualche domanda, e cerca di essere più obiettivo, invece di difendere a spada tratta il cammino neocatecumenale.
      LUCA

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    24. “Quelle fessure di cui parlava Paolo VI, dalle quali il fumo di Satana si sarebbe infilato nella casa di Dio, sono diventate voragini. Il diavolo sta lavorando alla grande. E non ammetterlo, o girare la faccia dall’altra parte, sarebbe il nostro più grande peccato”.

      (mons. Carlo Maria Viganò)

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    25. Neocat scaricano al volo il "blocco conservatore" e di corsa al capezzale di Bergoglio. Fenomeni!

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    26. Sono certo, e in ogni caso spero, che il Papa non vuole difendere i pedofili, ma probabilmente ha sminuito la posizione di McCarrick perché riteneva il Cardinale utile per le riforme che aveva in mente.
      Ma i progressisti sono i veri nemici della Chiesa. Cambiano la morale perché non hanno fede e cambiano la fede perché non hanno la morale.
      Spero che il Papa, per smentire tante insinuazioni sulla sua buona fede, tratti il caso Apuron celermente e con il dovuto rigore.

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      1. Se Papa Francesco ha puntato alla collaborazione dei progressisti per riformare la Chiesa ha sbagliato tattica, come Custer a Little Big Horn.
        Fino ad oggi, al di là delle parole, ben poco è stato fatto contro pedofilia, omosessualità e gender.
        Ancora al tempo di Papa Benedetto era impensabile soltanto ipotizzare che dei Vescovi potessero partecipare a una veglia di preghiera contro l'omofobia, termine ridicolo che non vuol dire nulla.
        Spero che la riscossa cominci col caso Apuron

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    27. O.T
      Parole che ripugnano ai neocatecumenali e che risultano praticamente assenti dal loro gergo (alcune di queste vengono usate sono con accezione negativa):

      Religione, religioso, religiosità, dottrina, ragione, contemplazione, adorazione, culto, dogma, purgatorio, suffragio, espiazione, propiziazione, sacrificio, sacro, sacralità, tempio, altare, regalità di Cristo, tradizione, comunione (preferiscono dire "fare eucaristia"), confessionale, inginocchiatoio, penitenza, indulgenza, meditazione, sacerdote, soddisfazione, devozione, Messa, Santa Messa, transustaziazione, miracolo, soprannaturale, estasi, mistica, ascetica, ascesi, disciplina, teologia, studio, filosofia, pena, castigo, riparazione, contrizione, attrizione, consacrazione, canone, offertorio, offerta, voto, giaculatoria, redenzione, Ostia, vittima, virtù, morale, etica.

      Cari neocatecumenali, fatevi due domande, se avete problemi ad utilizzare queste parole nelle vostre catechesi, ammonizioni, risonanze, omelie e preghiere, non vi risulta ci sia qualcosa di strano?
      Siate onesti, perché avete difficoltà ad utilizzare il linguaggio della Chiesa di sempre, in particolare della Chiesa di rito latino?
      Perché siete allergici alla terminologia cattolica?
      Perché ne avete creata una tutta vostra?
      Perché questo insopprimibile bisogno di rifare tutto da capo, come se la Chiesa non esistesse da duemila anni?
      Dite che la sostanza rimane anche se cambiano le parole...l'ho sentito dire tante volte dai vostri catechisti, ma nessuno è mai stato in grado di dimostrare questa affermazione.
      La Verità è che rifiutando le parole voi rifiutate i concetti che queste parole esprimono.

      Senza odio, senza rancore, ma con carità, vi prego, riflettete, prima che sia troppo tardi. Tutti dobbiamo comparire di fronte al tribunale di Cristo.

