domenica 8 giugno 2014

«Nel Cammino i miei problemi si sono moltiplicati»

Espressioni imbarazzate nel girotondo obbligatorio:
inutili figuracce fatte per ubbidienza al Cammino,
una spiritualità desolante che ti devasta la vita
Vorrei esprimere un mio pensiero in merito ad una cosa che ha detto Michela ieri (“gli è stato insegnato che nel mondo c'è il male, ma poi non gli hanno dato gli strumenti per destreggiarsi in questo mondo dove devono vivere”).

Penso che abbia detto una cosa importante e del tutto vicina alla mia esperienza.

Io ho 20 anni e da sempre sono in Cammino. Da poco ne sono uscito, penso definitivamente. Anche se ne sono uscito, però, mi accorgo che dentro di me ci sono gravissime difficoltà nel relazionarmi in maniera sana con gli altri. Oggi mi ritrovo molto debole davanti alla vita, davanti agli altri in molte circostanze. Mi è stata data in Cammino una "spiegazione" delle mie croci e delle mie sofferenze, che è del tutto falsa - oggi me ne rendo conto. Le croci da portare ci sono sempre, io ho da portare le mie, ma il Cammino cosa mi ha dato di buono per portarle?

Il problema è che la Comunità non mi ha dato appunto le armi per combattere. Mi sono state dette quali erano le croci, mi è stato detto che noi abbiamo bisogno di amore ed è per questo che soffriamo. Detto questo, mi sono state tolte molte armi che avevo a disposizione per cominciare questa lotta… potrei e vorrei spiegare e motivare, ma non lo faccio, non ne ho voglia e ne uscirebbero 20 pagine. È stato molto deludente. Ho fatto molti errori, ma penso che alcuni di questi fossero in buona fede, perché in fondo i miei più brutti ricordi sono del Cammino, i miei più brutti momenti li ho passati là, le mie figuracce, le mie tensioni, le mie fobie, i miei eccessi, la mia violenza, le mie oscurità, i miei gravissimi problemi affettivi, sono stati alimentati, si sono moltiplicati, sono cresciuti lì dentro. Non per tutti, mi rendo conto, è così. Non per tutti, ma per me e per altri giovani, penso che il Cammino possa essere deleterio e può giocare pericolosamente con cose molto delicate che in un giovane si possono trasformare anche in rabbia e odio.

saluti, Michele

85 commenti:

by Tripudio ha detto...

Ciò che ha detto Michele è una delle accuse più gravi che si possono fare: il Cammino Neocatecumenale serve solo ad aggravare problemi.

Cosa pensereste di un medico che in nome del proprio orgoglio continua a dare ai pazienti la medicina sbagliata ?!

Kiko si spaccia per medico e autore della medicina "giusta" (che però molto spesso «non fa per te»: prima ti sfruttano e ti avvelenano e poi alla fine dicono che è colpa tua).


La foto della piazzata del 4 maggio 2014 vale da sola più di cento pagine di questo blog. Vi si vedono persone alquanto avanti negli anni, impegnate in un ridicolo girotondo in pubblico, tutti con una faccia chiaramente imbarazzata, tutti a dirigere altrove lo sguardo, incapaci perfino dei sorrisi di circostanza obbligatori.

Ecco il Cammino Neocatecumenale: ubbidienza cieca fino al ridicolo, umilianti pagliacciate in piazza solo per assecondare le oscure manovrine del fondatore, che si erge al di sopra di ogni critica e al di sopra di ogni persona.

Anonimo ha detto...

Ciao Tripudio
Sono mister x c'è il modo di entrare in chat privata io e te?

Lino ha detto...

Presto starai meglio, Michele. Ne sono convinto, sei giovanissimo, auguri di cuore.
Lagne

l'apostata ha detto...

@ Lino

A proposito di "lagne".

Bravo, il tuo link spiega perché si continui a fare interminabili, tristissime risonanze ad ogni celebrazione.
Tutto ha uno scopo nel cosiddetto cammino...

@ Michele

Abbi fiducia, fai come tutti i disprezzati cristiani della domenica: trovati un bravo sacerdote che ti segua.
Vedrai che pian piano le cose cambieranno. E' anche l'età.

Sta' sereno, tanto Dio non fa parte del cammino :-)

Mauro ha detto...


Buongiorno a voi.
Vorrei, con il permesso dei moderatori, chiarire alcuni aspetti o, se preferite, definire condizioni al contorno piu' precise riguardo al mio essere NC.
Vi chiedo un poco di pazienza.
Rientro in italia dopo un lungo soggiorno in America Latina, dove ho vissuto in una parrocchia collaborando con il parroco cola' residente (di origini italiane).
Ho condiviso con lui, da semplicissimo laico, la vita di parrocchia in un pueblo piccolo ma vivace.
Sebbene anche li' ci sia in corso una sorta di desertificazione cattolica, tra i pochi fedeli assidui si e' creata una collaborazione viva e stimolante. Il DNA tipicamente sudamericano ha decisamente contribuito unitamente all'affetto per il parroco che la comunita' locale porta.
Questo sant'uomo, a cui voglio profondamente bene, e' il classico rappresentante del clero latino modernista.
Sostenitore acceso del 'suo' Papa Francesco.
Molta pastorale, poca dottrina, semplicita' e frugalita' di vita, comprensivo e solidale.
Moralmente ineccepibile.
Solo per dare un immagine.
Ora io. Come studi e formazione sono un ingegnere meccanico in primis, un astrofisico in seconda battuta.
Dato che l'astrofisica e' in realta' la mia passione, e' questa la disciplina che ho approfondito e coltivato a discapito del rigorismo ingegneristico presentato da una matematica non priva di fascino estetico.
Terminata la mia permanenza, appena rientrato, ho cercato di inserirmi nella vita parrocchiale. Saranno le circostanze, saranno mie mancanze, ho trovato un eta' media proibitiva e un'atmosfera diciamo rarefatta.
Quello che di cui io ho bisogno, fatto salvo l'incontro centrale con Dio, e' un luogo di confronto, di vita, quasi un tessuto sociale per vivere la mia fede.
E' una mia esigenza. Non un metro di giudizio.
Un amico mi ha invitato alle catechesi
NC. Gia' ho detto che per formazione e schemi mentali sono piuttosto flessibile, poco incline ai dogmi e alle certezze.
Quello che cerco di dire e' che relativamente all'aspetto teologico e dottrinale, pur gustando e apprezzando, per esempio, le puntuali e rigorosamente classiche esegesi del sig. Lino, resto fondamentalmente liberale.
Insomma, amo il valor medio della discussione, ma mi conservo in ambito interpretativo la possibilita' di avere una varianza associata molto elevata.
Il sig. Lino mi ha capito perfettamente.
Non sto dicendo che sia un approccio ortodosso, dico solamente che e' il mio.
Come e' come non e', ho retto questo passaggio e ora sono li' in una comunita'. Mina vagante con la mia ricerca e le mie perplessita'.
Tutto questo per contestualizzare un po' la mia figura.
Ora, mi piacerebbe riportare qui le discussioni che faccio nel mio gruppo e le mie considerazioni, cosi' per ulteriore confronto.
Le uniche cose che mi infastidiscono sono la disonesta' intellettuale e la chirurgia lessicale e grammaticale.
Grazie per l'attenzione.
A presto.
Marco

C. ha detto...

Io eviterei di entrare in questi giri negativi.
Il cammino, parlo per LUNGA esperienza al suo interno, è quanto di peggio possa esserci per la stragrande maggioranza dei cattolici.
Tolti i supercatechisti e pochi altri, il cnc è un percorso che mira solo ad annullare il tuo io ed a umiliarti.

Io, penserei al posto tuo che essere uscito da quella cricca sia veramente un segno di amore per te che il Signore ti ha dato.

Il mio consiglio è di dimenticare quelle persone, vivi al meglio e cerca nuove amicizie, a 20 anni non ci sono problemi. Taglia i ponti perché altrimenti potresti rischiare di tornare al cammino, se ragioni così lo rischi davvero.

Vivi e non pensare alle cose negative. Think positive!

Una preghiera per te Michele.

l'apostata ha detto...

@ Marco che ha scritto: ... Quello che di cui io ho bisogno, fatto salvo l'incontro centrale con Dio, e' un luogo di confronto, di vita, quasi un tessuto sociale per vivere la mia fede. ...Le uniche cose che mi infastidiscono sono la disonesta' intellettuale e la chirurgia lessicale e grammaticale...".

Da quello che scrivi, sei capitato proprio nel posto sbagliato.
In comunità non esiste confronto, esiste solo la rigida osservanza della liturkikia, della kikesegesi, e i catechisti pretenderanno da te obbedienza assoluta. In caso contrario ti butteranno fuori.

Il pensiero autonomo è vietato.

Quanto al tessuto sociale, scordatelo. Nel tempo, tra fusioni, abbandoni, matrimoni e punizioni dei catechisti, di quelli che hanno iniziato con te ne rimarranno pochissimi. E vedrai che divertimento la competizione per ingraziarsi i catechisti e accaparrarsi i ruoli più prestigiosi.

Chirurgia lessicale e disonestà intellettuale non ti piacciono? Come fai a stare nel Cammino? Pensa solo alle acrobazie di Gennarini sulla lettera di Arinze e alle dichiarazioni del santino sul Direttorio: è una catastrofe, qui finisce tutto! Grazie dell'approvazione! Il Papa vuole che si pubblichi. E infine, tutto top secret.

Hai anche scritto: "...Insomma, amo il valor medio della discussione, ma mi conservo in ambito interpretativo la possibilita' di avere una varianza associata molto elevata...".
E' una affermazione da protestanti, e da kikiani. Per Lutero ognuno poteva interpretare la Bibbia da sé, per il signor dottor (h.c.) Arguello l'interpretazione è quella sua.
Per interpretare la Bibbia, ci vuole una cultura ad hoc, non è un fai da te. Perciò che vuoi dire con varianza associata?

Quando parli di "discussioni che faccio nel mio gruppo", ti riferisci alla comunità?
Guarda che in poco tempo vi verrà imposto il kikopensiero unico. O così o fuori.

Quanto ai problemi di età nella parrocchia che frequenti, mi sembra un'eccezione, dato che in quelle che conosco c'è di tutto e di più.
Se per te è importante un impegno particolare, nessuno ti vieta di cercarlo in un'altra parrocchia.

