lunedì 16 giugno 2014

Fuga strategica di un responsabile di una comunità NC

Gadget kikiano
indispensabile per
fare le lodi a Kiko
Chi frequenta il cammino spesso lo sceglie perché "ultima spiaggia" per dare un senso alla propria esistenza, facendo di fatto di esso il proprio idolo.

È un comportamento già abbondantemente studiato in psichiatria, è analogo a chi è tifoso sfegatato della propria squadra di calcio, estremisti politici, aderenti alle sette...

Dovete capire che a molti se togli il cammino gli togli la vita stessa! Sul cammino hanno impostato tutta la loro esistenza. Qualunque critica o attacco lo rifiutano categoricamente perché mina inconsciamente la loro sicurezza, per questo reagiscono con rabbia.

Anche io lo scorso anno andai alle 100 Piazz(at)e per ascoltare cosa dicessero. Era nella piazza del mio quartiere dove, per bontà del nostro parroco, era stato loro concesso di "evangelizzare"...
...quindi come parrocchiano sono andato ad ascoltarli: erano (ovviamente) provenienti da un altra cittadina vicina (chissà perché a casa loro non ci vanno mai). Le tematiche erano sempre le stesse, analoghe a tanti video su youtube che girano, comunque persone trascinate li "a forza", nessuno sarebbe stato li se avesse scelto di sua iniziativa, nessuna gioia vera.

Mentre ascoltavo mi si avvicina un signore che mi domanda chi ero e se ero interessato a quello che dicevano. Subito mi sono presentato raccontando la mia esperienza e cosa pensavo del Cammino (senza polemica, in forma cortese).

Potete immaginare la faccia del responsabile della comunità quando vide che avevo anche più esperienza di lui nel cammino...

Discutemmo 20 minuti nei quali lui si limitava a dire frasi di circostanza, evidentemente messo a disagio da quello che dicevo sulla mia esperienza del Cammino, sulle decime, su quanto non detto nelle esperienze.

Scena da "100 Piazze":
chitarrelle ndrùng-ndrùng
e merchandising di Kiko
Ad ascoltarli non c'era nessuno, solo altre comunità che facevano da "pubblico", io mi offrii di parlare con loro (non per polemica, solo per confrontarmi su molti aspetti).

L'incontro si concluse quando la moglie, visto che la situazione si metteva male, lo chiamò dicendogli che doveva dare supporto alla comunità in quel momento, si liquidò dicendomi poi ci saremmo risentiti.

Mi chiese il cellulare e io glielo diedi senza problemi, gli dissi che inoltre frequentavo sempre la parrocchia e che poteva tranquillamente chiedere di me in chiesa, se lo avesse desiderato.

Scomparve e di lui non ho più saputo nulla. Da quello che ho accertato non hanno "convertito" nessuno nel quartiere e quest'anno non si sono ripresentati...
(da: C.)

54 commenti:

Aldo ha detto...

Caro Lino... non so se hai analizzato solo i commenti (6: 2 di pasquale 4 del cog..ne di pietro - quindi sono i due che si parlano addosso)

devi sommare quello che riesce a dire nel thread...:
7 stupido;
5 cretino;
1: scemo, ignorante,frustrato, depresso, senza identità, sciocco;
ma la vera "perla di saggezza"
è:

"la stuipidità,infatti, può essere più deleteria della possessione satanico"...by pasquale troisi.

Signori, qui bisogna alzarsi in piedi ed applaudire...io ho collaborato per due anni con Padre Cipriano De Meo... il più anziano Esorcista vivente, provo a sentire se riesce ad esorcizzare questo neocatecumenale a distanza _ caso mai con la foto di fesssbuk _

questo non sa neanche di cosa parla...la "possessione" è deleteria???

Aldo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Confermo quanto detto.
La maggiorparte dei neocatecumeni, infatti, sono ex-sessantottini che non avevano più ideali ed erano annoiati della loro vita. Un mio ex-catechista (brava persona, per carità)è entrato in cammino fondamentalmente per noia, non per una conversione sincera perché c'è entrato quando già aveva circa 50 anni, prima era socialista e gran bestemmiatore.
Un ex-neocatecumeno.

Uomo Libero ha detto...

Scusate la curiosità, chiedo agli amministratori del blog cosa siano le lodi, di cui mostrate in foto la candela kikiana (immagino costi un botto!). Codeste lodi, in quale tappa del cammino si fanno? Cosa o chi si loda? Grazie!

by Tripudio ha detto...

Da un certo punto in poi del Cammino ti viene comandato di pregare le "Lodi".

Che però non corrispondono alla "liturgia delle Lodi" mattutine della Chiesa (che fanno parte del Breviario, che solo i preti e i consacrati sono tenuti a pregare), ma sono invece una versione personalizzata di Kiko, che ha aggiunto, spostato e modificato tutta una serie di cose (per cui la recita personale dura tre quarti d'ora anziché 7-10 minuti), tra cui per esempio l'obbligo di usare un cero - che per pura coincidenza è in vendita nei soliti kiko-shop.

Ora, è già bizzarro obbligare i laici a recitare il Breviario (o una parte di esso) che è obbligatorio per i soli consacrati (dal diaconato in poi, e dalla professione religiosa in poi).

È già sospetto che tali "Lodi neocatecumenali" siano una versione modificata e personalizzata (come se la Chiesa avesse sempre sbagliato, come se i santi fossero sempre stati in errore a seguire le semplici indicazioni della Chiesa).

È già assurdo che questo obbligo non sia annunciato fin dal primo ciclo di cosiddette "catechesi" neocat: al contrario, chi entra in seminario o convento, sa già che da un certo punto in poi sarà tenuto a pregare personalmente il Breviario tutti i giorni, e la vita consacrata è organizzata in modo da facilitarlo (mentre un laico che lavora e che ha famiglia, fa una gran fatica a ritagliarsi ogni mattina quei 40-45 minuti per fare le Lodi a Kiko).

In tutto questo si aggiunge il fatto che i cosiddetti "catechisti" ti interrogano col solito tono accusatorio: "fai le Lodi? sei aperto alla vita? dai la decima?".

La preghiera fa sempre bene all'anima, anche se per abitudine, e molto di più se sgorga dal cuore, ma quando la preghiera viene imposta e viene fiscalmente controllata non è più preghiera, ma è solo un cerimonalismo.

La Chiesa richiede solo poche cose essenziali (a Messa la domenica e nelle feste comandate, confessione e comunione almeno a Natale e Pasqua, ecc.), ma è solo nel Cammino che ti appioppano sulle spalle un peso che i caporioni non vogliono toccare nemmeno con un dito.

Il cerimonialismo non è liturgia, non è preghiera, e perciò non dà frutti - se non la soddisfazione di poter dire al cosiddetto "catechista": «sì, io faccio puntualmente le Lodi» (in realtà si dice "recitare la liturgia delle Lodi", non si dice "fare le Lodi", quest'ultimo è gergo della comunità di Bose, è gergo di Kiko, è un'espressione gergale che indica il cerimonialismo: «dichiaro che ho fatto quest'operazione di recita, con risultato abbastanza all'altezza delle aspettative del mio santone»).

