lunedì 28 luglio 2008

Così ci scrive R.F.

Pubblico questo intervento corredato delle mie spontanee immediate reazioni ai suoi contenuti... Possiamo poi proseguire la riflessione

Sono certo che non pubblicherete questo intervento, ma io scrivo lo stesso.Io non parlero' per sentito dire, come fanno la maggior parte dei contributori di questo blog, che portano argomentazioni prive di logica, e, soprattutto , senza sapere cio' di cui stanno parlando, solo spinti da astio cieco e irrazionale contro questa realta' della Chiesa ( evidentemente perche' coloro che scrivono sono ex neo-catecumenali , hanno parenti neo-catecumenali, o hanno avuto attriti con neo-catecumenali o sono sacerdoti che hanno avuto liti con essi, oppure vecchi seguaci di Padre Zoffoli che sono sempre attivi...).

[non è assolutamente vero, lo abbiamo ripetuto e dimostrato più volte che le nostre motivazioni non sono queste; ma fa comodo non recepirle, per poter mettere in risalto che parliamo per astio a titolo personale, senza voler tenere in alcun conto che abbiamo ampiamente motivato e fornito documentazione di quello che diciamo. Di questo non si fa mai cenno. Quanto a P. Zoffoli, nella sua competenza di teologo e di sacerdote ha pubblicato dei libri e sporto denunce, non ha creato dei seguaci...]

Parlero' per aver toccato con mano questa realta' , avendo terminato il Cammino nel 2004, con il rinnovo delle promesse battesimali. Veniamo al dunque. Vorrei commentare nuovamente le false argomentazioni circa le motivazioni della chiusura del seminario RM di Takamatsu .Io conosco personalmente il rettore del seminario ( ora ex - rettore ) Angel Luis Romero Carbonell , spagnolo , da 18 anni in Giappone a lavorare per Cristo e per null' altro , in mezzo a mille sofferenze , e men che mai per imporre il Cammino Neo-Catecumenale alle Parrocchie! E' stato varie volte a cena a casa mia , conosco il suo zelo missionario e l' attaccamento alla Chiesa e al Vangelo. Posso testimoniare che è un uomo di una umilta' straordinaria e di una pazienza disarmante. L' ultima volta che ho avuto l' onore di stare insieme a lui a pranzo in un ristorante vicino San Pietro , e' stato 1 ora ad ascoltare la mia crisi di fede , i miei peccati , i miei problemi spirituali ecc ecc senza battere ciglio , e senza mai accennare ai suoi problemi come rettore del seminario, problemi 10 volte piu' grandi dei miei! ( e io non sapevo nulla di quello che gli stava accadendo in quel momento ). Ugualmente posso dire le stesse cose di Eugenio , rettore del seminario RM dello Zaire , che ho avuto l' onore di conoscere nel 2006.

[Il fatto che il Rettore del seminario sia una persona e un sacerdote disponibile all'ascolto - e che lo sia anche quello dello Zaire - non toglie e non aggiunge un'acca a quello che hanno testimoniato sul cammino in Giappone i laici e l'intera Conferenza episcopale giapponese]

Cari contributori , comodamente seduti in pantofole davanti al computer, evangelizzare in Giappone è difficilissimo !

[Caro contributore che non conosci la nostra vita e non puoi sapere quanto stiamo in pantofole davanti al computer ma ti permetti di giudicarci, è vero che evangelizzare è difficilissimo, specialmente quando incontri persone che, mentre parli del Signore e dei suoi insegnamenti, insistono col dirti che i possessori della verità sono loro e tu hai un demonio]

e soprattutto farsi accettare come evangelizzatori non-giapponesi in una terra molto orgogliosa delle proprie tradizioni e "rigida" dal punto di vista culturale è quasi impossibile… Vi ricordo anche che nel mondo ci sono 70 seminari Redemptoris Mater, la chiusura di 1 seminario rappresenta poco piu' dell 1% della totalita' : chi vi da' l' autorita' di giudicare - per questo solo evento - l' istituzione dei seminari RM ?
[Ti ricordo che quanto al Giappone a al suo Seminario RM non non abbiamo giudicato un bel niente: abbiamo riportato il giudizio e le decisioni della Conferenza episcopale del Giappone che qualcuno, in perfetta obbedienza (!?), sembra aver vanificato! Credo che i problemi e le sfide di quella evangelizzazione li conoscano bene per esempio anche i Salesiani, che erano lì e non senza risultati, sia pure non eclatanti (il che è normale in quelle terre), generazioni prima che nascesse il cammino NC, che non sembra aver conseguito maggiori successi dopo più di un ventennio]

Infine , ricordo a tutti , che la Chiesa ha gia' avuto un discernimento sul Cammino Neo-Catecumenale, 4 Congregazioni hanno approvato il testo dello Statuto del C.NC. in via definitiva , e , sempre in via definitiva , stanno per essere approvati i testi del Direttorio per i catechisti del C. NC. , (ma ci vuole tempo, sono piu' di 10 volumi !... ) . Con quale titolo denigrate una realta’ della Chiesa che , a poco piu’ di 40 anni dalla sua nascita ha dato frutti enormi nella evangelizzazione in tutto il mondo ? Come risposta a questa mia, sono in paziente attesa delle vostre raffiche di mitra ora ..., ( sempre se sara' pubblicato il mio intervento ). Un saluto a tutti . R.F.

[In attesa dell'approvazione definitiva che tu stesso riconosci ancora non c'è, nessuna raffica di mitra, come vedi: solo qualche piccola precisazione, per amore di Verità]

65 commenti:

Cattolico NC ha detto...

Adesso mic farai intervenire RF oppure continuerai con l'atteggiamento di censura a monte e a valle?

mic ha detto...

come vedi la censura non è né a monte né a valle, riguarda solo i contenuti sviatori denigratori insultatori o manipolatori, non le persone

Francesco ha detto...

I "frutti enormi" di cui parla RF, sono oggi 650.000 neocatecumenali nel mondo(fonte Zenith),vale a dire lo 0,02 per cento dei cattolici nel mondo,a fronte dei 12 milioni di focolarini e dei 20 milioni di carismatici.
Io frequento da sempre questo blog e non denigro affatto i neocatecumenali, ne denuncio le deviazioni dottrinali e i comportamenti.
Non ho nè l'hobby nè il tempo per la denigrazione tout court(che tra l'altro non mi interessa).

Francesco ha detto...

@ cattolico nc.

Oltre che la censura a monte e a valle meritereste senz'altro anche quella d'alta e bassa collina.

Francesco ha detto...

E,se censurà è preservare questo blog dai chiacchiericci osceni e berradi di tanti neocatecumenali che finora lo hanno attaccato, ben venga,eccome!

Alma veritas ha detto...

Vorrei complimentarmi con Mic per la sua eccellente moderazione.
Da quando la moderazione è stata introdotta questo blog è ridiventato leggibile.

stephanos78 ha detto...

Dice Veneranda

Ringrazio Stephanos perchè ha introdotto questo argomento. Orbene, secondo Stephanos, non sarebbe possibile dare le catechesi
del cammino neocatecumenale in carcere. Lì abbiamo insieme tutte le diverse categorie enunciate da Stephanos e molto di più. Ebbene la mia decennale esperienza personale è completamente diversa da queste enunciazioni teoriche (notate come sono moderato!).
Vi offro stamattina questo pensiero di Simone Weil : chi prende la spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.


Ha capito BENISSIMO che intendevo focalizzare la univocità del contenuto e del metodo catechistico, indifferentemente dallo stato di vita degli "evangelizzati".

Il metodo di "predicazione" è univoco. I modi sono gli stessi e l'aggressività della "esposizione" non cambia.

Mentre invece sarebbe opportuno che si trovasse una differenziazione secondo la persona che si ha davanti ("mi sono fatto tutto a tutti per guadagnare tutti"). Senza deroghe alla Verità, ma con spirito di adattamento.

Questo perchè si rischia di far sentire un accidioso come un assassino e ladro. Un lussurioso come un perverso malato di mente. E così via di seguito.
Questo non sminuisce. Ma dà ad ogni cosa il giusto peso e la giusta gravità. Che non è uguale per tutti. Questo per aver gli strumenti giusti per affrontare la via della "presa di coscienza". Che dovrebbe essere fatta alla Luce della Fede di Sempre...E non del "metodo" del CNC.

stephanos78 ha detto...

Posto qui il messaggio di Filus, per maggiore leggibilità:

Dice Filus:
Mi sono sforzato a vedere dovè la parte spirituale in ciò che scrivete,io non ci trovo niente.
Emma parla solo per sentito dire,Mic delle testimonianze ricevute.
Io di scrutini ne ho fatto,vi posso assicurare che l'unico Germe è la presenza di Gesù.
La responsabilità nell'agire è la consapevolezza che si ha in quel preciso momento ho nel momento dovè
hai la responsabilità di dire "SI"
al Signore,il SI incondizionato che Gesù vuole quando lo cerchi o incontri.
Discutere sul CNC secondo me è lecito ,ma senza manipolazioni o falsità.
Che la psicologia e la spiritualità sono legate tra di loro è vero, ma solo in parte

mic ha detto...

a proposito di R.F. che ci ha inviato l'articolo con cui è aperta questa pagina, osserverei che non avremmo dovuto giudicare negativamente la questione del Cammino in Giappone soltanto grazie alla sua personale conoscenza del Rettore del Seminario, che lo ha ascoltato nonostante i suoi guai, suffragata dal fatto che lui ha finito il cammino nel 2004 e che l'evangelizzazione specie del Giappone è difficile...

soprassedendo dalle nostre pantofole davanti al computer, è raziocinante tutto questo?

E poi siamo noi che parliamo a titolo personale!

Certo che ognuno parla della propria esperienza, ma mi sembra che la nostra sia stata razionalizzata, interpretata e risolta - ma anche oggettivata e inserita nell'intero contesto in cui si è svolta e con cui ora abbiamo a che fare - e che alla fine abbia avuto una evoluzione e non ci lasci inchiodati di qualche parte, ma che ci porti anche ad una maggiore comprensione di quello che succede nella e alla Chiesa e non soltanto riguardo al Cammino NC...

stephanos78 ha detto...

Questo messaggio conferma tutte le nostre perplessità.

Tralascio la solita pappardella del "per sentito dire" generalizzato e strumentalizzato. Il volume di documenti e testimonianze, anche fotografiche, definisce chiaramente questa forma di NEGAZIONISMO come inammissibile, fastidiosa e insultante.

Po Filus dice:

Io di scrutini ne ho fatto,vi posso assicurare che l'unico Germe è la presenza di Gesù.
La responsabilità nell'agire è la consapevolezza che si ha in quel preciso momento ho nel momento dovè
hai la responsabilità di dire "SI"
al Signore,il SI incondizionato che Gesù vuole quando lo cerchi o incontri.


