martedì 24 giugno 2014

Il Cammino dei benestanti sfida la Provvidenza

Vogliono i miserabili, ma solo quelli "finti". I borghesi che fanno la kenosi e scoprono di essere dei disgraziati (ancorchè danarosi!).

In particolare ho conosciuto una ragazza, nella comunità dopo la mia, molto intelligente, con qualche difficoltà di tipo relazionale che avrebbe sicuramente potuto evolversi in senso positivo. In comunità invece questa ragazza ha fatto un matrimonio avventato, ha avuto più figli di quanti, con la propria fragilità, ne potesse gestire.

Oscena parodia kikiana dell'Ultima Cena, con
simboli massonici dell'occhio del cuore e braccio a squadra
Il risultato? Una persona distrutta.
Che poi è stata allontanata e rifiutata. Chissà se la sua vicenda è stata portata ad esempio, nelle successive catechesi?

Sai chi desiderava restare nel cammino ma non gliel'hanno permesso? chi sta negli alloggi popolari e non ha soldi per finanziare le meravigliose attività del Cammino.

Per fare il Cammino bisogna essere relativamente benestanti.

Pur di avere i numeri alle prime catechesi si fa credere che il cammino curerà alcolizzati e gente con turbe psichiche.

Quando la comunità si è formata queste persone vanno cacciate perchè sono mine vaganti, non possono fare né TraditioRedditio.

Se avevano problemi prima, dopo sono peggiorati, perchè oltre alla schiavitù del loro malessere si aggiunge quella del senso di colpa inculcato dal Cammino.

Vergognatevi voi catechisti che illudete i poveracci e poi ve ne fregate, che schifo giocare così con la gente!

Del resto anche a Kiko ha fatto schifo il quartiere latino e ha preferito una parrocchia di benestanti, di gente sana di mente, astemi, puri, volontari, normali, mogli rispettabili, quelli che vanno quotidianamente a messa. Nonostante nel Vangelo dei Miserabili inveisse contro di loro: «Guai a voi sani di mente, astemi, puri, volontari, normali, mogli rispettabili, quelli che vanno quotidianamente a messa, quelli che non conoscete il vizio, quelli che non vi sporcate mai le mani...»

In comunità anche i Giuda sono ben accetti, basta che stiano alle regole del Fondatore.
Sono i san Tommaso quelli che non vengono tollerati. Quelli che non ci stanno. Quelli che mettono i puntini sulle "i".

Il dipinto "Cena Pascual", così come commentato da Lino, è emblematico.

Mai visto in comunità durare più di un giorno qualcuno che si inginocchi alla consacrazione o consumi il Corpo di Cristo appena ricevuto?

(da: Valentina)




I nostri catechisti che avevano otto-dieci figli ci dissero chiaramente che loro non erano nè dei pezzenti nè degli straccioni quindi vestivano bene e avevano macchine e case adeguate alle famiglie numerose. Avevano sfidato la provvidenza di Dio e ora non gli mancava niente: questa sfida alla Provvidenza, cosa che non mi sembrava per niente giusta, ce la ripeteva anche Kiko stesso nelle catechesi che ci faceva.

Vorrei che i fratelli che sono in Cammino capissero che ciò che viene scritto in questo blog è solo per amore alla chiesa e anche amore verso di loro e riflettessero sulle trappole del Cammino stesso.

(da: Ileana)

69 commenti:

Anonimo ha detto...

Mai sentito di nessuno allontanato perchè povero o "disadattato", tranne una persona socialmente pericolosa che è stata allontanata da una comunità per il bene suo e delle persone che gli stavano accanto. E naturalmente non è stata abbandonata a sè stessa ma inserita in un percorso di cura. Questo post è uno dei più insensati di sempre, anche se forse serve a voi per convincervi delle vostre fandonie.
Prego, continuate pure.

Saluti
Jeff M.

Michela ha detto...

In particolare ho conosciuto una ragazza, nella comunità dopo la mia, molto intelligente, con qualche difficoltà di tipo relazionale che avrebbe sicuramente potuto evolversi in senso positivo. In comunità invece questa ragazza ha fatto un matrimonio avventato, ha avuto più figli di quanti, con la propria fragilità, ne potesse gestire.
Una persona distrutta.
Che poi è stata allontanata e rifiutata. Chissà se la sua vicenda è stata portata ad esempio, nelle successive catechesi?


ovviamente non se ne parla di queste cose, le persone vengono allontate e 'dimenticate'.
Invece lei ha appreso così bene gli insegnamenti del cammino, che passa la vita tra i sensi di colpa, giudica se stessa e gli altri, e rifiuta anche gli aiuti economici a cui ha diritto per legge, sognando di vivere di provvidenza, come vivono coloro che annunciano il vangelo nel cammino.

In compenso ha una famiglia meravigliosa, che con tanta tanta fatica la sta 'accettando', come si dice in cammino, ovvero riesce in qualche modo a starle accanto.
ma nessuno di questi fa il cammino, altrimenti l'avrebbero scaricata anche loro.

Penso anche ad un'altra persona che recentemente mi ha confidato di aver dato molti soldi al cammino, e poi quando ha trovato un lavoro stabile e voleva comprarsi un appartamento non ha potuto farlo.

ma penso anche a me, che all'inizio del cammino conoscevo qualche catechista e vedevo che non rinunciava a un buon tenore di vita, pur predicando il distacco dai beni.
Quindi ho capito che non bisognava credere troppo alle catechesi che chiedevano di chiudere i conti in banca, perchè i primi a non crederci erano gli stessi catechisti.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Jeff,

ma che credi che abbiamo l'anello al naso, la sveglia al collo, e la memoria corta?

Tu dici che non hai «mai sentito nessuno che», eppure tu stesso in passato hai ammesso su queste stesse pagine diverse magagne del Cammino.

E comunque... dopo un milione di volte che ti abbiamo fatto notare le storture del Cammino, tu vieni ancora qui a difenderti con «da me mai successo»?

Tu conosci bene il Cammino e sai che per distruggere un fratello non ci vuole il foglio di via in carta bollata, non ci vuole nessun decreto di espulsione, neppure verbale: per emarginare, per condannare, basta uno sguardino del cosiddetto "catechista". Che è poi la stessa cosa del nascondere le eresie nell'ambiguità.

Jeff, sei su questo blog da tanti anni e ancora ci vuoi prendere per il sedere? «Da me non è mai successo»: eh, già, come il drogato che risponde a chi critica i danni della droga: «a me non è mai successo»...

Lo sai già che le vostre menzogne ripetute milioni di volte alla fine possono anche sembrare verità, lo sai bene che puoi ingannare noi, puoi ingannare anche il Papa, ma non puoi ingannare Dio.

Inoltre, caro Jeff, questo blog contiene ragionamenti, ma anzitutto contiene fotografie e video scattati dagli stessi neocatecumenali. Foto e video non possono essere smentiti da un discorsetto ironico. Tanto meno da persone come te che anziché prendere sul serio gli argomenti degli interlocutori, dichiarano (con parole gentili ma di fatto con arroganza) che non valgono niente.

Per esempio, rispetto agli errori di Kiko - come il dichiarare facoltativa la confessione: vedi video) - non ho mai visto un Jeff che abbia onestamente criticato Kiko. Di fronte ai video degli strafalcioni liturgici, non ho mai visto un Jeff che abbia avuto il coraggio di dire: "sì, quel che facciamo nel Cammino è sbagliato", tanto meno dire: "mi attivo per porre fine a questi sbagli del Cammino". Di fronte all'Eucarestia calpestata materialmente dai neocatecumenali, non ho mai visto un Jeff addolorarsi e proporre un'adorazione eucaristica riparatrice.

Vedo invece Jeff piovere su queste pagine da anni per dire «da me mai successo», fare i soliti discorsi in cui ne esce bene solo il Cammino, banalizzando e sminuendo e ridicolizzando qualsiasi discorso, qualsiasi foto, ignorando tutte le menate di Kiko... e infine lamentandosi di una cosa che lui ardisce chiamare «censura».

Ti ricordo che la cosa che tu chiami «censura» è in realtà frutto dell'arroganza neocatecumenale.

Qui da diversi anni diamo spazio a tutto - perfino agli insulti - ma non diamo spazio agli sterili attacchi personali e ai tentativi di cambiare discorso.

La "moderazione dei messaggi" avviene da parte di più persone, in più momenti della giornata, senza nessun ordine preciso, senza accordi previ.

Solo l'arroganza neocatecumenale può pretendere che le proprie menate, smentite un milione di volte, fondate su artifici dialettici anziché su argomenti, debbano essere "pubblicate" dovunque. I cosiddetti "catechisti" credono di avere il diritto di avere l'ultima parola su qualsiasi argomento, e si meravigliano (e si adirano a morte) quando scoprono che non è così.

