lunedì 10 settembre 2012

Massoni e Neocatecumenali: strane analogie e concordanze

Inquietanti analogie tra un tempio massonico
ed un tempio neocatecumenale
Perché la Chiesa Cattolica condanna la Massoneria? Meglio di tante spiegazioni penso che siano le parole di Papa Leone XIII nella sua Enciclica del 19 marzo 1902 dove scrive: «Una setta tenebrosa, che la società porta da molto tempo nei suoi fianchi come un germe mortale, ne contamia il benessere, la fecondità, la vita... Lo scopo è di esercitare una sovranità occulta sulla società riconosciuta: la sua ragione di essere consiste interamente nel fare la guerra a Dio e alla Chiesa. Non c'è bisogno di nominarla, perché tutti hanno riconosciuto a tali segni che è la Framassoneria, della quale parlammo esplicitamente nell'Enciclica "Humanum genus" del 23 aprile 1884. [...] Questa setta segreta è arrivata a infiltrarsi in tutte le classi della società. Mentre professa a parole il rispetto dell'autorità e della stessa religiose, il suo scopo supremo, come i suoi propri statuti ne fanno fede, è lo sterminio della sovranità e del sacerdozio».

STRANE ANALOGIE

Esistono documenti che mostrano alcuni progetti per sottomettere ed annientare la Chiesa Romana. Detti documenti mostrano i punti da colpire e i modi per farlo, eliminando il rispetto per il Sacro, per il Sacerdozio, per i Dogmi e il culto dei Santi e di Maria Santissima. Stranamente nelle Comunità Neocatecumenali, si insegna tutto ciò che riconduce ai fini della Massoneria, cercando di eliminare appunto il culto Mariano, dei Santi, il rispetto per tutto ciò che è Sacro, per il Sacerdozio e per i dogmi di Fede. Si tratta di un sincretismo catto-protestante-ebraico cioè: involucro cattolico (per modo di dire) e dottrina protestante tendente all'ebraismo.

LA GNOSI

Le eresie gnostiche sono state, dall'epoca patristica, tra i più ricorrenti nemici della Chiesa, ma, malgrado i ripetuti attacchi, non hanno mai potuto scalfire l'edificio costruito da Cristo. Esse si basano sulla "conoscenza" (gnosi, appunto) che è riservata ad un ristretto numero di persone (gli "iniziati" o "illuminati" a seconda delle varie sétte), mentre gli altri (gli "affiliati") devono essere all'oscuro di tutto, e non avere la minima idea di dove porterà il loro Cammino. Molte persone si affiliano alla Massoneria senza avere la benché minima idea di dove questa affiliazione possa portarli, magari per l'impronta vagamente filantropica di alcune logge, o magari anche per accrescere il loro potere personale nella società e aumentare così i propri capitali, non immaginando certo di diventare veri e propri schiavi di satana, cosa che solo alcuni arriveranno a capire, salendo la lunga scala dell'iniziazione. Quando uno entra nel movimento Neocatecumenale deve dimenticare le domande. Per lungo tempo non è permesso di porne, ed anche quando arriva il momento di chiedere qualcosa, le risposte sono evasive, a meno che non riguardino il futuro del "cammino" perché allora è tutto top secret. Il sapere è tutto nelle mani dei "catechisti" che non sono persone che hanno fatto studi particolari di teologia, liturgia, patristica od altro, ma sono solo persone che hanno fatto già almeno cinque-sei anni di cammino e che sono stati indottrinati da altri prima di loro. Loro stessi non hanno idea di quello che verrà loro insegnato nei prossimi anni. Il migliore allievo per i Neocatecumenali è colui che è a digiuno di nozioni di catechismo (quello vero!), di teologia e di sacre scritture in modo da potergli insegnare tutto quello che pare a loro. Il fatto stesso che nel Movimento Neocatecumenale ci sia questa scala gerarchica "gnostica", alla luce della storia della Chiesa, fa dubitare molto sulla bontà del risultato finale.

ATTACCO ALLA CHIESA

Da varie fonti massoniche sono filtrati documenti che attestano come da molti anni siano in corso piani per l'annientamento della Chiesa, operando dal suo interno. Esaminiamo i vari punti che interessano la nostra ricerca: 1) La svalutazione e il deprezzamento della SS. Eucarestia e conseguentemente la desacralizzazione e profanazione del culto cattolico e dei luoghi di culto. 2) L'eliminazione della Mariologia dalla teologia cattolica ed il disprezzo della profezia postbiblica, specialmente quella Mariana. 3) Eliminazione del sacerdozio ministeriale e di tutto ciò che ha a che fare col sacro. 4) Uso del denaro per accrescere il consenso.

Ora esaminiamo ad uno ad uno questi punti confrontandoli con la catechesi neocatecumenale tratta dagli "Orientamenti alle équipes dei catechisti" di Kiko Argüello, come riportato da P. Enrico Zoffoli nel suo volumetto Il neocatecumenato della Chiesa Cattolica:

1. La svalutazione e il deprezzamento del culto della SS. Eucarestia e conseguentemente la desacralizzazione e profanazione del culto cattolico e dei luoghi di culto.
«...soltanto un banchetto comunitario...»
Per i Neocatecumenali la Messa non è un vero "sacrificio", il perpetuarsi del sacrificio della Croce, ma soltanto un banchetto comunitario che celebra la potenza salvifica di Cristo risorto che è bene celebrare non in chiese consacrate, ma in stanze qualsiasi proprio per far risaltare che è una cena, e se si celebra in chiesa per ragioni di spazio (con più comunità riunite) l'altare (cioè la tavola) va tolto dal presbiterio e portato al centro della chiesa. Il pane consacrato non si muta nella sostanza del Corpo e del Sangue di Cristo, non avendo altra funzione che quella di simboleggiare la presenza spirituale di Lui che, risorto, tutti trascina sul suo carro di fuoco. Negato il Sacrificio Eucaristico e la transustanziazione, il "pane consacrato" (con tutti i suoi resti e frammenti) esclude la reale presenza di Cristo, perciò abbiamo che nelle Messe celebrate da sacerdoti Neocatecumenali non viene fatta la purificazione dei vasi in modo corretto (di cui io sono stato più volte testimone oculare), non si fa caso se dei frammenti cadono a terra (una volta si chiamava sacrilegio...) e viene negato ogni culto al SS. Sacramento. (Nella mia parrocchia i giovani non sanno nemmeno cosa siano le "Quarant'ore" od una adorazione eucaristica seria, essendo il culto eucaristico limitato ad una esposizione del Santissimo per una ventina di minuti il primo venerdì del mese, mantenuta per accontentare le "vecchiette" che ormai sono abituate a questi riti!). Una volta uno che era entrato in una comunità da poco, vedendo dei frammenti abbandonati in un calice lo fece notare e gli fu risposto: "Se credi ancora a queste cose, questa spiritualità non fa per te!"

Il soggetto sulla destra
ha le fattezze di Kiko
2. L'eliminazione della Mariologia dalla teologia cattolica ed il disprezzo della profezia postbiblica, in particolar modo quella Mariana. Parlare della Madonna ai neocatecumenali è come parlare della fatina dai capelli turchini, una favola o poco più. Non esiste la figura della Corredentrice e della Madre della Chiesa; dire il Rosario è da mentecatti o giù di lì. L'unica effigie mariana ammessa è una icona di vago sapore bizantino, chiamata "Madonna di Kiko". Unico ravvicinamento ci fu durante l'Anno Mariano, ma più per farsi vedere dal Papa che per un convincimento reale, infatti successivamente i neocatecumenali si sono interessati pochissimo della figura di Maria Santissima e di tutta la Mariologia. Ovviamente non si può parlare ai neocatecumenali di Medjugorje o di cose simili, ma anche a Lourdes, Fatima, ecc. viene negata ogni importanza.

3. Eliminazione del sacerdozio ministeriale e di tutto ciò che ha a che fare col sacro.
L'eliminazione del sacrificio comporta la soppressione del sacerdozio ministeriale, non dovendosi riconoscere altro sacerdozio se non quello di Cristo: l'Eucarestia è celebrata dalla comunità dei credenti, tutti indistintamente partecipi di quell'unico sacerdozio... L'esclusione del sacerdozio ministeriale porta al crollo della Gerarchia Ecclesiastica, ossia al rifiuto dell'Ordine Sacro che la fonda, soppresso il quale, la Chiesa, come Società visibile e gerarchica, non ha più alcuna ragione di essere.
Infatti nel Neocatecumenato tutta l'autorità e tutto il sapere è nelle mani dei catechisti ai quali anche i sacerdoti devono obbedienza. Quante volte ho visto sacerdoti trattati in malo modo senza il minimo rispetto per il loro stato! I neocatecumenali poi non si inginocchiano mai, né davanti al Santissimo, né alla Consacrazione, assumono atteggiamenti irriverenti durante le celebrazioni (la posizione classica in chiesa è con le gambe accavallate ed i due gomiti appoggiati sullo schienale, possibilmente in posizione obliqua rispetto alla panca). Una volta ho visto un ministro straordinario della Comunione (neocatecumenale) che andava a portare il Santissimo ad un ammalato fumando: avendoglielo fatto notare mi rispose: "Che ne sai tu che anche Gesù non fumasse?". Preferisco non fare commenti.

4. Uso del denaro per accrescere il consenso.
I Neocatecumenali dispongono di grosse somme di denaro che vengono elargite dai loro adepti. Con quale "liberalità" ci sarebbe molto da discutere: ho saputo di una suora alla quale, pur non possedendo già niente, le fu tolto anche l'orologio in modo che si liberasse da ogni bene, a causa del voto di povertà. Arrivati ad un certo punto del cammino devono dare le "decime" non sapendo ovviamente dove vanno a finire: nessuno presenta consuntivi. In gran parte vengono date in elemosina alle parrocchie ed alle diocesi che li ospitano al fine di accrescere il consenso della Gerarchia nei loro confronti. Un altro aspetto del cammino neocatecumenale che trova riscontro nello statuto massone è il comportamento verso il prossimo. Come nel giuramento massonico è fatto obbligo di aiutare i "fratelli" della stessa loggia, anche per i neocatecumenali c'è l'obbligo del mutuo soccorso all'interno della propria comunità ed eventualmente delle altre comunità mentre non bisogna aiutare chi non appartiene al movimento. La giustificazione di un tale comportamento si riscontra nell'insegnamento secondo il quale la salvezza si ottiene non per le opere ma esclusivamente accettando la Resurrezione del Signore, tesi tipicamente protestante e chiaramente eretica.

CONCLUSIONI

A prescindere dall'orrido dell'insieme, che dire
dell'"occhio massonico" sul cuore?
Come abbiamo potuto osservare i punti di contatto tra la massoneria e il movimento noecatecumenale sono davvero moltissimi, tutto lascerebbe pensare che i neocatecumenali siano stati partoriti dalla massoneria come una bomba a tempo da far scoppiare all'interno della Chiesa cattolica. Certo queste sono supposizioni, mancando qualsiasi prova per supportare questa allarmante ipotesi, però sembra davvero strano che essendo nati da "madri" diverse vi siano tante analogie tra i princìpi e gli scopi della massoneria e le catechesi e i comportamenti dei neocatecumenali. Non sta a me dare giudizi su tutto questo, ma voglio lanciare solo un grido di allarme affinché chi ha il carisma di vegliare sull'ortodossia della Fede analizzi e svisceri a fondo questo problema.

[Lettera firmata - 2 febbraio 1994, Festa della presentazione di Gesù al Tempio, citata in Enrico Zoffoli, "Verità sul Cammino Neocatecumenale. Testimonianze e documenti" - Edizioni Segno, 1995, n.107, pp.170-175).

Commento: Marco Marzano, sociologo all'università di Bergamo, è autore di un libro edito da Feltrinelli intitolato Quel che resta dei cattolici. Inchiesta sulla crisi della Chiesa in Italia. In modo particolare nella terza parte del suo libro analizza il Cammino Neocatecumenale e scrive: «Il Cammino neocatecumenale presenta molte caratteristiche di quelle che, in termini sociologici, si può definire una "setta religiosa"». Nel suo libro riporta diverse testimonianze di fuoriusciti dal Cammino Neocatecumenale. Per un'estesa documentazione sugli errori di questo gruppo si legga Fede e Cultura, Settembre 2010, pp.16-34. (in formato PDF: [link qui])


L'articolo sopra citato è tratto dalle pagine 49-50 del numero 58 (luglio 2012) di Fede e Cultura. Il Vero, il Bello, il Bene, periodico mensile dell'associazione "Fede, cultura e società": nel rileggerlo, di fronte all'immagine del Tempio di Kiko confrontato col Tempio Massonico, ci rendiamo conto di quanto gli interrogativi presentati siano ancora attuali.

Prima di farci sommergere dalla solita ondata di slogan neocatecumenali che negheranno furiosamente quanto riportato nella lettera sopra citata, proviamo a metterci nei panni di un "camminante" che oggi faccia in buona fede una o più delle seguenti cose, e chiediamoci onestamente come e perché reagirebbero i suoi cosiddetti "catechisti":

1) va in pellegrinaggio a Lourdes (o Fatima, o presso la tomba di qualche Santo) senza aspettare che ne organizzi uno la sua Comunità Neocatecumenale

2) chiede a qualche membro di comunità neocatecumenali più "avanzate" cosa troverà nei prossimi "passaggi", in modo da prepararsi al meglio, secondo quanto suggerisce 1Pt 3,15

3) si inginocchia al momento della Consacrazione nella celebrazione del sabato sera

4) in casa non ostenta nessuna opera di Kiko; ha invece una statua della Madonna di Fatima e una riproduzione dell'Annunciazione del Beato Angelico

5) dopo la Comunione, anziché fare il balletto del girotondo attorno al tavolone, resta in ginocchio per il ringraziamento silenzioso (nonostante il baccano infernale attorno a lui)

6) al posto della "decima", deposita nel sacco nero le ricevute dei vaglia postali delle offerte che ha fatto alle monache di clausura (la cui somma magari supera il 10% del suo stipendio)

7) consuma la Comunione non appena la riceve e quando tornano i "camerieri liturgici" evita di abbeverarsi all'«insalatiera» per un naturale istinto di igiene (tanto la Comunione sotto una sola specie non solo è già completa, ma non è nemmeno vietata)

8) va a vegliare in ospedale per lo zio operato d'urgenza, proprio di sabato sera, riservandosi di partecipare alla Messa la domenica mattina

9) si aggrega ai promotori dell'adorazione eucaristica in parrocchia ma senza pretendere di includere né dipinti né canti di Kiko

10) nel preparare la chiesa per la celebrazione del sabato sera, trascura di trasportare il tavolone al centro della navata, lascia le panche disposte verso l'altare e il Tabernacolo, e per di più mette il segnalibro del Messale sul Canone Romano...

