mercoledì 15 dicembre 2010

Le Conferenze episcopali rischiano di essere richiamate solo quando 'toccano' il cammino neocatecumenale?

Inserisco la notizia (originale inglese e traduzione) sull'udienza del Papa ai Vescovi del Giappone e qualche commento
Pope meets with Japanese bishops to discuss Neocatechumenal Way
http://www.catholicnews.com/data/stories/cns/1005099.htm
By Carol Glatz - Catholic News Service

VATICAN CITY (CNS) -- Japanese bishops, including the president of the bishops' conference, met with Pope Benedict XVI and top Vatican officials to discuss the Neocatechumenal Way.
The Dec. 13 meeting with four Japanese bishops had been called by Pope Benedict, said the president of the Catholic Bishops' Conference of Japan, Archbishop Leo Jun Ikenaga of Osaka.
He told Catholic News Service that the meeting lasted nearly two hours and included the Vatican secretary of state, Cardinal Tarcisio Bertone, and "several other cardinals."
While the archbishop would not comment on the substance of the meeting, he said the bishops would have to have further discussions with the Vatican and the Neocatechumenal Way's co-founder, Kiko Arguello.
The Japanese bishops "have to make a plan to proceed," he said, adding, "We have to proceed slowly."
The meeting came more than a year after the Neocatechumenal Way's Redemptoris Mater seminary in Takamatsu was closed.
Bishop Francis Osamu Mizobe of Takamatsu and the diocesan pastoral council wanted to shut down the seminary because of concerns that the activity of the Way's members was damaging the unity of Japan's small Catholic community.
The Vatican conducted an investigation in 2007, and in 2008, Cardinal Bertone released a letter announcing the seminary would be closed and that many of the seminarians and faculty would be transferred to the Redemptoris Mater seminary in Rome.
According to an April 2009 news release on the Japanese bishops' website, the Neocatechumenal Way disagreed with the closure.
The bishops' concerns with the Way and the seminary were so strong that they traveled to Rome twice in early 2008 after their "ad limina" visit in December 2007.
They met with Vatican officials and the pope to discuss what Tokyo Archbishop Peter Takeo Okada, then-president of the bishops' conference, said was "a serious problem."
"The powerful sect-like activity of Way members is divisive and confrontational. It has caused sharp, painful division and strife within the church," the archbishop said Dec. 15, 2007, in an address to the pope during the bishops' "ad limina" visit, made every five years to report on the status of the dioceses. The archbishop appealed to the pope for assistance, saying his input "was direly needed."
Quella che segue è la traduzione. Penso che molte sono le sfumature da cogliere ; ma la vicenda mi sembra già decifrabile nella sostanza. Due ore di discussione col Papa, Bertone e "diversi altri cardinali" per non considerare affatto conclusa, pare, la questione, dato che esiste il piano dei vescovi, ma occorre procedere con molta cautela e ci saranno altre discussioni= vescovi giapponesi accerchiati e sotto assedio
JAPAN-NEOCATECUMENAL Dec-14-2010 (370 words) XXXI
Pope meets with Japanese bishops to discuss Neocatechumenal Way

Il Papa incontra i vescovi giapponesi per discutere del Cammino Neocatecumenale
CITTA' DEL VATICANO (CNS) -- I vescovi giapponesi, incluso il presidente della conferenza episcopale giapponese, hanno incontrato papa Benedetto XVI e altre personalità del Vaticano per discutere del Cammino Neocatecumenale. L'arcivescovo di Osaka, Leo Jun Ikenaga, ha fatto sapere che l'incontro, tenuto il 13 dicembre 2010 con quattro vescovi giapponesi, era stato richiesto dallo stesso papa Benedetto. L'arcivescovo Ikenaga ha detto a Catholic News Service che l'incontro è durato quasi due ore; erano presenti il cardinale Tarcisio Bertone e "parecchi altri cardinali". Anche se non ha voluto dare commenti sul contenuto dell'incontro, ha detto che i vescovi giapponesi hanno in programma ulteriori discussioni in Vaticano e con Kiko Arguello, co-fondatore del Cammino Neocatecumenale. I vescovi giapponesi, ha aggiunto, "stileranno un piano su come procedere", poiché "dovremo procedere lentamente". L'incontro è avvenuto più di un anno dopo che è stato chiuso il seminario neocatecumenale Redemptoris Mater di Takamatsu. Il vescovo Francis Osamu Mizobe di Takamatsu e il consiglio pastorale diocesano decisero di chiudere quel seminario per le preoccupazioni destate dall'attività dei membri del Cammino, che danneggiavano l'unità della piccola comunità cattolica in Giappone.
Il Vaticano aveva infatti aperto un'inchiesta nel 2007 e, nel 2008, il cardinal Bertone aveva inviato una lettera per annunciare che il seminario sarebbe stato chiuso e che la facoltà e molti dei seminaristi sarebbero stati trasferiti nel seminario Redemptoris Mater a Roma. Secondo un comunicato stampa dell'aprile 2009 sul sito web della conferenza episcopale giapponese, il Cammino Neocatecumenale non era d'accordo per la chiusura.
Le preoccupazioni dei vescovi a proposito del Cammino e del seminario erano così forti che si recarono a Roma due volte all'inizio del 2008 dopo la loro visita "ad limina" del dicembre 2007. Incontrarono il Papa ed altre personalità del Vaticano per discutere su ciò che l'arcivescovo di Tokyo, Pietro Takeo Okada, allora presidente della conferenza episcopale giapponese, definì "un problema serio".
"La potente attività simile a una setta, condotta dai membri del Cammino, produce divisioni e contrasti. Ha portato acute e dolorose divisioni e lotte all'interno della Chiesa", disse l'arcivescovo il 15 dicembre 2007 direttamente al Papa durante la visita "ad limina" dei vescovi, che si tiene ogni cinque anni per metterlo a conoscenza dello stato delle diocesi. L'arcivescovo fece appello al Papa domandando assistenza, dicendo che c'era "una terribile necessità" di indicazioni dal Papa.
... e la storia infinita continua anche per il Giappone, mentre lì -secondo la decisione dei vescovi- avrebbe già dovuto essere conclusa?

