mercoledì 4 dicembre 2013

"Il vangelo di Giuda" secondo Kiko Argüello

"Il vangelo di Giuda" secondo Kiko Argüello

Le tesi di Kiko Argüello concernenti Giuda Iscariota – tesi esposte nel direttorio divulgato, per oltre quarant'anni, dai suoi catechisti (Or. per la fase di conversione, p. 89) – sono più che note. Gli apprezzamenti di Kiko su Giuda, infatti, sono divenuti tòpoi del Cammino, luoghi comuni del gergo neocatecumenale. Tòpoi che sono ben fissati soprattutto nella memoria dei fuoriusciti, che sanno di essere stati marchiati dagli amorevoli fratelli con il nome di Giuda.

Dunque: secondo Kiko Argüello, l'Iscariota fu "il più intelligente degli apostoli, per questo teneva la borsa". Dal vangelo secondo Kiko si apprende: "senza Giuda non c'è mistero di Pasqua di Gesù". Ancora, da Kiko che si rivolge ai propri adepti, s'impara: "se voi siete chiamati ad essere Gesù Cristo dovete avere il vostro Giuda".

Ci troviamo al cospetto del consueto artificio esegetico in uso nel Cammino: personaggi, episodi, pericopi e simboli dei Vangeli sono interpretati in "chiave neocatecumenale", vale a dire piegati in modo funzionale ai disegni del pittore spagnolo. Nel caso in esame di Giuda Iscariota, si attribuiscono all'apostolo infedele qualità e condotte trasferibili agli affiliati che "tradiranno" la comunità neocatecumenale. Con i Giuda, naturalmente, una volta che essi abbiano compiuto la loro missione, occorre tagliare ogni ponte. I Giuda, secondo Kiko, "sono quelli che non sopportano la comunità". Per i conoscitori di sette, l'analogo gergale in Scientology è la "Persona Soppressiva", definita anche come "personalità antisociale", con la quale è obbligatorio attivare la "disconnessione".

L'asserzione "Giuda fu il più intelligente degli apostoli" è, semplicemente, una sesquipedale stupidaggine. Giuda amministrava la cassa di poche decine di persone. Se l'intelligenza si misura con i parametri con i quali si valuta un economo, non fu più intelligente Matteo di professione pubblicano, che aveva gestito le gabelle di molte centinaia di ta[rta]ssati? Forse, sul piano dei mestieri (letterali e metaforici), per dirigere una barca e i suoi pescatori alla stregua di Simon Pietro, occorre minor intelletto di quello che occorre per governare una cassa? Monsignor Marcinkus avrebbe gioito di cotanta catechesi di Kiko.

Proseguendo nella contestazione: non fu più intelligente l'apostolo Giovanni, il quale per primo "vide e credette" nel sepolcro vuoto? Ragionando sul piano della lettera – e non sul simbolo, che è ben altro nei "trenta denari" – occorrerebbe rispondere a Kiko che Giuda fu un emerito scimunito: siccome rubava dalla borsa (Gv 12:6), avrebbe accumulato col tempo ben più della miseria di trenta sicli d'argento ("che magnifica somma"! Lo stipendio mensile di un bracciante!).

Il Giuda "necessario", senza il quale "non c'è mistero di Pasqua di Gesù", invece, è un'eresia più grande – per restare metaforicamente sul tema della borsa – delle riserve di Fort Knox.

"Necessario" è da "necessità": così deve essere affinché qualcosa avvenga. Sostenere la necessità di Giuda comporta conseguenze inaccettabili per un cattolico.

1) Supporre che senza Giuda non si sarebbe avverata la volontà di Dio, che non si sarebbe compiuto il disegno divino salvifico, ipotizzare che il Signore abbia avuto la necessità di un uomo per poter attuare il suo mistero di Pasqua, significa sminuire l'onnipotenza di Dio.

2) Se Giuda fu necessario per il disegno salvifico, questo poté avvenire in due modi:
a) Dio obbligò Giuda a tradire. In questo caso si nega a Giuda la dignità della persona umana, il libero arbitrio di scegliere tra il bene e il male (Vedi CCC, parte terza, sez. prima, cap. primo).
b) In alternativa al punto a), Giuda collaborò volontariamente alla realizzazione del disegno salvifico. Ricaschiamo nei pressi dell'eresia gnostica del "vangelo di Giuda" ritrovato nel deserto presso El Minya in Egitto e sponsorizzato dalla National Geographic: l'Iscariota tradisce assecondando la volontà di Cristo. Giuda, allora, è da riabilitare; l'Iscariota addirittura è un eletto, un martire – come in una "finzione" di Borges, quella del finto teologo Nils Runeberg in “Kristus och Judas” – perché egli accetta sia di sacrificare la propria vita con il suicidio, sia l’eterno disonore per la consegna del proprio Maestro.

3) Siccome Giuda avvia il tradimento seguendo l'ispirazione di Satana (Lc 22,3; Gv 13,27), allora se Giuda è necessario per il mistero di Pasqua di Gesù, per il disegno salvifico, lo è anche Satana. Le eresie gnostiche sempre conducono al paradosso quando siano lette alla luce del vero kerygma della fede cattolica.

Chi dà credito alle affermazioni di Kiko sulla necessità di Giuda travisa i Vangeli. La decisione di far fuori Gesù era stata presa (Gv 7:1) ed Egli era già sfuggito alle mani degli avversatori, scampando al precipizio e alla lapidazione (Lc 4:29-30; Gv 8:59; Gv 10:31-39). Lo avesse voluto, Cristo sarebbe scampato alla cattura anche nel Getsemani (Mt 26,53: "Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?"). È soltanto Cristo, quindi, a decidere l'ora (Gv 7:30), il luogo e il modo. Soltanto Cristo è indispensabile: Giuda non è necessario e nemmeno è sufficiente, è soltanto un contingente possibile privo di ogni elemento di necessità perché, soltanto a supporlo, si diminuisce l'Onnipotente.

L'Iscariota, invece, certamente è necessario a Kiko, il quale è costantemente impegnato nell'artificiosa invenzione d'improbabili parallelismi tra gli eventi sacri narrati nei Vangeli e gli umanissimi contrasti che avvengono nelle comunità neocatecumenali.

             lino lista

57 commenti:

l'apostata ha detto...

L'esposizione delle contraddizioni esegetiche e delle assurdità del signor dottor (h.c.) Arguello, così ben illustrate da Lino, combacia perfettamente con la generale contraddittorietà degli input subiti dai camminanti nel tempo.

Esempio: alle catechesi iniziali ti garantiscono che "nessuno mai vi obbligherà a nulla".
Il signor dottor (h.c.) Arguello durante i suoi show strillacchia sempre "Libertà! Libertà!" (vedi Youtube).

Poi però con i passaggi ti costringeranno a mettere in piazza la tua vita, a versare il dieci per cento dei tuoi guadagni alla setta, a rinunciare alle amicizie, a fare tutti i giorni per dovere le Lodi come le vuole il signor dottor (h.c.) Arguello, e guai se le salterai, sarai sottoposto al tuo responsabile, spiato e schedato dal garante (spia ufficiale, tra l'altro) e i catechisti arriveranno a importi obbedienza assoluta nei loro confronti.
Il tutto sovrastato da sensi di colpa e paure indotti dalle assurde cosiddette catechesi e dalle apocalittiche minacce di dannazione pronunciate dagli illuminati discernenti catechisti. Si arriverà in uno dei passaggi del Padre Nostro a doversi riconoscere pubblicamente "figli del demonio"! Dei battezzati!

E tornando al signor dottor (h.c.) Arguello che strilla "Libertà!" a ogni pié sospinto, come conciliare la libertà con il suo illuminato insegnamento secondo il quale "l'uomo è schiavo del demonio e non può non fare il male"?