Caro fratello Jeff, questo blog non è uno spazio di discussione di opinioni. Questo blog non è un bar sport dove le diverse tifoserie possono scontrarsi. Questo blog esiste per servire la verità. Se il Cammino Neocatecumenale rinnegasse i suoi strafalcioni liturgici e i suoi errori dottrinali, questo blog diventerebbe inutile. Se il Cammino facesse lo scisma (così come proponeva Kiko a Porto San Giorgio qualche anno fa), questo blog diventerebbe inutile.

Lino ha detto...

Jeff M. ha detto:
"Questo post è uno dei più insensati di sempre, anche se forse serve a voi per convincervi delle vostre fandonie..."
A proposito d'insensatezza, che fallacia argomentativa è questa, Jeff? Io la definirei della "generalizzazione statistica": giacché questo post è (meglio, potrebbe) essere una fandonia, tutte le altre qui portate sono fandonie.

C'è una mia fandonia alla quale hai risposto in modo superficiale, Jeff: "sbaglia quel mio fratello, evidentemente", hai detto. Nella mia questione relativa al Concilio di Trento e alla lettera "Ogniqualvolta" c'era un inciso: "fedele osservante delle opinioni di Kiko". Quindi, se sbaglia il tuo fratello, sbaglia anche Kiko? E' questo che interessa, non lo sbaglio del tuo fratello, un poveretto che ripete, peggiorandoli, gli insegnamenti ricevuti.
E' Kiko che interessa (meglio, il Kiko-pensiero, non la persona). Quando il Kiko-pensiero insegna che "Le stesse decisioni del Concilio di Trento sono – non un progresso – ma una stasi nel cammino della Chiesa che per causa di quelle decisioni è stata bloccata nel suo sviluppo dal sec. XVI al XXI, fino al Vaticano II..." sbaglia o ha ragione? E se Kiko ha ragione, sbaglia allora GP II nella lettera "Ogniqualvolta"?

Evita le fallacie, Jeff, e anche le risposte elusive.

Lino ha detto...

P.S.
Naturalmente anche l'asserto "Mai sentito di nessuno allontanato perché povero o 'disadattato'..." è una fallacia da ricondursi al genere della generalizzazione statistica. Il fatto che tu non ne abbia mai sentito parlare, Jeff, mica implica che non sia mai accaduto? E nemmeno implica che non accada spesso. Quindi una fandonia potrebbe essere la tua, non il presente post.

Così, tanto per argomentare :-)

Aldo ha detto...

Tanto per continuare sulla fallacia..

Caro Lino, nel thread precedente i conigli dell'altro blog non avendo una testa pensante per poter rispondere a ciò che è accaduto a mia figlia... mi hanno chiesto i nomi e cognomi dei super-capi - che prontamente ho postato... sono spariti tutti...? nessuno più che risponde? vuole forse rispondere Jeff?
o come il coniglio pasqualone che continua a chiedere cosa ho fatto io... cosa centra pasqualone cosa ho fatto io?... ammesso e non concesso i catechisti erano autorizzati a fare ciò che hanno fatto?
se anche avessi commesso un omicidio, questo autorizzava a "usare mia figlia"???
ma vedi quanto sei idiota pasqualone/saverio?

jeff vuoi provare a rispondere tu?

o vuoi anche tu i nomi dei catechisti per poter giudicare l'accaduto??

Anonimo ha detto...

Hai ragionissima, Lino. Riformulo. Lascio al lettore la verifica di queste affermazioni ("nel cammino chi non ha i soldi viene allontanato") sulla base della propria esperienza. A quanto ho visto io, riscontrato in svariate comunitá in italia e spagna, questo non é affatto vero. Va meglio cosi?

Per quanto riguarda le parole di Kiko, non ricordo quando ha detto una cosa del genere. Io non credo che Trento sia stato un tempo di stasi della Chiesa. Credo che fosse necessario per quel tempo e non credo che lo Spirito possa essersi sbagliato. Anche Trento fa parte del Cammino della Chiesa, al pari del CVII.

Aldo: non ti conosco. Da esterno credo solo che i tuoi problemi con i catechisti dovresti affrontarli con loro, con un buon sacerdote e con l'aiuto e l'intercessione dello Spirito Santo. Se il Signore ti ha dato la grazia di perdonare e riconciliarti non lo so, so che di sicuro questo non traspare dalle tue violentissime parole (altro che "santa rabbia"). Se non erro, ne hai fatto oggetto di intervista per il libro di quel sociologo tempo fa. Boh, francamente la vita é tua, non vedo come possa risponderti o che altri consigli possa darti.

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

http://web.archive.org/web/20091114061743/http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/10-novembre-2009/prete-accusato-molestie-sessuali-condannato-ex-sant-uffizio-1601990207492.shtml

Ritornando al thread dell'altro giorno, anche questo sacerdote era NC (e penso che qualcuno che scrive qui, tipo Ileana lo conosca bene)

pietro ha detto...

Meravigliosa ileana che scrive su questo blog per amore alla Chiesa :-)
Io oserei dire che lei scrive qui per odio al marito, questo sarebbe scrivere secondo verità, ma se io non sono credibile guardate il profilo fb di ileana guardando cosa scrive e noterete che l'odio trabocca da ogni lato, e poi se non ancora convinti rileggetevi i post colmi di odio verso tutti, marito sacerdoti fratelli vescovo catechisti.
Questo sarebbe dare notizie secondo verità, non citarla perché non avete più cosa scrivere.

Statemi bene pietro

Michela ha detto...

Jeff
basta usare il cervello per capire che abbiamo ragione.
Il cammino si presenta come un itinerario che tira fuori le persone dai loro problemi per renderli persone felici.

Quindi non si può permettere che una persona 'disturbata' faccia la redditio, perchè la persona non darebbe una bella immagine del cammino.

Nessuno butta fuori nessuno, hai ragione.
ma ci sono molti modi per allontanare una persona: non le dai la palma perchè non ha fatto la redditio,
non le dai più i soldi delle decime
così piano piano le fai pesare la sua diversità, e la persona si stancherà e se ne andrà.

Inoltre, come abbiamo sempre detto e visto con i nostri occhi, queste persone sono attirate dalle catechesi, trovano un gruppo e cercano aiuto nel gruppo. Le si fa credere che fanno bene, che il cammino non solo salva, ma pure guarisce le persone, e d'altra parte servono per 'fare numero' .
poi al momento opportuno verranno allontanate in modo soft, e in modo tale che chi non vuole aprire gli occhi, come te, pensi che se ne siano andate da sole.

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
psyco ha detto...

Ho sentito dire che il fiume di soldi dell'oggettistica neocat viene gestita da Gennarini.... è vero?

psyco ha detto...

Pietro invece di guardare i profili facebook devi provare guardare i fatti concreti. Tu accusi Ileana di non superare Gesù in mitezza e misericordia. Intanto sparli di lei qui sul blog. Perchè la odi?

Lino ha detto...

@ Jeff ha detto: "Va meglio cosi?"

Va decisamente meglio, Jeff. Con una simile esposizione tua non ci sono "fandonie" nemmeno qui: sulla base di diverse esperienze si riscontrano scenari differenti. Magari dipende dai catechisti, quelli più o meno kikizzati, così come in altre questioni dipende dai parroci.

Per il Kiko-pensiero, invece, non non va bene: che tu non lo ricordi è soltanto una tua esperienza, gli scenari sono oggettivi, forse dipende dal fatto che non hai letto a sufficienza Kiko.

http://reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf

Ricerca "Trento", non c'è bisogno che tu mi faccia sapere: la questione è tra lo scritto e il lettore.

Lino ha detto...

@ Aldo
Sono andato a leggere. Lasciali perdere, Aldo, sono di un'ignoranza abissale, e si permettono pure di scrivere che qui si leggono le barzellette: "l'erudita Aldo", ti ha definito Saverio, ti ha preso per un discendente dell'eremita Simone lo Stilita :-)
Pensano di poter confutare le critiche al Cammino parlando di Tripudio, di Mic, di Aldo, dell'orario di un commento della signora Giusti, di Lino etc. etc. etc..
Quel Saverio, poi! Una vera e propria "capera", un pettegolo senza uguali! Te lo immagini in uno scrutinio con i figli (minorenni, magari) della signora Giusti? "Vostra madre rassetta la casa? Lava i piatti, dopo cena? Lucida le scarpe del marito, la sera tardi? E se non le lucida, perché perde tempo con il PC?".

Ah Savè, voi la dovete finire di traviare i pochi minorenni che casualmente - molto casualmente - capitano nel vostro blog: "immaggine" e "immagginare" con due gi, "l'erudita Aldo", etc. etc. etc.. Voi rischiate una denuncia per diffamazione della lingua italiana e per lesioni colpose all'ortografia.

A Pietro dico: del Concilio di Trento (avresti potuto intervenire su Jeff, perlomeno) e dell'iniziazione paramassonica niente, vero? Meglio parlare del profilo di Ileana.

Tutti uguali, perciò si estingueranno, hanno rimosso il gene del libero arbitrio nel DNA creato: non sopravviveranno al virus del pettegolezzo, il più esiziale per le comunità.