A questo punto possiamo rileggere la lettera, ancora incredibilmente attuale, e chiederci come reagirebbero i cosiddetti "catechisti" e se il loro comportamento contribuisca a rendere attuale e bruciante la domanda: come mai tanti strani punti di contatto tra il Neocatecumenato e la Massoneria?

92 commenti:

by Tripudio ha detto...

Se ai cosiddetti "catechisti" (*) ripugnano quelle dieci "azioni", allora come potranno negare in modo convincente le assonanze con le massonerie? Come spiegheranno quell'immagine in alto, dove si nota la somiglianza tra Tempio Kikiano e Tempio Massonico?

Che cosa può essere una cosiddetta "catechesi" avviluppata negli "arcani", costellata di parole, gesti e simboli di bizzarra provenienza, i cui testi ufficiali non si possono pubblicare?

(*) Sono "cosiddetti" perché il termine "catechista", nel lessico cattolico, indica la persona che insegna le verità di fede certificate da venti secoli di univoco, chiaro, pubblico Magistero della Chiesa.

Francesco ha detto...

Se a tutto quanto riportato da Tripudio si aggiungono:

-l'altare consacrato volutamente cambiato con una tavola posticcia per le celebrazioni;

-l'aula consacrata volutamente cambiata con una stanza qualsiasi, sempre per le celebrazioni;

-il fare orgoglioso e superbo con cui si assume il Pane e il Vino (dicono alzati in piedi, ma spesso ancora seduti);

- il sostanziale disprezzo dei sacerdoti da parte dei catechisti( quante volte ne parlano male e li minimizzano quasi alla stregua di oggetti d'arredamento....),

ci si accorge che il disegno non è poi tanto lontano dal vero....

Il dileggio del Sacro, se VOLUTO, lascia sempre sgomenti e pone molti, ma molti interrogativi.

DG ha detto...

bello e istruttivo questo articolo
da parte mia ho potuto riscontrare molte assonanze con i TdG
Ora solo per un esercizio intellettivo proviamo a cambiare la sigla TdG con qulla NC.
Ci sono molte analogie tra le due "dottrne"
Riporto dei passi si un articolo uscito su un giornale (con la testimonianza di un fuoriuscito:

"Achille conosce bene questo bombardamento d’amore per attirare nuovi proseliti, con gergo tecnico “love bombing”. All’inizio n’è subito sedotto. È un ragazzo con capelli lunghi dall’aria un pò fricchettona. Si è da poco trasferito da Varese in un paese trentino di poche anime e tutti lo guardano con una certa diffidenza. È solo e vulnerabile. Oggi è un uomo maturo e da ex seguace ha riflettuto a lungo sulla genuinità di questi rapporti.”Allora cercavo qualcosa che mi soddisfacesse. Vidi un volantino dei Testimoni che stuzzicò la mia curiosità. Rimasi stupito perché ad ogni mia domanda loro aprivano la Bibbia e trovavano il versetto con la risposta, certa e precisa. Avevano un’assoluta sicurezza. I miei dubbi esistenziali sembravano trovar soluzione. Mi fecero sentire un eletto, scelto da Dio, con in mano una Verità che altri non hanno. Trovai subito grande interesse e disponibilità nei miei confronti. Tutti si chiamavano fratelli e mi salutavano invitandomi a casa loro. Nelle adunanze gli adepti sono incitati a mostrare quest’interesse per i nuovi arrivati. Ad esempio, quando si va di porta in porta si chiede se la persona ha bisogno d’aiuto, ma tutto è finalizzato alla conversione, non all’altruismo
...."

./.

DG ha detto...

Quando si entra nel gruppo - commenta Anna, una frizzante trentenne che ha lasciato il movimento - ti vengono assegnati dei privilegi, ad esempio tutti possono fare dei discorsi dall’alto, anche i bambini. La Scuola di Ministero Teocratico ti prepara a ciò. Questo ti fa sentire partecipe ed attivo. Ricordo anziani con licenza elementare che sul podio si sentivano davvero importanti. Però i discorsi nelle adunanze seguono un programma preciso, predisposto dalla sede centrale dei Tdg. Le donne hanno un ruolo più marginale e non possono predicare dal podio o insegnare”.
"Ma cos’è gradito a Geova? “Bisogna usare le cose più preziose, tempo ed energia, per fare gli interessi del Regno”- ripete spesso l’adepto dal podio. Infatti la vita spirituale di un Testimone marcia a ritmi frenetici. C’è l’incontro settimanale nella Sala di culto. C’è l’adunanza per studiare i testi biblici e programmare l’annuncio porta a porta"
./.

DG ha detto...

Per Marco, un quarantenne che da anni milita nel gruppo, questa è una famiglia meravigliosa che traduce nel vivere concreto ciò che nella Bibbia è stato scritto. Il gruppo contribuisce alla sua salute fisica, mentale ed emotiva: “Qualsiasi fede ti dà una guida, anche quella cattolica. Il Corpo Direttivo (Corpo Direttivo composto da una decina di anziani per i NC invece saranno 12 dopo la morte di KIKO)
è la parola di Dio ed è chiaro che nutri fiducia. I consigli mi danno un supporto pratico per andare avanti. Così la mia vita è migliorata, sul lavoro non accetto imbrogli. Sono più onesto, pago le tasse. Non obbligo i miei figli a convertirsi, ma so come affrontare con loro il tema della sessualità, a quali qualità guardare nella scelta del partner”.

Eppure quest’adesione incondizionata al gruppo porta a recidere legami forti quando un figlio maggiorenne o qualche altro membro in famiglia decide di uscire. È un’onta che coinvolge tutti e sgretola i rapporti. Da un dissociato è meglio prendere le distanze, chiunque egli sia, perché può diffondere la contaminazione
....
“Questa è una religione davvero impegnativa, ci vuole un percorso ponderato prima di essere battezzati, cioè dedicarsi a Dio con un’unione indissolubile. Se tu trascuri tale missione, non fai più parte di questo popolo, perché Dio non può essere sbeffeggiato. La nostra è una scelta di vita che si attiene strettamente al Vangelo. Alcuni passaggi degli apostoli, nelle lettere di Paolo, spiegano in maniera limpida questo concetto: una mela marcia può rovinare tutta la cesta’”
.....
./.

DG ha detto...

"Il tempo scorre in un mondo sospeso che prende le distanze da quello reale. Di là ti aspettano i “malvagi” e non vale la pena di fare un salto nel vuoto."
Ma com’è possibile rimanere intrappolati in quest’ingranaggio?
Lo spiega chiaramente Achille, che ci tiene a definirsi un apostata.
Lui ha dato un taglio netto al gruppo facendo venire a galla le sue riflessioni, anche se c’è voluto molto tempo.
“Dopo l’entusiasmo iniziale, non ero più padrone di me stesso. Mi sentivo costretto dalla struttura a fare le cose. Però lasciare non è stato facile perché la mia vita sociale era tutta lì dentro. Lì non serviva pensare, tutto era già deciso per me. Ogni mio dubbio era risolto. Sentivo un gran vuoto. Con l’esterno ormai avevo solo contatti superficiali e sapevo che dovevo imparare di nuovo a vivere. Uno studio meccanico fatto di ripetizioni mi aveva un po’ alla volta fatto accettare tutto acriticamente. Ricordo i miei discorsi pubblici fatti secondo uno schema predisposto da cui erano bandite le opinioni personali”.
......
"Fuori dall’Organizzazione da chi andremo? Nelle nostre chiese vecchie, dove vengono tollerati omicidi, omosessuali, drogati, delinquenti? Dove andrete?"



Mi spiace aver preso molto spazio ma sinceramente leggere queste testimonianze mi lascia basito.
Chi come me ha passato molti anni in cammino sicuramente puo' capire il mio sgomento.
questo è il link dell'articolo http://www.questotrentino.it/qt/?aid=13413

Anonimo ha detto...

Noto che ci sono diverse analogie, alcune forse forzate ma inquietanti.

Non credo che abbinare al cammino gli intenti massonici di demolire la Chiesa dall'interno sia una deduzione impeccabile e credo che per un'accusa del genere ci voglia qualche prova certa. E non sono convinto che sia questo lo scopo degli iniziatori. Anche se onestà intellettuale mi porta ad ammetter che l'ipotesi sia per lo meno plausibile.

Gv

jp ha detto...

Quanta spazzatura! Cammino neocatecumenale e massoneria? Si e' accorto chi scriveva l'articolo dell'inconsistenza di tali analogie? Non parliamo dei paragoni con lo gnosticismo che sono credibili solo per chi di gnosticismo non sa proprio nulla: consiglio per chi avesse un po ' di buona volontà la lettura di "gnosticismo" di Giovanni filoramo, cosi' avrete una vaga idea dell'argomento.
Ripeto inoltre che coloro che dicono che il cnc disprezza il rosario evidentemente non lo conoscono bene e gli sarebbe giovato qualche anno in piu'...
PS : sono appena stato a lourdes

Anonimo ha detto...

A proposito dell'occhio nel triangolo Partiamo dicendo che si chiama "Occhio della Provvidenza" o "all-seeying eye" (occhio che vede tutto).
La versione cristiana dell'Occhio di Dio comprende anche dei raggi che si diramano dai tre lati.
Deriva dalla mitologia egizia: infatti è rintracciabile nei papiri come Occhio di Horus. Appare anche nel Buddhismo.
Nell'iconografia medievale e rinascimentale è entrato nell'immaginario collettivo cristiano, ed era spesso usato nella simbologia della trinità cristiana. Nel diciassett secolo addirittura ha delle nubi attorno.

Ora viene associato alla Massoneria, in quanto nel 1797 venne pubblicato in una rivista massone. Viene rappresentato come monito ai massoni del fatto che Dio è sempre vigile sulle loro azioni (Dio considerato come Grande architetto dell'universo).
Raramente, però, l'occhio massone è incluso in un triangolo; di solito è in incluso in una raggiera.
La situazione del dollaro USA è diversa: anche in questo caso, non si può parlare di disegno massone, in quanto il primo disegno dello stemma USA (che è riportato sulla banconota) risale a 14 anni prima dell'inserimento dell'occhio tra i simboli massoni.

L'occhio ha molti altri usi.
Si trova anche nella prima stesura dei Diritti dell'Uomo e del Cittadino, ad attorniare i 10 comandamenti.
Molti stemmi di confraternite e scudi di molti Stati lo comprendono.

Non ha, quindi, un solo e puro significato massone, semplicemente perchè fu adottato come simbolo dalla massoneria nel 18 secolo.
E' come pensare che la svastica sia una prerogativa del nazismo. Non è così, lo sappiamo tutti, la croce uncinata aveva altri significati....

http://www.gianfrancobertagni.it/materia…
http://it.wikipedia.org/wiki/Iconografia…
http://www.acoloss.net/pc/consp/vatican.…

Lino ha detto...

"A prescindere dall'orrido dell'insieme, che dire
dell'"occhio massonico" sul cuore?"

Così, velocemente, tanto per far capire a qualcuno che continua a sottovalutarmi che io non mi sono svegliato un bel giorno e mi sono messo ad analizzare, da profano, da un punto di vista simbolico questo dipinto di Kiko identificandovi simboli massonici.
Immaginiamo che avessi notato l’aureola solare di Cristo e quella lunare di Maria. Non le avrei necessariamente associate alla coppia Osiride-Iside di un symbolarium esoterico-massonico perché, dalla “donna vestita di sole” dell’’Apocalisse a Dante Alighieri fino a D. Gabriel Rossetti e oltre, è lecita questa rappresentazione di Cristo-Sole e Maria-Luna. Il problema mi nasce quando noto l’occhio nel cuore (il cuore è un triangolo capovolto) che appartiene ai “simboli della scienza sacra” del massone-gnostico René Guénon e non ritrovo nella iconografia cristiana. Sono, allora, costretto a indagare in un altro symbolarium, quello esoterico, dove ancora è compatibile la doppia aureola Osiride-Iside (quella collana tubolare, poi!, al collo di “Maria”!). E cosa mi ritrovo? Il braccio destro di Cristo atteggiato a squadra e il tondo intorno alla mano sinistra (evidente, possibilissima allusione a squadra e compasso). Mi ritrovo, poi una figura che cinge con il braccio sinistro la spalla destra del commensale attirandolo a sé (e questo è uno dei 5 punti di “TOCCAMENTO“ della Massoneria: divertentissimo è che la figura in questione si TOCCA il MENTO).
A questo punto mi chiedo: tutto questo è casuale? E un massone, al cospetto di questo dipinto, che penserebbe? Io non riesco a riconoscere i simboli della mia fede, in questo quadro. Chissà il massone.

P.S.
Dall’incavo del braccio sinistro di “Gesù” spuntano delle foglioline: qualcuno è in grado di identificare che pianta è?

Anonimo ha detto...

PS : sono appena stato a lourdes

ma vah?

mic ha detto...

A proposito dell'occhio nel triangolo Partiamo dicendo che si chiama "Occhio della Provvidenza" o "all-seeying eye" (occhio che vede tutto)....

Non è una trattazione un po' forzosa per distrarre l'attenzione dall'ipotesi massonica?

E allora che dire di quest'altro "occhio" e del triangolo ?

aleCT ha detto...

Caro Tripudio,
questi sono gli articoli che oggettivamente trovo un pò "eccessivi".

Voglio dire subito che io non credo all'equazione "neocatecumenale= massone"

per il semplice fatto che il 99,9% dei neocatecumenali non sa che cosa sia la Massoneria.

Rifuggo da qualsiasi logica di tipo complottistico per cui se qualcuno mi dicesse che il cammino è stato creato dalla massoneria semplicemente non gli crederei.

Personalmente ho sempre creduto che ci fosse una buona dose di buonafede unita però a superbia , orgoglio ed ignoranza.

Si sa benissimo che il demonio si approfitta delle buone intenzioni di tutti.

Come sappiamo tutti che non c'è bisogno di far parte di una setta per adottare dei sistemi di tipo settario.

Partiamo quindi da qualcosa scevro da obiezioni.

Su cosa si è formato Kiko? Sul Catechismo Olandese. Questo lo ha detto lui.

Nella sua vita ha avuto qlc altro tipo di formazione? A detta di Carmen aveva fatto un Cursillo.

Bene, appurato che poi a Palomeras Alta IN QUEL PERIODO non c'era tutto questo pullulare di drogati, zingari e prostitute, andiamo al dunque.

Le dieci considerazioni che hai fatto me le sono fatte anche io. Ed ho chiesto spiegazioni.

Il problema fondamentale è che in realtà spiegazioni plausibili non ce ne sono. Non lo sanno neanche loro. Hanno sempre fatto così e tanto basta.