Per non parlare delle cosiddette icone, con i loro oscuri messaggi, come quella delle "fosse nere".

Possibile che il signor dottor (h.c.) Arguello e la signorina benedetta tu fra le donne siano davvero il vertice dell'organizzazione? A vederli e, soprattutto, a sentirli, sembrano più delle marionette gestite da un qualche burattinaio.

Come mai il cardinal Poletti, non proprio un prodigio di santità, concesse immediatamente ad un oscuro laico, privo di qualunque autorizzazione ufficiale o ufficiosa, di fondare e gestire senza alcun controllo addirittura un seminario? In base a che?

Gentili piccoli neocat in buona fede, perché non chiedete conto ai vostri catechisti delle obiezioni alle catechesi su Giuda argomentate da Lino? Stampatele e fategliele leggere.

Illuminati e discernenti catechisti, adulti nella fede, itineranti, presbiteri e seminaristi dei Redemptoris Mater, perché non provate a confutare l'articolo di Lino?
Perché non provate a rispondere alle temute domandine documentate? Di che avete paura, di scoprire che il re (dottore h.c.) è nudo?

Gentili piccoli neocat in buona fede, rammentate sempre che sono queste persone, incapaci di confronto, ignoranti, che pretenderanno di tenere in pugno le vostre vite. Sappiatevi regolare, magari con il consiglio di un sacerdote non neocat...

l'apostata ha detto...

dimenticavo...

Il signor dottor (h.c.) Arguello afferma perentoriamente che Giuda fu "il più intelligente degli apostoli, per questo teneva la borsa".

Ma allora, se questo è il termine di paragone, il signor dottor (h.c.) Arguello è un genio! Dato il giro di affari che ha messo su e la brillante trovata di tenere segreto il bilancio della Fondazione, Giuda rispetto a lui era un tontolone dilettante.

E comunque, battute a parte, anche qui viene fuori il vero pensiero del signor dottor (h.c.) Arguello sui soldi: chi ce li ha è intelligente. E' il denaro che dà la misura della persona.

Questo pensa, parlano i fatti. Il resto son chiacchiere.

Sebastian ha detto...

Grazie Lino, non avresti potuto essere più chiaro!

Dentro di me ho sempre sentito una contraddizione nell'ascoltare quelle parole di Kiko, riportate anche dai catechisti e dai sacerdoti (anche durante le messe parrocchiali!). Come può essere sostenuta una tesi del genere?

Se Giuda è necessario, non aveva il libero arbitrio, cioè non poteva scegliere di comportarsi diversamente, allora le cose son due: era destinato o a dannarsi o a salvarsi.
Nel primo caso, avremmo un dio sadico che decide di far dannare una propria creatura.
Nel secondo, un dio misericordioso ma non giusto: l'uomo non può non compiere il male, essendo figlio del demonio. Sappiamo bene che questa è esattamente la concezione che c'è nel cammino al riguardo.

In ogni caso, la conseguenza è che secondo Kiko Dio è un dio cinico, che per compiere il bene ha necessariamente bisogno del male: un dio che manda disgrazie per far convertire le persone.

Per quel che riguarda la definizione di Giuda ai fuoriusciti, devo dire che che non sono mai stato definito esplicitamente come Giuda, ma mi sembra che una frase del tipo "Dopo tutti questi anni ci volti le spalle?" sia una parafrasi abbastanza eloquente.

Aldo ha detto...

Caro Lino,

voglio aiutarTi a portare sul concreto quello che magnificamente hai esposto...

quando in comunità i catechisti "lanciarono la pietra" del "giuda necesarrio" fù una tragedia... perchè "il fratello che si sentiva Cristo"(essere Cristo in comunità significa obbedire a tutte le prescrizioni del cn..)andava alla ricerca del "suo giuda" nella stessa comunità;
quindi cera una forma aberrante di "caccia alle streghe"...
il capo-cantore aveva il suo giuda nel cantore alla sua destra;
il responsabile... tutti i fratelli erano giuda;
il capo-ostiario, poverino... i giuda non si contavano;
per i didascali erano i genitori...
e così via....
il tutto poi "riportato" durante gli scrutini-interrogatorio... dove si "spifferavano" le cose più assurde....
"dividi et impera"
caro Lino... vale sempre

jp ha detto...

Gv 17, 12:
quand'ero con loro io life custodivo nel tuo nome, quello che mi hai dato, e li ho conservati e nessuno di loro e' andato perduto tranne il figlio della perdizione perche' si compisse la Scrittura.
vedasi anche Gv 13, 18 e At 1, 16.
la necessita' non era la predestinazione di giuda alla dannazione ma che il Santo, venendo ad abitare in un mondo di peccato avrebbe incontrato il tradimento e l'ingratitudine. era necessario che cio" accadesse, ma non perche' l'aveva voluto Dio, ma perche' il male nel mondo si sarebbe opposto a Dio in qualche modo rivelando il piu' atroce e orribile dei suoi volti cioe' il tradimento.

Anonimo ha detto...

Apostata dice:
"Possibile che il signor dottor (h.c.) Arguello e la signorina benedetta tu fra le donne siano davvero il vertice dell'organizzazione? A vederli e, soprattutto, a sentirli, sembrano più delle marionette gestite da un qualche burattinaio".


Faccio mie le tue parole,anch'io ho sempre creduto nell'esistenza di un burattinaio,non può essere altrimenti,due ignoti spagnoli giungono a Roma a bella posta e a loro si aprono tutte le porte
(altro che persecuzioni) per creare un movimento a livello mondiale, ambiguo,distorto, con tutte le sue pecche i suoi strafalcioni in contraddizione con la Chiesa di Roma,altro che ispirato dallo Spirito Santo.

Lo Spirito Santo non ti chiede denari non ti annichilisce, non ti chiede l'allontanamento dalla tua famiglia, non ti uccide ne nello spirito e ne nella carne, al contrario di tutto ciò ti dà VITA.

Non posso credere che due persone come quelle viste su youtube a Cracovia (Stalio ed Olio) possano essere a capo di un tale "movimento"..............di soldi

ODG

Anonimo ha detto...

Quando era ancora in vita il Beato Giovanni Paolo II, durante un Venerdì Santo in Basilica di S. Pietro, P. Raniero Cantalamessa, Predicatore della Casa Pontificia, tenne una riflessione sulla figura di Giuda e su come chi lodava questo personaggio fino ad utilizzare il vangelo apocrifo secondo Giuda, fosse in grave errore se non addorittura un eretico.
Nessuno nè allora nè oggi, tra coloro che in Vaticano vegliano sulla dottrina Cristina, si è permesso di confutare la tesi di questo umile sacerdote francescano.
Allora Arguello e C. non seguono la dottrina crstiana.

neocat pentito ha detto...

Purtroppo nel cn viene inculcato che il Signore ti manda delle prove per salvarti,quindi tutto quello che ti capita di male è per la tua salvezza.Si è arrivati a dire a una persona colpita da un grave lutto che"questo fatto è per te una benedizione che il Signore ti manda per la tua conversione.Questa persona reagì abbandonando il CN.In qualsiasi momento ti fanno presente che il Signore salva attraverso la croce,quindi se non ti appare una croce non puoi salvarti,quindi nelle comunità ogni fratello è chiamato a dire quale è la sua,e se la maggior parte delle volte questa non appare(non bisogna soffrire per forza)si è costretti ad inventarsela o a raccontare peccati(che non hanno niente a che fare con la croce),pena essere ripresi talvolta in malo modo dai catechisti e qualche volta anche dai alcuni fratelli più zelanti(con manie da catechista o da garante).Tutto questo perché tu ti debba sentire peccatore e quindi una nullità,e per restare attaccato a una setta che ti promette la salvezza.

