mercoledì 5 settembre 2012

Paura di rappresaglie neocatecumenali

Nel parlare dei problemi del Cammino Neocatecumenale ci siamo sentiti rispondere tante volte: "ma dai, non può essere, ma dai, è impossibile, ma dai, credi che i parroci non reagirebbero? Se le cose stessero come dici tu, credi forse che i vescovi non reagirebbero?" Don Salvatore, parroco nel profondo sud d'Italia, in una breve intervista risponde a queste domande attraverso la propria diretta esperienza.

La sua paura forse non sembrerà giustificabile, ma è almeno umanamente comprensibile da parte di chiunque abbia collaborato abbastanza con un parroco da conoscere da vicino i problemi della vita sacerdotale (e anche da parte di chi ha subìto vendette neocatecumenali). Ma anziché discutere delle scelte di don Salvatore, proviamo piuttosto a ricordare quante volte, da interi decenni, abbiamo ricevuto testimonianze identiche alla sua...



...Il parroco, don Salvatore, [è] un giovane sacerdote dalle quotazioni in ascesa nel borsino della diocesi. Il prete ci riceve in una saletta appartata dell'oratorio. Fa molto caldo e nella stanza ristagna un odore sgradevole di chiuso eppure, appena io e Aldo entriamo, don Salvatore si precipita alla finestra, per assicurarsi che sia chiusa ermeticamente. "Sapete, con tutte le talpe che ci sono in giro", ci sussurra, invocando una nostra complice comprensione, "anche i muri hanno orecchie qui... bisogna fare molta attenzione perché io di guai non ne voglio!"

I guai ai quali si riferisce don Salvatore sono quelli che gli potrebbero provenire dai neocatecumenali se venissero a conoscenza di quanto sta per pronunciare su di loro. Parole che potrebbero compromettere le sue ambizioni di carriera. Una volta seduti, mi chiede subito se abbia con me il registratore. Ha una figura alta e sottile don Salvatore, ma continua a detergersi la fronte impregnata di sudore. Ha chiaramente paura di parlare liberamente, anche se si trova a casa sua, nei locali della sua parrocchia. Purtroppo non è l'unico prete in questa situazione. Ne incontrerò altri, ai quali non riuscirò a strappare più di una mezza parola, di un giudizio appena accennato. Una volta mi è anche capitato di dover usare un intermediario per raggiungere un parroco romano ostile ai neocatecumenali, che mi chiamò al telefono da un numero segreto, promettendomi un incontro che non giunse mai.

Don Salvatore inizia col raccontarmi che, nella sua parrocchia, il Cammino è forte, sgradita eredità di un parroco precedente, che ne ha consentito l'innesto e l'espansione. "Nel Cammino c'è un sostanziale rifiuto della chiesa", mi dice don Salvatore. "È un'esperienza che dovrebbe portarti a Cristo e alla chiesa, ma non lo fa. Perché invece ti conduce a Kiko, e solo a lui". Il parroco mi conferma quello che Aldo mi ha già riferito, e cioè che nella diocesi ci sono tanti preti dentro il Cammino e che, se un sacerdote coltiva delle ambizioni, non può schierarsi esplicitamente contro i seguaci di Kiko, perché rischia di essere etichettato come un "rompicoglioni" e di "vedersi segata la carriera". "Ma il fatto è, Marco," prosegue don Salvatore, senza mascherare la sua sofferenza, "che loro si ritengono 'la vera chiesa'. Il parroco, quando ci sono 'loro', non conta più niente, diventa un amministratore di sacramenti. Niente di più. Perché 'loro' prendono in mano tutto". E obbediscono solo ai catechisti.

Se don Salvatore organizza qualche iniziativa aperta a tutti i parrocchiani, i neocatecumenali la disertano. Fanno tutto per conto proprio, separati dal resto della comunità cristiana. Compresa la veglia pasquale. Non vogliono mescolarsi con gli altri fedeli né in quella né in altre occasioni. Né sono interessati ai problemi sociali, per esempio ad aiutare i tanti poveri che vivono nel quartiere. E potrebbero farlo, dal momento che hanno molte risorse: tanto denaro e parecchi militanti. Ma il fatto è che di chi non è nel Cammino, di chi non diventa seguace di Kiko, a loro non interessa nulla, ribadisce il prete.

"E poi quello che fanno nelle loro riunioni Marco, non ti dico!" sbotta don Salvatore. "Il modo in cui vanno a scandagliare la vita delle persone... Cose che io nemmeno mi sognerei di fare con i miei parrocchiani! E i bambini! Vogliamo parlare dei bambini? Il Cammino è una cosa da grandi. Eppure loro coinvolgono i bambini. C'è una tristezza nei volti di quei ragazzi, che non possono divertirsi, giocare, fare cose adeguate alla loro età, che sono costretti a seguire il tristissimo catechismo neocatecumenale. Tanto che poi, talvolta, capita che qualcuno faccia qualche mattana, come è capitato a quel giovane - lo conosci no, Aldo? - che due settimane dopo il matrimonio ha mollato tutto per scapparsene al Nord con l'amante. Insomma, i bambini diventano adulti troppo in fretta e gli adulti ritornano bambini, dipendenti in tutto e per tutto dai loro superiori".

Gli chiedo perché subisca tutto questo malgrado l'afflizione che visibilmente gli procura. Mi confessa che, se lui cominciasse a combatterli attivamente, "loro" andrebbero dal vescovo e lui sarebbe un "uomo finito", nel senso che verrebbe immediatamente emarginato all'interno della diocesi. "E io, Marco," prosegue il nostro novello don Abbondio, "ho un corpo e un'anima e voglio stare tranquillo. Cerco la pace, il quieto vivere. Di guai non ne voglio".

L'unico che potrebbe fare davvero qualcosa, che può arrestare l'ascesa del movimento, sembra essere il vescovo. "E perché non lo fa?" gli chiedo io. "Eh, perché non lo fa, Marco?" rilancia don Salvatore con una smorfia eloquente dipinta sul volto, "perché è 'oliato'". Non faccio in tempo a chiedere al parroco di spiegarmi i dettagli di questa "oliatura", che un ragazzo irrompe nella stanza reclamando la sua presenza in oratorio. Il tempo del nostro incontro è finito e don Salvatore ci congeda frettolosamente...


(citazioni da: Marco Marzano, «Quel che resta dei cattolici. Inchiesta sulla crisi della Chiesa in Italia», Feltrinelli, 2012, pagg. 182-184)

77 commenti:

PACE E BENE ha detto...

In uno dei precedenti tread quando dicevo sostanzailmente che i camminanti, verso poi cosa, vivono fuori dalla comunità parrocchiale, un anonimo interlocutore mi accusava di non sapere nulla del cammino, e di parlare a vanvera.
Ora che finalmente un sacerdote ha il coraggio di dire come stanno le cose, avrà almeno il coraggio di ammettere che almeno in alcuni luoghi, o meglio ovunque, è così o avrà il coraggio di negare ancora l'evidenza?
La verità è che i nc per poter entrare nelle parrocchie e distruggerle utilizzano le immense disponibilità economiche che hanno a disposizione.
Comincio a temere che si sia affacciaotp al mondo l'ANTICRISTO di cui parla S. Giovanni. Che Maria la SS. Madre di Cristo interceda pernoi presso il filgio e presso il Padre, pr salvare la vera Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Anni fa ho conosciuto anch'io un don Salvatore (si chiama proprio così anche se non è del "profondo sud") che potrebbe testimoniare le stesse identiche cose: la fastidiosa "eredità" del parroco precedente, "l'oliatura" di sua eccellenza il vescovo, il fatto che il Cammino conduca solo a Kiko, il desiderio di "non esporsi" per non diventare suo malgrado "l'antikiko locale" sbattuto in prima pagina dei giornali locali e convocato per direttissima dal vescovo che gli fa un discorso "il prete deve essere prete di tutti e deve unire anziché dividere"...

Discorso fatto ovviamente per difendere "l'oliatura", discorso che ovviamente non viene mai fatto ai presbiteri neocatecumenali...

Mko ha detto...