Marco Franzelli ha detto...

Jeff, dov'è il problema? Perchè senti l'esigenza di rispondere, di dire la tua, di farci presente che "mai sentito di nessuno che...". Sei contento del cammino? Ti soddisfa? E allora? Perchè sei ancora qui ad avvelenare la tua anima? Siamo noi ad essere in torto non ti preoccupare. Tu pensa al cammino, noi ci stiamo solo facendo due risate da bravi peccatori.

Anonimo ha detto...

Te lo posso assicurare, di kiko non ho letto nulla fuorchè il libro Kerigma (carino).
Perdonami, da cellulare non ho modo di cercare la frase incriminata e leggermi oltre trecento pagine la vedo dura: puoi darmi il riferimento preciso?
Nello sfogliare il pdf ho solo trovato un riferimento alla tanto criticata parentesi che va da costantino al CVII. Ma lì Kiko dice solo che quello non era un tempo cattivo ma un periodo in cui era giusto che il cristianesimo venisse annunciato in quella maniera. E il concilio di Trento è un esempio lampante di tutto questo.

by Tripudio ha detto...

Io vorrei ringraziare il caro fratello Pietro.

Se un qualunque cattolico sano di mente finisse su queste pagine e leggesse le elucubrazioni di Pietro, gli insulti, le allusioni, capirebbe subito che il Cammino è idolatria.

Il tipico carattere dell'idolatria è infatti la negazione della realtà, perché l'idolo ha sempre ragione, è l'idolo che fabbrica la realtà, e perciò se Gesù dice «a chi non li rimetterete resteranno non rimessi» e l'idolo Kiko invece insinua l'esatto contrario, per gli attivisti neocatecumenali come il caro fratello Pietro è Kiko ad avere ragione.

Bisognerebbe dedicare una pagina del blog alla negazione della realtà sotto forma apparente di testimonianza personale. Pietro dice: «mai dico mai ho ricevuto richieste di soldi...»

Notate bene le espressioni tipiche del "negazionismo" neocatecumenale: «mai ho ricevuto... mai ho visto... non ho mai sentito... non mi hanno mai detto...» Sottinteso: «mi rifiuto di credere alle testimonianze che dicendo il contrario fanno perdere prestigio al Cammino».

Se Pietro fosse stato un cattolico normale, uno di quelli "della domenica", avrebbe affermato più onestamente: «hai sbagliato a dare loro soldi, ed hanno sbagliato ancor di più loro a chiederteli».

Ma Pietro non si permetterebbe mai di criticare il Cammino. L'idolo è al di sopra di ogni critica, l'idolo è al di sopra di ogni dimostrazione di verità. L'idolo merita solo lode, perfino quando contraddice Nostro Signore Gesù Cristo.

Perciò Pietro viene qui con il trucchetto di Kiko: negare tutte le accuse, banalizzare ogni argomento sfavorevole, ridicolizzare, insultare, aggredire chiunque abbia da ridire sul Cammino. Non avrai altro Dio che il Cammino, e non avrai altri redentori che Kiko Argüello e Carmen Hernàndez.

Vorrei tanto poter sospettare che Pietro, nel fare professione di puro neocatecumenalismo, abbia qualche interesse economico personale da difendere (sapete, per i catechisti qualche volta ci esce anche la macchina...) ma per il momento non lo vedo ancora così scaltro e intelligente.

Valentina Giusti ha detto...

Aldo: non ti conosco. Da esterno credo solo che i tuoi problemi con i catechisti dovresti affrontarli con loro, con un buon sacerdote e con l'aiuto e l'intercessione dello Spirito Santo.
Neppure io conosco te, Jeff.
Ma Aldo ha raccontato del sequestro e dell'interrogatorio della figlia minorenne da parte di più adulti.
Cosa ne pensi? È normale? Può essere giustificabile a tuo parere?

Lino ha detto...

La pagina? Devi ricercare, Jeff, devi leggere interamente i mamotreti disponibili dalla fase di Conversione in poi, altrimenti avrai sempre idee parziali, limitate alla propaganda del libro "carino".
Ricerca anche questo, famoso:
"Così arriviamo al Concilio di Trento. Con il Concilio di
Trento, e dal XVI al XX secolo tutto rimane bloccato. Appaiono i
confessionali, queste casette sono molto recenti...
".

Tutta la predicazione di Kiko fonda sullo svilimento del cattolicesimo nei secoli intercorsi dal cristianesimo primitivo al CV II. Mica il tuo fratello se l'inventava quella frase "...era ora francamente... dal concilio di trento che cristo vi sopporta...adesso basta finalmente"?
Il concetto che emerge dal direttorio catechetico NC è semplice, da pecorelle di Orwell: "Cristianesimo primitivo e CV II buoni, tutto il resto cattivo. Noi cristianesimo primitivo e CV II, noi buonissimi".

Valentina Giusti ha detto...

@ Pietro: Ileana è una donna coraggiosa, che ci ha messo la faccia.
Nome, cognome, indirizzo mail.
Quando avrai fatto anche tu altrettanto potrai aprire bocca.

Per Lino: apprendo da te che interesso ancora a Saverio e che continua a preoccuparsi per me. Si vede che gli sto simpatica. Ricambio volentieri interesse e preoccupazione.
Per quanto riguarda il negazionismo nc che così spesso leggiamo qui: i "non ho mai visto che" e i "non è mai successo che", sono un'ammissione intrinseca che certe cose succedono, che loro ne sono a conoscenza ma che devono fare una difesa d'ufficio.
Non si affronta il problema. Lo si annulla, negandone gli stessi presupposti.
Per esempio: tutti conoscono benissimo l'uso dei catechisti di non affrontare le persone "dissidenti" di fronte alla comunità o di discutere i problemi apertamente, ma piuttosto di isolarle e di affrontarle in condizioni di superiorità numerica. Ma, guarda caso, nessuno vuole parlarne. Neppure cercando una qualche pallida giustificazione. In questo caso, addirittura, neppure si nega. C'è solo un grande silenzio. Molto più facile sparlare dell'uno, criticare l'altro!

ileana ha detto...

Caro Pietro,ti sbagli io nel profilo facebook non scrivo niente io ho denunciato pubblicamente il cammino Per un grave errore che ha commesso:Non odio nessuno. Mi piace questo blog perchè contiene molte testimonianze che chi ha fatto il CN può riscontrare come vere. Dovresti ringraziare le persone che scrivono qui che fanno riflettere e aprono gli occhi alla gente.Tutto qui.Inutile dire che sono vicino a tutti loro e che li porto nel cuore.Trovo che quello che dice Tripudio è giusto perchè lo ho sperimentato direttamente.Ripeto:tutto qui

Anonimo ha detto...

Con la sofferenza che ti infligge il cammino altro che avercela con vescovo ... Io c'è l'avrei con la chiesa che permette lo stupro mentale e morale che il cammino fa.. Metti la tua mail poi io metto la mia... Vediamo poi chi argomenta meglio..
La verità

Anonimo ha detto...

Nc? ma ancora esistono? dopo tanti anni di pessime figure e di allontanamenti, cos'è che li fa risorgere come la gramigna? è un mistero? ditemelo voi. tutti sanno che è una setta, che raccontano menate, che non seguono la fede cattolica, che girano tanti soldi... e allora? dove sono i cattolici?
- E le stelle stanno a guardare -

by Tripudio ha detto...

Ci sono molte storture nella Chiesa, e la loro esistenza non riguarda i provvedimenti presi o non presi e le figuracce fatte o non fatte.

A che ti serve "mettere la mail"? Vuoi trascinare la discussione lontano da qui? Da anni utilizzate sempre gli stessi trucchi per estenuare chi parla delle malefatte del Cammino...

Michela ha detto...

Anonimo ha detto...

Nc? ma ancora esistono? dopo tanti anni di pessime figure e di allontanamenti, cos'è che li fa risorgere come la gramigna? è un mistero? ditemelo voi. tutti sanno che è una setta, che raccontano menate, che non seguono la fede cattolica, che girano tanti soldi... e allora? dove sono i cattolici?
- E le stelle stanno a guardare -


si esistono ancora, e se chiedo il perchè mi rispondono due cose: che la chiesa cerca di accompagnarli per farli cambiare e che si aspetta un segnale dal vaticano.

Evidentemente le parole dette finora sono considerate troppo deboli.
Ed è così, sono troppo deboli.

Parlo per i Jeff, gli Alino /Alessio che scriveva una volta, cioè per le persone che hanno una testa. Allora dobbiamo guardare in faccia alla realtà, se la chiesa tace, non dà riposte ai nostri dubbi, dobbiamo diventare noi una risposta.
Non ci si può nascondere dietro approvazioni incomplete, come fanno i plagiati dal cammino.

Dobbiamo diventare una risposta per tutti quelli, neocat compresi, che vedono che c'è qualcosa che non va, che vedono i problemi del cammino.
Non possiamo dire alle persone che stanno soffrendo a causa del cammino, di andare dal vescovo, o di scrivere al papa o ai giornali.