La descrizione stessa del "momento dello scrutinio" è inammissibile per chi davvero è Libero. Ed è sotto la legge della Grazia, non dei precetti umani!

In teoria lo scrutinio (secondo l'Oica, gli Statuti, ma più ancora la Tradizione), quando POST- BATTESIMALE dovrebbe essere un momendo di Catechesi e di Meditazione. Anche accompagnato da Riti adatti. Lectio Divina, preghiera o quant'altro.

Allo Scrutinio NON SI PUO' assegnare una valenza quasi Sacramentale. Dire che è presente Gesù, il suo incontro, il suo "vederlo"; dire che l'incontro, poi, è derivato dal SI' che tu dici allo scrutinio...E' TERRIBILE!

Il SI', l'incontro, la Comunione con Gesù, il Suo Spirito, si riceve PER GRAZIA e nei SACRAMENTI a cui, in teoria le cactchesi dovrebbero PREPARARE...

mic ha detto...

Una domanda al Sig Veneranda

Lei cita così spesso Simone Weil - e comunque la ringrazio perché è una scrittrice che amo - perché ha avuto esperienza di Cristo, ma ha sempre rifiutato la Chiesa cattolica?

Uriel ha detto...

Per Steph

Riguardo a quanto scrivevi sull'altra pagina.

Non si possono etichettare come buone o cattive le varie situazioni della vita in base al prorio giudizio, e sopratutto non sapendo come il Signore si manifesterà in quell'accadimento doloroso o gioiso che esso sia.
In questo senso ti dicevo chi siamo per dire che qualcosa e' buona o cattiva per un'altro.

Ad esempio, i miei quattro figli sono stati concepiti nel tempo di passaggi nc. I primi due tra il primo scrutinio e lo shemal , gli ultimi due, quando oramai avevamo perso le speranze, tra la Traditio e la Redditio. Per me e mia moglie quei tempi sono stati occasione ulteriore di apertura alla vita.

Uno scrutinio, aldila' di quello che decidi di scrivere e rendere pubblico, e' sempre un'occasione per rivedere la propria vita, e cio' non e' deprecabile.

Ma quello che mi preme sottolineare e' che il Signore e' sempre presente nella vita di ognuno di noi ed in ogni fatto ci garantisce l'opportunità per incontrarlo.

Per un anno abbiamo avuto in comunità un sacerdote nigeriano che celebrava il NOM usando esclusivamente il Canone Romano e durante quel periodo mi sono molto affezionato a quella Preghiera eucaristica per me sconosciuta!!, Preghiera che poi ho ritrovato ancora piu' bella nel VOM!

L'incidente che mi ha messo fuori uso una gamba : oggi benedico il Signore, perche' senza quello stop non sarei stato costretto ad andare per circa due mesi a Messa in parrocchia e non avrei mai scoperto il Tabernacolo!! (Infatti essendo la Chiesa degli anni 50,il Tabernacolo e' ancora disposto dietro l'attuale altare, ed i vari Parroci lo han sempre mantenuto visibile e mai spostato nella cappellina).

Ogni occasione della vita e' per incontrare il Signore.
Poi ognuno si regola secondo la sua coscienza.

Tutto qua.

mic ha detto...

Per Sofia:

scusa il rimbambimento, ma puoi inviarmi la tua mail a

neshama@tiscali.it

mic ha detto...

In questo senso ti dicevo chi siamo per dire che qualcosa e' buona o cattiva per un'altro.

caro Uriel,
non dobbiamo star lì troppo a sottilizzare: ci sono cose buone o cattive oggettivamente. Che poi il Signore possa manifestarsi attraverso ogni cosa non ci piove.

Ma questo dipende solo dal fatto che Lui sta alla porta e bussa e noi siamo fatti per Lui; per cui, se è proprio Lui che cerchiamo, può manifestarsi anche attraverso qualcosa di obbiettivamente negativo.

Ma da qui a poter dire che il Cammino, con tutte le negatività che abbiamo riscontrato rientra nei disegni di Dio, ce ne corre...
E' sempre vero che Dio può scrivere dritto anche sulle righe storte; ma non mi serve l'esistenza del Cammino per provarlo!

E, se a qualcuno si sveglia la coscienza attraverso la predicazione esistenziale del cammino, bisogna poi vedere come la formano o de-formano e dove viene portata attraverso tutte le tappe successive!

Non c'è bisogno di rinnegare il proprio passato, ma metterlo in discussione bisognerà pur farlo, se si vuole dare un senso alle scelte fatte o da fare...

Il Cammino non è tutto negativo, ma non è che lasciandolo si corre il rischio di "buttar via il bambino con l'acqua sporca": non c'è solo acqua sporca, ma non c'è nemmeno nessun bambino!

mic ha detto...

Uno scrutinio, aldila' di quello che decidi di scrivere e rendere pubblico, e' sempre un'occasione per rivedere la propria vita, e cio' non e' deprecabile.

un'occasione per rivedere la propria vita non è mai deprecabile, è vero.

Ma quello che abbiamo constatato mi pare sia fin troppo chiaro... di deprecabile c'è la modalità, la forzatura...

Tu dici che uno è libero di dire o di non dire, ma in realtà e lo abbiamo sottolieneato e in molti vissuto anche, è l'atmosfera che si crea l'incalzare delle domande, il martellamento, l'uso strumentale della parola di Dio... devi essere mentalmente Rambo per non crollare... e dove sta scritto che sia il tuo bene crollare in quel modo e per di più davanti a tutti? Con la conseguenza che hai denudato il tuo intimo e sostanzialmente l'interiorità di ognuno è nelle mani di tutti gli altri?
A me fa semplicemente SCHIFO una cosa del genere e nemmeno per me, ma perché non vorrei vedere nessuno in quella sistuazione e paradossalmente in nome di Dio (questa è la cosa più abominevole)!!!!

mic ha detto...

.....quindi la Chiesa di Roma, cioe' il Papa gioco forza, sbaglia in questo.
Deduco questo, non altro.


devo rispondere a questo che dice Uriel sull'altra pagina...

Guarda che il cammino non è un dogma di Fede e noi su questa pronuncia del Papa (la cui ultima pronuncia diretta peraltro era la lettera di Arinze) non dobbiamo nessuna obbedienza!

Ci mancherebbe che non potesimo dir nulla solo perché c'è stata l'approvazione, che non è sinonimo di infallibilità ma, semmai, di responsabilità

La realtà che conosciamo, approvazione o non approvazione resta la stessa, anzi, mostra da tanti segnali di non essere cambiata affatto... del resto realisticamente già sapevamo che il cammino non può cambiare a causa della forte strutturata e specifica identità che ha anche la di là della struttura!

Uriel ha detto...

Scrive Mic

Non c'è bisogno di rinnegare il proprio passato, ma metterlo in discussione bisognerà pur farlo, se si vuole dare un senso alle scelte fatte o da fare...

Il Cammino non è tutto negativo, ma non è che lasciandolo si corre il rischio di "buttar via il bambino con l'acqua sporca": non c'è solo acqua sporca, ma non c'è nemmeno nessun bambino!
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Questa e' l'ultima volta che scrivo su questo blog.
Non perche' sia suscettibile, ma perche' ritengo che in fondo io abbia fatto il mio tempo.

Preferisco tenere segreta la mia gratitudine al Signore; mantenere nel mio cuore gli anni di cammino che il Signore mi ha donato, come un dono prezioso attraverso il quale il Signore mi ha aiutato nel formarmi una famiglia e fatto scoprire la Sua presenza nella mia vita.

Oggi so benissimo che il Signore mi chiama ad altre vie, piu' impegnative ed ancora piu' belle.

Ma posso mai dire io che il Signore mi si e' rivelato in maniera sbagliata?

Il Signore fa la storia e decide Lui cosa e quando fare.

I disegni di Dio nessuno li conosce, ma proprio per questo sono ancora piu' belli quando li scopri!!

Chi avrebbe mai pensato al VOM, iniziato di fatto a scoprire tramite il Cn ed un prete nigeriano di provenienza Rm.

Perche' non posso benedire il Signore di tutto questo, perche' non posso benedire il Cn che per me e' stato strumento del Signore?

E' brutto scrivere quello che scrivi sul bambino!! In ogni cosa sulla terra c'e' il Signore, c'e' l'imprimatur dello Spirito.

E' molto probabile, che al Tempo del Sacrificio si debba affiancare quello del Banchetto Escatologico.
La Chiesa di Roma si e' pronunciata e non mi sembra ci siano dubbi.

Saluto affettuosamente Steph, sperando di incontrarci qualche volta alla Cappellina a Via Urbana o qualche domenica di settembre ad Albano.

Il Signore Vi benedica a tutti.

mic ha detto...

Ma posso mai dire io che il Signore mi si e' rivelato in maniera sbagliata?

Caro Uriel, rispetto la tua scelta, ma non intendevo affatto dire che il Signore ti si è rivelato in maniera sbagliata...

Mi spiace solo se ti ho ferito e te ne chiedo scusa

mic ha detto...

E' molto probabile, che al Tempo del Sacrificio si debba affiancare quello del Banchetto Escatologico.
La Chiesa di Roma si e' pronunciata e non mi sembra ci siano dubbi.


questo signifca di fatto avallare due fedi, lo capisci vero Uriel?
La Chiesa cattolica (quella di sempre) insieme al Sacrificio ammette il banchetto esatologico, quello degli ultimi tempi, perché è il Signore col Suo Sacrificio che lo rende possibile...

Capisci che il banchetto escatologico senza il sacrificio (e visto che li separi dimostri che davvero nel cammino questo non c'è) è qualcosa d'ALTRO!!!

Questo è il dramma della Chiesa, oggi!

stephanos78 ha detto...

Dice Uriel:

Saluto affettuosamente Steph, sperando di incontrarci qualche volta alla Cappellina a Via Urbana o qualche domenica di settembre ad Albano.

Il Signore Vi benedica a tutti.


Uriel, io Benedico Dio per averti "incontrato". Mi hai fatto crescere più di quanto non ti immagini.

Spero di incontrarti davvero lì, perchè condividerei con te molto di più.

Ma, se posso permettermi un consiglio, se hai deciso di chiudere per motivi tuoi nulla da dire. Ma a mio avviso, non credo che chiudere per una diversità di opinioni (che ci sta tutta in un confronto a 360°) possa essere un motivo assoluto.

Vedi, anche tu stai "generalizzando" un SENTIMENTO che reputi debbano avere tutti.

La Nostra Gratitudine al Signore ESISTE sempre. Ma il nostro essere grati, non è certo monolitico nella reazione ad un fatto che comunque si inserisce in modo particolare nella nostra vita.