E c'è un altro interrogativo da porsi: come mai le Conferenze Episcopali, in tutto il mondo, hanno un'autonomia che consente loro persino di opporsi ad un "Motu proprio" del Papa o singoli vescovi (purtroppo non pochi) esprimono comportamenti non in comunione senza che nessuno li richiami, mentre quando entra in ballo il cammino neocatecumenale, non si accettano decisioni che pur rientrano nella specifica competenza dei vescovi?

58 commenti:

Mic ha detto...

Caro Stefano,
ho salvato il tuo thread nelle bozze, che ho visto dopo aver inserito il mio che ho lasciato perché ho ritenuto opportuno non dare un annuncio asettico, ma aggiungere le mie considerazioni che non ritengo assolutamente una critica, ma una semplice constatazione, rivelativa del grande potere che il Cammino esercita perfino sul Papa e sulla Curia.

Non mi permetto di criticare lui, ma tu immagina a quali pressioni deve essere stato sottoposto per convocare in Vaticano alla presenza di Bertone ed altri cardinali i vescovi già fermi nei loro motivati propositi...

Stefano78 ha detto...

Mic, forse non hai notato che nell'articolo ho inserito delle considerazioni, come ervamo d'accordo ieri. Comunque, fai tu.

by Tripudio ha detto...

Qualche breve osservazione:

1) è cambiato il presidente della conferenza episcopale giapponese (CBCJ) ma non è cambiato l'atteggiamento dei vescovi giapponesi...

2) a che titolo c'entravano "quei parecchi cardinali" nell'incontro? contro quattro vescovi giapponesi? "parecchi cardinali" in difesa di un minuscolo seminario neocat?

3) bisogna ancora "procedere"? procedere verso cosa? i giapponesi, ora, dicono che bisogna procedere "lentamente"; hanno aspettato per quasi vent'anni prima di poterlo chiudere, e perciò non hanno alcuna fretta (e neppure intenzione) di riaprirlo;

4) forse che i "parecchi (several) cardinali" volevano che il Papa imponesse ai giapponesi di riaprire il seminario?

by Tripudio ha detto...

Mic, l'articolo completo è qui, ho appena inviato via email una traduzione (fatta prima di scoprire che c'era già questa pagina).

Mic ha detto...

Grazie caro Tipudio!

Ho modificato l'articolo con la versione completa, che non fa altro che confermare autorevolmente (si tratta di una Conferenza episcopale) quanto andiamo sostenendo da anni.

Mic ha detto...

forse che i "parecchi (several) cardinali" volevano che il Papa imponesse ai giapponesi di riaprire il seminario?

alemno a quanto sembra, questo non lo hanno ottenuto

jonathan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mic ha detto...

Concordo anch'io con Jonathan e con Stefano, ma sono convinta che il problema non è tanto nell'esito dell'incontro, che tutto sommato è equilibrato e contiene gli elementi di speranza e di riflessione che Jonathan evidenzia, quanto nel fatto stesso che il Papa sia stato in qualche modo 'costretto' a promuoverlo, mentre i vescovi erano già ben decisi.

L'anomalia è proprio qui... con quale altra conferenza episcopale il Papa ha mai messo in discussione qualcosa?

Torno a ripetere: questa non è una critica al Papa, ma la constatazione del potere ENORME e delle conseguenti pressioni su di lui che il cammino ha anche attraverso i suo "parecchi rappresentanti" nella Curia.

La conclusione è che quel che al momento prevale contro la verità sono i giochi di potere.

Poi possiamo continuare a coltivare tutte le attese e le speranze che vogliamo

Stefano78 ha detto...

Io invece credo che sia stato giusto che il Papa abbia ascoltato tutte le parti in causa, cercando di esserne mediatore.

E' ovvio che il CnC in modo totalmente anomalo, per la normalità che dovrebbe esserci, abbia rifiutato di andarsene dal Giappone e abbia resistito ai Vescovi. In che modo? Chiedendo l'intervento di Vescovi "amici" sulla Curia e sul Papa. E il Papa che fa? Ovviamente DEVE mediare e cercare una soluzione condivisa.

I motivi sono mille e uno, non ultima la consapevolezza, che ha anche il Papa, delle possibili "prove di forza" che si riverseranno inevitabilmente sui fedeli... Perchè già ci sono state in passato.

Il CnC è AGGRESSIVO, non è passivo.