Il blog sta facendo questo servizio alle persone.
Stiamo cercando di spiegare perchè nel cammino si sta male.

Chiedo a Jeff e agli altri un serio lavoro di introspezione:
se improvvisamente sparisse quel senso di comunione, quello stare bene assieme, il senso di calore che si vive nel cammino, cosa resterebbe?
Senza adunate ( GMG e incontri vari)e senza terapie di gruppo, cosa resta della tua esperienza religiosa?

per valutare la bontà del cammino basterebbe fare una prova: starne lontani per un po'.

Io l'ho fatto, e poi non ho resistito e sono rientrata. camminare da soli, accettare il silenzio di Dio ( dopo anni in cammino in cui Dio parlava sempre nei fatti e nella parola),
accettare di non avere certezze,
di non avere una famiglia e un gruppo che ti sostiene,
tutto questo è stato molto pesante, non è stato possibile improvvisarsi adulti nella fede, e ho preferito tornare nel nido.
ma anche questa è stata esperienza che mi è servita più tardi per uscirne definitivamente.

Mi ricordo che una volta, Jeff , ti eri offeso perchè ti avevo detto che io avevo fatto più strada di te e in qualche modo le mie parole valevano più delle tue.
Ecco lo ribadisco, una volta ragionavo come te, ho tentato di lasciare il cammino e ci sono tornata.
Adesso ho fatto passi ulteriori, vedo un po' più in là di te. Devi accettare che chi è uscito dal cammino ha una cosa in più di te: la libertà. Io posso parlare del cammino, di ciò che si fa,
tu no.
Puoi dire solo frasi di circostanza, altrimenti un giorno qualcuno potrebbe usare le tue parole contro di te.

Anonimo ha detto...

Ricordi veramente male, michela. Non mi hai mai offeso con quelle parole, e ci macherebbe. Le ho solo ritenute indice di una chiusura mentale piuttosto evidente a chiunque legga questo blog. Che dialogo ci puó essere con chi dice (testuali parole): "Io posso parlare del cammino, di ciò che si fa, tu no"? Ma tranquilla, nessuna offesa. Queste parole, io credo, sono offensive solo per te.

Lino: ti ringrazio ma non leggeró il direttorio. Ho modi migliori per spendere il mio tempo e letture più interessanti da fare. Tu pensi che per questo io abbia una conoscenza parziale del cammino, io credo invece il contrario, cioè che sia la tua conoscenza ad essere estremamente carente. Te lo ebbi a dire tempo fa, se pensi di capire il cammino dal suo direttorio e dai dipinti di kiko non caverai un ragno dal buco. Saranno le tue idee ad essere sempre parziali, limitate al dialogo con quattro scemi in croce su di un blog. Vatti a fare una chiacchierata con qualche famiglia in missione che dà la vita per l'evangelizzazione in posti sperduti, parla come ho fatto io con ragazzi che mollano una vita agiata per entrare in seminario, vedi come vivono alcune famiglie aperte alla vita pur con un lavoro precario e che trovano pure la forza di andare a fare catechesi e aiutare parecchia gente, e pure allora avrai ancora un'idea molto limitata del cammino (sicuramente inferiore alla mia, ma non stiamo qui a fare la gara a chi ce l'ha più lungo, no?). Visto che so come risponderà qualcuno specifico che no, non penso che il cammino sia l'unica realtà dove avviene questo, anzi. E aggiungo: grazie a Dio!

Saluti
Jeff M.

P.s. Sui presunti legami del cammino con la massoneria ti ho risposto nell'altro post ma non mi hanno pubblicato

Giuseppe ha detto...

Potrebbe essere un nuovo thread. E' un estratto del saggio di Steven Hassan, dal titolo "Mentalmente liberi, come uscire da una setta". Vi ho riscontrato molte analogie con il CN.

"Controllo delle emozioni

Il controllo delle emozioni, la terza componente del controllo mentale, mira a manipolare e limitare la sfera dei sentimenti. Sensi di colpa e paura sono gli strumenti impiegati per tenere le persone sotto controllo. Il senso di colpa è forse l'unica e più importante leva emozionale capace di indurre conformismo e accondiscendenza. La colpevolizzazione messa in atto può essere di vario tipo: storica (ad esempio il fatto che gli USA abbiano sganciato la bomba atomica su Hiroshima); di pensiero ("Non sto vivendo secondo le mie potenzialità"); legata ad azioni passate ("Ho superato un esame usando l'imbroglio"); sociale ("C'è gente che sta morendo di fame"), e via dicendo. Tutti sensi di colpa che possono essere sfruttati da chi è a capo di un culto distruttivo. La maggior parte degli affiliati non è affatto consapevole che i sensi di colpa e le paure vengono usati al fine di controllarli: sono stati condizionati a colpevolizzare sempre e soltanto se stessi, quindi rispondono con gratitudine ogni qual volta un dirigente fa loro notare una "mancanza".

La paura mira a tenere unito il gruppo ed è sostanzialmente usata in due modi. Il primo è la creazione di un nemico esterno che ti perseguita: l'FBI ti metterà in prigione o ti ucciderà; Satana ti trascinerà negli Inferi; gli psichiatri ti faranno l'elettroshock; seguaci di culti rivali ti spareranno o tortureranno; e infine, ovviamente, i deprogrammatori. Il secondo sistema impiegato è terrorizzare il soggetto a fronte della possibilità di essere scoperto e punito dai capi. La paura di cosa ti potrà accadere se non fai bene il tuo lavoro può essere terribile. Alcuni gruppi sostengono che se i discepoli saranno negligenti nell'adempimento del loro lavoro, ciò causerà un olocausto nucleare o qualche altro immane disastro.

Per controllare qualcuno attraverso le sue emozioni e i suoi sentimenti, è necessario procedere alla loro ridefinizione. La felicità, ad esempio, è una sensazione cui tutti aspirano. Se la felicità viene però definita essere vicini a Dio e se quest'ultimo è un Dio infelice (e tale sembra essere in molte sette religiose), allora per essere felici bisognerà essere infelici. In quest'ottica la felicità consiste pertanto nel soffrire, in modo da essere più vicini a Dio, secondo una visione che compare anche in qualche teologia non cultista, ma che in un culto diventa strumento di sfruttamento e controllo. In alcuni gruppi la felicità consiste semplicemente nell'eseguire le direttive del leader, reclutando proseliti o facendo affluire nelle casse del culto quanto più denaro possibile. La felicità è definita come il senso della comunità ed è riservata a coloro che rispettano i dettami del culto". Continua...

Giuseppe ha detto...

..."Lealtà e devozione sono le qualità maggiormente valutate. Ai seguaci non è permesso sentire o esprimere emozioni negative, eccetto che verso gli estranei. Viene loro insegnato che non devono pensare a se stessi e ai propri bisogni ma sempre ed esclusivamente a quelli del gruppo, non devono mai lamentarsi, non devono criticare un capo ma sempre e solo se stessi.

Molti gruppi esercitano un controllo completo sulle relazioni interpersonali. I capi possono dire ai membri - come regolarmente fanno - chi devono frequentare e chi accuratamente evitare.

Alcuni arrivano a indicare ai propri affiliati chi possono sposare e chi no, esercitando un controllo diretto sull'intero rapporto matrimoniale, vita sessuale inclusa. Alcuni gruppi pretendono che i loro devoti pratichino la totale astinenza sessuale e la soppressione dei desideri, cosa che si tramuta in senso di repressione e frustrazione, con la possibilità di canalizzare l'energia in un lavoro ancora più impegnativo. Altri gruppi richiedono invece che il sesso venga praticato, e se una persona non si conforma alla richiesta la si fa sentire egoista. In ogni caso, è il gruppo che esercita il controllo emozionale.

Le persone sono sempre tenute in tensione, prima lodate e subito dopo insultate. Tale uso distorto delle tecniche di condizionamento - ricompensa e punizione - favorisce un sentimento di dipendenza e insicurezza. In alcuni gruppi può accadere che un giorno ti ritrovi a parlare in giacca e cravatta alla Tv e il giorno seguente sei messo in una situazione di duro lavoro manuale come punizione per qualche immaginaria inadempienza.

La confessione di peccati commessi nel passato o di comportamenti errati è anch'esso un potente mezzo per il controllo delle emozioni. È ovvio che una volta che lo hai pubblicamente ammesso, difficilmente il tuo peccato verrà davvero perdonato o dimenticato, Non appena ti capiterà di uscire dai ranghi ti verrà sbattuto in faccia e usato per farti obbedire. Se mai ti dovessi trovare coinvolto in una seduta di "confessione", ricordarti quanto segue: qualsiasi cosa dirai potrà e sarà usata contro di te. Un espediente che potrà arrivare a trasformarsi in un vero e proprio ricatto, non appena uscirai dal gruppo.