La gratitudine per la cura che ha sempre Gesù nei nostri confronti non può oggettivamente non farci considerare la parzialità del CNC e il suo non essere trasparente ...e comunque del suo non esprimere la stessa fede di Roma.

La trasparenza è ciò che speriamo, per mettere tutti nella condizione di scegliere. Questo senza fare considerazioni di merito sul sentimento che ognuno conserva nel cuore per la sua esperienza. Molti sono stati scottati e bruciati in vari modi. Noi forse meno. Chi solo perchè è rimasto scandalizzato dalla diversità di fede e dall'incoerenza del messaggio con quello della Chiesa di Sempre. Chi per la Liturgia difforme. Chi per la violenza subita nel cuore. Chi per tutte queste cose insieme (e forse io sono in questo caso...anche se in misura non troppo grave).

Non è, credo, possibile ritenere che tutti, nella nostra gratitudine a Dio, non gemiamo ancora, oppure non subiamo una più o meno dolorosa reazione mettendo il dito in fondo nella ferita. Questo determina DOLORE. Non odio. Non vendetta. Non attacco. Non ira.
Dolore.
E il rispetto per questo dolore NON VIENE. L'interesse per questo dolore NON C'E'. La "cura pastorale" per questo dolore manca o è ristretta a pochi. Pochissimi.
UMANAMENTE c'è un bisogno LEGITTIMO di essere CURATI! Se non ci cura il medico, chi ci curera?

E' piuttosto facile e riduttivo dire: sei Cristiano, Ama in nome di Cristo e basta!
C'è anche la correzione in nome di Cristo. La Cura in nome di Cristo. Il soccorso in Nome di Cristo. L'aiuto in nome di Cristo! La Risposta amorevole ai sofferenti, in Nome di Cristo! E un miliardo di altre cose...In Nome di Cristo!

Io dico: se avessi avuto problemi nel mio matrimonio, problemi più gravi di famiglia, drammi come molti ne ho visti sotto gli occhi..SOFFRIREI ANCORA DI PIU' E ANCORA PEGGIO!

Il fatto è questo: c'è una grande carenza nella "cura pastorale" di queste immense sofferenze.

E c'è una grande omertà. Un fuoco di fila nei confronti di chi vuole uscire allo scoperto e testimoniare, per dare ancora più senso a questa esperienza, nel Signore, per condividere questa sofferenza e per torvare ristoro nei fratelli e soprattutto nella Chiesa!
Questa "Casa del Padre", dove i Figli trovano ristoro, questi stessi figli sembra RIGETTARE!

Non rigetta e schiaffeggia altri, che entrano dalla finestra per portare disordine in modo subdolo, senza buona fede ma con criterio distruttivo.
Schiaffeggia questi Figli.

Tutto questo pone delle domande. La sofferenza pone domande. La confusione pone domande.

E cosa fare se non parlarne? Nella speranza che Qualcuno accolga questa richiesta di aiuto.

Portare in superficie ciò che non lo è, nei nostri limiti.

Ma quello che abbiamo incontrato ci ha fatto capire quanto problematica, e quanta poca volontà ci sia a risolvere una situazione in apparenza di facilissima soluzione...

In ogni caso... Fai come credi. E che Dio ti benedica. Guidandoti sempre con la Sua Santa Madre.

Un abbraccio affettuoso.

Uriel ha detto...

Mic,

non serve nessuna scusa, semplicemente perche' non mi hai offeso, .....e poi nei miei confronti puoi permetterti di ben altro!!!!

Il problema delle due fedi esiste, ed e' quanto la Chiesa oggi ci predica.

Il CN e' solo l'estremizzazione del NOM.

Quella che tu chiami la Chiesa cattolica (di sempre) , credo Roma, sta prendendo strade diverse.

Anche l'articolo di questa mattina, se ho ben compreso il significato, mi sembrava andare verso un riconoscimento implicito della celebrazione nc.

Tra gli altri motivi per cui non posso continuare a scrivere su questo blog e' che potrei richiamare sul blog anche critiche
di fatto oggi rivolte alla Pio X, e questo non sarebbe positivo per Voi.

Per quanto riguarda il Cn, credo veramente che la celebrazione Nc sia la celebrazione del banchetto escatologico.

Non conosco le questioni dottrinali e non posso capire a fondo cosa questo implichi.

So nel mio cuore che la riproposizione incruenta del Sacrificio di Gesu' e' oggi come ieri un bene inestimabile ed una necessità per tutta l'umanità.

Pero' la Chiesa si sta pronunciando in maniera diversa, e questo e' un fatto.

Non voglio entrare in certe questioni, delicate e sopratutto superiori alle mie capacità.

Il Signore mi ha indicato una via, e' quella che voglio seguire, con semplicità e con gioia.


D'altro, parte della battaglia che state combattendo, la fa anche la San Pio X.

Confido di trovare li quella fortezza di cui piu' volte ho parlato.

Uriel ha detto...

No Steph,

il Cn e' un problema della Chiesa.
Niente di personale, sulla diversità di opinioni.

Roma ha parlato e tanto basta.

Spero veramente di incontrarti.

Fraternamente.
Uriel

Emma ha detto...

È vero parlo ANCHE per sentito dire e per chi ha scritto questo, ciò sarebbe un argomento definitivo per screditare quello che scrivo.

Da subito ho capito che mi trovavo con il Cn davanti ad un fenomeno che suscitava una serie di domande, sollevava una serie di dubbi, di perplessità.

Un nuovo rito, un nuovo percorso catechetico, comunità in margine delle parrocchie che celebrano il loro rito in modo privato, dei passaggi molto simili ad altri gruppi iniziatici, l`impressione forte di essere di fronte ad una chiesa parallela.

Poi vengono le testimonianze personali di chi è uscito, le famiglie divise, persone distrutte o logorate, ferite nella loro intimità.

Perchè lo Statuto sente il bisogno di insistere sulla formazione dei catechisti e sul rispetto del foro interno?

Perchè c`è la consapevolezza del rischio inerente al metodo !

Ed è a mio avviso ancor più grave che ciò malgrado il metodo sia stato approvato.

Chi verifica la formazione dei catechisti ?
C`è un controllo esterno ?

Basta dire : lo Spirito Santo parla attraverso i catechisti?

Non c`è allora da stupirsi se in molti che lasciano il Cn, lasciano nel contempo la fede e la Chiesa.
Penso si tratti sopratutto di persone che hanno conosciuto solo il Cn.
Per altri l`uscita segnerà un passaggio nel deserto, per altri ancora il ritorno nella Chiesa cattolica, il ritorno alla Sacra Liturgia, spesso del resto VO.

Per questo bisognerebbe considerare il Cn come un passaggio utile, un passaggio necessario, come se da quel passaggio ne scaturisse il bene?

È quello che testimonia Uriel, è anche suo merito di aver saputo trarre tutto il positivo dal suo passaggio nel Cn, questa capacità non è di tutti,non tutti hanno la maturità emozionale, psichica, spirituale di avanzare serbando il positivo, non tutti hanno gli appoggi affettivi, il passaggio sarà difficile per coloro che più vulnerabili, sono stati feriti, è normale che abbiano una reazione di rigetto, anche violenta.
è normale che l`abbia chi vede la sua famiglia distrutta o separata.

Ogni esperienza è unica.

Si potrebbe pensare che tutte le esperienze sono buone, che contribuiscono alla crescita dell`individuo, ed è vero, se si tira la lezione, se si lavora su di se per capire perchè non si è saputo, potuto dire No, Stop!
Sì ci sono tante lezioni, ma ci vorrà anche tempo per ricostruirsi, e bisognerà trovare l`aiuto, la buona persona.

E tutto questo è un cammino di "formazione cattolico" che può indurlo, provocarlo.
In uno strumento di formazione cattolico è in germe il pericolo della mancanza di rispetto del foro interno, di ciò che c`è di più intimo in una persona.

Permettettimi di avere al minimo dei dubbi.

mic ha detto...

il Cn e' un problema della Chiesa.
Niente di personale, sulla diversità di opinioni.


Amici,
capite qualè l'unica differenza tra noi e Uriel?

Che lui ha già fatto la sua scelta e mi sembra coerente, se davvero l'approvazione degli Statuti non è un colpo di mano e se c'è l'avallo del Papa.

Comunque la situazione è quanto mai SCHIZOFRENICA, perché da un lato c'è il Magistero e ci sono i GESTI eloquenti di Benedetto XVI, dall'altro ci sono pronunce di Curia (Rylko) e gli echi di questi giorni dell'Osservatore Romano sul convegno di Bose (ancora non ho avuto tempo di leggere attentamente l'articolo: sempre Curia è, ma non la comprende tutta) che sembrano portare in tutt'altra direzione.

Capisci Uriel, che se Roma davvero avesse optato per il banchetto escatologico solo perché ha approvato il cammino, ci starebbe protestantizzando? Io non mi sento ancora arrivare a questa conclusione riguardo alla persona del Papa, lui davvero non ci sta confermando questo...

Comunque la confusione è enorme!

Francesco ha detto...

@ Uriel

la tua presa di posizione, permettimi, se riferita al dialogo da te e con te condotto su questo blog, è immotivata.
Rispettiamo le tue scelte, che però sembrano essere motivate da ben altri ripensamenti.
Fraternamente.

mic ha detto...

GRazie Emma, per la tua analisi così chiara e così consapevole della situazione.
Confermi conclusioni che avevo tratto ed espresso da un pezzo, ma questo non mi conforta, perché significa che purtroppo le nostri critiche sono fondate, ma che ciò nonostante stiamo gridando nel deserto.

Mi conforta solo, a questo punto, sperare che a qualcuno possa servire!

mic ha detto...

Uriel,
devo ringraziarti per quello che ci hai detto e per aver voluto condividere molti aspetti della tua esperienza.
Ti saluto con affetto e spero di incontrarti ancora

Francesco ha detto...

E' decisamente difficile per chi ha passato diversi anni nel Cammino, rinnegare l'esperienza di Cristo che in esso è stata fatta e che si traduce in tante relazioni affettive con i fratelli di viaggio, in tanti momenti in cui ti sembra di raggiungere fino in fondo l'ebbrezza dello Spirito.
Poi ,quandfo ti accorgi che nella gran parte dei casi si trattava solo di reazioni emotive, di bisogno di stare con gli altri lungo i sentieri della crescita spirituale e del quotidiano, quando ti accorgi soprattutto della forte strumentalizzazione di questi tuoi bisogni che viene gestita da chi tutto ha previsto,anche le tue debolezze( scavate,rovistate,indotte), allora ne prendi le distanze.
Ma ti rimane sempre la voglia di dare una ragione a quel tempo a quegli anni di percorso,se non altro per dire a te stesso che,tutto sommato,nell'intimo del tuo cuore ti sentivi nel giusto.

