sabato 5 luglio 2008

Cosa succede tra Roma e il Giappone?

[Fonte:http://www.cbcj.catholic.jp/eng/jcn/jul2008.htm#3]

Nonostante la decisione del vescovo Osamu Mizobe e del consiglio pastorale della diocesi di Takamatsu di chiudere per il 30 giugno 2008 il seminario Redemptoris Mater a Higashi Kagawa (nella prefettura di Kagawa), decisione ratificata dal Vaticano a seguito di due visite a Roma del vescovo e dell'incontro personale che questi e altri tre arcivescovi giapponesi hanno avuto con papa Benedetto XVI il 25 aprile scorso, è giunto da Roma l'ordine di bloccare tutte le azioni contro tale seminario.
L'ordine di bloccare la chiusura è giunto in un messaggio all'arcivescovo Alberto Bottari De Castello, nunzio apostolico in Giappone, da parte del cardinale Tarcisio Bertone, segretario di stato Vaticano, ed è stato passato al vescovo Mizobe il 31 maggio.


Quando è giunta la direttiva da Roma, la decisione della chiusura era già stata notificata al consiglio pastorale, al consiglio presbiterale e alla commissione diocesana per l'evangelizzazione della diocesi (che conta 5.070 fedeli). All'inizio di luglio ancora non si registrano sviluppi.

Il seminario Redemptoris Mater (RM), aperto nel 1990, è gestito dal Cammino Neocatecumenale (CN) come un seminario internazionale legato alla diocesi di Takamatsu. I seminari gestiti dal CN formano i preti secondo le linee guida liturgiche e spirituali del movimento, per il servizio come clero diocesano. Il seminario RM di Takamatsu ha licenziato circa 30 preti che attualmente operano nelle diocesi di Takamatsu, Niigata, Oita e Kagoshima.

Il CN è stato fondato in Spagna nel 1964 come formazione alla fede per gli adulti nella forma di piccoli gruppi all'interno delle parrocchie, che conducono delle loro proprie liturgie e dei loro propri programmi di formazione. Nonostante negli Statuti del movimento venga stabilito che "è al servizio del vescovo come una delle modalità di attuazione diocesana dell'iniziazione cristiana e dell'educazione permanente alla fede", le relazioni tra il CN e i vescovi diocesani hanno avuto frequenti attriti.

«Non riesco a capire come sia potuto avvenire», ha detto don Sueo Hamaguchi, sacerdote diocesano di Nagasaki che opera come parroco della chiesa di Sakuramachi a Takamatsu, commentando l'ordine dal Vaticano.

Don Hamaguchi è uno dei tanti sacerdoti diocesani e religiosi "prestati" alla diocesi di Takamatsu da quando monsignor Mizobe vi è stato assegnato nel 2004 per ristabilirvi l'ordine dopo che l'agitazione causata dal CN aveva portato a forti divisioni nella diocesi, culminati in una querela per diffamazione da parte di due laici contro il vescovo precedente, monsignor Satoshi Fukahori, che aveva pubblicato una lettera pastorale condannando i due per la loro opposizione al suo invito al CN di aprire un seminario in diocesi.

Don Desiderio Cambra, membro dell'Instituto Español de Misioneras Extranjeras (IEME, istituto spagnolo di missionari esteri), è stato di recente nominato cancelliere della diocesi. Anche lui si è detto scioccato per l'interferenza di Roma. [Si interviene per bloccare la chiusura di un seminario concordata dalla Conferenza Episcopale col Papa e non si fa nulla nei confronti di vescovi che boicottano il Motu proprio del Santo Padre!]

«Hanno ignorato una decisione dell'intera Conferenza episcopale giapponese e dello stesso nunzio apostolico», ha esclamato.

Parlando a nome di don Angel Luis Romero Carbonell, rettore del seminario RM, don Antonio Anfuso, vice rettore, ha rifiutato di rilasciare un'intervista per quest'articolo, dicendo: «non possiamo rispondere adesso a delle domande, dal momento che molte cose non sono state ancora decise». Anche gli altri membri NC che sono stati avvicinati hanno rifiutato di dare commenti.

Il salesiano don Kosuke Murakami, in servizio alla diocesi come parroco della chiesa di Zentsuji a Kagawa, ha spiegato i motivi per cui pensa che il seminario debba essere chiuso.

«Quel seminario è la forza propulsiva delle attività del CN, produce problemi liturgici e danneggia l'unità delle parrocchie», ha affermato.

«Nella parrocchia dov'ero prima, ad Imabari (prefettura di Ehime)», ha continuato, «indipendentemente dalla data di nascita di un bambino, il CN si rifiutava di battezzarlo fino alla Pasqua successiva, rifiutando inoltre di far amministrare il sacramento da un sacerdote che non sia neocatecumenale. Sono stati un gruppo completamente indipendente in parrocchia, che il parroco non poteva controllare. Hanno spostato i membri della parrocchia più attivi alla messa del CN del sabato sera. Anche il benefattore principale della parrocchia è stato dirottato verso quel gruppo, il tutto a danno dell'intera parrocchia».

Secondo il salesiano don Hideaki Hamaguchi, procuratore diocesano e sacerdote "in prestito", la tendenza dei neocatecumenali ad ignorare i pastori si estende ben oltre il vescovo.

«In questi ultimi due o tre anni ho sempre fortemente avvertito che i preti NC incardinati nel clero diocesano, nonostante si dicano obbedienti al vescovo, non lo sono», dice. «Vanno proclamando che "il modo di pensare del vescovo è diverso dal nostro". È una vergogna che loro non si sforzino per nulla di pensare a come cooperare col vescovo o a come servire meglio la Chiesa in Giappone. Se il loro zelo fosse diretto a lavorare insieme al vescovo, potrebbero avvenire grandi cose».

Sulla questione dell'obbedienza ai vescovi, il superiore della provincia domenicana di Rosario, don Juan Manuel Gonzalo, ha affermato: «noi Domenicani non lavoriamo per noi stessi».

«L'autorità della Chiesa in Giappone», ha continuato, «sta nel vescovo di Takamatsu e negli altri vescovi nominati dal Papa. Dunque la loro decisione (di chiudere quel seminario) è la migliore per il Giappone e io penso che debba essere attuata al più presto possibile».

Secondo don Cambra, «il Cammino poteva andar bene per educare persone spagnole che non frequentavano la chiesa, ma qui in Giappone la situazione è del tutto diversa».

Don Murakami ha detto che tra i problemi principali del CN c'è la celebrazione della liturgia in una maniera estranea alla cultura e alle sensibilità dei giapponesi, imponendo uno "stile europeo" a chi prega.

«Riorganizzano le cose in chiesa, mettono su le loro icone e utilizzano le loro musiche e gestualità. In una chiesa come quella di Imabata dove ci sono tanti parrocchiani anziani, il CN è tutto un baciarsi, abbracciarsi, tenersi per mano, cantando e ballando durante la messa. Utilizzano le chitarre perfino nei funerali. Finché non correggono queste pratiche, è impossibile lavorare insieme a loro», ha affermato.

Don Sueo Hamaguchi ha detto che la coesistenza col CN è strutturalmente impossibile.

«Il CN ha le sue proprie strutture di controllo, prendendo ordini solo dai suoi tre leader», ha detto. «Il loro modo particolare di celebrare la liturgia è inteso ad affermare la loro unicità».

Il diacono Yasuhiro Nishikawa, direttore dell'ufficio diocesano, ha detto che i membri del CN conducono attività di beneficenza a loro vantaggio utilizzando i nomi delle parrocchie senza consultarsi con i parroci.

«Ignorano la diocesi e le parrocchie», dice.

Don Murakami ha detto: «se al seminario è permesso di continuare così com'è, il CN si diffonderà in tutto il Giappone e perciò qui avremo due chiese, la Chiesa del Papa e la chiesa di Kiko», riferendosi a Kiko Argüello, fondatore del CN.

«Ai cattolici giapponesi spetta comprendere l'entità del problema», ha detto il salesiano don Hideaki Hamaguchi.

I sacerdoti che lavorano in diocesi hanno detto che fin dal suo arrivo il vescovo Mizobe ha lavorato molto per riportare l'unità.

Don Hideaki Hamaguchi ha commentato: «dopo i primi tre anni è diventato chiaro che il problema era troppo grande e che il metodo migliore non poteva che essere il tagliare i legami tra la diocesi e il seminario».

Monsignor Mizobe ha mandato i preti neocatecumenali a studiare a Tokyo e a Roma perché si preparassero meglio a lavorare in Giappone.

«Il vescovo sta dicendo "lavoriamo insieme", ma loro hanno un complesso di persecuzione per cui si fissano solo sulla questione della chiusura del seminario e non vedono le preoccupazioni del vescovo per la cura pastorale», dice il diacono Nishikawa.

Don Sueo Hamaguchi: «Non c'è alcun motivo per far continuare il seminario. In nessun modo può essere sostenuto da una piccola diocesi come Takamatsu, e la diocesi non ha bisogno del CN che vi si nasconde dietro. I neocatecumenali sono solo un ostacolo».
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Note del traduttore:

1. a noi europei, gli usi e costumi della cultura giapponese apparirebbero di grande compostezza e formalità; col termine "European style" nel testo si è voluto intendere spregiativamente l'attitudine da chiassosi cafoni (che non qualifica certo tutti gli europei);
2. tale don Carbonell, rettore del seminario RM di Takamatsu, risulta essere incardinato a Roma (cfr. clero romano);
nelle sue lettere pastorali del 2000-2001 il vescovo Fukahori aveva criticato (facendo nome e cognome) due dei fedeli che si erano opposti, ed è stato perciò denunciato per diffamazione e condannato a pagare un totale di 800.000 yen di risarcimento danni (poco meno di 5.000 euro). Dopo la sentenza, i due parrocchiani che hanno vinto la causa hanno affermato di non essere contenti della vittoria, ma di essere allarmati a causa del seminario Redemptoris Mater (tale notizia, reperita da UCA News, non risulta più disponibile nei suoi archivi);
3. nel 2000 c'era stata un'altra denuncia per bloccare il seminario, con la motivazione che utilizzava fondi della diocesi per formare preti destinati altrove (una diocesi così piccola non naviga certo nell'oro); il caso era stato ironicamente riportato nel 2002 dal Chugai Nippo, uno dei più diffusi quotidiani buddisti del Giappone.

124 commenti:

Vittorio ha detto...

Semplicemente scioccante e anche inquietante (lo abbiamo ripetuto molte volte negli ultimi tempi in diverse occasioni!)

Per me non è altro che l'ennesima dimostrazione del "potere" informale del Cammino, che sta andando oltre ogni ragionevole possibilità.

E non sono tanto sicuro di vederci lo Spirito Santo all'opera, se viene addirittura vanificata una decisione del Papa e di una intera conferenza episcopale

mic ha detto...

Hai centrato il problema, Vittorio.

Se è questo che dovremo aspettarci nei confronti di tutti i vescovi, credo che le aspettative di Caterina e di tutti noi rispetto alla collaborazione per la nuova pastorale potrebbero essere di grosse incognite...

Caterina63 ha detto...

Calma!!!^___^

Discernimento e serenità....condite dalla Croce e dalla sofferenza e poi tanta Preghiera....^___^

Sono rimasta sconvolta anch'io dalla notizia per le motivazioni che vengo ad elencare:

1) altra nuova anomalia....alla richiesa di una Conferenza Episcopale non avrebbe dovuto rispondere il card. Bertone il quale ha più mansioni legate con gli Stati, bensì, trattandosi di una questione prettamente legata all'interno della Chiesa avrebbe dovuto rispondere la Congregazione per il Clero, quella dei Vescovi, quella del Culto Divino....

2) altra anomalia: mentre la Conferenza episcopale giapponese MOTIVA le sue richieste, la risposta non fornisce alcuna spiegazione....

3) collegialità dei vescovi....quando ha valore?
Inoltre ogni Conferenza Episcopale ha una autorità specifica all'interno del proprio Stato INDIPENDENTE, questo dal Concilio Vaticano II....questa indipendenza si esercita proprio quando c'è di mezzo LA CULTURA di un popolo che è diversa dalle altre culture...Una delle motivazioni dei vescovi è proprio legata all'incompatibilità della cultura giapponese con le pretese catechetiche del CN, in tal senso la Conferenza episcopale del Giappone ha tutto il diritto di esercitare il proprio mandato per evitare divisioni....

Al momento mi fermo a queste osservazioni di carettere immediato che scaturiscono dalla lettura dei fatti....

Desidero rammentare a tutti cosa accadde ai tempi dell'arianesimo....^___^
la divisione che l'eresia ariana portò nella Chiesa la conosciamo tutti.... i vescovi si divisero e vi rammento che per l'epoca solo pochi rimasero fedeli alla sana dottrina mentre la maggioranza aderiva all'eresia...ma quei pochi vinsero....
^___^

Mi auguro che la Conferenza Episcopale del Giappone prenda in seria considerazione di non mollare il dialogo su questi eventi e che organizzi magari incontri con altre Conferenze così da poter TUTTI INSIEME I VESCOVI trovare una soluzione che non suoni di compromesso contro la Liturgia, ma che aiuti il CN a ricordarsi soprattutto che essi sono servi e non padroni....e che come tali hanno il dovere di trasmettere ciò che la Chiesa insegna e non ciò che essi interpretano...

Sarebbe ora giunto il momento di un tanto auspicabile testo ufficiale dei Vescovi che dicano chiaramente quale sarà la nostra Liturgia.....perchè il problema, come più volte detto, non sta nella loro approvazione che ritengo io stessa legittima, quanto il problema delle loro catechesi che non corrispondono all'insegnamento della Chiesa...

Preghiamo!

tra ha detto...

una benedizione!
per rimanere in tema poi...

OCEANIA/AUSTRALIA - Inizia la costruzione del nuovo Seminario “Redemptoris Mater”, del Cammino Neocatecumenale, a Sydney
Sydney (Agenzia Fides) – Il Card. George Pell, Arcivescovo di Sydney, ha posto la prima pietra del nuovo Seminario “Redemptoris Mater” che sarà costruito dal Cammino Neocatecumenale sulle colline di Chester Hill, nell’Arcidiocesi di Sydney. La solenne cerimonia si è svolta domenica scorsa , 29 giugno, con la partecipazione di numerosi sacerdoti e laici, in prevalenza del Cammino Neocatecumenale.
“Il Cammino è una grande famiglia religiosa all’interno della Chiesa, guidata dalla Provvidenza, che dà grande risalto alla comunità e al sacerdozio”, ha detto il Cardinale.
La prima pietra del Seminario ha un alto valore simbolico anche per la sua provenienza: è un pietra presa dalla Grotta dell’Annunciazione a Nazareth, donata dai Francescani della Custodia di Terra Santa. E’ stata poi portata in Vaticano e benedetta dal Santo Padre Benedetto XVI, infine è giunta nell’Arcidiocesi di Sydeny.
Attualmente i seminaristi del Cammino Neocatecumenale si trovano in una casa dei religiosi Maristi a Pagewood. Ve ne sono 18 australiani e 11 da altre nazioni del mondo.
Esiste in Australia già un altro Seminario “Redemptoris Mater” a Perth, aperto nel 1994, che ha formato finora 25 preti: la metà di loro svolge servizio pastorale a Perth, l’altra metà in altre città australiane. Il Seminario di Sydney dovrebbe essere completato per la fine del 2009.
Il Cammino Neocatecumenale è diffuso in Australia in circa 20 parrocchie di diverse città come Perth, Sydney, Canberrra, Paramatta, Wollogong.
(PA) (Agenzia Fides 3/7/2008 righe 26 parole 262)

gherardo ha detto...

Purtroppo
si puo' dire che l'orgoglio spirituale
sia il peccato originale del Cammino.
Il credersi il piu' autentico frutto
dello Spirito Santo e come tale
autorizzato ad imporsi in ogni modo
e con ogni espediente sia sui singoli
membri (non rispettandone dignita' e liberta' indiviudale) che sui faraoni esterni.

O si sta alle loro regole o si e' piegati in qualche modo.

Anche quando devono cedere lo fanno
in modo da farlo sembrare una vittoria.

Possiamo dire che la conclusione della farsa dell'approvazione
con il limitarsi ad alzarsi in piedi alla comunione e' semplicemente un RIDICOLO e purtroppo tristissimo (perche' riguardante una cosa importantissima come la liturgia), COMPROMESSO POLITICO?

Non si rende conto la Chiesa che cosi'
facendo, facendo della liturgia un luogo
di compromesso politico, sta contaminando se stessa?

Assistere a questi spettacoli non e' edificante e la Chiesa si dovrebbe cominciare a interrogare quanta responsabilita' abbia essa stessa nell'alienarsi i fedeli invece di accusare i tempi che corrono e poi ricorrere a "falsi" rimedi
di malintesi ritorni alle origini.

Caterina63 ha detto...

Dagli Statuti approvati:

...i vostri Statuti richiamano la responsabilità del vescovo, al quale spetta di autorizzare il Cammino neocatecumenale nella propria diocesi

************

appare dunque contraddittorio e anomalo il NO sancito alla Conferenza Episcopale Giapponese....

Caterina63 ha detto...

Vescovo di sanremo ad una messa del CN nel 2005

Evidentemente l’approvazione degli Statuti non obbliga nessuno ad accogliere questa particolare esperienza. Gli stessi dispongono che, per quanto riguarda la sua presenza nelle Diocesi e nelle Parrocchie, rimane sottoposta al discernimento dei Pastori locali.

***********

discernimento negato alla Conferenza Episcopale del Giappone

e discernimento negato ai Vescovi della Terra Santa dopo la loro Lettera aperta a come si sarebbero dovuti comportare LITURGICAMENTE i componenti del CN...

Il problema non è nella loro approvazione, ma NELLA LITRUGIA CHE PRATICANO QUESTA DIVIDE LE COMUNITA'...lo dicono ben due Conferenze Episcopali......

stephanos78 ha detto...

Veramente, Caterina, lo dicono anche altri collegi episcopali (ad esempio quello dell'Umbria), qui in Italia e nel mondo.

Quello che emerge da questa notizia è quello che ti facevo notare anche in altri miei post.

L'Autorità di Pietro e dei Vescovi a lui Fedeli è semplicemente IGNORATA!

Tutte le considerazioni che facciamo, le facciamo dando per scontata l'autorità della Chiesa e il munus di governo!

Abbiamo avuto troppo prove, soprattutto nell'ambito dell' "approvazione" degli statuti che tali prerogative di Pietro e dei Vescovi a lui fedeli son semplicemente IGNORATE!

Lo Statuto è stato "approvato" in condizioni assurde! Senza il Placet di 2 congregazioni (Culto e dottrina della Fede!), senza l'ultima parola del Papa, senza l'autenticazione degli "Oreintamenti". Senza l'obbedienza alle nomre impartite dal Santo Padre e con un "inciucio" all'articolo 13!

Interi collegi episcopali nel mondo diramano norme (come in Terra Santa) in comunione con Pietro e vengono IGNORATI!

Questi sono fatti chiari. Non certo "pessimismo".

Per questo c'è da aspettarsi che anche in presenza di direttive episcopali, esse non verranno rispettate se in contrasto con le vedute di Kiko!

Ma il problema più grave è: tutto questo accade E NULLA SUCCEDE!

I Vescovi che si ribellano al Papa possono farlo SENZA CHE NULLA ACCADA! Gli abusi di potere (come quelli del CNC) possono avvenire SENZA CHE NULLA ACCADA! Le assurdita' giuridiche (come quella sparata dal "giurista" consultato dal CNC) possono avvenire e nulla ACCADE!

Il vero problema è questo! NULLA ACCADE!...Ma la San Pio X è cacciata!
Questo è inammissibile!

Questi sono i tempi in cui la ribellione è in atto e le conseguenze disastrose si vedono per tutti!