Sono dunque "Lodi" personalizzate by Kiko, che servono ad accontentare gli scagnozzi di Kiko, fatte col cero illustrated by Kiko, con la croce gloriosa designed by Kiko, alla maniera progettata da Kiko, e perciò in fin dei conti sono Lodi a Kiko.

Se qualcuno riesce a trarne beneficio spirituale, è perché ha un buon cuore desideroso di immergersi in preghiera - ma a quel punto qualsiasi altra forma di preghiera andrebbe bene, non necessariamente le Lodi a Kiko.

Michela ha detto...

Le lodi sono appunto la preghiera liturgica del mattino, a cui vengono aggiunte le letture dell'Ufficio delle letture ( sempre preghiera con i salmi)e 15 minuti di preghiera silenziosa.
La comunità le celebra assieme alle 6 di mattina, in avvento e quaresima.

la domenica si fanno con tutta la famiglia, sulla tavola coperta da una tovaglia bianca, con la croce e la candela. ( se le compri al market di Kiko, fa più figo). I genitori intelligenti le adattano nei contenuti all'età dei figli, gli altri stressano i figli con lodi interminabili, seguite dalla predica del padre.

Per me l'esperienza della preghiera è stata una delle cose più belle del cammino, e sopratutto la preghiera con i salmi ( anche senza seguire la liturgia del giorno) e la preghiera silenziosa.

Purtroppo una delle domande agli scrutinii è 'fai le Lodi?'. Quindi anche questa è più un modo per dimostrare obbedienza al cammino, piuttosto che una via per unirsi a Dio.
Potrebbero chiederti di andare a Messa alla mattina, dopo aver portato i bambini a scuola, oppure di fare una decina di Rosario, dopo pranzo, invece ti chiedono di alzarti 45 minuti prima la mattina, di vestire e dare la colazione a 4-5...8-9 bambini, magari allattando il più piccolo, e poi, ti devi scusare perchè non sei ancora diventata wonder woman.

Anonimo ha detto...

Sulle Lodi: da brava figlia nc, ho sempre detto le lodi on famiglia, e poi in comunità.

Poi ho cominciato a dirle con gli amici di CL in università. Durata totale sotto i 10 minuti, perché tutti quanti avevamo lezione, ma con una partecipazione della mente e del cuore mai sperimentata prima. E soprattutto, libertà totale.

Nessuno mi ha mai chiesto conto di presenze o assenze, se non per capire se fosse possibile venirti incontro con orari, passaggi i macchina...

Poi quest'estate con alcuni amici siamo andati a studiare nella foresteria di un santuario, e lì ci siamo proposti, come aiuto, di recitate Lodi, ora media, vespri e completa.

È stata per me una esperienza bellissima. Ho riscoperto quei testi che ripeteva a memoria da una vita intrecciati alla vita che facevo, semplicissima (studio, preparare i pasti, rimettere a posto, riposo).

Elen

Malaparte ha detto...

Spezzo una lancia a favore del Cammino. Ho sempre ritenuto la preghiera un aiuto alla vita del cristiano, il fatto di dedicare un quarto d'ora alla preghiera (che siano le lodi, il Rosario o altre preghiere) non può che essere una cosa positiva.
Ovviamente ciò deve venire dal cuore e non da un obbligo imposto dai catechisti.

Per quel che riguarda le lodi la domenica mattinacon i figli, le ho sempre ritenute una cosa piuttosto stupida. I miei non ce le facevano mai fare, ma ricordo che diversi amici erano estremamente infastiditi e annoiati; alcune volte ho partecipato anche io e ricordo canti,giri di esperienze, catechesi, addirittura c'era chi faceva anche il ballo (come testimoniato dal filmino della famiglia con 19 figli che fu proiettato a un inizio corso).

sandavi ha detto...

La roba più brutta delle Lodi fatte come nel cammino è che i genitori sono incoraggiati più volte (e se non obbediscono anche sgridati negli scrutini) a OBBLIGARE i figli a partecipare alle Lodi. Per "obbligare" intendo proprio costringere con la forza, spesso anche usando la violenza, i figli a stare seduti alle Lodi.
A me piaceva farle, quindi non ho mai protestato. I miei fratelli (tre) invece facevano storie e ogni domenica era una litigata. A causa delle loro resistenze le lodi potevano durare anche due ore.
So di persone che i figli, giusto per metterli nell'animo giusto della lode a Dio, li prendono a sberle e anche a calci per farli partecipare.
Senza dubbio, di tutto il cammino, da figlio di camminanti, ritengo sia una delle cose più disgustose che si creano nelle famiglie NC.
E' vero che le Lodi in famiglia possono aiutare molto e aiutare i ragazzi anche ad aprirsi di più, tuttavia non capisco a che prezzo questo deve succedere.
I genitori si riempiono di sensi di colpa se i figli non vogliono recitare le Lodi, e vengono pesantemente redarguiti se non insistono.
In famiglia si creano differenze e distanze tra figli che vivono la cosa in modo diverso. Il figlio recalcitrante diventa una pecora nera, e sarà visto diversamente dagli altri.
Le Lodi inoltre quando recitate con i figli includono molte altre cose che sono del tutto estranee alla Liturgia Cattolica: ammonizione ambientale del padre (a volte), salmi tutti cantati se il padre o la madre sono cantori, se non addirittura salmo letto con un canto kikiano di risposta per ogni salmo. Poi prima una lettura del vecchio testamento (non sempre) tipo Genesi, Esodo o sapienziali, quindi il Vangelo del giorno o un Vangelo a caso. Dopo il vangelo, ovviamente, risonanza di tutti i componenti. Poi omelia del padre e, se vuole, anche della madre, quindi preghiere spontanee e conclusione secondo il breviario.
Il problema di fondo è che, come in tante cose del cammino, non c'è libertà alcuna. Se lei fai così sei OK altrimenti non sei OK.
Certo, come dice Michela ci sono persone intelligenti che capiscono come adattare la preghiera ai bambini. Io non sono intelligente, ma l'ho sempre adattata fino a rendermi conto che al di sotto dei 9-10 anni è assurdo pretendere che i piccoli riescano a seguire le lodi, figuriamoci poi fatte in quel modo. E poi ho scoperto che la Chiesa ha già le sue preghiere pensate per i piccoli, preghiere che capiscono e ricordano e possono recitare persino da soli, quando ne sentano il bisogno.
Come al solito, Kiko pensa di fare meglio della Chiesa: il suo problema è tutto qua. Se capisse, umilmente, che la Chiesa ha sempre fatto bene, perché istituita dal Signore e da Lui sostenuta, tutti i problemi del cammino svanirebbero: non ci sarebbe bisogno di una liturgia particolare, di lodi particolari, di carismi specifici, di catechesi speciali, di decime, di seminari specifici, di super-missionari....

Anonimo ha detto...

