lunedì 6 dicembre 2010

Suoneranno le "trombe" di Kiko o le "campane" di Takamatsu?

A seguito dei thread precedenti che vedono riaprirsi in termini perentori il caso del seminario giapponese, la cui chiusura stabilita dai vescovi d'intesa col Papa è stata trasformata in trasferimento dalla Segreteria di Stato, pubblichiamo - per correttezza di informazione - una fonte diretta, cui seguiranno nostre riflessioni e conclusioni in base alle emergenze attuali.

TAKAMATSU BISHOP ANNOUNCES CLOSING OF NEOCATECHUMENAL WAY SEMINARY
IL VESCOVO DI TAKAMATSU ANNUNCIA LA CHIUSURA DEL SEMINARIO DEL CAMMINO NEOCATECUMENALE
(traduzione di un nostro collaboratore) Fonte:
http://www.cbcj.catholic.jp/eng/jcn/apr2009.htm#2

Il 7 marzo 2009, in un messaggio quaresimale alla sua diocesi, il vescovo di Takamatsu, Osamu Mizobe, ha formalmente annunciato la chiusura del contestatissimo seminario missionario internazionale Redemptoris Mater gestito dal Cammino Neocatecumenale. Il vescovo ha invitato i fedeli della diocesi di Takamatsu alla collaborazione a tale decisione. L'annuncio formale è stato l'ultimo passo di una lunga controversia.

Nell'ottobre 2007, dopo che il consiglio pastorale diocesano aveva dichiarato l'intenzione di chiudere il seminario di Takamatsu, il Vaticano aprì un'indagine supplementare. Dopo complessi negoziati, nel giugno 2008 il Segretario di Stato Vaticano cardinal Tarcisio Bertone annunciò la decisione di Roma in una lettera.

Secondo il messaggio del cardinale, il seminario sarebbe stato chiuso come istituto diocesano e trasferito a Roma, mentre una delegazione inviata dalla Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli avrebbe trattato con i preti del Cammino Neocatecumenale cui riguardava tale decisione.

Successivamente la diocesi di Takamatsu ha avviato le procedure legali richieste per chiudere la scuola, secondo le linee guida del Ministero dell'Educazione, Cultura, Sport, Scienze e Tecnologia. Come ultimo passo di queste procedure, la diocesi ha pubblicamente annunciato il procedimento nella metà di febbraio 2009, precisando che il terreno e gli edifici accanto al seminario non sarebbero stati utilizzati per insegnamento teologico, sebbene la diocesi manterrà la proprietà di tali beni.

I seminaristi e i membri della facoltà non direttamente legati alla diocesi di Takamatsu si sono trasferiti a Roma nello scorso autunno.
A proposito della perenne opposizione del Cammino Neocatecumenale alla decisione della chiusura, il vescovo Mizobe ha affermato: «La giustizia non è qualcosa che muta a seconda del momento o della situazione. Quando nascono divisioni e non si riesce a raggiungere alcun accordo, non c'è altra soluzione che affidarsi al giudizio del vescovo».

A proposito della controversia, il vescovo ha chiarito il suo desiderio che sia i preti che i fedeli cambino radicalmente modo di pensare. Rimarcando il forte legame tra un vescovo ed i suoi sacerdoti, monsignor Mizobe ha richiamato tutti ad un rinnovare l'armonia. [evidentemente infranta dalla presenza neocat]

«I fedeli della diocesi hanno bisogno di essere uniti e di avere considerazione per le parrocchie, i decanati e la diocesi», ha affermato. Il vescovo ha anche ricordato "l'infanzia" delle comunità cristiane avviate dai missionari europei ed americani in queste regioni a cui il cristianesimo era assolutamente nuovo, "infanzia" da cui Takamatsu è finalmente uscita.

«Ora che non abbiamo più un seminario, ciò che maggiormente desidero che i fedeli comprendano è che va bene, in una piccola diocesi, avere piccole parrocchie: qualcosa in cui possiamo impegnarci, costruendole con le nostre stesse mani. Per "noi" intendo tutti i fedeli che vivono in diocesi, ognuno di noi». [non un gruppo elitario e 'separato' che fa tutto di testa sua]

Mons. Mizobe ha salutato esplicitamente anche i giovani e i sacerdoti della diocesi, ricordando loro di accettare questa decisione confermata dal Vaticano.

La lettera contiene un chiaro ammonimento alla leadership del Cammino Neocatecumenale. Monsignor Mizobe ha raccomandato agli iniziatori di considerare le necessità delle diocesi prima delle loro, e di seguire la volontà del vescovo locale. Il vescovo ha anche proibito esplicitamente di continuare le celebrazioni speciali neocatecumenali della Settimana Santa isolandosi dal resto della Chiesa locale.

Dopo un anno di attesa, la Congregazione per l'Evangelizzazione delle Genti ha scelto come delegato Francisco De Javier Sotil Vaios Espiriceta. Il suo viaggio in Giappone era annunciato dal 10 al 25 marzo, con visite nelle aree dove lavorano i preti associati al Cammino Neocatecumenale.

