venerdì 31 dicembre 2010

Lettera aperta ai neocatecumenali che è un consuntivo di fine anno

Consuntivo di fine anno, che è anche la sintesi del nostro percorso fin qui. Chiediamo ai possibili lettori neocatecumenali di fare attenzione alle parole. Qui non usiamo slogan: qui invitiamo a ragionare sui fatti, mossi dalle vostre obiezioni più frequenti, che si condensano in una sola: "siamo 'approvati', chi non ci approva è contro la Chiesa". [L'immagine non è scelta a caso: un primo piano del mio messale accanto a quello degli amici di Maranatha, durante il Pontificale di mons. Burke in S. Pietro, settembre 2009]

Cosa significa essere "approvati" dalla Chiesa? Significa forse essere infallibili?

  • E se una cosa sbagliata riuscisse a carpire con l'inganno l'approvazione della Chiesa?
  • E se l'approvazione fosse data da strutture della Chiesa in contrasto con ciò che vorrebbe il Papa?
  • E se i destinatari dell'approvazione disubbidiscono poi alle indicazioni che avevano ricevuto con l'approvazione?
Non sono domande campate in aria. Sono tutte relative al Cammino Neocatecumenale.

Alle persone semplici, che si contentano dei titoli di giornale per sapere come va il mondo, sfuggono purtroppo i dettagli più importanti. Proviamo ad esaminarli uno ad uno.
  1. Il Cammino è sempre stato criticato per gravi errori in campo liturgico e dottrinale (senza contare quello disciplinare e altri campi) che non ha mai corretto.

    Secondo voi la Chiesa può mai approvare l'abuso liturgico e l'eresia? Al più la Chiesa può stabilire che entro certe determinate condizioni (che includono la correzione e la condanna degli errori) si può dare un'approvazione. Ma attenzione: "approvazione" è un termine troppo generico per chiarire la situazione, poiché c'è approvazione e approvazione. Per esempio: un conto è la "associazione privata di diritto diocesano", altro livello è la "prelatura personale"...

    Siate onesti intellettualmente: come considerereste il caso di qualcuno che insegna errori, ma quando viene criticato grida di avere "l'approvazione"?

  2. Il Cammino ha ottenuto uno Statuto ma ancora non ha corretto né condannato i propri errori (forse che bisogna aspettare che giungano condanne dall'alto? abbiamo già visto quanto pesino per il Cammino le "decisioni del Santo Padre").
    Infatti gli abusi liturgici continuano, l'insegnamento di ambiguità e di vere e proprie eresie continua, e nessun "catechista" neocatecumenale ha il coraggio di spiegare perché non si torna al Messale Romano ed al Catechismo della Chiesa Cattolica, che sono garantiti dal Papa anziché dal Kiko.

    C'è forse ancora bisogno di altri testimoni? (ancora?!) Sono parecchi decenni che giungono sempre le stesse testimonianze sulle storture neocatecumenali: vuol dire che nel Cammino nulla è cambiato, nulla cambia.

    Noi ci rivolgiamo alle anime semplici, a quelle che ancora non si sono adattate al "metodo" neocatecumenale, a quelle che ancora sono convinte che Kiko sarà pure il fondatore del Cammino ma resta sempre il Papa ad essere il vero e unico vicario di Cristo.

    Riflettete, dunque: come cosiderereste una realtà che si autodefinisce cattolica, che ha ricevuto tanto di Statuto, ma che sotto sotto nel chiuso delle sue comunità continua a professare gli stessi errori per i quali ha sempre ricevuto e riceve tante critiche?

  3. Il Cammino ha ottenuto lo Statuto "definitivo ma incompleto" (tuttora incompleto, perché mancante del Direttorio) nonostante il Papa fosse notoriamente contrario.

    Lo confermarono per esempio i vescovi giapponesi (detestati dai vertici del Cammino): a fine aprile 2008 venivano rassicurati da Benedetto XVI che non aveva alcuna intenzione di prolungare gli Statuti temporanei, e neanche venti giorni dopo il cardinal Rylko telefonava a Kiko (che in quel momento era in Israele) per notificargli l'approvazione appena avvenuta.

    Dunque: lo Statuto definitivo dei neocatecumenali è un atto della Chiesa o no? Lo ha emesso un Pontificio Consiglio, nella persona del cardinale Rylko, ma contrariamente alle intenzioni del Papa. Che ve ne pare?

    Purtroppo questa mossa del fatto compiuto è architettata bene, poiché se il Papa contraddicesse un Pontificio Consiglio allora coerentemente dovrebbe sciogliere immediatamente tutti i pontifici consigli e caricarsi di tutto il loro lavoro (senza contare che il "precedente" creato autorizzerebbe ogni Papa successivo a pasticciare in ogni modo).

    Non ci fa meraviglia: succede ovunque che dei sottoposti si sostituiscano ai loro superiori. Ma cosa vi può suggerire il fatto che ciò avvenga anche nella Chiesa? Il fatto che qualcosa che proclami di essere opera dello Spirito abbia necessità di andare di fatto contro il Papa?

    Riflettete e provate a dire secondo voi, di fronte ad un'approvazione sgradita, il Papa cosa dovrebbe fare? Vediamo cosa ha fatto: è restato in silenzio. Un silenzio durissimo, un silenzio assordante: per un anno intero ha evitato di parlare di Statuti neocatecumenali.

    Se il Papa fosse stato contento, lo stesso giorno dell'approvazione ne avrebbe parlato. O almeno, il giorno dopo. Oppure ad una udienza del mercoledì, diamine! Invece no: un silenzio totale, interminabile. Come lo spiegate?

    E quando finalmente parla ai neocatecumenali, cosa dice? Dice forse "bravi"? Dice forse "i vostri errori non sono errori"? No, al contrario: raccomanda di seguire le indicazioni dei vescovi (sottinteso: quelli uniti col Papa; non vorrete mica seguire solo i vescovi "amici vostri"?) e incoraggia all'unità (perché mai il Cammino deve essere sempre richiamato all'unità? Hanno dunque ragione tutti i vescovi che hanno lamentato che il Cammino ha creato solo divisione?).

  4. Ultimo punto: il Cammino Neocatecumenale disobbedisce al suo stesso Statuto.
    Si potrebbero fare tanti esempi, a noi preme ricordare quel fatidico articolo 13, al comma 3, che fa diventare Statuto neocatecumenale la famosa "lettera di Arinze" (contenente le "decisioni del Santo Padre") del 1° dicembre 2005 e la conferma del Santo Padre stesso del 12 gennaio 2006, quando disse ai neocatecumenali che confidava che le norme liturgiche che vi aveva appena dato (in sintesi: seguire il Messale Romano senza aggiunte né omissioni) venissero rispettate.

    Quindi, come vedete, il problema è serio. Cosa pensereste di un'associazione che vanta di avere lo Statuto e che poi nei fatti lo contraddice continuamente?

    Dobbiamo anzitutto combattere contro la falsa propaganda, quella che dice "X è approvato, perciò X non deve essere criticato". Che questo X sia il Cammino o qualsiasi altra componente ecclesiale, a noi non importa: l'errore merita la correzione, non la lode.

    In secondo luogo, ma di uguale importanza, dobbiamo combattere contro l'ignoranza. Cioè dobbiamo informare, dobbiamo far conoscere. Solo i figli delle tenebre temono la luce. Solo gli operatori di iniquità temono che le loro opere vengano scoperte.

    In terzo luogo, non possiamo aspettare che il problema si risolva da solo: abbiamo il diritto e il dovere di far conoscere ai legittimi pastori della Chiesa questi problemi.

    Noi che abbiamo conosciuto direttamente e indirettamente il Cammino Neocatecumenale sappiamo che è un vero tumore per la Chiesa cattolica. Sappiamo che vi è concentrata una tale quantità di errori liturgici e dottrinali, che è naturale parlare di eresia neocatecumenale (e uomini di Chiesa molto più saggi di noi e più santi di noi ci hanno preceduto nel dimostrarlo a chiare lettere). Sappiamo che il Cammino si è fatto strada con mezzi tutt'altro che santi (non è la prima volta nella storia della Chiesa), sappiamo che continua ad ingannare le anime delle persone semplici.

