martedì 10 giugno 2014

Le "alzate" le ha inventate un protestante nel 1830

Nostra traduzione di un articolo di Jungle Watch.

Una nota da Valentina:
Questo delle alzate è stato il mio primo punto di rottura con il cammino.
Lo ripeto, per la prima volta con un gruppo di giovani appositamente richiamati a Roma (in una convivenza che sostituì quella annuale dei cantori) venne fatta nella primavera del 1984.
In quell'occasione Kiko chiese di alzarsi, i maschi per il Seminario (quello vescovile), le ragazze per il convento (di clausura).
Cosa portò Kiko (che già usava il sistema delle alzate per gli itineranti) a decidere di forzare le scelte vocazionali dei giovani? Cosa successe in quell'anno?



Il santone con la chitarrella
incita i giovani ad "alzarsi"
Le prime crepe stanno cominciando ad essere proprio evidenti.

In uno dei commenti del blog un kikos mi rinfacciava il numero di partecipanti della "chiamata vocazionale" nel recente Party di Parañaque. Come già sapete, i kikos sono mostruosamente ossessionati dai numeri (il che è già sufficiente a dirci qualcosa sull'autenticità della loro fede).

Il kikos mi rimproverava per non aver visto le mie figlie farsi avanti. Gli ho risposto che le mie figlie ascoltano Dio, non Kiko. (Ovviamente è abbastanza facile notare come i kikos confondono Dio e Kiko). Ma la faccenda di queste "chiamate di Kiko" a questi "spettacoli di Kiko" è qualcosa su cui riflettere in maniera più ampia.

***

La chiamata vocazionale di Kiko in questi grossi spettacoli rituali kikiani utilizza sia la psicologia che la "chiamata dall'altare" di marca protestante-fondamentalista: verso la fine di un'estenuante sessione di preghiere e musica, alla folla emotivamente sovraccaricata viene detto di "alzarsi" e di venire avanti per Cristo.

Ho partecipato personalmente in parecchi eventi di "alzate" kikiane. La pressione che ti induce ad "alzarti" è enorme. Il non "alzarti" viene percepito come un NON voler donare la propria vita a Gesù. La musica va avanti, il predicatore trascina e predica, predica e trascina, vedi i tuoi amici "alzarsi", la pressione aumenta, la musica è in crescendo, il predicatore diventa ancor più scatenato, trascina e predica, predica e trascina, c'è gente che comincia a piangere, ti "alzi" anche tu e la corrente ti risucchia, ti trovi avanti, con la tua mente seppellita chissà dove...

Di tutte le fissazioni dei kikos che vogliono "ripristinare la Chiesa dei primi secoli", il metodo della "chiamata" vocazionale è non soltanto un'invenzione completamente protestante, ma è relativamente recente. È al protestante Charles Finney che viene attribuita tale invenzione, in quelle che nel 1830 venivano chiamate le crociate di Finney.

Finney scrive:
"Predicate ad uno, e nel momento in cui lui è disponibile a fare qualsiasi cosa, mettetelo alla prova, richiedetegli di fare una singola cosa, un passo che lo faccia identificare nel popolo di Dio."
Oltre le "alzate", anche le "abbassate":
in ginocchio davanti a Kiko...
Questo metodo è stato sviluppato da Finney per obbligare a prendere una decisione. Non importava che la decisione sia vera o duratura. Ciò che importava era lo spettacolo di persone che fisicamente si alzavano in piedi e andavano avanti. Questo permise a Finney, e a tutti gli altri predicatori protestanti come lui fin da allora, di puntare a risultati "visibili" che potessero servire come qualcosa di concreto per il proprio "curriculum", qualcosa che facesse notizia e attraesse folle più grosse nello spettacolo successivo.

Nel mondo protestante il numero di coloro che si sono "alzati" è la moneta con cui i predicatori acquistano potere e influenza. Nel mondo cattolico il potere e l'influenza stanno nei vescovi, la cui "moneta" è il numero di vocazioni, visto che tale numero è normalmente il modo in cui viene misurata la salute di una diocesi. E questo è qualcosa che Kiko capisce molto bene e mette in pratica con grande maestria.

Ovviamente la "chiamata vocazionale" (o invito di massa) non è una caratteristica esclusiva dei protestanti e di Kiko. La "mentalità da gregge" - o più delicatamente "psicologia delle folle" - è utilizzata ormai ovunque, dai dittatori ai pubblicitari, dai predicatori "rinati" a Kiko. Si tratta dell'utilizzo scientifico della peer pressure (pressione sociale), che è stata da tempo capita e utilizzata da psicologi, scienziati sociali, strateghi politici, insegnanti e perfino genitori.

Ma il suo utilizzo nello stimolare vocazioni è quanto di più lontano possibile da ciò che Gesù Cristo avrebbe fatto. La chiamata di Cristo a seguirLo è sempre individuale, personale, ed è così perché Dio è Amore, e l'Amore si fonda sull'assoluta libertà. La libertà e la volontà vengono invece particolarmente compromesse nel contesto dei rituali motivazionali di massa come quelli di Kiko.

Se c'è qualcuno che lo sa bene, sono proprio i vescovi - ma è triste che loro ancora si permettano di servire Kiko, di essere suoi pedoni nella sua marcia di auto-glorificazione. Perché lo permettono? Purtroppo è facile capirlo. Le vocazioni, le vere vocazioni - compresa quella alla paternità - sono decisamente faticose e raramente fanno notizia. Per cui sembra facile lasciare che Kiko, che padroneggia bene i rituali motivazionali, "procuri" vocazioni al posto loro. Lui "procura" le vocazioni, e loro gli danno le chiavi della ricchezza e del potere, e alla fine della fiera tutti son contenti.

Ed è ancor più triste - sommamente triste - che di tutta questa storia, ad essere danneggiati sono proprio i giovani. Prendere pubblicamente un impegno a diventare sacerdote o suora ancor prima di aver avuto qualsiasi seria opportunità di discernimento e di guida spirituale, è pericoloso, perché le conseguenze sono dure e restano a lungo.

Perciò c'è da sospettare che tante "kiko-vocazioni", tirate fuori da un evento deliberatamente orchestrato per scatenare le emozioni, anche quando terminano con l'ordinazione o la professione dei voti religiosi (grazie a qualche vescovo kikiano che cerca di rimpolpare il proprio "curriculum" ecclesiale), vanno avanti solo per la paura dell'umiliazione.

E le prime crepe stanno cominciando ad essere proprio evidenti.

74 commenti:

Anonimo ha detto...

Un classico!
Il cammino NC sembra utilizzare le stesse tecniche di varie aziende per le quali ho lavorato.
Quando facevo il corso di formazione per un'azienda (senza farne il nome)
ci dicevano di dire al telefono: quando posso ricontattarla? Stasera alle 19:00 o domani alle 15:00? Per far si che il cliente abbia l'illusione della scelta, ma in realtà non sceglie perché gli orari sono imposti dal centralinista.
By Watchdog

Aldo ha detto...

Caro Lino...faccio un OT, devo una risposta a Saverio C.S. da Trani (coniglio/santo)...

Saverio noi lo sappiamo già.. sappiamo tutto quello che vuoi dirci, ecco perchè nessuno verrà a Trani...(tranne io che sono di Foggia e a Trani si mangia bene il pesce)
noi lo sappiamo che la tua famiglia è perfetta...che la tua comunità è perfetta... che la tua parrocchia è perfetta... che i tuoi catechisti sono perfetti..

noi lo sappiamo già che farai le vacanze il più vicino possibile ad un luogo dove si può "celebrare"..che a ottobre andrai a P.to Giardino... tu non sei da P.to S. Giorgio... al massimo sei un ostiario...anzi un capo-ostiario..(la sai la battuta che circola tra i nc sugli ostiari?...ce ne sono solo due in una comunità ed uno dei due chiede al responsabile "chi è il capo-ostiario?")
noi lo sappiamo che dalle tue parti non è mai successo nulla di quello che da anni si racconta qui.. nessuno è interessato a venire a vedere come vivi e come tesimoni kiko...sappiamo già tutto...sei un "libro aperto"...anzi un "libro stampato".. e ripeti tutto a memoria... ma riesci a capire che molti di noi il cn lo hanno "vissuto"? come pensi che acoltiamo le 6 frasi che hai imparato a memoria?.... e smettila con questa storia della "violenza"... pensi che se avessi voluto incontrarti mi sarei fermato?....continui a dire che Tripudio non ti pubblica... ma chi ti legge sul vostro blog... lo capisce che sei un disco rotto...continua a scrivere di là siete solo in due...se smetti anche tu il povero pasqualone come farà??


(devo fare un telefonata al mio amico Demetrio Ferrara -Remo per gli amici - responsabile di San Ferdinando... chissà se ti conosce..)

Anonimo ha detto...

Caro Ragazzi, leggendo per la prima volta a me sembra che chi é alla frutta siete voi.
Solo dando un´occhiata agli aggettivi da voi aggiunti con colore e disprezzo si intuisce la vostra frustrazione nei confronti del Cammino.
Ne da conferma il fatto che:
-siete sempre i soliti a scrivere
-la Chiesa non vi prende minimamente in considerazione
-i vostri post sono basati su presunte mail dalla provenienza molto...molto certa
-il vostro livello di conoscenza é molto basso
-il tempo che spendete su questo blog da un´idea sulla vostra giornata tipo...
-non pubblicate mai post contrari
-non pubblicate mai i vostri nomi
-pubblicate i nomi di altri facendone chiaramente diffamazione (punibile dalla legge)

Ecco...questo é il vostro blog....continuate cosí.

by Tripudio ha detto...

Tutto qui quel che sai dire? "Mi sembra che siete alla frutta"?

Come mai preferisci interrogarti sulla presunta "provenienza" delle e-mail?

In base a che cosa dici che il nostro livello di "conoscenza" (eh? e di che?) sarebbe "molto basso"? (eh? e rispetto a cosa?)

Come mai ti interroghi sul tempo che "spendiamo" su questo blog? Il nostro tempo è così prezioso per te?

Come mai dovremmo pubblicare "post contrari" alla verità?

Quali sarebbero i "nomi di altri" punibili per legge?

A tutte queste domande c'è una sola risposta: tu hai il terrore che i tuoi fratelli di comunità scoprano quello che non devono scoprire... e il vostro inganno non potrà più andare avanti.

l'apostata ha detto...

Perdonate l’OT ma credo di non essermi sbagliato.

Nell’altro post è comparso e scomparso tale Marco/Mauro/Marci, presentatosi fraseggiando di preti modernisti, due lauree, mentalità aperta, liberale, e… in cammino
Perplesso, gli ho chiesto spiegazioni su come potesse stare in un sistema assolutamente all’opposto di quel che diceva di essere.
Mi ha risposto parlando di grandezze matematiche, astio, polemiche, rassicurazioni. Sul punto il solito silenzio.

Stile, incoerenza, reticenza e millanterie mi ricordavano il penosamente celebre Vecchia Volpe. Perciò ho fatto una piccola ricerca dai disertori, e vi propongo un abstract di quel che là ha scritto Vecchia Volpe in passato.