Come abbiamo visto nel terzo capitolo, la tecnica più potente per il controllo emozionale è l'induzione di fobie. Si tratta, in sostanza, di indurre una vera e propria reazione di panico alla sola idea di abbandonare il gruppo, cui fanno seguito reazioni tipiche: sudorazione eccessiva, tachicardia, desiderio intenso di evitare il verificarsi della situazione temuta. Ai seguaci viene detto che allorquando dovessero lasciare il gruppo si ritroveranno soli e sperduti, indifesi e incapaci a fronteggiare una realtà da incubo: impazziranno, saranno uccisi, finiranno per drogarsi o si suicideranno. Resoconti di simili casi vengono ripetuti costantemente, sia a lezione che nei pettegolezzi di corridoio, storie che vengono sussurrate in tono concitato da adepto ad adepto. È praticamente impossibile per un seguace ben indottrinato immaginare di essere al sicuro fuori dal gruppo.

Quando i leader di un culto dichiarano in pubblico che "i seguaci sono liberi di andarsene quando desiderano: "la porta è sempre aperta", danno l'impressione che i loro affiliati siano completamente liberi, e che se restano lo fanno per loro libera scelta. In realtà, essi non hanno alcuna reale possibilità di scegliere, dal momento che sono stati condizionati ad avere una paura fobica del mondo esterno. Le fobie indotte eliminano a livello psicologico la libertà di scelta di abbandonare il gruppo per il solo fatto di essere infelici o perché si ha il desiderio di fare qualche altra cosa. Se un gruppo riesce ad avere pieno controllo sulle emozioni di una persona, riuscirà a controllarne anche pensieri e azioni".

Lino ha detto...

@ Jeff ha detto:
"Tu pensi che per questo io abbia una conoscenza parziale del cammino, io credo invece il contrario, cioè che sia la tua conoscenza ad essere estremamente carente..."

Tu, Jeff, stai sostenendo la predominanza dell'esperienza diretta di un fenomeno sulla conoscenza dei modelli teorici e filosofici che quel fenomeno hanno prodotto. Stai scrivendo una cosa del genere, che ho ascoltato nel passato: "Io non leggerò Marx, Lenin, Mao, Togliatti, Gramsci etc. perché contano poco, io sono un proletario che ha esperienza della fabbrica, di comunismo e materialismo storico tu non sai niente". Sei, in un campo che è stato di mio interesse, come quei versificatori che si autodefiniscono poeti senza nemmeno conoscere la differenza tra sineresi e sinalefe. Alla fine, quando si leggono a voce alta, balbettano o fanno balbettare quelli che prestano la voce nei reading.

Io non ho mai sostenuto "i presunti legami del cammino con la massoneria", io ho scritto altro: che il Cammino fonda su un modello iniziatico paramassonico, gnostico, basato su rituali sincretici e simbolismi rovesciati. Che poi a contribuire all'elaborazione di questo modello possano essere stati uomini con una militanza massonica, non posso affermarlo, solo sospettarlo. Tu, però, che soltanto hai frequentato la "fabbrica", non riuscirai mai a capire il senso di queste affermazione. Ti manca sia il calibro per la misura, sia il pezzo da misurare.

by Tripudio ha detto...

Notiamo anzitutto la sacralità che Jeff attribuisce alle famiglie in missione per Kiko, dimenticando che loro con tutto il buon cuore possibile portano la liturgia degli strafalcioni e le fandonie di Kiko e Carmen, mettendosi di fatto sullo stesso piano delle famiglie testimoni di geova in missione, delle famiglie protestanti in missione, delle famiglie bahay in missione, delle famiglie harekrishna in missione, eccetera.

Jeff è perfettamente consapevole che il confrontarsi con la realtà lo porterebbe a inevitabili conseguenze e perciò fugge: «non leggeró il direttorio». Si rende conto di averla sparata grossa e subito alza le mani: «Tu pensi che per questo io abbia una conoscenza parziale del cammino, io credo invece il contrario».

Il caro Jeff mente perfino a sé stesso: vediamo un po' il suo metodo:
- rifiuta le testimonianze sfavorevoli al Cammino
- rifiuta di leggere il Direttorio su cui sa che si fonda il Cammino
- dichiara di conoscere il Cammino e di giudicarlo buono
- interviene qui a difendere il Cammino mediante slogan di ogni genere (ripetutamente smentiti), salvo poi sparire per qualche tempo quando azzecca figuracce
- rifiuta di credere a chi ha letto il direttorio, a chi ha fatto esperienza del Cammino, e a chi ha entrambe le cose.

Vogliamo continuare?

Nella Bibbia questo atteggiamento è definito idolatria.

L'idolatria è fondamentalmente la pretesa che un idolo sia la chiave di tutto: è solo attraverso l'idolo che quelli come Jeff interpretano la realtà, distinguono la verità, decidono come trattare le persone e le cose, è solo attraverso le paturnie dell'idolo che quelli come Jeff stabiliscono come celebrare la liturgia...

Noi cattolici invece sappiamo che solo Nostro Signore Gesù Cristo è Via, Verità e Vita. Solo attraverso Cristo si può distinguere la verità, specialmente quando Kiko parla. Sappiamo bene che persone e cose vanno trattate come vuole Cristo, non come vuole Kiko (il 1° febbraio scorso il Papa ha sostanzialmente detto questo). La liturgia è un dono di Nostro Signore, non uno spettacolino progettato da Kiko. Sappiamo bene che qualunque "iniziatore" di qualsiasi spiritualità, per essere definito cattolico, deve continuamente adeguarsi a Cristo e alla Sua Chiesa, non viceversa.

E così il caro fratello Jeff è costretto a inventarsi le cose. Per salvare l'idolo Kiko, Jeff è costretto alla figuraccia di dire: «non leggerò i mamotreti, perché il Cammino è buono al 100%». Che -se ci pensate- è lo stesso metodo di chi odia la fede: «non voglio leggere il Vangelo e il Catechismo, poiché so già che il cristianesimo è malvagio al 100%».

L'idolatria non è solo quella degli indiani che danzano attorno al totem, o degli ebrei che danzarono attorno al vitello d'oro, ma è anche quella neocatecumenale che non sa ammettere che la fede e la verità sono superiori a Kiko, che non sa rinunciare agli insegnamenti sbagliati di Kiko, che non sa nemmeno criticare le emerite fandonie di Kiko... Jeff stesso, per esempio, ancora non ha speso nemmeno una sillaba sul fatto che Kiko, davanti a migliaia di giovani, ha insinuato che la confessione sarebbe facoltativa.

Continua pure così, caro Jeff, continua volontariamente e coscientemente a negare a te stesso la possibilità di verificare. Continua pure a dirti allo specchio che il Cammino sarebbe buono nonostante le critiche, che darebbe frutti nonostante le dottrine sgangherate e le liturgie squinternate, continua pure a convincere te stesso e a tentare di convincere anche noi.

Nel giorno del giudizio, cosa dirai al Signore? "Ma il Cammino era buono! Ne sono sempre stato convinto! Signore, ma come ti permetti? Il Cammino aveva lo Statuto! cento seminari! cinquemila comunità! Signore, ma come ti permetti? Tu giudichi!"

Anonimo ha detto...

Lino, se vuoi paragonare un percorso di iniziazione cristiana al comunismo, fà pure. Io continuo a dire che i tuoi studi non ti condurranno al punto, più di questo non posso dirti. Ne riparleremo, se Dio vorrà, tra una ventina d'anni. O tra cinquanta, io non ho fretta.
Registro tra le righe la seguente frase: "Tu, però, che soltanto hai frequentato la "fabbrica", non riuscirai mai a capire il senso di queste affermazione."
Ovvero la stessa affermazione di Michela ("io posso parlare del cammino, tu no")
Ovvero ve la cantate e ve la suonate da soli, e pretendete di aver ragione.

Ovvero tanti
Saluti
Jeff m.

Valentina Giusti ha detto...

Lino: mi pare che molti qui siano convinti che il cervello sia un aggregato pressochè inutile di sinapsi e materia cerebrale che rallenta il metabolismo umano e influisce negativamente sull'umore.

Sembra strano che un nc non voglia leggere Kiko, seppure d'annata.
Invece no. In Cammino si viene abituati a privilegiare la trasmissione orale. Perché si viene convinti che, mentre sì ascolta, passa lo Spirito.
Leggere, invece, in un secondo tempo le frasi ascoltate nel momento dell'emozione, è come fare l'autopsia di un corpo ormai freddo.
Mentre si legge, il cervello, quest'organo subdolo e maligno, tende a mettersi in funzione. A rilevare strane incongruenze, ripetizioni, pesantezze. A farti notare per esempio che quella frase detta dal tuo catechista con mano sul cuore e aria ispirata l'altroieri come vent'anni fa, era una pappagallata.

Per questo, Lino, non leggono.
È un amore che non resiste all'analisi.

by Tripudio ha detto...