Anonimo ha detto...

Ottime argomentazioni, semplici analitiche, puntuali, con riferimenti precisi.

Proprio un buon lavoro. ;)

Gv

UnPo'StancoDiVoi ha detto...

"emeriti parassiti espertissimi di inganno e mormorazione"

Poi quelli che insultano siamo noi.

Hai insultato più volte, me, la mia famiglia, altri nc, e sostieni di parlare secondo verità.

Puoi anche non pubblicarmi come hai fatti centinaia di altre volte, quando ti ho contestato ogni singola affermazione.

Caro Tripudio se non sei un mercenario (ed ho qulache dubbio che tu non lo sia), ti immagino con un bel paio di baffetti che direbbero molto del tuo stile.

Per il resto, sono solo "invidie, animosità, dissensi, maldicenze, insinuazioni, superbie", dicendola con san Paolo.

Lino ha detto...

Sebastian ha detto:
"Nel primo caso, avremmo un dio sadico che decide di far dannare una propria creatura.
Nel secondo, un dio misericordioso ma non giusto: l'uomo non può non compiere il male, essendo figlio del demonio
".
Bravo, Sebastian. Hai centrato un nodo fondamentale della mappa concettuale. In realtà, Kiko risponde al tuo quesito. Ho evitato di aggiungerlo sia perché in Internet un articolo troppo lungo non viene letto, sia perché la questione già in sé è fin troppo complessa.
...Segue

Mule ha detto...

"In qualsiasi momento ti fanno presente che il Signore salva attraverso la croce,quindi se non ti appare una croce non puoi salvarti,quindi nelle comunità ogni fratello è chiamato a dire quale è la sua,e se la maggior parte delle volte questa non appare(non bisogna soffrire per forza)si è costretti ad inventarsela o a raccontare peccati(che non hanno niente a che fare con la croce),pena essere ripresi talvolta in malo modo dai catechisti e qualche volta anche dai alcuni fratelli più zelanti(con manie da catechista o da garante"

Quanto sopra lo posso confermare per esperienza. A 16 anni mi fu chiesta qual'era la mia croce ed io che capivo intellettualmente cos'era una croce mi dannavo per capiere quale potesse essere la mia. Poi la individuai in un problema (adesso capisco adolescenziale) che però prima di allora era relegato a "problemuccio". E da lì ho cominciato a farmi problemi su problemi...

Aggiungo che quando ho seguito una comunità "giovane" ho assisitito alla stessa scena con ragazzi di 16/19 anni. Loro che belli sereni cazzeggiavano ed il catechista che cercava in tutti i modi di "scavare" per trovare la croce.

MAHHHHH!

La cosa più imbarazzante è quando questo avviene davanti ad un sacerdote che sta zitto!

Lino ha detto...

segue...

Nella succitata catechesi kikiana leggiamo:
"...L'unico modo che hanno questi fratelli [i Giuda]di essere salvati è che la Chiesa dia il suo sangue per loro, il sangue dei cristiani, che è il sangue di Gesù Cristo. Sono quelli che ti uccideranno e tu darai il tuo sangue per loro; come santo Stefano dette il suo sangue per quelli che lo lapidarono. Così tutti sono salvati.".

Quindi Kiko, proseguendo nella completa similitudine tra Giuda e i traditori NC, salva tutti. Da qui una conferma all'inferno vuoto di Kiko, più volte citato a proposito di una sua icona.

Personalmente, per quanto è misero il mio pensiero, confido nella misericordia di Dio. Ancor di più che nel mio pensiero, però, do credito ai Vangeli: «Uno di voi è un diavolo!» (Gv 6,70); «nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura» (Cfr. Gv 17:12).

Ho firmato - come spesso qui chiedono vari anonimi NC - l'articolo che Tripudio ha gradito pubblicare con nome e cognome. Spero che qualche catechista NC, o uno dei frequenti troll che qui intervengono, voglia fare altrettanto, con dovizia di confutazioni.

Anonimo ha detto...

MARK
Condivido in pieno quanto scritto da "Mule" nei commenti sopra.
Che il sacerdote stia zitto ed impassibile mentre i catzchisti "torturano la cefala di turno" è penoso. Un malessere per la Chiesa che continua a far finta di niente, che pensa di avere il circa milione di cosidetti "Cristiani" neocatecumenali nelle proprie mura. Penso invece che siano molti di più i Cristiani o quanto meno quelli che vorrebbero seguire un vero cammino di fede che invece sono spaventati dopo tutto questo scempio. Viene il sospetto, per carità un semplice sospetto, che magari alcuni "presbiteri" vengano oliati a dovere.....

by Tripudio ha detto...

Caro UnPoStancoDiVoi,

dicendola con san Paolo, "Se qualcuno vi annuncia un vangelo diverso da quello che avete ricevuto, anche se fosse un angelo disceso dal cielo, che sia anatema!" (Gal 1,8)

Contro le persone come voi, san Paolo (proprio colui che tu tentavi di adoperare come strumento), ci va tutt'altro che leggero.

San Paolo disprezza e condanna non solo le nuove dottrine e i nuovi significati ma anche coloro che li introducono, anche se fossero santoni honoris causa, perfino se fossero angeli discesi dal cielo.

La fede in Cristo, infatti, non ha bisogno di bislacche "riscoperte", di riassegnazioni di significati, di invenzioni di nuove liturgie.


Quando Kiko ci definisce «zoffoliani», secondo te uno che deve pensare?

Quando i cosiddetti "catechisti" mangiano a sbafo e poi disprezzano noialtri «cristiani della domenica», secondo te uno che deve pensare?

Tu dunque sei l'unico autorizzato a sentirsi offeso?

Infine, cerca di leggere anche il resto del blog, non solo i titoli delle pagine.

Scoprirai che per ogni cosa che diciamo, ti invitiamo a verificare personalmente e ti sfidiamo a confrontarla onestamente con la tua diretta esperienza del Cammino.

Infatti la verità è infinitamente più grande di me e di te.

Per questo è inutile che tu mi insulti (insultarmi non serve a cancellare il fatto che i cosiddetti "catechisti" mangino a sbafo), ed è invece assolutamente necessario che tu apra gli occhi su quella bizzarra idolatria denominata "Cammino Neocatecumenale".

il CUGINO DELLA PULCE PELLEGRINA ha detto...

.....se il bigliettaio ti dice che c'è lo sciopero dei macchinisti e che i treni sono tutti soppressi.....è inutile che te la prendi con il biglettaio!!!!!

Lino ha detto...

UnPo'StancoDiVoi ha detto...
"emeriti parassiti espertissimi di inganno e mormorazione... Puoi anche non pubblicarmi come hai fatti centinaia di altre volte, quando ti ho contestato ogni singola affermazione"

Vuoi contestare le argomentazioni al vostro "Giuda necessario", per favore? Questo è il Topic. Al momento, by Tripudio ha pubblicato un tuo Off Topic: immagino che anche pubblicherà le tue dotte confutazioni (firmate, naturalmente). Magari, se non dovessi confidare in Tripudio, manda il tuo commento a me: stai certo che lo pubblicherò io.

Dubito che lo farai: siete un'eretica nullità, in materia di Vangeli. Il problema è che le vostre stupide eresie gnostiche le diffondete per il mondo intero, mediante il parassitismo conclamato nelle parrocchie della Chiesa Cattolica, grazie al sostegno di parroci ignoranti supinamente compiacenti quando non corrotti.

SANDRO ha detto...

