sabato 14 giugno 2014

«Nelle convivenze si disperdevano frammenti di Pane consacrato...»

Traduciamo una testimonianza a firma Elma da un forum in lingua polacca.


Dovunque vanno nel mondo, portano solo Kiko,
esclusivamente canti di Kiko, icone di Kiko, ecc.:
non succede nemmeno per sbaglio che portino
qualcosa che non sia fatto da Kiko e voluto da Kiko
Ciò che dice quel messaggio di Teresa è vero! Ho incontrato alcune persone del Cammino e sono stata a parecchie delle loro "catechesi". Sono stata anche alla Convivenza, dove ci hanno letteralmente fatto il lavaggio del cervello per tre giorni, compresa la love bomb [l'essere circondati da un ambiente esageratamente affettuoso, ndt]... Tutto è avvenuto proprio come nella testimonianza firmata da Teresa. E c'era una coppia che aveva otto bambini ma non aveva un lavoro, e dunque andava mantenuta da noi. Hanno battezzato un figlio per completa immersione (diciamo così).

Io sono per natura una persona allegra, felice, socievole, per cui andando al primo incontro ("catechesi") mi aspettavo di conoscere persone simpatiche con cui leggere insieme le Scritture, ecc., lo desideravo, sì, anche se è ovvio che non tutto può essere sempre correttamente interpretato.

Io non ci vedevo nulla di male nel fare quell'incontro perché vi partecipava anche il parroco. La prima cosa che ci dissero fu che non era una coincidenza il fatto di stare lì, e che lì avrei potuto vivere davvero qualcosa.

Ma i catechisti che tennero l'incontro erano strani, erano bloccati in un atteggiamento apparentemente aperto ma in realtà chiuso, non so come esprimerlo meglio. Hanno detto ciò che volevano dire ma al momento in cui avrei voluto parlar loro, sono svicolati via dicendo che avevano altro da fare, avevano da lavorare... ed è come se fossero spariti, limitandosi -dopo la convivenza- a dividerci in due gruppi e a prepararci per la lettura.

Pensavo che mi avrebbero assegnato un argomento sul quale prepararmi a casa prima dell'incontro ma... ecco una nuova sorpresa: bisognava per forza lavorare in gruppo. Ed il lavoro di gruppo andava fatto in un giorno scelto dalla comunità (il martedì). Quindi un ulteriore incontro 2-3 giorni prima per preparare la liturgia del sabato.

Sacrilegi neocatecumenali:
una denuncia del 1992
(ma fino ad oggi hanno sempre
fatto allo stesso modo!)
Anche qui ho notato qualcosa di stranissimo: nelle convivenze si disperdevano frammenti di Pane consacrato, e nulla si faceva per evitare che le briciole ci cadessero dalle mani. Inoltre l'ingresso della cappella era tutto cosparso di briciole, come se fossero state spazzate via, come se ci fosse stata gente che ha mangiato sandwich in cappella. Non era sabbia o altro: erano proprio briciole, si attaccavano ai miei stivali.

In alcuni forum avevo letto una cosa strana, che loro devono disperdere le briciole per "condividerle col mondo", o qualcosa del genere. Ma nessun kikos ha mai voluto spiegarmi alcunché, e non volevano neppure che si parlasse della questione delle briciole.

Quanto alla "catechesi" neocatecumenale, ho sentito ripetere tante volte che "non potete servire due padroni, Dio e Mammona", e ogni volta lo dicevano per giustificare un argomento qualsiasi. Ora capisco che quelle parole non erano dette a caso: fin dall'inizio sospettavo che loro volessero accusarci di essere attaccati ai soldi.

Ora so cosa si stava preparando per me nello Shemà: nel nome di "Dio", prepararsi a pagare la decima e a donare loro i beni.

