mercoledì 18 giugno 2014

La macchia del peccato

La macchia è una parte di qualcosa che ha una tonalità di colore diversa dal resto. E proprio perché diversa balza agli occhi. In genere indica una diversità negativa. Nel linguaggio religioso la “macchia” circoscrive il peccato dal contesto puro. Per toglierla è necessario redimersi. Pentirsi e confessarsi. La macchia è ciò di cui si è sporcata una famiglia di Catanzaro. La macchia del peccato. Ossia, il coraggio di denunciare un orco che si aggira indisturbato tra le mura della città e protetto da chi le macchie pretende di vederle solo nella politica e nel bucato. È l’accusa che gli è piombata addosso da un alto prelato della Chiesa locale. E per la quale sono stati scacciati come indegni dalla comunità che frequentavano.

Lei e lui sono sposati da molti anni. Sulla cinquantina, godono del miracolo di una famiglia numerosa. Ben sei figli. E soffrono il sacrificio della disoccupazione. Ma questo non è mai stato un problema esistenziale. Da buoni cristiani sanno che l’esistenza, una buona e sana esistenza, principalmente si ciba di altro. Fin da giovani frequentano un movimento religioso molto diffuso in città. Gli aprono le porte. Li accolgono. Danno loro una mano. Proprio come fratelli. E iniziano un cammino che si blocca all’improvviso dopo circa trent’anni a causa di una calamità naturale. Un terremoto di vaste proporzioni che coinvolge sacerdoti, vescovi, poliziotti, procuratori, giudici, consulenti, psicologi. E un paio di ragazzini. I loro figli.

Maria (il nome è di fantasia) vuole bene a quel signore che si è unito alla famiglia. Fa il catechista. E’ amico del padre e della madre. Le fa dei regali. È come un secondo padre per lei. Fa parte della comunità. Pranzano spesso tutti insieme. Ma soprattutto pregano insieme. Un giorno lui si permette una confidenza di troppo. Lei si allontana. Non ci fa molto caso. Ha solo dieci anni. E scambia quelle carezze per affetto. Poi succede di nuovo. E capisce che non sono proprio uguali a quelle del padre. Non sa cosa fare. Li vede sorridere insieme. Li vede aiutarsi vicendevolmente, lui e il padre. Non vorrebbe rompere questo incantesimo. Una domenica a pranzo il suo tentativo di mantenere un equilibrio impossibile si rompe. Esplode il suo istinto di conservazione. E piange. Piange a dirotto. Sono tutti a tavola. Il padre invita la figlia ad appartarsi per parlare. Gli racconta tutto. M.S. prima di essere un santo è un padre. E la sua unica preoccupazione è proteggere i figli. Anche davanti al Signore sotto mentite spoglie. Vorrebbe scendere e farlo a pezzi. Ma sa anche che creerebbe altri problemi. Rovinerebbe la propria vita e quella della sua famiglia. Si contiene. E decide di andare a denunciare l'episodio al responsabile della comunità. Questi gli consiglia di discutere del caso con uno psicologo infantile di sua fiducia, nonché cattolico e sostenitore del movimento. Il giorno dopo il professionista li accoglie nel suo studio. Ascolta il racconto della bambina e non ha dubbi: “O la fate voi la segnalazione alla Questura o la faccio!” Il padre si fida. E accetta che provenga dalle sue mani e dalla sua competenza. Il terremoto rompe il cammino. E si contano i cocci. La Procura apre un’inchiesta. E la comunità gli chiude le porte. Aspetta che le pecorelle smarrite si smarriscano ulteriormente per avere l’alibi dell’allontanamento. Ma lui, il padre, non si demoralizza. Sa che la giustizia terrena e quella divina dovrebbero andare d’accordo e non scontrarsi… se sono orientate al bene.

L’altro figlio più piccolo, Salvatore, (il nome è di fantasia) ha problemi a scuola. Vittima di bullismo, viene sentito dalle forze dell'Ordine. E deflagra un altro terremoto. Più silenzioso ma ugualmente drammatico. Anzi, anche con qualche sfumatura di giallo. Aveva confidato le attenzioni dell’amico di famiglia ad un compagno di classe. E questi lo ricatta. Il suo silenzio costa caro. Ben 600 euro. E Salvatore, pur di non dare fastidi ai genitori, ripulisce casa. Qualche tempo dopo racconta delle sue peripezie ad una ragazza di 25 anni. La incontra in Chiesa. E gli propina una soluzione irrinunciabile per recuperare il mal tolto. Salvatore ha un’altra missione da compiere. Ripulire sempre casa. Questa volta non dei soldi, ma dell’oro. Il ragazzino è meticoloso. Intasca tutto e glielo consegna. Circa 10 mila euro, ma lui non lo sa. La ragazza gliele ne restituisce solo 200. E’ felice. Torna dai suoi e tutto contento dice di essere riuscito a riscattare un terzo dei soldi persi. La Procura apre altre due inchieste. Una per molestie e una per circonvenzione di minori.

Il terzo figlio più grande rispetto ai fratelli, Marco (il nome è di fantasia) coltiva la vocazione religiosa. Nonostante la brutta esperienza della famiglia la sua fede non è scalfita. E il padre non condiziona la sua scelta. Tutto fila liscio finché non viene cacciato dal seminario. I gerarchi dei futuri pastori locali verbalizzano che “vuole essere sempre al centro dell’attenzione”. Che “non riconosce gli errore”. Che “dice bugie”. Che “è superficiale.” Che “girovaga nelle ore notturne”. E soprattutto che “non fa le pulizie”. Quasi un essere immondo, insomma. Il padre non si dà per vinto. E, conscio della sua poca dimestichezza in psicologia, prende un appuntamento da un esperto. Nello stesso momento chiede di essere ricevuto dall’alto prelato che ha visto così il suo figliolo. Lo psicologo lo rassicura: “E’ sano come un pesce suo figlio. Maturo e responsabile.” Mentre il monsignore con i polsini d’oro gli apre nuovi orizzonti. Prima a lui sconosciuti.

Lei, voi come famiglia, avete la macchia della denuncia. E, finché non la toglierete, sarete dannati per sempre!” La macchia del peccato. L’anatema.

(articolo tratto dall'URL di Emilio Grimaldi)

(segnaliamo anche un altro articolo su un caso simile)

(a febbraio anche un altro articolo su un caso simile)


Aggiornamento:

Emilio, l'autore dell'articolo sopra citato, ha ricevuto la lettera di un avvocato che gli ingiunge di cancellare l'articolo.

L'avvocato è preoccupato della "onorabilità del Seminario". Ci chiediamo se abbia letto davvero l'articolo. L'articolo non accusa il Seminario di avere una parte nella "vicenda giudiziaria" dell'orco. Cosa bisogna smentire? Di cosa hanno paura coloro che hanno mobilitato l'avvocato?

129 commenti:

l'apostata ha detto...

Niente di nuovo.

Invito tutti i frequentatori del blog a pregare per questa famiglia vittima del sistema neocat.

La cosa che il signor dottor (h.c.) Arguello teme di più è la diffusione di notizie.

Lo ha dimostrato con i fatti: la proibizione ai camminanti di usare internet, il segreto sul direttorio, sul giro di soldi, l'obbedienza assoluta ai catechisti, eccetera.

I penosi tentativi di soggetti come Saverio, Amedeo, Pietro, Eliot e c., incapaci di un pensiero autonomo, buoni solo a insultare e arruffare frasi, terrorizzati dal dover rispondere su fatti documentati, ne sono la riprova.

Eccoli, i frutti avvelenati del cammino!

Se scrivessimo il falso, gli illuminati discernenti catechisti ci avrebbero già denunciato per diffamazione.
E invece solo silenzio, o insulti.

Ai piccoli neocat in buona fede

Secondo voi perché nel cosiddetto cammino tutto è tenuto nel più stretto riserbo?
Perché nessun movimento, nessun ordine o congregazione, nessun testo della Chiesa sono segreti?
Perché la Chiesa cattolica pubblica il suo bilancio ogni anno e voi non potete sapere nemmeno quanto viene raccolto in una colletta e che uso se ne fa?
A che scopo il segreto, se tutto è stato approvato, se tutto è stato fatto lecitamente, se tutto è devoluto a fin di bene?
Perché?

Michela ha detto...

“Lei, voi come famiglia, avete la macchia della denuncia. E, finché non la toglierete, sarete dannati per sempre!” La macchia del peccato. L’anatema.

Però in questa storia c'è anche la responsabilità della Chiesa.
Cammino e chiesa qui, come in altri casi, sono abbracciati insieme.

Noi siamo tutti vittime di una grande fregatura, che è l'idea che la chiesa deve aprirsi al mondo, perchè questo è stato inteso come un aprirsi alle istituzioni. Allora abbiamo vescovi e monsignori che inaugurano strutture e benedicono iniziative assieme a medici anti-famiglia, o attendono l'esito di una sentenza, per esprimere un parere
Era meglio una chiesa con meno visibilità e più vicino alla gente.

Adesso ci dovremo sorbire l'idiozia neocat, la solita frase senza significato : 'aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso', fatta da persone che dicono di seguire il Figlio di Dio, vittima di una giustizia 'che ha fatto il suo corso', e che ha dimostrato al mondo che non è della giustizia umana che abbiamo bisogno.

Qual è la verità? il vescovo è manipolato dal cammino?
Il pedofilo è stato allontanato dagli ambienti dove ci sono bambini?

Poi c'è un altro aspetto della cosa a cui io non trovo soluzione:
come diceva Nietzsche la vittima è sempre colpevole.
colpevole di non aver visto, colpevole perchè il figlio non ti ha detto nulla, quindi non sei un buon genitore
colpevole, perchè se Dio ti manda questo, vuol dire che non sei ancora convertito.

Caro Franco, lottiamo da soli come Gesù nel Getsemani, mentre gli altri dormono aspettando che la giustizia faccia il suo corso
attraversiamo questo purgatorio, anche se ci dicono che siamo presuntuosi a pensarlo, accettiamo la sofferenza vicaria per tutto il male che il cammino fa al corpo di Cristo, e continuiamo così, sempre sul punto di essere buttati fuori dalla chiesa.

by Tripudio ha detto...

Quando passeranno i soliti pasqualoni a lamentarsi che viene "gettato fango sul Cammino" (in questo caso «fango» significa "una qualsiasi testimonianza non totalmente favorevole"), ci sarà da ricordare loro che i fratelli più piccoli del Cammino stanno subendo il danno e la beffa.

Del danno se ne occuperanno le autorità civili.

Ma sulla beffa del vedersi maltrattati, emarginati, allontanati dal Cammino, non si può tacere.

Il Cammino è proprio il biblico vitello d'oro.

I capibastone del Cammino lo hanno fabbricato estraendo le ricchezze dei poveri fratelli, comandando che questi vi danzino attorno e dichiarino "il Cammino mi ha salvato", comandando anche che si metta il suo prestigio al di sopra della dignità e del dolore dei poveri fratelli.

Anonimo ha detto...

Ci sono stati più casi di abuso su minori nel CNC, leggete questo:
http://bergamo.corriere.it/bergamo/notizie/cronaca/14_febbraio_19/abusi-2-fratelli-ritiri-spirituali-bbf3dd40-9945-11e3-89bf-8cd8af0e5a04.shtml

Anonimo ha detto...

ci sono anche casi di abusi da parte di "presbiteri" del cammino,ma in comunità non se ne parla mai.Provate a chiedere e avrete solo rifiuti.Provate un po' a chiedere la comunità è di quelle importanti

Lino ha detto...

@ anonimo 15:23
La pedofilia, purtroppo, è una peste che contamina tutti gli ambienti sociali, dalle istituzioni scolastiche a quelle dell'assistenza sociale fino alle religiose. Il Cammino - fino a prova contraria si deve credere questo - potrebbe essere il meno inquinato, con gli sporadici casi citati. Quello che deve irritare, però, è la difesa "per partito preso" degli orchi. La denuncia paragonata a una macchia è una vergogna. Non sono puliti quelli che spazzano l'immondizia nascondendola sotto i tappeti, anzi sono i più immondi.

by Tripudio ha detto...

Tutti siamo peccatori e quindi statisticamente qualunque posto può essere luogo di abusi.

Il guaio è che nelle comunità neocatecumenali vige una mentalità settaria: il prestigio del Cammino viene prima di tutto e i cosiddetti "catechisti" (denominati erroneamente "catechisti", ma è un titolo che non meritano poiché insegnano le fandonie di Kiko e Carmen anziché il Catechismo) tra di loro si proteggono mentendo e addirittura adoperando il nome di Nostro Signore per difendere le proprie nefandezze, il proprio prestigio e i propri ricchi privilegi:

«...mi hanno detto che Gesù Cristo con questa storia stava creando un disegno santo per la mia bambina e quello che era successo era un segno della sua santità sulla nostra famiglia. E poi mi hanno detto che se io avessi denunciato l'accaduto Gesù Cristo ci avrebbe mandato un castigo superiore a quello che stavamo già subendo...»

(citato da questo [link]).

Per cui, quanto al danno non possiamo far altro che pregare per le vittime del Cammino Neocatecumenale, ma quanto alla beffa non possiamo tacere.

Valentina Giusti ha detto...

Concordo con Tripudio. La parte che ci interessa di queste vicende è quella in cui entra in campo il sinedrio catechistico, con il suo carico di negazione, insabbiamento, colpevolizzazione delle vittime, ostracismo.
In questi casi emerge un problema di cui chi cammina spesso è cosciente, ma che sopporta con più o meno rassegnazione: l'autorità non soggetta a critiche, che si ritiene venga da Dio, detenuta da catechisti spesse volte per nulla dotati umanamente, superficiali, narcisisti.
Ma soprattutto che hanno uno specifico mandato: lavare in casa i panni sporchi, evitare lo scandalo, difendere il cammino.
A prezzo dell'annientamento del più debole.
Così è possibile che il perverso venga difeso. Che alle vittime si chiede "amore al nemico" o comprensione del disegno di Dio (?!?).
Una pratica vigliacca del cammino: mettersi in tre contro uno. Non accettare contraddittorio. Arrogarsi il ruolo di chiaroveggenti e di super consulenti spirituali, come è stato insegnato loro di fare. Magari dopo aver pregato (!). E chiudendo la "sessione" con un'altra preghiera.
Chi è in comunità sa che succede così e accetta più o meno supinamente di mettere la propria vita o (peggio!) quella dei propri figli nelle mani di persone per le quali i beni supremi non sono più la Verità e la Carità.

by Tripudio ha detto...

Vi prego di notare il solito imbroglio neocatecumenale:

dice il solito pasqualone: «...loro sono commissariati e noi no...»

Vedete? ha confuso la verità con i procedimenti giuridici.

Bisogna rispondergli che: «in ospedale, fumare è vietato, e l'aborto no».

E vediamo se è così tonto da non capire nemmeno quest'esempio.

Sebastian ha detto...

Volevo rispondere ad Aldo del quale ho letto la proposta ad incontrarci in qualche post addietro. Sarebbe bello, ma purtroppo non potrei unirmi poiché a breve non sarò più in Italia.

Anonimo ha detto...