Questa sensazione,che tutti abbiamo provato è normale e necessaria per metabolizzare questa presa di distanza da chi ti ha usato,da chi ha manipolato la tua coscienza e soprattutto la tua ricerca(vera) di Cristo nei fratelli.

daquestosapranno ha detto...

volevo ringraziare Uriel per la sua testimonianza e la sua sincerita.

Che il Signore ti benedica nella nuova strada che ti ha indicato per seguirlo

prega per noi

Uriel ha detto...

Si potrebbe pensare che tutte le esperienze sono buone, che contribuiscono alla crescita dell`individuo, ed è vero, se si tira la lezione, se si lavora su di se per capire perchè non si è saputo, potuto dire No, Stop!
Sì ci sono tante lezioni, ma ci vorrà anche tempo per ricostruirsi, e bisognerà trovare l`aiuto, la buona persona.
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La ricostruzione fa parte di quel processo di crescita al quale tutti siamo chiamati.

Le lezioni, se vissute positivamente, ma sopratutto nel Signore, ci aiutano a migliorarci.

Ogni tanto sull'autobus alla sera incontravo un monaco tibetano, con il quale alcune volte ho parlato. Una delle cose che mi ha colpito di questo uomo fu l'estrema chiarezza e devozione con cui mi parlo' della compassione.
Ecco, questa forse manca a me cristiano delle volte, la capacità di andare incontro all'altro nella sua diversità oggettiva, di pregare per il mio nemico anziche' demolirlo.

Se il Cn in questi anni ha fatto qualcosa di male, anche io ho contribuito,indirettamente come membro di una comunità.
Cosa posso fare oggi per allora per il presente ed il futuro: vivere la Santa Messa nel modo piu' consono anche in espiazione di quei misfatti ed affidare la Giustizia al Signore!!!

A me compete soltanto partecipare in maniera degna al Santo Sacrificio.

E poi devo stare attenti alle parole. Mi ha stupito moltissimo che nel VOM alla fine si legga il primo capitolo del Vangelo di Giovanni.
Ecco, ho pensato,quanto bene ha fatto il Verbo, la Parola di Dio, e quanto male posso fare io utilizzando male questo prezioso strumento che il Signore mi ha concesso. Infatti le parole che dico , scrivo, possono ferire quanto e di piu' di una spada.

A Lei Gentile Signora, (che forse conosco....) auguro ogni bene e che il Signore l'accompagni nel suo cammino.

Francesco ha detto...

Grazie,Uriel, anche da parte mia.

gherardo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

"La ricostruzione fa parte di quel processo di crescita al quale tutti siamo chiamati."

Quando la ricostruzione è resa necessaria a seguito delle ferite provocate da uno "strumento di formazione cattolico", mi permetta Uriel di dire che ciò non fa parte di un normale processo di maturazione e crescita .

Prima della ricostruzione c`è la costruzione, poi ci sarà per chi ne sente il desiderio, il bisogno, sovente l`impellente necessità a seguito di esperienze dolorose, di cominciare il lungo lavoro di ricerca, di "decostruzione", di desidentificazione...poi ci sarà la ricostruzione.

Questo processo delicato, personale non può essere confuso con lo svuotamento dei falsi concetti di sè per scendere nella realtà di peccatori, come descritto e praticato nel Cn, ad opera di catechisti e comunità.

Non c`è un falso concetto di sè, lo stesso per tutti.

Come non essere d`accordo con lei quando descrive il potere delle parole che possono aiutare ma anche ferire .
Anche di questo dovrebbero essere coscienti i catechisti nc .

A lei Uriel va il mio ringraziamento per la sua testimonianza, la ringrazio per il suo pensiero e anche a lei e alla sua famiglia auguro ogni bene.

gherardo ha detto...

Caro Uriel
sebbene per sdrammatizzare
mi vedi usare espressioni
ironiche o diciamo
un po' drastiche
credimi pero' che capisco
benissimo la tua sensibilita' e le tue ragioni
e certo e' cosa giusta
raccogliere di una esperienza anche i lati positivi. Ma se di abusi
si parla, anche se psicologici, permettimi
di dirti che rifiutare l'esperienza in toto e' una reazione piu' che umana, anche se e' sicuramente piu' salutare alla fine di un processo rielaborativo e di accettazione del proprio passato, raggiungere una visione piu' completa che ci permetta di cogliere anche le cose positive
proprio come tu sembri aver fatto.

Capisco benissimo quanto
delicata sia la situazione
specie di chi ha legato
molti anni alla esperienza NC e
nessuno ha il diritto
di giudicare il modo in cui un'altro rielabora la propria esperienza, questa mi sembra una violenza in ogni caso.

Percio' rispetto totalmente la tua storia
e il tuo percorso
ma diversamente da te
credo che al di la' delle
esperienze individuali
ci siano degli elementi
di realta' oggettiva
che vanno
inquadrati e analizzati.


La manipolazione psicologica perpetrata negli scrutini appartiene
a questo campo.

Che le tecniche adoperate
dal Cammino NC assomiglino pericolosamente
a quelle usate in sette
"distruttive"
e' qualcosa che abbiamo
piu' volte supportato
con esempi e documenti.

Le bugie comprovate del leader
sono un'altro esempio.

E questo senza doversi
dilungare sul discorso
della liturgia
che certamente e' fondamentale.

Non e' vero infine che tutte le
esperienze sono buone.
L'abuso psicologico non e' mai buono.
Non bisogna annacquare tutto nell'indifinitezza.
Il Signore c'ha dato
fortunamente strumenti
per discernere.

E' vero invece che
l'essere umano e' fondamentalmente buono
perche' fatto a immagine di Dio e anche in o da situazioni oggettivamente
cattive puo' ricavare con l'aiuto del Signore
qualcosa di buono per se' e per gli altri.


Il discorso sarebbe molto
lungo in proposito e
spero di trovare tempo
per approfondirlo in seguito
o che magari lo faccia qualcun'altro.

Comunque un paio
di cose vorrei ricordarle


1)Partendo da questa
tua frase
"Ma posso mai dire io che il Signore mi si e' rivelato in maniera sbagliata?"

e separandola dal contesto della tua esperienza individuale
mi viene spontaneo
pensare che forse
dovremmo piu'
spesso ricordarci
che il Signore si e' gia' pienamente rivelato a noi tramite il Suo Figlio
Gesu' Cristo e continua a rivelarsi
a noi nella celebrazione eucaristica
che per questo e' cosi' importante
e fondamentale.

Che se ce ne ricordassimo
piu' spesso
forse non avremmo bisogno
di momenti "emozionali"
che possono anche essere
fuorvianti.


Ogni altra "supposta rivelazione"
a volte infatti puo' essere il frutto dell'inganno (o dell'ingannatore) che sfrutta la debolezza
che segue dalla natura umana contaminata dal peccato.
Per questo andrebbe sempre vagliata
attentamente.

Del resto nel mondo
vi sono migliaia
di telepredicatori
impostori che abusano del nome di Cristo e di Dio.
Anche per i loro
adepti si dovrebbe parlare di "rivelazione"?

Non c'e' nessuna ragione
per cui questo non possa accadere anche in seno alla Chiesa Cattolica.
Anzi e' gia' accaduto piu' volte.


2)
Sul CN pende poi ancora l'approvazione del cuore
del sistema, le catechesi.

daquestosapranno ha detto...

carissimo mic,
ringrazio dell'onore esclusivo del post intero,
ma credo che anche R.F. avrebbe meritato di vedere il suo contributo apparire PRIMA in versione integrale e POI corredato dalle tue risposte..
non credi?
un caro saluto

Francesco ha detto...

V'immaginate se arriverà Schonborn quanto ci metterà la Congregazione per la Dottrina della Fede ad approvare(e pubblicare in edizione pregiata magari) gli Orientamenti di Kiko Arguello?

mic ha detto...

ma credo che anche R.F. avrebbe meritato di vedere il suo contributo apparire PRIMA in versione integrale e POI corredato dalle tue risposte..
non credi?


non c'è proprio nient'altro da dire?

mic ha detto...

V'immaginate se arriverà Schonborn quanto ci metterà la Congregazione per la Dottrina della Fede

è inutile parlare di supposizioni...

montmirail ha detto...

Beh viste le ultime performances c'è
motivo di allarmarsi in anticipo..

Il card. Schönborn presto a Roma?

montmirail ha detto...

Sig, Veneranda:

"Vi offro stamattina questo pensiero di Simone Weil : chi prende la
spada, morirà di spada. Ma chi l'abbandona morirà sulla croce.

Visto che si cita ancora la Weil ,
sarebbe il caso di spiegare quale fu l'esito pratico della sua dolorosa vicenda.

Mic

Una domanda al Sig Veneranda

Lei cita così spesso Simone Weil - e comunque la ringrazio perché è una scrittrice che amo - perché ha avuto esperienza di Cristo, ma ha sempre rifiutato la Chiesa cattolica?

Perchè nel supercristianesimo della Weil era impensabile che vi fosse una "struttura"

montmirail ha detto...

La reazione di R.F. ricorda quella del priore di Bose quando uscì il libro sugli "Adelphi". Era impossibile che aleggiasse una tendenza anticristica tra tanti buoni cattolici che lui "conosceva di persona":

Notizie dagli Adelphi

mic ha detto...

Visto che si cita ancora la Weil ,
sarebbe il caso di spiegare quale fu l'esito pratico della sua dolorosa vicenda.


Per sommi capi:

se non ricordo male, pur avendo avuto un'esperiena mistica 'forte' in una Pasqua vissuta a Solesmes, e pur avendo accolto Cristo nella sua vita, tuttavia rifiutò il battesimo perché rifiutava la Chiesa e credo sia morta poco più che trentenne, anoressica, per aver aderito ad una sorta di catarismo

Una figura affascinante dalla vita intensa e spesa per "il prossimo" entrando e pagando di persona in tutte le situazioni più difficili della società...
I suoi scritti sono di una profondità e di uno spessore indicibili, perché era di sicuro una mente superiore, ma nel suo contesto non era capita perché superava tutti di dieci lunghezze

stephanos78 ha detto...

Se il Il card. Schönborn prende la Dottrina della Fede, signori miei, la Chiesa di Roma "ufficiale" sarà definitivamente Luterana.

Preparatevi a vedere Messe omosex, Ultime "orge", Banchetti istituzionalizzati (invece che Messe)....

Ma se questo avviene, c'è da chiedersi davvero cosa diamine accade in Curia!

Come è possibile vedere la "parte sana", Papa in testa, che agisce e Insegna in un certo modo (Secondo Tradizione) e nei FATTI la parte ribelle che si diffonde su tutta la linea... Anche quando l'assenso a questa diffusione dipende dalla parte sana!!!

