domenica 22 dicembre 2013

Kiko: «Dio ci parla attraverso i testimoni di Geova»

Ecco un'altra enorme vaccata detta da Kiko Argüello, leader e "iniziatore" del Cammino Neocatecumenale, che falsifica intenzionalmente un'espressione del Papa. Riprendiamo questa segnalazione dal blog in lingua spagnola Crux Sancta per spiegare ancora una volta come funziona la propaganda kikiana.

23 agosto 2013: su Twitter viene riassunta un'esortazione del Papa a non rinchiudersi in un timido intimismo:

Notate bene che "uscire da noi stessi" è in senso figurato.

E non ci vuole chissà che scienza per capire che anche "uscire nelle strade" va preso in senso figurato (il Papa non sta certo comandando di correre immediatamente in piazza a fare una manifestazione, ma sta esortando a non rinchiudersi in uno sterile intimismo).

Vediamo invece l'interpretazione pezziana-kikiana: il 29 settembre 2013 a Madrid, in occasione della Convivenza Inizio Corso:
P. Mario:
E’ arrivato un messaggio che dice che il twitt, il cinguettio del Papa di oggi, dice: “Signore, insegnaci a uscire da noi stessi, insegnaci ad andare per le strade e far conoscere il tuo amore. Seguiamo l’esempio dei Testimoni di Geova”.

Kiko:
E’ quello che abbiamo detto noi tante volte, che Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa. [...]

Esaminiamo con pazienza cosa è accaduto in quei pochi istanti:
  • don Mario Pezzi tira in ballo un tweet di Pontifex_it di poco più di un mese prima (23 agosto), erroneamente indicandolo come se fosse di "oggi" (cioè del 29 settembre)
  • dunque vuol dire che il tweet non lo ha letto lui personalmente, ma gli è stato riferito
  • dopodiché don Pezzi aggiunge al tweet una considerazione personale di pessimo gusto: «Seguiamo l'esempio dei Testimoni di Geova»
  • nel testo originale, il virgolettato attribuisce erroneamente al Papa l'esortazione «seguiamo l'esempio dei Testimoni di Geova»: probabilmente lo spostamento delle virgolette è solo un banale refuso tipografico, ma non cambia il fatto che don Pezzi ha voluto tirare un po' troppo in fretta le proprie conclusioni aggiungendo quell'infelice espressione
  • e Kiko invece cosa fa? interrompe don Pezzi per rincarare la dose: «Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa» 
  • insomma, Kiko parla come se il Papa veramente avesse elogiato i testimoni di Geova! i TdG sono diventati improvvisamente maestri e profeti del Cammino Neocatecumenale: lo dice Kiko, illuminato direttamente da Dio: "Dio ci sta dicendo..."!

Dio ci parla attraverso
i testimoni di Geova!!
Magari Kiko in quel momento ha avuto un'illuminazione pensando a come i TdG siano organizzatissimi nel cooptare nuovi adepti e nell'esazione delle "decime". Magari pensava anche a trovare una pezza d'appoggio per l'autocelebrazione della Grande Missione Kikiana delle "100 piazzate".

Cosa può pensare un cattolico che ha affidato la propria anima nelle mani di un autodenominato "iniziatore" che se ne esce affermando che Dio ci parla attraverso i TdG ?!?

Cari fratelli del Cammino: a questo punto, per ascoltare Dio, invece di andare nelle vostre salette parrocchiali, andate pure nelle Sale del Regno dei Testimoni di Geova! Vi aspettano per spiegarvi la Bibbia e per parlarvi di Dio! Ascoltateli! Kiko stesso, illuminatissimo come al solito, si è fatto garante: «Dio, attraverso i Testimoni di Geova, sta dicendo qualcosa ai neocatecumenali».

Bisogna subito avvisare il Papa, che non si è accorto di aver cinguettato sui TdG... altrimenti che facciamo? Dio parla attraverso i TdG, e solo i neocatecumenali li ascoltano?

49 commenti:

Anonimo ha detto...

C'è un piccolo paese dove c'è una persona che ha molto potere: un sindaco che è anche preside della scuola. Se in questo paese non si adula, non si ha una raccomandazione da questa persona, si hanno tutte le porte chiuse. Anche se questo sindaco sbagliasse e commettesse ingiustizie o portasse la gente lontano da Cristo e più verso l'idolatria della sua persona. Nel Cammino funziona allo stesso modo: se non si adula Kiko, lo si idolatra e parimenti non si mettono sul piedistallo i catechisti, non si adulano e se tutto non ruota intorno alle loro figure laicali, si ha una vita difficile. Questo è idolatria è la peggiore perché la si scambia addirittura per Fede, cioè si crede di farlo per Dio. In realtà a facilitare tutto ciò è, come diceva una santa, l'inclinazione dell'anima verso l'idolatria, ossia l'attaccamento ai propri interessi porta facilmente all'idolatria. Solo l'amore disinteressato per Dio ci libera da ogni idolatria.
Questo è facilitato dalla figura di ottimi padri spirituali, mentre si rende difficile per se ci sono laici che sostituiscono il sacerdote. Il padre spirituale però dev'essere bravo, altrimenti sarà difficile e le cose non migliorano e bisogna pregare per lui.

M.

by Tripudio ha detto...

Notate pure che il tweet dice «nelle strade» (una premessa "statica") mentre don Pezzi lo trasforma in «per le strade» ("dinamica", in movimento), evidentemente tentando di richiamare la Grande Missione Kikiana delle 100 Piazzate.

Non è tutto: Pezzi trasforma «manifestare il tuo amore» in qualcosa di più attivo e "dinamico" «far conoscere il tuo amore», evidentemente tentando di adattare il "cinguettio" del Papa in modo da farlo sembrare uno sponsor della Grande Missione Kikiana delle 100 Piazzate.

Saranno dettagli, si potrebbe obiettare. Ma "il demonio sta nei dettagli"... (nel senso delle "piccole mezze verità" che diventano utili bugie).

Per quanto detto sopra, il don Pezzi potrebbe anche essere stato vittima di una furba trascrizione (qualche kikos troppo infoiato gli ha mandato un foglietto con su scritto: «oggi il Papa ha detto questo...» e dandogli invece del testo del tweet, la propria neocatecumenalissima interpretazione).

Ma il fatto è che un attimo dopo lo stesso Pezzi aggiunge la propria bizzarra interpretazione: «Seguiamo l'esempio dei... Testimoni di Geova!»

Ohibò: solo nel Cammino i TdG potevano diventare esemplari maestri!

A questo punto Kiko cosa fa? Lo interrompe. Lo fa per liquidare quella bizzarria con una battuta e andare avanti? No: coglie la palla al balzo e addirittura rincara la dose: in un crescendo surreale, annuncia a tutti che «E’ quello che abbiamo detto noi tante volte» ..."noi" chi? "tante volte"? davvero? e "cosa" è stato detto "tante volte"? che abbiamo da imparare qualcosa dai testimoni di Geova? Ma no! Kiko dice: abbiamo detto tante volte che «Dio attraverso i Testimoni di Geova ci sta dicendo qualche cosa».