BREVI NOTE ALLA TRADUZIONE

* Si fa il nome di Bertone, si fa il nome della Congregazione, si parla di "complessi negoziati" (complicated negotiations). Ma non si fa il nome del Papa: i vescovi giapponesi sanno bene che gli amici dei neocatecumenali tengono fuori il Papa da questi affari. Dai precedenti articoli pubblicati sullo stesso sito web della conferenza episcopale giapponese (CBCJ) sappiamo solo che il Papa è ben informato e che non aveva intenzione di dare un riconoscimento al Cammino Neocatecumenale (sarà infatti un Pontificio Consiglio a prendere iniziativa, mentre il Papa tacerà per un anno su quel riconoscimento).

* Con i preti neocatecumenali bisogna "trattare, conferire" (to confer), inviando in Giappone una delegazione Vaticana: i preti neocatecumenali evidentemente non sono usi a obbedire ai vescovi delle diocesi in cui vanno ad impiantarsi, forti dell'appoggio del Cammino e di ciò che il Cammino riesce ad orchestrare nelle curie vaticane. Sono talmente estranei al vescovo locale da aver bisogno di un delegato neocatecumenale spagnolo inviato da Roma per parlare col vescovo a cui in teoria avrebbero promesso obbedienza fin dal momento dell'ordinazione.

* La "perenne opposizione" (continuing disagreement) del Cammino Neocatecumenale è una conferma di quel potere, tale da costringere una intera conferenza episcopale ad appellarsi al Papa vedendo poi vanificati i propri sforzi dagli "amici dei neocatecumenali" presenti in certe congregazioni romane (tra i più illustri, Rylko e mons. Filoni).

* Sebbene a prima vista la lettera sembri indirizzata a tutti i fedeli, quel "cambiare radicalmente modo di pensare" (radical change of thinking) riguarda i soli neocatecumenali, che già erano stati descritti più volte come un corpo estraneo, chiuso, isolato, autonomo e ostile, capace solo di parassitismo, seminatore di discordie e fomentatore di divisioni nella Chiesa. Quel "cambiare radicalmente" è un giudizio durissimo sulla mentalità neocatecumenale.

* La lettera infatti contiene un netto ammonimento (clear warning) a Kiko e Carmen.

* Purtroppo per i vescovi giapponesi, se in Giappone la fabbrica di "preti neocatecumenali" è stata chiusa, restano ancora dei parroci neocatecumenali e dei fedeli neocatecumenali che non hanno ancora cominciato quel radicale cambiamento di mentalità.

SITUAZIONE ATTUALE E CONCLUSIONI

Ora il cammino è tornato pesantemente e aggressivamente alla carica per ribaltare la situazione: è evidente che non riescono ad accettare alcun tipo di sconfitta o di ripulsa che possa ostacolare l'inesorabile e finora inarrestabile ed inarrestata espansione del cammino, nonostante i molti rilievi. Non si riesce ad accettare che ci sia qualcuno che non 'approva' il cammino. E' forse ormai il secondo superdogma dopo il dogma dei dogmi che è diventato il concilio?

In loco abbiamo registrato anche i rilievi dei dei vescovi di Terra Santa: tutti gli Ordinari hanno firmato la lettera, rimasta com'è ormai consuetudine senza alcun esito, al pari degli analoghi reiterati richiami del Papa. Sta di fatto che quella lettera contiene molte reprimende, sempre centrate sulla liturgia e sull'unità ecclesiale; ma poiché essa inizia con delle lodi incoraggianti, i NC ne hanno estrapolato solo queste per farsi pubblicità su Wikipedia che hanno monopolizzato. Infatti c'è un monitoriaggio NC sempre desto, che rettifica immediatamente qualunque modifica venga fatta alle loro enfatiche promozioni del cammino...

Quanto al Giappone, non riescono a digerire un rifiuto così generale ostinato e tenace. E, ovviamente la versione di Kiko è quella ad intra, promozionale e trionfalistica come sempre... Ma la parola dei vescovi, sarà efficace a fronte di Filoni & C.?