LEGGETE QUANTO E' BUONA LA MADRE CHIESA ultim'ora (18 giugno 2014, h 20.42)
Il 15 giugno ricevo una mail con oggetto “comunicazione”. È il seminario minore di Catanzaro, me lo indica l’indirizzo della posta elettronica. Mi prega di rimuovere la “foto” a corredo del post. E’ sera, tolgo dalla didascalia la parola “seminario” perché il mio interesse precipuo è quello di indicare la sede arcivescovile, quale Palazzo della Diocesi, e vado a dormire. La voce gira. Chi sarà mai? Chi sarà mai questa famiglia? E chi gli aguzzini? Se lo chiedono. E s’informano. I gerarchi della Chiesa locale mi cercano. Prima uno e poi l’altro. Sempre per la foto. Rispondo a tutti che ho già provveduto. Ma loro non lo sanno. Il motivo è semplice: alcuni non sanno di cosa parlano, non l’hanno letto. Si pronunciano perché altri gli hanno detto di farlo. Ieri mattina altro groviglio di telefonate: la Diocesi vuole un incontro chiarificatore con me. Rispondo che sono disponibile. Ok, andata. Richiamano. Mi pregano di togliere il post nel mentre. Obietto di no. Che non ho problemi a pubblicare una loro versione dei fatti, ammesso che stiamo parlando degli stessi, ma che non cancello nulla. Non sono appagati: sbottano. Oggi pomeriggio, 18 giugno, ricevo la diffida di Giovanni Lacaria, un avvocato di Lamezia Terme, che qui vi allego integralmente ai sensi dell’articolo 8 della legge numero 47 del 1948. Tuttavia, sempre ai sensi dello stesso articolo post bellico, nessuno mi obbliga a “cancellare” alcunché.
http://4.bp.blogspot.com/-3-D_lZfgYqg/U6HcwENKKTI/AAAAAAAAFrI/KbVmbKOS0Xg/s1600/lacaria+giovanni.jpg

psyco ha detto...

Ecco perchè i neocatecumeni sono sempre così invasati nella foga di conoscere i nostri nomi.

Comunque la lettera dell'avvocato è la miglior dimostrazione che "qualcuno" ha troppa paura che la verità venga a galla.

L'avvocato è preoccupato della "onorabilità del Seminario". Ma lo ha letto davvero l'articolo? L'articolo non accusava il Seminario di avere una parte nella "vicenda giudiziaria" dell'orco. Cosa bisogna smentire? Di cosa hanno paura?

Cancellare un articolo non costa niente. Cancellare la verità è molto più difficile.

Anonimo ha detto...

E ti pareva che non veniva fuori il discorso della pedofilia!

Lino ha detto...

Dunque: l'articolo di Grimaldi presenta dei virgolettati: “vuole essere sempre al centro dell’attenzione”, “non riconosce gli errore”, “dice bugie”, “è superficiale”. C'è da immaginare che queste frasi siano state riferite da un componente della famiglia in questione. Cosa farà, allora, la Diocesi? Farà portare in Tribunale queste povere persone già provate da una simile esperienza? Chiederà i danni anche a "Marco" e ai suoi genitori, oltre che a Grimaldi? Da voltastomaco.

Non si preoccupi, Grimaldi: interverranno i massimi esponenti (laici) del Cammino, i quali faranno una robusta catechesi (su Matteo 5,38-42) ai responsabili ecclesiastici e "consiglieranno" alla Diocesi e al Seminario di accantonare ogni ipotesi di "agire in giudizio".

Anonimo ha detto...

Carissimi osservatori dovete sapere che l'avvocato Lacaria è membro del consiglio di amministrazione della diocesi di Lamezia Terme. Il vescovo di Lamezia Cantafora è un forte sostenitore del Cammino neocatecumenale avendolo frequentato sempre prima di diventare vescovo quando ancora era sacerdote nella diocesi di Crotone. Quindi cosa dire, non si difende la diocesi di Catanzaro ma si difende la maledetta CREDIBILITA' DEL CAMMINO. Avevo visto bene San Pio il quale affermava che sono FALSI PROFETI!

Anonimo ha detto...

Ciao non perdere mai la speranza. Giustizia sarà fatta ma questo avvocato e stato coinvolto in un avvenimento mafioso o sbaglio?.
Una preghiera per i suoi figli!

psyco ha detto...

@Lino quelle parole virgolettate sono conosciutissime all'interno di tutti i seminari italiani. Quando vogliono vendicarsi di qualcuno lo accusano di cose insignificanti ("sempre le stesse") ma le scrivono in modo che sembrino gravi delitti. Conosco un seminarista che stava a Napoli, che andava in cappella a mezzanotte a pregare il rosario da solo in ginocchio: "girovaga nelle ore notturne". Per non tardare alla messa una volta lasciò i fogli degli appunti sul letto: "non fa le pulizie". Non applaudì con entusiasmo il conferenziere: "è superficiale". Una volta gli cambiarono gli orari del turno del lavare i piatti ma non lo avvisarono: "dice bugie", "non vuole riconoscere gli errori". Si lamentarono che cantava poco nelle liturgie, non è vero, ma per discolparsi lui propose un nuovo canto: allora "vuole essere al centro dell'attenzione". Cose come queste gli vennero messe per iscritto a luglio (anno di seminario "già finito") e a sua insaputa (proprio dai preti che gli dicevano "nessun problema"). Addio sacerdozio.

@Anonimo 23:33 stai dicendo che è vietato parlare degli scandali dei catechisti? Se quello lì viene riconosciuto colpevole tu lo assolvi perchè è catechista del cammino? Chi subisce abusi dai catechisti deve stare zitto per non infangare il cammino? Se uno dei tuoi figli fosse vittima di un orco non lo denunceresti? Su rispondi, il cammino non deve pagare per i suoi errori? Le vittime del cammino non devono ottenere giustizia? Rispondi, anonimo vigliacco. Oppure hai fretta di dare il mio nome al tuo avvocato?

p ha detto...

Altron che avvocato, per voi l'unica soluzione è lo sciacquone, anche se resta un tanfo vomitevole.

Valentina Giusti ha detto...

Le frasi virgolettate riferite al ragazzo denominato Marco probabilmente sono state formalizzate per iscritto (il giornalista dice che sono verbalizzate).
Ciò che sicuramente non è stato scritto -perché detto in un colloquio a tu per tu tra il padre di Marco e un responsabile del seminario- è la frase finale:
"Lei, voi come famiglia, avete la macchia della denuncia. E, finché non la toglierete, sarete dannati per sempre!”.
La frase può non essere stata detta, oppure può essere stata formulata con altre parole. Rimane la triste realtà che chi è vittima di una sopraffazione nel momento in cui la denuncia deve essere consapevole di essere all'inizio del calvario per sé e per la propria famiglia, e non alla fine.

Anonimo ha detto...

Buongiorno Osservatorio, sono notti che non dormo,quello che penso che la MADRE CHIESA che doveva prendersi CURA dei miei figli non l'ha fatto, si sta prendendo cura dell'IMMAGINE DEL CAMMINO volendo eliminare l'articolo, il blog, la storia e non chiedendo come stanno i bambini perché loro non dimenticheranno mai quello che hanno subito e quello che si è aggiunto l'omertà, la corruzione, la maldicenze le calunnie. Questa non è CHIESA quella che si preoccupa dei suoi figli e quindi guai a voi pastori che pascolate voi stessi, che portate le pecore al macello.

Anonimo ha detto...

Caro autore dell'articolo, per come funziona la giustizia in Italia, la lettera dell'avvocato mira solo a farti "paura", ma sono certissima che codesti signori non vorrebbero mai andare a giudizio in un processo, per poi dover fare emergere la verità a loro discapito!
Insomma, questa lettera non vale niente,è solo il simbolo della loro impotenza.
Lei non si faccia spaventare, continui a dire la verità e non tema nulla.

l'apostata ha detto...

Logica e coerenza neocatecumenale. Teoria e pratica.

Nelle catechesi e nei passaggi ti rintronano che "i cristiani non fanno cause".
Ho assistito personalmente a consigli totalmente folli: un piccolo imprenditore convinto dai catechisti a non opporsi a una richiesta di risarcimento del tutto ingiusta e infondata da parte di un dipendente disonesto.
Risultato? Quando gli altri hanno visto che pagava, hanno iniziato a fare la stessa cosa.
C'è voluto un sacerdote per convincerlo a difendersi.

Nel caso in questione, ovvero la bella letterina dell'avvocato, per difendere il cammino le cause le minacciano, eccome!

Perciò o il cammino, con l'approvazione, è giunto "oltre" la lettera del Vangelo, o i camminanti non sono cristiani.

Sempre in tema di logica e coerenza, ecco un post dei "disertori":

"Bando ai cretini dell'"osservatorio vorrei sottolineare quello che oggi il Papa ha detto nella catechesi del mercoledì.Ha parlato della religiosità naturale in un modo simile a come Kiko e Carmen fanno nelle catechesi inziali".

Fantastico, il Papa parla "come" Kiko e Carmen! Evidentemente sta seguendo anche lui le catechesi.

Il post poi prosegue:
"In particolare mi ha colpito il concetto del fatto che nella religiosità naturale è l'uomo che va verso Dio per chiedere delle cose.Ma nel cristianesimo è Dio a prendere l'iniziativa e andare verso l'uomo non per dare qualcosa ma per donarsi completamente".

Ma guarda, allora tutte le chiacchiere del signor dottor (h.c.) profeta Arguello su "Dio che passa" solo agli scrutini quando vogliono i catechisti è una menzogna? Come la mettiamo?

Che dirà il miliardario che ha mollato il malloppo, si è fatto prendere a pallate di fango in faccia ed è andato allo scrutinio mentre la cognata era in ospedale?

Questo è un attacco demolitore alle fondamenta del cosiddetto cammino: i "disertori" hanno affermato che Dio non è agli ordini del signor dottor (h.c.) sciamano Arguello, né dei suoi discernenti catechisti.

Disertori, sciagura a voi! Il signor dottor (h.c.) inquisitor Arguello vi scomunicherà, condannandovi a tornare cristiani della domenica, "gente mediocre, piena di invidia per chi mediocre non è", come scrisse Baccalà.

Valentina Giusti ha detto...

Per il papà dei ragazzi: solo il tempo vi darà ragione e vi riabiliterà.
Ho vissuto come voi l'esperienza di essere una famiglia nella tempesta, l'ho vissuta in quanto figlia.
Posso assicurarti che l'atteggiamento saldo dei miei genitori, pur nella terribile situazione in cui TUTTI coloro che odiano la verità ti sono contro, primi fra tutti certi rappresentanti ecclesiastici, mi ha dato un insegnamento di vita meraviglioso e, negli anni, ha dato i suoi frutti.
Non disperare.

by Tripudio ha detto...

Apro un piccolo off-topic per precisare meglio quanto detto da Psyco ieri sera.

Il sacerdozio non è un diritto. Nessun vescovo può essere obbligato ad ordinare qualcuno. Il vescovo deve essere liberamente convinto che il candidato è adatto al sacerdozio: e perciò se decide che uno non va bene, troverà ogni scusa pur di toglierselo dai piedi (quanti sono stati mandati via con accuse più ridicole che infondate!), e nessuno potrà obbligarlo a regolarsi diversamente. Parimenti, se decide invece che uno "va bene", solo un grosso pubblico scandalo (o la minaccia di vendette da parte di un buon numero di suoi preti) potrà fermarlo.

Negli ultimi anni la Conferenza Episcopale Italiana, per evitare i flussi migratori di seminaristi cacciati via e riciclatisi altrove, ha raccomandato di non prendere seminaristi provenienti da altre diocesi (dopotutto siamo in Italia: come sempre, allo scopo di intimorire i furbi, vengono danneggiati gli onesti e le vittime innocenti). La raccomandazione viene utilizzata come alibi da numerosi vescovi (potrei ad esempio fare il nome di un certo vescovo in Abruzzo), e viene palesemente ignorata da altri (un amico di Pescia mi riferì che il vescovo disse entusiasta dall'altare qualcosa come: "guardate quanti bei nuovi seminaristi quest'anno, vengono tutti da fuori diocesi"). In una diocesi confinante con quella di Napoli fu ordinato prete uno con seri problemi mentali (l'ordinazione è perciò invalida, ma nessuno ha mai avuto il coraggio di sostenere il caso e di subire vendette trasversali). In un'altra diocesi della Campania fu ordinato il figlio di un "boss" locale che sembrava orientato assai più al matrimonio che al sacerdozio (ma il vescovo non voleva esporsi a rappresaglie). Senza contare poi quella diocesi ligure con la "lobby dei preti omosessuali" (un terzo del suo clero), o una del centro Italia (in cui il vescovo ha rifiutato vocazioni -tranne una- per un periodo di più di dieci anni, per affrontare il problema delle combriccole di preti gay ordinati dal suo predecessore). Tutto questo senza contare gli infiniti ostacoli burocratici (e non) che piovono addosso a piccole comunità sacerdotali a servizio della diocesi (potrei fare nomi dal Lazio, dalla Toscana, dall'Umbria, della Liguria, della Sicilia...) "ree" di essere banalmente "antipatiche" al vescovo (sì, l'antipatia è motivo sufficiente per non ordinarti sacerdote). E infine ci sono le "oliature": i soldi fan tornare la vista ai ciechi, e fanno invece diventare ciechi coloro che dovrebbero vigilare con gli occhi bene aperti. E poi ci sono le "eredità". Per esempio, mons. Crepaldi prende possesso della diocesi e la prima cosa che è costretto a fare è l'inaugurazione del seminario kikiano R.M., fastidiosissima eredità lasciatagli dai predecessori.

Non so proprio immaginare cosa passi nel cuore di tanti vescovi adeguatamenti oliati e minacciati (la tecnica neocat del bastone e della carota), che liberamente decidono di ordinare preti dei soggetti convinti che la liturgia degli strafalcioni kikiani-carmeniani sia legittima, desiderabile, addirittura migliore di quella della Chiesa cattolica, e che Kiko Argüello sia portatore di un cattolicesimo più "adatto ai tempi odierni" di quello della Chiesa stessa.

Ai tempi di don Bosco c'era più del triplo dei preti di oggi (103.000 preti diocesani in un'Italia di 40 milioni di anime; oggi abbiamo invece 33.000 diocesani - di cui oltre la metà ha più di 55 anni di età - per gli oltre 58 milioni di abitanti). I problemi con le ordinazioni ci sono sempre stati, ma mentre allora erano l'eccezione di cui legittimamente lamentarsi, oggi l'eccezione è rappresentata da preti di retta fede e retta liturgia. E con un clero così, non c'è da meravigliarsi della qualità dei vescovi e dell'andazzo di tutta la Chiesa.

Fine dell'off-topic.

by Tripudio ha detto...

Avevo dimenticato di aggiungere che laddove ho scritto "vescovo" va inteso piuttosto "coloro che vagliano le vocazioni" (quindi anche tutta la pletora di rettori di seminario, vicari generali, responsabili vocazionali, ecc., che spesso fanno tutto il "lavoro sporco" lasciando al vescovo solo notizie addomesticate e frammentarie). Ma preferisco chiudere qui il discorso.

Anonimo ha detto...

E poi ci sono le "eredità". Per esempio, mons. Crepaldi prende possesso della diocesi e la prima cosa che è costretto a fare è l'inaugurazione del seminario kikiano R.M., fastidiosissima eredità lasciatagli dai predecessori.

Tripudio ti devo smentire.
L'iniziativa è stata sua, il vescovo precedente non vedeva di buon occhio il cammino e aveva preso qualche provvedimento, del tipo di non nominare parroci ncn, e chiedendo ai parroci di vigilare di sul cammino come guide, vietando loro di 'fare il cammino'.
Ha sopportato le vesti bianche in cattedrale e tanto altro.

Quando Crepaldi è arrivato, il cammino ha voluto fare un incontro con lui, circa 1000 persone, tanti bambini, un Gennarini che ha fatto la sua bella presentazione.

Crepaldi ha voluto certamente rimarcare la discontinuità con il suo predecessore, e uno dei modi è stato appoggiare il cammino, che prima era solo tollerato.