Finché girano i soldi il cammino non avrà problemi.
Anche il nostro parroco si è ammorbidito quando vede i soldi che gli arrivano ogni mese dal cammino.
Dal resto dei parrocchiani cosa arriva? I soldi raccolti la domenica: e che ci fa?
Inoltre quando ha da fare un servizio a chi si rivolge? I neocatecumeni sono +/- disponibili. Vuoi mettere?
Questo binomio piega chiunque

Anonimo ha detto...

ker.
cosa dire.... se la Chiesa dovrebbe essere guidata da preti come don salvatore, se questo è il nuovo che avanza... benedico Dio di avermi fatto incontrare il cammino.
solo qualche considerazione;
quale valore dareste ad un prete che vive questo sedicente terrore?
dove è finito il coraggio?
quale credibilità ha un sacerdote che vive in una camera buia e umida? con le finestre blindate? per paura di una cosa che la Chiesa approva? certo a dire suo dietro "oliatura".
con quale spirito si può ascoltare un prete che ha paura di dire la verità pubblicamente?e tutto questo in nome di cosa? si potrebbe pensare al desiderio di fare conoscere Cristo, e invece no
candidamente confessa che si tratta solo della brama di carriera, di non volere essere segato, di anelare a sedie più comode.
perdonatemi ma tutto questo è di una tristezza, di una miseria, di una bassezza, che solo voi potete pubblicare, e qualificarlo come coraggioso, (ma de che?).
certo che almeno leggerete e non pubblicherete, ormai sono abituato alle vostre risposte senza pubblicazione della domanda, comunque nella risposta non divagate, ma limitatevi a dirmi dove stò sbagliando questa volta, e sopratutto pensate se questo comportamento fosse venuto da un prete che fà il cammino voi cosa avreste detto?

p.s. vada a chiedere perdono al suo Vescovo per l'accusa di intascare soldi per stare zitto, di questo si che salvatore prete novello dovrebbe vergognarsi.

by Tripudio ha detto...

Come al solito Ker giudica senza leggere la pagina.

Ed è per questo che merita di essere pubblicato: per mostrare ancora una volta che i neocatecumenali vogliono solo elogi.

Vediamo dunque cos'è che Ker non ha voluto leggere:

1) il comportamento di don Salvatore non sarà giustificabile, ma è umanamente comprensibile: quanti preti sono disposti a farsi emarginare all'improvviso e senza vie d'uscita? quanti parroci sono disposti a farsi etichettare "rompicoglioni", a diventare "il mostro sbattuto in prima pagina", a passare per dei combattenti di una guerra persa in partenza?

(Ker, capisci la differenza tra "giustificare un errore" e "comprendere il meccanismo con cui l'errore si verifica", oppure devo comprarti un vocabolario della lingua italiana?)

2) se la testimonianza del don Salvatore fosse qualcosa di isolato, non gli daremmo alcuna credibilità. Invece, lui dal suo punto di vista e in base alla sua diretta esperienza ci conferma cose di cui abbiamo ampie testimonianze da interi decenni.

"Ker" invece applica la tattica neocatecumenale della "memoria selettiva": ha già dimenticato che quella testimonianza di don Salvatore non è affatto isolata. Quando si tratta del Cammino, Ker ha una visione distorta della realtà. Distorta in senso favorevole al Cammino, ovviamente.

3) i neocatecumenali sono campioni del vantarsi delle approvazioni che si sono fabbricati da soli... e poi vengono qui a giudicare severamente un prete che ha paura di denunciarli. Vedono la pagliuzza nell'occhio altrui, ma non vedono la trave nel proprio occhio.

Esempio: quando nel 1990 i neocatecumenali fecero affiggere la lettera "Ogniqualvolta" in ogni parrocchia, sfruttando a loro uso e consumo delle parole estorte al Papa con un trucchetto (proprio quel Papa che li aveva tanto incoraggiati, proprio lui i neocatecumenali vollero ingannare e sfruttare).

Deus Gratias ha detto...

salve
riflettevo sul brano da voi riportato del libro di Marzano (che ho comprato e letto attentamente) e ho pensato tra me e me che il problema di tutto cio`' è che a monte c'è sia un plagio mentale che materiale.

Spiego:
plagio mentale nei confronti degli adepti NC (questo plagio inizia dalla prima catechesi e dura per tutti gli anni di cammino); plagio materiale per quanto riguarda i Parroci.

Infatti, e io ne sono testimone diretto, basta vedere quanto puo' cambiare a livello di struttura di rimodernamento di ristrutturazione, una Chiesa una volta "diventata" neocatecumenale.

La spiegazione è semplice e segue una logica chiara: i neocatecumenali portano soldi, tanti soldi e il parroco puo' fruirne a proprio piacimento.

Gli adepti neocatecumenali usufruiranno degli abbellimenti della Chiesa (sale, stanze, nuovi addobbi) ma il resto dei parrocchiani no. Sempre se i parrocchiani NON NC ci fossero, perchè automaticamente vengono allontanati o si allontanano perchè non riconoscono piu' la loro Chiesa.

In fondo il numero dei NC e delle comunità puo' crescere durante gli anni, visto anche il numero dei figli NC, che andranno verso i 13/14/ anni a formare nuove comunità potrebbe essere una garanzia di numero (ho volutamente scritto POTREBBE perchè negli ultimi anni ho constatato che c'è una seria diminuzione di "new entry" NC, almeno nelle chiese che io conosco. Del motivo si potrebbe discutere)


I parroci necatecumenali sperano di avere con le comunità nc la sicurezza di avere sempre la propria Chiesa piena di fedeli quindi, invece di lavorare (insieme ai laici) sulle attività che potrebbero avvicinare i parrocchiani di piu' alla loro chiesa (come gruppi dopocresima, giovani, scaut ecc) preferiscono "accontentarsi" del sicuro lavorando poco.

Mi dispiace essere cosi' duro nei confronti di alcuni parroci ma questa è la realtà che ho conosciuto.
Al contrario pero' posso testimoniare che ci sono intere chiese riempite di giovani e meno giovani NON NC ma questo è frutto di una catechesi onesta e di lavoro duro dei Parroci dei Sacerdoti e di tutti quei laici cattolici impegnati GIORNALMENTE nella vita della chiesa.

Mi spiace non poter mettere i nomi di queste Chiese né di quelle NC che ho frequentato. Ne capirete senz'altro il motivo.

aleCT ha detto...

"Comincio a temere che si sia affacciaotp al mondo l'ANTICRISTO di cui parla S. Giovanni."

Andiamoci piano con frasi come queste (anche perchè fanno partire il vittimismo da parte degli NC)

Una cosa è sicura: il demonio usa le buone intenzioni di tutti (mie, tue, di Kiko...non ha importanza) per seminare la discordia.

E su questo non credo che ci sia molto da disquisire.

Detto questo il mio personalissimo parere è che la verità e la comunione vale molto di più di "un buon posto in diocesi"

Mi domando: se un vescovo "oliato" (usiamo questo termine perchè c'è nell'articolo) si ritrovasse non uno, ma molti parroci che, statuti e parole del Papa alla mano, gli facessero notare quello che Don Salvatore dice in una intervista a porte chiuse, cosa farebbe?

Li "punirebbe" tutti?

Allo stesso modo noi.

Gli NC se ne stanno per conto loro? Smontano le parrocchie? Dovrebbero essere anche gli altri parrocchiani a fare qualcosa.

In tutti i posti dove il cammino ha trovato qualcuno di altrettanto "deciso" rispetto a loro...ha ceduto...anche andandosene.

E questo dimostra come effettivamente siano incapaci di lavorare INSIEME agli altri.

Parliamoci chiaro: in certi casi il cammino va avanti (e si chiude magari un occhio su certe cose) perchè NON SI VEDE ( o nno si vuole vedere magari) una reale ALTERNATIVA.

In una situazione come questa hanno gioco facile quegli NC che, come Tiziano del precedente thread, ti dicono: "noi facciamo questo, questo e quest'altro...TU CHE COSA FAI?",

per poi magari ritirarsi con la coda tra le gambe quando davanti hanno qualcuno che non si rigira i pollici con qualche frase fatta del tipo: "ognuno riguardi la propria vita" (per la serie...FATTI I FATTI TUOI)

In definitiva: se Don Salvatore fosse supportato dai suoi parrocchiani la situazione sarebbe diversa?

Forse sì...forse no. Ma ciascuno la propria parte la deve fare.

Mi sbaglio?

aleCT ha detto...

"cosa dire.... se la Chiesa dovrebbe essere guidata da preti come don salvatore, se questo è il nuovo che avanza... benedico Dio di avermi fatto incontrare il cammino."

Quando l'arcivescovo BOMMARITO vi ha detto le stesse cose in una pubblica lettera come avete reagito?

