lunedì 21 luglio 2008

Dopo Sydney, Parigi...

Amici miei,
non posso fare a meno di postare, per rifletterci insieme, questa testimonianza del mio carissimo amico Andrea Carradori, presa da un'altro contesto - tolti unicamente i riferimenti ad esso-, utilizzata con disinvolta semplicità in virtù della nostra amicizia e della gravità del contenuto.
Dice Andrea:
Un mio amico, giovane studente, è appena tornato dalle vacanze in Francia.
Cosa mi ha raccontato dalla bella Parigi, che si sta preparando all’accoglienza di Papa Benedetto XVI ?
Che diversi suoi amici, nostri fratelli nella medesima confessione di fede, parigini saranno eclusi dall’accoglienza festosa al Papa!
Misericordia divina! Che hanno fatto di male quei ragazzi e quei papà e quelle madri di famiglia?
Hanno apostatato la nostra santa religione?
La “colpa” indelebile, per certi cattolici è che quei papà, quelle mamme e quei giovani appartengono alla “precedente tradizione liturgica” (Cfr Motu Proprio “Summorum Pontificum”) della Chiesa .
Quei papà, quelle mamme e quei figli, così numerosi in Francia, saranno esclusi dagli incontri pontifici perchè poveri, brutti e cattivi.
E’ notorio che coloro che frequentano le Messe antiche, dette tridentine, sono dei poveracci, quindi, come direbbero i miei alunni, i più “sfigati”.
Talmente “sfigati” da essere tenuti lontani dal Papa che tante volte, da Cardinale, ha celebrato con quel rito, che ha favorito la nascita di fraternità tradizionaliste e che ha donato alla Chiesa il Motu Proprio che riconosce pieno diritto di esistenza alla Messa antica.
Più “sfigati” di così non si può essere neppure Fracchia sarebbe stato più “sfigato” dei nostri amici parigini !!!
Questo mi ha riferito, e spero che non sia vero, un giovane studente che è stato in vacanza a Parigi , frequentando una delle tante comunità tridentine, in comunione con Roma, della Capitale francese.
Mi auguro che l’improvviso sole italiano gli abbia fatto vedere lucciole per lanterne…
Se invece avesse detto la verità non vorrei stare nei panni di quei Pastori che, con il sorriso perennemente stampato in viso, cacciano via dalle benedizioni del Vicario di Cristo i bambini, i papà e le mamme colpevoli di essere poveri e, colpa ancor più gravissima, di seguire le indicazioni del Motu Proprio “Summorum Pontificum” la cui attesissima istruzione sembra abbia smarrito la strada fra le minacce e gli improperi dei democratici e sorridenti oppositori, sempre pronti a difendere micini e cani e quant’altro sia una “battaglia dei diritti civili” senza notare il pianto del fratello che gli sta accanto !

Nell’Anno del Signore 2008. Lunedì 21 luglio. San Lorenzo da Brindisi, Sacerdote e Dottore della Chiesa.

39 commenti:

Signor Veneranda ha detto...

E' con somma tristezza che debbo farvi noto che il Papa ha dato la comunione in mano a Sidney.

Emma ha detto...

Veneranda, mi sa che abbiamo le stesse frequentazioni sulla rete, perchè ho l`immensa tristezza di farle noto che Benedetto XVI ha distribuito la Santa Comunione in ginocchio e in bocca a Sydney.

Ho l`impressione che come me lei ha letto da Tornielli un blogger che ha messo un link ad un video youtube, volendo provare ciò che lei scrive veneranda, ma rapidamente ci sono due persone che gli hanno fatto notare che quel video si riferiva alla GMG di Cologna!

Il Santo Padre ha deciso che dal Corpus Domini in poi nelle sue Celbrazioni Eucaristiche la Comunione sarà data in ginocchio e in bocca.

Il mondo del web è veramente piccolo !

mic ha detto...