Poi c'è stata la famosa convivenza dei vescovi in Galilea, a cui Crepaldi ha partecipato, e proprio al Cenacolo ha firmato il decreto di apertura di un RM in diocesi.
Personalmente non mi è sembrata una bella cosa farlo in un contesto neocat e non in diocesi, dove probabilmente qualcuno lo avrebbe avvertito della stupidaggine.
Ma il nostro arcivescovo evidentemente non ascolta nessuno. Arriva in una diocesi che non conosce e fa tutto da solo. E' nel suo pieno diritto, ma deve sapere, se è uomo di Chiesa, che non può esistere al mondo una realtà 'buona' a prescindere: il denaro dato con generosità, l'appoggio ai valori non negoziabili, famiglie numerose, tutto è troppo bello per essere vero, nessuno si chiede cosa c'è dietro a tutto questo.
O forse al nostro arcivescovo quello che c'è dietro alla facciata non interessa.

In occasione di incontri quaresimali con personaggi di spicco è stato invitato anche Kiko, che invece di parlare di Cristo, ha parlato della sua storia, praticamente ha fatto il discorso che trascritto è diventato il libro del kerygma.
In seguito Kiko ha incontrato i giovani, c'è stata la chiamata vocazionale e tutti ricordiamo le parole di Crepaldi:
"Giovani, non abbandonate mai il cammino!"

Quindi non c'è stata nessuna pesante eredità, ma una precisa decisione, presa da un uomo molto preparato ed in gamba, ma come spesso accade, le persone intelligenti e colte ritengono di poter gestire le cose a loro vantaggio, ma in questo caso il vescovo non ha compreso che con il cammino si è sempre perdenti; sono loro che gestiscono il vescovo e non il contrario.

by Tripudio ha detto...

Non ricordavo di questa cosa di Crepaldi, e me ne dispiace.


Volevo poi aggiungere che in fin dei conti Kiko aveva ben motivo di inventarsi i suoi seminari personalizzati: chissà quante volte i vescovi gli avranno detto: "ma questi vogliono devastare la liturgia! ma questi pensano solo al Cammino anziché alla Chiesa! ma questi sono dei perfetti ignoranti e pure psicologicamente instabili! ma che razza di gente si «alza» nelle tue autocelebrazioni?"

E così, dopo aver convinto il famigerato cardinal Poletti (forse non saranno state necessarie neppure le «oliature») nel 1988 nasce il nuovo cancro dei seminari kikiani Redemptoris Mater...


Ovviamente anche qui cominciano a piovere minacce anonime di azioni legali, ma ci siamo abituati. Accecati dall'ira, i kikos corrono qui a minacciare senza rendersi conto che se una storia del genere finisce sui quotidiani o addirittura in televisione, il Cammino in Italia ha i minuti contati.

Il vero nemico del Cammino è la verità dei fatti, ed è per questo che ha bisogno di tanta segretezza, è per questo che raccomanda ai suoi adepti di non denunciare e di "perdonare" le malefatte interne ed esterne.

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Valentina Giusti ha detto...

Ma Kiko non insegna a non difendersi e a non rivolgersi ad avvocati e tribunali? Queste persone che minacciano querele ed azioni penali, non sono buoni neocatecumenali. L'ho sempre pensato. Ora ne abbiamo la prova. Non sono quindi loro i degni interlocutori di questo Osservatorio.

Lino ha detto...

Infatti, Valentina. Come scrivevo, non solo leggono (male) alla lettera i Vangeli, ma nemmeno rispettano la (pessima) lettura. Vanno denunciati a... Kiko, i catechisti che qui intervengono :-)

Michela ha detto...

a Valentina,
secondo me le affermazioni di Kiko vanno contestualizzate, come dicono i suoi amici.
Insegnare a non reagire è funzionale a mantenere le persone tranquille e silenziose nel cammino; se si abituano ad accettare il male, accetteranno anche il male che viene dal cammino.

Poi interviene il meccanismo dell'idolatria, per cui si inalberano non se qualcuno gli toglie dignità o libertà( perchè in quel caso si sono abituati a subire) ma solo se qualcuno gli tocca l'idolo-cammino.

Michela ha detto...

aggiungo....
questi che minacciano denunce sono persone che non contano nulla nel cammino, Kiko non sa neanche che esistono.
Quelli che potrebbero denunciare veramente, se ne guardano bene, perchè come avete detto tutti, hanno paura della verità dei fatti e degli scandali che ne deriverebbero.

Lino ha detto...

Dico il mio parere sulla questione, un parere che già avevo accennato. Il caso di pedofilia - se un caso di pedofilia c'è stato, qualora il giudizio dovesse accertarlo con verdetto definitivo, io sono un garantista - in ogni caso si configurerebbe come un evento limite di un problema più diffuso e generale del Cammino. Il problema principale è la pratica che queste sottospecie di "catechisti" hanno d'insinuarsi nelle famiglie, nelle coppie, nella vita degli altri. Ho frequentato per anni i sacerdoti del Servo di Dio don Salvatore Vitale, ho avuto per ospite quasi fisso a casa mia un parroco sardo e un paio di volte un gesuita (all'epoca Segretario Generale della Pontificia Università Gregoriana): mai nessuno si è permesso di valicare il limite del rispetto del forum interno delle persone. Questa, per i NC, è invece una pratica stimolata dagli scrutini. L'eccessiva confidenza e il pettegolezzo sono la regola. Sono come cunei che s'infilano tra le persone, creando fratture. Non dubito che, se i casi di pedofilia ipotizzati sono certamente eventi spregevoli ma rarissimi, altre situazioni si generano con frequenza: rottura dell'unità e della pace nelle famiglie, sostituzione delle figure paterne o materne o coniugali (una sorta di "alienazione parentale" ad opera del catechista"),conseguenti rapporti troppo "confidenziali" tra uomini e donne, pettegolezzi e maldicenze a fiumi. Questo, però, è tipico delle "comuni".

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

@Lino
" L'eccessiva confidenza e il pettegolezzo sono la regola. Sono come cunei che s'infilano tra le persone, creando fratture. Non dubito che, se i casi di pedofilia ipotizzati sono certamente eventi spregevoli ma rarissimi, altre situazioni si generano con frequenza: rottura dell'unità e della pace nelle famiglie, sostituzione delle figure paterne o materne o coniugali (una sorta di "alienazione parentale" ad opera del catechista"),conseguenti rapporti troppo "confidenziali" tra uomini e donne, pettegolezzi e maldicenze a fiumi. Questo, però, è tipico delle "comuni".
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Ho molto apprezzato questa tua analisi Lino,"compendia" infatti, tutte le motivazioni, per cui io e mia moglie ci siamo sempre rifiutati,pur avendone le possibilità,di iscriverci ad uno dei tanti circoli snob, sportivi o pseudo sportivi della Capitale.
Le relazioni e l'empatia umane,non si comprano, in nessun caso.

ernesto ha detto...

Vorrei porre una domanda al Sig. Tripudio.
Da circa sei anni non fa altro che lanciare accuse e proferire seri anatemi sul cammino, ha toccato tutti i temi, anche i più intimi e delicati, ha sempre portato testimonianze dettagliate e particolari.
In un suo ultimo commento dice che se la stampa e i media avessero queste notizie, il cammino avrebbe i " minuti contati", non crede che finalmente dovrebbe farlo ? Non pensa sia davvero il caso di aprire questo vaso di pandora, e così avresti raggiunto il tuo scopo ?.
Potresti anche portare come prova, qualche sentenza di condanna al cammino, così si faresti un servizio alla verità, alla Chiesa e ai poveri fedeli caduti nella trappola del cammino.
ho letto che usa la censura verso le domande fastidiose, ma non credo a tutto quello che scrivono su di Lei, quindi mi aspetto una sua risposta.
Grazie ernesto da roma

psyco ha detto...

Le loro minacce di avvocati e di querele servono solo a intimidire....un pò come il mafioso di mezza tacca che al minimo fastidio subito estrae la pistola. Oppure il catechista che al minimo fastidio urla: non ti fidi? sei in braccio al demonio?

Che fine hanno fatto tutti i troll neocatecumeni che di solito infestano queste pagine? Ieri e oggi tutti silenziosi? Perchè nessuno di loro commenta questo fatto concreto? Cosa farebbero se avessero il sospetto che il loro catechista molesta i loro figli?

Perchè non rispondono? Stanno in convivenza fino a domenica? Stanno ancora contando i successi delle 100 piazze? Stanno ancora raccogliendo soldi per le loro missioni? Kiko ha rinnovato la sua fatwa contro internet? L'anonimo vigliacco di ieri,che fine ha fatto? Ha paura di rispondere?

by Tripudio ha detto...

Con rispetto parlando, mi pare un po' buffo il commento di Ernesto, che invece di occuparsi degli errori del Cammino (strafalcioni liturgici, fandonie dottrinali, esazione fiscale delle "decime" che non sono previste dallo Statuto, eccetera), invece di prendere posizione sui cosiddetti "catechisti" che entrano a gamba tesa nella vita e nelle questioni intime delle famiglie del Cammino, ecc... viene qui per occuparsi del sottoscritto.

Come ho già scritto nel blog un'infinità di volte, io sono un emerito "signor nessuno". Collaboro a questo blog come tanti altri. Sono utile, ma non sono indispensabile. Il mio maggior contributo al blog è sull'aspetto grafico e sulla correzione delle bozze.

Come abbiamo già scritto nel blog un'infinità di volte, la "moderazione" dei commenti esiste solo perché ci sono tanti kikos che vengono qui a fare il copia-incolla della loro propaganda menzognera, e a disturbare in ogni modo possibile. La maggioranza assoluta dei commenti viene pubblicata (perfino gli insulti, che qualificano chi li fa, non chi li riceve): ma quando si tratta di patetici tentativi di cambiare discorso, o di sterili attacchi a chiunque dica qualcosa che non abbia il "bollino di Kiko", allora li passiamo direttamente nella "spam".

Come abbiamo già scritto nel blog un'infinità di volte, nel corso degli anni abbiamo già denunciato le magagne del Cammino alle autorità ecclesiastiche (parroci, vescovi, cardinali e papi), mettendo nero su bianco non solo i nostri nomi, ma anche un sacco di cose che non si possono pubblicare sul blog. A volte senza alcun risultato, a volte con qualche piccolo incoraggiante risultato, in qualche caso con buoni risultati, e in tutti i casi venendo "schedati" dalla ghepeù neocatecumenale e curiale (abbiamo perfino testimonianze dirette che quando il mittente contiene certi nomi, la lettera viene immediatamente cestinata senza aprirla: potenze degli inferi kikiani).

Vorrei raccomandare ad Ernesto di leggere quello che c'è sul blog, o almeno di guardare le foto delle sconcezze liturgiche neocatecumenali, senza perdere tempo a censire da "quanto tempo" il sottoscritto è presente come se tale informazione fosse utile a difendere il Cammino, o almeno a verificare le gigantesche corbellerie di Kiko (che ad esempio insinuava che la confessione fosse facoltativa: ma incredibilmente, nonostante l'evidenza video accessibile perfino su youtube, nessun neocatecumenale ha mai osato commentare la cosa: per loro l'idolo Kiko ha ragione anche quando sbaglia). No, per il caro fratello Ernesto non fanno problema l'insegnamento di eresie ed il calpestare materialmente l'Eucarestia nelle salette neocatecumenali: per lui l'importante è prendersela con chi glielo fa notare.

Gli errori del Cammino sono di natura teologica. Kiko insegna eresie (lo hanno detto altri prima di me e meglio di me), e le eresie danno luogo a strafalcioni liturgici (se la tua fede è inquinata, sarà inquinata anche la liturgia), oltre che a ipocrisie inaudite, violenze psicologiche e materiali di ogni genere (l'arroganza dei cosiddetti "catechisti" è indispensabile, perché un "catechista" che accettasse di ragionare sui fatti concreti presto si ritroverà ad ammettere gli errori del Cammino e le ingiustizie perpetrate dal Cammino ai danni dei fratelli più piccoli e semplici: per esempio, Ernesto provi a riflettere sull'episodio della "macchina nuova" senza fare come i kikos che se la svignano dicendo che da loro ciò non sarebbe mai successo).

by Tripudio ha detto...

Ma la parte più buffa del commento di Ernesto è il suo ragionamento da filmetto d'azione americano, quelli tutti uguali in cui l'eroe di turno - un "signor nessuno" qualsiasi, molto determinato - dopo aver schivato pallottole, bombe e missili, porta alla stampa una registrazione, una cartella di documenti, una pen-drive, e fa scoppiare lo scandalo che subisserà i cattivi e svergognerà i loro complici corrotti. Ma è solo nelle favolette cinematografiche americane che le cose vanno così.

In realtà, caro fratello Ernesto, gli errori del Cammino sono di natura liturgica e dottrinale, ed è su quelli la vera "battaglia": tutto il resto (l'arroganza dei cosiddetti "catechisti", l'idolatria agli "iniziatori", la disponibilità a mentire e ingannare pur di proteggere il prestigio del Cammino, ecc.) ne è solo la diretta conseguenza. Non siamo in un filmetto hollywoodiano. Il servizio alla verità, più che con i grandi numeri dei grandi sistemi, si fa anzitutto facendo leva sulla libertà dei singoli (tanto più che nel Cammino vige la legge non scritta dell'ipocrisia a tutti i costi: fare buon viso a cattivo gioco e nascondere la polvere sotto il tappeto).

La stampa non è la medicina per i mali spirituali, ma è solo il terrore di chi compie le proprie opere nelle tenebre e costruisce la propria opera sulle menzogne e sulle buffonate. Per esempio, facciamo un piccolo test di cattolicità: cosa ne pensi di un laico Kiko che vaglia le vocazioni sacerdotali a propria immagine e somiglianza, che esorcizza sua sponte l'intera Cina, che elargisce la sua benedizione a sacerdoti in ginocchio davanti a lui, che si agita come un indiavolato davanti al Papa a cui pretende di fare la lezioncina, che dice che il Signore ci parla attraverso i testimoni di geova? se sei cattolico, di fronte a queste cose tu non puoi non maturare un giudizio tutt'altro che positivo su Kiko e sul neocatecumenalismo. La stampa sarebbe d'accordo? La stampa riuscirebbe a veicolare il messaggio? La stampa potrà mai far capire che gli errori dottrinali danno luogo alla segretezza, all'ipocrisia e all'arroganza, dalle quali discendono le violenze psicologiche prima e materiali poi?

Per questo diciamo che il Cammino teme la pubblicità molto più che le condanne della Chiesa. I neocatecumenali se ne fanno un baffo dei rimproveri di Wojtyła e Ratzinger sulla liturgia e di Bergoglio sulla carità. I neocatecumenali temono che le loro opere vengano alla luce (notevole ad esempio il fatto che dai siti web dei loro seminari kikiani Redemptoris Mater sono scomparse magicamente tutte le foto relative al momento della "comunione seduti", come se non volessero far sapere che in quei seminari si disubbidisce al Papa e allo Statuto proprio come nelle liturgie kikiane del sabato sera).

Noi qui riproponiamo l'insegnamento della Chiesa e la liturgia della Chiesa, e sfidiamo qualunque kikos a verificare quello che diciamo. Criticare le pagliacciate liturgiche neocatecumenali e le emerite corbellerie insegnate dai due "iniziatori" spagnoli, ci ha indotto a leggere di più il Catechismo, i documenti della Chiesa, i discorsi dei Pontefici, ecc.: evidenziare gli errori del Cammino comporta una sana crescita spirituale.

Il resto dell'opera la farà Nostro Signore. La nostra generazione vedrà il crollo del Cammino nel momento del suo più alto trionfo.

ernesto ha detto...