    Ed è proprio per queste ultime che abbiamo tanta premura (così come ne ha il Papa: per non perdere la pecorella smarrita è disposto a rischiare le altre novantanove).

    Parliamo delle anime che si illudono di aver finalmente trovato nel Cammino una strada per vivere meglio la fede. Ma a poco a poco scoprono che il Cammino insegna che la liturgia è una festicciuola, una chiassata da osteria, dove al centro dell'attenzione non c'è il Signore ed il suo intermediario (cioè il sacerdote), ma c'è l'assemblea dove si gareggia in monizioni, canti, risonanze, balletti...

    Scoprono che il Cammino insegna le cose della fede non come le insegna la Chiesa (che nei secoli ci ha più volte dato un comodissimo strumento: il Catechismo, certificato dal Papa stesso) ma come le insegna Kiko (il quale, seppur in rarissime occasioni, ha perfino ammesso che negli Orientamenti/Direttorio c'era qualche errore e qualche svarione).

    Scoprono che nel Cammino i cosiddetti "catechisti" non sono al servizio dell'insegnamento della Chiesa, ma sono al servizio di Kiko e di se stessi.

    Scoprono che nel Cammino è vietato avere dubbi sui fondatori (e si è costretti a inventare spiegazioni complicatissime quando i fondatori la sparano grossa: come Kiko che risponde per iscritto al Papa il 17-1-2006 che non vuole toccare la liturgia neocatecumenale, come Carmen che a giugno 2002 minaccia dicendo "questo Pontificio Consiglio avrà un futuro grandioso se appoggerà il Cammino Neocatecumenale"), è vietato avere dubbi su tutta la gerarchia dei "catechisti" (anche quando fanno figuracce mondiali come l'ineffabile Gennarini)...
Non è bello stare qui da anni e anni a ripetere sempre le stesse cose, però quando si ripete la verità ci si può stancare, ma non si getta mai la spugna. Mi dispiace aver dovuto utilizzare tante parole per spiegare tutte queste cose, ma il dubbio che pongono in molti sul fatto che la Chiesa avrebbe "ufficialmente accettato il Cammino Neocatecumenale", non meritava una risposta breve.

Di fronte a ciò che osserviamo e documentiamo e invitiamo a verificare, chiunque abbia un minimo di onestà e di buona volontà comincerà a farsi delle domande.

Vogliamo concludere con una testimonianza centrata sulla Liturgia, che è la "fonte e il culmine", della nostra Fede, il 'luogo' privilegiato del nostro rendere il vero culto a Dio e accogliere, insieme alla Salvezza che sgorga dal Sacrificio del Figlio diletto e dalla sua Risurrezione, tutte le Grazie di cui abbiamo bisogno, partendo da queste parole di mons. Guido Marini: "La vera azione che si realizza nella liturgia è l'azione di Dio stesso, la sua opera salvifica in Cristo a noi partecipata (...) Dio stesso agisce e compie ciò che è essenziale, mentre l'uomo è chiamato ad aprirsi all'azione di Dio"

È questo quel che avviene nelle celebrazioni del Cammino Neocatecumenale?
Ci sono quattro ammonizioni, le risonanze, le preghiere dei fedeli, e poi le effusioni della pace, e poi i canti urlati a voce piena... È Dio che agisce? È Lui il Protagonista?

Dio nel CN non è più riconoscibile neppure allo 'spezzare il Pane', perché perfino quel gesto è usurpato da mani estranee.

Si può nel CN cantare da seduti, distrattamente un Agnello di Dio che finge di rendere onore ad una Presenza che invece resta nascosta e marginale.

Dove mai è possibile la dovuta adorazione al Dio che agisce, se il silenzio nel CN è meticolosamente censurato? Se ho il cuore superbamente ingombro di parole e di volti e di abbracci di effimera pace?

Non è lì il Dio che agisce e che salva. Mi spiace tanto, ma non posso chiudere gli occhi.

Mi spiace per chi rimane nel CN e non sa, non vuole vedere.

Mi spiace per me. Per la fatica che mi costa ancora oggi scrollarmi di dosso la polvere dei dieci anni consumati inseguendo il sogno di un incontro. La fatica di ricostruirmi il cuore. Di restituire al mio Signore quel che gli appartiene di me, del mio tempo, del mio stare al mondo.

E che il Signore voglia ascoltare l'insistente grido dei Suoi figli.

La Chiesa è malata. E se il più grande male che è stato fatto all’uomo è stato il tentativo di eliminare dalla sua vita la trascendenza e la dimensione del mistero, se questa è la malattia, non si tratta di una banale influenza da curare con un antipiretico.

Rivitalizzare lo spirito della liturgia in tutto il mondo a me sembra che equivalga a curare un sintomo, allarmante e grave, ma pur sempre un sintomo di una malattia più profonda che intacca il cuore stesso della Chiesa, il suo essere sacramento di Cristo nel mondo.

Se accade che nella stessa Chiesa c'è chi celebra la Messa Gregoriana su altari rivolti ad oriente, e chi celebra in sale di alberghi a quattro stelle un'Eucarestia che di fatto disconosce il valore redentivo del Sacrificio di Cristo, allora il problema non è 'come' celebrare, ma piuttosto per 'Chi'. In Chi crede questa Chiesa così, come dire, ecumenica? Di quale Volto vuol farsi trasparenza, di quale Dio parla?

Si tratta semplicemente che la liturgia deve essere vissuta e che deve essere al centro della vita della Chiesa. Certo, questo è necessario, urgente. Ma non basta a rendere di nuovo credibile questa Chiesa così invasa da stridenti contraddizioni. Non basta a render ragione del suo porsi come la sola salvezza possibile.

Se è ancora vero che fuori dalla Chiesa non v'è salvezza, allora questa Chiesa deve uscire dall'ambiguità non solo liturgica, deve reimparare a parlare la stessa lingua, ad annunciare lo stesso Dio Salvatore e Redentore, ogni giorno, in ogni luogo.

Più volte è stato citato Amerio: "Di due cose c'è bisogno per custodire la Verità. Primo: rimuovere l'errore dalla sfera dottrinale(...) Secondo: rimuovere la persona in errore(...) Se questo servizio papale non è esercitato, sembrerebbe ingiustificato dire che è stato usato ogni mezzo per custodire la dottrina della Chiesa"

Non mi sembra che le cose vadano in questa direzione. Certo, si comincia dall'inizio. E anch'io amo questo Papa, mi fido di lui, della santità della sua volontà, della sofferta coerenza del suo impegno a 'riparare' la sua Chiesa.

Ma io sono rimasta sola con la mia nuda coscienza a cercare di capire da che parte sta la Verità vera del Vangelo di Gesù Cristo. Perché appunto al Cammino sembrerebbe esser stato concesso il privilegio dell'ambiguità, che equivale alla licenza di disobbedire e di mentire.

La Chiesa non può permettersi i vizi del mondo, che sono appunto l'ambiguità, il compromesso, la menzogna, perché così smette di essere credibile, Madre e Maestra, amata dimora dei cercatori di Dio.

46 commenti:

jonathan ha detto...

Non scrivo volentieri in questi giorni, tuttavia desidero darvi, ancora, ma di nuovo, la mia gratitudine. Un grazie personale, ma voglio presumere anche di tanti, di chi legge in silenzio.

Questo articolo-sintesi lascia intravvedere la fatica ininterrotta che ha attraversato il cuore e la mente di chi guida questo blog. Una fatica difficile su molti fronti, che esige saldezza nella fede, equilibrio, lucidità di pensiero, consapevolezza, chiarezza intellettuale, capacità di discernimento. E altro ancora. E tutto per rendere onore alla Verità, in favore di chi la cerca.

Vi siamo grati; a Mic e a tutti gli altri con lei. Il Signore vi ricompensi come solo Lui sa fare e come la nostra speranza neppure osa attendersi. Vi benedica il Signore e vi contagi sempre la Sua Pace, che sa di vero e di buono e di giusto.
E possa la nostra Chiesa tornare ad essere una per tutti, amata dimora di chi ha fame e sete di Dio.

mic ha detto...