Gente, state alla larga dal Cammino! Mi impegno a pregare per tutti coloro che sono entrati, e per i fuoriusciti che si trovano ancora con i sensi di colpa. A volte di sera non riuscivo a prendere sonno perché ero impegnata a esaminarmi per qualche "peccato", a maledirmi per tante cose, e tutto sembrava "peccato" grave, come lo stampare una lettera personale con la stampante che uso per lavoro, perché era un furto di carta e inchiostro... Orribile, orribile! Certamente ognuno di noi si incontra con gli amici e càpita di chiacchierare svagatamente di qualche persona assente. E chi fa il Cammino si sente controllato ad ogni passo, e sempre con quei sensi di colpa.

Canzonette di Kiko grattugiate sulla chitarra, icone di Kiko
e bocche urlanti: e la chiamano "nueva evangelizzazione"
Il Cammino Neocatecumenale mi ha dato un momento apparente di calma, ma sempre dandomi l'impressione che stavo peccando in ogni momento, e questa cosa è stata deprimente.

Perciò, quando c'è stata buttata lì la cosiddetta "catechesi" del "Dio ti ama" e roba del genere, è stato un vero lavaggio del cervello fatto da persone (i cosiddetti "catechisti") che stranamente provenivano tutte da terribili esperienze (abusi, tradimenti, alcolismo...) e parlavano di com'è bello il mondo nel momento in cui si entra nel Cammino e si scopre che "Dio ti ama". Ma Dio ama tutti! Anche i peccatori, i più cattivi e incalliti. Dire alla gente che l'unico cammino spirituale è il neocatecumenato è un'assurdità!!!

Un'altro stratagemma neocatecumenale è il dire che la natura umana è totalmente perversa: non forzate nessuno, dicono, "se non vuol venire, non venga". E quindi secondo voi cosa succede? Che io intendevo capire cosa avvenisse nelle tappe successive, mentre altri - per esempio due persone anziane disabili senza possibilità di connessione a internet - si bevevano tutto quello che veniva propinato loro. Tentai di avvisare le persone che avevo a cuore ma non mi ascoltavano, oppure dicevano che su internet si legge di tutto...

Chi frequenta il Cammino si dichiara felice di farlo: e in realtà tale felicità è solo la dipendenza dalla comunità e dalla necessità di mostrarsi sorridenti perché altrimenti nessun altro entrerebbe nel Cammino, dopotutto le prime catechesi si chiamano "Vieni e vedi": ed io ho potuto vedere se Teresa avesse detto il vero o no, e per questo sono tornata sui miei passi, nella mia vita cristiana normale senza Kiko e senza il Cammino Neocatecumenale. E pregherò per coloro che invece sono stati abbindolati.

24 commenti:

ex ha detto...

Confermo che molti spargono briciole consacrate, sono solo alcuni incaricati, e mai nessuno lo ammettera.
E scandaloso che chi di dovere non si rechi in incognito alle Eucarestie, lo capirebbe subito.
Grazie, e provate a svardinare l'omertà, se qualcuno lo testimonia, dovranno prendere provvedimenti.
Un ex.

Sebastian ha detto...

A parte le accidentali (assolutamente evitabili) dispersioni di briciole, non ho mai sentito parlare di spargimento intenzionale di briciole per "condividerle col mondo", o qualcosa del genere.

Spero che ci sia stato un fraintendimento, per quanto non mi stupirei più di tanto se questo fosse un arcano dei livelli più alti.

psyco ha detto...

Segnalazioni...

Kiko dà i numeri (l'invidia è una brutta bestia) ma le foto dello stadio lo smentiscono
www.cruxsancta.blogspot.com/2014/06/encuentro-vocacional-del-camino.html

Tim Rohr ha pubblicato un libro sulla fede (donazioni libere)
www.junglewatch.info/2014/06/now-available-why-im-catholic.html

Il casino delle messe neocat
johnlallenjr.wordpress.com/2014/02/02/on-the-neocatechumenate-and-making-a-mess/

Tim Rohr: articolo sul purgatorio
www.guampdn.com/article/20140605/OPINION02/306050017/If-isn-t-heaven-isn-t-hell-what-

Kiko dice che ai Martiri Canadesi fu invitato dalle comunità di base per una "messa beat"
www.cruxsancta.blogspot.com/2014/06/kiko-arguello-sus-inicios-en-roma.html

Ruben ha detto...