Mi piacerebbe dialogare, ma con chi mi prende per buffone, canzonandomi non penso ci sia margine, anche perché il mio intervento credo sia stato corretto ed educato, non capisco tanto odio e accanimento.
Detto questo, io le ho solo chiesto, come mai avendo la possibilità di chiudere definitivamente la questione, portando alla luce tutte le mostruosità del cammino, lei preferisca continuare questa odissea delle accuse.
Io non ho difeso il cammino, non ho fatto copia incolla, non ho urlato ne tratto la spada, le ho solo posto una domanda educatamente, e lei ha scritto un trattato sull'eolico, senza dire semplicemente le motivazioni che la spingono a chiudere la partita.
Mi sono dato io due motivazioni:
O lei sa benissimo che non potrà mai confutare quello che dice, e quindi a quel punto si esporrebbe certamente a denunce per calunnie,
O consapevole che la Chiesa non sposerebbe mai la vostra posizione, ed esprimendosi pubblicamente contro di voi, non potreste più proferire accuse.
Io sono certo che la ragione sia una di queste, lei ovviamente mi propinerá un altro trattato sulla metereologia forse abbassando i toni, non fa pubblicità essere maleducato, neanche per lei.

La saluto Ernesto da roma.

Valentina Giusti ha detto...

Gentile Ernesto da Roma:

cosa avresti pensato tu di Tripudio se, invece di argomentare come ha fatto, dando ragione delle proprie posizioni e di quelle del blog Osservatorio, avesse detto: "Non ti piacciamo? Non ci credi? Denunciaci!"

Avresti pensato quello che viene facile dedurre dopo tanti interventi di aderenti o simpatizzanti nc, più o meno cortesi, in cui non si affrontano mai gli argomenti, non ci si mette in gioco, in cui la conclusione finale è sempre: non ti garbiamo? Vai per la tua strada! Non ti piacciamo? Denunciaci! .

Avresti pensato di certo: costoro non hanno più la capacità di argomentare. Sono persone intelligenti, urbane, persino colte: ma quando si parla di questa specifica questione, si spengono loro tutte le lampadine. Chissà perché ....

Rispondi tu ora, Ernesto.
Chissà perché?

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Ernesto, di tutte le mie spiegazioni e di tutti i link dati, ha letto soltanto l'espressione nella prima riga: «mi pare un po' buffo».

Subito si è inviperito, ha smesso di leggere, ha sputato fuori le solite accuse standard neocatecumenali («odio! accanimento!»), si è dichiarato mortalmente offeso («mi prende per buffone!»), si è proclamato irremovibile e assolutamente non disposto ad ascoltare argomenti («metereologia! eolico!»), e si è detto certissimo che il Cammino è al di sopra di ogni ragionamento e di ogni accusa («lei sa benissimo che la Chiesa non sposerebbe mai la vostra posizione!»).

Il bello è che lui era qui per «dialogare» (parola sua!).

Ora, di fronte a cotanta ipersuscettibilità, di fronte al dichiarato rifiuto di ascoltare ciò che lui sprezzantemente definisce «la vostra posizione», come proseguire?

Fra parentesi la «nostra posizione» è quella espressa da più Pontefici (ma Ernesto non legge, poiché è qui solo per scrivere, Ernesto non ascolta, poiché è qui solo per parlare), è quella espressa dal Magistero della Chiesa, dalla Tradizione della Chiesa, dalla liturgia della Chiesa.

Ecco perché parliamo di idolatria per l'idolo Kiko: per i neocatecumenali la realtà non conta, per loro la verità non conta, per loro conta solo il prestigio dell'idolo Kiko.

Dato che non amo fare copia-incolla di quel che ho scritto e che Ernesto non ha letto, lo invito gentilmente a calmarsi e a cliccare poco più su in questa pagina per leggere il «trattato sull'eolico» e relativi link, con onestà. Ma temo che non ne abbia il coraggio.

Invito poi Ernesto a riflettere sul caso presentato in questa pagina e a dirci come si comporterebbe con un cosiddetto "catechista" del Cammino che molesta i suoi figli. È mica una "croce"? È una "benedizione"? Oppure è un orco da denunciare all'autorità anche a costo di far fare una figuraccia al Cammino?

Risponda, caro fratello Ernesto, senza fuggire e senza artifici dialettici: i cosiddetti "catechisti" del Cammino possono essere corretti? Possono essere denunciati? Possono sbagliare, o parlano totalmente "ispirati dallo Spirito"? Ed il sommo Kiko, può aver commesso degli errori? Qualcuno di voi ha mai scoperto un errore di insegnamento di Kiko? Se ne è parlato in comunità? Ne avete discusso coi cosiddetti "catechisti"? Oppure Kiko è infallibile anche quando sbaglia? E cosa ne pensate degli strafalcioni liturgici, vietati dal Papa e dallo Statuto oltre che dal Messale, e che invece voi perpetrate ancor oggi?

Ma no, il fratello Ernesto scapperà come una lepre inseguita dai leoni. Ernesto eviterà in ogni modo di interrogarsi onestamente sul Cammino. Ernesto chiama "dialogo" solo la lode a Kiko. Scommetto che sputerà fuori qualche altro insulto, eviterà di rispondere onestamente a tutte le domande poste in questa pagina, ed "Ernesto da Roma" sparirà per sempre da questo blog (eventualmente per ricomparire con uno pseudonimo diverso: ma lo riconoscerete quando si comporterà allo stesso identico modo).

ileana ha detto...

Purtroppo non c'è niente da fare,Noi ne siamo ben certi,chi fa il CN non vede più la realtà che poi è quella del Vangelo,vive in un'altra dimensione e non dialoga:gli sembra tutto giusto quello che gli viene detto dai catechisti e il Cammino diventa Dio in persona.A meno che non intervenga lo Spirito Santo non c'e niente da fare.Scusate il mio pessimismo.

Anonimo ha detto...



Caro Tripudio lei fa bla bla bla!
Ha dei fatti da denuciare?Lo faccia poche chiacchiere.Se i fatti a cui allude si immagini la devastazione che creerebbe?Si risolverebbero tutti i vostri problemi.

Lasci perdere cosa pensano i neocatecumenali,dica quello che sa.Lei è sicuro dei fatti che racconta?Bene li esponga facendo nomi e cognomi assumendosene la responsabilità tanto se è la verità lei trionferebbe.Per il resto sono solo chiacchiere.

ernesto da Roma







ernesto roma ha detto...

Io penso che lei abbia qualche problema sig tripudio, non sono per niente incavolato, tantomeno inviperito o alterato, non ci penso neanche a scappare come una lepre, specialmente perché ho finito da poco la celebrazione in casa del salmo, e mi sento oltremodo sereno e pacifico.
Forse è lei a non essere sereno, e proietta le sue nevrosi maniacali contro il cammino in tutti quelli che intervengono, in merito le consigliondi evitare la citazione di tutti i suoi thread precedenti, non sono magistero e quindi valgono come le banconote fuori corso.
Le consiglierei invece di evitare affermazioni che mi hanno fatto nascere il quesito, e alla quale lei non sará in grado di fare chiarezza, non so se capisce quello che le voglio dire, ma non penso sia difficile.

In merito alla domanda che mi pone, io non ho nessun problema a rispondere di mia testa.
Premetto che un padre una madre i parenti o i fratelli, che perdono il senso della vigilanza e del controllo, dovrebbero porsi qualche domanda, se tuttavia hanno peccato di quello che è il compito proprio dei tutori, vuoi per eccessiva fiducia, vuoi per leggerezza, se i fatti sono accaduti, hanno fatto benissimo a denunciarli.
La legge farà il suo corso, e se qualcuno dovrà pagare in questa vita benissimo.
Fino a quel momento, sarebbe stato saggio stare zitti, e pubblicare il caso solo dopo, l'averlo fatto prima, mi sa di abissale ignoranza opportunistica.
Contento lei contenti voi, ma nel mondo civile funziona come dico io.

Anonimo ha detto...

Caro signor Ernesto è facile parlare quando non si è colpiti personalmente la ringrazio per avermi chiamato ignorante, però meglio ignorante che corrotto, omertoso, calunniatore ecc. Gesù Cristo vuole la Verità perché è la
VERITA'.

Anonimo ha detto...

E poi un'altra cosa è facile comprarsi il mondo con tutte le persone di fama che frequentano la vostra SETTA (Delrio, Renzi, Gennarini e tanti altri sparsi nel mondo)

Floris ha detto...

Eccolo là!
Intanto è colpa dei genitori che non hanno vigilato...
Poi vabbè... hanno pure fatto bene a denunciare, ci mancherebbe altro. Se veramente è successo.....
Però silenzio. Fino a che il colpevole non sarà condannato in cassazione, guai a parlarne e a infangare il suo nome!

Ti faccio una domanda, Ernesto:
In settimana hanno arrestato il presunto assassino di Yara.
Sfido chiunque a dire che non ha esultato appena trapelata la notizia. O almeno tirato un sospiro di sollievo.
Finalmente, no?
Dopo 4 anni!
Ebbene... tu Ernesto come hai reagito alla notizia?
Ti ha dato fastidio che si sia pubblicamente accusato un uomo prima che venissero fatti tutti gli accertamenti da parte di forze dell'ordine e magistratura?
Immagino di sì.... Tu sei garantista, no?

Ti dico la mia... detesto vedere la facilità con cui i media sbattono il mostro in prima pagina. Però se vuoi raccogliere informazioni, testimonianze, collegamenti... non puoi far tutto di nascosto dall'opinione pubblica.

In questo blog comunque nessuno ha sbattuto il mostro in prima pagina.
In discussione non è tanto il fatto in sé e la singola persona che l'ha compiuto (sono orrori che purtroppo accadono in ogni contesto)
Qui viene additato l'atteggiamento OMERTOSO di alcuni ecclesiastici e degli esponenti locali del Cammino.
Ed è un fatto GRAVISSIMO!
Sembra che nessono dei NC che sono intervenuti in questo tread abbiano avuto qualcosa da dire a riguardo...
Tu cosa ne dici, slogan a parte?

Floris

l'apostata ha detto...

@ Ernesto

Egregio, hai scritto: "...io non ho nessun problema a rispondere di mia testa...".

La cosa mi sembra interessante.

Da tempo immemorabile sto chiedendo ai tanti neocat qui intervenuti il proprio parere su una serie di fatti documentati del cosiddetto cammino.

Ho sempre sottolineato che chiedevo solo un'opinione, purché argomentata.

La persona di chi avrebbe risposto non era mai, minimamente, in discussione.

Risultato? Spesso insulti, di norma silenzio e fuga.

Ora compari tu, che dici di usare la testa.

Bene.

Sei disposto a rispondermi, argomentatamente?

Saresti il primo a farlo.

Aspetto fiducioso...

Anonimo ha detto...

E ti pareva,...
ora la colpa è del padre e della madre dei parenti(dicci quali)dei fratelli che non vigilano,
ma da voi non ci sono i didascali che sostituiscono le figure parentali tanto da confondere queste vittime?

Di chi è questa invenzione(quella del didascalo)?
A che serve?
Cosa insegna?
Perchè sostituisce i genitori?
Perchè il catechista sostituisce il genitore,il marito la moglie?

Chi ha fatto il cammino ha avuto bisogno di questa figure,le ha sostituite,le ha barattate con la propria vita.

Così hai fatto Tu e pretendi dagli altri la stessa Kikodipendenza.

Ma come "bisognava stare zitti"

Ma quando vai per strada ed incontri un cartello che ti avverte che stai cadendo in un burrone, lo eviti, o ci finisci dentro e solo dopo ti rendi conto che quel cartello è stato messo li perche ignare persone potessero caderci dentro?

Ma ti rendi conto che scrivi?

Fai solo paura

Potrai essere la persona più educata ed acculturata di questo mondo,

puoi pregare con tutti i Salmi che vuoi ma fai solo paura

Io ho Paura, paura che altri, ignari di tutto ciò possano cadere nella tela del ragno.





by Tripudio ha detto...

Come previsto, il caro fratello Ernesto continua a schivare le domande.

Alla questione dell'orco il caro fratello Ernesto lancia una sottile insinuazione: «abissale ignoranza opportunistica». Con tali parole cosa avrà voluto dire? Che quando è implicato un cosiddetto "catechista" bisogna tacere per anni e anni per non danneggiare il Cammino?

Con la tirata delle «banconote fuori corso» cosa avrà voluto dire? Che il video in cui Kiko Argüello insinua che la confessione è facoltativa («se vuoi...») non sarebbe credibile a causa del fatto che è stato commentato e linkato da questo blog?

E a tutte le altre domande poste in questa pagina? Non una parola. Si è guardato bene dal leggere: il caro fratello Ernesto è qui solo per scrivere, è qui per giudicare il sottoscritto, non per argomentare.

Come diceva Lino qualche giorno fa: i neocatecumenali non vogliono discutere gli argomenti, ma vogliono discutere le persone.

Anonimo ha detto...

Caro Ernesto, tu che dici che bisogna vigilare sui figli leggiti il libro scritto da Emilio Grimaldi, lui ha subito violenza ad 11 anni in seminario minorile, giustamente doveva andare assieme ai genitori in seminario? O forse ad 11 anni non è riuscito a combattere un mostro?
Grazie aspetto una tua risposta

Michela ha detto...

Per Ernesto

Ernesto ha detto
Premetto che un padre una madre i parenti o i fratelli, che perdono il senso della vigilanza e del controllo, dovrebbero porsi qualche domanda, se tuttavia hanno peccato di quello che è il compito proprio dei tutori, vuoi per eccessiva fiducia, vuoi per leggerezza, se i fatti sono accaduti, hanno fatto benissimo a denunciarli.
La legge farà il suo corso, e se qualcuno dovrà pagare in questa vita benissimo.
Fino a quel momento, sarebbe stato saggio stare zitti, e pubblicare il caso solo dopo, l'averlo fatto prima, mi sa di abissale ignoranza opportunistica.


scritto il 20 giugno alle ore 0:26

Adesso ci dovremo sorbire l'idiozia neocat, la solita frase senza significato : 'aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso', fatta da persone che dicono di seguire il Figlio di Dio, vittima di una giustizia 'che ha fatto il suo corso', e che ha dimostrato al mondo che non è della giustizia umana che abbiamo bisogno.....Poi c'è un altro aspetto della cosa a cui io non trovo soluzione:
come diceva Nietzsche la vittima è sempre colpevole.
colpevole di non aver visto, colpevole perchè il figlio non ti ha detto nulla, quindi non sei un buon genitore
colpevole, perchè se Dio ti manda questo, vuol dire che non sei ancora convertito.


scritto da me il 18 giugno ore 9:43

Come vedi, Ernesto, potevi risparmiarti il tuo post, ti avevo preceduto di un giorno e mezzo!

Tanti anni di cammino e ragioni ancora come un pagano, cercando le ragioni del male negli innocenti.

Chi ha peccato? Lui o i suoi genitori?
Che cosa ha risposto Gesù?

l'apostata ha detto...

Ai piccoli neocat in buona fede

Vi riassumo i post di Ernesto.

Gli abusi sui minori non vanno nemmeno commentati fino alla conclusione del giudizio (media italiana: 10 anni).

Se avvengono è colpa dei familiari che non hanno vigilato.

Nessun cenno sui provvedimenti cautelativi che in attesa del giudizio si dovrebbero comunque adottare nei confronti dei catechisti illuminati e discernenti.

Nessun cenno ai didascali, ai quali i bambini vengono affidati.

Nessuna comprensione per il dramma delle vittime e dei loro familiari.

Eppure gli ultimi Papi sono stati durissimi contro chi si macchia di simili nefandezze, e nel dubbio sempre si adottano misure cautelari, poi revocate se si dimostra l'innocenza del presunto colpevole.