Alcune osservazioni sulle parole di Kiko nel recente Annuncio:
Il secondo punto: chiediamo che sia fatta pubblica l’approvazione che, dopo accurato esame teologico, ha fatto la Dottrina della Fede su tutti i “mamotreti”, e anche l’approvazione della liturgia del Cammino.
da questa dichiarazione si possono trarre delle considerazioni:
  1. viene chiesto che venga reso pubblico l'evento-approvazione dei Direttori (che dovrebbe comunque esserlo automaticamente, non a richiesta, dato che riguarda tutta la Chiesa)...
    e i contenuti? Quel che conta è la LORO PUBBLICAZIONE (non tanto la pubblicità dell'evento che sarebbe usata come grimaldello al pari degli statuti), perché è inammissibile che una realtà ecclesiale possa far valere l'Arcano alla pari di una setta gnostica. O è stato approvato anche l'Arcano? E, se sì, in virtù di quale cambiamento nella dottrina cattolica, applicato senza che nessuno ne sia messo al corrente?
  2. si parla inoltre anche dell'approvazione della liturgia del cammino, che evidentemente risulta ancora sub iudice, dal momento che su essa la competente Congregazione del Culto si è espressa con i noti rilievi della Lettera di Arinze, totalmente disapplicati in maniera assolutamente anomala in virtù dello Statuto, a sua volta regolarmente disapplicato (vedi foto della comunione seduti: gli unici in piedi sono i ministri' che passano con i calici, Garda convivenza ottobre 2010). Quale approvazione? Liturgia del cammino, modificata da un laico? Ne deduco che la "liturgia" del cammino non era e non è ancora approvata e non lo era quando lo statuto è stato consegnato. Non esiste e non può esistere nella Chiesa cattolica una "liturgia" del cammino: conosciamo gli abusi, le disobbedienze, sappiamo che il Papa ha prescritto le modifiche che non sono state fatte.
    È sempre più evidente che il Papa è stato messo davanti al fatto compiuto nel 2008 e che la consegna dello statuto e lo statuto stesso sono una pagina molto scura della storia della Chiesa. Se adesso avvenisse la stessa cosa con i Direttori, la cosa darebbe davvero molto da pensare...
  3. risulta evidente anche in questa circostanza un grande esiziale scollamento tra il Trono più alto e la Segreteria di Stato (Filoni-Bertone)... del resto dopo aver assistito sgomenti:
    • alla mancata proclamazione del Curato d'Ars patrono dei Sacerdoti, annullata all'ultimo momento;
    • a mancate comunicazioni del Papa a congregazioni religiose che attendevano il suo placet per celebrare il VO, inopinatamente archiviato in Segreteria e tirato fuori dopo un sollecito. Cito: Ad esempio, i trappisti di Mariawald, benché autorizzati dal Santo Padre per tornare alla disciplina tradizionale e al rito di San Pio V, non lo sapevano e non ottenevano risposta, perché la Segreteria di Stato aveva archiviato l'autorizzazione papale. Fu necessario per sbloccare la situazione che fosse fatta una nuova domanda e fosse consegnata direttamente nelle mani del Santo Padre da un prelato di fiducia, che si è sentito dire dal Papa che aveva già dato da tempo l'autorizzazione. ;
    • Così come fu necessario alla conferenza episcopale Giapponese tornare alla carica dal Papa dopo il contrordine di Bertone un giorno prima della già concordata (col Papa) chiusura del seminario di Takamatsu
Attenzione anche a questa affermazione:
...perché riguardo ad una realtà approvata dalla Santa Sede, di diritto pontificio, come è il Cammino Neocatecumenale, una Conferenza Episcopale non può prendere una posizione del genere senza il consenso della Santa Sede. Come sapete, infatti, il Cammino Neocatecumenale è stato istituito dalla Santa Sede come una “fondazione di beni spirituali con personalità giuridica pubblica”.[...] . E’ la prima volta nella Chiesa che si istituisce una fondazione di beni spirituali: siamo i primi. Tutte le altre fondazioni sono insiemi di beni materiali.
NON E' VERO... certo i comuni adepti che non conoscono il Diritto Canonico se la possono anche bere; ma, per dimostrare che Kiko mente (e che non siamo noi a inventarci o a falsificare le cose, come sono soliti quotidianamente bollarci i denigratori nel tentativo oltretutto pedestre - in quanto fondato solo su accuse, proclami e illazioni senza argomenti né documenti - di delegittimarci) basta citare il diritto canonico:
"Can. 115 -
§1. Le persone giuridiche nella Chiesa sono o insiemi di persone o insiemi di cose.
[...]
§3. L'insieme di cose, ossia la fondazione autonoma, consta di beni o di cose, sia spirituali sia materiali, e lo dirigono, a norma del diritto e degli statuti, sia una o più persone fisiche sia un collegio."

Inoltre il cammino viene in precedenza qualificato come "realtà di Diritto Pontificio" (?) Di "Diritto Pontificio" si parla per quelle istituzioni ecclesiastiche come: gli istituti religiosi e secolari, le società di vita apostolica.... erette dalla Santa Sede o da essa approvate tramite un suo decreto formale. Le istituzioni di Diritto Pontificio dipendono in modo immediato ed esclusivo dalla Sede Apostolica in quanto al regime interno e alla disciplina... ed infatti hanno alla guida UN DELEGATO PONTIFICIO che spesso è un vescovo o un cardinale...

Un iniziatore che autoincensa la sua 'costruzione umana' con delle falsità, può essere considerato credibile? Come può di fatto, nella Chiesa di Cristo, esercitare poteri maggiori di quelli di un vescovo?

Forse che Arguello sta cercando una scappatoia facendo pressione affinchè venga solo detto che i testi sono approvati evitando la pubblicazione? Se così fosse e se Arguello ottenesse soddisfazione sarebbe gravissimo e la prova che esiste nella Chiesa un gruppo che tiene nelle sue mani, grazie ad un potere occulto, le autorità della nostra Chiesa. Sarebbe uno scandalo che non verrà ignorato ma messo in luce e reso pubblico.