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

COSA SUCCEDE.....

succede che come sempre anche in Giappone il Papa ci difende anche contro i suoi Vescovi.....

e come al solito vi arriva na pizza in faccia sempre da PIETRO.........hehehe....

allora....COSA SUCCEDE....VE LO DOMANDO IO....ANZI...COSA VI SUCCEDE...MI SEMBRA PIU APPROPIATO......CARO MIC SE SEMPRE PIU FUORI DALLA CHIESA E NE SONO FELICISSIMO.......HEHHE

CIAO RAGAZZI....ATTACCATEVE SEMPRE PIU'.............

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

a ste'..ovviame nte attacchete pure tu...non vorrei mai che ti offendessi...hehe...

TI SALUTA RYLCO...CIAO CIAO!!!!!

stephanos78 ha detto...

Caro IGNORANTE.

Sai cosa succede? Che l'ordine di chiusura, come la lettera del Santo Padre...è stato diramato dal Santo Padre!

E sai cosa succede? Che la vostra violenza e la vostra sopraffazione, i vostri ricatti, SCHIACCIANO I POVERI!

Ma di questo qualcuno forse renderà conto...Se non si convertirà!

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

a ste'........

LO SAI CHE IL PAPA CI HA APPROVATI..............

E CHE POSSIAMO CONTINUARE A CELEBRARE L EUCARESTIA CON LE AMMONIZIONI....I CANTI.....BATTERE LE MANI....LE RISONANZE.....E LO SAI CHE QUELLA E' DIVENTATA EUCARESTIA PARROCCHIALE.......


SEMBRA PROPIO ALLA FACCIACCIA TUA....NON TI SEMBRA....

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

ste'.continua a rosicare che a me piace da morire,.,.....hehehhe

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

e mi sembra proprio che l' IGNORANTE SEI TU... AIUTATO DA MIC......CARI I MIEI MAESTRONI DEL CAVOLO DI LITURGIA E TEOLOGIA....


HAAAAAAAAAAAA
HAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA
HAHHAHAHAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

stefano.....cuc cuuuuuuuuu

hehe

che botta ste'......

legate na pietra ar collo.....hehe

FAI UN SERVIZIO ALL'UMANITA' INTERA......GIA' CHE CI SEI....ATTACCHETE PURE MIC.....

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

DECRETO DEL
PONTIFICIO CONSIGLIO PER I LAICI:
APPROVAZIONE DEFINITIVA
DEGLI STATUTI DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE



[omissis].......

DECRETA

l'approvazione definitiva dello statuto del Cammino Neocatecumenale debitamente autenticato dal Dicastero e depositato in copia nei sui archivi. Ciò che nella fiducia che queste norme statutarie costituiscano linee guida ferme e sicure per la vita del Cammino e che esse siao di aiuto ai Pastori nel loro paterno e vigile accompagnamento delle comunita neocatecumenali nelle Chiese particolari.

Dato in Vaticano l'11 maggio 2008, solennità di Pentecoste

come al solito vi attaccate,,,,, ha detto...

ciao ste'...

ci vediamo all' Eucarestia parrocchiale alle 9 stasera...vieni pure tu.......canti balli risonanze....dai...non fare il coglione come sempre....hehe
CIAO RAGAZZI...BUANA ROSICATA A TUTTI.....MI DISPIACE SOLO PER TUTTA LA CARTA IGIENICA CHE AVETE SPEDITO A VESCIVI E PAPI....QUANTO SPRECO...LA PROSSIMA VOLTA PULITEVICI LA BOCCA.....

mic ha detto...

Il problema non è nella loro approvazione, ma NELLA LITRUGIA CHE PRATICANO QUESTA DIVIDE LE COMUNITA'...lo dicono ben due Conferenze Episcopali......

non si può considerare una parte senza il tutto... il problema è la teologia e la predicazione che c'è dietro quella Liturgia...

l'altro problema è che la predicazione non è stata ancora approvata, la Liturgia, invece sembrerebbe di sì, ma in termini molto ambigui e contradditori, perché da una parte lo statuto indica quel famoso "in piedi, anziché seduti" ma poi ha come parte integrante la lettera di Arinze e richiama l'osservanza dei Libri liturgici.

Anche qui qualcuno gioca con l'ambiguità e dà l'interpretazione che vuole...

mic ha detto...

nulla ACCADE!

NULLA ACCADE tranne che in Giappone :(

mic ha detto...

... e come al solito apparentemente ci attacchiamo... secondo l'arroganza e la volgarità dei nostri interlocutori

La verità invece è che abbracciamo la Croce e andiamo avanti informando e cercando di custodire e difendere, 'mostrandola', la nostra Fede...

E, mentre la 'mostriamo', a volte usando per necessità post lunghi e l'ausilio di testi del Magistero con i quali desideriamo si approfondisca la conoscenza degli insegnamenti "autentici" della Chiesa, preghiamo coloro che prima intervenivano con dubbi e testimonianze, che notiamo ora silenziosi, di non tacere, perché questo spazio continua ad essere dedicato anche a loro...

Siamo consapevoli, anche per esperienza diretta, del valore nullo dato dai neocat al Magistero a fronte delle esperienze "concrete" che vengono loro più che proposte imposte dal Cammino, insieme ai midrashim a a tutte le altre giudeate cui sono avvezzi...

ma sentiamo nostro dovere continuare su questa strada per chi abbia dei dubbi e sia disposto ad 'ascoltare' la Chiesa anziché i 'magici pifferai' di turno...

sofia ha detto...

HAAAAAAAAAAAA
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Siccome è evidente che siamo a un passo dalla dittatura dei somari
raglianti con a capo Kiko, prevedibile conseguenza della dittatura del RELATIVISMO da anni
lamentata dal Papa, direi che è inutile cullarsi che i somari, ormai trascinati nei vari circhi del mondo dai loro allevatori,
possano rinsavire e liberarsi, a meno di un mega-miracolo:
a Dio niente è impossibile!

A proposito di burattini
trasformati in somari,
in attesa che (in un lontano domani ridiventino uomini ragionanti e civili...)
e a proposito di METODI EDUCATIVI,
gradirei che qualcuno tra
i presenti interlocutori
ragionevoli e civili
rispondesse cortesemente alle
domande che ho postato nella pagina precedente.

Grazie a tutti

nicola ha detto...

Comincio a notare nervosismo per l'assenza di commentatori pro domo. Non preoccupatevi è l'estate che avanza oppure si spostano su altri blog un tantino più equilibrati e moderati senza pregiudizi(grazie Tornielli!!!).

mic ha detto...

l'estate che avanza oppure si spostano su altri blog un tantino più equilibrati e moderati senza pregiudizi(grazie Tornielli!!!).

e lì faranno bene a rimanere; del resto sono a casa loro!

Francesco ha detto...

Il nuovo post contenente le ultime notizie sulla vicenda del Redemptoris Mater Giapponese ci riempie d'angoscia.
Non già e non tanto per il contenuto della questione quanto per l'azione inspiegabile e inspiegata del cardinale Bertone.
E' il caso di pretendere chiarimenti da parte sua o no?
Siamo popolo di Dio o no?

Caterina63 ha detto...

stephanos78 ha detto...
Veramente, Caterina, lo dicono anche altri collegi episcopali (ad esempio quello dell'Umbria), qui in Italia e nel mondo.

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amico carissimo....non credere che non soffra con te questa condizione....^___^

Non ho citato a caso la situazione dell'arianesimo^___^
qualcuno dice che la storia si ripete....

Il fatto è che oggi abbiamo la comunicazione che una volta non c'era....oggi con un clic siamo collegati con il mondo intero, una volta, ma basti pensare ai tempi di Lutero, per far ricevere un messaggio o avere una risposta o sapere cosa avesse deciso la Chiesa, si attendevano i mesi e gli anni ^___^
Ma la comunicazione oggi ha fattori negativi e positivi, questi non li citiamo...li conosciamo, meno si conoscono gli effetti negativi seppur una prova l'abbiamo avuta con la MONTATURA da parte di un blog sul caso di mons. Lefebvre....^___^

Il mondo dell'informazione è un campo delicato e facilmente manipolabile...basta spostare una virgola per ottenere una notizia diversa dall'originale e mesi per dimostrare l'errore di quella virgola spostata^___^

In tutto questo trambusto suggerisco a me stessa e a voi....di non dimenticare IL PADRONE DI TUTTO ^___^ il nostro vero Capo...il quale ha detto: et portae inferi non praevalebunt adversum eam.
^___^

Noi stiamo facendo emergere le problematiche legate a queste anomalie....risponderanno? non risponderanno? Alla fine siamo sempre SERVI INUTILI....ma felici di esserlo....


Lasciali ridere...ride ben chi ride ultimo...^___^

Non rispondete alle provocazioni, nostro compito non è la battaglia contro le persone, ma contro gli spiriti DELLA MENZOGNA...

San Paolo avverte che nell'ora critica i figli della menzogna PORTANO MOLTI FRUTTI APPARENTEMENTE BUONI, FARANNO GRANDI PRODIGI.....e questo per volere di Dio PER SAGGIARE LA FEDE E METTERE ALLA PROVA.....preparare la strada dell'anticristo....
ergo non si può essere qui pensando di RISOLVERE noi il problema^___^

Le cose andranno avanti, noi informando, gli altri facendo discernimento, altri attaccandoci....ognuno deve fare la sua parte poi si lascia fare a Dio....ci sono condizioni che non potranno mutare e dovranno accadere per forza...
Se in cuore si ha il bene dell'uomo, della persona e non l'avanzata di un esercito che si crede segretario dello Spirito Santo tanto da pensare di saperne più della Chiesa stessa, la Verità farà il resto.....

C'è sempre la resa dei conti.....
^__^

sofia ha detto...

E chi di noi invierà una domanda
di chiarimento?
E chi la leggerà effettivamente?
E poi ci toccherà forse una risposta
come quella
"politically correct"
che ricevette Padre Zoffoli
dal Card. Ruini, sui problemi
del CNC venuti alla luce?

La prova è dura,
lunga quanto...?

Ma il Signore ha detto:
Non praevalebunt!
Ed è fedele alle Sue promesse!

frafra ha detto...

Ciao ragazzi,
scusate l'assenza ma sono stata impegnata su vari fronti.

Ho letto la notizia del giorno circa la non chiusura del Redentoris Mater giapponese e sono rimasta perplessa e basita: il cammino non è forse al servizio delle diocesi e dei vescovi?

In questo caso non mi pare proprio giacchè i Vescovi giapponesi si erano espressi a sfavore del cammino e dei Redentoris Mater.


Il fatto a mio avviso diventa un caso eclatante: puo' dunque un Vescovo non accettare il Cammino e il seminario RM ? Puo' non ritenerlo un buon strumento per la sua diocesi?....a quanto pare no.

E infine come si spiega questo cambiamento repentino di ordine?

stephanos78 ha detto...

Cara Caterina.

Come al solito hai ragione su tutto. E come al solito la Pace del Cuore viene principalmente essendo consapevoli del nostro essere "servi inutili", felici di esserlo!

Dovremmo ripeterci continuamente "non siamo i salvatori della Chiesa"! Così il cuore si "clama" e la nostra vita appare più sensata.

Io ho questo carattere focoso. Ho questa "voglia di fare qualcosa", dare contributi. Ma mi rendo conto che non è il risultato che interessa a Cristo ma l'AMORE a Lui , che muove il mio cuore.

Troppo, lo ammetto, guardo al risultato.

Ma anche il "risultato", Cate, nel suo realismo fa fare considerazioni e scelte nell'ambito del nostro proprio contributo. Per la nostra sola ed esclusiva parte.


Ebbene, basterebbero queste anonime e non isolate "esternazioni" del NC che abbiamo letto per capire la gravità della situazione.

Come si può solo credere, o peggio sperare, che un Papa possa ingaggiare guerre contro Vescovi per "difendere" un gruppo di Laici per giunta sovversori della fede!

Sperare nelle lotte interne per essere "preservati", dà il senso della stoltezza e della gravità incredibile della situazione!

Gioire per l'eventuale "attacco" di un Papa ai propri Vescovi, perchè il risultato sarebbe la permanenza di un Seminario NC, si commenta da sè!
E questo crea il CNC, in seno alla CHiesa! Istigazioni alla lotta interna per il PRIMATO NC!

I mezzi sono vari. E si calano fino alla vita quotidiana delle Parrocchie di cui hai avuto un piccola e tragica testimonianza all'apertura della discussione.

E' assurdo che si sia arrivati a questi termini.

Il Papa parla ed esprime le sue volontà, in ogni ambito, e viene IGNORATO. Lui come i Vescovi a Lui fedeli.

Questo è il fondamento di tutta la confusione che sussiste anche nella situazione NC.

Ma più in genere nella situazione della Chiesa.

Sai che si creano gravi "precedenti", che possono essere "impugnati" da chi è ansioso di fare la SUA Chiesa.

E questa, secondo me, è la situazione in cui cademmo ai tempi dell'Arianesimo. Anzi, peggiore. Perchè a quei tempi il presidio della Fede pura su cui aggrapparsi insieme a Pietro esisteva! Pura ed integra. Oggi sembra si voglia offuscare e annullare anche quella...

Francesco ha detto...

Caro Stephanos: Ario, Lutero, Jansen - per citare almeno a strappi - erano nemici VISIBILI della Chiesa perchè DICHIARATI (anche se forse in cuor loro pensavano di essere nel giusto).

Le eresie "moderne" sono molto più pericolose in quanto striscianti e molte di esse strisciano dentro il cuore stesso della Chiesa.

Leggevo poco fa sul numero di Jesus di luglio un ampio servizio sull'Azione Cattolica, sul suo crollo in verticale negli ultimi 30 anni e sulle ragioni del suo crollo. Il nuovo presidente dichiara che una larga responsabilità ce l'hanno i vescovi che spesso hanno schiaffeggiato l'A.C., preferendo ad essa i movimenti in quanto più remissivi e ubbidienti.

Ma ubbidienti a chi?

Il caso Giappone si inserisce ottimamente in un fenomeno che vede oggi da una parte potentati curiali forti e sicuri di sè e dall'altra laici inventori di improbabili strade di evangelizzazione che in effetti non evangelizzano nessuno e sono fini a se stessi.

Laddove questi potentati curiali non esistono(vedi il caso Giappone) tale discrasia viene subito a galla e i movimenti scoprono subito la loro vera faccia di chiesa altra che vuole distruggere la Comunità ecclesiale vera.

stephanos78 ha detto...

Concordo Francesco.

Ma sai, una peculiarità delle situazioni simili a quella del Giappone sta anche e soprattutto nella Tradizione Viva, tema della scorsa discussione.

Infatti l'Asia in genere è luogo in cui la Tradizione Viva è rimasta spesso integra (con piena obbedienza al Vaticano II molti in Asia continuano ad Officiare il Culto secondo il Rito Gregoriano che infatti il CVII non ha mai Abolito!).

E luogo, come hai letto dall'articolo, in cui la formazione dei fedeli è molto "granitica", consapevole. Per cui meno "molle" e meno esposta alle "infiltrazioni".

Questo è termometro della nostra "mollezza" ma anche è risposta alla situzione che viviamo. Si può risolvere solo tornando alla Tradizione Viva. QUello che sta chiedendo Pietro, oggi.

La pulce ha detto...

PROSEGUONO I LAVORI DEL MASTER NEOCAT A CASTELMARCOLFO

Trasmettiamo mentre dai tre torrini di Castelmarcolfo si levano alti e sinuosi altrettanti muggiti di shofar che deliziano le orecchie della dirimpettaia villa di Castelgandolfo, i quali, muniti tutti di candidi tappi nelle orecchie, sono intenti alle loro opre.

Castelmarcolfo, parola magica per tutto il mondo neocat,meta dello spirito, luogo della memoria, casa della yoya por el senor Kirikus,Dona Carmenita e Mister Presbyterus, i quali oggi hanno accolto con sommo piacere altri 52 episcopoi allievi del master, che hanno portato il numero complessivo della classe a 112.

La cucina di Tomasina Floret è sempre più saporita e amabilmente annaffiata dal merzemino da lei recato dalle montagne del Tirolo.

Il tema della mattinata è stato sviluppato da Dona Cermenita: "IGLESIA IN CAMMINO", seguito da una pratica esercitazione con faticosissima escursione dei corsisti nelle cantine del castello.

Il tema del pomeriggio è stato affrontato con un'esercitazione pratica di pittura gestita direttamente dal senor Kirikus,che ha fatto distribuire a ogni corsista un pennello; indi a gruppi di quattro o sei si sono cimentati sui muri del catacumbenium che stasera appaiono ridenti e coloratissimi, segno questo - ha concluso el senor Kirikus - dei colori della nueva iglesia.

Sono giunti anche sette dei nove alti pelati attesi e già le sale fresce e dalle alte volte risuonano dei loro sorrisi e si impregnano degli effluvi aromatici dei sigari avana loro dispensati da Dona Carmenita.

Non sono giunti invece i 4 episcopoi del Sol Lervante che erano stati invitati dal senor Kirikus,che aveva molto insistito per la loro presenza, vista la loro assoluta necessità di seguire il corso di perfezionamento.

Essi hanno fatto pervenire un lacconico messaggio via mail, che siamo in grado di riportarvi:

"Senor Kirikus,Dona Carmenita,Mister Presbyterus, impegnati come siamo in altre situazioni,non possiamo intervenire al master. Vi ringraziamo tuttavia per il vostro chilometrico invito cartaceo vergato elegantemente su carta che abbiamo sperimentato essere ben più morbida e senz'altro superiore alla doppiovelo."

stephanos78 ha detto...

Dice Frafra:


E infine come si spiega questo cambiamento repentino di ordine?


...Con l'ennesimo ammutinamento... E niente succede!

sofia ha detto...

dice stephanos78
...E niente succede!
------------------

Caro Stephanos

quando dici: E niente succede !,
Forse vorresti che il Signore finalmente
di fronte a tutto questo scempio
che avanza nel Suo Tempio Santo
e ai lamenti dei suoi fedeli
che a Lui gridano giorno e notte,
dicesse il suo: "BASTA!",
vero?
Ma non è ancora giunto il Suo momento...

abbiamo Fede! (io so che tu ora ce l’hai, quella vera…)

E' forse giunto il momento
che dobbiamo vagare piangendo
come la Maddalena, che diceva
la mattina di Pasqua
al Giardiniere (proprio a Lui):
"Dimmi, se lo sai tu, dove hanno messo il Corpo del mio Signore?..."

Ricordi quando il Signore, sotto un aspetto ignoto,
si affiancò ai discepoli di Emmaus, che tristemente
tra loro commentavano gli eventi recenti, di come il Maestro
diceva di essere colui che avrebbe liberato Israele, e che sarebbe risorto…
ma "... è stato messo a morte...tutto è finito!”
Ed Egli, (che non ancora si era fermato a cenare con loro
e prima di rivelarsi nello spezzare il Pane)
disse loro: «Stolti e lenti di cuore a credere in tutto
ciò che hanno detto i profeti! Non bisognava che il Cristo
patisse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?».

Ecco, allora forse possiamo solo dirGli:
"Resta con noi, Signore,
perchè si fa sera!"
E Lui si rivelerà a noi,
che capiremo che non ci ha lasciati soli,
ma ha camminato con noi, nascosto,
mentre, sgomenti, tra noi ci raccontavamo
tutti questi tristi eventi della sua Passione e Morte...
apparente fine di una Promessa
di Vita e di Libertà...

Caterina63 ha detto...

stephanos78 ha detto...
Cara Caterina.


Ma anche il "risultato", Cate, nel suo realismo fa fare considerazioni e scelte nell'ambito del nostro proprio contributo. Per la nostra sola ed esclusiva parte.

**********************

oibò caro Stephanos....a queste tue parole risponde come prova proprio tutta la parte del N.T. nelle Lettere apostoliche e paoline....^___^

Tu pensa che i Pentecostali usano il capitolo 2 di Galati per sostenere che Pietro NON era il Papa....dal momento che Paolo lo ammonisce e lo rimprovera su un fatto da chiarire....^___^

Tu pensa cosa suscitò il Mea Culpa di Giovanni Paolo II e come è stato strumentalizzato....senza il testo che accompagnò quel gesto e voluto (un altro caso?) dall'allora Ratzinger.... si potrebbe dire che è come se Giovanni Paolo II avesse ACCUSATO I SUOI PREDECESSORI di aver commesso molti errori....^___^

Poi arriva Giovanni Paolo II (che per me è già un Santo!) e BACIA IL CORANO davanti a tutti....a me questo fu scandalo perchè ho a mente le parole di san Paolo quando dice: chiunque vi predicasse un vangelo diverso, FOSSE ANCHE UN ANGELO DISCESO DAL CIELO.....SIA ANATEMA....