Anche tu, comunque, non sembri di primo pelo. Hai una laurea in ingegneria, dici, e una in astrofisica. Perciò dovresti aver studiato almeno 12 anni. In Sudamerica sei stato a lungo, perciò dovresti essere almeno sulla quarantina. O sbaglio?

Scusa, sai, se mi sono permesso di commentare il tuo post, ma non l'ho capito tanto bene.

Grazie.

Anonimo ha detto...

Io al contrario conosco tanti giovani salvati dal Cammino, che ora hanno una bella famiglia cristiana.
Beniamino

l'apostata ha detto...

@ Beniamino

Bravo adulto nella fede, tipico neocat: uno ha sofferto a causa del Cammino? Nemmeno una parola di comprensione, anzi subito un bel paragone offensivo.

I tuoi catechisti saranno orgogliosi di te.

Quanto a quelli che "...ora hanno una bella famiglia cristiana", dato l'andazzo neocat, se sono tutti come te, l'unica "famiglia cristiana" che possono avere è la rivista...

@ Michele

Hai visto che razza di gente hai lasciato?
Ringrazia Dio e vivi sereno.

Marco ha detto...

@apostata

Lasci stare la varianza, e' una grandezza matematica associata alla media.
Anni di studio 5 + 3. Analisi 1 e 2, fisica 1 e 2 e qualche altro esame sono riconosciuti.
Forse e' come dice lei, un filo di protestantesimo e' presente. Mi pare lo sia anche nella Cattolica di nuovo conio.
La scandalizza questo?
Un caro saluto
Marci

Anonimo ha detto...

Quando il Chirurgo tocca l'ascesso non fa sicuramente bene, anzi senti molto dolore anche se ti ha fatto l'anestesia. (spero per voi che non abbiate mai bisogno) ma è così. Ma è l'unica maniera per guarire.

Altro esempio:
Molti dolori alla pancia, non so cosa sia
il chirurgo fa la diagnosi: "peritonite". Quindi stavi male ma non sapevi il perchè. Adesso lo sai e cominciano i dolori. 1) Intervento. 2) Flebo. 3) Drenaggi peritoneali. Antidolorifici ma con scarso beneficio. Ma non bastava fare la diagnosi ? Perché soffrire anche dopo ?
Tutto questo male per guarire.
La guarigione non è mai una passeggiata, neanche la guarigione spirituale.
Il peccato ti fa star male ma devi soffrire per guarire. ma qualcuno te lo deve far vedere e tu devi aprire gli occhi per conoscere il tuo peccato per poi soffrire e guarire.

Se avete orecchio potete capire.

l'apostata ha detto...

@ Marco
Scandalizza che?
Non ho proprio capito il post.
Tante parole più o meno in fila, ma la ratio?
Mi sbaglierò sicuramente, ma mi ricorda tanto il periodare del celebre Vecchia Volpe...

all'anonimo appassionato di chirurgia

Già, è la tipica descrizione del sistema dei catechisti neocat. Si vede che sei uno di loro.
Dato che comandate a bacchetta anche la presenza e l'intervento dello Spirito Santo (vedi passaggi o il santino sulla torre in Cina) suggerisco di non chiamarlo più "Consolatore" ma flagellatore.

Mi sembra più adatto all'ambiente neocat...

Rame ha detto...

Piccolo fuori OT.
Vorrei segnalarvi un articolo dell'insospettabile Magister sulla chiesa in Giappone. Sì proprio quella chiesa poverina che si è vista traumatizzata, secondo voi, da quei cattivoni del cammino che avrebbero voluto snaturarla senza rispettare la sua profonda tradizione e santità. Quella chiesa che non aveva bisogno di niente perché già icona del Cristo Risorto. Bene proprio questo articolo, dell'appunto insospettabile, ne traccia un profilo veramente interessante.

Buona lettura.

http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350810?ref=hpchie

by Tripudio ha detto...

Per contattarmi in privato (ma a che servirebbe mai? io sono un emerito signor nessuno, sono solo un collaboratore tecnico di questo blog) puoi inviare una email a neshama@tiscali.it


Non facciamoci ingannare dai trucchetti dialettici dell'oratoria kikiana.

Non esiste solo la peritonite ma anche il diabete: intendo dire ci sono anche molti altri mali fisici assai meno gravi (e curabili pressoché senza dolore), e questo vale anche sul piano spirituale.

Per questo, per vantare il Cammino, i kikos si sentono costretti ad usare il solito trucchetto ingannevole: dichiarano che "tutti" i "lontani" sarebbero irrecuperabili peccatori, e che perciò il Cammino sarebbe meritevolissimo perché "guarirebbe" da chissà cosa (infatti lo si nota per esempio dalla fissazione con cui nelle "100 piazze" vantano di essersi "salvati" da droga, matrimoni falliti, violenze, ecc.).

Ma Michele ha testimoniato esattamente il contrario: il Cammino non solo non guarisce (il chiasso non è allegria, e comunque l'allegria non è la felicità) ma addirittura aggrava i mali.

La testimonianza di Michele, purtroppo, è perfettamente coerente con quelle di tantissime altre persone danneggiate dal Cammino. Il dolore di Michele è -come in tutti quegli altri casi- nel fatto che il Cammino tradisce le aspettative.

Ci aspetteremmo che il Cammino introduca alla fede della Chiesa, e invece il Cammino introduce solo alla fede in Kiko.

Vorremmo che il Cammino sostenga le singole anime nelle loro difficoltà quotidiane, e invece l'unica cosa che funziona bene nel Cammino è la raccolta di soldi.

Desidereremmo che il Cammino promuova la liturgia della Chiesa e riveli che la fede cattolica libera l'anima, e invece il Cammino porta avanti una propria liturgia personalizzata e rende la vita di fede un peso opprimente, per di più mascherandolo dietro la patetica ipocrisia espressa in quei paroloni tipo: «il Cammino ha salvato il mio matrimonio».

Nostro Signore vede bene il dolore e il dramma di chi scopre la natura perversa del Cammino Neocatecumenale. Noi, qui, come primo gesto di carità, siamo chiamati alla verità. La verità è la prima forma di carità.

Lino ha detto...

Mauro (o Marco, non ho capito) ha detto:
"Insomma, amo il valor medio della discussione, ma mi conservo in ambito interpretativo la possibilita' di avere una varianza associata molto elevata"
Sì, posso condividere. Purché la si mantenga sempre positiva, la σ² molto elevata. Così, soltanto per non negativizzare ulteriormente Michele. E purché, fuor di metafora, il valore associato alla variabile non devasti il senso letterale del testo e il contesto tutto.
Una esegesi non è classica oppure contemporanea: una esegesi o funziona o non funziona. Quelle di Kiko non funzionano, come non funzionava l'esegesi delle due spade di San Bernardo di Chiaravalle. Quelle di Kiko non funzionano, chiunque le abbia approvate, ammesso che qualcuno le abbia approvate avendole lette. Non funzionano, a meno di non "tagliare" o mutare interi brani nella lettera dei Vangeli e il contesto tutto.
A presto, M.

Anonimo ha detto...

x tripudio
Sono mister x volevo dirti solo questo: che ne diresti se facciamo dei video su you tube per sfaldare il taboo del cnc? Perché se no non se ne viene fuori.

C. ha detto...

"Io al contrario conosco tanti giovani salvati dal Cammino, che ora hanno una bella famiglia cristiana."

Bella frase, io avevo un vicino di casa Testimone di Geova che diceva esattamente lo stesso, ovviamente metteva la parola TdG al posto di Cammino.

La tua frase è una ovvietà senza senso, perché se la si contestualizzasse verrebbe fuori che per "cristiana" si intendono le corbellerie nc, le invenzioni di Kiko e compagnia bella.

by Tripudio ha detto...

Per Rame:

quell'articolo di Magister non dice niente che riguardi il Cammino Neocatecumenale.

Ma poi tu l'hai letto il documento dei vescovi giapponesi con le risposte in inglese? Oppure ti sei limitato a leggere il titolo di Magister e correre qui a cantare vittoria?

Io il testo in inglese l'ho letto, ho verificato personalmente, non come voi kikos che siete accecati dall'ira e avete ancora il dente avvelenato con i vescovi giapponesi che hanno legittimamente bloccato il Cammino.

A me personalmente il titolo redazionale dato da Magister mi sembra un po' eccessivo per un motivo molto preciso: quella è "terra di missione", in cui solo il quattro per mille della popolazione è cattolico, più della metà dei cattolici giapponesi provengono da fuori del Giappone. Per questo mi sono meravigliato di meno.

Ma è una mia opinione personale. Il fatto concreto (che voi vi rifiutate di notare) è che quell'articolo non riguarda il Cammino.


Per Mister X:

la "forma" di questo blog dipende dal fatto che la maggioranza dei "lettori" arriva casualmente, attraverso motori di ricerca, talvolta cercando altri argomenti. Non conoscono le questioni, spesso non hanno tempo nemmeno di leggere una pagina intera. Per questo motivo il testo delle pagine contiene parti evidenziate, contiene link, contiene foto che magari non c'entrano col testo della pagina, ecc. (a dire la verità, evidenziamo certe cose proprio perché i soliti troll neocatecumenali pretendono di giudicare senza leggere con attenzione). A volte anche un solo piccolo brevissimo spunto di riflessione può essere utile a cambiare idea.

Youtube - al pari di altri strumenti simili - ti rende "facile" creare contenuti, ma rende "difficile" fruirli veramente appieno quando si tratta di "ragionare" su argomenti delicati. Mi spiego meglio: quando mi segnalano un video su un qualsiasi argomento, se vedo che dura più di trenta-quaranta secondi chiudo ed evito di perdere tempo, a meno che non fossi già fortemente motivato. Se vedo che nei primi tre-quattro secondi non è ancora arrivato al "dunque", vado avanti veloce, e se non vedo subito contenuti, chiudo. Infatti mi chiedo spesso: ma invece di un video di tre minuti, non si poteva fare una paginetta di spiegazioni di quindici righe e una foto? Cento video da tre minuti ciascuno fanno un totale di cinque ore della mia vita: vale davvero la pena? un video anziché un testo con delle foto, davvero è meglio per riflettere? personalmente penso di no - per questo sono un po' scettico sull'uso di Youtube e simili.

Ma spesso e volentieri abbiamo citato sul blog video di Youtube, quasi tutti creati da fratelli del Cammino. Un video di "spiegazioni" può essere noioso, ma un breve video dove si vede la "comunione seduti" è decisamente più utile. La sola foto del pretino polacco neocatecumenale che amministra la Prima Comunione alla bambina seduta, è valsa più di mille discorsi. La breve sequenza video del Kiko indiavolato che protesta dal Papa vale più di trecento pagine di questo blog.