Questa pagina mi ricorda un episodio di circa 35 anni fa,quando durante un annuncio di catechesi (i fedeli che stavano alla disprezzata funzione dei cristiani della domenica,invece dell'omelia si sorbirono l'annuncio e invito alle catechesi da parte di un catechista nc ,che per colpire chi li ascoltava, si mise a nudo davanti ad un'assemblea di sconosciuti denunciando i suoi più orridi peccati e, di come il cammino lo avesse salvato(dal divorzio, dalla droga, dall'alcool,dalla prostituzione,dal suicidio,chi più ne ha più ne metta),io ed altri giovani eravamo addetti al volantinaggio di propaganda all'uscita della messa per i cristiani della domenica.
Quando tutto fu finito e ci davamo pacche di compiacimento sulle spalle avvenne un fatto inconsueto.
Una coppia di cris. de. dom.affrontò il catechista che aveva fatto l'annuncio accusandolo di tutte le eresie del cammino qui riportate la sua kikodipendenza e la bruttura dei "canti isterici spagnoli",noi giovani nc rimanemmo inorriditi nel vedere che qualcuno si opponesse al cammino manco sapevamo che non era approvato, lo apprendemmo da quel signore, dopo un animato scontro senza ne vinti ne vincitori il ns catechista ci fece vedere il "demonio" nelle sembianze di quel signore che lo aveva affrontato.

Lino ha detto...

@ Aldo
Non ricordo cosa abbiamo contato, Aldo, qualcuna l'abbiamo persa. Si discuteva di fanatismo, e io ho mostrato il sito di Pasqualone. Tra gli amici, c'era uno che frequenta un noto centro diocesano casertano per l'assistenza agli immigrati. Sono rimasti sconvolti. E soprattutto, hanno riso perché l'articolo riguardava il Cammino Neocatecumenale che sarebbe "un itinerario di formazione cattolica". Più formati dei due disertori non ne avevano mai letti!
Naturalmente, per equilibrare, ho mostrato loro anche il sito da "disertare", con l'articolo e i commenti di ieri. "Equilibrare" per modo di dire, perché qui si discute di fatti, di Liturgia, di mamotreti, di esegesi. Là soltanto di persone.
Il sito di Pasqualone è un esempio unico per mostrare alcuni "frutti" del Cammino.

by Tripudio ha detto...

Anche i ciellini hanno un loro breviario "personalizzato", ma è assai ridotto rispetto a quello normale ed ebbero l'accortezza di farselo approvare dall'autorità della Chiesa.

Come già detto da Michela, le Lodi, l'Ufficio e la preghiera silenziosa sono tre cose diverse (Kiko e Carmen pretendono invece un insalatone misto con tutte quelle cose più la predica neocatecumenale, la tovaglia bianca, cero, croce, un vero fardello su una famiglia).

Quando la preghiera è obbligatoria con tanto di controllo fiscale non è più preghiera, ma è lo sterile cerimonalismo dei farisei tutti ligi nel pagare le decime della menta e del cumino, tutti precisini con le Lodi a Kiko, ma pronti a picchiare la moglie, ad opprimere con arroganza i fratelli di comunità, a litigare su chi deve essere "capo-ostiario" e su chi deve cantare nella veglia pasquale, a mentire per difendere il Cammino, eccetera.

Lino ha detto...

seguito OT
@anonimo disertore ha detto: "Lino... Per me Dio era un vendicatore che se ne stava sulla sua nuvoletta aspettando i miei sbagli per punirmi... I miei figli vivono... Io non so se i tuoi figli o quelli degli altri possono dire la stessa cosa".

Io... io... io... tu... tu... tu... i tuoi figli... i vostri figli... i miei figli...
Io, tu e i nostri figli, che c'entriamo con le critiche ai Sacramenti secondo Kiko, alla Liturgia secondo Kiko, alle esegesi secondo Kiko? Credi, forse, che un TdG, un Protestante, un Mormone, un Quacchero, un Amish, argomenterebbero differentemente da te su "io, tu, i miei figli, i tuoi figli, i vostri figli"?
Mi compiaccio con te, ti sei elevato: prima credevi "in un Dio vendicatore che se ne stava sulla sua nuvoletta" aspettando i tuoi sbagli per punirti. Ora credi in un Dio che - per sanarti - ti sbatte una palla di melma in faccia per mostrarti i tuoi peccati, che ti chiude le porte in faccia lasciandoti fuori "nei guai" quando, invece di partecipare a una convivenza (dove ti daranno "l'olio") vai a visitare una cognata ammalata. Conosci le due catechesi, vero? Ometto le altre.

Ecco, anonimo disertore: di questo ragiono io, non di te, di me, dei tuoi figli, dei nostri figli. "Qui non si tratta di rappresentare la famiglia del mulino bianco" come scrivi, né di fatti che tu porti o che io posso vedere nella mia parrocchia dove scoprire "come vivono i giovani": tanti giovani, anche di altre confessioni, mostrano di "vivere bene". A me interessa quale Gesù Cristo annunciate, che Sacramenti celebrate, quali esegesi promuovete, quale nuova estetica diffondete nelle chiese, nascondendo alla vista - con scadentissime imitazioni di banali icone kikiane in cartongesso - antichi Altari e spettacolari cori.
Ancora non ti è chiaro, anonimo che mi citi per nome, le argomentazioni che io porto nell'Osservatorio? Rispondi a queste: io... tu... i miei figli... i tuoi figli... i giovani della mia parrocchia... nulla aggiungono o tolgono alle questioni delle quali m'interesso. Quella del miliardario prodigo, per esempio, che potrà superare lo scrutinio e raggiungere la Terra Promessa sulla vostra nave solo dopo aver ceduto tutti i suoi beni al Cammino.

Io... io... tu... i miei figli... i vostri figli... cosa c'entrano, con tutto questo? Lasciate stare Tripudio, Mic, Lino etc. etc.: queste sono le questioni. Se non siete in grado di rispondere, il vostro "itinerario di formazione cattolica" è roba da comari addestrate soltanto a scrutinare al fine di pettegolare. E chi vi conoscerà un po' più in profondità si farà un sacco di risate.

pietro ha detto...

Sai lino commetto sempre lo stesso errore.
Leggo i commenti che fai e mi viene il desiderio di confronto, poi penso alla promessa da te formulata nei miei confronti di libera discussione, senza censura da parte di ♧trifoglio, ovviamente non mantenuta né da ♧ né da te, e demordo.
Stamani le lodi, unite all'obbligo del riposo, mi fanno ricadere nello stesso errore, spero nella non censura di ♧perché possa chiarire certe tue affermazioni.

Da sempre portate l'esempio di questa sorella "obbligata" ad andare in convivenza, senza adempiere al pio esercizio della visita alla cognata ammalata.
Ora sono io che ti pongo alcune domande, e se avrai la cortesia di rispondere senza però divagare, forse potrebbe dipanarsi sto dilemma della cognata.

1 perché questa visita si doveva fare obbligatoriamente in quel fine settimana ?, c'era forse pericolo di vita ?, se si, il problema non si pone, ma se no, quella sorella dalla domenica pomeriggio sarebbe potuta andare benissimo a servire h24 la cognata.

2tu sei molto attento e studioso bibblico, cosa mi dici di "lasciate che i morti seppelliscano i morti (credo parlasse del padre e non cognate)" e chi non odia il padre la madre ....
Vorrei semplicemente un parere, il tuo punto di vista, poi ♧permettendo ti darò il mio, e se funziona, potremo di argomento in argomento chiarire tutti i tuoi dilemmi che sempre ripeti.
Stammi bene pietro

by Tripudio ha detto...

Il caro fratello Pietro commette sempre lo stesso errore.

Gli viene perfino il «desiderio di confronto» ma non gli viene nessun desiderio di adeguarsi alla verità. Vuole solo distribuire "chiarimenti".