Mi fa molto pensare che il Papa, che ha già ascoltato le ragioni dei vescovi giapponesi almeno due volte secondo i documenti ufficiali, debba aver bisogno di ascoltarle una terza... bisogna attendere l'esito dell'udienza del 13 dicembre prossimo. Ma, in seguito all'udienza, più che le ormai ricorrenti TROMBE di Kiko, ci piacerebbe sentire LE CAMPANE del Papa, anche se da una parte, conoscendo l'entità della mistificazione e della malsana potenza neocat insieme all'aria ondivaga di questi ultimi tempi, mi scopro un po' a temerle, "le campane" del Papa...

E' molto indicativo del clima respirato dai camminanti questo post del blog parassita:
Gli "Osservatori"cominciano a capire che abbiamo detto la verità.
e ora cercano di dissimularla. E' la solita tattica!!Non capiscono CHE E' FINITA!!
Vorrei proprio capire quale è la motivazione pastorale che addurranno i Vescovi giapponesi!
Voglio dire:Quale è il bene che può venire dalla censura del Cammino Neocatecumenale in Giappone?Vorrei proprio che lo spiegassero.
La Chiesa Cattolica non è come le Chiese ortodosse che sono ACEFALE cioè ogni Chiesa si autogoverna.
Il Cammino è stato approvato per tutta la Chiesa dal Papa ed il Successore di Pietro ha potere assoluto e immediato su tutta la Chiesa e può intevenire in tutte le Chiese. Quello che ha fatto la Conferenza Episcopale Giapponese equivale a come se una Conferenza Episcopale volesse vietare l'applicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum.
Intanto vorrei proprio capire cos'è che E' FINITA... per noi non finisce nulla è la nostra Chiesa che è in pericolo.

Sorvoliamo sull'assoluta impermeabilità ai nostri ARGOMENTI per di più basati su documenti originali del camino nonché sul sito Ufficiale della Conferenza episcopale giapponese accessibile a tutti... e per assurdo saremmo noi che dissimuleremmo la verità...

Proprio non si riesce a capire come mai o in base a quale logica il "cammino DEVE essere per TUTTA la Chiesa" e addirittura il Papa, che da tre anni non riesce neppure a pubblicare il documento attuativo del Summorum Pontificum, dovrebbe IMPORSI sulla conferenza episcopale giapponese in base alla volontà di Arguello, mentre molti fedeli assetati di Sacro non vedono imposta ad alcun vescovo renitente l'attuazione di un Motu proprio, che è un suo Atto Straordinario di espressione di volontà, molto più vincolante di un semplice Statuto!!!!

Amici miei, se dovesse accadere una cosa del genere, saremmo noi a far risuonare né le trombe di Kiko né campane del Papa, ma tutti i tamburi di cui potremo disporre!!!!!

Intanto fa pensare che per imporre il cammino il primato Petrino torna alla grande, mentre di recente il Papa ha dichiarato che lui non è un monarca assoluto in piena assonanza con la "collegialità" conciliare. Se i NC sono davvero un frutto del concilio dovrebbero dare anche valore alla collegialità! Oppure ci sono frutti e frutti?

I vescovi giapponesi hanno già detto tutto al Papa - e in più riprese - quando hanno spiegato i motivi per la chiusura del seminario: questo articolato documento e tutti gli altri leggibili dai link visitabili chiariscono perfettamente la questione. E non emerge niente di diverso da quanto si denuncia da anni in tutto il mondo. Sarebbe incredibile che il Papa dovesse rimangiarsi le precedenti decisioni concordate con i vescovi. Così come non è credibile che si sia rimangiato la Lettera di Arinze sulla Liturgia, dato che essa rispecchia i canoni cattolici stravolti dal cammino, che non può parlare così sfacciatamente di "Liturgia del Cammino", come se un movimento potesse avere una liturgia propria, per di più modificata da un laico!

Veramente ha dell'incredibile tutto quanto andiamo testimoniando e denunciando da anni... eppure accede nella e alla nostra Chiesa o dovremo rassegnarci al fatto che non sembra più la nostra e dobbiamo continuare a sentirci "prigionieri in casa"? Ma così come si esprime ora è ancora la nostra casa?
Signore, DOVE andremo?

30 commenti:

aleCT ha detto...

Cari tutti,
mi sa che il video che ho postato ha provocato un piccolo terremoto.

Innanzitutto è stato ripreso in un forum (con relativi commenti che mi hanno lasciato alquanto basita)

Qua potete vedere tutto, compresa anche la mia risposta con tanto di schermata

http://www.cattoliciromani.com/forum/showthread.php/cammino_neocatecumenale-37278p220.html

E sapete una cosa?
Adesso il video non è più visibile (è privato)come non sono più visibili tutti i video di quella messa.

Ma dico io: se non c'è niente da nascondere perchè lo hanno fatto?

Mic ha detto...

se il video non è più visibile, ci sono le tre foto che ho salvato, una delle quali è quella della comunione inserita qui, nella quale risulta evidente che gli unici 'in piedi' sono i ministri che passano con i calici, mentre prima erano passati con i vassoi del pane

aleCT ha detto...

Cmq è veramente una tristezza a palate...

Freedom ha detto...