Kiko ha il carisma: chi siamo noi per contraddirlo?

Orsù, muoviamoci, presto! andiamo tutti nella Sala del Regno dei testimoni di geova! i testimoni di geova ci parlano, e "Dio" attraverso di loro ci sta dicendo "qualche cosa"...

Anonimo ha detto...

da alcuni mesi nelle comunità nc italiane si vocifera che Pezzi potrebbe essere eletto vescovo... e ora che burke non cè più.........!!

Lino ha detto...

Già, seguiamo i Testimoni di Geova, che vanno a due a due per seguire letteralmente i Vangeli. Peccato che, se il Vangelo si legge alla lettera, si ottengono trentacinque (o trentasei) coppie che non vanno più nella "settanta" nazioni della terra - secondo il simbolismo ebraico - ma soltanto presso trentacinque popoli (quelli scelti da Kiko, naturalmente :-)
Magari, biblicamente, il simbolismo del due ha significati più profondi.

La parrocchia che frequento è neocatecumenlizzata. Da pochi
mesi è giunto un nuovo parroco. Il quale, nella sua prima omelia, molto incentrata sulla spiegazione della Parola, sottolineò le ricorrenze, le circolarità e le opposizioni che esistono nell'episodio del cieco di Gerico. La cosa m'impressionò e m'intrigò.

Ebbene: nella mia parrocchia, al momento, sono scomparsi i canti NC e le schitarrate drung-drung-drung.

A buoni intenditori poche parole.

La verità vi farà liberi. ha detto...

Oggi nella mia parrocchia c'è stato - alle 16 - un incontro nel quale il Parroco ha spiegato il significato del Natale a tutti i bambini.

Mentre facevamo volantinaggio, stamani alle 12, incontro una famiglia della parrocchia, neocatecumenale, con i due figli al seguito.
Saluto, consegno il foglietto e chiedo: "venite in Chiesa nel pomeriggio all'incontro organizzato dal Parroco"? Risposta (ad alta voce perchè sentissero bene anche i figli): "no, alle 16 abbiamo l'incontro, in casa di XX, di tutti i bambini della comunità con i didascali. Gli spiegano il senso del Natale".

Voi pensate davvero che questi potranno mai integrarsi con la Chiesa Cattolica? Io dico di no: sono una Chiesa parallela, in tutte le loro manifestazioni.

Anonimo ha detto...

Certamente quando il Papa dice di uscire da noi stessi si esprime in senso figurato, e non predica di fare un'esperienza extra-corporea. Ma quando dice che bisogna uscire per le strade, mi sa proprio che intende dire uscire per le strade, quelle vere...questo e' lo stesso Papa che incoraggiava a fare le messe nei garage se necessario. O anche i garage erano una metafora?

Roberto

Lino ha detto...

Devo essere sincero: ogni volta che Kiko se ne esce con queste (apparenti) baggianate, un po' mi viene da sorridere. Poi, a ben pensarci, m'incavolo: guai a sorridere!
Questo spagnolo - bisogna sempre tenerlo in conto - è un furbastro di quattro cotte appoggiato da eminenti porporati. Con potenti aiuti, ha fondato un movimento mondiale in grado di contrapporsi a un papa come BXVI e gestisce una Fondazione che fattura quanto una multinazionale. Possibile che don Kiko spari idiozie a vanvera? Dopo i protestanti e i musulmani, anche i Tdg ora cita, in un'accezione chiaramente positiva?

Esiste una chiave di lettura per queste uscite che potrebbero essere per niente risibili: il metodo massonico.

Sto osservando, col Cammino, la ripetizione di ciò che accadde nelle corporazioni dei costruttori di Cattedrali medioevali. Da cattoliche che erano, quando sorse la Massoneria speculativa le corporazioni/logge furono infiltrate dal protestantesimo, dal deismo, dall'occultismo e da ogni altra confessione.
Segretezza, gradualismo, mutuo soccorso ed eliminazione dei contrasti religiosi in modo da mettere tutti d'accordo furono le strategie massoniche.

Questo novello "costruttore di cattedrali" a forma di disco volante sta seguendo le medesime orme.

Maurizio, ex 1° Com. Madonna del Mare Trieste ha detto...

Mah, guardate con discernimento questa realtà. In quale modo Cristo manda i suoi discepoli (i72!) davanti a Lui, che stava recandosi a Gerusalemme, con precise indicazioni "Non prendete nè borsa ne denaro, nemmeno sandali di ricambio o una tunica. Non andate di casa in casa ma entrando nelle città dite che il Regno dei Cieli è alle porte. Se vi accolgono in una casa la vostra Pace rimarrà su quella casa. Se non vi accolgono, la Pace ritornerà su di voi. Accettate ciò che vi danno da mangiare perchè l'operaio è degno della sua mercede. Scacciate i demoni, guarite i malati e annunciate la Buona Notizia. Se verrete morsi da qualche serpente o dallo scorpione, nulla vi potrà nuocere. ORA: questo è il metodo usato dai TdG che andando con la faccia tosta che hanno a rompere i cosiddetti di casa in casa, e non sono nemmeno cristiani, seguendo questo metodo, condito poi con le loro cavolate dei 144.000, sono il movimento religioso (non sono neppure una setta, essendo nati ex novo come "Studenti Biblici" sotto Russell a metà '800) che ha il maggior numero di conversioni. Se noi ci aspettiamo che una persona in stato di bisogno materiale e/o spirituale, una persona che stia passando una crisi esistenziale, beh, io che sono medico se non mi conoscono come tale, potrò stare tutta la giornata seduto alla mia scrivania senza che nessuno che sia malato venga a oltrepassare l'uscio della mia porta. Se non sono un "medico della mutua" per cui ho persone già iscritte nel mio elenco pazienti che per forza verranno da me notate bene, perchè DEVONO in quanto solo io sono autorizzato a curare la loro salute da parte dello Stato che farò? Farò quello che ho fatto ben 30 anni fa esatti. Ho rilevato uno Studio Dentistico nel cuore del Friuli, ho speso un po per rimetterlo in funzione e poi? Ho disegnato una quindicina di manifesti formato A4 ed ho girato tutti i Bar, i Circoli Sportivi, le Parrucchiere della zona, luoghi CERTAMENTE frequentati da una miriade di persone diverse. Sono ANDATO IO A CERCARE I MALATI CHE NEL MANIFESTINO C'ERA SCRITTO NUOVO STUDIO DENTISTICO con le cure, un abbozzo manuale di quello che ora è il Google Maps e il giorno della inaugurazione, me lo ricordo ancora, era il 15 Settembre 1983 ho attaccato la corrente, e aperto la porta. Già nell'andare in giro a fare pubblicità avevo parlato con molte persone e mi avevano fatto molte domande. Ricordo ancora una piacevole figura di anziano. il padrone di una panetteria che dopo messo il cartello, con delicatezza e sapienza mi disse: "Non faccia provare dilore alle persone e faccia i prezzi giusti e non rimarrà mai senza clienti. Dio lo ha chiamato a sè ma queste sue parole vivono dentro me. INSOMMA cosa voglio dire con questa stiria? I TdG vanno di portone in portone. Ciò che raccontano, FANDONIE, a qualchepersona che non sapeva piu' a quale santo votarsi, gli sono venuti in casa e lo hanno fatto sentire meno solo, con una speranza. Forse, se pensava di uccidersi, quel giorno la Mano del Salvatore si è servito di queste due anime che se di certo non trasmettono la salvezza di Cristo, quella della Chiesa, sacramentale, hanno fatto una cosa enorme. Come un medico (Cristo per tutti noi) si è scomodato dalla sua poltrona per curare i malati (non soo venuto per i sani, ma per i malati, venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi ed IO vi ristoreò... vai in pace, la tua fede ti ha salvata... bene vogliamo continuare a bisticciare tra noi come i polli di Renzo oppure facciamo ina scelta strategica, si, molto di piu' di quello che si fa alle Mussioni al Popolo. FARE ESATTAMENTE COME I TESTIMONI DI GEOVA: andare di porta in porta, come comanda Cristo ai discepoli ad annunziare la Misericordia di Dio per tutti, a dire alla gente guarda, no, non sono un TdG, aspetta, sono un cristiano della Parrocchia. annunciamo il Vangelo a tutto il rione, a tutte le famiglie.