Insomma come al solito ve la cantate e ve la suonate. VOI appioppate interpretazioni al cammino e poi VOI le confutate. Ma la verità è che ogni persona sana di mente che abbia fatto il cammino sa riconoscere da molto lontano le cavolate che scrivete. Quindi grazie perché mi aiutate a restare fedele a questo dono che la vergine Maria ha fatto alla chiesa (ve lo ricordate? sono parole di papa Benedetto XVI). A proposito di papi l'avete letta l'ultima esortazione apostolica? Oppure siete diventati tutti come MIC che spara a zero contro questo papa su vari blog e qui vuole fare prova di cattolicità?

SANDRO

FDF ha detto...

Complimenti a Lino per la sua inappuntabile seppur breve argomentazione.

Bravo davvero! :)

FDF ha detto...

A proposito, nell'ultima catechesi che mi è capitato di fare prima dell'uscita dal cammino, in un paragrafo parlavo proprio di Giuda (perché la catechesi era sul Quarto Articolo: "fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato....") e ho ovviamente ribadito preciso quello che ha evidenziato Lino oggi. Il bello (o il brutto) è che persino il breve e fazioso testo "Il credo nella fede della Chiesa" scritto da Emiliano Jimenez (a uso e consumo dei camminanti), riporta esattamente la analisi di Lino, ovvero che Cristo sarebbe morto e risorto anche se nessuno lo avesse tradito.
Per inciso sulla stessa schiera i Padri della Chiesa chiamavano a responsabilità tutti gli uccisori (farisei, romani, ecc.), che, seppure la Morte di Cristo era necessaria alla Redenzione, non lo era il tradimento personale di ciascuno.
Come faccia Kiko ad affermare impunemente il contrario è un mistero....

by Tripudio ha detto...

Sandro,

ma riesci ad aprire un attimo gli occhi e a guardare la realtà dei fatti?

Il laico Kiko l'ha detto o non l'ha detto di aver "esorcizzato la Cina"?

E tu che ne pensi?

Nelle cosiddette "catechesi" del Cammino, si parla di soldi, beni, denaro, una pagina sì e l'altra no: è vero o non è vero?

È vero o non è vero che Kiko dice che se i neocatecumenali si convertono, «devono mollare il malloppo»?

È vero o non è vero che la laica Carmen ha promesso «un futuro immenso» ad un Pontificio Consiglio, a condizione che quest'ultimo «appoggi il Cammino»?

È vero o non è vero che Kiko si è vantato (il 30 settembre 2011 alla Convivenza Catechisti Inizio Corso a Madrid) di aver detto al cardinale: «guardate come facciamo la comunione tutti seduti»?

Vedi, noi non "interpretiamo".

Noi semplicemente ricordiamo e -nel nostro piccolo- aiutiamo a ricordare, gettando un po' di luce.

Il che dispiace tanto tanto a voi che amate le tenebre e l'arcano.


p.s.: quando tu nomini l'ultima esortazione apostolica, stai mica insinuando che tutto il Magistero precedente e tutta la Tradizione sarebbero da dimenticare e da gettare via?

Lino ha detto...

jp ha detto...
"...'e li ho conservati e nessuno di loro e' andato perduto tranne il figlio della perdizione perché si compisse la Scrittura' vedasi anche Gv 13, 18 e At 1, 16"

Jp, come sappiamo, ha un pensiero più sottile di quello (nato stanco) dell'anonimo di cui sopra e di Sandro. Peccato per la sottigliezza di JP che il testo evangelico non riferisca assolutamente la necessità di Giuda (come sostiene Kiko), bensì la ragione per la quale il Signore non ha responsabilità per non aver impedito la perdizione di Giuda, per non averlo preservato come gli altri: il compimento della Scrittura, salvezza "per molti", valeva di più della salvezza del "figlio della perdizione". Del figlio della perdizione, non della necessità.

Magari Jp, invece di andarsene per i vicoli ciechi, affronterà il tema della "necessità" di Giuda che, se tale fosse stata, sarebbe da considerarsi cooperatore della Redenzione, come la Vergine Maria. Per fare questo, però, Jp ci dovrà dimostrare che Giuda, anziché un "contingente possibile privo di ogni elemento di necessità", era stato annunciato.

FDF ha detto...

@Sandro

Guarda che è Kiko a dire che Giuda era necessario alla Passione e che era il più intelligente degli Apostoli. Cosa c'è da interpretare? A me sembra chiarissimo, se almeno conosci l'italiano.
E' Kiko che ha detto "domani, se vuoi, lo sigillerai nella confessione". Se vuoi. Il peccato. Se vuoi lo sigilli, ma anche no.

Se pensi che lui non abbia detto queste idiozie dillo! Dì: "Kiko non ha mai detto quelle cose!"
Altrimenti come fai a dire che la nostra interpretazione è sbagliata? Quale interpretazione?? Come si fa a interpretare un'affermazione chiarissima?

Kiko dice "il cielo è bianco"
Lino risponde "Kiko ha detto che il cielo è bianco, ma io vi dimostro che si sbaglia perché è blu"
Sandro salta su e dice Te la canti e te la suoni! Stai interpretando! Non devi interpretare! Ti stai dando ragione da solo!"

Non ti sembra un pizzico ridicolo come atteggiamento? Lino non ha interpretato le parole o le intenzioni di Kiko: ha preso le parole di Kiko pari pari a come stavano (o stanno, chi lo sa) nel Direttorio e si oppone alla visione di Kiko.

Accusi Lino di commettere l'errore di Kiko. Infatti, caro Sandro, è Kiko che interpreta il Vangelo a suo uso, perché non una sola iota è stata spesa in tutta la Tradizione della Chiesa, in tutti i Vangeli per dire che Giuda era il più intelligente degli Apostoli perché teneva la cassa. E' ancora Kiko che interpreta il Vangelo a suo uso, dicendo che Giuda era necessario e che senza di lui non c'è Passione di Cristo. Capisci Sandro? Lo ha detto Kiko! NON E' UNA INTERPRETAZIONE DI LINO

FDF ha detto...

La questione Jp è che Kiko dice proprio che "senza Giuda non c'è Pasqua di Gesù" affermazione che come ha detto Lino è una stupidaggine sesquipedale, oltre che ovviamente una solenne eresia.

E Giuda si è perso non perché ha tradito Gesù vendendolo, ma perché si è tolto la vita. Il vero "tradimento" verso Dio e verso Cristo è il suicidio, l'atto che più di tutti nega Dio. Anche Pietro ha tradito Gesù. Il tradimento di Pietro era necessario?
Anche i tuoi peccati, o miei, quotidiani sono dei tradimenti contro Cristo, piccoli e grandi. Dunque i peccati sono necessari all'azione salvifica di Cristo?

Capisci o no che da una sola piccola eresia se ne generano centinaia grandi e piccole, come una malattia contagiosa?

Lino ha detto...

@ SANDRO ha detto...
"Insomma come al solito ve la cantate e ve la suonate. VOI appioppate interpretazioni al cammino e poi VOI le confutate"

Quando leggo interventi come i tuoi, Sandro, capisco un motivo della diffusione del Cammino. E' citato questo:
"vai a pagina 89"
Interpretazioni appioppate? Sai leggere? E se non sai o non vuoi leggere, perché intervieni a vanvera? Con chi casualmente legge i commenti, fai più danni tu al Cammino che non l'articolo in questione, te ne rendi conto?

Anonimo ha detto...

Si dice che a marzo 2014 la Chiesa Tedesca potrebbe decidere di dare la comunione ai divorziati-risposati.

Se si va di questo passo...ci sarà uno scisma nella Chiesa.

Allora i buoni cristiani saranno solo quelli che seguiranno la Dottrina della Chiesa...e penso che saranno una minoranza.

Se anche nel Cammino ci saranno predicatori di dottrine proprie e non della Chiesa sarà un caos

http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-brevi/a-marzo-lo-strappo-dei-vescovi-tedeschi-sui-divorziati-risposati/

Mario

La verità vi farà liberi. ha detto...