La comunicazione in forma scritta tende ad andare al sodo. Qualche settimana fa Lino ci segnalava il video di un arrogante neocatecumenale che faceva la propria funerea e minacciosa omelia in pubblica piazza: ma quel video non vale la pena porlo qui, perché non voglio avere sulla coscienza l'aver fatto perdere tempo, annoiato e seccato centinaia di persone con le riprese di quel patetico esempio di neocatecumenalismo.

l'apostata ha detto...

@ Rame

che ha scritto:"...Vorrei segnalarvi un articolo dell'insospettabile Magister sulla chiesa in Giappone...".

Bravo neocat, tu si che hai capito tutto! E' colpa del rifiuto del cammino, e dei suoi copiosi frutti, quali le disobbedienze liturgiche, le balordaggini catechetiche, le corbellerie esegetiche, le vessazioni dei catechisti, lo stravolgimento della Humanae vitae, l'ossessiva raccolta di denaro.

Quando il rimedio è peggiore del male...

Ruben ha detto...

@Anonimo Rame ha detto...
Piccolo fuori OT.
"Vorrei segnalarvi un articolo dell'insospettabile Magister sulla chiesa in Giappone. Sì proprio quella chiesa poverina che si è vista traumatizzata, secondo voi, da quei cattivoni del cammino che avrebbero voluto snaturarla senza rispettare la sua profonda tradizione e santità. Quella chiesa che non aveva bisogno di niente perché già icona del Cristo Risorto. Bene proprio questo articolo, dell'appunto insospettabile, ne traccia un profilo veramente interessante."
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Ho letto, nel contesto dell'articolo,la relazione della Conferenza Episcopale giapponese.
Il Giappone,da buona terza nazione più industrializzata del mondo,è di conseguenza anche molto secolarizzata ed edonistica;quindi i cattolici giapponesi, subiscono le stesse pressioni e disagi che possono subire i Cattolici in analoghe situazioni di benessere, vedi Francia, Germania, Spagna e Italia.
Quindi, non vedo il nesso nell'annoso "affaire" Cammino/Giappone.
Tra le altre cose una delle "raccomandazioni" del Papa, il 1°febbraio u.s.,prescrive proprio il rispetto, nell'ambito della missione,degli usi e costumi locali.
O le "tre raccomandazioni",le avete per caso già "rimosse"?...


by Tripudio ha detto...

Per trasmettere la verità sul Cammino Neocatecumenale va bene qualsiasi strumento. Se c'è del materiale sul Cammino che non sia propaganda kikiana, che non sia sterile polemica, e che aiuti a comprendere la realtà neocatecumenale, lo pubblicheremo volentieri. Ricordiamoci che statisticamente, per ogni kikos che giunge alla tappa "finale" (si fa per dire) del ribattezzarsi nel Giordano, ce ne sono almeno quattro che hanno lasciato o sono stati emarginati ed espulsi. Quello degli ex neocatecumenali è un popolo grande almeno il quadruplo del Cammino.

Gettare luce sul Cammino Neocatecumenale è un'opera meritoria che dà i suoi frutti. Tempo fa tra noi collaboratori di questo blog ci dicevamo che l'occuparci del Cammino ci ha portati ad interessarci di più dei documenti della Chiesa, del Magistero del Papa, delle questioni liturgiche, ci ha portati ad amare di più la Chiesa, a desiderare di conoscerne meglio l'insegnamento e la Tradizione, ci ha insomma fatti crescere spiritualmente.

"Criticare il Cammino" non porta solo a conoscere di più la Chiesa e la verità, ma porta anche altri buoni frutti spirituali, nei modi più impensati. Lo so perché io stesso - e non sono l'unico - prego per le vittime delle ingiustizie del Cammino proprio perché col passare degli anni le ho conosciute sempre meglio.

Il Cammino non è eterno, e non durerà ancora a lungo: la nostra stessa generazione vedrà il suo vergognoso e inevitabile tonfo, proprio nel momento del suo più apparentemente alto trionfo. Non hanno alcun motivo di cantar vittoria coloro che hanno affidato la propria anima all'opera di Kiko Argüello e Carmen Hernàndez anziché al sicuro insegnamento della Chiesa.

Marco ha detto...

@apostata

Il post mi sembra chiaro, che parte non capisce?
Non cerchi per cortesia la polemica ad ogni costo. Non ho idea di chi sia il sig. Vecchia volpe. Perche' questa necessita di trovare una corrispondenza? Le da una migliore comprensione? La rassicura?
Non si faccia condizionare dall'astio che non e' mai un punto di partenza valido in una relazione.
Spero si sbagliarmi e nel caso mi scuso.

@lino
Eh eh, teniamo lo scarto quadratico medio>0. Concordo. D'altronde lo e' necessariamente per definizione :).
Non mi associ anche lei a vecchia volpe. Capo indiano?
Tra l'altro sicuramente persona degnissima.
Grazie per l'apertura.
Marco

Tito ha detto...

Ma come? Il cammino non dà armi per combattere??? Ma scherziamo??? E l'iniziazione alla preghiera? La consegna del Padre Nostro? la consegna del Rosario nella tappa di Loreto? La preghiera notturna? Le lodi mattutine da recitare da soli con coniuge o in comunità? I sacramenti? Cosa sono queste? Non sono forse armi? Certo, se uno non le usa...

aleCT ha detto...

@anonimo delle 17.50

Mi piace la tua metafora (anche perchè ci sono abbastanza in mezzo) e la voglio approfondire.

Vedi carissimo, il problema è che nel cammino c'è gente (che ha ruoli di responsabilità) che:

1) pensa di essere un grande chirurgo solo per il posto in cui sta
2)ha studiato da un libro, lo sa a memoria e ritiene di sapere tutto quello che c'è da sapersi.
3) non accetta consulti
4)E ne frega del rapporto medico-paziente

e sopratutto

propina a TUTTI la STESSA IDENTICA CURA qualsiasi caso gli i presenti davanti.

Tu ti faresti mettere le mani addosso da un medico del genere?

Io no.

Anonimo ha detto...

E' vero Tripudio questo blog mi e' servito per approfondire tanti argomenti, catechismo, encicliche, documenti della Chiesa e documenti sulla liturgia, apprezzando ancora di più la mia religione e cercando di difenderla davanti a persone, compreso mio marito ma non solo, che avendo iniziato il cammino vogliono stravolgere a occhi chiusi, perché ciò che fa e che dice il catechista e' vero e giusto, perché tutto e' approvato ( statuti e catechesi). Di questo devo ringraziare voi che documentate molto bene tutti gli argomenti. Tabata

Lino ha detto...

A proposito di Giappone, segnalo che oggi questo è argomento d'interesse (per puro caso, naturalmente) anche di Pasqualone.

OT :-) per Ruben
Pasquale Troisi ha detto:
"Dai Tripudio e tu 'O strologo Lino illuminateci su come pensate si debba affrontare questa situazione? Cosa proponete per evangelizzare il Giappone e il Nord Europa?Siamo tutti orecchi."
Risposta. Non saprei, Pasqualone. Per quanto mi riguarda - non conosco la cultura giapponese - io posso darti validi suggerimenti su come evangelizzare i neocatecumenali.
Una proposta, però, a pensarci bene, ce l'avrei: perché non parti tu, Pasqualone? Con la tua conoscenza dell'Humanae Vitae (e di tanto altro, compresa la poesia haiku, tanka etc.) che "la stragrande maggioranza dei sacerdoti che hai conosciuto non conosce bene", faresti faville.

Giunge Pasquale,
il Sol Levante canta
Shemà Israël

Anonimo ha detto...

Le terapie/armi del Cristiano.

Fare la carità
Ogni giorno pregare
Digiunare

E lo sai bene che queste cose nel CN vengono insegnate e sono l'indice di crescita.

Tutto il resto e fuffa


Anonimo ha detto...

x tripudio
Bene mi fido di quello che dici.
by Mister x

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

La cosa che più mi colpisce della testimonianza di Michele è la sua incapacità di relazionarsi con gli altri che, dice, ha sviluppato nel Cammino.

Se così fosse, allora il Cammino lo ha allontanato dalla retta via, perché essere cristiani significa integrarsi e fare comunità con gli altri non del Cammino.

Già Papa Francesco è andato giù duro su questo tema e, penso, che si ripeterà.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Mauro:

preciso una cosa: Papa Francesco moralmente non fa sconti. E' ultracattolico. Ma prima di insegnare una morale vuole testimoniare Cristo, perché annunciare delle proibizioni all'infuori dell'influsso della grazia tipica dell'annuncio, fa solo venire voglia di fare il contrario. La morale si segue per amore e per grazia di Gesù.

Detto queso: è ovvio che tu ti trovi bene nel Cammino: tu stesso dici che non ti piacciono i dogmi e la fede tradizionale. Là trovi tutto questo, oltre ad un forte spirito di corpo e di comunità che sicuramente è una cosa in se stessa bella e appagante (finché non schiavizza)

Rame ha detto...

Per Ruben che dice: Tra le altre cose una delle "raccomandazioni" del Papa, il 1°febbraio u.s.,prescrive proprio il rispetto, nell'ambito della missione,degli usi e costumi locali.
O le "tre raccomandazioni",le avete per caso già "rimosse"?...

Quindi tra usi e costumi locali giapponesi che bisogna rispettare ci metti quel secolarismo che distrugge la fede e le famiglie? Complimenti avete capito tutto del discorso del Papa. Quindi per te meglio un pagano o un cattolico che rifiuta il magistero che un giapponese si converta a Cristo attraverso un movimento qualsiasi (non necessariamente il cammino) che non rispetta tanto i su detti usi e costumi locali?

ileana ha detto...

Michele sono rimasta molto dispiaciuta per quello che dici Vorrei poterti aiutare:Fai molta adorazione eucaristica vedrai che Gesù ti guarirà.Un bacione e se vuoi mi puoi contattare ileana.sordi@alice.it Sto ricevendo anche via facebook delle cose raccapriccianti che avvengono nel Cammino la gente mi scrive...grazie.

Pietro (NON del Cammino) ha detto...

Beniamino:

se san Paolo era contento che i suoi nemici, per pura invidia, annunciassero Cristo, vuol dire che la Parola, anche se annunciata con intenzioni non rette, può fare effetto, perché la Parola ha una potenza in se stessa.