Maurizio, ex 1° Com. Madonna del Mare Trieste ha detto...

Io l'ho fatto durante un tempo nel Cammino che si chiama il Tempo della Traditio. La Traditio: in una liturgia solenne se possibile presieduta dal Vescovo, tutti i fratelli della Comunità vengono inviati a due a due un paio d'ore la settimana, mai alla domenica, a bussare alle porte di tutta la Parrocchia. A dire alla gente che Dio li ama, che non vi è ostacolo o peccato che possa rendere vano questo amore. Un giorno il marito di una coppia che ci aveva aperto ci disse subito: "Finalmente anche i cattolici si sono decisi ad andare per le case come i TdG Era ora che lo faceste! Un'altra coppia con la quale avevamo pregato assieme, avevano le lagrime agli occhi e ci hanno pregato di ritornare. La maggioranza ci sbatteva la porta magari educatamente,ma quando eravamo accolti sembrava che quel giorno, quell'incontro specifico fosse preparato dalla eternità.
E' ora davvero che ci alziamo dalle nostre comode poltrone di agguerriti sapienti della Dottrina e che con la nostra povertà (è Cristo a fare, noi siamo solo servi inutili, ma ci verrà chiesto cosa ne abbiamo fatto di tutte le Grazie ricevute!) andiamo ad annunciare Cristo e vedremo, ve lo giuro, che Lui era già arrivato prima di noi in quella casa, e aveva già preparato una mensa spirituale della quale noi eravamo solo i camerieri.

Mule ha detto...

In commento a Maurizio, ex 1° Com. Madonna del Mare Trieste ha detto...

Capisco quello che vuoi dire (ho finito il cammino) tuttavia stai attento che non sei un testimone di Geova. Quello che chiami con tono un po sprezzante "dottrina" è quello che dice chi sei da dove vieni e dove vai.
Altrimenti proclamarsi quando si va per le case "sono un parrocchiano" è falso.
In realtà sei un membro del cammino neocatecumenale che capisce solo quello che fa il cammino ed annuncia il cammino (infatti l'eseprienza che viene fatta nelle case è dire quello che il Signore...TRAMITE IL CAMMINO ha fatto. )
Inoltre è un falso per quello che c'è sempre stato dietro al cammino: vescovi e teologi che hanno giustificato e sostenuto il cammino di fronte a chi lo avrebbe osteggiato. ED INFATTI IL CAMMINO HA UNA DOTTRINA MOLTO PIU RIGIDA. Ed è richiesto che il camminante gli si inchini. Prova a modificare qualcosa nella struttura del cammino?!

Altro commento è la libertà. A fare la Tradizio sai bene che si è obbligati. E quest'obbligo è tanto piu odioso perché come molte cose del cammino è sotto una specie di "minaccia" (non trovo ternine + adatto scusa): se non lo fai allora non hai una testimonianaza forte di nostro Signore, allora devi convertirti, allora non sei obbediente.
Così molti fanno quell'esperienza e anche se non trovano quei casi che dici te (ed è sicuro che ci sono queste persone) devono "inventarsi" qualche aspetto positivo dall'esperienza tanto che (lo sai bene) qualcuno dice: sì almeno ha aiutato me...
La sincerità (pur in persone che magari hanno altre "sensibilità di fede" ) viene infatti sanzionata con qualche stop .. nel percorso del cammino.

Anonimo ha detto...

Bravo Maurizio ma non c'era bisogno di questa spiegazione. I signori qui presenti sanno benissimo cosa intendevano Kiko e padre Mario con quelle parole. D'altro canto sono piuttosto palesi, solo uno sciocco potrebbe fraintenderle a tal punto da pensare che kiko consideri suoi maestri i testimoni di geova.

In realtá ero passato di qui con le migliori intenzioni, giusto per farvi gli auguri di Natale, ma di fronte a questo topic e all'intervento di Maurizio non ho resistito. Buon Natale a tutti, che la gioia del Salvatore nato nell'umiltá di una mangiatoia vi accompagni.

Saluti
Jeff M.

mic ha detto...

La reazione delle persone è la stessa di quando anni fa, con la parrocchia siamo andati per le case (un sacerdote e due laici) a consegnare il Vangelo di Marco e a dare l'annuncio mandati dalla diocesi. Abbiamo parlato, pregato, condiviso anche momenti dolorosi.
Si incontrano situazioni di ogni genere, spesso toccanti e significative. Evidentemente non è monopolio del cammino. Tuttavia, dopo i momenti iniziali che toccano i sentimenti e le coscienze, bisogna vedere cosa trovano in parrocchia le persone interpellate: il cammino o la Chiesa?
Non è la stessa cisa.

elio ha detto...

Mule, se tu sei uno che ha finito il cammino, io cammino direttamente sulle acque.

Il linguaggio dei camminanti "finiti" e' diverso, non lo saprei definire, ma non e' il tuo, te lo dico perche' sono letteralmente circondato -in famiglia e parentela- da camminanti finiti.

Diciamo quello che sappiamo, il servizio sara' miglioree d inattaccabile.

Lino ha detto...

Maurizio ha detto:
"Ciò che raccontano, FANDONIE, a qualche persona che non sapeva più a quale santo votarsi, gli sono venuti in casa... Forse, se pensava di uccidersi, quel giorno la Mano del Salvatore si è servito di queste due anime..."