Le parole di Kiko e quelle del Papa fanno pensare a una situazione diversa dalla "esaltazione" a cui siamo abituati.

La soluzione, se è mediata, deve contemplare inevitabilmente dei passi da parte di tutti i "protagonisti".

A Kiko, viene richiesto che inizi a ridimensionarsi, come è anche emerso da quello che lui stesso
ha detto. Vedremo in che modo e quale sarà il "decorso" della situazione.

Mic ha detto...

Le parole di Kiko e quelle del Papa fanno pensare a una situazione diversa dalla "esaltazione" a cui siamo abituati.
La soluzione, se è mediata, deve contemplare inevitabilmente dei passi da parte di tutti i "protagonisti".
A Kiko, viene richiesto che inizi a ridimensionarsi, come è anche emerso da quello che lui stesso
ha detto. Vedremo in che modo e quale sarà il "decorso" della situazione.


questi sono FATTI da prendere in considerazione e dovremmo vederne lo sviluppo

aleCT ha detto...

Il Papa ha il dovere di mantenere l'unità della Chiesa.

Quindi in un certo senso è buono che ci sia una mediazione.

Una cosa è sicura: per uno come Kiko che vuole tutto e subito (uno che dice nel 2008 che gli orientamenti sono approvati "da tempo") già essere costretto ad aspettare e a "dialogare" è sicuramente una sconfitta.

Io non voglio che il Cammino scompaia, voglio che diventi Cattolico a tutti gli effetti.

Che sia un primo passo questo. Spero e prego che sia così...

mardunolbo ha detto...

Caro Stefano quello che dici esige una risposta pronta..."Il cammino è AGGRESSIVO"
Sono pienamente d'accordo da quel che ho imparato anche direttamente.
Ma, allora ? Il papa deve sottomettersi all'aggressività ? Perchè di questo si deve parlare, questa è la tragica vicenda che si ripresenta ancora una volta sulla scena della Chiesa, ed ancora una volta assistiamo, noi sentinelle, all'ingresso di lupi nel gregge con il Vicario Pastore che non reagisce a dovere...Mi dispiace, io non ci sto ed invito a gridare ancor di più, a segnalare ancora di più queste anomalie di atteggiamento che oso definire vergognose !Due pesi e due misure sempre. debole coi forti e forte coi deboli.Signore Iddio Forte e Grande, salvaci tu, salva le tue pecore ed il tuo ovile profanato!

Mic ha detto...

bisogna ancora "procedere"? procedere verso cosa?

credo che questo riguardi la decisione dei vescovi di chiudere il cammino per cinque anni, come emerge dal documento che avevamo pubblicato qui.

Ecco il passaggio: I Vescovi del Giappone ci hanno scritto di nuovo il mese scorso, ribadendo la loro decisione di chiudere il Cammino per 5 anni, e mettendo una data che è domenica prossima. Prima del 28 novembre, prima domenica di Avvento, ogni Vescovo deve aver fatto un documento di proibizione del cammino, in ogni diocesi e letto a tutti i preti. E i Vescovi hanno cominciato a fare questi documenti: i vescovi di Tokio, Niigata, Kyoto, ecc.

Abbiamo quindi finalmente chiarito, al di là degli strombazzamenti mediatici, che è stata questa la ragione principale dell'udienza al tripode concessa dal Papa il mese scorso, il cui esito ha portato alla convocazione dei vescovi giapponesi...

Resta da commentare più in dettaglio l'altra comunicazione interna del cammino, arrivata dalla stessa fonte, [già commentata qui] dalla quale emerge una situazione abbastanza inedita, che Stefano approfondirà nei prossimi giorni

Mic ha detto...

Una cosa è sicura: per uno come Kiko che vuole tutto e subito (uno che dice nel 2008 che gli orientamenti sono approvati "da tempo") già essere costretto ad aspettare e a "dialogare" è sicuramente una sconfitta.
Io non voglio che il Cammino scompaia, voglio che diventi Cattolico a tutti gli effetti.


anch'io, cara Alect, la penso da sempre così sul cammino. Nonostante ci accusino di odio (che non esiste) abbiamo sempre detto che denunciamo l'errore, ed è questo che combattiamo, non le persone né il cammino per quel che di buono potrebbe fare... ma così com'è sta davvero inquinando, sovvertendo e soprattutto cambiando come mai si potrebbe e dovrebbe la Chiesa cattolica.

quel 'ridimensionamento' di cui tu parli e che si deduce anche dal documento di cui al post sopra, potrebbe essere un inizio di 'purificazione', soltanto se gli iniziatori accettassero le correzioni, perché purtroppo dal basso l'organizzazione rigida e verticistica non consente nulla.

In ogni caso, se le correzioni, oltre alla Liturgia, non toccano anche
- lo strapotere dei catechisti (persino sui sacerdoti),
- certi aspetti giudeo-luterani della predicazione e
- gli scrutinii secondo lo stile kikiano con il guscio (e il pretesto) dell'OICA,

come potrà 'cattolicizzarsi' il Cammino nc?

Psyco ha detto...