Anche io conosco Neocatecumeni molto bravi, ma questo può dipendere dalla loro coscienza sincera ed equilibrata, dai loro catechisti, ecc. L'uomo rimane essenzialmente libero e Dio agisce in ognuno in modo originale.

Ma se, come pare venga nel Cammino, esistono dei vizi di forma che fanno disubbidire agli statuti (ad es. Comunione da seduti) o che favoriscono la superbia spirituale, c'è qualcosa nel Cammino che non va.

Non che tutti diventino superbi spiritualmente, ma molti, lo sai anche tu, ci diventano. Basta vedere l'intervento di Ancora nel Cammino del post precedente.
E ci diventano non solo per una loro debolezza congenita, o per il loro peccato, ma, probabilmente, anche perché favoriti da un difetto strutturale insito nel Cammino.Che, in tal caso, si comporta più come un'ideologia politica che come uno strumento di grazia divina.

ileana ha detto...

Cari catecumenali che leggete questo blog vorrei che mi rispondeste a questo visto che fino ad oggi non lo avete fatto:come potete parlare di pentimento dal peccato nel cammino quando mio (posso ancora chiamarlo così?)marito dopo aver buttato alle ortiche trenta anni di matrimonio se ne sta bel bello con la sua nuova compagna anche lei brava catecumena in Cammino a Signa Andate a vedere se non ci credete!Voglio da Voi una spiegazione anche dall'anonimo chirurgo.

Ruben ha detto...

Lino,
alla sola parola "Giappone" detta in qualsiasi contesto,saltano!
Penso che Kiko abbia imposto una sorta di embargo, interno al Cammino,
per l'acquisto di auto,moto,PC ed elettronica giapponese in genere...

Valentina Giusti ha detto...

Ho cominciato il cammino giovanissima, e sicuramente ha influenzato la mia formazione.
Avevo però già fatto delle esperienze e sapevo che c'era un'altra realtà là fuori.
Così, uscendone, non ho fatto altro che riprendere il discorso della mia vita, dopo una lunga interruzione.
Ma un giovane, come Michele, che nasce da famiglia nc, cresce tra convivenze, didascali ed eucaristie, entra prestissimo in una comunità e viene bombardato dalla convinzione di essere schiavo del peccato, dalla paura che gli affetti o le passioni siano delle idolatrie, da mille subdoli ricatti, come ne esce? Quanta fatica deve fare, che percorso deve affrontare?
Mi sento vicinissima a questi ragazzi e ragazze, e sono convinta che, se riescono a completare questo percorso di decondizionamento, sono veramente delle persone speciali!

Lino ha detto...

Rame ha detto... "Quindi tra usi e costumi locali giapponesi che bisogna rispettare ci metti quel secolarismo che distrugge la fede e le famiglie?"
A prescindere dal fatto che resta sempre in dubbio il (piccolo) particolare che voi diffondiate la fede in Kiko e non quella cristiana, se questa è la vostra impostazione, perché non lasciate fare ai Vescovi e alla Chiesa? Volendolo, ci sono numerosi metodi per convertire senza il rispetto delle culture locali: quello dei conquistadores spagnoli in America, per esempio. Già: dimenticavo che la nazione fu la medesima di Kiko.
"la spada, la croce e la fame / andavano decimando la famiglia selvaggia", scrisse Neruda. Ti piacerebbe, questo sistema, irrispettoso delle culture locali, per "rinnovare" le famiglie?
Lasciate fare alla Chiesa locale, pensate alle vostre famiglie e alla vostra conversione.

by Tripudio ha detto...

Mi hanno parlato della «iniziazione alla preghiera» di un bambino, in una famiglia che per grazia di Dio non ha niente a che vedere col Cammino.

L'iniziazione è stata del tutto involontaria. Il pargoletto ha notato i genitori pregare insieme per diverse sere, e così una sera, goffamente, appena li ha visti li ha imitati nel fare il segno della croce.

Quando i neocatecumenali si gonfiano come la rana della favola di Èsopo, e cianciano di "iniziazione alla preghiera" e "tappa del Padre Nostro", stanno parlando di un cerimoniale interno della loro organizzazione.

Il Cammino pretende di fare una "iniziazione", quando tutto l'essenziale lo fa già la santa Chiesa nel catechismo dei bambini e nella formazione degli adulti. Si può magari avere da ridire sul modo in cui viene fatta in certe parrocchie, ma non si può essere così cretini da pensare che il Cammino abbia "riscoperto" qualcosa surclassando la Chiesa stessa.

Tanto più che nel Cammino non vige il Catechismo della Chiesa Cattolica, e neppure è in vigore la liturgia della Chiesa Cattolica.

La bizzarria dei 45 minuti delle lodi a Kiko, un vero minestrone religioso imposto da Kiko senza alcuna necessità (il breviario, infatti, è per i soli consacrati; i laici possono essere "invitati" in particolari occasioni comunitarie a celebrarlo).

La bislacca iniziazione al rosario pure è una presa in giro, visto che il rosario sono capaci di recitarlo anche i bambini che ancora non hanno fatto la prima Comunione (si vedano ad esempio i pastorelli di Fatima). Anzi: i grandi santi - per esempio sant'Alfonso de' Liguori - raccomandano vivamente tale pratica senza necessità di "iniziazioni" intermedie (come per il pargoletto sopracitato, è sufficiente avere un buon esempio da imitare), tanto più che ad ogni "tappa" del Cammino si può essere "bocciati", e quindi vedersi rinviare ulteriormente una pratica salutare come il rosario...

Senza contare che perfino il rosario, nel Cammino, viene "kikizzato".

Quanto al Giappone, il fratello Ramen continua a confermarci di avere gli occhi accecati dall'ira contro i vescovi che hanno fatto chiudere il seminario kikiano Redemptoris Mater di Takamatsu. Anziché andare con decisione dai propri cosiddetti "catechisti" per esigere che la liturgia neocatecumenale si adegui allo Statuto del Cammino eliminando gli strafalcioni e le occasioni di sacrilegio... viene qui tutto tronfio a cantare vittoria perché il titolo (sottolineo: il titolo) di una notizia di Sandro Magister è utilizzabile contro i vescovi giapponesi. È proprio vero che l'odio acceca. E chi segue un idolo, non riesce a fare a meno di odiare chi non lo elogia.

Purtroppo sulle "decime" le cose non stanno come dice Ancora in Cammino, e peggioreranno ulteriormente in questi anni a causa della crisi economica. C'è poi da tener conto di tutte le "sfumature" del caso: non è che uno dice "non sono puntuale con la decima" e automaticamente viene cacciato via il giorno stesso. E non è che i cosiddetti "catechisti" dicano: "abbiamo mandato via uno che non pagava la Kiko-tax". No, le cose avvengono in modo più sfumato. I poveracci devono essere «fatti cuocere nel loro brodo», verranno allontanati senza nominare Mammona, verranno emarginati con qualche sguardo, qualche mezza parola, qualche espressione lasciata a metà.

Ruben ha detto...


@Rame
Quindi tra usi e costumi locali giapponesi che bisogna rispettare ci metti quel secolarismo che distrugge la fede e le famiglie? Complimenti avete capito tutto del discorso del Papa. Quindi per te meglio un pagano o un cattolico che rifiuta il magistero che un giapponese si converta a Cristo attraverso un movimento qualsiasi (non necessariamente il cammino) che non rispetta tanto i su detti usi e costumi locali?
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No, come sempre siete soliti mettere in bocca agli altri,parole che non hanno mai detto.
Rileggiti bene e con calma il mio post.
Ho affermato che la relazione della Conferenza Episcopale Giapponese,può tranquillamente,rientrare,nelle analoghe difficoltà di Francia Spagna Italia e Germania.
Però, visto che in Giappone ci avete già preso una sonora scoppola,magari, volendo "ritentare" ho ritenuto opportuno richiamare le parole del Papa in merito; non l'avessi mai fatto!
L'ho detto io, che le tre "raccomandazioni", le avete, ho state tentando di "rimuoverle" Freudianamente!


Anonimo ha detto...

Io ho avuto la sfortuna di entrare nel cammino all'età di 20 anni, ero un giovane spensierato amante della vita che mi si stava presentando d'avanti, pieno di amici, uno sportivo,un musicista,cresciuto in parrocchia, approdo nel cammino su invito del parroco, dato che suonavo la chitarra, lo aiutavo in chiesa nell'animazione della Santa Messa,fu lui ad invitarmi alle catechesi dato che era nata una comunità nc ma non avevano chi suonasse la chitarra,io ne fui molto onorato di partecipare visto che era frequentato già da persone che avevo visto in chiesa tutte le domeniche, mi fu molto facile aggregarmi, non entrai perche' ero un lontano, non entrai perche drogato, non entrai perche' disperato, non entrai perche' la mia era una famiglia disastrata, entrai solo per curiosità per continuare la collaborazione con il mio parroco,perchè vi conoscevo molte persone.
La mia fu una carriera fulminante da subito responsabile e di conseguenza catechista,ero un nc convinto parlavo e suonavo l'itagnolo, già mi vedevo su di una piroga sul rio delle amazzoni,la comunità mi sosteneva in tutto e per tutto ed io mi votati alla mia comunità,abbandonai la vita che fino allora conducevo per dedicarmi il 100% al cammino.
Il fatto di essere responsabile, durante una riunione di catechisti regionali a PSG, mi portò alla scoperta di una grossa menzogna da parte dei vertici del cnc nei confronti di tutti noi che camminavamo,ingenuamente informai del fatto i miei fratelli d'equipe che invece di riflettere sull'accaduto mi denunciarono ai nostri catechisti che in modo subdolo e violento,con l'inganno, mi attirarono in casa di un fratello dicendomene di tutti i colori ripeto con violenza, con urla da indemoniati (in casa mia non l'avrebbero potuto fare,i miei genitori di sicuro li avrebbero cacciati fuori, di casa)mentre i miei fratelli di equipe erano li immobili e impassibili,loro non volevano credere a quello che io ingenuamente avevo riferito loro,rimasero li impassibili del fatto perchè avevano bisogno di qualcuno in alto che mi smentisse, avevano bisogno di qualcuno che mi rendesse ridicolo, riconsolidasse le loro fondamenta che erano state scosse dalla mia notizia,badate bene che il catechista che mi torchiò come un nazista della Gestapo mai disse che avevo mentito,ma che stavo facendo un grosso danno al cammino, gratuitamente mi traumatizzarono dicendo che io annunciavo il "demonio",gratuitamente fui allontanato,gratuitamente fui emarginato, gratuitamente fui abbandonato,tutto questo scosse tanto la mia sfera emotiva che quasi impazzii,cominciarono giorni bui di lotta con una voce che mi diceva di farla finita,che mi diceva come farlo e dove farlo,tutti i santi giorni per anni,la mia vita era completamente cambiata,la forza di affrontare quella "voce" non mi mancò mai anche perchè vivevo in una famiglia "solida" che mi fu vicina,pero ho impiegato molti ani per vincere quella "voce", gli anni più belli della mia gioventù,bruciati,gettati al vento da un'orda di falsi profeti,che mi venissero a dire:"Il cammino non è per tutti"falsi ed ipocriti io ero uno di loro e mi gettarono come una carta straccia di una caramella.
Scrivo tutto questo perchè come dal titolo della pagina"Nel cammino i miei problemi si sono moltiplicati" io testimonio che per me nel "cammino i miei problemi sono incominciati".
nell'indifferenza totale di tutti.
ex nc

l'apostata ha detto...