Per esempio:

Il Rosario (così come l'altare) corrisponde ad una "equazione di terzo grado" e quindi si fa "dopo" rispetto alle Lodi e alle salette.

Se però domandi secondo quale logica dire il Rosario sarebbe spiritualmente più complesso di dire le Lodi.. vuoto spinto...


Adorazione Eucaristica? Più o meno lo stesso discorso. Ci vuole "adeguata preparazione".
Quando ho obiettato che alla GMG il Papa della "adeguata preparazione" se ne frega...vuoto spinto.

Informarsi sul "futuro"? Tu devi solo avere fede. Quando gli obietti che la fede e la ragione si compenetrano il massimo che ti dicono è "che ragionare troppo fa male"

La decima?La comunità è una famiglia e quindi INNANZITUTTO la tua carità va là. Se gli obietti che anche le suore di Madre Teresa sono Chiesa....vuoto spinto.

Inginocchiarsi durante la onsacrazione? Non sia mai!Si segue il Concilio di Nicea...quando gli obietti che quell'articolo del concilio di Nicea non ci azzecca assolutamente nulla con il fatto di COSTRINGERE le persone a non inginocchiarsi....vuoto spinto

e via così...

Lino ha detto...

@ anonimo 10 settembre, 2012 23:01
Guarda, anonimo, che ci hai fatto una lezione sull'occhio nel triangolo (Google se ne cade), mentre nel dipinto c'è un occhio nel cuore. E l'occhio nel cuore lo trovi esplicitato in "Simboli della Scienza Sacra" di René Guénon, fondatore della Chiesa gnostica e massone, che fu il signore qui onorato:

http://www.loggia-rene-guenon.it/Sito/Guenon/Bibliografia/Libri/SimboliScienzaSacra.htm

Certo che la runa-svastica aveva un altro significato: che mi dici, se dipingo oggi un quadro con un po' di svastiche me lo fanno appendere in un ufficio pubblico, magari in una scuola, o chiamano la polizia?

Quando imparerete la differenza tra un simbolo e un attributo iconografico sarà un giorno luminoso.

Lino ha detto...

@ aleCT
Nemmeno io credo alla equazione: "neocatecumenale= massone".
Credo, però, alle analogie e alle similitudini nelle organizzazioni, nelle prassi, nelle metodologie di formazione degli adepti, nei percorsi iniziatici a gradi di tipo simbolico-rituale. E le analogie tra Cammino e Massoneria -qui occorrerebbe fare qualche distinzione, perché di massonerie ce ne sono state tante, teiste, deiste e illuministe, atee, dedite all'occultismo; lo Scozzismo ebbe una genesi cattolica e stuardista, esiste una massoneria giudaica potentissima - sono molte.

La genesi del Cammino è un mistero.

Certo che io tre simil-foglioline sul braccio di Cristo in un simile quadro con un occhio nel cuore etc. etc. io non le avrei dipinte: qualcuno potrebbe trovarci una somiglianza con un rametto di acacia.

by Tripudio ha detto...

AleCT,

il problema infatti, è che quel 99,5 per cento di neocatecumenali che non sa cos'è la massoneria, sta seguendo con entusiasmo due autonominati santoni spagnoli, senza accorgersi di essere comode pedine di un gioco enormemente più grande di loro.

Chi nel Cammino si accorge che qualcosa non quadra e ciononostante continua la commedia, inganna i suoi stessi fratelli di comunità, in nome del quieto vivere. Facendo così il gioco delle massonerie, quello descritto da Leone XIII.

Non solo il Cammino realizza ciò che desiderano le massonerie, ma ai suoi adepti vieta addirittura farsi domande.

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Michela ha detto...

Anche se non abbiamo elementi per dire che il cammino è massone, nè che è satanico, ci sono alcuni fatti strani.

per quanto riguarda la massoneria, non ne so nulla, ma so con quanta energia il cammino difende il suo modo di fare l'Eucarestia. Negli anni il cammino si è ammorbidito in alcuni aspetti, ma sull'Eucarestia non è disposto a cambiare.
Perchè?

Per quanto riguarda l'aspetto satanico, che possiamo solo trattare di sfuggita, essendo un argomento molto forte che può turbare le anime candide dei nostri fratelli nc,
posso dire che è molto strano che la vita di Kiko sia un susseguirsi di successi. I grandi fondatori non hanno visto i successi del movimento che hanno fondato. Invece hanno conosciuto la dimensione della croce nella loro vita, non gli hanno offerto chiese da decorare, nè luoghi di prestigio dove suonare sinfonie, nè palchi costruiti per il papa ( v. gmg)
Inoltre molti nc ed ex-nc hanno conosciuto il caos interiore, l'incapacità di discernere, di capire in che direzione sta andando la propria vita ( con tutta una conseguente serie di errori nell'educazione dei figli, nelle relazioni ecc.).
per me tutto questo rappresenta l'impronta del nemico di sempre.

A Lino e a chi lo sa:
chi è il personaggio seduto alla destra di Gesù, vestito di nero, Ha il monogramma di Maria nell'aureola,ma non ha il velo, e ha qualcosa d'altro scritto sul petto.
La persona di spalle a destra è invece Kiko, ha il suo profilo,non ha l'aureola e sembra che il titolo di 'profeta'sia riferito a lui.

Stefano78 ha detto...

Sono parzialmente d'accordo con Ale. Questa ipotesi è grave, e la sua trattazione non è possibile senza ulteriori elementi. Come anche è poco consona allo spazio e ai fini di questo organo d'informazione cattolica.

Il linguaggio e il metodo, soprattutto nel nostro ambito, sono stati spesso oggetto di problemi anche nel nostro seno.

Questi elementi (linguaggio e metodo) sono strettamente attinenti alle finalità del nostro impegno. Non solo del nostro, ma di tutti i fedeli cattolici tradizionali. E gli elementi di cui sopra, sono strettamente legati alla Fede Cattolica professata, poichè le Finalità sono direttamente connesse al MOTIVO stesso di esistenza della nostra testimonianza.

Per cui: un linguaggio di questo tipo, e una ipotesi del genere, come può essere "compresa" dai più? E soprattutto, quali sono gli strumenti per farla comprendere?

Più che chiedersi se il CnC sia direttamente una Setta Massonica, si dovrebbe, questo sì, chiedere conto dei suoi metodi. Della sua prassi. Che effettivamente è analoga alla Gnosi e al metodo massonico. Ma, detto questo, non si può affermare che il CnC sia gnostico e massonico strictu sensu.

E non si possono avanzare altre ipotesi, che si potrebbero avanzare solo in ambito diverso da questo.

by Tripudio ha detto...

Ma infatti qui nessuno dice che i neocatecumenali siano massoni.

Qui si parla di analogie e di concordanze.

Che non siamo certo andati a cercarci noi: le possono vedere tutti.

Quanto agli aspetti satanici, mi torna in mente la faccenda del trono con la croce rovesciata su cui hanno fatto sedere Giovanni Paolo II.

Stefano78 ha detto...

Vi sono delle analogie simbolico-metodologiche con il settarismo.

Ma queste analigie sono ferme ad una domanda a cui chi di dovere dovrebbe rispondere: perchè?

Rimanendo nell'ambito della fede religiosa, io credo che il CnC sia un messianismo giudaico. E questa volta gli elementi per definirlo tale ci sono.
Sono deducibili dalle stesse dichiarazioni dei fondatori. Sono deducibili dalla riutalità e dalla "catechesi".

Stefano78 ha detto...

Ma infatti qui nessuno dice che i neocatecumenali siano massoni.


E' chiaro che nè tu nè nessuno di noi abbia mai detto questo. E non lo hai fatto nemmeno ora.

Ma il richiamo della Gnosi e della Massoneria per il CnC, anche se come analogia, è un richiamo che deve necessariamente avere un riscontro pratico e una spiegazione dettagliata sui metodi da comparare.

Ecco perchè dicevo che è più attiennte allo studio teologico che al blog.

by Tripudio ha detto...

Avviso Filippo alias LUC alias Giancarlo alias Anonimo alias quello che scriveva tutto in maiuscolo, che la piattaforma Blogspot considera "spam" tutto ciò che proviene dal suo indirizzo I.P. (forse vai facendo il "troll" anche su altri blog?)

Stefano78 ha detto...

Inoltre: chi può comprendere, non solo nel cnc?

Anonimo ha detto...

interessanto "lo studio" e la comparazione tra cnc e massoneria. sarebbe altrettanto interessante uan comparazione similare tra cmc e ciò che viene "tecnicamente" definito setta

Michela ha detto...

E' tutto vero, Stefano, ma ogni tanto è necessario dare parole alla sofferenza, che altrimenti resta soffocata, e continua ad inquinare la vita spirituale.

Per sofferenza qui intendo il disagio che si vive nel cammino, nelle sue celebrazioni, quel caos interiore che ti fa precipitare nelle tenebre, che ti toglie la speranza.
Probabilmente non è un'esperienza che tutti fanno: ma qualcuno sì, e per uscirne o continui ad affidarti ai catechisti o prendi coscienza che c'è qualcosa di 'strano' e di inspiegabile.
Se galileianamente cerchiamo solo argomenti universalmente condivisibili, allora possiamo chiudere il thread.
Ma ogni tanto dobbiamo dire che c'è qualcosa di molto strano nel cammino, c'è qualcosa che non possiamo definire nè osservare scientificamente, ma è ugualmente reale. Dobbiamo cominciare a trovare parole per esprimere il disagio che immagini, liturgie, scrutini creano nelle persone.

Per adesso possiamo dire che in molti aspetti il cammino è una costruzione puramente umana, una chiesa materialista, una religione dell'uomo,
quindi in sostanza assomiglia alla massoneria che è pure una chiesa orizzontale, [tralasciando l'elemento verticale che c'è ma non è il Dio di Gesù Cristo.]

Detto in altri termini, ogni costruzione umana non può che
essere una specie di chiesa/consorteria di tipo massonico. E del cammino abbiamo molti elementi per dire con certezza che è sopratutto una costruzione umana.
Allora mi chiedo la dimensione verticale nel cammino qual è?
tu vi vedi un Dio vetero-testamentario, io vedo anche altro, vedo un qualcosa che promette e spesso realizza grandi opere.

per questo non penso che le analogie con la massoneria siano solo casuali, ma sono volute. Alle volte ho avuto l'impressione che qualcuno avesse fatto studi esoterici, e non nego che restavo affascinata da certe catechesi e non capivo se i termini usati avevano una sostanza o erano buttati lì per colpire i polli come me.
Comunque per noi, semplici cristiani, sono campanelli di allarme che il Signore ci mette sulla strada per capire che c'è qualcosa che non va.

aleCT ha detto...

"Detto in altri termini, ogni costruzione umana non può che
essere una specie di chiesa/consorteria di tipo massonico."

Concordo pienamente. Aggiungo altre che ogni realtà ecclesiale (che quindi risulta un "carisma" ovvero un "dono" sovrannaturale) proprio perchè è ANCHE realtà umana ha dei difetti che dipendono DIRETTAMENTE dalle proprie caratteristiche.

Non credo che ci si stupisca di questo. Ogni movimento IN SE' può cadere nella consorteria.

Il Cammino, proprio perchè crea una comunità in cui si vive TUTTO in maniera esclusiva, PUO' cascare in dinamiche settarie più facilmente di altri movimenti in cui questo esclusivismo NON C'E'.

Ostinarsi a rifiutare queste problematiche e dire che "va tutto bene" è sciocco oltre che irrealistico.

"Allora mi chiedo la dimensione verticale nel cammino qual è?"

Bella domanda...

Lino ha detto...

@ Michela
La figura sulla destra, nel piano immediato di lettura, dovrebbe essere Maria. Un iconografo che suscita questi dubbi non è degno del titolo. Se di spalle e di profilo Kiko intese rappresentare se stesso (la figura gli assomiglia), allora - altro che esoterismo! - siamo al cospetto di un neoterismo ridicolo: di spalle e di profilo, nel linguaggio dell'icona, si raffigurano i personaggi legati al male.
Alle volte hai avuto "l'impressione che qualcuno avesse fatto studi esoterici"?
Albert Pike, 33° grado della Massoneria di Rito Scozzese, uno dei massimi teorici massoni, scrisse:
"Tutte le associazioni massoniche devono alla Cabala ebraica i propri simboli e i propri segreti".
Quindi, se qualcuno attinge alla stessa fonte - alla quale attinse René Guénon, quello dell'occhio nel cuore - necessariamente suscita gli interrogativi esposti in questo articolo.

Lino ha detto...

@ Stefano
In relazione al tuo commento "credo che sia un messianismo giudaico" e al precedente mio, rileggi il noto articolo di Gennarini sul Foglio.

mic ha detto...

Per cui: un linguaggio di questo tipo, e una ipotesi del genere, come può essere "compresa" dai più? E soprattutto, quali sono gli strumenti per farla comprendere?

Più che chiedersi se il CnC sia direttamente una Setta Massonica, si dovrebbe, questo sì, chiedere conto dei suoi metodi. Della sua prassi. Che effettivamente è analoga alla Gnosi e al metodo massonico. Ma, detto questo, non si può affermare che il CnC sia gnostico e massonico strictu sensu.


Se non è gnostico e massonico strictu-senso, il cammino presenta molti elementi e aspetti che lo sono. E li abbiamo mostrati con serietà, perfino attraverso le immagini che parlano da sole.

Ebbene, cos'è che non è in grado di comprendere una persona che si sente a disagio nel vivere questi aspetti?

Sono molte le ipotesi (qui non c'entra il complottismo, Alect) che rimangono senza risposta. E questo proprio anche perché il segreto, che ben si attaglia ad una setta e forse anche di matrice massonica, non permette di andare fino in fondo a certi argomenti. Ma il problema consiste proprio nel fatto che essi ci siano.

E comunque quel che è ormai smascherato basta e avanza per poter affermare che si tratta di una realtà ambigua e settaria che si è incistata nella Chiesa cattolica con la connivenza di chi doveva vigilare, grazie al clima conciliare purtroppo aperto a sperimentazioni non commestibili e grazie anche sia al 'segreto' che per anni ha avvolto questa realtà insieme ad un'arrembanza e ad un forte potere economico e curiale esercitato fin da subito. Un esempio per tutti: il vicario del Papa dell'epoca, il card. Poletti, che nel 1981 redige di suo pugno la statuto dei seminari RM (seminari kikiani più che diocesani con l'obbligo di seguire l'iter del cammino per i frequentanti!) prim'ancora di qualunque approvazione.
Anche Poletti lo ricordo in odore di Massoneria. Un altro importante sponsor fu il card. Dell'Acqua, il vicario di Paolo VI, che introdusse il cammino a Roma e poi a Firenze, da dove cominciò la sua parabola che ora non sappiamo a che punto sia...

aleCT ha detto...