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    28. E' proprio vero. Spero che chi di dovere qualche domanda se la faccia

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    29. I giapponesi sono gente assolutamente seria, di parola e soprattutto coerente con loro stessi e pochissimo inclini al compromesso.
      Dubito fortemente che si facciano fregare per una seconda volta.
      Ruben.
      ---

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    30. No, l'accusa (pesantissima) di Viganò al pontefice non è stata dimenticata nè lo sarà a breve
      Si legga
      Pubblichiamo in anteprima in Italia il testo che S. E. Mons. Schneider, vescovo ausiliare di Santa Maria in Astana, ha scritto in sostegno al documento di S. E. Mons. Carlo Maria Viganò, pubblicato il 26 agosto scorso sul quotidiano La Verità e dai blog di Marco Tosatti e Aldo Maria Valli.
      Riflessione sulla “testimonianza” dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò
      pubblicata il 22 agosto 2018
      "È un fatto raro ed estremamente grave nella storia della Chiesa che un vescovo accusi pubblicamente e specificamente un Papa regnante. In un documento pubblicato recentemente (il 22 agosto 2018), l’arcivescovo Carlo Maria Viganò assicura che da cinque anni papa Francesco era a conoscenza di due fatti: che il cardinale Theodor McCarrick aveva commesso reati sessuali con suoi seminaristi e con suoi sottoposti, e che vi erano sanzioni nei suoi confronti imposte da papa Benedetto XVI.

      L’arcivescovo Viganò ha inoltre confermato la sua dichiarazione con un giuramento sacro fatto in nome di Dio. Non c’è, quindi, nessun motivo ragionevole e plausibile per dubitare del contenuto veritiero del documento dell’Arcivescovo Carlo Maria Viganò.

      I cattolici di tutto il mondo, i semplici fedeli, i “piccoli”, sono profondamente scioccati e scandalizzati per i gravi casi recentemente venuti alla luce in cui le autorità ecclesiastiche hanno coperto e protetto chierici che hanno commesso reati sessuali contro minori e contro i loro stessi sottoposti. Tale situazione storica, che la Chiesa sta vivendo ai nostri giorni, richiede una trasparenza assoluta a tutti i livelli della gerarchia della Chiesa e innanzi tutto, evidentemente, da parte del Papa.
      È del tutto insufficiente e poco convincente che le autorità ecclesiastiche continuino a formulare appelli generali per una tolleranza zero nei casi di abusi sessuali da parte del clero e per arrestare la copertura di tali casi. Ugualmente insufficienti sono le suppliche stereotipate per il perdono da parte delle autorità della Chiesa. Tali appelli per la tolleranza zero e le richieste di perdono diventeranno credibili solo se le autorità della Curia Romana metteranno tutte le carte sul tavolo, dando nomi e cognomi di tutti quelli che nella Curia Romana – indipendentemente dal loro rango e titolo – hanno coperto i casi di abusi sessuali su minori e sottoposti.
      Dal documento dell’Arcivescovo Viganò si possono trarre le seguenti conclusioni:
      1) Che la Santa Sede e lo stesso Papa inizino a ripulire senza compromessi la Curia romana e l’episcopato dalle cricche e reti omosessuali. (2) Che il Papa proclami in modo inequivocabile la dottrina Divina sul carattere gravemente peccaminoso degli atti omosessuali. (3) Che siano emanate norme perentorie e dettagliate che impediscano l’ordinazione di uomini con tendenze omosessuali. (4) Che il Papa ripristini la purezza e la genuità dell’intera dottrina cattolica nell’insegnamento e nella predicazione. (5) Che siano restaurati nella Chiesa, attraverso l’insegnamento papale ed episcopale e attraverso le norme pratiche l’ascesi cristiana sempre valida: gli esercizi di digiuno, di penitenza corporale, di abnegazione. (6) Che nella Chiesa sia restaurato lo spirito e la prassi della riparazione e dell’espiazione per i peccati commessi. (7) Che inizi nella Chiesa un processo sicuro e garantito di selezione dei candidati all’episcopato, che siano manifestamente dei veri uomini di Dio; sarebbe, perciò, meglio lasciare le diocesi diversi anni senza un vescovo piuttosto che nominare un candidato che non sia un vero uomo di Dio nella preghiera, nella dottrina e nella vita morale. (8) Che si sviluppi nella Chiesa un movimento, soprattutto tra cardinali, vescovi e sacerdoti, pronti a rinunciare a qualsiasi compromesso e ad ogni corteggiamento nei confronti del mondo. (Segue)

      RispondiElimina
    31. (Segue)
      Non ci deve sorprendere se i principali mezzi di comunicazione internazionali legati alle oligarchie, che promuovono omosessualità e depravazione morale, cominceranno a denigrare la persona dell’arcivescovo Viganò e a coprire con un velo di silenzio i punti centrali del suo documento.