@ Marco (o Mauro o Marci)

che ha scritto: "...Il post mi sembra chiaro, che parte non capisce? Non cerchi per cortesia la polemica ad ogni costo. Non ho idea di chi sia il sig. Vecchia volpe. Perche' questa necessita di trovare una corrispondenza? Le da una migliore comprensione? La rassicura? Non si faccia condizionare dall'astio che non e' mai un punto di partenza valido in una relazione. Spero si sbagliarmi e nel caso mi scuso."

Astio? polemiche? Rassicurazioni? Su cosa?

Vediamo se riesco a farmi capire e ad avere una risposta coerente.

Nel primo post leggo, in sintesi, il racconto di un periodo al servizio di una parrocchia in un Paese non meglio specificato del Sudamerica.
Segue la descrizione del cursus studiorum, che continua con l'illustrazione del tuo carattere, liberale e non incline a dogmi e certezze, flessibile.
Poi concludi affermando di essere entrato in comunità. anche se non spieghi da quanto e se hai già fatto almeno un cosiddetto passaggio.

Il punto è che il sistema kikiano è l'esatto opposto di quello che dici di essere e di cercare. Quindi, che ci trovi? O dovrai cambiare tu, o ti butteranno fuori.

Per questo ti ho scritto esprimendo le mie perplessità, comuni a tutti i reduci del cosiddetto cammino.

Risposte tue: mi parli prima di grandezze matematiche, poi di astio e polemiche.

Che polemiche? Vorrei capire il senso di un post in cui una persona si descrive come cooperatore laico di una parrocchia sudamericana, di alta formazione culturale, alieno da dogmi, certezze, flessibile e liberale e poi entra in un sistema che prevede pensiero unico, obbedienza assoluta ai capi, insegnamenti in contrasto con il Catechismo, disobbedienza conclamata a Papi e Chiesa.

Dici che ti piace il confronto. Bene.
Allora, dopo tutte le descrizioni di te che hai fatto, saresti così gentile da rispondermi alle perplessità che ho manifestato nel post di ieri delle 16,33?

Senza polemiche, ovvio...

phiethro ha detto...

Per correttezza, parola della quale sconoscete il significato:
-Il seminario del giappone non è stato mai chiuso.
-Gode di ottima salute con oltre trenta seminaristi.
-lo ha avocato a se Papa Benedetto.

Questo solo un esempio, si potrebbe smontare ogni vostro singolo thread, e allora subentra la censura camuffata da educandato.
Meglio parlare di fichi e fango

ileana ha detto...

Concordo perfettamente con te Tripudio:Io faccio il catechismo a San Mauro a Signa e ai bambini gli Facciamo fare il Segno della croce,gli insegniamo le preghiere già in seconda elementare e anche il Rosario:quando facevo il cammino non lo recitavamo se non si è arrivati alla "tappa" dicono che non lo capiamo per bene. Ma vogliamo scherzare?

Valentina Giusti ha detto...

Tripudio scrive:
Il Cammino pretende di fare una "iniziazione", quando tutto l'essenziale lo fa già la santa Chiesa nel catechismo dei bambini e nella formazione degli adulti. Si può magari avere da ridire sul modo in cui viene fatta in certe parrocchie, ma non si può essere così cretini da pensare che il Cammino abbia "riscoperto"qualcosa surclassando la Chiesa stessa.

Non c'è nulla che il Cammino tema di più del fatto di perdere il controllo totale sulla vita dei suoi adepti.
Così nelle sue prime fasi, scoraggiava e derideva tutto ciò che non faceva parte della sua proposta di fede.
Poi, è passato a trasformare tutto ciò che non poteva eliminare (la preghiera individuale ad esempio, e la recita del rosario) in arcano al quale è necessario essere iniziati.
Trasformando, come al solito, il rapporto individuale con il Signore, in un rapporto mediato.
Se ti viene in mente un salmo, è musicato e cantato da Kiko. Se preghi è come ti ha insegnato lui. Tutte le liturgie secondo la sua rivisitazione.
Il controllo e la mediazione, con gli anni (dato che il cammino, alla faccia dell'itinerario ecc. non finisce mai) si è esteso anche alla vita delle famiglie, ormai condotta e controllata da regole "non scritte", alle scelte matrimoniali dei figli, alla loro educazione.
Vorrei che qualche neocatecumenale "illuminato" mi spiegasse il perché ormai tutta la sua vita deve passare al vaglio di un guru.

l'apostata ha detto...

@ phiethro
che ha scritto: "... Il seminario del giappone non è stato mai chiuso. -Gode di ottima salute con oltre trenta seminaristi. -lo ha avocato a se Papa Benedetto.

Complimenti per l'ignoranza e la malafede dimostrate. Sei catechista forse?

Il seminario è stato chiuso in Giappone e spostato a Roma su pressione del santino, dato che i vescovi giapponesi non lo volevano.

I trenta seminaristi non sono giapponesi ma piazzati lì da tutte le parti del mondo, secondo il kikosistema. Bel modo di rispettare la cultura altrui, come vi ha chiesto il Papa.

La faccenda risale al 2008, come poteva "avocarlo a sé" Papa Francesco?

Mah, tipico...

Il signor dottor (h.c.) blatera sempre che l'uomo è schiavo del demonio. Nel tuo caso mi sembri schiavo dell'ignoranza.

Buon proseguimento.

Valentina Giusti ha detto...

A Marco/Mauro:
Leggi la testimonianza delle 7.08 di ex nc.
Quello è il vero volto del Cammino!
Non tutti hanno la fortuna/sfortuna di vederlo, perché certe cose non sono messe a conoscenza dei "soldati semplici" e i catechisti/responsabili preferiscono non vedere o sentire per non dover passare la fase di annientamento (non scherzo, in piccolo ci è passato un mio stretto familiare e ha avuto un grave esaurimento nervoso) alla quale vieni sottoposto per evitare che, finalmente, venga a galla la verità sull'organizzazione.
Tu sei intellettualmente e culturalmente ben equipaggiato e quindi non sarà questo il tuo percorso.
Semplicemente, al primo passaggio ti verrà spiegato che la tua capacità critica è un idolo al quale ti rivolgi nella tua ricerca di essere amato.
Ti verrà chiesto di rinunciarci (insieme ad una quantità variabile di idolo-denaro) e di smontare da cavallo, cioè di metterti sotto al più decerebrato dei tuoi catechisti.
Non sei un bambino, neppure un giovane, non subirai gravi danni.
Se proprio ci tieni a fare questa esperienza, continua pure, nessuno te lo può impedire.

by Tripudio ha detto...

Fratello caro hPhihehthrhoh,

il seminario R.M. del Giappone (a Takamatsu) è stato chiuso per decisione del vescovo diocesano.

Tale decisione è stata sostenuta da altri vescovi giapponesi.

Il Giappone è stato il primo posto del mondo in cui il Cammino ha dovuto pubblicamente ritirarsi.

Il vescovo di Takamatsu ha infatti anche bloccato per cinque anni tutte le attività del Cammino.

Kiko aveva mobilitato contro i vescovi giapponesi perfino la Segreteria di Stato - cioè il cardinal Bertone - che non era competente sul caso perché il Giappone è ancor oggi qualificato come terra di missione.

Il fatto che i seminaristi del R.M. giapponese abbiano traslocato a Roma in un'altra struttura kikiana, non cambia nulla: in Giappone il Cammino ha dovuto fare dietro-front, e per questo i cari fratelli neocatecumenali hanno gli occhi accecati dall'ira, poiché nella loro spiritualità idolatrica, Kiko non può arretrare, può solo avanzare.

E invece in Giappone il Cammino ha subìto uno smacco inaudito, per giunta per opera dei vescovi, così come stabilisce l'articolo 1 dello Statuto neocatecumenale: il Cammino può essere legittimamente respinto dai vescovi (alla faccia della propaganda menzognera del Cammino, che si vanta di andare là dove sarebbe invitato, e invece in realtà si impianta all'insaputa del vescovo e poi tenta di addolcirlo allungandogli «oliature»...

Come nella serie animata Attack on Titan, i giganti neocatecumenali per la prima volta nella loro storia hanno dovuto cedere terreno agli esseri umani. Non c'è stato né modo né tempo di preparare una pagliacciata ipocrita come quella di Lugo di Romagna di qualche anno fa (dove il vescovo chiuse il Cammino, ma arrivò Kiko che comandò di chiuderlo temporaneamente, in modo che tutti pensassero che la decisione ultima fosse spettata a Kiko anziché al vescovo).

Per la cronaca, Benedetto XVI non aveva "avocato a sé" proprio niente: era anzi del parere di chiuderlo, aveva rassicurato personalmente i vescovi giapponesi di non voler approvare lo Statuto del 2008, e si ritrovò invece di fronte al solito fatto compiuto stavolta da parte del card.Bertone (quest'ultimo avrà ricevuto eccessive pressioni o una larga oliatura? si accettano scommesse), il quale disse che Benedetto XVI voleva solo "studiare meglio il caso", espressione che falsamente i kikos trasformano in "aveva avocato a sé". Come al solito il Cammino si sostiene solo con le menzogne e gli inganni... bel modo di trattare un presunto "dono dello Spirito", eh?