Nel CN ci sono già i "predicatori di dottrine proprie e non della Chiesa".

l'apostata ha detto...

@ Sandro che ha scritto: "...Insomma come al solito ve la cantate e ve la suonate. VOI appioppate interpretazioni al cammino e poi VOI le confutate. Ma la verità è che ogni persona sana di mente che abbia fatto il cammino sa riconoscere da molto lontano le cavolate che scrivete...".

Egregio Sandro, se ti posto una serie di domandine documentate, basate su filmati e documenti del sito ufficiale del cammino, sei disposto a rispondere?

Certe cose le udrai dalla viva voce del signor dottor (h.c.) Arguello. Ti chiedo di confrontarle con i documenti della Chiesa.

Sei disposto o come tutti gli altri neocat, di fronte a fatti documentati, scappi a razzo?

@ jp che ogni tanto ricompare.
Hai finito di scappare? Perché non rispondi? Se abbiamo torto dimostralo.

Adulti nella fede, incapaci di aprire bocca, che figura ci fate di fronte ai piccoli?
Siete illuminati e discernenti, dite, e lo Spirito parla per mezzo vostro. Non dovrebbe essere difficile riuscire a chiuderci la bocca.

Che aspettate, esimi salati?

neocat pentito ha detto...

Altra testimonianza trovata in rete 13.Ciao a tutti, vorrei raccontarvi la mia esperienza, sebbene indiretta, con coloro che fanno parte della comunità neocatecumenale.
Avevo un ragazzo, con cui stavo da poco, ma, nonostante non abitassimo nella stessa città, ci volevamo bene ed eravamo felici. O almeno credo. Purtroppo lui aveva avuto dei seri problemi sul lavoro e non riusciva a riprendersi e ad andare avanti. Io cercavo di dargli tutto il sostegno morale possibile, ma stando lontano e lavorando tutto il giorno, non potevo stargli vicino se non per telefono. Il migliore amico di questo ragazzo faceva già parte da qualche anno della comunità e un bel giorno lo convinse a prendere parte alle catechesi settimanali. Lui si fece convincere, dapprima per curiosità, poi, piano piano, ci prese gusto e cominciò ad entrare nello spirito della comunità. Cominciò a parlare in maniera entusiasta dei “fratelli” della comunità e di quanto fosse bello partecipare a quegli incontri che gli davano tanta serenità, perchè solo così non si sentiva solo e capiva che non era l’unico a cui le cose andavano male. Contemporaneamente si allontanava sempre più da me. Non veniva più a trovarmi usando come scusa che doveva andare alle catechesi, e anche quando non doveva andarci inventava qualcos’altro. Usciva solo con i “fratelli” della comunità. Non mi raccontava più niente di quello che faceva o diceva durante le catechesi, dicendo che io non potevo capire. Mi diceva solo che il sesso allontana in un rapporto e, naturalmente, evitava di vedermi, secondo me, per non cadere in tentazione. Diceva che i catechisti non vietavano di stare insieme ad una ragazza che non facesse parte della comunità, ma dicevano che “sarebbe stato preferibile” fidanzarsi con qualcuno che ne facesse parte.
Naturalmente la situazione era diventata insostenibile. Litigavamo spesso, io cominciai ad essere ossessiva e possessiva perchè sentivo che lo stavo per perdere e lui si allontanava sempre più. Fino a quando, il mattino dopo la prima convivenza, mi lasciò, dicendo che non mi aveva mai amata.
L’unica cosa che potevo fare era lasciarlo perdere…e così ho fatto. Sperando che sarebbe rinsavito. Ma purtroppo non è stato così. Sono passati alcuni mesi da allora e ho scoperto che si è fidanzato con una ragazza della comunità che aveva iniziato il cammino con lui e che ha…17 anni….! Hanno 11 anni di differenza…e non so cosa possano mai condividere. Se non appunto la Comunità.
Per me tutto questo è stato uno shock. Ci tengo a precisare che credo in Dio, ma sono fermamente convinta che queste persone condizionano psicologicamente le persone che vivono un momento di crisi profondo e fanno credere loro che la felicità si trovi solo all’interno del loro gruppo. Io, purtroppo, non sono riuscita ad impedire al mio ex di cadere in questo baratro, ma spero che ne esca quanto prima, se possibile.

Commento di erika — luglio 20, 2010 @ 1:00 pm

neocat pentito ha detto...

14.Ciao a tutti voi sfortunati che come me è dovuto passare dieci anni della propria vita nel cammino neacatecumenale.E’ tutto vero quello che leggo ma la colpa è tutta della chiesa che pur di aumentare i fedeli si serve di questo strano e pecicoloso movimento.Strano che nonostante tutto le autorietò ecclesiastiche non intervengono,probabilmente nessuno ne ha il coraggio girano troppi soldi a favore delle curie e kikp e la sua cricca sono troppo ormai divenuti influenti per il nostro papa.Avevo subito anch’io dei condizionamenti,quali non riuscivo ad avere un raccorto sereno con una ragazza in quanto preso dall’euforia del primo passaggio,per me lei rappresentava la tentazione del demonio.Decime non ne ho fatte mai perche credevo che non dovevo rimpinzare i bisogni di certe “vacche” che sfornavano figli un anno si e un anno no,influenzate dal pensiero di essere aperte alla vita. Io e mia moglie non abbiamo figli e in quella setta siamo come mosche bianche da guardare a distanza, poi sperano che chi lascia il cammino non sa cosa trova se non la perdizione,altro terrorismo psicologico.Sono uscito liberamente dopo la tradizio,cioè andando per le case a testimoniare i cazzi tuoi come i testimoni di geova,così visto che la misura era colma ho detto basta! e sono tornato finalmente un uomo sano che frequenta liberamente e con grande voglia la chiesa il cui nutrimento è indispensabile data la bassa moralita della societa d’oggi.Spero che la mia lettera e quella degli altri non rimanga inevasa,ma potente strumento per la chiesa,vorrei pensare che in un futuro non troppo lontano questi pagliacci vengano messi al bando ,avete notato che non sono mai citati dai media? grazie a voi

Commento di dino — settembre 3, 2010 @ 9:58 am

jp ha detto...

non e' difficile capire che la necessita' di cui si parla non e' quella imposta dalla volonta' di Dio, ma dalla presenza del male nel mondo. in tale senso si potrebbe dire che il sacrificio della croce fu necessario non perche' il Padre volesse a tutti I costi un sacrificio cruento, ma perche' il male nel mondo che doveva essere sconfitto, poteva esserlo solo quando il Figlio di Dio avesse affrontato il misterium iniquitatis in tutta la sua portata.
Giuda non nacque per tradire Gesu', eppure assunse piu' o meno deliberatamente il ruolo di tradire il Santo. se non fosse stato lui, sarebbe stato qualcun altro. non c'e' predestinazione di Giuda al tradimento, ma ci fu la prescienza divina che anche nelle scritture indicava UN traditore

Lino ha detto...

Credo che sia utile annotare che questa "simpatia" per il Giuda necessario gnostico è abbastanza diffusa tra le persone di una certa cultura artistica, prevalentemente a sinistra. D'altra parte, Borges è un autore molto letto e il vangelo apocrifo gnostico fu distribuito in Italia dall'Espresso, con un grande successo editoriale.
Tempo fa tenni una conferenza sull'Iscariota alla libreria Treves, assieme al professor Ottavio_di_ Grazia, docente di "Culture identità e religioni" presso l'università S. Orsola Benincasa.
Ebbene: alla fine della conferenza fui bombardato di domande. Nel pubblico, costituito in prevalenza da scrittori, poeti e docenti, conoscevano tutti Borges e il Vangelo gnostico. Considerato il livello culturale, avevano letto anche i Quattro Vangeli, naturalmente, ma i canonici sono oggettivamente più complessi della finzione di Borges e dell'apocrifo gnostico.
Alla fine, furono "i riferimenti precisi" citati dal nostro Gv - ne avevo fatto un lucido da proiettare - che mi consentirono di dimostrare la natura non gnostica e la non necessità del tradimento di Giuda secondo i Vangeli più antichi. Sortirono effetto, in particolare, i vani tentativi dei giudei di mettere le mani addosso a Gesù prima dell'ora.