"E' tutto vero, Stefano, ma ogni tanto è necessario dare parole alla sofferenza, che altrimenti resta soffocata, e continua ad inquinare la vita spirituale."

Questa è la cosa principale. Qui non si discute di massimi sistemi o mondi iperuranici o di questioni di lana caprina.

Le stesse discussioni sulla Liturgia, che per molti NC sono "pure questioni di forma" in realtà poi fannonascere problemi all'interno delle relazioni NELLA COMUNITA' EFUORI DI ESSA.

E non potrebbe essere altrimenti dato che la Liturgia non è un insieme di gesti a caso, ma il modo di estrinsecare il tuo rapporto con Dio.

Se hai un rapporto con Dio "sballato" lo avrai anche NECESSARIAMENTE con te stesso e con gli altri.

Personalmente quindi sapere che basta un dubbio o una parola dei catechisti per essere COMPLETAMENTE ABBANDONATI dalla propria comunità (con cui hai condiviso TUTTO fino al giorno prima),

sapere del caos spirituale di chi si ritrova, uscito dl cammino, in una situazione di "vuoto spirituale" da cui è difficile uscire (anche perchè le parole dei catechisti rimbombano "senza il cammino cosa farai")

sapere che il modus del cammino di fronte a tutto questo è "IL CAMMINO FUNZIONA, I PROBLEMA E' TUO" magari facendo diagnosi di malattia mentale come io faccio i pronostici per le partite di calcio..

ecco, quello mi pare da attenzionare sempre di più..

aleCT ha detto...

"qui non c'entra il complottismo, Alect)"

Dico solo che mi dispiacerebbe che si prendesse una calata del genere.

Io parlo di quello che so. E di questo non ne so.

Certo mi faccio delle domande, e insito per avere risposte e con questo linguaggio otterrei solo una chiusura totale.

Almeno io la penso così, e mi sento abbastanza libera qua per dirlo apertamente.

Per esempio mi sento libera di dire apertamente che "lo spirito conciliare" di cui tu parli è quello spirito che il Santo Padre Benedetto XVI condanna apertamente come "ermeneutica della rottura" ovvero quell'atmosfera in cui "ognuno è libero di fare quello che vuole e come vuole"

Io non so se il cardinale Poletti fosse massone, ma sicuramente è stato poco prudente perchè far aprire un seminario di una realtà ecclesiale che non ha neanche uno straccio di statuto (QUALSIASI SIA) è quantomeno un azzardo.

Se il mio vescovo mi dicesse "fate voi,mi fido ciecamente" io gli direi: "Preferirei che lei mi seguisse come vescovo"

Dus Gratias ha detto...

per Lino

per favore potresti spiegarmi la simbologia della Madonna spaziale?
Cosa significa quel buco nero alla sua destra?
Cosa è quella specie di agglomerato di case (?) dietro in lontananza.
Perchè tanta desolazione nel fondo del quadro?
Dovrebbe veramente rappresentare "lo spazio"?
Perchè l'icona della Madonna è simboleggiata come un casco spaziale?
E poi perchè la Madonna che Regina dei Cieli e che intercede per noi presso suo Figlio, è in quel contesto desolato completamete sola? Dov'è suo figlio ? Cosa rappresentano le 2 colombe?

Scusa di tante domande, so di chiedeti tanto, ma questa icona mi ha sempre messo inquietudine.

ps non riesco a trovare sul web un'icona abbastanza grande. L'unica che ho trovato fa parte del catalogo del Centro NC

Anonimo ha detto...

Quasi tutti che frequentate questo blog ve ne siete andati al secondo passaggio (quello della rinuncia agli idoli). Per questo motivo non potete sapere che il passaggio successivo è il pellegrinaggio a Loreto dove il Neocatecumeno è invitato a recitare "tutti i giorni" il S. Rosario, e quasi tutti i mesi compie un pellegrinaggio, o una convivenza, in un Santuario mariano, Il neocatecumeno è invitato ad amare la Madonna perché vede in Lei il protopipo del Cristiano, che fa generare dentro di sé il frutto del Battesimo, ossia l'uomo nuovo. Perché allora continuate a gettare fango senza alcun motivo, se non quello del disprezzo e dell'odio contro i fratelli di fede? Le altre fandonie scritte non mertano nessun commento tanto sono fuori del mondo.
Grazie, anche se non pubblicate questo commento.
Elio, Neocatecumenale che ha terminato il Cammino.

Lino ha detto...

Per quanto mi concerne, se c'è un vocabolo che mi infastidisce è complottismo. Giorni fa una cara persona di questo sito mi ha chiesto un parere su un articolo di un noto filologo che s'interessa di questioni artistiche e simboliche: credo che il mio giudizio sia stato spietato. In questo caso ho usato io il vocabolo "complottismo": pochi indizi più ipotesi complicate e indimostrabili non costituiscono mai una prova.

Ragionare di infiltrazioni della Massoneria nella Chiesa, invece, non è complottismo. E' storia ed è storia non solo recente, bensì secolare. E' sempre stato così, sin dai primordi della Massoneria.
La Bolla con la quale nel 1751 papa Benedetto XIV riprese la scomunica di papa Clemente XII rivelò l'adesione alla "Fratellanza" di numerosi ecclesiastici, a seguito della consegna delle liste da parte del "Capo de' Muratori", il principe Raimondo di Sangro.

E nemmeno è complottismo l'analisi del linguaggio speciale del gruppo, dei simboli, dei riti, delle pratiche, della struttura organizzativa, se fatta con metodo serio e scientifico. Se una qualsiasi comunità pratica il silenzio e il segreto sui propri lavori svolti in modo separato, se quella comunità nasconde i testi che ne guidano i lavori, io commento che il silenzio e il segreto stanno in un fondamentale Quadro di Loggia massonico e che quella comunità - già per questo solo motivo - ha uno spirito massonico.

Lino ha detto...

@ Dus Gratias
Sono in pausa lavoro, carissimo, staserà cercherò di capirne qualcosa. Per ora ti dico che la colomba come sai rappresenta lo Spirito Santo, ma spesso se ne trovano due nella simbologia cristiana (talvolta bevono da un calice). Sono usate come simbolo di Resurrezione, anche di pace (in numero di due le fa volare il Papa). Nei simbolismi artistici (per esempio nella Cappella San Severo a Napoli del principe che citavo prima, nella scultura "la Sincerità") significano purezza e fedeltà coniugale. Maria con due colombe mi pare ottima rappresentazione perché figurazione di Lc 2:24, cioé l'offerta al Tempio. Due colombe associate a un casco spaziale è roba mai vista, però.
Mi segnali il link?

Deus Gratias ha detto...

caro Elio che hai terminato il cammino,
mi ha molto stupito questa tua frase:

"Quasi tutti che frequentate questo blog ve ne siete andati al secondo passaggio (quello della rinuncia agli idoli). Per questo motivo non potete sapere che il passaggio successivo è il pellegrinaggio a Loreto ...(ecc ecc)"

Personalmente sono uscito dal cammino
(e qui sempre ringrazio l'amore di Dio e la cartà ne miei confronti e della mia famiglia)
ben oltre il secondo passaggio.

Detto questo, mi spiace pensare che ancora una volta si adduca la scusa di quel o quell'altro "passaggio" per dire "voi non potete capire".

E invece ti posso assicurare che la scelta di lasciare il cammino comincio' a palesarsi molti anni or sono.
La mia debolezza e l'amore incondizionato per la mia famiglia ma anche un grande peccato (lo ammetto) come l'orgoglio (potevo io ammettere di aver sbagliato per cosi' tanti anni?)mi hanno impedito di prendere questa decisione.
La MIA vita per un certo periodo è stata certo difficile e ne ho spiegato i motivi in post precedenti ma, ti assicuro, e non c'è ARCANO che possa metterlo in dubbio, ora è nella Grazia del Signore.

Perchè allora scrivo in questo Blog mi domanderai.
Sono tranquillo nel risponderti:
se allora (al tempo dei miei dubbi) avessi trovato qualcuno che, anche attraverso uno scritto su un Blog, mi avesse potuto aiutare mi sarei risparmiato anni e anni di sofferenze e non avrei permesso che queste mie sofferenze e scelte influissero sulla vita del mio coniuge e dei miei figli.

Ora "l'arcano è svelato"perchè l'arcano non esiste.

ps il Santo Rosario l'ho sempre recitato anche prima del Cammino.
Me lo ha inseganto mia nonna e io l'ho insegnato ai miei figli anche se in pellegrinaggio a Loreto con i NCN (loro,) non ci andranno.
Con la Pace del Signore caro Elio ti saluto

Deus Gratias ha detto...

per Lino
il link è questo
http://www.caal.it/sitehome/wp-content/uploads/2011/01/catalogo_icone_caal_2010.pdf

(www.caal.it) l'icona è la numero 39

grazie

aleCT ha detto...

"Quasi tutti che frequentate questo blog ve ne siete andati al secondo passaggio (quello della rinuncia agli idoli). Per questo motivo non potete sapere che il passaggio successivo è il pellegrinaggio a Loreto dove il Neocatecumeno è invitato a recitare "tutti i giorni" il S. Rosario, e quasi tutti i mesi compie un pellegrinaggio, o una convivenza, in un Santuario mariano, Il neocatecumeno è invitato ad amare la Madonna perché vede in Lei il protopipo del Cristiano, che fa generare dentro di sé il frutto del Battesimo, ossia l'uomo nuovo. Perché allora continuate a gettare fango senza alcun motivo, se non quello del disprezzo e dell'odio contro i fratelli di fede? Le altre fandonie scritte non mertano nessun commento tanto sono fuori del mondo."

Sì certo, tutto fuori dal mondo è...come no.

Allora, carissimo Elio, visto che ha finito il cammino e quindi SA TUTTO mi spieghi (senza frasi fatte se possibile)

1) perchè E' ESPRESSAMENTE VIETATO INGINOCCHIARSI DURANTE LA CONSACRAZIONE

2) perchè E' ESPRESSAMENTE VIETATO assumere la comunione sulla lingua e senza aspettare "segnali" di sorta

3) Perchè è vietato impegnarsi in parrocchia PRIMA DI UNA DETERMINATA TAPPA (altrimenti te lo fanno pesantemente notare)

4) perchè la decima DEVE essere data SOLO al Cammino (altrimenti non vale)

5) Perchè quelli che ti "dovrebbero" far crescere nella fede si sentono liberi di fare e di dire quello che vogliono della vita dei membri (fino a fare tranquillamente diagnosi di malattia mentale)

6)perchè si abbandona "al proprio destino" chiunque faccia qualche domanda di troppo

Infine...mi spiega perchè ci vogliono ALMENO 15 ANNI (i tempi sono quelli) per "sentirsi invitati" a recitare il Rosario? E secondo QUALE LOGICA il Rosario è considerato una "equazione di terzo grado"?

Ruben02 ha detto...

Anonimo ha detto:

"Quasi tutti che frequentate questo blog ve ne siete andati al secondo passaggio (quello della rinuncia agli idoli)."

Un mondo di uomini senza "idoli"(progresso in tutti i campi,benessere,
cultura),sarebbe un mondo senza più stimoli e con il libero arbitrio ridotto a zero,regressione economica senza pari, l'annichilimento ed il lassismo dell'essere umano.
Sicuramente uno scenario tale non è di domani e non è neanche sicuro che debba avvenire; però il CNC se ne serve e se ne servirà fino a quando gli farà comodo.

Ruben

Anonimo ha detto...

Io non generalizzerei sui catechisti, che possono essere illuminati o meno, come fratelli di fede della parrocchia, come i preti stessi, i cardinali, ecc. e per questo non vanno condannati in toto. Siamo Fratelli, no? E ora rispondo:
1) Nessuno nelle nostre quattro Comunità ha mai proibito di inginocchiarsi durante la consacrazione. Non mi pare uno scandalo.Frequentando gli archivi ecclesiastici ho letto spesso che ad esempio nel 1820 nella mia Diocesi tutti i fedeli dovevano stare "in ginocchine" durante tutta la Messa (l'ho letto in relazioni di preti che si lamentavano perché certi fedeli si inginocchiavano su un ginocchio solo, e lo segnalavano al vescovo in Visita pastorale). Per i primi Mille anni di Cristianesimo nessuno si inginocchiava, ma si adorava in piedi.
2) Il Pane consacrato lo si riceve nelle mani poste a forma di trono. Ed è molto meglio dei tanti che vanno a riceverlo sulla bocca con le mani in tasca (io lo vedo spesso,purtroppo, e nessuno li corregge).
3)Anche qui è soggettivo. Mia moglie ed io, abitiamo in una parrocchia che non ha il Cammino, teniamo le chiavi della chiesa, puliamo, addobbiamo, aiutiamo il parroco (che non è nel Cammino) e nessuno ci ha mai detto niente.
4)La colletta in Comunità si fa per le necessità concrete dei fratelli che hanno bisogno. Personalmente ho un'adozione a distanza in india e nessuno mi ha mai detto di sospenderla. Ci mancherebbe!
) Riguardo ai catechisti che fanno gli scrutini dei passaggi, so che digiunano e pregano la notte, prima di venire in Comunità, e sempre si consultano col presbitero che li illumina riguardo ai fratelli che sono scrutinati. Da noi è così, e nessuno MAI è stato definito deficiente per non aver risposto a determinate domande.
6) Dalle nostre Comunità nel tempo si sono allontanati per diversi motivi decine di fratelli, e nessuno lo ha trovato scandaloso. Mio fratello carnale ha partecipato a tre catechesi, entrava nella nuova comunità e poi se ne andava. Nessuno gli ha mai detto niente, o lo ha emarginato. Lavora benissimo in Parrocchia e a volte viene agli annunci di Quaresima e di Avvento.
6) Il passaggio di Loreto (per me il più bello di tutti) e la consegna della coronicina del Rosario, lo si fa dopo aver fatti moltissime liturgie della parola incentrate sulla Vergine Maria. Infatti conoscendola profondamente, la si prega con fede e non costa fatica poi recitare ogni giorno il S. Rosario, pratica che non si abbandona più, così come la recita dell'Ufficio.Ecco, senza esasperazione di toni, ma in spirito di verità, questo è quanto accade nella Comunità a cui appartengo, con la quale mi incontro periodicamente anche dopo la fine del Cammino. Segno che ci troviamo bene.
Buona giornata, Elio

Anonimo ha detto...

Deo gratias avrà anche finito il cammino ma non è bene informato.Tra il secondo passaggio e la tappa del rosario ci sono in sequenza iniziazine alla preghiera,tradizio,reddizio e padre nostro alla fine del quale si canta il credo sulla toma di Pietro e Paolo a Roma e si fa pellegrinaggio a Loreto per la consegna del Rosario.Passano circa 8 anni fra l'uno e l'altro.
Questo mi sembra abbia molto dello gnosticisticismo.