Per esempio: non gli passa minimamente per la testa che il problema della "sorella obbligata alla convivenza" è che la convivenza neocat è un rituale laico autoorganizzato e autogestito, non è un sacramento indispensabile alla salvezza. Pietro, come gli altri attivisti del Cammino, considera le attività neocatecumenali come tassative, irrinunciabili, indispensabili.

Addirittura Pietro si indigna: ma come ha osato la cognata di questa sorella, ad ammalarsi proprio nel giorno della convivenza? Bisogna rinviare la malattia, oppure rinviare la visita: non si può mica sacrificare la Sacra Convivenza Kikiana! Quando il Signore dice: «Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti» sta facendo un monito contro chi non può andare alle Santissime Convivenze Kikiane!

Il Cammino über alles, e chi non lo apprezza non può essere uno che ha maturato certezze, ma solo uno che deve ancora ricevere chiarimenti.

Valentina Giusti ha detto...

A proposito della cognata malata... un grande ringraziamento per le preghiere e i pensieri per il mio papà che ora sta meglio! :-)

Lino ha detto...

@ Pietro
Rispondo alle due domande.
1)"Perché questa visita si doveva fare obbligatoriamente in quel fine settimana?, c'era forse pericolo di vita?"
Questo non lo devi chiedere a me, lo devi chiedere a Kiko. Un catechismo deve essere chiaro: c'è scritto nel mamotreto che la visita era rinviabile, che la cognata non era in pericolo di vita? No che non c'è scritto: "Succede che viene lo sposo quando meno te lo aspetti viene il secondo scrutinio e sai dove sei? Te lo voglio dire: capita che hai una cognata malata e sei dovuto andare a trovarla. Si fecero i secondi scrutini e si chiuse la porta.". Riferisci ai tuoi catechisti, quando ripeteranno a memoria la catechesi, di aggiungere quanto hai chiesto a me, altrimenti i catechizzati penseranno che in ogni caso bisogna andare alla convivenza fregandosene dell'ammalata e di Matteo 25, 36-45. Anche qualora fosse moribonda e bisognosa di aiuto.
:/segue

Lino ha detto...

2) "cosa mi dici di 'lasciate che i morti seppelliscano i morti (credo parlasse del padre e non cognate)' e chi non odia il padre la madre..."
Innanzitutto, ti dico che questa seconda domanda, fatta seguire alla prima, fa intendere che, se anche la cognata fosse moribonda e la visita non rinviabile, tu la lasceresti sola nell'ultimo respiro pur di andare alla convivenza :-)
Nel merito, ti rispondo con il Discorso 100 di sant'Agostino: "Chi sono i morti che seppelliscono altri morti? Può forse un morto esser sepolto da altri morti? In qual modo lo avvolgeranno nelle bende, se sono morti? In qual modo lo porteranno, se sono morti?". Ti rispondo con la parabola del Figliol Prodigo: "questo mio figlio era morto ed è tornato in vita...". Ti rispondo con il sintagma "linguaggio paradossale", con il Comandamento: "Onora il padre e la madre". Anche se, però, volessimo leggere come i fondamentalisti alla lettera, dovremmo chiederci, siccome il testo significa "Chi ama il padre e la madre più di me, non è degno di me" (come spiegò BXVI), dobbiamo chiederci: quella convivenza dove voi "prendete l'olio" è il solo modo per seguire Cristo, oppure lo si segue "anche" con Mt 25:36-45, dando un esempio di come si comportano i cristiani con gli ammalati?

Lino ha detto...

P.S.
Aggiungo alla prima risposta. Dice Kiko: "...e sei dovuto andare a trovarla". Il verbo dovere indica un obbligo, una necessità. Da ciò qualsiasi parlante in italiano deve dedurre che la cognata non aveva un mal di denti, stava nel bisogno.
Certo, Kiko non si esprime benissimo, lo sappiamo: perché, allora, non si rivolse a un buon correttore di bozze della Chiesa Cattolica, per i suoi mamotreti?

by Tripudio ha detto...

Sicuramente ora verrà qualche neocatecumenale furioso a inventarsi che i mamotreti non erano autorizzati, non erano rivisti, eccetera eccetera.

In realtà nel 1999 a Porto San Giorgio Kiko in persona ammise che nei mamotreti c'erano espressioni «imprecise o non proprio ortodosse», dunque Kiko è sempre stato perfettamente al corrente del contenuto dei mamotreti. (Credete mica che nel Cammino si possa fare qualcosa a sua insaputa?)

Inoltre Kiko, fino a non troppi anni fa, interrogava personalmente i cosiddetti "catechisti" per vedere se riportavano con estrema esattezza (a pappagallo!) le sue parole, financo gli aneddoti intesi ad alleviare la tensione. (Oggi non può più farlo perché i cosiddetti "catechisti" sono diventati troppi; ma Kiko comunque vaglia personalmente i "super-catechisti" e addirittura le vocazioni).

Il che è perfettamente logico: dato che Kiko Argüello e Carmen Hernàndez hanno sempre millantato di parlare "ispirati dallo Spirito", allora per i le loro parole sono parole dello Spirito, e quindi chi contraddice quei due contraddice lo Spirito. (È per questo che la Bibbia ammonisce: «maledetto l'uomo che confida nell'uomo»...).

Anche i testimoni di geova hanno questa comoda verità variabile. In caso di utilità per la congregazione, il loro comitato direttivo emette un nuovo "intendimento", cioè - come nell'orwelliano 1984 - fino a ieri avevate creduto di essere in guerra con l'Est-Asia, ma da oggi dovete credere che siamo stati in guerra sempre e solo con l'Oceania. ("Non ti fidi? sei schiavo di mammona! sei in braccio al demonio!")

E Kiko in persona ha dichiarato che «il Signore attraverso i testimoni di geova ci vuol dire qualcosa».

Il Cammino e i Geovisti hanno evidentemente lo stesso "Padre"...

Pietro ha detto...

Ti ripeto, sto a letto, spero che per le cose che dici non mi venga anche il mal di fegato.

Ho premesso nella domanda che se c'era un'urgenza, il problema manco si poneva, questo fine settimana io stesso ad un fratello che doveva venire in convivenza, siccome il padre è caduto ed è in ospedale, pur avendo chi potesse prendersene cura, ho detto di non venire e di fare la convivenza in appresso.
Se il padre era in ospedale per accertamenti pur restando assolutamente liberi, gli avrei detto di venire, sarebbe andato o domenica pomeriggio, o il sabato pomeriggio.
Come vedi io ti do le mie risposte, tu riporti spezzoni, paragrafi, aneddoti....ma della risposta manco l'ombra, forse perché sei solo cultura e niente esperienza, per questo profondamente non capisci cosa volesse dire Cristo con quelle parole dure.
Di tripudio manco a parlarne, dubito che capisca di cosa stiamo parlando.

Stammi bene lino.

Anonimo ha detto...