Tutto ciò ha dell'assurdo!!!

mic ha detto...

La reazione di R.F. ricorda quella del priore di Bose quando uscì il libro sugli "Adelphi".

ricordo di aver letto il libro di Blondet a suo tempo, molto lineare e documentato, contemporaneamente a quello di Quinzio, cervellotico e 'oscuro'
Dagli anni '90 la storia è andata avanti e le 'forze oscure' sono sempre più presenti nella società...
Il kathecon penso sia la Chiesa, ma non per le ragioni di Quinzio; e solo il Signore conosce quando verrà alla 'fine della storia'...

E' calzante la tua analogia, Montmirail... e così il proire di Boise ha avuto il suo accenno anche in questa pagina.

Sto preparando un nuovo articolo sul suo convegno sottolineato in vaticano e sulla liturgia di cui si parla.

stephanos78 ha detto...

Nel Frattempo ne metto io uno, che si lega perfettamente a tutto il discorso...

montmirail ha detto...

Tutto ciò ha dell'assurdo!!!

Vero , tuto ciò appare assurdo e sgomenta. Ma sgomenta un po' meno solo alla luce del mistero d'iniquità. In effetti ci saranno state epoche ben peggiori come dicono i nc , ma stupisce lo stillicidio
sistematico che viene da certa teologia con sempre maggiore insistenza.

Ecco gli ultimi consigli di H.Kung:

1. Con la reintroduzione del tradizionale rito latino nella Messa, abolito dal Concilio Vaticano II e da Paolo VI in favore di una liturgia più accessibile nella lingua vernacolare, si è attirato molte critiche nell'episcopato e tra i pastori.

2. Nell'incontro con il patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, a Istanbul, il Papa non ha dato segni di compromesso sui diritti legali romani medievali sulle chiese ortodosse e così non ha fatto nemmeno un passo avanti verso la riunificazione tra Est e Ovest.

3. Con le apparizioni pubbliche in sontuose vesti liturgiche nello stile di Leone X, che voleva gustare il pontificato in tutti i suoi agi e che porta la responsabilità principale per il «no» di Roma alle richieste di riforma di Lutero, Benedetto XVI ha confermato l'idea di molti protestanti che il Papa non conosce in profondità la Riforma.

4. Mantenendo rigidamente la legge medievale del celibato per il clero occidentale, porta la principale responsabilità del declino del sacerdozio cattolico in molti Paesi e del crollo delle tradizionali strutture della cura pastorale nelle sempre più numerose comunità rimaste senza prete.

5. Insistendo sulla perniciosa enciclica Humanae vitae contro qualunque forma di controllo delle nascite, il Papa condivide la responsabilità della sovrappopolazione, soprattutto nei Paesi più poveri, e dell'ulteriore diffusione dell'Aids.

Cinque segnali ammonitori di Hans Küng. Il Papa è avvisato.

Ricordiamo che il "profeta teologo" Hans Küng il 18 maggio 2007 ha ricevuto a Colonia dalla massoneria - per mano del Gran Maestro, Jens Oberheide - il "Premio per la cultura". Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei...

R..F.. ha detto...

Sono R.F. : Mi permetto , dopo piu' di 40 interventi, di riproporre il tema della chiusura del seminario di Takamatsu. Io ripeto , a ragion veduta, che in quella ostinata opposizione della conferenza episcopale giapponese al CNC si rende palese una sorta di "chiusura" culturale verso i nuovi carismi suscitati dallo Spirito Santo, contrariamente alle indicazioni del Santo Padre Benedetto XVI : andatevi a leggere il discorso tenuto il 17 maggio 08 ai Vescovi partecipanti ad un seminario promosso dal Pontificio Consiglio per i Laici . Queste le parole del Papa ( e voglio vedere se costruite la teologia " anti neo-cat " fabbricata come solo Don Gino Conti sa fare , pure sulle parole di Benedetto XVI ...) : " Ho molto apprezzato che sia stata scelta, come traccia del Seminario, l’esortazione da me rivolta a un gruppo di Vescovi tedeschi in visita ad limina, che oggi senz’altro ripropongo a tutti voi, Pastori di tante chiese particolari: "Vi chiedo di andare incontro ai movimenti con molto amore" (18 novembre 2006). Potrei quasi dire di non aver altro da aggiungere! La carità è il segno distintivo del Buon Pastore: essa rende autorevole ed efficace l’esercizio del ministero che ci è stato affidato. Andare incontro con molto amore ai movimenti e alle nuove comunità ci spinge a conoscere adeguatamente la loro realtà, senza impressioni superficiali o giudizi riduttivi. Ci aiuta anche a comprendere che i movimenti ecclesiali e le nuove comunità non sono un problema o un rischio in più, che si assomma alle nostre già gravose incombenze. No! Sono un dono del Signore, una risorsa preziosa per arricchire con i loro carismi tutta la comunità cristiana. Perciò non deve mancare una fiduciosa accoglienza che dia loro spazi e valorizzi i loro contributi nella vita delle Chiese locali. Difficoltà o incomprensioni su questioni particolari non autorizzano alla chiusura. Il "molto amore" ispiri prudenza e pazienza. A noi Pastori è chiesto di accompagnare da vicino, con paterna sollecitudine, in modo cordiale e sapiente, i movimenti e le nuove comunità, perché possano generosamente mettere a servizio dell’utilità comune, in modo ordinato e fecondo, i tanti doni di cui sono portatori e che abbiamo imparato a conoscere e apprezzare: lo slancio missionario, gli efficaci itinerari di formazione cristiana, la testimonianza di fedeltà e obbedienza alla Chiesa, la sensibilità ai bisogni dei poveri, la ricchezza di vocazioni.

L’autenticità dei nuovi carismi è garantita dalla loro disponibilità a sottomettersi al discernimento dell’autorità ecclesiastica. Già numerosi movimenti ecclesiali e nuove comunità sono stati riconosciuti dalla Santa Sede, e pertanto vanno senza dubbio considerati un dono di Dio per tutta la Chiesa. Altri, ancora in fase nascente, richiedono l’esercizio di un accompagnamento ancor più delicato e vigilante da parte dei Pastori delle Chiese particolari. Chi è chiamato a un servizio di discernimento e di guida non pretenda di spadroneggiare sui carismi, ma piuttosto si guardi dal pericolo di soffocarli (cfr 1 Ts 5,19-21), resistendo alla tentazione di uniformare ciò che lo Spirito Santo ha voluto multiforme per concorrere all’edificazione e alla dilatazione dell’unico Corpo di Cristo, che lo stesso Spirito rende saldo nell’unità. Consacrato e assistito dallo Spirito di Dio, in Cristo, Capo della Chiesa, il Vescovo dovrà esaminare i carismi e provarli, per riconoscere e valorizzare ciò che è buono, vero e bello, ciò che contribuisce all’incremento della santità dei singoli e delle comunità. Quando saranno necessari interventi di correzione, siano anch’essi espressione di "molto amore". I movimenti e le nuove comunità si mostrano fieri della loro libertà associativa, della fedeltà al loro carisma, ma hanno anche dimostrato di sapere bene che fedeltà e libertà sono assicurate, e non certo limitate, dalla comunione ecclesiale, di cui i Vescovi, uniti al Successore di Pietro, sono ministri, custodi e guide. ..." Che dire ? Dopo queste parole mi verrebbe voglia di tacere ,ma scrivo lo stesso : il Papa ha descritto benissimo l' errore di quei Vescovi che rifiutano , e non accolgono i carismi , soffocano e non valorizzano i movimenti e le nuove realta' ecclesiali... credo che questo discorso ben si addice anche a quei vescovi giapponesi che tanto rifiuto hanno mostrato nei confronti del CNC e della evangelizzazione in quella terra ... Infine non voglio commentare quelle porcherie che sono state scritte sul Cardinale Schonborn perche' non vale la pena nemmeno di dare importanza al delirio di chi le ha scritte ...Aspetto le vostre risposte . grazie . un saluto a tutti . R.F.

stephanos78 ha detto...


: il Papa ha descritto benissimo l' errore di quei Vescovi che rifiutano , e non accolgono i carismi , soffocano e non valorizzano i movimenti e le nuove realta' ecclesiali


Questo Messaggio di RF, soprattutto la parte quotata, è di una gravità e di una indisponenza incredibile!

Caro RF, hai scritto una tiritera di una parzialità e di un fanatismo indicibile!

Usare le parole del Santo Padre, dette in un certo e PRECISO contesto, mettendogliele in bocca per il problema del Seminario giapponese è un colpo basso che mi lascia davvero DI SASSO!

E' inconcepibile che si "argomenti" in questo modo!

Il tuo è stato un panegirico, nemmeno celato, che non ha portato nulla di nuovo alla conoscenza della situazione, che invece ti vanti di conoscere personalmente!

Lo Statuto recente approvato dal Dicastero dei Laici, stabilisce che il CNC, associazione pubblica di laici che non ha personalità giuridica (!!!) poichè c'è l'ha il "metodo" (!!!), deve essere strumento in mano ai Vescovi (strumento della pastorale post-battesimale della Chiesa Universale! Che è diversa da quella applicata dal CNC!).
I vescovi hanno dato un giudizio sulla situazione in Giappone. Non è consono che il CNC operi! PUNTO!

Adesso osate anche rivoltarvi contro i Vescovi, insultarli, perchè non sono andati incontro con "amore" alla vostra espansione?

Se aveste come unico interesse la Chiesa e la VERA evangelizzazione, non dovreste FIATARE!
Tanto non preoccuparti. Tornerete più forti di prima, perchè i compromessi sono già in atto!

L' "andare incontro con amore" corrisponde a NON OSTACOLARVI, eh! Questo è rabbrividente!

L' Amore pastorale si esprime principalmente con la cura e correzione a cui i "movimenti" (ma voi non dicevate che non siete un movimento?) devono sottostare con gioia!

Delle Isturzioni date dalla Chiesa, dalle Conferenze Episcopali mondiali, e l'ultima data dal Papa che ancora strumentalizzate, cosa ne è stato?

Manchi di ricordare il secondo principio di Vaglio che ha enunciato il Papa? "La Chiesa è UNA"! Questo principio è semplicemente IGNORATO a convenienza!
La presenza del CNC determina nella maggioranza dei casi grandi problemi di Comunione nella Fede, per l'evidente DIVERSITA' di Prassi e di PAstorale che attua, anche se sempre a nome della CHiesa!
Questo cosa provoca?

Se il CNC si incardinasse nella Tradizione Ecclesiale Universale e LOCALE, amalgamandosi bene, NON CI SAREBBERO PROBLEMI.
Mentre la difesa talebana dell'identità INVIOLABILE del CNC, a tutti i costi e CONTRO chiunque, genera grosse crisi e drammi!

stephanos78 ha detto...