Signore e signori, ecco a voi la spiritualità del Cammino Neocatecumenale:

Jeff pretende di avere l'esclusiva del parlare del Cammino però pretende di farlo senza leggere il Direttorio e senza confrontarsi sulle questioni (o almeno sui documenti, sulle foto, sui video) che da diversi anni riportiamo praticamente ogni giorno su questo blog.

Lino ha detto...

Sei palesemente in difficoltà, Jeff. Io ho fatto una sorta di paragone esplicativo, non una similitudine (nella quale i due termini del confronto sono intercambiabili). Magari è più criticabile la vostra storia della bocca, dello stomaco, dell'utero, o no?
Non mi pare che tu, peraltro, sia in linea con Kiko.
1) Kiko giudicò una tragedia la "ripulitura" dei mamotreti: “Io in questo Libro non riconosco il CNC!", disse il vostro profeta al Card. Ratzinger che gli stava consegnando un altro "tomo". Quindi in un libro si riconosce o non si riconosce il Cammino, giusto? Kiko lo riconosce nei suoi mamotreti, Jeff no :-)
2)"...e dai dipinti di kiko non caverai un ragno dal buco", scrive Jeff. Kiko, però, sostiene tutt'altro, Kiko dice che con i propri dipinti catechizza. Jeff nega l'esistenza dell'arte didascalica, io invece convengo con Kiko: l'Eucarestia neocatecumenale è rappresentata benissimo in quella "icona" con Cristo già risorto in una scena dell'Ultima Cena.
Ricambio i saluti, Jeff.

Michela ha detto...

Ricordi veramente male, michela. Non mi hai mai offeso con quelle parole, e ci macherebbe. Le ho solo ritenute indice di una chiusura mentale piuttosto evidente a chiunque legga questo blog. Che dialogo ci puó essere con chi dice (testuali parole): "Io posso parlare del cammino, di ciò che si fa, tu no"? Ma tranquilla, nessuna offesa. Queste parole, io credo, sono offensive solo per te.

offensive o meno sono vere,
tu non sei libero di leggere il direttorio, e tantomeno di commentarlo
non sei libero di raccontare ciò che vedi nel cammino

non esiste nessuna realtà umana che sia priva di difetti, eppure tu sai benissimo nel tuo profondo che se aprissi gli occhi su uno solo di questi difetti, poi crollerebbe tutto il sistema in cui credi.

Ecco perchè non sei libero, rispetto a me e ad altri, non sei libero.
Lo so che dire a un giovanotto che ha tante qualità come te, che non è libero, significa 'offenderti' nel senso di restituirti un'immagine di ciò che tu pensi di non essere.

Ma se abbandoni il sentimentalismo, e guardi ai fatti dovrai darmi ragione.
Perchè non esci dal guscio?
E' bello stare in una raltà dove altri ti dicono cosa devi credere e cosa no, dove ti dicono di non venire in siti come questo perchè potresti trovare uno che ha letto i mamotreti e li ha capiti, mentre a te non li faranno leggere mai, e tu sei anche convinto di poter scegliere autonomamente di non leggerli.

Allora sei libero o no?
o sei libero solo di dare ragione a Kiko?

Anonimo ha detto...

Io in difficoltà? Lino, credimi, sono ben altre le persone e le cose che mi mettono in difficoltà, la tua indubbia cultura e i tuoi ragionamenti non sono tra questi :-) d'altro canto che ti aspettavi, sono solo un neocatecumenale lobotomizzato, schiavo di un meccanismo più grande di me. Nemmeno val la pena di perdere il tuo tempo con certa gente.

Ad ogni modo, mi rispondi con le parole di Kiko ma ti sfugge un punto (l'ennesimo): stai parlando con Jeff, non con Kiko. :-)

Saluti
Jeff M.

Carmine da Bari ha detto...

Il cammino neocatecumenale è presente a Barletta nelle seguenti sedi: Parrocchia Sacra Famiglia ( quartier generale). Qui, nei primi anni '80, nacque la prima comunità, col benestare del parroco, don Donato Lionetti (parroco dal passato inquietante). Il parroco, ha concesso l'uso della sala sotterranea, dove il sabato sera, i fratellini e le sorelline ballano intorno all'altare a fanno le risonanze. Altre parrocchie in cui è presenti il cammino a Barletta sono: lo Spirito Santo, San Giacomo, San Pasquale e per ultima la nuova comunità nata a San Andrea, dove il parroco, don Pino Paolillo, esponente dell'Opus Dei e fiancheggiatore del cammino, ha pensato bene di aprire la porte della sua chiesa alla "evangelizzazione" catecumenale. Il parroco suddetto, che viene visto come un santo e povero uomo, in realtà oltre e far parte dell'Opus Dei, insegna religione presso il liceo Scientifico di Barletta, prende uno stipendio e povero non è. Ad oggi, a Barletta, si contano una decina di comunità, sparse nelle suddette chiese, ma sto indagando ancora, e non escludo altre sorprese. chiunque voglia farsi lobotomizzare e rapinare, si avvicini pure a queste parrocchie.

Lino ha detto...
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Michela ha detto...

a Jeff che scrive
Te lo ebbi a dire tempo fa, se pensi di capire il cammino dal suo direttorio e dai dipinti di kiko non caverai un ragno dal buco. Saranno le tue idee ad essere sempre parziali, limitate al dialogo con quattro scemi in croce su di un blog. Vatti a fare una chiacchierata con qualche famiglia in missione che dà la vita per l'evangelizzazione in posti sperduti, parla come ho fatto io con ragazzi che mollano una vita agiata per entrare in seminario, vedi come vivono alcune famiglie aperte alla vita pur con un lavoro precario e che trovano pure la forza di andare a fare catechesi e aiutare parecchia gente, e pure allora avrai ancora un'idea molto limitata del cammino

allora: leggere il testo base non è sufficiente
ascoltare le esperienze di chi, grazie al cammio ha fatto scelte importanti, dà un'idea molto limitata
quindi cosa resta?
fare il cammino....
ma questa è una risposta tipica di una setta e da te non me l'aspetto.

p.s. conosco famiglie in missione, seminaristi RM, famiglie aperte alla vita.
ma la differenza tra me e te è che tu li senti dare la loro esperienza in un contesto neocatecumenale,
io li vedo nella vita normale e resto colpita dalla loro tristezza.

Togli il microfono ad un neocat e diventa un'altra persona

Michela ha detto...

Comunque Jeff,
visto che mi hai messo nel mucchio degli scemi di questo blog,
la tua offesa mi autorizza a chiederti una spiegazione:
in che cosa è sbagliata questa mia frase che tu riporti?

"Io posso parlare del cammino, di ciò che si fa, tu no"?

tu puoi parlare dell'ultima volta che qualcuno ha pianto a causa del cammino?

Che cosa dici alla figlia di Aldo?
e ad Ileana, a cui i neocat di imporranno l'annullamento del matrimonio?
e al pedofilo di Catanzaro,coperto dai catechisti?
Tutti casi isolati? solo mele marce o indicatori di un malessere che prima o poi verrà alla luce?

Tutti scemi tranne te?

Aldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Aldo ha detto...

Chiedo scusa ho dimenticato il periodo ... non potrò mai dimenticarlo,
era la "quaresima del 2009"... di lì a pochi giorni avremmo dovuto fare la "professione di fede pubblica" al termine della redditio...tutta la comunità fù bloccata.

Lino ha detto...

Jeff ha detto:
"...limitate al dialogo con quattro scemi in croce su di un blog"
A questa non ho risposto, naturalmente. Ci sono affermazioni che hanno in sé il giudizio, che non meritano risposta. Come, all'opposto, ci sono domande del medesimo tipo, quella di Aldo: "qualunque cosa io avessi commesso era giusto 'trattare' mia figlia così?".

Già lo avevo scritto, però: "Sei palesemente in difficoltà, Jeff". L'ho capito che non ami leggere, rileggi, però, perlomeno i tuoi commenti e le relative risposte. Medita il tutto.

Anonimo ha detto...

Michela mi dà l'occasione per chiarire: per "quattro scemi che scrivono su un blog" intendevo soprattutto i vari anonimi urlanti e sgrammaticati che Lino pensa essere rappresentanti del "neocatecumenale medio".
Quanto alle famiglie in missione e compagnia cantante, io le ho conosciute di persona, parlo di persone che conosco al di fuori dell'ambiente neocatecumenale, e non vi é di base alcuna tristezza (almeno in quelli che ho conosciuto io). Certo mica sono privi di difetti o di sofferenze anche grosse, ma non puó essere questo a scandalizzare. E comunque non si puó fare di tutta l'erba un fascio, ovvio.

Parli di mancanza di libertà, di divieti a leggere il direttorio o di andare su internet, mah. Io sono qui, ho detto a lino che non volevo leggere il direttorio in primis perchè non ho molto tempo, poi perchè potendo scegliere preferisco leggermi sant'agostino che la sbobinatura di alcune catechesi orali, considerando che quelle catechesi le ho già ascoltate (anche più volte) e meditate. Diró di più: ho sfogliato ogni tanto il direttorio e l'ho trovato una fonte comunque ricca di riflessioni interessanti ma che certo non mi accrescerebbe più di tanto nè nella mia fede (non quanto altre letture quantomeno) né nella mia conoscenza del cammino come giá abbondantemente detto. Ma da qui ne derivate una mia volontà di essere cieco, e allora fate voi che ve devo dì?