"La potente attività simile a una setta, condotta dai membri del Cammino, produce divisioni e contrasti. Ha portato acute e dolorose divisioni e lotte all'interno della Chiesa", disse l'arcivescovo il 15 dicembre 2007 direttamente al Papa durante la visita "ad limina" dei vescovi, che si tiene ogni cinque anni per metterlo a conoscenza dello stato delle diocesi. L'arcivescovo fece appello al Papa domandando assistenza, dicendo che c'era "una terribile necessità" di indicazioni dal Papa."


quest'ultima parte dell'articolo è piuttosto forte ed esplicita.

ho notato la riluttanza con cui molti di voi - anche se alcuni a volte ci vanno giù duro - ha di usare il termine 'setta', ma i vescovi hanno parlato chiaramente di "attività simile ad una setta"

la vicenda non potrà non avere un suo peso e una sua risonanza più ampia

aleCT ha detto...

Ragazzi, vi posso chiedere un favore?
Potete andare sul forum Cattolici Romani e dare uno sguardo alla discussione sul Cammino? Sono in piena "battaglia"...:-)

Mic ha detto...

Cara Alect,
ti aiuterei volentieri, ma non riesco a registrarmi. Mi rifiuta ;)

aleCT ha detto...

Tranqui, puoi darmi consigli anche da qua. Cmq sia l'unica cosa che mi interessa è fare domande e sperare che mi si risponda. Non mi interessa altro.

jonathan ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Freedom ha detto...

Carissimi+
ho avuto l'idea di fare un sondaggio sul cnc. Se vi interessa potete votare anche voi. Questo è l'indirizzo:
http://freedom-nonpraevalebunt-freedom.blogspot.com/
Ciao e grazie.

by Tripudio ha detto...

L'articolo pubblicato su Catholic News Service riporta in tono asettico le notizie filtrate da qualcuno ben informato (a giudicare dal minuscolo titolino riservato nel bollettino della sala stampa vaticana, pareva quasi che si vergognassero di far sapere che quel pomeriggio c'era un incontro col Papa).

Mi sto lentamente convincendo che la chiave di lettura è in quel termine "several", cioè "parecchi" cardinali.

Quattro vescovi fanno un viaggio dall'altra parte del mondo a Roma, convocati dal Papa. Lo trovano circondato da "parecchi" cardinali, a cominciare da Bertone.

Per la cronaca, Bertone non dovrebbe avere alcun peso nella faccenda poiché il Giappone è terra di missione e canonicamente sarebbe competente non la segreteria di Stato ma Propaganda Fide (cardinale Dias).

A che titolo un nutrito gruppo di cardinali si presenta a quell'incontro? Cosa c'entrano con il Cammino Neocatecumenale? Che utilità aveva la loro presenza per raddrizzare gli errori dei neocatecumenali?

In teoria potevano bastare e avanzare Rylko e Dias, il primo è quello che ha approvato e firmato lo Statuto CNC, il secondo è quello canonicamente "competente" sulle terre di missione (come il Giappone). Gli altri cosa c'entrano? Che cosa erano andati a fare lì? Chi li ha invitati?

A pensarci bene, quella pesante presenza di several cardinals ("parecchi cardinali") è un indizio inquietante... oltre che l'ennesima conferma di ciò che stiamo dicendo da anni: che cioè la forza del Cammino è puramente di questo mondo (forza "politica" ecclesiale, forza "economica": tanti soldi, tanti "alti" protettori).

I vescovi giapponesi dovranno in futuro "parlare" anche con Kiko? Per quale motivo? Non basta ciò che hanno già osservato nelle loro diocesi?

Altri fondatori di movimenti, quando i loro seguaci facevano guai, li strigliavano e li rimettevano in riga con le indicazioni dei vescovi, per quanto dolorose e fastidiose.

Mic ha detto...

I vescovi giapponesi dovranno in futuro "parlare" anche con Kiko? Per quale motivo? Non basta ciò che hanno già osservato nelle loro diocesi?

è quello che ha lasciato molto perplessa anche me.
In realtà, se riguardi il documento interno neocat è quello che Kiko voleva, dicendo che i vescovi non li conoscevano, sicuro che "chi li conosce li ama".

Non è un buon segnale; ma ci sono troppi segnali di sfacelo nella Chiesa... e questo non è né critica né pessimismo, è doloroso, consapevole realismo, nella fiducia che il Signore non ci abbandona, cercando di abbandonarci noi alla Sua Volontà, ma non a quella del 'mondo' e dei poteri ecclesiali economici o altro

mardunolbo ha detto...

Ma insomma, io non conosco il sito, ma vogliamo mandare un bel segnale chiaro ai vescovi giapponesi, che non sono soli in questa battaglia in cui il nucleo è la fede nella Chiesa Cattolica Apostolica Romana ? Mandatemi il contatto e ci penso io, ma più sono le firme più solidarietà sentono! Mi sa che tra poco la Restaurazione arriverà dall'Asia poichè qui nel vecchio mondo ci sono troppe pastoie e "sensi di colpa"per le guerre mondiali, che fanno rabberciare dei compromessi ovunque a svantaggio di chi ha sempre omaggiato di rispetto il Papa (vedi Williamson e fraternità FSPPX)

Mic ha detto...