Leggo la storia del Corano e guarda caso esso sarebbe stato consegnato DA UN ANGELO (Gabriele) disceso dal cielo....ed è un vangelo diverso poichè nega la Trinità, anzi, a tratti la combatte e non riconosce l'incarnazione di Dio....
Come non associare il monito paolino al Corano dal momento che è l'unico vangelo che vanta la consegna da un angelo disceso dal cielo? Ma Giovanni Paolo II lo baciò...
E' stato un gesto di debolezza....superata da che cosa? DALL'AMORE PER L'UOMO ^___^ comprendi?

AMA E FA CIO' CHE VUOI non significa certo inventarsi liturgie o catechesi che riguardano il cuore della Chiesa, significa piuttosto amare ponendo al centro del nostro interesse L'UOMO con tutti i suoi problemi....e si che il CN in questione di problemi ne ha molti, anche quelli del vittimismo e di una persecuzione inesistente^___^
CORREGGERE NON E' PERSEGUITARE, ma loro lo interpretano come una persecuzione perchè fa più comodo....

Il fatto che essi citano solo il Papa e qualche vescovo o cardinale che parla bene di loro, ma tacciono sulle CORREZIONI avanzate dagli altri vescovi che al momento costituiscono per altro la maggioranza dei dibattiti odierni....la dice lunga sul come essi si pongono davanti ai fatti....

Perchè ho tirato in ballo la scena del Papa che bacia il Corano?
Per sfidare chiunque nel dire che il Corano da quel momento sia diventata parola di Dio o peggio qualcosa di CATTOLICO ^___^

Cosa voglio dimostrare? Che non basta avere il Papa dalla propria parte, OCCORRE POI MERITARSI E GUADAGNARSI QUESTA FIDUCIA....^___^
Il Papa ha fatto bene a parlare sempre bene del CN è suo compito parlare degli Uomini e INCORAGGIARLI NEL BENE...ma il Papa pose dei limiti e delle correzioni che sono rimaste inevase e inascoltate e a questo facciamo eco noi MAI PER VANAGLORIA ma squisitamente PER AMORE DELL'UOMO...

Il Corano non è diventato parola di Dio perchè un Papa l'ha baciato, il Corano è l'antivangelo è l'antiTrinità... nè quella era l'intenzione del Pontefice....in quel bacio probabilmente il Papa ha voluto abbracciare e baciare OGNI MUSULMANO...invitandolo al dialogo aperto e franco conoscendo appunto il suo amore per ogni Persona...ma quel bacio scandalizzò molti PICCOLI....e confuse i piccoli sulle stesse parole di anatema lanciate da san Paolo...

Tanti Mea Culpa dovrà fare la Chiesa (e dunque noi in qualità di MEMBRA) non per la storia passata, ma di questa presente nella quale abbiamo già distrutto il Cuore della Chiesa: l'Eucarestia....
Non abbiamo altra soluzione che seguire il Papa quali pecore mansuete senza per questo rinunciare alla denuncia dello scandalo....ricordi cosa dice Cristo? E' NECESSARIO CHE LO SCANDALO AVVENGA, MA GUAI A COLUI PER IL QUALE AVVIENE LO SCANDALO....
e a noi non è dato di giudicare chi fa scandalo, ma di preoccuparci di NON essere NOI a dare lo scandalo...^___^

Buona domenica in fraternità, Caterina

jeff m. ha detto...

Caterina63 ha detto...

"e a noi non è dato di giudicare chi fa scandalo, ma di preoccuparci di NON essere NOI a dare lo scandalo...^___^"


Ecco, ottimo...direi che è il caso che ognuno di noi si preoccupi di questo in primo luogo.


Per quanto riguarda il caso del giappone...bah, io continuo a dire che mi sembra ridicolo provare a pronunciarsi su una realtà che non si conoosce affatto....qualcuno aveva anche detto che era ridicolo che Roma avesse scritto senza fornire alcuna motivazione...io mi chiedo: ma che ne sappiamo se non ha fornito motivazioni?? che ne sappiamo cosa c'è dietro tutto questo?
Certo, voi vi scandalizzate perchè partite in quarta ad accusare il Cammino, ma se vi fermaste a riflettere vi accorgereste che in realtà di questa storia non sapete nulla.

E, per quanto mi riguarda, dietro quelle parole leggo un EVIDENTISSIMO problema che i vescovi giapponesi hanno con le culture differenti dalla loro. Ricordate che ve ne avevo già parlato? Rileggete quell'articolo pensando a quanto vi avevo detto...

Suppongo (perchè mi è dato solo supporre) che Roma si sia accorta di questo e abbia deciso di intervenire per questo motivo...

stephanos78 ha detto...

Sì Jeff è vero e santo quello che dice Caterina (che non si strumentalizza. Se è vero questo, alla luce del suo "stile" è vero anche il resto che dice! Giusto?).

Noi proviamo a non dare scandalo, nei nostri limiti umani. Soprattutto i miei. Che non sono perfetto. Ma c'è uno scandalo provocato ed uno scandalo subito.
Noi subiamo lo scandalo provocato dal CNC nella nostra fede, che lui propone diversa e con metodi discutibili. Insistendo nel dire che è la "vera fede", quella che propone.

La parzialità è evidente, perchè si salta a piedi pari ogni innegabile e documentato atto da parte della Santa Sede e dei Papi che orienta a tornare alla Stessa Fede e alla Stessa Liturgia di Roma. C'è Un Cammino Post-Battesimale che Roma e la Fede di Dio accolgono con gioia ed è il motivo per cui si è accolto anche il CNC, che vorrebbe attuarlo: è il Cammino presente nell' OICA!

Ma l'intento del CNC è rimasto solo intento! Nei fatti il CNC applica il suo CATECUMENATO che non fa distinzione fra post e pre battesimale! Il Catecumenato degli Orientamenti! La Litrugia di Kiko!

Ora, venirci a dire che il CNC è UGUALE alla Fede della Chiesa in tutto, che applica il Messale Romano in tutto, che usa le norme liturgiche usate da tutti, che Santifica la Domenica come tutti, che costituisce gruppi ben radicati e obbedienti alla parrocchia, ecc, significa insultarci ancora di più e prenderci per imbecilli! Noi e gli altri!

E' evidente che il CNC applica "nuuova estetica", "nuova fede" (lex orandi, lex credendi). Lo ha dichiarato Kiko più volte ed ultima e CHIARISSIMA quella della conferenza stampa del 13 giugno scorso.

La "spiegazione" che dai alla questione del Giappone è riduttiva e minimizzante (al solito), oltre che sbrigativa.

Non si pulisce lo sporco mettendolo sotto al tappeto!

Se i problemi si vogliono risolvere, si dovrebbero analizzare in tutto! Non ho mai visto una sola volta (UNA SOLA) il CNC prendersi qualche rsponsabilità! MAI! Non ha MAI nessuna responsabilità! Fa una Litrugia diversa? La colpa è degli altri che non la capiscono! Fa una catechesi diversa? La Colpa è degli altri che non la comprendono (non è per tutti)! Ci sono problemi? La colpa è degli altri che perseguitano!

Il Giappone non è "chiuso alle altre culture" ma è invece formato nella Tradizione Viva e CI TIENE alla Tradizione Viva!

Questa è e sarà la sua salvezza, perchè così è impermeabile a fattore disgreganti come il CNC! Che infatti è stato respinto proprio per questo.

Noi abbiamo delle dichiarazioni ufficiali e su quelle discutiamo!

Da quelle emerge che prima è stato dato il Placet per la chiusura direttamente dal Papa. Poi questa chiusura è stata messa in discussione, e NON DAL PAPA!

Questo è quanto! Ci sono dichiarazioni pubbliche ed ufficiali, non smentite da nessuno, che mostrano gravi problemi! Come quelli emersi in Terra Santa!

Ma lo sporco, invece di pulirlo, si mette sotto il tappeto!

Non c'è volontà di collaborazione, da parte del CNC, ma di PRIMATO e preservazione!

Il fine giustifica i mezzi? E' assurdo.

stephanos78 ha detto...

Tra l'altro non ti rendo conto (perchè?) che quello che accade in Giappone è l'opposto di ciò che stabilisce pure lo statuto uscito dall'ultimo ammutinamento!

E' stato dichiarato che il CNC è AL SERVIZIO DEL VESCOVO e che a discrezione del Vescovo ed in sua obbedienza il CNC attuerà o meno la pastorale post-battesimale della Chiesa (..che, fatalità, è diversa da quella del CNC!)!

Ebbene? I VESCOVI hanno deciso, col placet del Papa, che il CNC NON DEVE ESSERE ATTUATO!

Perchè il CNC non fa quello che sta scritto sullo Statuto? Perchè il CNC non attua la discrzione?
Perchè INSISTE E CREA PROBLEMI?

Che ci vuole a capire che NON SI PUO' andare avanti?

Piuttosto che attuare lo statuto ed il semplice buon senso, è meglio seguitare nelle divisioni (che ovviamente sono colpa degli altri)?

Vedi che questa violazione terribile del fondamento dello statuto, provoca una scandalo??

LO RIESCI A CAPIRE?

mic vattene ha detto...

Nonostante la decisione del vescovo Osamu Mizobe e del consiglio pastorale della diocesi di Takamatsu di chiudere per il 30 giugno 2008 il seminario Redemptoris Mater a Higashi Kagawa (nella prefettura di Kagawa), decisione ratificata dal Vaticano a seguito di due visite a Roma del vescovo e dell'incontro personale che questi e altri tre arcivescovi giapponesi hanno avuto con papa Benedetto XVI il 25 aprile scorso, è giunto da Roma l'ordine di bloccare tutte le azioni contro tale seminario.


QUESTO NON TI TAPPA LA BOCCACCIA STE????

mic vattene ha detto...

Perchè il CNC non fa quello che sta scritto sullo Statuto? Perchè il CNC non attua la discrzione?
Perchè INSISTE E CREA PROBLEMI?


HEHE.TI FA INCAZZARE DA MATTI VERO?????

MA ORA TI FACCIO INCAZZARE ANCORA DI PIÚ....LA DECISIONE ARRIVA DAL PAPA...COGLIONE.....

sofia ha detto...

Questi meravigliosi
"frutti del Cammino"
ben espressi dal
linguaggio delizioso del
civilissimo signore
di nome "mic vattene",
che lancia
i suoi cristiani
complimenti ai presenti
nel blog,
il Papa non li conosce,
ma il Signore sì!

Il Signore che fa piovere
sui giusti e sugli ingiusti, lento all'ira e grande
nell'amore,
conosce i CUORI e i pensieri e le opere di tutti, anche i più nascosti,
a Suo tempo darà a tutti la
giusta ricompensa,
IMMANCABILMENTE!!!

by Tripudio ha detto...

La mentalità neocatecumenale è ben descritta da quegli interventi da curva da stadio, conditi naturalmente con le solite menzogne (Bertone "interviene", e loro dicono che sarebbe stato il Papa).

Agitano lo Statuto ricevuto dal Pontificio Consiglio (non si sono espressi né il Papa né le altre congregazioni) come una bandiera da stadio... fingendo che non contenga la "lettera di Arinze" e tutte le altre restrizioni.

Lo stesso Kiko dice falsità e senza alcun ritegno: "ora è il Papa a dover combattere con Arinze". Se questo è l'iniziatore, come meravigliarsi dei suoi scagnozzi?

I neocatecumenali, insomma, hanno da tempo imparato la prima fondamentale lezione dei mass-media. E cioè che a sparare un miliardo di volte la stessa menzogna, si finisce per farla credere per vera.

Ed il Cammino Neocatecumenale, ancora una volta, dimostra di essere fondato sulla menzogna, sull'inganno, sulla disobbedienza alla Chiesa.


Ora, suggerisco ai neocatecumenali di buon cuore di riflettere su una questione semplice ed importante.

Se quelli del "seminario" di Takamatsu fossero persone serie, avrebbero perfino potuto dire: "basta, ce ne andiamo dal Giappone; nonostante l'assist di Bertone ce ne andiamo ugualmente".

Sarei stato il primo ad ammettere di aver avuto dimostrazione (per la prima volta in vita mia) dell'esistenza di neocatecumenali capaci, se non di obbedire ai vescovi, almeno di rispettarne le decisioni.

Ma no, loro vogliono rimanere lì.

Sanno che l'intera conferenza episcopale giapponese non li vuole, eppure vogliono rimanere lì.

Di fronte ad accuse circostanziate, sanno solo rispondere "no comment".

Non è chiesta loro l'eroicità di un san Gerardo, ma solo un minimo di buonsenso.

Buonsenso! I vescovi non ti vogliono? E tu togli subito il disturbo. È davvero così difficile?

Buonsenso e addirittura convenienza: conveniva loro andarsene subito, proprio per dimostrare al mondo intero che i vescovi hanno ancora la possibilità di accettare o rifiutare il Cammino (così come sta scritto nello Statuto che agitano come una bandiera nello stadio). L'ufficio propaganda del Cammino avrebbe saputo "vendere" quel piccolo gesto di buonsenso come prova definitiva e irrefutabile dell'obbedienza dei neocatecumenali ai vescovi (e come alibi per continuare a disobbedire).

E invece no, non vogliono andarsene.

Per loro, l'aver portato divisioni e contrasti, non conta niente. Conta solo Kiko.

Per loro non è un problema l'essersi inimicati non un vescovo, ma l'intera conferenza episcopale giapponese. "No comment". Dopotutto conta solo Kiko.

Ecco dunque cosa fa la "chiesa di Kiko".

In Giappone, come in Italia, come nel resto del mondo.

Caterina63 ha detto...

jeff m. ha detto...
Caterina63 ha detto...

"e a noi non è dato di giudicare chi fa scandalo, ma di preoccuparci di NON essere NOI a dare lo scandalo...^___^"


Ecco, ottimo...direi che è il caso che ognuno di noi si preoccupi di questo in primo luogo.

****************

Concordo Jeff, ma non stacchiamo la frase dal suo contesto....^___^
così si rischia di fare dei testi anche del Papa, si staccano le frasette che ci fanno comodo e si da ad essi una interpretazione diversa...^___^


Comunque sono d'accordo anche sulla questione della notizia della Conferenza Episcopale giapponese, e l'ho scritto all'inizio valutando esclusivamente le incomprensioni emerse solo dal testo leggibile, dopo di che non sappiamo cosa ci sia dietro....e non sappiamo neppure in quale forma e contesto esse siano state concluse o se vi siano ancora chiarimenti in corso....

Caro Stephanos....io non amo fare apologetica ecclesiale alla luce dei notiziari....^___^
ne prendo atto, formulando tutta la mia disapprovazione per quanto vi si legge, ma la mia disapprovazione non vale nulla....ha solo voce nel Capitolo di Dio non in quello degli uomini....^___^
A questo dobbiamo pensare quando, riportando notizie così GRAVI come questa della Conferenza Episcopale del Giappone, non abbiamo altro strumento che riportarla, commentarla, SOFFRIRE....domandarci mille perchè e sperare che Qualcuno nella Comunione dei Santi faccia ciò che deve essere fatto.....
"signore se puoi, allontana da me questo calice amaro, però non la mia volontà, ma la tua si compia...."


Questa è la serenità alla quale invito innanzi tutto me stessa, ma anche a voi e a tutti.....

Fraternamente Caterina

mic vattene ha detto...

se per voi dare scandalo sgnifica scrivere cglione o qualche parolaccia sul blog.....fate pure.......

ma francamente fate ridere per la vostra maniera moralistica di vivere la fede....o quello che chiamate fede......

francamente se fossi in voi, mi preoccuperei maggiormente della vostra discomunione col Papa.....

quella vi dovrebbe terrorizzare se foste realmente persone di fede....ma siete soltanto u bel gruppetto di uasi scomunicandi che copiano e incollano belle norme liturgiche che il Papa regolarmente smentisce.....

e'questo che vi deve preocupare ....non le parolacce....cretini!!!!

pensate davvero di essere gli unici a poter parlare di liturga e diritto canonico?????

ci fate cosi' ignoranti??????

bene bene.....la dice lunga sula vostra realtá.......


ciao belli...io non mi abbaso al vostro livello...continuo a darvi scandalo con le parolacce....ma lo faccio da DENTRO LA CHIESA.....ALMENO....

sofia ha detto...

@ by tripudio dice
Buonsenso! I vescovi non ti vogliono? E tu togli subito il disturbo. È davvero così difficile?
-----------------

BUONSENSO?
Il buonsenso lo usano le persone
normalmente ragionanti, ma
questi hanno perso l'uso
della ragione,
fin dal primo momento
che hanno messo piede
in quelle sabbie mobili!

OBBEDIRE?
Ma che senso ha per loro
questa parola, che implica
il libero arbitrio
di uno che dice
(come Garibaldi)
"Obbedisco!",
LIBERAMENTE E VOLONTARIAMENTE,
se non hanno più
libertà di pensiero,
parola e azione
(se non in una misura
minima che Dio solo conosce)?

Come potranno obbedire
Kiko e i suoi catechisti-schiavisti
se il sistema CNC
è fondato
esattamente sulla MENZOGNA E SULLA
DISOBBEDIENZA nelle sue stesse
radici e non è altro
che un GIANO BIFRONTE?

(sui fumetti dei miei fratelli
leggevo da piccola che i pellerossa
chiamavano i bianchi imbroglioni
e ipocriti
"LINGUE BIFORCUTE",
proprio come il ben noto
personaggio dell'Eden...)

mic vattene ha detto...

sofia????

LO CONOSCI IL PAPA????

ALLORA SCIACQUATI LA BOCCA DALLA MERDA CHEVOMITI......

sofia ha detto...

La deliziosa reazione del "mic vattene" è la migliore conferma
di quello che ho detto...

La pulce ha detto...

MEZZOGIORNO DAI BALCONI DI CASTELMARCOLFO E DI CASTELGANDOLFO.

L'afa,appena appena smorzata dalla brezza meridiana sui due poggi dirimpettai di Castelmarcolfo e di Castelgandolfo, non ha scoraggiato la grande folla neocat che era assiepata sotto il grandissimo balcone del senor Kirikus e la piccola folla non neocat che attendeva l'Angelus a Castelgandolfo.
Quest'ultimo era appena iniziato e il Sommo Pontefice soavemente stava parlando dal suo balcone, quando dal poggio di Castelmarcolfo ,preannunciato da un prolungatissimo e fragoroso muggito dei tre shofar neocat, è iniziato l'Anghelos del senor Kirikus.

Mentre l'Umile Benedetto indossava in fretta e furia i candidi tappi auricolari, che si era levato un momento prima di affacciarsi al balcone, e concludeva rapidamente il propro Angelus, el senor Kirikus continuava fino alle ore 13,30,intervallando il suo dire con tre momenti canoro-citaredi che hanno mandato in visibilio la folla neolcat adunata ai suoi piedi, in mezzo alla quale spiccavano, ormai al completo, i 156 episcopoi e gli otto alti pelati(uno attualmente è in trasferta) che da domattina riprenderanno nello stesso catacumbenium marcolfiano il master su "Tradizione e metodo neocat".

L'An ghelos si è concluso quando si è affacciata al torrino più alto Dona Carmenita che con un prolungato fischio ha fatto intendere che il pranzo era servito negli umili saloni al piano rialzato del castello.

jeff m. ha detto...

stephanos78 ha detto...

La "spiegazione" che dai alla questione del Giappone è riduttiva e minimizzante (al solito), oltre che sbrigativa.