Infine non voglio commentare quelle porcherie che sono state scritte sul Cardinale Schonborn perche' non vale la pena nemmeno di dare importanza al delirio di chi le ha scritt


Scusa, quali porcherie?

Si ha riscontro della Pastorale del Cardinale.

I suoi atti sono pubblici, e anzi possono provocare grande scandalo presso i fedeli, come è accaduto di recente.

Ma che criterio usi? Visto che il Cardinale è un "affezionato", si passa il bianchetto?

E che differenza passa tra lui e i Vescovi Giapponesi? A loro ci si può ribellare?

Ma che discorsi sono?

mic ha detto...

Ci chiedevano, con aria di scherno, se avremmo ospitato altri interventi di R.F.
Abbiamo risposto che non siamo censori per partito preso e i nostri interlocutori che ci definiscono 'censori' sono stati gli unici responsbaili della 'censura' cui siamo stati costretti nostro malgrado, perché avevamo iniziato in tutt'altro modo, totalmente ed indiscriminatamente aperto...

Ebbene l'ultimo post di R.F., su cui non mi esprimo, perché condivido tutto quanto ha giustamente ed efficacemente detto Steph, dimostra quanto e come i nostri interlocutori neocat sono lontani da un autentico dialogo e di quanto esso non sia difficoltoso, ma addirittura impossibile.

Possiamo ben dirlo, dopo oltre due anni di tentativi falliti e dopo quest'ultima dimostrazione di fanatismo, di parzialità e non tanto di logica distorta quanto, ancora peggio, di inesistenza di logica...

cristiano ha detto...

ecco giust'appunto.
veniamo accusati di non argomentare.
R.F. lo fa, cercando di rispondere, portando delle parole del papa, e la propria conoscienza dei fatti, certamente migliore della mia e della vostra, senza insultare nessuno ed ecco le risposte che riceve:

"Questo Messaggio di RF, soprattutto la parte quotata, è di una gravità e di una indisponenza incredibile!
Caro RF, hai scritto una tiritera di una parzialità e di un fanatismo indicibile!"


ecco questa e' la premessa...
vi sembra possibile dialogare cosi?

si puo' dire che quello che dice un fratello e' sbagliato, che e' fuori tema che non risponde esattamente alla questione , si puo' controbbattere un interpretazione fornendone un'altra

MA NON SI PUO' SEMPRE partire cosi....
cosi UCCIDETE ogni possibilita di scambio!!!!

se siete in grado di controbbattere, allora controbbattete, non avete bisogno di premettere la gragnuola di accuse e insulti preventivi.

Poi di cosa lo si accusa: di usare parole dette dal Santo padre in un contesto preciso "ad usum cammini"

Nel caso specifico , l'interpretazione puo' esser contestata, e io stesso non sono perfettamente d'accordo, ma non e' certo cosi campata per aria...
MENTRE decine e decine di thread iniziano con VOSTRE interpretazioni di frasi del papa, anche parlassero del nuovo abito delle Guardie Svizzere
"ad usum delendi cammini"...
Non e' lecito al bue dar del cornuto all'asino...
se proprio si vuole si tira fuori un altra interpretazione "ad usum delendi cammini" di cui siete tanto esperti da contrapporre, senza NECESSARIAMENTE insultare l'interlocutore e distruggere quello che ha detto in un modo scorretto simile.
POI come si fa a parlare di PARZIALITA qui.
va bene sara' pure parziale RF, ma scusa tu non lo sei? Francesco, che dopo che legge che sono nc parte automaticamente con l'accusa di "pappagallo esaltatore di kiko" senza nemmeno leggermi non lo e'? e Emma?
L'unica persona davvero imparziale Uriel, e' stato lapidato ieri per questa sua tremenda colpa...

com'e' possibile che non resti di "SASSO" quando leggi quello che scrive tripudio, che trova una congiura nc anche in un vescovo che porta la barba simile a quella di kiko?

come si fa a non rendersi conto della propria strumentalizzazione della vicenda, come se questa vicenda del Giappone non riguardi una realta' MOLTO particolare, che per voi ha assunto piu importanza di cio' che accade nella Chiesa di Roma?
Come si fa a fingere di non sapere che probabilmente ci sono di mezzo un sacco di fraintendimenti dovuti alla collisione fra una realta' certamente molto marcata come quella del cammino e un'altra profondamente caratterizzata da fattori culturali che nulla hanno a che vedere con la "tradizione" cattolica?
Come si fa a non trovare almeno un tantino "bizzarre" le "motivazioni" che appaiono su quel sito per contestare l'operato del cammino?

cio' premesso ti do in estrema sintesi (visto che ho dovuto dilungarmi
per essere ascoltato senza pregiudizi) la mia opinione sul tema in questione, sperando di ricevere risposte costruttive:

1) certamente il Vescovo ha il diritto di scegliere cosa e' consono o non consono alla realta' in questione.

2) l'invito del papa "andare in contro con amore" non e' impositivo.
Indica pero' chiaramente l'invito a fugare pregiudizi limitanti. Poi una volta conosciuta la realta' ogni Vescovo e' certamente libero di scegliere cosa reputa piu opportuno per la propria diocesi.

3) La realta' Giapponese e' una realta' sociale e cattolica MOLTO particolare

4)Puo' essere certamente possibile che la scelta di chiudere il cammino in Giappone sia giusta. Puo' essere certamente possibile che il cammino nc e il suo approccio all'evangelizzazione NON SIA ADATTO alla realta' giapponese.

5) Tale scelta potrebbe essere buona ad esempio se favorisse UN ALTRO TIPO di evangelizzazione. Ma l'imperativo di ogni Cristiano "guai a me se non annunciassi il Vangelo" impone sempre una Pastorale alla ricerca delle pecore perdute e non "conservativa" dei quattro fedeli che attualmente restano nelle chiese nipponiche. Che questo possa avvenire in modalita' DIVERSE da quella del cammino e' sacrosanto. Ma contestare il cammino senza proporre nulla di alternativo per l'evangelizzazione risulterebbe (se cosi fosse) parecchio bizzarro...

ora dite quello che volete. Ma voglio proprio vedere se trovate il coraggio di dire che sono piu "parziale" di voi...

un saluto

Emma ha detto...

Siamo oramai abituati alle strumentalizzazioni delle parole del Papa da parte del Cn, già lo facevano con Giovanni Paolo II, continuano a farlo con Benedetto XVI.
Kiko Arguello fa persino dire a Benedetto XVI ciò che il Papa non ha mai detto e lo fa davanti ai giovani di Loreto.
Se il capo lo fa perchè non dovrebbe farlo chi lo segue?

Il linguaggio di Benedetto XVi si presta molto difficilmente a questo genere di subdole manovre, è molto sottile, complesso, bisogna sapere coglierne tutte le sfumature .

Laddove Benedetto XVI parla dei benefici dei movimenti dice anche:

"Il "molto amore" ispiri prudenza e pazienza. A noi Pastori è chiesto di accompagnare da vicino, con paterna sollecitudine, in modo cordiale e sapiente, i movimenti e le nuove comunità, perché possano generosamente mettere a servizio dell’utilità comune, in modo ordinato e fecondo, i tanti doni di cui sono portatori "

Non penso sia complicato leggere fra le righe, il messaggio che Benedetto XVI fa passare con queste parole e ai vescovi e ai movimenti.


Come non è difficile cogliere il senso profondo delle parole che il Papa ha rivolto ai diversi movimenti, il Cn è solo uno fra i tanti, il 3 giugno 2006 :

"I Movimenti ecclesiali vogliono e devono essere scuole di libertà, di questa libertà vera. Lì vogliamo imparare questa vera libertà, non quella da schiavi che mira a tagliare per se stessa una fetta della torta di tutti, anche se poi questa manca all'altro.
...
I pastori staranno attenti a non spegnere lo Spirito (cfr 1 Ts 5, 19) e voi non cesserete di portare i vostri doni alla comunità intera. Ancora una volta: lo Spirito Santo soffia dove vuole. Ma la sua volontà è l'unità.

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Purtroppo e malgrado lo Statuto, non possiamo dimenticare che il cammino si è formato, è cresciuto a lato della Chiesa, con un suo rito, un suo percorso catechetico, una sua struttura, i suoi simboli, con le sue comunità in margine delle parrocchie, con in seguito i suoi seminari, un percorso parallelo tollerato, talvolta incoraggiato, legittimato dalla Chiesa, in un modo che ancora oggi mi risulta incomprensibile.

E ciò che fa la diversità del cammino, il suo rito, così diverso e così essenziale al punto da far dire a Arguello che se avesse dovuto rinunciarvi per adeguarsi alla Liturgia della Chiesa cattolica, il suo cammino sarebbe finito, oggi è descritto in uno statuto che riconosce il cammino strumento di formazione cattolica.

Senza il suo rito il cammino è finito.

Si può parlare di unità, di comunione con la Chiesa, di appartenenza alla Chiesa cattolica se per il Cn la Liturgia della Chiesa cattolica è INCOMPATIBILE con le catechesi del Cammino neocatecumenale?

E questo è uno strumento di formazione cattolica?

by Tripudio ha detto...

Vorrei rispondere personalmente ad R.F., ma prima di farlo devo premettere un argomento che dovrebbe essere assolutamente ovvio per ogni cristiano.

E cioè l'obbedienza.

Se il vescovo non mi vuole nella sua diocesi, allora io non ho motivo di rimanere.

Infatti, se il vescovo non mi vuole, chi sono io per impormi a lui?

Se ai miei occhi il vescovo ha torto, non fa alcuna differenza: vado via, è la decisione più ragionevole.

Vado via poiché restare significherebbe "essere contro il vescovo": e questo non è un modo per essere cristiani.

Non voglio essere "contro il vescovo", per cui non vorrò rimanere neppure avendo a disposizione trucchi e trucchetti e ricatti e minacce.

Andare via può costarmi fatica e dolore, ma non importa, poiché il Signore legge nel mio cuore e in quello del vescovo, e sa da quale parte sta il torto; nel frattempo io mi assicuro di non aver disobbedito alla Chiesa da Lui fondata.

Penso che non ti sia difficile condividere questi aspetti così elementari della vita cristiana.


Il caso del seminario "Redemptoris Mater" di Takamatsu è ancora più facile da capire.

Quel seminario fu aperto grazie all'ospitalità ed alla benevolenza di un vescovo giapponese. Quel vescovo ha poi lasciato la diocesi per limiti di età, e perciò da quel momento il trasloco era imminente: nulla garantiva che i suoi successori prolungassero l'ospitalità.