Confrontateli quel che ha scritto nell’altro post Marco/Mauro/Marci. Come minimo sono parenti stretti…

Vecchia Volpe dai “disertori”:
Vuoi un po' di titoli? Io sono laureato in matematica, di logica me ne intendo (cosa che difetta a Lino); sono anche laureato in teologia dogmatica, ma non me ne importa nulla (San Paolo usa anche parole più forti), perché la persona più semplice di questo mondo può capire ciò che ho detto sul conoscere l'amore di Dio mediante la conoscenza di sé. Persino san Francesco e Sant'Agostino hanno fatto la stessa strada. 21/apr/2013 22:33:00
Poi al saputello che parla di Deviazione standard (non sapendo di che si tratta) si legga testi di psicologia e sociologia dove si definisce cos’è la devianza sociologica: <> (basta fare una ricerca anche su Wikipedia), non ha niente a che vedere con la devianza in statistica descrittiva che in una serie numerica è la somma dei quadrati delle differenze tra i valori della serie e la loro media, ancora non centra niente con la Deviazione Standard. 22/apr/2013 15:31:00
io sono paziente anche sulle domande un po' insulse (anche questo deriva dalla mia esperienza di docente). Il problema è che la sgradevolezza viene dall'odio che traspare da ogni parola che scrive. 22/apr/2013 22:04:00
Gli osservatori mi paiono quegli sprovveduti che esaminando i numeri, vedono che i primi quattro numeri dispari sono primi (1-3-5-7), allora concludono: sicuramente tutti i numeri dispari sono primi.
Poi qualcuno gli fa notare che il quinto (il 9) non è primo, loro rispondono: sicuramente menti, perché noi abbiamo già dimostrato che tutti i numeri dispari sono primi. 22/apr/2013 22:15:00
ti sei mai chiesto se il mondo reale è quello in cui vivi tu, oppure quello delle persone normali, che parlano più o meno bene, magari non hanno titoli di studio, oppure solo un paio di lauree? 04/mag/2013 18:47:00
Ma io non sono legalista. 09/mag/2013 20:35:00
Su quali basi statistiche lo dici? Hai dei dati scientifici? Non pensare che affermare categoricamente una cosa sia per forza vera. 24/mag/2013 16:24:00


Ai piccoli neocat in buona fede
Perché per difendere il cammino si usa la menzogna? Chiedetevelo.

Valentina Giusti ha detto...

Beh, Tripudio, vedila così: questo blog sta contribuendo ad innalzare la cultura generale di più utenti "anonimi".
Siamo passati dalle accuse di calunnia a quelle di diffamazione.
È un passo avanti.
Riguardo poi al "livello di conoscenza basso" ... non discuto.
Il blog però è aperto, e Anonimo o altri più addentro nella materia ci possono spiegare nel dettaglio come stiano veramente le cose.

aleCT ha detto...

Caro Anonimo,
lasciati dire una cosa....

Secondo te perchè c'è gente ce scrive qui?

Non sarà forse perchè le cose che vuole dire NON PUO' dirle nel cammino senza subire l'ostracismo di tutti?

E pensare che tutto potrebbe risolversi in quattro e quattr'otto...invece no...si preferisce incancrenire la ferita, nascondere la testa sotto la sabbia, riempire di sensi di colpa (in questo siete dei maestri...non c'è che dire) chi ha anche solo una domanda da fare.

E tutto questo per difendere CHE COSA? Un carisma della chiesa?

Ma quale carisma per difendersi usa certi mezzucci? Ma scherziamo?

Aldo ha detto...

ma lasciola stare Tripudio è il "solito troll" saverio/pasquale...ripete le sempre le stesse cose... aspetto da anni che qualcuno mi denunci..il mio nome e cognome ci sono sempre (Lino anche..) faccio riferimenti precisi con luoghi e nomi e non và bene perchè "calunnio"... si parla di "fatti"... sono discutibili... facciamo esegesi e non va bene perchè per loro conta solo il kiko-pensiero...qui leggono e scrivono a decine... da loro solo in due e hanno il coraggio di affermare il contrario....
sono alla frutta

Lino ha detto...

@ anonimo 10:34 ha detto:
"- il vostro livello di conoscenza é molto basso"
"- non pubblicate mai i vostri nomi"

Mi sento umiliato :-) da questo tuo dotto commento. Facciamo un role-play:
1) Io faccio la parte dell'incolto e ti segnalo un articolo con il mio nome e cognome; tu rispondi recitando il ruolo del colto (firmandoti, anonimo) e contestando ciò che c'è scritto qui: http://neocatecumenali.blogspot.it/2013/05/la-questione-della-nuova-estetica.html
2) Io faccio la parte dell'incolto e affermo che Zaccheo prima desidera "vedere" Cristo, si eleva per poterlo "vedere", poi lo incontra e solo dopo averlo ricevuto in casa si libera degli "idoli"; tu fai la parte del colto e mi dimostri che ha ragione Kiko, cioè che Zaccheo prima si libera dei suoi idoli (la smette di "montare sugli altri", cioè il sicomoro è una sorta di albero/fango), poi incontra Cristo.

Ritorno nel tardo pomeriggio, anonimo: spero di poter leggere, almeno, il tuo nome e cognome (quelli veri, da ricercare in Google). Non dovesse accadere, per l'anafora "siete alla frutta", riterrò che tu appartieni alla genia dei due o tre baccalari falsi disertori.

Valentina Giusti ha detto...

Questo delle alzate è stato il mio primo punto di rottura con il cammino.
Lo ripeto, per la prima volta con un gruppo di giovani appositamente richiamati a Roma (in una convivenza che sostituì quella annuale dei cantori) venne fatta nella primavera del 1984.
In quell'occasione Kiko chiese di alzarsi, i maschi per il Seminario (quello vescovile), le ragazze per il convento (di clausura).
Cosa portò Kiko (che già usava il sistema delle alzate per gli itineranti) a decidere di forzare le scelte vocazionali dei giovani? Cosa successe in quell'anno?

Lino ha detto...

P.S. per Ancora in cammino

Stai leggendo, "Ancora in cammino"? Hai immaginato che le catechesi di Kiko fossero "bizzarrie e voli pindarici". T'invito a ricercare la catechesi di Kiko su Zaccheo: perfino il sicomoro lo fa diventare simbolo di un idolo, "il montare sugli altri". Altro che bizzarrie: qui c'è un mediato studio per mutare in fango tutti i simboli dei Vangeli, al fine di motivare il "cammino iniziatico di purificazione" inventato dal gran maestro, di rituali simbolici gnostici, signor Kiko Arguello (meglio: inventato da Kiko & C., parecchi C., credo).

Aldo ha detto...

Scusate di nuovo l OT... ma devo un risposta a "uomo libero"...
non mi meraviglia assolutamente che Tu sia stato rimproverato per delle "cag..te"... anzi mi confermi in quello che Ti ho descritto.. quindi, 28 anni da quando ne aveva dodici... diciamo che una così obbediente in 20 anni finisce (per modo di dire...) il cammino.. fai conto che da quando ha cominciato l'elezione impiegherà almeno 4/5 anni...ora i casi sono due:
1) si è fidanzata all'interno del cammio... si sposa è sarà un ottima catekika;
2) se non è fidanzata... è un problema deve "trovare la sua vocazione" quindi o "si alza" alle prox kiko-chiamate-vocazionali? o si cerca un "nuovo marito"...così da sola... ragazza giovane .. nel cammino "no buono"..
purtroppo ti è capitata "la razza peggiore"...sono lobotomizzati da piccoli ed hanno superato le tappe importanti (2° pass. traditio e redditio)
immagina che la tua ex... si è provata sui soldi (il sacco nero) tutti i giorni fa le lodi kikiane.. è andata casa per casa ad annunciare kiko(traditio)... ha fatto la "sua professione di fede pubblica" (redditio).. consegna del rosario con garanti/spioni... peggio di così ..caro amico mio non poteva capitarTi...
considerati fortunato... ho conosciuto coppie che per "colpa" del marito, lei è dovuta tornare indietro alle catechesi iniziali ed era da 20 anni in cammino (tappa elezione)non gli ha mai perdonato al marito la "retrocessione" ma soprattutto il fatto che dovette lasciare la "sua comunità" che era la sua vera famiglia... non si è mai ambientata nella nuova comunità formatasi... furono nominati responsabili (chiaramente fu uno contentino dei catechisti - infatti non ci furono elezioni ma nomina diretta) durarono 4 anni... lui al secondo passagio uscì dalla comunità... lei ora vive chiusa in casa sotto psicofarmaci... non parla più ..passa le sue giornate in piedi davanti alla finestra a fumare... (coppia con tre figli)... un famiglia distrutta

Anonimo ha detto...

Caro Ragazzi, leggendo per la prima volta a me sembra che chi é alla frutta siete voi.
Solo dando un´occhiata agli aggettivi da voi aggiunti con colore e disprezzo si intuisce la vostra frustrazione nei confronti del Cammino.

hey, anonimo, io sono praticante occasionale, non cerco considerazione da nessuno. Ho fatto 2 anni di cnc e ne viste e sentite tante di stronzate. Prima di parlare a vanvera, pensa.
Watchdog

Aldo ha detto...

Lino... il cn è stata "un opera in divenire"... studiato a tavolino, con correzzioni strada facendo, con modifiche in "corso d'opera" - chiaramente noi plebaglia abbiamo pagato le "tangenti dei fuori capitolato"..sia in termini economici che Spirituali... è stato progettatto e finanziato... gli "& c." sono stati tanti... sono cambiati...si sono avvicendati... qualcuno si è tirato indietro... qualcuno manovra ancora... ci sono "i dietro le quinte".. ci sono i suggeritori esterni.. mentori e padrini... compari e figliocci...
i fili ormai sono tanti... ma il fine è UNO... per chi lo vede e sò che Tu "lo vedi"...
e sò che Tu mi hai compreso

sandavi ha detto...

Valentina, è semplice: vide il successo e gli piacque così tanto che decise di ripetere la formula.

Uomo Libero ha detto...

@Aldo,
potrei avere la tua mail? grazie!

sandavi ha detto...

Da un cammino dove si spendeva un'intera convivenza per indottrinare su Bonhoeffer e scarse parole qua e là per parlare di Sant'Agostino e della sua immensa sapienza divina mi aspetto qualsiasi cosa.
Kiko è sostanzialmente un protestante di stampo olandese. Lo è sempre stato, gli è sempre piaciuto l'ambito protestante. Si vede. Con il suo "Lutero aveva ragione" si qualifica perfettamente.

Anonimo ha detto...

sandavi ha detto...
Valentina, è semplice: vide il successo e gli piacque così tanto che decise di ripetere la formula.

10 giugno 2014 12:18

Io la vedo in un altro modo.

Prima delle alzate al palazzetto dello sport di roma (Aperite Portas Christo) anni 80 ,queste venivano fatte in ogni occasione ma soprattutto nelle convivenze regionali dove sempre si alzavano due o tre giovani,i catechisti regionali portavano i loro frutti a Kiko e qsecondo me ha voluto che questo momento fosse tutto suo doveva succedere tutto sotto il suo comando.

Concordo con Valentina dopo Roma la cosa diventò odiosa ed ossesiva.

Aldo ha detto...

Facile...aldodimichele@gmail.com

nome e cognome

Anonimo ha detto...


Ancora in cammino

Hai immaginato che le catechesi di Kiko fossero "bizzarrie e voli pindarici".

Non le catechesi in sè o in toto. Alcune parti delle catechesi, e dei discorsi.

T'invito a ricercare la catechesi di Kiko su Zaccheo: perfino il sicomoro lo fa diventare simbolo di un idolo, "il montare sugli altri". Altro che bizzarrie: qui c'è un mediato studio per mutare in fango tutti i simboli dei Vangeli, al fine di motivare il "cammino iniziatico di purificazione" inventato dal gran maestro, di rituali simbolici gnostici, signor Kiko Arguello (meglio: inventato da Kiko & C., parecchi C., credo).