Carissimi,
se il video cui vi riferite è relativo a Garda 20 Ottobre 2010 si puo' ancora vedere in un articolo su "NON POSSUMUS" , il blog di Gianluca e Annarita che , probabilmente hanno inserito il codice del filmato nell'articolo, salvandolo.
Le bugie hanno le gambe corte.

Freedom ha detto...

Ecco l'articolo: sabato 4 dicembre 2010
Ecco come la setta eretica Neocatecumenale disattende lo Statuto....

Mic ha detto...

Altra "stranezza liturgica": dopo la comunione i Calici non vengono riportati sull'Altare (o meglio 'mensa', dove di solito il Sacerdote dovrebbe occuparsi della "purificazione"), ma deposti su un tavolo di servizio a parte... (vedi foto ricavata dal filmato)

sullo stesso tavolo di servizio sono deposti anche i vassoi del pane: ulteriore dimostrazione che, finita la comunione, il Corpo e Sangue di Cristo non è più lì, altrimenti un po' più di rispetto lo dovrebbero pur avere!

Christe eleison ha detto...

... e questi sarebbero i nuovi evangelizzatori?

Mic ha detto...

"Quello che ha fatto la Conferenza Episcopale Giapponese equivale a come se una Conferenza Episcopale volesse vietare l'applicazione del Motu Proprio Summorum Pontificum."

viene riproposto pari pari nell'altro blog (col plauso di qualcuno) e postato a noi, ma non hanno tenuto conto della distinzione che avevo già fatto:

un conto è un motu proprio, che è un atto di volontà personale e straordinario del Papa

un altro conto è l'approvazione di uno statuto che riguarda un movimento
se un vescovo ha motivi per non accogliere quel movimento non è obbligato...

viceversa i vescovi che non applicano il motu proprio del Papa, atto di ben altro spessore, (anche se non lo esplicitano) non sono in comunione con lui...

e, purtroppo, ci sono più vescovi che accolgono il cammino che vescovi che applicano il Summorum Pontificum...
tra l'altro nel boicottare il Summorum, i vescovi negano qualcosa che il Papa non mette direttamente nella loro giurisdizione, ma questo è un altro discorso

Mic ha detto...

Innanzitutto è stato ripreso in un forum (con relativi commenti che mi hanno lasciato alquanto basita)
Qua potete vedere tutto, compresa anche la mia risposta con tanto di schermata


cara Alect,

ho visto la pagina del Forum cattolici romani e purtroppo non mi meraviglia, perché anche quel Forum è stato 'colonizzato' dai neocat, da quando uno dei nostri vecchi interlocutori, un supercatechista, è diventato uno dei moderatori...

del resto sono 'approvati' :(
e purtroppo non tutti i cattolici hanno la nostra consapevolezza

Francesco ha detto...

Tutta la faccenda nel suo insieme è la testimonianza più eclatante dell'arroganza e della sfida aperta che i neocatecumenali stanno ponendo in essere per scardinare la Chiesa.
Come interpretare diversamente questo feroce antagonismo invocato da Kiko da conferenza episcopale giapponese e Santa Sede?
Ce n'è a sufficienza per inorridire davanti a tanta sfrontatezza!

Mic ha detto...

E pensare, caro Francesco, che tutto è nato da un documento interno, che non DOVEVA essere conosciuto, anche se nell'altro blog, sia pure parlando per enigmi avevano accennato alle preghiere per il Giappone; ma nessuno poteva immaginare quel che emerge dalla parole messe in fila in quell'Annuncio...

Prova evidente che anche all'interno del Cammino c'è chi sa valutare queste cose nella loro giusta luce... altrimenti non lo avremmo mai saputo neppure noi e non avremmo potuto mettere insieme i pezzi dell'orrido puzzle ...
peccato che nessuno informerà mai il Papa, o chi davvero è in buona fede e ha responsabilità ma anche potere, di cose come queste

by Tripudio ha detto...

Insisto ancora una volta a ricordare lo scopo principale di questo blog e del sito web connesso:

informare, informare, informare!

Chi opera nelle tenebre teme la luce.

Per questo il Cammino Neocatecumenale ha il terrore che le sue opere e le sue liturgie vengano mostrate al resto del mondo.


Cari fratelli neocatecumenali, per quanto altro tempo ancora avrete bisogno di nascondervi dietro le "mezze verità" e le totali menzogne?

Per quanto altro tempo avrete una presunta "verità" da proclamare, diversa da quella che la ragione e la realtà vi stanno indicando?

Per questo facciamo appello ai neocatecumenali che ancora amano la Verità: uscite allo scoperto!

by Tripudio ha detto...

Per AleCT:

esistono diversi tools per scaricare video da Youtube.

A suo tempo utilizzavo il sito web www.keepvid.com (i file in formato FLV possono poi essere visualizzati con software come VLC o, talvolta, Windows Media Player).

È notevole come i neocat abbiano immediatamente negato l'evidenza inventando scuse orribili (quella del "prendere in piedi, consumare seduti" è da veri farisei!!).

Emma ha detto...