Mi spiace per lei Signor Veneranda, ma qualcuno l'ha male informata!
guardi qui

E' dal giorno del Corpus Domini in San Giovanni in Laterano (e io c'ero) che il Papa sta adottando questa nuova prassi o, meglio, riprendendo l'antica...

Io non mi scandalizzo della comunione in mano, ma sono felice se la prassi suggerita dal Papa serve per recuperare il rispetto e la consepevolezza su Chi stiamo ricevendo...

mic ha detto...

Deco rimettere il link, perché ho visto che non funziona
comunione a Sidney

stephanos78 ha detto...

Dice Mic:


Io non mi scandalizzo della comunione in mano


Io sì. Da un po' di tempo a questa parte faccio sempre più fatica a sopportare i messaggi che vengono veicolati da certe prassi.

mic ha detto...

Che diversi suoi amici, nostri fratelli nella medesima confessione di fede, parigini saranno eclusi dall’accoglienza festosa al Papa!

siamo più fratelli nella fede con loro che con certi progressisti...
per me è vergognoso e non credo che il Papa ne sarebbe contento se lo sapesse...

mic ha detto...

Io sì. Da un po' di tempo a questa parte faccio sempre più fatica a sopportare i messaggi che vengono veicolati da certe prassi.

ti capisco, Steph... anch'io non la prendo più sulla mano ese penso che quella prassi veicola messaggi riprovevoli non posso non scandalizzarmi.

Pensavo solo a quanti fedeli lo fanno in buona fede e con rispetto, perché a questa prassi sono stati indotti, ma sono felice per il nuovo corso del nostro Papa!

Emma ha detto...

Caro Mic, sono andata sul Web alla ricerca di informazioni sulla visita di Benedetto XVI in Francia e purtroppo trovo conferma del tuo post, il cardinale di Parigi sta resistendo e non vuole che la Comunione sia distribuita in ginocchio e nella bocca, fa anche difficoltà per accogliere i sacerdoti dell`Istituto del Buon Pastore che vorrebbero venire a Parigi, è vergognoso sono senza parole.

http://beatriceweb.eu/BenoitEnFrance/0455009abf0d7a931/0455009ad41001ab8.php

Emma ha detto...

http://beatriceweb.eu/BenoitEnFrance/0455009abf0d7a931/0455009ad41001ab8.php



http://beatriceweb.eu/BenoitEnFrance/

Emma ha detto...

Sembra che i link non passino, metto il link al sito principale sulla destra troverete il link al sito speciale per la visita del Papa in Francia , con gli articoli che confermano la poca collaborazione del clero francese.

http://benoit-et-moi.fr/

mic ha detto...

ho visto Emma,
se copi-incolli sulla stringa prende tutto il link anche se sul messaggio sembra troncato
rimanda al sito Paix liturgique di cui ti ho inoltrato due lettere
Purtroppo la notizia è verae non è' per nulla confortante.
Il dissenso è generalizzato ma la cosa più sconfortante è il fatto che riescono incomprensibili e vengono rifiutati i punti fondamentali della nostra fede... è come se ognuno difendesse un suo territorio che non è la "casa comune" dei veri cristiani... è davvero un momento di tenebra, non credo di usare un termine troppo forte.
Rimaniamo saldi nella nostra Fede e custodiamo quello che abbiamo ricevuto. Il Signore sa...

Grazie Emma

by Tripudio ha detto...

In Francia c'è da tempo una guerra contro la Messa tradizionale in latino, non c'è da meravigliarsi.

Però non mi meraviglierei nemmeno se scoprissi che codesti "esclusi" siano gente che è talmente attaccata alla "tradizione liturgica precedente" da sentirsi in diritto di criticare il Papa.

Se uno critica il Papa, non merita spazio.

Avere la Messa in latino non dà il diritto di criticare il Papa.

by Tripudio ha detto...