Forse, in qualche caso di persone senza speranza, Dio si è servito anche di Scientology.
Il problema, Maurizio, concerne la Verità: voi, come i TdG, raccontate FANDONIE. Perciò state sempre a predicare l'elogio dell'ignoranza e a criticare la Dottrina. E avete un'altra cosa in comune con i TdG: fondate la vostra forza sull'impreparazione di tanti Cristiani. Se così non fosse, quando nello SHEMA siete invitati da Kiko a tagliare i "fichi sterili" dai vostri percorsi gnostici a gradi - dopo tre anni Dio non ama più? - i presenti vi butterebbero fuori a calci dalle parrocchie, spiegandovi il significato del taglio del fico sterile nel Vangelo. Taglio del fico sterile che non significa come v'insegna Kiko "...quando tu vorrai entrare non potrai; quando ti sei reso conto, è tardi".

Forse, Maurizio, un giorno lei imparerà dal Cristianesimo che il ladrone a destra della Croce fu fatto "entrare" al termine della sua vita.

Mule ha detto...

Senti Elio
IO ho finito il cammino che cavolo di prova vuoi? Che ti dica come funziona la 50na con le celebrazione latte e miele? Che ti descriva il giro in barcone con proclamazione del vangelo sul lago di Tiberiade durante il viaggio di nozze a Gerusalemme?
il terebinto di fronte alla domus galileae che viene fatto risalire al tempo di Gesu?

FDF ha detto...

@Maurizio

Il Signore Iddio dato che è Onnipotente può servirsi di chi vuole e di ciò che vuole per salvare qualcuno. Tuttavia se poi quella persona entra nei Testimoni di Geova cosa gli accadrà?
Acquisirà un modo di vivere e una spiritualità fasulla che sicuramente non porta a Gesù Cristo.
Affermare il contrario significa annullare la Chiesa Cattolica, quindi stiamo molto attenti a quello che diciamo.
Certo Dio può salvarti pure con l'induismo, ma ciò non significa che essere induisti o cattolici sia lo stesso. O no?
Per il resto, per il topic, anche io sostengo che i cristiani debbano andare di casa in casa ad annunciare la Buona Notizia, io l'ho fatto per oltre 6 anni consecutivi tutti i giovedì.
Sai quand'è che mi sono stufato? Quando ho visto che a quelle persone si predicava la bontà del Cammino e non l'amore di Dio a tutti gli uomini, quando venivamo usati per portare volantini (proprio come i TdG) delle catechesi.

Comunque la stortura "denunciata" da Tripudio non è sull'andare di casa in casa, ma sull'interpretazione farlocca di Kiko (o chi per lui): il Papa semplicemente NON ha detto "facciamo come i TdG".

Elio ha detto...

Mule, non ti offendere, ma le cose che hai citato, le sa chiunque sia andato in comunita' qualche anno come me (la cinquantina), o in pellegrinaggio in Terra Santa.

Se sei quello che dici di essere, parlaci delle liturgie dopo la fine del cammino e delle tappe aggiunte da Kiko, come anche degli scrutini finali, sarebbe utile, in fondo qui sul blog, a memoria mai nessuno che ha ultimato il cammino aveva scritto, sarebbe un bello squarcio.

Lino ha detto...

Jeff M. ha detto:
"Buon Natale a tutti, che la gioia del Salvatore nato nell'umiltà di una mangiatoia vi accompagni..."

Saluti Jeff M., e auguri di cuore.
Magari anche tu, un giorno, capirai che umiltà non significa ignoranza né supina accettazione delle altrui fandonie in materia di fede e, soprattutto, non significa condividere le invenzioni kikiane. Quella "mangiatoia" di Lc 2:7 non sta "a significare la schiavitù e l'uscita dall'Egitto". M'intendi? Mangiatoia è da "mangiare", non è da "uscire", anche in greco.
E non si mangia un memoriale che "è il Suo Spirito resuscitato dalla morte", si mangia il Sangue e il Corpo di Cristo, mi spiego? Immagino la comprensione di un povero "lontano" al quale vengono riferite (a memoria) le definizioni di Eucarestia secondo Kiko!

Umiltà è, soprattutto, assenza di superbia (creativa) nel trattare le questioni celesti dell'Alfa e Omega.

Anonimo ha detto...

Mi son sempre detto a me e agli altri che il cammino altro non è che la risposta cattolica all'invasione dei TdG

I neo catecumeni come i tdg spezzano la parola, senza la guida di un sacerdote come fanno i nc, si riuniscono in casa dei fratelli, fanno convivenze vanno due a due per le case ecc ecc


Da monello con la complicità di un'amico una sera spiai una celebrazione dei tdg nella loro sala del regno, la cosa impressionante
che ricordo fu la disposizione della loro sala,
vi era molta luce, sedie a ferro di cavallo moquette al pavimento,molti fiori, leggio al centro con la parola,a sinistra del leggio erano seduti svariati musicisti con chitarre, molti violini, clarinetti bongo e cembali.

Tutto questo lo ritrovai anni dopo frequentando le sale nc,perfino la moquette era azzurra.

Ritornando al "cammino che ti salva" nell'esperienza che ci davano i catechisti regionali( durante la convivenza di inizio corso) nell'andare a due a due per le case come i tdg, vi era quella della persona salvata in extremis dal suicidio perchè aveva aperto a loro ed ascoltato il Kerigma

Io credo che questo sia successo veramente ma poche volte, oggi il cammino ne fa un uso spropositato, questa storia l'ho sentita svariate volte ma da soggetti diversi riambientata a loro uso e consumo.

Altra cosa allucinante e'che se ti metti a parlare con uno di questi chiunque sia, che abbia svariati anni di cammino, ti dirà "Il cammino mi ha salvato io mi volevo suicidare"

Tutti uguali, come la storia del pirata che:
"Più è profonda la cicatrice più sei considerato e rispettato"

Ringrazio Dio di essere uscito perchè a me ha fatto un effetto contrario,questa nuova religione con il "suo modo di fare" non mi stava salvando ma mi stava portando lentamente alla morte (Per suicidio)

ODG



Ruben ha detto...

@Roberto
" Papa che incoraggiava a fare le messe nei garage se necessario. O anche i garage erano una metafora?"
---
Non è affatto una metafora, però il concetto è ben chiarito dallo stato di necessità(se necessario).
Visto che il Cammino,vive in simbiosi parassitaria con la Parrocchia,le "salette", non sono affatto necessarie,per celebrare c'è la Chiesa.

Ruben ha detto...

@Jeff
" Buon Natale a tutti, che la gioia del Salvatore nato nell'umiltá di una mangiatoia vi accompagni."
---
Che cos'è,una benedizione "urbi et orbi"?

D.B. ha detto...