Non c'è alcun disegno a tavolino; come dice Aldo le cose sono andate avanti in divenire negli anni senza un disegno (ovviamente non concordo sulla sua conclusione). Semplicemente Kiko ha una sua coerenza nelle interpretazioni immaginifiche (fango albero)

Anonimo ha detto...

Salve.
In merito all'argomento sulle alzate faccio una riflessione:
il problema non è che si facciano o meno le "alzate" alla fine dei raduni con kiko... il problema è che dei 10.000 che salgono sul palco, tra incontri di verifica, scremature e abbandoni, poi ne restano magari 100 o 50 (cosa normalissima, per carità, succede ovunque). Ma il numero che viene fatto circolare è sempre quello imponente dei 10.000, spesso frutto di emozione del momento.
La sensazione che viene fatta trasparire è quindi che nel CN ci sono di gran lunga molte più vocazioni che altrove, ma poi nella realtà le percentuali non si discostano di molto.

Scorrendo nei post precedenti avevo visto un commento (forse Valentina?) che condivido in pieno: il problema non sono i canti, la traditio, le piazze, le stesse catechesi, le alzate ecc... il problema è con quale spirito si fanno tutte queste cose.

Saluti.
Etneo

Marco ha detto...

Dimenticavo. Ma poi questo punto su cui taccio qual'e' sig. Apostata?
Perche' sono entrato in cammino pur non essendo un invasato?
Perche' un laureato entra in cammino?
Perche' le rispondo gentilmente pur avendo post nel primissimo post il suffisso NC (Non Cingolato le ricordo) associato al mio nome (che le ricordo essere marco)?
Se non le interessano i miei commenti va bene. Il mio amato parroco d'america latina mi diceva che gli specchi son belli ma rimandano sempre la stessa immagine. Questo per dirmi che senza confronto o contradditorio difficilmente c'e' crescita
Il perdono (a se e agli altri), oltre ad essere una Grazia di Dio, lenisce le ferite.
Quest'ultimo e' solo un suggerimento, se non la riguarda tanto meglio.
Un caro saluto
Marco

Uomo Libero ha detto...

@ Aldo
Parlando di segretezza del cammino, posso testimoniare che la mia ex, cominciò a parlarmene 6 mesi dopo l'inizio della nostra relazione. Alla mia domanda cosa facessero nella comunità, lei mi rispose:"Noi pratichiamo le liturgie dei cristiani originari di 2000 anni fa". Al momento, la cosa mi sembrava bislacca, ma innocua, e lasciai perdere, non feci altre domande, credevo fossero uno dei tanti gruppi di preghiera, non indagai. Poi, mi chiese di accompagnarla alla messa nc, ma non mi ha mai parlato nè di Kiko, nè di Carmen, ero all'oscuro di tutto. Anche quando mi ha lasciato, io non sapevo chi fossero. Non ho mai saputo, nè chiesto, cosa facesse il mercoledì, nelle case dei confratelli e consorelle, mi fidavo di lei. Non ho mai chiesto cosa fosse Porto S.Giorgio, credevo fosse un santuario come tanti altri. A mio parere, lei credeva che, senza fare domande,fidandomi ciecamente di lei, io sarei entrato in comunità, al termine delle catechesi e convivenza finale, ma così non è stato, mi ha lasciato. Forse il mio rapporto con questa ragazza si è basato sulla menzogne(sue), sull'inganno e sulla segretezza (sua)? Ciao Aldo, Valentina e tutti gli amministratori del blog....

Lino ha detto...

@ Aldo e Ancora in cammino
Non dubito che, in corso d'opera, ci siano state modifiche e successive integrazioni. Il corpus di un'opera didascalica, però, sta sempre tutto nel proemio, figuriamoci se non sta in un primo mamotreto di centinaia di pagine.
Andiamo più in profondità: vi siete mai chiesti perché il "catechismo" di Kiko comincia con la guarigione del cieco nato? Date uno sguardo ad altri catechismi, in primis al CCC. Mai letto altrove una cosa del genere, un cattolico contemporaneo con un minimo di cultura si esimerebbe dal farlo. D'altra parte, non lo fanno i Vangeli.
Io una risposta l'ho subito intuita, perché ho scritto saggi sulle (false) interpretazioni massoniche di uno dei Musei più visitati, quello del Cristo Velato: l'iniziazione del cieco
Leggete: quel bassorilievo del Queirolo, per i massoni, è "un chiaro riferimento alle iniziazioni massoniche". Da là inizierebbe il "viaggio" del profano. Naturalmente significa tutt'altro ma i "fratelli" così leggono la guarigione del cieco: "un chiaro riferimento alle iniziazioni massoniche, in cui l’iniziando entrava ritualmente bendato per poi aprire gli occhi alla nuova luce della Verità custodita dalla Loggia". Niente di nuovo nella storia delle iniziazioni esoteriche, questa di Kiko.

Aldo ha detto...

Può essere come dici Tu Lino... anzi sicuramente è così...
ho appena finito di leggere "Ero Massone" di M. Caillet è sconvolgente.. praticamente identico a quello che ho vissuto.. i lucernari.. i segreti..le tappe.. la simbologia.. i capi.. i gradi.. le manipolazioni.. se non sapessi chi è l'autore e di cosa parla direi che l'argomento è il cammino neocatecumenale

Aldo ha detto...

Eh sì... Uomo libero.. sei stato la "vittima perfetta".. non facevi domande, andavi al sabato sera (era l unica dove potevi entrare).. hai cominciato le catechesi...
peccato che non sei entrato in comunità... lì secondo il gergo nc... "il signore l ha illuminata sulla vostra storia"... Tu, amico mio, non eri più l'uomo "che Dio aveva scelto per lei"..(fanno presto a leggere la storia)

la vostra storia non è cominciata con le (sue) menzogne... Lei ha "omesso" di raccontarti cose che Tu "non avresti potuto capire" perchè "piccolo nella fede"... una volta entrato in comunità avresti cominciato a cibarti del cibo kikiano..
Tu immagina che sofferenze ti sei risparmiato... rifare le tappe con lei che le conosceva tutte... ma "MAI" ti avrebbe raccontato a cosa andavi incontro...può nascere un "matrimonio" su queste basi di menzogne??
fare il secondo passaggio con lei già "ammaestrata" e tu umiliato e derubato, e stai tranquillo che non avrebbe alzato un dito per difenderti... anzi alla domanda dei catechisti...."Tu....hai visto qualche cambiamento da quando è entrato in cammino uomo libero?? puoi dire cose che edificano o cose che lo mettono nella verità?"...sarebbe stata spietata...
Vai a messa, confessati, fai il Rosario, se puoi fai l'elemosina, amico mio... ma soprattutto RINGRAZIA DIO... che Ti ha protetto... sicuramenta hai qualcuno che Ti ama lassù..

Marco ha detto...

Probabilmente, sig. Lino, mi sono perso molti dei suoi vecchi post. L'interpretazione d'insieme che lei da del cammino e' inquietante ma pure di un certo interesse. Le pongo due domande a cui le chiedo gentilmente di rispondere.
1- pensa che kiko (io non l'ho mai sentito parlare di persona) o eventualmente carmen possano avere le capacita' intellettuali e la preparazione a tutti i livelli necessarie ad elaborare un'architettura filosofica/teologica/sociale/simbolica e quant'altro di questo spessore e complessita'? Per quanto mi sforzi non vedo in loro queste qualita' da novelli newton.
2- la finalita' di questo lavoro? Destabilizzare? Un nuovo paradigma? Puro lucro? Che altro?

Perche' non strutturare queste sue (e di altri) considerazioni in un piccolo saggio eventualmente pubblicabili.
A me i massimi sistemi interessano per definizione. Qualsiasi architettura concettuale di un certo livello mi affascina.
Che ne pensa?
Grazie.
Marco

l'apostata ha detto...

@ Marco/Mauro/Marci

che ha scritto:

Dimenticavo. Ma poi questo punto su cui taccio qual'e' sig. Apostata?Perche' sono entrato in cammino pur non essendo un invasato?Perche' un laureato entra in cammino?

Un altro giro di valzer e nessuna risposta...
Invasato? Laureato? E che c'entra? Tanto nel cammino prendono chiunque, purché solvibile.

Ti trascrivo ancora una volta quel che vorrei sapere da te: Vorrei capire il senso di un post in cui una persona si descrive come cooperatore laico di una parrocchia sudamericana, di alta formazione culturale, alieno da dogmi, certezze, flessibile e liberale e poi entra in un sistema che prevede pensiero unico, obbedienza assoluta ai capi, insegnamenti in contrasto con il Catechismo, disobbedienza conclamata a Papi e Chiesa.
Ce la fai a spiegare come fai a rimanere nel cammino, dato che è un sistema agli antipodi da quel che dici di essere? Da quanto tempo sei lì? Che passaggi hai fatto?

E' chiaro il punto in questione?

Hai scritto anche:
"Perche' le rispondo gentilmente pur avendo post nel primissimo post il suffisso NC (Non Cingolato le ricordo) associato al mio nome (che le ricordo essere marco)?
A me va bene anche se rispondi sgarbatamente, purché sia una risposta pertinente, che finora non ho avuto.
Quanto al tuo nome, forse sei tu che non lo rammenti, dato che nella precedente discussione ti sei firmato in tre modi diversi. Controlla tu stesso.

Se non le interessano i miei commenti va bene.
Sono proprio quelli che aspetto, ma finora non ne hai fatti.

Il mio amato parroco d'america latina mi diceva che gli specchi son belli ma rimandano sempre la stessa immagine. Questo per dirmi che senza confronto o contradditorio difficilmente c'e' crescita.
Il tuo amato parroco aveva proprio ragione, nei tuoi post si riflettono sempre le stesse parole, ma sul punto giri alla larga. Perciò ascolta il suo consiglio, e inizia a confrontarti nel merito.

Il perdono (a se e agli altri), oltre ad essere una Grazia di Dio, lenisce le ferite.
Quest'ultimo e' solo un suggerimento, se non la riguarda tanto meglio.

Sante parole! Il signor dottor (h.c.) Arguello e i suoi più stretti illuminati hanno molto da farsi perdonare.

Un caro saluto
Marco

Aspetta a salutare, prima rispondimi nel merito, poi ci si saluta!

Lino ha detto...

@ Valentina ha detto:
"...questo blog sta contribuendo ad innalzare la cultura generale di più utenti 'anonimi'. Siamo passati dalle accuse di calunnia a quelle di diffamazione"

:-)
Purtroppo, Valentina, qualche fallimento dobbiamo onestamente dichiararlo. Nonostante le mie ripetute correzioni, ancora c'è chi scrive: "mi fa immagginare quello che tu possa aver detto all'incontro sulle comunicazioni". Immagina pure, però con una sola "gi", per favore. I ragazzini NC ti leggono.

Forse sono più portati agli studi giuridici piuttosto che a quelli di Scienze della comunicazione, Valentina :-)

Lino ha detto...

@ Marco 19:29
No, Marco, io non do una interpretazione d'insieme del Cammino, io fornisco un'interpretazione del modello al quale il Cammino s'ispirò: un modello iniziatico gnostico-esoterico. E non credo - già l'ho riferito altre volte - che Kiko e Carmen, da soli, abbiano potuto mettere insieme l'organizzazione rituale-simbolica (la Massoneria anche lo è) che è il CNC.
Sono convinto, però, che Kiko ha avuto frequentazioni giovanili con ambienti gnostico-cabalistici, massoneria ebraica, probabilmente: i simbolismi e i saluti di questa icona mi orientano in tal senso
http://neocatecumenali.blogspot.it/2011/12/continuiamo-ricevere-richieste-su-cio.html
Osservi bene le braccia e le mani e faccia una sua ricerca.