Per Jonathan e queste sue toccanti parole che vengono da un cuore 'toccato' dalla Grazia, per tutti noi, per la nostra vita e per la nostra storia, per la nostra Chiesa e per chiunque passa di qui

Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur.
Te aeternum patrem,
omnis terra veneratur.
Tibi omnes angeli,
tibi caeli et universae potestates:
tibi cherubim et seraphim,
incessabili voce proclamant:
"Sanctus, Sanctus, Sanctus
Dominus Deus Sabaoth.
Pleni sunt caeli et terra
majestatis gloriae tuae."
Te gloriosus Apostolorum chorus,
te prophetarum laudabilis numerus,
te martyrum candidatus laudat exercitus.
Te per orbem terrarum
sancta confitetur Ecclesia,
Patrem immensae maiestatis;
venerandum tuum verum et unicum Filium;
Sanctum quoque Paraclitum Spiritum.
Tu rex gloriae, Christe.
Tu Patris sempiternus es Filius.
Tu, ad liberandum suscepturus hominem,
non horruisti Virginis uterum.
Tu, devicto mortis aculeo,
aperuisti credentibus regna caelorum.
Tu ad dexteram Dei sedes,
in gloria Patris.
Iudex crederis esse venturus.

Te ergo quaesumus, tuis famulis subveni,
quos pretioso sanguine redemisti.
Aeterna fac
cum sanctis tuis in gloria numerari.

gianluca cruccas ha detto...

Più volte è stato citato Amerio: "Di due cose c'è bisogno per custodire la Verità. Primo: rimuovere l'errore dalla sfera dottrinale(...) Secondo: rimuovere la persona in errore(...) Se questo servizio papale non è esercitato, sembrerebbe ingiustificato dire che è stato usato ogni mezzo per custodire la dottrina della Chiesa"

il problema è tutto qui', cio' che dice Amerio è proprio ciò che avviene oggi, l'errore non è stato corretto l'errante che propina l'errore non è stato allontanato ma è stato lodato e incoraggiato ad andare avanti con l'appoggio di un falso statuto e , probabilmente dell' approvazione delle sue catechesi eretiche, questo è il vero scandalo la Chiesa nei suoi uomini non condanna più nulla ma entra in dialogo stretto con chi promuove l'errore e lo assimila a se' proponendolo come modello per le generazioni future, mi fermo quà perchè il discorso è molto più ampio della vicenda della setta eretica Neocatecumenale e andrebbe ricondotto a ciò che è stato fatto nello sconcertante concilio vaticano II da parte della gerarchia modernista che oggi ha preso possesso, attraverso un connubio con i poteri mondani che non vengono da Dio, della Chiesa Cattolica...

Forse andrebbe scritta una lettera aperta anche alla gerarchia filo modernista della Chiesa di oggi.

mic ha detto...

probabilmente dell' approvazione delle sue catechesi eretiche

questo è da escludere, Gianluca... se qualcosa è stato approvato sono catechesi 'epurate' e, comunque vedremo come andranno le cose

In ogni caso Buon Anno e sursum corda! il Signore, ha già vinto... noi, anche se ci è stato dato questo tempo difficile ma comunque ricco di Grazie e di Bellezza, continuiamo a ripetere

Te Deum laudamus:
te Dominum confitemur...

mic ha detto...

Forse andrebbe scritta una lettera aperta anche alla gerarchia filo modernista della Chiesa di oggi.

è già una "Lettera aperta" il nostro blog, per chi ha voglia di leggere e magari interrogarsi un po'...

non voglio dimenticare di dire (nel cuore ce l'ho comunque sempre) Buon Anno anche ad Anna Rita con un pensiero particolare per la mamma e la sorella!

gianluca cruccas ha detto...

Grazie e auguri anche a te e alla tua famiglia...

Francesco ha detto...

AUGURI DI CUORE A TUTTI, in pparticolare ai fratelli e alle sorelle che sono nella prova; ai sacerdoti che vivono in silenzio obbediente e umile al di fuore di schemi liturgici immaginifici; a quanti amano la Chiesa e il Vangelo e si affidano fiduciosamente alla Grazia Divina.
Buon 2011.

elisa ha detto...

Un anno fa ho preso la decisione di lasciare il cammino, assieme alla mia famiglia. Non è stata una scelta facile, dopo tanti anni di condizionamenti. Non è successo nulla di terribile, né a me né ai miei cari, e soprattutto nessuno di noi ha perso la fede. Ringrazio il Signore per la pace che mi ha donato e per l'aiuto prezioso delle persone che ho incontrato in questo blog. Auguri di cuore a tutti voi.

Freedom ha detto...

Buona fine & buon principio a tutti !!!

Giacobeo ha detto...

"Ma io sono rimasta sola con la mia nuda coscienza a cercare di capire da che parte sta la Verità vera del Vangelo di Gesù Cristo. Perché appunto al Cammino sembrerebbe esser stato concesso il privilegio dell'ambiguità, che equivale alla licenza di disobbedire e di mentire."

è ciò che succede a chiunque abbia dubbi e decida di allontanarsi dal cammino Nc

è ciò che succede a chi aveva deciso di "uscire" perchè vedeva e soffriva per le disubbidienze e poi si è ritrovato "spiazzato" dall'approvazione dello statuto e il martellamento della "Chiesa che sa quello che fa" lo ha risucchiato con la complicità di lupi che hanno preso il posto dei pastori

è ciò che è successo a me e a tante persone che vedo "perse" in un limbo angoscioso che non possono esternare

vi ringrazio per tutto quello che continuate a fare

Dio vi benedica buon anno a tutti, soprattutto ai fratelli che si sentono "nella morte", che trovino la forza di liberarsi nel Dio-che-salva, che non è il dio-cammino

Emma ha detto...

Auguro un sereno anno nuovo a tutti.

E pur dicendo "Sia fatta la Tua volontà", pur desiderando con tutto il cuore e tutta la mente fare mie, veramente mie, quella parole e viverle , non posso cacciare dalla mia mente il pensiero che si impone quando volgo il mio sguardo alla Chiesa e al suo volto sfigurato, un pensiero che è speranza che il Santo Padre, il Successore di Pietro, dopo aver dovuto affrontare i vari scandali del 2010, dopo aver fatto prova di autorità imponendo la tolleranza zero, ancora in questi giorni sugli scandali finaziari, faccia prova della stessa autorità, e finalmente intervenga, per porre un termine a tutti gli abusi liturgici, a tutte le derive dottrinali che stanno devastando la Chiesa.

Che il Signore guidi e protegga Benedetto XVI, che gli dia la forza e il coraggio necessari per affrontare i lupi, quelli lontani e quelli a lui vicini, anche i peggiori fra di loro, quelli che si sono mascherati in agnelli.
Sì, prego affinchè il nostro Pastore Universale, scenda in campo, anche se è un campo minato e, guidato dal Signore, in modo concreto e nei modi da lui scelti, ridia alla sacra Liturgia la dignità che ha perso, corregga gli errori devastanti dei cattivi maestri, degli indegni pastori che stanno continuando ad ingannare tante, troppe, anime.

gianluca cruccas ha detto...

Ciao a tutti, sono Anna Rita, scrivo dal pc di Gianluca che è qui con me...
Un grande augurio a tutti per un anno nuovo vissuto nella Grazia del Signore ed in conformità alla Sua santa Volontà...mantenendo la Pace in Lui, qualunque cosa il futuro ci riservi...

Ricambio di cuore il tuo saluto Mic carissima, come anche mando un pensiero dal cuore al carissimo Free, ad Emma, a Jo, a Stefano, a Francesco, al nostro Aldo, a Michela,a tutti i collaboratori passati e presenti, a chi ora scrive e a chi scrive meno(come spesso accade a me ;-), e a tutti i lettori di buona volontà.
Il Signore Gesù Re dell'universo e Signore della storia, protegga la sua Chiesa....

A. Rita

Urlodeldrago ha detto...