      Mentre si diffondeva l’eresia di Lutero e una parte considerevole del clero, e specialmente della Curia romana, erano immersi in una profonda crisi morale, papa Adriano VI si rivolse alla Dieta Imperiale di Norimberga nel 1522 con parole sorprendentemente schiette: “Sappiamo che in questa Santa Sede già da molti anni avvengono cose abominevoli, abusi nelle cose spirituali, prevaricazioni, e tutto è stato pervertito e volto in peggio. Dal capo la corruzione è passata nelle membra, dai Sommi pontefici agli inferiori. TUTTI NOI PRELAT ECCLESIASTICI ABBIAMO DEVIATO,NÈ VI FU CHE FACESSE BENE NEPPURE UNO". ( a proposito del buon tempo che fu spesso convocato a sproposito su queste pagine n.d.r.)
      Implacabilità e trasparenza nel rilevare e nel confessare i mali nella vita della Chiesa contribuiranno ad avviare un proficuo processo di purificazione e di rinnovamento spirituale e morale. Prima di condannare gli altri, ogni ecclesiastico con responsabilità nella Chiesa, indipendentemente dal grado e dal titolo, dovrebbe chiedersi, alla presenza di Dio, se egli stesso non abbia in qualche modo coperto degli abusi sessuali. Se si dovesse scoprire colpevole, dovrebbe dichiararlo pubblicamente, perché la Parola di Dio lo ammonisce: “Non vergognarti di riconoscere la tua colpa” (Sir 4, 26). Perché, come san Pietro, il primo Papa, scrisse, “è giunto il momento del giudizio, a partire dalla casa (della Chiesa) di Dio” (1 Pietro 4, 17).

      + Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Santa Maria in Astana

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      1. Ma che c'entra con il pontefice? C'è il cancro e le sue metastasi qui una delle metastasi non è in discussione è in discussione il cefalo capo e i suoi più diretti collaboratori che ancora lo circondano.
        Del resto a Apuron (data per scontata la sua condanna dopo l'appello) è stata data coperura consolidata. Leggasi Messaggero di oggi:

        "IL SISTEMA
        Il caso sollevato da monsignor Viganò mette così il dito nella piaga: l'automatismo sistematico di coperture per proteggere la buona reputazione del sistema. Con il risultato che il Collegio Cardinalizio non riesce ancora a espellere le mele marce. E la lista interna presenta diversi casi sui quali forse un approfondito esame potrebbe dare risultati eclatanti. A cominciare con i cardinali insabbiatori. In Francia le polemiche hanno toccato il cardinale Barbarin, in Italia il cardinale Sepe, Ezzati ed Errazuriz in Cile, tutti sospettati o apertamente accusati di avere coperto preti pedofili nel corso della loro carriera ecclesiastica.

        L'IMMAGINE
        Ombre pesanti come macigni. Un aspetto che Papa Bergoglio difficilmente potrà ignorare visto che impatta direttamente sull'immagine della Chiesa stessa che, alla prova dei fatti, in questi ultimi anni, non ha dimostrato di certo di brillare per chiarezza. Anche se al momento McCarrick i fatti parlano - risulta l'unico ad essere stato punito da Francesco. E' stato lui alcuni mesi fa a far rispettare la decisione dello stesso Ratzinger ma ignorata da McCarrick perché mai resa pubblica per volere della curia. Perché? «Perché allora si faceva così».
        Franca Giansoldati

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    32. ma in questo vergognosissimo schifoso e vomitevole mercato delle vacche "tu copri me, che io copro te", "tu eleggi me che io poi accontento te" vi pare possibile che a qualcuno dell'empireo vaticano possa minimamente interessare qualcosa di kiko.
      Per loro è una meravigliosa e inaspetatta foglia di fico che schitarrando ed impiastrando gli vela il putridume in cui galleggiano.
      Poi mi domando. Ma che solo in Pennsylvania si moltiplicano i finocchi, è una cultura locale'
      Eppure l'America è (geograficamente) grande, anche se moralmente putrefatta