Vi siete arrabbiati perchè la cosa era diventata PUBBLICA.

Andiamo alla sostanza dei fatti quindi.

Per il resto caro Ker...
nell'altro thread mi avevi fatto una domanda:

Com'è che io posso battagliare con i parroci e, se lo fate voi, siete indemoniati.

Credo di averti risposto.

Niente da dire?

Deus Gratias ha detto...

E rispondo anche a Ker che taccia di vigliaccheria il Parroco don Salvatore.
Ho conosciuto un Parroco che molti molti anni fa non stette zitto e che denunzio' apertamente il Cammino NC (che si era inserito nella sua Chiesa prima della sua venuta) ebbene ci fu uno scandalo!

I NC ne parlavano male, molto male e arrivarono a dire che lui voleva essere il padrone della Chiesa e fare dei soldi della parrocchia quello che gli pareva e piaceva (ci fece la mensa per i poveri, ma questo lo si seppe molto tempo dopo).
Fini' che la Chiesa si svuoto', e le 4 comunità (allora erano composte da circa 40 persone l'una) se ne andarono.
Purtroppo, visto che negli anni antecedenti la loro cacciata i cosidetti "cattolici della domenica" avevano cambiato Parrocchia, per un po' di tempo la chiesa resto' vuota.
Fu solamente dopo anni di duro lavoro che la Chiesa e la Parrocchia tutta ridiventarono quello che erano state prima dell'entrata dei NC: un punto di riferimento per i fedeli del quartiere e non.
Tutto questo si deve grazie all'abnegazione anche di quei laici, persone mie amiche da lustri che non si sono mai scoraggiate e che si sono rimboccate le mani aiutando incessantemente il Parroco.
Tutt questa storia che ho portato ad esempio è per dire che non è facile fare una scelta cosi' radicale, certo ci vuole coraggio ma anche persone intorno.

Nella mia Chiesa attuale questo non sarebbe possibile perchè, a parte che il Parroco è NC, non ci sono piu' Fedeli perchè negli anni si sono allontanati (conseguenza di sempre meno vita parrocchiale e della presenza ingombrante e deleteria del CN)

Drefo ha detto...

Ma guarda un po' io conosco molti preti che invece non hanno fatto "carriera" proprio perché avevano accolto il cammino in parrocchia. Son stati isolati, mandat in parrocchie sperdute ed alcuni che sarebbero potuti essere vescovi sono stati silurati.

Forse che avio non risulta? Cercate bene la Verità.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello neocatecumenale Drefo,

non ti viene mai da pensare che quella "mancata carriera" sia da addebitare al comportamento dei neocatecumenali?

Dietro le belle parole "il parroco accoglie il Cammino in parrocchia" si nascondono problemi grossi creati dall'orgoglio e dall'arroganza dei cosiddetti "catechisti".

Infatti la questione non è sull'accoglienza, ma sul risultato che si ottiene quando si concede al Cammino di incistarsi in una parrocchia.

E i risultati sono sempre gli stessi, a qualunque latitudine, esattamente come li descrive il parroco di cui abbiamo riportato la breve intervista.

Anonimo ha detto...

ker
ho letto dopo defro:
gli racconterei a questi gentiluomini, di come per 30 anni (sino alla morte) il mio Parroco è stato isolato, deriso e maltrattato, solo il Vescovo gli diceva, "coraggio questo passa anche attraverso la croce" ma questo si che sarebbe dare le perle.....

Anonimo ha detto...

Scusate, ma se il cammino porta a Kiko prima o poi morirà questo benedetto uomo. e se tutto procede come pensiamo finirà anche il cammino o almeno le sue storture, di che stiamo discutendo?
Siamo dei poveracci noi che discutiamo su un' intervista fatta ad un povero parroco che giovane ha Già paura di essere solo.
megliio discutere sulle storture liturgiche no??? anche perchè evidenziamo anche come c'è nella Chiesa unevidente discomunione tra preti e i loro vescovi state bene

Ruben02 ha detto...

@ Ker

"p.s. vada a chiedere perdono al suo Vescovo per l'accusa di intascare soldi per stare zitto, di questo si che salvatore prete novello dovrebbe vergognarsi."

Perchè dovrebbe vergognarsi e chiedere scusa se ha detto la verità?

Ruben

Valentina ha detto...

é allucinante... Un Sacerdote che ha paura di esprimere una sua idea su questo movimento, perchè lo metterebbe in pericolo... Ma come siamo messi?
Ad ogni modo, la pulce all'orecchio che dovrebbe arrivare ai cari Neocatecumenali, è che tutte le problematiche che il Cammino provoca nelle Parrocchie sono le stesse dappertutto, certamente più accentuate o meno, ma le stesse. Questo è un forte sintomo di un grave difetto che ha questo movimento, di accentrare tutto su di se, di credersi sempre e comunque i migliori, gli unici, l'unico modo di vivere la Chiesa, forse l'unica Chiesa...
Tutto questo trovo che sia gravissimo e altamente nocivo per chi ne fa ancora parte... Poi raccogliere i cocci di persone distrutte dal Cammino non è facile...
Spero solo che siano sempre di più quelli che si rendono conto della realtà di questo movimento e mi auguro che di testimonianze come questa ce ne siano molte altre.

by Tripudio ha detto...

Vorrei anche aggiungere che nessuno dei neocatecumenali intervenuti ha da ridire sul fatto che il Cammino va "oliando" i vescovi.

Per i neocatecumenali è normale "comprarsi" il consenso.

E poi, come il nostro amato fratello "Ker", vengono qui a farci la predica moralistica contro chi getta luce sulle nefandezze di Kiko e del Cammino...


Sedici anni fa, prima di salire al cielo carico di meriti, padre Enrico Zoffoli ci assicurò che la nostra generazione avrebbe visto il tremendo tonfo del Cammino Neocatecumenale, proprio nel momento del suo più alto trionfo.

E gli scricchiolii si sentono già, e sono sempre più frequenti, anche se i fratelli delle comunità si costringono a far finta di non sentirli. Come la gigantesca figuraccia del 20 gennaio 2012, dopo che per intere settimane, su questo stesso blog, avevano cantato vittoria, preannunciandoci un'approvazione che ci avrebbe "zittiti" alla grande... approvazione che era stata fabbricata «all'insaputa del Papa».

Mko ha detto...

Sulla carriera nella gerarchia lasciamo stare, è come in ogni posto di lavoro pubblico: pochi se la meritano, vale l'appartenenza politica (o teologica o movimentista in questo caso). Non mi stupisco.
VOglio vedere se qualche non Martiniano ha fatto carriera a Milano nel periodo in cui Martini era in carica.
I miei fratelli neocatecumenali non si sottraggono a questa regola.
Vi racconto come qualche anno fa durante le elezioni del consiglio parrocchiale si venne a sapere che qualcuno contrario al cammino stava facendo propaganda per eleggere una lista "contro".
Ebbene i noi neocatecumenali ci organizzammo subito per una conrtolista (il tutto coperto dal segreto ovviamente).
E' dichiararsi pubblicamente "puri" e "diversi" che fa un po senso quando invece si tira la cavallina come gli altri.


Anonimo ha detto...

volevo chiedere agli autori di questo blog se hanno mai pensato di scrivere una lettera a Kiko a nome di molte persone, sui vari aspetti e problemi, in modo da offrire spunti di riflessione per un rinnovamento del Cammino.
Senza dilungarsi troppo si potrebbero esporre i vari punti e le motivazioni.
Per esempio, il problema della Comunione forzata sulla mano, quello della mancanza della figura del padre spirituale, il problema della chiusura in se stesse di non poche comunità, non aperte cioè alle varie forme di apostolato e di iniziative parrocchiali, ecc.

aleCT ha detto...

@Ker

"p.s. vada a chiedere perdono al suo Vescovo per l'accusa di intascare soldi per stare zitto, di questo si che salvatore prete novello dovrebbe vergognarsi."

E Kiko che invece minimizza le parole del Papa non si deve vergognare?

Kiko che cerca di farsi approvare la liturgia di nascosto non si deve vergognare?

I catechisti che esautorano il parroco facendo come gli pare loro non si devono vergognare?

NC con più di 20 anni di cammino alle spalle che dicono (e l'ho sentito di persona) che Bommarito ha scritto quello che ha scritto "perchè si è letto Zoffoli" ed era una persona scorretta...non si devono vergognare?