E invece i neocatecumenali sono rimasti inchiodati lì per altri vent'anni, contro il volere del successore, del successore del successore, e di tutti gli altri vescovi giapponesi... Vent'anni! Capisci? Vent'anni di sistematica disobbedienza! Vent'anni di sistematica opposizione ai vescovi!

Già nel 1992 la Conferenza Episcopale Giapponese lamentava ufficialmente e per iscritto che i seminari neocatecumenali non preparano preti diocesani, ma servono solo alle esigenze del Cammino... e non era un'accusa a vuoto, tant'è che dal 2002 in poi è stata scritta negli Statuti (art.18 §3): "la partecipazione al Cammino Neocatecumenale un elemento specifico e basilare dell'iter formativo". "Specifico" e "basilare"!

Il seminario RM è ospite di quella diocesi. Serve a preparare dei preti utili solo ai neocatecumenali. Dunque ci può stare solo finché lo vuole il vescovo del luogo. E invece hanno trovato ogni trucco utile a rimanere.

Nei tuoi panni, io mi vergognerei tantissimo.

Penserei alle tante congregazioni religiose che letteralmente mendicano un posto dove stare. Ti faccio un esempio: la comunità delle Beatitudini, che trovò ospitalità a Montecompatri, nei pressi di Roma. Un ordine religioso molto famoso aveva affidato loro un vecchio convento perché non sapevano come riempirlo (erano a corto di vocazioni). La comunità ci spese anche qualche liretta per farvi degli urgenti lavori di ristrutturazione. Dopo pochi anni, il famoso ordine religioso chiese indietro il convento, e la comunità traslocò altrove, ringraziando, e senza neppure lamentarsi per le spese sostenute.

Vedi? È ordinaria amministrazione. Restiamo finché ci concedono ospitalità. Quando ci diranno di andar via avremo solo di che ringraziare. Ordinaria amministrazione, per dei cristiani abituati ad obbedire.

Se io penso di avere un grande carisma, la mia prima necessità è farmelo vagliare dall'autorità della Chiesa. Altrimenti sarà solo una mia idea, magari una grandissima idea, ma... senza la garanzia della Chiesa.

E perciò: che carisma può mai essere quello che se ne infischia dei vescovi? Che carisma può mai essere quello che pretende di restare, ponendosi perciò "contro il vescovo"?


Adesso posso finalmente commentare i tuoi argomenti.

Anzitutto tu parti inveendo contro la "ostinata opposizione della conferenza episcopale giapponese al CNC".

Come già detto sopra, questo argomento è irrilevante per giudicare la loro decisione. Se il vescovo non mi vuole, allora io vado via. Meglio andare via sentendosi trattati ingiustamente... piuttosto che rimanere "contro il vescovo".

Poi, magari, dovresti anche onestamente - davvero onestamente - chiederti il motivo: "come mai i vescovi giapponesi non ci vogliono? abbiamo fatto qualche danno? abbiamo creato qualche problema? come possiamo porvi rimedio? come possiamo evitare che accada anche altrove? cosa dovevamo fare per essere in comunione col vescovo?"

Solo chi è inquinato dalla superbia evita di porsi onestamente domande del genere.


Vedo poi che hai parlato di "una sorta di «chiusura» culturale verso i nuovi carismi suscitati dallo Spirito Santo".

Permettimi di dirtelo con tanta franchezza quanta sincerità: la "chiusura" sta solo nella tua testa, così come i "nuovi carismi" di cui parli stanno solo nelle tue fantasie.

Se un carisma è suscitato veramente dallo Spirito, allora la prima conseguenza è l'obbedienza ai legittimi pastori. San Francesco obbediva. Padre Pio obbediva. San Gerardo Maiella obbediva. Don Bosco obbediva. San Giovanni della Croce obbediva (prova a leggere la sua vita, prova a capire cos'è stata per lui l'obbedienza).

Voi neocatecumenali proclamate di obbedire e poi invece fate sempre a modo vostro. Infatti il seminario RM di Takamatsu è rimasto inchiodato lì, "contro il vescovo" e "nonostante il vescovo". È rimasto inchiodato lì con ogni trucco e astuzia, e pretende di tornare lì appena possibile.

Addirittura tu pretendi che i vescovi si "aprano" al Cammino, in nome del fatto che voi sareste "suscitati dallo Spirito" (poiché così dice Kiko).

Se parli in quel modo, cosa dovrà pensare chi ti ascolta?

Penserà che "suscitati dallo Spirito" è una menzogna, poiché i neocatecumenali si pongono "contro il vescovo".

Penserà che il tuo atteggiamento sia arrogante, poiché i neocatecumenali pretendono che i vescovi, per essere tali, debbano per forza "aprirsi" al Cammino.


Poi, ti prego caldamente di non parlare con slogan preconfezionati.

Nessuno ti autorizza a stabilire che il Cammino consista nei "carismi suscitati dallo Spirito".

Lo Statuto è il documento a cui devi obbedire per essere più gradito alla Chiesa; non è la certificazione divina piovuta su Kiko. Tanto più che il Papa non ha né firmato né commentato lo Statuto. Che per di più è incompleto perché manca il Direttorio. E in aggiunta, è quasi uguale al precedente, quello ad experimentum, quello a cui avete sistematicamente disobbedito.

Al contrario, il 25 aprile il Papa ha affermato che non era sua intenzione prolungare gli Statuti. Anziché desiderarli, li sopporta.

Leggo poi nel tuo messaggio un altro pessimo indizio su ciò che muove i neocatecumenali: "andatevi a leggere il discorso tenuto il..."

Caro fratello, non puoi citare scritti e discorsi del Papa quando ti fanno comodo, e ignorarli completamente quando non ti fanno comodo.

Se proprio vogliamo citarne una a caso, andiamo nello Statuto, nella nota 49, e rivediamo quel discorso che vi ha fatto il Papa il 12 gennaio 2006: "sono sicuro che tali norme (della lettera di Arinze) saranno da voi attentamente osservate".

Ecco, nei tuoi panni io mi vergognerei tantissimo, poiché voi non avete mai rispettato quelle norme.


Ah, vedo che ti è sfuggito qualcosa.

Nella lunga citazione che hai fatto del Papa, che pretendevi di farci leggere, vediamo che il Papa dice anche: "L’autenticità dei nuovi carismi è garantita dalla loro disponibilità a sottomettersi al discernimento dell’autorità ecclesiastica".

I vescovi giapponesi hanno ripetutamente dichiarato che il Cammino va avanti per conto suo, senza sottomettersi al discernimento dell'autorità ecclesiastica. Ma guarda un po': saranno anche loro dei "seguaci di padre Zoffoli"? Saranno anche loro "seguaci di don Gino Conti e di don Elio Marighetto"?

Quelle stesse parole del Papa che tu volevi che leggessimo noi, condannano non solo il seminario neocatecumenale di Takamatsu... ma condannano l'intero Cammino!

Condannano l'intero Cammino Neocatecumenale perché lungo tutta la sua storia ha fatto di tutto per evitare che l'autorità ecclesiastica potesse discernere!

Vuoi che riapriamo tutto il discorso? Vuoi che ricordiamo le tensioni nelle parrocchie quando vi si installa il Cammino? (le stesse cose che dicono i vescovi giapponesi! dunque il problema del Cammino è uguale in tutto il mondo!)

Se proprio vogliamo mettere i puntini sulle "i"... quando il Papa parla del "rifiuto dei carismi" di alcuni vescovi, si riferisce a quei vescovi che rifiutano il Regnum Christi, a quei vescovi che rifiutano Comunione e Liberazione, a quei vescovi che rifiutano i sacerdoti della Società della Santa Croce...

Quei movimenti e quelle comunità, infatti, obbediscono. E non combinano pasticci con la liturgia. E non insegnano eresie.


A questo punto non voglio più continuare, poiché combattere contro gli slogan preconfezionati è tanto faticoso quanto inutile.

Desidero solo rivolgere un invito a te e agli altri neocatecumenali che leggono queste pagine, sperando che ci sia qualcuno di buon cuore che voglia almeno riflettere un pochino su queste parole.


Visto che nel 2005 il Papa comanda di seguire il Messale Romano "senza omettere né aggiungere nulla", perché nel Cammino si continua a celebrare in quel modo strano?

Visto che i vescovi giapponesi non vogliono il seminario Redemptoris Mater, perché si fa di tutto per rimanere lì contro il loro volere?

Visto che Kiko e Carmen sono sempre stati accusati di eresia, perché mai non hanno mai rinnegato e aborrito gli errori di cui vengono accusati?

Perché non abbiamo mai incontrato dei neocatecumenali capaci di fare autocritica?

Che fine hanno fatto i neocatecumenali capaci di ammettere di aver sbagliato, di aver disobbedito, di aver professato idee lontane dalla dottrina cattolica?

Perché mai non ho mai incontrato un neocatecumenale che di fronte alle critiche dica "abbiamo sbagliato" anziché "tu giudichi"?

cristiano ha detto...

:)
e' incredibile...
siamo "cornuti e mazziati"...
davvero incredibile..
credevamo che il senso della moderazione fosse volto a innalzare la qualita della discussione, e poi troviamo cassature di messaggi assolutamente corretti e appropriati per la colpa di venire dalla parte sbagliata e denunciare palesi scorrettezze o inoppugnabili verita' "scomode"
o demolire vostri post in modo irrecuperabile..

Non solo: noi veniamo censurati a manetta, mentre passano corbellerie assurde di persone che "non passano per la moderazione"...
Non solo: i pochi messaggi che passano, vengono massacrati con cura, 10 contro uno, quasi mai toccando gli argomenti, ma essenzialmente partendo con l'automatico verso con cui rispondete a caso: "slogan preconfezionato", "spot precotto" e amenita' simili.

Non solo. anche mazziati.
Saremmo noi scorretti. Saremmo noi che rendiamo impossibile il dialogo... non ci sono commenti per chi osa tanto...

Tripudio, il campione assoluto della faziosita, dell'odio devastante per tutto cio' che e' nc, riesce a trovare
il coraggio attingendo non si sa dove dentro si se, forse solo grazie all'inestinguibile ( e inspiegabile) odio che lo pervade per
riuscire a dire:
"Perché non abbiamo mai incontrato dei neocatecumenali capaci di fare autocritica?"
10 minuti di standing ovation: chiunque avrebbe potuto dire quella frase e risultare meno ridicolo di lui...

ovviamente mente sapendo di mentire. Solo nell'ultima settimana ci saranno stati almeno 5 o 6 post di catecumeni che davano atto ad alcune critiche da parte vostra. E anche nei miei post cancellati oggi c'erano diversi riconoscimenti di punti su cui avete ragione.
Viceversa 0 assoluto. E Nemmeno davanti alla piu inoppugnabile dimostrazione della piu frastornante farneticazione..
MAI nemmeno un "scusate abbiamo esagerato..."
Nemmeno dopo il post delirante e FALSO su Caredda che ho smentito oggi pomeriggio...

ci sarebbe da discutere su tanti punti, tante discussioni potrebbero anche essere interessanti, su alcuni spunti e critiche sensate,
ma in questa fase se insisto sulla critica alla vostra gestione, piu che a postare altre risposte, e' perche' se non instauriamo
un dialogo minimamente ragionevole e' tutto inutile....
Cari fratelli se attacco cosi fortemente non e' certo per polemica sterile, ma per supplicarvi di COLLABORARE a rendere
questo spazio UTILE al confronto.
Incredibilmente continuo a crederci alla possibilita ...
buona notte

Emma ha detto...