Tanto per cambiare, arriva a velocità supersonica il solito neocatecumenale mistificatore.

L'ha sparata grossa perché è male informato.

La spara grossa perché ama confondere la realtà con i suoi sogni.

Ma quella è una condizione di ordinaria amministrazione nel Cammino: dopotutto l'ignorante Kiko le spara grosse, e pertanto i suoi scagnozzi si sentono in dovere di fare altrettanto.

Kiko non capisce niente di ebraico, ed ha imbottito il gergo neocatecumenale di Shemà, Shemità, Shemenze e Shempiaggini. E tutti i neocatecumenali fanno "oooh!"

Se un neocatecumenale si prendesse la briga di studiare con calma (dal Catechismo) ciò che vien fuori nelle catechesi del Cammino, si stupirebbe della colossale quantità di errori, strafalcioni e corbellerie.

Già me lo immagino il povero neocatecumenale in buona fede, che va dal catechista a dirgli: "Guarda, questo è il Catechismo della Chiesa Cattolica, e qui c'è scritto il contrario di quello che dici tu!"

Il catechista allora darà in escandescenze, mostrando così l'esatto principio di funzionamento del Cammino.

Signor Veneranda ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Signor Veneranda ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
mic ha detto...

Non è mai troppo tardi per frenare certe incandescenze.

Signor Veneranda ha detto...

Mic mi fai pensare a quello che disse un giorno Duilio Marchesini alla Messa dei Giovani dei Martiri Canadesi nel lontano 1969: "Lo spirito di Dio è uno spirito freddo, glaciale!" Alcune settimane dopo venne con alcuni giovani di Civiltà Cattolica tirandoci delle uova alla fine della Messa in Chiesa! Tra quei giovani c'era anche Tajani!

mic ha detto...

Caro Mario,
non so cos'hai voluto dire con questo episodio e non credo che riguardi in alcun modo né me nè alcuno di noi

Emma ha detto...

Buongiorno!

Caro Mic, non ti preoccupare, è un dei soliti deliri venerandiniani.

Certe persone per confondere un interlocutore e il suo discorso, prendono il mazzo di carte in tavola le mischiano, le rimettono sulla tavola contemplano il risulato ottenuto pensando che la persona in faccia non riconoscerà più le sue carte e che chi ascolta o guarda, non saprà più a chi sono le carte, di quale gioco si tratti, insomma creiamo la confusione e l`altro perderà il filo.

Quello che è divertente è che talvolta il mazzo lo porta il perturbatore, e le sue carte e dunque il suo gioco non hanno nulla da che vedere con ciò che sta succedendo, come su questo blog, una discussione o una riflessione.
Basta saperlo, poi voi gestori siete liberi di decidere sul da farsi con perturbatori di questo genere o con altri stili, lo scopo essendo sempre lo stesso !
Buona giornata !

Signor Veneranda ha detto...

Caro Mario,
non so cos'hai voluto dire con questo episodio e non credo che riguardi in alcun modo né me nè alcuno di noi



Infatti, erano mie elucubrazioni suggerite da alcune associazioni di idee. A volte capita.

Emma ha detto...

Per ritornare al tema, Mic, ho chiamato una mia amica che abita Parigi e mi ha confermato quello che scrivi nel post.
Nessuna traccia del prossimo arrivo in Francia del Papa eppure è fra meno di due mesi .
I gruppi che desiderano l`applicazione del rito tridentino in Francia devono lottare ma sono molto organizzati e cercano di farsi sentire anche via internet.
La situazione varia da una regione all`altra, sopratutto da un vescovo all`altro, mentre sappiamo che è il sacerdote che è chiamato a applicare il Summorum Pontificorum, il vescovo interviene in caso di problema, ebbene i problemi in Francia ci sono, ma mi sembra di aver capito che le comunità siano bene organizzate e riescono poco a poco a ottenire di essere ascoltati.
Chi è interessato, il sito "paix liturgique" informa.
La mia amica mi ha detto che non c`è da stupirsi, si ricorda che subito dopo il Motu Proprio intervistato alla televisione il cardinal Ricard, appena nominato da Benedetto XVI, aveva detto che doveva rimettersi a studiare perchè non si ricordava più quel rito !!!
Un cardinale di Sacra Romana Chiesa!