Lino ha detto...

@ Elio
E io ora, coerentemente con l'articolo in oggetto, ti dimostro che tu – senza saperlo - sei uno gnostico. Quanti anni ci hai messo per imparare ad "amare la Madonna"? Dieci, quindici? Perché, prima non avevi ancora tutte le conoscenze per poterlo fare? E quelli che sono usciti al secondo passaggio, dopo anni di catechesi, scrutini e convivenze, non erano degni ancora di recitare il Rosario, di amare la Madonna, per carenza di preparazione?
Sai perché - senza saperlo - sei uno gnostico, Elio? Perché nel vangelo (gnostico) di Tommaso sta scritto:
"Gesù disse: - Colui che cerca non cessi dal cercare, finché non trova e quando troverà sarà commosso, e quando sarà stato commosso contemplerà e regnerà sul Tutto".
E nel vangelo (gnostico) di Filippo sta scritto:
"È il luogo dove io mangerò di tutto, poiché lì c'è l'albero della conoscenza. Là esso ha ucciso Adamo, qui invece l'albero della conoscenza ha dato la vita all'uomo”.

Ti risulta, a proposito dell'uomo nuovo che citi, che tale sia stato il cammino di San Paolo?

Tu, Elio, prima di amare Maria, hai pensato di dover conoscere, accettare, purificarti. Da ciò, forse, il fastidio che avete per le vecchiette delle chiese “deserte” che amano la Vergine e recitano il Rosario senza aver fatto anni di studi propedeutici illuminanti.
Beato quel pretino sardo che appese un Rosario allo specchietto retrovisore della mia auto quando ancora ero miscredente. Il Rosario è faro per un cammino di conoscenza, non segue la conoscenza.

Stefano78 ha detto...

@Lino.

Sì carissimo. Conosco quell'articolo...

Anonimo ha detto...

@ Lino, ho risposto esattamente punto per punto al commento di alect delle 15,48, ma non mi ha ancora risposto.Rispondo allora a te. Conoscevo la figura di Maria, come la conoscono tutti quelli che visitano i santuari accendendo ceri e lumi per ottenere grazie e guarigioni corporali.Tnel gruppo di giovani della Parrocchia non recitavamo mai il Rosario, e se lo recitavamo lo facevano velocemente, quasi con noia. Ma Maria Madre della Chiesa e Madre mia, l'ho conosciuta attraverso il Cammino Neocatecumenale che ringrazio.Nessun fastidio per le vecchiette che vengono a recitare il Rosario a cantilena nella mia chiesetta, e ci litigano anche un po' con la Madonna per la siccità che distrugge i raccolti. La lettura dei vangeli gnostici la lascio a te. Una preghiera per la Penitenziale di questa sera.

Lino ha detto...

Deus Gratias ha detto...
"per Lino
il link è questo
http://www.caal.it/sitehome/wp-content/uploads/2011/01/catalogo_icone_caal_2010.pdf "

Non so dirti, carissimo. I simboli sono pochi e non riesco a vedere i particolari, a parte la tuta spaziale, le colombe e - forse - una ruota sulla sinistra.
Se una ruota dovesse essere, allora il dipinto potrebbe avere attinenze con la Merkabah, la quale in fondo è una "nave" spaziale. Le colombe in questo caso, dovendo contestualizzare nell'AT, avrebbero il ruolo di messaggere.

Se una ruota dovesse essere, ancora una volta ci troviamo rappresentata la fissazione di Kiko, il quale - credo - deve essere entrato in contatto con cabalisti della Merkabah.

Sono certo il dipinto piacerebbe a molti della New Age :-)

Deus Gratias ha detto...

grazie lino
hai ragione si vede poco.
Ahimè io l'ho vista appesa (e non è cosi' piccola) in alcune case NC.
Quello che mi lascia perplesso è la vuotezza dello sfondo a parte un qualcosa che appere in lontananza.
La ruota mi appare come un buco nero, inquietante. Non è posato su nulla, è sospeso a mezz'aria.
La "madonna spaziale" piu' che essere nello spazio a mio avviso è su un pianeta anche perchè se fosse la terra non avrebbe bisogno di casco spaziale (la Vergine Maria con il casco spaziale...no comment).
Perchè allora è su un altro pianeta, invece che sulla terra, visto che la Vergine è il legame tra l'uomo (terreno) e Dio (Spirito)

Se riesco a trovare un icona piu' grande o a fotografarla la postero'
Grazie comunque.

Sebastian ha detto...

Ritengo che molte accuse che vengono rivolte al cammino, anche su questo blog, hanno fondamenti di verità.
Alcune cose però sono davvero esagerate. Voglio solo dare la mia esperienza sul "decalogo" che avete indicato.

1) Sono stato quest'anno in pellegrinaggio a Santiago, il mio catechista lo sapeva e non ha fatto problemi (ci mancherebbe altro).

2) In effetti è difficile estorcere qualcosa, ma sinceramente non ne sento il bisogno. A grandi linee si sa tutto ormai.

3) Più d'uno nella mia comunità si inginocchia durante la consacrazione e nessuno glielo ha mai vietato finora. In effetti è raro, ma lo è pure alla messa della domenica mattina. Inoltre io e quasi tutti quelli che conosco ci inginocchiamo passando davanti al Santissimo.

4) Molti della mia comunità non solo non hanno icone di Kiko, ma addirittura si azzardano a dire che non apprezzano la sua arte (neanche io sono un particolare estimatore)! Eppure non siamo stati cacciati. Certo qualche fanatico kikiano potrebbe non capire, ma basta ignorarli...

5) Qualche minuto di silenzio dopo la comunione viene concesso dal celebrante prima della benedizione. Dopo il canto finale, come in qualsiasi celebrazione, chi vuole può ritirarsi nella cappella del Santissimo.

6) In effetti sarebbe un gesto provocatorio. Basterebbe non mettere niente o mettere quel che si può.

7) Non è prassi consumare subito la comunione perché si attende che tutti abbiano ricevuto il Corpo di Cristo e che il celebrante pronunci la frase "Pregate fratelli e sorelle perché il mio e vostro sacrificio ecc...".

8) Non ci sarebbe nulla di male. Pensate che stasera anziché andare in comunità mi guardo la partita dell'Italia e poi vado a un pub con degli amici. Se il mio catechista mi dovesse contattare vi farò sapere.

9) Nella mia parrocchia si fa l'adorazione eucaristica perpetua. Io personalmente non ho un "turno", ma moltissimi fratelli delle comunità sì, anche tra i più giovani.

10) Anche questa sarebbe una provocazione. Infatti la prassi è di porre l'altare al centro della sala, com'è anche indicato negli Statuti. Per quanto riguarda il Canone Romano non capisco questa polemica. Più di una volta il mio ex presbitero (neocat doc) l'ha adoperato. Un po' lungo, ma molto bello.

Sebastian ha detto...

Ah voglio anche dare la mia opinione sulle domande di aleCT, anche se non sono state dirette a me (e se non ho finito il cammino).


1) Non è vietato inginocchiarsi alla consacrazione.

2) Non è vietato. Semplicemente non è la prassi (vedi sopra)

3) Non è vietato impegnarsi in parrocchia. Io faccio il catechista alle cresime e sto "ancora" alla preghiera. E ci sono altri catechisti che stanno ancora più indietro di cammino. Per non parlare dell'Adorazione Eucaristica Perpetua, del presepio vivente, della festa del santo...

4) Questo non lo so. Ma ti devo dire che è da parecchio che non do la decima, per un motivo o per un altro. Nessuno però mi è mai venuto a chieder conto...

5) Anche questo non lo so. Sicuramente un po' di sensibilità e di rispetto in più non farebbero male, e anche di controllo da parte dei sacerdoti e dei vescovi.

6) Se ti riferisci a domande sul futuro del cammino, vedi sopra.

by Tripudio ha detto...

Rispondo a Sebastian:

- le parole "Pregate fratelli perché il mio e il vostro sacrificio..." non fanno parte dei riti della Comunione, ma dell'Offertorio. O ricordi male, oppure il presbìtero ha commesso un abuso liturgico.

- alla numero 7 e alla numero 10 tu rispondi che «è prassi...» mentre il Papa vi ha messo per iscritto che è una prassi sbagliata e quelle sue «decisioni» fanno parte del vostro Statuto: è più importante obbedire alla prassi inventata da Kiko e Carmen oppure a quella certificata e garantita dalla Chiesa?

- la tua risposta 8, nel tentativo di fare ironia, finisce per svelare il fastidio nel leggerla (e dunque significa che ha centrato il bersaglio...)

A tutto questo aggiungiamo che gli abusi liturgici avvengono anche alle "convivenze"...

by Tripudio ha detto...

Rispondo ad Elio:

suona già bislacco il dover superare un "passaggio" prima di essere "autorizzati" (o "invitati", fai tu) a recitare il santo Rosario.

Suona poi come conferma di ciò che abbiamo mille volte detto, il fatto che è la Comunità che ti "fa" il pellegrinaggio "mariano".

Per questo, una delle dieci domande poste a margine dell'articolo, era: come si comporterebbero i tuoi cosiddetti "catechisti" se sapessero che tu, autonomamente, indipendentemente dalla "tappa" raggiunta, senza farglielo sapere, hai fatto un pellegrinaggio mariano?

Ciellini, rinnovamentini, focolarini, padrepiini, eccetera, si congratulerebbero con te.

Ma i cosiddetti "catechisti", invece...

Ecco dunque che tu chiami "gettare fango" sul semplice porre delle domande sul rapporto concreto che c'è tra te e i tuoi cosiddetti "catechisti".

Devono per forza "invitarti" loro a dire il rosario? Un pellegrinaggio deve per forza avvenire insieme alla comunità? Devono per forza essere avvisati di ogni tua iniziativa, per bloccarla o modificarla a seconda di come gli garba?

Così, mentre nel mondo cattolico anche i bambini (anche se non più come una volta) sono capaci di dire il rosario, voi invece dovete aspettare di essere "invitati"...

Quel "mille anni senza inginocchiarsi" è una colossale panzana contraddetta da millenni di devozione cattolica (non solo monastica) e per di più dimentica le Scritture che i neocatecumenali si vantano di leggere (chi è Colui di fronte al quale "ogni ginocchio si pieghi"? come era disposto Nostro Signore nel Getsemani a pregare? come pregavano Pietro e Paolo e i primi cristiani negli Atti degli Apostoli?), panzana che serve ad insinuare che per mille anni non ci sarebbe stata devozione al Santissimo Sacramento.

Per di più finge di non sapere che è la Chiesa stessa a raccomandare di inginocchiarsi alla consacrazione (il numero 43 dell'Ordinamento Generale del Messale Romano prevede che alla consacrazione ci si inginocchi).

Dobbiamo perdonarlo: infatti Elio non è in malafede, ma sta solo ripetendo le fandonie di Kiko e Carmen, convinto che il Cammino trasmetta fedelmente la Tradizione e il Magistero...

La sua ingenuità si vede dal fatto che attribuisce ai cosiddetti "catechisti" una sorta di carisma dell'infallibilità per il solo fatto che costoro dichiarano di digiunare e pregare prima di procedere agli "interrogatori" che «scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe».

E naturalmente, sempre secondo gli insegnamenti kikisti-carmenisti, disprezza la spiritualità tradizionale ("ceri", "cantilena", eccetera) perché si rifiuta di credere che senza il Cammino si poteva benissimo acquisire la sana abitudine di recitare il rosario, si poteva benissimo riconoscere l'importanza dell'intercessione della Beata Vergine per domandare grazie su grazie (anche con gesti piccoli e umili come l'accendere un cero)...

by Tripudio ha detto...

Insomma, anche se condito con un po' di eleganza stilistica, tra le righe ritroviamo il solito mantra neocatecumenale:

- le devozioni tradizionali sono da disprezzare ("cantilene!" "accendere ceri!")

- la storia della santità della Chiesa viene forzosamente riscritta a favore del Cammino ("mille anni senza inginocchiarsi!")

- si presenta una versione edulcorata del Cammino ("non verso la decima e nessuno si lamenta!" "alcuni fratelli partecipano all'adorazione della parrocchia!") magari trascurando qualche piccolo particolare (mi ricordo per esempio del parroco neocat con l'adorazione kikiana con chitarrelle e tamburi)... ma sulle disobbedienze che hanno reso famoso il Cammino non si arretra su un millimetro: "è prassi! è prassi" "sarebbe una provocazione!"

Sebastian ha detto...

"-le parole "Pregate fratelli perché il mio e il vostro sacrificio..." non fanno parte dei riti della Comunione, ma dell'Offertorio. O ricordi male, oppure il presbìtero ha commesso un abuso liturgico."

Ovviamente mi sono confuso. La frase è "Beati gli invitati alla cena..."

"- alla numero 7 e alla numero 10 tu rispondi che «è prassi...» mentre il Papa vi ha messo per iscritto che è una prassi sbagliata e quelle sue «decisioni» fanno parte del vostro Statuto: è più importante obbedire alla prassi inventata da Kiko e Carmen oppure a quella certificata e garantita dalla "

L'altare rivolto verso l'assemblea e la pianta centrale, con le panche a semicerchio o simili, è presente in molte chiese post-conciliari...
Comunque sugli abusi spero che intervengano i sacerdoti.
Ad esempio: il Corpo di Cristo si riceve fisicamente tra le mani in piedi, ma poi ci si siede e si "consuma" da seduti tutti insieme. Io credo che bisognerebbe rimanere in piedi, ma se il sacerdote non dice niente mi fido, anche se il dubbio mi rimane.

"- la tua risposta 8, nel tentativo di fare ironia, finisce per svelare il fastidio nel leggerla (e dunque significa che ha centrato il bersaglio...)"

Guarda, non ho alcuna intenzione di difendere a spada tratta il cammino, non sono la persona che credi. Se dico ciò che dico è perché lo penso.

Sebastian ha detto...

"- si presenta una versione edulcorata del Cammino ("non verso la decima e nessuno si lamenta!" "alcuni fratelli partecipano all'adorazione della parrocchia!") magari trascurando qualche piccolo particolare (mi ricordo per esempio del parroco neocat con l'adorazione kikiana con chitarrelle e tamburi)... ma sulle disobbedienze che hanno reso famoso il Cammino non si arretra su un millimetro: "è prassi! è prassi" "sarebbe una provocazione!"

che vuoi che ti dica, nella mia parrocchia funziona così... l'adorazione di cui parlavo è l'adorazione eucaristica perpetua e non ci sono canti ma solo il Santissimo Sacramento giorno e notte e almeno una persona a fare il "turno" di preghiera.
Poi ripeto io sono il primo a criticare molte cose del cammino, ma su certe cose si esagera...