Riduttiva?? Sbrigativa??? Ma ste, li leggi i miei commenti, o rispondi a priori?? Ho detto che NON possiamo fare alcun commento sulla questione perchè non sappiamo come stiano le cose...questo NON è riduttivo nè sbrigativo...l'ho già detto mille e mille volte che, se ci attenessimo alle opinioni della conferenza episcopale giapponese sarebbe una storia semplicemente assurda ed insensata ed il seminario andrebbe chiuso seduta stante.

Ma ci sono MOLTE cose che evidentemente non sappiamo (non ultima la chiusura dei giapponesi ad altre culture, ormai da parte mia data per assodata...poi se volete possiamo intavolare un discorso su quanto questo sia giusto...ma anche lì sarebbe "aria fritta" visto che non sappiamo bene di che tipo di chiusura si parla...) dunque finchè non si sia andati a fondo in questa questione - magari ascoltando anche il parere di qualche NC del luogo, che ne dite?? o vogliamo ascoltare sempre e solo una campana?? - dicevo, finchè non si sia andati fino in fondo alla questione, giungere a qualsiasi conclusione è certamente da stupidi.



Caterina63 ha detto...

Concordo Jeff, ma non stacchiamo la frase dal suo contesto....^___^
così si rischia di fare dei testi anche del Papa, si staccano le frasette che ci fanno comodo e si da ad essi una interpretazione diversa...^___^


Non mi sembra proprio di aver fornito un'interpretazione diversa alle tue parole. Anzi, non ho proprio fornito ALCUNA interpretazione (anche perchè sono parole molto chiare, direi...non c'è interpretazione che tenga...)

Ribadisco: sia questo il nostro impegno quotidiano.

mic vattene ha detto...

cara pulce...che pena che fai...scrivi su tua sorella...o su mic....sono piú ridicoli....hehehhe

mic ha detto...

Riduttiva?? Sbrigativa??? Ma ste, li leggi i miei commenti, o rispondi a priori?? Ho detto che NON possiamo fare alcun commento sulla questione perchè non sappiamo come stiano le cose...

mi sembra che a te faccia comodo affermare che "non sappiamo" come stanno le cose: in realtà c'è la testimonianza di vescovi, laici, sacerdoti pubblicata con dovizia di dettagli dal Sito ufficiale della Conferenza episcopale giapponese... e noi non sappiamo?

Un'intera conferenza episcopale si è mossa dal Giappone due volte in sei mesi per parlare col Papa e ricolvere un problema che ritiene serio e ne fornisce le motivazioni (che tra l'altro sono le stesse che ricorrono in tutto il mondo) e "noi non sappiamo"?

Più che altro possiamo dire non sappiamo cosa ha spinto Bertone a intervenire al di là della sua competenza e senza fornire motivazioni, perché, se le avvesse fornite, i vescovi non sarebbero rimasti basiti!

Questo lo dico con sufficiente indignazione, molto umana, quando ci si vede manipolare la realtà in base al proprio tornaconto (no comment molto opportunista)insultando la nostra intelligenza... ma non è questo il problema: l'insulto all'intelligenza ci suscita un attimo di indignazione e poi lo immergiamo nella nostra Pace che è il Signore... e recuperiamo la serenità che giustamente invoca Caterina

Il problema è che, prima di essere un insulto all'intelligenza, non solo nostra ma di chiunque abbia un briciolo di senso critico, è una ennesima violenza alla Verità...

jeff m. ha detto...

Mic, forse non sono stato chiaro quindi te lo ripeto: hai sentito per caso l'opinione dell'altra campana? Hai parlato con il rettore del seminario di Takamatsu? Con i catechisti itineranti del posto? Con qualche NC giapponese?

E allora come puoi dire che "sai benissimo cosa sta succedendo"? Possibile che non vi accorgete che VOLETE sentire solo quello che vi fa comodo?? (ovvero che va contro il Cammino..)

il bello è che accusate noi NC di avere questo comportamento!! E invece io sono qui, a leggere tutte le vostre accuse al Cammino, a pormi domande e tutto...mentre voi....NIENTE! Vi ostinate a voler sentire una sola campana!!

E vabbè...crescerete molto poco, umanamente e spiritualmente, continuando ad avere un atteggiamento simile...

jeff m. ha detto...

Ah, un'ultima precisazione: il Papa (a quanto hanno riferito i vescovi) aveva detto di chiudere il Seminario entro fine anno, non entro il 30 giugno. E chissà che non è stato proprio perchè voleva più tempo per vederci chiaro su questa questione!!! E - appunto - sentire la seconda campana!

mic ha detto...

Ah, un'ultima precisazione: il Papa (a quanto hanno riferito i vescovi) aveva detto di chiudere il Seminario entro fine anno, non entro il 30 giugno.

questa è buona! e per di più logica a senso unico... e fa il paio con i due anni della lettera di Arinze: non si poteva ubbidire subito, perchè il Papa aveva dato due anni di tempo!! ;)

Ma dai!!!

mic ha detto...

Hai parlato con il rettore del seminario di Takamatsu? Con i catechisti itineranti del posto? Con qualche NC giapponese?

io no, ma quello che dicono i vescovi coincide con quello che ho sperimentato io... le persone che tu nomini si trincerano dietro un laconico e utilitaristico "no comment" simile al tuo... l'altra campana risulta aver a suo tempo parlato nella persona del vescovo e dei sacerdoti neocat... e allora, quante volte deve parlare l'altra campana? Finché non l'ha avuta vinta?

jeff m. ha detto...

Hai ragione...è molto più sensato che Bertone abbia dato di matto e ordinato di bloccare la chiusura del seminario perchè je girava così (ovviamente ha fatto tutto questo alle spalle del Papa che mai e poi mai l'avrebbe scoperto)

CAVOLO...SERIETA'!!!!

Ma la volete far finita di stare dietro a ste storie da fanta-vaticano????

jeff m. ha detto...

mic ha detto...

l'altra campana risulta aver a suo tempo parlato nella persona del vescovo e dei sacerdoti neocat...

eh??? di cosa stai parlando, di grazia??

Io non ho letto alcuna dichiarazione di sacerdoti neocat...se tu le hai lette, forniscimi pure il link e ritratto...

mic ha detto...

Hai ragione...è molto più sensato che Bertone abbia dato di matto e ordinato di bloccare la chiusura del seminario perchè je girava così (ovviamente ha fatto tutto questo alle spalle del Papa che mai e poi mai l'avrebbe scoperto)

cime al solito fate dire quello che uno NON HA DETTO

non ho detto che Bertone ha dato di matto, ho detto che è strano che sia intervenuto, non avendone oltretutto la competenza... ricardati che è il Segretario di Stato
e che quindi ha ingerenza su questioni politiche con gli stati, non con i vescovi o con le conferenze episcopali... soprattutto in questioni interne

Caterina63 ha detto...

jeff m. ha detto...
E invece io sono qui, a leggere tutte le vostre accuse al Cammino, a pormi domande e tutto...mentre voi....NIENTE! Vi ostinate a voler sentire una sola campana!!


************

prendo atto che stiamo qui a cercare di ragionare però non parlerei di ACCUSE quanto più di constatazione di fatti che stanno avvenendo e che, perdonami.....non sono soliti essere la prassi della Chiesa^___^

Stanno avvenendo una dietro l'altra delle situazioni anomale...
Ho spiegato più sopra che naturalmente riferendoci esclusivamente a ciò che è leggibile della vicenda, dobbiamo anche essere coscienti che NON sappiamo cosa sta succedendo dietro le quinte ma questo però vale per noi quanto anche per voi ^___^ giusto?

Solo che NON sappiamo cosa sta accadendo dietro le quinte dall'ormai lontano 13.6.2008....^___^


Qui NON stiamo accusando, siamo intelligenti e sereni da non raccogliere le provocazioni sciocche^___^
piuttosto soffermiamoci sugli elementi che abbiamo riportati numerosi circa le anomalie riguardanti il Culto liturgico...le lamentele dei tanti vescovi come certamente anche quelli a vostro favore.....se si cita uno occorre citare anche l'altro ^___^

E nel mentre troviamo due intere Conferenze Episcopali a lamentarsi....NON troviamo al momento NESSUNA CONFERENZA episcopale (ma solo gruppi di vescovi) esprimersi a vostro favore....

Si parla tanto del Papa...il Papa qui, il Papa la....ma francamente dopo quell'udienza 2006 il Papa NON si è proprio pronunciato e nel Decreto di approvazione NON si afferma che "Il Santo Padre HA LETTO E CONFERMATO, STABILITO O DECRETATO"...come solitamente avviene....attenzione, questo non toglie nulla ALLA LEGITTIMA approvazione avvenuta mediante ALTRI Dicasteri, ma è altrettanto legittimo che noi qui se ne parli serenamente chiedendoci il perchè di così tante anomalie....^___^

Ecco jeff queste non sono accuse, sono domande legittime.....

Quando da più messaggi chiedo ad Alessandra, visto che cita sempre il Messale Paolo VI, di riportarmi dove sta scritto in tale messale che la comunione va presa nei banchi e che DOBBIAMO IMPARARE LA MESSA NC, non trovo risposte, ma qui si scatenano i vittimismi....^___^
Come catechista ritieni legittimo che io mi ponga delle domande sul come insegnare la Messa in una parrocchia e quale INSEGNAMENTO dare?^___^

Ecco, tutto qui, non sono accuse.....se ci aiuteremo nel dialogo e naturalmente coscienti che l'ultima parola spetta al Papa, abbiamo anche il dovere di vagliare i testi già a nostra disposizione e questi, in materia liturgica, non combaciano con quello che insegna il CN sulla Messa...è un dato oggettivo....^__^

Infine la questione dell'articolo sulla vicenda con la Conferenza Episcopale del Giappone è gravissima.....se i frutti devono o dovranno essere la divisione O L'IMPOSIZIONE DI UN CARISMA, perdonami Jeff....ma questo non è possibile accettarlo....

Al momento il NO dichiarato dal card. Bertone io NON lo discuto nemmeno poichè NON conosco la sua risposta integrale.....ritengo solo che sia GRAVE a prescindere da quale parte lo si vuole leggere, sia pro o sia contro è una grave interferenza verso una Conferenza Episcopale alla quale doveva rispondere, SECONDO I CANONI, la Congregazione per i Vescovi...
Ergo non intendo affatto pronunciarmi su questi fatti, non sono il mio campo, nè sono autorizzata a farlo nè pro, nè contro, ma valuto solo una risposta come quella che ho dato solo alla luce di una notizia che leggendola non può non lasciare sconvolti.....
Ritengo tuttavia che SOLO sulla questione dell'autorizzazione dell'esistenza di un seminario questo si, il card. Bertone poteva rispondere direttamente...^___^
ergo la questione riguarda solo il seminario in Giappone o contiene la risposta ad altro?
^___^
non sappiamo e qui oltre non possiamo andare.....

Una cosa è certa un Carisma NON lo può imporre neppure il Papa...^___^
Così come, attenzione i vescovi NON hanno alcuna autorità di far spegnere un carisma...
Il problema futuro e immediato è e dovrà essere un chiarimento sulla questione dottrinale del CN e il come dovrà essere applicato lo Statuto approvato....e qui al momento NON esiste alcuna voce ufficiale ed unica....

Fraternamente Caterina

jeff m. ha detto...

mic ha detto...

non ho detto che Bertone ha dato di matto, ho detto che è strano che sia intervenuto,


Appunto!! Questo dimostra che ci sia qualcosa dietro che non conosciamo!!! (quante volte ve l'ho ripetuto?? Anche in tempi non sospetti!!)
Che senso ha sfruttare un fatto che NON SI CONOSCE per andare contro al Cammino a tutti i costi??

mic ha detto...

Io non ho letto alcuna dichiarazione di sacerdoti neocat...se tu le hai lette, forniscimi pure il link e ritratto...

conoscevo la posizione iniziale le vescovo che ha aperto al cammino e di quei sacerdoti neocat che nel tempo hanno preso in mano le situazione vanificando ogni iniziativa dei missionari salesiani

Se tu sei sicuro che OGGI nessuno ha parlato è perché OGGI nessuno ha parlato dato che a tutti, te compreso, è stata data la consegna del "no comment", tanto a risolvere le situazioni ci pensano altrove e con i loro metodi...

Come vedi le ragioni degli altri emergono, le vostre no... emerge solo la vostra indiscutibile prepotenza e arroganza unite ad un "potere" informale alquanto inquietante... che in più di un'occasione bypassa perfino il Papa (lettera Arinze, statuti...)

mic ha detto...

Che senso ha sfruttare un fatto che NON SI CONOSCE per andare contro al Cammino a tutti i costi??

questo è la mia ultima risposta perché ogni argomento alla fine viene vivisezionato fino a ridurlo ad una diatriba sterile.

1. qui non è stato "sfruttato" un fatto, lo si è interpretato e si sono manifestate perlessità

2. le perplessità permangono per TUTTI i motivi ampiamente esposti e tu insisti col NON SI CONOSCE, quando chi ha fornito le fonti del conoscere sono i diretti interessati

3. non ci piacciono i vostri metodi e il vostro stile e nemmeno questo modo di interloquire che non è un dialogo

4. tutte le domande tendenti ad una collaborazione e da una integrazione di pastorale sono state IGNORATE

5. siete solo qui di vedetta per metter bocca su ogni virgola che viene detta nei confronti del cammino per vanificarla, non per trovare insieme la verità e basta

viviano ha detto...

SE DIETRO TUTTO QUESTO C'E' L' OPERA DELLO SPIRITO SANTO NE VOI NE VESCOVI NE NESSUN ALTRO POTRA' FERMARE IL CAMMINO, SE INVECE NON C' E' LO SPIRITO ALLORA TRANQUILLI IL CAMMINO SCOMPARIRA' E NON CERTO PER LE VOSTRE DELIRANTI INTERPRETAZIONI.......RICORDATEVI CHE IL SIGNORE DISSE CHE CI SAREBBERO STATE DIVISIONI PER "COLPA SUA".
LA CHIESA VA' RINNOVATA, IN GIAPPONE DOPO QUASI MILLE ANNI IL CRISTIANESIMO NON HA ATTECCHITO ANZI, FORSE LO SPIRITO CI PROVERA' CON IL CAMMINO O CON CHISSA' CHE ALTRO.
NON SARETE VOI O ALTRI A IMPEDIRGLIELO ANCHE A COSTO DI "ENORMI" SACRIFICI.....LO SPIRITO NON LO PUO' FERMARE NESSUNO..........

Caterina63 ha detto...

viviano ha detto...
SCOMPARIRA' E NON CERTO PER LE VOSTRE DELIRANTI INTERPRETAZIONI.......


*************

ehm....forse non ha letto, ma ciò che definisce DELIRANTE è quanto è stao DETTO E RIPORTATO DA UNA CONFERENZA EPISCOPALE....
^___^

Certo fa piacere che ci si sforza di leggere serenamente...anche quando non si condivide
^__^

Caterina63 ha detto...

viviano ha detto...
LO SPIRITO NON LO PUO' FERMARE NESSUNO..........

**********

bè il CN c'è riuscito..diventandone il portavoce a quanto pare più dei vescovi..^___^

mio caro viviano e dove è stato scritto di fermare lo Spirito Santo?

Che Gesù abbia detto che avrebbe portato DIVISIONI indubbiamente vero, ma all'interno della Chiesa e a causa di una Litrugia che va contro la Tradizione?
^___^
se è si, mi riporti per favore il testo evangelico, mi è sfuggito...
divedersi DA CHI, dai vescovi del Giappone?


Evitiamo di AMMAZZARCI, solitamente sono i protesatanti che usano Gesù per attaccare i vescovi....^___^
eh!

mic ha detto...

NON SARETE VOI O ALTRI A IMPEDIRGLIELO ANCHE A COSTO DI "ENORMI" SACRIFICI.....LO SPIRITO NON LO PUO' FERMARE NESSUNO..........

non c'era bisogno di urlare, mi sembra... siamo credenti e quindi consapevoli che lo Spirito Santo lo può purtroppo fermare (ma solo entro certi limiti, che è il Signore stesso a porre, mi viene in mente quando nell'Antico Testamento si manifesta come El Shaddai) chi si oppone al Progetto di Dio.

Io avrei timore a parlare come fate voi dello Spirito Santo come se lo aveste in tasca e dalle parole che hai detto e dal tono che usi, non mi sembra di riconoscere lo Spirito del Signore Gesù...

stephanos78 ha detto...

Jeff, non è per nulla divertente essere preso per imbecille ed essere preso per i fondelli così!

La tua risposta "non sappiamo cosa c'è dietro" è un non senso ASSURDO!

Non significa assolutamente nulla! Vuol dire tutto e il suo contrario e può essere usata ovunque si volgia deviare l'attenzione dai fatti concreti!
A noi interessa ciò che c'è DAVANTI e non "dietro"! Che ci sia qualcosa "dietro" lo abbiamo capito da un pezzo! La stessa cosa che ha procurato l' "approvazione" ammutinata dello Statuto (cosa assurda! Non è mai capitato nella storia della Chiesa che uno statuto sia stato "approvato" senza un documento fondamentale a cui rimanda, senza il placet di tutte le congregazioni, senza la decisione del Papa!). La stessa cosa che provoca il sovvertimento degli ordini del Papa per la chiusura del seminario! E' una "cosa" abbastanza violenta e "potente", oltre che minacciosa! Perchè questa "cosa" provoca il sovvertimento delle situazioni!

Ciò che c'è "davanti" è chiaro! Ci sono notizie pubbliche e dettagliate, NON SMENTITE DA NESSUNO E NEMMENO DALLE PARTI IN CAUSA! Sono dettagliate, precise, approfondite.

Ebbene, bastano queste (e avanzano) per avere un quadro chiaro della situazione!

Il Collegio Episcopale Giapponese (e non un solo Vescovo ma tutti!) ha definito GRAVE la situazione creata dal CNC ed ha espresso la volontà di sospenderlo!

A norma di Statuto, oltre che secondo il buon senso, il CNC dovrebbe fare UNA SOLA COSA: ANDARSENE CON DISCREZIONE!

Invece il CNC fa ingaggiare altre "guerre", come quelle che invoca Kiko fra il Papa e Arinze, e fa arrivare a incidenti come questo!!!!

Questo dimostra ancora una volta che lo statuto, presidio per i Vescovi come vorrebbe la teoria, regolamento di cui hanno responsabilità i Vescovi a che si rispetti senza ometere nulla, non è che un quadretto!

Questa è l'ennesima situazione scandalosa!

Lo riesci a capire?

jeff m. ha detto...

stephanos78 ha detto...

Non è mai capitato nella storia della Chiesa che uno statuto sia stato "approvato" senza un documento fondamentale a cui rimanda, senza il placet di tutte le congregazioni, senza la decisione del Papa!

Leggi Caterina!! Leggi!!!!

Ecco a cosa mi riferivo quando dicevo che da queste parti si arriva fare accuse PESANTISSIME!!! Gli statuti approvati senza la decisione del Papa!! Non me lo sono inventato io allora!!

Spero avrai l'onestà di correggere stephanos nel suo delirio...

jeff m. ha detto...

Stephanos, riesci a capire che stai accusando il Cammino quando, nella fattispecie, la lettera è stata inviata da BERTONE?? Non da KIKO!! Dal segretario di stato Vaticano!!!

Allora o si finisce col credere ai vostri deliri, quindi c'è Kiko dietro a Bertone, e dietro a Rylko, e dietro la firma degli statuti, e in definitiva dietro al Papa, come fosse un burattino

Oppure dal Vaticano vogliono VEDERCI CHIARO SULLA QUESTIONE.

E' inutile che continui a dire: abbiamo dati a sufficienza! Non è così! Il rettore del seminario, gli itineranti, kiko o chi per lui su questa storia ancora non si è espresso!!! Quindi noi NON SAPPIAMO NULLA!!! Mettitelo in testa una buona volta!!!!

mic ha detto...

Oppure dal Vaticano vogliono VEDERCI CHIARO SULLA QUESTIONE.

pesno che parli del Giappone: dopo tanti anni, tante denunce e due visite ad limina Jeff? Metti in dubbio le conclusioni di una intera conferenza episcopale?