Comunque sembrerebbe che le comunità fedeli a Roma, ma anche al rito tridentino siano molto unite e sempre più numerose, come del resto i seminaristi e religiose.
Spero di tutto cuore che la visita del Papa sarà per loro l`occasione di manifestare il loro affetto a Benedetto XVI.

stephanos78 ha detto...

Dice Tripudio:

Se uno critica il Papa, non merita spazio.

Avere la Messa in latino non dà il diritto di criticare il Papa.


In linea di principio potrei essere d'accordo con te e sai che lo sono. Conosci anche la mia posizione riguardo i "tradizionalisti".

Ma ti assicuro, Tripudio, che NON E' ACCETTABILE che in Chiesa entrino veramente i "cani e porci" del detto popolare, MA NON ENTRINO i tradizionalisti. I quali sicuramente avrebbero qualcosa da farsi perdonare, MA NON AVREBBERO E NON HANNO DA FARSI PERDONARE ERESIE E SOVVERSIONI DELLA FEDE!

Poi: rischiamo l' "avversione" opposta? Chi dice che quelle persone "criticano il Papa"? Magari sono solo dei poveri cristi (e nel vero senso del termine!) che invece sono rimasti fedeli sia all Tradizione che al Vaticano II!

Io, ad esempio, non attacco il Papa (e non lo farò MAI!) ma fossi stato in Francia mi sarei attaccato al proverbiale tram!

Tripudio, in un breve arco di tempo ho assistito a scempi nella Messa che ancora devo "digerire"!

Davanti a questa "morìa", ti assicuro non più sopportabile, i torti dei "tradizionalisti" si ridimensionano!

Ormai sono STRA-CONVINTO che per uscire da questo disastro SENZA PRECEDENTI occorrono 2 cose (tra l'altro invocate dal Papa nel Motu proprio):
1. Il ritorno della Disciplina Ecclesiale
2. UNA RIFORMA DELLA RIFORMA!

E questa sperata riforma, dovrebbe mettere FINALMENTE in atto il Vaticano II... E NON IL "BUGNINI PRIMO", di cui fino ad oggi constatiamo la dittatura!

Emma ha detto...

Sono d`accordo con lei Stephabos.

E poi a me questa etichetta di tradizionalisti non piace.
Sono e mi metto fra di loro, persone che amano la Tradizione, che rispettano la Tradizione della Chiesa E sono restate fedeli a Roma, al Papa.

Il Papa, che ama il suo gregge, che ama la Tardizione, che ha vissuto la bufera del dopo Concilio ha capito la loro sofferenza e ha concesso loro il Summorum Pontificorum.
L`atto d`amore del nostro Pastore.
E il Papa ha chiesto a tutti i vescovi e sacerdoti di aprire il loro cuore, quanti sono invece ad averlo chiuso ?
Tanti, troppi e questo è uno scandalo e una vergogna per la nostra Chiesa.
Tanti vescovi così generosi con altre realtà come il cammino neocatecumenale, al quale non solo si permetteva ma si suggeriva di disobbedire al Papa e che nel contempo mostravano la loro insensibiltà verso altri impedendo l`applicazione del Motu Proprio.
Generosità da una parte pur disobbedendo al Papa, chiusura di cuore per altri ancora disobbedendo al Papa.

stephanos78 ha detto...