Anonimo ha detto...

by Tripudio,sono Elio. Non ho detto nessuna "panzana colossale", riguardo allo stare in ginocchio durante la consacrazione. Il primo concilio ecumenico, svoltosi a Nicea nel 325, al can. XX stabilisce il divieto, nei giorni di domenica e di Pasqua fino alla Pentecoste, di pregare in ginocchio:
"Quoniam sunt quidam, qui in die dominico genu flectant, et ipsis diebus pentecostes, ut omnia similiter in omni parochia serventur, visum est sanctae synodo, ut stantes Deo orationes effundant..." Solo verso l'anno 1000 nei monasteri si tornò ad inginocchiarsi, fino ad arrivar al punto di udire tuta la Messa stando in ginocchio. Ma il problema per voi non è questo!

mic ha detto...

Per Elio e la sua panzana espressa con la tipica arroganza dei catechisti tanto da farla sembrare vera:

"Per chi ha un minimo di conoscenza della liturgia tradizionale (anche in questo caso educatrice preziosissima) è chiaro che il tanto decantato canone del concilio di Nicea non si riferisce alla postura da adottare lungo tutti i momenti della Messa, ma si riferisce agli oremus, che da sempre il sacerdote fa in piedi (persino durante la preghiera di consacrazione). Tale canone non ha nessun rilievo per momenti diversi dagli oremus, non ha rilievo per ciò che attiene alla posizione dei fedeli perchè si indirizza ai sacerdoti e infine non può assolutamente giustificare la decisione di non stare in ginocchio durante i momenti dedicati alla adorazione."

Quindi questo canone, come molti altri riferimenti che nel cammino fanno scuola e sono Vangelo, è invocato a sproposito!

aleCT ha detto...

Eccomi qua :-)

Caro signor Elio, la ringrazio per le risposte. Andiamo per punti:

1)" Nessuno nelle nostre quattro Comunità ha mai proibito di inginocchiarsi durante la consacrazione"

E allora Valentina, Giacomo70 e tantissima altri o sono bugiardi oppure sono stati estremamente sfigati.

"Per i primi Mille anni di Cristianesimo nessuno si inginocchiava, ma si adorava in piedi."

E ALLORA? Mi vuole dire che nel cammino non ci si inginocchia perchè nei primi mille anni non si è fatto? Andiamo su!

2) ") Il Pane consacrato lo si riceve nelle mani poste a forma di trono."

Forse la mia domanda non l'ha letta bene. E' espressamente VIETATO. Il povero Giacomo 70 si è dovuto "adattare" per non creare "disagio".
La Chiesa dà la libertà di scegliere. Voi no. PERCHE'?

E sopratutto perchè la pantomima di farla tutti insieme SEDUTI? Lo sa che è un abuso? Lo sa che Il Santo padre non vi ha dato nessun permesso?

E per favore non si tiri fuori la storia del "sempre meglio di". Con me non attacca. Se vedo i ragazzi del postcresima che seguo accostarsi alla comunione con poca attenzione li richiamo IMMEDIATAMENTE.

3) "Anche qui è soggettivo. Mia moglie ed io, abitiamo in una parrocchia che non ha il Cammino, teniamo le chiavi della chiesa, puliamo, addobbiamo, aiutiamo il parroco (che non è nel Cammino) e nessuno ci ha mai detto niente"

Anche qua lei svicola da parte della domanda. Lei il cammino lo ha finito. E se magari,come Valentina, avesse deciso diciamo dopo 3o4 anni di dedicarsi al catechismo in parrocchia?

A lei è andata male, ma forse ha beccato il catechista sballato...

3) "La colletta in Comunità si fa per le necessità concrete dei fratelli che hanno bisogno. Personalmente ho un'adozione a distanza in india e nessuno mi ha mai detto di sospenderla. Ci mancherebbe!"

Ci mancherebbe, appunto! Lo dica al sig Pasquale che allora non ci ha capito niente.

Per il resto...dei fratelli che hanno bisogno se ne dovrebbe occupare TUTTA LA PARROCCHIA (ne fate parte no?)

Un mio amico anni fa perse il padre improvvisamente. Chiedemmo aiuto al parroco e TUTTA LA PARROCCHIA SI MOSSE e noi ci mettemmo del nostro..Troppo complicato?

4) "Riguardo ai catechisti che fanno gli scrutini dei passaggi, so che digiunano e pregano la notte, prima di venire in Comunità, e sempre si consultano col presbitero che li illumina riguardo ai fratelli che sono scrutinati. Da noi è così, e nessuno MAI è stato definito deficiente per non aver risposto a determinate domande."

Il suo collega Sebastian ammette che FORSE ci sarebbe bisogno di più rispetto.

Il problema è, caro sig Elio, che se avessero detto CRETINO a qlc suo fratello di comunità o se gli avessero chiesto qlc di FIN TROPPO INTIMO lei non avrebbe battuto ciglio.

Carissimo Elio, con i casi di catechisti troppo presuntuosi e superbi ci si potrebbe riempire un volume dell'enciclopedia.

Eppure si è mai fatto qualcosa per rimediare...ma neanche per sogno.

Continua....


aleCT ha detto...

"Non ho detto nessuna "panzana colossale", riguardo allo stare in ginocchio durante la consacrazione. Il primo concilio ecumenico, svoltosi a Nicea nel 325, al can. XX stabilisce il divieto, nei giorni di domenica e di Pasqua fino alla Pentecoste, di pregare in ginocchio"

Peccato che l'articolo del Concilio di Nicea si riferisca agli OREMUS del SACERDOTE...

Quindi l'argomentazione del Concilio di Nicea, fate un favore a voi stessi, non tiratela più fuori...

aleCT ha detto...

CONTINUA...

6) "Dalle nostre Comunità nel tempo si sono allontanati per diversi motivi decine di fratelli, e nessuno lo ha trovato scandaloso"

Sig. Elio, lei mi vuole negare che nel cammino non si dica: "se esci dal cammino esci dalla Chiessa" che non si minacci, più o meno sottilmente, che ci si troverà pieni di problemi?

Infine:

" Infatti conoscendola profondamente, la si prega con fede e non costa fatica poi recitare ogni giorno il S. Rosario, pratica che non si abbandona più"

Invece se si fa prima....?
Io le ho fatto una domanda ben precisa: perchè il Rosario è paragonato ad una "equazione di terzo grado".

Lino ha detto...

@ anonimo 11 settembre, 2012 18:28 ha detto:
"Ma Maria Madre della Chiesa e Madre mia, l'ho conosciuta attraverso il Cammino Neocatecumenale che ringrazio.Nessun fastidio per le vecchiette che vengono a recitare il Rosario a cantilena nella mia chiesetta, e ci litigano anche un po' con la Madonna per la siccità che distrugge i raccolti. La lettura dei vangeli gnostici la lascio a te..."
Bravo, lasciala a me la lettura (già fatto!) dei vangeli gnostici. E ai Padri, Dottori e Santi della Chiesa, naturalmente, con i quali sono in buona compagnia di lettura. Non li avessero letti - e rigettati - ora ce li ritroveremmo tra i Vangeli canonici, in (temporanea) compagnia dei vostri Orientamenti e Direttori.
"A cantilena"? "Ci litigano anche un po' con la Madonna, per la siccità dei raccolti"? Che fai, sapientissimo Elio che ha finito il Cammino, le ridicolizzi? Perché, tu reciti il Rosario scandendolo con il ritmo delle schitarrate di Kiko? O con il rombo dei motori della Merkabah kikiana? Hai idea dei miracoli compiuti nei secoli nell'occasione di siccità, terremoti, pestilenze, dopo la preghiere di vecchine e sempliciotti?

Quanto siamo diversi! Io adoro quelle vecchiette che pregano a cantilena e ci litigano anche un po' - nella loro semplicità - con la Madonna. Io, però, sono ri-nato in un Santuario di Maria con un sacerdote sapiente e molte vecchiettine e ammalati che cercavano grazie. Quella Madonnina, per tua informazione, non indossa un casco ma ha un fazzoletto in mano per asciugare lacrime. Garantisco che le asciuga davvero (in senso sia fisico sia allegorico) anche quando non lo chiedi. Si chiama "Grazia", non "Conoscenza di Perfetti".

Perciò la semplicità delle vecchiette - io che non sono semplice - molto la rispetto, nell'arte che pratico, più della sapienza.
Leggila, magari ti farà bene, magari la chiusa ti farà vomitare:
http://www.descrivendo.com/forum/viewtopic.php?f=139&t=15333&view=previous

Non c'è Bellezza nella "nuova estetica", né formale né di significati.

Deus Gratias ha detto...

all' ANONIMO delle 16.49

Nel mio post riportavo la FRASE SCRITTA DA ELIO, il quale dice di di aver finito il cammino.

L'ho riportata copiandola di pari passo e commentandola con mie esperienze personali.

Quindi la tua osservazione la giro a lui.

La prossima volta dovresti seguire la cronologia dei post e leggerteli bene prima di rispondere.

:D

aleCT ha detto...

@sebastian

La motivazione che "è prassi" STA A ZERO. FErmo restando che in determinati cai è stato IL SANTO PRASSI A DIRVI CHE ERANO PRASSI SBAGLIATE e voi ancora a farle..

"Ad esempio: il Corpo di Cristo si riceve fisicamente tra le mani in piedi, ma poi ci si siede e si "consuma" da seduti tutti insieme."

NESSUNO VI HA AUTORIZZATO (checchè ne dica qlc che poi non porta prove a riguardo).

"Io credo che bisognerebbe rimanere in piedi, ma se il sacerdote non dice niente mi fido, anche se il dubbio mi rimane."

E allora perchè non te lo chiarisci una volta per tutte? Ma che strano, magari per un consiglio spirituale dei sacerdoti ve ne fregate e poi PER QUESTO aspettate l'imbeccata...?

Chi vi capisce è bravo.

"L'altare rivolto verso l'assemblea e la pianta centrale, con le panche a semicerchio o simili, è presente in molte chiese post-conciliari..."

Guarda caso il Santi Padre ha chiesto di attenzionare questo aspetto..perchè oramai si vedono obbrobri.

Però qui si dice una cosa diversa caro Sebastian, si dice che AVENDO UN ALTARE COME SI DEVE voi vi mettete LO STESSO la tavola!

E non farlo sarebbe PROVOCATORIO?
Ma per quale motivo?

Deus Gratias ha detto...

ad Elio

dovrei risponderti su alcune cose che hai scritto ma voglio, per motivi di spazio che non voglio togliere, risponderti solo ad una:

TU SCRIVI (scusa il maiuscolo ma è solo per far capire che è una tua frase):

"questo è quanto accade nella Comunità a cui appartengo, con la quale mi incontro periodicamente anche dopo la fine del Cammino. Segno che ci troviamo bene"

Dici che vi incontrate PERIODICAMENTE?
Cioè, deduco, ogni tanto...scusa ma a quale comunità appartieni?

Perchè anche dopo al fine del cammino i fratelli si vedono per l'eucarestia il sabato sera, e poi ad esempio c'è la "cinquantina" con le vesti bianche che si fa anche DOPO aver finito il cammino.

by Tripudio ha detto...

Nel commento delle 21:53 Sebastian corregge un po' il tiro e afferma: «L'altare rivolto verso l'assemblea e la pianta centrale, con le panche a semicerchio o simili, è presente in molte chiese post-conciliari...»

Ora, quando un ladro viene colto in flagrante a rubare, non può pensare di essere assolto "poiché oggi tutti rubano".

Kiko (e ancor più la Carmen) dice che il Cammino è frutto del Concilio Vaticano II, ma se si pone a confronto la bislacca "prassi" liturgica del Cammino, si vede che stride in moltissimi punti con -tanto per fare un esempio -le indicazioni sul canto e sulla liturgia date nella costituzione Sacrosanctum Concilium, che i neocatecumenali non hanno mai letto.

«È prassi! è prassi! è la prassi invalsa nel Cammino!» urlano i neocatecumenali per giustificare gli errori liturgici "invalsi" nel Cammino, errori che si guardano bene dal correggere.

Anonimo ha detto...

Rispondo a Deo gratias, per rispondere anche ai gestori di questo "osservatorio secondo verità", i quali scrivono testualmente:L'eliminazione della Mariologia dalla teologia cattolica ed il disprezzo della profezia postbiblica, in particolar modo quella Mariana. Parlare della Madonna ai neocatecumenali è come parlare della fatina dai capelli turchini, una favola o poco più. Non esiste la figura della Corredentrice e della Madre della Chiesa; dire il Rosario è da mentecatti o giù di lì. L'unica effigie mariana ammessa è una icona di vago sapore bizantino, chiamata "Madonna di Kiko". Unico ravvicinamento ci fu durante l'Anno Mariano, ma più per farsi vedere dal Papa che per un convincimento reale, infatti successivamente i neocatecumenali si sono interessati pochissimo della figura di Maria Santissima e di tutta la Mariologia. Ovviamente non si può parlare ai neocatecumenali di Medjugorje o di cose simili, ma anche a Lourdes, Fatima, ecc. viene negata ogni importanza". Una menzogna. La Madonna nel Cammino la si venera, eccome! I canti più belli li ha ispirati proprio la sua figura! Io ho un quadretto della Madonna di Kiko, in camera da letto, mentre in salotto tengo quello della Madonna del Rosario, Patrona della mia Parrocchia. Nessuno mi ha mai detto di toglierlo.Da buoni politicanti della chiacchiera, anziché chiedere scusa, quelli "secondo verità" hanno svicolato spostando il tiro per impiccarmi alla parola quella della "cantilena" delle vecchiette. I Neocatecumeni non vanno ai Santuari mariani? Altra balla! Una Sorella della nostra ultima Comunità che è ancora allo Shemà, organizza da anni pellegrinaggi a Medjugorje, e continua a farlo. Riguardo agli incontri che facciano noi che abbiamo terminato il Cammino, ci si incontra peridicamente per commentare i Libri sapienziali, e il sabato andiamo alla Messa vespertina in parrocchia.Ogni tanto celebriamo una Eucaristia. La Cinquantina quest'anno non l'abbiamo fatta per indisponibilità del Presbitero. Non è accaduto niente. Mica siamo in caserma!
Elio

Giacomo70 ha detto...

Scusa Elio, visto che hai finito il Cammino, ce lo vuoi spiegare perchè, se anche la S. Messa viene celebrata in una chiesa montate i Vs. "accessori" (tavolo, ambone, crocifisso e candelabro a 9 braccia)?
Per favore illuminaci

aleCT ha detto...

"Mica siamo in caserma!"

Giusto, sig. Elio. Glielo vada a spiegare a quei catechisti che EVIDENTEMENTE non l'hanno capito.Glielo dica in faccia.