Leggo queste parole del vescovo di S. Marino pronunciate oggi:

...E io credo che sulla liturgia si giochi la verità della fede perché si gioca la grande alternativa che Benedetto XVI ha messo all’inizio della “Deus caritas est”: il cristianesimo non è un’ideologia di carattere religioso, non è un progetto di carattere moralistico, ma è l’incontro con Cristo che permane e si svolge nella vita della Chiesa e nella vita di ogni cristiano.
La liturgia rende il fatto di Cristo presente nel flusso e nel riflusso delle generazioni: “Fate questo in memoria di me”. Io credo che anche la difesa di una coscienza esatta del dogma dipenda dalla verità con cui viene vissuta la liturgia. In questo senso da sempre la Chiesa ha affermato che “lex orandi, lex credendi”: è la legge del pregare che fa nascere la legge del credere, ma soprattutto che la vigila in maniera adeguata e positiva.»


e poi mi chiedo: ma che parlano a fare così bene, se poi è proprio la Liturgia ad essere profanata ogni giorno e in ogni dove?

a.rita ha detto...

BRAVO MARDUNOLBO! La mia firma consideratela già messa, e diteci come dobbiamo fare. Mi sembra un'idea bella e concreta per non farli sentire soli in questa battaglia...

Germana ha detto...

Cosa fare? Preghiamo la Madonna perchè illumini il Papa e lo riporti su una linea più chiara e decisa di Verità.
Tuttavia in questa faccenda vedo comunque la mano di Dio perchè si capiranno meglio tante cose e molte anime avranno gli elementi per capire dove è la Verità......
Purtroppo mi pare che il Santo Padre sia troppo ingenuo, troppo fiducioso nel mondo moderno, troppo pauroso di scontentare certe forze non proprio cattoliche e gli stessi ebrei....
Dio comunque salverà la sua Chiesa..... preghiamo.
don bernardo

Francesco ha detto...

Prontissimo anche io.
Proporrei di dedicare un thread proprio a questa raccolta di firme .

aleCT ha detto...

Signori, a quanto pare sembra che l'approvazione dei mamotreti sia cosa imminente. Copio-incollo

Citazione:
Originariamente scritto da lazzaro
Visto lo spirito con il quale nacque questo post, rilancio la mia richiesta di informazioni ai fratelli del CNC sulla notizia pervenutami di una recente "approvazione" dei mamotetri delle catechesi per i vari "passaggi". La Pace"

Si, giungono notizie che l'approvazione ufficilale e la pubblicazione saranno imminenti. Non si conosce altro, ne sappiamo i termini, le condizioni, e l'uso che si potrà fare della loro pubblicazione. Stiamo a vedere quello che succede."

Anche io starei a vedere...
__________________

Stefano78 ha detto...

Spero ardentemente che la pubblicazione degli Orientmenti avvenga quanto prima.

a.rita ha detto...

"Spero ardentemente che la pubblicazione degli Orientmenti avvenga quanto prima."

Caro Stef,
non pensare che in una eventuale pubblicazione avresti la possibilità, da esterno, di visionare quel materiale che essi REALMENTE utilizzano per le catechesi interne...cioè la versione originale, non corretta, che hanno sempre continuato ad usare e che sempre useranno...pena losnaturamento del Cn...

Se una pubblicazione ci sarà, sarà sicuramente di una versione "ufficiale" (ma non realmente utilizzata), tanto addomesticata da poterne uscire puliti, e che non possa intaccare il fondamentale principio dell'arcano, che è ciò che fin'ora li ha protetti e tutelati da ogni giusta correzione....

La cosa triste è che il passo della pubblicazione sarebbe quello successivo all'approvazione, e sarebbe di fatto la definitiva legittimazione da parte della Chiesa, di fronte all'Orbe cristiano, dell'utilizzo della dottrina kikiana. Il trionfo dell'eresia nella Chiesa e la sua diffusione a macchia d'olio, già cominciata ufficiosamente attraverso "la conversione della Pastorale" attuata in moltissime diocesi dai Vescovi della CEI.

Per questi motivi, caro Stef, io spero ardentemente che la pubblicazione degli Orientamenti non avvenga mai.....

Freedom ha detto...

Approvazioni ufficiali dei mamotreti non ce ne sono così come è ancora tutta da definire la vicenda dei vescovi giapponesi. La marcia trionfale di Kiko preceduta da distribuzioni di preghiere, rulli di tamburi e pressioni sui porporati per ora ha sortito un nulla di fatto...

Stefano78 ha detto...

Dice A.Rita

Se una pubblicazione ci sarà, sarà sicuramente di una versione "ufficiale" (ma non realmente utilizzata), tanto addomesticata da poterne uscire puliti, e che non possa intaccare il fondamentale principio dell'arcano, che è ciò che fin'ora li ha protetti e tutelati da ogni giusta correzione....


Hai perfettamente ragione.

Infatti la pubblicazine di materiale cattolico sarebbe benvenuta, anzi assolutamente salutare, dal mio punto di vista, perchè sarebbe un tassello in più, stavolta inequivocabile, che permetterebbe il raffronto libero tra quello che viene predicato, e quello che la chiesa ha approvato.

Sembra poco, ma in realtà non lo è. Secondo me.

Perchè almeno delle coscienze tormentate, avrebbero il termine di paragone definitivo, non solo dato dallo Statuto inapplicato, ma anche dalle eventuali catechesi inapplicate e stavolta pubbliche.