Tanti, troppi e questo è uno scandalo e una vergogna per la nostra Chiesa.
Tanti vescovi così generosi con altre realtà come il cammino neocatecumenale, al quale non solo si permetteva ma si suggeriva di disobbedire al Papa e che nel contempo mostravano la loro insensibiltà verso altri impedendo l`applicazione del Motu Proprio.
Generosità da una parte pur disobbedendo al Papa, chiusura di cuore per altri ancora disobbedendo al Papa.


Capito Tripudio?

E questo è indiscutibile..purtroppo

stephanos78 ha detto...

...Tra l'altro io salterei di gioia, se i NC, tutti i gurppi eterodossi, facessero la famosa professione di fede che chiese anche Don Enrico!

Se tutti fossimo uniti davvero nell' Unico Assoluto Unificante: la Fede di sempre!

Allora ci sarebbe davvero la famosa Koinonia...

A nessuno si deve "chiudere la porta". Tranne a chi vuole "entrare dalla finestra" per disfare la Casa del Padre...

Ma a maggior ragione non si deve chiudere la Porta a chi la Casa del Padre la venera immutata... Anche se ha qualcosa da farsi perdonare..

mic ha detto...

Ho appena tradotto dal francese
http://www.amiens-catholiques-sdf.com/component/option,com_frontpage/Itemid,1/

Cosa succede ad Amiens?
Novembre 2007. La cappella del Buon Pastore in Via Daire, proprietà del Consiglio regionale, cambia di destinazione per essere trasformata in nito d'infanzia. La communità cattolica tradizionale che vi celebrava la messa tradizionale da 23 anni è obbligata a lasciarla. Dopo un anno di vani tantativi presso le autorità locali (Comune, Consiglio regionale e generale), insieme al fallito progetto di una cappella privata, trovandosi nella necessità più elementare, si rivolge al Vescovo d’Amiens, Mons Jean-Luc Bouilleret, padre di tutti i cattolici della diocesi, qualunque sia la loro denominazione, per sollecitare dalla sua benevolenza il mettere a disposizione, non fosse che per qualche ora ogni domenica, di un edificio, ad Amiens o nei vicini sobborghi..
Il Papa Benedetto XVI da parte sua ha mostrato, specialmente attraverso il Motu proprio del 7 luglio scorso, la sua volontà di adoperarsi per « una riconciliazione interna in seno alla Chiesa aprendo generosamente il cuore» -: il gesto di accoglienza di Mons Bouilleret si sarebbe inscritto così nella linea di questo desiderio del Santo Padre. A Mons Bouilleret sono stati forniti esemppi di messa a disposizione di luoghi di culto da parte dei vescovi diocesani, in Francia: il vescovo d’Amiens può dunque senza difficoltà compiere per dei cattolici ciò che alcuni suoi colleghi hanno fatto per dei non-cattolici. [In alcune diocesi si sono date per il culto chiese a comunità protestanti ndr]. Il vescovo d’Amiens da parte sua ha compiuto d'latronde gesti forti di accoglienza, per esempio ricevendo i musulmani sul sagrato della Cattedrale in occasione di diversi avvenimenti: venire in soccorso a fratelli cattolici nel bisogno si inscriverebbe evidentemente in questo orientamento di accoglienza e di solidarietà.
Ma, il 16 settembre, una lettera del vescovo ha sancito la finalità assoluta di non-accogliere: « Ho il rammarico di informarvi che non possiamo mettere a vostra disposizione neppure temporaneamente una Chiesa affidata alla vostra responsabilità », scrive il prelato. E malgrado tutti i contatti, malgrado tutte le suppliche, senza nemmeno aver accordato alla comunità il favore di un incontro personale, Mons Bouilleret ha mantenuto fino ad oggi la sua decisione: nessuna accoglienza, nessuna messa a disposizione, nessuna apertura. La comunità d’Amiens celebra dunque per la strada.
Effettivamente, alla comunità cattolica tradizionale di Amiens non resta che implorare il Cielo, celebrando la messa all'aperto, malgrado il freddo e la pioggia. Non le resta più che insistere « a tempo e fuori tempo» presso il vescovo perché egli torni sulla sua decisione ed accolga « in spirito di generosità », seguendo anche la richiesta di Papa Benedetto XVI, i cattolici della comunità tradizionale di Amiens messi sulla strada.