Sebastian ha detto...

A parte le accidentali (assolutamente evitabili) dispersioni di briciole, non ho mai sentito parlare di spargimento intenzionale di briciole per "condividerle col mondo", o qualcosa del genere.
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Si, la condivisione del Corpo e del sangue di Cristo avviene ma in modo Canonico,ovvero quando, dopo la Consacrazione, il Celebrante raccoglie le eventuali briciole e frammenti sull'Altare,le pone nel Calice del vino,e si fa aggiungere dal "chirichetto" un po' d'acqua(che rappresenta l'umanità),dall'apposita ampolla;
dopodichè, agitando il Calice in modo circolare così da amalgamare tutto,ne beve il contenuto,cosi da non disperdere alcun frammento sia pane,che di vino trasustansizzati.
Questo era ciò che mi veniva insegnato negli anni '60, dai "Fratelli Maristi dell Scuole", durante l'istruzione per il servizio all'Altare.

Uomo Libero ha detto...

Tutto vero e inquietante. Anche la mia ex, catecumena di ferro, sorrideva sempre, insieme ai suoi confratelli e consorelle, tutte persone false che, dopo essere stato mollato, mi hanno tolto il saluto, abbassando lo sguardo, quando mi incontravano per strada, dato che per loro io sono un pagano, che non ha voluto convertirsi a Kiko. Purtroppo questi giovani nc sono lobotomizzati in questo modo, peggio per loro!Quando mi furono presentati all'inizio, avevano questo sorriso stampato in faccia, sorridevano senza una motivazione. E' solo marketing, utile ad intrappolare la gente, e farle credere che il cammino dia felicità.

by Tripudio ha detto...

Vorrei far notare che il commento sulla deliberata dispersione di briciole è significativo anche se fosse totalmente infondato, anche se fosse totalmente un equivoco.

Infatti indica una mentalità: in un qualsiasi movimento ecclesiale (tranne il Cammino), non sentirete mai un equivoco del genere.

Nel Cammino «non si fa attenzione né a briciole, né a gocce» (tranne quando l'ipocrisia neocatecumenale lo esige: per esempio in presenza di un vescovo un po' "faraone").

Dunque, anche nel caso più favorevole al Cammino, è normale che qualcuno - forse perfino in buona fede - di fronte al sistematico spargimento di briciole, cominci a pensare che sia una cosa deliberata, voluta, comandata, e se magari sente dire in un'omelia (o un intervento di qualche cosiddetto "catechista") che bisogna "condividere col mondo", penserà che è perfettamente normale.

Negli altri movimenti ecclesiali, nelle parrocchie, nelle associazioni, si griderebbe subito al "sacrilegio": nel Cammino invece la prassi invalsa può spesso far pensare che disperdere le briciole sia tutto sommato una cosa normale, perfino dotata di un suo significato.

Una conferma indiretta viene dal fatto che per lungo tempo (e probabilmente ancor oggi, nonostante le rigide disposizioni dello chef Kiko con acqua Ferrarelle) c'è gente che insaporisce le pagnottone kikiane con olivette, olio, sale, ecc., rendendo invalida la consacrazione (il che ci fa gioire, perché le briciole che getteranno, calpesteranno, spazzeranno via pulendosi le mani sulla gonna e sul pantalone, saranno solo briciole di pagnottone insaporite, non saranno il Corpo di Cristo, non ci sarà sacrilegio ma solo pattume).