Mi sembra che sia sparita anche la "liturgia" con il card. Canizarès, ma in questo caso forse su intervento del cardinale stesso.
Non vedo in effetti quale altro motivo avrebbe spinto l`orgoglio neocatecumenale a togliere quel video.
È invece evidente, e forse fonte di speranza, che il cardinale Canizarès non poteva lasciare circolare un video in cui si vede il prefetto della CONGREGAZIONE DEL CULTO DIVINO E DELLA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI celebrare su una tavola con sopra un candelabro ebreo e con il rituale neocat SENZA le CORREZIONI VOLUTE DA BENEDETTO XVI.

Emma ha detto...

O meglio, si vede l`immagine del card. Canizarès a Porto San Giorgio, ma il filmato non parte, si lascia solo l`immagine al fine di potere comunque strumentalizzare la presenza del cardinale e sappiamo che, tradotto nel linguaggio neocat, ciò significa: la notra "liturgia " è approvata, la Santa Sede ci approva, il Prefetto ci approva.

NC ha detto...

ma cosa dite - è sparoto di qui è sparito di la - fprse per volontà del cardinale.
andate qui e vedete come la cosa non è affatto sparita -
http://www.camminoneocatecumenale.it/new/evento.asp?lang=it&id=24

ps vi prego di pubblicare questo per correttezza di informazione.

Se volete essere corretti ogni tanto andate a vederlo, invece di cercare di qui e di la in giro.

Mic ha detto...

ho pubblicato per correttezza d'informazione. ma devo fare una precisazione.

sembra che siamo noi che diciamo falsità, ma DEVO precisare che:

1. il video è sparito da youtube da cui noi l'avevamo visualizzato

2. ho riverificato e il video è sparito anche dall'home page del sito ufficiale del cammino, dove pure l'avevamo visto ed inoltre non compare tra nessuno né degli eventi né dei video resi disponibili dai link accessibili

3. è visibile solo dal link che ci fornisce NC, evidentemente per pochi intimi...

4. ci sarà pure una ragione per cui il cardinale avrà presumibilmente chiesto maggior riservatezza alla sua innegabile propaganda, che tale era e tale resta

Emma ha detto...

La visione del Prefetto della Congregazione del Culto divino e Disciplina dei Sacramenti mentre celebra l`Eucaristia nel più puro stile neocat, senza le modifiche volute dal Papa, con quel simbolo ebreo sulla tavola, è talmente scioccante, discredita talmente la sua funzione e missione, che non è difficile presumere che il card. Canizarès abbia chiesto la massima discrezione.
In fondo, partecipando a quella "celebrazione", ha legittimato la rivolta e la disobbedienza neocatecumenale alle prescrizioni del Papa.
Che lo facciano vescovi e cardinali di cui conosciamo i nomi e i volti è un conto, ma che lo faccia il Prefetto di quella Congregazione,è tutt`altra cosa.

Il video dei neocat che CONTINUANO a restare seduti durante la Comunione è la prova che niente cambia, che anche l`immensa concessione del signor Arguello di alzarsi durante la Comunione è solo una menzogna e che dietro le spesse mura neocatecumenali tutto continua come prima e "meglio" di prima!
E comunque, anche se si alzassero, il loro stare al proprio posto, invece di mettersi in processione come ha chiesto e vuole il Papa, resta una grave disobbedienza e anomalia.

Francesco ha detto...

Che i neocatecumenali assumano la Comunione seduti - video o no -è verificabilissimo ogni sabato sera in decine di celebrazioni sparse per la Penisola. Qualunque vescovo, se volesse, potrebbe verificarlo di persona, se solo avesse la voglia di levarsi le pantofole e di indossare le scarpe.
Tra l'altro, scoprirebbe anche agevolmente che la celebrazione del sabato sera viene effettuata a porte chiuse.
Altro che liturgia "parrocchiale"...!!

Mic ha detto...

Il programma non mi 'passa' questo post che copio e incollo

Ma MIC sei fuori con la testa????
è il sito ufficiale del cammino - sotto la sezione eventi - m,a per favore!
questo non è un link per pochi intimi!

http://www.camminoneocatecumenale.it/new/evento.asp?lang=it&id=24


OK. ho controllato. ora c'è... io non lo avevo trovato, ma non cambia nulla di quel che abbiamo detto nella sostanza sulla partecipazione del cardinale

inoltre resta fermo il fatto che è stato fatto sparire da youtube

ma questi sono dettagli. Torniamo all'attualità e restiamo di attesa di cosa accadrà il 13 prossimo perché sarà significativo in bene o in male

Mic ha detto...

mi aspetto che adesso imbastiranno un romanzo su questa 'virgola' del video, di fatto sparito da youtube e comunque di per sé sconcertante, per distrarre l'attenzione

1. da quanto di ben più sostanzioso e importante abbiamo rilevato dall'Annuncio dato nella Parrocchia romana e quindi in tutte le comunità NC...

2. dei toni arroganti e di tutte le serie a gravi inesattezze, se non vogliamo chiamarle menzogne e anche forzature, che ne abbiamo sottolineato

a.rita ha detto...