      "Pedofilia, il procuratore della Pennsylvania inchioda il Vaticano: «Ha coperto gli abusi»
      di Davide Ventola
      martedì 28 agosto 2018 - 17:37
      Il procuratore generale della Pennsylvania, Josh Shapiro, ha dichiarato in un’intervista alla Nbc di avere le prove che il Vaticano era a conoscenza degli abusi compiuti dai preti e li copriva, ma non è in grado di dire se lo sapesse anche Papa Francesco. «I leader della Chiesa hanno mentito ai fedeli la domenica, all’opinione pubblica, hanno coperto questi predatori ma hanno documentato tutto e lo hanno messo in archivi segreti, a pochi passi dai vescovi», ha sostenuto nel corso del programma Today. Secondo Shapiro, i membri del clero sono stati costretti dal cardinale Bernard Francis Law a documentare “tutto”, una politica “inspiegabile” che ha però permesso al gran giurì di trovare note scritte a mano sugli abusi, scoprendo che la Chiesa per decenni ha coperto gravissime molestie sui bambini da parte dei preti in sei diocesi della Pennsylvania.
      “Il Vaticano sapeva, ci sono le prove”

      «Non c’erano solo abusi sessuali diffusi e stupri di bambini – ha sottolineato Shapiro – c’era una sistematica copertura che arrivava fino in Vaticano». Ma «quello che abbiamo trovato davvero spaventoso è che i leader della chiesa hanno mentito ai fedeli la domenica, mentito in pubblico, protetto questi predatori, ma hanno documentato tutto e messo negli archivi segreti a pochi passi dai vescovi ». Dalla pubblicazione del rapporto, a metà agosto, la procura ha ricevuto «oltre 700 chiamate alla hot-line per segnalare abusi», ha detto il procuratore: «Se potremo agire in qualcuno di questi casi, contro ogni “prete predatore” o chiunque altro abbia insabbiato, lo faremo. È orribile pensare a cosa hanno fatto questi uomini di Dio a questi bambini, e poi hanno dovuto coprirlo intenzionalmente per proteggere questi preti dalla giustizia».
      I veleni dal Vaticano contro il Papa
      Ieri l’ex nunzio apostolico a Washington,Carlo Maria Viganò, ha inviato una lettera al Papa invitandolo a dimettersi. Il prelato sostiene che Jorge Mario Bergoglio avrebbe ignorato gli abusi sessuali del cardinale americano, Theodore McCarrick, almeno dal giugno del 2013. In quell’occasione, sarebbe stato Viganò a informarlo che l’ex arcivescovo di Washington aveva commesso questi crimini per decenni. Secondo il nunzio, Francesco non avrebbe ascoltato le denunce perché McCarrick aveva favorito, dall’esterno, la sua elezione al Conclave. Una sorta di vicendevole scambio di favori. A luglio però gli ha tolto il cardinalato: un provvedimento senza precedenti.

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    33. Senza parole
      IL VATICANO CENSURA PERSINO IL PONTEFICE PER NON IRRITARE LE LOBBY OMOSESSUALISTE. VEDERE PER CREDERE.
      28 agosto 2018 Pubblicato da wp_7512482 27 Commenti --

      Marco Tosatti

      Il Vaticano arriva a censurare anche il Pontefice, in omaggio alle lobby omosessualiste. È successo ieri. E certamente non sembra un bel segnale, dopo le polemiche che hanno preceduto, accompagnato e seguito la performance da attivista LGBT del gesuita James Martin, lo scandalo dei preti e vescovi omosessuali in Honduras e Stati Uniti, con il loro seguito di abusi e vite rovinate, e le rivelazioni dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò sulle cordate omosessuali in Vaticano.
      Questa, in breve, è la storia.
      Rispondendo alla domanda su cosa consigliare a un genitore che scopre di avere un figlio gay, nell’ambito di un discorso più ampio in cui ha parlato anche di “dialogo” e di accoglienza, Francesco ha affermato: “In quale età si manifesta questa inquietudine? Se si manifesta da bambini, ci sono tante cosa da fare con la psichiatria, per vedere. Un’altra è se si manifesta dopo i vent’anni”.
      Questo è il video del passaggio incriminato.
      https://video.repubblica.it/mondo/figli-gay-polemiche-per-frase-papa-francesco-se-ancora-bambini-si-puo-provare-con-la-psichiatria/313119/313746?videorepmobile=1&refresh_ce
      https://www.corriere.it/esteri/18_agosto_27/papa-francesco-figli-gay-vanno-accolti-non-condannati-71123340-a9d4-11e8-bb57-056c6010fdbf.shtml

      In realtà psichiatrzzare un bambino significa sottoporlo a un bombardamento di farmaci (quali poi?), semmai, accettando la supposizione che l'omosessualità sia una "devianza" correggibile (quindi non la semplice pederastia che può essere un rapporto omosessuale occasionale) sarebbe la psicoterapia l'arte più idonea alla corcostanza. Arte, appunto, non scienza e poi, ahimè, quest'ultima non cura l'anima in quanto traggono fonte epistemica da dalle scienze della natura e l'anima non appartiene all'ordine naturale.