Io lamento, purtroppo, che non è dato risalto anche alla grandezza letteraria dei Vangeli. La lettura omiletica tende a prevaricare, nei nostri tempi, gli altri piani dell'opera.

neocat pentito ha detto...

16.io faccio parte del cammino da molti anni ed ho sempre creduto che fosse un cammino di rinnovamento, buono per tutta la chiesa che in alcune cose ho sempre criticato.Oggi posso dire di condividere molte delle critiche rivolte al cammino,che in nome di una fede totalizzante conduce a credere apparantemente a fin di bene, che la conversione sia data principalmente dagli anni di cammino, passaggi , celebrazioni risonanze convivenze…Tutte cose buone, ma che fede sarebbe se, invece di mettere al primo POSTO DIO(applicandone il significato atentico) SI FA DEL CAMMINO STESSO UN “IDOLO” CHE ATTRAVERSO UN FANATISMO ASSOLUTO,SIA PARTICOLARMENTE INDIRIZZATO SOLO A FARE PROSELITI.

Commento di Caterina — gennaio 22, 2011 @ 4:35 pm

by Tripudio ha detto...

Ohibò, il fratello jp comincia sotto sotto a contraddire il "Vangelo secondo san Kiko" ?!?

neocat pentito ha detto...

Dio non usa mai la costrizione..fosse per me sola me ne sarei già andata!
E poi dicevo sopra che il cnc porta gente alla chiesa..ma non è letteralmente così,devo correggermi:porta al cammino neocatecumenale e basta.Secondo me c’è tutto un interesse economico di fondo e basta:qui si gioca materialmente e lucrosamente sulla fede delle persone! Non so se sbaglio ma questo è il mio parere,Evviva la Santa Chiesa,evviva Maria Gesù e Giuseppe

Commento di Armida — novembre 14, 2011 @ 3:00 pm

by Tripudio ha detto...

Comincia la "guerra dei numeretti" per la grande neocatecumenalata del 1° febbraio 2014.

La volta scorsa riportavamo un articolo in cui si parlava di 24 famiglie da mandare in missione neocatecumenale, di fronte a oltre 4000 kikos.

Oggi da Crux Sancta leggo che le famiglie saranno "circa 100" e i kikos presenti "oltre 12.000" (notizia di ieri del sito camineo.info che evidentemente ha una sfera di cristallo più grossa).

Notare come suona bene quel "Dodicimila".

Poi il giorno successivo al 1° febbraio 2014 ci faremo due risate pubblicando un bel grafico con l'andamento preciso del "borsino neocatecumenale" del saliscendi dei numeroni e dei numeretti.

Anonimo ha detto...

Caro Sandro hai letto bene l'esortazione apostolica del Papa? o qualcuno ti ha mostrato qualche rigo dove vi illudete di inserirvi?

Io l'ho letta e ti assicuro che ci sono punti dove il Cammino è proprio fuori, non venite a dare lezioni, facendovi scudo delle parole del Papa.

Rosy

Ciao a tutti, vi seguo sempre, e grazie del buon lavoro che fate, anche a Mic con il suo gioiello di blog, un fiume in piena di notizie e articoli di sano respiro cattolico.

l'apostata ha detto...

Missione popolare dei cristiani della domenica in occasione della neocatecumenalata.

Res, non verba!

Proposta: dato che abbiamo a che fare con una setta evidentemente gnostica, andiamo tutti ad annunciare il Vangelo (quello vero) alla folla della neocatecumenalata.

Più lontani di loro...

p.s. jp, ma come fai a sentirti adulto nella fede e a non avere il coraggio di dire quel che pensi sulle solite domandine?
Perché fingi di non leggere quel che ti si chiede?
La verità non ti ha reso libero?
Non passi tutti i sabati dalla tristezza all'allegria?
Che figura fate voi adulti nella fede di fronte ai piccoli?

Lino ha detto...

Jp ha detto...
"...non e' difficile capire che la necessita' di cui si parla non e' quella imposta dalla volontà di Dio, ma dalla presenza del male nel mondo

Kiko ha detto:
"Questa missione è molto importante, perché senza Giuda
non c'è mistero di Pasqua di Gesù...".


Cosa non è difficile capire, Jp? Che tu hai svicolato esprimendo un concetto ben differente da quello espresso da Kiko, del quale stiamo ragionando? Mi rendo conto che anche tu sei un creativo, nell'arte dei mosaici realizzati con le pezze a colori: il post, però, riguarda la necessità di Giuda, concerne la tesi NC che "senza Giuda non c'è mistero di Pasqua di Gesù".

Questa è la questione, la ripeto per te: se l'Iscariota non avesse tradito, il Signore non sarebbe stato catturato, non sarebbe morto e risorto? C'è la necessità di Giuda, in questo"mistero pasquale"?
Ve l'hanno detto in tutte le forme, in tutte le salse, e nemmeno contestate!

Anonimo ha detto...

Questa missione è molto importante, perché senza Giuda
non c'è mistero di Pasqua di Gesù...".......... diciamo anche senza il peccato di Adamo Cristo non ci avrebbe redenti! Felice colpa!!!!!!!!!!!!!!!!

by Tripudio ha detto...

Rispondo a vari troll finiti in "spam"...

C'è il primo che si è scandalizzato per aver visto (senza notare premesse e conclusioni) indicare come "vacche" (comprese le virgolette) le povere donne neocatecumenali costrette a sfornare figli ogni anno altrimenti i cosiddetti "catechisti" urleranno che non sono aperte alla vita (si tratta di un commento a firma "Dino" del settembre 2010).

Bene, caro fratello troll: ci puoi testimoniare in che modo vanno chiamate le donne il cui compito consiste nello sfornare figli a più non posso infischiandosene dell'insegnamento della Chiesa sulla paternità responsabile?

Te ne saremmo molto grati.

Inoltre ti saremmo grati se tu ci spiegassi come mai il fatto che se nella Chiesa oggi si utilizzino talvolta degli orrori (come l'altare quadrato in quella parrocchia sarda), allora automaticamente gli stessi errori sarebbero da rifare dappertutto, a cominciare dal Cammino...

Vedi, dalle nostre parti si dice che il buon esempio è difficile da seguire, ma il cattivo esempio è facilissimo da seguire...

Un altro troll finito automaticamente in spam si lamentava che certi parroci sono stati chiamati con adamantina penna "parroci ignoranti supinamente compiacenti quando non corrotti".

Diciamo subito che se un parroco non è ignorante, non avrà difficoltà a rendersi conto di chi insegna eresie, propugna ambiguità, celebra strafalcioni e -come suo dovere di parroco- respingerà "cammini" basati su quelle storture.

Se un parroco non respinge i pessimi insegnamenti e le liturgie fai-da-te, allora è inevitabile dedurre che o è ignorante, o è in malafede.

Il massimo dogma neocatecumenale è che qualunque cosa inventi Kiko, sarebbe di per sé già cattolica, automaticamente, senza vaglio della Chiesa: anzi, come dicono i kikos, «i vescovi non capiscono».

Infatti i kikos sono i primi ad accusare di ignoranza, malafede, incomprensioni chiunque abbia da ridire sul Cammino.