Una volta tanto kiko ha detto una cosa vera. Cioè che loro copiano i testimoni di geova facendo più o meno le stesse identiche cose.Quando ero in cammino non ho mai capito perchè bisogna per forza andare a suonare i campanelli nel periodo della tradizio la sera dopo cena, rompendo le scatole alle persone, così come fare le manifestazioni per le strade con cartelli e striscioni. Mi ricordo una volta che ho partecipato ad una di queste manifestazioni le persone passavano davanti, magari prendendo il volantino ma dopo 30 metri lo buttavano per terra. Poi con quel megafono a urlare ipropri peccati, le loro croci, ecc. Forse avrò io un idea sbagliata, ma se hai dei problemi personali parlane con un sacerdote in confessione, oppure parlane in privato con la persona con cui hai problemi cercando un dialogo, non andarlo a sbandierare ai 4 venti pensando di sfogarti, tanto il problema ti rimane,non hai risolto nulla e vieni preso in giro dagli altri (che sbagliano, ma purtroppo più o meno anche involontariamente lo facciamo tutti).

Lino ha detto...

Rispondo ancora a Maurizio 1° Com. Madonna del Mare Trieste, il quale nel post precedente ha detto:
"Ho letto solo qualche post sulla Direzione Spirituale. Io ho finito il Cammino nel 2000, ma adesso non conosco ciò che dicono i catechisti. Se dicono che non serve un Direttore Spirituale e basta il Cammino sono FUORI DAL CAMMINO NEOCATECUMENALE..."

Io non riesco a capire, Maurizio, come si possa fare una simile affermazione quando lei si è formato sui vecchi Orientamenti alle equipe di catechisti. Si va a rileggere la parabola secondo Kiko del fico sterile, per favore?
"E dice l’ortolano (cioè il catechista): 'Signore, lascialo ancora un anno. Ti prometto che questo anno concimerò il terreno, rivolterò la terra, la annaffierò e se entro un anno tu vieni e non trovi frutti, allora taglialo!"
Il rapporto - come può leggere, in Or. per lo Shema a pag. 15 - è a tre: tra il Signore, il catechista/ortolano e il neocatecumenale/fico sterile. Dove sta il direttore spirituale, Maurizio?
Oppure avete ragionato di produzioni agricole, e non di fatti spirituali?

La verità è una: verba volant, scripta manent, Maurizio. E, purtroppo per voi, i mamotreti - incautamente dimenticati in una Sacrestia - rimangono a testimoniare le fandonie.

by Tripudio ha detto...

D.B.: non hai un'idea sbagliata.

È solo che nella sadica "spiritualità" dei fondatori, il devastare la libertà e la dignità (e perfino il portafoglio) dei fratelli significa farli diventare "adulti". Il che è come l'assestare calci sulle gambe di un bambino, convinti che così lui impari a camminare.

La Chiesa Cattolica non ha mai chiesto tutto questo. Al contrario, ha insistito sul rispetto del "foro interno" fino all'inverosimile, comandando ai sacerdoti di essere furiosi dal pulpito e misericordiosi in confessionale.

Oggi però i tempi sono cambiati.

Purtroppo è da almeno mezzo secolo che impazza la moda di cui accusiamo anche il Cammino. Ho presente diversi sacerdoti della mia zona che sono convinti che il fedele, per crescere, debba essere messo in imbarazzo (per esempio comandano, durante l'omelia, di chiedere perdono a qualcuno con cui si hanno attriti: non sempre questo è possibile, perché molto spesso il gesto verrebbe frainteso: una cosa del genere la può consigliare un confessore che conosca bene la situazione del singolo fedele, non un prete che svolge un ritiro di avvento e comanda simili fardelli spirituali senza curarsi di chi ascolta e senza toccare quei fardelli nemmeno con un dito).

Avviene anche nella sempre più comatosa Azione Cattolica e persino tra i residui giovanilistici dei Cursillos: anziché insegnare, si pensa che per far crescere un giovane ci sia da estrarre dalla sua anima ciò che lui preferirebbe conservare nel segreto.

Tutto questo non significa che il Cammino sia parzialmente giustificato. Un ladro non è "meno ladro" nel momento in cui si criticano gli altri ladri...

Cristiano ha detto...

In tema di paragoni tra NC e Tdg (che spesso sono brava gente), mi viene in mente una caratteristica che non ho riscontrato nelle Comunità NC.
Anch’io anni fa presi parte ad un incontro dei Tdg, nella sala del Regno (più per curiosità che per altro), e ricordo ancora oggi un particolare: dopo che un “anziano” fece una specie di catechesi/predica su di un tema tratto dalla letteratura geovista, formulò delle domande molto semplici leggendole dalla rivista religiosa che teneva in mano. Ad ogni domanda passavano due persone con dei microfoni che porgevano a chi avesse alzato la mano per rispondere. Ricordo che le risposte degli intervenuti si limitavano per lo più a ripetere quasi a pappagallo ciò che era scritto nel testo della rivista religiosa (ognuno dei presenti aveva in mano la medesima rivista). Non dico che mi aspettassi un intervento critico o “problematicizzante”, ma non c’era neanche un barlume di attività ermeneutica, di semplice commento, di parafrasi, di sviluppo: nulla. Per di più chi così rispondeva veniva sistematicamente elogiato dall’”anziano”.
Sono rimasto tra lo sbalordito e l’incredulo. Un simile metodo non si utilizza neanche nella scuola primaria.
Nel cammino Nc le “risonanze” saranno talvolta grossolane, scarsamente aderenti al testo, con colorite forzature (e non di rado vere e proprie castronerie), ma non mi sembra che scadano in tale esercizio di ripetizione testuale. Anzi, forse nel Cammino Nc c’è il problema opposto: quello di un’ermeneutica attualizzante della Parola eccessivamente libera e svolta alla… garibaldina. Ricordo un mio fratello di comunità che disse (in una celebrazione domestica): “dobbiamo peccare, no? Siamo peccatori! Ci hanno detto [i catechisti; ndr] che dobbiamo peccare, no?” , interpretando malamente la vulgata popolare che spesso circola nel Cammino sulla teologia paolina. Ma il problema non risiede nel singolo fratello che, in tutta buona fede, proferisca una castroneria (un laico può anche non essere esperto di teologia o di esegesi biblica) il problema sta nel sacerdote che quasi mai corregge gli errori.
Saluti
Cristiano

Kikarmezzi ha detto...

Il Papa ha anche detto che "il proselitismo è una solenne sciocchezza"...

Lino ha detto...