Attualmente, essendo in pochi per le vacanze estive, celebrano in una cappella privata fino al 31 agosto. Dal 7 settembre riprenderanno le celebrazioni sul sagrato della Chiesa di St-Leu

Guardate la foto del 29 giugno

mic ha detto...

Non ci sono forse due pesi e due misure nella Chiesa? E molta incoerenza: chiusura ai cattolici e apertura a chi non lo è?

stephanos78 ha detto...

E' uno scandalo vergognoso..

No. Non ci sono "due pesi e due misure"... C'è una cattiveria demoniaca che si abbatte su Figli di Dio!

elisa ha detto...

Mi domando dove potrebbe portare tutta questa disubbedienza a Pietro.
Sono tempi di tenebra e furore del nemico che si accanisce.
Stanno distruggendo consapevolmente e non oso pensrae quale sarà l'ira di Dio.
Qui possiamo anche arrabbiarci e sentirci impotenti ma stiamo sicuri che verrà il momento della giustizia.
Per cui penso che bisogna solo avere pena per loro. E basta.

jeff m. ha detto...

Ho cancellato un commento nel quale affermavo che il Papa a Sydney aveva distribuito la comunione sulle mani. Ho controllato bene ed effettivamente non è stato così...per quel poco che mi cambia personalmente :)

Ad ogni modo, nell'altro commento chiedevo anche (mancando da un po' di tempo da queste parti) se ci fossero notizie su seby.

emanhuele ha detto...

per quelli che non lo sapessero, vorrei far notare, che dalle parole stesse dei parrocchiani tradizionali, i sacerdoti formati nei RM sono disponibili SEMPRE a celebrare messe V.O.

vorrei far notare un altra cosa, mia esperienza personale.. Sono andato in Francia a una bella messa V.O. e ho conosciuto un gruppo di fedeli attaccati alla tradizione. Quando hanno saputo che ero neocatecumeno, mi hanno detto che si sentivano molto vicini ai neocatecumeni, dei quali apprezzano l'approccio radicale e senza compromessi alla fede, la compostezza e il rigore dei sacerdoti etc. a differenza dell'"andazzo" francese di apertura-sbracatura verso ogni contaminazione e "ingiovanimento" che ha spappolato la Chiesa locale ridotta ormai al lumicino...

mic ha detto...

sentivano molto vicini ai neocatecumeni, dei quali apprezzano l'approccio radicale e senza compromessi alla fede

è quello che si vede dall'esterno e che viene enfatizzato, ma i tuoi interlocutori non hanno mai partecipato a un rito NC e non conoscono la vostra dottrina!!!

mic ha detto...

Caro Jeff,
sì ho notizie di Sedy. Continuiamo a pregare per lui che sta vivendo un momento difficile in famiglia!

emanhuele ha detto...

mi dispiace mic,
ma parlavo con una coppia che ha partecipato ad una eucarestia del cammino..

Emma ha detto...

Emanuele, prima parlavi in generale di un gruppo di fedeli poi parli di una coppia.

Penso poter dire senza esitazioni che quella coppia è un`eccezione, se parliamo della Sacra Liturgia .
Un fedele che vive e partecipa al Rito tridentino, che ne vive la sua spiritualità, non può amare o sentirsi a suo agio fra le chitarre, i canti, il vostro modo di ricevere la Santa Comunione, la vostra danza ebrea, la vostra tavola con i suoi simboli, il vostro rito, insomma c`è una totale incompatibilità fra il rito tridentino e il rito nc.