Quanto agli statuti, è vero o non è vero che l'approvazione è solo quella del consiglio dei laici, perché gli altri dicasteri e nemmeno il Papa (con un suo "il Papa ha visto e approva", che è prescritto)?

O ce lo siamo sognato?
Nessuno di noi ha detto che c'è Kiko dietro a tutto questo né dietro all'anomalo comportanento di Bertone.

Ma abbiamo sottolineato le anomalie che ci sono e non sono poche. A te non fanno effetto, ma a noi preoccupano per quello che significano nei confronti della situazione della nostra Chiesa, se permetti!

mic ha detto...

kiko o chi per lui su questa storia ancora non si è espresso!!! Quindi noi NON SAPPIAMO NULLA!!!

questo potrebbe significare e di fatto significa che tu, che sei nella Chiesa, ritieni più valido quello che dice Kiko rispetto a quello che dicono decine di vescovi!!!!

e TU NON SAI NULLA solo perché Kiko non si è ancora espresso!

Ma lo vuoi capire che Kiko NON si esprime, né si esprimerà in questa occasione come sarebbe normale e come non ha mai fatto, ma mette semplicemente la Chiesa di fronte a una marea di fatti compiuti?

Tra l'altro quando si è espresso, come nelle due recenti interviste, ha detto cose che farebbero raddrizzare i capelli a molti cattolici, se ce ne fossero ancora :((

jeff m. ha detto...

mic ha detto...

"Quanto agli statuti, è vero o non è vero che l'approvazione è solo quella del consiglio dei laici, perché gli altri dicasteri e nemmeno il Papa (con un suo "il Papa ha visto e approva", che è prescritto)?


E pure mic è scaduto nella fanta-politica...vabbè regà...ci rinuncio!!!! Tenetevi le vostre convinzioni e amen :)

La stesura dei riferimenti bibliografici della mia tesi mi attende...

mic ha detto...

E pure mic è scaduto nella fanta-politica...vabbè regà...ci rinuncio!!!! Tenetevi le vostre convinzioni e amen :)

fanta-politica?
dove sta l'approvazione delle altre Congregazioni?

Convinzioni?
A me sembrano riflessioni fondate, interrogativi legittimi...

mic ha detto...

Sul fatto che NON SAI NULLA perché non si è espresso Kiko, non hai risposto ;)

La pulce ha detto...

PAROLA D'ORDINE: PORTATEMI AQUI GLI EPISCOPOI GIAPPONESI

Domenica di fuoco per circa duecento cimici neocat incaricate di rintracciare nell'Urbe qualche vescovo giapponese di passaggio e portarlo al catacumbenium di Castelmarcolfo per una salutare full immersion nell'estetica kirikiana.

In serata gli incaricati della faticosissima ricerca sono ritornati a Castelmarcolfo con quattro individui del sol levante che potevano in qualche modo rispondere ai requisiti richiesti(talare con fusciacca paonazza).

I quattro sono stati ricevuti personalmente da Dona Carmenita, abbondantemente rifocillati fino a qualche minuto fa,più che abbondanetemente dissetati da Tomasina Floret con i suoi freschi decotti di merzemino.

Indi el senor Kirikus è sceso nella saletta per lavare loro i piedi e domandare loro i rispettivi nomi:

i quattro ridendo a crepapelle per la gioia hanno rivelato di essere rispettivamente:

.Fuokuo Karabina: antiquario di armi in trasferta a Roma;

. Kolago Kobottone: celebre sarto di Hokkaido;

. Miniko Piko: artista di strada.

Il quarto,dal forte accento partenopeo, ha invece rivelato essere l'attendente di Mister Repe in missione a Roma per piazzare una partita di mozzarelle di bufala.

by Tripudio ha detto...

Precisazione alla precisazione:

i vescovi avevano detto al Papa che intendevano chiudere il seminario "entro l'anno".

L'anno di seminario, in tutto il mondo, termina il 30 giugno.

Altrimenti Bertone non si sarebbe mosso il 31 maggio, ma avrebbe aspettato qualche altro mese.


Comunque, resta il fatto che i vescovi giapponesi non vogliono né i neocatecumenali, né il seminario neocatecumenale.

E resta il fatto che i neocatecumenali pretendono di restare lì, sapendo che i vescovi non li vogliono (e sapendo che i vescovi hanno un mucchio di validissime ragioni per non volerli).

I neocatecumenali, tanto per cambiare, vanno contro la Chiesa.

by Tripudio ha detto...

Il cardinal Bertone è segretario di Stato.

Dunque non è competente sulle questioni riguardanti il Giappone (che è territorio di missione, soggetto a Propaganda Fide).

Perciò il suo intervento urgente - e con motivazioni ignote - desta legittime perplessità.

stephanos78 ha detto...

Dice Jeff:



Stephanos, riesci a capire che stai accusando il Cammino quando, nella fattispecie, la lettera è stata inviata da BERTONE?? Non da KIKO!! Dal segretario di stato Vaticano!!!

Allora o si finisce col credere ai vostri deliri...



Allora Jeff. Sono stanco, umanamente, di essere trattato da cretino e di avere queste risposte. E' qui che invoco la pace di Gesù. Perchè umanamente sarei tentato di finirla qui.

Parlo con te e sembra di parlare con un "disco continuo", distributore di condanne e di sentenze di "scisma" o di "gravità nelle accuse"!

Ti faccio domande e ti argomento il discorso e tu mi rispondi: "tu non sai chi è Bertone"! Ti faccio domande e tu mi "rispondi" facendo leggere a Caterina quello che ho scritto!!?
Guarda non ho nessun problema a ribadirlo: l'approvazione del CNC, nelle sue modalità, è un assurdo UNICUM in 2000 anni! Lo ha detto anche il "vostro" citatissimo Arrieta! Lo ha scritto NERO SU BIANCO che questa approvazione è INCONSUETA E NON EQUIPARABILE !

Poi: a me non interessa chi sia colui che ha bloccato la Normativa del Papa! A me interessa chi invece si adopera per servire la Volontà del Papa! La cosa che mi infastidisce di più è che la "lezione" me la viene a fare chi del Papa IGNORA la Volontà. Ignorata per 2 anni e mezzo! Ignorata dopo! Ignorata sempre!

Tutti questi, caro Jeff, sono continui SCANDALI per i piccoli! A cui si mostrano Sacri Pastori che irridono il Papa, IGNORANO la sua Volontà, sovvertono le sue norme, si considerano "autocefali"!

Questo "esempio" è Scandalo! E' scandalo che si invochino "guerre" contro Arinze in pubbliche conferenze! E' scandalo che si procuri sofferenza con le interrogazioni pubbliche di coscienza! E' scandalo che si usi altra fede e altra Litrugia rispetto alla Sacra Norma di sempre! E' scandalo che si provochino problemi nelle famiglie! E' scandalo che tutto questo, invece di essere risolto in fraterno dialogo e confronto si ributti addosso ai malcapitati con pomposo disprezzo!

E' scandalo che il CNC, nonostante la realtà dei fatti, si auto-nomini dio, perfetto ed indiscutibile, infallibile e assoluto!

La realtà dei fatti del Giappone, dopo quella della Terra Santa, chiarisce che il problema esiste e che NON VUOLE ESSERE RISOLTO.

Questo è quanto! Purtroppo, con sommo dolore per tutti noi, vediamo ancora il compromesso messo avanti il buon senso! Il "primato" messo avanti il cuore delle persone!

Se chi sovverte il Papa è "altolocato" questo è una aggravante!

Il Santo Padre ha espresso precise volontà! E' incredibile, assurdo ed inammissibile che il Santo Padre sia USATO o sia indicato come "responsabile" della inapplicazione delle sue volontà! E' offensivo, oltre che assurdo, che dopo aver diramato una decisione da rendersi operativa in un dato tempo, questa sia di fatto IGNORATA, addebitando al Santo Padre la volontà di ignorare se stesso!

Se le cose non vanno come il Santo Padre vuole è per quella famosa "cosa" che sta dietro! E che purtorppo per noi rimane "dietro" e non mostra la sua faccia AVANTI!

Caterina63 ha detto...

jeff m. ha detto...
stephanos78 ha detto...

Non è mai capitato nella storia della Chiesa che uno statuto sia stato "approvato" senza un documento fondamentale a cui rimanda, senza il placet di tutte le congregazioni, senza la decisione del Papa!

Leggi Caterina!! Leggi!!!!

Ecco a cosa mi riferivo quando dicevo che da queste parti si arriva fare accuse PESANTISSIME!!! Gli statuti approvati senza la decisione del Papa!! Non me lo sono inventato io allora!!

Spero avrai l'onestà di correggere stephanos nel suo delirio...


**************

chiamata in causa rispondo^___^

direi che avete ragione entrambi....in tal caso consiglio PRUDENZA da tutte le parti ^___^
e provo a spiegarmi sia per Stephanos, sia per Jeff...

Il fatto che in un Decreto di apporvazione non compaia letteralmente l'approvazione del Pontefice è ANOMALO non un falso ^___^
Può essere pure che Papa Benedetto XVI abbia deciso di cambiare e di non apporre letteralmente il suo consenso...perfetto, basterà saperlo e prima o poi si saprà ^___^

In entrambi i casi sia con una approvazione LETTERALE al decreto da parte del Papa, sia NON...la Congregazione reca una autorità LEGITTIMA concessa dal Pontefice, ergo dire che il testo non è valido QUI non l'ha detto nessuno ^___^ e sarebbe darsi la zappa sui piedi da soli....
che ci possano essere invece altre motivazioni e spiegazioni al fatto, questo è legittimo pensarlo...

Poi è ovvio che trovandoci in un blog nel quale l'unico strumento è scrivere, il perdersi in mille interpretazioni è facile e spesso deriva dagli stati d'animo ^___^

Per l'ennesima volta, ma ripetere giova.....io sostengo che il Papa abbia approvato gli Statuti ma all'interno di un contesto diverso dentro il quale non ritengo credibile la creazione di una nuova forma di Liturgia nelle parrocchie, quella appunto NC....
Tutto qui..

da qui del resto si spiegherebbero alcuni nei:

1) come mai il CN non ha organizzato una ondata di fedeli in san Pietro constriscioni e affini per ringraziare il Papa?

2) come mai dal card. Arinze, dal card. Bagnasco portavoce dei Vescovi Italiani e come mai da NESSUNA DIOCESI è stato steso un comunicato di come NOI già al servizio delle parrocchie dovremo comportarci IN MATERIA CATECHETICA?

3) Come mai l'OR che ha pubblicato l'approvazione degli Statuti non ha scritto un rigo sulla questione della Conferenza episcopale del Giappone?

Indubbiamente ATTENDIAMO con PRUDENZA, PAZIENZA E FIDUCIA...^___^

se in questa attesa, come qui si è tentato di fare, si è tentato di capire la questione della messa NC ma abbiamo ricevuto solo parolacce^___^ direi che ciò non fa bene a nessuno....
Devi convenire caro Jeff che il tentativo di depistare alle tante domande sulla liturgia PORTANDO I TESTI DEL PAPA...è ciò che maggiormente rende più dificile ogni dialogo..

ergo rammento: PRUDENZA, PAZIENZA, FIDUCIA....se ora siamo nella stessa barca è inutile tentare di spingerci fuori a vicenda....^___^

Fraternamente CaterinaLD

stephanos78 ha detto...

Sì. Infatti io chiudo qui

Francesco ha detto...

PPF, cara Caterina: la tua parola d'ordine. Io aggiungerei una S: sopportazione!

stephanos78 ha detto...

Vorrei soffermarmi su una frase importante dell'articolo di apertura che credo non sia stata tradotta ma la penso fondamentale, soprattutto riguardo quello che facciamo:

"This is part one of a two-part series. The next part will look at the Way from the point of view of lay people in the Takamatsu diocese."

Che tradotto dovrebbe suonare così:

Questaè la prima di una serie di due parti. La prossima parte andrà ad analizzare il Cammino dal punto di vista dei Fedeli Laici nella Diocesi di Takamatsu


Ohhhhhh! I Fedeli Laici che vengono ASCOLTATI? Le testimonianze che vengono analizzate? Senza gli anatemi e le condanne?
Mamma mia che Paradiso! ^___^

Francesco ha detto...

C'è un fil rouge che accomuna tanti giornalisti,commentatori,persone di Chiesa e laici:intuire al volo quali notizie sono o non sono politically correct.
La notizia,ad esempio, del grave e annoso dissidio tra l'episcopato giapponese, che da anni sta conducendo nel paese del Sol Levante una paziente tessitura per l'implantatio ecclesiae, e i neocatecumenali che a tutti i costi ne vorrebbero l'appalto,anzi se lo sono autoattribuito senza andare tanto per il sottile e distruggendo ciò che quotidianamente i vescovi tentano di costruire, non è notizia politicamente corretta.
L'Osservatore Romano si guarda bene dal riferirne, l'Avvenire non ne parliamo,la Radio Vaticana poi si farebbe piuttosto uccidere che dare a questi fatti una sia pur minima risonanza.
Eppure si tratta di un affaire grave,gravissimo,che mette in gioco la credibilità stessa della Chiesa e in primis il Dicastero Vaticano per l'evangelizzazione dei popoli: alcuni vescovi nei mesi scorsi,e anche recentissimamente, a nome della Conferenza Episcopale Giapponese, sono stati COSTRETTI a venire a Roma, a chiedere aiuto DIRETTAMENTE al Santo Padre.
E,dopo averlo ottenuto, si sono ritrovati fra le mani, quando tutto sembrava risolto(la prevista chiusura del seminario neocatecumenale che tanto sfascio sta creando in Giappone alla Chiesa nascente) la gelida lettera con cui il superburocrate d'Oltretevere blocca ogni azione che i vescovi avevano concordato col Papa in persona.

Quali,semplicissime, annotazioni trarre da tutta la vicenda?

Non è assolutamente difficile dirlo:

1)Il mettere a durissima prova la fiducia della conferenza episcopale giapponese verso il Vaticano;

2)l'inspiegabile procrastinazione(col rischio di gravi complicazioni)di un problema che non è solo locale,ma interessa, per la sua portata, tutto il mondo cattolico;

3)il dover constatare che le "veline" degne della peggior storia della nostra RAI e dei nostri giornali, ancora costituiscono per i media vaticani e per molti media catgtolici una regola tutt'altro che tramontata: si pensi,ad esempio, il trionfalismo con cui i media vaticani yhanno dato due mesi fa la notizia della sedizione dei 156 vescovi e dei 9 cardinali alla Domus Galilaeae di Kiko Arguello e, per contrasto, il plumbeo silenzio sulla terribile vicenda dei vescovi giapponesi (quando - si vede bene quotidianamente - tanti,ma tanti spazi giornalistici dei servizi vaticani sono occupati perfino da notizie del tutto marginali).

Caterina 63 ieri sera ribadiva la necessità di PPF (Prudenza, Pazienza, Fiducia).

Io aggiungevo una S(Sopportazione).

Mi pare però che l'acronimo completo che oggi dovrebbe descrivere lo stato d'animo di molti credenti che non credono più alle favole propinate dagli alchimisti dell'evangelizzazione movimentista e dai loro protettori d'Oltretevere dovrebbe essere il seguente

PPFSS (Prudenza,Pazienza,Fiducia,
Sopportazione, SOSPETTO).

katartiko ha detto...

è tutto molto semplice: forse il vaticano ha avuto elementi validi per fermare la chiusura del seminario.
Un saluto al cancellatore folle

sofia ha detto...

se lo sono autoattribuito senza andare tanto per il sottile...

...gelida lettera con cui il superburocrate d'Oltretevere blocca ogni azione che i vescovi avevano concordato col Papa in persona.

---------------------

E un semplice osservatore
di tali eventi chiede:
l'AUTORITA' del Papa
quanto conta?

Ma siamo forse già alla dittatura
di Kiko & Co.?

Visto che si stanno impadronendo
dei mezzi di informazione per
annebbiare la Verità...

Caterina63 ha detto...

Caro Stephanos.....a volte non ce lo fanno vedere, ma i FEDELI LAICI vengono ascoltato ^___^
generalmente i Documenti soprattutti quelli del Sommo Pontefice nascono dalle lamentele o dalle richieste del popolo....da vari problemi generalizzati e così via...il problema è che si prende del Papa solo quello che torna utile...per esempio questo passo in cui il Papa risponde ad un parroco sul PROBLEMA DEI MOVIMENTI CHE NON RISPETTANO LE REGOLE:

«La Chiesa è una; se i Movimenti sono realmente doni dello Spirito Santo, si inseriscono e servono la Chiesa e nel dialogo paziente tra Pastori e Movimenti nasce una forma feconda dove questi elementi diventano elementi edificanti per la Chiesa di oggi e di domani. Questo dialogo è a tutti i livelli. Cominciando dal parroco, dal Vescovo e dal Successore di Pietro è in corso la ricerca delle opportune strutture: in molti casi la ricerca ha già dato i suoi frutti. In altri si sta ancora studiando. Ad esempio, ci si domanda se dopo cinque anni di esperimento, si debbano confermare in modo definitivo gli Statuti per il Cammino Neocatecumenale o se ancora ci voglia un tempo di esperimento o se si debbano forse un po' ritoccare alcuni elementi di questa struttura. In ogni caso, io ho conosciuto i Neocatecumenali dall'inizio. È stato un Cammino lungo, con molte complicazioni che esistono anche oggi, ma abbiamo trovato una forma ecclesiale che ha già molto migliorato il rapporto tra il Pastore e il Cammino. E andiamo avanti così!»
Roma, 28 marzo 2007


*****

analizziamo alcune espressioni del Papa:

1)se i Movimenti sono realmente doni dello Spirito Santo, si inseriscono e servono la Chiesa e nel dialogo paziente tra Pastori e Movimenti nasce una forma feconda

- il Papa dunque sottolinea come il concetto di APPROVAZIONE non sia sufficiente ^___^ ponendo l'accento sul termine "se i movimenti sono REALMENTE DONO" IMPONE UNA PROVA CHE DOVRA' ATTUALIZZARSI NELLA RECIPROCA COLLABORAZIONE CON I VESCOVI....a maggior ragione l'imposizione che scaturisce attraverso il testo dei vescovi del Giappone fa presagire che NON vi è alcuna collaborazione...

2) In ogni caso, io ho conosciuto i Neocatecumenali dall'inizio. È stato un Cammino lungo, con molte complicazioni che esistono anche oggi, ma abbiamo trovato una forma ecclesiale che ha già molto migliorato il rapporto tra il Pastore e il Cammino.

- il Papa qui sottolinea gli aspetti NEGATIVI e positivi del CN...^___^ il Papa parla di COMPLICAZIONI CHE ESISTONO ANCORA OGGI e dice che si sarebbe trovata UNA FORMA ECCLESIALE la quale avrebbe migliorato il rapporto tra il CN e i Pastori.....
Ora a rigor di logica l'unica FORMA giunta a noi è stata la Lettera del card. Arinze la quale tuttavia sembra essere stata stracciata dalle recenti notizie le quali tuttavia NON trovano ALTRE FONTI UFFICIALI se non quel documento di approvazione...
Ergo al momento attuale resta IN VIGORE QUANTO HA DETTO IL PAPA:

" molte complicazioni che esistono anche oggi, ...."

3)E ANDIAMO AVANTI COSI'....

- giustamente il Papa rivolge un invito, ma andare avanti in che modo? lo ha detto sopra:
"... abbiamo trovato una forma ecclesiale che ha già molto migliorato il rapporto tra il Pastore e il Cammino...."
questa è stata descritta nella Lettera di Arinze nella quale è l'unica Lettera di una Congregazione che reca la dicitura ufficiale: PER VOLERE DEL SANTO PADRE...^___^

Un volere che a nostro avviso ci appare più volte calpestato ed ignorato soprattutto quando non si capisce e non si comprende come mai la decisione di una intera Conferenza Episcopale non viene semplicemente corretta (il Papa può e deve farlo!) là dove un gruppo di vescovi eccedessero, ma dove è stata letteralmente respinta senza la trasmissione di una risposta ufficiale integrativa...atta soprattutta a NON generare NEI FEDELI LAICI i sospetti, le ambiguità ed una presa di posizione a difesa dei propri vescovi a discapito proprio della Santa Sede...