Si Mic, conosco la tua opinione sul cammino neocatecumenale.
Ma perchè scrivi tutto questo?
E' chiaro che il cammino non ti piace, ma credo che nessuno ti abbia obbliga a farlo, né a te né ad altri!
Continuo a non capire il perchè di tanta cattiveria in questo blog...

mic ha detto...

Ma perchè scrivi tutto questo?

l'intero blog è pieno di una miriade di ragioni del perché io ed altri scriviamo quello che scriviamo.

E francamente, dopo tutte le circostanziate ragioni addotte nei nostri numerosi dialoghi, la domanda mi sembra quanto meno pleonastica

E' chiaro che il cammino non ti piace, ma credo che nessuno ti abbia obbliga a farlo, né a te né ad altri!

non è una questione di "gusti" personali, ma si tratta di distinguere - e quindi scegliere - tra retta fede ed eresia, perché "approvazione" non è sinonimo di infallibilità, soprattutto dopo tutto quello che abbiamo testimoniato e documentato.

Tra l'altro non è più tanto vero che nessuno obblighi a "fare" il cammino, da quando è diventato scelta obbligata in molte diocesi (una fra tutte ma purtroppo non l'unica: Campobasso)

A proposito: IL MIO INTERLOCUTORE PRESSO LA DOTTRINA DELLA FEDE, HA ESCLUSO CHE CI SIANO IN GIRO RECENTI O IMMINENTI APPROVAZIONI DELLE CATECHESI
a meno che non si stia tramando per vie 'traverse'... cosa purtroppo non nuova al cammino e che cosi poco si addice ad un realtà spirituale che sia ispirata dallo Spirito Santo

Continuo a non capire il perchè di tanta cattiveria in questo blog...

io invece continuo a non capire lo strano 'lessico' neocatecumenale che definisce "cattiveria" l'"informazione corretta"

Quel che diciamo può piacere o non piacere, si può anche dissentirne perché la scelta fatta lo impone, ma definirlo "cattiveria", oltre che inesatto è anche scioccamente vittimistico

Francesco ha detto...

Ho notato che diventano sempre più numerosi i " collegamenti" a questo blog da lettori residenti a Takamatsu.
Preghiamo anche per loro, molti dei quali feriti nel profondo dalla superbia neocatecumenale.
Preghiamo anche perchè la sacra liturgia, tanto bistrattata e banalizzata dal sig. Arguello, sia riportata in tutte le chiese, in tutte le parrocchie alla sua vera dignità. Un'esigenza non certo formale, se è vero che :

Dall’assistere alla santa messa e dal ricevere con devozione la santa comunione sgorga la vita evangelica di san Francesco e la sua vocazione a ripercorrere il cammino di Cristo Crocifisso: “Il Signore – leggiamo nel Testamento del 1226 – mi dette tanta fede nelle chiese, che così semplicemente pregavo e dicevo: Ti adoriamo, Signore Gesù in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero e ti benediciamo, poiché con la tua santa croce hai redento il mondo” (Fonti Francescane, n. 111).

Sono parole del Papa pronunciate all'assemblea dei vescovi riuniti ad Assisi per la presentazione del nuovo Messale Romano.

by Tripudio ha detto...

Definire "cattiverie" gli argomenti che non si vogliono discutere è tutto sommato una tecnica alquanto infantile.

È un modo per fuggire dalla realtà, un modo per evitare di farsi delle domande. Insomma, è il più grande sintomo di una paura: la paura di scoprire che abbiamo ragione.

Se infatti UDD si ritrovasse ad ammettere che abbiamo ragione anche soltanto su qualche punto secondario, coerentemente dovrebbe cominciare a chiedere ai suoi "catechisti": perché?

Stefano78 ha detto...

Per Urlo.

Mi spieghi, cortesemente, il senso del tuo ultimo messaggio?

Perchè questo relativismo?

Non è questione di gusti. E' chiaro dalle pagine di questo blog. Come è chiaro che le radicalizzazioni, di tutti, sono più considerate rispetto ai fatti.

Ma questo è davvero esempio di comprensione del problema? E' davvero esempio di "ecclesialità del Cammino"?

L'articolo mette al punto 4 una cosa che io avrei messo al primo punto, per il valore che riveste nella storia legata al CnC: lo Statuto, il Diritto, la Chiesa, non permettono al CnC di operare la sua prassi invariata, ma ne correggono punti fondamentali non applicati.

Vi sono zone d'ombra, evidenziate anche dall'articolo, ma credo che vista la valenza che assume questa "approvazione" del CnC, sia di rilevanza nodale il fatto che tale "approvazione" chiede un'integrazione al CnC che nei fatti non c'è. Anche a causa di alcune letture ambigue di quanto approvato.

Questo è un problema molto grave che si traduce inproblemi di Comunione concreti.

mic ha detto...

mi sono appena imbattuta in questo passaggio di Benedetto XVI su Ildegarda di Bingen (udienza 8 settembre 2010):

"...In modo particolare, Ildegarda contrastò il movimento dei cátari tedeschi. Essi - cátari alla lettera significa “puri” - propugnavano una riforma radicale della Chiesa, soprattutto per combattere gli abusi del clero. Lei li rimproverò aspramente di voler sovvertire la natura stessa della Chiesa, ricordando loro che un vero rinnovamento della comunità ecclesiale non si ottiene tanto con il cambiamento delle strutture, quanto con un sincero spirito di penitenza e un cammino operoso di conversione. (a Cristo e non al Cammino) Questo è un messaggio che non dovremmo mai dimenticare. Invochiamo sempre lo Spirito Santo, affinché susciti nella Chiesa donne sante e coraggiose, come santa Ildegarda di Bingen, che, valorizzando i doni ricevuti da Dio, diano il loro prezioso e peculiare contributo per la crescita spirituale delle nostre comunità e della Chiesa nel nostro tempo.

mic ha detto...

non vorrei puntare l'accento tanto sulle "donne", la cui santità deve affiancare e mai essere in competizione... in ogni caso il Papa appare immune da un certo misoginismo che sembra caratterizzare diversi contesti di nostra quotidiana frequentazione...

punto piuttosto l'attenzione sul richiamo al cuore della Fede che noi non facciamo altro che richiamare, cioè la concretezza di una vita centrata su Eucaristia, riconciliazione, preghiera, vita sacramentale nella Chiesa e non su un "fare un certo cammino" e relativo concetto di appartenenza salvifica, perché la Salvezza è Opera di Cristo e di nessuna struttura nè esperienza umana...

Urlodeldrago ha detto...

Caro Stefano,
ho usato un linguaggio che giustamente qualcuno ha definito "infantile".
Ma come ben sai, la stragrande maggioranza di persone che entrano in comunità sono gente, come me, totalmente "ignorante" di conoscenze teologiche e bibliche, alcuni di loro mai sono andati a messa.
Eppure queste persone rimangono colpite dal messaggio evangelico e molti di loro (non tutti, ovvio) cambiano realmente la vita.
Pubblicare certe accuse di eresia contro il cammino le mettono in crisi, creano dei dubbi, le allontanano dalla comunità e taluno anche dalla Fede.
Ti prendi tu, caro Stefano, la responsabilità se qualche fratello di "fresco annuncio" si scandalizza e se ne torna da dove è venuto?

Non tutti possediamo le conoscenze teologiche di LVVFL che sa trovare argomenti adatti a confutare certe accuse; molti di noi si fidano dei catechisti, del presbitero e se presente, del parroco. Poi leggono il blog e gli si confondolno le idee.

L'art. 2 punto 2 dello Statuto dice espressamente che il cammino si attua secondo "le linee proposte dagli iniziatori contenute nello Statuto e negli Orientamenti".
Secondo te, Stefano, è possibile che venga approvato uno Statuto che richiama gli "orientamenti" come guida per l'attuazione senza che tali "orientamenti" o Direttorio che si tratti sia stato esaminato e approvato dai Dicasteri competenti?
Se così non fosse, sarebbe davvero un assurdo controsenso!
Diciamo la verità: il Direttorio è da temnpo stato letto e approvato e manca solo la sua pubblicazione, della cui utilità ho qualche piccolo dubbio come ho già detto in passato, ma che risolverebbe forse molte incomprensioni.