No, non scriverò un saggio sul Cammino: mi sarebbe facile, probabilmente, raccogliendo, organizzando e sviluppando gli articoli e i commenti commenti che ho inviato all'Osservatorio. Non mi va di farlo, però, ho un paio di editori interessati alle mie cose, sarei tentato di pubblicarlo e non credo che sia opportuno farlo: un problema è discuterne con gli "addetti ai lavori", un altro è divulgare questa tesi - estremamente inquietante - tra gli estranei alla Chiesa.

"La finalita' di questo lavoro? Destabilizzare? Un nuovo paradigma? Puro lucro?". Beh, questo Kiko l'ha riferito chiaramente: "Solo una nuova estetica salverà la Chiesa del terzo millennio". Questo è già da solo un nuovo paradigma, considerato il concetto di estetica nell'ambito di un Culto.

Marco ha detto...

Sono entrato perche' cerco un luogo dove ascoltare la parola, pregare e condividere la mia fede.
Forse sono stato fortunato, ma nessuno mi ha per forzato a nulla per ora.
Quando ho ritenuto le richieste di contributi eccessive, oppure quando non ho capito o condiviso alcune interpretazioni l'ho fatto presente. Non mi hanno sbranato per il momento.
Le donne e gli uomini, che conosco personalmente non tramite blog, della mia comunita' mi sembrano semplici persone che si sforzano o desiderano essere cristiani.
Nella comunita' precedente la mia ho conosciuto due giovani...frati cappuccini. Mi hanno detto addirittura di essere stati consigliati dal maestro dei novizi del loro convento.
Capisce? Voglio poterla vivere io questa esperienza. Perche' dovrei credere a un catecumeno che afferma: il cammino ha salvato il mio matrimonio e non credere al ragazzo che scrive qui dicendo che il nc si e' messo di traverso nella relazione con la sua fidanzata? Viceversa, perche' credere a lei che afferma peste e corna del cammino quando magari (resti calmo e' un ipotesi) e' lei ad avere un carattere impossibile e difficolta' di vita comune?
Sto valutando, vivendo e pregando per avere chiarezza.
Tra l'altro sono solo sei mesi che si e' formata la comunita'.
Per lo stesso motivo nel post sopra pongo due domande al sig. Lino, per vedere se mi sta sfuggendo qualcosa.
Certo, essere un neocat piccolo e in buona fede ed essere sfruttato ed umiliato non piace a nessuno.
Avere pre-giudizi a priori per sentito dire e' ugualmente negativo.
Potrei continuare, pero' confido di aver risposto alla sua domanda.
Non imponga la sua cattiva esperienza anche agli altri, permetta che ognuno viva la propria vita.
Dopodiche metto in conto la possibilita' di essere disarcionato come afferma la sig.ra Valentina.
Insomma, abbia pazienza, ci sbattero' la testa ma non sara' lei a condizionarmi.
Ora la posso salutare no?
Grazie.
Marco

P.s. Sig. Lino mi dica dunque se davvero il duo kiko-camen e' a questi livelli geniali.
Marco

ileana ha detto...

Dunque ragazzi ,io faccio gli spettacoli con i bambini in piazza,appartengo ad una associazione di volontariato che appunto fa questo genere di cose naturalmente per divertimento.Ho fatto la scuola di teatro e so come coinvolgere il pubblico:Il 2 giugno a Signa abbiamo fatto La storia della gocciolina d'acqua :ad un certo punto ho coinvolto tutti i genitori ad entrare nel gioco anche persone timide.E' facile fare leva sull'emotività.Io non lo faccio per male,ripeto ma solo per divertire e le persone bambini compresi sono molto entusiaste.Ho assistito alle alzate di Kiko e vi garantisco che il sistema è lo stesso.La vocazione non è un gioco e nemmeno uno scherzo:è il frutto di anni di preparazione e discernimento.Mi sento vicina a tutte le persone che hanno sofferto a causa del cammino.

Valentina Giusti ha detto...

Per Ancora in Cammino:
hai mai provato a rileggere i mamotreti? Quelli del primo scrutinio o del secondo? Mi interesserebbe la tua opinione in proposito. In particolare sapere se secondo te "quel" Kiko è coerente al Kiko di oggi.

Anonimo ha detto...

per Marco
Se tu durante una passeggiata in campagna ti accingi a bere ad una sorgente e noti un cartello con su scritto "Acqua non potabile" che fai?

Eviti di bere?

Oppure bevi aspettando i primi sintomi di intossicazione così
provi sulla tua pelle che quel cartello diceva la verità?

Se qualcuno ha messo quel cartello significa che già altri si sono intossicati e per evitare che avvenga di nuovo a discapito di sconosciuti che non conoscono la sorgente ,chi è rimasto intossicato si è preoccupato di non far avvelenare più gli altri.

Buon proseguimento di cammino

Ex nc

l'apostata ha detto...

@ Marco

cerco un luogo dove ascoltare la parola, pregare e condividere la mia fede.
E' il (buon) motivo per cui entrano tutti.

... nessuno mi ha per forzato a nulla per ora.
E' il modus operandi del cammino. Alle catechesi iniziali ti dicono "nessuno ti obbligherà a nulla".
Falso. In pochi anni ti caricheranno di pesi, obblighi, impegni, ti chiederanno denaro, ti isoleranno da amicizie e vita parrocchiale.

Quando ho ritenuto le richieste di contributi eccessive, oppure ... fatto presente. Non mi hanno sbranato per il momento.
Presumo che le richieste di contributi siano le solite collette con il sacco nero.
Certo che non ti hanno sbranato "per ora", aspettano il secondo scrutinio, a partire dal quale sarai obbligato a versare tutti i mesi la decima su tutti i tuoi guadagni.

Le donne e gli uomini, che conosco personalmente non tramite blog, della mia comunita' mi sembrano semplici persone che si sforzano o desiderano essere cristiani.
Esattamente, agli inizi è così. Ma vedrai quando cominceranno a distribuire i ruoli prestigiosi come si scanneranno.

Nella comunita' precedente la mia ho conosciuto due giovani...frati cappuccini. … consigliati dal maestro dei novizi del loro convento. .. Voglio poterla vivere io questa esperienza. Perche' dovrei credere a un catecumeno … e non credere al ragazzo che … ? … perche' credere a lei che afferma peste e corna del cammino quando magari (resti calmo e' un ipotesi) e' lei ad avere un carattere impossibile e difficolta' di vita comune?
Come sopra. Calmo io e calmo tu se ipotizzassi che tu sia un neocat duro e puro che parla dei massimi sistemi per deviare il discorso dagli abusi del cammino

Sto valutando, vivendo e pregando per avere chiarezza..
Ottimo!

… sei mesi che si e' formata la comunita'.
I guai arriveranno dopo, per adesso deve ancora scoppiare la "love bomb".

… essere un neocat piccolo e in buona fede ed essere sfruttato ed umiliato non piace a nessuno. Avere pre-giudizi a priori per sentito dire e' ugualmente negativo. Potrei continuare, pero' confido …. Non imponga la sua cattiva esperienza anche agli altri, permetta che ognuno viva la propria vita. … metto in conto la possibilita' di essere disarcionato come afferma la sig.ra Valentina.Insomma, abbia pazienza, ci sbattero' la testa ma non sara' lei a condizionarmi.
Ora la posso salutare no?

Condizionare? Imporre? Io? Questo lo faranno i catechisti con voi, un po' alla volta. Attento alle capocciate, comunque, nel cammino sono dolorosissime.


In altro post hai scritto di non aver mai sentito parlare il signor dottor (h.c.) Arguello, eccoti un filmato in cui racconta di aver avuto, sulla terrazza di un ristorante, un "segno" dallo Spirito Santo, e di averlo anche "chiamato" con la signorina Carmen. Attesta di fare esorcismi in ogni città, rivolgendosi direttamente al demonio; l’esorcismo è severamente proibito dalla Chiesa ai laici. Afferma anche di parlare "sempre" per ispirazione divina, il che significa che quanto dice è perciò indiscutibile.
Nota come stigmatizza dei sacerdoti che avevano "osato" contestarlo.
Arguello a Cracovia
- racconta di fare sempre esorcismi e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40;
- bolla come "di sinistra"dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando al minuto 13,55.
Mi piacerebbe sapere che ne pensi, dato che non si tratta di mie opinioni, ma della viva voce del signor dottor (h.c.) Arguello.

Se ti va, poi, te ne posso indicare anche altri. Ovvero, ti propongo di confrontare dichiarazioni filmate del signor dottor (h.c.) Arguello e documenti ufficiali del cammino con Catechismo, Magistero e Libri Liturgici.
Ricambio i saluti.

Aldo ha detto...

Sig. Marco... io certo non posso essere accusato di pre-giudizi, ci sono stato 16 anni,ma non prentendo che Lei mi creda... ha ragione faccia la Sua esperienza,ascolti la parola, cerchi la sua fede la condivida, può essere che a Lei non succeda ciò che è successo a me (per poi scoprire che eravamo centinaia...)
ma mi sfugge il "motivo" per cui scrive qui..
al di là del quesito posto al Sig. Lino, dal quale sicuramente riceverà risposta, per quale motivo ci legge? e per quale motivo entra in dibattito con noi?
non crede possa essere deleterio venire in un blog di ex??
Le chiedo scusa non mi sono presentato:
mi chiamo Aldo di Michele, viavo a Verona da 4 anni, sono sposato da 30 ed ho 4 figli (Agente Immobiliare)...
Lei si chiama Marco...????

Michela ha detto...

Salve.
In merito all'argomento sulle alzate faccio una riflessione:
il problema non è che si facciano o meno le "alzate" alla fine dei raduni con kiko... il problema è che dei 10.000 che salgono sul palco, tra incontri di verifica, scremature e abbandoni, poi ne restano magari 100 o 50 (cosa normalissima, per carità, succede ovunque). Ma il numero che viene fatto circolare è sempre quello imponente dei 10.000, spesso frutto di emozione del momento.
La sensazione che viene fatta trasparire è quindi che nel CN ci sono di gran lunga molte più vocazioni che altrove, ma poi nella realtà le percentuali non si discostano di molto.

Saluti.
Etneo

il problema è che tutta quella emotività smossa in queste occasioni deve poi essere sfogata.
L'emozione forte poi è come una droga, se ci si abitua se ne ha bisogno ancora.
e il cammino soddisfa questo bisogno di riempire la vita di emozioni, che è quanto di più lontano da un percorso spirituale serio.
Quindi ci saranno 5000 ragazzi che ogni anno perderanno tempo all'università, faranno pellegrinaggi non per il pellegrinaggio ma per vedere se 'Dio gli fa conoscere una ragazza', andranno a bere dopo l'eucarestia perchè, se hanno ricevuto la chiamata, 'Dio li trarrà dalla fossa della morte'.

Ho visto persone perdere anni della loro vita in questa confusione emotiva, senza capire se si trattasse di una chiamata divina o meno.

sandavi ha detto...