Ormai il Giappone non è più un caso "unico" o "impossibile". Quando succederà qualcosa del genere in Italia o Spagna (dove sta l'ottanta per cento delle comunità neocat mondiali), per i kikos sarà catastrofico. Le comunità del Cammino già da tempo scricchiolano: ne nascono sempre meno, ne vengono "accorpate" sempre di più, diventa sempre più frequente l'uscita dal Cammino di intere famiglie. Nonostante la propaganda kikiana faccia di tutto per nascondere la crisi irreversibile (per esempio quando vanta un milione e mezzo di adepti sparsi in cinquemila comunità: come a dire che mediamente le comunità neocat conterebbero trecento fratelli ciascuna), il Cammino scricchiola, la crisi economica avanza, e la spremitura delle "decime" non basta più per coprire le spese delle faraoniche brutture di Kiko, i lussi dei suoi scagnozzi, e l'oliatura di cardinali, vescovi e preti.

Valentina Giusti ha detto...

Premetto che non conosco la vicenda ma...
Il seminario RM del giappone è starò chiuso. Ne è stato aperto un altro a Roma.
I seminaristi sappiamo provengono da altri paesi (per sorteggio) quindi non sono nipponici.
A fronte di ciò, il neocatecumenale Pietro afferma Il seminario del giappone non è stato mai chiuso.
A dimostrazione dei sofismi neocatecumenali che hanno oscurato, come fitta caligine, il volto splendente della Verità! Pensate: basta una piccola consonante ... da Seminario nel Giappone a Seminario del Giappone ...e il gioco è fatto!

l'apostata ha detto...

@ Valentina

Già, il signor dottor (h.c.) è anche un esperto manipolatore dell'alfabeto, oltre che di persone.

Pensa, i Libri Liturgici affermano che l'altare è il centro della chiesa. Lui che fa? Lo trasforma in al centro della chiesa.

Quando si dice la creatività...

psyco ha detto...

Ex nc... è possibile sapere qualcosa di più sulla grande menzogna che scopristi?

Uomo Libero ha detto...

Salve, vorrei sapere in cosa consiste la consegna del rosario a Loreto, che livello di tappa del cammino rappresenta. La mia ex , prima di lasciarmi, si recò in pellegrinaggio, con la sua comunità, proprio a Loreto e Porto s.Giorgio, senza dirmi cosa ci fosse li, tenendomi all'oscuro di tutto, affermando che era un semplice pellegrinaggio, come tanti altri. Dopo che mi ha mollato, ho scoperto su questo blog che Porto S.Giorgio è un importante centro catecumenale. Ora leggo della tappa della consegna del Rosario. Vorrei saperne di più, grazie....

Valentina Giusti ha detto...

Ma come? Il cammino non dà armi per combattere??? Ma scherziamo??? E l'iniziazione alla preghiera? La consegna del Padre Nostro? la consegna del Rosario nella tappa di Loreto? La preghiera notturna? Le lodi mattutine da recitare da soli con coniuge o in comunità? I sacramenti?

Ohibò ... Cosa resta da kikizzare? L'Ave Maria e il Salve Regina? L'Atto di Dolore? Le Novene? Mi fermo qui. Non vorrei dare altre idee al grande mistificatore!

C. ha detto...

In calce a quello che scrissi ieri volevo aggiungere che, se ci sono persone come Beniamino che hanno visto "vite salvarsi" per mezzo del cammino (tutte da contestualizzare e vedere caso per caso, visto che io conosco persone TdG o Evangelici che dicono l'esatta solfa), è altrettanto valida la mia testimonianza che, in oltre 15 anni di cammino, ho visto vite distruggersi per mezzo del cammino stesso.

Io (ripeto, io personalmente), quando ero in cammino, ho visto:

- gente lasciare il proprio posto di lavoro (in tanti casi anche a tempo indeterminato) per andare in missione per il cammino, fare una brutta esperienza (l'80% dei casi, anche se non te lo dicono) tornare nell'indifferenza della comunità e dei catechisti, ricominciare una vita, in molti casi restare disoccupati o con redditi precari, cadere in fasi depressive fino ad ammalarsi per questo.

(Il cammino, infatti, ha la stolta abitudine di fare le statistiche solo con le "mele buone", dimenticandosi i casi negativi: se hai successo "il cammino opera", se va male "il cammino non fa per te", comoda la vita così! Se hai avuto 10 ragazzi in seminario e 8 lasciano e con gravi problematiche, se su 100 camminanti ne arrivano si e no 20 e gli altri subiscono traumi etc. non dovresti spacciare nessun risultato positivo ma interrogarti seriamente se quello che fai è davvero opera del Signore o meno.)

- gente cadere in depressione a causa delle pessime esperienze ricevute, andare da psichiatri e vivere la loro vita successiva al cammino imbottiti di farmaci.

- persone del cammino pubblicamente umiliate, insultate e sgridate nei passaggi ed in varie occasioni per i motivi più ridicoli ed inconsistenti.

- c.d. "catechisti" che si gloriavano di avere ricevuto puntualmente auto nuove ed altre regalie, in una occasione addirittura sentii un catechista regionale vantarsi di avere avuto 2 (addirittura due) ristrutturazioni della propria casa completamente pagate dalla "provvidenza", ho conosciuto molte famiglie di catechisti con tenori di vita medio alti che non potevano essere sostentati con i loro lavori.

- coppie sposate in crisi che venivano invitate ad avere "fiducia nel Signore" generando altri figli senza però, a distanza di anni, riuscire a risolvere in nulla le loro problematiche matrimoniali.

Io stesso sono stato allontanato dopo itineranze, evangelizzazioni, incontri con Kiko in persona. Oggi sono un perfetto sconosciuto per la mia ex comunità.

Purtroppo per loro, però, io ho sempre fatto tutto per amore al Signore e non per l'uomo, quindi non ho subito (se non per poco tempo ed in maniera marginale) la fase depressiva che tante persone hanno avuto a seguito della frequentazione del cammino.
Oggi, l'ho detto tante volte, mi sento un miracolato nonostante tutto e di questo sono estremamente contento. Un motivo in più per non dubitare mai della bontà del Signore e dei suoi comandamenti.

A tutti quelli che sono usciti dal cnc dico: non angustiatevi per quello che avete subito, non avete perso nulla. Uscendo dal cammino avete guadagnato la vostra vita, godetene!

Aldo ha detto...

Vado a memoria "Uomo libero"..(chiedo a Michela e Valentina di supportarmi)
comincia l'ultima tappa del cn la cosiddetta "elezione" che poi porterà tutta la comunità all'immersione nel "giordano"...(qui secondo me Lino puoi anche impazzire per la simbologia che ci trovi..ahahahah)
termina la fase della "preghiera" 1) Lodi; 2)Padre Nostro; 3) Rosario; comincia una nuova fase dove la comunità incontra/conosce la Madonna (o grande madre Lino??)
e se non ricordo male nascono le figure dei "garanti"... cioè quei fratelli che all'interno di "mirco-gruppi" sorteggiati nella comunità faranno, appunto, da garanti della fede di quei fratelli che gli sono stati affidati... in gergo nc... sono gli "spioni del gruppo", sono quelli che ti chiedono se dai la decima, se fai le lodi, se fai l'amore con tua moglie per poi riportare ai catechisti il tutto... e quindi "decidono" se vai avanti o no;
è chiarao ceh è una tappa che "cementifca" ancora di più i fratelli/lobotomizzati... credo sia questo il motivo per cui Ti ha lasciato... "avrebbe dovuto dare troppe spiegazioni"... con il rischo di essere "fermata"...se Ti può consolare "uomo libero"... sei stato "il suo miracolo"... grazie al fatto che ha "sacrificato sull'altare di kiko il vostro fidanzamento" ha meritato di "entrare nella porta successiva"...qulla degli illuminati che poi "proprio ieri hanno vestito "la veste bianca" dei risorti...

p.s.: sappi che anche il rosario si compra presso il Caal...il business è il business;

Aldo ha detto...

Valentina.. e/o Michela... secondo me la figura del "garante" dovrebbe essere trattata da sola...un argomento a parte.. io direi che tutte le figura andrebbero trattate da sole.. dal Responsabile ai catechisti, i didascali, l'ostiario, il cantore, ...
però è certo che la figura del "garante" andrebbe analizzata... anche perchè i "piccoli in buona fede" devono sapere tutto quello che non c'è negli "statuti approvati".... nessuno ne parla...

Aldo ha detto...

inoltre volevo proporre " a tutti gli uomini di buona volontà" in questi mesi estivi di fare un incontro di preghiera tutti noi del blog.. Lino, Michela; Valentina, Sebastian, Apostata, Mic, Tripudio.. etc. (chiedo scusa chi non ho menzionato)..si potrebbe decidere un posto comodo a tutti.. io sono di Verona, Michela mi pare una mia "vicina"... no sò ..la Toscana.. ma anche il Lazio,...si decida un giorno...e il luogo.. poi ognuno farà in modo di esserci..
grazie... spero raccogliate l'invito e scusate l OT

Aldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
l'apostata ha detto...

@ Uomo libero

Aggiungo qualcosa a quanto ha scritto Aldo.

Le spie "garanti" mi sembra che vengano nominate alla prima tappa del padre Nostro.

A Loreto ci si sta per pochissime ore, il tempo di entrare nel santuario, sentire qualche parola e poi ricevere ciascuno inginocchiati il Rosario.

L'albergo è a Porto San Giorgio. Ovviamente i costi sono gonfiati.
Dopodiché ti fanno trascorrere la maggior parte del tempo nell'orrendo centro progettato dal signor dottor (h.c.) murator Arguello.

Ti assicuro che entrare lì dà veramente la percezione di essere in una setta, e anche per quello ho detto basta.

Insomma, il pellegrinaggio a Loreto dura pochissime ore, per la maggior parte del tempo si sta a kikoland, a sentire blaterare di presunti miracoli.

Qualche reduce l'ha sentita la favoletta della tettoia coperta di neve? Secondo l'agiografia del santino, il peso la fece precipitare mentre la sala era affollata, ma siccome poggiata al muro c'era una icona del signor dottor (h.c.) pittor Arguello, la tettoia si bloccò, nessuno si fece male e tutti uscirono dalla sala.

Presumo che all'esterno abbiano fatto anche un bel girotondo passando magicamente dalla tristezza all'allegria, ma è solo una mia opinione...

Uomo libero, scusami se mi permetto, ma ringrazia il Cielo di essere stato lasciato. Una persona così facilmente manipolabile sarebbe stata una coniuge a dir poco a rischio.

Valentina Giusti ha detto...

Caro Aldo,
Sono uscita alla reddito, quindi non ti posso aiutare per le tappe successive...Michela invece sì!
Per la preghiera invece sono sempre disponibile, anche a distanza.