@ Cristiano ha detto:
"Ma il problema non risiede nel singolo fratello che, in tutta buona fede, proferisca una castroneria (un laico può anche non essere esperto di teologia o di esegesi biblica) il problema sta nel sacerdote che quasi mai corregge gli errori"

No, caro Cristiano, non convengo. In primo luogo perché ci sono sacerdoti eccezionali che per carisma hanno altre "occupazioni" (la carità, per dirne una). Per esempio: tra i sacerdoti del Servo di Dio don Salvatore Vitale, che ho frequentato a lungo, c'erano entrambi i generi. Non so chi ho amato di più, don L. esegeta o don M. caritatevole. In secondo luogo, perché il fratello che (sia pur in tutta buona fede) si mette a predicare castronerie esegetiche, senza averle nemmeno confrontate con quelle tradizionali della Chiesa, è perlomeno un superbo.
Io mi sarei vergognato di diffondere la storia del fango/peccato secondo Kiko, roba da far irritare i Padri della Chiesa.

La verità vi farà liberi. ha detto...

"elio ha detto...

Mule, se tu sei uno che ha finito il cammino, io cammino direttamente sulle acque."


Un NC che, sollecitato, dice in tutta franchezza quello che pensa......mi piace!!! Ringrazio quindi Mule di aver suscitato cotanta reazione.

Ora però leggiamo bene quanto fratello Elio ci rivela: qualche anno dopo la fine del cammino si arriva a camminare sulle acque!

In primo luogo capiamo ora il vero motivo dell'incondizionato appoggio dei vertici della Chiesa a Kiko: camminare sulle acque è un dono ambito a tutti, poi per un religioso fa anche curriculum (sarà mica questo "il futuro immenso" del quale parlava la Carmen?)

Poi ci spieghiamo anche i santini con il volto del pittore spagnolo: fa i miracoli già in vita!

Scopriamo quindi che Kiko non è solo un profeta e che le sue doti messianiche non si limitano ad elevare le anime al Signore ma arrivano anche a far levitare i corpi (levitare senza la "i", mica parliamo di un comune pizzettaro).

Della moltiplicazione dei denari già lo sapevamo, ma questo è uno scoop pazzesco: perchè non ci è stato detto prima??? Già, dimenticavo, anche questo è un arcano...

E pensare che su questo blog si era anche arrivati a dubitare di un semplice esorcismo fatto su qualche miliardo di persone....mi cospargo il capo di cenere per aver osato dubitare del nuovo Messia (spagnolo e con la chitarra). Pensare che San Pio lo aveva definito "falso profeta"...

Ragazzi è ufficiale:il CNC eleva a tal punto da rendere uguali al Signore al punto da far camminare pure sulle acque!!!

Caro Elio grazie per tanta testimonianza, ora capisco perchè avete sostituito il Papa con Kiko: il rappresentante di Dio sulla terra ai NC non basta, loro ricevono la parola direttamente dalla viva voce del Messia (spagnolo e con chitarra)!

A Pezzi la faccia da S.Giuseppe non manca, sarà mica che la Carmen....è la Madonna????

Rimanete sintonizzati: sconvolgenti rilevazioni ci attendono!

La verità vi farà liberi. ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
La verità vi farà liberi. ha detto...

@ Roberto: le messe nei garage si fanno se non ci sono le Chiese. Se invece, nonostante le Chiese ci siano, ci si ostina ad andare in case, garage e salette varie ..... c'è qualche problema.

Noi non ci conosciamo ma credo tu sia sufficientemente intelligente da capire questa elementare differenza.
Oppure sei talmente indottrinato da non riuscire a farlo?

l'apostata ha detto...

@ Maurizio 1° Com. Madonna del Mare Trieste

Ci provo, ma temo che finirà come con tutti gli altri neocat...

Maurizio, dici di aver finito il cammino, perciò dovresti conoscerlo. Sei disposto a rispondere a domandine documentate?

Accetta, saresti il primo!

Elio ha detto...

La verità vi farà liberi. ha detto...(na' fesseria)

Non hai capito una H, di quello che ho scritto!

Tu evidentemente appartieni alla schiera della critica nc INUTILE, aprioristica e cieca.

Se solo avessi letto qualche volta i miei interventi, questa precisazione non sarebbe servita.

Il problema di questo blog sono i troll nc.......ma anche quelli antinc.....come appare essere il caro Mule.

E riaffermo, magari ci fosse in giro qualche camminante che ha finito ed ha alla fine aperto gli occhi, per farci appurare un po di quello che accade nel 3 step del cammino e dopo la fine.

Ruben ha detto...

@Mule
"IO ho finito il cammino che cavolo di prova vuoi? Che ti dica come funziona la 50na con le celebrazione latte e miele? Che ti descriva il giro in barcone con proclamazione del vangelo sul lago di Tiberiade durante il viaggio di nozze a Gerusalemme?
il terebinto di fronte alla domus galileae che viene fatto risalire al tempo di Gesu?"
---
Scusa, ma che sono riti tribali!?
Non mi dire che sono approvati dalla Chiesa perchè non ci credo!

La verità vi farà liberi. ha detto...

"Elio ha detto...

La verità vi farà liberi. ha detto...(na' fesseria)

Non hai capito una H, di quello che ho scritto!

Tu evidentemente appartieni alla schiera della critica nc INUTILE, aprioristica e cieca."


Con tutta evidenza TE non hai letto nessuno dei miei commenti. Oppure non li hai capiti.

Dino Polesello ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
ilcuginodellapulcepellegrina ha detto...

I TESTIMONI DI GEOVA sono ipocriti: il 25 dicembre non mangiano il PANETTONE perchè dicono che è una cosa pagana.....INFATTI LO MANGIANO IL 26 !!! così possono dire tra di loro : NON ABBIAMO festeggiato una cosa pagana!!!
in questo sono perfettamente identici ai NEOCATECUMENI KIKOS.... per RICEVERE la comunione si ALZANO ma poi SUBITO SI SIEDONO e fanno la comunione SEDUTI.... così poi possono dire: MA NOI la riceviamo IN PIEDI!!!


ipocriti,ipocriti,IPOCRITI!!!!


-

by Tripudio ha detto...

Il terebinto? (ah, ah, ah! cos'altro s'è inventato Kiko, stavolta? e lo fa addirittura "risalire" al tempo di Gesù? dunque Kiko oltre che profeta chef compositore sinfonico veggente profeta eccetera, è anche archeologo?)

by Tripudio ha detto...

Leggo su wikipedia che le bacche della pianta del terebinto erano note per le caratteristiche afrodisiache. Ora mi è tutto chiaro! Kiko avrà pensato che il terebinto è l'aiuto divino per far sfornare tanti figli ai suoi seguaci!

La pianta in Spagna si chiama cornicabra, termine che si presta a numerose interpretazioni teologiche...

Lino ha detto...

E' una delle piante bibliche sacre, caro Tripudio. Sta, anche, nel cap. 24 del Siracide, dal quale sono tratti molti simbolismi attribuiti alla Vergine Maria.