Eppure nel caso specifico nessuno accusa il cosiddetto cammino. Si contestano le reticenze, i silenzi. Che siano coinvolti alcuni catechisti neocat non significa che tutti i catechisti siano dei mascalzoni.

Il bravo Ernesto neocat invece pretende il silenzio, incolpa i genitori, implicitamente assolve catechisti e didascalo.

E' l'ennesima dimostrazione che per i neocat duri e puri il cosiddetto cammino viene prima delle persone, così come hanno imparato dal santino.
L'importante è che il cammino non sia mai neppure sfiorato da alcunché, tutto il resto non conta. Non servi più? Ti fanno fuori. Hai problemi? Il cammino non fa per te. Eccetera, eccetera, eccetera.
Non dimenticatevene, perché il giorno in cui voi, le vostre famiglie o i vostri figli rappresenteranno un possibile problema, sarete messi al bando senza se e senza ma.

Nel cammino, come ha imposto il signor dottor (h.c.) Arguello, tutto deve essere segreto: testi, catechesi, scrutini, soldi e quant'altro.
Ne volete una ulteriore prova?

Non esistono statistiche su quanti lasciano i seminari kikiani rispetto a quelli che vengono ordinati.
Non esistono statistiche su quanti preti NC lasciano il sacerdozio.

Eppure la Chiesa cattolica pubblica tutto in materia.
Il cosiddetto cammino nulla.
Perché? Chiedetevelo.

A gente come Ernesto, illuminato, che ha il discernimento, che parla sempre per ispirazione, affidereste la vita dei vostri figli? Permettereste di sentenziare sulle vite delle vostre famiglie? Sareste disposti a concedere obbedienza assoluta, come vi chiederanno dopo pochi anni?

Michela ha detto...

Caro Ernesto, tu che dici che bisogna vigilare sui figli leggiti il libro scritto da Emilio Grimaldi, lui ha subito violenza ad 11 anni in seminario minorile, giustamente doveva andare assieme ai genitori in seminario? O forse ad 11 anni non è riuscito a combattere un mostro?
Grazie aspetto una tua risposta


caro anonimo, sono così arrabbiata contro questo ernesto, che era meglio se non venivo sul blog.

Io spero che non risponda più nulla, uno che rappresenta il pensiero idiota, che non sa uscire da preconcetti.
Ho pensato spesso al male, anche quando è così devastante come una violenza sessuale, l'ho incontrato nelle confidenze di alcune persone, e finora sono riuscita anche a capire quando era vero dolore, e quando era fantasia.
Perchè si capisce, e un genitore lo capisce ancora di più.

C'è ancora un altro male, ed è il peccato di cui si è macchiato ernesto, e quelli come lui, ed è il male che deriva dalla stupidità, dal non collegare cuore e cervello.
Se Ernesto fosse cristiano, penserebbe con il cuore, saprebbe unire giustizia e misericordia. Invece è caduto in quella che si chiama 'la banalità del male', si pensa e si agisce meccanicamente, e questo è il male peeggiore. Da persone come Ernesto dobbiamo stare lontani, sono complici dei carnefici, sono quelli che completano l'opera maligna.

Michela ha detto...

In merito alla domanda che mi pone, io non ho nessun problema a rispondere di mia testa.
se i fatti sono accaduti, hanno fatto benissimo a denunciarli.
La legge farà il suo corso, e se qualcuno dovrà pagare in questa vita benissimo.
Fino a quel momento, sarebbe stato saggio stare zitti, e pubblicare il caso solo dopo, l'averlo fatto prima, mi sa di abissale ignoranza opportunistica.
Contento lei contenti voi, ma nel mondo civile funziona come dico io.


TU HAI MOLTI PROBLEMI A RISPONDERE CON LA TUA TESTA!

Nessuna persona ragionevole avrebbe scritto quello che hai scritto tu:
Premetto che un padre una madre i parenti o i fratelli, che perdono il senso della vigilanza e del controllo, dovrebbero porsi qualche domanda, se tuttavia hanno peccato di quello che è il compito proprio dei tutori, vuoi per eccessiva fiducia, vuoi per leggerezza,

innanzitutto una persona intelligente e di mondo come te perchè usa il termine "peccato" per riferirsi ad un atto di "leggerezza" o "eccessiva fiducia".
Non stai mescolando concetti diversi?
Così, tra le righe, butti un'accusa di peccato in faccia a quei genitori per poi dire che è "leggerezza"; allora è peccato o è leggerezza?
Poi, siccome anche a me piace usare la testa, mi spiegherai che tipo di "leggerezza" è far venire un fratello di comunità in casa, dal momento che assieme state facendo un cammino per riscoprire il battesimo, e nessuno degli illuminati catechisti aveva colto nei numerosi scrutinii il vizio nascosto di quest'uomo.

La legge farà il suo corso, e se qualcuno dovrà pagare in questa vita benissimo.
Fino a quel momento, sarebbe stato saggio stare zitti,


perchè? con la tua illuminata intelligenza mi sapresti spiegare il perchè?
Io, come genitore, non devo sapere che il tal docente, per es, è accusato circonstanziatamente di pedofilia?
Devo aspettare 2 o 3 gradi di giudizio? intanto gli mando i miei figli, o magari gli faccio fare il didascalo, e gli permetto frequentare gli oratori?

E' evidente che sarai tanto bravo ed intelligente, ma non sai usare la testa,
E' evidente che non risponderai, dicendo che siamo chiusi ecc. ecc.
E' evidente che oltre che tanto intelligente sarai anche un po' vigliacco, per cui non rispondermi sull'altro blog, su cui io non vado.

Se oltre che tanto intelligente sei anche suscettibile, come ogni buon neocatecumenale, sappi che oggi, per quello che hai scritto, ti disprezzo profondamente, sei un uomo a metà, un essere inutile che sparge il male ( quello causato da altri, non da te).
Però questa è la verità: non abbiamo bisogno di mezzi uomini come te.
Se non vorrai rispondere, ti capisco, perchè sarai tanto intelligente, ma di idee nella tua testa ce ne sono proprio poche ed anche confuse.

Anonimo ha detto...

Illuminante Michela,

Questi sono tutti complici.
Dimmi Ernesto (credo che tu sia un catechista)

Tu non sei stato complice nascondendo agli occhi di tutti i mamotetro
che ti furono consegnati nel più arcano segreto dai tuoi catechisti,
chiudendolo a chiave inaccessibile anche alla tua famiglia?

Non hai dato catechesi a pappagallo complice della menzogna e tutto fosse ispirato dallo Spirito Santo?

Con questa menzogna e questa complicità quante persone hai incollato nella tela del ragno

Con questa menzogna hai ingannato i tuoi stessi fratelli che vedevano in te la tua trasformazione di ispirato con lo sguardo fisso verso il soffitto della saletta e la bibbia stretta sul cuore,con il tuo nuovo linguaggio(l'itagnolo e il pizzetto alla Kiko?
Fin dall'inizio hai mentito loro fin dall'inizio bisogna essere complici per poter aspirare ad un grado superiore della gerarchia
nc.

OT

Rubo il mestiere ad Apostata (sai anche a me hanno dato dell'apostata quando fui allontanato dai catechisti Loreto,Cocorito,ed Ara,(tutti dei grandissimi pappagallo)

Piccoli nc che siete entrati appena in cammino fuggite da questi complici che vi hanno irretito alle catechesi che hanno imparato a memoria, non viè nulla di ispirato dallo Spirito Santo in quello che dicono, ripetono solo la lezioncina del martedì e del venerdì a memoria che hanno studiato riunendosi fra di loro in una casa e mentendosi fra di loro per riportarvi le catechesi.

Il cammino già dal primo momento inizia con la menzogna e la complicità e voi siete le vittime da immolare sull'altare di Kiko.

Fuggite!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Aldo ha detto...

Purtroppo questa storia mi tocca da vicino, i catechisti hanno "messo le loro mani sull'anima di mia figlia"... caro coglione/coniglio di un saverio, non sono andato via perchè "detronizzato"... io mi sono dimesso con lettera pubblica, consegnata al Parroco, ai catechisti, e al Vicario del Vescovo, dopodiché letta in comunità davanti a tutti, dove alla luce del sole spiegavo i motivi...
cosa ho ottenuto?
tanti "ernesto da Roma"...

"bisogna tacere.." "confidare nel Signore che riparerà al male.."
"fidati che il Signore saprà trarre il bene dal male..."
"bisogna che cambi comunità.."
i "fratelli" che sapevano la verità hanno preferito "far finta di nulla"...ecco perchè vi considero tutti dei vigliacchi/omertosi...
gente che ha bisogno di una "sedia"... quando sono andato via c'è stata la ricnorsa a chi "leccava" di più per diventare responsabile/catechista...
gente di merda... mi fai schifo ernesto/saverio/pasquale e tutti quelli come voi... continuate a mentire sapendo di mentire...ha ragione Michela... voi siete i più pericolosi, perchè collusi, ma dietro le quinte a"leccare il culo" dei catechisti sperando che vi "aumentino di grado", ma sempre chiavi siete...
tu hai una testa pensante ernesto?
tu sei solo un verme strisciante, se avessero toccato tua figlia cosa avresti fatto? - bè forse vile come sei ispirato dallo spirito di kiko "avresti chiesto perdono"...
ma restatevene nelle vostre fogne, non abbiamo bisogno qui delle vostre "frasi fatte".. gente come saverio che ha la comunità perfetta e la famiglia perfetta, non ha bisogno di venire qui a raccontarci che loro "hanno fatti di vita eterna"..
c'è bisogno di "Verità" e poi di "Misericordia".. ecco il perchè di questo sito, caro erneso, non "raccontiamo la verità".. e prima o poi saremo ascoltati.

Anonimo ha detto...

Ragazzi ma qui la faccenda comincia a diventare grave,dobbiamo fare tutti qualcosa. Non basta scrivere nel blog dobbiamo chiamare le iene o rendere pubblica la cosa in qualche modo.

Valentina Giusti ha detto...

Una persona di mia conoscenza è stato coinvolta in una situazione di questo genere, accusata comunque di fatti che non implicavano rapporti diretti o danni ai minori.
Questa persona, non credente, ha vissuto anni terribili.
Ma MAI ha detto che i genitori coinvolti avessero una qualsiasi colpa. Ha sempre ribadito la propria estraneità ai fatti ma MAI ha scaricato la colpa (di leggerezza? Mancata sorveglianza? Peccato?) sulle parti lese.
Dovremmo imparare da questi non credenti.

Michela ha detto...

Bene, Aldo, facciamoci passare questa santa rabbia - 'santa' perchè per noi difendere e proteggere l'innocenza dei bambini viene prima di ogni cosa-
ringraziamo Dio per averci protetto nonostante il male che il cammino ci ha fatto,
e gioiamo del fatto che adesso siamo persone migliori di prima,
non per meriti nostri, ma perchè è vero, come è vero che la gioia che abbiamo dentro, pur nelle sofferenze, è puro dono di Dio, che non ha bisogno di balletti o vino liquoroso.
Abbiamo i Santi con noi! Chi se ne frega se non facciamo testimonianze: testimoniano i Santi per noi!

Anonimo ha detto...

Siete solo dei vigliacchi,che vogliono approfittare dell'onda mediatica causata dalla vicenda di Yara.Ma non funziona cambiate strategia.

Non avete convinto nessuno,non
abbocca Tripudio fattene una ragione.Metti il capoccione a riposo non riuscirai a toccare il Cammino.


Non sei credibile.State cercando di cavalcare la vicenda di Yara Gambirasio per insinuare e attaccare il Cammino.E' una vergogna.Se sapete i fatti,
denuciateli,Se non li denunciate siete voi gli omertosi.Il fatto è che voi non sapete nulla,sparate nel mucchio andando a razzolare su internet.Fate nomi e cognomi di questo presunto molestatore e dei genitori che avrebbero,
secondo voi,coperto un reato di pedofilia.Volete distruggere il Cammino?Beh lanciate questa bomba.

Ma a voi interessa solo infangare il Cammino e basta.Non avete il coraggio di metterci la faccia firmandovi e nemmeno fate i nomi.

Sapete benissimo che sareste immediatemente denuciati per diffamazione.I processi si fanno in tribunale non sui blog.Per la nostra costituzione un imputato è innocente fino alla condanna.
Esiste la presunta innocenza.

Voi siete peggiori di quelli che su facebocck insultano Massimo Bossetti e lo condannano prima ancora che sia processato.

Aldo vergognati ma come prendi la comunione.Uno che si esprime con tale arroganza e violenza verbale come prende l'ostia?Vergognati!

Ernesto da Roma

Anonimo ha detto...

Dimenticavo di dire:Ma Aldo tu che hai fatto per meritare questo comportamento dei tuoi ex catechisti?Perchè non dici quello che tu hai fatto?Poi che fai mi da appuntamento sull'autostrada?
A parte che a te non ti conviene le prenderesti di santa ragione ma poi vergognati parli come un ultras da stadio.

Vergognatevi!

Hanno fatto bene a cacciarti.

Ernesto da Roma

Anonimo ha detto...

Michela ma come fai a parlare di "Santa rabbia"?! Stai scherzando spero. Se fai sul serio, ti prego rileggiti il post di Aldo senza le lenti del pregiudizio, per favore.

Per quanto riguarda questa storia terribile, non posso far altro che pregare per questa famiglia e la loro comunità. Mi ha lasciato allucinato il dramma nel dramma del fratello più piccolo. Se sono veri i fatti riportati, vivono davvero in un ambiente terrificante.

Saluti
Jeff M.

Sebastian ha detto...

Il tentativo di Ernesto da Roma di scaricare la colpa sulle vittime è veramente vergognoso. Non aggiungo altro, Aldo e Michela hanno detto tutto.

Voglio invece dire che è importante per me aver fatto passare un simile commento, perché mi ricorda come il cammino mi abbia reso duro come la pietra. Privo di compassione per chi soffre. Sempre pronto a giudicare, a giustificare il male, a considerare le ingiustizie e le iniquità necessarie per il disegno di Dio.

Quest'aspetto l'ho ritrovato in molti NC di lungo corso.

C'è da ringraziare Dio di essere uscito, e che piano piano stia trasformando il mio cuore di pietra in cuore di carne.

Sebastian ha detto...

Come quando ho giustificato il catechista che aveva "stuprato" l'anima di una persona a me cara durante il 2° scrutinio. Le dissi che anche se quella cosa l'aveva fatta stare male, grazie a quella esperienza lei ha toccato il fondo della sofferenza e ha trovato la forza per cominciare un altro cammino di fede (con gente dei pii religiosi). Lei mi rispose "Forse che Dio non è abbastanza potente da potente da fare del bene evitando il male? Forse che Dio aveva bisogno del male per farmi del bene e convertirmi?".
Da lì cominciai a riflettere. Ma ancora mi vergogno di questo fatto.

ernesto da roma ha detto...