Altri NC che dicono la STESSA, PRECISA, IDENTICA COSA di Villegas 20 ANNI DOPO (non è cambiato nulla) NON SI DEVONO VERGOGNARE?

E tu, che ti permetti di fare diagnosi di malattia mentale direttamente dallo schermo del tuo Pc cosa dovresti fare?

Prova ad indovinare.

P.S. Vedo che fai domande, ma te ne freghi delle risposte...cosa c'è..non sei abituato ad avere qualcuno che ti risponde?

Ruben02 ha detto...

aleCT ha detto:

"In definitiva: se Don Salvatore fosse supportato dai suoi parrocchiani la situazione sarebbe diversa?

Forse sì...forse no. Ma ciascuno la propria parte la deve fare."

Io penso di si, innanzi tutto con la vigilanza nelle Parrocchie in cui il CN ancora non c'è e sono la grande maggioranza;scusate la franchezza ma è come una malattia infausta,PREVENZIONE da parte dei fedeli "sani"che sono ancora la maggioranza e gli "anticorpi" della situazione.

Ruben

Ruben

Anonimo ha detto...

Contrordine all'anticipazione di ieri (carpire qualcosa dai vertici è quasi un lavoro da spy): teologicamente la congregazione della dottrina delle fede dà il suo placet, ma liturgicamente sono previste una serie incredibile di modifiche.

mic ha detto...

Vorrei dire al commentatore delle 14:02 chi siamo noi per poter scrivere a Kiko, se non ascolta neanche il Papa?

Mi risulta che molti anche arrivati ad alti livelli, per aver manifestato osservazioni o dissenso, sono stati scacciati in malo modo...

Anonimo ha detto...

sono il commentatore delle 14 e 02

se non ascoltano degli umili consigli non è una buona cosa. Disse padre Gianfranco Donnini SJ che nella chiesa non pochi sacerdoti, suore e religiosi non accettano nessun consiglio e parere sui loro apostolati. Tutto ciò non è un buon segno.
Se non erro Kiko ha anche una pagina su facebook (è strano perchè proprio nel Cammino i responsabili hanno dato ordine di non usare facebook e chat ai giovani): non si potrebbe scrivergli una lettera via web?

aleCT ha detto...

"Contrordine all'anticipazione di ieri (carpire qualcosa dai vertici è quasi un lavoro da spy): teologicamente la congregazione della dottrina delle fede dà il suo placet, ma liturgicamente sono previste una serie incredibile di modifiche"

Questa questione la tratterei quando ci saranno delle certezze e non gossip.

Anonimo ha detto...

i colloqui con un consultore non sono gossip.

aleCT ha detto...

"volevo chiedere agli autori di questo blog se hanno mai pensato di scrivere una lettera a Kiko"

Personalmente la cosa non mi dispiacerebbe e non mi tirerei certo indietro.

Almeno saprei le cose direttamente dalla fonte.

C'è un piccolo problema però..

Dove gli scrivi?

Il sito ufficiale del cammino non ha neanche una pagina CONTATTI.

Il buon Pasquale avrebbe un indirizzo (lo ha detto lui), ma "non è autorizzato"

aleCT ha detto...

"i colloqui con un consultore non sono gossip"

Perdonami per il termine infelice.
Non era mia intenzione ferire la tua sensibilità.


Ma ribadisco che è meglio aspettare un documento incontrovertibile.

Almeno ci risparmiamo commenti tipo: "ve lo siete inventato", "non c'è nulla di sicuro" e via di questo passo.

aleCT ha detto...

"Se non erro Kiko ha anche una pagina su facebook"

Non erri, ma sono ragionevolmente sicura che non la gestisca lui. D'altronde altrimenti avrebbe direttamente un profilo.

by Tripudio ha detto...

Ma Kiko non era quello che aveva proibito internet e facebook?

Anonimo ha detto...

ker
alect ti ho sempre risposto quindi non chiedere a me ma ai tuoi compagnetti di merenda che hanno la buona pratica dittatoriale di eliminare chi pone domande fastidiose

by Tripudio ha detto...

In effetti il nostro caro fratello Ker delle comunità neocatecumenali pone davvero delle domande "fastidiose", fastidiose non per ciò che dicono, ma per ciò che non vogliono che si dica.

Dev'essersi convinto, come tanti suoi fratelli neocatecumenali, che di fronte alla verità bisogna fare baccano in modo da non ascoltarla e non farla ascoltare agli altri. Persegue quest'obbiettivo a qualsiasi costo, anche a costo di fare la figura del cretino.

Viene qui a pontificare contro il parroco che teme le "rappresaglie" neocatecumenali (caro fratello Ker, leggi questa testimonianza [clic qui] su cosa fanno i parroci neocat) e senza minimamente interrogarsi sull'oliatura dei vescovi (caro fratello Ker, leggi quest'altra testimonianza [clic qui] su come ti "accolgono" i vescovi quando vedono qualcuno che mette in pericolo "l'oliatura"...)

aleCT ha detto...

"Ma Kiko non era quello che aveva proibito internet e facebook?"

Tripudio, guarda che io posso creare ora una pagina FB su di te e tu non ne sapresti nulla. :-D

Ripeto che, per quanto la pagina che c'è, ho una ragionevole certezza che sia stata fatta da qlc del cammino e non da lui.

Di conseguenza possiamo mandarci 100 mail, ma ho i miei dubbi che lui se le leggerebbe.

Credo di essere stata chiara

aleCT ha detto...

"alect ti ho sempre risposto quindi non chiedere a me ma ai tuoi compagnetti di merenda che hanno la buona pratica dittatoriale di eliminare chi pone domande fastidiose"

Benissimo,
allora lo chiedo COME FAVORE PERSONALE a mic, Tripudio e CHIUNQUE moderi i commenti di lasciare passare i commenti di ker A ME RIVOLTI.

Detto questo, caro Ker, se clicchi sul mio nome troverai il mio profilo CON LA MIA MAIL.

Quindi se vuoi, puoi anche rispondermi in privato.

Anonimo ha detto...

Ker
ancora un'ironica verità.
Ottima pubblicità per il libro di marziano, almeno venderà qualche copia
poteva fare così anche l'incompresa mic

Deus gratias ha detto...

come dice ruben:
(ci vuole) ..
.."PREVENZIONE da parte dei fedeli "sani"che sono ancora la maggioranza e gli "anticorpi" della situazione"

Ben detto.
Ti assicuro che già alcuni miei fratelli e persone che conosco di altre mie ex comunità e anche di altre della stessa Parrocchia cominciano a procurarsi questi "anticorpi" anche leggendo questo Blog.
Non vorrei dire che ho scoperto l'acqua calda ma molti neocat. dubbiosi leggono quotidianamente gli interventi e le pubblicazioni di questo Blog.
Una goccia in mare, puo' essere si, ma intanto il muro di gomma lentamente si sgonfia...
Per i parroci poveretti, maltrattati derisi e martirizzati perchè "seguaci" del Cammino: in tanti anni e tante Chiese e comunità NC, mai conosciuti.
Il contrario invece si.
Per la lettera a Kiko: provate ad inviarla solamente a uno dei 12 (magari se ne dovrebbe conoscere meglio l'indirizzo e la reperibilità) troverete il vuoto e il nulla.
Ps perchè non ripubblicare la struggente lettera di anna rita onofri (lettera aperta a Claudia e alla Comunità) apparsa sul sito mariamadremia?
Potrebbe, anzi ne sono sicuro essere di conforto e aiuto per molti neocatecumenali che sono nel dubbio e nell'angoscia e pensano di uscire dalle comunità ma credono (sbagliando) di essere i soli ad aver vissuto certe cose.
Purtroppo certe storie certe bruttue sono all'ordine del giorno in molte comunità NC.

mic ha detto...

poteva fare così anche l'incompresa mic

Incompresa?
E perché?

by Tripudio ha detto...

È la tecnica del bastone e della carota: da un lato la possibilità di "essere emarginati" e vedersi "segata la carriera", dall'altro lato un po' di "oliatura". La testimonianza di don Salvatore non fa che confermare l'efficacia, nelle circostanze attuali, di tale "tecnica".


Intanto segnalo a Ker un'altra testimonianza [link], contenente dodici domande che i neocatecumenali non vogliono neppure leggere, figurarsi rispondere...