Infine, il beato troll che tenta di scaraventarci addosso il «felice colpa», dovrebbe sapere che la Chiesa insegna che il bene non può nascere dal male (insegnamento perenne, ripreso in tempi recenti anche dalla Veritatis Splendor di Giovanni Paolo II).

La Chiesa insegna che è il gratuito (e tutt'altro che scontato, tutt'altro che meritato, tutt'altro che automatico) intervento di Dio a sanare certe cose.

Se il peccato di Adamo («felice colpa») viene interpretato dai neocatecumenali come male necessario alla salvezza, allora per loro il peccato stesso sarebbe «necessario alla salvezza»... questi kikos vogliono salvarsi non col rifiuto del peccato ma proprio "attraverso il peccato"! Il che è proprio l'insegnamento dei seguaci dei falsi Messia che hanno ingannato gli ebrei nei secoli scorsi (frankisti, Sabbatai Zevi, Lubawitcher, eccetera).

Anonimo ha detto...

Perfetto jp, chiaro preciso e in buona fede...grazie.

by Tripudio ha detto...

Tanti fratelli del Cammino intervenuti su queste pagine con molti pseudonimi diversi, sono letteralmente ossessionati dal voler dimostrare una presunta "faziosità" di queste pagine.

Cioè, in parole povere, desiderano trovare una scusa per sentirsi esonerati dal leggere questo blog.

Ma allora, scusate, perché continuate a leggerlo?

Avete paura che non sia fazioso?

Avete il terrore nero che qui si dica la verità sul Cammino Neocatecumenale? Quella stessa verità che voi vedete coi vostri occhi ogni giorno, e che vi rifiutate di credere, perché l'idolo Kiko ha sempre ragione...


Come abbiamo detto tante volte, ciò che terrorizza i kikos è il ricevere conferme chiare di ciò che loro hanno già scoperto.

Vengono maltrattati dai cosiddetti "catechisti" (che mangiano a sbafo e poi ti fanno pure l'interminabile tirata d'orecchie perché sei in braccio a mammona)... e corrono qui a difenderne il "prestigio".

Vengono obbligati a suon di ricatti morali a sfornare cataste di figli per il Cammino disprezzando (prima coi fatti e poi con le parole) l'insegnamento della Chiesa e poi vengono qui ad accusare di "faziosità" soltanto perché nel settembre 2010 un commentatore di questo blog si espresse così, dicendo che le "decime" servono per:

«...rimpinzare i bisogni di certe “vacche” che sfornavano figli un anno si e un anno no...»


Poveracci, 'sti neocatecumenali. Prima il danno e poi la beffa!

Prima subiscono un maltrattamento alla maniera fantozziana, e poi arrivano su questo blog che lo manifesta e lo commenta.

Confermando che loro restano nel Cammino perché desiderano essere ancora maltrattati e sfruttati, spiritualmente ed economicamente, ma non vogliono che lo si sappia in giro, perché è una verità troppo vergognosa. Hanno paura di sentirsi dire da qualche persona cara: "ma come?!? per anni e anni hai versato la "decima" e hai pagato tutti quei soldi in collette, suppellettili, convivenze?".

Ci vuole coraggio, per ammetterlo.

Ci vuole una dose di coraggio per dire "basta" al Cammino, per consegnare al passato le perdite (economiche e spirituali) e ritornare a vivere senza avere perennemente alle spalle dei laici pappagalli di un santone che comandano sulla tua vita spirituale, sui tuoi affetti, sui tuoi soldi.

Lino ha detto...

Anonimo ha detto...
"Questa missione è molto importante, perché senza Giuda
non c'è mistero di Pasqua di Gesù...".......... diciamo anche senza il peccato di Adamo Cristo non ci avrebbe redenti! Felice colpa!!!!!!!!!!!!!!!!"

Sì, la felice colpa di Adamo la conoscevo, nella liturgia della Chiesa.
Purtroppo per te, avendo scritto sull'Iscariota, conosco anche l'altra, quella della tua impudente associazione mentale:
"Felice tradimento, che ci ha valso un Salvatore di tale fatta". Purtroppo per te, questa seconda si fa risalire alla liturgia dei cainiti, la setta gnostica che produsse il vangelo apocrifo.

Forse se tacete in rete è meglio, ha ragione Kiko.

Lino ha detto...

P.S.
Magari, avendo citato la felice colpa, tratta da un'omelia di sant'Agostino, vai a leggerti anche l'Omelia 7, che tratta del tradimento.

Anonimo ha detto...

DALL'EXULTET: O immensità del tuo amore per noi! O inestimabile segno di bontà:
per riscattare lo schiavo, hai sacrificato il tuo Figlio!
Davvero era necessario il peccato di Adamo,
che è stato distrutto con la morte del Cristo.
Felice colpa, che meritò di avere un così grande redentore!
O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere
il tempo e l'ora in cui Cristo è risorto dagli inferi. In quello che cantiamo a Pasqua invece Kiko ci fa cantar: O mirabile condiscendenza della tua grazia,
o inestimabile tenerezza del tuo amore,
per riscattare lo schiavo hai sacrificato il Figlio.
*********Senza il peccato di Adamo
Cristo non ci avrebbe redenti.********
FELICE COLPA CHE MERITO'
UN COSI' GRANDE SALVATORE.... Non lo so, io sono molto ignorante in materia, qualcosa non torna..quello che vorrei dire qui ai miei fratelli di comunità ovunque dispersi, che non si fa nessun peccato a porsi domande o a mettere in discussione qualcosa...lo sto facendo io stessa, e su di una cosa davvero importante che fa parte della nostra vita ecclesiale e non solo comunitaria. Vi ringrazio cmq voi del blog, perchèripeto, sono ignorante, ma vorrei saperne di più così da sapere cosa rispondere quando mi chiederanno , grazie ancora. Giusy NA

Marco Bianchi ha detto...

...ma si può essere più imbecilli?
Adulti nella fede...voi vi dichiarate peccatori per salvare la vostra anima che non è altro che un burattino i cui fili sono tirati dal Dottor H.C...ma il guaio è che voi non vi sentite affatto peccatori e, con la scusa del peccato, continuate ad fare quello che volete...perciò, prendete per i fondelli lo stesso Dottore, la signorina Beata tra le Donne (un sottile velo di polemica: sta in Italia da quarant’anni....avesse imparato a parlare la nostra lingua...quando apre bocca, non parla...biascica!), tutti i catechisti e la Santa compagnia...sfido chiunque, a dimostrarmi, con fatti concreti, il contrario!
Io, invece, mi reputo un imbecille per essermi lasciato abbindolare dalla vostra “varichina”, tuttavia mi reputo fortunato per aver camminato, da un certo punto in poi, a gambe larghe e non, come vorrebbero i capi setta “a tandem”.
Ecco perchè sono visto come un demonio, primi tra tutti, da coloro che dovrebbero essermi il prossimo più prossimo...che brutta razza!

P.S. I numeri stratosferici, il Dottor H.C., penso abbia imparato a spararli grazie ad un ex politico italiano, che la sapeva lunga in fatto di lavaggio del cervello a mezzo di emerite corbellerie!
Bisogna ammettere che il dottore si sia integrato proprio bene nel nostro Paese!

Sebastian ha detto...

L'anonimo ha semplicemente citato il preconio Pasquale che durante la veglia viene cantato a squarcia gola.

Probabilmente è anche l'unico verso del preconio che conosce, perché viene gridato da tutta l'assemblea.

Vedi, nel CN la superficialità la fa da padrona. Ogni versetto estratto dal suo contesto viene infatti interpretato alla lettera.

Anonimo ha detto...