Il vostro rito può aver il gusto della novità, essere coinvolgente emotivamente, per chi ama quel genrere di animazione liturgica, ma quando si approfondisce la pseudo- dottrina che porta questo rito, quando l`ignoranza e l`attrazione della novità sono sfumate, svaniscono, specialmente se si tratta di un fedele che ama la Tradizione e la sana dottrina, ci si allontana, con tante domande, perplessità e incomprensioni !

emanhuele ha detto...

cara Emma,

a me personalmente partecipare ad una messa V.O. e' piaciuto molto. mi hanno colpito tante cose, ho trovato un rito ricco di segni belli e profondi e di aiuto ad entrare nella Liturgia.

probabilmente sono stato fortunato e ho incontrato un sacerdote e una comunita di fedeli che hanno ben evidenziato questi segni e, con la loro fede, mi hanno aiutato a capirli e a viverli. Se fossi andato a una messa con un prete svogliato che tirava via tutte le formule in latino per far presto, non avrei avuto la stessa esperienza.


ora non dubito che anche viceversa possa avvenire. In una messa N.O. del cammino, celebrata con cura, attenzione e rispetto, evidenziando anche ALTRI SEGNI che non sono affatto in opposizione, ma semplicemente un altra forma di AIUTO a entrare NELL'UNICA Liturgia dell'UNICA CHIESA che adora l'UNICO Cristo, non dubito che un fedele tradizionale si possa trovare bene e provarne arricchimento spirituale, come io ho provato da loro.


Perche' sempre questa opposizione da tifoserie dello stadio? " E' piu bello il nostro marcondirondiorondero..."


Ci sono certamente anche differenti sensibilita. Ma PERSONALI. Se tu per la tua personale sensibilita e non perche' appartieni a un ammasso, NON TI TROVI a tuo agio nel N.O. secondo la modalita' neocatecumenale, anche se ben celebrata e tutto quanto, va benissimo, vuol dire che non fa per te. Ma non puoi pretendere che tutti quelli che sono amanti della tradizione NON POSSANO gradire quello che non gradisci tu.

Ma non eravamo noi quelli lobotomizzati tutti uguali? ;)

un caro saluto in Cristo
emanuele

Emma ha detto...

Per favore non continuiamo con il ritornello che il vostro è un rito NO, non è vero, è un rito diverso!

Nella Chiesa cattolica abbiamo il VO e il NO, il rito ambrosiano, e per concessione o indulti come amate chiamarli, c`è adesso il rito neocatecumenale e non riprendo a mia volta il ritornello delle differenze che sono reali, visibili .
Il vostro rito è uno dei tanti frutti postconciliari ma nessuno si è mai spinto a inventare, modificare, la liturgia come lo ha fatto Kiko Arguello.

La liturgia NO è quella che celebra il Santo Padre .

mic ha detto...

a me personalmente partecipare ad una messa V.O. e' piaciuto molto. mi hanno colpito tante cose, ho trovato un rito ricco di segni belli e profondi e di aiuto ad entrare nella Liturgia.

peccato che non ti hanno colpito le preghiere sublimi, l'Offertorio e il Sacrificio di Cristo!

Emma ha detto...

I neocatecumenali dovrebbero essere riconoscenti a chi li ha autorizzati a celebrare le loro Eucaristie nelle loro comunità con il loro rito.
E dovrebbero evitare di affermare, come l`ho letto su questo blog, che fra il loro rito e la Santa Liturgia della nostra Chiesa non c`è differenza, che sono la stessa cosa.
Dovrebbero evitare di affermare che il loro rito è una modalità del NO.
In quale documento della Chiesa è descritto il rito neocatecumenale?
Nella Redemptionis Sacramentum ? No.
Nella Sacramentum Caritatis ? No.
Il rito nc è una generosissima concessione, per me tuttora incomprensibile, fatta alle comunità neocatecumenali, è il rito di queste comunità .
Non esiste "un NO secondo le modalità neocatecumenali "come afferma Emanuele.