E' il Papa dunque che un anno fa diceva:
un Cammino lungo, con molte complicazioni che esistono anche oggi, ma abbiamo trovato una forma ecclesiale che ha già molto migliorato il rapporto tra il Pastore e il Cammino.

appare così anche strano che nel Documento di approvazione mons. Rilko invece di usare questa citazione, la più recente del Papa, abbia usato solo ed esclusivamente gli elogi del Papa del 2006....

^__^

Caterina63 ha detto...

Vi lascio riflettere su questa Lettera aperta del 2001 dal titolo attualissimo....scritta da un vescovo invito quelli del CN a non estrapolare singole frasi, ma di prenderla nel tutto del suo contesto e di farsi un esame di coscienza^___^

Senza eludere gli aggiornamenti da quando la lettera è stata scritta, sia dalla prima approvazione ad experimentum, sia dall'approvazione definitiva con esclusione al momento del catechismo kikiano...riflettiamo insieme anche noi...aggiungendo appunto le parole correttive del Papa postate sopra....quando dice appunto che esistono ancora oggi delle COMPLICAZIONI....^__^

”Hanno proprio torto coloro che pensano
che siete una Chiesa parallela?”

di Mons. Luigi Bommarito, Arcivescovo di Catania

Ai fratelli e alle sorelle delle Comunità neocatecumenali della Chiesa che è in Catania.
Per conoscenza ai presbiteri dell'arcidiocesi.
Carissimi nel Signore Gesù,
lungo il mio servizio episcopale svolto per circa quattordici anni nella santa Chiesa di Dio che è in Catania, non ho mai cessato di ringraziare il Signore per la ricchezza, la varietà e la vivacità pastorale incontrate non solo nelle comunità parrocchiali e nella vita religiosa, ma anche nelle associazioni, nei movimenti e nelle varie aggregazioni ecclesiali di cui è ricca la nostra diocesi catanese.
In sintonia con il santo padre Giovanni Paolo II e con l'episcopato italiano, reputo un grande "dono di Dio", una vera e propria "ondata di grazia" le varie forme di aggregazione di fedeli, da quelle più antiche a quelle più recenti, che nella loro molteplicità sono segni "della ricchezza e della versatilità delle risorse che lo Spirito del Signore Gesù alimenta nel tessuto ecclesiale" (“Christifideles laici”, n. 29; Ev 11/1720), tanto da essere accolte con gratitudine e responsabilmente valorizzate, come sottolinea nell'Introduzione la nota pastorale della Cei “Le aggregazioni laicali nella Chiesa” (29.4.1993; Ecei 5/1547).
In verità in questo prezioso contesto di grazia, come pastore di tutto il gregge affidatomi da Dio, quando mi è stato possibile, sono stato gioiosamente presente per incoraggiare, benedire, stimolare e promuovere, ma contemporaneamente – come era ed è mio preciso dovere – anche per correggere quegli aspetti che, a volte, nelle loro espressioni si sono manifestati in maniera piuttosto "problematica", ora per difetto ora per eccesso.
È stato ed è anche il caso delle comunità neocatecumenali che ho seguito con stima, affetto e – come tutti sapete – con alcune perplessità. Ho avuto modo di discuterne con responsabili del Cammino dentro e fuori la nostra diocesi.
Posso confermare che le mie perplessità di tipo teologico-pastorale che sto per comunicarvi hanno incontrato dappertutto – a partire da molti miei confratelli vescovi – una perfetta consonanza, sia sul piano delle idee come su quello delle esperienze concrete vissute con una certa sofferenza nell'ambito di molte Chiese locali italiane e non solo italiane.
Mi sono chiesto tante volte, e nel contempo sento di chiedere anche a voi, se non sia opportuno far luce e dare precise risposte a delle richieste di chiarimento che fino a oggi purtroppo sono rimaste inevase, col rischio che si possano continuare a fomentare ancora di più perplessità e insofferenze varie in mezzo al popolo di Dio. Credo opportuno, pertanto, elencare alcuni aspetti del vostro Cammino che mi sembrano bisognosi di necessarie, pertinenti e urgenti chiarificazioni.
Se non l'ho fatto prima – mai però ho nascosto le mie perplessità anche se unite a sentimenti di ammirazione – è perché ho atteso l'approvazione del Cammino da parte del santo padre. Ritardando ancora tale approvazione, vi confido le ragioni che, da sempre, cioè da quando, a Monreale, da sacerdote ho frequentato la catechesi del Cammino, mi hanno lasciato perplesso.

1. Si nota che in molte comunità neocatecumenali al presbitero viene di solito riconosciuta o quasi "concessa" solo la dimensione cultuale e funzionale dell'ordine sacro, mortificandolo se non addirittura privandolo della sua connaturale dimensione giurisdizionale che – come ben sappiamo – è parte integrante e costitutiva dell'ordine stesso. Spesso, infatti, è il catechista che si appropria indebitamente della potestà giurisdizionale propria del sacerdozio ministeriale.
Ci si chiede: quale consonanza c'è con la “Lumen Gentium”, la quale precisa che i sacerdoti "nelle singole comunità locali di fedeli rendono, per così dire, presente il vescovo, (...) santificano e governano la porzione di gregge del Signore loro affidata" (n. 28; Ev 1/355)?
Un presbitero, a me carissimo, mi ha confidato che dopo oltre 20 anni non ha chiaro ancora il suo ruolo di presbitero nell'équipe dei catechisti.

2. Lungo l'iter catechetico del Cammino viene rigidamente e pesantemente sviluppata la situazione della nullità dell'uomo anche se battezzato e quindi l'incapacità dello stesso cristiano di aprirsi – senza l'apporto della comunità neocatecumenale – alla grazia redentiva di Cristo, come se l'evento storico della risurrezione non avesse risolto e provocato i benefici dell'alleanza di tutti e di ciascuno con Dio. In altre parole: come se la virtù teologale della speranza – virtù infusa dallo Spirito in ciascun battezzato col battesimo – rimasta impoverita e defenestrata, non avesse più nessuna voce in capitolo. Ma la fede cristiana corredata dalla preghiera e dai sacramenti non è già in se stessa portatrice di luce, di pace, di forza, di gioia, di vittoria sul male? A cosa si riduce il cristianesimo se viene a mancare la teologia della speranza?

3. Con molti vescovi di mia conoscenza – di cui accludo interventi e testimonianze che fanno molto pensare – faccio osservare che va provocando confusione, malumori e disagi pastorali il fatto che ancora da parte delle comunità neocatecumenali si continua a celebrare in forma riservata e privata l'eucaristia del sabato sera e addirittura la veglia della Pasqua del Signore, evento strepitoso dell'amore di Dio teso per natura sua a radunare insieme tutto il popolo di Dio in un'unica grande famiglia.
Si divide il popolo di Dio in due, come blocchi composti in classi e categorie diverse, l'uno di serie A e 1'altro di serie B, come fossero cioè schieramenti separati e contrapposti, incapaci di riconoscersi tutti fratelli. Hanno proprio torto coloro che pensano che le comunità neocatecumenali costituiscono una Chiesa parallela?
Non dobbiamo accogliere in un'unica comunità anche i più poveri e i più deboli, i meno catechisticamente preparati che spesso, senza volerlo né saperlo, sono ritenuti fuori del recinto o forse sono rimasti "fuori" per colpa di noi stessi che ci riteniamo i più vicini, più praticanti e osservanti?
Qualcuno può pensare: ma il sacramento non agisce proficuamente già ex opere operato? Perché allora dare tanta importanza solamente alla partecipazione del gruppo dei più qualificati? Forse che l'ex opere operantis (inteso anche come azione di comunità di prescelti) per merito della sua modalità di "cammino", e solo perché diversa da altri "cammini", riesca a rendere più meritevole ed efficace il sacramento?

4. Sappiamo da san Paolo che lo Spirito affida i suoi carismi ai singoli battezzati – e di conseguenza anche ai singoli gruppi ecclesiali – per il bene comune (cf. 1 Cor 12, 7), per esempio per il bene comune dell'intero popolo di Dio presente in ogni parrocchia. La comunità neocatecumenale, come pure qualche altro movimento ecclesiale, impongono invece esattamente il percorso inverso, comportandosi in modo tale da strumentalizzare il bene comune per garantire il loro proprio carisma, assolutizzando le loro scelte e imponendo il loro metodo come fosse insuperabile, unico rispetto a tutti gli altri e, per qualcuno addirittura, l'unico salvifico.

5. Di conseguenza, non di rado capita di constatare che nelle parrocchie ove sono presenti in maniera consistente le comunità neocatecumenali, non sempre è facile la convivenza né tanto meno la collaborazione con le altre realtà ecclesiali operanti in loco.
Con coloro che mi hanno accompagnato, durante la visita pastorale, in una parrocchia, ne abbiamo fatto amara constatazione.
Penso che una maggiore sintonizzazione con il piano e gli indirizzi pastorali del pastore della diocesi potrebbe ridimensionare la presunta convinzione che il proprio metodo sia il più perfetto fino ad avere la precedenza su tutti gli altri, come se avesse l 'imprimatur dello Spirito.

6. Sappiamo dal Vangelo che il messaggio di Gesù procede dolcemente sul versante libero e liberante del "Si vis..." (se vuoi...) e si evidenzia fino a svilupparsi chiaramente e amichevolmente su di un piano di amore la cui espressione emblematica è la parabola del figliol prodigo: un padre che attende il figlio perduto, gli va incontro, lo abbraccia, lo perdona per lo sbaglio commesso, lo riveste, gli mette l'anello al dito, fa festa, lo scusa persino di fronte al fratello maggiore che non la pensa come lui!...
Il Cammino neocatecumenale a volte sembra invece camminare sul versante intransigente del "tu devi", sul filo di un imperativo categorico di kantiana memoria, col rischio molto facile di cadere in una sorta di fondamentalismo integralista destinato, come purtroppo accade, a fomentare divisioni e separatismi vari, creando inevitabilmente piccoli ghetti o pericolose chiesuole nell'ambito della stessa Chiesa di Dio nata invece per essere un'unica grande famiglia del Padre.

7. Non vorrei parlare degli scrutini che, spesso, scarnificano le coscienze con domande che nessun confessore farebbe. Ma come ciò può essere permesso a un laico, sia pure catechista?
Non vorrei parlare neppure delle confessioni pubbliche... Ma chi può autorizzare uno stile che la Chiesa, nella sua saggezza e materna prudenza, ha abolito da secoli?

8. Ho letto con attenzione e interesse la lettera che recentemente (Roma, 5 aprile 2001) il santo padre ha rivolto al cardinale Francis Stafford, presidente del Pontificio consiglio per i laici: una lettera molto significativa e oltremodo importante. Il sommo pontefice chiede un giudizio definitivo sul Cammino neocatecumenale proponendo un attento e accurato discernimento da parte dello stesso Consiglio pontificio alla luce degli indirizzi teologico-pastorali del magistero.
In realtà, non essendoci stata fino ad ora – dopo decenni di presenza delle vostre comunità in vari paesi del mondo – una vera e ufficiale approvazione dello statuto alla luce delle norme emanate dalla Santa Sede e dalla Cei, i giudizi sulla bontà del vostro Cammino non sono sempre concordi perché di fatto variano da diocesi a diocesi e da parrocchia a parrocchia, in base a comportamenti ed esperienze locali. Vi si chiede pertanto molta riflessione prima di continuare il cammino in maniera sicura e definitiva. La sottomissione al giudizio della Chiesa è il biglietto di presentazione più credibile, valido e decisivo.

Carissimi, come vedete – lo dicevo già all'inizio – le parole che vi scrivo. invocano semplicemente chiarezza su alcuni punti rimasti ancora in zona d'ombra e di conseguenza attendono adeguati cambiamenti di prassi pastorale, per i1 bene delle nostre comunità parrocchiali.
Sono certo che l'amore che vi lega all'ascolto della Parola, all'eucaristia, al servizio della carità e al giudizio della Chiesa, riuscirà a modificare ciò che è modificabile e a correggere ciò che è opportuno e urgente correggere, allo scopo di vivere serenamente, insieme con tutti i fedeli delle nostre parrocchie, quell'unità e quella comunione che fu e che è il grande anelito di Gesù: "Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola" (Gv 17,21).
Posso attestare comunque di vedere, senza ombra di dubbio – nel vostro "Cammino", nelle vostre comunità, come in ciascuno di voi – la presenza vivificante dello Spirito di Gesù che vi ha portati e vi porta a compiere opere pastorali degne di ammirazione, perché realizzate con sacrifici di tempo, di affetti, di denaro e di gesti di zelo missionario anche fuori il nostro paese. Adesso occorre però riesaminare i passi compiuti e rivedere e verificare – alla luce della ecclesiologia conciliare, del Catechismo della Chiesa cattolica, degli orientamenti del piano pastorale dell'Episcopato italiano e del piano pastorale del proprio pastore – quanto le nostre comunità parrocchiali attendono dal carisma che vi è stato affidato dal Signore e che speriamo venga riconosciuto quanto prima dallo Spirito attraverso l'approvazione dello statuto da anni presentato alla Santa Sede.

Il Signore Gesù e la Vergine santa benedicano e assistano il vostro Cammino perché sia illuminato dalla Scrittura santa da voi meditata e perché viva in stretta comunione col vescovo, con i parroci e con tutte le realtà ecclesiali che lo Spirito suscita per il cammino di santità di tutto il popolo di Dio.

Con larga cordiale benedizione anche per l'Avvento e per il Natale del Signore nostro Gesù, vostro

† Luigi Bommarito arcivescovo

Avvento 2001

Francesco ha detto...

QUALE SIA IL CLIMA IN CURIA LO SPIEGA LO STESSO PAPA!

"...Anche nella Curia romana ciascuno vuole essere di più.Ne viene una inconscia censura nelle parole.Certe cose non si dicono perchè si sa che bloccano la carriera...Si cerca di dire ciò che piace ai superiori,si cerca di agire secondo quello che si immagina sia il loro desidero,faqcendo così un grande disservizio al Papa stesso"(Benedetto XVI ai sacerdoti di Roma).

Un atteggiamento duramente condannato da Gesù "Tenetevi lontani dal lievito dei farisei,dalla loro ipocrisia"(Lc 12,1) e che non riflette una sua chiara volontà:"Cercate piuttosto il Regno di Dio e Dio vi darà tutto il resto"(Lc 12,3).

Qualcuno può giudicare pesanti queste considerazioni. Ma - dice un vescovo della Chiesa Cattolica -" non è forse dovere di ciascun credente,e, a maggior ragione, di chi nella Chiesa ricopre carattere di responsabilità,educare alla verità evangelica nella vita,senza la quale oscuriamo la missione ricevuta?"(Mons. Riboldi, Jesus luglio 2008).

Nascondere dunque il marcio denunciato dai vescovi giapponesi al Papa significa non fare assolutamente la volontà di Dio!!!!

Caterina63 ha detto...

1996 la denuncia (ma vi è anche l'incoraggiamento a correggersi) della CONFERENZA EPISCOPALE DELLA PUGLIA....

Difficoltà

Le difficoltà nascono dalla situazione stessa di queste persone: battezzate, credenti, per lo più anche praticanti, ma che si riconoscono non realmente evangelizzate e scelgono di rifarsi in qualche modo catecumeni, di essere ri-evangelizzati, quasi ripartendo da zero. La piena partecipazione alla vita ordinaria della comunità si trasforma per loro in punto d'arrivo, meta da raggiungere. Questo comporta inevitabilmente una certa separazione, che talvolta viene gravemente accentuata.

Le linee formative del “Cammino” ed i sussidi utilizzati, procedono per vie autonome, senza riferimento ai piani pastorali della CEI e delle Diocesi. Si nota una certa difficoltà ad armonizzarsi con altre esperienze ecclesiali e forme associative.

La parrocchia deve rimanere la casa di tutti, non dev'essere egemonizzata da nessuna associazione, gruppo o movimento. Catechisti, animatori liturgici e altri ministeri, non devono essere scelti unilateralmente solo tra gli aderenti ad un gruppo particolare.

I religiosi devono fare attenzione a non interpretare l'esperienza del “Cammino” in maniera tale da compromettere la loro identità e il loro peculiare carisma, che resta la via maestra della loro santificazione (cfr. Vita consacrata, n. 56).

I responsabili laici, soprattutto in occasione degli “scrutinii” per i vari passaggi devono astenersi dall'entrare nel campo più intimo delle coscienze, evitando tutto ciò che può dare l'idea di un procedimento inquisitorio; promuovano il discernimento sugli atteggiamenti, non sulle scelte specifiche; le mete spirituali più impegnative si limitino semplicemente a proporle. I presbiteri, anche in questa delicata materia, come in ogni altra occasione, conservino le loro responsabilità pastorali, senza lasciarsi ridurre a un ruolo puramente funzionale di ministri dell'Eucarestia e dei Sacramenti.
Il servizio a queste comunità non deve affievolire nel presbitero la sua disponibilità a rimanere l'uomo di tutti, l'uomo della Chiesa. Si eviteranno così anche difficoltà al momento dell'avvicendamento dei parroci.
Il presbitero, come ogni cristiano, conserva il diritto di inserirsi in un gruppo e di trarre profitto da una esperienza particolare, diritto però subordinato al dovere di coltivare la sua identità, soprattutto all'interno del presbiterio diocesano (Pastores dabo vobis, 68; Direttorio per il ministero e la vita del presbiteri, 29). Per il “Cammino neocatecumenale” tuttavia va precisato che il presbitero, per quanto anche' lui bisognoso di conversione e di crescita spirituale, non può equipararsi a un “non –iniziato”; egli pertanto potrà seguire le varie tappe dell'itinerario catecumenale, ma non ripercorrerlo egli stesso in tutto e per tutto mettendo entro parentesi il ministero di pastore che già gli è stato conferito.

Altra difficoltà frequente è quella della celebrazione eucaristica settimanale. Le comunità ritengono indispensabile, nel contesto del loro lavoro formativo, una celebrazione ad essa riservata, più prolungata, quale è facilitata la condivisione della Parola. Non volendo privarsi ricchezza della liturgia domenicale, elemento portante dell'anno liturgico, e sottolineando il richiamo alla celebrazione della Pasqua, le comunità si sono orientate sulla soluzione di celebrare questa eucaristia il sabato pomeriggio.
Sono evidenti le difficoltà di questa soluzione. Secondo la normativa in vigore, l'eucarestia del sabato pomeriggio è già da considerarsi a tutti gli effetti eucaristia domenicale (cfr. Il giorno del Signore, n. 34). Cade pertanto sotto la norma generale: “Le messe per gruppi particolari si celebrino di norma non di domenica, ma per quanto è possibile nel giorni feriali; in ogni caso le celebrazioni degli aderenti ai vari movimenti ecclesiali non siano tali da risultare precluse alla comunità” (ivi. n. .33; cfr. Eucharisticum mysterium, nn. 26-27; Eucaristia, comunione e comunità, n. 81). Occorre poi fare i conti con la difficoltà concreta di reperire il celebrante, sia per la mancanza di sacerdoti, sia per il cumulo degli impegni pastorali che in quella giornata gravano sui pastori. D'altra parte, chiamare il celebrante da fuori porterebbe a vanificare il rapporto con la parrocchia e ad aggravare la già notata tendenza a ridurre il presbitero ad un ruolo puramente funzionale.
Pertanto non si ritiene opportuno, di norma, concedere questa celebrazione. Il vescovo tuttavia potrà concederla qualora, a suo prudente giudizio, essa risulti di giovamento spirituale ai gruppi neocatecumenali senza pregiudicare il bene comune di tutta la comunità parrocchiale.

(segue la firma di tutti i vescovi della Puglia)

meditare e prevenire è meglio che curare....^___^

Caterina63 ha detto...

Francesco ha detto...
QUALE SIA IL CLIMA IN CURIA LO SPIEGA LO STESSO PAPA!