In ogni caso, staremo a vedere carissima.

Spriamo che le cosa un giorno possano sistemarsi, per intervento di Maria Santissima, oppositrice di tutte le eresie..

mardunolbo ha detto...

Nel frattempo, trallallà, Mardunolbo trallallà, ha trovato indirizzo, trallallà ed ha scritto trallallà.
Mic e G.Cruccas ne hanno copia, rivolgersi a loro per eventualmente riscrivere aggiungendo le vostre stimatissime firme, (trallallà)! Credo sia una cosa pregevole ed apprezzabilissima per i vescovi giapponesi avere la solidarietà di cattolici italiani non proni ad ogni vessazione neocatec.

Emma ha detto...

Può forse sembrare strano ma concordo con a.rita e con Stefano.
Concordo con a.rita quando dice, e ha mille volte ragione, che le catechesi pubblicate saranno quelle corrette che MAI saranno utilizzate all`interno del cnc, non avremo NESSUN CONTROLLO, salvo contare, come già succede, su neocat con una coscienza ancora libera che vorranno rendere conto all`esterno di ciò che si pratica all`interno .
Altro inconveniente, chiamiamolo così, il signor Arguello e i suoi catechisti potranno proclamare urbi et orbi che le loro catechesi sono approvate sapendo che NESSUNO andrà a controllare che i testi usati dai catechisti sono quelli approvati.
Avremo dunque l`entrata ufficiale dell`eresia nella Chiesa cattolica.

Nel contempo penso, come Stefano, che la pubblicazione di quei testi permetterà almeno a chi ha ancora un cervello curioso, sveglio e non suscettibile di esser da subito addomesticato, di mettere in raffronto ciò che ascolteranno con ciò che avranno sotto gli occhi.
Tutte le catechesi devono essere pubblicate, tutte, sarà una breccia comunque nel sistema dell`arcano secondo il quale un adepto non deve sapere ciò che succede nelle tappe seguenti.

Francesco ha detto...


Solo per curiosità:

Ieri questo thread ha ricevuto ben 1774 contatti.

Oggi ha superato da un gran pezzo i mille.

I primi a restarne sorpresi siamo sicuramente noi, ma è indubbio che l'argomento rivesta grandissima importanza per tanti.

zufolo ha detto...

impressionante questa vicenda della c.e. giapponese! il papa che convoca una delegazione di vescovi e si circonda di cardinali per discutere della questione nc in giappone, come se fosse di importanza capitale... forse solo adesso comincio a rendermi conto di quanto la santa sede (a cominciare dal, e non malgrado il, trono di pietro) punti sul cammino per ridare vitalita' alla chiesa.

io ho sempre pensato che il cammino fosse semplicemente un movimento come un altro, e in un certo senso lo e', ma un episodio come questo mi fa pensare che in questo momento per i vertici della chiesa -- ormai la santa sede nella sua quasi totalita' -- sia qualcosa di piu', forse il modello per come dovra' essere la chiesa nel futuro. la cosa un po' mi spaventa perche' ho sempre pensato che il cammino dovesse rimanere una cosa di nicchia, ma chi sono io per discutere i piani del Signore?

capisco che questo sia per voi qualcosa da combattere, ma mi sembra un notevole progresso che diverse persone tra di voi hanno cominciato a vedere che questa e' la direzione in cui stanno andando le cose.

stando cosi' le cose, non c'e' da stupirsi che le cose stanno quagliando molto rapidamente anche per la liturgia e per le catechesi, dove si aspettano a breve (?) nuovi documenti.

cosa ne pensate?

z

Mic ha detto...

ne pensiamo che questa è una tua interpretazione, ma che non ci giunge nuova perché è esattamente quel che i tuoi iniziatori si ripronevano da sempre e chi ha fatto il cammino lo sa e noi lo stiamo denunciando da tempo...
inoltre, leggendo l'evolversi dei fatti lo vedevamo realizzarsi con raccapriccio (non per noi, ma per le sorti della Chiesa di Cristo) ed ora si è arrivati a un punto che SEMBRA senza ritorno...

ma sarà il Signore a salvare la Sua Chiesa che è VIVA certo non in certe sue manifestazioni eclatanti come quelle a cui stiamo assistendo riguardo al vostro movimento che non è un movimento, ma un'"entità" estranea insinuatasi con il 'segreto' l'inganno, strategie da marketing e poteri forti... in tutto ciò, oggettivamente, anche senza considerare le grandi discrasie dottrinali e pragmatiche che abbiamo evidenziato, è difficile vedere l'opera del Signore....

Stefano78 ha detto...

Dice Zufolo:

cosa ne pensate?


Penso che Kiko abbia forzato la mano e, purtroppo, inventato mondi che anche davanti a questi FATTI non esistono.

Ma non doveva essere già tutto approvato?
Ma la lettera di Arinze non doveva essere "abrogata"?

Ma il cammino non doveva essere "iniziazione" e non "movimento"?

Ma gli Orientamenti non erano già stati approvati?

E allora, come mai queste parole di Kiko?

E il Cammino non doveva esser uno strumento a servizio dei Vescovi?