Infine: alla figlia di Aldo non direi nulla, la abbraccerei e basta. Ad Aldo lo invitere una volta di più al perdono e alla riconciliazione. Ad Ileana nulla perché non ho letto la sua storia (non sto sempre su questo blog). Al pedofilo di Catanzaro se le accuse saranno confermate direi tante cose, tutte molto brutte. Ma questo giudizio preferisco tenerlo per me. Posso solo augurarmi che la giustizia faccia il suo corso.

Saluti
Jeff M.

Anonimo ha detto...

Riferite a bakkalà che il Vaticano pubblica il bilancio?

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-07-04/migliora-bilancio-vaticano-chiude-140931.shtml?uuid=AbideFBI

Anonimo ha detto...

Aldo, rimuovi il nome di battesimo di tua figlia, è meglio.

Saluti
Jeff M.

Valentina Giusti ha detto...

Gentile Jeff,
manca qualcosa...
ai catechisti della figlia di Aldo che diresti?
Saluti.

Valentina Giusti ha detto...

P.S. Le 'sbobinature' di Kiko, trova il tempo di leggerle. Subito dopo aver letto Sant'Agostino (o subito prima). Non sarà tempo sprecato. :-)

Anonimo ha detto...

Ai catechisti ovviamente chiederei la loro versione dei fatti. Se confermassero la versione di Aldo (sequestro di persona) direi loro che hanno fatto il male di diverse persone oltre che della Chiesa. Se dovessero raccontare una versione diversa (es: nessun sequestro di persona, un semplice dialogo con la figlia di aldo per capire se c'erano problemi a casa per poterli aiutare) direi loro che hanno comunque sbagliato ad indagare manco fossero investigatori privati ma il tutto sarebbe molto piú comprensibile e sensato. Non trovi?

Saluti
Jeff M.

P.s. Aldo non prendertela: bisogna sempre ascoltare tutte le campane prima di dare un giudizio. Considerando soprattutto che la tua versione, che descrive un sequestro di persona di una minorenne, equivale ad un reato penale di notevole entitá.

Michela ha detto...

Se parliamo di tristezza rischiamo di cacciarci in un vicolo chiuso, perchè io la vedo, e Jeff no, e non abbiamo criteri oggettivi per valutarla.

Eppure la tristezza è una caratteristica di base dei neocat.
Parlano sempre di problemi, di rapporti difficili, di perdono.

Dicono di aver bisogno dell'Eucarestia per ritrovare la gioia.
Ma non c'è gioia nei loro occhi. Conosco persone che non sorridono mai, e ci può anche stare, ma sono rigidi e duri.
La mia esperienza riguarda persone che hanno trascorso una vita intera nel cammino, non giovani che sono ancora nei primi anni di catecumenato.

Del resto è logico aspettarsi una specie di depressione in persone obbligate ad un percorso gnostico, segreto, in una struttura fortemente gerarchica.

Anche le scelte forti, come la missione e il sacerdozio, derivano dalla necessità di trovare il proprio posto, di cercare una strada all'interno di una struttura rigida: in fondo è l'ultimo grido di libertà dell'uomo verso Dio, si dà tutto a Dio, la propria vita, anche senza una vocazione sicura, per avere una risposta da Lui. E' anche un tentare Dio, in buona fede, aspettandosi che Lui faccia qualcosa, che ci blocchi la strada, che ci dimostri chiaramente che si sta sbagliando.
Questa risposta spesso non arriva, e così si fanno matrimoni avventati, si fanno scelte di vita non per amore, nè per fede, perchè si sa che c'è un cammino che ti protegge, anche se non hai la vocazione o se non ami il futuro sposo/a.

Se queste persone non avessero una comunità non sceglierebbero il sacerdozio, nè di andare missionari, nè di sposarsi avventatamente.
E questo è un fatto inconfutabile che deve far riflettere.

by Tripudio ha detto...

Il caro Jeff chiederebbe la "versione dei fatti" ai cosiddetti "catechisti". Sarebbe come dire che Pinocchio non può essere qualificato come «truffato» finché non si ascolta la versione dei fatti del gatto e della volpe attendendo il responso della Cassazione.

Complimenti!

Ma sì, ascoltiamoli pure, e prendiamo per oro colato tutto ciò che dicono. Come mai «un semplice dialogo con la figlia di Aldo» doveva essere svolto in quel modo e all'insaputa di Aldo? Se c'erano problemi a casa per Aldo, perché non si parla con Aldo? E come mai bisogna organizzare uno squadrone con metodi sovietici?

Ma è inutile far domande: Jeff non risponderà. Jeff ama solo quei momenti in cui con qualche artificio dialettico può infilare uno slogan kikiano per chiudere la discussione. Jeff non entrerà nel campo minato delle bislacche affermazioni dell'idolo Kiko, tanto meno si lascerà sfuggire una sola sillaba che vada più verso la verità che alla lode al Cammino.

I «quattro sgrammaticati che rappresentano il neocatecumenale medio» sono in realtà molto più di quattro, e sono stati presenti fin dalla prime pagine di questo blog. Dunque Jeff fa male a banalizzarne il valore: il neocatecumenale medio è davvero così, e lo può ben confermare chiunque abbia avuto a che fare personalmente con qualcuno di loro.

Lo posso confermare anch'io, che da tanti anni ho avuto a che fare con neocatecumenali di tutte le specie, dalla povera nonnetta al cosiddetto "catechista" d'alto rango, e quindi parlo di loro per esperienza diretta, e perciò li riconosco subito quando scrivono sul blog.

Il caro fratello Jeff prima dice che non vuol leggere il Direttorio poi dice che qualcosa lo ha letto, e continua a fingere di non sapere che le pappagallesche recitazioni dei cosiddetti "catechisti" lungo tutto il suo Cammino provengono proprio dagli Orientamenti originali, senza modifiche, perfino nel modo di esporli. Ma credi forse che abbiamo la sveglia al collo e l'anello al naso? Con questi metodi da televendita di Wanna Marchi, credi di abbindolarci?

Nei confronti del presunto pedofilo il caro Jeff è ultra-garantista: dopotutto il presunto pedofilo è un neocatecumenale d'alto rango, e Jeff non vuole scomporsi. Magari ha paura che qualcuno cominci a dire "catechisti pedofili" con la stessa frequenza con cui nel mondo laicista dicono "preti pedofili".

No, caro fratello Jeff, la tua paura è infondata: infatti qui abbiamo fatto presente la questione del presunto pedofilo per spiegare quell'omertà neocatecumenale, per spiegare quella vostra mentalità per la quale vi astenete perfino dall'ipotizzare che un rappresentante del Cammino possa commettere errori.

Il che è solo l'ennesima conferma della vostra idolatria.

Michela ha detto...

Sempre Jeff
P.s. Aldo non prendertela: bisogna sempre ascoltare tutte le campane prima di dare un giudizio.

direi che adesso non c'è più nessuna differenza tra te e quelli del blog chisinasconde.

Mi dispiace ma hai scollegato la testa dal cuore, e hai perduto l'umanità. Questo è il frutto del cammino che tu ci porti.

Hai diminuito la credibilità di Aldo,
hai insinuato che i catechisti potrebbero aver violato il rapporto padre-figlia in nome di un bene superiore, 'per aiutarli'.
ti sei posto a giudice, che vuole sentire la controparte, e avvalli il comportamento dei catechisti, che volevano, anche loro. giudicare una famiglia - e quale modo migliore per esercitare il potere se non giudicare e condannare? -

Hai volutamente dimenticato il contesto che ha portato i catechisti a fare qualcosa di 'penalmente rilevante', e cioè il bisogno di gettare fango su Aldo.
Su questo invece, non ti poni nessun problema, perchè il dubbio è sempre su Aldo, e mai sui catechisti.

Magari ti sentirai tanto 'figo' ad aver scritto qualcosa di intelligente e in tono quasi moderato su questo argomento, invece hai scritto quello che hanno scritto altri molto meno svegli di te, e prima di te.
Allora credi ancora di essere libero?

no, sei uno tra i tanti plagiati, un altro uomo a metà, zero pensiero, zero autonomia, l'adepto ideale per Kiko.

Mi chiedo perchè non adotti il metodo di ascoltare l'altra campana anche nella tua vita: hai interiorizzato le catechesi kikiane, adesso vai a leggerti i rilievi di Lino.
E questo puoi farlo rapidamente, in un paio d'ore hai risolto.
Oppure l'ascoltare l'altra campana vale solo per Aldo e non per te?