E' citata in uno dei passi poetici che più amo:
"Come un terebinto ho esteso i rami e i miei rami son rami di maestà e di bellezza"(Siracide 24, 16)

lorenzo ha detto...

non sono un fan del cn,anzi tuttaltro. però voglio fare un appunto. quando papa Benedetto XVI telefonò ad una sua cugina testimone di geova, e lei gli rilevò di aver cambiato fede, il papa disse alla donna che i tdg facevano quello che dovrebbero fare anche i cristiani, cioè annunciare il vangelo per le case.

non avrei mai pensato di parlare in difesa di kiko, ma c'è sempre una prima volta

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

Dimenticavo: il terebinto è, quindi, un simbolo della Sapienza, come il miele e il latte. Mi pare giusto che Kiko ne parli alla fine del Cammino, dopo quarant'anni di gnosi :-)

Anonimo ha detto...

@ la verita'
Noi non ci conosciamo ma credo tu sia sufficientemente intelligente da capire questa elementare differenza.
Oppure sei talmente indottrinato da non riuscire a farlo?

non mi esprimo ne' sulla mia intelligenza ne' sul mio livello di indottrinamento. penso che anche tu sia abbastanza intelligente per capire che il punto del mio post e' semplicemente che il Papa, mi sembra, non parli affatto in senso figurato quando dice cose quali "uscite per le strade" o "celebrate le messe nei garage" (se necessario, e' chiaro).

la necessita' delle salette viene dalla necessita' di celebrare in piccole comunita' -- non sta a me difendere questo modo di celebrare che e' difeso gia' abbastanza bene dallo statuto, e discutere se e' necessario o meno.

il fatto grosso, enorme, e' in questo momento un Papa che invita a uscire dalle chiese e andare nelle strade ad annunciare il vangelo. ha scritto un'intera esortazione apostolica su questo. i ncn sono tra quelli che questo lo fanno, ma non e' quello che fanno i ncn che e' straordinario, e' che un Papa spieghi che questo e' una cosa che dobbiamo fare tutti, e sinceramente dobbiamo interrogarci se accettiamo questo modello di Chiesa o no.

voi cosa ne pensate? e' un modello di Chiesa con cui siete d'accordo o no? non e' obbligatorio essere sempre d'accordo con il Papa, ma la domanda e' legittima. perche' se non siete d'accordo, il problema non e' tanto per voi il ncn, ma il passaggio a questa pastorale di evangelizzazione di cui parla il Papa.

lo dico, tra l'altro, non dall'alto della mia grande capacita' evangelizzatrice: per molto tempo ho resistito a questa mania di kiko (da qulache anno a questa parte) di evangelizzare andando per le strade e le piazze ecc e ci sono andato poco o niente: ma da quando questo Papa e' salito sul trono di Pietro, e soprattutto da quando ha scritto quell'esortazione apostolica, ho cominciato sinceramente a pensare che forse su questo aveva ragione kiko e che forse dovrei anch'io lasciarmi andare.

roberto

by Tripudio ha detto...

Lorenzo,

quando un Pontefice telefona ad una cugina che è passata ai testimoni di Geova, quale sarà la versione dei fatti più attendibile?

Se la cugina racconta ai giornali che il Papa le ha detto di proseguire ad annunciare il Vangelo, avrà detto la verità?

Vedi, equivoci del genere sono avvenuti anche con altre personalità ecclesiastiche. Amici di Comunione e Liberazione mi raccontavano che il loro fondatore aveva sfidato un giovane ebreo ad andare alle radici della sua fede per capire che quella fede ebraica è insufficiente a rispondere alle esigenze del cuore, e che solo l'incontro con Cristo (mediato dall'unica vera Chiesa che è stata incaricata a proseguire la Sua opera: quella cattolica) può salvare l'uomo interamente, nella vita eterna e nella vita su questa terra.

Ebbene, che notizia passa? Passa invece la notizia che un fondatore di movimento cattolico dice ad un ebreo di andare fino in fondo con l'ebraismo: e la cosa tragicomica è che questo tipo di interpretazione è passata pari pari sulla rivista ufficiale di CL (il vizietto dei giornalisti è di costruire titoloni altisonanti e "notizie bomba" in modo da incuriosire i pigri lettori). Se succede con CL, figurati come può succedere pure col Papa. La diabolica congregazione dei TdG ha fatto gran festa quando ha circuìto la cugina del Papa, e ai giornali non par vero di mettere una "notiziona bomba" in cui il Papa, contrariamente al suo dovere, comanda ad una testimone di geova di insistere con l'insulso geovismo, falso fin dalle fondamenta, e dotato di "dottrina variabile": ciò che credi oggi è la verità di oggi, ma domani ci può essere qualche nuovo "intendimento" che ti cambia la verità e tu ti devi adeguare... ma è proprio il contrario della fede cattolica! è proprio la negazione della verità eterna! Vedi come un titolone di una "notiziona" può diventare completa menzogna solo perché qualcuno aveva fretta di mettere un titolo a effetto?

Questo è uno dei motivi per cui va fatta adeguata "tara" anche alle menate propagandistiche del Cammino. Una benedizione e un incoraggiamento non si negano a nessuno, eppure i neocatecumenali stanno lì sempre pronti a trasformarsela in un'approvazione, appoggio, elogio, certificazione di bontà di tutti i pasticci (liturgici, dottrinali, economici...) già commessi e di quelli che commetteranno in futuro. Senza contare quando agiscono facendo tutto all'insaputa del Papa...

Vedi, il demonio non sempre perde tempo a inventare il contrario della verità. Quasi sempre gli basta mistificarla, gli basta aggiungere nuovi significati a ciò che si dice e si fa (vedi il criptoebraismo di Don Kikolone e Donna Carmen: pane e vino consacrati che per loro significano Terra Promessa e Schiavitù dell'Egitto... ma che significati d'Egitto!!)

by Tripudio ha detto...

Roberto,

se a te non sembra che il Papa stia parlando in modo figurato, allora spiegaci come mai tu hai disubbidito al Papa evitando di uscire per le strade a gridare l'amore di Dio.

Anzi, se ci fai caso, ha disubbidito tutta la Chiesa cattolica: tutte le attività sono proseguite normalmente, e nessuno si è alzato per andare in strada a gridare la misericordia di Dio. Strano, eh?

Vedi, anche al tempo di Gesù c'erano dei discepoli che facevano i saputelli e dicevano: «ma come? il Maestro dice che se il tuo occhio ti è di scandalo, càvalo: e nessuno se l'è ancora cavato! vergogna!» (e loro, mica fessi, non intendevano certo dare l'esempio).

Un'amica insegnante mi diceva che il più grande limite della scuola postconciliare è che non insegna più ad astrarre.

Per cui quando fai un esempio, gli scolarizzati possono anche apprenderne il contenuto ma non riescono a fare analogie, non riescono a fare paragoni, non riescono a distinguere tra il figurato ed il concreto.

Chissà se Roberto ha lo stesso problema.