E come mai le pressioni sulla Santa Sede e sul Papa per disobbedire ai Vescovi, che fino a prova contraria stanno decidendo se usare o meno un movimento in diocesi, e per questo stanno facendo la volontà del Papa, anzi del dicastero dei Laici, il quale ha approvato uno statuto di un movimento che dice di voler essere a servizio dei Vescovi?

E, di grazia, l'accettazione di un movimento è divenuto dogma di fede?

Per quanto mi riguarda, a prescindere da quello che il CnC otterrà con la sua aggressione, ho chiarissimo, ormai, cosa sia e da dove venga il CnC DI KIKO.

Michela ha detto...

Allora diciamolo chiaramente che il cammino è l'anti-Chiesa,
Caro Zufolo,
il cammino non potrà essere mai un modello di Chiesa del futuro perchè il modello multi-level del cammino neocatecumenale può funzionare solo per una società che deve fare soldi e che deve vendere prodotti.

IL cammino è andato avanti fondandosi solo sulla segretezza e sulle bugie che Kiko e catechisti dicono ai vescovi.
Il cammino crollerà sotto il peso delle sue bugie
e la Chiesa si ritroverà a dover curare le ferite di tanti che in buona fede hanno creduto alle visioni di un Kiko qualsiasi.

Michela ha detto...

Il cammino ha puntato molto sulla missione in Giappone,
che è stata COSTOSISSIMA.
le comunità si sono tassate pesantemente per pagare i viaggi delle famiglie in missione.

Il cammino ci ha messo molto denaro in Giappone,
c'è un'altra mentalità, il lavoro è importantissimo, facilmente i missionari ncn perdevano il lavoro ( per es. quando dovevano rientrare per qualche convivenza o altro )
e le comunità dovevano pagare.
I ragazzi non sempre stavano bene in una scuola che già dall'asilo è molto più competitiva della nostra.

Ci sono famiglie italiane in missione in Giappone, per cui ci si può informare e capire che questa missione è partita con il piede sbagliato dall'inizio.

Freedom ha detto...

Caro Zufolo
il tuo nick mi richiama alla mente i versi del poeta Virgilio...
Ma a parte le bucoliche reminiscenze ti consiglio di ritornare a dormire. I tuoi sono "sogni mostruosamente proibiti"..... Torna a dormire e sognare: zzzzhhh...

Freedom ha detto...

Quoto Michela al 100/100

Michela ha detto...

Il cammino non fa mai una relazione scritta, seria su quanto è avvenuto in Giappone e nelle altre terre di missione.

Ci si serve della tecnica dell'aneddottica per raccontare qualche fatto eclatante che colpisce l'immaginazione ( la fuga nei boschi dei ruandesi, che poi sono diventati martiri, le sparatorie in sud-america, animali più o meno schifosi che entrano nelle case dei missionari ecc ecc),
ma non si danno numeri, non c'è una relazione seria e scritta su come vanno le missioni.

Non c'è un documento scritto su cui si possa riflettere.

Questa vicenda del Giappone è solo l'inizio degli 'scandali' che la chiesa cercherà di contenere e di nascondere.

Michela ha detto...

La missione del cammino funziona solo nei paesi di cultura latina, e quindi solo in Sud-America, perchè il cammino porta i suoi canti, il suo modo di evangelizzare, senza tener conto della cultura locale.

In Nord-Europa richiama solo extra-comunitari, persone che faticano ad inserirsi nella società tedesca, olandese e scandinava.
Questo può essere anche positivo per queste persone,
ma non si sta realizzando quella ri-evangelizzazione dei cristiani europei, che era il motivo per cui erano partite queste famiglie.

Per quanto è a mia conoscenza, mancando quindi documenti ufficiali, gravissimi problemi anche in Israele.

Freedom ha detto...

Quello che denuncia Michela è verissimo e gravissimo. Il cnc, infatti, è una macchina massificante tritacarne. Fa danno a livello psicologico proprio perche' la sua cosiddetta evangelizzazione somigliante ad uno sgorbio di psicoterapia di gruppo riconduce ogni caso particolare all'esperienza di Kiko Arguello nelle baracche. Un monumento alla superbia umana che miete vittime in tutto il mondo!!!

mardunolbo ha detto...

Grazie Michela, mi fai ragionare su aspetti che ho visto in Asia:pienamente d'accordo che non esiste mai un "verbale" di quanto succede, tutto è tenuto accuratamente nascosto. Quando ebbi modo di intrufolarmi per scoprire la realtà di queste famiglie missionarie con prole numerosa, evitarono accuratamente di mostrarmi i malumori e le diversità ,gravi, di vedute che vi sono nelle famiglie missionarie. Mi accennarono vagamente che "dei figli grandi fanno vita loro" senza aggiungere il loro certo disagio e disaccordo con una famiglia dedita all'impegno della setta, non dei figli! Come potrebbero stilare delle relazioni sulla reale situazione? Dovrebbero mentire spudoratamente anche in queste relazioni così come mentono e cercano di avvicinare le persone non cristiane coinvolgendole in altre attività (captatio benevolentiae)per poi inserirli nel gruppo e risucchiarli nella setta.Posso aggiungere che questo accaparramento di persone è il motivo d'orgoglio dei settari per esporre davanti agli altri adepti le loro capacità, non è la gioia profonda ed umile di aver conquistato un'anima per il Signore!

Stefano78 ha detto...