Insaporire le pagnottone kikiane è un altro risultato della mentalità neocatecumenale: siccome la prassi invalsa è quella, siccome l'abitudine tipica dei "camminanti" è quella di simboleggiare l'unità della comunità, allora ci saranno "ostiari" e "capi-ostiari" che penseranno che è lecito, anzi, addirittura doveroso insaporire le pagnottone, per ravvivare meglio la liturgia. La "prassi" del Cammino induce a credere che quel pane sia solo un "simbolo" del Corpo di Cristo. E le briciole di un "segno", dopo aver mangiato tutti seduti al segnale convenuto, si possono gettar via e calpestare senza scrupoli.

Insomma, anche se nel Cammino nessuno avesse mai comandato di spargere le briciole per "condividere con la Terra", resta il fatto che non è per niente strano che qualche neocatecumenale, perfino in buona fede, creda legittimo e addirittura necessario spargere briciole e calpestarle ballandoci sopra.

I neocatecumenali, infatti, anche se a parole dicessero il contrario, si comportano come se non credessero alla Presenza Reale di Nostro Signore nel Santissimo Sacramento.


p.s.: domandina per tutti i neocatecumenali: c'è mai stato un vostro fratello di comunità che si sia lamentato coi cosiddetti "catechisti" perché vedeva il rischio di dispersione di frammenti dell'ostia consacrata? e quali conseguenze ha avuto? e voi, non vi siete mai almeno preoccupati di quel che avveniva al momento della Comunione?

sandavi ha detto...

Se posso rispondere anche io da ex alla domanda di Tripudio la risposta è no, non me ne sono mai preoccupato anche se mi fu insegnato a riprendere le briciole dalle mani con la bocca (cosa poi abbastanza curiosa).
Non me ne preoccupavo finché non fui illuminato dallo Spirito Santo sulla realtà della Presenza di Cristo nelle Specie consacrate. Fatto sul quale non ho ormai più nessun dubbio.
Sottolineo: 1 minuto di "rivelazione" venuta dalla Grazia divina è valso più di venti anni di cammino NC...
Del resto (e questo è un fatto) nessuno mi aveva mai istruito sulla necessità della Confessione prima della Comunione se conscio di peccato mortale. E, benché me ne vergogni, sento il dovere di dire che purtroppo ho più volte assunto il Corpo di Cristo in modo sacrilego. Questo è un altro risultato della assurda prassi e catechesi NC.

ileana ha detto...

Per Valentina solidarietà e preghiera anche da parte mia:spero che tuo padre guarisca se questo è possibile.

ileana ha detto...

Non capisco perchè i NC usano il pane azzimo invece delle ostie:A Scandicci in comunità c'era l'abitudine di leccarsi il palmo della mano dove era stato appoggiato il pane.Quando mi sono resa conto di quello che ho fatto nelle celebrazioni(comunione seduta,conunione col pane nella mano ecc compreso il girotondo finale con canzoncina e ballettoecc.)ho chiesto perdono a Dio.Il demonio gioca proprio nella non consapevolezza di quello che si fa.A proposito del girotondo finale oggi su tv 2000 nella rubrica "vade retro"un fuoriuscito dalla massoneria ha parlato di questo rituale mi pareva uguale a quello dei NC.Questa cosa mi fa pensare...ci sono molte analogie tra la sua testimonianza nella massoneria e le tappe del cammino:questa cosa mi fa anche un po paura.

l'apostata ha detto...

Credo che la "gestualità" con cui ci si comunica con la "pagnotta" sia parte -voluta- della nueva estetica ideata dal signor dottor (h.c.) Arguello.

Il parallelismo è interessante.

Nelle sue icone (?) il santino esplicita la summa del suo pensiero teologico/catechetico/salvifico.
Ad esse si affianca il banchetto con la pagnotta eucaristica, durante il quale tutti si mostrano devoti e rispettosi fedeli.

Quanti "frutti di conversione di lontani" il cammino dà grazie a questi due "strumenti" ideati dal signor dottor (h.c.) pittor fornaio Arguello!

Pensateci.

Le celebrazioni neocat sono sempre inserite nell'orario delle Messe parrocchiali ed aperte a tutti, anche ai "lontani" e ai "cristiani della domenica".