Caro Marco,
per com'è la mia esperienza, ritengo che lei debba continuare il cammino. Solo, le raccomando, non si lasci manipolare. L'obbedienza è una buona cosa, ma presume un rapporto a due direzioni, persino con Dio. Quando cercheranno di imporle una decisione in un rapporto di obbedienza cieca e unidirezionale ci rifletta bene.
Se questa esperienza l'ha riavvicinata alla Chiesa madre, ben venga: Dio è fantasioso e originale e sa attrarre a Sé nei modi che preferisce. Però la prego di non lasciarsi lavare il cervello! Non si lasci sminuire nella sua dignità di persona e di figlio di Dio. Per ora, in questi pochi mesi, non ha potuto vedere quasi niente del cammino e delle scelte che impone. Attenda fino al primo passaggio e poi decida seriamente e secondo la propria coscienza, pregando profondamente e facendosi consigliare da un buon direttore spirituale.
Per quanto la possano scoraggiare, si affidi sempre a un direttore spirituale, un buon sacerdote imparziale non impastato di cammino NC.
Le ripeto: non consegni la propria coscienza ad altre persone e soppesi ogni parola e richiesta, sempre ovviamente ponendola davanti alla retta coscienza illuminata dalla sapienza di Dio. Non abbandoni mai la confessione frequente, perché nel cammino alla lunga si tende ad "ammollarsi" rispetto a questo Sacramento, lasciando passare mesi e mesi (ci si affida alle penitenziali delle convivenze). Non smetta mai di confrontare quel che viene detto con l'insegnamento della Chiesa e non accetti di ingoiare in modo acritico e superficiale le parole dei catechisti. Solo così può conservare la sua propria identità e non essere fagocitato.

Michela ha detto...

P.s. Sig. Lino mi dica dunque se davvero il duo kiko-camen e' a questi livelli geniali.
Marco


mi intrometto, Marco
non so se sono geniali, ma quale altro gruppo ti porta un week end via da casa, in albergo, senza neanche 10 minuti da dedicare al turismo per visitare qualcosa, e per fare le stesse cose che avreste potuto fare in una sala parrocchiale?

secondo me sono geniali: in quanti siete? in 25?
1500 sono stati guadagnati ed intascati dal cammino,
in più vi hanno fate una cosa idiota, che però è servita a 'fidelizzarvi': chi è diposto a lasciare casa sua per ascoltare un altro parlare e in più spendendoci soldi,
è uno a cui puoi chiedere qualsiasi cosa.

Confermo: sono geniali!

Conosco una persona che ti somiglia un po' per la solida formazione cristiana, per il livello culturale e che è appena entrata nel cammino. E' nella fase dell'entusiasmo, e io le ho consigliato di prendere le cose buone, ma di fare attenzione a quando avrebbe sentito minata la sua libertà. E in effetti mi ha confermato di aver avvertito sopratutto il fanatismo, ma è ancora all'inizio e all'inizio si pensa che nessuno ti farà fare quel che non vuoi.

Lino ha detto...

@ Marco ha detto:
"P.s. Sig. Lino mi dica dunque se davvero il duo kiko-camen e' a questi livelli geniali"
Per l'ambaradan che hanno messo su, stupidi non sono certamente, Marco. Geniali, però, mi pare eccessivo. Geniale è un'idea originale. Come già ho scritto, in un cammino iniziatico di purificazione dai vizi per giungere a un "battesimo", che parte dal neofita cieco e si basa su rituali simbolici pre-esistenti, non c'è originalità. C'è mimesi (per dirla con Platone), trasformazione e assemblaggio.
Che non siano stati i soli a lavorarci, già ho scritto di pensarlo. Pedro Farnes lo cita Kiko. Altri citano mons. Bugnini come tra i primi sponsor del Cammino. Magari fu qualche fratello di Bugnini a dare una mano nell'elaborazione.
Geniali, in ogni caso, lo ripeto, mi pare eccessivo: le cose geniali non si nascondono sotto il moggio. E' l'intero edificio rituale-simbolico che mi appare ben architettato, coerente, ottimamente finalizzato ai suoi scopi. I singoli mattoni e le travi con i quali l'edificio è fabbricato, però, agli occhi di un "ingegnere" esperto, si mostrano fradici. Soltanto un "lontano" da simili questioni non se ne rende conto.

l'apostata ha detto...

@ Marco

...cerco un luogo dove ascoltare la parola, pregare e condividere la mia fede.
E' il (buon) motivo per cui entrano tutti.

...nessuno mi ha per forzato a nulla per ora.
Non è fortuna, è il modus operandi del cammino. Alle catechesi iniziali ti dicono "nessuno ti obbligherà a nulla".
Falso. In pochi anni ti caricheranno di obblighi, impegni, ti chiederanno denaro, ti isoleranno da amicizie e vita parrocchiale.

Quando ho ritenuto le richieste di contributi eccessive, oppure quando non ho capito ... l'ho fatto presente. Non mi hanno sbranato per il momento.
Presumo che le richieste di contributi siano le solite collette con il sacco nero.
Certo che non ti hanno sbranato "per ora", aspettano il secondo scrutinio, a partire dal quale sarai obbligato a versare ogni mese la decima su tutti i tuoi guadagni.
Eccoti un indicatore su quel che ti aspetta: le celebrazioni del sabato sono comprese nell'orario delle Messe parrocchiali? Se no, è il primo segno della programmata separazione dalla parrocchia.

Le donne e gli uomini, che conosco personalmente ... della mia comunita' ... semplici persone che si sforzano o desiderano essere cristiani.
Esattamente, agli inizi è così. Ma vedrai quando cominceranno a distribuire i ruoli prestigiosi come si scanneranno.

... ho conosciuto due giovani...frati cappuccini. … consigliati dal maestro dei novizi del loro convento. .. Voglio poterla vivere io questa esperienza. Perche' dovrei credere a un catecumeno … e non credere al ragazzo che … ? … perche' credere a lei che afferma peste e corna del cammino quando magari (resti calmo e' un ipotesi) e' lei ad avere un carattere impossibile e difficolta' di vita comune?
Come sopra. Calmo io e calmo tu se ipotizzassi che tu sia un neocat duro e puro che parla dei massimi sistemi per deviare il discorso dagli abusi del cammino

Sto valutando, vivendo e pregando per avere chiarezza..
Ottimo!

… sei mesi che si e' formata la comunita'.
I guai arriveranno dopo, per adesso deve ancora scoppiare la "love bomb".

… essere un neocat piccolo e in buona fede ed essere sfruttato ed umiliato non piace a nessuno. Avere pre-giudizi a priori per sentito dire e' ugualmente negativo … Non imponga la sua cattiva esperienza anche agli altri, permetta che ognuno viva la propria vita. … la possibilita' di essere disarcionato … ci sbattero' la testa ma non sara' lei a condizionarmi.
Condizionare? Imporre? Io? Questo lo faranno i catechisti con voi, un po' alla volta. Attento alle capocciate, comunque, nel cammino sono dolorosissime.

In altro post hai scritto di non aver mai sentito parlare il signor dottor (h.c.) Arguello. Eccoti un filmato. Racconta di aver avuto, sulla terrazza di un ristorante, un "segno" dallo Spirito Santo, e di averlo anche "chiamato" con la signorina Carmen; di fare esorcismi in ogni città dando ordini direttamente al demonio, anche se l’esorcismo è severamente proibito dalla Chiesa ai laici. Afferma di parlare "sempre" per ispirazione divina, il che significa che quanto dice è perciò indiscutibile.
Nota come stigmatizza dei sacerdoti che avevano "osato" contestarlo.
Arguello a Cracovia
- racconta di esorcizzare e di aver ricevuto un “segno” dallo Spirito Santo al minuto 07,52;
- afferma di parlare sempre per ispirazione divina al minuto 15,40;
- bolla come "di sinistra"dei sacerdoti colpevoli di aver osato contestarlo fischiando al minuto 13,55.
Mi piacerebbe sapere che ne pensi, dato che non si tratta di miei opinioni, ma della viva voce del signor dottor (h.c.) Arguello.

Se ti va, poi, te ne posso indicare anche altri. Ovvero, ti propongo di confrontare dichiarazioni filmate del signor dottor (h.c.) Arguello e documenti ufficiali del cammino con Catechismo, Magistero e Libri Liturgici.
Facciamo parlare i fatti documentati.
Ricambio i saluti.

Valentina Giusti ha detto...

Una cosa importantissima appresa dall'esperienza del Cammino: fidarsi della prima impressione.
Subito, a partire dalla catechesi iniziale, molte espressioni e molte idee allarmano e suonano poco ortodosse.
Se non si è nella prima comunità di una parrocchia, le comunità precedenti fanno spavento per quanto sono chiuse e rigide.
Soprattutto nelle eucaristie comuni si notano i musi lunghi, certe rigidità incomprensibili, le guerre intestine tra cantori, ostiari , responsabili, i figli di quel catechista o dell'altro.
Per la liturgia kikiana, sì nota un'attenzione smisurata e paranoica.
Una deferenza imbarazzante nei confronti dei catechistoni.
Al contrario, sciatteria e poco rispetto quando non aperta derisione per tutto ciò che non è neocatecumenale.
Sottovalutazione e malcelato fastidio nei confronti dei sacerdoti.
E poi il linguaggio: ripetitivo, ossessivo (il famoso itagnolo...).
I campanelli d'allarme sono tanti, soprattutto all'inizio!
Ma si vuole credere nelle promesse e ci si consola nella propria comunità, fatta da gente diversissima da quelli "più avanti", spontanea, e nella quale si ritrova il calore di una famiglia spirituale.
Si pensa che la propria comunità/famiglia sarà diversa dalle altre e si crede di poter controllare la situazione.
Intanto, il veleno, comincia ad agire.
Dopo questa esperienza, come hanno detto Michela e Ruben, ho sviluppato un'ipersensibilità per le proposte involute, poco chiare, iniziatiche.
A costo di risultare odiosa o poco partecipativa, non accetto più di impegnarmi in situazioni o con persone che richiedono da me un "affidamento" totale.
Soprattutto, non sottovaluto più le prime impressioni.

Anonimo ha detto...

Per tornare sulla questione vocazioni, un po' di tempo fa ho rivisto una ragazza poco più grande di me, che da un paio di anni è novizia in una casa di memores domini. Mi ha raccontato, e poi altri mi hanno confermato che è una prassi, che nel periodo di verifica precedente al suo ingresso nella casa il fatto che lei stava facendo quel percorso non era noto a nessuno. Questo per permettere una verifica del tutto libera da pressioni esterne di qualsiasi tipo.

Proprio come le alzate insomma...

Elen

l'apostata ha detto...

ai gestori del blog

mi scuso ma per errore ho inviato due volte lo stesso post.
vi prego di cancellarne uno
grazie

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede

Penso possa esservi utile una sintesi della personalità del signor dottor (h.c.) Arguello. Infatti agli inizi del percorso la sua figura è praticamente sconosciuta. Solo con il tempo ve ne parleranno sempre di più.
Il cosiddetto cammino è così come il suo fondatore lo ha voluto, e a nessuno è permesso modificare alcunché. Conoscere fin d’ora il signor dottor (h.c.) Arguello vi aiuterà a capire cosa vi aspetta.
Vi faccio notare che tutto quel che segue è tratto da filmati e documenti ufficiali del cammino.
Nulla è teorizzato o dedotto. Controllate.

Il signor dottor (h.c.) Arguello è un apostolo di poveri e diseredati?
Falso, è stato smentito da chi a Palomeras Altas viveva.
Perciò il signor dottor (h.c.) Arguello non è un “apostolo di poveri e diseredati”.
È però “apostolo di benestanti”. Infatti, appena arrivato a Roma si è installato in una parrocchia di uno dei migliori quartieri della città, anziché in una periferia degradata.