L'anomalia che ha ricordato Michela è francamente gavissima. E non ci pensavo.

E' vero: ogni evangelizzazione, soprattutto in "terra di prima missione", dovrebbe essere ben documentata. Il Cammino che fa? Li stila, questi documenti? Le Propaganda Fide ne è in possesso? E se no, perchè?

Emma ha detto...

Vi segnalo questo articolo di Rodari:

http://www.paolorodari.com/2010/12/16/ai-vescovi-giapponesi-non-piacciono-i-neocatecumenali-e-lo-vanno-a-dire-al-papa/

Rodari che ha già scritto altri articoli in cui era facile percepire una sua simpatia verso il cnc, scrive come se fossero solo alcuni vescovi recalcitranti a domandare la chiusura del cnc.

Emma ha detto...

Lo stesso articolo anche qui:

http://paparatzinger4-blograffaella.blogspot.com/2010/12/ai-vescovi-giapponesi-non-piacciono-i.html

Stefano78 ha detto...

A parte il "riduzionismo" dell'articolista, il pezzo ha il grandissimo merito di evidenziare la situazione molto grave creata dal CnC.

Il fatto che si cercasse una soluzione mediata era abbastanza ovvio. Altrimenti non ci sarebbe stato l'incontro. E Kiko non l'avrebbe chiesto.

Emma ha detto...

Ho visto che nel link

http://www.catholicnews.com/data/stories/cns/1005099.htm

figura ora una frase che non c`era prima e cioè:

"Giuseppe Gennarini, a spokesman for the Way in the United States, told CNS Dec. 15 that the Vatican was going to appoint a delegate to continue the dialogue between the bishops and the Way."

Dunque secondo Gennarini e insisto, secondo Gennarini, il Vaticano nominerebbe un delegato per continuare il dialogo fra il cnc e i vescovi giapponesi.
Conoscendo il potere neocat in Vaticano possiamo facilmente immaginare in che senso agirà il delegato.

aleCT ha detto...

nel frattempo la discussione a cui sto partecipando sta raggiungendo dei livelli di comicità altissimi....

mardunolbo ha detto...

Insisto: comunicare a Mic chi desidera manifestare solidarietà ai vescovi giapponesi altrimenti si continua ad arzigogolare. Di fronte ad un fatto si agisce presentando altro fatto (firma di solidarietà) così come è necessario per le vicende di Asia Bibi (pubblicato annuncio su Asia-News) ed altre situazioni in cui è necessario mostrarsi solidali.

Mic ha detto...

se non ricordo male il delegato era già stato nominato al momento della chiusura del seminario... cosa sarà: l'ennesima Gennarinata? Cioè la solita manipolazione ad usum cammini... la notizia di questa nomina era pubblicata a suo tempo sul sito della conferenza episcopale e di seguito trascrivo il nostro commento di allora:

...Dopo un anno di attesa, la Congregazione per l'Evangelizzazione delle Genti ha scelto come delegato Francisco De Javier Sotil Vaios Espiriceta. Il suo viaggio in Giappone era annunciato dal 10 al 25 marzo, con visite nelle aree dove lavorano i preti associati al Cammino Neocatecumenale.

Con i preti neocatecumenali bisogna "trattare, conferire" (to confer), inviando in Giappone una delegazione Vaticana: i preti neocatecumenali evidentemente non sono usi a obbedire ai vescovi delle diocesi in cui vanno ad impiantarsi, forti dell'appoggio del Cammino e di ciò che il Cammino riesce ad orchestrare nelle curie vaticane. Sono talmente estranei al vescovo locale da aver bisogno di un delegato neocatecumenale spagnolo inviato da Roma per parlare col vescovo a cui in teoria avrebbero promesso obbedienza fin dal momento dell'ordinazione.

Mic ha detto...

Mardunolbo,

perché per favore non mi mandi via mail, la mail dei vescovi del Giappone, che non trovo sul loro sito?

Mic ha detto...

Chi vuole scrivere ai vescovi giapponesi, mi invii il nome e cognome via mail e io inoltrerò una mail con tutte le firme

Emma ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emma ha detto...

Desidero ringraziare a.rita per tutto ciò che ha scritto, in risposta a Roberta, giovane neocatecumenale, sul blog Messa in latino nel post sui vescovi giapponesi(che si trova ora in seconda pagina).
Credevo di già sapere molto sul cnc, ho ritrovato descritti nelle parole di a.rita alcuni episodi e elementi che avrebbero dovuto,da tempo, come minimo già allarmare e fare intervenire con fermezza i custodi della Fede ma, attraverso a.rita, sono venuta a conoscenza di fatti a me ancora sconosciuti e aumenta così il mio sgomento sapendo che quello scandalo (come chiamarlo altrimenti?) continua, anzi è incoraggiato nella sua diffusione.
Sono consapevole che il segreto che circonda il cammino neocatecumenale, e che è imposto verso noi che siamo fuori, lascia ancora molto nell`ombra più oscura.
Ma grazie alle coraggiose testimonianze di chi è uscito da quella prigione spirituale, mentale e psichica, nutro la speranza e la fiducia che, sollevando anche solo una parte di quello spesso velo che ricopre quel movimento, ciò che è dato da vedere e sapere risuonerà nelle menti e nelle coscienze .