"...Anche nella Curia romana ciascuno vuole essere di più.Ne viene una inconscia censura nelle parole.Certe cose non si dicono perchè si sa che bloccano la carriera...Si cerca di dire ciò che piace ai superiori,si cerca di agire secondo quello che si immagina sia il loro desidero,faqcendo così un grande disservizio al Papa stesso"(Benedetto XVI ai sacerdoti di Roma).

Un atteggiamento duramente condannato da Gesù "Tenetevi lontani dal lievito dei farisei,dalla loro ipocrisia"(Lc 12,1) e che non riflette una sua chiara volontà:"Cercate piuttosto il Regno di Dio e Dio vi darà tutto il resto"(Lc 12,3).


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esatto Francesco....esatto....si cita del Papa, come dicevo sopra, solo quello che fa comodo....ma quando Egli ammonisce e rimprovera proprio coloro che LUI stesso chiama a servirlo, si finge di non leggere....^___^

a tal proposito così diceva e DECRETAVA il card. Pappalardo di venerata memoria nel 1996:

1. In sintonia con i molteplici orientamenti e indicazioni dell’episcopato italiano, la nostra chiesa locale «gioisce per ciò che gruppi, associazioni e movimenti rappresentano e testimoniano» (Chiesa particolare, n. 33).

Essa ha tra i suoi compiti anche quello di condurre la varietà dei carismi alla piena comunione: infatti la molteplicità delle ag­gregazioni e la loro comunione non si escludono, ma vanno affer­mate, promosse e sostenute, sempre e contemporaneamente, per il fatto che le une senza l’altra, e viceversa, non hanno senso.

2. Ogni parrocchia, pertanto, quale fondamentale articola­zione territoriale della diocesi, non neghi spazio alle esperienze associative, accolte dal vescovo della chiesa locale quali vere «ricchezze» della Spirito.

Il compiere scelte univoche, relative cioè a una sola associa­zione, gruppo a movimento, snatura la parrocchia, la quale deve restare punto di riferimento concreto, nella comunione e nel ser­vizio, per tutte le realtà presenti nel suo territorio (Cf. Chiesa par­titolare, n. 31).

I fedeli d’altronde hanno diritto — se vogliono — di aggregarsi in associazioni diversificate (cf. CIC cann. 215, 225, 299 § 1, ecc.). Non possono essere quindi costretti né ad aggregarsi a uno dei gruppi esistenti né a valersi di un’unica possibilità di adesione.

3. L’assolutizzare la propria esperienza, comportando una lettura in chiave riduttiva del messaggio cristiano e il rifiuto di un sano pluralismo di forme associative, costituisce un reale impove­rimento per tutti, comunità e singoli.

Emergono però in vari luoghi talune difficoltà che hanno motivato i rilievi fatti dai vescovi di Sicilia nel documento Orientamenti pastorali pubblicato dopo il III Convegno regionale di Acireale sui rapporti del Cammino neocatecumenale e dei movimenti carismatici con la pastorale e la vita liturgica delle diocesi e delle parrocchie.

È per questo che abbiamo voluto tenere nella nostra diocesi un «fraterno e sereno» incontro tra i sacerdoti nelle cui parrocchie opera il Cammino neocatecumenale. Sono da esso emerse infor­mazioni e valutazioni in base alle quali possiamo già determinate alcuni punti da tenere opportunamente presenti.

6. Premesso che:

1. il vescovo è il primo responsabile della vita e dell’azione pastorale nella chiesa particolare, ed è quindi riferimento obbligato per ogni scelta operativa che riguardi l’evangelizzazione, la litur­gia e la testimonianza della carità;

2. niente dev’essere fatto all’insaputa del vescovo, tanto meno in difformità dalle scelte e agli indirizzi da lui dati e consegnati nei piani pastorali diocesani;

3. l’istituzione di realtà aggregative o nuove metodologie non si giustifica solo dalla sensibilità, dai gusti, e dal bisogno di auto­realizzazione o gratificazione dei singoli o dei gruppi, ma da vere e riconosciute esigenze pastorali;

4. quando il papa esprime sue positive valutazioni sul Cammino neocatecumenale, sempre rimanda alla responsabilità e alle indicazioni che i vescovi possono dare nelle loro diocesi.

Il Cammino non è «la chiesa»

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Se dunque il CN non è "la chiesa" e se dunque spetta al vescovo del luogo il vigilare e il DECIDERE, perchè sarebbe stato imposto ai vescovi del Giappone una decisione CONTRARIA alle loro valutazioni TERRITORIALI?
Io non dico che il Giappone debba VIETARE la vita al CN, ma il stabilire delle Norme atte ad una serena ED OBBEDIENTE CONVIVENZA è un compito che spetta a loro...IN COLLEGIALITA' appunto e non per imposizioni arbitraria di singoli....

staremo a vedere......^__^

mic ha detto...

meditare e prevenire è meglio che curare....^___^

meditare e prevenire è proprio quello che abbiamo cercato di fare in tutti questi anni con esiti che mai avremmo potuto aspettarci.

Ma il nostro obiettivo non era il risultato, era ed è fare quel che va fatto secondo coscienza

più di una volta ci siamo detti che siamo consapevoli di non essere noi i salvatori della Chiesa, ma servi inutili... l'importante è essere servi di Chi conosciamo e amiamo e abbracciare con Lui e in Lui la Croce di questo momento buio per la Chiesa, buio su troppi versanti mi sembra.

Non è pessimismo, né scoraggiamento, è solo realismo, perché c'è la fiducia e la certezza che la Chiesa è nelle mani del Signore...

In questo momento c'è da dire che la la sua Chiesa visibile è quasi scomparsa dall'orizzonte della nostra esperienza, ma ciò non toglie che c'è ed è viva ed è da quella che, nella Comunione dei Santi, attingiamo le motivazioni e la forza per il nostro 'esserci' qui e adesso e in questa situazione

Altro non so dire che:
Sursum corda habemus ad Dominum!

by Tripudio ha detto...

A proposito di Takamatsu...

Il presbitero Antonello Iapicca, in missione neocatecumenale in Giappone, trova evidentemente il tempo di lavorare sodo per pubblicare dei siti internet in italiano (forse che dopo tanti anni ancora non conosce il giapponese?)

Infatti cura il neocatecumenalissimo sito Segni dei Tempi e il suo blog-fotocopia Kerygma Terzo Millennio.

Come potete verificare voi stessi, sono totalmente inutili. A parte la propaganda per il Cammino, non contengono altro che notizie copiate da altre fonti. Viene facile il sospetto che la "missione" di tale "presbitero" in Giappone, una volta fatte le celebrazioni neocatecumenali, consista nel perdere tempo...

Ovviamente tale "presbitero" chiede che gli mandiate i soldi a casa in Italia per andare nientemeno che alla Giornata Mondiale della Gioventù Neocatecumenale.

Eh, il Giappone... terra benedetta dal 1549 dalla visita di san Francesco Saverio, uno dei più grandi missionari della storia della Chiesa!

E benedetta poi da san Massimiliano Kolbe, il martellatore degli eretici e della massoneria!

Ed ora sotto torchio dalla piovra neocatecumenale!

Caterina63 ha detto...

Il testo della Lettera inviata da Giovanni Paolo II a mons. PAUL JOSEF CORDES
Vice Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici
Incaricato "ad personam" per l'Apostolato delle Comunità Neocatecumenali
del 1990...
è stata pubblicato in Acta Apostolicae Sedis ma ATTENZIONE...con una nota redazionale che precisava che:

«l'intento del Santo Padre, nel riconoscere il Cammino neocatecumenale come valido itinerario di formazione cattolica, non è quello di dare indicazioni vincolanti agli ordinari del luogo, ma soltanto di incoraggiarli a considerare con attenzione le comunità neocatecumenali, lasciando tuttavia al giudizio degli stessi ordinari di agire secondo le esigenze pastorali delle singole diocesi».

**********************

questa NORMA è stata vanificata nei confronti della Conferenza Episcopale del Giappone....non ha forse più valore? ;-)

Nel 1997, il Papa ancora chiedeva al Signor Kiko e alla Signora Carmen di proporre una regolazione statutaria per il Cammino.

Nel giugno 2002, dopo ripetute bocciature, verrà approvato ad experimentum lo Statuto, che però è incompleto perché rinvia ad un “Direttorio catechetico” tuttora non pubblicato poiché ritenuto non approvabile.

in mezzo, nel 1996 troviamo le relative prese di posizione dei Vescovi sopra riportate....

Resta così palese che attualmente il CN NON HA DI FATTO ASCOLTATO NE' LA VOCE DEL PPA, TANTO MENO QUELLA DEI VESCOVI...essi hanno proceduto unicamente per un riconoscimento attraverso il quale continuare ad agire come se nessun richiamo fosse stato fatto...

Attendiamo la voce dei Vescovi AGGIORNATA agli ultimi eventi, al momento sono in vigore E VALGONO per tutte le Parrocchie le Norme che sono state riportate ma purtroppo mai applicate.....

^__^

^__^

mic ha detto...

Attendiamo la voce dei Vescovi AGGIORNATA agli ultimi eventi, al momento sono in vigore E VALGONO per tutte le Parrocchie le Norme che sono state riportate ma purtroppo mai applicate.....

perdonatemi l'immagine irriverente; ma pensando a quel che giustamente si aspetta Caterina dei vescovi e all'esperienza fatta anche personalmente fino ad oggi, la conclusione, e cioè la cruda realtà è questa:

1. i vescovi sono conniventi o ammaliati o 'convinti' in qualche modo
2. i vescovi, come le tre scimmiette "non vedono, non sentono, non parlano"...
3. quando parlano, come Bommarito citato da Cate, i vescovi di Terrasanta, quelli giapponesi et alii, restano inascoltati e, anzi, messi a tacere...

alessandra ha detto...

wow due giorni d'assenza ed ecco il diliuvio piove di nuovo sui nce su cosa ? Il Papa costretto a fare dietro front sulla questione giapponese :notizia banzai del giorno kiko prende in ostaggio sua santità e ostringe Card Bertone ha recedere sull'ordine di chiusura rm in giappone...IO penso che state raggiungendo colmo dell'assurdo.....,mi auguro sia il caldo...;ma scusate vi sembra ssurdo che forse che il segretario di stato vaticano e il Papa,abbiano deciso di tenerlo aperto...forse avaranno visto che in Giappone la gente si avvicina al cammino ,e quindi alla chiesa cattolica, allora forse vedono un pochino meglio del vescovo Okada vi sembra così impossibile? per voi si ovviamente neanche a chiederlo retoricamente

Vittorio ha detto...

IO penso che state raggiungendo colmo dell'assurdo.....,mi auguro sia il caldo...;ma scusate vi sembra ssurdo che forse che il segretario di stato vaticano e il Papa,abbiano deciso di tenerlo aperto...forse avaranno visto che in Giappone la gente si avvicina al cammino ,e quindi alla chiesa cattolica,

c'è o ce fa, ce fa o cè?

Caterina63 ha detto...

Cara Alessandra provi a leggere i contenuti....e a collaborare ^___^
altrimenti si astenga e vada al mare visto che qui non è di alcuna utilità dal momento che sparisce sempre quando le sono rivolte le domande...^___^
attendo ancora da lei le prove che il Messale Romano Paolo VI OBBLIGHI alla Messa in parrocchia ricevendo la comunione nei banchi...spostando gli altari....e quant'altro
^__^


Continuando dall'informazione seria....

Il canone 788 §3 del Codice di diritto canonico, dice: "Spetta alla Conferenza episcopale emanare statuti con cui ordinare il catecumenato, determinando quali siano gli obblighi de catecumeni e quali prerogative si debbano loro riconoscere".

Stando dunque a questo canone, allora.... toccherebbe alle singole Conferenze Episcopali approvare statuti guida per il catecumenato....^__^

Tuttavia non va ignorato che l'approvazione di codesti Statuti hanno un certo valore non trascurabile^___^ Il valore di questo riconoscimento dato dal pontificio ufficio in questione.... ha gioco forza un grande spessore: in sostanza si elude il canone citato offrendo alle stesse Conferenze episcopali un progetto, garantito (dal Pontificio per i Laici ma non ancora dalla Congregazione per il Culto e da quella della Dottrina della Fede) e approvato, anche nel suo contenuto, ma stranamente al momento MONCO del catechismo privato....


se questa non è una anomalia!!!!
^___^

Caterina63 ha detto...

Così rispondeva don Giancarlo Rocca, teologo su Famiglia Cristiana a riguardo dell'approvazione ad experimentum del CN

E attraverso essa (l'approvazione) è interessante riflettere sulla competenza del Dicastero pontificio cui affidato l'incarico di seguire il Cammino neocatecumenale.
Se si tratta di un itinerario di formazione cattolica, perché il Cammino è stato posto sotto il Pontificio Consiglio dei laici?
Il Cammino non è un movimento, non è una associazione, non è un istituto. È vero che di qualche Dicastero pontificio esso deve pur dipendere, ma se si tratta solo di un itinerario, la sua approvazione non era di competenza delle Conferenze episcopali? O della Congregazione per il Clero?

Il punto chiave, però, non sembrava quello di trovare un dicastero competente ma di arrivare quanto prima - e il motivo appare chiaro - a un'approvazione pontificia. In questo modo, il riconoscimento pontificio ha permesso di superare, in un colpo solo, gli esami - e le difficoltà - cui il Cammino sarebbe andato certamente incontro nelle singole nazioni se sottoposto al vaglio delle singole Conferenze episcopali nazionali.



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a quanto pare non siamo gli unici che si pongono domande^___^
se ce le facciamo noi laici siamo i cattivoni, se le domande se le pongono teologi affermati e che scrivono su riviste cattoliche di spicco, o non vengono ascoltati oppure si finge di non vederli....

una delle difficoltà incontrate infatte l'abbiamo letta dal Giappone...

^___^

Caterina63 ha detto...

Quanto segue è la risposta INQUIETANTE E PROFETICA del teologo di FC don Giancarlo Rocca NEL 2002

Secondo lei, quali potrebbero essere gli effetti immediati dell'approvazione di questo Statuto?

In questo caso, sembra che l'effetto indiretto dell'approvazione dello Statuto - effetto indiretto, ma certamente considerato e voluto, e forse anche in primo piano - sia quello di fermare i vescovi e le loro critiche al Cammino Necatecumenale. Il Cammino può vantare a suo favore migliaia di comunità, alcune centinaia di sacerdoti formati nei suoi seminari, migliaia di vocazioni confluite in istituti religiosi, un insieme dal peso considerevole sulla bilancia. Non era quindi più possibile continuare con critiche, dubbi, pronunciamenti sfavorevoli da parte di autorità ecclesiastiche.

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quindi l'approvazione è avvenuta su PRESSIONI E RICATTI??? PER AZZITTIRE I VESCOVI?
COSì AGISCE LO SPIRITO SANTO?

Ripeto non lo diciamo noi, ma un teologo di Famiglia Cristiana...

mic ha detto...

quindi l'approvazione è avvenuta su PRESSIONI E RICATTI??? PER AZZITTIRE I VESCOVI?
COSì AGISCE LO SPIRITO SANTO?


E' forse cambiato qualcosa con la recente approvazione?

stephanos78 ha detto...

Dice Cate:

quindi l'approvazione è avvenuta su PRESSIONI E RICATTI???


Sì. E questa risposta la dò a ragion veduta.

Perchè i FATTI parlavano di un CNC in esame, con grande possibilità di un prosieguo dell' Esperimento. Cosa che secondo me avrebbe fatto bene a tutti, noi e loro. Avrebbe dato il tempo di cercare in tutti i modi l'integrazione del CNC e la soluzione migliore per portarlo alla Fede condivisa!

Questo è quello che è stato stabilito direttamente dal Papa, in quella Assemblea del Clero Romano che anche tu hai citato!

Le tappe "pubbliche" dell' iter di esame del CNC sono state quelle relative alla Lettera del Culto Divino che reca la volontà del Papa, il Discorso del Gennaio Successivo all'Aula Paolo VI alle Comunità NC, ma più ancora questa disamina del Papa in cui dà come le linee-guida dell'Iter che si doveva tenere nella imminente scadenza degli Statuti provvisori.

Ebbene l' "approdo" è stato di segno opposto a queste volontà e il modo di approvazione totalmente anomalo.

Durante questo tempo si è avuto il continuo e violento pressing di Kiko con le adunate e la diffusione pubblica di notizie inerenti l'approvazione e la stesura degli statuti anche a mezzo stampa!

In questo tempo c'è stata la sedizione effettiva della Domus!

In questo tempo c'è anche stata l'altra (ed ultima) notizia ufficiale e NON SMENTITA inerente alla intenzione del Papa di seguitare nell'esame del CNC prima di approvare definitivamente lo statuto. O al più proseguire l'esperimento.
E' riportata dalla Conferenza Episcopale Giapponese, nel resoconto dell'incontro con il Papa, che abbiamo pubblicato sul sito.

Poco prima dell'11 Maggio, il Papa faceva sapere che gli Statuti non erano in previsione di stesura, poichè la situazione era ancora da esaminare.

La notizia è pubblica, e ad oggi non è stata smentita da nessuno e men che meno dal Papa!

Noi vediamo QUESTE NOTIZIE PUBBLICHE e non possiamo non registrarle con angoscia!

Da queste notizie CHIARE, pubbliche, non smentite, si evince con EVIDENZA che l'Iter di approvazione è anomalo, ambiguo, costellato di pressioni!

Iter sicuramente INNATURALE per la Chiesa, e che presenta degli ostacoli grandi. Che, invece di essere risolti, sono stati messi sotto il tappeto

alessandra ha detto...

398. La norma stabilita dal Concilio Vaticano II[161], che cioè le innovazioni nel rinnovamento liturgico non avvengano se non lo esige una vera e certa utilità della Chiesa, e usando quella cautela per cui le forme nuove in qualche modo scaturiscano organicamente dalle forme che già esistono, deve essere applicata per operare l’inculturazione anche dello stesso Rito romano[162]. L’inculturazione inoltre esige un congruo periodo di tempo, perché nella fretta e nella disattenzione non venga poi compromessa l’autentica tradizione liturgica.

La ricerca dell’inculturazione infine non tende affatto alla creazione di nuove famiglie rituali, ma a provvedere alle esigenze di una data cultura, in modo però che gli adattamenti introdotti sia nel Messale sia negli altri libri liturgici non rechino pregiudizio all’indole propria del Rito romano


mi sembra che queste parole spieghino perchè ai neocatec è permasso da Santa Romana Chiesa di celeebrare cm celebrano

alessandra ha detto...

27. Nella Messa o Cena del Signore, il popolo di Dio è chiamato a riunirsi insieme sotto la presidenza del sacerdote, che agisce nella persona di Cristo, per celebrare il memoriale del Signore, cioè il sacrificio eucaristico[37]. Per questo raduno locale della santa Chiesa vale perciò in modo eminente la promessa di Cristo: «Là dove sono due o tre radunati nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,20).

allora o sala o chiesa la celebrazione si può celebrare sempre che ci sia un sacerdote

stephanos78 ha detto...

Alessandra, per favore, non darci questi calci di rigore a porta vuota! Fai di tutto per avvalorare il neo-modernismo del CNC?

alessandra ha detto...

S’inginocchino poi alla consacrazione, a meno che lo impediscano lo stato di salute, la ristrettezza del luogo, o il gran numero dei presenti, o altri ragionevoli motivi. Quelli che non si inginocchiano alla consacrazione, facciano un profondo inchino mentre il sacerdote genuflette dopo la consacrazione.

quindi si desume che ci si può inginocchiare o no



84. Il sacerdote si prepara con una preghiera silenziosa a ricevere con frutto il Corpo e il Sangue di Cristo. Lo stesso fanno i fedeli pregando in silenzio.

Quindi il sacerdote mostra ai fedeli il pane eucaristico sulla patena o sul calice e li invita al banchetto di Cristo; poi insieme con loro esprime sentimenti di umiltà, servendosi delle prescritte parole evangeliche.