Rispondo a "sandavi". Come ha detto il Papa non tutti possono fare il Cammino, che "impone" di andare alla Eucaristia del sabato sera, che "impone" di pagare la "decima", che "impone" di recitare Lodi con preghiera silenziosa di un quarto d'ora, che "impone" ai figli di partecipare la Domenica alle preghiere in famiglia, facendo magari un disegnino sull'episodio evangelico appena letto in chiesa, che "impone" la convivenza mensile, che "impone" la liturgia della parola infrasettimanale. Non è per tutti, è vero, come non è per tutti la vita conventuale, o eremitica, e non per questo metto sotto accusa chi ci riesce, ma se qualcuno non se la sente di seguire il Cammino, può liberamente scegliere altre strade di perfezione cristiana. Ma basta, per favore gettare fango su chi invece ce l'ha fatta. E poi basta mettere Kiko alla gogna. Io so che digiuna spesso e veglia la notte per l'evangelizzazione, e così Carmen che ha dato la vita per Cristo. Non è da cristiani odiare.
Eliot.

Lino ha detto...

Il problema serio è che i neocatecumenali sono tra i più rigidi fondamentalisti, per interpretazione letterale dei Vangeli, nei quali io sia incappato. Cito - a proposito della sepoltura del padre - un altro passo, di Luca 12.
"D'ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera". Si rendono conto i kiko's che in questa diatriba non c'è il padre contro la madre, il figlio contro la figlia e nemmeno un suocero contro un consuocero? Non dice niente questo, che è piuttosto un conflitto generazionale tra differenti concezioni religiose e non una guerra sanguinosa in famiglia? Perché volete che chi intende seguire Gesù debba prima andare a onorare non il genitore morto (azione doverosa), bensì una concezione farisaica defunta, che può essere riverita soltanto dai suoi stessi praticanti, che a loro volta sono dei morti?

A buoni intenditori di questo sito poche parole: mi sa mi sa che i NC continuano nell'errore di onorare il fariseo che grida al peccato del cieco nato. Viene da pensare che i neocat anche credono che Gesù abbia invitato gli Apostoli a comprare spade di ferro, per fare la rivoluzione contro i romani.

Manca, a Kiko & C., il senso del linguaggio "poetico" dei Vangeli. Dovrebbero studiare meglio la perifrasi, la parabola, il simbolo, l'allegoria, il paradosso, l'iperbole, la metonimia etc. etc. etc.. Io so a chi potrebbero rivolgersi, uno di loro, ma quello fa orecchio da mercante, non intende dare lezioni ;-)

Lino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Lino ha detto...

@ Pietro ha detto:
"...forse perché sei solo cultura e niente esperienza"
E tu pensi che uno privo di esperienza avrebbe potuto farvi così neri - credo di essere stato il primo, anzi ne sono certo - sulla balordaggine della catechesi di Kiko sul cieco nato? Non avete conosciuto la saliva sull'argilla, Pietro, avete conosciuto soltanto una catechesi di Kiko. Anche perciò pensate che un cieco non abbia l'obbligo, una volta sanato, di fare neri, dialetticamente, i farisei.

Saverio ha detto: "Complimenti per la sua preparazione spero la porti di qualche parte nel frattempo la saluto. Saverio"
La porto, Saverio, la porto. In Internet e fuori Internet. E la sto portando anche a voi, qui, anche se fate finta di non capire, che non ci siano risposte.

by Tripudio ha detto...

Caro fratello Eliot,

tu hai affermato «come ha detto il Papa non tutti possono fare il Cammino»: ma di quale Papa parli? quando lo avrebbe mai detto?


Notate la tattica del fratello Eliot:

1- infila nel discorso "il Papa" attribuendogli uno slogan di Kiko
2- tenta di fare ironia mentre descrive il Cammino come un luogo normale
3- tenta di fare un paragone con la vita religiosa
4- accusa gli altri di "gettare fango" e addirittura di "odiare"

Caro fratello, ma credi forse che abbiamo l'anello al naso e la sveglia al collo?

Qui stiamo dicendo che:

1- nessun Papa ha sottoscritto gli abusi liturgici di Kiko e Carmen, e nemmeno le corbellerie dottrinali di Kiko e Carmen, e neppure il disprezzo per chi cerca fuori dal Cammino un modo cristiano di vivere la fede

2- i laici Kiko e Carmen non hanno nessuna autorità per fare "esorcismi", per inventare liturgie personalizzate, per sostituire il Catechismo con le loro corbellerie da ignoranti, per estrarvi soldi dalle tasche (infatti lo Statuto non prevede la "decima"), ecc.

3- non si può paragonare il Cammino alla vita religiosa o eremitica, perché il Cammino è solo un "itinerario", perché il Cammino ti accalappia con l'inganno col trucchetto delle "catechesi" iniziali, perché il Cammino non ha alcuna autorità per «scarnificare le coscienze con domande che nessun confessore farebbe», ecc.

4- cinquant'anni fa Carmen è stata espulsa dalle Misioneras de Christo Jesùs per disubbidienza, per cui non è una suora; don Pezzi ventidue anni fa è stato espulso dai Comboniani perché aveva trascurato la vita religiosa fin dal 1970, e la specialità di Kiko è notoriamente la disubbidienza.

Come mai, caro fratello, hai bisogno di raccontare panzane per difendere il Cammino?

Con che impudenza vai ancora cianciando che "il Cammino non è per tutti"!

Forse che gli strafalcioni liturgici e dottrinali possono mai essere buoni per qualcuno?

Qui nessuno ti odia, caro Eliot: al contrario, è per amore della Verità che ti facciamo presente gli errori del Cammino.

La verità è la prima forma di carità.

mic ha detto...

L'arte di girare la pizza a proprio uso e consumo:
il papa non ha detto che "non tutti possono fare il cammino", ma che il cammino deve lasciar liberi senza anatemi quelli che scelgono di uscire per fare altre esperienze.

by Tripudio ha detto...

Anche il caro fratello Pietro applica la strategia neocatecumenale del «di fronte alle domande difficili, scappare, fuggire, scappare!»

Esattamente come avevo ironicamente "profetizzato" stamattina, Pietro è tornato qui a distribuire i suoi "chiarimenti" di comodo, proprio lui che invocava il "confronto" ha accuratamente evitato di "confrontarsi".

Per esempio è scappato come un coniglio ipersonico di fronte al fatto che le convivenze del Cammino sono solo rituali laici autogestiti - Pietro continua ad avere l'impellente e assoluta necessità di spacciarli per irrinunciabili e indispensabili, perché così vuole Kiko.

Come al solito, per i kikos il Cammino è un intoccabile dogma di fede. Anzi, è l'unico dogma intoccabile, perché tutto il resto si può toccare.

Per esempio quando Kiko va insinuando che la confessione sarebbe facoltativa, nessun neocatecumenale ha osato contraddirlo. Nessun neocatecumenale ha osato dire: "Kiko ha detto una vaccata a migliaia di giovani, bisogna correggere, occorre rettificare". Nessun neocatecumenale ha almeno ipotizzato: "se Kiko dice così, sbaglia". Neppure per ipotesi. Prima hanno detto che era un errore del traduttore, poi hanno scritto a padre Angelo per rimproverarlo (pensate un po' su quali basi lo hanno rimproverato) e infine, messi di fronte all'evidenza (registrazione video) hanno accuratamente evitato di parlarne fino ad oggi. Per gli adoratori dell'idolo Kiko, è dogma solo ciò che dice Kiko.

Il demonio ha certamente gradito quel discorso di Kiko (insieme a tutti gli altri discorsi di Kiko e Carmen). Resta da capire come mai "il Cammino dono dello Spirito" abbia bisogno di comportamenti da coniglio, di arroganza e ipocrisia, di basse insinuazioni e mormorazioni, di deviazioni dottrinali e di strafalcioni liturgici.

pietro ha detto...