Il signor dottor (h.c.) Arguello è evangelicamente sincero?
Falso, è machiavellicamente sincero.
Esempio, l’iter del direttorio: “è una catastrofe, qui finisce tutto! Grazie Santità! È volontà del papa che sia pubblicato!” poi tutto è rimasto nel segreto.
Anziché l’evangelico si si, no no, professa: il fine (suo) giustifica i mezzi.

Il signor dottor (h.c.) Arguello è una persona molto umile?
Falso, ma è onesto e si è smentito da solo. Ha detto di sé: “io sono il nuovo Giovanni in mezzo a voi, l’inviato, un angelo, parlo sempre per ispirazione divina”.
È onestamente pieno di sé.

Il signor dottor (h.c.) Arguello è legato all’idolo del denaro?
Falso, i fatti lo dimostrano.
Non ha mai lavorato un giorno in vita sua, ma alloggia gratis in un confortevole appartamento al centro di Roma. È così libero dal dio denaro che non teme di separarvisi: quando viaggia lo fa solo in prima classe, alloggia in hotel a cinque stelle, frequenta ristoranti di lusso, si porta l’orchestra in giro per il mondo, si sposta in elicottero. Quel che costa, costa, ma lui non fa una piega, tanto paga la provvidenza (p minuscola).

Il signor dottor (h.c.) Arguello è un perseguitato per il Vangelo?
Falso. Dovunque ha fatto sempre quello che ha voluto, tra seminari, Domus e quant’altro.
Ha dichiarato di volere il martirio, ma nei Paesi a rischio ci manda le “cefale”.
Grazie alla sua bella trovata, se non lui, qualche perseguitato ci sarà.

Il signor dottor (h.c.) Arguello trasmette fedelmente l’insegnamento della Chiesa?
Falso. Lui è ispirato, perciò insegna quel che vuole, vedi ad esempio “l’uomo schiavo del demonio per tutta la vita”.
È fedele, si, ma solo a se stesso.

Il signor dottor (h.c.) Arguello è un grande artista pluripremiato e con la sua “Nueva Estetica” salverà il mondo?
Falso. Ha vinto un solo premio partecipando da adulto a uno per bambini e adolescenti fino a 18 anni.
Comunque lui lo chiama “un premio di pittura molto importante”, perciò così deve essere.
Semmai è un genio incompreso, dato che non ne ha avuti altri.

Il signor dottor (h.c.) Arguello è un cattolico obbediente alla Chiesa?
Falso. Vedi il celebre “guardi come stiamo tutti seduti all’Eucaristia”, la disobbedienza ai richiami di due papi a rispettare la Liturgia, l’arrogarsi l’esorcistato, vietato ai laici.
Per obbedire obbedisce, ma solo a se stesso.

Il signor dottor (h.c.) Arguello dà il buon esempio ai camminanti, sottoponendosi lui per primo a tutta la trafila neocat?
Falso, ma lui è “il nuovo Giovanni”! Per questo non si è mai sottoposto agli scrutini, alle decime e a tutto il resto.
Quelli che lo accostano ai farisei del Vangelo, che caricano gli altri di pesi che loro stessi non vogliono portare, sono palesemente in malafede, chiaro.

Il signor dottor (h.c.) Arguello è un santo?
Vero, almeno secondo lui, dato che ancora in vita ha messo in circolazione il suo “santino”, con scritto “il Messia che è in noi”.
Compie anche miracoli, trasformando in oro tutto quel che tocca.

Il cammino è lo specchio del signor dottor (h.c.) Arguello, cui tutti dovrete uniformarvi.

Sappiatevi regolare.

Sebastian ha detto...

Un mio caro amico seminarista si alzò ad un incontro credendo che fosse per litineranza in Cina. Poi dopo si accorse di essere finito al centro vocazionale, e fu mandato in seminario, senza essere convinto della vocazione. Ora però sembra convinto, e ritiene quel suo essersi alzato nel momento sbagliato un segno del Cielo...

Anonimo ha detto...


Caro Marco, tu non ti fidi delle nostre testimonianze. Anche molti tipi di droghe all’inizio sembrano non farti male anche se la OMS dice che sono nocive.

Mi sono fidato del cammino, nella mia prima comunità ( sono entrato a 18 anni ) il catechista èera un Prof. Universitario, eravamo ad ascoltare catechesi in molti, tra cui dottori e ingegneri, tra cui uno psichiatra. Ero un semplice universitario, oggi buon professionista, padre di 5 figli sposato da 15 anni. Totale cammino fatto prima dell’uscita 20 anni. All’inizio era tutto molto bello, di dibattiti ognuno di noi, io come studente di un buon liceo, sulla fede ne avevamo fatti molti. Accettavamo quello che era, una chiesa nuova fatta da un cammino non ancora approvato ma che aveva creato un bel gruppo. Primi due anni, stupendi, GMG fatte con canti e balli, incontri di inizio corso fatti da una marea di gente che un tempo a Porto San Giorgio non entravamo, quando ancora c’era il pallone e non l’astronave.

Poi vieni riprogrammato, vedi solo quella realtà, io da giovane catechista di 23 anni poi studiavo sui vecchi Tomi con l’obbligo di non Diffonderli ( non li capirebbero nemmeno i presbiteri non NC ci dicevano ) poi corretti in corsa, ogni attacco al cammino anche dentro la chiesa era un attacco del demonio ( Lettera Arinze e co ). Ora, tu come chiunque sei libero di partecipare alle catechesi, ma prima o poi verrai resettato e se un giorno ti sveglierai, come mi sono svegliato io con Moglie e Figli, ti siederai su una sedia, piangerai, ti strapperai i capelli perchè ora sei infetto e per disintossicarti ci metterai anni, Dio ti aiuterà ma ti dirà pure: ti ho mandato profeti, non erano quelli che ti promettevano faville ma quelli che ti avvertivano che stai sbagliando. Attento, ognuno di noi può essere non compatibile con qualche movimento o qualche Prete o Parrco. Ma vista l’incompatibilità ne esce e cambia strada. Il Cammino Neocatecumenale ti cambia, ti fa innamorare, ti bacia, fa l’amore con te poi inizia a darti ordini, a cambiare la tua mentalità. Ho visto persone più intelligenti di me con più cultura venire riprogrammati.

Alla domanda ma Kiko e Carmen sono cosi bravi… ti rispondo subito. Non ci sono solo loro, ormai dentro il cammino ci sono Avvocati di fama, Giornalisti figli di giornalisti famosi, Psichiatri e chi piu ne ha piu ne metta. Oramai è una potenza e nessun passo è fatto per caso. Qualsiasi grande problema viene lavato all’interno, qualsiasi violenza viene o negata o curata all’interno. Chiedi subito ai tuoi catechisti: negli statuti c’è scritto che si darà un contributo al mantenimento della comunità, diventerà poi obbligatorio ? Mi verrà chiesto de lo verserò @laverita

C. ha detto...

Volevo dire una nota tecnica sul cammino (riferita al post di Marco).

Il cammino inizia ufficialmente al momento del primo passaggio, dopo circa due anni. Prima di allora si è ancora nella fase del "precatecumenato".
In pratica è improprio dire che si fa il cammino perché una serie di circostanze e situazioni non si sono ancora presentate, ovvero:

- il pagamento puntuale della decima sui tuoi guadagni;
- la serie ossessiva di scrutini ai quali dovrai sottoporti prima di fare il passaggio allo "step" successivo;
- la creazione di compiti/carismi ben precisi (ostiari, didascali, garanti, etc.) sui quali si baserà la comunità;

A chi dice che in comunità si sta "tanto bene" e poi aggiunge di farne parte da "pochi mesi", mi viene voglia di ridergli in faccia, sinceramente. Ancora deve scoprire l'amaro calice!

Vedrete da soli cosa accadrà dopo, poi ne riparleremo (magari su questo blog...).

Lino ha detto...

@ Marco
Stamattina ho risposto alla tua domanda. Ora ne pongo qualcuna io. Tra le "cattiverie o stupidaggini" che io avrei detto, secondo un tuo sedicente "catechista" da decine di anni nel Cammino, c'è questa.

"4)Lino dice che la catechesi di Kiko del fango è eretica.La catechesi è stata analizzata dalla CDF ed è stata trovata corretta"

Ora io ti chiedo:
1) Anche se io mi sbagliassi, la mia sarebbe da considerarsi una cattiveria o una stupidaggine? Oppure, piuttosto, una stupidaggine sconvolgente è quella di addebitare a Cristo il lancio di una palla di mota sul cieco per mostrargli i suoi peccati, quando Cristo nel Vangelo di Gv riferisce che "né lui ha peccato né i suoi genitori...", quando a ragionare di peccati in continuazione sono i farisei?
2) Nell'Evangelista Giovanni - lo sanno tutti, questo, eccetto i NC - il peccato è fondamentalmente uno: non riconoscere Cristo. Perciò, nel Medioevo, il cieco nato era un simbolo degli ebrei che accettarono Cristo come il Messia. Ti pare che questo sia il simbolismo che emerge dalla catechesi di Kiko, il "cieco" che riconosce Cristo, oppure quella di un peccatore che riconosce i propri "idoli"?
3) Dove possiamo apprendere che la catechesi del fango è stata analizzata dalla CDF e trovata corretta? Abbiamo una prova di questa affermazione, oppure ancora il tutto è nascosto, come quando questa catechesi gnostica, eretica e distante dalla Scrittura girava nel segreto, imparata a memoria?
4) Anche qualora fosse stata approvata, abbiamo o no il diritto di confutare una catechesi (che è in assoluta opposizione a quelle dei Padri della Chiesa e degli esegeti della Tradizione)? Oppure dobbiamo mettere da parte la Ratio, riponendo l'assoluta Fides nei dogmi Kiko e CDF, accettando che TUTTI, prima di Kiko, si sono sbagliati?

Fammi capire, Marco: magari ti leggerà il tuo fratello "catechista", dalla cui risposta - ma sin da ora puoi intenderlo - potrai capire cosa ti attende nel prosieguo del Cammino.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

OT
per gli utenti dell'Osservatorio
Da tempo volevo riferire, agli utenti di questo sito, una mia "testimonianza". Prima di interessarmi, essenzialmente nell'Osservatorio, delle eterodossie del Cammino, avevo un dubbio, anzi una perplessità. Il Vangelo di Giovanni, nei secoli, è stato considerato un po' gnostico. Non per caso i "lavori" della Massoneria si aprono sulla prima pagina di esso.
Ebbene: grazie a queste discussioni sul Cammino, oggi sono in grado di confutare parola per parola, concetto per concetto chiunque osi fare una simile affermazione. Sin dal prologo, passando per Cana e per il cieco nato, fino al Sepolcro e oltre, ritengo che il Vangelo di Giovanni è di quanto più anti-gnostico sia stato scritto. L'ho pienamente capito negli ultimi anni, grazie alla critica delle balordaggini di Kiko, sebbene quello di Giovanni sia il Vangelo dal quale più sono stato attratto e che più ho meditato.

Marco ha detto...

Buongiorno.
Vi ringrazio per le testimonianze.
Cerco di risponderle sig. Lino.
1- no, certo che non e' stupidaggine ne cattiveria. Forse a volte lei puo ' apparire saccente ma e' molto preparato e io la ritengo in buona fede. Anzi persona corretta.
Non sono uno studioso, il vangelo di Giovanni e' quello che lei ama di piu' xche' e' il piu' intellettuale dei 4, pero' lo conosco bene.
La guarigione del cieco e' una grazia, un atto autonomo di Gesu'. Lo scoprirsi pecccatore e' una conseguenza importante ma appunto una conseguenza.
2- dalle catechesi di kiko emerge il cieco accecato dagli idoli.
3- eh, questo e' un tasto delicato ma fondamentale. Non lo possiamo apprendere da nessuna parte. Io questi mamotreti neppure li ho mai visti. Una parola autorevole e chiara della Chiesa potrebbe derimere agevolmente tutte questa querelle. Perche' la Chiesa non lo fa?
4- ovviamente si puo' dubitare e mettere in discussione. E' una prerogativa dell'uomo. La sua croce e delizia. Altrimenti saremmo ancora al sistema tolemaico.