La necessità di celebrare nelle salette è una assurdità tutta dei kikos, infatti:

1) ci sono chiese che hanno molte cappelle "laterali": fino a 100 anni fa era normale, nella stessa chiesa, veder celebrare tante messe contemporaneamente con piccole comunità di fedeli radunate attorno ad ogni sacerdote

2) ma i neocatecumenali devono celebrare una chiassata (per i canti e per la mania parolaia di fare interventi che non finiscono più) per cui si disturberebbero a vicenda

3) i kikos, poi, odiano ciò che è sacro, odiano il concetto di sacrificio (infatti non si inginocchiano mai davanti al Sacramento: si inginocchiano solo davanti a Kiko, si inginocchiano per dimostrare devozione, ma mai davanti al Sacramento, che infatti consumano stando comodamente seduti), e quindi anziché la chiesa preferiscono le salette.

Quanto all'esortazione apostolica, voi maestri di esortazioni apostoliche dovreste anzitutto leggere le istruzioni come la Redemptionis Sacramentum (mai abolita), le «decisioni del Santo Padre» (mai rimangiate, mai abolite, anzi, parte integrante dello Statuto), eccetera...

E invece, ipocritamente, venite qui a farvi belli di una vostra interpretazione di comodo di una parte dell'esortazione, proprio come i farisei così precisi nel pagare la tassa sulla menta e sul cumino, e così accaniti nell'andare contro tutte le leggi della carità.

Infine, caro fratello Roberto, tieni presente che la Chiesa non ha un "modello variabile".

La Chiesa di padre Pio è la nostra Chiesa. La Chiesa di sant'Agostino, santa Teresa di Gesù Bambino, san Giuda Taddeo, san Tommaso d'Aquino, santa Francesca Cabrini, san Tommaso Moro, re Luigi IX, padre Kolbe, don Bosco, Brigitta di Svezia... Quel "modello" è unico proprio perché è vario.

Se tu parli di un "modello di Chiesa da accettare", stai implicitamente gridando che la Chiesa sarebbe soggetta alle mode.

Questo è del resto lo stesso errore di Kiko che si vanta di aver inventato un Cammino "adatto ai tempi odierni", come a dire che la santità di padre Pio non servirebbe a niente nei tempi odierni.

Padre Pio, che su queste cose aveva la vista molto lunga, prima di morire nel settembre '68 (quindi prima che Kiko e Carmen si installassero in Italia), aveva definito i due iniziatori spagnoli «i nuovi falsi profeti». Poveraccio chi li segue!

Lino ha detto...

@ Roberto
In primo luogo, Roberto, quella di andare per le strade e per le piazze non è una mania di Kiko: ancor prima dei TdG e dei neocatecumenali furono i protestanti a evangelizzare in questo modo.
In secondo luogo, evangelizzare per le strade e per le piazze non significa organizzare simili manifestazioni:
"Napoli"
Dai uno sguardo al video? La ripresa è sempre sul palco, mai sul pubblico (assente), alla fine ve la cantate e ve la suonate da soli. E il catechista anche si lamenta che la gente non si ferma!
Dai uno sguardo a quest'altro: identica scena
"Bari"
Non entro nel merito delle geremiadi e delle panzane (come quella di Bari sul fango) che i "catechisti" proclamano.

In terzo luogo, Roberto, andare nelle strade e nelle piazze significa annunciare Cristo alle persone parlando un linguaggio comprensibile secondo la cultura e la sensibilità delle persone medesime, non ripetere a pappardella i luoghi comuni NC. In un rapporto faccia a faccia, possibilmente, perché si comunica meglio che non da un palco dove l'oratore - fosse soltanto perché è un oratore - comunica unidirezionalmente.

Io non perdo occasione, in ambienti di "intellettuali" laici generalmente miscredenti, illuministi e di sinistra, di dimostrare che i Vangeli sono di quanto più sublime sia stato mai scritto, contestando - se me lo consenti - con la mia autorevolezza professionale e con il rispetto che mi devono per i miei comportamenti, le opinioni anticristiane.

E lo faccio, Roberto, restando sulla "poltrona", anche nelle piazze virtuali, in riviste e quotidiani on-line molto letti, come in questo caso, quando immaginarono di nominare Odifreddi nel Forum delle Culture di Napoli. Credimi: essendo NPC uno dei siti più letti a Napoli da politici e giornalisti, l'articolo sortì effetto
"Odifreddi"

Mi sono dilungato, Roberto, per farti una domanda: secondo te, io - e i tanti che operano analogamente a me - vado nelle strade e nelle piazze, annuncio il Vangelo, anche se non salgo sui palchetti essendo accompagnato da icone e chitarre?

Anonimo ha detto...

Mi permetto di intervenire per segnalare un'altra furbata del cammino in merito alle loro amate piazzate:

Quando si organizzarono le cento piazzate i catechisti del cammino ci convocarono tutti in un incontro apposito e dopo averci spiegato come sarebbe funzionato ci avevano chiesto di offrirci come volontari per i diversi ruoli, tra i ruoli c'era anche quello del pubblico finto!!! Vale a dire che alcuni neocatecumenali si dovevano offrire come volontari per stazionare sotto il palco e fingersi interessati a quanto stavano ascoltando. Detto questo partì una fragorosa risata in assemblea e il catechista, alquanto imbarazzato, disse che era necessario avere un pubblico finto perché altrimenti si correva il rischio che i passanti non si fermassero ad ascoltare, rendendo inutile l'intera piazzata...sic!

Il consigliere

Maurizio ha detto...

RISPOSTA (tardiva) a l' APOSTATA

'apostata ha detto...
@ Maurizio 1° Com. Madonna del Mare Trieste
Ci provo, ma temo che finirà come con tutti gli altri neocat...
Maurizio, dici di aver finito il cammino, perciò dovresti conoscerlo. Sei disposto a rispondere a domandine documentate?
Accetta, saresti il primo!
23 dicembre, 2013 19:21

TI SBAGLI, E MI DISPIACE DI AVERE NOTATO APPENA ORA IL TUO INVITO. SE DESIDERI DOMANDARE, DOMANDA, PERCHE' NON ESISTE NULLA CHE DETTO NEL SEGRETO NON SIA UN GIORNO GRIDATO DAI TETTI. Per rendere più
facili le cose, scrivimi alla mia e-mail alla quale CHIUNQUE può raggiungermi. Tu ti prepari le domande che vuoi, tutte assieme o, meglio, una alla volta e le posti nel contempo sul Blog dove io nonmi accorgo se non per caso come oggi, che mi hai fatto una domanda. Io ti sispondo per mail o sul Blog, come meglio credi ! La mail è < mauridoss954@gmail.com >
A Lino: Ciao Lino, penso che ci siamo già spiegati sulle pagine del primo Blog! Una Vita Felice nel Signore per il 2014!

by Tripudio ha detto...

Infatti i neocatecumenali aspetteranno la fine del mondo prima di gridare dai tetti gli "arcani" del Cammino.