Se uno (non solo Ker) arriva distribuendo slogan a pioggia e poi scansa ogni domanda e ogni discussione, poi dopo non può lamentarsi di essere preso per cretino. Il dialogo si fa a partire dalla verità (ed è questo il motivo per cui non mi stanco mai di ricordare i fatti); possono sì esserci diversi punti di vista, ma la verità è una, ci puoi girare intorno, puoi evidenziare qualche aspetto, ma 2+2 fa sempre 4, non si può dire che 2+2=3 quando si deve pagare e 2+2=5 quando si deve incassare.


p.s.: a me non dispiace affatto che Marzano venda più copie di quel libro. Secondo me quel libro va fatto leggere almeno a preti e religiosi "ottimisti" e non solo per la parte in cui getta luce sui torbidi aspetti del Cammino. Certo, sarebbe assai più bello far leggere loro Neocatecumenali sul viale del tramonto, ma non tutti i preti sono disposti a leggere con curiosità e interesse le conferme di ciò che in fondo in fondo già sanno benissimo...

Del resto a Ker farà piacere che il Marzano ha preso per buone molte autocertificazioni neocatecumenali (per esempio Marzano è convinto che Giovanni Paolo II si sia volontariamente sbilanciato in quella lettera "Ogniqualvolta"), ma questo dimostra solo l'onestà del sociologo che prende in considerazione anzitutto le fonti "ufficiali", senza partire da tesi preconcette (ed infatti i fatti che presenta non perdono di significato neppure prendendo per buona la propaganda neocatecumenale).

Su quel preciso punto noi non siamo del suo stesso avviso, poiché conosciamo un po' di più gli aspetti tenebrosi del Cammino e delle quantomeno bizzarre circostanze riguardanti la lettera Ogniqualvolta (ripetutesi in ogni occasione: Statuti, "approvazione" della liturgia, eccetera).

Infine, quanto all'«incompresa mic», faccio gentilmente notare al caro fratello Ker che se usa gli insulti come sostituto completo dei ragionamenti, è normale che poi alla lunga si senta preso per cretino...

aleCT ha detto...

"ancora un'ironica verità.
Ottima pubblicità per il libro di marziano, almeno venderà qualche copia"

Invece di squalificare a priori, parla nel merito...se ci riesci

Se si prendono testimonianze da libri...non va bene perchè "vogliono farsi pubblicità"

Se si citano testimonianze che non sono nei libri O SI CAMBIA DISCORSO oppure si dice "è un caso e quindi lascia il tempo che trova"

Si chiedono, a mò di sfida, decisioni e documenti della gerarchia e

1) se si danno i documenti si dice che sono "superati" (come la "lettera di Arinze" che ancora so ha la faccia tosta di dire che era una lettera PRIVATA)...peccato che quella lettera si implementata COSI' COM'E' negli statuti

2) si citano le parole del Papa e si sorvola quando proprio le si chiosa (e lo ha fatto Kiko in persona e ancora nessuno lo ha smentito) come "parole di circostanza"

Inoltre: ci si stracciano le vesti quando un sacerdote (pavido quanto volete) denuncia i problemi del cammino perchè "le dice a porte chiuse" epoi CI SI STRACCIA UGUALMENTE LE VESTI se magari qlc vescovo DENUNCIA LE STESSE PROBLEMATICHE in un documento pubblico e perchè....?

Proprio perchè le ha rese pubbliche!

Il tutto condito da insulti gratuiti, tentativi di buttarla in cagnara, accuse di eresia e sedevacantismo ridicole solo a pensarci, frasi fatte risentite centinaia di volte...

Insomma: una assoluta impermeabilità a qls tipo di VERO CONFRONTO.

E alla fine?

1) o si scappa
2) o si dice chiaro e tondo "NON SONO FATTI TUOI"

Ruben02 ha detto...

Ker ha detto:

"Ottima pubblicità per il libro di marziano, almeno venderà qualche copia"

"Feltrinelli" non pubblica libri per
venderne qualche copia.

Ruben

Anonimo ha detto...

ker
vi auguro un mondo di bene.
che il futuro non vi conceda quello che desiderate.

Anonimo ha detto...

Pax.
Gostaria de dizer a todos vcs que se comportam como sectários ''católicos'', como é maravilhoso ser um Catecúmeno e fazer parte do Caminho NeoCatecumenal.
Essa maravilha salvífica inspirada pela Virgem à Kiko Argüello, juntamente com Carmen..... nos faz realmente nos comportamos como Cristãos Católicos, vivendo tudo o que a Igreja nos pede em comunhão estão tbm nossos pais na fé- os nossos Catequistas.
Essa guerra sem noção que vocês travaram contra o Caminho e principalmente contra Kiko, nos ajuda ainda mais a ser do Catecúmenos e portanto tem de nos aceitar. Afinal,são 3 Papas que nos amam e que nos reconhecem como um instrumento de salvação diante da Igreja.
Não seremos ''extintos'' por causa de vocês, pois sabemos que somos o que somos!

by Tripudio ha detto...

AleCT ha detto: «...o si scappa...»

Ker, scappando, ha detto: «vi auguro un mondo di bene...»

-----

Crer em Kiko não significa crer em Cristo. Kiko desobedece Bento XVI.

Anonimo ha detto...

Ricordo di un parroco che non voleva il cammino, purtroppo si era accorto tardi di cosa fosse in realtà e che le autorizzazioni che millantavano in realtà non le avevano.

Ho saputo che in quella parrocchia ci son state dure lotte e che i nc non volevano andarsene tanto che si è visto costretto a lasciarli di inverno senza riscaldamento per convincerli ad andarsene.

Premetto che questo gesto (quello di spegnere il riscaldamento) di per se non mi piace, ma fa ben capire quanto il cammino sia a servizio o meno della parrocchia.


L'ultimo commento spagnolo è a dir poco inquietante. In ogni nazione ed in ogni luogo la risposta è uguale, senza saper lo spagnolo si capisce tutto. E' incredibile, persino la sintassi della frase è la stessa già vista più volte in italiano.


Gv

José Manuel Rosa ha detto...

I Kiko non soddisfano le correzioni apportate alla sua Chiesa particolare "di massa". La Congregazione per la Dottrina della Fede sta ora studiando questo problema molto grave e spero che un'impresa dominante e chiaro, in modo che aderiscono Messa Neocatecumenale esclusivamente fondata dalla Chiesa cattolica, e "integrare" eventuali altri parrocchiani a Messa Questo ha già detto Kiko Argüello Papa più volte, ma, come il diplomatico Neocatecumenale parla una lingua che non capiscono (o meglio non vuole capire) che devono obbedire al parroco e unisciti come più fedele, identico altri, per la celebrazione della Santa Messa Sapete perché non vogliono unire le nostre Messe? Beh, per raccogliere la "decima", con cui si stanno accumulando una grande fortuna. Ma la decima è menzionato nella Bibbia per gli ebrei ricchi, e da pagare in natura, non in denaro, a favore dei più poveri. In Massa (ordinaria o straordinaria) a qualsiasi pastore sta per accadere a chiedere la decima. Scarso Neocatecumenale innocente! non ti rendi conto che hai il diavolo in persona per leader. Il falso profeta che annuncia la Bibbia! E 'immensamente ricco (ha costruito una piramide, credendo nella sua megalomania è un faraone). E dopo l'umiltà predicazione andare! Kiko Argüello, il nuovo Prefetto della Dottrina della Fede (Cardinale Müller) hai intenzione di porre fine alla miniera d'oro e subito dopo sta per mettere una class action per frode e su larga scala continua, in modo che il resto della tua passare la vita in prigione. A parte il giudizio di Dio, che Egli corrisponde solo problema. Ma gli amici neocatecumenali, non fatevi ingannare da questo truffatore, che utilizza il buona fede (non ho i miei dubbi). Io sono la coscienza genuinamente cattolica e mi sento in dovere di denunciare questo crimine. Qualcosa di simile ha detto in una lettera che i media hanno trasceso il Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Non pagare le decime e Salii TUTTO QUESTO CULT! 'S Meet in parrocchia per celebrare la Messa tradizionale o meglio (PAPA VUOLE AS), la Tridentina, che non è mai stata abrogata.

Ho la sensazione che il nuovo Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede (Cardinale Müller) è molto chiaro. Credo che il Papa è stato molto saggio a sua scelta, in quanto si tratta di un cardinale che vuole l'approccio della Chiesa ai poveri (che credo sia perfetto), ma è molto intollerante del fatto che la dottrina della liturgia spetta unicamente al Magistero della Chiesa.

aleCT ha detto...