Ma allora, Stefano, se tutto è già stato riconosciuto e ritenuto regolare, qual'è il problema? Perchè tante critiche?

Molte persone che scrivono qui hanno ricavato una esperienza negativa nel cnc e giustamente se ne sono andate via; tante altre se ne sono andate via senza problemi nè rancori, semplicemente perchè lo ritenevano pesante o pressante o inadatto o per quel che gli pare.
Altri, magari pochi, lo continuano credendoci.
Attaccarlo in continuazione, o addiritttura come fa qualcuno tacciarlo di eresia, non ti sembra che possa ferire chi lo segue fidandosi della Chiesa, cercandovi Cristo, la Fede, e affidando in esso la chiave di volta per accettare la propria storia e in essa tutte le sofferenze, come malattie, lutti, solitudine, difficoltà economiche e soprattutti lotta contro i peccati?

Certe osservazioni andrebbero fatte in sede appropriata; metterle in pasto al pubblico può far male a taluni; o forse pensi, Stefano, che qui ti legge il Papa o qualche alto prelato e ne trae convincimento?
No, qui ti legge soprattutto molta gente semplice, facile da ferire, e da qui nasce il senso del mio messaggio.
Accogliendo il cammino, tra 2 settimane molte famiglie verranno inviate in missione dal Papa: il loro sacrificio non vale il sangue di Cristo?

by Tripudio ha detto...

Il ragionamento di UDD suona più o meno così: meglio eretici che atei.

Ora, purtroppo per UDD, è ancora tutto da dimostrare che le anime semplici lasciando il Cammino lascino definitivamente la Chiesa.

Sei proprio così sicuro che scoprendo le magagne del Cammino non cerchino un'altra esperienza ecclesiale?

Purtroppo per UDD, resta tutto da dimostrare che gli Orientamenti/Direttorio siano "approvati", addirittura (trattengo le risate) fin dal 2003. Questa notizia, fino ad oggi, è stata data solo da coloro che beneficerebbero di tale approvazione (come se volessero accelerare qualcosa, come se si augurassero un "fatto compiuto").

Inoltre, se non sei uno sprovveduto, saprai certamente che la linea dottrinale dei cosiddetti "catechisti" neocatecumenali si rifà alla lettera a ciò che dice Kiko.

Quindi, anche se ci fosse la tanto agognata pubblicazione (per di più di tremila e cento pagine!), dovresti essere il primo a dubitare che i "catechisti" si adeguino correggendo sviste, errori, omissioni, svarioni, e vere e proprie eresie.

Poi, caro amico UDD, sembri trascurare la questione fondamentale: più importante delle "approvazioni" è la verità.

Nei secoli molti gruppi, comunità, movimenti, sono stati "approvati" solennemente, per poi essere disciolti tempo dopo (a volte pochi anni). Avere uno Statuto non significa essere infallibili. Avere uno Statuto non significa essere al di sopra di ogni critica ragionata e documentata.

Dirò di più: è proprio chi si trova bene nel Cammino che ha più urgente bisogno di interrogarsi quanto il Cammino sia difforme dalla Chiesa in termini dottrinali e liturgici.

Il concetto stesso di liturgia, per esempio: la Messa serve per portare i fratelli «dalla tristezza all'allegria» (come dice Kiko), oppure è la ripetizione incruenta del sacrificio di Nostro Signore? Dov'è l'anima adorante, se tutti stanno a tavola come in osteria? Che fine ha fatto l'inginocchiarsi in preghiera e in silenzio?

Quando poi dici che noi "attacchiamo" il Cammino, stai di fatto insinuando che il Cammino non dovrebbe essere criticabile.

Stai cioè rifiutando di verificare quanto è vero quel che ti diciamo.

Può non piacerti il modo in cui lo diciamo - e questo farebbe parte dei tuoi gusti personali.

Ma quel che diciamo è vero o non è vero?

È vero o non è vero che seguite più Kiko che il Papa?

Eppure noi non ci siamo inventati nulla.

All'incontro del Papa coi movimenti nel 2006, quando terminò la predica di Kiko gruppi sparpagliati si alzarono e andarono via.

L'intervento del Papa ancora non c'è stato, e voi già andate via? Siete venuti a Roma, a piazza san Pietro, riempiendo tutta via della Conciliazione e dintorni... solo per plaudire a Kiko? Del Papa non ve ne importa niente?

Vedi, questo è uno degli innumerevoli esempi, che sul blog e sul sito abbiamo raccolto personalmente.

Senza contare l'infinità di testimonianze raccolte dai numerosi cosiddetti "nemici" del Cammino: padre Zoffoli, don Conti, monsignor Landucci, don Marighetto... Senza contare poi l'infinità di testimonianze rintracciabili nell'internet in tutte le lingue e in tutti i paesi in cui il Cammino si è impiantato.

Vedi, anche se con linguaggio gentile, stai partendo dall'errato presupposto che i fatti che abbiamo documentato siano o falsi o trascurabili.

Rifiuti cioè di verificare... e forse lo fai per il timore di scoprire che la comunità neocatecumenale di cui fai parte è bella e piacevole, ma conduce a Kiko anziché a Dio.

mic ha detto...

Tripudio, grazie, condivido toto corde

evidentemente UDD non ha letto o, se lo ha fatto non lo sfiora neppure questa testimonianza qualche post su:


"Ma io sono rimasta sola con la mia nuda coscienza a cercare di capire da che parte sta la Verità vera del Vangelo di Gesù Cristo. Perché appunto al Cammino sembrerebbe esser stato concesso il privilegio dell'ambiguità, che equivale alla licenza di disobbedire e di mentire."

è ciò che succede a chiunque abbia dubbi e decida di allontanarsi dal cammino Nc

è ciò che succede a chi aveva deciso di "uscire" perchè vedeva e soffriva per le disubbidienze e poi si è ritrovato "spiazzato" dall'approvazione dello statuto e il martellamento della "Chiesa che sa quello che fa" lo ha risucchiato con la complicità di lupi che hanno preso il posto dei pastori

è ciò che è successo a me e a tante persone che vedo "perse" in un limbo angoscioso che non possono esternare

mic ha detto...

dice UDD
Non tutti possediamo le conoscenze teologiche di LVVFL che sa trovare argomenti adatti a confutare certe accuse; molti di noi si fidano dei catechisti, del presbitero e se presente, del parroco. Poi leggono il blog e gli si confondolno le idee.

non prendiamoci per i fondelli... tra un'ingiuria e l'altra e in mezzo a una profluvie di calunnie,
lvvf non ha mai fatto un SUO ragionamento; non fa altro che inserire dei copia-incolla tratti o da Augé (!?) o da fonti cattoliche, che nel cammino non hanno alcun diritto di cittadinanza ed appartengono alla sempre più accentuata opera di mimetizzazione che esso sta perseguendo, che può ingannare chi non lo conosce, ma non noi....

Se non sai neppure accorgerti di questo, UDD, dubito che tu possa cogliere la marea di difformità che il cammino presenta col cattolicesimo (quello che ancora esiste e resiste nonostante...)

Francesco ha detto...

@ UDD

Chi ha capacità di confutare e di discutere non ha bisogno di ricorrere in continuazione ad offese ingiurie e derisione degli interlocutori ( pardon, noi non siamo affatto interlocutori di LVVFL, è lui casomai che pretende di essere nostro censore). Ma faccia pure...non ci tange più di tanto...!

Emma ha detto...

Stasera , udd mi ha regalato una sonora risata:

"
Non tutti possediamo le conoscenze teologiche di LVVFL che sa trovare argomenti adatti a confutare certe accuse; molti di noi si fidano dei catechisti, del presbitero e se presente, del parroco. Poi leggono il blog e gli si confondolno le idee.
"


lvvfl, l`asso del copia-incolla, che dico, il virtuoso dei copia -incolla , che non sa mettere in fila due ragionamenti propri perchè il suo cervello è servo del pensiero kikiano, che, fra un insulto e l`altro, pensa di poter piegare e abbassare il Magistero cattolico alle eresie del suo maestro.
Le conoscenze teologiche di lvfl !
Che udd beva ad altre fonti se ha sete di verità.