Dice Mic: “4. ci sarà pure una ragione per cui il cardinale avrà presumibilmente chiesto maggior riservatezza alla sua innegabile propaganda, che tale era e tale resta.”
Dice Emma: “La visione del Prefetto della Congregazione del Culto divino e Disciplina dei Sacramenti mentre celebra l`Eucaristia nel più puro stile neocat, senza le modifiche volute dal Papa, con quel simbolo ebreo sulla tavola, è talmente scioccante, discredita talmente la sua funzione e missione, che non è difficile presumere che il card. Canizarès abbia chiesto la massima discrezione.
[…]E comunque, anche se si alzassero, il loro stare al proprio posto, invece di mettersi in processione come ha chiesto e vuole il Papa, resta una grave disobbedienza e anomalia.”

Anch’io sono andata adesso sul sito ufficiale del Cammino, ho trovato il video con Canizares cliccando su “eventi”, l’ho aperto…è visibile… e lo abbiamo scaricato.
Dunque nessun occultamento di questo video, dunque nessuna vergogna o imbarazzo da parte di Canizares… per quella pubblicità e per quella liturgia che... evidentemente condivide.
Del resto, se non si vergognò il Papa, il 10 Gennaio, in SAN PIETRO(!), ad inviarli a predicare, perché dovrebbe farlo il cardinale (a Porto san Giorgio) a celebrare … quella roba?

Il fatto poi che i neocat non vadano in processione a ricevere il Corpo di Cristo, non è più una disubbidienza al Papa, da quando nell’Art.13 dello Statuto, al Comma 3, c’è specificato che essi “la ricevono in piedi, restando al proprio posto.”

Art. 13 [Eucaristia]
§ 3. Nella celebrazione dell’Eucaristia nelle piccole comunità si seguono i libri liturgici approvati del Rito Romano, fatta eccezione per le concessioni esplicite della Santa Sede. Per quanto concerne la distribuzione della Santa Comunione sotto le due specie, i neocatecumeni la ricevono in piedi, restando al proprio posto.

…L’anomalia, casomai, è consistita nell’approvazione, da parte della Santa Sede, di uno Statuto i cui articoli contraddicono apertamente la volontà del Papa precedentemente espressa, tramite la lettera di Arinze. Ma ormai questi articoli sono approvati. Saluti.

Emma ha detto...

Mi scuso se ho distolto l`attenzione dal thread.

Resta comunque profondamente scioccante che il Prefetto della Congregazione del Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti abbia accettato, l`11 gennaio 2009, di celebrare l`Eucaristia con quel rituale sincretista su una tavola dove non figurava la Croce di Cristo ma un candelabro ebreo, con quella prassi liturgica che Benedetto XVI VUOLE sia modificata.
Del resto è stata la sola ed unica volta.

Le storture neocatecumenali sono così tante e tali che non potranno essere ricoperte per sempre dal muro del silenzio.
Quel video sui neocat che si comunicano seduti, l`intervento di Arguello contro i vescovi giapponesi e le sue menzogne sul Papa, sono usciti dal silenzio, malgrado tutti i loro sforzi per mantenere intatto il muro del silenzio, una breccia dopo l`altra, il muro si sgretolerà, perchè per fortuna ci sono ancora e sempre più persone che realizzano le storture e le anomalie.
C`è chi le vede e le subisce nella propria parrocchia, ma non perdo speranza, e i fatti sembrano darmi ragione, che anche dall`interno del cammino nc, dalla base, verrà la messa in discussione dei metodi e delle prassi neocatecumenali,sembra che ciò stia già succedendo.

Mic ha detto...

Cara A.Rita,

avrai notato che Kiko, insieme all'approvazione delle catechesi parla anche di quelal dell'Eucaristia... quindi qualcosa di poco chiaro in tutto il quadro c'è.

Il fatto che siano stati e siano 'mandati' nonostante quello che vanno ad evangelizzare e lo sconcerto che ne deriva restano, ma penso che ci siano diverse cose ancora da chiarire... sta di fatto che non tutte le Congregazioni, compresa la Dottrina della Fede, si sono pronuncate (almeno a quanto ci risulta)

il problema è che da oltre 40 anni nonostante tutto, continuano a proliferare indisturbati, anzi ormai osannati...

continuiamo ad "osservare" cosa succede, a pregare e a custodire e diffondere la nostra Fede

Emma ha detto...

L`approvazione della "liturgia" kikiana è tutto salvo certa, approvare quelle storture significherebbe ammettere che il Papa non ha più nessuna autorità, e questo sarebbe molto grave.
Abbiamo a lungo discusso a proposito dell`art. 13 dello statuto, le esigenze del Santo Padre sono tuttora valide.
Uno statuto, che come è stato consegnato può essere ritirato, non può di certo smentire o annulare la volontà del Papa e il Papa non può evidentemente smentire sè stesso sull`Eucaristia.
Saremmo veramente messi molto, ma molto, male se così fosse.

a.rita ha detto...

"il problema è che da oltre 40 anni nonostante tutto, continuano a proliferare indisturbati, anzi ormai osannati..."

Appunto.


"Saremmo veramente messi molto, ma molto, male se così fosse."

Appunto.

larus ha detto...

A proposito del Giappone...
Ai giapponesi le “trombe” rompono i timpani, ma la “Musica Sacra” li converte!