85. Si desidera vivamente che i fedeli, come anche il sacerdote è tenuto a fare, ricevano il Corpo del Signore con ostie consacrate nella stessa Messa e, nei casi previsti, facciano la Comunione al calice (Cf. n. 284), perché anche per mezzo dei segni, la Comunione appaia meglio come partecipazione al sacrificio in atto[73].


86. Mentre il sacerdote assume il Sacramento, si inizia il canto di Comunione: con esso si esprime, mediante l’accordo delle voci, l’unione spirituale di coloro che si comunicano, si manifesta la gioia del cuore e si pone maggiormente in luce il carattere “comunitario” della processione di coloro che si accostano a ricevere l’Eucaristia. Il canto si protrae durante la distribuzione del Sacramento ai fedeli[74]. Se però è previsto che dopo la Comunione si esegua un inno, il canto di Comunione s’interrompa al momento opportuno.

Si faccia in modo che anche i cantori possano ricevere agevolmente la Comunione.

87. Per il canto alla Comunione si può utilizzare o l’antifona del Graduale romanum, con o senza salmo, o l’antifona col salmo del Graduale simplex, oppure un altro canto adatto, approvato dalla Conferenza Episcopale. Può essere cantato o dalla sola schola, o dalla schola o dal cantore insieme col popolo.

Se invece non si canta, l’antifona alla Comunione proposta dal Messale può essere recitata o dai fedeli, o da alcuni di essi, o dal lettore, altrimenti dallo stesso sacerdote dopo che questi si è comunicato, prima di distribuire la Comunione ai fedeli.


88. Terminata la distribuzione della Comunione, il sacerdote e i fedeli, secondo l’opportunità, pregano per un po’ di tempo in silenzio. Tutta l’assemblea può anche cantare un salmo, un altro cantico di lode o un inno.

89. Per completare la preghiera del popolo di Dio e anche per concludere tutto il rito di Comunione, il sacerdote recita l’orazione dopo la Comunione, nella quale invoca i frutti del mistero celebrato.

nn mi sembra che dica di riceverla in ginocchio

alessandra ha detto...

scusami steph ma sto dando delle risposte a caterina le cercava e le ho tratte dallo stesso messale...

alessandra ha detto...

117. L’altare sia ricoperto da almeno una tovaglia bianca. In ogni celebrazione sull’altare, o accanto ad esso, si pongano almeno due candelabri con i ceri accesi, o anche quattro o sei, specialmente se si tratta della Messa domenicale o festiva di precetto; se celebra il Vescovo della diocesi, si usino sette candelabri. Inoltre, sull’altare, o vicino ad esso, si collochi la croce con l’immagine di Cristo crocifisso. I candelabri e la croce con l’immagine di Cristo crocifisso si possono portare nella processione di ingresso. Sopra l’altare si può collocare l’Evangeliario, distinto dal libro delle altre letture, a meno che non venga portato nella processione d’ingresso.


118. Si preparino pure:

a) accanto alla sede del sacerdote: il Messale e, se necessario, il libro dei canti;

b) sull’ambone: il Lezionario;

c) sopra la credenza: il calice, il corporale, il purificatoio e, secondo l’opportunità, la palla; la patena e le pissidi, se sono necessarie; il pane per la Comunione del sacerdote che presiede, dei diaconi, dei ministri e del popolo; le ampolle con il vino e l’acqua, a meno che tutte queste cose non vengano presentate dai fedeli all’offertorio; un vaso con l’acqua da benedire se si compie il rito dell’aspersione; il piattello per la Comunione dei fedeli; inoltre il necessario per lavarsi le mani.

in cosa pecchiamo noi dal momento che questo facciaMO?

stephanos78 ha detto...

Per Caterina.

Pensa, ad Aprile (a pochi giorni dall'ammutinamento dello Statuto) ecco cosa diceva il Papa per tramite di Mizobe:

Commenting upon the April meeting with the pope, Bishop Mizobe said, "In this meeting, the pope explained that he has not extended formal approval of the regulations. The reason he gave was that, pertaining to their liturgies and relationships with the bishops, certain problems have been brought to light."

Traduco:

Riferendosi all'incontro di aprile con il Papa, il Vescovo Mizobe ha dichiarato: "In questo incontro, il Papa ha spiegato che egli non ha esteso l'approvazione formale dei regolamenti. Il motivo dato dal Santo Padre è relativo alle loro liturgie e alle relazioni con i vescovi, pertanto alcuni di tali problemi sono stati portati alla luce."

CAPITO?

stephanos78 ha detto...

Dice Alessandra:

in cosa pecchiamo noi dal momento che questo facciaMO?


Come no! Basta guardare le foto della Messa di Porto San Giorgio!

Proprio uguale alle norme!

Per non parlare delle interpretazioni che delle eccezioni sulla Comunione ne fanno REGOLA!

Ripeto: ci dai calci di rigore a porta vuota!

Caterina63 ha detto...

Cara Alessandra.....non fingiamo di non capire^___^
il problema non è la tovaglia bianca magari lavata anche con perlana...

legga qui:

l'Istruzione dal titolo latino: Pignus redemptionis ("La testimonianza della redenzione"), si apre con una "Premessa" e si chiude con una "Conclusione" e con un'"Appendice" ("Carta dei diritti dei fedeli circa l'Eucarestia").

In mezzo, 9 capitoli. In tutto 200 paragrafi per segnalare 37 abusi contro la liturgia. 310 le note al documento, dove il Codice di Diritto Canonico è presente con 57 citazioni, il Missale romanum (editio typica tertia, presentata il 18 marzo del 2002) vi si incontra 79 volte e 44 volte la Ecclesia de Eucharistia.
Abusi per la verità già noti, rintracciabili nel Codice, nell'introduzione del Missale, in altri documenti e pronunciamenti della Congregazione per il Culto Divino, ma ora illustrati sistematicamente nel documento ed elencati puntualmente nel capitolo 9...


Faccio osservare un divieto definito ABUSO E GRAVE:


[185.] Sono da annoverare come altrettanto gravi i casi seguenti:


b) introdurre nella Santa Messa e parimenti nelle altre celebrazioni della sacra Liturgia un simbolo o professione di fede, non presente nei libri liturgici regolarmente approvati;

c) introdurre nella celebrazione della santa Messa elementi desunti dai riti della religione ebraica o di altre religioni;

************************

a buon intenditor poche parole bastano....^___^


Il card. Arinze nella sua lettera di due anni fa vi invitava a celebrare SUGLI ALTARI DEDICATI E NON SULLE "MENSE ADDOBBATE" come ha definito il presunto altare dove il CN pretenderebbe di celebrare...

Inoltre i 7 candelabri SONO QUELLI POSTATI DI RECENTE DAL PAPA IN OGNI MESSA se l'altare lo consente...nel suo viaggio in USA poichè un altare era piccolo, i candelabri sono stati messi per terra a finco dell'altare, tre per parte e al centro il crocefisso con un candelabro DIETRO A SIGNIFICARE CRISTO LUCE DEL MONDO...

Inoltre nella sua citazione NON si fa menzione ALLO SPOSTAMENTO DEGLI ALTARI...nè alla eliminazione dei presbiteri, luogo sul quale è posto l'altare....

e....siccome NON ha copiato il Messale Romano ma quello Ambrosiano (le differenze sono minime ma ci sono ^___^) il testo prosegue:


120. Prende poi la patena o la pisside e si porta verso i comunicandi. Tenendo l'ostia levata, la presenta a ciascuno di essi dicendo: Il corpo di Cristo. Questi risponde: Amen, e tenendo il piattello sotto il mento, riceve il Sacramento. Accanto all'uso della comunione sulla lingua, la Chiesa permette di dare l'eucaristia deponendola sulle mani dei fedeli protese entrambe verso il ministro, ad accogliere con rispetto e riverenza il corpo di Cristo. I fedeli sono liberi di scegliere fra i due modi ammessi.


Come vede cara Alessandra NON è prescritto che il presbitero PASSA PER I TAVOLI COME UN CAMERIERE....^___^



Davvero non vede differenza fra il Rito CATTOLICO e quello NC?
Comprendo che non è facile rispondere e non è mia intenzione metterla a disagio ^___^ ma la prego non dica che è tutto "uguale"...^___^

Dunque le chiedevo riguardo a questo aspetto eucaristico: poniamo il caso che io e lei ci ritroviamo in una parrocchia a fare le catechiste....io insegnerò la Messa della Tradizione, sia antica quanto il NOM, con la facoltà della comunione alla mano MA PREFERIBILMENTE ALLA LINGUA COME INSEGNA LA CEI....e predisporrò i ragazzi a mettersi in processione davanti al presbitero per riceve degnamente l'Eucarestia....
ed insegnerò come si apparecchia un altare seguendo le indicazioni liturgiste canoniche...le quali NON provedeno il vostro addobbo...


Lei cosa insegnerà?
come vede non si possono insegnare due forme diverse specialmente quando quella NC non la troviamo in nessun testo liturgico...

^___^

alessandra ha detto...

mia cara signora quanto da me scritto si trova nel messale Paolo VI cm quanto segue321. La natura di segno esige che la materia della celebrazione eucaristica si presenti veramente come cibo. Conviene quindi che il pane eucaristico, sebbene azzimo e confezionato nella forma tradizionale, sia fatto in modo che il sacerdote nella Messa celebrata con il popolo possa spezzare davvero l’ostia in più parti e distribuirle almeno ad alcuni dei fedeli. Le ostie piccole non sono comunque affatto escluse, quando il numero dei comunicandi, o altre ragioni pastorali lo esigano. Il gesto della frazione del pane, con cui l’Eucaristia veniva semplicemente designata nel tempo apostolico, manifesterà sempre più la forza e l’importanza del segno dell’unità di tutti in un unico pane e del segno della carità, per il fatto che un unico pane è distribuito tra i fratelli.


322. Il vino per la celebrazione eucaristica deve essere tratto dal frutto della vite (Cf. Lc 22,18), naturale e genuino, cioè non misto a sostanze estranee.


323. Con la massima cura si conservino in perfetto stato il pane e il vino destinati all’Eucaristia; si badi cioè che il vino non diventi aceto e che il pane non si guasti o diventi troppo duro, così che solo con difficoltà si possa spezzare.

di qui il fatto diusare pane azzimo e vino


È proprio delle Conferenze Episcopali, dopo la conferma della Sede Apostolica, definire e introdurre nel Messale gli adattamenti che sono indicati in questo Ordinamento generale nel rito della Messa, come:

- i gesti dei fedeli e gli atteggiamenti del corpo (Cf. sopra, n. 43);

- i gesti di venerazione verso l’altare e l’Evangeliario (Cf. sopra, n.273);

- i testi dei canti all’ingresso, all’offertorio e alla Comunione (Cf. sopra, nn. 48, 74, 87);

- le letture della sacra Scrittura da usare in particolari circostanze (Cf. sopra, n. 362);

- la modalità dello scambio di pace (Cf. sopra, n. 82);

- il modo di ricevere la sacra Comunione (Cf. sopra, nn. 160, 283);

- la materia dell’altare e della sacra suppellettile, specialmente dei vasi sacri, e anche la materia, la forma e il colore delle vesti liturgiche (Cf. sopra, nn. 301, 326, 329, 339, 342-346).

I Direttori o le Istruzioni pastorali, che le Conferenze Episcopali riterranno utili, previo il riconoscimento della Sede Apostolica, potranno essere introdotte nel Messale Romano in luogo opportuno.

391. Alle stesse Conferenze Episcopali spetta di dedicare una cura particolare alla traduzione dei testi biblici che si usano nella celebrazione della Messa. Dalla sacra Scrittura infatti sono desunte le pericopi che si leggono e che si spiegano nell’omelia e i salmi che si cantano; inoltre dalla sua

e siccome lo statuto cn le sue modifiche è stato approvato dalla Santa Sede mi sembra proprio tutto mia cara si arrampichi dove vuole,ma il cnc celebra in regola anche per il fatto di ricevere Eucarestia in piedi

Parla l'ordinamento del messale romano Paolo VI da dv ho tratto quanto scritto cm vede le fonti le cito anch'io

stephanos78 ha detto...

Alessandra, continui a prenderci in giro?

La vogliamo finire o no?

alessandra ha detto...

Stefano F io nn prendo in giro volevate riscontri eccoli

by Tripudio ha detto...

Quando fa loro comodo, i neocatecumenali come Alessandra citano un documento alla lettera... pur di ucciderne lo spirito.

Cercano nelle pieghe dei regolamenti quella virgola che, ingigantita all'inverosimile, fa al caso loro.

L'ipocrisia neocatecumenale, ovviamente, sta nel fatto che in tutti gli altri casi se ne infischiano dei documenti e dell'obbedienza.

Alessandra viene qui tutta zelante a riversare le menzogne neocatecumenali.

Magari lo fa pure in buona fede, pensando che per promuovere il Cammino sia lecito anche ingannare e mentire... dopotutto questo è proprio ciò che insegna Kiko: vuoi forse che Kiko possa sbagliarsi?

by Tripudio ha detto...

Per VIVIANO, quello a cui si è bloccato il tasto delle maiuscole:


tu vieni qui col solito equivoco: "siccome i neocatecumenali avanzano, allora vuol dire che dietro c'è lo Spirito".

Assolutamente falso.

L'eresia ariana "avanzò" fino a corrompere la stragrande maggioranza dei vescovi del mondo.

Il successo dell'eresia era forse dovuto all'azione dello Spirito?

Poi arriva un emerito sconosciuto, insultato, incarcerato, perseguitato, che combatte l'eresia e la fa venire alla luce.

Allora era un emerito sconosciuto, deriso e condannato dagli eretici: oggi sant'Atanasio è finalmente famoso.


Voi neocatecumenali siete talmente accecati dalla vostra stessa falsa propaganda... che avete finito per dimenticare la ragione e l'umiltà.

Caterina63 ha detto...

Mia cara Alessandra nella sua risposta NON vi sono le domande da me richieste.....ci sono risposte a domande ed osservazioni NON fatte ^___^

Io chiedevo di trovare nel Mesale le seguenti disposizioni:

1) SPOSTARE GLI ALTARI e NON celebrare sull'Altare DEDICATO....

2) [185.] Sono da annoverare come altrettanto gravi i casi seguenti:


b) introdurre nella Santa Messa e parimenti nelle altre celebrazioni della sacra Liturgia un simbolo o professione di fede, non presente nei libri liturgici regolarmente approvati;

c) introdurre nella celebrazione della santa Messa elementi desunti dai riti della religione ebraica o di altre religioni;

************************

3) eliminazione della processione per andare invitati alla Mensa....

4) l'eliminazione NC di comunicarsi ALLA BOCCA O INGINICCHIANDOSI....

le rammento che la facoltà della scelta è AL CONTRARIO ossia di prenderla alla mano....mentre la prassi resta alla bocca....

^__^

gherardo ha detto...

Cara Caterina
Alessandra e' stata (o si e') rivestita
della missione di ingolfare questo
blog con interventi senza senso.
Se le fai domande precise
ti risponde con la propaganda
anche se non c'entra nulla con la domanda.

alessandra ha detto...

1) SPOSTARE GLI ALTARI e NON celebrare sull'Altare DEDICATO....


allora lei nn legge si può celebrare in sala cn mensa perchè nell'ordinamento del messale paolo

]. Per questo raduno locale della santa Chiesa vale perciò in modo eminente la promessa di Cristo: «Là dove sono due o tre radunati nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,20).

per cui laddove ci sia sacerdote l'eucarestia si può celebrare in sala e con mensa

sofia ha detto...

Cercano nelle pieghe dei regolamenti quella virgola che, ingigantita all'inverosimile, fa al caso loro...
_____________________________

Attenti a pulire l'apparenza esterna
..al minimo necessario
per dire: siamo a posto!


(23)Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.

[24]Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

[25]Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. [26]Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!

[27]Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. [28]Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.

(Matteo, 23, 23-28)

alessandra ha detto...

perchè nn mi sembra che la sala abbia altare dedicato o sbaglio?

alessandra ha detto...

27]Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. [28]Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità.


lo dici guardandoti allo specchio?

Caterina63 ha detto...

alessandra ha detto...
perchè nn mi sembra che la sala abbia altare dedicato o sbaglio?

******************

......... (puntini di sospensione per risposta incomprensibile!!!)
^__^

Allora....fieno a "ieri" vi era stato concesso (anche se non l'avevate MAI chiesto) di celebrare PRIVATAMENTE....tale concessione resta come ce l'hanno gli Ordini Religiosi ed altri gruppi, anche per esempio chi fa gruppo magari solo per partecipare a degli Esercizi Spirituali....ecco in questi casi una Messa detta "privata" si è concessa e potrete continuare ad usufruirne SE RESTATE PRIVATI....^___^

Ora sia dalla Lettera di Arinze sia dalle parole del Papa che ha specificato l'APERTURA DEL SABATO SERA ALLA COMUNITA' lasciano palese che non ha senso celebrare dentro una saletta dal momento che ABBIAMO UN PRESBITERIO, UN ALTARE UN TABERNACOLO ^___^

ergo è ovvio che le mie domande riguardano che cosa? che dopo la vostra approvazione si presume che ENTRIATE A FAR PARTE DELLA PARROCCHIA E NON VICEVERSA, giusto? ^___^
di conseguenza la Messa che ivi si celebra è quella che TUTTI CONOSCIAMO....quella che fa il parroco la domenica...quella che celebrano i vescovi...
a meno che non ci tocca pensare che ENTRANDO VOI NELLA PARROCCHIA CAMBIERETE MESSA....^___^

Forse non comprendete bene che l'essere stati approvati NON implica solo il vostro Statuto, quello riguarda VOI, NON TUTTI I PARROCCHIANI ^___^ al contrario, entrando ora a diritto NELLA PARROCCHIA voi dovrete anche ASSUMERE LE LEGGI DELLA CHIESA....mi pare ovvio non le pare?

Ergo non potrete costituire un gruppo a se....nè potrete modificare la Messa che normalmente si celebra in Parrocchia....questi timori furono già sollevati dai vescovi nei testi che ho sopra riportati
^___^

ariergo le domande sopra rimangono inevase....^___^

alessandra ha detto...

Forse non comprendete bene che l'essere stati approvati NON implica solo il vostro Statuto, quello riguarda VOI, NON TUTTI I PARROCCHIANI ^___^ al contrario, entrando ora a diritto NELLA PARROCCHIA voi dovrete anche ASSUMERE LE LEGGI DELLA CHIESA....mi pare ovvio non le pare?

Ergo non potrete costituire un gruppo a se....nè potrete modificare la Messa che normalmente si celebra in Parrocchia....questi timori furono già sollevati dai vescovi nei testi che ho sopra riportati
^___^

ariergo le domande sopra rimangono inevase....^___^


LEI VUOL FAR FINTA DI NN CAPIRE
e si tenga cio che crede io mi attengo ai documenti

Caterina63 ha detto...

alessandra ha detto...



LEI VUOL FAR FINTA DI NN CAPIRE
e si tenga cio che crede io mi attengo ai documenti


**************

francamente le ho risposto e le ho dimostrato che i documenti da lei riportati non rispondono alle mie legittime domande...

a quali documenti si attiene così che io possa documentarmi per il prossimo Anno Pastorale e COLLABORARE CON I NC in parrocchia o viceversa??

1) SPOSTARE GLI ALTARI e NON celebrare sull'Altare DEDICATO....

2) [185.] Sono da annoverare come altrettanto gravi i casi seguenti:


b) introdurre nella Santa Messa e parimenti nelle altre celebrazioni della sacra Liturgia un simbolo o professione di fede, non presente nei libri liturgici regolarmente approvati;

c) introdurre nella celebrazione della santa Messa elementi desunti dai riti della religione ebraica o di altre religioni;

************************

3) eliminazione della processione per andare invitati alla Mensa....

4) l'eliminazione NC di comunicarsi ALLA BOCCA O INGINICCHIANDOSI....

le rammento che la facoltà della scelta è AL CONTRARIO ossia di prenderla alla mano....mentre la prassi resta alla bocca....

^__^

elisa ha detto...

Da notizie dirette dal Giappone sembra che poi Bertone abbia riconsiderato la sua direttiva e che il seminario venga chiuso.
Un saluto