Vedi lino non avevo dubbi che sarebbe finita così, parlare di esegesi, ma sfuggire dall' unica risposta che potresti darmi, tu ed io abbiamo capito benissimo a cosa si riferisse Cristo parlando di affetti di denaro di fede.
Siccome non puoi dirmi che è così, giri in tondo come le mosche, siccome sai benissimo che la Chiesa ci ha approvato proprio grazie alla radicalità della fede che si esprime nel cammino, allora tu non puoi e non vuoi ammetere questo, figuriamoci tripudio o meglio ancora mic con la coda tra le gambe per la vicenda dei frati, ed oggi anche delle suore.....
Hai confusione mentale pensando che tu possa farmi nero, tu non hai il potere su uno dei tuoi capelli, figurati riguardo al cammino, che è bianco da abbagliarti.
Comunque aspetto ancora la risposta, ma non arriverà mai come tutte le altre, arriveranno esegesi e pane cotto, quello é il tuo campo.

by Tripudio ha detto...

Vorrei far notare un'altra cosa del fratello Pietro:

«...mic con la coda tra le gambe per la vicenda dei frati...»

Il caro fratello neocatecumenale Pietro gode delle disgrazie altrui.

È evidentemente un altro frutto della spiritualità di Kiko e Carmen.

neocat pentito ha detto...

Per molti il cammino rappresenta l'unico scopo principale della vita.La storia della cognata ammalata ne è l'esempio.Sono a conoscenza di persone che pur di andare in missione hanno lasciato a casa situazioni che a dir poco fanno rabbrividire,ma andare in missione rappresenta la massima forma di conversione e di obbedienza(a chi poi)a Dio(forse più al sig dott hc).Potrei fornirvi i dettagli a un indirizzo privato.Nelle comunità tutto quello che è cammino passa avanti a tutto.Nella mia ormai ex comunità vengono snobbate tutte le iniziative della parrochia mandando avanti solo quelle relative al cammino.Vi faccio un esempio per capire meglio.Nel cammino è prassi per coloro che hanno terminato l'elezione fare nel tempo pasquale ogni giorno una Eucarestia ,naturalmente in vesti bianche e al chiuso in una saletta.Nella mia parrocchia,dove il parroco non è molto simpatizzante del cammino questo è possibile solo uno o due giorni a settimana,ma due tre sere a settimana viene fatta una messa parrocchiale,che guarda caso viene regolarmente disertata dai fratelli neocatecumenali che però si lamentanop di non poter celebrare l'Eucarestia tutti i giorni come prevede la disposizione del dott hc.Questo vi fà capire che per i camminanti l'importante non è la Messa ma il celebrarla in vesti bianche.

Anonimo ha detto...

Rispondo a "sandavi". Come ha detto il Papa non tutti possono fare il Cammino, che "impone" di andare alla Eucaristia del sabato sera, che "impone" di pagare la "decima", che "impone" di recitare Lodi con preghiera silenziosa di un quarto d'ora, che "impone" ai figli di partecipare la Domenica alle preghiere in famiglia, facendo magari un disegnino sull'episodio evangelico appena letto in chiesa, che "impone" la convivenza mensile, che "impone" la liturgia della parola infrasettimanale. Non è per tutti, è vero, come non è per tutti la vita conventuale, o eremitica, e non per questo metto sotto accusa chi ci riesce, ma se qualcuno non se la sente di seguire il Cammino, può liberamente scegliere altre strade di perfezione cristiana. Ma basta, per favore gettare fango su chi invece ce l'ha fatta. E poi basta mettere Kiko alla gogna. Io so che digiuna spesso e veglia la notte per l'evangelizzazione, e così Carmen che ha dato la vita per Cristo. Non è da cristiani odiare.
Eliot.


Guarda che è il cammino che getta fango su chi non ce la fa.
Il cammino non fa altro che demonizzare e odiare qualsiasi cosa che non sia il cammino stesso.
Un ex-neocat

Anonimo ha detto...

http://emiliogrimaldi.blogspot.it/2014/06/la-macchia-del-peccato.html leggete Franco

Lino ha detto...

Vedi, Pietro, il bagliore del Cammino è tale che hanno tentato di infangarmi al primo contatto. Io non ho girato in tondo, io ho citato sant'Agostino, e nemmeno te ne sei accorto: "In qual modo lo porteranno, se sono morti?".

Cristo certamente è radicale, ma anche è coerente: se Lui restò profondamente commosso davanti alla tomba di Lazzaro, se Lui aveva pianto, perché mai un uomo non dovrebbe andare ai funerali del proprio padre? E se in Atti 8,2 leggiamo che "Persone pie seppellirono Stefano e fecero un grande lutto per lui", che vuol dire, che l'evangelista Luca sbagliò a raccontarlo?

Io sto riferendo, Pietro, che sant'Agostino scrisse che Gesù "Chiama morti i non credenti, e loro morti coloro che, nonostante tutto, se ne erano andati da questo mondo privi di fede". Sei non credente, tu? I cattolici, fino a prova contraria, per settima opera di misericordia corporale hanno "Seppellire i morti". E' un'opera contraria al Vangelo, questa, come "Visitare gli infermi" quando c'è una convivenza?

Quando capirete che Cristo, nella sequela di Lc 9:57-62 sta rispondendo a chiacchieroni furbetti (tra i quali una "volpe") che accampano scuse per non seguirlo perché legati alla loro tradizione farisaica ("la tana", "il padre morto", "quelli di casa"), sarà sempre tardi.

Lino ha detto...

@ Saverio
Io, Saverio, il bagno di umiltà lo faccio sempre: non mi esimo mai dal citare un Padre della Chiesa, un grande esegeta, un Papa. Sant'Agostino qui. Siete andati a leggerlo?
Inutile, vero? Voi il bagno lo fate nell'acqua di Kiko.

Valentina Giusti ha detto...

Giusto per amore di verità ... l'insistenza massima avviene per i momenti "topici": la convivenza iniziale, incontri con i catechisti, scrutini.
Lì veramente si arriva ai livelli massimi: quelli, per intendersi, che non si fermano neppure di fronte ad un familiare gravemente malato, funerali, figli piccolissimi, coniuge fieramente avverso.
Perché, sì dice "Dio passa" proprio in quel momento. E tu devi esserci!
Quindi Pietro sa benissimo che il suo permesso di non partecipare riguarda al massimo le convivenze mensili.
Se non è così, e se un familiare in ospedale è motivo bastante per saltare un primo o secondo scrutinio, allora Pietro lo dica. E non parli di generica "convivenza"!
Che poi il Signore non sia mai "passato" in quei momenti, ma si sia fatto presente invece al capezzale di una persona cara, è una esperienza mia ma condivisa da tanti altri, anche attualmente camminanti.