Immaginate un "lontano" che, spinto dalla curiosità, si presenti una sera alla celebrazione.
Dapprima, il piacevole impatto con la festosa accoglienza con la quale i camminanti accolgono gli sconosciuti.
Poi le interessanti "ammonizioni" e le giustamente lunghe "risonanze", accompagnate dai lieti canti che il signor dottor (h.c.) strimpellator Arguello ha composto modificando i testi dei salmi ed usando melodie altrui.

Nel frattempo il gradito ospite si guarderà attorno, e che vedrà?
Vedrà "meraviglie" che lo convertiranno!

Sarà circondato da splendide ed ispirate icone (?) quali la madonna spaziale (m minuscola) il totem navajo, il Gesù con le fosse nere, l'uomo-patata.

Già colpito da tanta (nueva) bellezza, verrà definitivamente vinto dalla devozione mostrata dai camminanti nel comunicarsi.
Immaginatevi al suo posto! Vedere la devozione ed il rispetto dei camminanti che partecipano al banchetto comodamente seduti, osservare la profonda spiritualità mostrata nel gesto di leccarsi apertamente più volte il palmo delle mani o il succhiarsi le dita, convertirebbero chiunque!!!

Altro che le prediche di san Francesco!

Grazie, signor dottor (h.c.) Arguello, grazie a te e grazie anche a quelli che ti lasciano fare impunemente tutte queste belle cose.

Sicuramente un giorno Qualcuno vi ricompenserà...

by Tripudio ha detto...

Chiariamo alcuni termini.

"Pane azzimo" è la materia usata da tutta la Chiesa. "Ostia piccola" ("particola") è solo la forma con cui tutta la Chiesa lo utilizza. Il fatto che la Chiesa da tantissimi secoli preferisca quella forma lì, quella delle "ostie piccole", è dovuto proprio alla necessità di ridurre il più possibile i rischi di dispersione dei frammenti. Non ci sono motivi per usare ordinariamente e per tutti le pagnottone, così come non ci sono motivi per fare ordinariamente abbondanti bevute (tanto meno dalle insalatiere di Kiko che -ricordiamolo- disperdono gocce e sono alquanto anti-igieniche).

Inoltre l'uso di "ostie piccole" indica anche un altro fatto: la Comunione è completa e totale anche se si riceve solo un minuscolo frammento di pane consacrato o anche soltanto una minuscola goccia di vino consacrato. I teologi spiegavano questa cosa dicendo che non c'è corpo senza sangue, non c'è sangue senza corpo: un corpo vivo ha sangue, il sangue vivo appartiene necessariamente a un corpo vivo. In tanti miracoli eucaristici abbiamo la presenza di carne e sangue dalle sole ostie.

Ma certi eretici, dall'alto della loro ignoranza e arroganza, hanno insegnato che la Comunione sarebbe "completa" solo se materialmente abbondante (si pensi ad esempio alle mega-bevute a digiuno nel triduo kikopasquale), oppure solo se sotto entrambe le specie. Questi ultimi, gli utraquisti, furono condannati dalla Chiesa. E un millennio dopo arrivano Kiko e Carmen che lasciano intendere che la Comunione nel Cammino sarebbe "migliore" perché fatta sotto entrambe le specie e con abbondanza di pane e vino...

Lo scopo del demonio è di inquinare la fede. Questo è il motivo per cui errori apparentemente secondari, provocano gravi conseguenze: il mettere da parte il purgatorio porta a professare altri errori sul peccato e sulla grazia, etc. Nel Cammino vengono accanitamente perpetrati errori apparentemente "secondari", ma che hanno una montagna di pessime conseguenze spirituali.

Esempio: l'errore non è tanto nell'uso delle pagnottone, ma nel volerle usare per aumentare un presunto fervore (come se i santi si fossero sempre sbagliati), il che apre la strada ai sacrilegi eucaristici (e ci conferma che i santi avevano ragione e il Cammino sbaglia).