Uomo Libero ha detto...

@aldo
In breve, queste sono state le tappe cronologiche,che hanno spinto la mia ex lasciarmi:
1) Pellegrinaggio a Loreto e Porto S.Giorgio (non sapevo cosa ci fosse laggiù).
2) Giorni dopo, al ritorno dal pellegrinaggio, la mia ex mi "invita" a seguire le catechesi per adulti e giovani, alle quali partecipo, per poi abbandonare alla vigilia della convivenza.
3) La mia ex mi lascia, dopo la fine del ciclo di catechesi, accampando scuse ignobili e contraddittorie, trasformandosi da ragazza sensibile, a ragazza gelida e cattiva.
4) Non credo alle sue scuse ignobili e contraddittorie, indago e scopro questo mondo neoacatecumenale, parlo con ex catecumeni, scopro ogni giorno un mondo terribile e sconosciuto, conosco veramente la sua famiglia, che credevo di conoscere, scopro questo blog. Giungo alla conclusione che la mia ex ha una doppia personalità: la facciata della brava persona, e la personalità, ben celata, della fanatica che, nel mio caso, ha prevalso. Aldo, cosa intendi che io sono stato il suo "miracolo"? Intendi che sono stato sfruttato solo per farle fare un passaggio? Spiegati meglio, per favore, è inquietante, ero solo un oggetto?

il francescano ha detto...

testimonianza di un ennesimo scontro con catechista nc..
Nc: noi siamo chiamati ad evangelizzare perchè la Chiesa non ne è capace chiusa com'è in quelle quattro mura ed intenta al lusso, al malaffare ed all'egoismo...
gli chiedo di non generalizzare e di considerare tanti sacerdoti che compiono la loro missione in parrocchia ed in giro per il mondo rischiando e perdendo anche la stessa vita in nome della Chiesa di Nostro Signore...
Il catechista non fa una piega e come se niente fosse continua a definire tutti e sottolineo tutti i sacerdoti sostanzialmente indegni di amministrare i sacramenti ed avocando a se stesso ed ai neocat il compito di evangelizzare..
passa poi ad attaccare la fraternità francescana di cui faccio parte definendoci "troppo sdolcinati" e paragonando il mio cammino poco più che ad un circolo ricreativo dove non si impara niente e dove regnano peccato e malaffare...
Purtroppo non resisto più ed incomincio a ribattere colpo su colpo.. il catechista schiuma rabbia (evidentemente non abituato ad essere contaddetto), si agita, sbraita, aggredisce con livore, negli occhi gli si legge odio, profondo odio verso la Chiesa in tutte le sue espressioni... barcollo, mi sento male, non ce la faccio ad ascoltare le sue eresie e provocatoriamente gli chiedo: "credi di essere il depositario della verità assoluta? Credi di essere come Gesù?"
e lui mi risponde: "Si, lo sono!"
A questo punto mi alzo per andarmene e lui mi dice che noi siamo prevenuti nei loro confronti... io gli rispondo che se prima nutrivo qualche dubbio in rapporto a quello che si raccontava e si leggeva a proposito dell'opacità e dell'ipocrisia nc, dopo questo scontro era chiara dentro me la verità, quella che da anni e per fortuna testimoniate su questo blog.. ed io vi ringrazio!
Per qualche giorno,sono stato male, per me ed anche per lui. Quegli occhi mi sono rimasti impressi nella memoria. Gli occhi di una persona a cui è stato costantemente somministrato veleno a piccole dosi.. ed io ci soffro perchè è una persona a cui voglio bene. Che il Signore abbia misericordia di tutti noi..
Pace e bene.

sandavi ha detto...

@Aldo

con i garanti si comincia dopo il Padre Nostro 1a tappa.
Dalla prima alla terza tappa passano circa 3-4 anni e poi si arriva alla chiamata all'elezione.
Fra la redditio e il padre nostro si fanno dei gruppi "tematici" per aiutare i preti negli ospedali, negli obitori, nel catechismo e nelle carceri.

Valentina Giusti ha detto...

Per @il francescano:
Non è finita qui.
Il catechista si ripresenterà in compagnia di altri due "rinforzi" per assicurarsi la tua benevolenza o il tuo silenzio (e per avere testimoni della vostra conversazione).
Il cammino non lascia nemici in giro, soprattutto sacerdoti.
Spero di sbagliare ma, in questo caso, più che in altri, vale la raccomandazione "siate semplici come colombe e astuti come serpenti".

Aldo ha detto...

mi spiego meglio... Uomo libero..
per le coppie sposate è più "difficile" mettere i bastoni tra le ruote... anche se...vedi Tabata e Ileana.. per i giovani fidanzati quando uno dei due non è in cammino i "contrasti interni" sia da parte dei catekiki sia dei fratelli di comunità sono maggiori... soprattutto ad una tappa così avanzata.. Tu eri un "pagano" da convertire.. un "cristiano della domenica" da catechizzare... Tu non lo sai... ma la tua ex... avrà fatto decine di "risonanze a tema" con Tu/soggetto... già le sento... "ecco, fratelli il demonio si stà servendo del mio ragazzo per non farmi partecipare alla convivenza..ma il signore ha prevalso..." "vedo come la tentazione del sesso è forte... però grazie al cammino che mi ha dato la preghiera riesco a sconfiggere le tentazioni"... e così via...(non preoccuparti più di tanto sono tutte uguali.. ad ogni longitudine/latitudine del mondo)
E' vero è inquietante... ma fino a quando ha "pensato" di poterTi "tirare dentro"... è rimasta con Te... poi deve essere successo qualcosa... o Tu eri troppo determinato (quindi per Lei una sconfitta).. o pure ha valutato che se Tu entravi Lei ad certo punto doveva "ricominciare daccapo"... e ti assicuro che per un catecumeno duro/puro "rifare 15/20 di cammino" non è una scelta facile...
quindi ha sacrificto Te sull'altare di kiko... eri il suo agnello sacrificabile..
il "suo passaggio" lo avrebbe fatto comunque... il difficile sono sta le scelte alla quale "è stata costretta dopo"... i catechisti Le avranno chiesto conto del Suo ragazzo... non ci sono altre scelte.... una che comincia l'elezione non può stare con "un pagano"... è di scandalo per la comunità... quindi l'avrebbero rimandata al 2° passaggio.... se entravi in cammino dopo il primo passaggio vi avrebbero cominciato a parlare di matrimonio e il 2° passaggio dovevate farlo insieme... evai con la "retrocessione"...
è difficile da capire... ma solo chi ci è stato "dentro" può capire il "livello di plagio" e di sudditanza che c'è...
probabilmente ti amava... ma non più del kiko/cammino..
mi dispiace essere stato così crudo....ma non ho altro modo di raccontare lo "scempio" che si compie sulle anime nel cammino neocatecumenale

Aldo ha detto...

Grazie Sandavi io sono uscito alla redditio...

Lino ha detto...

phiethro ha detto...
"Meglio parlare di fichi e fango
Forse non hai capito che di fichi e fango parlate voi. Togli il fango al Cammino e il Cammino ha chiuso:
"Che cosa è il catecumenato? Un tempo in cui ti si metterà
fango sugli occhi. Questa è l'azione di Gesù Cristo. Perchè non sai che sei cieco. Non sai che sei sporco e per ci non ti vuoi
lavare. Gesù ti metterà fango sugli occhi perchè ti senta
scomodo e debba andare a lavarti alle acque del tuo Battesimo,
per lavarti realmente dei tuoi peccati
" (parola di Kiko).

@ Aldo: dell'incontro discutiamone. Non in agosto per me, però, perché nei quindici giorni di ferie ho una vecchiarella "a carico" :-) in montagna che nel caldo non resiste

Il simbolismo del Giordano, Aldo, sta già qui sopra, nel mamotreto del fango, nel disegno che i neocat mostrano nella prima catechesi (a pag. 10):
http://reocities.com/Athens/delphi/6919/OR-Conv.pdf
"Il catecumenato è questa discesa fino alle acque del Battesimo. E' un cammino di conversione per toccare con mano la tua povertà e la tua impotenza, perché tu conosca la tua realtà profonda di peccato e di miseria".

"La tua realtà di fango", hai capito, Phiethro? Il fango è tutto vostro e tuo, io lo chiamo "poros", argilla, così com'è nei manoscritti dei Vangeli.
Io a quel fango tento solo di ridare il significato "originale", tu ti dovresti rallegrare di questo, di scoprire che se eri un cieco nato Cristo non ha inteso umiliarti e disprezzarti, come ti ha convinto Kiko.

Lino ha detto...

P.S. per Aldo
Ora li facciamo incavolare, Aldo :-)

Il solito Saverio ha scritto:
"Aldo visto che vuoi organizzare un momento di preghiera con i tuoi amici ti consiglio di farlo in streaming perche' non credo che questi escano di casa e lascino il pc"
Sbagli, Saverio. Io stamattina - come ogni lunedì e venerdì, spesso di mercoledì - sono uscito da casa alle 6,45 e sono rientrato alle 18,00. Ho tenuto lezioni in materia di comunicazione a tre gruppi di discenti, ai quali ho parlato di comunicazione verbale, paraverbale, non verbale e simbolica.
Per la comunicazione simbolica, ho espresso questo concetto:
"Il simbolo, per la sua capacità di sintetizzare messaggi, di comunicarli con immediatezza agendo primariamente sull'evocazione e sull'emozione più che sui significati, è un segno di riconoscimento a forte richiamo identitario, capace di suscitare l'appartenenza a un gruppo, a una comunità, a un movimento. Altrettanto capace, però, è il simbolo di suscitare esclusioni”.

Indovina, Saverio, chi ho citato quale esempio di movimento che fa uso e abuso di simboli che suscitano appartenenze ed esclusioni? Più di uno (non molti per la verità) vi conosceva, uno solo per i drung drung in piazza.
Non riferisco di più, c'è stata una discussione molto interessante: silenzio e segreto, non è lecito riferirlo a voi NC dei gradi simbolici più bassi :-)

Anonimo ha detto...

solo invidia per le 100 piazze.....i tradizionalisti sono ormai carta straccia

by Tripudio ha detto...

E che c'entrano i tradizionalisti?

Ora che ci ripenso... ma a metà settembre 2013 chi era il kikos che minacciava l'ennesima sorpresa?

Da allora ad oggi l'unica "sorpresa" è stata la triplice tirata d'orecchie del Papa.