Francesco ha detto...

L'approvazione del Direttorio Catechetico Neocatecumenale( un unicum fra tutti i numerosissimi movimenti oggi presenti nella Chiesa) è evidente che non c'è mai stata . nè nel 2003 nè dopo.
Per analogia possiamo fare riferimento alle "regole" di alcuni istituti di vita consacrata o di aggregazione laicale: ogni approvazione in tal senso viene sempre pubblicata negli A.A.S.S. (Atti della Sede apostolica).
Sarebbe cosa ben strana, anzi ridicola, che il Direttorio Neocatecumenale fosse stato approvato senza un decreto reso pubblico dalla Santa Sede.
Aggiungo che, qualora fosse stato approvato veramente, tra l'altro, sarebbe stato almeno allegato allo Statuto approvato nel 2008, visto che quest'ultimo rimanda espressamente e più volte a tale Direttorio, tanto da farlo ritenere quasi parte integrante dello Statuto stesso.
Tutta la faccenda dunque, se nnon fosse drammatica, sarebbe addirittura comica...

Emma ha detto...

"Diciamo la verità: il Direttorio è da temnpo stato letto e approvato e manca solo la sua pubblicazione, della cui utilità ho qualche piccolo dubbio come ho già detto in passato, ma che risolverebbe forse molte incomprensioni."

La verità?
Quale?
Quella che circola nei vostri ambienti?
Ma siete così ingenui, siete così in adorazione del vostro dio vivente da prendere come oro colato ogni parola che sgorga dalla sua bocca?
Da quanti anni vi fanno credere in quell`appovazione ? Quante volte vi hanno detto che tutto era stato approvato?
E voi ci credete?
Non vi ponete nessuna domanda?
Ma se quei testi fossero stati approvati da tempo, sarebbero stati pubblicati perchè, se non lo sa glielo dico, l`arcano non esiste nella Chiesa cattolica.

Emma ha detto...

"
Certe osservazioni andrebbero fatte in sede appropriata; metterle in pasto al pubblico può far male a taluni;"

Ah si?
Ma sa che l`arcano, il segreto non esiste nella Chiesa cattolica?
Sa che le verità di fede non sono destinate a degli eletti, sa che la verità non può ferire ma può salvare degli innocenti dall`inganno e la menzogna che mettono in pericolo la salvezza delle loro anime?

mardunolbo ha detto...

Cospargendomi il capo di cenere,essendo in fragoroso ritardo, anche io mi associo agli Auguri di molti di voi e desidero ancora una volta ringraziare chi dedica il suo tempo in questo blog e scrive e comunica le sue sensazioni, i suoi disagi da "ex" e chi contribuisce ad alimentare la conoscenza su questa eresia dei nostri tempi. Ho ricordsato dentro di me in questi giorni l'ambigua e falsa presentazione di se' che mi fecero dei neocat. conosciuti all'estero. Non dimentichero' mai il subdolo atteggiamento per non farsi scoprire come tali a me, connazionale e cattolico! Fu solo la messa in guardia di un sacerdote missionario che mi pose delle domande che ebbero risposta in questo blog per le decine di testimonianze di prima mano su quella realta' a me ignota.Ora ,anche in questi giorni, la mia opera e' di metter in guardia i missionari perche' operino affinche' il tarlo eretico non entri nelle loro parrocchie.Le risposte positive non mancano e la verita' verra' a galla.Piano,piano ma gli urli del drago si spegneranno in borbottio indistinto in Asia ed in Cina, e del dragone rimarra' l'immagine usata come festa a Capodanno e la setta del dragone si trovera' le unghie spuntate.
Buon Anno nuovo a tutti, escluso ai falsi e mistificatori, per loro Anno Pessimo!

Stefano78 ha detto...

Dice Urlo:

Ti prendi tu, caro Stefano, la responsabilità se qualche fratello di "fresco annuncio" si scandalizza e se ne torna da dove è venuto?

Carissimo. Questa tua affermazione mi addolora incredibilmente. Anche perchè è esattamente quello che probabilmente Kiko ripete al Papa o chi per lui. Ed è terribile, davvero terribile, barattare le persone, usarle, per nascondersi dietro una immunità davvero squallida (non ho trovato altro termine). Siccome ci sono persone che, venute a conoscenza di critiche al Cammino, possono uscirne, allora si TACCIA! Ci sono due piccole questioni però:

1) Chi ha detto che chi esce dal Cammino "torna da dove è venuto";

2) Perchè non ci si ferma davanti ad un fatto particolare, che dovrebbe essere il fondamento per le considerazioni successive, ovvero SE QUELLO CHE SI DICE NELLE CRITICHE SIA VERO O MENO?

Infatti l' "intenzione" di queste pagine, può trasparire da questo piccolo, piccolissimo particolare rilevato nel punto 2! Ma spesso e volentieri, magari avendo anche ragione in qualche caso, vi fermate nei modi (sicuramente importanti) in cui viene fatta questa critica. Sai bene che io sono convinto che i modi siano importante veicolo perchè la critica venga compresa da tutti. Ma, onestamente parlando, chi ha la volontà di comprendere l'altro, anche se i modi che usa non sono "corretti", cerca di andare al fondo chiedendosi: è vero o no quello che dice? Ciò non toglie che i destri che si danno per criticare i metodi che a volte vengono usati, avete il "diritto" di sfruttarli...

Non tutti possediamo le conoscenze teologiche di LVVFL che sa trovare argomenti adatti a confutare certe accuse

Questa è eccezionale! Sa trovare argomenti adatti? Ovvero la ripetizione della propaganda di Kiko? Non ha mai confutato nulla nel merito di ciò che abbiamo affrontato. Hai letto le analisi sulla "Teoria e prassi" del CnC, sullo studio del Catecumenato Antico, sull'Arcano, sul Cammino come movimento, sullO Statuto? Esse, pensa un po', sono state confermate indirettamente da Kiko, il quale LUI STESSO ha parlato di richiesta (RICHIESTA!) di approvazione per la Liturgia (ma come? NOn era approvata dallo statuto, che aborgava la lettera del Papa?) e catechesi! Ciò fa deudrre che esse NON SONO ANCORA APPROVATE. O mi sbaglio? E quindi, dove sarebbe la menzogna e la cattiveria?

(continua)

Stefano78 ha detto...

Secondo te, Stefano, è possibile che venga approvato uno Statuto che richiama gli "orientamenti" come guida per l'attuazione senza che tali "orientamenti" o Direttorio che si tratti sia stato esaminato e approvato dai Dicasteri competenti?

Assolutamente sì, se nello statuto gli orientamenti sono SUBORDINATI (l'ha detto anche Kiko che sono stati RIDMENSIONATI. Vatti a leggere il suo annuncio che abbiamo pubblicato) all'Oica e al Catechismo, come dice il vostro statuto. E se sono definiti "conoscenza tecnica", metodologica, del CnC.
Poi, se vuoi ti faccio rispndere da Papa Giovanni Paolo II:

"6. Cari Fratelli e Sorelle, con l'approvazione degli Statuti del Cammino Neocatecumenale si è giunti felicemente a definirne l'essenziale configurazione ecclesiale. Ne ringraziamo insieme il Signore.
Spetta ora ai Dicasteri competenti della Santa Sede esaminare il Direttorio catechetico e tutta la prassi catechetica nonché liturgica del Cammino stesso. Sono certo che i suoi membri non mancheranno di assecondare con generosa disponibilità le indicazioni che loro verranno da tali autorevoli Fonti."

Ohibò! Il Papa parla a settembre del 2002! Dopo la stesura del primo statuto. E dice che allora le prassi del Cammino dovevano essere ESAMINATE! Attenzione! NON APPROVATE MA ESAMINATE! Il Papa chiede poi al Cammino di eseguire attentamente le indicazione dei DICASTERI! Due si sono pronunciati: PCL e Culto Divino (abbiamo visto con quali risultati). Mancano la CDF, il Clero e l'educazione Cattolica, per gli Orientamenti. Dunque? Dove sta la menzogna? E dove sta la menzogna nel dire che gli Orientamenti AD OGGI non sono ancora approvati se il Papa stesso ha detto che essi dipendono dagli "autorevoli esami" dei Dicasteri competenti, i quali ancora non si sono pronunciati?
Ma allora, Stefano, se tutto è già stato riconosciuto e ritenuto regolare, qual'è il problema? Perchè tante critiche?