Altro esempio: l'errore non è nel voler fare la Comunione sotto le due specie, ma nella pretesa che la forma delle "due specie" (con abbondanza di pane e vino) sia più completa del modo normale di tutta la Chiesa (che usa le "ostie piccole" e non rischia di disperdere frammenti e gocce). Questa abitudine neocatecumenale implica che i kikos sono convinti che la Chiesa sarebbe in errore e il Cammino sarebbe nel giusto.

Ancora un altro esempio: l'accanimento con cui i kikos fanno la Comunione "seduti" è di fatto un peccato contro il primo comandamento, perché lo stare seduti non è un gesto di devozione eucaristica, non lo è mai stato, non lo sarà mai. Il problema non è la postura (seduti, in piedi, in ginocchio), ma è nel fatto che i kikos si comportano come se l'Eucarestia fosse solo un cibo più speciale, un cibo più simbolico, anziché Nostro Signore Gesù Cristo realmente presente nel Santissimo Sacramento. Di fronte a Kiko si inginocchiano, e per ricevere il Signore stanno comodamente seduti...

Ed ancora: l'aspetto "conviviale" dell'Eucarestia, cioè il "banchetto di festa", è un aspetto secondario che non può (e non deve mai) oscurare l'aspetto principale (quello del Sacrificio) e il rapporto di ogni singola anima col Signore che si dona (la Comunione è il gesto "personale" più importante di tutta la propria vita spirituale: è necessario un minimo di preparazione - come nella parabola dell'abito da festa: andarci con l'anima pulita, e con la disposizione di cuore, non è mica un banchetto qualsiasi!).

Lino ha detto...

Ruben ha detto: "...e si fa aggiungere dal "chirichetto" un po' d'acqua(che rappresenta l'umanità), dall'apposita ampolla"

Ne sei certo? Se così fosse, è un'altra invenzione, mai letto nulla del genere.
Copio da un mio scritto sul simbolo, evidenziando in grassetto i significati dell'acqua nella Bibbia (da questi significati si possono trarre altri immediatamente associabili; da "vita", per esempio, quello di "rinascita"):
Acqua = {vita, diluvio, morte, l'inconscio con le sue forze materne, principio cosmico femminile, energia materna, ritorno alle origini... purificazione, battesimo, Torah/Patto dell’Alleanza, conoscenza, coscienza chiara e superiore...}
Mi risulta che l'umanità sia rappresentata dal numero quattro e, mi sa mi sa, che questa è come il significato inventato da Kiko del numero nove, cioè l'evangelizzazione.

Anonimo ha detto...

Uno dei motivi per cui non ho voluto più continuare il cammino è stato proprio il fatto che dopo aver fatto tutti la comunione, da seduti, la ragazza che era al mio fianco ha volontariamente spolverato il suo abito dai frammenti facendoli cadere a terra. Non sapendo come mi dovevo comportare in quella occasione lo dissi alla persona che conoscevo, che stava al mio fianco dall'altra parte,che mi rispose "intanto è solo un simbolo".Non condividendo la sua affermazione, finita la messa lo feci notare a una catechista che prese i frammenti e se li mangiò.
Altre volte ho visto passaggi del pane consacrato tra marito e moglie perché uno dei due aveva il neonato in braccio.Tabata

by Tripudio ha detto...

A beneficio dei soliti troll ricordiamo sempre il criterio delle "diverse fonti". Un criterio di verità dei Vangeli è che non sono quattro fotocopie dello stesso testo (se fosse stato così, avremmo sospettato che gli autori si sarebbero messi d'accordo su cosa far sapere e cosa tacere). Anche oggi, quattro giornalisti diversi descriveranno lo stesso fatto da quattro punti di vista diversi. Il testo sarà diverso, forse sarà diverso anche qualche particolare, ma se i giornalisti sono onesti la sostanza è la stessa. Un giornalista medico si tratterrà di più sulle malattie e le guarigioni (l'evangelista Luca era medico), un giornalista amico di qualcuno implicato nei fatti sarà più sintetico (l'evangelista Marco, che scrive praticamente quasi sotto "dettatura" dell'apostolo Pietro, ricorda continuamente le figuracce fatte dagli Apostoli), eccetera.