Glielo dica a Sebastian per cui LA PRASSI viene prima delle decisioni del Santo Padre che non siamo in caserma quindi non è una PROVOCAZIONE usare l'altare invece della tavola e non è una PROVOCAZIONE, ma anzi COSA BUONA (dato che LA PRASSI è un abuso bello e buono) assumere la comunione IN PIEDI senza aspettare IL SEGNALE.

P.S. che dice, l'argomentazione "concilio di Nicea" per non inginocchiarsi alla consacrazione, la possiamo mettere da parte oppure vogliamo continuare a coprirci di ridicolo tirandola fuori dal cappello a cilindro NONOSTANTE si sia RIPETUTAMENTE dimostrato CHE NON CI AZZECCHI ASSOLUTAMENTE NULLA?

Anonimo ha detto...

Premetto che son contento che Elio e Sebastian intervengano qui, finalmente nc che non insultano, é gia molto bello. Non voglio aggiungere argomenti perché ce ne sono gia tanti ma solo una piccola testimonianza sul rosario e l'amore per la Madonna.

Da piccolo mi piaceva andare in chiesa a recitare il rosario, in ginocchio con quelle simpatiche vecchiette ed un mio caro amico. E' uno dei ricordi più belli della mia infanzia e ringrazio quelle vecchiette che mi hanno trasmesso questo modo di pregare che mi ha accompagnato nei momenti più belli e brutti della mia vita. Confesso che non lo recito sempre ma mi piace addormentarmi recitandolo e dedicando ogni ave o maria ad una persona.

Nell'adolescenza ho perso un po questo amore per la madonna ma in un momento particolarmente difficile mi è venuta in contro tramite i salesiani che mi hanno ricordato come la Madonna ti prenda sotto il suo manto protettore nelle difficoltà.

Poi grazie ha un francescano ho approfondito la dimensione di madonna come madre, ed il mio amore per lei è cresciuto.


Non ho mai fatto corsi che mi dessero la licenza di capire il rosario. Credo sia un'assurdità. La preghiera del rosario cresce con te, con la tua vita e con le tue esperienze, è il rapporto personale che cresce con la Madonna che intercede per te presso Dio.

Andare per tappe è come dire che tu prima di conoscere una persona la devi studiare. E' una cosa un po artificiosa. Credo insegni che devi pregare il rosario. Io ho imparato a voler pregare il rosario (o una semplice decina).

Per me è inconcepibile che bisogna aver un certo livello per pregare il rosario. Io lo insegnerei subito, è semplice, e poi in caso nel percorso approfondirei l'amore per questa preghiera e la conoscenza della dimensione filiale.

Ricordo che la Madonna ha regalato a San Domenico per la conversione dei non credenti e dei peccatori. Quindi capite che è un controsenso dover aspettare un certo "livello" per pregarlo.


Gv

Anonimo ha detto...

Comunque anche dalle mie parti i nc vanno in pellegrinaggio ai santuari mariani e recitano il rosario.

Gv

Anonimo ha detto...

Siamo daccapo, ale CT! Sulla devozione del Cammino alla Madonna continui a sorvolare!Riconoscere di avere sbagliato è onorevole, non una colpa. Riguardo all'inginocchiarsi, propongo di ripristinare l'uso di restare inginocchiati durante tutta la Messa, come si faceva fino alla metà dell'800. Ho i documenti a portata di mano.

Deus Gratias ha detto...

per ELIO che dice:

"Io ho un quadretto della Madonna di Kiko in camera da letto"
ebbene ce l'ho anch'io! Forse è un abitudine ma piano piano arrivero' a togliere ANCHE quello.

Per la sua fase:
"..e il sabato andiamo alla Messa Vespertina (ore 18)in parrocchia. Ogni tanto celebriamo una Eucaristia."

Mi viene spontaneo porgermi( e porgerLe) 2 domande:

1) perchè la Messa Vespertina del sabato alle 18, non sarebbe meglio visto che avete finito il cammino, andare COME TUTTI GLI ALTRI PARROCCHIANI la Domenica mattina?

2) mi spiega perchè dice andare a MESSA (in Chiesa) e celebrare l'Eucarestia" (nelle salette il sabato sera), perchè si va a MESSA e si "Celebra l'Eucarestia"? Qual'è la differenza, visto che Lei usa due nomi differenti per spiegare una stessa(spero) cosa?
Per la sorella di comunità dello shemà: ne riparleremo tra qualche anno....

by Tripudio ha detto...

Attenzione: non è in questione "l'andare in pellegrinaggio" o "il dire il rosario".

È in questione invece essere liberi di andarci senza dover temere reazioni dai cosiddetti "catechisti".

È in questione la libertà di recitare il rosario senza dover adeguarsi allo "stile" kikiano-carmeniano, senza dover aspettare l'apposito "passaggio", senza sentirsi obbligati a usare le "icone spaziali" di Kiko.

Quindi, attenzione a non generalizzare. Facilissimo dire "pof, noi il pellegrinaggio lo facciamo, bof, noi il rosario lo diciamo", e sfuggire il problema che qui era stato evidenziato.

aleCT ha detto...

"Siamo daccapo, ale CT! Sulla devozione del Cammino alla Madonna continui a sorvolare!"

Quello che sorvola è LEI, caro Elio.

Io le ho fatto una domanda MOLTO PRECISA. Ovvero le ho chiesto IL PERCHE' SI ASPETTA cosi' tanto (10-15 anni) per essere INVITATI.

Il punto sono le TEMPISTICHE UGUALI PER TUTTI.

Non creda che che lei sia il primo a cui ho fatto questa domanda. Una delle risposte che mi hanno dato è che il Rosario è una "equazione di terzo grado" e quindi, come ai bambini di prima elementare non si fanno fare le equazioni, così a chi entra nel cammino non si fa fare il Rosario.

Io ho chiesto secondo quale LOGICA si può dire che il Rosario sia difficile come una equazione e si è preferito svicolare usando la frase fatta : "nel cammino si fa così e basta"

E quando non hanno avuto più argomenti validi mi hanno detto che "il cristiano non ha bisogno di surrogati"

Quando Villegas nelle Filippine ha chiesto che nelle comunità si recitasse il Rosario gli si è dato del prepotente e del disubbidiente verso IL PAPA.

Questo non me lo sto inventando io.

"Riconoscere di avere sbagliato è onorevole, non una colpa"

Ha ragione, allora magari si potrebbe scusare di aver utilizzato argomentazioni che non stanno nè in cielo nè in terra per giustificare UNA PRASSI.

"Riguardo all'inginocchiarsi, propongo di ripristinare l'uso di restare inginocchiati durante tutta la Messa, come si faceva fino alla metà dell'800."

Io direi semplicemente di rifarsi al messale formulato dopo IL CVII.
Senza trovare scuse di sorta.

mic ha detto...

i quali scrivono testualmente:L'eliminazione della Mariologia dalla teologia cattolica ed il disprezzo della profezia postbiblica, in particolar modo quella Mariana.

Noto che puntualmente la comunità di Elio fa eccezione rispetto a molte nostre critiche, che invece risultano confermate da altri.

Quanto alla spiritualità mariana, il fatto di dire il rosario, e alla maniera nc, solo dopo anni e anni, non mi pare sia cattolico né che possa aiutare spiritualmente.

Io stessa ho sentito dire con le mie orecchie che la Vergine non era presente nel Cenacolo per la Pentecoste, come se l'evento, comunque con la riguadasse direttamente sul piano spirituale e ontologico... Ma dove siamo?

Anonimo ha detto...

io davvero non riesco capire chi come elio scrive qui per giustificare cosa si fa nel cammino, quando lo si fa ecc.

qualcuno si e' eletto in questo osservatorio poliziotto del cattolicesimo, e pretende risposte da noi.

dare risposte significa riconoscere a queste persone un ruolo di poliziotto e di arbitro, che non credo abbiano.

il tono aggressivo di persone come alect che *pretendono* risposte dovrebbe gia' insospettire.

quando smetteremo di farci usare in questo modo ingenuo ad aiutare chi sta spalando fango non solo sul cammino ma su tutti quelli che, nella chiesa, al cammino credono?

c'e' una sola risposta da dare ad alect e agli altri: nessuna risposta. che le risposte le cerchino altrove, vadano in curia, vadano dal loro vescovo, e se non sono d'accordo lascino pure la chiesa.

Lino ha detto...

@ Elio ha detto:
- quelli "secondo verità" hanno svicolato spostando il tiro per impiccarmi alla parola quella della "cantilena" delle vecchiette. -

Si sbaglia, per quanto mi riguarda io non impicco mai le persone alla parola, al massimo impicco la parola e solo quando questa non è buttata giù a caso: quella delle "vecchiette" è un topos della propaganda neocatecumenale.

In ogni caso, ha omesso di rispondere alla questione sostanziale: perché tanti anni prima di recitare il Rosario?
Si rende conto che si stimolano domande come queste:
a) Forse, per recitare il Rosario, occorrono pre-conoscenze molto sofisticate, ignote ai comuni cattolici e alle vecchiette, quindi conoscenze esoteriche?
b) Forse, più semplicemente, considerata la lunghezza ultradecennale del Cammino, i neocatecumenali sono costretti a subordinare le preghiere e il modo di pregare dei fedeli alla strutturazione e alla metodologia del loro direttorio catechetico?

Fornisca una risposta, Elio, e non relativa a singole persone bensì alla situazione generale: nel caso contrario, sì che si svicola.

Anonimo ha detto...

@Anonimo che scrive "io davvero non riesco capire chi come elio scrive qui per giustificare cosa si fa nel cammino, quando lo si fa ecc."

Sa il fatto di essere cristiani non può esulare dalla corresponsabilità ne cammino di fede. Se uno è convinto che un suo fratello sbaglia deve farglielo notare. Certo magari i modi non sono sempre i migliori, ma fa parte del comportamento cristiano. Io non sono abituato a "lasciar cuocere nel suo brodo" chi credo stia sbagliando.

Per lo meno se ritiene che stiamo sbagliando in qualcosa argomenti specificando cosa. Se no la sua è solo una critica sterile ed inutile, anzi porta all'effetto opposto di quello desiderato.


Gv

Nadia ha detto...

Salve vorrei partecipare anch'io dire qualcosa (evito di proposito le parole esperienza e testimonianza)capirete il perche. Sono stata in cammino per più di 24 anni ne avevo 19 adesso ne ho 45, ho passato lì meta della mia vita ormai era parte di me, ero sposata e sono nati anche tre bellissimi figli,scusate la modestia, quello che volevo dire a parte tutto quello che ho letto che voi avete scritto su come si svolge il cammino ,e so benissimo comè anche se sono uscita poco prima dell'elezione ,anzi siamo usciti prima i miei figli poi io e mio marito, pensate siamo stati anche responsabili per più di 10 anni io addirittura cantore, e all'inizio ci piaceva tantissimo facevamo i salti mortali per fare tutto anche tra mille difficolta poi è successo qualcosa che ci ha aperto gli occhi. Abbiamo capito che hai nostri catechisti importava più del cammino che delle persone, ne vari passaggi chiedevano cose assurde e se non le facevi non passavi il passaggio o cose peggiori, e non potete dire che non è vero, ha me personalmente hanno detto che se non facevo il terzo bambino mi si rompeva il matrimonio e mio marito si faceva l'amante,vi assicuro che è vero. Il terzo figlio è nato ma devo solo ringraziare il Signore per questo, no i catechisti. Adesso sono tre anni che siamo usciti stiamo "tutti bene" andiamo a messa in parrocchia e il Signore provvede sempre alla nostra vita, del cammino mi sono rimaste le lodi,e il rosario, ma non sono una prerogativa del cammino sono della Chiesa.Io non giudico chi sta nel cammino anzi, però dico solo di discernere quello che si sente e si vede, se è buono per la propria vita,poi tanto ci pensa il Signore, e di non mettere la propria vita in mano ai "catechisti" che tanto a loro non gli importa niente di noi pensano solo a far continuare "la specie".Mi scuso se sono stata troppo lunga ma dovevo dirlo.Vi ringrazio per la possibilità che date per esprimere la nostra "testimonianza".Grazie

by Tripudio ha detto...

Per la cronaca, io che non stimo Rinnovamento (ma ce l'ho in parrocchia), posso testimoniare che la risposta dei capigruppo di Rinnovamento difficilmente sarà diversa da questa:

1) pellegrinaggio: ti approvano e ti chiedono di parlarne a tutti per condividere l'esperienza

2) catechesi future: qualora davvero esista qualcosa di pianificato per il futuro, non avranno problemi ad anticipartelo almeno a grandi linee; inoltre, se qualcuno si legge il Catechismo della Chiesa, viene comunque apprezzato da tutti

3) inginocchiarsi: nessuno ti dirà di alzarti; al contrario, quelli che restano in piedi dedurranno che sei più devoto di loro

4) arte cattolica: apprezzeranno

5) ringraziamento: ugualmente apprezzeranno

6) che io sappia, pur facendo raccolte fondi per le loro iniziative, hanno sempre incoraggiato il donare con gioia, nella libertà e nel segreto ("la tua destra non sappia quel che fa la tua sinistra"); solo nel Cammino c'è l'occhiuto e fiscale controllo dei cosiddetti "catechisti"

7) anche se qualche gruppo talvolta fa stramberie liturgiche, nessuno si azzarderà mai ad obbligarti a fare la Comunione come non vuoi

8) carità: apprezzeranno

9) partecipazione in parrocchia: apprezzeranno

10) solo i fanatici delle stramberie liturgiche avranno da ridire

Anonimo ha detto...


Allora signor Lino, vediamo di riepilogare:
1) In Comunità entrano persone che non mettevano piede in chiesa da 30 anni, a volte bestemmiatori, pubblici peccatori. Prova tu a mettergli in mano la coroncina del rosario e drigli di ripetete 50 Ave Maria, e vediamo dove ti mandano. Ci sono poi cristiani devoti desiderosi di fare una riscoperta concreta del proprio battesimo, che recivano il Rosario anche prima di entrare in Cammino. Per i primi occorre una pedagogia catecumenale per avvicinarli a Maria, mentre i secondi ripercorrono con loro l'itinerario, fatto di liturgie, incontri nelle case, ecc.
2) parli di lunghezza ultradecennale del Cammino; ma è l'itinerario comune del Cristiano ad essere ultradecennale che terminerà solo il transito alla Vita Eterna e all'incontro col Signore. Il Cammino ha aiutato tantissime persone ad innamorarsi della Madre celeste. Tu hai gli occhi annebbiati da pregiudizi, e da un certo odio verso qualcuno del Cammino che ti ha scandalizzato. In tal caso agisci da vero cristiano,e perdonalo.
Saluti, Elio

Anonimo ha detto...