Per tre motivi: perchè non è vero che TUTTO è stato approvato; perchè quello che viene chiesto al CnC viene attuato nella sua prassi solo parzialmente; perchè (e questo sarebbe il primo motivo) ci sono persone che hanno subito danni inenarrabili dal METODO DEL CNC (e non dagli errori umani dei Catechisti) della cui cura e della cui vita il CnC si disinteressa!
(continua)

Stefano78 ha detto...

Attaccarlo in continuazione, o addiritttura come fa qualcuno tacciarlo di eresia, non ti sembra che possa ferire chi lo segue fidandosi della Chiesa, cercandovi Cristo, la Fede, e affidando in esso la chiave di volta per accettare la propria storia e in essa tutte le sofferenze, come malattie, lutti, solitudine, difficoltà economiche e soprattutti lotta contro i peccati?


Concordo con te quando e se esistono ATTACCHI o contrattacchi. Le ferite non si combattono con altre ferite. Ma sempre riferendomi all' onestà di cui sopra, è così difficile cercare le "ragioni" dei certe prese diposizione? E' così difficile (in teoria si dovrebbe fare anche nella vita vissuta quando si è davanti ad una discussione o ad un litigio!) cercare di capire l'altro? Anche se in quel momento ti sta attaccando? Non giustifico l'attacco, che anche io a suo tempo ho in qualche modo messo in atto. Direi che più che un attacco era un contro-attacco. Ma, io dico, se uno viene da un vero inferno, incontrato in ciò che si definisce "cammino di formazione cattolica valido per i tempi attuali", ha o no un margine di COMPRENSIONE, se non di giustificazione? La reazione di persone distrutte nell'animo, e nella vita personale, ha o no un margine di comprensione quando l'esasperazione (viste le ingistizie che subiscono!) prende piede? E, come ripeto, queste persone, tra cui IO, non sono "piene di odio e di vendetta" perchè non sono state capaci di sopportare errori umani isolati. Ma sono distrutte dal METODO DEL CNC!
Certe osservazioni andrebbero fatte in sede appropriata; metterle in pasto al pubblico può far male a taluni; o forse pensi, Stefano, che qui ti legge il Papa o qualche alto prelato e ne trae convincimento?


No qui legge chi vuole. Non credo legga il Papa ma E' CERTO che qualcun' altro LEGGE...

Si mette "in pasto al pubblico" il fatto che il CnC genera problemi. E' un allarme che chiede al CnC di integrarsi NON DI ELIMINARSI. La Chiesa l'ah raccolto, in qualche modo, tenendo conto anche delle pecorelle del CnC, come è gisuto. Ma il CnC?

Emma ha detto...

C`è poi ancora da sottolineare l`infantile, quanto ricorrente, tentativo di colpevolizzare chi alza un lembo(ahimè ancora solo un lembo) dello spesso velo del silenzio che ricopre non solo le prassi ma i metodi neocatecumenali.
Chi lo fa si renderebbe colpevole di "fare male" ,di "ferire" chi è nel cammino nc.

Ma che cosa temete?
Che queste persone scoprano che ciò che viene insegnato loro NON è ciò che insegna la Chiesa cattolica?
Che il loro modo di celebrare l`Eucaristia NON è quello in uso nella Chiesa cattolica?
Che leggendo la lettera del card. Arinze, si rendano conto che hanno DISOBBEDITO al Papa e che stanno ancora facendolo?

Che cosa temete?
Che leggendo le testimonianze di chi è uscito dal cammino nc, dopo esserci stato a lungo, anche come responsabile, anche come catechista, si rendano conto che ciò che subiscono durante gli scrutini è scandaloso, inaccettabile, condannabile, che mai dovrebebro vivere quelle intrusioni nella loro intimità e che mai le vivrebbero nella Chiesa cattolica?

Temete la verità? Temete la semplice e fedele descrizione di ciò che succede all`interno del cammino neocatecumenale?

Ma non avete nulla da temere, se ciò che è descritto qui, ciò che qui è testimoniato, non trova nessun riscontro nella reltà vissuta da chi ci legge.
Se nel cnc tutto è conforme, ortodosso, rispettoso non solo delle prassi catechetiche e liturgiche della Chiesa ma anche del foro intimo della coscienza, che cosa temete?

Se invece sapete, e lo sapete, che così NON è, allora capisco i vostri timori,ma voi NON temete che le persone siano ferite ma temete che scoprano che stanno ferendosi, che stanno facendosi male, seguendo una via altra, un insegnamento e delle prassi altre, che NON sono quelle della Chiesa, ma quelle inventate da un laico spagnolo.
E che, scoprendolo, sia decidono subito di uscire dal cammino nc, sia restino ancora un tempo più o meno lungo, un tempo di riflessione, un tempo di silenzio, ma questo silenzio consapevole e necessario, per accogliere ed elaborare pensieri e sentimenti e arrivare alla decisione che si imporrà, un tempo durante il quale porranno domande evidenti ma che sappiamo riceveranno solo le risposte preconfezionate ad usum cammini, con i dovuti messaggi colpevolizzanti.
Che cosa temete se nel cammino nc tutto è trasparente e conforme?

mardunolbo ha detto...

Non mi risulta che vi siano blog di discussione accesa in relazione alle altre realta' ecclesiali come Comunione e Liberazione, carismatici, Legionari di Cristo,focolarini,cosi' come succede con il cammino neocatecumenale. Addirittura vi sono stati fior di sacerdoti e teologi che hanno parlato,ammonito e scritto sul "cammino".
Perche'? Se lo chiede il neocat. e si risponde subito, per tranquillizzarsi:
"E' una realta' della Chiesa cosi' forte che suscita invidie ed odio perche' e' la vera chiesa cattolica"
Gia' ma e' sorta adesso dopo parecchi secoli di tranquilla acquiescenza al mondo ? Generata dalla mente di un pittore prima ateo e comunista, poi "convertitosi", quindi raccolto varie dottrine qua e la' in Europa (protestanti) e le ha adattate al suo movimento che ha ottenuto la disponibilita' di qualche vescovo, si' da inorgoglire il fondatore che ha proseguito la sua opera studiando "a tavolino" la conquista della Chiesa cattolica.
Tutti i movimenti della Chiesa nella storia sono sorti ad opera di religiosi o di persone che sono diventate nullatenenti come San Francesco (da ricco si fece povero, mi swembra che il Kiko fosse povero ed ora certo non lo e' dati gli introiti al "cammino").
Non solo, ma sempre facendo il paragone francescano per identificare un laico della Chiesa, questi fu obbedientissimo ad essa e non PRETESA MAI LA DECIMA AI SUOI PROSELITI. Chiedeva di lasciare tutto ma non al gruppo, lasciassero dove volevano! Mentre gia' il pretendere una decima all'uso ebraico antico e' una stonatura. Non se lo chiede il neocat. che si ritiene di mente sana ed indenne da plagio ?
Dove vanno i soldi che cede, i beni che cede ? Perche' deve cedere i suoi beni ? "Sono il tuo demonio, la tua seduzione da abbandonare" si sente rispondere. Bene, alllora la mia seduzione finisce in altre mani piu' sante di me che non si lasciano sedurre ? Chi me lo prova ? Devo credere come dogma che chi riceve sia esso Kiko od altri, sia indenne dalla seduzione del denaro? Ne sono sicuro ? perche' posso essere sicuro ? Forse perche' do' ogni fiducia, cieca, al "cammino" ? Perche' devo dare fiducia cieca al cammino che e' struttura composta da uomini e non ancora definitivamente approvata IN TUTTO dalla Chiesa ? E' chiaro o no che se cedo tutto divento totalmente dipendente economicamente ,e psicologicamente, dal cammino? Se dovessi decidere in futuro di allontanarmi come potrei riavere la mia liberta' reale economica e psicologica ?
Queste sono le domande che si porrebbe una persona di discernimento, prudenza ed intelletto, ovvero un cristiano che viva in profondita la sua fede che genera liberta' cosi' come si vede che genera liberta' dagli idoli, "movimenti e cammini" compresi, in tutto il mondo dove i missionari (veri!) da secoli evangelizzano.