Le testimonianze contro il Cammino sono sempre state sostanzialmente le stesse.

Cambiano i particolari, certo, e ci sono perfino punti che sembrano difficili da credere (come il deliberato sacrilegio contro le briciole del Santissimo per far partecipare "il mondo", come dalla testimonianza dalla Polonia, tradotta in questa pagina), ma che invece - perfino quando sono infondati o basati su equivoci - finiscono per confermare la mentalità sottostante.

Se i neocatecumenali non fossero "zombificati", si potrebbe ragionare con loro del dovuto rispetto al Santissimo. Se fossero cattolici, deprecherebbero anche soltanto l'ipotesi che il Santissimo non riceva il massimo degli onori. Invece, siccome non vogliono ragionare e siccome sotto sotto disprezzano il Santissimo Sacramento, occorre pazientemente ripartire dagli esempi concreti (che servono per far capire i concetti astratti): voi ieri sera avete fatto cadere frammenti del Santissimo, vi siete puliti le mani sui pantaloni!

Il solito kikos risponderà automaticamente che "non è vero!" e che da lui "non è mai avvenuto", ma fateci caso: non condanna i sacrilegi (veri o presunti che siano), ma si adira solo perché teme una pur minima diminuzione di prestigio del Cammino.

Quando ci inviarono la foto dei frammenti di Eucarestia ritrovati nell'aspirapolvere, invitammo i fratelli del Cammino ad una preghiera riparatrice, o almeno a fare un po' di adorazione. Risultato? Zero. Nessun neocatecumenale frequentante questo blog ha mai accettato di fare ciò. Loro azzerano perfino la preghiera riparatrice al Signore, qualora questa faccia pensare che il Cammino ha quancosa di sbagliato.

Di fronte alla sola notizia dei sacrilegi, ci viene una fitta al cuore. A loro invece no.

E questo solo argomento sarebbe già sufficiente a capire quale è il nostro Dio, e quale è il loro.

Lino ha detto...

P.S.
A meno che, come nel simbolismo bizantino, non si voglia indicare con l’acqua la natura umana (non l'umanità nel senso di insieme di uomini), e con il vino quella divina. Il riferimento, credo, è piuttosto all'acqua che sgorgò dal costato di Cristo e alla Sua doppia natura, umana e divina.

Anonimo ha detto...

Nel "rito messa cei" c'è scritto:
[il diacono,o il sacerdote,versa nel calice il vino, con un pò di acqua, dicendo sotto voce: l'acqua unita al vino sia segno della nostra unione con la vita divina di colui che ha voluto assumere la nostra natura umana.]Tabata

mic ha detto...

Caro Lino,
il simbolismo dell'acqua unita al vino è presente anche all'inizio della messa
antiquior quando il sacerdote ne versa alcune gocce nel calice contenente il vino che diventerà il Sangue del Signore e chiede "... divinitates esse consortes", così come Cristo ha assunto la natura umana, di concederci la partecipazione alla natura divina del Figlio.

Lino ha detto...

Infatti, Tabata. Perciò ho aggiunto il post scriptum. Il riferimento, come potrai notare nell'elenco sopra esposto, è alla vita. Umanità, nel senso di "natura umana", nella formula agostiniana del Messale, è simbolicamente condivisibile. Ancora più condivisibile ritengo, però, per l'episodio sulla Croce dell'acqua e del Sangue dal costato, il riferimento bizantino alla doppia natura di Cristo, al mistero dell'Incarnazione quindi.

Anonimo ha detto...

Scusa Lino non era stato pubblicato ancora il tuo post scriptum.Tabata

Lino ha detto...