Ero calmissimo ieri sera, lo sono ancora di più oggi, invece constatato che alcuni di voi siete particolarmente agitati, se vi può aiutare invitatemi all' autogril, magari vi scarica un po.
Non ci sarebbe bisogno di ripetere concetti espressi in modo chiaro e inequivocabile, se non a persone che non vogliono intendere, e continuano a cavalcare l'onda del sensazionale opportunismo.
In questo è stato chiaro e corretto il sig lino quando afferma che il cammino per vicende di queste non è imputabile se non per casi, (ma i casi sono casi) mentre ribadiva le incongruenze dottrinali del cammino.
Detto questo, ripeto quello già detto, forse qualche esagitato comprenderà, io a casa mia posso fare venire un fratello, posso invitarlo a cena, una sera due sere tre sere, in queste sere ho l'obbligo di osservare il comportamento di questo fratello, che approccio ha con i miei figli, quando li saluta, se gioca con loro, come li guarda ecc. Se non lo faccio e me ne vado a letto, potete dire e minacciarmi quanto volete, ma ho peccato di leggerezza, di eccessiva fiducia, e penso che questo è quello che fa ogni genitore saggi, cammino o non cammino, il mondo è pieno di abusi vergognosi nelle scuole, nelle palestre e dovunque, e tutti senza distinzione vanno denunciati e smascherati.
Cosa diversa è il mettere al pubblico ludibrio il presunto colpevole, la chiesa visti i suoi pregressi, è passata da un garantismo eccessivo, alla rigidità eccessiva, e perché dico eccessiva, perché oggi basta che una madre vada in curia, e dica che il sac. tizio ha toccato la bambina al catechismo, il vescovo ha pochi giorni di tempo per spostarlo.
Ora vi cito un caso da me conosciuto, una sacerdote, riprende duramente la madre di una ragazzina del catechismo ad una riunione, dopo sei giorni il sacerdote in parrocchia da due anni, viene trasferito come viceparroco a trenta km dalla parrocchia, dopo un mese viene convocato a roma, (noi) la magistratura apre un fascicolo verso il sacerdote.
Sono passati due anni, il sacerdote è sempre viceparroco, la madre ride, la magistratura ha indagato, la parrocchia è andata ad altro parroco oramai definitivo, e adesso sono io che vi chiedo se il parroco risulterà innocente, cosa gli daremo indietro....la dignità, l'onore, la credibilità, chi sarà disposto ancora ad affidargli classi di catechismo.
Però sono certo che se questo parroco fosse stato r.mater, camminante, ecc ecc, voi gia avreste contribuito a massacrarlo, lo avreste fatto nero.
A questo mi riferivo, ma forse tale ragionamento lo può capire il sig lino, gli altri siete da appuntamento all' autogrill.

Sebastian ha detto...

Mi sembra che qui siano stati tutti molto chiari nel ritenere che se in questa vicenda il CN ha una colpa non è quella di annoverare pedofili tra le sue fila di catechisti, in quanto il fenomeno è presente ugualmente, forse maggiormente, in molti altri ambienti, bensì il sistema omertoso per cui il catechista è intoccabile mentre le vittime vengono accusate e isolate per aver denunciato l'accaduto.

Questo è un meccanismo consolidato nel CN, come provato da altre testimonianze, non solo per i casi di pedofilia. Vedi il mio esempio poco più sopra. Infatti quando qualcuno ha un problema, la colpa non è mai del CN. E' sempre colpa del malcapitato che non è adatto, che ha interpretato male, che non è attento... Il invece CN è santo.

Purtroppo mi sembra che qualcuno non voglia capire, e continui ad accusare questo blog di voler gettare fango sul CN, come se avesse dato a intendere che il CN è pieno di pedofili.

Aldo ha detto...

ernesto...ernesto da roma... cosa ne sai tu "dell'autogrill"?? è la prima volta che scrivi?? ho capito sei il solito troll/coniglio che ha cambiato nome... ma quanto vigliacco sei??? ti sei tradito da solo... io e te abbiamo mai parlato di appuntamenti all'autogrill??? sei ridicolo... frase già usata da saverio/coniglio... da pasquale/coniglio... da pietro/coniglio.. dagli anonimi/conigli...
ma ti rendi conto ernesto/coniglio da roma quanto é piccolo il tuo misero cervello??
certo che Lino può capire... Lino ha capito benissimo chi sei.. cosa siete.. cosa fate.. come vi nascondete...se hai le palle di il tuo nome e cognome...mica hai paura di dire come ti chiami?
ci fai una bella presentazione stile cammino?
del tipo... mi chiamo..; ho...figli; sono in comunità da..;
dai presentati... ho sei il solito fake?

Valentina Giusti ha detto...

Posso interpretare l'animosità di certi interventi? Lo faccio alla luce della mia esperienza personale.
Io non ho preso le distanze dal cammino quando sono stata messa "sotto torchio"o quando lo sono state altre persone adulte.
Anche se percepivo l'ingiustizia, cercavo di accettarla, di interpretarla, di giustificarla.
Ciò che non tolleravo era la coercizione nei confronti dei piccoli, dei giovani ma ancor più dei bambini.
Ero preoccupata solo all'idea di avere dei figli "nel" cammino. Perché percepivo il pericolo fisso costituito da certe figure alle quali viene attribuita troppo spazio all'interno della famiglia.
Non è un caso infatti che molti siano usciti perché qualcuno in comunità aveva allungato troppo le mani sui figli.
Non fisicamente: spiritualmente e psicologicamente sì però.
Ora questo episodio di sospetta pedofilia riapre una ferita aperta per molti.
È giusto quelli che dice Ernesto: dobbiamo vigilare sui nostri figli!
Ma non possiamo farlo finché accettiamo la tutela su di loro da parte di chicchessia: sacerdoti, catechisti, insegnanti e via dicendo.

Michela ha detto...

A Ernesto che continua a girare intorno al problema, senza coglierne il nocciolo

Detto questo, ripeto quello già detto, forse qualche esagitato comprenderà,

anch'io ripeto quello che ho già detto, anche se non ti fa spostare un millimetro dalla tua posizone di giudice

io a casa mia posso fare venire un fratello, posso invitarlo a cena, una sera due sere tre sere, in queste sere ho l'obbligo di osservare il comportamento di questo fratello, che approccio ha con i miei figli, quando li saluta, se gioca con loro, come li guarda ecc. Se non lo faccio e me ne vado a letto, potete dire e minacciarmi quanto volete, ma ho peccato di leggerezza, di eccessiva fiducia, e penso che questo è quello che fa ogni genitore saggi, cammino o non cammino

tu sai per certo che i figli sono stati lasciati soli in ore notturne, o si tratta di un altro po' di fango buttato così, giusto per non perdere l'abitudine neocatecumenale a sporcare l'altro.

Invece ti dico la mia impressione, ed è che di queste cose tu non ne sai nulla. Chi ha questo vizio lo tiene così nascosto che non se ne accorgono i colleghi a scuola, nè i genitori a casa. E questo accade per vari motivi, che adesso esulano dalla discussione, tra cui il fatto che è la vittima stessa che tenta di coprire il tutto.

il mondo è pieno di abusi vergognosi nelle scuole, nelle palestre e dovunque, e tutti senza distinzione vanno denunciati e smascherati.
siamo d'accordo, anche se bisogna sapere che la denuncia espone la vittima ad altri abusi, quindi non è così semplice come la fai tu.

Cosa diversa è il mettere al pubblico ludibrio il presunto colpevole, la chiesa visti i suoi pregressi, è passata da un garantismo eccessivo, alla rigidità eccessiva, e perché dico eccessiva, perché oggi basta che una madre vada in curia, e dica che il sac. tizio ha toccato la bambina al catechismo.....

allora bisogna denunciare o no?
deciditi! perchè denunciare significa far soffrire due persone: la vittima e il presunto abusatore.

Sto seguendo un caso, secondo me , di falsa accusa. Il mio parere, che ritenevo poco importante, è stato invece preso in considerazione dal Tribunale dei minori, e la deposizione della presunta vittima è stata fatta con grandissima cura, con telecamere, in modo che poi si potessero confrontare i particolari da lei dichiarati con tutti gli esperti.
Quindi io non vedo tutto questo pressapochismo delle forze dell'ordine e dei magistrati.

ma se ci sono denunce precise e circostanziate, allora il pedofilo va allontanato.

Hai scritto tutto questo con gran calma, perchè non te ne importa nulla: qui c'è il sentire di un genitore, che, a differenza della mamma che conosci tu, non ride,
c'è una seconda testimonianza contro il pedofilo neocat,
ci sono vari elementi che fanno pensare a qualcosa di terribilmente reale.

Sei uno che pensa con "la sua testa", abbiamo capito la tua posizione sulle denunce, e spero che tu abbia capito la mia,
perchè adesso non passiamo oltre e ci spieghi perchè i catechisti volevano convincere il padre a non denunciare?

Perchè quando succede qualcosa di grave, i catechisti non sanno far altro che allontanare le vittime, facendole anche passare per incapaci ( come hai fatto tu con questa famiglia)?

Michela ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Aldo ha detto...

Valentina... mia figlia era in comunità, a "stuprare la Sua anima e il Suo spirito" sono stati i suoi catekiki al primo passaggio... le hanno detto "non dire nulla a Tuo Padre queste sono cose della Tua comunità"... io sono uscito proprio perchè ho "vegliato"... non mi sono fidato... e quando ho insistito mia figlia è scoppiata a piangere e mi ha raccontato ciò che stavano "tramando" alle mie spalle.. io non ho accettato nessuna tutela...
guarda Valentina io non sono una "brava persona"... e nel fare del bene ti assicuro che sono "molto scarso"...
ma nel "male" sono "molto bravo"... ed é per questo che lo riconosco... non potevano fregarmi con i loro sotterfugi, sono molto più scaltro di loro...
hanno invitato mia figlia in casa del Suo responsabile ed erano in 6...tutta l'equipe.. per "interrogare" mia figlia senza i suoi genitori, a nostra insaputa, e "intimando" a mia figlia di non dire la verità...
mia figlia all'epoca aveva 15 anni e si fidava di loro, pensava che l'incontro era per spiegare come continuava il cammino dopo il 1° pass (questo Le avevano detto quelle merde...)
ora questo come lo definisci??
sequestro di persona?? (è stata trattenuta per più di 3 ore in una casa privata sotto sfilze di domande)
circonvenzione di incapace?
Scusa la mia animosità Valentina... ma non riesco ancora a dimenticare

psyco ha detto...

Ma non lo capite? Ernesto era felice di sentir dire che il cammino ha paura delle campagne di stampa. Era felice perchè era pronto a fare il solito vittimismo da neocatecumeno. Poi Tripudio gli ha detto che il cammino contiene errori teologici. Allora Ernesto ha smesso di essere felice e ha reagito con attacchi personali. Per farlo arrabbiare di più basta dirgli quanti fratelli scoprono buone ragioni per uscire dal cammino.

Quando una persona cambia religione si dice che si è "convertito alla nuova religione", ma si pone sempre pochissima attenzione ai motivi per cui ha "abbandonato la vecchia".

E le analisi si focalizzano immediatamente sul perchè il credente abbia aderito alla nuova religione, senza mai analizzare come mai abbia lasciato la vecchia, cosa che equivarrebbe ad una critica devastante.

Nel cammino avviene proprio questo: nessuno si interroga sui motivi per cui qualcuno (spesso insieme a tutta la sua famiglia) abbandona il cammino. Fratelli, è vietato interrogarsi, il cammino non fa per lui.

Lasciare il cammino è un fatto incontestabile che esprime una critica, se non una bocciatura, verso il "metodo", i "frutti", la "gerarchia" del cammino. Se volete far paura ad un catechista, dovete solo dire questo: "riguardo al cammino, si può anche cambiare idea".

Anonimo ha detto...

Caro Sig. Ernesto io non sono la mamma che si alza una mattina e dice mia figlia è stata toccata dal sacerdote, io sono certa che questa è la verita, non sono agitata ,ne ho lasciato i miei figli in mano ad un orco che è arrivato alla tappa Padre nostro è ritengo abbia cacciato tutti gli scheletri dall'armadio, sicuramente mi sono fidata di una persona che veniva a pregare in casa mia! Spero che la sua permanenza in comunità lo aiuti quanto meno a pentirsi di quello che ha fatto. Un giorno dovrà rendere conto a Dio di quello che ha fatto!

ernesto da roma ha detto...

Come avrete capito certamente, c'è qualcuno che usa il mio nome.
Con il sig aldo chiarisco solo una cosa, che posso essere libero di non essere mai intervenuto? ed uno dei motivi, è proprio per il linguaggio e i toni che lei usa, e che danno esattamente il motivo del suo allontanamento, se sono stati i catechisti ad allontanarla bravissimi, se come dice è stato lei, grazie a nome del cammino.
Per gli altri chiarisco con i sottotitoli:
Macchiarsi di pedofilia è quanto di più grave si possa commettere, forse proprio per questo Gesù auspica per i colpevoli una macina al collo.
Un genitore è tenuto a vigilare sempre sui propri figli, se non lo fa ha delle colpe oggettive.
Qualora si venga a conoscenza di tale schifo, bisogna denunciare subito il grave reato, la magistratura oggi è molto attenta a creare una prova inoppugnabile, poiché nella mia carriera non ho mai trovato un pedofilo che dica " si è vero".
Al momento della denuncia non c'è kiko o catechista che tenga, se insiste per celare, si rende colpevole quanto il pedofilo.
Poiché ci possono essere casi limite artefatti ( speriamo non questo), fino al momento della condanna, (basta e avanza il primo grado), non è giusto fare quello che accade su questo blog, questo oltre a sembrare l'opera di una iena, (per entrambe le parti) in caso di assoluzione vi costringerebbe a chiedere umilmente perdono.
Capito

Anonimo ha detto...

E' un altra cosa Ernesto ti torno a ripetere, la Chiesa, il Cammino, il sacerdote, i catechisti non si sono presi cura di miei figli, anzi da vittime sono diventati i carnefici.
Sai perchè no si sono presi cura della mia famiglia, per paura dello scandalo, però la parola dice:
Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare". Ti assicuro che è difficile portare in chiesa dei ragazzi che hanno subito tutto questo.

Anonimo ha detto...

Ancora Ernesto tu vuoi nomi e cognomi, ma se Voi subito diffidate chi scrive, voi che siete contro la denuncia, perfavore abbi un pò di rispetto per questi ragazzi che portano dentro di loro questa profonda ferita, e non maltrattare tu con i tuoi giudizi pesanti!

Valentina Giusti ha detto...

Proprio perché tu eri smaliziato e conoscevi il "modus operandi" (da denuncia!) di certi personaggi, hai potuto difendere tua figlia, caro Aldo.
Ma se tu fossi stato più fragile? O meno avveduto?
Cosa sarebbe successo?
Ecco perché continuo a sostenere che gli arbìtri di certe mine vaganti che prosperano nel cammino sono destabilizzanti anche per gli adulti, ma è con i ragazzi che rivelano tutta la loro pericolosità.

Valentina Giusti ha detto...

A Ernesto da Roma: quindi il "sequestro" e l'interrogatorio della figlia 14enne di Aldo da parte di sei adulti con la raccomandazione di non dire nulla ai genitori, tu lo giustifichi? È normale? Il violento è Aldo, che ha reagito?

psyco ha detto...

Proprio vero che Ernesto non legge. Aldo ha spiegato come i catechisti hanno usato inganni menzogne e oppressione su sua figlia... e Ernesto dice che hanno fatto bene ad allontanare Aldo dal cammino!!!? L'importanza di chiamarsi Ernesto...

Ernesto è complice dichiarato di quelle ingiustizie. Si vede che il cammino può funzionare solo così. Il cammino degli ernesti...

Aldo ha detto...

Psyco...lascialo perdere è un povero co...ne... si scandalizza dei miei termini e non di quello che ho raccontato...tu, ernesto da roma ringrazi a nome del cammino perchè sono uscito???

e su ciò che ti ho raccontato dei catechisti nulla?...

bravo ernesto/coniglio

spero ci leggano in molti oggi...

chiedo a Tripudio di fare un thread su ernesto da roma... lui impersonifica il catekiko/medio...
e "posseduto dal idolo/cammino"

ernesto... prova a rispondere almeno ad una delle richieste che ti ho fatto... tipo presentarti??
perchè sei così coniglio?
e non ti nascodere dietro il giochetto che qualcuno usa il tuo nick ...tanto siete tuttti uguali, tutti dei perfetti burattini

Anonimo ha detto...

cosa significa che cè qualcuno che usa il nome di ernesto ?

by Tripudio ha detto...