Aldo ha detto...

non me la prendo Jeff... comunque sei stato bravo hai indovinato, volevano aiutare me e mia moglie, però volevano sapere da mia figlia se "mi aveva visto in attegiamenti fisici con una sorella di comunità"... se aveva "spiato il mio cellulare per scoprire sms piccanti"..si mi volevano aiutare..però erano gia andati a Bari da Silverio e Giovanna per far "rimuovere il mio catechista" (a loro dire incapace di vigilare sulla comunità..) e sai cosa è successo dopo le mie dimissioni caro Jeff??
il catechista che ha tramato alle mie spalle è stato nominato responsabile dell'equipe al posto del mio ex. ovvero ha ottenuto la"sedia"..
si volevano aiutarmi Jeff... chiedendo a mia figlia di omettere..
volevano aiutarmi Jeff chiedendo a Valeria (mia figlia e non cancello il Suo nome - io lo amo il nome di mia figlia)
di mentire ai propri genitori...Jeff;
non me la prendo perché mi hai risposto esattamente come i catechisti-capi...
"devi perdonare" - "vedrai che il Signore saprà trarre il bene da questa storia"
si Jeff.. volevano aiutarmi, tenendo mia figlia in casa per più di due ore 6 adulti..è chiaro io esaspero... ma quanto credi ci sarebbe voluto a "pompare la storia" e fare una bella denuncia... con la voglia di "mostro da prima pagina" avrei impiegato 5 minuti... ma non l ho fatto... e me ne pento.
e chiaro Jeff che dai loro scranni ti direbbero che mi "volevano aiutare"...

ti sembro uno che ha bisogno di aiuto Jeff? (a parte guarire la mia violenza)
questo mese ho festeggiato 30 anni di matrimonio... ho 4 figli.. il mio primo l anno prossimo si sposa...e pensa un pò Jeff si sposa in Chiesa...pensa un pò crede nel Matrimonio Cristiano, come ci crede mia Figlia Valeria... ci amiamo... cerchiamo di viver la nostra vita Cristiana ogni giorno, mi confesso, vado a Messa e quando posso faccio l'elemosina...ogni tanto vorrei prendere a pugni qualcuno sull'autogrill...ma a parte questo "difetto" che adotto con i conigli, cerco di vivere in pace con tutti, non ho cause in corso... e non rubo, cerco di vivere del mio lavoro...
però Jeff hai ragione... mi hanno aiutato, mi hanno aiutato ad uscire dal cammino...oggi sono libero di scrivere e parlare come ti stò parlando...

un ultima cosa Jeff.... non Ti autorizzo ad abbracciare mia figlia Valeria... hai appena infagato il Suo nome.

Aldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

@ Michela che ha detto :Quindi ho capito che non bisognava credere troppo alle catechesi che chiedevano di chiudere i conti in banca, perchè i primi a non crederci erano gli stessi catechisti. I miei catechisti dissero che non bisognava nemmeno fare l'assicurazione sulla vta, molti che lavoravano nel ramo assicurativo cambiarono lavoro poi se vai a vedere persino i parroci fanno cause, si assicurano e tutto .. vergogna!

Carmine da Bari ha detto...

Aggiungo che, nella parrocchia Sacra Famiglia di Barletta, il presbitero che si occupa di quella comunità si chiama don Antonio di Bello, proveniente dal seminario kikiano "Redemptoris Mater" di Santo Domingo.

Valentina Giusti ha detto...

Beh, posso spezzare una lancia a favore di Jeff?
Lui è semplicemente come eravamo in molti di noi 'ex' prima di uscircene. Consapevoli di molti (chiamiamoli) 'problemini'... ma incapaci di tagliare il cordone ombelicale.
Jeff sta aspettando il 'casus belli' per avere la forza di girare pagina e chiudere il capitolo.
Una volta fuori, continuerà a pensare che, comunque, è stata una bella esperienza di fede, magari per anni. Infine, un bel giorno, rileggerà gli Orientamenti...e si chiederà, come cavolo ha fatto per anni a non sentire tutti gli stridori del Poderoso Compositore di Sinfonie :-))

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

P.S.
Scusate, ma con quel video mi viene da ridere.
1) "Il cieco non aveva chiesto niente". Ci voglio credere: chi mai potrebbe chiedere una palla di peccato sugli occhi?
2) "L'amore che Dio ha verso i peccatori": ma Gesù non esclude che in gioco sia il peccato del cieco, in Gv 9?
3) "E il cieco si irrita, è arrabbiato con Dio, con la storia". Ma dove l'avete letta, questa cosa qui? Il cieco si irrita? Con Dio, poi? E dove lo aveva conosciuto, Dio? Nemmeno il concetto di "cieco nato" avete capito!

Queste, Jeff, sono le "catechesi" che portate in giro per il mondo!

Valentina Giusti ha detto...

Trovo illuminante ciò che dice Michela nel suo post delle 17.25 sulla 'tristezza' del neocatecumenale e sul modo alterato in cui si vive in cammino la scelta vocazionale di matrimonio o sacerdozio (che diventa una scelta decisamente provocazionale, cioè forzata dalla necessità di 'buttare' la propria vita da qualche parte, tentando Dio e la sua Santa Provvidenza).

Lino ha detto...

http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/angelus/2008/documents/hf_ben-xvi_ang_20080302_it.html
Questa, Jeff, la catechesi di BXVI.
"E subito passa all'azione: con un po’ di terra e di saliva fa del fango e lo spalma sugli occhi del cieco. Questo gesto allude alla creazione dell’uomo, che la Bibbia racconta con il simbolo della terra plasmata e animata dal soffio di Dio (cfr Gn 2,7)".

L'hai ascoltata la vostra "evangelizzatrice" nel video youtube? Sicuramente no :-), te lo riferisco io: la catechista definisce "maledizione" il gesto di unzione che secondo il Papa-teologo Ratzinger "allude alla creazione dell'uomo".
Nella piscina, dice la catechista, "la maledizione si trasforma in benedizione". Sconvolgente, ma perfettamente in linea con la catechesi del fango/peccato kikiano, "paff... non vedi come mi hai conciato".

Dai, Jeff, siate seri: evitate di portare questa roba nelle piazze del mondo. Segretatela, è meglio.

Anonimo ha detto...

Secondo me,Aldo, il problema non è solamente di aver sequestrato una minorenne in una casa privata. I catechisti hanno fatto peggio, ad una ragazza che come punto di riferimento ha il padre. Ma come si sono permessi di fare domande del genere ad una ragazza di soli tredici anni, facendo solo pensare che il padre potesse essere un adultero? Sono vergognosi! In questo modo sfasciano le famiglie. E quando i nostri figli non avranno più fiducia nel padre e nella madre , da chi andranno? Annamaria

Michela ha detto...

A Valentina,
Jeff scriveva un tempo qui e sembrava uno leggermente più indipendente di altri. Oggi però ha dimostrato di aver perso quel po' di libertà personale e di essersi consegnato anima e corpo al cammino. Noi non siamo mai state senza cuore, al massimo senza parole davanti alla ingiustizia. Voglio ancora sperare che qualcun altro abbia usato il suo nick

psyco ha detto...

Le ridicole cifre del cammino in Francia: 94 comunità in 33 parrocchie, con quattro seminari ma una sola casa di formazione (e che significa??? sono quattro seminari o uno solo??)

cruxsancta.blogspot.it/2014/06/la-france-et-le-chemin-neochatecumenal.html

Aldo ha detto...

Noooo...non ci posso credere...Lino, Tripudio, Michela, Valentina...aiutooo, c'è un rincoglio...to sull'altro blog che mi fà questa domanda:

Anonimo25/giu/2014 16:26:00
Scusa Aldo ma le illazione dei catechisti su un eventuale tua esperienza extraconiugale sono vere?


dopo tutto quello che ho scritto, capite cosa mi hanno chiesto???

Vi prego...aiutoooo...cosa rispondo?? chiamo i catechisti?

Michela che dici rispondo??

Jeff cosa ne pensi di quest'altro "scrutinio" che un tuo fratello vuole da me?

ma sì, dai, rispondo:

Anonimo delle 16.26...piccolo neocatecumenale/lobotomizzato,

Giuro sui miei 4 figli che se mi chiami al cellulare (3492808802),ti giuro e lo ripeto ...giuro che ti rispondo.
ti prego chiamami...
ti dico tutta la verità.
avrai solo "fatti concreti"

Valentina Giusti ha detto...

Aldo, non insistere. Lascia andare.
Se no, oltre che di minaccia di pestaggio all'autogrill, ti accusano anche di molestie telefoniche! :-)))

Lino ha detto...

@ Aldo
Non farci caso, Aldo. E' uno dei "frutti" del Cammino. Amano scrollare - come negli scrutini - l'albero della conoscenza del bene (con la bi minuscola) e del Male, sempre sperando che caschi qualche fico marcio. E, se non casca, se l'inventano.

Anonimo ha detto...

io l'Oscena parodia kikiana dell'Ultima Cena, con
simboli massonici dell'occhio del cuore e braccio a squadra ce l'ho in sala!