@ Mic
Io concordo, Mic. Avevo letto - quando si parla di NC l'assemblea comunitaria che determina l'Eucarestia sempre m'inquieta - l'umanità nel senso "dell'insieme degli uomini", "tutti gli uomini" e non "di natura umana". Ritengo che la lettura di sant'Agostino recepita dal Messale sia più che condivisibile sul piano della Fede e della Liturgia. Personalmente - dal solo punto di vista dei simbolismi evangelici, come immediatamente deducibili dai Vangeli medesimi e non come letture allegoriche - giacché il simbolismo è quello derivante dal Sangue e dall’acqua usciti dal costato di Cristo, leggo l'acqua come simbolo del Battesimo, il Sangue dell’eucaristia, l'acqua (viva) come simbolo dello Spirito Santo, il Sangue dell'Eucarestia. Senza con questo mettere in dubbio - come il "signore dell'altissimo canto - che sia vera la Lettera, vero il Simbolo e vera l'Allegoria.

mic ha detto...

OK, Lino, grazie.
Sempre edificante. :)

Anch'io non avevo visto il tuo secondo post.

Anonimo ha detto...

Una sola volta mi e' capitato di accompagnare un sacerdote, non NC, a celebrare una messa in una comunita' NC del mio paese, che ormai e' composta di soli vecchietti che non finiranno mai, per motivi anagrafici, il cammino. Ebbene a quella messa si presentarono con il classico pagnottone praticamente crudo. Feci presente la cosa al prete che pero' fece. Spallucce. Siccome ero accolitoistituito mi incaricai di consumare il Pane e il Vino avanzati e purificai subito facendo inc..... re l'ostiario con il risultato che non mi hanno piu' chiamato. Ancora oggi sto nel dubbio se quella messa sia stata valida. Ted.

by Tripudio ha detto...

Meglio messe invalide che messe sacrileghe.

Tempo fa qualcuno si interrogava anche sull'invalidità dovuta al difetto di intenzione. Cioè presumeva che i presbiteri neocatecumenali, non credendo pienamente al Sacrificio Eucaristico (tanto più se provengono dai seminari RM dove si fa tutto un gran parlare di Kerygma, di Croci Gloriose, di Shemà, ecc., e si disprezza la transustanziazione, si ridicolizza il concetto di sacrificio, si fa sempre la "comunione seduti", ecc.), non avessero veramente intenzione di "fare ciò che fa la Chiesa".

Purtroppo si tratta di questioni non semplicissime, nel senso che è più facile spiegare che la "comunione seduti" è una grave mancanza di rispetto al Sacramento (cosa che può capire anche un bambino del primo anno di catechismo), piuttosto che interrogarsi sul difetto di intenzione (cosa che richiede un po' di attenzione e di conoscenze in più).

Lino ha detto...

OT
Questa sera ho mostrato ad alcuni amici che s'interessano di istruzione la sapienza infusa nel blog di un "catechista" NC, il nostro Pasqualone. Ci siamo fatti un sacco di risate sulla fraterna dialettica del suo blog, su come mettono in pratica il Vangelo dell'Amore.
In particolare, in 1 pagina e 6 commenti, abbiamo contato questa somma sapienza oratoria:

Stupido (e derivati) = 11 ricorrenze
Cretino (e derivati) = 9 ricorrenze
Scemo (e derivati) = 2 ricorrenze
Mbecille (sic!), Disadattata, balorda, melma, narcisismo, malafede, ignoranza, puerile = 1 ricorrenza

Complessivamente - a parte qualcuna sfuggita - 30 offese in una paginetta di blog!
Non aspettatevi alcuna autocritica dai più "fidelizzati", su nessun aspetto del Cammino, per nessuna raccomandazione della Chiesa: l'approccio mentale è questo. Negare, nascondere, attaccare il "nemico", giuda o faraoni che siano essi nella neolingua kikiana.
FINE OT