Gli interventi più importanti li facciamo sempre diventare "thread" nel giro di qualche giorno; gran parte dei visitatori del blog ci arriva tramite Google e altri motori di ricerca e perciò ogni singola pagina deve contenere qualche informazione sugli errori del Cammino (per cui generalmente non vale la pena ripubblicare polemiche interne ad un thread: i kikos che trovano la pagina direbbero che si è trattato di un pasqualone qualsiasi, talmente nervoso che non sa spiegare bene il Cammino).

Ruben ha detto...

"Qualora si venga a conoscenza di tale schifo, bisogna denunciare subito il grave reato, la magistratura oggi è molto attenta a creare una prova inoppugnabile, poiché nella mia carriera non ho mai trovato un pedofilo che dica " si è vero".
---
Che fai, ti spacci per Magistrato Ernesto?!...
"bisogna denunciare"; lo sai che per questo tipo di reato,purtroppo, non c'è l'obbligo di denuncia da parte del cittadino!?...

Lino ha detto...

Ernesto di Roma ha detto:
"Premetto che un padre una madre i parenti o i fratelli, che perdono il senso della vigilanza e del controllo, dovrebbero porsi qualche domanda...
...In questo è stato chiaro e corretto il sig lino quando afferma che il cammino per vicende di queste non è imputabile se non per casi, (ma i casi sono casi) mentre ribadiva le incongruenze dottrinali del cammino"


No, lei il signor Lino non lo ha capito. Il signor Lino ha aggiunto ben altro: che i genitori non sono imputabili, quando il Cammino, attraverso i suoi cosiddetti catechisti, pratica una sorta di "alienazione parentale" di entrambi i genitori, dove il catechista svolge il ruolo di chi, nella casistica, tende a sostituire il padre (o la madre), vale a dire una sorta di nonno (o di nonna) sapiente e di successo agli occhi del ragazzino.
Quello che ha detto il signor Lino lo ha capito Ruben: in casa mia mai potrebbe entrare uno che viene a dare lezioni di vita, uno scrutinatore censore dei costumi e ordinatore delle preghiere e dei riti. Mai il signor Lino frequenterebbe simili ambienti pettegoli che, come cunei, s'insinuano nelle famiglie determinando fratture.
Il signor Lino le questioni spirituali le affronta nel chiuso delle "casette" con un confessore oppure con un direttore spirituale (un sacerdote stimato, naturalmente, e sempre fuori casa, a meno che non sia il caro don Maurizio). Il signor Lino è molto ospitale e molto dialogante: i suoi ospiti, però, in casa sua - don Maurizio a parte - devono entrare in punta di piedi, per godersi l'ospitalità e anche qualche lezione, perché in generale per consigli e pareri, più che per l'ospitalità, vanno da lui.
Questo per conoscerci meglio, Ernesto da Roma, anche se sospetto che lei, dopo sei anni che legge l'Osservatorio (ancora io non c'ero) già mi conosca. Mi meraviglio io, di un aspetto: lei che commenta con tanto ardore e prolissità, ha atteso sei anni per trovare il coraggio d'intervenire?

Io sempre diffido, egregio Ernesto, oltre che dei "signori dell'alienazione parentale", anche degli sconosciuti che entrano in casa mia dimostrando di sapere parecchio di me. Sia grato a Tripudio che, avendolo ben capito, non l'ha censurata :-)

Anonimo ha detto...

Ciao tripudio.
Vogliamo passare ai fatti si o no?
Ci sono vari modi per fottere i neocatecumeni. Io do la mia disponibilità, ma qualcuno deve seguirmi.
Mi sono rotto di parlare è ora di agire. Io ho già scritto a varie associazioni contro il CNC.
Un ex-neocat

ernesto da roma ha detto...

Avevo fatto benissimo, e ci torno di fretta.
Sa cosa mi colpisce sig lino, che non lo dica a genitori sprovveduti che in casa non si fanno entrare gente strana e malfidata, anche se fosse solo per pregare.
A proposito come mai si facevano tante e continue preghiere, forse per questo il Vescovo ha preso una posizione, e se la magistratura (*) non si é pronunciata un motivo ci sarà.
Comunque non è più argomento che mi tocca.

Lino ha detto...

P.S.
Saverio ha detto: "Brava Ileana... Parli di Spirito Santo ma credo tu non sia manco di cosa stiamo parlando... Per questo motivo, siccome ho fatto esperienza della presenza di questo Spirito attraverso opere di vita eterna...,

Kiko ha detto: "A che ci serve gente che si ritenga figlia di Dio, cristiani, con lo Spirito Santo, se poi non lo dimostra? Dove sono le opere di vita eterna? (Or.OR. conv. I scrut. Batt. pag 97 etc., etc.).

Tu, Saverio, hai fatto esperienza delle catechesi di Kiko. Punto e basta. Lo Spirito insegna a parlare "lingue" nuove, non lo sai? Tu ti esprimi con concetti e parole di Kiko, sei "mamotetrizzato", non ispirato. Cercati un buon direttore spirituale, questa ripetizione di concetti e frasi sempre uguali è una sorta di possessione. Esprimiti con parole tue, provaci, magari veramente ti saranno ispirate.

Anonimo ha detto...

Guarda Ernesto di Roma sembri tanto un'altra persona vieni allo scoperto con il tuo vero nome, e sai cosa ti dico che il Vescovo si è fatto corrompere per bene dal cammino e penso proprio che anche i giudici ve li comprate per mantenere integra l'immagine del cammino anzi della setta.

Lino ha detto...

ernesto da roma ha detto...
1)Sa cosa mi colpisce sig lino, che non lo dica a genitori sprovveduti che in casa non si fanno entrare gente strana e malfidata, anche se fosse solo per pregare...
2)...e se la magistratura (*) non si é pronunciata un motivo ci sarà...

1) Lei continua, Ernesto: non sono i genitori sprovveduti che fanno entrare la gente malfidata, quella gente è ben fidata e viene fatta entrare perché conosciuta nelle salette di una parrocchia. Vogliamo sostenere che la semplicità e la fiducia siano colpe?

2) Di cosa sta parlando, Ernesto? L'articolo - lo ha letto? Di quello stiamo ragionando - è recentissimo e la lettera dell'avvocato è di due giorni fa. "Se la magistratura (*) non si é pronunciata"? Ci sono tre indagini, lo ha capito? E, se ci sono indagini della Procura, per atto dovuto, partiranno gli avvisi di garanzia. Così funziona. Poi potrà anche non esserci il rinvio a giudizio, ma la magistratura si sta pronunciando, e come: ha avviato indagini. Lei, forse, l'iter non lo conosce.

by Tripudio ha detto...

Col mio commento precedente intendevo dire che se uno arriva per caso su questo blog senza conoscerlo, deve poter avere informazioni sul Cammino, non tanto sulle beghe di alcuni invasati neocatecumenali. Lo scopo del presentare talvolta le magagne dei singoli "catechisti" e degli "attivisti" kikiani è solo quello di illustrare bene la mentalità neocatecumenale.

E certe cose apparentemente semplici (le foto della "prima Comunione seduti", o la testimonianza sul miracolo della macchina) valgono da sole molto più di mille eloquenti discorsi sulla liturgia e sulla mentalità dei kikos.


Per ex-neocat vorrei chiarire di nuovo che il problema del Cammino è di ordine teologico, non di ordine giuridico. Il Cammino offende Dio celebrando gli strafalcioni liturgici anziché la liturgia della Chiesa. Il Cammino offende Dio insegnando corbellerie dottrinali anziché il Magistero della Chiesa. Il Cammino approfitta del buon cuore dei neocatecumenali più semplici per fare cose che dispiacciono a Dio. Tutti i guai del Cammino nascono proprio da quei due punti: se nel Cammino vige l'ipocrisia, l'inganno, la menzogna, è perché non esistono altri modi per difendere l'idolo Kiko. O la verità è più grande di Kiko (e quindi quando Kiko non si adegua alla verità, sbaglia e bisogna dirlo e rifiutare l'errore) oppure Kiko è più grande della verità (e quindi è perfettamente logico mentire per difendere Kiko, è perfettamente logico sfociare nell'arroganza, nell'aggredire le persone anziché argomentare, eccetera).

Il Cammino non crollerà a causa di uno scandalo agitato sulla stampa, perché con i suoi "potenti appoggi" è sempre riuscito a far credere che certi guai sarebbero intemperanze di singoli invasati (e ditemi voi se un vescovo che prende 15-20mila euro l'anno dal Cammino, non troverà qualche appiglio per difendera la propria «oliatura»...). Il Cammino teme molto gli scandali sulla stampa (poiché nella propria superbia, il Cammino ama eccessivamente il proprio prestigio e la propria raccolta di "decime"), ma la stampa non è il suo vero nemico. Il nemico del Cammino è la verità. Il nemico del Cammino è la sublimità della liturgia della Chiesa. Il nemico del Cammino è la fede cattolica, quella vera che ti libera l'anima, non il fardello che i "catechisti" non toccano nemmeno con un dito, fatto di decenni di patetica "preparazione" al kikismo, di umiliazioni e di soldi spesi, e alla fine stai peggio di prima.

Su questo blog riportiamo volentieri le notizie che il Cammino vorrebbe far sparire e dimenticare (come la notizia del presunto orco, che induce a riflettere bene sull'invadenza e dei cosiddetti "catechisti" neocat), ma il problema vero è di natura teologica: il Cammino non consiste in un semplice aggregato di cattiverie e miserie, quelle sono un risultato degli errori liturgici e dottrinali. Noi siamo solo quattro gatti, siamo solo dei "signor nessuno": sappiamo bene che due più due fa quattro anche se lo dicesse un analfabeta, ma sappiamo pure che i tribunali di questo mondo (e la stampa e la televisione) non brillano molto nel sostenere la giustizia divina.

Anonimo ha detto...

Si ci siamo comprato tutto vescovi cardinali papi giudici avvocati dottori pediatri testimoni falsi notai ingegneri operai generali e ammiragli.....ma il vostro prezzo quale è che parlo con kiko e la smettiamo qua

Anonimo ha detto...

Come mai non ha risposto Ernesto, ma chi sei tu anonimo delle 23.44, io lo so chi sei, chiama Kiko, io non ho paura di nessuno, sono nella verità e Dio lo sa, ora stamattina fatti fare una bella benedizione da Papa Francesco e cerca di non essere un FALSO PROFETA per di più un tempo dicevi di essere MIO FRATELLO!

Anonimo ha detto...

La pedofilia è un problema anke giuridico, non devono passarla liscia.
Un ex-neocat

Aldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Aldo ha detto...

OT per saverio:
non solo sei un coniglio ma sei anche un buffone.... accusi Tripudio di "censurarti"...ma tu firmati nome e cognome vedrai che nessuno ti censura, ma in realtà menti come sempre, non mi hai mai mandato il tuo indirizzo...sei sempre il solito saverio/coniglio.

scusa se ti scandalizza la "mia signorilità"... i miei ex-catechisti invece non ti scandalizzano?? non ti sei espresso, ma chiaramente non puoi tu non pensi con la tua testa.

Anonimo ha detto...

Certo che mi esprimo, dimmi chi sono i tuoi catechisti, parlo con loro e poi posso esprimermi, non mi ritengo così ignorante come voi da esprimermi se un disturbato accusa, quantomeno devo sentire cosa dice l'altra campana.
Prevedo una attesa lunghissima. Saverio da trani

Lino ha detto...

anonimo ha detto: "...ma il vostro prezzo quale è che parlo con kiko e la smettiamo qua"

C'è chi pensa che trenta denari siano stati sul serio una "magnifica somma". Erano poca roba, invece, con cui al massimo poter acquistare un terreno buono per un cimitero dove seppellire gli stranieri; un campo di terra arida, quindi. C'è chi pensa - come me - che dietro quella cifra, più che il misero valore reale, c'è un valore simbolico, il prezzo di una lotta (politica) per il potere.
Giuda è "necessario" al mistero pasquale per Kiko, anonimo, non per gli utenti di questo blog.

Sebastian ha detto...

Attenzione, mi sembra che ci siano due utenti che si firmano entrambi Ernesto da Roma.

Uno è inequivocabilmente il nostro Pasquale/Baccalà, dallo stile inconfondibile. Vedi commenti:
20 Giugno 00:24
20 Giugno 13:25
20 Giugno 13:29

E infatti questo utente parla del famoso incontro in autogrill con Aldo.

Tutti gli altri commenti mi sembrano di un utente originale, sicuramente non Pasquale/Baccalà dell'altro blog.

Michela ha detto...

Certo che mi esprimo, dimmi chi sono i tuoi catechisti, parlo con loro e poi posso esprimermi, non mi ritengo così ignorante come voi da esprimermi se un disturbato accusa, quantomeno devo sentire cosa dice l'altra campana.
Prevedo una attesa lunghissima. Saverio da trani


ma perchè devi ricorrere ai catechisti, non sei capace di discernere da solo?

Sei un esempio di quanto poco liberi si diventa nel cammino;
e poi sei così ingenuo da pensare che i catechisti dicano la verità, a te, un signor nessuno come tanti altri?
Ti hanno mentito sulle approvazioni e sulle correzioni dei papi, e devono venire a raccontare a te qualcosa di cui il cammino si deve vergognare.

Se hai i doni naturali dell'intelligenza, dell'intuizione, dell'empatia,
usali!
e non avrai bisogno di ricorrere ad altri.

Aldo ha detto...

Forse non hai capito con chi hai a che fare saverio/coniglio..

né ho da vendere di coraggio, mi come te e i tuoi fratelli conigli...(comunque il buon pasqualone sa tutto...)

(avevo chiesto nome e cognome - non città di appartenenza, ma vile quale sei non ti firmi - e come al solito non rispondi, quando mi avresti dato il tuo indirizzo?...)

i miei ex catechisti - a cui ho mandato e-mail (debitamente conservata) sono Silverio e Giovanna Cartolano (1° Martiri Canadesi..) è strano dovresti conoscerli perchè sono anche i tuoi....

p.s.: sono stato abbastanza veloce nella risposta...??

p.s.: hai visto che anche col nome e la città Tripudio ti pubblica??? coniglio...

Lino ha detto...

Io non ho mai dubitato del racconto di Aldo. Non ne ho mai dubitato perché la procedura dell'interrogatorio è una pratica consolidata del Cammino: basta leggere gli scrutini di Kiko, dove il termine "scrutinio" è un eufemismo. Quando si spinge una donna a riferire in pubblico, in presenza del marito: "Denaro, Potere, bellezza, sapere, sport, sesso, fumo, viaggi, famiglia, divertimenti. Di questi io trovo che sono stati miei idoli: il denaro, il potere, il sapere, i viaggi e la famiglia", si aprono per le persone meno consapevoli autostrade di comportamenti, nelle quali queste forme di inquisizione laica sembrano normali e legittime, anche quando l'interrogata sia una minorenne.

Leggete Saverio: vorrebbe conoscere tutto di tutti, esperienze di vita e testimonianze; non si cura e non interviene nelle argomentazioni, di mio s'interessa all'età; per Saverio perfino le catechesi di Kiko che io contesto sono accettabili perché non si conoscono le "situazioni del miliardario né tantomeno della signora che ha preferito pregare piuttosto che stare al capezzale della cognata".

A prescindere dal fatto che la signora della catechesi di Kiko non preferì pregare ma le furono chiuse le porte davanti perché aveva scelto l'assistenza all'ammalata invece di farsi scrutinare*, Saverio nemmeno riesce ad avvicinarsi al nòcciolo della questione: la dignità delle persone, il loro forum interno, il loro libero arbitrio, sono sacri. Dovete, NC, insegnare ad avvicinarvi alle persone con discrezione, rispetto, zero invasività. Nel caso contrario, fanatici e malati di ogni tipo possono imboccare le autostrade di comportamenti malsani, uscendo negli svincoli che danno nei focolari domestici.