@GV
Non è spagnolo, è portoghese ;-)

Io il portoghese non lo so (lo comprendo, ma a scrivere...)

Dico solo che "tre papi ci amano" (e ci riprendono amorevolmente no? Solo le bastonate capite?)l'ho già sentito, idem che

"la Madonna ha ispirato il Cammino" (anche tutte le sue storture?)

E i catechisti definiti "padri nella fede"? No comment

aleCT ha detto...

@ker

"che il futuro non vi conceda quello che desiderate"

Ker, il "futuro" non può concedere niente...e tu lo sai meglio di me , no? Al massimo è Dio che ci pensa, spronandoci a fare la nostra parte.

Io desidero che i membri del cammino riescano a rapportarsi VERAMENTE con il resto della comunità cattolica, che riescano a a fare comunione veramente, che capiscano che la Liturgia non è uno "stile", ma la "fonte e il culmine" di tutto.

Che capiscano che non è una tragedia cambiare una virgola del proprio modo di fare...

E' così terribile, ker?

Anonimo ha detto...

Sí es verdad!!!
No acompañam las notizias de la Santa Iglesa???!!! Nosotros Catecumenales sanos uno nuevo fermiento para ese siglo. En nosotros estan la nueva apresentación Catolica, adonde acojidos por 3 Papas nos ponem frente al mundo para combater las eresias, tales como esas de todos usteds....
Él Kiko,és lo que eres pues, oiu e aceptió al llamado de Cristo , por la Virgen. Estamos en las Paroquias, para reavivar los muertos, por qué sanos los escojidos!!!!!
Anunciamos en cada kerygma, la Pax al mundo para que aceptem el Cristo Resucitado; cosas que usteds aún no haceram...
Participem com nosotros en nuestras Celebraciónes, e veran la maravilla que perdem!!!! Pax

Aldo ha detto...

c'è una cosa che volevo dire... sopratutto a Ker.. io credo di essere l'unico ad aver denunciato al Vescovo al Parroco a tutti i catechesti (compreso i regionali) di ciò che mi è accaduto, però non l'ho fatto in maniera anonima... non ho mai avuto paura di nulla meno che mai di rappresaglie..infatti credo di essere l'unico a scrivere con il mio nome e cognome...quando il Prof. Marzano mi ha chiesto se volevo l'anonimato mi sono rifiutato..anche mia moglie e mia figlia.. Pasquale xxxx sa chi sono tutti sapete chi sono...io personalmente ho consegnato i soldi al Vescovo..io mi auguro che qualcuno mi chiami o mi interroghi..io me lo auguro--

aleCT ha detto...

Siamo diventati internazionali a quanto vedo.

Voglio rispondere, ma non ho la possibilità di tradurre..

"Nosotros Catecumenales sanos uno nuevo fermiento para ese siglo"

Mi spiegate come fate a fare fermento se ve ne state chiusi in una saletta per anni e anni?

"En nosotros estan la nueva apresentación Catolica"

Veramente? Ecco perchè vi isolate! Fessi noi a non capirlo. Ops...non l'ha capito neanche il Papa..tanto è vero che qlc indicazione ve l'ha data...

"adonde acojidos por 3 Papas nos ponem frente al mundo para combater las eresias, tales como esas de todos usteds.."

Io sarei "eretica"? E per qual motivo? Allora anche il Papa è eretico (ebbene sì, anche se non lo capite) dato che vi chiede da anni determinate cose dette qua e non solo..

"Él Kiko,és lo que eres pues, oiu e aceptió al llamado de Cristo , por la Virgen"

Nuovo Messia in terra, no?

" Estamos en las Paroquias, para reavivar los muertos, por qué sanos los escojidos!!!!!"

Io non mi nascondo neanche un pò...

"Participem com nosotros en nuestras Celebraciónes, e veran la maravilla que perdem!!!!

Le meraviglie si vedono anche in una messa normale perchè è Dio che opera...non voi...

Ruben02 ha detto...

L'amico brasiliano,delle 21:55 ha tradotto dal portoghese allo spagnolo e da questo si evince, quanto sia determinato.
Il discorso brasile-religioni è molto complesso e ci porterebbe inevitabilmente molto lontano.
Conosco bene il paese e vi garantisco che se un Neocatecumenale "nostro" è
convinto al 100% con la buona fede al 50% il brasiliano sarà convinto ed in buona fede al 150%.
In quel paese, pur essendo tolleranti al massimo, il "settarismo" è genetico ed è gestito in questo modo:ad ognuno la propria religione e le proprie credenze, non ci pestiamo i piedi e magari una birra ce la beviamo tutti assieme.
Non gli è parso quindi vero di poter avere a portata di mano, all'interno della Chiesa, di percorso settario legalizzato di cui poter liberamente fruire.
Alla fine del post, l'amico brasiliano invita alle celebrazioni CNC locali:sono pronto, in questo caso a mettere la mano sul fuoco che vi accoglieranno col sorriso e con la sincera amicizia propria della loro indole senza guardarvi male o con astiosa curiosità.
Magari teniamo conto anche delle diversità nel mondo.

Ruben

Deus gratias ha detto...

@ Aldo:
ho letto la sua storia (e quella della sua famiglia) nel libro qui citato. Sono rimasto colpito e amareggiato. La ammiro per il suo coraggio e la sua Fede
Mi sento vicino a Lei e la sua famiglia.

by Tripudio ha detto...

Prego gli anonimi di firmarsi e di non segnalare i soliti noiosi fotomontaggi.

aleCT ha detto...

Che fotomontaggi?

Certo però che mettersi anche solo una sigla qls per identificarsi non è così faticoso, dai!

PACE E BENE ha detto...

Per KER prima di dire che quello detto da Don Salvatore è un caso isolato, hai provato a leggere anche in rete le testimonianze di tantissimi sacerdoti che dicono esattamente le stesse cose? O credi che il mondo sia pieno di "f...." che si fanno abindolare dal primo che passa per la strada? io per mia esperienza diretta posso dire che le parricchie dove entrano i nc sono destiante alla rovina e alla morte a meno che non ci siano parrocchiani che ahnno il coraggio di screditare il parroco anche davanti al vescovo. Salvo poi che il parroco si rifa mettendo al successivo giro di rinnvo del Consiglio Pasotrale la maggioranza di nc che non sono della parrocchia e per essa non fanno niente.
Non nascondre la testa sotto la sabbia.

Ruben02 ha detto...

@aleCT

"Certo però che mettersi anche solo una sigla qls per identificarsi non è così faticoso, dai!"
================
L'anonimato spezza il filo logico del discorso e crea confusione ed incomprensioni,cosa che loro vogliono;
altri anno il "terrore" di essere in qualche modo identificati dai Catechisti che,puoi starne certa, ci leggono tutti.

Ruben

guerino ha detto...


"Contrordine all'anticipazione di ieri (carpire qualcosa dai vertici è quasi un lavoro da spy): teologicamente la congregazione della dottrina delle fede dà il suo placet, ma liturgicamente sono previste una serie incredibile di modifiche."


Questa cosa e' piu' interessante del libro di un laicista come Marzano, che tira acqua al mulino nc. Anonimo se ne puo' sapere di piu'?

Anonimo ha detto...

Se qualcuno vuol leggerlo eccolo !!

Sul viale del tramonto

http://fileband.com/94pj22o3a9ye.html

Pace e Bene

N.b

Non accettate nulla come verità che sia privo di amore. E non accettate nulla come amore che sia privo di verità! L'uno senza l'altra diventa una menzogna distruttiva”. (Giovanni Paolo II)

Ruben02 ha detto...

A che titolo,ove previsto dai Sacramenti e dai Sacramentali,il Vecovo nella foto "impone le mani" ai
"collaboratori artistici di Kiko?"


http://fotoalbum.virgilio.it/alice/dardo11/sede-internazionale/dsc05112.html

Ruben





by Tripudio ha detto...

Alcuni promemoria-"flash" per alcuni "troll" finiti in "spam":

1) il termine americano "cult" è l'equivalente italiano di "sètta"

2) il materiale per i discorsi del Papa viene per gran parte dai diretti interessati (per esempio l'espressione "adatto ai tempi odierni" la usa solo Kiko...)

3) anche i massoni hanno una lunghissima tradizione del diffondere fotomontaggi di personaggi importanti con... paramenti massonici

by Tripudio ha detto...