Filippo Chelli ha detto...

Ormai sono tre anni che, di rado, visito il vostro blog.
Mi accorgo che, in fondo, non cambia mai nulla:
le accuse sono sempre quelle.
Io non ho nulla da dire: non mi va di controbattere perché lo hanno già fatto in tanti, ma con scarsi risultati.
Io vedo i frutti del Cammino Neocatecumenale e, sinceramente, non ho interesse che li vediate anche voi.
Potete continuare a parlare per un secolo, ma il Cammino resterà perché, sebbene con tutti gli errori che si porta dietro -come ogni terrestre realtà ecclesiale-, è voluto da Dio.
Bye.

Francesco ha detto...

Anche i testimoni di Geova affermano con sicurezza che il loro cammino è voluto da Geova, cioè da Dio e che quindi resterà...bla...bla...bla.
Caro Filippo, neanche tu sei molto "nuovo"...:-))

by Tripudio ha detto...

Ringrazio Filippo perché ha indirettamente confermato che:

1) noi non odiamo il Cammino: solo chi odia ha bisogno di inventarsi accuse (e di inventarsene di nuove ogni giorno);

2) il Cammino non ha corretto nulla dei suoi errori: infatti da decenni gli vengono rivolte sempre le stesse accuse... sulle quali, naturalmente, nessuno dei "catechisti" (e tanto meno Kiko e Carmen) si sono mai interrogati ed esaminati onestamente.

Chi comincia ad interrogarsi sulle stranezze del Cammino, infatti, finisce per uscirne.

Emma ha detto...

"Potete continuare a parlare per un secolo, ma il Cammino resterà perché, sebbene con tutti gli errori che si porta dietro -come ogni terrestre realtà ecclesiale-, è voluto da Dio."

È voluto da Dio?
Ha una linea diretta con Dio?
Una specie di telefono rosso?
Dio glelo ha detto personalmente?
Non basta ripetere certe frasi, bisogna poi verificare se hanno un riscontro nella realtà.
E mi sia permesso di dubitare che il Signore voglia che un gruppo calpesti e devasti la Liturgia e la Dottrina della Sua Chiesa e usi metodi che violentano le coscienze.
Ma non sono Dio e forse avete ragione voi!

miciomacio ha detto...

Quante guerre sono "sante": sono volute da Dio ?
Quanti errori nella Chiesa: sono voluti da Dio ?
Possibile che i neocatecumenali pretendano di sapere che cosa vuole Dio ?
E' proprio quì il problema.

Freedom ha detto...

Caro Filippo Chelli, il nostro blog persiste, mentre il blog antagonista ha cominciato il conto alla rovescia. Seguendo la tua logica, dunque, questo blog è voluto da Dio e tutte le tue critiche non sono che parole al vento...

Michela ha detto...

Non finirò mai di ringraziare chi conduce il blog per tutto l'aiuto cheho ricevuto, anche grazie agli interventi di tante ottime persone.
Vi auguro di continuare ancora così.

Vedo che il blog di LVV.. deve chiudere:
evidentemente i catechisti obbligano i ncn a sparire dal web, lvv si è esposto troppo,
sta dimostrando al web che il cammino non è in grado di proporre e di presentare la sua spirtualità al mondo,
può soltanto cercare di difendersi.
E chi passa il tempo a difendersi, ha qualcosa da nascondere. I catechisti lo sanno bene, e chiudono la bocca ai loro sottoposti.

Adesso però vi chiedo un chiarimento: i sacerdoti ncn che celebrano nelle Messe festive, omettono la processione offertoriale, anche nella Messa principale, quella della 'comunità parrocchiale'. E' corretto?
Anche se non c'è la processione, il pane e il vino vengono consegnati al sacerdote o deposti sull'altare dal ministrante?

Freedom ha detto...

Cara Michela,
non credo in un intervento dei catechisti. LVVFL chiude il suo blog per motivi personali. Il Signore Gesù agisce in modi a noi incomprensibili. Le sue vie non sono le nostre vie.

Freedom ha detto...

LVVFL dice: "non mi è più possibile continuare per motivi personali."
e piu' sotto : "Ci tengo a precisare che non chiudo ne' perchè me lo abbiano detto i catechisti nè per motivi personali".
Vedi di deciderti..... Certo che la menzogna ti è così connaturata che non puoi fare a meno di contraddirti ogni 3 parole... E questo è un catechista Brrrrr...meglio perderlo che trovarlo.

Francesco ha detto...

Caro Freedom, carità cristiana ci impone di non giudicare( e di non leggere) i vaneggiamenti di chicchessia.

mic ha detto...

Adesso però vi chiedo un chiarimento: i sacerdoti ncn che celebrano nelle Messe festive, omettono la processione offertoriale, anche nella Messa principale, quella della 'comunità parrocchiale'. E' corretto?
Anche se non c'è la processione, il pane e il vino vengono consegnati al sacerdote o deposti sull'altare dal ministrante?


ovvio che la processione offertoriale non ha senso nelle celebrazioni neocat, che avvengono schierati attorno alla mensa, altrettanto ovvio che un presbitero neocat eviti di fare quello che per lui non ha senso (anche nella mia ex parrocchia non ho mai visto la processione offertoriale)

quello che mi suscita interrogativi ancor più pressanti rispetto alla processione o meno (l'importante è ciò che avviene delle offerte durante la Consacrazione), è se con la formula di consacrazione il presbitero neocat abbia la convinzione che si operi la transignificazione (come insegna Kiko nei Direttori che nessuno avrebbe dovuto conoscere) oppure la Transustaziazione, come insegna la Chiesa, secondo quanto il Signore stesso ha 'consegnato' ai suoi Apostoli durante l'Ultima Cena.

Ciò non è irrilevante, perché la Consacrazione opera ciò che significa solo se il sacerdote celebra con la stessa intenzione della Chiesa. In questo caso mi pare che l'intenzione (che coincide con convinzione) di Kiko (e quindi dei suoi prebiteri) non sia la stessa della Chiesa...

A questo riguardo c'è un interessante documento di Don Gino Conti

Michela ha detto...

L'impressione che si ha nelle celebrazioni dei ncn, come pure nelle Messe officiate da un sacerdote ncn, è che la presenza di Gesù è poco rilevante.
Ragionando come ragionerebbe un neocat, non ci si pone il problema tra transustanziazione e transignificazione. Ci è stato detto che la messa ncn è come una messa cattolica, e quindi nel pane " c'è " Gesù Cristo, e mi sta bene. Ho volutamente virgolettato, perchè non credo che la dottrina ncn si spinga oltre ( ma questa resta una mia idea personale).
E' poco rilevante per un ncn il problema che pone don Conti, perchè il fulcro della celebrazione è la comunità stessa.
Non è un modo di dire, è una cosa che io ed altri abbiamo avvertito più volte. La consacrazione fatta in un clima di scarso raccoglimento, svia l'attenzione da quello che accade sull'altare, per focalizzarla sul fedele ( che resta in piedi come Cristo Risorto). Inoltre viene richiesta la posizione diritta, seguita poi da un inchino profondo, quando il sacerdote si inchina ( o si inginocchia). Quindi bisogna stare attenti a non sbagliare i tempi dell'inchino. Sembrano sciocchezze, ma in realtà concentrano l'attenzione su se stessi e sulla gestualità da tenere, piuttosto che sul Signore Gesù che si fa presente.
Ecco perchè non credo che ci siano insegnamenti segreti: ci sono già i gesti e le parole che dicono tutto.
l'intenzione del sacerdote è certamente quella di celebrare unito ai suoi catechisti ( visto che l'omelia è identica alla predicazione kikiana), in comunione con i ncn e le comunità presenti, e non con gli altri fedeli. Questi sono i fatti che ho visto e riporto.