Anonimo ha detto...

http://emiliogrimaldi.blogspot.it/2014/06/la-macchia-del-peccato.html leggete FRANCO

ileana ha detto...

concordo con quello che dici,Valentina e sono contenta che tuo padre stia meglio.Preghiamo sempre.Io per andare ad un passaggio ho lasciato solo mio padre,cadde e si ruppe il femore:certo una disgrazia ma quando si è presi da quel fanatismo non si distingue più dove passa veramente Dio.E nessuno te lo fa capire,purtroppo.

ileana ha detto...

concordo con quello che dici,Valentina e sono contenta che tuo padre stia meglio.Preghiamo sempre.Io per andare ad un passaggio ho lasciato solo mio padre,cadde e si ruppe il femore:certo una disgrazia ma quando si è presi da quel fanatismo non si distingue più dove passa veramente Dio.E nessuno te lo fa capire,purtroppo.

Anonimo ha detto...

mic ha detto...
L'arte di girare la pizza a proprio uso e consumo:
il papa non ha detto che "non tutti possono fare il cammino", ma che il cammino deve lasciar liberi senza anatemi quelli che scelgono di uscire per fare altre esperienze.

Ecco brava Mic.. hai detto bene, "lasciar liberi"
comincia te a smetterla di obbligare il CN ad essere diverso.
Lascia che i cambiamenti siano richiesti da chi di dovere.

- Ma tanto, a parlar qua è tempo sprecato.

l'apostata ha detto...

@ Anonimo

che ha scritto:"...Lascia che i cambiamenti siano richiesti da chi di dovere...".

I Papi sono "chi di dovere", penso.

Leggi:
-Giovanni Paolo II: "...Celebrate l'Eucaristia e, soprattutto, la Pasqua... con amore per i riti liturgici della Chiesa, con esatta osservanza delle norme stabilite dalla competente autorità, con volontà di comunione con tutti i fratelli ... Pertanto le norme giuridiche, come anche quelle liturgiche, vanno osservate senza negligenze e senza omissioni".

-Benedetto XVI: "...la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti vi ha impartito a mio nome alcune norme concernenti la Celebrazione eucaristica, dopo il periodo di esperienza che aveva concesso il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Sono certo che queste norme, che riprendono quanto è previsto nei libri liturgici approvati dalla Chiesa, saranno da voi attentamente osservate.

Spiegaci perché per ordine del signor dottor (h.c.) inventore di riti Arguello ve ne siete altamente infischiati.

Il solito neocat, che strilla "siamo approvati!", invoca il principio di autorità e poi disobbedisce allegramente per ordine del suo padrone.

Bell'adulto nella fede...

sandavi ha detto...

Eliot, come ben ti ha detto Tripudio paragonare il cammino a una esperienza religiosa (vocazione di tipo sacerdotale) o addirittura eremitica (!) è surreale. Questo perché siete surreali!

Ma allora stai implicitamente sostenendo che il cammino è l'equivalente di un ordine religioso?
Potrebbe essere chissà... frattanto finché si qualifica come semplice itinerario di formazione, al pari di un qualsiasi corso parrocchiale di approfondimento della fede, fateci il piacere di non fare paragoni tanto stupidi.
Il cammino impone perché il linguaggio di Kiko è solo quello fai le cose non perché vuoi veramente (ovviamente il discorso non è estendibile a tutti, ci sono tante persone che amano la preghiera e la portano avanti di buona volontà!) ma perché te lo hanno comandato.
Ti pare che io abbia mai detto che le Lodi sono sbagliate?? Ma quando mai si è visto che per convincere un figlio a pregare è necessario picchiarlo?? PICCHIARLO! Capisci? Usare la violenza per convincere qualcuno a fare un'opera che dovrebbe essere opera PIA! Come fate a conciliare l'odio che scaturisce dalla violenza del tutto IMMOTIVATA con l'amore che è dovuto a Dio e si esprime con la preghiera??
Ecco perché Tripudio insiste con i suoi modi a chiamarvi FARISEI! perché lo siete!
Come si convincono i figli a pregare? Con l'ESEMPIO! Lo capiscono da soli che è una cosa importante, se i genitori hanno fede. Lo dice il Papa: il cristianesimo si mostra per attrazione, non per coercizione. Non ti devo convincere a forza di parole, ma per l'esempio che ti porto nella mia vita. E per i bambini se vedono i genitori pregare spesso con fervore e con amore lo faranno anche loro. Dove sta la necessità della violenza? Io questo contesto, tu sei in grado di darmi una risposta sensata?

E per tutto il resto, nella Chiesa Cattolica non esistono obblighi, come da voi. E ovvio che se uno non va a Messa poi il danno lo fa a se stesso, ma nessuno ti caccia. Nel cammino se non sei un po' assiduo, se non obbedisci ai catechisti prima o poi sarai cacciato. Il che per me è INCREDIBILE!

Infine, voi esaltate voi stessi "per avercela fatta" ma chi vi da la presunzione di attribuirvi da soli il titolo di "uomini che ce l'hanno fatta"? MA CHI VI CREDETE DI ESSERE?

pietro ha detto...

Per la prima volta sono pienamente d'accordo a tripudio. Godo, si godo che la Chiesa abbia in tempo stanato un manipolo di eretici, che abbia usato la fermezza per bloccare quel cancro prima che si estendesse a nostalgici amanti di pizzi merletti e latinismi, godo che la Chiesa abbia arginato in poche centinaia i fanatici convinti di essere la vera chiesa, godo che scalciate come polli nella stia, scrivendo libriccoli che vorrebbero spiegare le ragioni del vostro scalciare, vendete una decina di libriccoli autostampati per mancanza di editori e voi senza ritegno dite di essere contenti, godo nel vedere che organizzate eventi di protesta e ci andate in quattordici, che indite veglie di preghiera e litigate tra di voi.
Infine godo che di tutta la melma che vi ho sopracitato, il cammino non è stato manco sfiorato, a voi non dice niente ;-) ma a me questo mi fa godere immensamente.

Statemi bene e fatemi godere ancora
Pietro

by Tripudio ha detto...

Ma in che mondo vivi? «Il Cammino non è stato manco sfiorato»?!»

Voi kikos avete già dimenticato le tre tirate d'orecchie da parte di papa Francesco? E tutte le volte che avete dichiarato che il Papa avrebbe celebrato la "Messa kika" a Porto San Giorgio, e ancora non se ne è fatto nulla?

Michela ha detto...

Eliot ha fatto una post con tutti i luoghi comuni dei neocat:

...non tutti possono fare il Cammino...

questo è il primo, davanti a dubbi e domande ti rispondono così.
Se questa frase fosse vera, mi chiedo come mai il catechista illuminato dallo spirito non si accorge subito di chi non è adatto a fare il cammino? Come mai se ne accorge dopo 10 o 20 anni?

Non è per tutti, è vero, come non è per tutti la vita conventuale, o eremitica,

ai neocat viene sussurato all'orecchio che loro sono paragonabili ad un ordine monastico, il che comporta l'obbedienza assoluta al fondatore.

Ma basta, per favore gettare fango su chi invece ce l'ha fatta.

può darsi che questa frase sia un lapsus, che rivela il pensiero nascosto dei neocat, cioè che il cammino è qualcosa per persone forti, 'che ce la fanno' a superare impegnativi scrutinii, a sopportare gli impegni serali, le convivene e tutto il resto.


Non è da cristiani odiare.
Eliot.

e qui si ritorna alla solita idolatria per cui chi critica è un 'nemico', e deve avere qualche problema personale.
e tutto questo indica incapacità di ragionare in modo libero e l'orgoglio di pensare di essere persone che hanno superato i loro peccati e i loro attaccamenti idolatri, mentre è evidente a tutti che hanno sostituito i loro affetti, i loro desideri, le cose belle della vita con l'idolo del cammino.

l'apostata ha detto...