4) disprezzare il contenitore per insinuare che il contenuto sarebbe cattivo, è una tattica da bambini capricciosi

5) le mega-anticipazioni di mega-eventi relativi a mega-approvazioni sono un argomento che ormai ispira solo sbadigli.

Una non piccolissima percentuale di commenti su questo blog nel corso degli anni era stata del tenore: "a breve riceveremo un'approvazione che vi zittirà tutti... alla convivenza è stata letta una lettera del Papa che quando sarà resa pubblica vi zittirà tutti... tra poco tempo avremo l'approvazione definitiva che vi zittirà tutti..."

E poi invece la montagna partorisce il topolino, come avvenuto il 20 gennaio scorso, con gli "indignados" neocatecumenali che giuravano che era certissimamente in arrivo l'approvazione totale degli strafalcioni liturgici... approvazione, anche questa, autoconfezionata dai kikos all'insaputa del Papa.

Filippo ha detto...

Volevo rispondere ad Aldo sui soldi portati al Vescovo, cosa c'e' di male, vi assicuro che ci sono molti benefattori che fanno lasciti molto sostanziosi alla Curia. E poi se e' come dite voi che i soldi servono ad "oliare" i Vescovi be non mi sembra che i soldi dati da Aldo abbiano avuto un buon effetto visto che i Vescovi della sua epoca non erano molto favorevoli al cammino.

Anonimo ha detto...

Chi ha scritto questo articolo dovrebbe impegnarsi a scrivere libri di stile poliziesco. Inizia come si se stesse incontrando un pentito della mafia(il tono e le parole usate fanno anche un po', tragicamente, sorridere), poi prosegue come se si stesse parlando di una vera e proprio associazione a delinquere che manovra tutti persino i vescovi....ma se fosse come dice Don Salvatore dovremmo avere per il 60% di preti emarginati....ma come si fa a scrivere una cosa di questo tipo? ma io penso che ci voglia una vena artistica non indifferente! Vorrei dire a Don Salvatore di essere un po' più coraggioso, ci sono tanti parroci che non vogliono il cammino e che io sappia nessuno è stato mandato in esilio o condannato a morte, quindi se ha qualcosa da dire, che non pensasse alla carriera, visto che non deve diventare manager di nessuna società, e di dirla! ma vi rendete conto che razza di discussione state facendo!?!?!? qui si parla del nulla con toni da colpo di stato, dovete essere più tranquilli ragazzi del resto facciamo tutti parte della stessa Chiesa! ;)

by Tripudio ha detto...

Desidero ringraziare il caro fratello neocatecumenale delle 17:16 per averci gratuitamente e anonimamente elargito un compendio di dodici tattiche neocatecumenali:

1) esagerare e banalizzare gli argomenti presentati ("come se stesse incontrando un pentito...")

2) deridere anziché ascoltare ("tragicamente sorridere")

3) aggiungere una buona dose di menzogna ("manovra tutti persino i vescovi")

4) trarre conclusioni non dal fatto presentato, ma dalla propria opinione ("dovremmo avere il 60% di preti emarginati")

5) insistere sulla banalizzazione ("una vena artistica non indifferente")

6) incolpare la vittima per assolvere il colpevole ("sia più coraggioso")

7) umiliare la vittima ("nessuno è mai stato condannato a morte")

8) fare prediche moralistiche ("non pensasse alla carriera")

9) insultare noialtri che abbiamo semplicemente citato un libro ("ma vi rendete conto?")

10) banalizzare i nostri argomenti ("qui si parla del nulla")

11) insultarci ("dovete essere più tranquilli")

12) e infine, la menzogna conclusiva: "facciamo tutti parte della stessa Chiesa": quale? quella cattolica, oppure quella di Kiko?

Mko ha detto...


_______________________________
PACE E BENE ha detto...
Per KER prima di dire che quello detto da Don Salvatore è un caso isolato, hai provato a leggere anche in rete le testimonianze di tantissimi sacerdoti che dicono esattamente le stesse cose? O credi che il mondo sia pieno di "f...." che si fanno abindolare dal primo che passa per la strada? io per mia esperienza diretta posso dire che le parricchie dove entrano i nc sono destiante alla rovina e alla morte a meno che non ci siano parrocchiani che ahnno il coraggio di screditare il parroco anche davanti al vescovo. Salvo poi che il parroco si rifa mettendo al successivo giro di rinnvo del Consiglio Pasotrale la maggioranza di nc che non sono della parrocchia e per essa non fanno niente.
Non nascondre la testa sotto la sabbia.
_________________________

La mia esperienza mi dice che non è corretto dire che muoiono. Due parrocchie che conosco sono cresiute né piu né meno di altre solamente vengono neocatecumenalizzate e la incidenza di questo fenomeno è sempre legata al sacerdote: piu questo è necoatecumenale oppure "disperato" e più la colonizzazione (per capirci) è completa.

aleCT ha detto...

"ma vi rendete conto che razza di discussione state facendo!?!?!? qui si parla del nulla con toni da colpo di stato"

Mi spiace per te, ma

1) 20 anni fa Monsignor Bommarito, arcivescovo di Catania ora emerito, scrisse una PUBBLICA LETTERA dicendo NE' PIù E Nè MENO le stesse cose.

E i NC si arrabbiarono perchè la cosa era diventata pubblica

2) 20 anni dopo l'arcivescovo Villegas (nelle FILIPPINE)) ha detto le STESSE MEDESIME COSE (quindi non ci sono differenze di tempo e di luogo) e attuò provvedimenti

L'epiteto più gentile con cui è stato chiamato IN QUESTO BLOG è stato PREPOTENTE.

Quindi ALTRO CHE PARLARE DEL NULLA!

Anonimo ha detto...

caro tripudio, ammetto che il mio post è ironico, ma è così perchè reputo ironico l'oggetto della discussione. Non volevo insultare o offendere nessuno, anzi volevo essere anche un po' simpatico, ma sai com'è noi nc abbiamo una nostra particolare ironia. Per quanto riguarda i punti, ammetterai anche tu(mi permetto il tu per l'informalità della situazione) che frasi del tipo"Fa molto caldo e nella stanza ristagna un odore sgradevole di chiuso eppure, appena io e Aldo entriamo, don Salvatore si precipita alla finestra, per assicurarsi che sia chiusa ermeticamente. "Sapete, con tutte le talpe che ci sono in giro", ci sussurra, invocando una nostra complice comprensione, "anche i muri hanno orecchie qui... bisogna fare molta attenzione perché io di guai non ne voglio!" sembrano tratte da un libro di spionaggio. Per le altre osservazioni da te fatte posso dire che non c'è uno schema prestabilito dietro a quello che scrivo,ma volevo solamente far emergere che secondo il mio modestissimo parere quell'articolo non descrive in modo esatto la realtà, ma vuole ingigantire volutamente un semplice e normale aspetto di convivenza in una parrocchia, in più fa passare un messaggio secondo me non vero, che i parroci che non vogliono la comunità siano massi da parte o banditi non si sa per quale ragione. Altro aspetto che non condivido è che il cammino porta da kiko io da kiko ci vado una due volte all'anno e ci vado non per lui ma per ricevere una parola, lo stesso motivo per il quale vado a messa e alle GMG ecc... poi altro punto i giovani traviati dalle catechesi neocatecumenali: "Tanto che poi, talvolta, capita che qualcuno faccia qualche mattana, come è capitato a quel giovane - lo conosci no, Aldo? - che due settimane dopo il matrimonio ha mollato tutto per scapparsene al Nord con l'amante" qui il parroco narra il fatto della separazione della coppia come necessaria conseguenza del cammino, quali prove lo spingo ad affermare ciò solo lui lo sa...siccome sta diventando troppo lungo il post per dire tutto quello che vorrei se hai piacere di pormi qualche domanda (così che andiamo subito su quello che ci interessa) e continuare lo scambio di pensieri sarò felicissimo di risponderti! la ia firma : ;)

by Tripudio ha detto...

E allora proviamo a riscrivere il commento delle 17:16 senza la distorsione della realtà applicata dai neocatecumenali (e senza chiamarla "ironia", perché ironia non era):

1) viene intervistato un parroco visibilmente preoccupato dai problemi che gli può creare il Cammino Neocatecumenale

2) è anche preoccupato dal fatto che il suo vescovo ci tiene più "l'oliatura" che alla fede

3) la sua testimonianza si aggiunge alle tantissime già pubblicate nel corso degli ultimi decenni, dove persone di diversissima sensibilità e diversissima estrazione affermano praticamente le stesse cose

4) prima di criticare il suo desiderio di tranquillità, dobbiamo domandarci quali siano le circostanze che lo inducono a ragionare così.