Per Nadia
Io invece i problemi li ho nel matrimonio e mi spiace realizzare che proprio il cammino ha provveduto che invece di affrontarli a tempo debito si andassero acuendo.
Adesso spero solo in un miracolo.

aleCT ha detto...

"Il tono aggressivo di persone come alect che *pretendono* risposte dovrebbe gia' insospettire."

Se è per questo l'ho anche chiesto in tono pacato e tranquillo e i risultato non è stato diverso.
Anzi mi hanno detto che ero "morbosa"

Quindi finiamola per piacere.

Quello che a me fa sinceramente seccare è che non solo si è restii a spiegare (se lei, caro anonimo, mi chiedesse spiegazioni sul mio modo di vivere la fede, ne sarei ben felice..)

ma quando lo si fa lo si fa eludendo le questioni principali, serando che l'altro allafine si stanchi, oppuretirando fuori motivazioni che non stanno nè in cielo nè in terra (tipo "il concilio di Nicea")

Poi quando magari lo fai notare o si tace o si dice: "non darmi lezioni"

Scusa, se dici che 2+2 fa 5 mica ti posso dire che hai ragione...

aleCT ha detto...

"a me personalmente hanno detto che se non facevo il terzo bambino mi si rompeva il matrimonio e mio marito si faceva l'amante,vi assicuro che è vero"

A quanto pare che sia vero non ha importanza...

l'apostata ha detto...

per anonimo
"Per i primi occorre una pedagogia catecumenale per avvicinarli a Maria"
Spiegami allora perché ai cosiddetti lontani gli si fa preparare addirittura la liturgia eucaristica con l'ausilio del Dufour.
Proprio non sanno che inventare per giustificare le stramberie.
Domandina: secondo la catechesi della triade l'uomo è schiavo del demonio e costretto a fare il male: questa è una proposizione eretica insegnata ai "lontani". Quindi catechismo del protestantesimo si e una serie di ave Maria no. Da matti....

Deus Gratias ha detto...

cara Nadia
condivido e capisco pienamente queste tue parole:

"Abbiamo capito che hai nostri catechisti importava più del cammino che delle persone"

Anche io faccio le Lodi e dico il Rosario ma, come dici tu, ho capito che non è una prerogativa del CNC

Grazie della tua testimonianza che mi rappresenta molto

by Tripudio ha detto...

Molto interessante quest'ultimo commento di Elio per diversi punti:

1) perché riduce la pietà mariana all'esecuzione di un certo numero di pratiche;

2) perché parla di un percorso di formazione che può durare decenni;

3) perché passa agli insulti, facendoci perciò dubitare che la vita neocatecumenale "tutta rose e fiori" non è proprio zeppa di libertà cristiana come aveva raccontato prima.

Quanto al punto 1, ce lo fa capire affermando a chiare lettere che gli sembrerebbe assurdo imporre all'ultimo venuto una preghiera ripetitiva.

Elio sta insinuando che il rosario sarebbe una preghiera ripetitiva, che perciò non è bene "imporla" all'ultimo venuto.

Questo è proprio l'errore dei farisei: religiosità esteriore (fra parentesi, proprio quella che il Cammino afferma di voler combattere), "pratiche di pietà" fatte di un banale elenco di operazioni da svolgere e di parole da dire. La minuziosa precettistica dei farisei, come se il Signore e la Beatissima Vergine fossero dei contapreghiere pignoli, fiscali e occhiuti. Che invece è la descrizione dei cosiddetti "catechisti".

Quanto al punto 2, la teoria di Elio si scontra con la realtà della storia della Chiesa e con la realtà descritta nelle Scritture. Abbiamo un gran numero di bambini e ragazzi che con pochissimo "percorso" di fede sono giunti alla santità in condizioni ordinarie (mi è sempre caro ricordare la piccola Nennolina, di soli sei anni). Aggiungiamo pure il Buon Ladrone, che fece un "cammino di fede" di pochi secondi soltanto.

La santità non è il risultato pianificato e preprogrammato di un allenamento in pratiche religiose, al contrario di quanto si insinua nel Cammino Neocatecumenale, dove le innumerevoli e lunghissime "tappe" si maturano solo dopo aver dimostrato di aver eseguito tutte le operazioni (psicologiche, economiche, devozionali, canterine, laudative, eccetera) prestabilite da Kiko e Carmen.

Mentre qui si parlava di devozione alla Beata Vergine nella preghiera del rosario ("la mia preghiera preferita", come disse Giovanni Paolo II), ecco dunque Elio che ce ne parla come di un'attività, come un fardello da imporre, come un risultato da raggiungere a suon di "preparazioni"...

DG ha detto...

Signor ELIO mi scusi se ancora una volta mi permetto di risponderLe ma vorrei metterla al corrente che la frase scritta da Lei:

"In Comunità entrano persone che non mettevano piede in chiesa da 30 anni, a volte bestemmiatori, pubblici peccatori. Prova tu a mettergli in mano la coroncina del rosario e drigli di ripetete 50 Ave Maria, e vediamo dove ti mandano"

non corrisponde certamente alla realtà che conosco io.

Infatti quando, nei lontani anni 70 ascoltai (per la 1a volta) le catechesi, ed entrai poi in comunità, ero circondato da ragazzi dell azione cattolica (oratorio) da catechisti della comunione e cresima e da capi e ragazzi agesci.
In seguito molti di loro se ne andarono ma, per la formazione delle comunità seguenti l'humus dove predicavano i catechisti NC, era quello della parrocchia.
Le assicuro che di bestemmiatori nemmeno l'ombra.
Ora non so cosa significhi per Lei essere "pubblico peccatore" (forse ladro? Prostituta? Assassino?) quindi non so cosa rispondere. Nelle altre comunità che ho frequentato (e ne parlo anche in altri post) c'erano divorziati (2) e conviventi ma credo che il Rosario l'avrebbero anche detto in Comunità senza tirarlo dietro ai Catechisti.
Invece quello che riordo bene è che i divorziati e i conviventi hanno fatto la Comunione tranquillamente per almeno 2 anni prima che gli fosse spiegato che non potevano farla visto il loro stato di peccatori davanti a Dio. Forse è anche questa una tecnica di formazione cristiana, lasciare e non impedire per anni che si commetta un peccato?

aleCT ha detto...

Caro Elio,

" In Comunità entrano persone che non mettevano piede in chiesa da 30 anni, a volte bestemmiatori, pubblici peccatori. Prova tu a mettergli in mano la coroncina del rosario e drigli di ripetete 50 Ave Maria, e vediamo dove ti mandano. "

Questo discorsetto l'ho già sentito.
Peccato che con me non attacchi.

Perchè a me lo hanno messo in mano e non sapevo neanche che cosa era.
E venivo da una famiglia che più disastrata di così non si può.

Poi l'ho fatto a mia volta. E non me lo hanno tirato certo in faccia.

Anche perchè, caro Elio, il Rosario non è una "preghiera ripetitiva", ma è una preghiera cristica.

Penso di essere stata chiara, no?

Poi, scusi perchè il Rosario glielo buttano in faccia e il libretto delle Lodi no? E secondo quale principio?


"parli di lunghezza ultradecennale del Cammino; ma è l'itinerario comune del Cristiano ad essere ultradecennale che terminerà solo il transito alla Vita Eterna e all'incontro col Signore"

Sì, ma il cristiano non si chiude in una saletta per anni e anni a celebrare e non si estrania.Inoltre il cristiano vero è uno che sa "mettersi in discussione".

Se lo è chiesto perchè il 20 gennaio il santo Padre vi ha detto chiaramente di uscire dal bunker?

Se lo è chiesto perchè non riuscite a sostenere una conversazione con i vostri "fratelli di fede"? (non dico qua. Ovunque)

"Tu hai gli occhi annebbiati da pregiudizi, e da un certo odio verso qualcuno del Cammino che ti ha scandalizzato."

Le sue conclusioni campate in aria se le tenga per lei. Qui nessuno odia (cioè vuole il male di) nessuno.

"In tal caso agisci da vero cristiano,e perdonalo."

Tutte le volte che ho sentito questa parola aveva il significato di "mettere la polvere sotto il tappeto" o "fatti gli affari tuoi", Perdonare è molto di più di quello che kiko scrive nei mamotreti. Perdonare è prendere innanzitutto coscienza e FAR prendere coscienza.

Si ricorda cosa dice Gesù alla guardia che lo percuote: "se ho sbagliato a parlare dimmi dove ho sbagliato, ma se non ho sbagliato PERCHE' MI PERCUOTI??"

Che dice lei, forse Gesù ha sbagliato a dire così?

Lino ha detto...

@ Elio ha detto:
"Tu hai gli occhi annebbiati da pregiudizi, e da un certo odio verso qualcuno del Cammino che ti ha scandalizzato"

Ed ecco che si ripete il solito scenario. Fino a che si parla di questioni generali, tutto fila quasi liscio; quando si pongono problemi specifici, il neocatecumenale personalizza e offende (dire a un cristiano che odia un fratello è un'offesa, non lo sai Elio?).
Pregiudizi? Ma se ho fatto soltanto due domande, nel mio precedente intervento! Se nei commenti precedenti sempre ho argomentato, come è nel mio stile!

No, non mi ha scandalizzato nessuno dei neocatecumenali che ho conosciuto, finora. Qualcuno è talmente ridicolo che veramente sarei un cretino a scandalizzarmi o a odiarlo. Qualcun altro, che ridicolo non è, è rimasto lui scandalizzato per alcune "esegesi" kikiane che gli ho contestato in una catechesi. Poveretto, non era abituato alle contestazioni pubbliche da parte di un 'catechizzando' (tutti voi non siete abituati, per formazione!). Il catechista era avvezzo a ripetere che il fango spalmato da Cristo sugli occhi del cieco nato serviva a mostrargli i suoi peccati (senza nemmeno che una testa si scuotesse per dissentire, per riferire che i peccati del cieco sono l'argomentazione dei farisei, non di Cristo).

Sai, Elio, io ho seguito per vari anni alcuni sacerdoti del Servo di Dio don Salvatore Vitale. Santuario mariano a San Cipriano di Aversa, per intenderci. Una zona tremenda di camorra, di immigrazione clandestina, di immigrati sfruttati, di sfruttamento della prostituzione (e chi più ne ha più ne metta). Una zona di chiese stracolme e di conversioni, però. Quei sacerdoti subito mettono in mano la "coroncina" del Rosario a chi - per Grazia - risponde alla chiamata del Signore. Non gli raccontano, per primo annuncio, la vita di Kiko & schitarrate & favole varie nelle favelas spagnole. Nelle favelas del casertano riderebbero addosso a uno che va a convertire con la chitarra. Rispettano, invece, chi si presenta con una coperta, chi aiuta un povero, visita i malati, dà una parola di conforto senza minacciare gli idoli e il demonio. Con gli idoli, col demonio e riti voodoo vari quella gente convive, perciò il Rosario va subito insegnato.

Ma cosa credi, Elio, che prima del Cammino, oltre il Cammino, tutto sia stato tenebra e deserto? Datti una pre-comprensione, Elio, non un pre-giudizio: quelle mura parrocchiali sulle quali appendete i vostri annunci di catechesi, quelle salette parrocchiali nelle quali diffondete il verbo kikiano furono altri a edificarle. La Chiesa ha due millenni di storia, ante-Kiko.

Anonimo ha detto...

Voi conoscete il Cammino.....
Allora come fatre ad affermare tutto questo???
Ormai dalle osservazioni siamo passati alla mistificazione.
Nessun culto mariano o teologia...
Nessun sacerdozio comune...
Ormai l'ossesione della vendetta vi acceca.
Se questo non è vero perchè dire certe falsità.
I fratelle e sorelle del Cammino vivono il rosario tutti i giorni insieme alle lodi.
Ma questo voi lo sapete...eppure continuate a mentire.
Che la Santa Vergine Maria vi benedica.
Vale

Anonimo ha detto...

Ho dei vicini neucatecumenali. In parrocchia fanno le Quarantore di Adorazione Eucaristica, animano la recita del Santo Rosario e fanno canti parrocchiali. Hanno aiutato per la realizzazione di un pellegrinaggio a Lourdes e uno a Medjugorie. Non mi ritrovo con la vostra descrizione del catecumenale. Come mai?
Ilario

by Tripudio ha detto...

Ilario,

il primo motivo per cui tu non ti ritrovi sta nel fatto che esistono due tipi di neocatecumenali. Il primo è evidentemente composto da quelli di buon cuore, i fratelli dello strato più basso, cioè hanno cominciato a seguire il Cammino ma ancora sono convinti che l'insegnamento della Chiesa sia superiore a quello del Cammino, che il Cammino non è migliore di tutti gli altri percorsi ecclesiali, che occorra ubbidire al Papa a costo di disubbidire ai fondatori del Cammino, ecc. Come avrai già capito, sono i destinatari degli incoraggiamenti e degli elogi dei Papi.

Il secondo tipo è composto invece da quelli che vengono definiti kikos, che considerano la liturgia di Kiko superiore a quella della Chiesa Cattolica (Kiko infatti dice che le liturgie neocatecumenali valgono venti, contro la liturgia della parrocchia che vale uno), e sono convinti che l'insegnamento di Kiko sia superiore a quello della Chiesa (esempio: dicono che il Papa si è sbagliato poiché Kiko ha detto diversamente).

I kikos sono sotto sotto convinti che per il bene del Cammino è necessario anche ingannare e mentire. Non lo affermano, ma vivono come se lo pensassero continuamente. Perciò succedono cose strane, per esempio il sabato mattina in piazza espongono lo striscione di lode al Papa, e il sabato sera celebrano le loro liturgie piene di abusi e di strafalcioni. Oppure: affermano di ubbidire al Papa, di seguire il Papa, ecc., e poi disubbidiscono al Papa, censurano le parole del Papa, ecc.

La radice di tutti i problemi del Cammino è negli strafalcioni liturgici e dottrinali, che il Cammino porta avanti nonostante i rimproveri di più Papi (da Giovanni Paolo II in poi) e nonostante i chiarimenti di più Papi (incluso Paolo VI) che smentiscono gli insegnamenti dei due "iniziatori" spagnoli del Cammino.

Non so dire se tu sia stato fortunato nell'incontrare neocatecumenali dello strato basso e di buon cuore... oppure se tu sia stato ingannato - credimi, succede! - da neocatecumenali che nel chiuso delle loro salette professano cose completamente diverse da quelle che per motivi di opportunità ti hanno esibito.

Ti invito a sfogliare questo blog e a verificare nella tua esperienza tutto ciò che diciamo.

E se proprio non hai voglia di leggere, allora puoi limitarti a guardare le foto, che da sole valgono più di mille discorsi ciascuna.