@ Pietro

Godo, si godo nel leggerti, fulgido esempio per i piccoli neocat, di cristiano adulto nella fede, che ama il prossimo come se stesso, pronto a dare la vita per il nemico, che benedice chi lo maledice, che prega per chi lo perseguita.

Continua così, sei un ottimo esempio di come si diventa "cammin facendo"!

p.s. Oltre che di virtù cristiane, ti dimostri scarsino anche nella lingua italiana.

Ti consiglio perciò due corsi: uno di catechismo presso una qualunque parrocchia, ed uno di italiano per principianti.
Abbisogni di entrambi.

pp.ss.
Dimenticavo, il corso di catechismo nelle parrocchie è gratuito, a differenza del corso di salvezza a pagamento ideato dal signor dottor (h.c.) finanzier Arguello.

Michela ha detto...

Pietro, non offenderti, ma il tuo ragionamento mi sembra molto ottuso.

Quando volevo fare un discernimento per capire se il cammino è buono o meno, ho osservato che il cammino non ha mai avuto dei seri ostacoli da parte della chiesa.

Gesù ha detto ai suoi che sarebbero stati perseguitati, e questo è avvenuto nella vita di molti santi: penso a padre Pio, ai francescani dell'Immacolata, che non avendo fatto nulla di male, si trovano sotto accusa.
Se non ti piace la storia della Chiesa, leggiti un Tolkien, dove il bene è sempre soccombente, proprio come nella vita reale.

Voi invece avete un cinquantennio di successi, gerarchia che vi appoggia, fiumi di soldi, 100 seminari belli come alberghi a 5 stelle, e per contro solo 10 persone che scrivono qui che non rappresentano un pericolo per nessuno di voi, nè per Kiko.

quindi fai attenzione a godere delle difficoltà altrui, ricorda che il 'giusto' sarà perseguitato, quindi se tu non sei perseguitato, ma sei nel godimento ( brutta parola per un cristiano), vuol dire che non sei dalla parte 'giusta'

Ruben ha detto...

Ecco brava Mic.. hai detto bene, "lasciar liberi"
comincia te a smetterla di obbligare il CN ad essere diverso.
Lascia che i cambiamenti siano richiesti da chi di dovere.

- Ma tanto, a parlar qua è tempo sprecato.
---
Beh, se si arriva addirittura a "pretendere" dagli esterni al Cammino,di non commentare le parole del Papa del 1°febbraio,posso facilmente, verosimilmente e con sicurezza affermare che delle tre "raccomandazioni" Papali,all'interno del movimento non solo non se ne è mai parlato,ma probabilmente non se ne potrà neanche fare, velato riferimento!...

Lino ha detto...

@ Sandavi
Infatti, Sandavi: "avercela fatta". A fare cosa? Perché hanno superato gli scrutini/esami? Hanno conseguito la liberazione dal peccato, dagli idoli, l'elezione, la purificazione, sono avanzati verso la perfezione per opera di un cammino inventato da uomini? E si permettono pure di parlare di cattolicesimo? Una frase di questo tipo di per sé, da sola, è suscettibile di farli definire gnostici e para-massoni.

@ Saverio ha detto:
"Non avevo dubbi sulle letture del sig. Lino ma oltre che leggere dovrebbe metterle in pratica"
Al momento, perlomeno un dato pare acquisito: le mie letture (che poi al 99,99% sono quelle dei Padri e della Tradizione) non lasciano dubbi. Quelle vostre, oltre che essere eterodosse, valicano il confine del ridicolo.
Rimane il dubbio (che è una questione tra Dio e me, non tra me e un "catechista" di Kiko) se io le metta in pratica o no. Una certezza, però, è logicamente acquisita: io potrei mettere in pratica letture corrette; se le vostre letture sono sbagliate, invece, che cosa mettete in pratica voi, gli errori di lettura?
Non date assistenza alla cognata bisognosa se c'è uno scrutinio, infierite con il fango sul cieco nato per costringerlo a riconoscere gli idoli, obbligate Zaccheo - poveretto, per essere un laico già aveva dato tanto - ad andare in seminario senza il becco di un quattrino, quando Gesù non l'aveva biasimato per la sua riparazione dei torti. Voi fate chiudere le fabbriche e licenziare gli operai perché, per promuovere l'industriale nello scrutinio, per portarlo nella "Terra Promessa" con la vostra "nave", gli chiedete la cessione di tutti i beni:
http://neocatecumenali.blogspot.it/2012/12/kiko-arguello-contro-lopus-dei.html
L'industriale "ce l'ha fatta", dite? I suoi operai no, replico io.
Le vostre "letture", Saverio, sono barzellette. E se la Congregazione per la Dottrina della Fede le ha approvate così come sono - scrivete pure alla CDF, chiedendo di scomunicarmi - i suoi membri che approvarono farebbero bene a darsi al teatro di varietà, genere comico.

sandavi ha detto...

@Pietro
supponiamo (per assurdo eh! non sia mai che io scalfisca le tue granitiche convinzioni) che i FFI siano innocenti e che in questo periodo vengano ingiustamente perseguitati dalla Chiesa (o almeno da una parte di essa, da un manipolo di alti prelati che come te evidentemente disprezzano quelli che tu chiami "pizzi e merletti"). Te lo ripeto, supponiamolo per un attimo, che i FFI siano del tutto innocenti e abbiano ragione e abbiano sempre fatto la volontà di Dio nel loro operato e non la propria. Supponiamolo.

Tu, in quel caso, caro Pietro gaudente, torneresti qui a ritrattare le tue parole e a chiedere perdono per il cumulo di immondezza che hai proferito?

E per finire, Pietro il gaudente, rispondo al tuo godimento con le parole di un Salmo tanto caro proprio al tuo idolo personale (tanto che lo ha pure musicato):

Pietà di noi, Signore, pietà di noi,
già troppo ci hanno colmato di scherni,
noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti,
del disprezzo dei superbi.

pietro ha detto...

Certamente sandavi, ma sono abituato all'oggi, e oggi loro sono commissariati e noi no.
Comincia tu quindi a chiedere perdono, e non domani se vuoi....oggi subito altrimenti é meglio sandavi...a quel paese

by Tripudio ha detto...

Pietro dice: «oggi i Francescani dell'Immacolata sono commissariati, e noi neocatecumenali no».

Vediamo se capisci questo paragone:

«in ospedale, fumare è vietato, abortire no».

Sebastian ha detto...

Guarda che l'ingiustizia di certe misure prese nei confronti dei FI è talmente palese che molti hanno fatto appello affinché ci siano chiarimenti e cambi di rotta nelle modalità. Anche gente non tradizionalista, ma intelletualmente onesta.

Godere delle disgrazie altrui è penoso.

Valentina Giusti ha detto...

Pietro dice "godo" e non "sono felice".
Ci dice lui stesso che è qui per amor di polemica. Non perché desideri che prevalga il Vero. Anche avesse pienamente ragione, la sua inesausta vena sarcastica e beffarda sembra indice di un malessere spirituale che sinceramente mi fa dispiacere e spero per lui sia transitorio.

A Ileana: grazie! :-)