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    34. errata corrige
      n quanto traggono fonte epistemica da dalle scienze della natura e l'anima non appartiene all'ordine naturale.
      in quanto le escogitazioni della psicoterapia e della psicoanalisi traggono fonte epistemica dalle scienze della natura e l'anima non appartiene all'ordine naturale.

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    35. Ancora qualche parola sul clericalismo come scusa per l'omosessualismo (Dio è morto...il deserto cresce)
      Nel 2004 apparve il John Jay Report, un documento preparato su richiesta della Conferenza episcopale americana, in cui sono stati analizzati tutti i casi di abusi sessuali su minori da parte di preti e diaconi cattolici in USA, negli anni 1950-2002.
      «Questo documento di quasi 300 pagine ha un straordinario valore informativo – scrive Kobyliński –. Il John Jay Report ha dimostrato il legame tra l’omosessualità e gli abusi sessuali sui minori da parte del clero cattolico. Secondo il rapporto del 2004, nella stragrande maggioranza dei casi di abusi sessuali non si tratta di pedofilia, ma di efebofilia, cioè una degenerazione che non consiste soltanto nella attrazione sessuale per i bambini, ma per ragazzi adolescenti, in età puberale. Il John Jay Report ha dimostrato che circa il 90% dei preti condannati per abusi sessuali sui minori sono preti omosessuali».
      Lo scandalo McCarrick non è dunque che l’ultimo atto di una crisi che viene da lontano. Eppure, nella Lettera del Papa al Popolo di Dio, e in tutto il suo viaggio in Irlanda, papa Francesco non ha mai denunciato questo disordine morale.
      Il Papa ritiene che negli abusi sessuali da parte del clero il problema principale non sia l’omosessualità, ma il clericalismo. Riferendosi a questi abusi, lo storico progressista Alberto Melloni scrive che «Francesco affronta finalmente il delitto sul piano ecclesiologico: e lo affida a quel soggetto teologico che è il popolo di Dio. Al popolo Francesco dice senza giri di parole che è il “clericalismo” che ha incubato queste atrocità non un eccesso o una carenza di morale» (La Repubblica, 21 agosto 2018).
      «Le cléricalisme, voilà l’ennemi!». «Il clericalismo, ecco il nemico». La celebre frase pronunciata il 4 maggio 1876 alla Camera dei deputati francese da Léon Gambetta (1838-1882), esponente di spicco del Grande Oriente di Francia, potrebbe essere fatta propria da papa Francesco.
      Questa frase però è considerata la parola d’ordine del laicismo massonico dell’Ottocento e,applicandola, i governi della Terza Repubblica francese, realizzarono negli anni successivi un programma politico “anticlericale” che ebbe come sue tappe la laicizzazione integrale della scuola, l’espulsione dei religiosi dal territorio nazionale, il divorzio, l’abolizione del concordato tra la Francia e la Santa Sede.