*Or. Shema, pag. 9: http://www.internetica.it/neocatecumenali/Shema.pdf

Ruben ha detto...

Aldo,non si compromettono; mai!
A Roma vivo nell'epicentro Neocatecumenale;a mezzogiorno,di tutti i giorni, esclusa la domenica,da buon "pensionato",mi godo l'aperitivo(sarà un idolo anche quello!?),in un ottimo caffè, le cui coordinate sono già state rese note in passato.
Nella stessa via, al portone appresso,tra le altre cose,vive l'editorialista(Neocatecumenale) di Avvenire,per le questioni familiari,etiche e sociali.

Mi fa sorridere il fatto,che saltuariamente, il buon Pasqualone minaccia di poter scoprire la mia identità, attraverso i suoi parenti della Polizia Postale,attraverso quel surrogato di DNA elettronico, qual'è l'IP.

Perchè ricorrere a mezzi, anche poco leciti,quando mi si può avere in carne ed ossa?
Poi mi accusano di spione,quando mi aggiro indisturbato tra loro,che continuano tranquillamente a comportarsi,come se non ci fosse nessuno a guardare ed ascoltare!

Penso, quindi, che a parte i bla bla bla e le minacce non mantenute(Lino sa molto bene, come definiscono a Napoli, chi minaccia e non mantiene),i fratelli del Cammino Neocatecumenale,all'esterno della loro setta,sono completamente innocui e inoffensivi!

Ruben ha detto...

Aldo,non si compromettono; mai!
A Roma vivo nell'epicentro Neocatecumenale;a mezzogiorno,di tutti i giorni, esclusa la domenica,da buon "pensionato",mi godo l'aperitivo(sarà un idolo anche quello!?),in un ottimo caffè, le cui coordinate sono già state rese note in passato.
Nella stessa via, al portone appresso,tra le altre cose,vive l'editorialista(Neocatecumenale) di Avvenire,per le questioni familiari,etiche e sociali.

Mi fa sorridere il fatto,che saltuariamente, il buon Pasqualone minaccia di poter scoprire la mia identità, attraverso i suoi parenti della Polizia Postale,attraverso quel surrogato di DNA elettronico, qual'è l'IP.

Perchè ricorrere a mezzi, anche poco leciti,quando mi si può avere in carne ed ossa?
Poi mi accusano di spione,quando mi aggiro indisturbato tra loro,che continuano tranquillamente a comportarsi,come se non ci fosse nessuno a guardare ed ascoltare!

Penso, quindi, che a parte i bla bla bla e le minacce non mantenute(Lino sa molto bene, come definiscono a Napoli, chi minaccia e non mantiene),i fratelli del Cammino Neocatecumenale,all'esterno della loro setta,sono completamente innocui e inoffensivi!

Michela ha detto...

Lino ha detto...

Io non ho mai dubitato del racconto di Aldo. Non ne ho mai dubitato perché la procedura dell'interrogatorio è una pratica consolidata del Cammino: basta leggere gli scrutini di Kiko, ....


noi invece siamo stati più spesso vittime di delazioni, e tutte le volte provenivano dal gruppo dei garanti.
L'incontro con i garanti si fa una volta al mese, quindi in un anno ci sono tante occasioni per confrontarsi, mi potevano chiedere quello che volevano, se avevano dubbi sulla mia vita.
Invece hanno aspettato di essere davanti ai catechisti, i quali, a dire la verità, non dimostravano di apprezzare queste'rivelazioni' che servivano solo a metterci in cattiva luce.

Poi mi toccava sorbirmi la richiesta di scuse di questi fratelli.

Anonimo ha detto...

I disertori hanno bloccato il loro sito, bravi vengono solo qua a buttare il loro veleno, il loro sito deve essere protetto per il buon nome del cammino e per paura di Kiko (il loro Papa).

Lino ha detto...

OT (ma non troppo)
"Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli (Mt 5,14-16).

Ma Kiko disse: «Le acque sozze e le tenebre tutte si raccolgano nelle salette e appaiano soltanto lenzuolate anonime, fuori le parrocchie».

E così fu, anche in Internet.

Lino ha detto...

E così Kiko, chiudendo le porte davanti alle acque buone che pur potevano fluire, creò l'ambiente adatto per la propria estetica tenebrosa.

Aldo ha detto...

Caro Lino... è solo intervenuta la "vera censura", la "mannaia del capo-catechista"... questi stavano "straparlando"...ormai simbolo del "neocatecumenale-medio"...chiunque avrebbe riconosciuto nel loro "lessico-omologato"..il "tipo-medio".. sono arrivati ordini dall'alto, chiaramente giustificati dalla parola di "dio/kiko".... ovvero: "il vero cristiano non resiste al male, si lascia percuotere, dovete accettare le persecuzioni, che credete che kiko non le subisce? e voi siete meglio di kiko?...basta dovete chiudere"

traduzione della neo-lingua:

"ragazzi, ci avette rotto...state facendo troppa pubblicità/scomoda...chi ca..zo vi ha ordinato di aprire un blog/difesa, ma poi un imbianchino da napoli e un saverio da trani si auto-proclamano "difensori del cammino"???, ma non sapete che solo noi, capi, possiamo decidere chi ha i "carismi"??

zaaacc... è partita la mannaia, la ghigliottina ha fatto il suo dovere, francamente me lo aspettavo, anzi era durato anche troppo, e non perchè sono un "profeta" ma solo perchè conosco il "modus operandi" dei capi...
loro temono la "Luce", non sopportano la "Verità".. riescono a sottomettere fratelli, sacerdoti, riescono a governare vescovi, a muoversi nelle curie e nei palazzi, ma la "Luce" proprio no, quella è insopportabile...La Verità destabilizza...
e questi 2/3 "fratelli" del blog stavano "compromettendo" tutto si sbilanciavano troppo, avendo "ridotto il bi-pensiero" era troppo facile farli "cadere nelle trappole" di chi ha un pensiero autonomo e quindi, spesso, commettevano errori banali di confermarci... stavano facendo più un danno al cammino che un "servizio"

è chiaro proveranno a giustificare... non è stata censura, ma solo che non vogliamo più intrusi, solo chi è invitato può intervenire, come nelle salette, non puoi partecipare non sei un fra-massone...
prego i gestori del nostro blog di far passare tutto, adesso i vari pasquale,saverio,ernesto,jeff,katartiko saranno incazzati neri e verrno qui a sfogare, lasciate passare tutti gli insulti, i vomiti lasciate passare tutte le calunnie e accuse...il mondo deve sapere chi sono costoro e come agiscono...

Sebastian ha detto...

Prevedo un aumento di commenti di Pasqualone/Baccalà/5x (dallo stile inconfondibile, anche nella punteggiatura), che già ogni tanto tornava qui in vesti anonime o addirittura firmandosi con nick altrui (vedi mio commento precedente).

by Tripudio ha detto...

Ernesto Sparalesto da Roma è miracolosamente scomparso.

Quando riapparirà, riportiamogli di nuovo la domanda fatta da Valentina: a Ernesto da Roma: quindi il "sequestro" e l'interrogatorio della figlia 14enne di Aldo da parte di sei adulti con la raccomandazione di non dire nulla ai genitori, tu lo giustifichi? È normale? Il violento è Aldo, che ha reagito?

Lino ha detto...

Lo immaginavo. La colpa è di Saverio da Trani, il quale aveva scritto che la signora della parabola dell'olio delle vergini secondo Kiko "ha preferito pregare piuttosto che stare al capezzale della cognata". Saranno addirittura intervenuti Kiko, Carmen e i 12 cefa, i quali avranno così commentato: "Siete così ignoranti da non conoscere nemmeno il mamotreto per lo Shema e pretendete di gestire un blog sul Cammino visibile ai profani? Via, chiudete il blog e ritornate nella prima tappa gnostica dell'iniziazione cerchietti e pallini, andate a studiare meglio il Kiko pensiero".

psyco ha detto...

I piccoli neocat in buona fede dovrebbero leggere questa pagina:

www.margheritadigesu.it/pagine/dirittocanonico.html

e poi vergognarsi e pentirsi amaramente di come trattano il SS.Sacramento.

Ruben ha detto...

@ Anonimo ha detto...
I disertori hanno bloccato il loro sito, bravi vengono solo qua a buttare il loro veleno, il loro sito deve essere protetto per il buon nome del cammino e per paura di Kiko (il loro Papa).
---
Confermo,si accede solo con l'account di google;ho provato l'accesso,e non risulto essere gradito.

by Tripudio ha detto...

Ruben, hanno chiuso e riaperto il loro ridicolo blog tante di quelle volte che a me sembra normale amministrazione. Tanto più che l'argomento di questi giorni è particolarmente spinoso: di fronte alle porcherie di un cosiddetto "catechista", pappagallo di Kiko e sedicente ispirato dallo Spirito, come comportarsi?

Del resto, cosa aspettarsi da qualche baccalà che si esibisce a torso nudo (e flaccida pancia pelosa) su certi siti web di incontri particolari, vantandosi addirittura di essere attraente per donne di vent'anni (cioè meno della metà dei suoi)? Per loro è peccato soltanto il non lodare il Cammino. Tutto il resto è "passabile" come "croce" in qualche risonanza o testimonianza o altro genere di confessione pubblica. Chissà quante volte se la sarà cavata dicendo comodamente «mi faccio schifo» ed autoassolvendosi tra i risolini dei fratelli...

Valentina Giusti ha detto...

Scusa Michela, i garanti sono fratelli di comunità più "vecchie"? E in che modo ti controllano? Riferiscono ai catechisti se non sei presente alle celebrazioni o vanno oltre, interessandosi ad altri aspetti della tua vita personale o della tua famiglia? E li scegli tu stessa oppure li designano i catechisti? E con quali criteri? Quello che hai raccontato mi ha incuriosita ...

Ruben ha detto...

OT:

Fresco fresco da youtube:

"Il mio matrimonio celebrato per la prima volta nella parrocchia Corpo e Sangue di Cristo via narni roma con il rito neocatecumenale"

https://www.youtube.com/watch?v=_kSL-cOVLEw

Ho dato una prima "lettura"
con l'aiuto dell'avanti-veloce; da notare, che l'ambone è assolutamente interdetto, al Sacerdote celebrante!

Fine OT

Ruben ha detto...

Da blog Disertori,improvvisamente riaperto,ci sembra significativo riportare quanto segue:

"Dalla nota laudatoria di Mons.Annibale Bugnini pubblicata su"Notitiae", bollettino ufficiale della Congregazione per il Culto Divino,il primo agosto 1974."

Per Bugnini, "Notitiae" diventa per incanto un bollettino ufficiale(come è giusto che sia).

Per la "lettera Arinze",regolarmente pubblicata sulla stessa rivista, anche in latino e mai revocata, hanno sempre sostenuto e tuttora sostengono, che non si trattava di un documento ufficiale!

psyco ha detto...

Ma Kiko avrà mai parlato della massoneria? Se Bugnini avesse fatto a me una nota laudatoria, io avrei provato enorme vergogna e avrei chiesto alle autorità di cambiarmi cognome.

Anonimo ha detto...

Il cardinale Canizares a luglio di 3 anni fa a Lima disse fa che il modo migliore per fare la comunione è inginocchiati e alla bocca. Ma non era un estimatore del cammino ?!??!

Anonimo ha detto...

nuovo articolo contro le icone di kiko :
http://thoughtfulcatholic.com/?page_id=24561

Ruben ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Ruben ha detto...

Anonimo Anonimo ha detto...
Il cardinale Canizares a luglio di 3 anni fa a Lima disse fa che il modo migliore per fare la comunione è inginocchiati e alla bocca. Ma non era un estimatore del cammino ?!??!
---
Lo è tuttora caro anonimo, vedi la sua prefazione al libro di Kiko, e la laurea "honoris causa" conferitagli dall'Universita di Murcia, controllata dal Cammino.

Essendo tra le altre cose,anche Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti,magari ogni tre anni,qualcosa di corretto ed in linea con la Liturgia, dovrà pur dirlo!

L'uomo in se, fisicamente ha qualcosa di inquietante; a "soli"
68 anni,ne dimostra tranquillamente oltre 85.
Vai su google immagine, e verifica tu stesso!

Anonimo ha detto...

OT: per curiosità, come onorano i neocat la solennità importantissima del Corpus Domini?

Lino ha detto...

@ Psyco
Sì, Kiko ha parlato della Massoneria, qualche volta. In termini negativi, certamente. E anche ha parlato di Mons. Bugnini, in termini positivi. Ne parla anche il sito del Cammino, in ogni caso: "L'allora Segretario della Congregazione, Mons. Annibale Bugnini, e il gruppo di esperti che erano con lui, rimasero enormemente impressionati nel vedere che ciò che stavano elaborando da alcuni anni sul catecumenato per gli adulti - e che presto sarebbe stato pubblicato come "Ordo Initiationis Christianae Adultorum" (OICA) -, lo Spirito Santo, partendo dai poveri, lo stava già mettendo in opera".

Occorre ricordare che Paolo VI, dopo averlo tenuto come la persona di maggior fiducia per le questioni della riforma liturgica, allontanò Bugnini dal Vaticano spedendolo in Iran e non volle più intrattenere rapporti con lui: questo perché lo riteneva sospetto di affiliazione alla Massoneria. Che tale fosse il sospetto del Papa e di ambienti del Vaticano, che questo fosse stato il motivo dell'esilio, lo dichiarò lo stesso Bugnini in un suo libro.
Il nome di Bugnini, come noto, era uscito nelle liste di affiliati alla Massoneria pubblicate da giornalisti molto informati.

Nell'articolo sul sito del Cammino, a cura di Ezechiele Pasotti: http://www.camminoneocatecumenale.it/new/default.asp?lang=it&page=storia02
mi colpì la frase "Mons. Annibale Bugnini, e il gruppo di esperti che erano con lui"

Ci furono incontri, quindi, tra Bugnini, i suoi "esperti" e coloro che "stavano elaborando" il catechismo iniziatico kikiano. Un'informazione notevole, questa, per me che in quel catechismo ho notato una corrispondenza - sin dall'esordio con il cieco infangato - con i rituali iniziatici dell'adepto bendato destinato a risorgere nell'uomo nuovo, nella cassa di Hiram.
Quando io scrivo "baccalà" non intendo un singolo, bensì una specie. L'articolo di Pasotti è da incorniciare.

Anonimo ha detto...

@ Ruben , grazie per aver indicato questo video,https://www.youtube.com/watch?v=_kSL-cOVLEw la prima cosa che mi ha colpito è il matrimonio è stato celebrato di sera, in comunità, secondo: le monizioni alle letture, al salmo...santo cielo...lunghissime...poi come hanno ricevuto la comunione.....ma lo avete visto? Allucinante, non ho parole. Martina

LAURO ha detto...

Io ho "camminato" per 30 anni....e i catechisti sono sempre stati ferrei in un concetto: "se qualcuno ti attacca tu non ti difendere, il cristiano accetta, viene incontro, non fa causa, non fa scrivere dagli avvocati!...."
Si vede che questo vale per i catecumeni semplici, per i "pezzi grossi" non vale !

Anonimo ha detto...

Carissimo LAURO anche se ero un semplice catecumeno ritengo che certe porcherie vadano denunciate,
anche perchè ci sono di mezzo i miei figli e non i suoi, al diavolo tutti i super catechisti e questo cammino che ti fa provare delle buone cose anche la PEDOFILIA. Un buon esempio per la gioventù.