Magister
fa parlare il Card. Domenico Bartolucci: «... la musica sacra, una nobile arte capace di penetrare efficacemente nell’animo dei fedeli, invitandoli alla conversione, alla gioia, alla preghiera.
... Oggi più che mai dobbiamo assumerci la responsabilità di analizzare criticamente quanto è stato fatto e dobbiamo avere il coraggio di ribadire l’importanza delle nostre tradizioni di bellezza che esaltano e danno gloria a Dio e sono anche efficaci mezzi di conversione.
Ricordo in occasione dei concerti della Cappella Sistina l’entusiasmo della gente, addirittura in paesi come la Turchia ed il Giappone dove furono registrate diverse conversioni al cattolicesimo.
... Come ha scritto Benedetto XVI alla vigilia dell’assemblea generale dei vescovi italiani riunita ad Assisi lo scorso mese di novembre: “Ogni vero riformatore è un obbediente della fede: non si muove in maniera arbitraria, né si arroga alcuna discrezionalità sul rito; non è il padrone, ma il custode del tesoro istituito dal Signore e a noi affidato”.



Beh, a volte convertono più la Lingua, la Liturgia e la Musica di sempre della Chiesa, che non tante “rivisitazioni” dottrinali e tante “cover” musicali ... anche per i giapponesi. ^_^

Stefano78 ha detto...

Dice Mic

avrai notato che Kiko, insieme all'approvazione delle catechesi parla anche di quelal dell'Eucaristia... quindi qualcosa di poco chiaro in tutto il quadro c'è

In realtà è molto chiaro, anche da quello che è emerso dalle nostre analisi sugli statuti, sulla teoria e sulla prassi, che quello Statuto non ha abrogato un tubo, e che la lettera del Papa è pienamente valida.

Siccome la cosa, deduco, è stata messa come spartiacque per approvare e rendere pubblico il direttorio, allora anche Kiko la dichiara ora, dandone ovviamente la sua lettrua. Ma era chiaro, e forse l'abbiamo un poco messo in un piano non preminente, nonostante tutte le nostre analisi.

Abbiamo a lungo discusso a proposito dell`art. 13 dello statuto, le esigenze del Santo Padre sono tuttora valide.


Assolutamente sì, tenendo conto anche di quel "Comunicarsi seduti" a quale eccezione faccia riferimento, così come abbiamo visto nelle analisi degli statuti.

La lettera del Papa non è abrogata e non poteva esserlo. Poichè attraverso quella, si è determinato il pronunciamento di uno dei dicasteri rimasti per l'iter di approvazione. Per questo anche i responsabili del CnC prima hanno tentato di negarla, poi di minimizzarla, poi di leggerla come "approvazione". Perchè quella lettera è il risultato dell'esame di quel dicastero. E quindi non poteva non essere considerata nell'approvazione degli statuti, o eventualmente abrogata da un'altra disposizione uguale e contraria.

Lo stesso dicasi per il direttorio.
Kiko ha rilevato come negli Statuti esso sia stato di molto "ridimensionato". Tanto da soffermarsi sul suo "nome", più che nel merito. Del resto questo non passa inosservato per nulla.

Gli Statuti non piacciono a Kiko, e questo anche era prevedibile. E questo mostra chiaramente come essi siano stati un pegno che i fondatori del CnC hanno DOVUTO accettare. E mostra anche come non siano stati redatti da loro ma da "altri". Cosa già di per sè anomala.

Kiko, in ultimo, vuole cambiare sia gli Statuti che il responso del Culto DIvino, rimanendo aperto il capitolo del direttorio che deve essere approvato dalla CDF.

Solo così può pensare di poter "applicare" de iure e de facto il SUO CNC. Perchè altrimenti lo potrà applicare solo di fatto. E se le norme dicono il contrario, il discorso si fa molto ma molto difficile per lui.

Non tanto per quello che può accadere disciplinarmente. Ma per quello che gli associati possono iniziare a vedere!

Stefano78 ha detto...

...e quello che andavamo dicendo, ovvero che gli statuti approvano "altro", riceve conferma diretta.

E quello che dicevamo, ovvero che il CnC è un movimento, costituito come "fondazione di beni spirituali", forma giuridica comune nella Chiesa, è confermato dallo stesso fondatore! Ovviamente con i suoi accenti di "unicità" e "importanza" che non possono mancare.

La sostanza, però, mi sembra molto ma molto importante e forse merita di essere maggiormante colta: per la prima volta (a mia memoria) Kiko riconosce il Cammino come fondazione di beni spirituali e non come iniziazione; Kiko conferma che il SUO statuto non gli piace; Kiko conferma che Liturgia e Catechesi attendono un' approvazione che non c'è; Kiko conferma che gli Statuti hanno "ridimensionato" gli Orientamenti.

Praticamente Kiko conferma quello che andiamo dicendo. E che è evidente.

Freedom ha detto...

Dice Larus:
Beh, a volte convertono più la Lingua, la Liturgia e la Musica di sempre della Chiesa, che non tante “rivisitazioni” dottrinali e tante “cover” musicali ... anche per i giapponesi. ^_^

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