Non so se le mie risposte la soddisfano. Il catechista di cui parla forse teme che aprire la porta alla duscussione significhi una specie di resa alla vostra opposizione. Essendo anche lui sicuramente una persona intelligente dovrebbe sapere che difendere l'indifendibile e' la peggior tattica in assoluto.
Un saluto.
Marco

Lino ha detto...

@ Marco
Le sue risposte sono più che soddisfacenti, non per me, poco conta, bensì per la verità Scritturale. Al "catechista" poco importa, perché lui - copio e incollo - ritiene che "...il cieco nato non interessa a nessuno, nemmeno a Lino interessa, ma sono talmente scemi e stupidi che non puoi che abbassarti al loro livello". Questo perché ciò che interessa ai Kiko's duri e puri è "quello che questa parola dice alla mia vita di tutti i giorni".

E' molto peggio di quello che lei al momento crede, Marco: la Sacra Scrittura, come nei mamotreti, è un testo da manipolare, da leggere individualmente in funzione della propria vita di tutti i giorni; poco contano le verità oggettive, le catechesi dei Padri e degli esegeti della Chiesa, due millenni di insegnamenti: io neocatecumenale - come Kiko - decido quello che la Scrittura mi dice.
E vallo a spiegare che così ragionando non sono cattolici!
Ricambio il saluto, con i miei migliori auguri.

Anonimo ha detto...

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2014/index.html

http://w2.vatican.va/content/francesco/it/cotidie/2013/index.html

invito Lino a leggere quello che trova ai link sopra indicati.
Forse , ma forse anche no, potrà avere una pallida idea di cosa significa " la Sacra Scrittura, come nei mamotreti, è un testo da manipolare, da leggere individualmente in funzione della propria vita di tutti i giorni".

E noti che il link non la invia ad un sito qualsiasi.

Saluti
e che NSGC (ma anche il Vangelo) guidi i suoi e miei passi.

Marco ha detto...

Avrei in effetti sig. Lino qualcosa da dire a proposito dell'interpretazione delle Scritture pero ' stasera non me la sento. Sono parecchio deluso e triste.
Da un lato miei problemi personali che non sono imputabili certo a nessuno, dall'altro le perplessita' di cui abbiamo parlato in questi ultimi giorni.
Torno dalla celebrazione. Sorpresina: lettera di kiko a tutte le comunita'. Saluti, pace, tanti incontri e.......battere cassa!!!!!!
Nord della spagna, sud, varsavia, valencia, ora manila....bellissime cose....solo che i redentoris mater di roma (e non solo) necessitano di 400.000 mila euro per finire l'anno!!???!!???
Inoltre convivenza di 1500 ragazzi, 5 giorni.....debito negli alberghi di 450.000 euro. Colletta prima dell'estate, iban, bonifici, c/c.
Ma che e' signori?? Ho una rabbia addosso!!!!!
Non e' essere tirchi, e' il sentirsi fessi che male.
Ma come??? se non si e' in grado di allestire questi numeri ci si ridimensiona!!!!!
Qualcuno glielo puo' dire??
Sig. Kiko, le parlo con il cuore, mi sta facendo incazzare.
Io difendo quello in cui credo, pero' devo crederci!!!!
Che si diano una calmata tutti!! gruppi, associazioni e chiese varie, basta parlare di soldi per un attimo. Ok????
Adesso cerco di dormire. Una rabbia ca..o!!!!
Marco

Valentina Giusti ha detto...

Interessante...

Una tesi di laurea dal titolo La radio voce della speranza di Firenze. Storia di un'emittente ...

A pag.47 una toccante testimonianza di un giovane che, trovatosi per caso in una chiesa catecumenale di Scandicci, assistette commosso ad una Veglia Pasquale con tutti i "segni" del caso: battesimo per immersione di un adulto e numerosi bambini, santa cena con pane spezzato e calice di vino fatto passare a tutti dai diaconi, testimonianze toccanti dei fedeli.

Ne uscì alle 5 del mattino commosso.
Qualcosa lo interpellava profondamente.
Era sorta per lui un'alba nuova.
Sentiva che qualcosa di nuovo era successo, che mai più avrebbe potuto tornare indietro!

Fu così che...si convertì.

Alla Chiesa Avventista.

Mi pare giusto!
Se c'è la possibilità di avere l'originale, perché accontentarsi di una copia?

Anonimo ha detto...

Marco di cosa hai paura?
Vuoi che non scuciate 600,00€ a comunità?

Anzi ci faranno pure la cresta,te lo dimostra il fatto che 450.000€ diviso 1500 giovani da 300€ pro capite, 60€
al giorno, il costo normale di una pensione completa in determinate condizioni speciali,pensi che ilcnc a PSG non abbia prezzi speciali presso alberghi che fa stra lavorare da 40 anni?

E poi ai miei tempi la comunità d'appartenenza del giovane faceva una colletta per le spese di mantenimento per la convivenza.

Forse oggi non si fa più?

E poi alla fine di questi 5 giorni non c'è stata la colletta finale del sacco nero per pagare le spese della suddetta convivenza?

Ma allora se si devono sostenere queste spese,è vero che nel cnc si fa una vita da nababbi,costa tutto il doppio.

E per finire prepara il borsello perche a settembre a PSG si raduneranno 20 biglioni di NC per un probabile incontro con il Papa. ;D.



l'apostata ha detto...

@ Marco

che ha scritto: "...Non e' essere tirchi, e' il sentirsi fessi che male....

Questo è niente!
Dovresti sentire che martellamento a partire dal secondo scrutinio per la decima.
Da quel momento, in ogni passaggio, in ogni incontro, i catechisti pretenderanno di sapere se la versi.
sarai spiato dal responsabile prima, e dal "garante" poi.

Fatti due conti: tra colletta mensile, collette per l'evangelizzazione (?), seminari, seminaristi, famiglie di seminaristi, viaggi di presbiteri, convivenze, passaggi, arredi kikiani obbligatori, Domus, orchestra, decima, ogni camminante versa al signor dottor (h.c.) Arguello almeno l'equivalente di due mesi di lavoro all'anno!

Il signor dottor (h.c.) Arguello è muratore, imbianchino, strimpellatore girovago, piazzista, cantastorie, scribacchino, esorciccio, santosubito e tanto altro, ma soprattutto è indiscutibilmete un grande esperto di finanza e marketing.

E c'è di peggio. Vedessi certe violenze morali e psicologiche nei cosiddetti scrutini, con persone adulte che piangono, con genitori umiliati davani ai figli.
Il tutto ovviamente per la particolare interpretazione del rispetto del "foro interno" da parte del signor dottor (h.c.) inquisitor Arguello.

Ti invito anche a considerare due aspetti del cammino.

1- le testimonianze sui problemi che provoca sono uguali in tutto il mondo;
2- alle documentate obiezioni sugli abusi liturgici, violazioni dello Statuto, disobbedienze a Chiesa e Papi, balordaggini catechetiche e interpretazioni contrarie al Magistero e al Catechismo, mai nessuno illuminato discernente catechista ha opposto uno straccio di argomentazione!
Se hai tempo, rileggiti le discussioni precedenti: da parte neocat troverai solo luoghi comuni, chiacchiere sul "siamo approvati", insulti. Argomenti zero.

Piuttosto, quando ti sarà passata l'arrabbiatura, saresti così gentile da darmi la tua opinione sul filmato del santino di cui ti ho postato il link?
Mi farebbe piacere se ci confrontassimo.
Grazie.

Ai piccoli neocat in buona fede.

Come ho scritto a Marco più sopra, tra collette e decima nel giro di poco tempo vi imporranno di versare l'equivalente dei guadagni di due mesi di lavoro ogni anno.

Nelle catechesi iniziali i catechisti dicono che "nessuno vi obbligherà mai a niente".
Nello Statuto (art. 4 c. 3) si dispone che: "Nelle comunità vengono effettuate collette, in risposta a varie necessità. Spetta ai responsabili delle comunità, nonché alle équipes responsabili del Cammino a ogni livello,
assicurare che la gestione di tali collette avvenga con grande senso di responsabilità e nel rispetto del Diritto."

Nello Statuto, inoltre, la "decima" non è prevista da nessuna parte!

"... gestione di tali collette avvenga...".
Bella favola! Nel cosiddetto cammino c'è un impenetrabile segreto, più stretto di quello sul Direttorio: la gestione delle enormi somme raccolte!
Non saprete mai nulla di dove finiranno i vostri soldi: né a livello di comunità, né a livello di parrocchia, né salendo i gradi dell'organizzazione.

Qualcosina però potete intuirla: il signor dottor (h.c.) Arguello non ha mai lavorato in vita sua, però viaggia sempre e solo in prima classe, alloggia solo in hotel a cinque stelle, ama aragoste e sigari costosi, insomma non si fa mancare nulla.

Vi rallegra l'idea che il prossimo banchetto del santino l'avete pagato voi, magari rinunciando a una vacanzina con i vostri figli?

Alla prossima colletta chiedetene conto ai vostri catechisti, e vedrete che reazione avranno!
Stenterete a riconoscerli...

sandavi ha detto...

@Valentina
Rido amaramente, però fa ridere!
Fantastica questa storia, da incorniciare...
I miracoli delle conversioni nel cammino che ti portano precisamente... DALLA PARTE OPPOSTA!!!

Un oscar, ci vorrebbe.

Vale la pena postare tutta l'esperienza...

Nel 2000, alla vigilia di Pasqua, accadde qualcosa che mi colpì profondamente e che poi avrebbe cambiato le scelte della mia vita. Partecipai per “caso” alla veglia pasquale in una chiesa catecumenale a Scandicci e durate il culto furono battezzati per immersione numerosi bambini, ma mi colpì il battesimo anche per immersione di una donna di trentacinque anni. Dopo ci fu la santa cena, servita dai diaconi con il pane spezzato e il calice di vino passato a ciascuno. Ci furono poi testimonianze commoventi di uomini e donne. Ascoltai per la prima volta preghiere non tradizionali ma personali. Anche i canti erano molto vivi e sentiti. Mi ricordo che erano quasi le cinque del mattino quando ritornai a piedi a casa percorrendo alcuni chilometri mentre si andava facendo l’alba; percepivo che qualcosa dentro di me m’interpellava; non capivo ancora cosa ma quell’alba mi sembrò un’alba diversa, un’alba nuova. (continua..)

sandavi ha detto...