Un attesa delle eventuali risposte neocatecumenali
alla tua domanda :

"Visto che nel 2005 il Papa comanda di seguire il Messale Romano "senza omettere né aggiungere nulla", perché nel Cammino si continua a celebrare in quel modo strano?"

Ti faccio rispondere da Kiko Arguello :

" La lettera di Arinze, che concedeva le monizioni, le risonanze e lo scambio della pace, ma chiedeva di uniformarsi alla Comunione prevista dai libri liturgici – era per noi una vera catastrofe, dal momento che fare la comunione come tutti, senza le due specie e con le ostie, e in processione verso l’altare, significava annullare ogni segno della catechesi che si stava facendo, come pure annullare le concessioni ricevute da Giovanni Paolo II. Ci dicemmo: Signore siamo persi! – continua Kiko ricordando il momento della lettera di Arinze – Signore, qui finisce tutto!”.

Emma ha detto...

E ancora:

“Quando, nel maggio 2007, fummo nuovamente ricevuti da Benedetto XVI – continua Kiko – chiedemmo di poter ricevere la Comunione in piedi, ma restando al proprio posto, senza la processione. “Ottimo”, ci disse il papa. Ne fummo molto felici. In molti hanno provato poi a non fare approvare queste norme, ma il Signore ha voluto diversamente, e il papa ci ha concesso la Comunione in piedi senza processione”. “Ora è lui – dice sorridendo – che deve combattere con Arinze!”.

Ancora una volta Arguello mette nella bocca del Papa delle parole mai in seguito confermate!

E anche se fossero esatte, la confidenzialità e il rispetto per il Sommo Pontefice avrebbero dovuto suggerire a Arguello una maggior discrezione.
L`ultima frase esplicita il rispetto con cui Kiko Arguello parla di Benedetto XVI !

Ma, una frase mi era sfuggita alla lettura di quella conferenza stampa:

D’accordo con mons Rylko avevamo deciso che fosse bene aspettare l’uscita degli Statuti per applicare quella nuova forma di Comunicare (in piedi al proprio posto, senza processione) che nel maggio 2007 avevamo già concordato con il papa” .

Dunque Arguello bypassa le Congregazioni, va direttamente dal Papa, pretende che il Papa gli abbia detto..Ok per la Comunione in piedi e il card. Rylko approva e segue !

Emma ha detto...

Ricordo che si può ritrovare l`intera conferenza stampa di Arguello, sul sito Korazym, abbastanza vicino al Cn per dedicargli uno spazio particolare .

Korazym sul quale si può anche leggere :

"Con la revisione operata dopo la scadenza della versione ad experimentum, la norma sulla Liturgia sono entrate a far parte integrante degli Statuti, in un vero e proprio braccio di ferro fra il Cammino da una parte e la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei sacramenti dall’altro. Ne è venuto fuori un incontro a metà strada.."

La Sacra Liturgia, fonte e culmine della nostra fede oggetto di un braccio di ferro fra un laico e la Congregazione per il Culto Divino !

C`è bisogno di aggiungere qualcosa per mostrare l`influenza e il potere di Kiko Arguello ?


http://www.korazym.org/index.php/component/content/article/9-vita-fraterna/61-cammino-neocatecumenale-ecco-la-liturgia-il-braccio-di-ferro-secondo-kiko?directory=5

mic ha detto...

"Con la revisione operata dopo la scadenza della versione ad experimentum, la norma sulla Liturgia sono entrate a far parte integrante degli Statuti, in un vero e proprio braccio di ferro fra il Cammino da una parte e la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei sacramenti dall’altro. Ne è venuto fuori un incontro a metà strada.."

si tratta dei fondamenti della nostra Fede e se ne parla e sono stati trattati cpme AL MERCATO DELLE VACCHE!

mic ha detto...

sono stato indeciso se passare o no due post di Cristiano, rimasti inevasi data la mia assenza (e evidentemente anche quella di Steph) di stamattina, perché sarà necessario 'perdere' (non spendere) tempo a rispondergli per dimostrargli come e perché è pretestuoso quello che scrive...
so in partenza che è tempo perso perché sono discorsi fatti centinaia di volte, ma senza esito...
Ci si rimproverano nostri giudizi anche duri, ma di solito sono motivati, non sono su cose trascurabili e trovano sempre interlocutori assolutamente 'impermeabili' ad ogni giudizio, nonostante Cristiano sostenga che in alcune cose ci hanno approvati... è il secondo a dirlo, ma non mi sembra di questo ci sia riscontro e, a fronte di un vago riconoscimento di essere talvolta nel giusto, giù invettive e accuse, mai argomentazioni...
anche le ultime di Crisiano, non sono altro che accuse, mentre gli argomenti che porta (esempio: vaghe differenze culturali incontrate come difficoltà in Giappone) non c'entrano niente con la logica del contendere circa l'argomento di cui parlavamo, perché le stesse difficoltà le avranno incontrate i Salesiani, ma non denunciano tanto quelle, quanto i decennali problemi sorti e mai sanati col cammino neocatecumenale, problemi che nulla hanno a che fare con la realtà oggettiva del Giappone, ma con quella del cammino...

stephanos78 ha detto...

si tratta dei fondamenti della nostra Fede e se ne parla e sono stati trattati cpme AL MERCATO DELLE VACCHE!

Tanto è! Non c'era bisogno dell' Arguello perchè era molto chiaro. E lo abbiamo anticipato in tempi non sospetti, beccandoci la nostra buona dose di insulti e di anatemi.

Ora il discorso è più grave. A suo tempo eravamo "cattivi". Ora Arguello afferma quello che noi avevamo anticipato (usando solo un po' di ragione), ma lo fa in termini tracotanti secondo il risultato che ORA ha ottenuto. Peraltro da un solo dicastero.

Per questo sta attuando ORA questa tecnica di comunicazione. Relativa sempre alla pressione che esercita anche per inficiare un qualsiasi riesame successivo.

Sta dando un quadro preciso, assegnando ruoli (i "buoni e i cattivi"), compiti, elementi.
Questo è ad esclusivo "uso" degli associati. E ad esclusiva pressione di tutti gli altri.

Visti i suoi appoggi, Kiko verrà difficilmante smentito pubblicamente con una presa di posizione univoca ed ufficiale. Primo perchè l'univocità non c'è. Secondo perchè ad oggi siamo arrivati a una gravità di gran lunga peggiore rispetto a prima.

I discorsi che fa lo vedono come tracotante. Ebbro di "vittoria". Per questo "osa" di più di prima, scoprendo molte carte e coprendone altre.

La diffusione della sua teologia, nella Chiesa, è solida. I proseliti, soprattutto nella Gerarchia, non mancano. Anzi!

Questo è tutto a favore!

Poco importa se platealmente la Teologia e la Catechesi del CNC sia ormai Ufficialmente identificata. E evidentemente diversa. Del resto le tematiche dei sovversori della Fede sono le stesse. Presunti "VERI" ritorni alle origini e "VERE" riprese della "VERA" tradizione primitiva.
Il problema dunque non si pone, dal suo punto di vista!
La "giustificazione" della diversità è pronta: "siamo la VERA CHiesa". Gli altri NON CAPISCONO, sono CATTIVI, ci PERSEGUITANO, sono STOLTI, ecc, ecc, ecc...
E chi opera per la moderazione, la correzione e la modifica del CNC, in senso cattolico, entra bellamente nel novero dei cattivi. Fosse pure il PAPA!

Emma ha detto...

Il Papa è garante dell`unità e per di più Benedetto XVI è un uomo buono, mite che concilia e mai divide, non sarà mai lui a dire una parola che potrebbe alimentare la discordia, come sempre bisognerà leggere fra le righe e anche nei silenzi.

Kiko Arguello si è servito del Papa prima dell`approvazione, facendogli dire cose che non ha mai detto, ha parlato del Papa durante la conferenza stampa, come se parlasse del suo vicino di casa, ed ora tutto il cammino con lui esulta..il Papa ci ha approvato.

In realtà, il Papa non ha ancora parlato, questa è la sola cosa sicura, lo farà senza dubbio e lo ascolteremo.

Ma come impedire a Kiko Arguello di continuare a strumentalizzare il Papa ?
Lo ha fatto prima e nessuno lo ha fermato !

Dovrebbe scandalizzare chiunque, e ancor più un membro della gerarchia ecclesiastica, sentire Arguello dire che adottare la Liturgia della Chiesa cattolica sarebbe una catastrofe per il cammino, che il dovere Comunicarsi come tutti sarebbe la fine del cammino.

Ebbene non solo, nessuno si è scandalizzato, ma il cammino è stato riconosciuto strumento di formazione e iniziazione cattolica!

Immagino che chi era contrario si è trovato con un bel bavaglio sulla bocca !

Ci sono dei silenzi molto pesanti.

cristiano ha detto...

fra le varie testimonianze di
"scandali" dati dal cnc in Giappone leggo questa:

"Un laico di Ehime che ha chiesto di rimanere anonimo ha riportato il suo choc nel sentire i membri del Cammino cantare ad un funerale "Risuscitò! Risuscitò!" ritmata dalla chitarra, ed ha detto: "i non cristiani che erano lì devono aver pensato che c'era qualche nuova setta religiosa".

ecco io vorrei chiedere ai cari fratelli del blog cosa ne pensano.
Anche per voi e' "scandaloso" cantare "Risuscito"(1 Cor 15) durante un funerale?
E' "da setta" proclamare nel momento della morte di un caro fratello la nostra fede nella Resurrezione?

vi ringrazio dell'attenzione

mic ha detto...

vedo che sei andato a spulciarti il sito ;)

non ci noti una bella carica di esaltazione fanatica?

Pur credendo fermamente nella Risurrezione, lo stato d'animo in un funerale è quello del dolore e della mestizia del distacco, non puoi bypassarlo forzosamente con l'esaltazione emotiva, mentre invece puoi mitigarlo e con il tempo superarlo con la Consolazione dello Spirito che viene dalla Speranza cristiana, che è certezza delle Promesse del Signore...