Per Lino

Il "felice colpa" del troll neocat non è quello che dici Tu tratto dall'omelia di Sant'Agostino ma il è il "felice colpa" tratto dal preconio di Kiko che ogni cantore nc aspira a poterlo cantare nella veglia pasquale n.c.(Ma non può, c'è e sempre e ci sarà, il capo cantore a farlo)

Sapessi quanti litigi e mormoramenti quella notte fra i cantori.

Dal ragionamento del troll si evince che se si canta a pappagallo "felice colpa ....... senza il peccato di Adamo.......,felice colpa" del preconio di Kiko, matematicamente si accetta "Senza Giuda non c'è mistero di Pasqua"
Il solito 2+2 = 5

Sono sicuro di questo ragionamento del troll perchè chi è in cammino non usa più il suo cervello ma parla solo con frasi estrapolate da catechesi e canti di Kiko sostituendo il "ragionare " con "imitare fedelmente" ogni parola,mossa, atteggiamento,impostazione,del proprio "essere"

ODG

by Tripudio ha detto...

Il tono di quel canto è volutamente enfatico.

"Felice colpa" significa che la colpa resta pur sempre una deprecabile colpa, ma il colpevole diventa "felice" (in senso pieno, non in senso passeggero) solo perché ha incontrato la misericordia Divina.

Le parole "era necessario il peccato di Adamo" non significano che Dio voleva essere offeso, ma significano che di fronte all'offesa (costituita dal peccato, cioè da un pessimo uso della libertà che Dio ci ha donato: non siamo mica marionette!) Dio ha risposto donandoci la possibilità della salvezza.

Possibilità che purtroppo chiunque è in grado di rifiutare: non c'è alternativa, o si rifiuta il peccato, o si rifiuta la salvezza.

Nonostante le continue cadute (l'animo umano è debole!), per rifiutare il peccato c'è tempo fino all'ultimo respiro della propria vita (vedi il Buon Ladrone, dopo una vita di peccati, ha un attimo di pentimento e chiede misericordia: il primo santo ad andare in paradiso, canonizzato da Nostro Signore in persona, senza aver bisogno di "cammini" di "iniziazione cristiana", senza versare decime, senza sottoporsi agli estenuanti riti kikiani, senza girotondi e balletti liturgici...).

La vera e propria eresia sta nel pensare che le cose buone di Dio debbano per forza provenire come conseguenza del peccato (infatti Kiko insegna l'eresia secondo cui "Giuda è necessario", come se Dio fosse un cattivone che vuole il peccato come strumento di salvezza).

Una tale corbelleria implica che l'uomo non è veramente libero (e infatti Kiko va insegnando l'eresia secondo cui «l'uomo è schiavo del demonio», incapace di fare il bene)... e il primo risultato di tutto questo è che nel Cammino si disprezza la libertà dei singoli (ecco dunque l'obbligo della "decima", l'obbligo di fare tutto all'interno del Cammino, l'obbligo di adoperare solo i canti del fondatore, solo le suppellettili sacre progettate dal fondatore, solo le liturgie pianificate dai due fondatori, l'obbligo di fare la "comunione seduti" come vogliono i fondatori, eccetera).

Un gesto di libertà e di carità cristiana (come ad esempio quello di donare la propria "decima" non al Cammino ma a quelle monache di clausura che col Cammino non c'entrano proprio niente) viene visto come un peccato contro l'idolo Kiko e viene perciò punito di conseguenza (bocciature ai "passaggi", emarginazione progressiva dalla comunità, eccetera: dopotutto, dice Kiko, chi si converte deve «mollare il malloppo» al Cammino...).

FDF ha detto...

@Jp

Come ti hanno detto gli altri quello che hai scritto è il contrario di quello che dice Kiko.
Ti voglio solo aggiungere che il fatto che fosse predetto UN tradimento non significa automaticamente che avrebbe dovuto succedere per forza.
A tale proposito voglio ricordarti l'episodio di Giona che marcia per le strade di Ninive:

Ninive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: "Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta".
I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli.


La profezia non è predestinazione, è un avvertimento, perché si cambi rotta. Se così non fosse Jp, nessuno di noi avrebbe alcuna speranza di salvarsi.
Giuda poteva anche non tradire, poteva anche non esserci nessun traditore. Ma l'uomo è libero di per sé, e Dio, che non fa violenza a nessuno permise a Satana di tentarlo. Giuda cadde nella tentazione e tradì Cristo. Guarda anche come lo trattano i farisei dopo il suo pentimento, come una cosa inutile. Il tradimento di Giuda di per sé è inutile, avrebbero preso Cristo ugualmente, perché ad essere necessaria erano la Sua Morte in Croce e la Sua gloriosa Resurrezione.
Non si può dire che Giuda (o chi per lui) era destinato a tradire per via di una profezia (stiamo anche attenti alle traduzioni che a volte sono infelici... quel "perché si adempisse" sembra come se stesse dicendo: "altrimenti non si sarebbe adempiuta"), perché Cristo è stato in fondo tradito da tutti i suoi Discepoli, che sono scappati quando fu arrestato. Giuda è un monito, per noi, a non cedere alle tentazioni del maligno, non è un "male necessario" alla Salvezza, piuttosto mi sembra che ci inviti a guardarci dal Male, altrimenti non si sa a quale fine si può andare incontro, e inoltre mi suona come una esortazione ad ammettere i propri errori, umilmente, davanti a Cristo e a piangere amaramente sui propri peccati.

Stefano78 ha detto...

...c'è il "Giuda necessario" e anche il "Tommaso necessario"...

Lino ha detto...

@ FDF ha detto...
"stiamo anche attenti alle traduzioni che a volte sono infelici"
Sì, hai ragione. Come la vecchia traduzione CEI di Gv 13,27: «Quello che devi fare fallo al più presto», oggi corretta in CEI 2008 «Quello che vuoi fare fallo al più presto». Meglio, da questo punto di vista, «Quel che fai, fallo presto!» delle traduzioni Diodati e Luzzi: l'azione era già in corso e, soprattutto, non c'è dovere di farla.

Anonimo ha detto...

scusate ma qual'è il problema? Ma non sapete che alla catechesi di Giuda ci sono anche i parroci? E chè mica so scemi!

Sebastian ha detto...

Infatti Stefano, ne discutevamo con Lino a suo tempo del ruolo di s. Tommaso negli orientamenti e nell'icona "Cena Pasquale", dove ci sono 11 discepoli anziché 12, sebbene Giuda sia palesemente presente. Il discepolo che manca è evidentemente Tommaso, e la Cena Pasquale è un'icona non dell'Ultima Cena, ma di una normale eucaristia NC, con Cristo presente come risorto e la comunità riunita con il suo Giuda (cioè quel fratello che un giorno ti "volterà le spalle", magari lasciando la comunità) e senza il suo Tommaso (cioè quel fratello che non si fa prendere al 100% dalla comunità, per cui qualche volta non viene e magari nemmeno crede che i catechisti siano ispirati dallo SS!).

Lino ha detto...

Anonimo ha detto...
"Ma non sapete che alla catechesi di Giuda ci sono anche i parroci? E chè mica so scem"
Sei un baccalà, anonimo. In secondo luogo perché alle catechesi NC su Giuda al massimo ci sono i parroci che hanno sponsorizzato il Cammino. In terzo luogo perché non sempre i parroci delle parrocchie neocatecumenalizzate partecipano alle catechesi (il mio non c'era, a quella sul cieco nato). In quarto luogo perché non è detto che un parroco (specie se NC) sia un bravo esegeta.

In primo luogo, anonimo, 'o scem' si' tu perché - avendo partecipato alla catechesi su Giuda con il tuo parroco - avresti potuto confutare l'articolo nei contenuti, senza avocare il principio di autorità esegetico dei parroci NC, don Abbondio compreso, magari.

Lino ha detto...
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