(...)Non avrei più potuto far finta che niente fosse accaduto. Così cominciai a frequentare una sala evangelica in via di Scandicci, a prendere studi biblici, e a partecipare agli incontri di preghiera e ai culti domenicali. L’ascolto di RVS è andato di pari passo con il mio cammino e la mia crescita spirituale, anche perché alcuni programmi come “All’ascolto della Bibbia” mi erano di grande aiuto per lo studio della Parola e per la ricerca personale; al tempo stesso calmavano un po’ il vuoto della mia solitudine. C’era, anzi c’è, sempre un filo conduttore di chiarezza, di comprensibilità, dai notiziari ai temi spirituali. Il messaggio che mi arrivava era di grande semplicità eppure ogni volta mi restava sempre un “qualcosa” in più che non avrei dimenticato. Anche gli slogan utilizzati non mi sembravano veri e propri slogan, ma dei motti che sollecitavano l’ascoltatore ad insistere nell’ascolto.
Superare l’anonimato è stato qualcosa di naturale che ha fatto sì che, per una volta nella vita, mi trovassi al posto giusto nel momento giusto. Stavo frequentando una chiesa battista da un anno e mezzo ed ero sul punto di battezzarmi - era il 22 di marzo del 2003 - quando dalla vostra emittente arrivò l’invito radiofonico per un ciclo di sei conferenze organizzate dal fratello Raffaele Battista sul tema “Saulo di Tarso, fierezza e intelligenza del cristianesimo”. Ho sentito che era più che un invito, forse una chiamata. Come ho detto, avevo intrapreso il cammino cristiano evangelico, desiderando avvicinarmi giorno per giorno sempre di più a Gesù. Così è stato “qualcosa” di naturale avvicinarmi anche alla Chiesa cristiana avventista, o meglio a me sembrava così, non avendo fatto io nulla all’infuori di voler conoscere Cristo a tutti i costi. Volerlo conoscere, come ho detto prima, a tutti i costi… Ecco la necessità di frequentare la comunità prima di tutto per potere ascoltare quella voce. Per il Signore tutti i mezzi e i modi sono buoni per “accalappiare” a sé i suoi figli e dopo averi rinnovati, metterli in pista per Lui.
Per me, nel suo disegno, c’era la voce della radio, che avrebbe sussurrato mille volte “seguimi”, finché finalmente sarebbe giunto il momento che avrei potuto percepire i toni bassi della sua chiamata.
Credo anche nella “radio viva”, e penso che fare ascoltare testimonianze di vita vissuta, voci fuori dal coro, ridare l’uso della parola a chi l’ha perduta, sia fondamentale. La radio ha il grande privilegio di dare la parola anche agli invisibili, cosa che la televisione, pur nella sua quasi onnipotenza, non è in grado di poter soddisfare. Per me RVS ha significato molto, forse più di una speranza e a Dio chiedo di esserle sempre più vicino, per potere aiutare a rafforzarla, affinché insieme ad una voce di speranza possa essere per molti una voce di salvezza […] e così aiutare gli altri, il nostro prossimo a cambiare la propria vita, in Cristo, senza affaticarci mai, passandoci il testimone a vicenda."

Michela ha detto...

a Marco
se manifesterai a qualcuno dei fratelli le tue perplessità sulle richieste di denaro, la voce arriverà ai catechisti che ti faranno capire che il nocciolo della questione non è nei soldi, ma nel tuo attaccamento al denaro e faranno in modo di dirtelo davanti a tutti.

Si innesca un meccanismo di giudizio nei fratelli che erano stati finora anime semplici e in cerca di Dio.

Qui si gioca la prima prova della libertà interiore rimasta
- chi non accetta la critica sul piano personale, solo per aver espresso il suo parere su qualcosa di oggettivo, se ne va sapendo che nessuno lo capirà e condividerà la sua scelta
- chi condivide il problema oggettivo dell'ecccessiva richiesta di soldi, ma non sopporterebbe di avere contro la comunità e i catechisti, metterà una piccola cifra
- chi preferisce la sicurezza di una comunità che pensa e ragiona per lui, metterà quanto richiesto, intaccherà i suoi risparmi, confidando sul centuplo che gli hanno promesso.

Ecco perchè sostengo che il cammino è una setta. Perchè qualsiasi scelta si faccia, se ne avrà una conseguenza negativa. Paradossalmente se un fratello dovesse decidere di andarsene, la comunità si rafforzerà giudicandolo un debole e un peccatore.
Qualsiasi cosa facciate, voi ci perderete in dignità e libertà e Kiko e il cammino vi avranno in pugno.

by Tripudio ha detto...

Tabata, mi dispiace, ma non trovo tuoi interventi nella cartella messaggi di ieri, e nemmeno nella "spam".

Valentina Giusti ha detto...

Vi chiedo un parere.
Se ciò che racconta Marco è vero, e cioè che dopo 6 mesi di cammino già arrivano lettere di Kiko con pesanti richieste di denaro (Kiko ki? Sì chiederanno i pre-catecumeni. Quello delle baracche? Ci chiede centinaia di migliaia di euro? A noi?!?) stanno messi veramente male! Non possono neppure più aspettare il primo passaggio, con la rinuncia a mammona ecc?
Sento forti scricchiolii ...

Anonimo ha detto...

Grazie e scusami per l'insistenza. Chiedevo delle risposte ai nc che sostengono che il cammino salva la famiglia. Come può salvare la famiglia se accettate che solo un coniuge possa entrare, sapendo quali sono i molteplici impegni tra preparazione della parola, liturgia della parola, preparazione per la liturgia eucaristica, liturgia eucaristica il sabato,convivenze mensili e cosi via. In particolare la liturgia eucaristica del sabato e' quella che più separa i coniugi. Sono tre mesi ormai che mio marito la celebra nella sua comunità, ed io il sabato sera lo passo ad aspettare che lui torni a volte alle 23:00, altre alle 23:30, o come l' ultimo sabato dopo le 24:00 perché c' era la veglia di pentecoste ( celebrazione nella sala parrocchiale a comunità riunite)con battesimo. Non dico che non ci fossero problemi prima tra noi, ma spesso bastava andare dal nostro parroco per una chiacchierata e si risolveva o anche semplicemente il segno di pace durante la messa. I nostri problemi con il cammino non si sono risolti ma si sono moltiplicati.
Vorrei delle risposte!!! Tabata

Michela ha detto...

Valentina,
rispetto ai primi tempi, adesso sono aumentate le spese, ci sono i RM, le convivenze mondiali degli itineranti, che sono costosissime perchè richiedono non solo lo spostamento in aereo dei suddetti, ma anche il viaggio di baby sitter della stessa madrelingua delle famiglie verso il luogo della missione per stare con i bambini finchè non tornano i genitori.

I RM sono bellissimi, con arredi costosi, tavole per mangiare particolari e relative tovaglie particolari, la fontana con il piccolo corso d'acqua che rappresenta il Mar Rosso o il Giordano.
per mantenere tutto questo si sono abituati a chiedere alle comunità degli extra rispetto alle decime e alle collette. Si possono chiedere versamenti costanti in c/c, in modo che ogni comunità si assuma un impegno preciso ogni mese e chissà cos'altro si è inventato Kiko adesso.
La Domus galileae è stata finita con contributi di 50.000 lire a testa ripagati con l'onore di avere il nome inciso sui mattoni.

l'apostata ha detto...

@ Tabata

Informa il marito che alla fine dell'ultimo passaggio del Padre Nostro, se tu avrai rifiutato di diventare camminante, lo manderanno via dalla comunità.

Il tutto è legato ovviamente al discorso soldi.

La salvezza a pagamento, insomma.

Anonimo ha detto...

PER APOSTATA
grazie per l'informazione,ma tradotto in anni cosa vuol dire?
quanto devo attendere per avere nuovamente la famiglia al completo?
Tabata

l'apostata ha detto...

@ Tabata

Circa diciotto - venti anni dalle catechesi...

Anonimo ha detto...

Consolante!!! E' vero il cammino salva la famiglia!! Dopo tutti questi anni con tutti gli impegni del cammino i coniugi non si vedono più e non hanno cosi il tempo per litigare ah ah ah. Tabata

Valentina Giusti ha detto...

Insomma Michela, cè un mattoncino con il tuo nome nella Domus? :-))
Grazie per i chiarimenti. Ora capisco il perché dell'emorragia di adesioni nelle comunità. Non si aspetta più che siano "cotti" a puntino...

Michela ha detto...

insomma Michela, cè un mattoncino con il tuo nome nella Domus? :-))

no, purtroppo non c'è...così non occorre che faccia il viaggio per andare a cercarlo e a fotografarlo.

Comunque non ho messo neanche soldi per i RM, e per quanto riguarda l'orchestra, ne sono uscita prima anche perchè chi conosco di quell'orchestra non ha fatto neanche un anno di conservatorio, ha solo l'esperienza del risuscitò: in coscienza non si può dare soldi per questi dilettanti.

Poi non davo la decima perchè mi scocciava richiederla indietro, e allora per evitare problemi non andavo in comunità la prima settimana del mese.

Insomma hanno ragione i neocat: sono troppo, troppo legata ai soldi per fare il cammino.

A Tabata,
a me non risulta che dopo il Padre Nostro il coniuge 'solo' venga rimandato a casa.

Anonimo ha detto...

Se e' una questione di soldi non mi torna. Visto che già per lo shema' deve provarsi coi beni e dal secondo passaggio deve dare la decima. Tabata

l'apostata ha detto...

@ Tabata

Dopo tanti anni, tanti scrutini e quel che ne consegue, chi resta è uno che non rifiuta mai di versare denari a ogni richiesta ordinaria e straordinaria.

Dato che tutto è fatto all'insaputa del coniuge, questi prima o poi scoprirà che in casa ci sono molti meno soldi di quel che dovrebbe.

Come ho già scritto, a partire dalla fatidica decima, se aggiungi le "normali" collette mensili se ne va l'equivalente di due mesi di lavoro.
Somma tutte le altre richieste straordinarie, e vedrai.

Perciò, dato che nel cosiddetto cammino l'arcano massimo è il denaro, pur di non rischiare che la faccenda esca allo scoperto, al coniuge solitario diranno: "pensiamo che sia bene per te non venire più".

Posso assicurartelo, dato che conosco persone che hanno subito questo trattamento. Me le ricordo in lacrime, non riuscivano ad accettare l'idea di aver sprecato venti anni in un percorso da cui erano state estromesse di punto in bianco, nonostante la sempiterna obbedienza ai catechisti e alle loro richieste.

Aggiungici anche la perdita del gruppetto in cui si erano rifugiate, e il quadro sarà completo. Chi esce dalla comunità diventa automaticamente un estraneo, sappilo.

Eccolo il tripode del cammino: menzogna, soldi, segreto.

Molto cristiano.

Michela ha detto...

per Apostata
Dopo tanti anni, tanti scrutini e quel che ne consegue, chi resta è uno che non rifiuta mai di versare denari a ogni richiesta ordinaria e straordinaria.

non credo che ci siano meccanismi così semplici: se paghi resti se no ti caccio.

Conosco catechisti e non che fanno vite più che dignitose, che non frequentano i discount, acquistano accessori firmati e fanno belle vacanze, e che se ne sono sempre guardati bene dall'alzarsi per andare in missione, perdendo lavori sicuri e ben pagati.
Come conosco persone che si sono fidate, hanno dato molto, anche dei loro risparmi, ed ovviamente ne sono rimaste deluse e se ne sono andate.
Dipende molto dalle persone e soprattutto da fattori ambientali.

Io che provengo da un contesto ambientale piuttosto individualista, insieme ad altri ottimi compagni di cammino, eravamo capaci di mentire ai catechisti, dicevamo che pregavamo, che davamo la decima, ma solo per non avere 'rotture di sc..'

Poi io ne sono uscita, ma altri bugiardelli sono ancora lì.

Gli unici che sono stati di fatto allontanati sono quelli che non hanno potuto fare la redditio. Senza redditio non si termina il cammino, almeno questo è quello che ho visto.

per esempio nella mia comunità i coniugi non camminanti erano ben visti, adesso non ricordo se li facevamo partecipare alla cena dell'alleanza, però di sicuro sono stati invitati al viaggio finale in Terra santa.