Ora, se io fossi neocatecumenale, anzitutto tenterei di riflettere su come vengono trattati i "nemici" del Cammino nei posti in cui il Cammino è forte.

Tenterei inoltre di mettermi nei panni di un vescovo regolarmente "oliato", per immaginare in che modo lui vedrebbe chi mette in pericolo tale "oliatura".

Quindi tenterei di capire se il comandamento "non uccidere" valga solo dal punto di vista fisico, oppure se riguardi anche l'uccidere la dignità di un uomo, distruggerne la sua normalmente meritata "carriera", e così via.

Chissà perché, queste cose non ti sono minimamente passate per la testa...

Anonimo ha detto...

Caro tripudio, vorrei precisare che il mio primo post voleva risultare ironico, ma capisco che non tutti siamo uguali e che quindi quello che per me risulta come ironico per altri può risultare offensivo, mi dispiace di ciò e chiedo scusa per le persone offese.
Per i punti da te elencati posso dire che non mi sono venuti in mente perchè nella mia spensierata ingenuità o stupidità non ritengo ci siano trattamenti per i nemici della comunità come non ritengo ce ne siano per gli amici.
Non penso(come secondo me hai fatto tu con una certa malignità e penso senza qualsiasi prova) |NON VUOLE ESSERE UN OFFESA MA SOLO UNA COSTATAZIONE AMICHEVOLE| che esistano vescovi oliati ma semplicemente vescovi favorevoli al cammino o contrari per le più diverse ragioni.
Dopo anni di catechismo, di comunità e di lettura del vangelo e del catechismo della chiesa cattolica posso dire che sono fermante convinto che uccidere si anche "l'uccidere la dignità di un uomo, distruggerne la sua normalmente meritata "carriera", e così via" su questo siamo pienamente d'accordo spero di aver risposto ai tuoi dubbi se vuoi aggiungere altro sono qui! ;)

Anonimo ha detto...

caro tripudio, pensandoci bene non sono soddisfatto della tua risposta delle 18:06 perchè ignora completamente il mio post, ti pregherei di dirmi le cose che condivi o meno di quello che ho scritto, altrimenti io non capisco bene qual'è la tua idea su certi argomenti. GRAZIE!!! ;)

Aldo ha detto...

Ti sbagli Filippo... perchè la situazione della Curia di foggia non la conosci.. allora il Vesco era mons. D'ambrosio... poi per problemi più gravi nella diocesi di San Giovanni Rotondo fu trasferito d'urgenza.. Ti assicuro che a Foggia i Vescovi che sono transitati hanno sempre "chiuso un occhio" (da Mons Casale in poi) sul cnc... ancora oggi Mons. Tamburrino (ex segretario Culto Divino)fà buon viso...cosa c'è di male Filippo?... te lodico io 23.000 milioni di lire..(1/3)frutto del "bottino" dei fratelli che fanno il 2° passaggio... sai quante comunità c'erano a Foggia quando ho cominciato io?... sai quante comunità hanno fatto il 2° passaggio? ( il cnc a Foggia è presente daa più di 35 anni) sai fare le moltiplicazioni sai di quanti soldi parliamo Filippo? non sono donazioni private di benefattori regolarmente "registrate".. busta chiusa passata di mano...

per rispondere all'anonimo.. a Foggia ci sono i Parroci pro cnc e i Parroci contro.. c'è una Diocesi spaccata..

Anonimo ha detto...

non capisco, quindi i vescovi si distinguono in due categorie:
1)oliato=favorevole
2)non oliato=contrario
sono queste le categorie?
cioè state dicendo che buona parte dei vescovi italiani è corrotta? grazie per le delucidazioni.
;)

by Tripudio ha detto...

Beh, diciamo che "l'oliatura" fa quasi sempre diventare favorevoli quelli che erano contrari. Il caso più clamoroso che io ricordi era quel vescovo che improvvisamente divenne filokikiano dopo aver ricevuto una super busta con qualche decina di milioni di lire...

Lino ha detto...

@ Filippo
Si sta semplicemente dicendo, Filippo, che c'è una quantità impressionante di quattrini che gira intorno al Cammino, a quanto pare in nero. E, giacché da qualche parte negli Orientamenti si legge:

"Se segui il demonio allora ami il denaro, ma se servi Dio allora via il denaro. Bisogna decidere! Questo 2° Scrutinio significa scindere: se volete seguire Dio o il danaro"

in parecchi si chiedono se questi flussi finanziari in "buste chiuse" non siano un valido motivo per diventare tolleranti nei confronti del Cammino. Mica i laici hanno l'esclusiva su Mammona! Certo, a pensar male si pecca ma - come disse uno che se ne intende di governi - molto spesso ci si azzecca.

Seguici ancora,Filippo: magari, con i tuoi "anni di catechismo, di comunità e di lettura del Vangelo e del catechismo della Chiesa cattolica", potrai sciogliermi alcuni dubbi ai quali, finora, vari tuoi fratelli hanno saputo rispondere solo con la fuga oppure con offese e maledizioni varie.

aleCT ha detto...

"cioè state dicendo che buona parte dei vescovi italiani è corrotta? grazie per le delucidazioni."

Nossignore,
si sta semplicemente dicendo che il fatto che il cammino con le sue offerte (non rendicontate da nessuna parte e non lo dico io) può essere UNO (dicesi UNO) dei motivi per cui UN VESCOVO può decidere di chiudere un occhio su qualchecos'altro.

Che poi ci siano catechisti che, se incontrano un parroco che non segue le sue indicazioni, si "vendichino" parlandone male LO VOGLIAMO NEGARE?

D'altronde la cosa è perfettamente plausibile se la missione del cammino è "ricompattare l'assemblea" (attorno "il carisma" di Kiko,s'intende).

Io ribadisco la domanda: "la parrocchia deve cambiare"?

Bene, come? Buttandogli una bomba atomica sopra e ricostruendo come dice Kiko (e chi non ci sta, quella è la porta), oppure lavorare GIORNO PER GIORNO insieme con tutti?

Ancora aspetto una risposta.

Anonimo ha detto...

"io da kiko ci vado una due volte all'anno e ci vado non per lui ma per ricevere una parola"

Non so perché ma a pelle mi stai simpatico. Senza volerlo nella tua frase hai centrato una questione importante. Vai a ricevere una parola. Non la Parola. Ora non voglio generalizzare troppo ma quei pochi testi lette e discorsi uditi da kiko, spesso hanno poco a che fare con l'interpretazione del Vangelo che da la tradizione cattolica. Tra l'altro negli orientamenti le cantonate alcune volte giungono proprio all'assurdo. Quando sono entrato in contatto con il cammino ero contento perché avevo l'occasione di riflettere sulla Parola e l'idea di confrontarmi con un pensiero diverso da quello che avevo imparato fin ora mi allettava, pensavo di aver un confronto positivo. Poi ho annusato qualche errore nelle catechesi (che reputavo dovute a distrazioni dei catechisti) questo mi ha portato a documentarmi sui testi e mi son reso conto di grossolani errori e di strumentalizzazioni della Parola non che della liturgia. Ma anche questo mi sembro fatto in buona fede fin che ho scoperto che il fondatore e i suoi seguaci hanno mentito a tutta la Chiesa sapendo di mentire sulle catechesi, e allora mi sono chiesto: "Posso veramente fidarmi di uno che ha mentito a tutta la chiesa sapendo di mentire. Magari è in buona fede ma può essere una guida valida?"

Ti invito caldamente a farti queste domande.

Gv

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto...

"cioè state dicendo che buona parte dei vescovi italiani è corrotta? grazie per le delucidazioni."

E' una domanda che ha già una tua deduzione intrinseca e quindi "delucidare", spetta alla tua coscienza ed al tuo discernimento.

Ruben

Rosa ha detto...

questa era una discusione del 2012..concordo molto con AleCT , le parrocchie hanno il dovere di reagire, di essere vive, attive, non hanno bisogno di movimenti settari..i cristiani veri posson reagire, far sbocciare le loro parrocchie..dove c'è sul serio Lo Spirito Santo, non attecchiscono strane cose, gruppi chiusi, che fan riti separati..la parrocchia è una, santa e in piccolo immagine della Chiesa...ognuno deve far la sua parte, come scriveva appunto Ale CT..