Ecco perché quando minacciano "brutte sorprese" per questo blog, lo fanno sempre in modo totalmente anonimo.

Intanto fino ad almeno settembre 2014 il Papa non incontrerà i kikos...

Anonimo ha detto...

Se fate un incontro vengo pure io... Di cose da raccontare ne ho molte, molti nomi cognomi segreti che qua sul web non mi sento di dire. Per i NC che non credono ricordo loro che quando ero in convivenza con Kiko padre Mario si era fatto male e ascoltava quello che ci dicevamo nella sala grande direttamente in una delle cellette. Altra prova, sempre convivenza con kiko, statuti approvati e la messa la fece un vescovo in forza a CL e kiko disse ci hanno dato una mano anche loro per gli statuti... PS quanto è fastidioso il sigaro di Gennarini quando lo fuma dentro l'astronave !

sandavi ha detto...

@Anonimo 00:50

Potresti dire quel che sai senza fare nomi e cognomi. Ma se sai di magagne pesanti sarebbe il caso di squarciare la cortina di silenzio e arcano, così che possiamo aiutare anche altri a uscire da questo tunnel.

Uomo Libero ha detto...

@ Aldo
Sei stato chiaro, sebbene non conosca i tecnicismi dei "passaggi". Quindi, lei per continuare la sua "carriera" nella comunità, mi ha lasciato, visto che io non ci sono entrato nel cammino. Devo dirti che, tra le assurdità che mi ha rinfacciato dopo avermi mollato, c'era anche la mia scelta aver lasciato le catechesi, e udite udite, una cosa per me tragi-comica: DURANTE LA LORO MESSA, MI ERO PERMESSO DI INTONARE IN MODO SBAGLIATO I LORO CANTI CATECUEMENALI. Aldo, io l'ho accompagnata anche alle loro messe del sabato sera, non conoscevo assolutamente i loro canti,e "osai" intonare le melodie con dei singulti! Anche questo mi ha rinfacciato e rimproverato. dal racconto di questi aneddoti, ne deduci fanatismo di questa persona? Ti dico che questa ragazza ha 28 anni, ed è dentro il cammino da quando ne aveva 12. A questa età, può aver già raggiunto la fase finale? Grazie del Tuo aiuto!

sandavi ha detto...

@Uomo Libero
impossibile: in 14 anni non si finisce il cammino. Sarà probabilmente al dopo redditio, se la comunità ha corso un po'.

Anonimo ha detto...

Rispondo a psyco alla domanda di ieri.

"Furono fatte in una settimana 2 collette per gli itineranti", fin qui niente di male ma, durante una convivenza quando si era seduti a tavola si parlò di queste collette, alcuni dissero che fruttarono un miliardo e mezzo di lire,io che ero un giovane pischello catechista, per entrare nel discorso, per sentirmi importante dissi:
"Caspita se mangiano questi itineranti", mi fu risposto "Ma che itineranti, é stato comperato un immobile a Roma di quattro piani".
Sentendomi tradito imbrogliato, da responsabile riferii il fatto alla mia equipe credendo che mi avessero supportato, no andarono a piangere dai nostri catechisti e da lì cominciarono i miei guai che oggi ho felicemente risolto, dico sempre che sono nato due volte, stavo per buttare la mia vita ma sono rinato a nuova vita senza l'aiuto delle catechesi e del cammino,sempre dirò questa cosa nella speranza che possa aiutare qualcuno, uscire da una crisi come la mia "da solo"è stato molto duro e molto lungo, mi ha rubato gli anni più bella della mia gioventù,ero diventato uno zombie tanto che stavo per perdere anche il lavoro,
ora sono felicemente sposato con prole, tutto è solo un brutto ricordo,per sette anni rinnegai la Chiesa fino all'incontro di un giovane prete diocesano che mi ricondusse all'ovile a cantare le lodi del Signore.

Apprezzo molto il lavoro che fa Apostata nel mettere in guardia i nuovi adepti nc che sono capitati nella tela del ragno per me è un buon lavoro, tanti gliene saranno grati, cosi come Tripudio, Lino Aldo Valentina Michela AleCt, ecc ecc, sento la mancanza di DG spero che stia bene.

Michela ha detto...

Anonimo Tito ha detto...

Ma come? Il cammino non dà armi per combattere??? Ma scherziamo??? E l'iniziazione alla preghiera? La consegna del Padre Nostro? la consegna del Rosario nella tappa di Loreto? La preghiera notturna? Le lodi mattutine da recitare da soli con coniuge o in comunità? I sacramenti? Cosa sono queste? Non sono forse armi? Certo, se uno non le usa...

no, devi cercare di andare un po' più a fondo della questione.
Non basta avere l'arma 'giusta', devo anche saperla usare.
1. nel cammino ti dicono che il mondo non capisce, soffre, nel mondo si vive male.
2. poi ti dicono che anche tu non sei capace di amare la tua famiglia, i figli, la tua vita, ingigantendo normali screzi e difficoltà familiari
3. poi ti dicono che tu puoi venirne fuori solo facendo il cammino in obbedienza e quindi accettando di essere un incapace, un peccatore, un orgoglioso, un iroso.....

alla fine in questa esperienza religiosa restano solo i peccati e il fango. Dell'altro termine, cioè di Dio, della bellezza della fede, della bellezza di essere cristiani, della proprie esperienze spirtuali non se ne parla mai, anzi bisogna nasconderle perchè il catechista non è uno che gioisce con te della tua scoperta di Dio, ma è il chirurgo che ti deve dire quali sono i tuoi peccati.

sandavi ha detto...

@Michela

sottoscrivo completamente la tua analisi!
Specialmente il punto 2: ingigantire normali screzi e difficoltà famigliari, inducendo uno dei coniugi o entrambi a pensare, a ogni piè sospinto, che se pensi qualcosa contro il cammino il demonio ti sta prendendo, sei un indemoniato.
Inoltre induce una schizofrenia spirituale per la quale la mattina preghi le lodi e dopo 5 minuti stai urlando come una bestia contro marito, moglie e figli. Oppure vai alla celebrazione del sabato sera e appena rientrato litighi con la moglie o il marito e volano i piatti.

Grazie a questo, sono sempre più le coppie che dopo decenni di cammino, dopo l'Elezione finiscono nel divorzio. Fantastico.
Talmente forte come esperienza di fede che nonostante anni attaccati al campanile si rigetta tutto in pochi mesi.

Nella mia parrocchia già 6 coppie con 6 figli e anche più hanno divorziato, altri vivono da separati in casa e non dormono più insieme, altri ancora hanno problemi coniugali devastanti e forse irreversibili.
Ma il cammino salva la famiglia.

Michela ha detto...

lo so bene, neanche il mio matrimonio va alla grande;
se non fossi stata nel cammino non mi sarei sposata ( e lo sapevo anche quando mi sono sposata)
ma per quanto sia una cosa gravissima, per adesso non me ne faccio un grande problema. Lo accetto come un dato di fatto.
La ricerca della verità l'ho applicata anche alla mia vita personale, e adesso dico con pacatezza quello che penso, e vedo che il clima in famiglia è migliore oggi rispetto a quando eravamo nel cammino.
nel cammino mi dicevano che la moglie deve sempre appoggiare il marito, e poi mi dovevo prendere le colpe per quello che aveva fatto lui. adesso non lo faccio più, ognuno si prende le sue responsabilità e i figli sono molto più contenti.
Quando mi fanno domande provocatorie ( hanno il mio Dna!) e mi chiedono perchè mi sono sposata, rispondo che evidentemente il progetto di Dio era che nascessero loro, e mamma e papà sono stati solo lo strumento!

sandavi ha detto...

Che ci siano problemi può essere normale, però quel che mi sembra è che nel cammino si acuiscano perché tutto passa tramite una lettura dannosa dei problemi coniugali.
Qualche giorno fa ho avuto una notizia di un imminente divorzio da una delle due persone interessate. Lui lamentava due problemi, sostanzialmente: la mancanza di rispetto per il ruolo di marito e di padre da parte della moglie, davanti ai figli e la differenza fra il credo teorico e la pratica di vita della moglie.
Insomma, grande ipocrisia, incapacità di mettersi in discussione e ammettere i propri errori.

Michela ha detto...

Il fatto è che illudono dicendo che i matrimoni fioriscono ecc ecc
Quando uno vede che non è così pensa che sia sbagliato il suo matrimonio e salta tutto per aria: questa è la formazione cristiana.
problem solving? 0
farsi carico dell debolezze altrui : 0

Avete mai sentito quanto si urla nelle famiglie neocat?

FDF ha detto...

OT: Questo libro è scritto da un NC. Magari interessa Lino.

Il tempo degli uomini morti

Anonimo ha detto...

Mi sono dimenticata di dire che ovviamente per mio marito la colpa e' mia perché dopo che e' finita la comunità formatasi nella nostra parrocchia (prima e ultima per fortuna) io non ne ho più voluto sapere di continuare, anzi di riniziare da un altra parte, perché più o meno subito mi sono resa conto che qualcosa non andava, avendo frequentato sin da ragazza altre realtà di fede. Questa che ho affrontato e' solo la parte tra coniugi non affronto quella tra padre e figli perchée' anche peggiore. Tabata

Valentina Giusti ha detto...

Cari Michela e Sandavi,
in cammino dicono che il sentimento non conta. Anzi, ti dicono che è deleterio e fuorviante!
Invece l'amore viene da Dio, anche se si è "pagani" ed è ciò che conta.
Insieme alla verità.

Anonimo ha detto...

Ho fatto un commento in due parti manca la prima che spiega bene la situazione. Grazie, Tabata

sandavi ha detto...

@Michela

se è per quello in tante famiglie che conosco si arriva anche al lancio di piatti e altre amenità. Quel che più mi preoccupa però (e mi preoccupa anche per i miei figli, che non so cos'hanno subito fino a qualche mese fa) è il rapporto genitori/figli che io ritengo (non sempre) veramente malato e sfasato.
Ci sono diverse coppie che sono bravissimi genitori, ma la maggioranza ha figli con problemi gravissimi di relazione, psichici, di sicurezza.

Proprio di recente ho saputo che una figlia di una coppia molto in vista è rimasta incinta a 20 anni... certo potrebbe capitare a chiunque di commettere un errore, ma non è la sola, proprio no. E se pure due rondini non fanno primavera... forse tre o quattro...

Anonimo ha detto...

Potete pubblicare il primo commento che ho scritto più o meno verso le 11? Grazie Tabata