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    36. segue
      Il clericalismo di cui parla papa Francesco è apparentemente diverso, ma nel fondo egli lo identifica con quella concezione tradizionale della Chiesa che nel corso dei secoli fu combattuta dai gallicani, dai liberali, dai massoni e dai modernisti.
      Per riformare la Chiesa purificandola dal clericalismo, il sociologo italiano Marco Marzano suggerisce a papa Francesco questa strada: «Si potrebbe, ad esempio, iniziare a sottrarre del tutto ai parroci il governo delle parrocchie, privandoli di quelle funzioni di governo (finanziario e pastorale) assoluto e monocratico di cui beneficiano oggi. Si potrebbero, introducendo un importante elemento di democrazia, rendere eleggibili i vescovi. Si potrebbero, sostituendoli con strutture formative aperte e trasparenti, chiudere i seminari, istituzioni della controriforma nel quale il clericalismo come spirito di casta viene ancor oggi esaltato e coltivato. Si potrebbe soprattutto cancellare la norma sulla quale il clericalismo viene oggi maggiormente fondato (e che è anche alla base della stragrande maggioranza dei crimini sessuali del clero) e cioè il celibato obbligatorio. È proprio la castità presunta del clero, con tutto il corollario di purezza, sacralità, sovrumanità che ad essa si accompagna, a stabilire la principale premessa del clericalismo» (Il Fatto quotidiano, 25 agosto 2018).
      Chi vuole abbattere il clericalismo, vuole distruggere in realtà la Chiesa. E se invece il clericalismo va inteso come l’abuso di potere che il clero esercita quando abbandona lo spirito del Vangelo, non c’è clericalismo peggiore di quello di chi rinuncia a stigmatizzare peccati gravissimi come la sodomia e cessa di ricordare che la vita cristiana deve necessariamente approdare o al Cielo o all’inferno.
      Negli anni successivi al Vaticano II una larga parte del clero ha abbandonato l’ideale della Regalità sociale di Cristo e ha accettato il postulato della secolarizzazione come un fenomeno irreversibile. Ma quando il Cristianesimo si subordina al secolarismo, il Regno di Cristo viene trasformato in regno mondano e ridotto a struttura di potere. Allo spirito militante si sostituisce lo spirito del mondo. E lo spirito del mondo impone il silenzio sul dramma che oggi sta vivendo la Chiesa. (Roberto de Mattei)

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      1. Attenzione, ci sono due modi di intendere il termine "clericalismo":

        - da un lato significa scimmiottare le peggiori attitudini dei preti (Chesterton amava dire che l'anticlericalismo è una sana abitudine cattolica, e non gli si può dar torto), per esempio il considerare il sacerdozio un mestiere, il lavarsene le mani perché incapaci di assumersi responsabilità, ecc.

        - dall'altro significa invece considerare nociva la presenza dei sacerdoti nella società, come se la fede fosse una cosa estranea alla vita e dovesse rimaner rintanata nelle sagrestie. Quest'accezione, come fa notare De Mattei, è tipica delle massonerie e di certi nemici giurati della Chiesa.

        Anche Kiko ha spesso criticato il "clericalismo" ma, a differenza di De Mattei, lo ha fatto non come il citato cattolico Chesterton ma come il citato massone Gambetta. Infatti Kiko e Carmen, nonostante blaterassero sempre il contrario, hanno sempre detestato il sacerdozio cattolico. La gerarchia neocatecumenale consiste infatti di laici eventualmente "affiancati" da preti ubbidienti comunque a dei laici ed al laico Kiko; ed è ugualmente noto il modo in cui la perfida Carmen calpestasse sadicamente i pretini dei Redemkikos Mater, spesso anche con allusioni alla sfera sessuale e a quella affettiva.

        Per quanto paradossale possa sembrare, un obiettivo graditissimo a Kiko e Carmen sarebbe stato la reintroduzione (dopo diciannove secoli) del sacerdozio "uxorato", cioè dei "preti sposati", in modo da ordinare comodamente nei Redemkikos Mater i catechistoni più prominenti.

        A rivelare questo, e addirittura la brama di "sacerdozio femminile", fu il cardinal Policarpo dopo un intenso colloquio con Kiko (sì, al "maschilista" Kiko farebbe piacere avere donne-prete, magari la moglie del catechistone, in modo che nelle comunità se la cantino e se la suonino), beccandosi una sonora tirata d'orecchie dal Papa.

        Purtroppo per i due spagnoli, il sacerdozio "uxorato" non è stato ancora reintrodotto; Giovanni Paolo II parlò del celibato sacerdotale quasi in termini dogmatici e, a Dio piacendo, resterà sempre una rara eccezione (anche se papa Francesco ha comunque in agenda l'idea di sganciare tale bomba).

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    37. Infine per concludere solo il significativp titolo ( ma c'è l'articolo su corripsondza romana

      Non solo padre Martin, da Dublino indicazioni per una nuova “pastorale LGBT”

      Se ci si circonda di certi personaggi (padre martin è stretto collaboratore del papa) poi non si può rimanerre basiti su quanto accade
      Mettere un insegnante gay in seminario è come metter euna volpe in un pollaio

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